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Apollo-Artemis: trova le differenze
- Pasquale63
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Se in ogni missione spaziale mettessero i dati di navigazione non sarebbe più un film, ma un "documentario"..........Con i dati che hanno, computer e accelerometri sofisticati, potrebbero fornire il grafico X tempo, Y g di accelerazzione, sarebbe il tutto molto più chiaro.
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Quante precisazioni e spiegazioni in questo commento!!!!!Quante INESATTEZZE negli ultimi TRE messaggi!
1 "In caduta libera (senza paracadute)..."
2 "in caduta libera non c'è gravità... "
3 "Avresti la caduta libera se tu partissi da fermo... "
4 "gravità "normale", cosa che penso dovrebbe esserci a paracadute già aperto... "
Invece la spiegazione è molto più semplice e sotto gli occhi di tutti:
collegate un "tachimetro" ad un paracadutista che si butta dai classici 4000 metri (e poi apre a 1000), e poi analizzate il grafico della sua VELOCITA'. Dovrebbe essere una cosa molto semplice da capire, no?
Grazie Signor Dottore alerivoli per le sue precise e preziose correzioni, e alle sue importanti informazioni aggiuntive!!
Rispondo del mio errore.
Intanto preciso che quando scrivo "gravità normale", ovviamente, intendo "circa 1g", ovvero "circa 9,81 m/s²".
Pensavo che anche un cavallo che passasse di qua per caso a leggere, avrebbe capito il contesto della situazione e cosa intendevo, senza dover specificare l'ovvio.
Evidentemente mi sbagliavo.
Precisato questo, spiego meglio anche la frase "penso dovrebbe esserci gravità pari a circa 1g a paracadute aperto" nella sua interezza (di nuovo, pensavo erroneamente fosse di banale comprensione, senza necessità di iniziare la spiegazione dal principio e senza evidenziare l'ovvio).
Quando rientra in atmosfera, la navicella raggiunge una decelerazione pari a circa 4g.
Poi si apre il paracadute, e la decelerazione aumenta.
Nell'ultima fase, infine, finalmente si stabilizza a circa 1g (la da me cosiddetta "gravità normale").
Ora, nel video il pupazzetto sembra comportarsi come se ci fosse una forza di gravità pari a circa 1g. Quindi: o siamo in quest'ultima fase (da qui la mia affermazione "gravità normale a paracadute già aperto"), oppure siamo ancora nella fase che precede l'entrata in atmosfera.
Ci illumini nuovamente ora il nostro Signor Dottore alerivoli evidenziando e spiegandoci tutti i grossolani errori, e correggendoli fornendo un servizio utile a tutti i lettori.
Tra l'altro nel video mi pare di ricordare che inizialmente il pupazzetto sembra passare repentinamente da (quasi) assenza di gravità a (quasi) gravità 1g. Non credo il passaggio sia così immediato, bensì molto più graduale.
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tu dici:
"Quando rientra in atmosfera, la navicella raggiunge una decelerazione pari a circa 4g.
Poi si apre il paracadute, e la decelerazione aumenta."
forse era meglio se non ti correggevi...
Da quello che hai scritto E' EVIDENTE che non hai capito nulla della differenza tra velocità e accelerazione che qualora fosse negativa si chiama decelerazione.
Mi sembra di essere tornato in un altro thread sulla velocità di caduta di un certo grave...
Comunque fine OT
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- DanieleSpace
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"Gli astronauti Apollo non facevano il bracketing perché non c'era il tempo per farlo, avevano di meglio da fare"
Quindi: il tempo per giocare a golf, fare sgommate col rover e fare esperimenti inutili con piuma e martello, quello lo avevano ma per assicurarsi una foto riuscita no, perfetto.
Una teoria del complotto è ridicola solo quando sono ridicoli i suoi moventi.
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Infatti l'accelerazione È negativa, e infatti ho scritto "decelerazione". Cos'hai corretto esattamente??tu dici:
"Quando rientra in atmosfera, la navicella raggiunge una decelerazione pari a circa 4g.
Poi si apre il paracadute, e la decelerazione aumenta."
forse era meglio se non ti correggevi...
Da quello che hai scritto E' EVIDENTE che non hai capito nulla della differenza tra velocità e accelerazione che qualora fosse negativa si chiama decelerazione.
Hai sviato dal punto fondamentale per evitare di rispondere nel merito?
TU hai avuto da ridire sul fatto che solo a paracadute aperto (sottinteso "nella parte finale") l'accelerazione di gravità è (circa) pari a 1g, e non prima, durante la frenata grazie all'attrito con l'atmosfera.
Puoi spiegare a tutti l'inesattezza di questa affermazione?! Grazie!
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Infatti l'accelerazione È negativa, e infatti ho scritto "decelerazione". Cos'hai corretto esattamente??tu dici:
"Quando rientra in atmosfera, la navicella raggiunge una decelerazione pari a circa 4g.
Poi si apre il paracadute, e la decelerazione aumenta."
forse era meglio se non ti correggevi...
Da quello che hai scritto E' EVIDENTE che non hai capito nulla della differenza tra velocità e accelerazione che qualora fosse negativa si chiama decelerazione.
Hai sviato dal punto fondamentale per evitare di rispondere nel merito?
TU hai avuto da ridire sul fatto che solo a paracadute aperto (sottinteso "nella parte finale") l'accelerazione di gravità è (circa) pari a 1g, e non prima, durante la frenata grazie all'attrito con l'atmosfera.
Puoi spiegare a tutti l'inesattezza di questa affermazione?! Grazie!
Edit: ennesima precisazione prima che arrivi qualcuno facendo finta di non capire:
NON ho scritto (perché lo ritenevo ovvio e non volevo prendere nessuno per totalmente ignorante) che "all'apertura del paracadute la decelerazione aumenta per 10 o 30 minuti". Ovviamente c'è "una botta" che fa aumentare la decelerazione per qualche istante / pochi secondi, subito dopo tende a stabilizzarsi e (torniamo all'affermazione iniziale che mi devi correggere!) è in questa fase finale che possiamo osservare una gravità (percepita, di quello stiamo parlando, del pupazzetto che si muove "apparentemente normalmente" e del braccio sollevato senza problemi!) pari a circa 1g.
Prego..... il professore ci illustri tutti gli errori presenti.
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Quindi, se ho capito bene il ragionamento, è molto strano il fatto che quelli di Apollo abbiano fatto foto perfette nell'illuminazione al primo colpo (senza bracketing)?
Grazie.
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Hai capito bene, ma è peggio di così: il problema è doppio:TREDIMENO: Quindi, se ho capito bene il ragionamento, è molto strano il fatto che quelli di Apollo abbiano fatto foto perfette nell'illuminazione al primo colpo (senza bracketing)?
1) Il fatto stesso di non fare bracketing è una follia (visto che non hai l'esposimetro). Sarebbe come salire per la prima volta sulla Ducati di Marquez per fare un giro a 300 all'ora, ma non mettere il casco e la tuta "perchè tanto so già che non cado".
2) Riuscire EFFETTIVAMENTE a imbroccare quasi tutte le esposizioni, dopo aver deciso di esporre alla sperainDio.
Quindi, è come salire sulla Ducati senza tuta e senza casco, e nonostante sia la prima volta che ci sali, fare il record della pista senza cadere.
***
DANIELESPACE: Hai detto che c'è in giro una discussione sul bracketing. Mi piacerebbe leggerla, se hai il link. Grazie.
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Nonostante ci fossero soggetti illuminati e altri in ombra.
Ma per loro era tutto più semplice, avevano l'etichetta sulla macchina fotografica con scritte quelle 2 o 3 aperture di diaframma e fine! Ci sarei riuscito anch'io.
E poi.... "in realtà qualcuna è venuta male, eh!!".
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Prova a dare un occhiata a questi link
www.facebook.com/groups/apollo11magS/posts/1281320859193699/
www.reddit.com/r/photography/comments/2b...nstructions_for_the/
www.lpi.usra.edu/lunar/surface/Apollo11_PhotoSciDebriefing.pdf
www.reddit.com/r/space/comments/19chn4k/..._to_do_edit_the_raw/
grassrootsmotorsports.com/forum/off-topi...-space/273283/page1/
Sicuramente ne parlano anche nei forum più importanti e soprattutto complottisti , ma sono enormi
Io ho un influenza intestinale e per il momento sono out, ma appena mi riprendo provo a cercare.
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- CharlieMike
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Dal primo link:
Da questo si evince che durante le escursioni fuori dal LEM non hanno fatto il bracketing per non sprecare pellicola, mentre lo avrebbero fatto all'interno del LEM.Il bracketing sull'Apollo 11. Una volta rientrati nel modulo lunare dopo l'EVA, Neil e Buzz scattarono numerose foto, oltre 150, sia in bianco e nero che a colori. Era l'ultima occasione in cui avrebbero utilizzato le due fotocamere del modulo lunare, quindi non c'era alcun limite all'uso della pellicola. Per questi scatti sembrano aver utilizzato il bracketing (utilizzando diverse esposizioni per scattare la stessa foto, in modo da essere sicuri di ottenerne una buona). Mi sembra che lo abbiano fatto quando hanno scattato i ritratti con i finestrini del LM sullo sfondo. Ci sono dieci di questi scatti con la superficie lunare perfettamente esposta e l'interno del LM sottoesposto. Ne ho allegate alcune. Ho inserito lo sfondo nei ritratti di Buzz realizzati da Neil, in modo da poter vedere ciò che Neil vedeva. Solo per divertimento, ho unito gli scatti dal finestrino per creare due nuove mini panoramiche.
Tradotto con DeepL.com (versione gratuita)
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- DanieleSpace
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Massimo, non so di cosa ti stupisci, è perfettamente normale non mettere il casco perché "tanto so già che non cado". Quando dopo gli attacchi del 9/11 hanno chiesto alla FEMA:@redazione
Il fatto stesso di non fare bracketing è una follia (visto che non hai l'esposimetro). Sarebbe come salire per la prima volta sulla Ducati di Marquez per fare un giro a 300 all'ora, ma non mettere il casco e la tuta "perchè tanto so già che non cado".
Massimo,
DANIELESPACE: Hai detto che c'è in giro una discussione sul bracketing. Mi piacerebbe leggerla, se hai il link. Grazie.
- Ma avete trovato tracce di esplosivi nelle rovine del WTC? questi hanno risposto:
- No, non le abbiamo trovate
- Ma le avete cercate ?
- No ma se cerchiamo qualcosa che non c'è, sprechiamo i soldi dei contribuenti.
Niente, quando sono bravi sono bravi, sanno l'esito degli esami prima di fare gli esami
Per quanto riguarda la discussione sul bracketing: la pagina FB di un osservatorio astronomico italiano (purtroppo non ricordo il nome) aveva postato un estratto della raccolta delle 12'000 foto prodotte da Artemis. Al che, visto che gli astronomi di foto ne capiscono, gli ho posto la domanda sul perché della presenza-assenza di bracketing. Qualcuno stava iniziando a dibattere ma dopo pochissimi minuti hanno pensato bene di bloccarmi per cui non ho più accesso alla discussione. Mi è successo parecchie volte sul tema Luna, nonostante io cerchi di pormi in modo educato e rispettoso, ma niente.
Sulla tua pagina FB si sono scatenati commenti di presunti "fotografi professionisti" che hanno invece rivolto commenti indecenti verso la tua persona, che non sto qui a ripetere. Alcuni di questi sostengono comunque che "il bracketing non serviva e non c'era tempo". Come detto, il tempo per giocare a golf e fare sgommate col rover, quello invece c'era.
Una teoria del complotto è ridicola solo quando sono ridicoli i suoi moventi.
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Gli astronauti del programma Apollo fecero corsi intensivi e avanzati di fotografia per oltre due anni prima del lancio. La nasa non lasciò nulla al caso, l'addestramento fotografico era considerato fondamentale per le missioni sotto ogni punto di vista.
Gli astronauti venivano inviati in aree desertiche e vulcaniche sulla Terra (come in arizona, Nevada, Texas e Hawaii) con caratteristiche geologiche simili a quelle lunari. Lì si esercitavano a scattare indossando le ingombranti tute spaziali e i guanti pressurizzati.
Sulla luna le fotocamere hasselblad500 erano montate direttamente sul petto dell'astronauta, impedendo l'uso di un mirino per inquadrare. I piloti dovettero quindi imparare a "mirare con il corpo",sviluppando una memoria muscolare per calcolare l'inquadratura solo orientando il busto
Fecero anche i compiti a casa nel tempo libero, per imparare familiarità assoluta con i tempi, i diaframmi e la composizione, la nasa incoraggiava gli astronauti a portare le fotocamere a casa e a usarle durante le vacanze o i viaggi personali.
Il corso di fotografia avanzata non serviva a fare belle foto, ma a mappare scientificamente la luna. Gli astronauti impararono a usare specifici strumenti, come i misuratori di luce antiriflesso e i bracciali con i parametri di scatto preconnessi.
@@ Sarebbe come salire per la prima volta sulla Ducati di Marquez per fare un giro a 300 all'ora, ma non mettere il casco e la tuta "perchè tanto so già che non cado".@@
Si dimentica che tutto il programma apollo era un rischio a 300 all'ora , e come è stato dimostrato mai nessuno è caduto
Inoltre Aldrin era molto più bravo di Marquez è le foto fatte lo dimostrano
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Ad un certo punto la Storia diventò Mitologia.
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""Ho una domanda, quando la capsula rientra in atmosfera raggiunge temperature molto elevate..nel momento in cui tocca l'acqua non dovrebbe vedersi tantissimo vapore acqueo attorno alla capsula causa della differenza di temperatura tra lo scudo termico + capsula ancora caldissimi e l'acqua del mare"""
Quando la capsula tocca il mare ha già quasi perso tutto il suo calore per diversi motivi.
Strati sotto zero atmosferici, raffreddamento nel tempo di discesa portano ad una evaporazione minima allo splashdown.
Un oggetto a circa 150 gradi che impatta una massa d'acqua sterminata e in continuo movimento come l'oceano subisce un raffreddamento quasi istantaneo
Ci può essere un po di evaporazione nei finestrini , ma il resto viene poi anche oscurato dagli spruzzi d'acqua con le onde.
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- DanieleSpace
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Certamente per imparare ad usare correttamente una fotocamera ci vuole un corso o ci vuole comunque un periodo di apprendimento.
Poi c'è quella che è l'arte del fotografo, che è un'altra cosa.
Questo vale anche oggi, nonostante le fotocamere odierne facilitino molto il compito sotto certi aspetti.
Eppure anche oggi, come vedi, Artemis ha fatto ricorso al bracketing. Perché ?
Gli astronauti Apollo erano i primi (presunti) a camminare in un ambiente dove nessuno era mai stato prima. Potevano esserci fenomeni sconosciuti o semplicemente la fotocamera con un settaggio avrebbe potuto non funzionare. Per questo andavano tentate più combinazioni possibili.
Inoltre, una cosa di cui si parla molto poco, è il danno da degassing alle fotocamere.
L'emulsione fotografica è un fluido. La Kodak Ektachrome non fa eccezione.
I fluidi nel vuoto ribollono ed evaporano. Questi vapori avrebbero dovuto depositarsi in modo progressivo sulle lenti, degradando sempre più le foto man mano che venivano fatte. Le ultime sarebbero state forzatamente peggio delle prime a causa di una patina più meno opaca che avrebbe dovuto formarsi sulla lente dell'obbiettivo. Questo non è successo e nessuno sa spiegare il perché.
Anche l'evaporazione progressiva della stessa emulsione avrebbe dovuto creare un degrado progressivo delle foto. Più tempo stava la pellicola nel vuoto, meno emulsione rimaneva a disposizione per impressionare l'immagine che sarebbe risultata quindi degradata nei contrasti e nei colori.
Questa non è teoria ma si può verificare nella pratica, come ha pensato bene di fare qualcuno, per esempio QUI
Questo è un altro motivo per cui avrebbero dovuto fare bracketing, perché le condizione di esposizione non erano costanti ma cambiavano nel tempo rispetto alla prima foto, per i motivi di cui sopra.
E la NASA non poteva non saperlo.
Osservare la pellicola "normale" di riferimento, paragonata a quella esposta al vuoto.
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Peccato che in alcune missioni ci siano addirittura delle serie di 8-fotografie-8 praticamente IDENTICHE fra loro. Otto scatti (di cui 7 sprecati, visto che non avevano pellicola in abbondanza) ma NESSUNO scatto col bracketing.DANIELESPACE: Alcuni di questi sostengono comunque che "il bracketing non serviva e non c'era tempo".
Dei veri geni della fotografia. Il corso l'hanno fatto al CEPU, evidentemente.
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""E qui il livello dei falsi si eleva in quanto la Nasa ha dovuto coinvolgere una nazione l'India che non è certo un alleata storica dell'america anzi fa parte dei Brics !!!!""
La storia della cooperazione spaziale tra l'India e gli Stati Uniti affonda le sue radici nei primi anni sessanta, un periodo pionieristico in cui la neonata ricerca spaziale indiana muoveva i primi passi grazie al supporto fondamentale delle agenzie americane. Il punto di partenza formale di questo legame risale precisamente al ventuno novembre del millenovecentosessantatré, quando dal poligono di Thumba, nello stato meridionale del Kerala, venne lanciato il primo razzo sonda della storia indiana, un vettore di fabbricazione statunitense modello Nike Apache, che trasportava una strumentazione scientifica per lo studio della ionosfera terrestre. Questo storico evento segnò l'inizio di una collaborazione scientifica che si intensificò negli anni settanta con il celebre progetto del Satellite Instructional Television Experiment, un'iniziativa congiunta in cui la NASA mise a disposizione il proprio satellite tecnologico ATS-6 per consentire all'India di trasmettere programmi educativi televisivi direttamente a migliaia di villaggi rurali isolati, dimostrando fin da subito come la tecnologia orbitale potesse avere un impatto sociale devastante e positivo sullo sviluppo di una nazione. Nonostante una temporanea fase di raffreddamento delle relazioni diplomatiche e tecnologiche dovuta ai test nucleari indiani della fine degli anni novanta, che causarono l'imposizione di severe sanzioni economiche e restrizioni sull'esportazione di tecnologie sensibili da parte di Washington, il canale del dialogo scientifico non si interruppe mai del tutto. La vera e propria rinascita e l'accelerazione della partnership si sono verificate all'inizio del ventunesimo secolo attraverso il lancio della Next Steps in Strategic Partnership nel 2004, un accordo programmatico che ha rimosso progressivamente le barriere commerciali e ha aperto la strada a una collaborazione senza precedenti nel settore civile e commerciale. Il coronamento di questa nuova era si è materializzato nel 2008 con la storica missione lunare indiana Chandrayaan-1, a bordo della quale l'Indian Space Research Organisation ha ospitato ben due strumenti scientifici della NASA, tra cui il Moon Mineralogy Mapper che ha svolto un ruolo cruciale nella scoperta di molecole d'acqua sulla superficie della Luna. Da quel momento in poi il sodalizio si è trasformato da una relazione asimmetrica di assistenza tecnologica a una vera e propria alleanza paritaria globale, culminata nella creazione del gruppo di lavoro congiunto per l'esplorazione civile dello spazio e nella firma di trattati strategici che oggi vedono le due superpotenze collaborare nello sviluppo di radar orbitali complessi e nella pianificazione delle future missioni abitate verso la Stazione Spaziale Internazionale e lo spazio profondo.
Come al solito ogni cosa che affermi è pura figura di merda
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(personalmente penso che anche l'ultima avventura verso la luna del mese scorso sia una puttanata sesquipedale, al contrario di molti di voialtri qua dentro, figurati)
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Tralaltro è molto "onesto" prendere i commenti a caso senza contestualizzare, commentarli senza un contraddittorio e riportarli come video sul proprio canale..
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hey volevo dirti che secondo me la navicella Artemis II era di marzapane e gli astronauti erano dei robot con la pelle finta come quelli che mostrano alle fiere high tech! Puoi mettere questo commento sul tuo canale per dare più credibilità alle missioni della NASA!
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Molte erano frasi di risposta, battute o teorie azzardate se qualcosa fosse andato storto.
Infatti da merda sei stato zitto per per tutto i tempo.
E adesso raccogli i discorsi di chi si è esposto a differenza tua.
Te la prendi con Mazzucco perchè ha chiesto la differenza di materiale, ma non dici che qualcuno gli ha risposto e soprattutto non fai vedere le differenze mostrate.
Caro C&S qui tutti sapevamo che la missione sarebbe partita, solo un idiota come te può pensare che noi credessimo al contrario.
Il mio almeno era solo un perculare, ma di certo la Nasa non avrebbe mai piazzato un razzo su una rampa per poi non partire.
Poi e ovvio che ci sono anche quelli che non ci crederanno mai, ma la maggior parte di quelli con cui tu hai parlato ti hanno fatto capire con i loro post che la missione Artemis II è stata reale.
Con tutti i mongoloidi che ti porti dietro il tuo blog, non puoi perdonarcene qualcuno anche a noi ??
Il mio post era una risposta che non significava la missione artemis falsa, ma che non potevano fallire, quindi o ci andavano con le buone o con le cattive.
Credi che se avessero fallito che figura ci avrebbero fatto le missioni apollo??
Questa missione non poteva fallire !!!!!!!!
Tra l'altro hai notato che hanno visto anche gli Ufo sulla Luna , quelli che tu chiami gli scarnificati ,come te !!!
Sul fatto che poi visto che artemis ha avuto successo allora anche per apollo deve essere stato lo stesso :
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""Tralaltro è molto "onesto" prenderei i commenti a caso senza contestualizzare, commentarli senza un contraddittorio e riportarli come video sul proprio canale.""
Ma non serve
Afferma che i luna complottisti non sanno nulla di missioni lunari senza nemmeno dire chi è !!!
Il bue che dice cornuto all'asino, magari di mestiere fa il calzolaio.
Portare i post sul suo sito è tempo perso , li cancellerebbe.
I commenti dei sui sono stile Charles Manson C&S ....C&S....C&S ....C&S....
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