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Artemis II - NASA
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i debunker sono allo sbando.
Quando noi chiedevano perché non riutilizzare la tecnologia già collaudata di 60 anni fa, ci rispondevano che Artemis usa tecnologie nuove che devono essere testate come con i crash test delle auto.
Adesso usano queste tecnologie nuove per confermare i successi di 60 anni fa.
Come dire che Nuvolari vinceva perché guidava la macchina di Schumacher.
Non solo i debunker adattano le spiegazioni alla narrazione, ma le cambiano a seconda del momento.
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Chi? Che? Quando? Cosa??@ dartor
Eccone un altro che si accoda per l’attacco ad hominem, stavolta condito con un paio di argomenti fantoccio.
Hai manie di persecuzione??
Ho molto pacatamente risposto alle tue affermazioni.
Ora dimmi dove avrei attaccato la tua persona anziché discutere dell'argomento!!!
Chiedi e ti sarà dato (un esempio, non faccio la ricerca per te:”ho letto <em>debunker</em> scrivere che le navicelle sono esattamente uguali”
Chi, dove, quando, cosa ha scritto esattamente? Non si sa.
Certo che per scatenare tanti attacchi devo aver messo proprio il Ditonellapiaga! Che fastidio!
Ora tocca a te, riporta "qualcuno di noi" che afferma, come hai scritto tu, che "Le differenze fra Orion e Apollo sono irrilevanti"."""Praticamente decenni di attesa, problemi e continui rinvii perché costruissero un Apollo 2.0 con lo stesso grado di protezione dalle radiazioni...."""
Esatto!
Evidentemente i rinvii non sono per le radiazione e la protezione è sufficiente oggi come 50 anni fa.
Ero sicuro che ci saresti arrivato anche tu.
Dimmi solo queste 2 cose, e poi addio.
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www.passioneastronomia.it/fotografata-la...alia-guarda-la-foto/
E' attendibile? (Certo rimane il problema degli astronauti a bordo)
Nelle ore successive al lancio, dall’Osservatorio Astronomico di Porziano abbiamo seguito e registrato il passaggio della capsula Orion, realizzando una sequenza di 72 immagini che ne documentano il movimento reale nello spazio, a oltre 200.000 chilometri dalla Terra. Non un’interpretazione. Non un’opinione. Un’osservazione. Mentre l’umanità torna protagonista dell’esplorazione lunare con la missione Artemis II, il Gruppo Astrofili Monte Subasio firma un risultato di straordinario valore scientifico e documentaristico. Nelle prime ore del 4 aprile 2026, l’Osservatorio Astronomico di Porziano è riuscito a tracciare e fotografare la capsula Orion durante la sua fase di allontanamento dalla Terra.<em>“Mentre le prime fasi del lancio sono state documentate da grandi telescopi professionali siti nell’emisfero australe, la ripresa dell’Osservatorio di Porziano rappresenta una delle prime documentazioni al mondo della capsula nella sua fase di crociera trans-lunare profonda, ed è con ogni probabilità la prima immagine ottenuta dal suolo italiano da quando Orion ha superato la soglia dei 200.000 km dalla Terra.”</em>L’osservazione, condotta dal vicepresidente Daniele Capezzali, tra le 01:30 e le 03:47 UTC, all’Osservatorio Astronomico di Porziano, ha individuato la navicella nel cuore della costellazione dello Scorpione. Al momento del rilievo, Orion si trovava a oltre 218.000 km dalla Terra e a più di 226.000 km dalla Luna, viaggiando a una velocità di circa 1,39 km/s.L’immagine ottenuta rappresenta non solo una testimonianza visiva di grande impatto, ma anche un dato scientifico di rilievo: la capsula mostrava una magnitudine apparente di circa 14.0, un segnale estremamente debole che ha richiesto strumentazione di alto livello e notevole precisione di puntamento – “<em>Tale risultato è stato possibile grazie ai lavori di ristrutturazione e ammodernamento dell’osservatorio svolti nel 2025,</em>” commenta il Presidente Paolo Chifari, “<em>resi resi possibili da un bando della Fondazione Perugia, che ci ha permesso di potenziare la nostra strumentazione.</em>”L’analisi della traccia ha evidenziato brevi picchi di luminosità, attribuibili alla riflessione della luce solare sui pannelli dell’European Service Module. La rilevazione di queste variazioni a oltre 200.000 km di distanza conferma l’elevata qualità delle osservazioni condotte.<em>Nell’immagine la capsula Orion non appare come una sorgente puntiforme, ma come una traccia lineare continua, risultato diretto del suo moto apparente rispetto al sistema di riferimento stellare.</em>Il telescopio è stato infatti guidato sulle stelle, che risultano perfettamente puntiformi e non mosse. In questo frame inerziale, la navicella presenta una velocità angolare significativa, tale da produrre uno spostamento apprezzabile durante il tempo di integrazione delle singole esposizioni e lungo l’intera sequenza (72 immagini complessive).La traccia osservata è quindi l’integrazione temporale del segnale della sorgente in movimento, la cui estensione è funzione diretta della velocità angolare proiettata sul piano focale e del tempo di esposizione.Dal punto di vista fotometrico, il segnale è estremamente debole (magnitudine apparente ~14), al limite del rapporto segnale/rumore per strumenti di questa classe operanti su oggetti in rapido moto relativo. La sequenza consente tuttavia una chiara identificazione e tracciabilità dell’oggetto. “<em>Nonostante il basso rapporto segnale/rumore, la continuità della traccia e la coerenza delle variazioni fotometriche rendono l’identificazione robusta. Fondamentale è stata anche la straordinaria precisione delle effemeridi fornite dal sistema NASA JPL Horizons, che ci hanno permesso un puntamento estremamente accurato</em>”, osserva Daniele Capezzali.Lungo la traccia sono presenti variazioni locali di intensità (flare), interpretabili come fenomeni di riflessione speculare della radiazione solare sui pannelli fotovoltaici dell’European Service Module. Tali outburst introducono una modulazione del segnale coerente con variazioni dell’assetto e della geometria Sole–oggetto–osservatore, ipotesi avanzata in tempo reale da Cristiano Cinti durante la sessione osservativa, a seguito della segnalazione, da parte di Daniele Capezzali, di un aumento di luminosità fino a magnitudine ~12.6. A bordo della Orion viaggiano gli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen: è la prima volta dal programma Apollo che un equipaggio umano si spinge così lontano dalla Terra. “<em>Vedere quel puntino luminoso attraversare la costellazione dello Scorpione ci ricorda che all’interno di quella traccia ci sono quattro esseri umani che stanno scrivendo la storia,</em>” commentano i membri del Gruppo Astrofili Monte Subasio.DIDASCALIA TECNICA:Oggetto: Artemis II (Orion Spacecraft) – Flight Day 3Data/Ora: 04/04/2026 | 01:30 – 03:47 UTCLocalità: Osservatorio di Porziano (Assisi, PG) – Gruppo Astrofili Monte Subasio ApsCoordinate: R.A. 16h 01m 25s | Dec -27° 08′ 44″ (Scorpius)Dati orbitali:
- Distanza Terra 218.376 km | Vel. 1,39 km/s
- Distanza Orion–Luna: 226.235 km
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Venendo qui a fare gli splendidi accusando "noi" di cambiarle......
Non solo i debunker adattano le spiegazioni alla narrazione, ma le cambiano a seconda del momento.
Ora aspettiamo di leggere chi di "noi" ha scritto che le differenze tra le 2 capsule sono irrilevanti....
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"""Mi chiedevo in questi giorni se, con le tecnologie di oggi, qualcuno potesse seguire dalla Terra il viaggio di Orion verso la Luna.""
Parecchi
La NASA ha selezionato 34 partecipanti globali (tra cui università, aziende commerciali e privati cittadini) per tracciare passivamente i segnali radio di Orion durante Artemis
L'università di Zurigo Tele spazio, Intuitive machine, Pari, Arow, Stellarium e anche moltissimi blogger con telescopi privati.
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Grazie.
Allora in attesa del flyby (sperando di vedere una live dal finestrino), faccio questo ragionamento: se Orion sta veramente andando verso la Luna, e poi tra qualche giorno recuperano i 4 astronauti nel Pacifico da Orion, potremmo concludere che la missione è reale ?
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"""Ora aspettiamo di leggere chi di "noi" ha scritto che le differenze tra le 2 capsule sono irrilevanti."""
Non solo le capsule sono differenti , per ovvii motivi di logica, ma anche le missioni sono diverse.
Se vai su March to the moon, è palese come per ogni missione Apollo, ci siano centinaia e centinaia di foto della terra, dello spazio e della luna, ma pochissime delle capsule all'interno o esterno.
E questo fin dalle prime ore di ogni missione.
In questa missione di Artemis invece, solo foto della capsula a ripetizione con video e altro, ma niente spazio , solo una foto della terra da molti considerata pure un fake.
E chiaro come l'orientamento degli sguardi delle missioni apollo fosse in un senso e quello di Artemis in un altro.
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Cosa ne pensate di questo brevissimo video? ha scritto: t.me/ilmemequotidiano/2196
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D’accordo, sei tu che fai le regole, mi adeguo.
“O rispondi nel merito e basta, oppure evita di postare.”
Non sono io che devo rispondere. Io ho fatto una richiesta di delucidazioni:
Appurato che Orion è diversa da Apollo, come i debunker sostengono da anni, in cosa consisterebbe questa differenza sul piano della protezione dalle radiazioni? Quali sarebbero le “profonde differenze” tali per cui gli astronauti di Orion possono restare per diversi giorni oltre le Fasce di Van Allen e attraversarle addirittura quattro volte senza conseguenze apprezzabili, almeno nel breve e medio termine, mentre attraversarle solo due volte con Apollo avrebbe significato “friggere” gli occupanti?
Ho letto di finestrini mezzi di vetro e mezzi di plastica, e poi? Ho anche letto la teoria secondo cui, nei periodi in cui gli astronauti non fanno le live, quindi di nascosto, si costruirebbero un rifugio circondandosi di tutta la roba che trovano in cabina, compreso il cibo e l’acqua, e in occasione delle live rimetterebbero velocemente tutto a posto (beccandosi però i raggi cosmici).
È questo il sistema di protezione che 60 anni fa era impensabile sia per gli americani che per i russi e il cui sviluppo ha richiesto 20 anni di rinvii?Nessuna polemica, solo domande. Grazie a chi vorrà rispondere.
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""Allora in attesa del flyby (sperando di vedere una live dal finestrino), faccio questo ragionamento: se Orion sta veramente andando verso la Luna, e poi tra qualche giorno recuperano i 4 astronauti nel Pacifico da Orion, potremmo concludere che la missione è reale ?""
Nel senso che magari sono scesi con le ceste alla partenza è adesso all'interno non c'è nessuno ???
Quindi anche se li seguono 8 miliardi di persone non è detto che siano nella capsula ??
Secondo me invece sono nella capsula.
Ho posto questa domanda a diverse I.A per velocizzare e tutte mi hanno sempre risposto nella stessa maniera:
Triangolazione:
Migliaia di radioamatori e astronomi dilettanti stanno seguendo il segnale proprio ora. Se la capsula fosse vuota, non ci sarebbe alcuna sorgente di segnale vocale proveniente dalla posizione di Orion nello spazio profondo.
Latenza: Il ritardo del segnale (circa 1,3 secondi per tratta dalla Luna) è una prova fisica della distanza. Una simulazione terrestre verrebbe smascherata istantaneamente dalla mancanza di questo ritardo naturale
Verifica incrociata: Le immagini trasmesse devono coincidere perfettamente con la posizione orbitale di Orion e con le condizioni di illuminazione solare del momento (inclusa l'eclissi solare visibile solo dal loro punto di vista oggi).
Dati Biometrici: La NASA trasmette dati vitali (battito cardiaco, ossigeno) che devono reagire in modo coerente alle attività fisiche svolte a bordo, come gli esercizi ginnici necessari per contrastare la microgravità.
L'effetto Doppler perché è una prova fisica impossibile da falsificare in modo semplice.
Ecco come smaschererebbe subito una missione senza astronauti
1. La "firma" del movimento
Quando la capsula Orion si allontana dalla Terra a migliaia di chilometri orari, le onde radio che invia si "stirano" (frequenza più bassa). Quando si avvicina, si "comprimono" (frequenza più alta).
Il problema per un fake: Se gli astronauti trasmettessero da uno studio a terra, la frequenza della loro voce sarebbe statica. Se invece usassero un ripetitore sulla capsula vuota per rimandare a terra una registrazione, i tecnici noterebbero subito la differenza tra il segnale della "macchina" e quello della "voce" se non fossero perfettamente sincronizzati in fase.2. Il movimento orbitale
Mentre Orion gira intorno alla Luna (come sta facendo oggi), la sua velocità rispetto a noi cambia continuamente.
Migliaia di radioamatori indipendenti a terra puntano le loro antenne e devono correggere continuamente la sintonia della radio per compensare lo spostamento Doppler.
Se il segnale non subisse queste variazioni precise (calcolabili con la fisica orbitale), significherebbe che la sorgente non si sta muovendo nello spazio.3. La prova del blackout (Looc-back)
Proprio oggi, quando Orion passa dietro la Luna, il segnale radio deve sparire e poi riapparire con un salto di frequenza Doppler specifico dovuto al cambio di direzione della navicella.
Un segnale fasullo inviato da terra o da un satellite in orbita terrestre non avrebbe quel comportamento fisico specifico legato alla massa della Luna.
Sull'effetto doppler ho letto di più in giro , e praticamente mi sembra di aver capito che per falsificarlo avrebbero dovuto avere un ripetitore sulla luna per far credere che gli astronauti sulla terra fossero nella Orion.
Ora il ripetitore poteva essere la Orion stessa, ma a questo punto i ritardi di trasmissione dovevano superare i 5 secondi almeno ( cosa che avevo chiesto )
Ma dal momento che i ritardi sono regolari , il problema non c'è.
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la domanda dovresti farla a Kelly Smith. E' lui che ha detto, diversi anni fa, "“Orion has protection. Shielding will be put to the test, as the vehicle goes through radiation. We must solve these challenges before we send people through this region of space.” Quindi le specifiche tecniche chiedile a lui, non a noi.NAMUH: Quali sarebbero le “profonde differenze” tali per cui gli astronauti di Orion possono restare per diversi giorni oltre le Fasce di Van Allen e attraversarle addirittura quattro volte senza conseguenze apprezzabili...
Se ora attraverso le fasce ci sono andati, vuole dire che le protezioni le hanno trovate.
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"Nel senso che magari sono scesi con le ceste alla partenza è adesso all'interno non c'è nessuno ???
Quindi anche se li seguono 8 miliardi di persone non è detto che siano nella capsula ??"
No, esattamente il contrario. Sto dicendo che, appurato che Orion sta andando verso la Luna (con i sistemi moderni di tracciamento radar, utilizzabili anche da privati etc), mi sembra molto difficile sostenere che Artemis II sia un fake.
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""È questo il sistema di protezione che 60 anni fa era impensabile sia per gli americani che per i russi e il cui sviluppo ha richiesto 20 anni di rinvii?Nessuna polemica, solo domande. Grazie a chi vorrà rispondere.""
In primis dovreste mettervi d'accordo tra di voi una volta per tutte.
Una volta dite che solo l'alluminio era più che sufficiente per attraversare le fasce, un altra che le traiettorie Apollo hanno aggirato le fasce con traiettorie specifiche , un altra ancora che le radiazione sono pericolose ma solo per viaggi lunghi , etc etc etc.
Poi come hanno già scritto utenti che ne sanno più di me, attraversare le fasce non era impossibile ma dannoso .
Noi abbiamo sempre sostenuto che la dose assorbita equivalente ad una radiografia fosse una benemerita stronzata.
Oltretutto abbiamo sempre sostenuto che oltre alle FVA nello spazio ci fossero ben altre particelle molto più pericolose.
I rinvii come tu ben sai non sono dovuti solo alle Fva, ma ad una serie sistematica di errori nel tempo.
Scudo termico, tute, razzo, radiazioni etc etc etc.
Tutti problemi brillantemente superati 60 anni fà che adesso posano nei musei.
E chiaro che per un debunker ammettere che Artemis sia decisamente più avanzata della Columbia è un bel problema, ma siamo solo all'inizio,
Figurati se metteranno piede sulla luna che bordello viene fuori.
E pensa se lo fanno prima i cinesi !!!!!!!!!
Vediamo se le ombre saranno sempre le stesse, se il sole negli occhi non sarà un problema, o se le montagne saranno sempre quelle di Call of Duty.
@@
tredimeno
Ah ok
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"Nel senso che magari sono scesi con le ceste alla partenza è adesso all'interno non c'è nessuno ???
Quindi anche se li seguono 8 miliardi di persone non è detto che siano nella capsula ??"
Tipo così? [video] www.youtube.com/shorts/xHi3heEln1Y[/video A zip line taking the astronauts off the rocket.
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- CharlieMike
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Trasponendo la cosa in un caso poliziesco avremo una persona, Tizio Caio, che entra in un garage.
Da quel garage esce un auto che, pochi isolati piu avanti, investe una persona.
Possiamo dire con matematica sicurezza che chi guidava era Tizio Caio?
Lo stesso per la missione Artemis.
Abbiamo visto gli astronauti salire a bordo e poi il missile partire ma tra le due fasi potrebbero essere scesi di nascosto, tanto più che:
1. Passa diverso tempo dal momento dell'ingresso degli astronauti alla partenza effettiva
2. in questa missione l'equipaggio non ha alcuna utilità se non quella di farsi "vedere a bordo".
Come si può essere sicuri che fossero proprio a bordo?
Un qualunque avvocato della difesa appena laureato avrebbe gioco facile.
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Esempio su youtube
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Mettiamola cosi
Nelle missioni Apollo , il sistema di fuga non prevedeva ceste all'aperto che scendevano lungo un cavo.
Le missioni shuttle usavano dei cestelli che scorrevano su cavi d'acciaio (molto simili a quelli di Artemis), ma non sono mai stati sganciati durante una missione con equipaggio reale, solo nei test.
Quindi di fatto quello che si vede nel video è il primo sgancio ufficiale mai avvenuto prima di ceste di sopravvivenza in una missione con umani.
Uno potrebbe chiedersi che strana come mai ??
A chiunque può venire il dubbio.
Ma senza prove non si va da nessuna parte.
Per ora
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Ma se dalla macchina incidentata esce Tizio Caio, siamo sicuri che alla guida c'era proprio lui

Il mio ragionamento si basa sul recupero degli astronauti in mare dentro Orion: se Orion sta andando davvero sulla Luna (e i tracciati radar raccolti anche da soggetti indipendenti lo certificano), e poi la stessa Orion ce la ritroviamo ammarata nel Pacifico con dentro i 4 astronauti, allora vuol dire che i 4 astronauti hanno fatto tutto il viaggio verso la Luna a bordo di Orion... a meno di formulare ipotesi fantascientifiche, tipo un "pit-stop" alla ISS che la logica mi porta ad escludere.
@Vizzini
L'osservazione di Orion citata al mio #67211 parla di oltre 200 mila km dalla terra, cioè molto oltre l'orbita terrestre e in direzione Luna. SE l'osservazione è attendibile, a mio avviso è una prova inconfutabile che Orion sta andando verso la Luna.
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""Il mio ragionamento si basa sul recupero degli astronauti in mare dentro Orion: se Orion sta andando davvero sulla Luna (e i tracciati radar raccolti anche da soggetti indipendenti lo certificano), e poi la stessa Orion ce la ritroviamo ammarata nel Pacifico con dentro i 4 astronauti, allora vuol dire che i 4 astronauti hanno fatto tutto il viaggio verso la Luna a bordo di Orion... a meno di formulare ipotesi fantascientifiche""
Questo lo hanno già fatto con le missioni apollo
Non credo sia un problema
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Per Apollo ho sempre pensato che gli astronauti siano partiti realmente con Saturn, poi abbiano fatto qualche giretto in orbita prima di ammarare nell'Oceano.
Le immagini delle partenze e degli ammaraggi le abbiamo.
La differenza con oggi è che a quei tempi non mi pare ci fosse la possibilità per chiunque di tracciare la posizione della capsula nello spazio profondo.. quindi hanno potuto inventarsi il viaggio sulla Luna della capsula senza contraddittorio.
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Il fatto che la navicella sia in viaggio, non penso sia messo in dubbio da ne nessuno.
Se non sbaglio qualcuno, tempo fa, aveva scritto una cosa del tipo "ci crederò se trasmetteranno la diretta da quando l'astronauta esce da casa sua senza interruzioni".
Qui siamo ben lontani da quello
Può essere tutto reale come può non esserlo, non c'è niente che lo garantisca.
Per il rientro... boh, sarà tracciabile secondo per secondo fino all'ammaraggio (escludendo "pit-stop")? Ci sarà qualcuno che riprenderà l'arrivo, dalla discesa fino all'apertura, senza interruzioni?
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Nel mio esempio l'auto investe una persona ma non si ferma.@Charlie
Ma se dalla macchina incidentata esce Tizio Caio, siamo sicuri che alla guida c'era proprio lui
Il mio ragionamento si basa sul recupero degli astronauti in mare dentro Orion: se Orion sta andando davvero sulla Luna (e i tracciati radar raccolti anche da soggetti indipendenti lo certificano), e poi la stessa Orion ce la ritroviamo ammarata nel Pacifico con dentro i 4 astronauti, allora vuol dire che i 4 astronauti hanno fatto tutto il viaggio verso la Luna a bordo di Orion... a meno di formulare ipotesi fantascientifiche, tipo un "pit-stop" alla ISS che la logica mi porta ad escludere..
Lavorando di fantasia il missile può essere partito senza equipaggio e gli astronauti portati in un bunker.
Al rientro si mettono gli astronauti in una capsula, la si porta in alta quota e si simula l'ammaraggio.
Certo descritta così è un po pedestre ma non impossibile.
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Bravi loro, ma con attrezzature e mezzi da osservatorio, non da balcone. La luminosità dela capsula è anche in funzione della sua posizione (il modulo ruota per non friggere le parti esposte al sole e i pannelli ruotano non so per quale motivo)L'osservazione di Orion citata al mio #67211 parla di oltre 200 mila km dalla terra, cioè molto oltre l'orbita terrestre e in direzione Luna. SE l'osservazione è attendibile, a mio avviso è una prova inconfutabile che Orion sta andando verso la Luna.
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