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Nucleare: approfondimento e discussione
6 Ore 40 Minuti fa - 6 Ore 36 Minuti fa #69420
da Venusia
Risposta da Venusia al topic Nucleare: approfondimento e discussione
"""Non servono data center da 2 GW ma tanti data center da, per dire, 100 MW e risolveresti il problema."""
Non funzionerebbe per 3 motivi
L'addestramento di una I.a richiede una potenza immensa di calcolo,
Milioni di GPU devono lavorare insieme istante per istante scambiandosi dati a velocità stratosferiche.
Dividere questo carico in più data center distanti tra loro rallenterebbe il processo a causa dei tempi di trasmissione della rete .
Questo non può accadere durante un addestramento che costa miliardi .
Influenzerebbe non solo la qualità del modello, ma anche poi la sua futura competitivita commerciale.
Poi costruire e gestire 20 impianti da 100 MW , costa molto di più in termini di sicurezza, personale, sistemi di raffreddamento e burocrazia rispetto a un unico impianto da 2 gw.
Infine ll'impatto ambientale,
Datacenter più piccoli richiedono la costruzione di molti edifici diversi, molti sistemi di sicurezza e molti più allacciamenti idrici ed elettrici separati.
Alla fine conviene molto di più uno grande che 20 piccoli
Non funzionerebbe per 3 motivi
L'addestramento di una I.a richiede una potenza immensa di calcolo,
Milioni di GPU devono lavorare insieme istante per istante scambiandosi dati a velocità stratosferiche.
Dividere questo carico in più data center distanti tra loro rallenterebbe il processo a causa dei tempi di trasmissione della rete .
Questo non può accadere durante un addestramento che costa miliardi .
Influenzerebbe non solo la qualità del modello, ma anche poi la sua futura competitivita commerciale.
Poi costruire e gestire 20 impianti da 100 MW , costa molto di più in termini di sicurezza, personale, sistemi di raffreddamento e burocrazia rispetto a un unico impianto da 2 gw.
Infine ll'impatto ambientale,
Datacenter più piccoli richiedono la costruzione di molti edifici diversi, molti sistemi di sicurezza e molti più allacciamenti idrici ed elettrici separati.
Alla fine conviene molto di più uno grande che 20 piccoli
Ultima Modifica 6 Ore 36 Minuti fa da Venusia.
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4 Ore 35 Minuti fa #69421
da Roberto70
I COMPLOTTI esistono quando ci sono prove solide ed incontrovertibili altrimenti rimangono solo nella mente di chi non li puo' dimostrare
Risposta da Roberto70 al topic Nucleare: approfondimento e discussione
SAM,
aggiungo anche che è un problema noto e che la nascita di quei progetti serve proprio per ovviare al consumo esagerato che collasserebbe la rete elettrica per i prossimi 10/15 anni (tempo necessario per costruire una centrale nucleare)
Questo video spiega come decentralizzare i data center
aggiungo anche che è un problema noto e che la nascita di quei progetti serve proprio per ovviare al consumo esagerato che collasserebbe la rete elettrica per i prossimi 10/15 anni (tempo necessario per costruire una centrale nucleare)
Questo video spiega come decentralizzare i data center
I COMPLOTTI esistono quando ci sono prove solide ed incontrovertibili altrimenti rimangono solo nella mente di chi non li puo' dimostrare
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4 Ore 1 Minuto fa - 3 Ore 43 Minuti fa #69422
da CharlieMike
Risposta da CharlieMike al topic Nucleare: approfondimento e discussione
Venusia #69419
Non è da escludere che la crisi energetica innescata dalle guerre sia propedeutica all'avvento delle IA.
Le IA servono principalmente per controllare la popolazione non per migliorarne la vita.
Nel momento in cui la popolazione sarà completamente dipendente dalle IA chi controlla le IA controlla la popolazione.
Ma le IA dipendono dai data center che a loro volta, fagocitano energia in quantità ad oggi insostenibili.
Ecco quindi che per poter soddisfare il bisogno di energia dei data center è necessario trovare altre e diverse fonti di energia.
Le fonti energetiche attuali non sono sufficienti per alimentare i data center per svariati motivi a seconda della tipologia:
Petrolio, gas e carbone: sono troppo dipendenti dalla situazione politica dei governi di altri paesi e questa dipendenza potrebbe esercitare un controllo sulle IA (ti tolgo l'energia, ti spengo la IA).
Eolico: richiedono enormi appezzamenti di terreno costantemente battuti dal vento
Fotovoltaico: richiedono enormi appezzamenti di terreno e sono dipendenti dalle condizioni meteo
Idroelettrico: fiumi e laghi sono risorse naturali che non possono essere aumentate
Resta il nucleare che ha si il vantaggio di produrre enormi quantitativi di energia con ridotte quantità di "combustibile" ma svariati svantaggi:
1. il "combustibile" è altamente radioattivo
2. necessita di elevate misure di sicurezza
3. i suoi rifiuti non possono essere smaltiti e devono essere stoccati in depositi con elevate misure di sicurezza per migliaia di anni.
4. alti costi di realizzazione e gestione
Inoltre non potranno entrare a regìme se non dopo un lungo periodo di tempo dall'inizio lavori.
Dato che la "bilancia" vantaggi/svantaggi pende di più verso gli svantaggi diventa complicato convincere la popolazione ad accettare la presenza sul proprio territorio nazionale di centrali nucleari, popolazione che si è già espressa negativamente in due occasioni e quindi la sua volontà è ben chiara.
Ma i diktat delle èlite e dei colossi informatici non hanno dato una scelta al governo italiano ma una imposizione: "Le centrali niucleari si devono fare e basta. Punto, a prescindere dalla volontà della popolazione."
Ovviamente il (purtroppo) nostro governo di venduti pusillanimi non ci pensa nemmeno ad alzare la testa per ribellarsi alle decisioni di oltre oceano ma anzi si prodiga per convincere la popolazione ad accettare il nucleare millantando vantaggi, minimizzando i pericoli ma soprattutto facendo passare in sordina il vero scopo di questa energia, ovvero alimentare gli energivori datacenter, evitando di indire un nuovo referendum, quindi chiedere il consenso popolare, che se negato, potrebbe generare un problema.
Come si potrebbe procedere ugualmente alla costruzione di centrali nucleari ignorando la decisione negativa della popolazione?
Come ho già detto in un post precedente infatti, per gli italiani potrebbe, nella migliore delle ipotesi, non cambiare nulla in termini di fornitura energetica e continuare invece a pagare la bolletta come se fosse del Barolo di annata (figurati se quegli avvoltoi accetteranno di andare in perdita con un eventuale calo del prezzo dell'energia) oppure, nella peggiore, vedersela pure aumentare.
Inoltre, si sta parlando di "piccole" centrali nucleari, per fare in modo che la popolazione le accetti più facilmente ("piccole centrali = piccoli problemi") ma il vero motivo, a mio avviso, è un altro.
Piccole centrali producono meno energia ma costano meno in termini di costruzione e gestione rispetto a centrali grandi, ma ciò che conta è alimentare i data center non sostituire la fonte energetica dei cittadini con un altra.
Pertanto, complici inconsapevoli i tempi di realizzazione, i cittadini, in attesa dell'entrata a regìme, si dimenticheranno ben presto degli svantaggi e si abitueranno alla ingombrante presenza delle centrali.
Passata la festa, gabbato lo santo.
NUCLEARE? NO, GRAZIE.
Non è da escludere che la crisi energetica innescata dalle guerre sia propedeutica all'avvento delle IA.
Le IA servono principalmente per controllare la popolazione non per migliorarne la vita.
Nel momento in cui la popolazione sarà completamente dipendente dalle IA chi controlla le IA controlla la popolazione.
Ma le IA dipendono dai data center che a loro volta, fagocitano energia in quantità ad oggi insostenibili.
Ecco quindi che per poter soddisfare il bisogno di energia dei data center è necessario trovare altre e diverse fonti di energia.
Le fonti energetiche attuali non sono sufficienti per alimentare i data center per svariati motivi a seconda della tipologia:
Petrolio, gas e carbone: sono troppo dipendenti dalla situazione politica dei governi di altri paesi e questa dipendenza potrebbe esercitare un controllo sulle IA (ti tolgo l'energia, ti spengo la IA).
Eolico: richiedono enormi appezzamenti di terreno costantemente battuti dal vento
Fotovoltaico: richiedono enormi appezzamenti di terreno e sono dipendenti dalle condizioni meteo
Idroelettrico: fiumi e laghi sono risorse naturali che non possono essere aumentate
Resta il nucleare che ha si il vantaggio di produrre enormi quantitativi di energia con ridotte quantità di "combustibile" ma svariati svantaggi:
1. il "combustibile" è altamente radioattivo
2. necessita di elevate misure di sicurezza
3. i suoi rifiuti non possono essere smaltiti e devono essere stoccati in depositi con elevate misure di sicurezza per migliaia di anni.
4. alti costi di realizzazione e gestione
Inoltre non potranno entrare a regìme se non dopo un lungo periodo di tempo dall'inizio lavori.
Dato che la "bilancia" vantaggi/svantaggi pende di più verso gli svantaggi diventa complicato convincere la popolazione ad accettare la presenza sul proprio territorio nazionale di centrali nucleari, popolazione che si è già espressa negativamente in due occasioni e quindi la sua volontà è ben chiara.
Ma i diktat delle èlite e dei colossi informatici non hanno dato una scelta al governo italiano ma una imposizione: "Le centrali niucleari si devono fare e basta. Punto, a prescindere dalla volontà della popolazione."
Ovviamente il (purtroppo) nostro governo di venduti pusillanimi non ci pensa nemmeno ad alzare la testa per ribellarsi alle decisioni di oltre oceano ma anzi si prodiga per convincere la popolazione ad accettare il nucleare millantando vantaggi, minimizzando i pericoli ma soprattutto facendo passare in sordina il vero scopo di questa energia, ovvero alimentare gli energivori datacenter, evitando di indire un nuovo referendum, quindi chiedere il consenso popolare, che se negato, potrebbe generare un problema.
Come si potrebbe procedere ugualmente alla costruzione di centrali nucleari ignorando la decisione negativa della popolazione?
Come ho già detto in un post precedente infatti, per gli italiani potrebbe, nella migliore delle ipotesi, non cambiare nulla in termini di fornitura energetica e continuare invece a pagare la bolletta come se fosse del Barolo di annata (figurati se quegli avvoltoi accetteranno di andare in perdita con un eventuale calo del prezzo dell'energia) oppure, nella peggiore, vedersela pure aumentare.
Inoltre, si sta parlando di "piccole" centrali nucleari, per fare in modo che la popolazione le accetti più facilmente ("piccole centrali = piccoli problemi") ma il vero motivo, a mio avviso, è un altro.
Piccole centrali producono meno energia ma costano meno in termini di costruzione e gestione rispetto a centrali grandi, ma ciò che conta è alimentare i data center non sostituire la fonte energetica dei cittadini con un altra.
Pertanto, complici inconsapevoli i tempi di realizzazione, i cittadini, in attesa dell'entrata a regìme, si dimenticheranno ben presto degli svantaggi e si abitueranno alla ingombrante presenza delle centrali.
Passata la festa, gabbato lo santo.
NUCLEARE? NO, GRAZIE.
Ultima Modifica 3 Ore 43 Minuti fa da CharlieMike.
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3 Ore 31 Minuti fa #69423
da Venusia
Risposta da Venusia al topic Nucleare: approfondimento e discussione
Vedrete che visto l'alto livello di protesta , arriveranno a costruire meno datacenter ma mastodontici ( poli ) alimentati da reattori nucleari interni .
Se non altro non toglieranno energia o altro all'ambiente.
Datacenter nucleari magari pure gestiti da i.a
Se non altro non toglieranno energia o altro all'ambiente.
Datacenter nucleari magari pure gestiti da i.a
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2 Ore 49 Minuti fa #69424
da CharlieMike
E' più probabile che costruiscano delle centraline nuclearine da attaccare come zecche ai data center.
Di togliere energia ai cittadini nunjenepuòfregàddemeno! Anzi. Meno energia per i cittadini significa prezzi più alti e maggiore controllo.
Il loro problema è che le attuali infrastrutture non consentono di alimentare efficentemente i data center e quindi necessitano delle centrali nucleari (il perchè l'ho detto prima).
Risposta da CharlieMike al topic Nucleare: approfondimento e discussione
E' successo molto raramente che tornassero indietro sulle decisioni prese.Vedrete che visto l'alto livello di protesta , arriveranno a costruire meno datacenter ma mastodontici ( poli ) alimentati da reattori nucleari interni .
Se non altro non toglieranno energia o altro all'ambiente.
Datacenter nucleari magari pure gestiti da i.a
E' più probabile che costruiscano delle centraline nuclearine da attaccare come zecche ai data center.
Di togliere energia ai cittadini nunjenepuòfregàddemeno! Anzi. Meno energia per i cittadini significa prezzi più alti e maggiore controllo.
Il loro problema è che le attuali infrastrutture non consentono di alimentare efficentemente i data center e quindi necessitano delle centrali nucleari (il perchè l'ho detto prima).
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2 Ore 39 Minuti fa - 2 Ore 25 Minuti fa #69425
da SAM
Risposta da SAM al topic Nucleare: approfondimento e discussione
Roberto70
Il fatto che ora presenti ipotetiche soluzioni ai problemi sopra menzionati, anziché ostinarti a negarli, vuol dire che già abbiamo fatto un passo in avanti.
Ad ogni modo queste "soluzioni" non funzionano.
la maggior parte dei datacenter sarà concentrata a poca distanza l'uno dall'altro. Dato che la rete elettrica locale di quella specifica area non riesce ad erogare tutti i GW richiesti contemporaneamente, molti dei progetti annunciati dovranno attendere anni prima di poter essere accesi e collegati, non prima che gli SMR saranno operativi.
Non è possibile utilizzare i datacenter come se fossero più strutture da 150 MW, oppure sparpagliarli nelle più disparate zone d'Italia. Quando si parla di IA la dispersione sul territorio costa troppo e la velocità dei dati sarebbe troppo lenta per l addestramento di grandi modelli di IA.
Probabilmente, già nel decennio 2035-2045, 2 GW non saranno neanche più sufficienti.
Il tuo problema Roberto è che vorresti la botte piena e la moglie ubriaca. Vorresti l IA, sei a favore dell IA, ma la vorresti fare funzionare con i pannelli i FV perché sei contrario all'energia nucleare.
No, non è possibile, comunque tu la metta.
Vuoi l IA? Per forza di cose devi digerirti anche l'energia nucleare.
Io non credo che tu non abbia idea o non ti renda conto di cosa voglia dire gestire potenze dell'ordine dei GW in H24 e 7 giorni su 7 a parametri fisici stabili alla virgola.
Questo richiede l IA, ed i pannelli FV, o peggio ancora i mulini a vento, non potranno mai garantirglielo.
Per me che sono fortemente contrario all'uso ed allo sviluppo dell IA (non tanto sul nucleare in sé) perché la considero una sciagura, che vadano a farsi fottere, l IA e nucleare.
Il fatto che ora presenti ipotetiche soluzioni ai problemi sopra menzionati, anziché ostinarti a negarli, vuol dire che già abbiamo fatto un passo in avanti.
Ad ogni modo queste "soluzioni" non funzionano.
la maggior parte dei datacenter sarà concentrata a poca distanza l'uno dall'altro. Dato che la rete elettrica locale di quella specifica area non riesce ad erogare tutti i GW richiesti contemporaneamente, molti dei progetti annunciati dovranno attendere anni prima di poter essere accesi e collegati, non prima che gli SMR saranno operativi.
Non è possibile utilizzare i datacenter come se fossero più strutture da 150 MW, oppure sparpagliarli nelle più disparate zone d'Italia. Quando si parla di IA la dispersione sul territorio costa troppo e la velocità dei dati sarebbe troppo lenta per l addestramento di grandi modelli di IA.
Probabilmente, già nel decennio 2035-2045, 2 GW non saranno neanche più sufficienti.
Il tuo problema Roberto è che vorresti la botte piena e la moglie ubriaca. Vorresti l IA, sei a favore dell IA, ma la vorresti fare funzionare con i pannelli i FV perché sei contrario all'energia nucleare.
No, non è possibile, comunque tu la metta.
Vuoi l IA? Per forza di cose devi digerirti anche l'energia nucleare.
Io non credo che tu non abbia idea o non ti renda conto di cosa voglia dire gestire potenze dell'ordine dei GW in H24 e 7 giorni su 7 a parametri fisici stabili alla virgola.
Questo richiede l IA, ed i pannelli FV, o peggio ancora i mulini a vento, non potranno mai garantirglielo.
Per me che sono fortemente contrario all'uso ed allo sviluppo dell IA (non tanto sul nucleare in sé) perché la considero una sciagura, che vadano a farsi fottere, l IA e nucleare.
Ultima Modifica 2 Ore 25 Minuti fa da SAM.
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2 Ore 28 Minuti fa #69426
da maxtube100
...io che credevo alle favole e non capivo le logiche.
E' una fortuna che sono... ancora vivo!
Risposta da maxtube100 al topic Nucleare: approfondimento e discussione
Inutile girare sempre attorno al discorso
dimenticandosi dei punti cruciali di questa faccenda.
1) prima di iniziare solamente a parlarne ci vuole un nuovo referendum
2) le nuove generazioni di centrali nucleari necessitano di circa 15 anni per essere funzionanti
3) dopo i 15 anni quelle centrali saranno vecchie per le nuove tecnologie che ci saranno
4) il problema irrisolvibile sono sempre le scorie radioattive che necessitano di migliaia di anni per spegnersi
Quindi, come lo risolviamo?
soluzione:
1) fare nuovo referendum
2) fai la centrale e te la tieni per sempre con tutti i problemi che ne conseguono
3) dopo 15 anni vanno ristrutturate (in italia?) , previsioni di danni catastrofici dopo i 20 anni
4) le scorie , come anche le centrali, dovrebbero metterle sottoterra.....
diciamo ad una profondità di circa un kilometro.
In questo modo, se succede un guasto, rimane tutto sepolto sotto ad un chilometro di roccia.
Anche le scorie radioattive possono rimanere la sotto in tranquillità (le radiazioni non arrivano fino in superficie).
A tal proposito si potrebbe utilizzare il metodo SAR Biondi&Malanga (stasera online con Mazzucco )
per verificare il sottosuolo prima di "scavare".
dimenticandosi dei punti cruciali di questa faccenda.
1) prima di iniziare solamente a parlarne ci vuole un nuovo referendum
2) le nuove generazioni di centrali nucleari necessitano di circa 15 anni per essere funzionanti
3) dopo i 15 anni quelle centrali saranno vecchie per le nuove tecnologie che ci saranno
4) il problema irrisolvibile sono sempre le scorie radioattive che necessitano di migliaia di anni per spegnersi
Quindi, come lo risolviamo?
soluzione:
1) fare nuovo referendum
2) fai la centrale e te la tieni per sempre con tutti i problemi che ne conseguono
3) dopo 15 anni vanno ristrutturate (in italia?) , previsioni di danni catastrofici dopo i 20 anni
4) le scorie , come anche le centrali, dovrebbero metterle sottoterra.....
diciamo ad una profondità di circa un kilometro.
In questo modo, se succede un guasto, rimane tutto sepolto sotto ad un chilometro di roccia.
Anche le scorie radioattive possono rimanere la sotto in tranquillità (le radiazioni non arrivano fino in superficie).
A tal proposito si potrebbe utilizzare il metodo SAR Biondi&Malanga (stasera online con Mazzucco )
per verificare il sottosuolo prima di "scavare".
...io che credevo alle favole e non capivo le logiche.
E' una fortuna che sono... ancora vivo!
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1 Ora 43 Minuti fa - 1 Ora 39 Minuti fa #69427
da lysmata
Risposta da lysmata al topic Nucleare: approfondimento e discussione
Occhio perché nemmeno interrare le scorie in miniere sembra essere una buona soluzione.
C'é il caso di Asse II in Sassonia( Remlingen). Ex miniera di salgemma, le infiltrazioni d'acqua hanno contaminato le falde acquifere sotterranee. Ovviamente... Contaminazione mínima, come affermato prontamente dalle autorità preposte contemporáneamente alla gestione e a controllo del depósito. (Qui ci vuole la faccina :perculante)
Adesso c'é un progetto per rimuovere tutte le scorie immagazzinate. 4.7 miliardi di euro. Data inizio lavori 2033.
La palla sempre un paio di metri piú in là.
Un altro raríssimo incidente, uno di quelli di cui qualcuno continua a volerne ignorare l'esistenza, come gli struzzi.
Comunque una cosa é certa. Post del genere fanno proprio bene alla causa del Nucleare.
Sfornano antinuclearisti come funghi dopo una pioggia, perché chiunque legga un post del genere direi che un'idea chiara se la puó fare malgrado gli sforzi e le unghie sugli specchi di qualche nuclearista
.
C'é il caso di Asse II in Sassonia( Remlingen). Ex miniera di salgemma, le infiltrazioni d'acqua hanno contaminato le falde acquifere sotterranee. Ovviamente... Contaminazione mínima, come affermato prontamente dalle autorità preposte contemporáneamente alla gestione e a controllo del depósito. (Qui ci vuole la faccina :perculante)
Adesso c'é un progetto per rimuovere tutte le scorie immagazzinate. 4.7 miliardi di euro. Data inizio lavori 2033.
La palla sempre un paio di metri piú in là.
Un altro raríssimo incidente, uno di quelli di cui qualcuno continua a volerne ignorare l'esistenza, come gli struzzi.
Comunque una cosa é certa. Post del genere fanno proprio bene alla causa del Nucleare.
Sfornano antinuclearisti come funghi dopo una pioggia, perché chiunque legga un post del genere direi che un'idea chiara se la puó fare malgrado gli sforzi e le unghie sugli specchi di qualche nuclearista
.
Ultima Modifica 1 Ora 39 Minuti fa da lysmata.
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1 Ora fa #69428
da maxtube100
...io che credevo alle favole e non capivo le logiche.
E' una fortuna che sono... ancora vivo!
Risposta da maxtube100 al topic Nucleare: approfondimento e discussione
Comunque una cosa é certa. Post del genere fanno proprio bene alla causa del Nucleare.
Sfornano antinuclearisti come funghi dopo una pioggia, perché chiunque legga un post del genere direi che un'idea chiara se la puó fare malgrado gli sforzi e le unghie sugli specchi di qualche nuclearista
lysmata,
perdonami, ma a chi ti stai riferendo e a quale post?
Al mio?
A quello prima?
A uno della pagina precedente?
Oppure all'articolo del thread stesso?
Sfornano antinuclearisti come funghi dopo una pioggia, perché chiunque legga un post del genere direi che un'idea chiara se la puó fare malgrado gli sforzi e le unghie sugli specchi di qualche nuclearista
lysmata,
perdonami, ma a chi ti stai riferendo e a quale post?
Al mio?
A quello prima?
A uno della pagina precedente?
Oppure all'articolo del thread stesso?
...io che credevo alle favole e non capivo le logiche.
E' una fortuna che sono... ancora vivo!
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