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Nucleare: approfondimento e discussione
Le scorie nucleari possono essere tracciate e controllate molto meglio di altri rifiuti.La motivazione principale, è che sono poche. Se l’Italia producesse tutta l’elettricità attraverso il nucleare (e non dobbiamo farlo, non è neanche auspicabile ad oggi), la quantità di scorie prodotta ogni anno sarebbe pari ad un cubo di 5 metri di lato. Cioè, praticamente un garage. Molto meno di un appartamento.Queste scorie vengono lasciate a raffreddare all’interno delle centrali nucleari stesse, in delle grandi piscine come questa qui:Perché, che ci crediamo o meno, bastano pochi metri di acqua per schermare le radiazioni. E in quelle piscine ci potresti nuotare.Una volta raffreddate, vengono inserite dentro dei cask e stoccate, senza alcun impatto sull’ambiente.Va bene sarei d'accordo per una campagna di informazione sugli effetti, ma differentemente dai rifiuti di tipo speciale, si deve conoscere se questi, generano problemi ambientali o saranno neutri?
I depositi di scorie sono molto sicuri e non danneggiano l’ambiente circostante. In ogni caso, come ulteriore misura di sicurezza, vengono costruiti lontano da corsi d’acqua.Questo me lo domando perché ho letto che questi che sono venuto a leggere, specie in una zona di tradizione agricola (malgrado sia trattata con agenti chimici) ed oltretutto vicina ad un fiume, generebbe molte reazioni avverse per l'ambiente, e quindi mi domando se non ci sia questa gerarchia di livelli di inquinamento ambientale come lo starei immaginando, per indice di pericolosità.
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Continui a renderti ridicolo.No no, io disprezzo il paraculismo del governo che ha delegato al popolo una decisione tecnica.
1) non è il governo che indice un referendum
2) quale sia stato il motivo, la volontà del popolo sovrano si è già espressa per ben DUE volte.
E' ovvio che basta una legge ordinaria. Sai, in Italia non esistono referendum propositivi.No, io ho detto che non serve un referendum per riportare il nucleare in Italia, e che basta una legge ordinaria.
Eppure non è difficile da capire: fatta la legge ordinaria, CHIUNQUE può raccogliere le firme per un referendum che vada ad abrogarla.
Non esiste che decidi tu se e quali referendum si possono fare.
Decidi tu? La lobby del nucleare? Io invece voglio il gas russo. Non tra venti o dieci anni, come per il nucleare. Io lo voglio domattina. Sarebbe molto più pratico e sensato. L'unico problema è che non decido io.Non facciamo referendum, e costruiamo centrali nucleari.
Come tutte le leggi ordinarie, lo è.Quello del nucleare è un tema tecnico, non dovrebbe essere oggetto di votazioni popolari.
Spiace.
Questa affermazione si commenta da sola.Per partire con la costruzione di centrali nucleari non servono referendum, basta una legge ordinaria.
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Continui a renderti ridicolo.
Ascolta, io non ho problemi con la tua ignoranza. Però evita queste entrate a gamba tesa, sono spiacevoli.
Il referendum del 1987 NON vietava il nucleare in Italia. Impediva allo Stato di designare siti per la costruzione di nuove centrali nucleari senza il consenso dei comitati locali.
Ciò nonostante, le centrali già in attività vennero chiuse. E quella fu' una decisione del governo, non del popolo.
Idem per il referendum del 2011. Il nucleare in Italia si può fare.
Sì, grazie per l'informazione1) non è il governo che indice un referendum
2) quale sia stato il motivo, la volontà del popolo sovrano si è già espressa per ben DUE volte
Con affluenze relativamente contenute, ma sì.
Tuttavia, una volta dopo Chernobyl e il terrore mediatico che per mesi ha parlato della "nube radioattiva" e altre stronzate simili, e un'altra volta dopo l'incidente di Fukushima, che fece ZERO morti.
Serve, ovviamente, una campagna informativa per contrastare i danni fatti all'epoca.
Guarda gli interventi che sono arrivati in questo thread: quasi nessuno porta argomentazioni tecniche. E' tutto un richiamare a quanto successo a Chernobyl e a incidenti che non c'entrano assolutamente nulla. Sono argomentazioni emotive.
Le persone non parlano del nucleare. Parlano della paura del nucleare che qualcuno gli ha instillato. Perché è ovvio che se pensi che una centrale possa detonare, di nucleare non sai nulla. Sarebbe come dire che un tavolo con sopra poggiata un po' di polvere da sparo e una sfera di piombo possa "sparare". E come, esattamente?
Decidi tu? La lobby del nucleare? Io invece voglio il gas russo. Non tra venti o dieci anni, come per il nucleare. Io lo voglio domattina. Sarebbe molto più pratico e sensato.
Cosa, esattamente? Legare il nostro approvvigionamento di energia ad un'altra nazione? Produciamo oltre il 20% dell'energia attraverso il solare e l'eolico, con pannelli e pale che dobbiamo acquistare ciclicamente dalla Cina. Il 50% arriva tramite gas naturale, e un altro 15% circa lo importiamo.
E il bello è che l'energia nucleare già la utilizziamo: solo che è quella francese, che i nostri cugini giustamente ci vendono con grande gioia a prezzi maggiorati. E non solo: si fanno dare anche qualche milionata l'anno per tenere parte delle nostre scorie.
Siamo scemi in tutti i sensi.
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Sbagli sul referendum. Il tema del nucleare è proprio il classico tema che DEVE essere oggetto di referendum.
Chiunque ha il diritto di percepire in modo diverso il pericolo alla propria vita e dei propri cari che deriva dall'avere intorno una centrale nucleare.
Quelli sulla composizione del CSM e sul Jobs Act sono manifesti politici, non referendum.
Nel merito del discorso, il tema delle scorie è l'unico da considerare come decisivo, a prescindere dalla paura di subire un disastro nucleare.
Il disastro nucleare ha percentuali estremamente basse: se rifiutassimo il nucleare solo per la (remota) possibilità che si verifichi, sarebbe come smettere di prendere l'aereo in base al ragionamento che "se succede qualcosa, la morte è quasi certa".
D'altra parte le scorie sono un tema che vedo difficile da ignorare. E' brutale da dire ma le scorie "energetiche" preferisco disperderle nell'aria piuttosto che tenerle chiuse in barili per tutta la nostra esistenza (e oltre).
Vado però ancora avanti nel ragionamento. L'esperienza di tantissimi Stati occidentali simili al nostro cosa ci dice?
Ok, Chernobyl (nel 86... oggi quella storia non si ripeterebbe), Fukushima.. poi?
I rifiuti come vengono gestiti in questi Stati? Nel lungo periodo potrebbero avere problemi a stoccarli?
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