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Il tesoro dei partiti della prima repubblica

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Scritto da Redazione
Categoria: Politica Italiana
05 Maggio 2018
Visite: 12503

di Federico Giovannini

Ultimamente nel web e in tv un filosofo giovane e coraggioso ha fatto la parte del famoso bambino della favola puntando il dito e affermando che il re è nudo.

Effettivamente non ci voleva un filosofo per rendersi conto che oggi il partito democratico non è un partito di sinistra, che non è un partito che tutela i lavoratori, ma uno al servizio dell’economia mondialista e capitalista (turbo-capitalista come direbbe il filosofo).

Anche le persone comuni se ne sono accorte e i numeri parlano da soli. Il partito democratico perde continuamente punti e a guadagnarli sono indubbiamente i partiti così detti "populisti" (a prescindere se poi le promesse verranno più o meno disattese) come il movimento 5 stelle e la lega.

La grande massa degli sconfitti della globalizzazione (sempre per usare le parole del filosofo) si rendono conto che il PD non li rappresenta più e cercano delle alternative. Diego Fusaro ha l'indubbio merito di esporre in tv, alle grandi masse e in maniera cristallina e inoppugnabile quello che ormai è diventata questa ovvietà, una cosa sotto gli occhi di tutti, ma che pochi hanno il coraggio di dire chiaramente.

La legge Fornero prima e il Job Act dopo hanno fatto tramontare definitivamente le vestigia di quello che era il partito dei lavoratori: il partito comunista italiano.

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77 comments

Bruno Contrada e l’appoggio europeo al doppio Stato in Italia

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Scritto da Redazione
Categoria: Politica Italiana
23 Aprile 2018
Visite: 18253

di Massimiliano Paoli

"Nell'agire come ha agito l'imputato non ha avuto fini personali [...]. Secondo l'impostazione dell'accusa [...] il reato ascritto all'ex uomo del Sisde, non era un caso di infedeltà individuale, ma si inseriva purtroppo in un sistema di connivenza tra Stato legale e Stato illegale [...]. Nella convinzione che una pacifica convivenza dei due apparati, quello legale e quello illegale, fosse indispensabile per raggiungere l'equilibrio [...] del «niente più arresti, niente più stragi»"(1).

La domanda sorge spontanea e apparentemente provocatoria: com’è possibile che un personaggio come Bruno Contrada abbia prima ricevuto dallo Stato il lusso di poter terminare la sua condanna agli arresti domiciliari e successivamente sia stato “salvato” sul piano giudiziario dalla giustizia europea?

Una domanda che ha una duplice risposta e una lunga, triste, e poco edificante storia "alle spalle". La storia è quella della lotta alla mafia, un argomento, nella sua semplicità, così intricato e complesso da non poter certo venire descritto adeguatamente in poche righe.

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16 comments

La mutazione dei 5 stelle: un tradimento preterintenzionale?

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Scritto da Redazione
Categoria: Politica Italiana
20 Aprile 2018
Visite: 41644

L'altra sera a Bordernights ho criticato i 5 Stelle per la loro svolta atlantista, e più in generale per un atteggiamento fin troppo rassicurante verso i poteri forti. A quel punto Paolo Franceschetti e Fabio Frabetti - praticamente in coro - mi hanno detto: "Massimo, noi però te l'avevamo detto".

A questo punto è nata la discussione: che la svolta istituzionale dei 5 Stelle ci sia stata, nessuno lo mette in dubbio. La domanda è se questo fosse stato previsto sin dall'inizio (tesi di Franceschetti/Frabetti), oppure se i 5 stelle abbiano semplicemente dovuto cambiare rotta man mano che si avvicinavamo alle stanze del potere (mia tesi).

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794 comments

Qual è la strategia di Di Maio?

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Scritto da Redazione
Categoria: Politica Italiana
04 Aprile 2018
Visite: 20179

Da oggi Luigi di Maio si gioca la partita della sua vita. Si trova infatti in una situazione unica, e per lui certamente irripetibile: ha in mano il pallino per i giochi di governo, ma non ha la forza di imporre nessuna soluzione particolare. Può solo giocare di rimessa, dichiarando in anticipo la propria posizione, per poi aspettare che siano gli altri a decidere.

Già ha detto che o lui sarà premier, oppure di 5 Stelle al governo non se ne parla. Questa è stata una mossa molto azzardata, perchè Di Maio è già al secondo mandato, quindi se la palla non gli va in buca stavolta, per lui il sogno di una premiership è bruciato per sempre.

Ma ha anche detto che non andrà mai al governo insieme a Berlusconi: quindi, o il centrodestra si spacca, e Di Maio fa un governo con la Lega, oppure anche in questo caso salta tutto. Ma difficilmente Berlusconi permetterebbe a Salvini di andare al governo senza di lui, ricattandolo in ogni modo possibile dai banchi del Senato. (Oltre ad avere la presidenza in mano, almeno metà dei senatori leghisti sono pro-Berlusconi).

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123 comments

Los Inculados

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Scritto da Redazione
Categoria: Politica Italiana
24 Marzo 2018
Visite: 15773

Sarò ingenuo, ma io godo come un matto nel vedere i due fautori del tentato inciucio ritrovarsi oggi con un pugno di mosche in mano.

Uno costretto a dimettersi nell'ignominia della sconfitta, l'altro costretto dal suo "alleato di minoranza" ad ingoiarsi un rospo largo quanto Paolo Romani.

La mossa di ieri sera da parte di Salvini (votare Bernini) è stata geniale per sbloccare lo stallo a destra, mentre sentire a sinistra Martina che piagnucola per "il metodo" seguito mi fa godere ancora di più. E vedere un ortodosso dei 5 Stelle come Fico eletto a gestire la Camera dei Deputati di certo non riesce a farmi dispiacere.

Che volete che vi dica? Oggi gira così.

A voi lo spazio per commentare.

Massimo Mazzucco

120 comments

Il diavolo fa le pentole...

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Scritto da Redazione
Categoria: Politica Italiana
19 Marzo 2018
Visite: 14656

A due settimane dalle elezioni, ci ritroviamo esattamente nella situazione che molti avevano previsto: l'assoluta impossibilità matematica di formare un governo. Con una differenza però, rispetto a chi aveva furbescamente proposto questa legge: che Berlusconi e Renzi non possono fare l'inciucio, perchè insieme arrivano a malapena al 32%, ovvero la stessa percentuale ottenuta dai 5 Stelle da soli.

E' fallito quindi il piano originario di mettere da parte i 5 Stelle, formando una maggioranza "trasversale" FI-PD.

Ed ora, colmo dell'ironia, gli unici che potrebbero fare un governo sono proprio quelli che nel piano originario sarebbero stati esclusi, cioè la Lega da un lato, e gli stessi 5 Stelle dall'altro.

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115 comments

Elezioni 2018

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Scritto da Redazione
Categoria: Politica Italiana
04 Marzo 2018
Visite: 42202

Questo thread è chiuso. Per un paio di giorni non ci saranno altri articoli.

***

1 - La vittoria 5 stelle

La svolta "democristiana" e tranquillizzatrice dei 5 stelle - almeno in termini di numeri - ha pagato. Dopo aver fluttuato per un paio di anni fra il 26 e il 28%, alla campanella dell'ultimo giro i 5 stelle hanno allungato il passo, e sono arrivati a sfiorare il 32 per cento. E si capisce dall'espressione di Grillo e di Di Maio che di più non era umanamente possibile, nella situazione odierna. Oltre alla svolta tranquillizzatrice, ha contribuito certamente anche il fatto di aver presentato il potenziale governo prima delle elezioni: questa "chiarezza di intenti", contrapposta alla fumosità di alleanze poco chiare o addirittura trasversali, ha sicuramente convinto una parte degli indecisi ad appoggiare i 5 stelle.

Ora restano da vedere due cose: che questo successo non si trasformi nella classica vittoria di Pirro - nel senso che i 5 stelle non riescano comunque a formare governi di alcun tipo, restando condannati in eterno all'opposizione - e che l'aver tradito alcuni dei propri ideali fondanti non segni di fatto l'inizio di una "normalizzazione" che li porti veramente a diventare, entro poco tempo, "un partito come tutti gli altri". (Poco ce ne facciamo di un movimento che non voglia realmente affrontare di petto i principali problemi del paese, cioè mafia, clientelismo e corruzione).

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547 comments

Votare oh oh...

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Scritto da Redazione
Categoria: Politica Italiana
01 Marzo 2018
Visite: 28333

di Fulvio Grimaldi

Che questo fosse uno Stato in mano a briganti, ladri, corrotti, sociocidi, vendipatria, bari e tecno-bio-fascisti lo si sapeva. Lo si sapeva, misurando a spanne, più o meno da quando Togliatti, ministro della Giustizia, in perfetta sintonia con la pugnalata alle spalle di Yalta, decretò l’amnistia per tutto l’apparato amministrativo fascista. Ma lo si sospettava fin da quando, nel 1943, l’invasore Usa si accordò con la mafia per la risalita della penisola dalla Sicilia, garantendo in cambio una perenne coabitazione tra criminalità organizzata e classe dirigente al governo del paese sotto tutela USA, tramite Lucky Luciano, Salvatore Giuliano, “Gladio”, Cia, Pentagono, Goldman Sachs (per dire Rothschild e tutto il cucuzzaro di Wall Street) e poi UE.

Da De Gasperi a Berlinguer, passando per puntelli minori, liberale, repubblicano, socialdemocratico e i radicali in funzione di mosca cocchiera, fino all’attuale cosca renzusconiana, il maficapitalismo italiota ha attraversato solo due crisi. Una minore, provocata dai sussulti autonomisti del capo-ladrone Craxi, del tutto velleitaria per i troppi scheletri nell’armadio del soggetto, e una maggiore, quando dal 1968 al 1977 una generazione traversale e interclassista rivoluzionaria riuscì a imporre le uniche riforme di civiltà e progresso dal dopoguerra ad oggi. A questo tentativo fu posto fine mediante la militarizzazione del conflitto (terrorismo, strategia della tensione, organizzazioni armate) gestita da elementi atlantisti interni ed esterni precedentemente citati.

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313 comments

La malattia italica

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Scritto da Redazione
Categoria: Politica Italiana
13 Febbraio 2018
Visite: 23207

Stupisce l'importanza che viene data dai media nazionali alla questione dei rimborsi mancati dei 5 stelle.

In un paese normale, la grossa notizia dovrebbe essere che un gruppo di parlamentari si taglia volontariamente lo stipendio da 5 anni, rinunciando a succose cifre con diversi zeri per dare un esempio concreto delle loro buone intenzioni e della loro credibilità.

Invece questo fatto è stato clamorosamente trascurato dai media nazionali per quasi cinque anni. Salvo diventare un argomento di primo piano, nel momento in cui si scopre che non tutti i parlamentari 5 stelle hanno osservato questa regola.

In altre parole: il fatto in sè non fa notizia, la sua eccezione sì. Perchè?

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192 comments

"Fascismo" e "antifascismo": cui prodest?

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Scritto da Redazione
Categoria: Politica Italiana
10 Febbraio 2018
Visite: 18608

Ormai le vicende di Macerata sono uscite dall'ambito del singolo evento criminale, per diventare materia di contesa a livello nazionale. La sinistra intona il solito stucchevole cantico "contro ogni fascismo", la destra accusa la sinistra di essere lei la responsabile della situazione di intolleranza che si sta venendo a creare nel paese contro gli immigrati.

Ma a chi conviene di più questa strumentalizzazione degli eventi di Macerata? Alla destra salviniana, che cavalca l'esasperazione ormai diffusa del popolo italiano verso l'ondata migratoria, o alla sinistra boldriniana, che cavalca invece la ben nota retorica dell'antifascismo?

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162 comments

L'illusione di essere liberi - Diego Fusaro e Marcello Foa

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Scritto da Redazione
Categoria: Politica Italiana
06 Febbraio 2018
Visite: 19278

Da un po' di tempo mi stavo domandando che cosa sia esattamente che manca ai 5 Stelle per renderli definitivamente vincenti nel panorama politico italiano. Pensavo - fino a ieri - che stessero semplicemente pagando la loro ambiguità su temi di importanza fondamentale, come l'euro piuttosto che non i vaccini. Ma questo argomento non mi bastava per trovare la risposta che cercavo. C'è qualcosa di più - mi dicevo - qualcosa che mi sfugge, che gli impedisce di essere assolutamente convincenti a livello umano prima ancora che politico. Poi oggi mi sono imbattuto in questo simpatico "teatrino" fra Diego Fusaro e Marcello Foa, presentato da Messora, e di colpo mi è scattato un lampo nel cervello.

Sono solo io ad aver avuto quel lampo?

Massimo Mazzucco

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107 comments
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