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In ricordo di John Coltrane

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Scritto da Redazione
Categoria: Storia e Cultura
17 Luglio 2017
Visite: 9344

di Luca Galassi

Non sono un giornalista, né un critico musicale, tanto meno uno scrittore. Però ho voluto prendere questa opportunità per dare la possibilità a tutti quelli che non lo conoscono, di scoprire un importante jazzista afro-americano che ha letteralmente rivoluzionato il jazz.

Sto parlando di John Coltrane. Oggi sono 50 anni esatti che ci ha lasciato. Mezzo secolo senza uno dei tre più grandi innovatori della musica mondiale di tutti i tempi. Gli altri 2 sono Charlie Parker e Miles Davis.

Non a caso ogni uomo un’epoca ed uno strumento diverso, quindi uno stile diverso, un modo di sentire e di riversare la vita nel proprio strumento in maniera unica ed inimitabile, anche se poi molti di quelli che sono venuti dopo si sono ispirati al loro stile.

Non voglio annoiare con la sua biografia, dove è nato, dove è cresciuto, con chi ha suonato ecc.. per queste cose basta andare in rete e sfogliare le migliaia di pagine che ci sono. Mi piace però ricordare in questo giorno alcuni dei numerosi dischi da lui registrati che presi cronologicamente, danno il senso del percorso intrapreso da questo artista, che dal grande calderone dell’hard bop negro della meta dei ’50 seppe arrivare alle vette più alte dell’improvvisazione free, quasi a volte basata su un solo accordo o neanche quello.

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36 comments

"Modern Educayshun": benvenuti nel mondo del politically correct

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Scritto da Redazione
Categoria: Storia e Cultura
15 Maggio 2017
Visite: 15572

Neel Kolhatkar è un comico indo-australiano. Con questo cortometraggio ha collezionato oltre 7 milioni di views.

 
Ricordatevi di attivare i sottotitoli in italiano (rotella dei "settings").

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29 comments

Fidel: meraviglioso bastardo, stupendo criminale

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Scritto da Redazione
Categoria: Storia e Cultura
26 Novembre 2016
Visite: 20357

(Pubblicazione originale: giugno 2003)

di Fernanda Alene

Nel putiferio di opinioni scatenato dalle recenti condanne a morte di Cuba, il ruolo del leone lo hanno certo fatto i "pro-americani", che non vedevano l'ora di trovare un neo qualunque su colui che è, in realtà, lui stesso l'ultimo neo rimasto sulla pelle dell'occidente globalizzante. Io a Cuba ci sono stata, per un certo periodo di tempo, intorno al '75. Non sono comunista, non lo sono mai stata, nè ho peraltro un'ulteriore "verità" da offrire a nessuno. Posso però raccontare, con serenità assoluta, quello che ho visto da vicino.

Allora la gente, a Cuba, era molto, molto povera. L'embargo aveva già raggiunto i suoi massimi risultati, e non solo non c'era più nulla di superfluo, ma anche il necessario cominciava a scarseggiare. Si faceva una fatica impensabile a trovare un semplice pettine, un chiodo, o anche solo un bottone.

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18 comments

Il fantasma di Mozart

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Scritto da Redazione
Categoria: Storia e Cultura
16 Novembre 2016
Visite: 34543

Nota storica

Il diritto d'autore è cosa piuttosto recente e di certo non esisteva nel 1700. Questo ha causato non pochi problemi in merito al riconoscimento della paternità di opere musicali dell'epoca in tutte le loro forme (opere, sinfonie, quartetti, sonate, concerti ecc). Nel 1700, infatti, a causa di un commercio fiorente delle partiture su commissione, si viene a verificare il problema di attribuzione della paternità di molteplici opere musicali importanti, in quanto spesso l'acquirente, o il committente che fosse, ne diventava non solo il possessore, ma anche il proprietario che poteva spacciarsi per l'autore della musica o attribuirla ad un suo protetto. Va sottolineato che il commercio gravitava intorno alle parti orchestrali, infatti le partiture, ovvero i manoscritti originali, quasi sempre non sono disponibili in quanto 'andate perse'. I manoscritti originali svelerebbero, tramite la calligrafia del compositore, l'identità dell'autore dell'opera.  

In conservatorio e nei corsi universitari di musicologia si studia la storia della musica per grandi nomi. Tra questi troviamo gli esponenti della Wiener Klassic (o prima scuola di Vienna) che sono oggi considerati dei 'mostri sacri' della musica. Stiamo parlando di J. Haydn, W.A. Mozart e L.v. Beethoven. Interessante notare come anche su Wikipedia si trovi uno striminzito commento di questo tipo: "La prima scuola di Vienna non si fonda su alcuna base storica né, tantomeno, estetica", insomma un accidente musicale. Ovviamente non c'è nulla di più storicamente falso.

Veniamo ora al nocciolo della questione. Il primo problema che sorge è quello relativo alla cittadinanza di questi compositori: nessuno di essi era di Vienna. La stessa Wiener Klassic è avvolta da un mistero, nel senso che viene considerata come un fatto assodato. Gli storici e i musicologi non si sbottonano troppo nello spiegare le origini di quest'epoca importantissima per la storia della musica, mentre mai un'epoca ha presentato nella storiografia musicale più punti oscuri in relazione alle reali paternità di opere importanti.

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435 comments

I Massoni di Gioele Magaldi

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Scritto da Redazione
Categoria: Storia e Cultura
17 Settembre 2016
Visite: 25115

«Massoni. Società a responsabilità illimitata. La scoperta delle Ur-Lodges» - di Gioele Magaldi (recensione)

di Giacomo Cavalli

Ho letto per intero, e tutto d'un fiato, il monumentale libro di Magaldi (oltre 600 pagine). Mi ha profondamente colpito, perché si tratta di un'opera anomala; mi verrebbe da definirlo un metalibro. Nell'introduzione l'autore fornisce alcuni criteri di lettura per i profani. La massoneria sarebbe divisa in ordinaria, costituita perlopiù su basi nazionali, e sovranazionale, rappresentata dalle Ur-Lodges che compaiono nel titolo. Queste ultime sarebbero in tutto 36, divise in progressiste e conservatrici, e sarebbero gli autentici centri del potere mondiale. Gruppi come Bilderberg, Trilateral e la P2 altro non sarebbero che livelli inferiori («paramassoneria»), marionette destinate al pubblico. Fin qui nulla di particolarmente nuovo, almeno per chi è un po' più fantasioso e preparato.

Magaldi si presenta come un massone progressista, affiliato alla prestigiosa Ur-Lodge «Thomas Paine», con fama di contestatore ed eretico. Basato su una sterminata bibliografia «in chiaro» che comprende anche Paolo Barnard ed altri autori «complottisti», il libro si avvarrebbe dell'accesso agli archivi di alcune tra le più importanti Ur-Lodges planetarie, di cui Magaldi sostiene di possedere copia.

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132 comments

"Romance" (1986)

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Scritto da Redazione
Categoria: Storia e Cultura
02 Settembre 2016
Visite: 25567

Esattamente 30 anni fa, al Festival di Venezia del 1986, veniva presentato "Romance", con Walter Chiari e Luca Barbareschi.

E' questo il film attorno a cui avvenne il famoso "furto" del premio più ambito - la Coppa Volpi per il miglior attore - alle spese di Walter Chiari. La storia andò così: quando presentammo il film in lavorazione al Direttore della Mostra, due mesi prima del festival, lui ci disse: "Il film mi piace, lo prendo in concorso. Però sappiate già da adesso che i premi principali sono già stati tutti assegnati." Io risposi che mi andava bene lo stesso, che essere stato selezionato per il concorso internazionale era già un premio enorme per tutti noi.

C'è una cosa importante da chiarire, per chi non conosce il mondo dei festival: ufficialmente, i premi li assegna la giuria internazionale, che emette il proprio verdetto solo dopo la proiezione dei film in Sala Grande. Ma ovviamente ci sono tutti i giochi di potere, che avvengono prima del festival, e che comportano anche la spartizione anticipata dei premi più importanti. Le giurie vengono poi "telecomandate" dalla direzione dei festival, che riesce quasi sempre a far cadere la scelta sui film predestinati.

Ho detto "quasi sempre" non a caso. Accadde infatti, in quell'occasione, che molti membri della giuria si innamorarono della performance di Walter Chiari, ...

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52 comments

I ragazzi di Rio

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Scritto da Redazione
Categoria: Storia e Cultura
17 Agosto 2016
Visite: 13280

Per motivi di copyright non è possibile embeddare questo video nella nostra pagina. Vi consiglio di vederlo direttamente su arcoiris tv, per poi tornare qui a commentare. Merita di essere visto fino in fondo.

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30 comments

DNA e origini culturali

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Scritto da Redazione
Categoria: Storia e Cultura
21 Giugno 2016
Visite: 17006

Dopo che ci siamo massacrati sulle elezioni, propongo un tema più leggero. Qualcuno riesce a vedere un messaggio nascosto, in questo "esperimento"?


Chiedo scusa, ho disabilitato l'embedding perchè ogni volta che aprivi la homepage partiva la pubblicità. Potete vedere il video cliccando sull'immagine.

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148 comments

L'ultimo golpe: la strage di Capaci

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Scritto da Redazione
Categoria: Storia e Cultura
22 Maggio 2016
Visite: 23685

di Massimiliano Paoli

"L'esistenza di eventuali, quanto non improbabili mandanti occulti, che restano sullo sfondo di questa vicenda, costituisce il principale enigma a cui questo processo non ha dato una convincente ed esaustiva risposta. [...] Appare necessario indagare nelle opportune direzioni per individuare gli eventuali convergenti interessi di chi a quell'epoca era in rapporto reciproco di scambio con i vertici di Cosa nostra e approfondire, se e in che misura, sussista un collegamento tra le indagini di Tangentopoli e la campagna stragista, e, infine, per meglio sviscerare i collegamenti e le reciproche influenze con gli eventi politico-istituzionali che si verificarono in quegli anni".

Estratto dalla motivazione dei giudici della Corte d'assise d'appello di Caltanissetta per il processo inerente alla strage di Capaci.

"Mandanti occulti". Quante volte abbiamo letto o sentito queste due parole apparentemente vaghe, inafferrabili, quasi dietrologiche?

Molte, forse troppe volte.

Troppe perché per lunghi anni, per molte stragi italiane, quelle due parole sono spesso andate a braccetto col termine impunità. Due parole che trasudano verità indicibili. Verità indicibili che si sanciscono sul grande scacchiere della politica internazionale: un'inevitabile partita a scacchi giocata tra stati e lobby sulla pelle di tanti, di troppi. Una partita che ha tolto al nostro paese eccellenze sul fronte morale e professionale, ma soprattutto ha privato esseri umani del calore dei propri cari e viceversa. La più tragica delle banalità.

La nostra storia però di banale ha ben poco.

La nostra storia comincia con le dichiarazioni del vecchio boss di Altofonte (da tempo collaboratore di giustizia) Francesco Di Carlo. L'atmosfera, sul piano internazionale, è quella del riassestamento geopolitico dopo il crollo del muro di Berlino; in Sicilia invece è quella dei veleni, delle missive anonime del famigerato "corvo" di Palermo, del fallito attentato all'Addaura(1) contro Giovanni Falcone, Carla Del Ponte e Claudio Lehmann.

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35 comments

L'ignorante più famoso del mondo

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Scritto da Redazione
Categoria: Storia e Cultura
23 Aprile 2016
Visite: 21876

Nel corso della storia, moltissime persone sono morte senza che i loro meriti gli venissero riconosciuti dalle generazioni che le hanno seguite. Ma c'è anche una persona che rischia di aver fatto l'esatto contrario: ovvero, di avere ricevuto grandiosi onori nel corso della storia, senza esserseli minimamente meritati.

Questa persona è William Shakespeare.  

Secondo molti storici, non fu affatto William Shakespeare a scrivere le monumentali opere che gli vengono attribuite, ma fu qualcun altro che utilizzò il suo nome, perché non voleva apparire pubblicamente come il reale autore di quelle opere.

La questione shakespeariana esplose sul finire dell'ottocento, e tenne occupati diversi studiosi a livello mondiale per i primi due decenni del secolo scorso.

Le motivazioni che portano a dubitare che sia stato Shakespeare a scrivere le opere che portano il suo nome sono diverse, ma si basano tutte su un assunto fondamentale: essendo nato, cresciuto e vissuto nel piccolo paesino di Stratford-upon-Avon - una cittadina dedita al commercio e alla pastorizia, ad un centinaio di chilometri da Londra - Shakespeare non poteva possedere la cultura letteraria e la conoscenza necessarie per scrivere le opere immortali che portano il suo nome.

Anzi, detto in termini più brutali, Shakespeare era un vero e proprio ignorante:

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Quando la scienza si rende ridicola

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Scritto da Redazione
Categoria: Storia e Cultura
13 Aprile 2016
Visite: 14873

Il solito gruppo di "scienziati" - in questo caso canadesi - ha dato l'ennesima prova della cecità assoluta con cui spesso si procede nel campo della ricerca. L'ultima barzelletta che ci raccontano è che la monogamia sarebbe nata in tempi preistorici, per evitare la diffusione di malattie veneree.

Dall'ANSA di oggi leggiamo: "Nessun romanticismo né misticismo: a spingere l'uomo ad abbandonare la poligamia e abbracciare la monogamia é stata la più prosaica necessità di proteggersi da sifilide e malattie a trasmissione sessuale. Una scelta forse più noiosa ma più sicura ed efficace, anche dal punto di vista riproduttivo, tanto da essere imposta con la minaccia di punizioni, e avvenuta nella preistoria, ai tempi delle tribù di cacciatori-raccoglitori. Lo hanno dimostrato i ricercatori guidati da Chris Bauch, dell'università canadese di Waterloo, riproducendo al computer i modelli di comportamento di queste popolazioni. Secondo lo studio pubblicato sulla rivista Nature Communications, la monogamia sarebbe stata la norma sociale più adatta a contenere le infezioni a trasmissione sessuale, molto più diffuse con la poligamia."

Sarebbe davvero divertente verificare come questi ricercatori siano riusciti a "dimostrare" la loro tesi, ...

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65 comments
  1. L'affaire Moro: un caso mai risolto
  2. Il caso Mattei
  3. L'uomo che uccise Kennedy
  4. Il futuro visto dal passato

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    • Cosa state ascoltando?
    • In Arte / Spettacolo / Musica
    • da joppo82
    • 13 Ore 48 Minuti fa
    • Quando un presunto miracolo ha un seguito di docum...
    • Ciao a tutti: io ho un miracolo carinissimo e visitabile da sottoporvi. Le suore della Chiesa della Madonna di Loreto costruirono una Chiesa a Santa Fé, New Mexico, nel 1878. Per dimenticanza, o perché erano finiti i soldi, non vi era una scala che potesse raggiungere il Coro (un soppalco tipico delle Chiese, che ospita, appunto, il coro...) posto sopra l'altare. I preventivi richiesti erano molto aldilá delle possibilitá delle sorelle che, rimaste senza soldi, decisero di pregare il Signore perché trovasse una soluzione, e pregarono nove giorni di fila. Al decimo giorno si presentó un uomo, con degli attrezzi da falegname, e disse che lui poteva fare il lavoro. Contrattarono una cifra ragionevole, e quell'uomo si mise a lavorare ponendo come unica condizione che nessuno lo osservasse mentre lavorava. Le suore, che avevano forse contrattato una cifra un po' troppo ragionevole, accettarono, e dopo due settimane di bim bum bam la scala era pronta, e il carpentiere era scomparso (manco i soldi si era preso). Dove sta il miracolo: 1) la scala non ha pilastro centrale, eppure é in grado di sostenere una persona per ogni gradino. Gli ingegneri dicono che non é impossibile fare una cosa del genere, ma é veramente molto ma molto difficile da fare per un uomo solo, e dimostra che quel carpentiere era estremamente bravo. 2) non vi é un chiodo di ferro in tutta la scala 3) nessuno seppe mai da dove aveva preso il legname. Le suore chiesero a fornitori locali, che negarono, ma il legname non era locale. Veramente non sono neanche sicuri di quale albero sia. Per saperne di piú ricercate "Loretto Chapel staircase", e troverete delle pagine, in inglese peró.  
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    • da Davide71
    • 16 Ore 10 Minuti fa
    • Studio con radar SAR sulla Piana di Giza di Corrad...
    • Ahahahah ... grazie. Mi hai fatto sorridere Quindi, dopo aver letto l'articolo che hai condiviso, non ho capito, in conclusione, se le riflessioni che ho scritto sono condivisibili, non lo sono, lo sono in parte e in parte no.
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