Il materiale di RA secondo Dipende

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8 Anni 4 Mesi fa #2855 da alroc
TheNecronos,
per varie tendenze intendo tutte le ideologie, religioni, ambiti in cui ci si ostina a indagare o a rimuginare. Fissarsi in generale su qualcosa è indice di "inquinamento" da parte di forme pensiero che prevalgono. Se una forma pensiero diventa dominante, si rischia di perdere le coordinate, a mio parere. Per questo è sempre bene cercare di rendersi conto quando si è diventati un po' troppo fissati su qualcosa...e variare per tempo riaprendo gli interessi su altre attività.

Non so forse perchè sono donna o perchè molto indietro evolutivamente, ma per me la comprensione è globale. Per me l'esperienza è interpretazione. Non scindo le due cose le inglobo in un unico atto esistenziale. Ogni qualvolta vivo un'esperienza, è coinvolto tutto il mio essere. La mente non è isolata a interpretare, la mia mente è parte attiva nell'esperienza perchè corrisponde alla consapevolezza che ho di quell'evento.

Ciao

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8 Anni 4 Mesi fa #2856 da alroc
Dipende,
un'altra domanda.

Ra ha mai parlato di entità che non si sono mai incarnate e che si trovano nelle densità più "alte"?
A quanto pare Malanga afferma che tali entità non siano mai scese in terza e che abbiano una paura folle di farlo. Le entità che sono davvero scese rappresentano solo il 20% dell'umanità.
Ti risulta qualcosa in merito?
Grazie

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8 Anni 4 Mesi fa - 8 Anni 4 Mesi fa #2858 da TheNecrons
@Dipende:

Riguardo alla mia domanda:

Il punto del mio discorso è questo: quanta validità hanno i nostri pensieri?

Credo che non hai risposto, forse l'hai interpretata male. In ogni caso dal discorso precedente credo si capisca. Ecco il post completo:

Il fatto che la Creazione debba essere "questo o quello", è un pensiero umano. Ma non sto dicendo che è vero o falso quello che hai detto, solo che può essere vero o falso, indipendentemente dai nostri pensieri. Stai (mi sto riferendo a tutti) giudicando la Creazione, ci stai spiegando come è stato creato il tutto.
Il punto del mio discorso è questo: quanta validità hanno i nostri pensieri? A meno che tu non usi qualcos'altro oltre al pensiero per parlare di questo, allora lì la questione è diversa. Tempo fa, Invisibile mi disse che il mondo ci ama. Io concordavo su questa cosa senza aver mai avuto qualsiasi riscontro reale. Credevo semplicemente ad un mio pensiero che mi sembrava corretto. Poi un giorno mi sono sentito veramente amato dal Mondo attorno a me, anche solo per qualche attimi, e la cosa iniziava ad influenzarmi molto profondamente e concretamente. Qui non si tratta di pensieri. Ed infatti esperienze così dette a parole non rendono quasi nulla della loro realtà. Per cui dico: riflettere su ciò è perfettamente inutile se si usa solo la Mente. Qui non si tratta di opinioni, io non ho giudicato quello che mi è successo, non ho avuto opinioni a riguardo, non ho fatto ipotesi o altro, allora. Come faccio a dirlo? Perchè per più volte ho provato la differenza tra entrembe le cose (giudicare e non giudicare). Le opinioni su come è stata fatta la Creazione, non valgono nulla. I pensieri non hanno collegamento diretto con la Realtà, sono invenzioni e sono soggettivi. Esistono le cose, non i giudizi su di loro. Alla Creazione "non importa nulla" di quel pensi di essa. Alla Realtà non importa nulla. Per cui mi chiedo, cosa oltre al pensiero, ti ha spinto a pensare ciò della Creazione? Partendo dal presupposto che i pensieri valgono poco sia da un punto di vista ontologico (la Realtà è una cosa, i pensieri son un'altra, sono due cose diverse distaccate), che gnosologico (pensare è soggettivo e "interno", non ha niente a che fare col mondo oggettivo e "esterno").


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@Alroc:

per varie tendenze intendo tutte le ideologie, religioni, ambiti in cui ci si ostina a indagare o a rimuginare. Fissarsi in generale su qualcosa è indice di "inquinamento" da parte di forme pensiero che prevalgono. Se una forma pensiero diventa dominante, si rischia di perdere le coordinate, a mio parere. Per questo è sempre bene cercare di rendersi conto quando si è diventati un po' troppo fissati su qualcosa...e variare per tempo riaprendo gli interessi su altre attività.


Capito, ora. In linea generale concordo.

Non so forse perchè sono donna o perchè molto indietro evolutivamente, ma per me la comprensione è globale. Per me l'esperienza è interpretazione. Non scindo le due cose le inglobo in un unico atto esistenziale. Ogni qualvolta vivo un'esperienza, è coinvolto tutto il mio essere. La mente non è isolata a interpretare, la mia mente è parte attiva nell'esperienza perchè corrisponde alla consapevolezza che ho di quell'evento.


Come detto prima, qui bisogna avere sempre dei riferimenti diretti alla Realtà, e non limtarsi a fare ipotesi astratte (è una premessa generale non specifia per il tuo psot).

Per me l'esperienza è interpretazione.

Se l'interpretazione è costituita da giudizi non necessari, per me limitano il significato dell'esperienza. Sì, perchè non giudicare non significa non essere consapevoli e non significa partecipare a tutto come uno zombie. Forse ci hanno insegnato che è solo giudicando che si è partecipi a quello che succede intorno...che dire, o uno lo esperimenta di suo (operare senza giudicare) oppure rimarrà (giustamente) nella credenza che il giudizio e la continua filtrazione del mondo siano necessari alla sua sopravvivenza. Certo, concordo sul fatto che bisogna essere consapevoli di quello che accade, ma pensiamoci un momento: sono i pensieri che ci distraggono e ci limitano la visione. Cosa fa uno (di solito) quando vuole concentrarsi? Scaccia i pensieri non necessari. Se io vado nello spazio cosmico solo per ammirare la sua oscurità, è probabile che perda di vista il resto. Se vado in un posto solo per cercare il supermercato, perdo di vista il resto (e questo capita spessissimo a tutti noi). Se leggo il Ra material con l'unico obbiettivo di trovare il senso della vita, è probabile che non veda tutto quello che ha da dare (anche perchè per comprendere cose come il senso della vita, bisogna essere puri, liberi e aperti...se la "conoscenza" vede che tu ritieni già di sapere, ti lascia). Se medito con l'unico pensiero di vedere quanto è bello meditare, è impossibile che riesca a meditare e a sentire la sua magia. Se mi metto a pensare all'incontro di ieri col mio amico mentre taglio il pomodoro, posso farmi male, perchè perdo di vista l'esperienza attuale, non ne sono più consapevole e non vivo più nel presente. Sì, perchè la domanda è: il presente lo vivo immerso nei pensieri o pensando il meno possibile? Sono esempi di tipo diverso (ho cercato di mostrare la situazione da angolazioni differenti), ma la radice è la stessa.
Ultimo chiarimento: si potrebbe pensare che è impossibile tagliare un pomodoro senza pensare. Voglio che guardiate questo esempio: non so se avete mai calciato un pallone, ma dovreste sapere che per portare il pallone in un punto preciso anche a 30-40m di distanza (come fanno i "fuoriclasse") bisogna mettere in gioco un infinità di fattori e parametri: il punto della palla da colpire (su una distanza di 30m, 1mm di troppo è un altro paio di maniche), il punto del piede con cui colpire (alcuni punti sono più adatti di altri riguardo a certi tiri, e anche qui sbagliare di poco manda il pallone da tutta un'altra parte), la forza da dare (anche qui...), il movimento tridimensionale della testa, delle braccia, del tronco, delle gambe, dei piedi e delle dita dei piedi (soprattutto quando si tratta di beachsoccer) e chi ne ha più ne metta....e se pensate che alla fine non sia così difficile vi sfido a provarlo. Ma ve lo dico per esperienza, che è impossibile pensare a tutti questi fattori quando si sta per tirare. Eppure migliaia di giocatori nella storia erano capaci di compiere questi gesti con pochissimi secondi di riflessione. Come ci sono riusciti? Esattamente come un violinista che deve compiere infiniti micro movimenti degli arti superiori mentre suona (differenza tra un dilettante e un artista che è diventato parte della sua arte), o come un illusionista che maneggia le carte con movimenti complessissimi ecc. dopo mesi di pratica il Corpo impara questi movimenti super-complessi, e ci permette di farli senza pensarci.."ci vengono naturali". Se noi utilizziamo questo modo naturale di imparare le cose, la "necessità di pensare" viene sempre meno. Ovviamente la metodologia precisa è molto complessa, ho solo dato un'idea del suo funzionamento. Quindi prendete con le pinze quello che scritto, e non tirate conclusioni troppo in fretta.


Il punto del mio discorso: giudicare non è necessario alla comprensione e alla consapevolezza dell'esperienza, anzi li limita. E ricordiamoci: non giudicare, non significa dormire. Concordo con Alroc quando dice che bisogna essere consapevoli.
Quindi giudicare è una cosa cattiva da evitare? No, basta usarlo nel modo giusto, solo quando è necessario. Se devo scrivere un captcha, meglio che penso. Se sto facendo un test per l'ammissione a qualche università, meglio giudicare. Ma qui il quesito è un altro: in un mondo "ideale", la difesa contro i falsi utenti, le università, la scuola, la moda (per cui è necessario giudicare) e blablabla...sono necessari? In ogni caso, molte persone pensano e giudicano molto più del necessario, facendosi male, e io sono il primo.
Ultima Modifica 8 Anni 4 Mesi fa da TheNecrons.

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8 Anni 4 Mesi fa #2860 da invisibile
Ciao Dipende,

anche io ti faccio i complimenti per la chiarezza espositiva e per come hai impostato la discussione.

Ma devo dirti che anche per me tutto questo rientra a pieno titolo nell'ambito new age.
Gli elementi ci sono tutti e non mi sembra il caso di riparlarne, ma devo dire che questa versione è particolarmente ricca e dettagliata, frutto evidentemente di una mente intelligente e sottile ma proprio per questo ancor più insidiosa e dannosa.

Solo un punto tengo a ricordare, tutto ciò che possiamo definire come appartenente alla new age ha tra i suoi scopi principali quello di ingannare e depistare il ricercatore. Questo viene fatto con una tecnica molto ben conosciuta da chi si interessa di queste cose, ovvero il mischiare verità a falsità, perché chi opera in questo modo nel mondo sa benissimo che la verità è la cosa che più attrae lo spirito umano in modo innato.

La verità è l'esca, il verme, tutto il resto è amo, lenza ... e la padella.

Io che mi interesso di questioni spirituali e filosofiche, non sento la minima attrazione verso il desiderio di sapere di alieni, di storia galattica e di erranti e compagnia, perché so che non serve a nulla se non a portare in un vicolo cieco, che è il vero scopo di queste visioni del mondo, vicolo cieco che serve proprio a far dimenticare l'indagine più importante, quella su se stessi fatta senza sapere acquisito, senza la quale nessun passo reale può essere fatto.

In questa particolare versione c'è molta seduzione e molta più verità che in altre, e per questo che risulta particolarmente affascinante, ma proprio per questa è peggiore di altre in quanto in definitiva falsa come le altre.
Falsa se non nei contenuti (magari RA esiste davvero e ha detto tutte quelle cose tramite la signorina), nei modi e nelle direzioni che sottilmente indica, seducendo l'ascoltatore facendolo sentire (solo nella fantasia mentale e non realmente) parte di un tutto, e per cui offrendo una facile e comoda via nel ritrovare il senso della vita che molti hanno perso.

La new age ha la stessa funzione del fast-food in ambito esistenziale-spirituale.
Fast-spiritualism, si potrebbe definire, proprio a misura di quel progetto luciferino che si adatta ad ogni tipo di persona comprendendo le sue problematiche culturali ed individuali.

Non siamo più noi che dobbiamo imparare a salire la montagna, e così facendo crescere e conoscere la realtà, è la montagna che deve entrare in un pacchettino che posso mettermi in tasca, o magari ce ne facciamo un app, così è ancora più comoda.

Mi spiace, la Vita è ben altro, grazie a Dio.

Sinceramente non capisco perché si dia credibilità a queste sedute di channeling. Quali strumenti mi vengono dati a me per verificare anche solo una delle miriadi di informazioni che mi vengono proposte siano reali?
E poi davvero la base di tutto questo che hai esposto è solo una copia (fatta anche male per certe cose, ma probabilmente è fatto appositamente così) della antichissime conoscenze (plurimillenarie) che sono giunte a noi grazie alle filosofie e alle religioni orientali.

Solo un esempio tra i vari.
La legge dell'uno descrive semplicemente, con un linguaggio parzialmente diverso, quelle che sono conoscenze plurimillenarie senza apportare assolutamente nulla di nuovo alle descrizioni già fatte dagli antichi mistici taoisti, induisti, buddisti (e altri).
Qui si presenta come se fosse una novità, per sedurre l'ascoltatore (con un po' di verità) integrandola in un racconto in cui ci sono gli alieni, le varie densità eccetera e, a quanto ho capito, accennando solo di sfuggita che questa legge era conosciuta grazie a "comunicazioni" già avvenute in passato, come se fosse una cosa di poco conto.
La realtà è che queste filosofie e scuole spirituali antichissime, hanno avuto un effetto globale e universale oserei dire, visto che sono state la base di visioni dell'esistenza che hanno creato intere culture e civiltà, che in parte ancora esistono.

Quindi in definitiva l'unica novità sono questi racconti degli alieni e degli esseri nelle varie "densità", il che non ha nessuna utilità concreta per le persone, caratteristica tipica della new age, in quanto creata per confondere le persone.

Ho aspettato di vedere se c'erano altri elementi che potessero completare il quadro prima di dire la mia, ma finora tutto conferma in pieno la natura new age di questi racconti.

Una domanda per te: cosa ti fa credere (o cosa ti fa tendenzialmente credere) all'utilità di tutto questo?

In altre parole, a cosa ti serve a te sapere degli alieni, delle cosiddette densità eccetera quando non hai modo (immagino) di verificare in prima persona la realtà di questi racconti?
I seguenti utenti hanno detto grazie : TheNecrons

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8 Anni 4 Mesi fa #2867 da Franco893

Io che mi interesso di questioni spirituali e filosofiche, non sento la minima attrazione verso il desiderio di sapere di alieni, di storia galattica e di erranti e compagnia, perché so che non serve a nulla se non a portare in un vicolo cieco, che è il vero scopo di queste visioni del mondo, vicolo cieco che serve proprio a far dimenticare l'indagine più importante, quella su se stessi fatta senza sapere acquisito, senza la quale nessun passo reale può essere fatto.



Se mi permetti, questa è una visione prettamente antropocentrica, aldilà del credere alle canalizzazioni o meno ( per me sono dei mitomani, dalla confederzione galattica di luce fino ad Adamski ) non vedo niente di sbagliato, anzi, nè di malvagio o deviante ( addirittura ) nel "desiderare" di sapere e conoscere lo spazio che ci circonda..
da una parte capisco che il fatto stesso di ammettere che non siamo soli nell'universo può essere destabilizzante per chi crede nella vita dopo la morte, nello spirito etc perchè appunto toglie quell'aurea di "sacralità" della vita, come cosa unica che accade solo a noi umani perchà siamo "speciali"
quando invece altro non siamo che l'animale con il cervello più grande fra gli animali e ch ealla fine la vita altro non è che un ciclo, nasci, caghi, pisci, cresci, ti riproduci, mangi, dormi e crepi. Finito.
Una chicca, questa tizia postava video della confederazione galattica, dice di essere una argana o robe del genere, nel 2012 dovevano venire gli alieni buoni a portarci via
dimmi te se ti sembra che ci stia con la testa.

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8 Anni 4 Mesi fa #2868 da Dipende

Ra ha mai parlato di entità che non si sono mai incarnate e che si trovano nelle densità più "alte"?
A quanto pare Malanga afferma che tali entità non siano mai scese in terza e che abbiano una paura folle di farlo. Le entità che sono davvero scese rappresentano solo il 20% dell'umanità.
Ti risulta qualcosa in merito?


No, Ra non ha mai parlato in questi termini. Esistono delle entità che non si reincarnano più e sono di densità più alta, ma non credo non si siano mai incarnate.
La cosa funziona suppergiù così. La consapevolezza deriva dalle esperienze. Nei mondi non materiali le esperienze sono molto, molto diluite, nei mondi materiali non lo sono quasi per niente.
Visto che l'obiettivo è accumulare vibrazione tramite esperienza, nel caso un entità decidesse di non incarnarsi, avrebbe una limitazione non da poco.
La terza densità è, si materiale e distante dal concetto “io sono il Creatore” ma non sempre è terrificante e spaventosa.
La terza densità che viviamo noi qui sulla Terra potrebbe spaventare, ma non tutti i mondi di terza sono così.
Questa percentuale del 20% di Malanga è un po' ambigua, io ricordo che anni fa lui sosteneva che solo il 20% degli umani aveva anima, non so se lo sostiene ancora, ma devo dirti che di questo non ho trovato alcun riscontro nel materiale di Ra.


No no no no! Avrete notato dal mio modo di esporre questi argomenti che io non dico mai no, ma questa volta non ne posso fare a meno.
Invisibile, io e te ci siamo già “scontrati” una volta quando parlavamo di cannabis, ma ho rispettato il tuo punto di vista e amen, ora sei venuto a riportarmi la tua visione delle cose anche qui.
Sai che c'è? A me i tipi come te mi hanno stufato. Questa vostra gravità così religiosa e intransigente che va insegnando in giro la professionalità del sapere, è alquanto fastidiosa.
Mettete paletti e catenacci proprio come fa la religione, ma rilassati un po'.
Nessuno di noi ha mai parlato di novità, dove lo vedi scritto?
Io avrei potuto scrivere altre 50 pagine, sempre attenendomi al materiale di Ra e altre 5000 attenendomi al mio di materiale, ma non mi è parso il caso. Esiste un'essenza delle cose e la puoi ritrovare anche in 2 righe se sei capace, tu dal mio punto di vista, almeno per quello che scrivi e come lo scrivi, non lo sei ancora,
Questa tua “pesantezza” spirituale non ti da modo di accettare qualsiasi altra visione delle cose, ma ripeto per l'ennesima volta che va bene così.
E poi, non ho mai scritto che questa sia la verità, ho solo scritto che a me convince, certamente molto, ma molto di più delle altre visioni, specie della tua.
Io continuerò a parlar della vita come di “una giostra che gira” perché per me quello è. E in questa giostra ci puoi trovare gli alieni, le densità, Ra, e anche i tipi come te.
Non ho mai pubblicizzato questo materiale perché sinceramente a me non interessa che si creda a queste cose. Ho esposto del materiale che a me è servito per agganciarmi ad altro materiale (per primo la fisica quantistica) ma soprattutto dopo aver letto questa roba sono diventato molto meno intransigente e categorico di quanto non lo fossi prima.
Questo tuo modo di fare è molto simile al modo di fare di chi ha instaurato un èlite su questo Pianeta, sia di pensiero che di persone. E anche se questa fosse spiritualità for dummies? Da così fastidio alla tua persona così saggia? Pensi che qualcuno possa dannarsi per sempre dopo aver letto queste cose? E tu vorresti fare il paladino della Luce vero?
Il Pianeta non ne può più di voi, dei vostri codici, dei vostri segreti, delle vostre gerarchie spirituali.

Ti prego di non ribattere ancora, primo perché la tua visione mi piace molto meno di quella di Ra e secondo perché questo è il thread del materiale di Ra e si discute di questo. Tu potresti aprire una sezione intitolata “Il materiale di invisibile” o aprire una discussione dal titolo” le boiate new age” se liberissimo di farlo, ma non in questo luogo.
Io non sono il “profeta di RA” come vuol far intendere quell'altro imbecille, che me lo ha riscritto per la seconda volta. A me non entra alcunchè in tasca e per fortuna che l'ho scritto più volte .

Comunque per me questo thread può anche terminare qui, la mia esposizione l'ho fatta, non dovevo dimostrare, non dovevo difendere, non dovevo avvertire... volevo solo esporre questo materiale secondo il mio punto di vista, se vi piace bene, se non vi piace, oltre a fregarmene altamente, va bene comunque.
Ringrazio tutti voi che comunque avete aspettato che terminassi la mia esposizione per postare video del genere, lo apprezzo.

Vi lascio nella pace dell'Uno Infinito Creatore, voi fate un po' come vi pare. Buona vita a tutti

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