GENESI 2 - GENESI 3: IL PECCATO ORIGINALE E LA CACCIATA DA EDEN

Di più
1 Settimana 1 Ora fa - 1 Settimana 59 Minuti fa #66451 da macco83
Che la mela non esiste forse lo sapevate già ma se vi dicessi che Adamo ed Eva non vengono cacciati da Eden mi credereste? 

Beh allora seguitemi in questa breve analisi di Genesi 2 e 3, passo fondamentale del Vecchio Testamento, fatta con gli occhi da profano ma col cuore da appassionato, andando alla ricerca di nuovi spunti di riflessione coerenti e forse capaci di sollevare qualche ragionevole dubbio anche ai più scettici.

Genesi 2 e 3 trattano in pochi versi la creazione della donna (non dell’uomo), la cacciata dell’uomo (non della donna) da Eden e la conseguente nascita del famoso peccato originale. La sintesi con cui questi versi sono arrivati a noi è senza dubbio affascinante soprattutto in relazione al valore che gran parte dell'umanità ne ha attribuito. 

Scelgo un approccio non allegorico, tenendo i piedi per terra e lasciando poco spazio all'immaginazione. Anche se è indubbiamente interessante volare sulle ali della fantasia, l'utilizzo di un approccio troppo aperto rischierebbe di sminuire e confondere il messaggio delle stesse scritture.

Faccio un paragone, per cogliere meglio ciò che voglio dire: immaginatevi un paleontologo che scopre un fossile di dinosauro; fino a quando ogni calco di ossa non è stato ben pulito dalla sabbia non ha molto senso ricostruire le sembianze o addirittura la vita quotidiana dell'antico rettile. Beh qui è molto simile, fino a quando non comprendiamo il testo così come è scritto non potremo lanciarci in eventuali analisi allegoriche o simboliche più complesse. Quando per esempio leggiamo che la donna viene creata dall’uomo, è abbastanza evidente che l’uomo in questo contesto non è da intendere come il genere umano ma come la versione maschile di un individuo umano altrimenti non si sarebbe introdotto il concetto di donna ovvero la versione femminile di un individuo umano.

Unica fonte analizzata è la Bibbia CEI che trovate a questo link: www.bibbiaedu.it/CEI2008/at/Gen/2/

GENESI 2:
Iniziamo questa analisi con Genesi 2-7 dove il Signore Dio plasmò l'uomo, non la donna:

[Allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente] -> 2-7

e poi in 2-15 lo pone nel giardino di Eden:

[Il Signore Dio prese l'uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse.] -> 2-15

mentre in 2-16/17 ordina all’uomo di non mangiare dall'albero della conoscenza del bene e del male altrimenti... 

[Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, nel giorno in cui tu ne mangerai, certamente dovrai morire] -> 2-16/17

La parte finale è molto precisa e non dice “certamente morirai” bensì “certamente dovrai morire”. La differenza è sottile ma evidente: fino a quel giorno tu non dovrai morire (più avanti scopriremo forse il perchè) ma da quel giorno il tuo destino si concluderà con la morte. A parte quello, l’uomo può mangiare di tutti gli altri alberi. Tutti!

A un certo punto in Genesi 2-19/20 il Signore Dio decide di plasmare gli animali selvatici, domestici e uccelli a cui l'uomo potrà dare un nome ed essere corrisposto:

[Così l'uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli animali selvatici, ma per l'uomo non trovò un aiuto che gli corrispondesse] -> 2-20

Non è chiaro il senso di questa corrispondenza, lascio spazio anche alle interpretazioni maliziose di cui sinceramente non mi interessa. La cosa importante qui è capire che sto uomo non era affatto contento del tempo passato con gli animali.

Per sua fortuna in Genesi 2-21/22 il Signore Dio decide di creare la donna prendendo una parte del corpo dell’uomo, facendolo addormentare, aprendogli la carne e richiudendogliela. Non entro nel dettaglio della parola costola perché non mi interessa in questa analisi:

[Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull'uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e richiuse la carne al suo posto. Il Signore Dio formò con la costola, che aveva tolta all'uomo, una donna e la condusse all'uomo] -> 2-21/22

A quanto pare per formare/creare la donna bisognava per forza eseguire una specie di operazione con anestesia sull'uomo mentre in tutti gli altri casi di plasmazione non si parla mai di simil operazioni.

Proseguiamo con Genesi 2-23 l'uomo finalmente è contento del risultato e dice:

[Questa volta 
è osso dalle mie ossa,
carne dalla mia carne] -> 2-23



Ora vi consiglio di fare una pausa e un respiro profondo e focalizzarsi su queste tre righe perché sono potentissime… Questa volta vuol dire che le volte precedenti non era andata bene. Quindi è credibile che ci sia stato almeno un precedente fallito tentativo di questa creazione della donna e che soprattutto solo questa volta la donna è interamente derivata dalle ossa e dalla carne dell’uomo. In pratica i tentativi precedenti di creazione erano falliti perché le parti raccolte non derivavano interamente da quelle dell'uomo.

Ma le sorprese continuano, nel verso successivo Genesi 2-24 si stabilisce che l’uomo, non la donna, lascerà suo padre e sua madre: 

[Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre..] -> 2-24

Da questo versetto si capisce che soltanto l'uomo ha un padre e una madre, mentre la donna a quanto pare non ha i genitori. Beh direte voi, ovvio che lei non ha i genitori essendo appena stata formata dall’uomo. Non è così scontato anche perché Il fatto che l’uomo abbia un padre e una madre sembra altresì un controsenso poiché nel precedente Genesi 2-7 l’uomo era stato plasmato dalla polvere. 

A questo punto mi sorge il dubbio che quel plasmare l’uomo potrebbe non significare creare ma una sorta di modificare. D’altronde quando plasmiamo la creta la stiamo modificando, non creando. Quindi, in modo coerente si risolvono così entrambi i controsensi: l’uomo esisteva già, era nato da un padre e da una madre da cui dovrà separarsi, è stato successivamente plasmato/modificato col soffio vitale e infine piazzato da solo in Eden fino a che non si unirà a sua moglie priva di ascendenza perché generata dalla sua costola:

[..e si unirà a sua moglie, e i due saranno un'unica carne.] -> 2-24

Qui non viene specificato nulla su una eventuale riproduzione sessuale o discendenza ma solo che l’uomo si unirà a sua moglie cioè l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre per proseguire la sua vita (unirsi) con sua moglie.

Il versetto conclusivo Genesi 2-25 ci dice qualcosa di interessante:

[Ora tutti e due erano nudi, l'uomo e sua moglie, e non provavano vergogna] -> 2-25

Uomo e donna sono nudi (parti intime visibili) e non provano vergogna nell’esserlo. Senza vergogna vuol dire che non avevano il timore di mostrare o usare le loro parti intime. Questa vergogna verrà ripresa dopo quindi teniamola a mente.

Tengo a sottolineare che fino a qui si parla solo di uomo e di donna, non si menziona mai né Adamo né Eva. La parola Adamo infatti comparirà solo in Genesi 4-1.

..continua..

Ad un certo punto la Storia diventò Mitologia.
Ultima Modifica 1 Settimana 59 Minuti fa da macco83.

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
1 Settimana 1 Ora fa - 1 Settimana 52 Minuti fa #66452 da macco83
GENESI 3:
Curiosità: Faccio notare che in Genesi 3 fino al versetto 8 non si usa Signore Dio ma solo Dio come se Signore Dio e Dio fossero due entità diverse. Non diamo per scontato che Signore Dio e Dio siano la stessa entità o facenti parte dello stesso racconto. In Genesi 1 per esempio Signore Dio non esiste ma viene usato solo Dio, in Genesi 4 si fa il contrario: Dio da solo non esiste ma si usa solo Signore. Vista la confusione, in questa analisi, preferisco dare per buono che siano la stessa entità anche se ci vorrebbe un articolo a parte al riguardo.

Genesi 3-1 colpo di scena, viene introdotto il serpente:

[Il serpente era il più astuto di tutti gli animali selvatici che Dio aveva fatto e disse alla donna] -> 3-1

Che sia un colpo di scena non ci sono dubbi, cosa cavolo c’entra un serpente in tutta questa storia? Introducendolo in questo modo solenne, il serpente diventa automaticamente una figura fondamentale della nostra esistenza. Questo serpente spicca tra tutti gli animali fatti da Dio cioè è ben diverso dagli altri animali e inoltre puó addirittura parlare la stessa lingua dell'uomo e della donna. Più che il serpente comune sembrerebbe un essere intelligente e astuto, gerarchicamente alla pari o addirittura superiore all'uomo e alla donna. Dico questo perché sto serpente conosce addirittura i segreti di Dio, a posteriori infatti sapremo che il frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male non ucciderà affatto l'uomo e la donna proprio come diceva il serpente.

Il serpente parla alla donna, non all'uomo, dicendole che Dio ha mentito su quell'ordine e che in realtà il frutto vietato li farebbe solo assomigliare a Dio:

[Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che il giorno in cui voi ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi e sareste come Dio, conoscendo il bene e il male] -> 3-4/5

La donna quindi di sua spontanea volontà decide di disobbedire al Signore Dio e in Genesi 3-6 mangia il frutto della conoscenza del bene e del male, lo offre anche al marito, che era con lei, il quale a sua volta di sua spontanea volontà decide di disobbedire al Signore Dio:

[Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradevole agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò.] -> 3-6

Ora concentriamoci sulla parola frutto, non si parla assolutamente di una mela, la mela qui non è nominata. Come ben sappiamo, il concetto di frutto si spiega come il risultato di qualcosa ottenuto dopo un determinato sforzo o trasformazione. La mela per esempio è il risultato di una trasformazione di una parte di un albero biologico, la laurea è il frutto di uno sforzo mentale nello studiare e passare gli esami, e così via. La conoscenza del bene e del male è quindi il frutto di una certa azione o trasformazione biologica. Cosa potrebbe essere allora nel dettaglio questa conoscenza del bene e del male? Proseguiamo il racconto:

[Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e conobbero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture] -> 3-7

[Ma il Signore Dio chiamò l'uomo e gli disse: Dove sei? Rispose: Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo] -> 3-9

[Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?] -> 3-11

La nudità delle parti intime e riproduttive è in questi versi intrinsecamente legata sia alla vergogna, ne parlavamo prima, sia alla conseguenza di aver mangiato il frutto: prima di mangiare il frutto non si vergognavano di essere nudi, dopo invece si vergognavano. 

Poco dopo il Signore Dio dice alla donna: 

[Moltiplicherò i tuoi dolori
e le tue gravidanze,
con dolore partorirai figli] -> 3-16


Ecco che per la prima volta si parla di riproduzione nella forma di gravidanza e parto. Il Signore Dio dice alla donna “visto che tu da adesso puoi partorire, visto che hai disobbedito, come punizione ti moltiplicherò il dolore moltiplicandoti il numero di gravidanze”. Il Signore Dio è impotente sugli effetti del frutto, può solo punire la donna minacciandola di farla partorire più volte ma non può invertire o annullare gli effetti della trasformazione ottenuta dal frutto.

Sembra ora molto chiaro che il famoso frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male sia la facoltà biologica di procreare e generare una discendenza. 

Un'ulteriore conferma indiretta arriva nel verso Genesi 3-22:

[Ecco, l'uomo è diventato come uno di noi quanto alla conoscenza del bene e del male.] -> 3-22

Evidentemente il Signore Dio aveva anche lui la facoltà di procreare e non poteva accettare che l’uomo e la donna vivessero assieme con quella caratteristica dentro l’Eden. In Eden c’era un rigido controllo, da parte del Signore Dio, del numero degli individui di rango inferiore e non era assolutamente tollerata una escalation riproduttiva. L’atto sessuale (la famosa conoscenza biblica) non era contemplato fino a quel momento in quanto gli individui, quando erano probabilmente sterili o privi delle parti intime (senza vergogna), non creavano alcun problema: Benvenuti al Jurassic Park! Un po’ come quando castriamo i nostri gatti perché non vogliamo cucciolate in casa nostra. Nel caso della Genesi la rabbia e la cacciata sarebbero generate da una specie di de-castrazione ottenuta dal “frutto”.

Tengo a precisare che Il Signore Dio non odia né l'uomo né la donna, anzi addirittura li veste per proteggerli..

[Il Signore Dio fece all'uomo e a sua moglie tuniche di pelli e li vestì.] -> 3-21

..quello che il Signore Dio non accetta è che siano diventati potenziali portatori di una propria discendenza all’interno di Eden. 

Arriviamo a Genesi 3-14, di nuovo il Signore Dio si rivolge per primo al serpente, equiparandolo ancora una volta, in modo gerarchico, all'uomo e alla donna. Se ci fate caso anche visivamente (numero di versetti), il serpente, l'uomo e la donna hanno la stessa importanza. Addirittura si cita la stirpe del serpente equiparata alla stirpe della donna:

[Io porrò inimicizia fra te e la donna,
fra la tua stirpe e la sua stirpe] -> 3-15


Tralaltro il serpente non ha ingannato la donna con una bugia ma con una verità. I due infatti sono effettivamente diventati più simili al Signore Dio. Forse sto serpente non è poi così malvagio.

Proseguendo infine negli ultimi versetti, ci sono altri due colpi di scena riguardanti soltanto all’uomo:

[Che ora egli non stenda la mano e non prenda anche dell'albero della vita, ne mangi e viva per sempre!] -> 3-22

[Il Signore Dio lo scacciò dal giardino di Eden, perché lavorasse il suolo da cui era stato tratto. Scacciò l'uomo e pose a oriente del giardino di Eden i cherubini e la fiamma della spada guizzante, per custodire la via all'albero della vita.] -> 3-23

- Viene menzionato l’albero della vita, quale sarà mai il frutto di quest'albero? (sono ironico eh) Sembra proprio che la lunga vita sia una caratteristica molto seria e potente. Questo prezioso albero era uno di quei “tutti gli alberi” che l’uomo e la donna potevano mangiare e mangiavano, ma nel momento del peccato originale cambia tutto diventando addirittura essenziale proteggerlo con i cherubini e con una fiamma infuocata affinché l'uomo non possa più coglierne il frutto uguagliando il Signore Dio anche in quello! Il fatto che da ora in poi vada custodito con delle armi ci fa capire che il suo frutto deve essere continuamente mangiato per ottenerne gli effetti mentre quello della conoscenza del bene e del male bastava mangiarlo una sola volta per ottenerne le virtù. Questo albero della vita si trova in Eden, chissà forse è ancora lì e chissà se tutte quelle guerre avvenute nella martoriata Mesopotamia abbiano a che fare con lui. Non lo so e non voglio insinuare nulla, sto ancora spazzolando lo scheletro del fossile eh, ma la questione della lunga vita è sempre stata una faccenda molto seria nei miti e nella Storia dell’Umanità.

- Il Signore Dio caccia da Eden solo l’uomo e non la donna! In diversi punti si capisce che sta cacciando solo l’uomo. Inoltre, quando il Signore Dio lo scaccia, si ripete per ben due volte la punizione destinata solo a lui uomo cioè che il cibo non gli sarà più offerto ma dovrà produrselo da solo lavorando la terra:

[maledetto il suolo per causa tua!
Con dolore ne trarrai il cibo
per tutti i giorni della tua vita.] -> 3-17


[perché lavorasse il suolo da cui era stato tratto.] -> 3-23

Quindi è molto chiaro che solo l’uomo viene cacciato e la sua vita diventerà limitata!

La donna invece, con la novella acquisita facoltà di riproduzione, se la tiene con sé in Eden! Per farci cosa non vogliamo saperlo! Ovviamente, per evitare una escalation riproduttiva non voluta, bastava mandare via solo uno dei due, e infatti il Signore Dio decide di mandare via solo l'uomo. Persino il serpente lo tiene in Eden.

Infine, prima di essere cacciato, l’uomo nomina sua moglie Eva. È la prima ed unica comparsa del nome Eva:

[L'uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi.] -> 3-20

Sembra un versetto fuori dal contesto, se rimosso non aggiungerebbe né toglierebbe nulla a tutto il passo, come se fosse stato introdotto solo per agganciarsi a Genesi 4 che inizia proprio con la discendenza di Adamo ed Eva. Tra Genesi 3 e Genesi 4, infatti, c’è un bel muro di mancate informazioni e spero che ora possiate vederlo: innanzitutto il nome Adamo compare per la prima volta solo in Genesi 4! Poi, dove vivrebbero Adamo ed Eva in Genesi 4? Adamo sarebbe tornato in Eden? Dopo tutto quel casino precedente? Oppure Eva sarebbe stata mandata fuori da Eden in un momento non specificato e avrebbe incontrato Adamo? Ma allora il Signore Dio non poteva cacciarla due versetti prima insieme al marito? Come vedete quello che era molto chiaro e dettagliato in Genesi 3 ora diventa offuscato già dal primo versetto di Genesi 4. Tutto ciò mi fa coerentemente pensare che il racconto del peccato originale dell'uomo e della donna e il racconto della discendenza di Adamo ed Eva siano due storie differenti e non interconnesse.

..continua..

Ad un certo punto la Storia diventò Mitologia.
Ultima Modifica 1 Settimana 52 Minuti fa da macco83.

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
1 Settimana 1 Ora fa #66453 da macco83
CONCLUSIONI:
1 - Il peccato originale non è una colpa dell’uomo e della donna ma è solo l’ottenimento della facoltà di riprodursi e creare una discendenza con tutti i problemi che questa abilità si porta dietro. Il libero arbitrio non può esserne il frutto perché, come abbiamo visto, la donna e l’uomo avevano già deciso di loro spontanea volontà (libero arbitrio) di disobbedire al Signore Dio prima di mangiare il frutto e non dopo.

2 - Esiste un altro “albero” che come “frutto” darebbe la lunga vita, era uno degli alberi di Eden che l'uomo poteva tranquillamente mangiare prima del peccato originale. Soltanto dal momento in cui l'uomo ha mangiato il frutto della conoscenza del bene e del male, ottenendo la facoltà di riprodursi, gli sarà vietato di mangiare il frutto della lunga vita. Proprio dal quel momento certamente (prima o poi) dovrà morire!

3 - Esiste una stirpe/razza denominata serpente equiparabile come importanza, intelligenza e linguaggio a quella dell’uomo e della donna. Questa stirpe è presente dall'inizio dei tempi biblici e non ha assolutamente meno importanza dell’uomo e della donna. È una razza astuta che ha conoscenze e linguaggio avanzate, vivrà nell'ombra ma solo dal momento del peccato originale ed è legata molto di più alla donna (con cui resta in Eden) che all'uomo. Ripeto perché questa roba è grossa e fondamentale: Esiste una stirpe/razza denominata serpente equiparabile come importanza, intelligenza e linguaggio a quella dell’uomo e della donna.

4 - Molto plausibile la presenza di due storie separate e non correlate dove una è il racconto del peccato originale dell'uomo e della donna (Genesi 2 e 3) mentre l’altra è il racconto della discendenza di Adamo e Eva (Genesi 4). Questa separazione di miti, tra l'altro, trova un riscontro anche in altri testi mitologico/religiosi dove la donna è la figura di Lilith. 

Un saluto a tutti e grazie per la pazienza!

Ad un certo punto la Storia diventò Mitologia.

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
6 Giorni 22 Ore fa - 6 Giorni 22 Ore fa #66459 da Mark28
Ciao, che ottimo intuito che hai, e che attenzione per i dettagli.
Il prossimo passo che potresti fare sarebbe andare a fondo dei significati delle parole in lingua originale (ebraico nel caso di Genesi), che aiuta a chiarire alcuni dubbi.

Ad esempio sulla differenza tra Dio e Signore Dio, in Italiano sembrano la stessa cosa ma come tu hai intuito non lo sono. In Ebraico al posto di Dio, Dei, ecc. c'è scritto in genere Elohim o El, invece al posto di Signore o Eterno c'è quasi sempre YHWH, vocalizzato a volte come Yahweh o come Yehowah (da cui i testimoni di Geova...).
Quando invece trovi scritto Altissimo, in ebraico c'è Elyon.

Se leggi tutta la Bibbia scoprirai che gli Elohim sono molti, sono i cosiddetti dèi, come gli dèi Greci, gli dèi Egizi, e anche gli dèi Canaanei e Israeliti quindi. Molti sono anche nominati direttamente come Dagon, Astarte, Kemosh, Milkom. E poi c'è Yahweh, il "dio" di Israele.
Esatto, Yahweh è uno dei tanti diversi Elohim della Bibbia.
Questo è chiarissimo in molti passaggi, addirittura Yahweh è geloso degli altri dèi, addirittura c'è un passo in cui gli Israeliti fanno un patto con i Moabiti e da una parte presiede Yahweh e dall'altra Kemosh.
Guerre tra famiglie, tribù, con i rispettivi dèi, e ogni popolo credeva che il proprio dio fosse il migliore.
Esattamente come i Babilonesi avevano Marduk, che in origine era un dio minore del pantheon mesopotamico, ma che a Babilonia divenne il dio più importante, e ne fecero il protagonista dei loro miti, come il mito della creazione ecc., così fecero gli Israeliti con Yahweh, gli Assiri con Asshur, gli Iraniani con Ahura Mazda ecc...
Tutti i monoteismi sono enoteismi evolutisi da politeismi...

Il capo degli Elohim era Elyon, che significa "quello che sta in alto", non "altissimo"... Più o meno equivalente al dio An/Anu.

Quindi, quando in Genesi leggi le storie della creazione, del diluvio, persino di Sodoma e Gomorra, quelle sono tutte storie che già esistevano anche nelle tradizioni di altri popoli precedenti, e ogni popolo ci metteva i propri dèi come protagonisti.
E si capisce anche che il Serpente dell'Eden non era altro che un Elohim rivale, ma i teologi monoteisti che hanno riscritto questa storia per la Bibbia non potevano ammetterlo, e quindi lo hanno definito una "creatura intelligente"...

E ti dirò di più, nei testi Sumero-Accadici quel "Serpente" si chiama Ea/Enki, ed era lui il creatore dell'umanità, mentre l'altro "dio", il "capo" dell'Eden (sto sintetizzando, abbi pazienza), era Enlil. Enlil non amava particolarmente l'umanità, fu lui a decidere di sterminarla con il diluvio, mentre Enki la salvò.

I teologi monoteisti ebrei cosa fecero? Intanto cercarono di cancellare ogni traccia di politeismo nella Bibbia, quindi quando si parla di altri dèi cercarono di specificare che questi erano falsi dèi, idoli di pietra ecc, il che porta ad alcuni passaggi nella Bibbia veramente assurdi se li leggi.
Poi iniziarono a infilare il nome di Yahweh un po' ovunque, spesso affiancandolo alla parola Elohim o alla parola Elyon, per sincretizzarli.
E abbiamo le prove di questo perché abbiamo documenti più antichi come i rotoli del Mar Morto in cui per esempio Yahweh non compare quando Abramo giura davanti a Melchizedek. Nei rotoli del Mar Morto, Melchizedek è definito Elohim anche lui, e Abramo giura in nome di Elyon padrone dei cieli e della terra, mentre nella Bibbia diventa Yahweh Elyon creatore dei cieli e della terra...
Quindi anche la creazione è un invenzione (come anche tu avevi intuito).

Gli altri personaggi diventano o angeli, messaggeri e agenti del presunto dio unico, oppure rivali, demoni, Satana... E questo processo non è nemmeno ultimato nella Bibbia. Solo nei millenni successivi, col Cristianesimo, si arrivò a dire chiaramente che il Serpente era Satana per esempio. Nell'Antico Testamento questo non c'è nemmeno scritto.

Te ne potrei dire tante altre di cose, per esempio sulla creazione guarda la differenza tra il termine "barà" e "yatzar"...

Comunque come inizio sei già a buon punto, specialmente se hai fatto tutto da solo. Continua così :)

"L'inesperienza e la totale ignoranza degli ascoltatori costituiscono un'ampia risorsa per chi intenda parlare di quelle cose sulle quali chi ascolta si trova in siffatta condizione" ~Platone, Crizia 107b
Ultima Modifica 6 Giorni 22 Ore fa da Mark28.
I seguenti utenti hanno detto grazie : macco83

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
6 Giorni 21 Ore fa #66460 da macco83
Ciao Mark28, la parte della nomenclatura di Dio l'ho evitata appositamente perchè come dici tu serve un passo più approfondito dei testi originali (o almeno predecessori) ebraici. Poichè nel Vecchio Testamento questa distinzione tra Dei purtroppo non c'é, o cmq è velatamente accennata, ho preferito evitare l'argomento mettendo una piccola nota. Quello che vorrei tramandare ai posteri lettori di LC è che, anche con i pochi versetti che abbiamo a disposizione nella Bibbia ufficiale, si possono ottenere tantissime informazioni coerenti che magari ci fanno poi incuriosire, riflettere e magari approfondire i testi originali (o predecessori). Io stesso ci sono rimasto quando ho capito che la donna non è stata cacciata! Diamo per scontato troppe cose che ci vengono insegnate, tipo la mela, poi peró quando andiamo nel dettaglio scopriamo l'inghippo. Cmq sì ho fatto tutto da solo ma con una base teorica di anni di ricerca (nel tempo libero).

Di tutto quello che hai scritto sugli Elohim personalmente ne sono a conoscenza ma è sempre molto utile ripeterlo e ti ringrazio di averlo spiegato.

Ad un certo punto la Storia diventò Mitologia.

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
6 Giorni 6 Ore fa #66473 da Davide71
Ciao a tutti:

il testo della Genesi é un mezzo pasticcio, dovuto alla fusione di due testi distinti sullo stesso argomento. Gli Ebrei hanno pescato da un mito molto piú antico, e secondo me bellissimo. Di seguito i miei commenti sulle conclusioni di Macco83.

1 - Il peccato originale non è una colpa dell’uomo e della donna...

Il peccato originale é un'invenzione di Sant'Agostino, per spiegare la necessitá del battesimo anche ai bambini, che nessuno allora consideraava capaci di peccare. Quindi lo toglierei da qualunque esegesi.
Sicuramente esiste una relazione tra nutrirsi del frutto dell'Albero della Conoscenza del Bene e del Male e la riproduzione sessuale, ma non é detto siano la stessa cosa. Anzi non lo sono, perché sennó l'Albero avrebbe un altro nome.
Per come la so io, prima di nutrirsi di quei frutti Adamo non aveva una mente, e la sua conoscenza era di ordine esclusivamente intuitivo. La mente non conosce, ma immagina, progetta e crea. Quindi gli viene fornita capacitá creativa, e per questo acquista anche quella "procreativa". Per quanto assurdo ti possa sembrare, vi sono pesci che possono cambiare sesso, se necessario, e magari i primi uomini potevano sviluppare caratteri sessuali anche dopo molto tempo dalla nascita. Stupefaciente, ma non assurdo.
Peraltro, l'atto di aprire gli occhi dopo aver mangiato il frutto acquista un senso, perché non ha alcun senso aprire gli occhi se il tuo cervello non ti permette di costruire un'immagine mentale (appunto...mentale!) di quello che vedi.

2 - Esiste un altro “albero” che come “frutto” darebbe la lunga vita.

Assolutamente, ne parlano tutte le tradizioni. Anche solo da un punto di vista dell'opportunitá ecologica, non puoi dare l'immortalitá ad uno che potenzialmente si puó riprodurre all'infinito, no?

3 - Esiste una stirpe/razza denominata serpente equiparabile come importanza, intelligenza e linguaggio a quella dell’uomo e della donna.

I musulmani credono nell'esitenza dei Jinn, che sono esseri viventi come noi, ma piú antichi. Altre tradizioni hanno esseri simili, come gli Asura indú, gli elfi celtici, ma ci sono veramente in tutte le tradizioni. Nell'Islam una parte di questi esseri odia a morte l'essere umano, reo secondo loro di avere monopolizzato l'amore di Dio, rendendolol suo "reggente" sulla Terra, che prima spettava loro. I jinn si presentano spesso sotto la forma di serpenti.
Tuttavia il serpente ha anche significati simbolici molto profondi, e i miti antichi erano costruiti per poter essere interpretati seguendo punti di vista diversi..
Peró, quegli esseri esistono e sono importantissimi nell'universo. Noi abbiamo perso la capacitá di relazionarci con loro, e non ci amano per nulla (anche quelli che non ci odiano non ci amano, a quanto pare. C'entra il fatto che noi distruggiamo la Natura.)

4 - Molto plausibile la presenza di due storie separate e non correlate...

Si tratta di due testi differenti, che sono stati fusi assieme dopo la distruzione del primo tempio per preservare la Tradizione del popolo ebraico. Esdra si rifiutó di scegliere uno sopra l'altro e li fuse assieme come se fossero due mazzi di carte. Per questo vi sono due versioni dei Dieci Comandamenti, di Sodoma e Gomorra, e anche altro.

Quindi tutte le tue intuizioni sono sul bersaglio, ma forse non fanno sempre pieno centro. Se t'interessa, anche l'idea che Eva sia stata ricavata da una costola di Adamo é contestata, perché la parola ebraica corrispondente, tzela, non significa "costola", ma "lato" (quindi --->fianco, quindi --->costola), arrivando alla conclusione che Adamo sia stato proprio tagliato in due (che ha senso con l'affermazione relativa a Eva come carne della sua carne etc...). Peraltro questo farebbe di Adamo una femmina, non un maschio. Sarebbe diventato maschio solo dopo "l'operazione".

Ci sarebbe da scrivere un mucchio sulla Genesi, ma io ti consiglio di non focalizzare troppo sul fatto storico, perché il mito non racconta il fatto storico, ma cosa é successo nel cuore di Adamo ed Eva.
Il Paradiso, secondo me, era il nostro mondo quando era ancora "fatato", e lo era perché l'uomo era in grado di manipolarlo in maniera paragonabile a Dio (era a Sua immagine e somiglianza, no?). Tuttavia con il passare del tempo Adamo si é degradato e ha perso i suoi poteri, per questo si é sentito "solo", etc. Quindi nessuna necessitá di interpretazioni licenziose. Semplicemente perse la facoltá di dare il nome agli animali, che significa portarli alla luce in questo mondo., ma 'prima' aveva anche la facoltá di dare ordini agli angeli (conosceva anche i loro nomi) e altri poteri che noi non sappiamo.

Si potrebbero scrivere libri sulla Genesi, e mi devo fermare qui. 

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
6 Giorni 6 Ore fa #66475 da macco83
Ciao Davide71 e grazie per i tuoi commenti che possono tranquillamente coesistere coi miei.

Sicuramente esiste una relazione tra nutrirsi del frutto dell'Albero della Conoscenza del Bene e del Male e la riproduzione sessuale, ma non é detto siano la stessa cosa. Anzi non lo sono, perché sennó l'Albero avrebbe un altro nome.

Potrebbero esserci molteplici effetti di cui uno è certamente legato alla riproduzione sessuale. Aprire gli occhi fa suggerire, come dici tu, anche una nuova consapevolezza mentale in aggiunta però alla facoltà di riprodursi. Sul Bene e Male ho difficoltà a dargli un significato, bisogna vedere come è scritto nei testi ebraici o precedenti.

Se t'interessa, anche l'idea che Eva sia stata ricavata da una costola di Adamo é contestata, perché la parola ebraica corrispondente, tzela, non significa "costola", ma "lato" 

Anche qui ho evitato di soffermarmi sulla costola (ho scritto al riguardo) perchè è dibattito aperto e bisogna andare a studiarsi i testi ebraici. Sicuramente sono aperto a qualsiasi interpretazione, per fortuna non toglie nulla alla mia analisi.
*
Vorrei chiederti cosa ne pensi della figura del Signore Dio che non sembra molto spirituale in questi versi. La sua gerarchia, le sue movenze, i suoi limitati poteri e i suoi stati emozionali (rabbia tra tutti) non fanno di certo pensare ad un entità spirituale ma a qualcosa più simile a noi. 

Ad un certo punto la Storia diventò Mitologia.

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
6 Giorni 5 Ore fa - 6 Giorni 4 Ore fa #66484 da macco83
Vorrei fare una speculazione sull'albero della vita che ho voluto tenere fuori dalla mia analisi. Innanzitutto la lunga vita non sarebbe infinita ma sicuramente molto più lunga del normale. Bisogna vedere come era scritto quel "Per sempre" di Genesi 3-22 nei testi ebraici. In Genesi 5, noiosissima lista dei discendenti di Adamo con ben poche informazioni utili, c'è scritto che Adamo ha vissuto 930 anni prima di morire. Ammettiamo pure che Adamo sia lo stesso uomo della Genesi 2, beh allora senza il frutto di lunga vita si poteva vivere fino a circa 1000 anni. I discendenti di Adamo vivevano sempre di meno fino ad arrivare and un categorico 120 anni (Genesi 6-3). Che poi è incredibilmente uguale all' età max registrata per l'homo sapiens. 

Ora, sto albero della vita, come dicevo, funzionava solo se mangiato in continuazione, infatti il Signore Dio ha dovuto proteggerlo con delle armi. Sembrerebbe quindi non una abilità che una volta ottenuta si ha per sempre, tipo un operazione chirurgica, ma più un luogo in cui puoi andare e tornare a tuo piacimento e se sei nei paraggi del suo range la tua vita viene rallentata di parecchio. Quindi:
- Potrebbe essere veramente un cibo che viene coltivato in un luogo specifico o una bevanda la cui sorgente è limitata ad un luogo specifico. 
- Potrebbe essere un edificio, o un meccanismo custodito in un edificio, che produce onde elettromagnetiche ad una precisa frequenza che vibrano e risuonano col DNA di chi è nei paraggi estendendone di fatto la sua vita. 
- Potrebbe essere un sarcofago nascosto dentro una enorme piramide (ogni riferimento a Cheope è del tutto casuale )  dove ti puoi immergere quando è il tuo turno per ringiovanire. 
- Potrebbe essere qualcos'altro...

Ad un certo punto la Storia diventò Mitologia.
Ultima Modifica 6 Giorni 4 Ore fa da macco83.

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
6 Giorni 3 Ore fa #66487 da Volano49
Macco 83:
Potrebbe essere, potrebbe essere, potrebbe essere...Di certo il "potrebbe", ripetuto a iosa, non toglie nulla e non pone limiti alla libertà di esprimersi in proprio: dal serpente che potrebbe essere una macchina tecnologica di memoria Biglionesca, fino a...bersi giornalmente litri d'acqua alla fontana della giovinezza posta in Eden...Alla fin fine resta solo la libertà di dire qualunque cosa ci passi per la capa citando passi biblici e non. Una cosa è certa e fuori dubbio, che dare un senso finito alle scritture che menzionano la Genesi non sarà possibile, perché resteranno sempre paradossi ardui e difficili da digerire/interpretare, anche facendo finta che.

Molte ipotesi scientifiche fanno ritenere nera (africana) la mytyca Eva. E Adamo?...In realtà noi NON conosciamo nemmeno le nostre origini, pensarlo è solo presunzione, nessuno può tuttora arrogarsi questo. L'impresa è tutt'altro che semplice, citando o non citando la Genesi. Purtroppo anche le dispute scientifiche sull'argomento non ha dato sicure conclusioni, dato l'immane e ancora non quantificabile lasso di tempo trascorso da quel lontanissimo "dies a quo" in cui iniziò l'avventura dell'uomo (o tanti uomini ?) sulla Terra, da quel giorno fatidico in cui il primo uomo aprì gli occhi alla luce di questo mondo. Come avvenne veramente questo??

Chiedo scusa caro Macco ma mi è sembrato giusto esprimere i miei dubbi.
Un saluto

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
6 Giorni 2 Ore fa #66490 da macco83
@ Volano49

Chiedo scusa caro Macco ma mi è sembrato giusto esprimere i miei dubbi.
Un saluto

Figurati, nessun problema ogni punto di vista è il benvenuto! 

Ad un certo punto la Storia diventò Mitologia.

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
5 Giorni 21 Ore fa #66501 da Davide71
Ciao Macco83:

Vorrei chiederti cosa ne pensi della figura del Signore Dio che non sembra molto spirituale in questi versi. La sua gerarchia, le sue movenze, i suoi limitati poteri e i suoi stati emozionali (rabbia tra tutti) non fanno di certo pensare ad un entità spirituale ma a qualcosa più simile a noi. 

Il Dio degli Ebrei é un'entitá sicuramente spirituale, ma é un Dio molto concreto e vicino al suo popolo, non astratto e relegato in qualche cielo altissimo. Il loro Dio é innanti tutto il loro Signore, cioé il loro comandante, governatore e pure maestro spirituale, ed é molto esigente. Il loro Dio esige obbedienza, e in cambio offre protezione e ricchezza in questo mondo e nell'altro. Nella Bibbia non si parla dell'altro mondo, ma lo conoscevano comunque. Sará solo con Gesú Cristo che si inizierá a dare piú importanza all'altro mondo rispetto a questo.
Il loro Dio, se Gli disobbedisci, si arrabbia e punisce. In qualche modo hai ragione, é piú simile a noi, ma é immensamente piú potente e saggio. Ed era un Dio con cui avevi a che fare continuamente perché tutto quello che facevi lo facevi per Lui, e quello che ricevevi lo ricevevi da Lui.
Se tu pensi ai maestri spirituali, hanno tutti una loro personalitá, e alcuni non la mandano per niente a dire. Insomma il loro Dio é un Dio Presente e Reale, e non perfetto come il nostro Dio astratto. La sua Perfezione consiste nell'amore per le cose fatte 'bene', cioé completate e portate a termine, non lasciate a metá.
Cosí s'intende l'espressione "Siate perfetti come perfetto é il Padre vostro che é  nei Cieli"
Il passaggio da un Dio concreto ad uno astratto ha portato, da una parte, ad un concetto "migliore" di Dio, ma dall'altra ha allontanato Dio dalla sfera degli uomini. Questa scelta l'ha operata la Chiesa nel Medioevo. Prima si era passato da un Dio Signore (IHVH) ad un Dio Padre (il Dio di Gesú).
L'idea di un Dio che sia allo stesso tempo uguale in tutte le Tradizioni e diverso per ogni Tradizione é un'idea molto difficile da afferrare, ma é un'importante base metafisica per comprendere l'unitá trascendente delle Tradizioni.
Gli Ebrei avevano El-Elion come "Dio supremo" (astratto) e il loro Signore (IHVH), concreto. Li separavano in due entitá astratte, ma sarebbero da vedere piú come uno il server, l'altro la postazione periferica.
Se qualcuno ha l'impressione che bestemmi me lo dica. Me ne scuso in anticipo, ma vi assicuro che io ho un concetto di Dio molto profondo ed elevato, per cui prima di fulminarmi ditemi cosa trovate offensivo e lasciatemi lo spazio per spiegarmi. 
I seguenti utenti hanno detto grazie : macco83

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
5 Giorni 3 Ore fa #66518 da CharlieMike
Ciao Macco83
spero di non sollevare un vespaio con le mie idee materialiste da ateo.
Nel caso chiedo scusa e mi eclisso.

E' mia opinione che tutta la parte della Genesi (ma anche il resto) sia il racconto di ciò che accadde migliaia di anni fa fatto però da persone che non comprendevano a fondo quel che assistevano e pertanto lo descrivevano con le loro basilari conoscenze, non per allegorie ma per similitudini.
Poi nei secoli, vuoi per il passaparola, le trascrizioni, le traduzioni, le necessità politiche il testo originale è stato completamente trasformato diventando quello che è oggi ma non solo.
Il testo che oggi conosciamo ci viene detto che deve essere interpretato e non preso alla lettera, dando dei significati completamente arbitrari e personali a quel che c'è scritto.
Per certi versi sembra che si tratti  dell'I Ching, dove un versetto apparentemente senza senso può essere interpretato in mille e uno modi diversi e adattato a qualsiasi situazione da chi lo legge.

Grosso danno (a mio avviso) lo hanno fatto in primis la Chiesa e poi i teologi che, autodefinitisi "interpreti ufficiali delle scritture", impongono la loro (personale) interpretazione agli "ignoranti".

Ma se facciamo un ragionamento, come hai fatto tu, pensando che ciò che scrissero era ciò che vedevano ma descritto con similitudini, ne viene fuori una storia completamente diversa.

Riprendo alcuni tuoi passaggi filtrando le similitudini.

Allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente

Abbiamo un personaggio A che in qualche modo modificò (plasmare significa giustamente modellare qualcosa di già esistente) un personaggio B rendendolo un "essere vivente" mediante inalazione di qualcosa.
Ma perchè specificare "essere vivente"? Non lo erano forse tutti "esseri viventi", ominidi e animali?
Evidentemente perchè si tratta di un livello superiore che si deve distinguere dagli animali.
E qual è questo livello superiore all'animale?
L'intelletto e la parola.

Il Signore Dio prese l'uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse

Ed ecco spiegato il motivo di questa trasformazione.
Al personaggio A serviva manovalanza, che non poteva ottenere dai semplici animali.

Riassumendo abbiamo un personaggio A che necessita di manovalanza e che, con qualche procedimento tangibile, aumenta l'intelligenza agli ominidi locali in modo da dar loro la facoltà di comprendere gli ordini.

Ovvio che a un osservatore "ignorante" che non ha queste conoscenze il tutto può sembrare opera divina e questo descrive.

Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, nel giorno in cui tu ne mangerai, certamente dovrai morire

Penso che sia palese che non si sta parlando di un vegetale arbusteo ma di qualcosa che in qualche modo ricorda la forma di un albero in grado di dare questa conoscenza, ovvero in grado di modificare la mente umana.
Più avanti si parla di "frutto" che, come giustamente descrivi, non si tratta di ciò che pende dai rami bensì, ma dei risultati del procedimento.

In sintesi l'"uomo" non deve imparare più di quello che gli serve per poter ottemperare ai desiderata di chi lo ha modificato.

(Quando parlo di "uomo" non intendo un essere umano singolo, ma tutto un gruppo di esseri umani modificato per lavorare, servire e obbedire).

Il fatto che "certamente dovrai morire" non è una minaccia, a parer mio, ma un avvertimento.
Acquisita la "conoscenza" si può apprendere la consapevolezza di se stessi, della propria natura e della propria fine (per quanto viva a lungo non è eterno), cosa che evidentemente è stato tenuto nascosto all'"uomo" in quanto informazione non indispensabile..
Infatti l'"uomo" subito dopo il trattamento ha compreso di "essere nudo", ovvero ha raggiunto la consapevolezza di se stesso.
Cogito, ergo sum, si dirà in seguito.

Ecco, l'uomo è diventato come uno di noi quanto alla conoscenza del bene e del male.

Curioso che chi parla si descriva al plurale: uno di NOI. Evidentemente i padroni sono più di uno.

Che ora egli non stenda la mano e non prenda anche dell'albero della vita, ne mangi e viva per sempre!

Ecco un altro "albero", questa volta in grado di dare la vita eterna.
Questo è in grado di modificare la genetica per "evitare la morte", ovvero è in grado di allungare la vita, che è ovviamente la procedura più preziosa per i padroni.
Con l'intelligenza, la consapevolezza di poter procreare e la possibilità di prolungare la propria vita, l'uomo si sarebbe moltiplicato a dismisura arrivando, prima o poi, a sottomettere i padroni che non possono quindi essere divinità ma esseri viventi come l'uomo.
Ecco il motivo per cui fu "scacciato", ovvero allontanato dalla tecnologia che prolunga la vita.


Vulgus vult decipi, ergo decipiatur.
I seguenti utenti hanno detto grazie : macco83

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
5 Giorni 2 Ore fa #66521 da CharlieMike
Segue dal #66518

La donna. (Quì entriamo in una zona a "luci rosse"). 

Non è bene che l'uomo sia solo; io gli farò un aiuto che sia adatto a lui».

Come ho detto prima l'"uomo" non era solo, perchè non si trattava di un singolo individuo.
Cosa si intende allora per "solitudine"?
Dopo la solitudine fisica c'è quella mentale. All'"uomo" mancava "qualcosa", qualcosa che lo appagasse e che la sua mancanza evidentemente lo rendeva inefficiente sul lavoro.

il SIGNORE, avendo formato dalla terra tutti gli animali dei campi e tutti gli uccelli del cielo, li condusse all'uomo per vedere come li avrebbe chiamati

Quindi i padroni fecero in modo di "soddisfarlo" con gli animali già presenti ma evidentemente non era sufficiente.
All'"uomo" mancava qualcosa della sua stessa razza, ma non esisteva essendo "lui" un esemplare unico nato da una modifica genetica (chiamiamo le cose con il loro nome).
D'altronde gli animali si accoppiano fra loro nella stessa razza. Molto raramente tra razze diverse.
L'assenza del sesso opposto provoca stress.

Ecco quindi la soluzione, descritta esattamente come è stata vista e compresa:

Allora Dio il SIGNORE fece cadere un profondo sonno sull'uomo, che si addormentò; prese una delle costole di lui e richiuse la carne al posto d'essa. 22 Dio il SIGNORE, con la costola che aveva tolta all'uomo, formò una donna e la condusse all'uomo

La domanda sorge spontanea:
come mai, una divinità in grado di creare un uomo con un soffio deve complicarsi le cose per una donna?
Se analizziamo il versetto eliminando le similitudini leggiamo che uno dei padroni fece un'operazione chirurgica a un uomo (singolo), ne estrasse qualcosa e con questo "formò" la donna.
Attenzione! E' scritto "formò" non "creò".
Anche quì si tratta di una modifica di un ominide esistente utilizzando qualcosa preso dall'uomo per renderlo compatibile.
Di fatto è stata generata la femmina umana che avrebbe soddisfatto le pulsioni dell'uomo e riportato in piena efficienza.


Vulgus vult decipi, ergo decipiatur.

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
5 Giorni 1 Ora fa - 5 Giorni 1 Ora fa #66523 da Cum grano salis
CharlieMike

spero di non sollevare un vespaio con le mie idee materialiste da ateo.
Nel caso chiedo scusa e mi eclisso.

Ma come?? Io quello sto aspettando per intervenire, e se non succede allora ci penso io a sollevarlo!
Questa simpatica carogna che sono invece voleva dirti una cosa ovvia ma che già da sola mina alla base il tuo ragionamento, poiché lo dici proprio all'inizio :

E' mia opinione che tutta la parte della Genesi (ma anche il resto) sia il racconto di ciò che accadde migliaia di anni fa fatto però da persone che non comprendevano a fondo quel che assistevano e pertanto lo descrivevano con le loro basilari conoscenze, non per allegorie ma per similitudini.

Ci possiamo divertire quanto vogliamo ad interpretare quello che c'è scritto nella Bibbia perché nella stragrande maggioranza dei casi non scrivono (o dettano a chi sa scrivere) dei testimoni diretti degli eventi.
Chi ha visto questo dio creare le cose per sei giorni, e tal cose e non altre in tal giorni?
Chi ha potuto mai sentire quello che questo dio dice ad Adamo ed Eva, o di quello che dice il serpente e poi riportato in virgolettato?
Il virgolettato è una cosa seria!

Intere conversazioni neanche fossero sbobinate, talmente si lascia intendere la precisione e la fedeltà di quel che viene detto senza ricorrere mai ad una sorta di sunto che chiunque farebbe se fosse testimone ad una conversazione, ricordando solo parzialmente quanto sentito.
E questo al momento, perché poi più passa il tempo e meno rimane nella memoria.

Chi c'era nel deserto con Gesù per 40 giorni per poi assistere ed ascoltare la conversazione col "principe di questo mondo", ed a vedere tutto ciò che avrebbe mostrato a Gesù per tentarlo?
Boh, mistero.
Ma se pure volessimo immaginare che magari, forse, siccome si è credenti, allora può pure essere che in teoria Gesù una volta tornato e gli abbiano chiesto, si sia messo a raccontare l'accaduto e addirittura nella forma di : lui mi ha detto questo, allora io gli risposto quest'altro, e poi lui questo e poi lui quell'altro...
E insomma poi decenni dopo altre persone scrivono in altra lingua il discorso tipo botta e risposta, per filo e per segno come se lo stessero ascoltando e trascritto in tempo reale.

E se già qui bisogna fare un atto di fede enorme, per quanto scritto nella Genesi è necessario un salto nel buio ad occhi bendati.

Quindi per forza questa storia è frutto di passaggi d'informazione non convenzionali ed avvenuti chissà quanti millenni dopo gli eventi, sempre che questi eventi si siano svolti.
Chissà....forse apparizioni, visioni, canalizzazioni, sogni vividi, vere e proprie entità eteriche o in carne ed ossa (vabbè, intendo con una loro fisicità) che una o più volte sono arrivate in mezzo alle persone e si sono messe a raccontare una storia. Magari ad uno solo e non alla massa, quello preposto al contatto con la "divinità", il sacerdote, quindi il tutto rimarrebbe in capo solo a lui, senza altre orecchie che potrebbero dissentire su ciò che è stato detto e che poi è stato scritto.
A me succede ogni santa volta di non essere capito quando scrivo qui, eppure è roba scritta, rileggibile N volte, ed a me si può sempre chiedere un chiarimento mentre magari un'entità arriva una volta, parla, e chi l'ha vista più

Per cui sì, anche a me ora che ho riletto dopo tanto tempo quei passi grazie a Macco83 è venuta in mente una chiave d'interpretazione, ma se dobbiamo chiedere preventivamente scusa ai credenti su queste basi e che magari si offendono, se pure Davide71 non vuole offendere nessuno con le sue idee allora è meglio che non si presentino perché io di certo non mi autocensuro su un sito laico come questo, ed altro che vespaio!!! 

"O siete con noi, o siete contro di voi!"
(C.G.S. - Motto del complottista)
Ultima Modifica 5 Giorni 1 Ora fa da Cum grano salis.

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
5 Giorni 1 Ora fa #66525 da CharlieMike
Segue dal #66521

Il serpente
Il serpente è l'unico animale della Genesi, e penso della bibbia, che può parlare e dialogare.
Viene da se quindi pensare che non si tratti di un animale, bensì di un essere intelligente, un padrone.

La donna rispose al serpente: «Del frutto degli alberi del giardino ne possiamo mangiare; 3 ma del frutto dell'albero che è in mezzo al giardino Dio ha detto: "Non ne mangiate e non lo toccate, altrimenti morirete"». 4 Il serpente disse alla donna: «No, non morirete affatto; 5 ma Dio sa che nel giorno che ne mangerete, i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male».

Come ha già detto Macco, da questi versetti il "serpente" non sembra affatto malvagio ma sta evidenziando la bugia che è stata raccontata dagli altri padroni.
"Non è vero che morirete, come vi è stato detto, ma acquisirete consapevolezza di voi stessi, del fatto che un giorno, come tutti, la vostra vita avrà fine.
A quel punto vi renderete conto di avere le stesse conoscenze dei padroni e che potrete sopraffarli
".

prese del frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito, che era con lei, ed egli ne mangiò.
Allora si aprirono gli occhi ad entrambi e si accorsero che erano nudi;

Attuarono quindi la procedura, o il "serpente" la applicò a loro, e la loro mente si aprì.

Poi udirono la voce di Dio il SIGNORE, il quale camminava nel giardino sul far della sera; e l'uomo e sua moglie si nascosero dalla presenza di Dio il SIGNORE fra gli alberi del giardino.
9 Dio il SIGNORE chiamò l'uomo e gli disse: «Dove sei?» 10 Egli rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino e ho avuto paura, perché ero nudo, e mi sono nascosto».

In questi versetti possiamo notare alcune cose.
Il "Signore" non è una divinità tantomeno onniscente.
Cammina nel giardino e deve chiamare l'uomo perchè non sa dove si trova.

11 Dio disse: «Chi ti ha mostrato che eri nudo? Hai forse mangiato del frutto dell'albero che ti avevo comandato di non mangiare?» 12 L'uomo rispose: «La donna che tu mi hai messa accanto, è lei che mi ha dato del frutto dell'albero, e io ne ho mangiato». 13 Dio il SIGNORE disse alla donna: «Perché hai fatto questo?» La donna rispose: «Il serpente mi ha ingannata e io ne ho mangiato».

Nuovamente abbiamo la prova che il "Signore" non è onnisciente, dato che non conosce gli eventi accaduti prima e lo deve chiedere.

14 Allora Dio il SIGNORE disse al serpente: «Poiché hai fatto questo, sarai il maledetto fra tutto il bestiame e fra tutte le bestie selvatiche! Tu camminerai sul tuo ventre e mangerai polvere tutti i giorni della tua vita.

Tralasciamo la terza dimostrazione di ignoranza e concentriamoci invece sull'ira del padrone.
Il "serpente", sdoganato ormai per uno della stessa razza dei padroni, ha fatto qualcosa che non andava fatta, ovvero dato la consapevolezza all'"uomo", rendendolo inefficiente per i padroni.

Alla donna disse: «Io moltiplicherò grandemente le tue pene e i dolori della tua gravidanza; con dolore partorirai figli;

Di fatto non c'è nessuna maledizione.
C'è solo il fatto che la donna, esemplare femmina dell'uomo, non ha mai partorito prima ma da quel momento in poi lo farà, da cui le pene e il dolore.

Ad Adamo disse: «Poiché hai dato ascolto alla voce di tua moglie e hai mangiato del frutto dall'albero circa il quale io ti avevo ordinato di non mangiarne, il suolo sarà maledetto per causa tua; ne mangerai il frutto con affanno tutti i giorni della tua vita. 18 Esso ti produrrà spine e rovi, e tu mangerai l'erba dei campi; 19 mangerai il pane con il sudore del tuo volto, finché tu ritorni nella terra da cui fosti tratto; perché sei polvere e in polvere ritornerai».
20 L'uomo chiamò sua moglie Eva, perché è stata la madre di tutti i viventi. 21 Dio il SIGNORE fece ad Adamo e a sua moglie delle tuniche di pelle, e li vestì.
22 Poi Dio il SIGNORE disse: «Ecco, l'uomo è diventato come uno di noi, quanto alla conoscenza del bene e del male. Guardiamo che egli non stenda la mano e prenda anche del frutto dell'albero della vita, ne mangi e viva per sempre». 23 Perciò Dio il SIGNORE mandò via l'uomo dal giardino di Eden, perché lavorasse la terra da cui era stato tratto. 24 Così egli scacciò l'uomo e pose a oriente del giardino di Eden i cherubini, che vibravano da ogni parte una spada fiammeggiante, per custodire la via dell'albero della vita.

Il padrone avvisa l'uomo che avendo acquisito la consapevolezza si renderà conto che la vita è dura e che un giorno la sua vita avrà fine.
La vita all'interno della struttura (il giardino dell'Eden) era governata dai padroni che si preoccupavano anche dei propri lavoratori dando loro da mangiare e un riparo, ma essendo l'"uomo" diventato intelligente, devono "allontanarlo" per evitare che possa scoprire il modo di prolungare la propria vita e che quindi diventi un pericolo.
Da quì la spiegazione che fuori della struttura dovranno essere autonomi e procurarsi da soli il proprio sostentamento.

Il fatto che fu allontanato e non scacciato ce lo dice il versetto 21 dove si legge che "il Signore fece ad Adamo e a sua moglie delle tuniche di pelle, e li vestì".
Se il "Signore" era veramente adirato con loro non gli avrebbe fatto dei vestiti.

(Per Macco. Il versetto parla di Adamo e sua moglie. Furono allontanati entrambi).

Infine, per precauzione, i padroni misero qualcosa a guardia della struttura, un qualcosa che lanciava fiamme.


Vulgus vult decipi, ergo decipiatur.

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
5 Giorni 1 Ora fa #66530 da macco83
@ Charlie
il versetto 3-21 che riporto:

[Il Signore Dio fece all'uomo e a sua moglie tuniche di pelli e li vestì.]

Non menziona Adamo ma l'uomo e poi dice solo che vestì entrambi. Nel senso che non li lascia più nudi. Poi dopo si legge che scaccia solo l'uomo e non la donna.

Per il resto ottimi spunti a cui concordo e anzi aggiungono qualcosa alla mia analisi. Per esempio quando parli di istruzione al comando potrebbe essere quel "aprire gli occhi" di cui parlavamo prima e quando dici che la donna è formata e non creata concordo che potrebbe essere formata da un altro individuo inferiore. 

Saluti. 

Ad un certo punto la Storia diventò Mitologia.
I seguenti utenti hanno detto grazie : CharlieMike

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
4 Giorni 7 Ore fa #66550 da CharlieMike
macco83 #66530

il versetto 3-21 che riporto:

...Il Signore Dio fece all'uomo e a sua moglie tuniche di pelli e li vestì. ...

Non menziona Adamo ma l'uomo e poi dice solo che vestì entrambi. Nel senso che non li lascia più nudi. Poi dopo si legge che scaccia solo l'uomo e non la donna.

Bisogna tenere presente che quando la bibbia parla di "uomo" o Adamo, non si sta riferendo a un individuo singolo ma alla razza adamitica che è composta sia da uomini che da donne.

Partendo dalla mia interpretazione, l'"uomo" è stato "generato" (non creato) per avere la manovalanza all'interno della struttura chiamata "Giardino dell'Eden" e alleggerire il lavoro di quelli che ho indentificato con il termine "padroni" e di conseguenza non poteva certo essere un singolo individuo come la bibbia ci vuole fare credere.
Allo stesso modo la "donna" non poteva essere l'unico esemplare della suo genere: sarebbe stato complicato "soddisfare" tutti gli uomini del "Giardino".

Si può tuttavia pensare che a scoprire il segreto dell'"albero della conoscenza", ovvero la procedura che aumenta l'intelletto, sia stato un individuo singolo (o al massimo un gruppo di pochi individui comprendendo uomini e donne) e che fu questo a essere allontanato per evitare che comunicasse agli altri ciò che aveva imparato dal "serpente", ovvero dal padrone che incautamente o scientemente gli aveva spiegato la tecnica, anche perchè sarebbe stato controproducente per i padroni privarsi di tutta la manovalanza.

La bibbia purtroppo, per poter propagandare il concetto di Adamo ed Eva, unici due esseri umani sulla Terra, usa il termine "uomo" sia per riferirsi a un individuo singolo che per entrambi, che per una intera popolazione e questo provoca confusione.

Dopo l'"anatema" ...

 21 Dio il SIGNORE fece ad Adamo e a sua moglie delle tuniche di pelle, e li vestì.

... il padrone vestì Adamo e sua moglie.
Ora, se ha senso vestire l'uomo individuo (o un gruppo di uomini) perchè verrà allontanato dalla struttura, non ha senso per la donna se non è compresa nella punizione e rimane all'interno come ha fatto per lungo tempo.
Quindi è logico pensare che anche la donna, nel senso generale di gruppo di donne, sia stata allontanata.

I cherubini

Così egli scacciò l'uomo e pose a oriente del giardino di Eden i cherubini, che vibravano da ogni parte una spada fiammeggiante, per custodire la via dell'albero della vita.

Quì la cosa si fa interessante.
Per millenni la Chiesa ci ha descritto i cherubini come dei bambinelli treenni nudi e sorridenti con i boccoli biondi, muniti di ali dietro la schiena, che svolazzano allegri sorreggendo festoni sopra gli altari.
Ancora oggi noi per descrivere un neonato usiamo la parola "bello come un cherubino".
Viene difficile quindi pensare che a guardia del "Giardino dell'Eden" il "Dio Signore" abbia messo degli infanti alati per giunta muniti di "spade fiammeggianti".
E' evidente che non si può trattare di esseri viventi (anche per via della frase "vibravano da ogni parte") ma di qualcosa di probabilmente meccanico, per via delle vibrazioni, in grado di lanciare "fiamme".

(Potrei sbilanciarmi a pensare che fossero delle torri di guardia munite di lanciafiamme in perenne movimento, da cui il rumore di vibrazione.)

Tuttavia non mi è chiaro lo scopo di una protezione così energica contro degli uomini disarmati e vestiti di pelli.


Vulgus vult decipi, ergo decipiatur.

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
4 Giorni 6 Ore fa #66552 da macco83
@ Charlie

Bisogna tenere presente che quando la bibbia parla di "uomo" o Adamo, non si sta riferendo a un individuo singolo ma alla razza adamitica che è composta sia da uomini che da donne.

Secondo me questo è un errore perchè stai deviando da quello che leggi e sei forzato ad assumere posizioni che non ci sono scritte. Stai andando quindi verso il mondo delle allegorie. I versi sono chiari si parla di uomo-maschio e di donna-femmina non di genere umano, non di Adamo. Inoltre che siano uno due o millemila non ci dovrebbe interessare perchè ci sta parlando solo di come sono stati formati il maschio e la femmina. 

... il padrone vestì Adamo e sua moglie.
Ora, se ha senso vestire l'uomo individuo (o un gruppo di uomini) perchè verrà allontanato dalla struttura, non ha senso per la donna se non è compresa nella punizione e rimane all'interno come ha fatto per lungo tempo.
Quindi è logico pensare che anche la donna, nel senso generale di gruppo di donne, sia stata allontanata.

Da che fonte leggi Adamo? Non c'è Adamo nella CEI 3-21.
Certo che ha senso vestirla e tenerla, il Signore Dio la vuole utilizzare per altri scopi riproduttivi probabilmente con quelli del suo rango oppure non vuole discendenza di uomo e donna nemmeno fuori dall'Eden! Se dovevano cacciare anche lei lo avrebbero scritto chiaramente nella punizione di lei! La punizione della donna, infatti, non è andarsene ma di partorire (con non si sa chi) più volte!

[ Il Signore Dio lo scacciò dal giardino di Eden, perché lavorasse il suolo da cui era stato tratto. Scacciò l'uomo..]

Più chiaro di così! Per quello che dico che questa storia non c'entra con Adamo ed Eva di Genesi 4.

Ad un certo punto la Storia diventò Mitologia.

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
4 Giorni 4 Ore fa #66561 da CharlieMike
macco83 #65552

Secondo me questo è un errore perchè stai deviando da quello che leggi e sei forzato ad assumere posizioni che non ci sono scritte.

Penso di no.
Se devo pensare che ci sia stato un solo uomo e una sola donna vado dietro alla interpretazione teologica che vuole Adamo ed Eva i progenitori dell'umanità, con tutte le storie a seguire che ci hanno inculcato per millenni.

Anche noi oggi per definire l'umanità in generale spesso usiamo il termine "uomo" in senso astratto.
Per lo stesso motivo allora devo pensare che Eva ha incontrato un serpente parlante, l'unico in grado di farlo fra tutti gli animali esistenti.

D'altronde se il "Signore" ha creato tutti gli animali della Terra perchè per l'uomo, il più importante, si sarebbe limitato a un solo individuo? Ma soprattutto, perchè delegare a lui la responsabilità di popolare il pianeta?

Inoltre che siano uno due o millemila non ci dovrebbe interessare perchè ci sta parlando solo di come sono stati formati il maschio e la femmina.

A me interessa, invece.
Partendo dal presupposto (personale, io sono ateo) che non sia esistita (e non esiste tuttora) una divinità ma solo un individuo (o forse meglio, più individui) in possesso di tecnologie progredite anacronistiche, in grado di "plasmare" degli ominidi locali affinchè possano comprendere e obbedire agli ordini, mi viene assurdo pensare che ne abbiano "plasmato" uno solo.
Allo stesso modo per quanto riguarda la "donna".

Da che fonte leggi Adamo? Non c'è Adamo nella CEI 3-21.

21 Dio il SIGNORE fece ad Adamo e a sua moglie delle tuniche di pelle, e li vestì.

www.laparola.net/app/?w1=bible&t1=local%3Anr&v1=GN3_21

Certo che ha senso vestirla e tenerla, il Signore Dio la vuole utilizzare per altri scopi riproduttivi probabilmente con quelli del suo rango oppure non vuole discendenza di uomo e donna nemmeno fuori dall'Eden!

Nel cosiddetto "Giardino dell'Eden" sono sempre stati nudi, senza la necessità di avere dei vestiti, non vedo quindi perchè dotarli dopo.
(Per gli scopi riproduttivi, a quel che so, non servono i vestiti. Solitamente si tolgono, e nessuno penso abbia vietato ad Adamo ed Eva di spogliarsi al di fuori del "Giardino").

La scoperta di essere nudi, come ho detto prima, è una interpretazione allegorica della Chiesa.
Secondo me, si tratta della consapevolezza di se stesso per via del miglioramento dell'intelletto ricevuto dall'"albero della conoscenza", ovvero la tecnologia e il procedimento che aumenta le capacità cognitive.
L'animale, che vive nudo, non ha la consapevolezza di esserlo al contrario dell'uomo.

Se dovevano cacciare anche lei lo avrebbero scritto chiaramente nella punizione di lei! La punizione della donna, infatti, non è andarsene ma di partorire (con non si sa chi) più volte!

Durante la permanenza della donna nella struttura (preferisco questo termine) non doveva partorire, suppongo per non avere una "sovrappopolazione" difficile da gestire.
Fu solo dopo l'intervento del padrone "serpente" che poté farlo, e sappiamo tutti che per la donna non è propriamente una passeggiata.
Come (penso) di avere già detto prima, il "partorire con gran dolore" non è una punizione per l'atto di avere "mangiato il frutto", ma la conseguenza di dover iniziare a farlo.

... Il Signore Dio lo scacciò dal giardino di Eden, perché lavorasse il suolo da cui era stato tratto. Scacciò l'uomo...

Più chiaro di così! Per quello che dico che questa storia non c'entra con Adamo ed Eva di Genesi 4.

L'ho detto prima.
E' assurdo pensare che nel "Giardino dell'Eden" ci fosse un singolo individuo "uomo" e un singolo individuo "donna".

C'è piuttosto da dire che del "Giardino dell'Eden" non se ne parla più da dopo la "scacciata" e la storia si concentra sulla discendenza di Adamo ed Eva da Genesi 4.
L'ultimo versetto è il Genesi 3:24.
Lo ritroviamo poi nei versetti Isaia 51:3, Ezechiele 28:13, Ezechiele 31:9, Ezechiele 36:35, Gioele 2:3.
Questo, a me, fa supporre che non fosse un individuo singolo maschio a essere allontanato dal Giardino dell'Eden, ma proprio l'intera popolazione umana al completo, uomini e donne, genericamente l'"uomo".


Vulgus vult decipi, ergo decipiatur.

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
4 Giorni 3 Ore fa - 4 Giorni 3 Ore fa #66565 da macco83
@ Charlie (ti commento solo le cose che non condividiamo, perchè su altre siamo in sintonia)

Anche noi oggi per definire l'umanità in generale spesso usiamo il termine "uomo" in senso astratto. Per lo stesso motivo allora devo pensare che Eva ha incontrato un serpente parlante, l'unico in grado di farlo fra tutti gli animali esistenti.

ribadisco: si parla di uomo come il maschio della specie (che poi sono uno, due o centomila non cambia) e la donna come femmina della specie. Ti passo che non può riferirsi a un individuo unico ma non può nemmeno riferirsi a tutto il genere umano! In pratica Genesi 2 e 3 parlano di maschio e femmina. Forse cosí è più coerente.  

La tua fonte <em>LaParola</em> sostituisce Uomo con Adamo solo a Genesi 3-17 praticamente a fine libro mentre nella fonte CEI (Conferenza Episcopale Italiana) Adamo compare solo in un nuovo libro ovvero da Genesi 4. Cmq nel testo Ebraico si parla di <em>ish</em> = uomo, <em>ishshà</em> = donna. Manteniamo questi termini magari, per evitare confusioni, che sono più fedeli.
Il fatto stesso che esista questa distinzione fa intendere che non si parla di genere umano ma solo di maschio e femmina. 

Nel cosiddetto "Giardino dell'Eden" sono sempre stati nudi, senza la necessità di avere dei vestiti, non vedo quindi perchè dotarli dopo.

Io la vedo invece: come detto sopra senza l'albero della conoscenza stavano nudi senza vergogna quindi o non avevano le parti intime o non avevano istinti che sfociavano in atti riproduttivi..dopo li avevano e quindi dovevano stare vestiti allo stesso modo in cui noi dobbiamo stare vestiti quotidianamente. Era un precauzione per loro e non per il Signore. Se la vediamo simbolicamente funziona lo stesso e può essere letta in questo senso: da questo momento non potete più vivere nudi. Ma non li veste per prepararli alla vita fuori Eden, per dargli il pacchetto "campeggio" dai! Dovranno arrangiarsi anche su quello, no? 

C'è piuttosto da dire che del "Giardino dell'Eden" non se ne parla più da dopo la "scacciata" e la storia si concentra sulla discendenza di Adamo ed Eva da Genesi 4.

Non se ne parla proprio perchè sono due miti separati. Il giardino di Eden è il laboratorio biologico, genetico o chissacosa del Signore Dio durante la creazione di maschio e femmina, mentre la storia di Adamo ed Eva da Genesi4 in poi si svolge in un tempo e in un luogo diverso. 

Saluti! 

Ad un certo punto la Storia diventò Mitologia.
Ultima Modifica 4 Giorni 3 Ore fa da macco83.

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
4 Giorni 2 Ore fa - 4 Giorni 2 Ore fa #66572 da Cum grano salis
Macco83

Mi sta ancora frullando il cervello in background da quando ho letto la tua ipotesi che Eva non sia mai stata scacciata dall'Eden.
La donna più che Eva, nome che in ebraico rimanda al concetto di Vita, c'è anche nelle note Cei, ed in parte è spiegato nel testo stesso che si chiama in quel modo perché generatrice.

Mi frulla perché non ci avevo mai fatto caso, mai.

È sicuramente vero che la discussione con Charlie si può impigliare nei termini, tra uomo ed umani in genere ecc. , dovrei prendere i libri di Biglino e leggere che c'è scritto in ebraico.

Ma al di là di ciò, quello che mi sorprende è che potresti avere ragione.
Non che Macco83 potrebbe avere ragione sia quello che mi sorprende  , ma ciò che in Genesi 4 dice Eva riguardo alla nascita di Caino.

Dice che è grazie al signore, vabbè grazie all'El o come ci sarà scritto ma conta poco, è grazie a lui che lei ha 'acquistato' mi pare ci sia scritto nel testo Cei un altro essere umano. Come fosse un qualcosa in più che si compra. Mah, anche qui dovrei prendere i libri.

Il succo del discorso è però un altro : visto che dice che Adamo si è accoppiato con Eva, perché ringraziare il signore? Che c'entra lui?

Ma se invece tengo in considerazione la tua ipotesi, allora potrebbe essere che Eva stava ancora nel giardino, e poi è stato grazie all'intervento del signore che si è potuta accoppiare, per cui la prima ipotesi è che sia stata lei a chiedere di uscire piuttosto che Adamo di entrare, perché nel capitolo prima il signore dice che l'istinto della donna la porterà verso l'uomo.

Lo ammetto, sono sorpreso, non lo avevo mai notato, non ci avevo mai pensato ma per come me la sono spiegata io, la tua ipotesi sta molto bene in piedi.

A me sta frullando una interpretazione puramente allegorica che si installa sopra quella fisica diciamo letterale.
So di avere dei pezzi confusi ma so di avere dei pezzi che possono portare a qualcosa, ma è la figura finale che per ora mi manca in relazione al testo da cui non voglio discostarmi.

"O siete con noi, o siete contro di voi!"
(C.G.S. - Motto del complottista)
Ultima Modifica 4 Giorni 2 Ore fa da Cum grano salis.

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
4 Giorni 2 Ore fa - 3 Giorni 20 Ore fa #66574 da macco83
@Cum grano salis

Il succo del discorso è però un altro : visto che dice che Adamo si è accoppiato con Eva, perché ringraziare il signore? Che c'entra lui?
Ma se invece tengo in considerazione la tua ipotesi, allora potrebbe essere che Eva stava ancora nel giardino, e poi è stato grazie all'intervento del signore che si è potuta accoppiare, per cui la prima ipotesi è che sia stata lei a chiedere di uscire piuttosto che Adamo di entrare, perché nel capitolo prima il signore dice che l'istinto della donna la porterà verso l'uomo.

Secondo me ci hai preso in pieno! È quello che intendo con spazzolare lo scheletro del dinosauro. Se rimaniamo focalizzati sui dettagli troviamo altre coerenze! C'é un piccolo dettaglio da aggiungere se quell'acquistare è inteso come accoppiarsi o generare un figlio. Il Signore che ringrazia non può essere il Signore Dio di prima! Col cavolo che ringrazia il Signore Dio che vietava tutto e si è pure adirato. Forse ringrazia il "Signore Serpente" che vive nell'Eden ed era suo amico per averla convinta a mangiare quel maledetto frutto. E qui torniamo alla distinzione Signore, Signore Dio e Dio di cui si è parlato prima!

A me sta frullando una interpretazione puramente allegorica che si installa sopra quella fisica diciamo letterale.

Spara! Qui siamo aperti a tutto e io sono curioso di tutto! 

Ad un certo punto la Storia diventò Mitologia.
Ultima Modifica 3 Giorni 20 Ore fa da macco83.

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
4 Giorni 1 Ora fa #66576 da CharlieMike
macco83 #66565

ribadisco: si parla di uomo come il maschio della specie (che poi sono uno, due o centomila non cambia) e la donna come femmina della specie.

D'accordo, ma allora come farebbe l'"uomo" all'esterno (uno, nessuno, centomila cit.) a riprodursi senza donne? Sappiamo che è successo.
Almeno Eva deve averlo ha seguito.

La tua fonte LaParola sostituisce Uomo con Adamo solo a Genesi 3-17 praticamente a fine libro mentre nella fonte CEI (Conferenza Episcopale Italiana) Adamo compare solo in un nuovo libro ovvero da Genesi 4

Hai ragione. Ho fatto una ricerca senza selezionare la versione.
Ad ogni modo il sito www.laparola.net/ permette di fare ricerche in diverse versioni della bibbia, compresa la CEI.
Questo dimostra che non possiamo fidarci di ciò che stiamo leggendo ma seguire la logica, riducendo ai minimi termini le similitudini senza fare interpretazioni allegoriche.

Manteniamo questi termini magari, per evitare confusioni, che sono più fedeli.

Bisognerebbe altresì usare i termini ebraici anche per il resto, però, altrimenti si farebbe solo un paciugo.

Il fatto stesso che esista questa distinzione fa intendere che non si parla di genere umano ma solo di maschio e femmina.

Dipende dal contesto.
P.es. se dobbiamo parlare delle invenzioni e scoperte dell'"uomo", non significa che siano state effettuate solo da esseri umani di genere maschile.
In questo caso si intende in senso astratto.

Ora non so quanti esseri umani sono stati allontanati dall'Eden, se uno, un gruppo o tutti, ma di certo almeno una donna fra loro ci deve essere stata altrimenti si sarebbero estinti (e sappiamo che non è successo).
Di conseguenza il concetto "la cacciata dell'uomo" deve essere inteso come genere umano presente nel Gan Eden.

come detto sopra senza l'albero della conoscenza stavano nudi senza vergogna quindi o non avevano le parti intime o non avevano istinti che sfociavano in atti riproduttivi.

Propendo per la seconda ipotesi.

quindi dovevano stare vestiti allo stesso modo in cui noi dobbiamo stare vestiti quotidianamente

I vestiti nascono come protezione del corpo, in particolar modo le parti intime, più importanti e sensibili, non per la vergogna di mostrarle.
In certi villaggi del centr'Africa girano completamente nudi, uomini e donne.
E' solo successivamente, non so dirti il motivo, che diventa "imbarazzante" mostrare le pudenda.

Era un precauzione per loro

Non penso che sia stato un problema togliersi i vestiti per copulare.

da questo momento non potete più vivere nudi. Ma non li veste per prepararli alla vita fuori Eden, per dargli il pacchetto "campeggio" dai! Dovranno arrangiarsi anche su quello, no?

Prova a vederla in questo modo.
L'apprendimento della consapevolezza di se stessi e dell'intelletto è stato un incidente di percorso causato/voluto dall'Elohim "serpente" (posso usare questo termine?), di conseguenza gli umani non possono più rimanere all'interno del Gan Eden (giardino recintato).
Non essendo loro i veri colpevoli (chissà cosa ne è stato del "serpente") sono comunque stati allontanati per necessità (sarebbero diventati ingestibili se non addirittura un pericolo) ma fuori non avrebbero potuto godere della protezione e del sostentamento che gli veniva dagli Elohim.
Ecco il motivo per cui l'Elohim ha dato loro dei vestiti.
Non per coprire le vergogne (dubito che se ne preoccupassero più di tanto in quel periodo), ma per la propria protezione.

Come già detto, la "punizione": "Uomo, lavorerai con gran fatica e sudore (sempre se troverai lavoro cit.), donna, partorirai con gran dolore", non è una punizione ma la descrizione della inevitabile conseguenza della loro azione precedente.

D'altronde chi regala vestiti a chi, già nudo, viene punito per le sue azioni e scacciato?

Non se ne parla proprio perchè sono due miti separati. Il giardino di Eden è il laboratorio biologico, genetico o chissacosa del Signore Dio durante la creazione di maschio e femmina, mentre la storia di Adamo ed Eva da Genesi4 in poi si svolge in un tempo e in un luogo diverso

OK. Accetto la spiegazione.


Vulgus vult decipi, ergo decipiatur.

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
4 Giorni 1 Ora fa - 4 Giorni 1 Ora fa #66578 da macco83
@ Charlie

D'accordo, ma allora come farebbe l'"uomo" all'esterno (uno, nessuno, centomila cit.) a riprodursi senza donne? Sappiamo che è successo.
Almeno Eva deve averlo ha seguito.

Ecco così mi piaci perchè non ti perdi troppo. Mi piace la tua domanda e anche la tua risposta! Forse fuori da Eden Adamo poteva ora accoppiarsi con altre femmine impure non nate dalla sua costola o forse Eva lo avrà seguito in un secondo momento ma purtroppo dalla Bibbia noi non lo sappiamo perchè manca quella connessione. Bisogna cercare qualche mito che collega le due storie. Nei miti sumeri ci sono connessioni più evidenti, per esempio. Ora non vado a pescarle perchè è OT ma ti garantisco che ci sono. Quello che sappiamo da Genesi4 in poi è che ad un certo punto un tale Adamo e una tale Eva fanno figli e Adamo probabilmente ne ha altri anche con altre femmine fino a che stremato a 930 anni crepa! 

Dipende dal contesto. P.es. se dobbiamo parlare delle invenzioni e scoperte dell'"uomo", non significa che siano state effettuate solo da esseri umani di genere maschile. In questo caso si intende in senso astratto.

Sono d'accordo con te, dipende dal contesto, ma in questo contesto l'esistenza del termine DONNA ci fa capire che si parla di maschio e femmina. Se avesse sempre e solo detto UOMO non avrei alcun dubbio che si parlasse di genere umano ma qui si parla esplicitamente di UOMO + DONNA. Per esempio qui non si intende UOMO il genere umano:

[Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno un'unica carne.]
[Ora tutti e due erano nudi, l'uomo e sua moglie, e non provavano vergogna.]

Ad un certo punto la Storia diventò Mitologia.
Ultima Modifica 4 Giorni 1 Ora fa da macco83.

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
4 Giorni 14 Minuti fa - 3 Giorni 23 Ore fa #66581 da Cum grano salis
Macco83

Io so che tu sai che io so che tu sai , quindi lo sappiamo entrambi, che è stato ampiamente fatto un lavoro certosino biglinamente parlando nel dimostare che ci sono due racconti separati del tutto differenti ed attaccati con lo scotch.
Nella prima parte già ci sono le acque e le piante e gli uccelli ecc. prima che vengano creati direttamente il maschio e la femmina, senza bisogno di tzelem e costolette varie.

Poi nella seconda parte c'è tutta la manfrina che ancora non aveva piovuto ma c'era la pozza d'acqua così che poi l'uomo potesse fare il coltivatore diretto, che direi nasce vegano, nemmeno vegetariano, non si fa il minimo cenno ad una qualunque proteina di origine animale.
Beh, almeno non c'è l'esplicito divieto di non mangiare nessun animale, e vai di grigliate

Ti, vi, faccio notare che non era solo vietato mangiare del frutto dell'albero ma NON BISOGNAVA NEMMENO TOCCARLO, L'ALBERO.

Albero in senso stretto vorrebbe dire non mettetevi a smanettare con la potatura e cose del genere? Ma se già era preposto alla cura del giardino, di sicuro sapeva che fare, gli era stato insegnato. Se ne occupano altri più esperti?
Che il solo toccare la corteccia potesse trasmettere la conoscenza? Mmmhhh.
Dovrà morire per solo aver toccato l'albero??
Mmhhhhhhh

Se invece quell'albero era qualcos'altro come penso io, allora poteva essere un qualcosa di tecnologico, tipo con pulsanti e pannelli, tensione elettrica o che so io tipo "chi tocca i fili muore", oppure qualcosa di allegorico che è dove invece sto puntando.

- "Cari inferiori, prendete quel che volete dal distributori automatici di bibite, dei gelati, dei dolci e dei panini, ma non azzardatevi a toccare quello delle sigarette perché sono destinate agli adulti che c'hanno la dipendenza e se lo rompete s'incazzano e comunque prima bisogna inserire la tessera sanitaria o apporre sul lettore l'impronta digitale pre memorizzata per dimostrare la propria età al gestore per validare la transazione"

* "Che cazzo hai detto, o mia divinità celeste??"
- "Minchia che pazienza con voi umani!! Ok, allora fate così, ascoltate un cretino : potete prendere quello che volete fino a strozzarvi dall'albero della Coca-cola, del Cornetto Algida, dei Baci Perugina e dei McDonald, ma non prendete niente dall'albero del fumo, anzi non toccatelo proprio che fate danni! Chiaro? "
* "Chiarissimo bro. Ti stimo fratello. Non ci son problemi, tu mi dici quello che devo fare ed io lo faccio. Fidati."

Discende per me che in quel 'giardino' non ci fosse una beata mazza di vegetale, ed ovviamente nessun albero per come lo intendiamo noi.
Per me tutto il racconto del giardino è puramente allegorico per farlo capire ai meno che zero scolarizzati a cui chissà quale entità è andata poi a raccontarlo, come spiegare il fucile ai nativi in due parole come bastone tonante e simili.

Quindi non ci sono foglie di fico, l'essere nudi e la vergogna sono un'altra cosa come un'altra cosa sono le tuniche di pelli.

So di avere in testa un puzzle che "sento" di poter incastare ma per ora non so bene come, deve sedimentare mentre penso ad altro. Ne ho accennato un pezzetto nel mio ultimo commento nel thread su Trump senz'anima in home.

"O siete con noi, o siete contro di voi!"
(C.G.S. - Motto del complottista)
Ultima Modifica 3 Giorni 23 Ore fa da Cum grano salis.

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Tempo creazione pagina: 0.540 secondi
Powered by Forum Kunena