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GENESI 2 - GENESI 3: IL PECCATO ORIGINALE E LA CACCIATA DA EDEN
Sono d'accordo con tutto quello che avete detto! È evidente che i due alberi speciali sono ben diversi da quelli commestibili e quel mangiarne i frutti rappresenta qualcos'altro. Ma questo era chiaro dal primo mio messaggio. Le analisi dei testi che ho/abbiamo fatto ci dovrebbero portare a determinate conclusioni su cosa possano essere:
1) la natura dell'albero -> che cosa può essere
2) il frutto dell'albero -> che cosa può fornire
È fondamentale distinguere le due cose. Lo abbiamo visto bene con quello della conoscenza del bene e del male e ora proviamo ad applicarlo a quello della lunga vita (o dei viventi).
Quindi se mi dite che l'albero della vita è il generatore della lunga vita io vi rispondo che non è vero perchè a generare la lunga vita sono i suoi frutti.
Sul serpente ho intenzione di focalizzarmi più avanti ma ho intravisto nel testo delle informazioni che prima mi erano sfuggite. Ne parlerò più avanti.
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Beh, anche il pero non è commestibile ma lo sono le sue pere.Quindi se mi dite che l'albero della vita è il generatore della lunga vita io vi rispondo che non è vero perchè a generare la lunga vita sono i suoi frutti.
In questi versetti che parlano prima di un "albero" e poi dell'altro, non c'è accenno ai frutti ma di ciò che implicitamente DA' l'"albero".11 Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?».
12 Rispose l'uomo: «La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell'albero e io ne ho mangiato».
...
22 Il Signore Dio disse allora: «Ecco l'uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male. Ora, egli non stenda più la mano e non prenda anche dell'albero della vita, ne mangi e viva sempre!».
Pertanto l'"albero" produce qualcosa oppure, secondo me, fa qualcosa di cui se ne possono godere dei frutti ovvero dei "benefici."
Per fare una similitudine un pò forzata immaginiamo di stare sotto a un lampione con molte lampade.
La sua forma ricorda un albero e noi ne godiamo della luce, ovvero beneficiamo della sua luce.
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1) Albero della conoscenza del bene e del male:
Cosa è: una modifica del patrimonio genetico di chi la subisce, per esempio un cromosoma particolare o una serie di geni dedicati a potenziare certe caratteristiche fisiche e mentali. Non è necessario che abbia la forma che ricorda un albero.
Frutti o benefici: la capacità di avere un intelletto e un linguaggio superiore a quello degli animali, la capicità di procreare e generare una discendenza che porterebbe inesorabilmente ad una civiltà che include le sue imprese (il bene) e le sue tragedie (il male).
2) Albero della vita (o albero dei viventi):
Cosa è: un collegamento tra Edin e la dimora degli Elohim. Può quindi essere un portale dimensionale, una struttura, un mezzo di trasporto o altro a noi non ancora immaginabile. Non è necessario che abbia la forma che ricorda un albero. Questo collegamento deve essere custodito affinchè non venga utilizzato senza permesso degli Elohim.
Frutti o benefici: fornisce la possibilità di raggiungere la dimora degli Elohim, ovvero il posto dove vivono gli Elohim, un posto dove chi risiede può ottenere una vita molto lunga rispetto a quella che si avrebbe sulla Terra.
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Non condivido al 100% ma sono pronto a difenderla, come disse qualcuno in passato.Riassumendo la mia posizione posso dire:
....
La mia posizione è illustrata quì:
luogocomune.net/forum/libri-sacri/1673-g...-eden?start=75#67229
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"Un commento (senza pretese ne offesa) ai tuoi punti fermi (ovviamente secondo la mia personalissima opinione)."
Sappiamo benissimo entrambi che le offese sono altra cosa (chiedere per esempio a matrizoo ed altre bestie selvatiche dell'Elohim che in ebraico si scrive C&S , quindi parla tranquillo, ci conosciamo da anni ormai. Io stesso poi ho invitato a smontare la mia ipotesi perché io per primo non voglio prendere abbagli per mie sviste o errori. Poi per me la Genesi può essere pure presa da Topolino, la mia vita non cambierebbe di una virgola!
"1. Il "serpente" è l'unico animale parlante. Ne deduco che non può essere un animale ma probabilmente un Elohim."
E' l'unico che parla secondo questo testo, per cui possiamo solo fare illazioni sensate. Per esempio non dice che sia l'unico che parla, gli bastavano due parole in più per dirlo. Nè l'autore si sorprende di questa capacità, non ritiene che la prima cosa che verrebbe in mente a chi sente la storia sia proprio : ma scusa, un serpente che parla??? Sì, ci sarà stato nella storia qualche bambino più sveglio degli altri che avrà chiesto come mai il lupo parla a cappuccetto rosso... ma è così che penso parlassero queste entità quando hanno trasmesso la storia, ciò sapevano di parlare a dei bambinoni
Però il testo ci dice che fosse un animale, specifica selvatico e che in quanto creato dall'Elohim non dovrebbe essere un suo pari, forse un suo simile.
Allora secondo questa ipotesi l'Elohim avrebbe forma animale ma a differenza del serpente non è di tipo selvatico, però così l'uomo-Adamo non sarebbe ad immagine e somiglianza dell'Elohim.
Per cui penso che al più il serpente e le altre bestie siano comunque un qualcosa di rango inferiore ai loro creatori.
"2. Il fatto che una "bestia" sia evolutivamente superiore non implica affatto che anche il resto delle bestie sia superiore. E' più logico pensare invece che il "serpente" non sia una bestia, anche perchè l'uomo non ha dialoghi con gli altri animali del giardino."
Infatti io ho detto che le altre bestie sono per forza meno astute se il serpente è il più astuto. Usare "il più" implica un termine di paragone e con qualcosa di paragonabile. Il più alto della squadra di basket non mi fa pensare, per quanto possibile, che gli altri 4 siano dei nani. Né appunto il testo dice l'unica bestia che parla, ma la più astuta.
Però il testo è chiaro : è una bestia nel senso di animale, è un punto fermo.
Poi, come per l'albero, possiamo provare ad interpretare cosa volesse intendere con animale o bestia, magari in confronto col suo creatore o con le altre creature già menzionate.
Certamente sei e siamo liberi di pensare che non sia un animale che parla, ma come dicevo se ci allontaniamo troppo dal testo secondo me ci perdiamo. Per esempio, e senza sbagliare con la logica, potremmo pensare che il serpente abbia libero accesso al giardino per riuscire a parlare con la coppia, che in qualche modo parlino la stessa lingua e che lui abbia un apparato fonetico capace di pronunciare parole comprensibili, che potrebbe mangiare dagli stessi alberi, e che Eva non mostra alcuna sorpresa né nel vedere il serpente in piedi che ancora non striscia prima della maledizione e né che un serpente le parli.
"3. Quì si va di interpretazione.
Questi due alberi non danno i frutti soliti: mele, pere, banane, ecc. per cui è logico pensare che la parola "mangiare" ha tutt'altro significato."
E qui aggiungo pure che nel giardino non spunta nulla finché l'Elohim non "fa" piovere. Se - qui invento - a me che ascolto non so nulla di nulla ma capisco di agricoltura, mi si vuole far capire che per far spuntare l'albero c'è bisogno di qualcosa che arrivi al seme o alle radici, allora se mi dicono che l'Elohim fa piovere....capisco, mi faccio un'idea del senso della storia pensando all'acqua, ma se mi dicessero che fa scorrere la corrente elettrica nei fili interrati non ci capisco nulla
Per cui 'mangiare' implica a livello concettuale quanto meno l'inserimento dentro di sè di un qualcosa di esterno e di diverso da sè.
"4. Corretto.
Nel Giardino Cintato gli Elohim si saranno organizzati per avere a portata di mano di che cibarsi e pertanto, come qualsiasi contadino nostrano, avranno piantato svariati alberi da frutto e orti, oltre che importato animali per la loro carne."
Dal testo nulla fa pensare che gli Elohim si cibassero di questi alberi, o che l'uomo coltivasse e custodisse il giardino per loro. Sempre restando nella Genesi, le prime due volte che un essere umano presenta loro delle offerte, Caino l'agricoltore viene snobbato in favore di Abele il pastore, e Noè fa una strage di "ogni sorta" di animali che si era premurato di salvare, e gli Elohim si inebriano di quel profumo.
La logica ci direbbe quindi che Adamo avrebbe dovuto essere messo ad allevare e custodire del bestiame più che un giardino di alberi. O magari ci sono anche animali dentro il giardino ma non ci viene detto, nè si fanno allusioni (ad esempio di evitare che gli animali si cibassero di certi frutti ecc.)
Ad occhio, e visti gli altri innumerevoli sacrifici di animali, agli Elohim non fregava nulla di avere una dieta bilanciata.
Tutto ciò mi riporta alla visione allegorica dell'albero, con l'unica altra ipotesi che l'uomo originario fosse puramente vegetariano (quindi proveniente da scimmia vegetariana?).
Ma l'uomo viene da ibridazione con Elohim carnivoro, mi parrebbe una grave mancanza nella sua dieta dirgli di mangiare solo dagli alberi.
"5. Come già detto, se due alberi sfuggono alla descrizione classica non significa affatto che anche gli altri siano come questi.
Anzi, quando l'Elohim da l'ammonimento a Ish e Isshah dice: "di tutti gli alberi del giardino potete mangiare tranne dell'albero del Bene e del Male", rendendo evidente che di questa tipologia ce n'è uno solo."
Direi di no, poiché fra tutti gli alberi è compreso quello dei viventi. Quindi c'è almeno un'altra tipologia se questo albero è diverso, oppure di uguale tipologia di quello della Conoscenza ma che devono essere in grado di discriminare altrimenti non mangerebbero anche di quello della vita se fatto allo stesso modo, visto il divieto.
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Sul serpente questo è quello che sappiamo:
Prima della punizione:
- è un animale selvatico
- è il più astuto degli animali selvatici
- è stato fatto da Dio (non dal Signore Dio) quindi non è al livello gerarchico di Dio
- ha una sua stirpe
- cammina non sul suo ventre
- può parlare
- interagisce solo con la donna e nella la lingua della donna
- ha detto la verità alla donna
Dopo:
- dovrà camminare sul suo ventre
- avrà una vita finita, ma non è detto che anche prima non l'avesse
- avrà inimicizia con la stirpe della donna
Cosa non sappiamo:
- dove vive se in Eden o nel giardino o altrove
- se il dialogo con la donna è accaduto nel giardino, in Eden o altrove.
- se ha mai visto o incontrato l'uomo
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Scusami ma faccio fatica a leggere i tuoi lunghi post. Mi va in saturazione il cervello alla decima riga. (Lacuna mia).
Perdonami se ho equivocato.
Di tutto faccio un commento unico.
Ho notato (correggimi se sbaglio) che tendi a prendere alla lettera quanto è scritto nel testo: il "serpente" è un serpente, l'"albero" è un albero, ecc.
Se leggiamo letteralmente il testo ne viene fuori un racconto a metà fra la Fantascienza e il Fantasy, con animali che parlano, alberi che danno la conoscenza, alberi che danno la vita, strani personaggi misteriosi che governano un giardino.
A mio parere, una interpretazione allegorica non fa altro che generare più confusione di quella iniziale, dato che ognuno può trarre tutti i significati che vuole, come i responsi dell'I Ching.
Come più volte ho già detto occorre scremare le similitudini e arrivare all'osso della descrizione.
Si parla di un albero? Proviamo a immaginare un "qualcosa" che potrebbe ricordare la forma di un albero.
Si parla di un serpente parlante? Proviamo a immaginare un "essere" che potrebbe avere addosso un simbolo o un disegno ondulato.
(Sono solo un paio di esempi ma se ne possono fare altri)
Ora non voglio dire che il mio ragionamento sia l'unico giusto, per carita!, ma solo di dare un senso logico a quello che leggiamo.
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@ CharlieMike ma non solo.
Mi sembra chiaro che la Genesi non sia una cronaca. Non credo che nessuno possa discutere su questo. Ma questa é la parte facile. Il difficile é stabilire di cosa stia veramente parlando!
Questo é il tuo paradigma interpretativo, basato sulla convinzione che la Genesi descriva una situazione concreta paragonabile ad una scena di un film di fantascienza. Cosa che io escludo completamente. Macco83 é sostanzialmente allineato con il tuo paradigma interpretativo, ma non intende darlo per scontato.Come più volte ho già detto occorre scremare le similitudini e arrivare all'osso della descrizione.
Si parla di un albero? Proviamo a immaginare un "qualcosa" che potrebbe ricordare la forma di un albero.
Si parla di un serpente parlante? Proviamo a immaginare un "essere" che potrebbe avere addosso un simbolo o un disegno ondulato.
Ho giá avuto questa discussione con te. Tu sei convinto di non interpretare, ma lo fai.
Potrebbe. Sulla base del tuo paradigma interpretativo. Potrebbe anche essere:Si parla di un serpente parlante? Proviamo a immaginare un "essere" che potrebbe avere addosso un simbolo o un disegno ondulato.
1) un serpente parlante: gli antichi erano convintissimi che gli uomini dei primordi fossero piú intelligenti di noi, non piú stupidi, e anche gli animali. Peraltro, anche gli animali di oggi comunicano, tra di loro e con noi, anche se quasi nessuno parla.
2) un essere che non é un animale. Nella Genesi, Adamo non é un uomo come lo concepiamo adesso, ci sono due alberi che non sono alberi, il Cielo non é l'atmosfera e la Terra non é il suolo. Nulla é quello che sembra. Ah si, anche Elohim non é Dio (per una volta sono d'accordo con Biglino). Perché il serpente dovrebbe essere un animale come lo concepiamo adesso?
3) un simbolo. Purtroppo per noi il serpente é simbolo di un po' di tutto: il tempo, la saggezza, l'astuzia, la parola, il Verbo, qualunque canale, la Forza che ci porta alla realizzazione spirituale (Kundalini) e mi fermo qui.
4) potrebbe anche essere qualcosa che ricordi un serpente, abbia addosso un simbolo ondulato.
Adesso, leggendo la Genesi, a me francamente viene da oscillare tra due e tre. Uno e quattro li vedo estremamente improbabili. Perché? Perché, come ho ribadito all'inizio, questa non é una cronaca. La Genesi non é una descrizione di fatti storici, ma di fatti che avvengono su di un altro piano, piú interiore.
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Diciamo la stessa cosa, mi pare, ma in maniera diversa.
Nel senso che prendo alla lettera quel che c'è scritto, perché se ad esempio dice serpente e non lucertola o salamandra ed albero invece di cespuglio o arbusto, presumo che ci dev'essere un motivo a me ignoto.
Però se rimango al testo qui in esame allora è serpente, mentre se mi ricordo che Ea/Enki era chiamato serpente allora magari ci capisco meglio il senso MA esco fuori da quello che questa specifica versione della storia vuole raccontare.
Chiaramente con Ea/Enki ci togliamo da un sacco d'impicci perché questo "serpente" sta in piedi, parla ed è "quasi" al livello di Enlil di cui è fratellastro, quindi della stessa tipologia di Elohim ma un gradino sotto.
Per cui potremmo pensare senza sbagliare troppo che questa storia possa essere stata tramandata da una entità Enlilista o della sua fazione che spregiativamente dice che Enki è addirittura una bestia infida e pure creata da Enlil, insomma un essere "inferiore" alla Fantozzi
Ma in realtà è inferiore solo nella scala gerarchica, non nella sua essenza di essere vivente.
Per cui dico : posto che la storia reale, nel senso di per come è scritta, del coltivatore diretto e senza allusioni allegoriche fa acqua in diverse parti, forse ne farebbe di meno se invece fosse puramente allegorica.
Per cui se tu dici che magari potrebbe avere un simbolo o un segno ondulato, io ti dico oh, ci sta benissimo, così avrà pure la sua stirpe, ma allora poi mi devi spiegare perché mai se ne dovrebbe uscire fuori con la storia che da quel momento in poi striscerà sul ventre e mangerà la polvere e :
"Poiché hai fatto questo,
maledetto tu fra tutto il bestiame
e fra tutti gli animali selvatici!"
Perché non lasciarci il fraintendimento, il dubbio invece di specificare due volte sia bestiame che animali selvatici??
Tutto ciò non ha senso.
Ma se io introduco il concetto che l'Elohim ha creato delle specie a parte di esseri senzienti, di "esseri viventi" come dicevo e non di "viventi", di forma animale e selvatica, il che allude al fatto di non essere addomesticabile come il bestiame, che hanno una loro stirpe e che romperanno le palle alla donna in futuro in quanto stirpi nemiche, allora ciò potrebbe, con senso, alludere alla creazione di quelle forme di vita dotate di fisico e/o di spirito in forma animale o umanoide che si vedono sempre nelle ipnosi e che cercano d'interferire l'anima, la quale, se solo volesse e come accade quando vuole, gli può 'schiacciare la testa' senza problemi.
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Allora, se sei aperto ad altre ipotesi e possiamo aprire le gabbie, io partirei dal testo in ebraico e per farlo la cosa più semplice è rifarsi a Biglino.
NON alle interpretazioni di Biglino (che ognuno può tenersi per sè se condivide o meno), ma all'indubbia comodità di non dover cercare e girare per forum avendo lo scoglio della barriera linguistica per me enorme.
Per cui adesso mi focalizzerei sul termine "viventi" e quindi rimando ad un suo video :
ed in particolare dal minuto 19:25 al termine nefesh in Genesi 2:7
che significa "collo", e si riferisce ad un essere che respira, fa passare l'aria attraverso la gola. In quel versetto l'Elohim soffia quest'aria e l'uomo diventa un essere vivente. Questi sono gli "esseri viventi" nel senso di animali che respirano come avevo scritto nel mio post qualche giorno fa e di cui fa parte l'uomo come essere che respira, ma il termine poi diventa solo 'viventi' quando a generarli sarà Eva.
NON si parla di nefesh quando si parla dell'albero della vita o dei 'viventi' in quanto il termine si pronuncia tipo hayim (a sentire Biglino) e si scrive così (trovato in rete) :
l'albero della vita [עֵץ הַחַיִּים (ètz hakhaýym)]
al minuto 6:54 di questo video
Poi, nel primo video, c'è un riferimento al fatto che il giardino non è stato posto in Eden a Est, ma da Est, e questo può aprire altri scenari che introdurrò in un prossimo post che ho in mente ma vorrei prima trovare delle fonti a cui rimandare e non scrivere un papello.
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sono aperto a tutto ti dico solo che ho notato qualcosa di strano in quel giardino! E avró bisogno del tuo aiuto!
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Prima di iniziare, puoi aiutarmi a capire cosa è il SUOLO in Genesi2? Grazie!
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Non credo tu stia cercando da me una risposta ovvia o banale del tipo : beh, che vuoi che sia, sarà la terra, quella che si dissoda con la zappa e poi si semina.
E non penso nemmeno che vorresti una definizione alla mia maniera tipo :
autolesionista : suprematista ebreo che bombarda l'Iran
Per cui dovresti darmi il contesto su cui stai ragionando, cosa non ti torna, un qualcosa che potrebbe farmi venire in mente altro, fosse pure scollegato, o non so da dove partire.
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[Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l'uomo che aveva plasmato. Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, e l'albero della vita in mezzo al giardino e l'albero della conoscenza del bene e del male.]
voglio dire, avrebbe senso far germogliare dal suolo tutti gli alberi da mangiare ma non quei famosi due alberi speciali perchè sappiamo che non sono da mangiare. Se leggo attentamente sembra proprio che i due alberi speciali non vengano, come gli altri, dal suolo! Che trip mentale!
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Qui andiamo sul difficile proprio per la barriera linguistica : non ci capisco una mazza!
Ti posso però dire da altre vie rimaste in memoria (cioè altri video o libri di Biglino) che devi discriminare tra terra=haàretz e terra=haadamàh
Nel primo racconto (Genesi 1) si parla di haàretz, mentre nel secondo di adamàh.
L'albero della vita quindi nasce da adamàh (insieme all'altro).
Questa cosa faceva parte della mia ipotesi, anche se non l'ho scritta perché mi riferivo solo al famoso testo Cei, ma era sottintesa. Ripeto ora il concetto che era tra le basi del mio costrutto.
Il fatto di dire adamàh da cui poi si genera il nome Adamo, era perché questo uomo proveniva dalla Terra con la T maiuscola, non dal suolo-terra-haàretz.
Quindi non creato dalla terra inteso come fatto dalla polvere, ma uomo di questo pianeta Terra, in cui il nome Terra è per l'Elohim il nome Adamàh, la chiamava così (presumo sempre, eh!).
Potrei dire, per capirci meglio, haàretz=terreno (maschile) e adamàh=terra (al femminile).
Questo spiegherebbe la frase nel post precedente :
"e prese Yhvh Dio l’uomo e pose lui in giardino-Eden per lavorare essa e per custodire essa"
al femminile, cioè per lavorare adamàh cioè la terra della Terra che stava nel giardino posto in Eden (che stava appunto sulla Terra).
Detto nella nostra lingua, l'Elohim ha creato l'essere umano terrestre perché l'ha fatto sulla Terra o da qualcosa che era sulla Terra (scimmie?), ma non è 'terrestre' perché ricavato dalla terra (quella che si zappa).
In senso più lato, io ho inteso che l'Elohim soffia l'aria della vita per far vivere questo essere, ma se soffia allora non sta iniettando qualcosa di suo, ma sta soffiando qualcosa che ha respirato prima, qualcosa che non produce lui.
Come se io soffio il palloncino e poi questo 'prende vita' e vola per conto suo, ma io gli ho dato solo l'aria, non gli ho dato vita.
Questo ritorna al concetto di nefesh-gola con cui questa entità crea esseri che respirano, cioè li rende in grado di respirare, fa partire il riflesso di respirare, ma non che gli infonde qualcosa di suo che lo rende vivo (come spiegato dal professore ad Elisabetta nel video sopra, sul concetto di anima come la intendiamo noi che non è esistente nel modno ebraico).
Quindi, questi due alberi come gli altri, secondo il mio ragionamento, sono legati all'adamàh (e quindi all'esperienza su questa Terra) e non al terreno (haàretz).
Mi allontano un secondo altrimenti non puoi capire : in ipnosi si sono incontrati diverse volte degli umani dotati di anima che vivevano su altri pianeti, ed anche che vivevano in altri pianeti su altre dimensioni.
Per esempio è capitato che dicessero che il loro corpo non era denso come il nostro ma più sottile. Boh.
Comunque la cosa interessante era per esempio che dicevano che non vivevano come noi noi nella dualità, ma in altri modi (alberi?).
Chi diceva che vivevano in perfetta armonia (albero dell'armonia?), chi stava sperimentando la completa empatia (albero dell'empatia?), chi il completo servizio agli altri, e così via e che ora non ricordo.
Quindi su QUESTO pianeta, mangiando da quell'albero, si sperimenta la dualità, l'incarnazione, i dolori, le molteplici gravidanze e quindi le reincarnazioni a seguito di patti con entità (vedi serpente) che su altri pianeti/dimensioni non vengono fatti e da altri umani già stati qui che non vogliono più farli.
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vediamo se così mi faccio capire meglio:
secondo te da che suolo sono stati plasmati gli animali in questo verso?
[il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di animali selvatici e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all'uomo]
e in questo verso che sembra identico da che suolo sono stati fatti germogliare gli alberi belli e buoni?
[Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare]
Se gli animali sono stati plasmati fuori dal giardino e poi condotti all'uomo, non è che anche gli alberi belli e buoni sono stati fatti germogliare fuori dal giardino? Il che vorrebbe dire che nel giardino ci sono altri tipi di alberi ma non i belli e i buoni..
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"Il testo ebraico ha:
ֹיַּועַרֶז ַעיִרְזַמ בֶשֵׂע אֶשֶׁדּ ץֶראָָה אֵשְׁדַתּ םיִה�ֱא רֶמא
vayòmer elohìm tadshè haàretz dèshe èshev mazrìa zèra
E disse Dio verdeggi la terra vegetazione erba seminante seme"
Genesi 1
"לָכֲאַמְל בוֹטְו הֶאְרַמְל דָמְחֶנ ץֵע־לָכּ הָמָדֲאָה־ןִמ
min-haadamàh kol-ètz nekhmàd lemarèh vetòv lemaachàl
da-la terra ogni-albero desiderabile per vista e buono per cibo."
Genesi 2
Dovresti controllare dal testo ebraico da quale 'suolo' sono stati fatti.
Ma se io adesso non stacco subito e non vado a cenare, finisco NEL suolo, preso amorevolmente a calci da parte della mia ishah per la quale non ho ancora cucinato niente e che sta per arrivare. Ciao!
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Immagino tu sappia che in ebraico il serpente è definito proprio sottile e non astuto?Per esempio è capitato che dicessero che il loro corpo non era denso come il nostro ma più sottile. Boh.
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Come dicevo mi sono focalizzato sugli alberi e sul suolo e forse ho estrapolato qualcosa di utile. Mi sono andato a cercare fonti ebraiche e a quanto pare questo verso Genesi 2-9 è un pochino controverso:
[Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, e l'albero della vita in mezzo al giardino E l'albero della conoscenza del bene e del male.]
Quella congiunzione E che ho messo in neretto in molti testi è tradotta come CON (insieme a). In effetti leggendo con attenzione quella E stride molto, non sembra proprio grammaticalmente adeguata. Se lo leggiamo utilizzando il CON allora tutto sembra più fluido.
[Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, e l'albero della vita in mezzo al giardino CON l'albero della conoscenza del bene e del male.]
Non solo ma il Signore Dio comanda all'uomo di non mangiare soltanto dall'albero della conoscenza, non da quello della vita mentre quando la donna risponde al serpente gli dice che il Signore Dio gli ha proibito soltanto quello che è in mezzo al giardino che tecnicamente sarebbe quello della vita [l'albero della vita in mezzo al giardino]. Se invece i due alberi fossero insieme al centro del giardino beh ogni frase manterrebbe la sua coerenza e il puzzle degli alberi inizierebbe a definirsi meglio così:
Il giardino non è propriamente un giardino ma immaginiamolo come una villa, recintata ovviamente, posta in Eden, che ha una parco con cui condivide il suolo della terra e una parte differente ma posta al centro (per esempio una struttura) che non condivide il suolo della terra (basta avere un pavimento per esempio). Solo gli alberi belli e buoni germogliano dal suolo cioè si trovano nel parco di questa reggia perchè condividono il suolo della terra mentre i due alberi speciali, come abbiamo visto diversi nella natura dagli alberi belli e buoni, non germogliano dal suolo ma stanno nella villa cioè sono stati posti sì in mezzo al giardino ma nella parte non collegata al suolo. Il fatto che il giardino possa essere una specie di villa + parco resta coerente con tutti gli altri versi.
La villa quindi può essere il luogo (laboratorio o altro) dove uomo e donna hanno mangiato del frutto dell'albero della conoscenza e contemporaneamente nella villa può esserci anche l'albero della vita (che per ora io ritengo essere il collegamento alla dimora degli Elohim). Il parco invece è il luogo dove ci sono gli alberi belli e buoni (tipo il fico usato per coprirsi), dove gli Elohim passeggiano all'aria aperta [..alla brezza del giorno..], dove l'uomo e la donna si nascondono, dove vengono condotti gli animali.
Quindi il giardino = villa + parco
Ad un certo punto la Storia diventò Mitologia.
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puoi mica confermarmi che questo verso:
[e l'albero della vita in mezzo al giardino e l'albero della conoscenza del bene e del male]
potrebbe essere in ebraico del tipo:
[e POSE l'albero della vita in mezzo al giardino e l'albero della conoscenza del bene e del male.]
?
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- CharlieMike
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Ciao a tutti.Il giardino non è propriamente un giardino ma immaginiamolo come una villa, recintata ovviamente, posta in Eden, che ha una parco con cui condivide il suolo della terra e una parte differente ma posta al centro (per esempio una struttura) che non condivide il suolo della terra (basta avere un pavimento per esempio). Solo gli alberi belli e buoni germogliano dal suolo cioè si trovano nel parco di questa reggia perchè condividono il suolo della terra mentre i due alberi speciali, come abbiamo visto diversi nella natura dagli alberi belli e buoni, non germogliano dal suolo ma stanno nella villa cioè sono stati posti sì in mezzo al giardino ma nella parte non collegata al suolo. Il fatto che il giardino possa essere una specie di villa + parco resta coerente con tutti gli altri versi.
La villa quindi può essere il luogo (laboratorio o altro) dove uomo e donna hanno mangiato del frutto dell'albero della conoscenza e contemporaneamente nella villa può esserci anche l'albero della vita (che per ora io ritengo essere il collegamento alla dimora degli Elohim). Il parco invece è il luogo dove ci sono gli alberi belli e buoni (tipo il fico usato per coprirsi), dove gli Elohim passeggiano all'aria aperta [..alla brezza del giorno..], dove l'uomo e la donna si nascondono, dove vengono condotti gli animali.
Scusate se ho ridotto i miei interventi ma mi sono un pò perso nei vostri post.
Macco, quoto in toto quello che ho citato del tuo post. E' perfettamente in linea con il mio pensiero anche se abbiamo idee divergenti a riguardo degli "alberi".
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Grazie che trovi cmq il tempo di intervenire! Ogni piccolo pezzo del puzzle è importante. Ora che forse si risolvono le incongruenze del suolo, la differenza e la posizione tra gli alberi belli e buoni con quelli speciali, posso proseguire nei miei deliri di "coerenza".
ps: non credere che sono convinto al 100% dell'albero della vita come portale!
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