Il Paranormale esiste nonostante Polidoro...

Di più
1 Mese 3 Settimane fa #65930 da Volano49
Stigmate: "sante piaghe" ?...Il Paranormale può dire la sua. E' questo un tema che di certo NON appartiene solo alla mistica, ma al Paranormale e anche alla scienza. Si è saputo che molti stigmatizzati, prima di riceverle trascorrevano mesi/anni a contemplare un crocefisso, e/o meditare sulle sofferenze di Cristo, modalità evidenziata e visioni iconografiche da non trascurare.

Detto questo, mi sento di concordare con la scrittrice A.M.Turi quando sostiene che: "I prodromi della stigmatizzazione di un soggetto sono da considerarsi le visioni religiose ovvero, nella contemplazione di crocefissi e altre immagini sacre, la percezione di raggi sanguinanti o luminosi che partono da determinati punti dell'immagine contemplata (in genere dai punti stigmatici) per andare a colpire il soggetto nelle medesime zone, considerate specularmente".

L'iconografia cristiana da sempre evidenzia le PALME di Cristo trafitte da chiodi, ed è proprio su questo erroneo "modello" che si notano le ferite di QUASI tutti gli stigmatizzati. La scienza anatomica ci rende noto questo errore perchè i chiodi fissati nelle parti molli delle palme delle mani, non potrebbero sostenere un corpo. I Romani lo sapevano bene, infatti conficcavano i chiodi tra l'Ulna e il Radio o, al limite, nello "spazio di Destrot", situato tra due ossa del Metacarpo. Uniche modalità per crocefiggere un condannato e sostenerlo ad un palo o ad una croce.

Sembra una sciocchezza, ma NON lo è. Non è da molto che è noto questo procedimento dei Romani, e siccome i pittori evidenziavano le palme delle mani di Cristo trafitte da chiodi, anche gli stigmatizzati si adeguavano... non ponendosi il problema dell'incongruenza anatomica.

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
1 Mese 2 Settimane fa #65966 da Volano49
Il supplizio dei condannati a morte dei Romani, non includeva mai una "corona" di spine, il passo che riporta a Cristo resta un caso unico. Anche i Giudei non avevano questo scopo. Ne parla Matteo: "Gli gettarono addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine, la posero sulla sua testa". Per praticità (per non farla cadere a terra) più che una corona probabilmente sulla testa di Cristo misero un intero casco di spine. Lo testimonierebbe l'uomo della Sindone di Torino con le evidenti colate di sangue dovute alle lacerazioni, più sulla testa che sulla fronte. L'iconografia pittorica ne traccia il simbolismo e (comunque sia) gli stigmatizzati la sperimentano sulla loro pelle.

Si è coscienti del casino che aleggia sulle stigmate, sia antiche che moderne anche per l'erronea interpretazione della posizione dei chiodi sulle mani di Cristo che, per quanto già detto, non potevano essere stati conficcati nei palmi. Ma senza cavillare troppo si può arguire che i Vangeli divennero traduzioni di traduzioni. Inizialmente si compilarono
(incredibile a dirsi) in lingua greca per poi ritornare all'idioma iniziale Aramaico e quindi Ebraico. Questo (forse) per "comodità" dei primi Apostoli quando uscirono dalla Palestina per predicare. Ma così facendo si persero le sfumature iniziali dei riferimenti.

L'apostolo Giovanni (o chi per lui…) 20-24,25 - quando riporta in lingua greca l'esclamazione di Tommaso: "Crederò se vedrò nelle sue mani i fori dei chiodi", va tenuto presente che nel greco originale di allora, l'indicazione "nelle mani" includeva anche l'attaccatura delle mani. Pertanto la traduzione precisa del passo di Tommaso intende : "crederò se vedrò nei polsi i fori dei chiodi".

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
1 Mese 1 Settimana fa #66065 da Volano49
Stigmate sanguinanti che si formano improvvisamente su di un dipinto. Fatto avvenuto nella casa di tal Tommaso dè Zacchei nel 1522 a Cannobio (Verbania). Il quadro era (è ancora) di pergamena su tavola lignea e raffigura Cristo morto tra sua madre e San Giovanni. La sera di mercoledì 8 gennaio del 1522, la figlia TREDICENNE di Tommaso, ANTONIETTA, vide che i tre personaggi dipinti stavano lacrimando sangue, mentre altro sangue usciva dalle mani e dal costato di Gesù lì raffigurato.

Alle grida della ragazzina accorsero famigliari e vicini che constatarono le sanguinazioni. Una copertina fu stesa sotto il quadro e mentre il numero dei testimoni aumentò, anche il sangue fuoriuscì più copioso, al punto di schizzare sui vestiti dei presenti più vicini all'immagine. Ma la stranezza più clamorosa avvenne il 9, giorno dopo: sotto gli occhi di ulteriori testimoni, il costato di Gesù si gonfiò al punto che ne fuoriuscì una costola insanguinata con un po' di carne attorno, le dimensione della quale erano proporzionali al costato raffigurato nel dipinto.

Ma non finisce qui, direbbe colui il quale...La stessa sera la costola venne posta in un calice e, dopo processione, fu portata nella chiesa di S. Vittore. I vari sanguinamenti si ripeterono (esiste la documentazione) il 10 e il 28 Gennaio e il 4 e 27 febbraio dello stesso anno. Non mancarono vari analisti e analisi, comprese quelle che interessarono padre Agostino Gemelli, medico e avversario di S. Pio da Pietrelcina.

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
1 Mese 1 Settimana fa #66081 da Volano49
La fuoriuscita dal costato di Cristo di una sua costola, ben visibile nel quadro, nonché i panni intrisi dal copioso sangue fuoriuscito dallo stesso dipinto, sono conservati ora nel Santuario della SS. Pietà di Cannobio. La spiegazione secondo il sottoscritto, avrebbe una realtà più terrena che non un'espressione miracolosa. Ovvio che considerando minuziosamente ogni particolare (l'inizio dei fatti) si entra in profondità nella sfera del Paranormale. Ma procediamo con ordine.

Nel post precedente accennai alle inchieste che si susseguirono in seguito all'evento. Due noti notai del tempo, tali Bartolomeo Albertini e Giacomo Poscolonna, raccolsero e poi stesero varie deposizioni di chi fu testimone oculare agli eventi straordinari di gennaio e febbraio 1522. Nominativi e deposizioni testimoniali che sono ancora consultabili. Detto questo, i fatti furono davvero reali e non tolgono (cascasse Polidoro...) in alcun modo credibilità all'evento.

Come sempre succede in questi casi, la stanza e la casa in cui si svolsero i fatti, divenne in breve un oratorio e in seguito, nel 1575, una Chiesa, con la raccolta di fondi tra i fedeli nonché avallo e corposo obolo corrisposto da S. Carlo Borromeo che, da par suo, il 31 ottobre 1584, tre giorni prima di morire celebrò lì la sua ultima Messa. All'interno del Santuario sono tuttora conservate le straordinarie reliquie dell'anno 1522, sia la Sacra Costola che i panni intrisi di sangue.

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
1 Settimana 2 Giorni fa #67406 da Volano49
Interessarsi di cosa è o rappresenta il Paranormale, per l'uomo può essere uno stimolo ad aprire la mente e vedere la nostra esistenza in maniera diversa che in precedenza. Perché, se è vero, come affermano gli scienziati, che siamo in grado di conoscere solo il 5% di come l'Universo è costituito, e se, come afferma la medicina, conosciamo e utilizziamo solo una parte delle capacità costituite nel nostro cervello, allora vale la pena ANCHE di interessarsi e cercare di proiettarci in altre realtà che ci propongono eventi e fenomeni che hanno ancora molto da rivelare.

Qui non si tratta di credere, ma di accettare fatti che si verificano anche se noi non riusciamo a spiegarli che in minima misura. Ovviamente mi sto riferendo al Paranormale e alla Parapsicologia tutta. Un atteggiamento quindi che ritengo un cammino importante nelle conoscenze e quindi nella crescita personale.

Il mondo è fatto di persone che comunicando trasmettono pensieri, idee, concetti agli altri, innestando spunti di profonda riflessione, creando così nuovi temi e diffusione di idee e, previa sviolinata al sito di Max Mazzucco, dove si può praticamente discutere di tutto, (quasi…) "a ruota libera", va riconosciuto che anche tematiche mysteryose trovano qui il loro spazio.

Polidoro apostrofa come irrazionali chi discute di questo, ma gli irrazionali sono quelli che sostengono di avere certezze su ogni cosa, negando così l'evidenza della propria notevole limitazione. E' dall'incertezza che avvolge la nostra esistenza che parte (dovrebbe partire…) la voglia di ricercare. Un desiderio di "sapere" che ci spinge oltre, ma con un (doveroso) passo misurato, a scandagliare fatti ed avvenimenti sempre pregni di mistero.

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
4 Giorni 16 Ore fa #67850 da Volano49
Un fenomeno molto complesso è quello che riguarda "le impronte paranormali". Questa fenomenologia, forse più di altre, propone l'interpretazione spiritica. Sono impronte che sembrano provocate da forme materializzate. Tale casistica ci trasporta indietro fino al Medioevo. Ci sono notizie di antiche cronache che riportano inspiegabili impronte rinvenute sulla polvere di stanze chiuse da tempo, idem sulla neve o sulla sabbia, in luoghi, dove secondo le testimonianze, nessuno ebbe a camminare. Perlopiù sono impronte che riguardano le mani, dita, ma pure piedi che si manifestarono spontaneamente.

In seguito si ebbero manifestazioni anche in via sperimentale attribuite poi a manifestazioni preternaturali/spiritiche. Per provocarle positivamente si ricorse appunto, alle sedute medianiche. Le prime vanno attribuite al Prof. J. C. Friedrich Zollner docente di Astrofisica all'Università di Lipsia, il quale in una seduta del 17 dicembre 1877, tenuta dal medium Henry Slade, ottenne l'impronta di due piedi all'interno di due lavagnette sovrapposte e SIGILLATE.

In un altro esperimento i due cosparsero di farina una tavoletta di legno. Durante la seduta, con il medium in trance, il Prof. Zollner ebbe la netta sensazione di una mano invisibile che gli toccava un ginocchio. Ebbe la prontezza di chiedere all'entità di lasciare la sua impronta sulla tavoletta. Il risultato fu eclatante: sulla tavoletta "infarinata", si evidenziò nitida l'impronta di una mano, ma più grande del normale.

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
3 Giorni 15 Ore fa #67883 da Volano49
Altre impronte molto nitide si ebbero con lo studioso Bradley ed il medium Valiantine, nonché dalla medium statunitense Mina Crandon, detta Margery che produsse molte impronte dal 1926 al 1932. E' interessante il fatto che il "controllo" (il suo spirito guida) della Crandon era il suo defunto fratello Walter, il quale iniziò ad imprimere su cera da dentisti le impronte delle sue dita. Va detto che erano impronte al negativo, cioè incavate, ma non di rado si presentavano in forma positiva, ovvero IN RILIEVO, come se fossero fatte DAL DI DENTRO. Impronte che furono riconosciute di Walter quando era in vita, perché uguali ad una sua lasciata su di un rasoio.

Nel luglio del 1931 si ottenne un'impronta di un pollice del defunto giudice C. A. Hill, il quale, quando era in vita, aveva fatto parte del gruppo di studiosi che sperimentava la medium Crandon, e che nel 1926 aveva lasciato una sua impronta su cera, con lo scopo di poter fare un confronto con quella che (EVENTUALMENTE) si fosse ottenuta dopo la sua morte.

Nel 1932 un certo Dudley (molto probabilmente parente di Polidoro...) che faceva parte del gruppo di studio della Crandon, dichiarò alla Società Americana per la Ricerca Psichica, che le famose impronte di Walter erano un imbroglio, perché erano quelle del dentista che aveva procurato il mastice. La stessa Società incaricò allora Brakett K. Thorogood, tecnico elettromeccanico, istruttore all'Università di Harvard, di compiere una completa indagine. I risultati di questo controllo furono pubblicati nel 1933, nel volume del Procedings della Società in questione. In questa relazione che conta 228 pagine, la genuinità dei fenomeni veniva ampiamente dimostrata.

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Tempo creazione pagina: 0.626 secondi
Powered by Forum Kunena