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Il Paranormale esiste nonostante Polidoro...
Omega C. in ambito paranormale, non mi sembra evidenzi spropositi. Si avvale principalmente di documentazioni altrui, la CIA in primis. Si sa che gli è molo cara...Probabilmente perché sapendo che il fenomeno Poltergeist non è precisamente un argomento che solitamente tratta, di sua competenza, non si espone più di tanto. Questo, di per sé la ritengo una misura di serietà, non il contrario. Se tu gentilmente vuoi elencare i suoi strafalcioni te ne saremmo grati.
Il Poltergeist ha diverse sfaccettature. L'innesco del Poltergeist (almeno l'innesco iniziale), per quanto riguarda le nostre valutazioni, resta principalmente una manifestazione di fenomeni telecinetici (o psicocinetici) prodotti dall'inconscio di soggetti che possono trovarsi in uno stato di crisi psichica, le cui cause possono essere molteplici. E' un fenomeno che rientra nelle patologie della sfera affettiva. Intervenendo infatti con opportune terapie nei confronti del soggetto, spesso il fenomeno perde di forza fino a scomparire.
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"L'inesperienza e la totale ignoranza degli ascoltatori costituiscono un'ampia risorsa per chi intenda parlare di quelle cose sulle quali chi ascolta si trova in siffatta condizione" ~Platone, Crizia 107b
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Potrei fare uno dei miei soliti lunghi post ma preferisco farlo quando parlo di argomenti che mi interessano come --- la storia o i misteri, non Omega Click.---
Questa volta sei stato più breve di Pipino...Minchia, stavo sudando freddo... ci è andata bene...
Per il resto ti sconfessi da solo: Omega C. TRATTA proprio di misteri. I più strani e variegati. Ufologia in primis ovviamente. Peccato tu non te ne sia ancora accorto
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Dai voglio essere buono con Omega Click, diciamo che nel migliore dei casi è un ragazzo alle prime armi, ha ancora molto da imparare.
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A cosa mi riferisco? Ebbene, sia personalmente che tramite testimonianze avute, un trapassato a volte riesce a comunicare anche con piccoli grandi segni, come la forma di un sassolino a forma di cuore. Forma ricorrente quella che riproduce un cuore. Ecco, questi riscontri si manifestano subito dopo la "morte" di una persona a cui eravamo particolarmente legati, e ne constatiamo l'esistenza per un periodo medio lungo.
Anche senza volerlo, dopo il distacco di chi ci ha amati, ci rendiamo conto, anche senza volerlo, di sassi e sassolini a forma di cuore, sulla strada o nei campi, nei boschi, nelle foglie spezzettate o rotte, negli alimenti che si raggrumano per formare questa forma, in pezzetti di legno, di carta, nello zucchero, nell'olio, nei fondi di caffè, in fazzoletti messi in tasca e, soprattutto per quanto mi riguarda, di aloni di condensa sui vetri oppure nella forma di gocce d'acqua cadute a terra. Ecc. Fenomeno che nel tempo si affievolisce ma che non scompare mai del tutto. Per chi crede ad un'esistenza futura meno densa dopo l'esperienza terrena, queste "dimostrazioni" sono, come tante altre, nient'altro che un contatto voluto da uno spirito.
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Anche l'attrice Dalila Di Lazzaro, dopo la morte del diciottenne e figlio unico, ebbe da questi diversi messaggi riguardanti la sua nuova esistenza. Tanti furono i ripetuti segni a forma di cuore che egli promise di farle trovare. La Di Lazzaro usando la tecnica channeling (se non ricordo male) per comunicare, scrisse in seguito un libro su queste "prove" che ebbe dal figlio "morto".
Ci sarà sempre chi rinnegherà queste "intromissioni" spirituali qualificandole come pareidolie, o invenzioni del subconscio. Il materialista dirà che è la predisposizione d'animo interessato per ricevere certi messaggi, che porta a vedere e a considerare questi eventi. Ma va bene così, ad ognuno il suo proprio percorso.
Questa riluttanza a "vedere e sentire" informazioni provenienti dall'oltre, vuol dire in buona sostanza vivere nei termini di una quotidianità e una interiorità di intenti solo ed esclusivamente immersi volontariamente nella sola materialità, ma questa, TUTTI noi lo sappiamo bene, risulta essere una realtà fittizia, come la breve durata di una vita. Vacuità che nonostante tutto le consideriamo irrinunciabili.
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Certo ci sarà sempre chi non accetterà queste manifestazioni adducendole come suggestivi parti mentali. Ma di certo non manca chi li considera un soccorso spirituale che viene dall'alto, gocce scaturite da un oceano di eternità. Tutti, nessuno escluso resta un possibile specchio di questo particolare contatto. va da sé che agevolare queste manifestazioni vorrebbe dire anche considerare che siamo esseri in materia e in spirito.
Ad ogni buon conto, bisogna cercare d'imparare a leggersi dentro. Cercare un po' di più al di fuori della propria materia, dei propri limitati orizzonti. Chi tra noi è più sensibile (i sensitivi, appunto...) percepiscono quanto sia importante non limitarsi a considerare solo ciò che si tocca, sanno bene che ogni messaggio positivo che ricevono è un messaggio di amore e di speranza.
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Il luminare e fisico austriaco, Ernst Mach asseriva che gli atomi altro non erano che chiacchiere da salotto, giudizio in contrapposizione al filosofo greco Democrito che prima della nostra era aveva già parlato della teoria atomistica universale in cui siamo immersi, teoria per la verità già abbozzata anche dal suo maestro Leucippo. Cosa che fu in seguito dimostrata scientificamente da A. Einstein.
Accennando al Paranormale in generale, perché il sapere ufficiale invece di negare, non prova a capire meglio di che si tratta? Lao Tze, rinomato Maestro del mio amico ed ex utente del sito Invisibile, con garbo affermava che: "per trattenere/fà prima ad estendere. Per indebolire/fà prima rafforzare. Fà ascendere ciò che vuoi abbattere".
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Piano piano pure la scienza si rende conto che la derisione dello scienziato verso lo sciamano non è più conveniente..
Se è un dato di fatto che alcuni scienziati, Fisici e Premi Nobel inclusi siano sempre più propensi a considerare anche ciò che sfugge a parametri e registrazioni di apparecchiature scientifiche, esiste una scienza, quella più intransigente dura ed ostinata, che non prende in considerazione cose e fatti che non sia in grado di spiegare.
Un po' come fecero i tromboni francesi quando a Parigi presero per il collo un aiutante di Edison quando presentò loro il Fonografo, urlandogli in faccia che loro, i migliori scienziati del loro tempo, non avevano tempo da perdere con un buffone ventriloquo…
Gli stessi scienziati che sostenevano che le meteoriti non esistevano perché le pietre, essendo più pesanti dell'aria non potevano volare...
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Una prassi esistenziale consueta che ci coinvolge tutti, in un presunto "BENE" o in un altrettanto presunto "MALE". Di certo ci includono in vere esperienze terrene probabilmente utili al nostro "spirito", ovvero al nostro autentico "IO", che resta al di sopra delle nostre vicissitudini umane, siano esse "gioiose" o "orrorose", così come possono essere dispensate dalla nostra Terra o, ancor più, dalla nostra società.
Tutti noi, chi più chi meno, si barcamena tra influenze "negative" o "positive". Quando il mio gruppo esisteva ancora, gli "studi" sul campo erano quasi, per così dire, all'ordine del giorno, anche in quei luoghi che trasudavano negatività, case abbandonate "infestate", incluse chiese sconsacrate di un lontano passato. Luoghi di difficile interpretazione dal punto di vista parapsicologico e razionale, molto rari in realtà, e meno male... Di certo esercitano il "male" e influenzano certe menti di per sè fragili.
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Va specificato che per ossessione si intende uno stato dell'essere in cui precipita un individuo e per il quale si esigerebbe l'intervento dell'esorcista, con una tale specificazione si intenderebbe il possesso del corpo e dell'anima da parte di uno spirito maligno. Mentre risulta ben diversa la fenomenologia che passa sotto il nome di "fattura e/o malocchio". Sono cose ben diverse.
Con l'esorcismo si combatte il demonio, che si manifesta (seppur rarissimamente) con un'azione preternaturale (NON sovrannaturale, perché solo l'azione di Dio, o chi per Lui, va considerata sovrannaturale), mentre la fattura è una fenomenologia "naturale" e per combatterla si tratta di mettere in atto una forza psichica uguale e contraria a quella che ha provocato il fenomeno e che è frutto di un'azione UMANA (nostra, terrena) e NON trascendente. Queste grosso modo sono le teorie sostenute.
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Esistono tre gradi di "possessione", perche il demonio agisce sempre.
Primo concetto cose un Demonio o Diabolo (demone non vuol dire che "spirito" mentre diabolo "colui che divide da Dio"): Essi sono la personificazione di concetti: avidità, ira (i sette più grandi) fino a mercato (Claunek) denaro (Mammon), tempo (chronos) ma anche entusiasmo, leggerezza, ecc ("angeli") fino a giungere al più grande (Verità) Dio.
da essi si finisce sempre in questa vita per esser "consigliati".
Consessione: è il lasciarsi trasportare a idee come "in fondo me lo merito", "se non lo prendo io lo farà qualcun altro", "quel che è perso e di chi lo ha trovato"
Ossessione: è il concentrare i propri pensieri su un'idea finendo di trascurare il resto a danno proprio e degli altri : "nessuno deve toccare la mia auto (avidità)", La farò pagare costi quel che costi (ira)", "quella ragazza deve essere mia e di nessun altro (lussuria)"
Possessione: il concetto prende posto dell'ego dell'anima, il pensiero razionale sparisce, non esiste più il concetto di causa- conseguenza, Il demone o Diabolo sostituisce l'autista alla guida del corpo.
Per quanto sembri assurdo l'ultimo esiste è esistito in tutte le culture e lo si è cercato di "curare con ogni mezzo", non si deve però mischiare malattia mentale con possessione, pur essendo simile alla personalità multipla (malattia mentale) la possessione si manifesta con ricordi e conoscenze che non hanno nulla a che fare con le esperienze del corpo e si manifestano a volte anche con eventi paranormali, sopratutto la seconda è scatenata da un evento che è stato consenziente da parte del posseduto...il tenere una porta apperta per fare entrare. (giocare con tavola auija, fare sedute spiritiche, effettuare rituali, a volte persino per richiesta da parte di forze benevoli, per dare testimonianza che tali realtà esistono.)
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Con questo non sto volutamente parlando di preti cattolici. Anche uno sciamano può fare esorcismi.
Castandeda ne restò affascinato. Uno sciamano nella sua credenza religiosa è una persona investita di potere sacro.
Ben diverso dall'occultista, il quale, nei migliore dei casi è uno studioso laico (e per laico ne intendo il senso lato, ovvero un individuo che NON ha specifici vincoli religiosi e che NON agisce in funzione di essi), che si dedica a ricerche su quegli orientamenti spirituali di vario genere intesi a individuare conoscenze e poteri in sfere di realtà superiori, INDIPENDENTI DA LEGGI FISICHE, che si dovrebbero avvicinare a dominare con particolari profonde modificazioni dell'attività psichica, ricollegandosi in questo concetto perfino agli antichi principi della "magia", intendo quella autentica, quella che si perde nella notte dei tempi e che studiava l'uomo ed il Cosmo, compreso il concetto di esorcismo.
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Le stigmate non si limitano a riprodurre le piaghe di Cristo, ma manifestano anche altri segni di natura mistica, ma che NON sono quelli peculiari del corpo di Gesù che ci tramanda la tradizione. Il termine "stigmata" (plurale di stigma-stigmatos) significa macchia, punto, segno. Nell'antica Grecia, in origine tale parola stava a significare il marchio impresso su un corpo vivente, fosse una punizione o come segno di riconoscimento.
Fu con S. Paolo (Lettera ai Galati, VI-17) che a tale parola si rapportò il senso delle sofferenze di Cristo e, più tardi, fu usata per indicare più specificatamente le piaghe lasciate dai chiodi e dal colpo di lancia, sulle mani, sui piedi e sul costato di Gesù. Come già detto, tali stigmate sarebbero la riproduzione di quelle piaghe che si presentano spontaneamente sul corpo di persone particolarmente mistiche, dedite alla contemplazione e alla partecipazione delle sofferenze che Cristo ha sopportato e alla meditazione della sua passione.
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Giocoforza bisogna includere la chiesa. L'autorità ecclesiastica non nega il fenomeno né la possibilità sovrannaturale. Nei tanti casi presi in esame nei secoli, le stigmate che ha preso in considerazione sono davvero poche, quelle di S. Francesco in primis (che mi trovano però del tutto contrario), che si manifestarono tra il 25 agosto e il 24 settembre 1224, ovvero 2 anni prima della sua morte.
La chiesa, dal punto teologico, fa una distinzione fondamentale, non attribuendo alcun intervento divino alle tante stigmate, pur riconoscendo non normali queste "impronte". La chiesa ne somma un 300, comprese le circa 60 comparse ai vari santi, la loro santificazione non è insomma avvenuta soppesando le loro manifestazioni stigmatiche. Do atto alla chiesa di questa prudenza, meno, molto meno al mio ex amico Polidoro che, probabilmente uscito dalla scuola di Mughini, aborra qualunque cosa che possa considerarsi paranormale.
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Infatti (e qui ti voglio Polidoro…) il fenomeno rientra di getto nel Paranormale quando vi si presentano fenomeni collaterali, come ad esempio quando il sangue che sgorga dalle stigmate, emana un profumo soave, o quando la ferita presenta una particolare luminosità, oppure quando il sangue cola (qualunque sia la posizione del corpo dello stigmatizzato) NON seguendo la legge di gravità, ma nella direzione in cui scorre il sangue di Cristo, secondo l'agiografia iconografica. Ovvero NON scorre verso il basso, ma lungo l'asse del braccio, anche se l'arto si trova in posizione orizzontale.
Le stigmate si manifestano nei modi più disparati: possono avere l'aspetto di semplici arrossamenti della pelle fino a diventare vere e proprie piaghe aperte. A volte nella piaga della mano o del piede possono formarsi escrescenze che assumono l'aspetto della capocchia di un chiodo. In altri casi le stigmate assumono una natura permanente, talvolta in modalità transitoria, cioè appaiono e scompaiono a periodi alterni, più o meno lunghi. Possono procurare dolori lancinanti, oppure non dare alcuna sensazione dolorosa.
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Elenco altre stigmatizzate "famose": Elena Aiello, alla quale le piaghe si manifestarono nel 1922, ed era in grado di farle comparire e scomparire con la forza di volontà. Teresa Neumann, nata nel 1898, ebbe le stigmate nel 1926 con i segni della flagellazione e dell'incoronazione di spine, oltre alle piaghe alle manie ai piedi, le ebbe anche al costato. Famoso anche il caso di Caterina de Ricci (1522-1598), le sue stigmate emettevano una forte luminosità.
Anna Katharina Emmerich 1774-1824, che recò per tutta la vita, sul petto, una croce sanguinante. Questa povera donna, immobile sul suo letto di dolore, dovette sopportare anche l'intransigente potere dei vescovi locali. L'incredibile Luise Lateau (1850-1883), con le stigmate alle mani che versavano sangue in continuazione sebbene la pelle rimanesse intatta. Per gli esperti si tratta di "Metapsicorragia Metacinetica". Sarebbero insomma da ascriversi ad un caso di "stigmate interne".
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Molto interessante è anche quello di Veronica Giuliani morta nel 1727 che, prima di morire, aveva descritto al suo confessore i segni particolari che si erano impressi nel suo cuore: una croce e una "C" e altri segni. Dopo morta il vescovo di Città di Castello (Perugia) incaricò un chirurgo di farle l'autopsia, e questi avrebbe trovato realmente nell'orecchietta destra i segni da lei descritti.
Questo della Giuliani, così come per tanti altri, la suggestione avrebbe uno psicosomatismo simile a quello che avrebbe potuto instaurare una malattia o provocare una guarigione, intervenendo appunto sui tessuti producendone una trasformazione. La Giuliani era sicuramente una sensitiva, aveva inconsciamente prodotto queste sue stigmate, alimentando con la sua fede un processo che aveva manipolato il suo organo interno.
Che questo fosse il cuore si può capire, dal momento che il cuore è il simbolo dell'amore e, più in generale dei sentimenti, di per sé adatto a ricevere impresse quelle immagini che la animavano interiormente nella sua vita mistica. Veronica molto probabilmente aveva ricevuto a livello di coscienza, la visione del suo cuore "stigmatizzato". Un fenomeno spontaneo insomma. Domanda: molte, se non tutte, le stigmate sarebbero dunque solo il frutto di un processo di autosuggestione?
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Sono riconosciute ufficialmente dalla medicina le espressioni di fenomeni di dermografia. Ovvero quei fenomeni che si manifestano sotto l'aspetto psicofisiologico attraverso un procedimento psicosomatico, con la comparsa di segni improvvisi come graffiature, che a volte assumono l'aspetto di segni intelligibili come lettere dell'alfabeto, numeri o perfino brevi parole.
Al di là delle esibizioni da salotto TV, esperimenti seri di ipnosi su soggetti suggestionabili hanno ottenuto risultati significativi, per esempio applicando sul ventre un foglio di carta bagnata, che quello credeva essere un senapismo, si notò il verificarsi di un notevole arrossamento della pelle, fino a formarsi una vescica. Oppure, toccando il soggetto con una matita, che la persona credeva fosse un ferro rovente, si vide apparire la inequivocabile traccia di una bruciatura.
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Le stigmate comprendono anche quelle...aliene di Giorgio Bongiovanni che, a suo tempo, sulla questione UFO si smentì da solo. Ce ne sono per tutti i gusti. Cito brevemente la meno conosciuta Lucia di Narni (1476-1544) che ebbe le stigmate visibili per 7 anni, poi per modestia e temendo di dare troppo risalto alla sua persona pregò che la sua pelle ritornasse "normale" allo sguardo del prossimo. Questo avvenne: i segni sulle mani e ai piedi scomparvero, mentre rimase la piaga al costato, che solo lei poteva vedere. Alla sua morte si constatò che era ancora bagnata di sangue. Fu riesumata 4 anni dopo. Il corpo non si era corrotto ed emanava un odore soave. La ferita al costato era ancora aperta e stillava ancora sangue.
Questa ritrosia a far notare le loro ferite, si nota in molti altri soggetti, così come Lucia di Narni, reputandosi indegni delle stigmate, e/o temendo di esporsi alla pubblica venerazione, hanno pregato perché scomparissero e, almeno, rimanessero invisibili. Paradossale a mio modo di vedere, sono le stigmate "sbagliate", evidenziatesi nel palmo delle mani, lì dove non dovrebbero essere per una pura questione fisiologica.
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Distinzione meno netta per Herbert Thurston che, pur essendo un sacerdote cattolico, giungeva a questa conclusione: "Finora non ho incontrato un solo esempio di stigmatizzazione in un soggetto che sia stato in antecedenza libero da sintomi neurotici. In ogni caso, si può presumere che colui che riceve le stigmate sia stato molto suggestionabile (…) la pietà era associata a forme eccentriche, con apparente dissociazione della personalità, che erano molto strane e per nulla edificanti". Fin qui H. Thurson, duro ma efficace dal suo punto di vista, se si va a considerare che vestiva l'abito talare…
Per tanti versi io credo che in tanti casi il mistero permane. Esistono indubbiamente delle varianti, ed è su queste che si dovrebbe indagare di più, come Gemma Galgani ad esempio, o Anna Schaeffer, ecc. Credo sia in ogni caso ingiusto accusare gli stigmatizzati dei più sottili inganni, compresa la "frode inconscia", una possibilità inventata da qualche scettico a corto di idee migliori, come mister boccalarga Polidoro...
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Prosegue J. West: "Nella comparsa delle stigmate e nei casi consimili, sembra invece che sia il pensiero ad esercitare su una determinata PARTE DEL CORPO un'azione locale quasi diretta, del tutto inspiegabile in termini di meccanismo nervoso e secretorio quali noi li conosciamo. La supposizione che tra questi singolari effetti della mente sul corpo ed il fenomeno della Psicocinesi esista un legame, può dopo tutto non essere troppo fantastica".
Infatti, egli conclude: " Se il pensiero comanda gli impulsi nervosi del cervello, come deve pur essere se si crede nella libertà del volere, se il pensiero può influenzare il movimento di un ago o di un dado, non ci sembra poi tanto remota la impossibilità che il pensiero possa anche operare modificazioni dirette del corpo".
Per quanto mi consta non posso che concordare con lui.
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Che le stigmate siano impresse ERRONEAMENTE nel palmo delle mani, non escludono il calvario di chi le sperimenta. Teresa Neumann tutti i venerdì andava in estasi e i fazzoletti inzuppati del suo sangue raffiguravano una corona di spine. Emblematici sono i casi di alcuni stigmatizzati, come appunto, la Neumann che dal 1926 (aveva 28 anni) smise di mangiare, e per 35 anni si alimentò con una particola consacrata al giorno. Cosa che sperimentò anche per lunghi periodi Caterina da Siena. In svariate culture, così come nell'A.T. si fa riferimento al digiuno come una condizione sacra per meglio raggiungere l'armonia divina.
Si riporta spesso che già San Paolo portasse sul suo corpo le stigmate, non e dato a sapere, ma molto probabilmente lui aveva delle vere cicatrici derivate dalle punizioni subite nel corso della sua predicazione. Sulle stranezze paranormali, le stigmate sono in prima fila, proprio per la reale dinamica della loro comparsa. Restano i fatti evidenti, al di là dei limiti di comprensione che al momento ci tocca accettare. Beato Polidoro & C. scettici di professione, loro che hanno capito tutto, non hanno di questi problemi.
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