#1242 mik300 concordo, chiunque fosse stato al governo avrebbe fatto le stesse cose della meloni..la Spagna ha poche e attualmente ininfluenti basi quindi può permettersi una diversa posizione..questi distacchi con la NATO, per l'Italia, dovevano essere iniziati/risolti molto prima e non durante il conflitto..purtroppo!
Guardando le vicende degli ultimi anni sembra che la Russia/Putin quando si trova a un bivio tra Isr. e qualcuno che a Isr. non va bene, quando si è al dunque sceglie Isr.
Per me la dichiarazione ufficiale di Peskov che ho segnalato sopra è indicativa e in qualche modo una pietra tombale. Comunque si può ricorrere anche stavolta al sempre utile "non è come sembra".
#1241 penta
Quote:
Pensieri vari Questa guerra ha insegnato due cose: - Non si negozia con gli USrAeliani, lezione anche per la Russia
Questo vale forse per l'Iran. Cina e Russia se ne hanno un buon tornaconto si mettono d'accordo senza remore di ordine morale e vanno oltre. E' gente di mondo. Putin di certo è amico di Net. come di Trump e del loro entourage, non sembra così in confidenza con gli iraniani o esserlo stato con quelli eliminati in precedenza.
17:13 05.03.2026 Ria Novosti Il governo russo discuterà su come reindirizzare in modo redditizio il gas russo dall'Europa. Il governo russo discuterà presto con le compagnie energetiche russe il modo più redditizio per deviare il gas dal mercato europeo, ha affermato il vice primo ministro Alexander Novak. "Molto dipende dalla domanda e dall'attuale squilibrio del mercato. Ne discuteremo presto con le nostre compagnie energetiche e vedremo come impiegare al meglio le risorse russe", ha dichiarato Novak in un'intervista all'agenzia di stampa Vesti . Ha ricordato che il gas russo continua a essere fornito all'Europa e rappresenta una quota significativa delle sue importazioni, oltre il 12%.
Zakharova: L'Occidente è sempre spinto da falsi pretesti per attaccare altri Paesi
La situazione in Iran ha "messo le carte in tavola", ha osservato il portavoce ufficiale del Ministero degli Esteri russo. Redattori del sito web TASS 18:24 aggiornato alle 18:42 MOSCA, 5 marzo. /TASS/. L'Occidente usa sempre falsi pretesti per attaccare altri Paesi, e la situazione relativa all'Iran ha "messo le carte in tavola", ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova a RT.News .
"L'Occidente, compresi gli Stati Uniti, usa sempre falsi pretesti quando si tratta di altri Paesi. Questa volta, finalmente, negli ultimi giorni, nei giorni precedenti l'attacco e durante l'attacco [all'Iran], hanno davvero scoperto le carte: hanno detto che la vera ragione dell'attacco era un cambio di regime", ha detto Zakharova.
gli statunitensi sono la feccia della feccia della feccia della feccia del mondo.
Parli così perché sei nato in questo tempo.
Se avessimo una macchina del tempo, ti rimanderei indietro nel tempo per vedere com'era la vita nell'antichità, o anche solo duecento anni fa, e per acquisire almeno dieci anni di esperienza. E vorrei che la tua prima tappa fosse l'Ucraina di dieci secoli fa.
Per quanto ne so, la nostra epoca e la nostra società sono più sicure e prospere che mai.
Puoi immaginare in che società di merda dovessero vivere, non solo dal nostro punto di vista attuale, ma anche dal punto di vista di coloro che ci vivevano, coloro che migliaia di anni fa parlavano di un'Età dell'Oro e rimpiangevano i bei vecchi tempi.
Vivevano in un'epoca di profonda crisi, cambiamenti sociali, durezza e pericolo, e se qualcuno di oggi andasse a trovarli, il giorno dopo i suoi capelli diventerebbero grigi e sarebbe disposto a tagliarsi un arto pur di poter tornare subito.
Araghchi: gli Stati Uniti hanno perso l'occasione di raggiungere un accordo con l'Iran
Gli Stati Uniti hanno seguito l'esempio di Israele, ha osservato il ministro degli Esteri della Repubblica islamica. Redattori del sito web TASS 20:32 aggiornato alle 20:43 DOHA, 5 marzo. /TASS/. L'occasione di raggiungere un accordo sul programma nucleare di Teheran è stata persa a causa delle azioni di acquiescenza degli Stati Uniti nei confronti di Israele, ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.
Operazione militare statunitense e israeliana in Iran. Online
Secondo quanto riportato da Politico, gli Stati Uniti intendono condurre un'operazione contro l'Iran della durata di almeno 100 giorni. Redattori del sito web TASS 00:00 aggiornato 21:38 Secondo il New York Times, l'Iran sta esaurendo le scorte di missili degli Stati Uniti e dei suoi alleati con droni economici e, secondo Tasnim, ha utilizzato missili ipersonici negli attacchi contro Israele.
Secondo quanto riportato da Politico, gli Stati Uniti intendono condurre un'operazione contro l'Iran della durata di almeno 100 giorni.
Guardando le vicende degli ultimi anni sembra che la Russia/Putin quando si trova a un bivio tra Isr. e qualcuno che a Isr. non va bene, quando si è al dunque sceglie Isr.
Per me la dichiarazione ufficiale di Peskov che ho segnalato sopra è indicativa e in qualche modo una pietra tombale. Comunque si può ricorrere anche stavolta al sempre utile "non è come sembra".
Concordo. Me capisci sempre ar volo. Con questo non lascio sentenze, nel modo più assoluto. Il mio è solo un LEGITTIMO sospetto (non che sia legittimo il sospetto, piuttosto è legittimo che io abbia un sospetto)
Che fine ha fatto l'opposizione israeliana e quella americana? Alcuni israeliani sono contro Netanyau e la guerra oppure quando è il momento di scendere in piazza vanno in vacanza? I democratici americani sono contro la guerra di Trump in Iran oppure sotto sotto.., non vedo manifestazioni democratiche contro Trump. Insomma se qui da noi l'opposizione è come se non esistesse, dalle altre parti non mi sembra che stiano meglio. Sul sesto giorno di guerra, mi sembra che l'intensità del conflitto stia diminuendo, ma c'è lo spettro dell'entrata in guerra di tutta la NATO contro l'Iran. La Russia con Peskov ha detto che la guerra può finire solo da chi l'ha cominciata, ma siamo sicuri che chi l'ha iniziata intende fermarsi? Se i BRICS perdessero l'Iran, se quindi gli iraniani dovessero andare sotto dominio americano, per i paesi BRICS sarebbe un colpo tremendo. Soprattutto per la Cina, che si vedrebbe privata del 30% del suo fabbisogno petrolifero. Ma anche la Russia, si troverebbe gli americani sul Caspio, e quindi un ulteriore potenziale fronte contro la NATO. Una volta preso l'Iran gli americani avrebbero il pieno controllo del medio oriente e di tutte le risorse petrolifere dell'area. Non so fino a che punto i russi possano continuare a dire che non è la loro guerra, anche in virtù dell'amicizia storica che la Russia ha con Israele. Ad un certo punto, secondo me, bisognerà ragionare in un altro modo. Non è la Russia o i paesi BRICS che hanno incentivato Israele ad attaccare l'Iran e a continuare a fare guerra a tutti i paesi arabi che la circondano. Bisogna che anche Israele inizi a diventare responsabile per le proprie azioni, perché le sue attività stanno mettendo a rischio la sicurezza mondiale. A me, personalmente, che ho sempre ammirato la cultura ebraica, e la sua storia, e vedere che degli ebrei, in questo caso quelli di Israele, commettere atti di guerra e di terrorismo, non dico che mi casca un mito ma è chiaro che fa un certo effetto.
Tass 20:44 L'Iran non chiede a nessuno un cessate il fuoco e non vede alcun motivo per riprendere i negoziati con gli Stati Uniti, ha affermato Araghchi. - 20:28 Gli Stati Uniti non sono riusciti a ottenere una rapida vittoria sull'Iran e ora stanno cercando scuse per l'attacco, ha affermato il ministro degli Esteri della Repubblica islamica Abbas Araghchi. - 20:11 Dall'inizio del conflitto militare con Israele e Stati Uniti, l'Iran ha lanciato più di 500 missili e più di 2.000 droni. - 20:03 L'Iran ha effettuato la sua 20a serie di attacchi contro basi statunitensi e israeliane. - 19:36 Secondo quanto riportato dall'ISNA, si sono verificate delle esplosioni nella parte orientale di Teheran -
Di questo tempo sto parlando, di che tempo dovrei parlare? Almeno dalla Seconda Guerra Mondiale in poi. Quote:
Se avessimo una macchina del tempo, ti rimanderei indietro nel tempo per vedere com'era la vita nell'antichità, o anche solo duecento anni fa, e per acquisire almeno dieci anni di esperienza.
Ma magari! Penso che viviamo nel tempo più squallido e opprimente della storia dell'uomo. Quote:
E vorrei che la tua prima tappa fosse l'Ucraina di dieci secoli fa.
Grazie ma anche no. In Ucraina né mille, né cento, né dieci e neanche oggi o domani (finita la guerra) andrei mai a vivere. Grazie del pensiero ma amo l'Italia, per questo mi fa pena vedere come si è ridotta per la sua sudditanza agli USA.
Khorramshahr-4 IRBM - ci sono stati due attacchi da parte di missili balistici a corto raggio super pesanti iraniani Questa sera emergono alcuni dettagli sull'utilizzo da parte dell'Iran dei suoi ultimi missili super pesanti. Questo è ciò di cui stiamo parlando arma come Khorramshahr-4 ("Khorramshahr-4" o "Khorramshahr-4"). Secondo alcune fonti, l'Iran avrebbe utilizzato simultaneamente due missili balistici di questo tipo, con una gittata fino a 2000 km, e fino a 2600 km, secondo altre. L'Iran stesso ha addirittura citato cifre che arrivano fino a 2800 km. [...] Uno dei missili ha colpito una raffineria di petrolio in Bahrein, il cui complesso di strutture comprendeva il principale terminal di rifornimento della base della Quinta Aeronautica Militare statunitense. A Manama sta divampando un grave incendio che potrebbe lasciare le truppe americane a corto di carburante almeno per i prossimi giorni.
Un altro, secondo quanto riportato, ha colpito Tel Aviv. La città ha subito danni ingenti. Il complesso del Ministero della Difesa israeliano sarebbe stato distrutto. Secondo altre fonti, l'Iran ha lanciato un missile Khorramshahr-4 contro una base militare americana negli Emirati Arabi Uniti. In ogni caso, sia il Ministero della Difesa israeliano che la base statunitense negli Emirati Arabi Uniti sono stati colpiti oggi.
Il Khorramshahr-4 è un missile balistico super pesante a medio raggio, in grado di lanciare una testata del peso di circa 1500 kg.
Se l'intera massa di esplosivo fosse effettivamente contenuta nella testata, la distruzione deve essere stata davvero grave. Per ovvie ragioni, né il Bahrein, né Israele, né gli Emirati Arabi Uniti hanno fornito immagini dei probabili siti di impatto, consentendo di valutare la distruzione da una distanza ravvicinata.
Un innegabile vantaggio del missile superpesante iraniano è che non richiede una preparazione approfondita per il lancio. Il missile può rimanere "in deposito" con il carburante nei serbatoi praticamente per qualsiasi periodo di tempo, pronto al lancio in qualsiasi momento. Data la costante attività dei servizi segreti americani e israeliani, il fatto che il luogo di "deposito" del missile in Iran possa essere modificato insieme al suo carburante elimina la necessità di un sito di lancio fisso.it.topwar.ru/.../
Puoi immaginare in che società di merda dovessero vivere, non solo dal nostro punto di vista attuale, ma anche dal punto di vista di coloro che ci vivevano, coloro che migliaia di anni fa parlavano di un'Età dell'Oro e rimpiangevano i bei vecchi tempi.
A me me sembra 'na strunzata partorita dalla tua ormai proverbiale egocentrica supponenza. Ma magari... Hai fonti?
Credo che la prospettiva di ciò che mi sembra di intravedere sia così tremenda che mi auguro costantemente di sbagliarmi e che mi possa far ricredere. Che ci sia qualcosa di inequivocabile che smentisca le mie ipotesi (non certezze).
Dai non scoraggiamoci..il mondo è ancora pieno di meraviglia e armonia..magari stacchiamoci un po' dal telefono e dalle tristi notizie e prendiamo un po' di tempo per noi stessi in natura o passiamolo con amici speciali a due o quattro zampe! Saluti!
Ma magari! Penso che viviamo nel tempo più squallido e opprimente della storia dell'uomo.
Relativo a che cosa? Ci sono almeno due contesti per il quale uno preferirebbe un periodo accettando certi bonus, ed un altro, cioè il nostro periodo vedendo altri bonus. Kent sta puntando il dito proprio su questo se tu, conoscendo le difficoltà anche di quei tempi., riusciresti a dirlo nuovamente se tu avessi conosciuto la vita di quei tempi, che fosse antica o medievale. Non sto dicendo che non concordo con te perché anche io penso che se fossi nato nei tempi medievali, io mi sarei sentito più a mio agio rispetto ad oggi. Quote:
Grazie del pensiero ma amo l'Italia, per questo mi fa pena vedere come si è ridotta per la sua sudditanza agli USA.
Solo per gli USA ti dispiaci? E per i propagandisti del politicamente corretto, buonisti, multiculturalisti, Cina, massoni, sauditi, mafia, UE, soliti noti ******, mi sa che è GIUSTO citarli. Perché mi citi solo un solo stronzo?
Ne deduco che invece sulla parte a cui non hai obbiettato niente, cioè sul giudizio sugli USA, concordiamo. Ottimo.
#1268 zeppelin Quote:
Hai fonti?
Lascia perdere... tempo sprecato. La storiella che "viviamo nel migliore dei mondi possibili" è il tipico corollario del T.I.N.A. Non servono fonti, è vero perché l'hanno detto quelli che comandano e quelli che comandano decidono ciò che è vero.
#1260 audelmar: L'Iran ha promesso vendetta per l'affondamento della fregata IRIS Dena.
Ci credo, dopo una simile vigliaccata... configurabile anche come crimine di guerra!
Qui c'è una video-ricostruzione degll'evento: x.com/.../2029608172156002621?s=20 Ti copio il testo tradotto che non so se riesci ad accedere su X: Quote:
Tutti devono sapere fino a che punto sono andate le cose per il verso giusto negli Stati Uniti.
Una nave iraniana disarmata, invitata a un'esercitazione navale congiunta indiana, ha fatto sfilare i suoi marinai davanti al presidente insieme ad altri partecipanti, tra cui gli Stati Uniti.
All'ultimo minuto, gli Stati Uniti si sono ritirati dall'esercitazione e hanno silurato la nave iraniana, per poi rifiutarsi, secondo quanto riferito, di salvare i sopravvissuti, lasciando alla Marina dello Sri Lanka il compito di recuperare i corpi dall'acqua.
Vergogna nella vergogna: il governo Modi non si è ancora espresso ufficialmente sulla vicenda. La cosa è talmente imbarazzante che Kanwal Sibal, che è uno dei diplomatici indiani più autorevoli e rispettati al mondo, ha postato un lungo messaggio (questo evito di copiarlo integralmente) dove ammette che l'India è responsabile a livello morale e umano, ed esorta il governo a scusarsi. x.com/KanwalSibal/status/2029438199546954240?s=20
Sugli USA dice (ricordo che è un diplomatico): Quote:
L'attacco del sottomarino statunitense è stato premeditato, poiché gli Stati Uniti erano a conoscenza della presenza della nave iraniana all'esercitazione a cui era stata invitata la marina statunitense, ma si sono ritirati all'ultimo minuto, presumibilmente pensando a questa operazione.
In pratica è stata una vera e propria imboscata ad una nave che si sapeva essere disarmata (secondo il protocollo dell’esercitazione).
VERITÀ INGABBIATE La CNN nel mirino di Israele: reporter e cameraman detenuti mentre raccontano la guerra
Il reporter di CNN Turk e il suo cameraman stavano documentando le conseguenze degli attacchi missilistici iraniani quando sono stati presi in custodia La scena è da manuale delle violazioni della libertà di stampa. Erano lì per raccontare al mondo cosa stava accadendo dopo gli attacchi missilistici iraniani su Tel Aviv. Inquadravano il ministero degli Affari militari, raccontavano di israeliani che correvano nei rifugi. Poi, nel bel mezzo della diretta, piomba la censura israeliana.
I militari israeliani si sono avvicinati e hanno interrotto la trasmissione. Il reporter Emrah Cakmak di CNN Turk e il cameraman Halil Kahraman sono stati presi in custodia. Niente spiegazioni, niente informazioni su dove fossero portati o per quanto tempo sarebbero rimasti in cella.
Ma la vicenda, già grave, ha preso una piega ancora più inquietante nei giorni successivi. Cakmak, una volta rilasciato, ha rivelato un dettaglio che sa di spy story: il suo iPhone è stato sbloccato nonostante lui si fosse rifiutato di fornire la password. Tradotto: i servizi israeliani hanno violato la memoria del telefono di un giornalista straniero che faceva semplicemente il suo lavoro. L'Unione dei Giornalisti della Turchia (TGS) ha denunciato immediatamente l'accaduto, parlando chiaramente di "violazione della libertà di stampa". Bloccare i giornalisti che hanno il compito di informare il pubblico, e non proteggerli nelle zone di guerra, è una pratica inaccettabile.
Anche il governo turco è intervenuto. Burhanettin Duran, capo della Comunicazione, ha condannato gli "attacchi alla stampa" da parte di Israele.
I due professionisti erano arrivati in Israele proprio per seguire le conseguenze dei raid iraniani, scattati dopo l'aggressione militare congiunta di Israele e Stati Uniti contro l'Iran. Un incarico chiaro, trasparente, da inviati in zona di conflitto. Hanno fatto solo ciò che qualsiasi giornalista farebbe: cercare di raccontare la verità.
E la verità, a quanto pare, a Tel Aviv dà fastidio. Tanto da interrompere una diretta, sequestrare un telefono, violare i dati personali di un cronista. Senza una parola di spiegazione ufficiale. Senza che nessuno, al momento, abbia fornito informazioni sulla durata della detenzione o sulle accuse (se mai ce ne siano state). Questa non è sicurezza nazionale. Questa è intimidazione. È il messaggio chiaro a chiunque voglia raccontare ciò che accade in Israele: occhio a cosa inquadrate, occhio a cosa dite. Potreste finire come Cakmak e Kahraman. Con il telefono violato e la dignità professionale calpestata.
Chissà se qualcuno, nei palazzi del potere occidentale che tanto si riempiono la bocca di libertà di stampa, avrà il coraggio di chiedere spiegazioni a Israele. O se anche questa volta prevarrà la solita, comoda omertà. www.lantidiplomatico.it/.../45289_65662 magari non la vede di buon occhio nemmeno trump l'oeil la CNN, riprendo da wiki: Il 26 giugno 2017, la CNN ha accettato le dimissioni di tre giornalisti investigativi che lavorano per la loro azienda: l'analista politico, storico, giornalista ed editorialista Thomas Frank, il giornalista Eric Lichtblau e il giornalista ed editore esecutivo di CNN Business, Lex Haris. Tutti e tre hanno scelto di dimettersi dalla CNN nel corso di una ritrattazione della storia Trump-Russia, che erroneamente ha collegato con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump e il suo aiutante Anthony Scaramucci un fondo di investimento russo dieci miliardi di dollari.[6][7] Scaramucci ha detto che la storia era falsa, e ha accettato le scuse della CNN. A seguito di ciò, Trump ha messo in onda un video-parodia, mentre si scaglia a pugni contro un uomo (Vince McMahon) con il volto coperto dal logo della CNN per scherzare sulla sua battaglia contro i "fake media" .[8] Trump ha poi scritto su Twitter di aver avuto l’idea di rinominare il canale televisivo CNN da "notizie false” a "notizie fraudolente";[9] la CNN ha risposto: "giorno triste quello in cui il presidente incoraggia la violenza nei confronti dei giornalisti". it.wikipedia.org/wiki/CNN la verità potrebbe rendervi un po' più liberi, o meno schiavi, e questo per alcuni sembra proprio non essere ammissibile...
Dai non scoraggiamoci..il mondo è ancora pieno di meraviglia e armonia
Parto dalla fine con il primo e unico post dove rinnovo la mia visione di questo terribile momento storico. che non è un momento ma durerà parecchio.
Hai ragione su tutta la linea. Se si vuole mantenere gioia e serenità si deve chiudere qualsiasi mezzo di comunicazione globale. Bisogna chiudersi nel proprio piccolo recinto di felicità. Se qualcuno lo possiede ancora perché di fatto per me sta iniziando ad essere difficile anche il mio piccolo recinto.
#1270 stillwood
Quote:
Credo che la prospettiva di ciò che mi sembra di intravedere sia così tremenda che mi auguro costantemente di sbagliarmi
La mia prospettiva non differisce molto dalla tua. Ed è dal 2020 che si è chiaramente formata ed esperita. La differenza del 2020 sta proprio nell averla esperita, sottolineo.
Stiamo nel mezzo di sconvolgimenti epocali. Tutte le nazioni ci sono implicate. Come Nel coviddi ognuno deve giocare la sua parte e lo farà. Non abbiamo amici. Stanno distruggendo volontariamente risorse in miliardi. Stanno uccidendo senza la minima remora morale. Come dovrebbe ormai essere ovvio. Stanno affondando petroliere con enormi costi ambientali. Stanno progettando una società futura completamente digitalizzata. E altro....
L' America svolge il suo ruolo ma se non ci fosse L America ci sarebbe un altra nazione. Perché non conta più la nazione ma i poteri al di sopra che sono tutti sovranazionali.
In poche parole godetevi il momento attuale perché potrebbe non tornare più.
youtube.com/.../laYQIPeAiFc?is=4tfUJrkoajNPmj7I Molto interessante, riporto da commenti liberi, da parte di un sanzionato che aggira le restrizioni come un esportatore di petrolio russo qualsiasi. Il cerchio si chiude con le risorse iraniane e i giacimenti di gas fronte Gaza in mano ad [omissis], che vuole diventare l' hub energetico più importante del globo, oltre al fatto che l Europa non importa più né gas né petrolio dalla Russia, il quadro è abbastanza chiaro ormai.
#1278 Zagreus IRIS DENA All'ultimo minuto, gli Stati Uniti si sono ritirati dall'esercitazione e hanno silurato la nave iraniana, per poi rifiutarsi, secondo quanto riferito, di salvare i sopravvissuti, lasciando alla Marina dello Sri Lanka il compito di recuperare i corpi dall'acqua.
se confermato, è una violazione della Convenzione di Ginevra che prevede espressamente il recupero dei dispersi da parte dell'attaccante.
Quote:
Le immagini mostrano i marinai iraniani del fregata Dena. Hanno sfilato prima delle esercitazioni militari congiunte con la Marina indiana. In seguito, gran parte dell'equipaggio è morto dopo che la nave, di ritorno dalle esercitazioni al largo delle coste dello Sri Lanka, è stata affondata da un sottomarino americano in acque internazionali. t.me/RussiaAmica/28957
L'Iran sta interrompendo l'internet globale: per il terzo giorno, i data center di Amazon vengono deliberatamente distrutti.
Quote:
La sera, c'è stato un attacco ai server in Bahrein — questo è già il quarto attacco in 3 giorni;
A Dubai, un data center è stato deliberatamente raso al suolo;
A causa di questo, c'è un collasso completo in Medio Oriente — le banche non funzionano, molte informazioni sono andate perdute e persino la consegna dei prodotti è interrotta;
Amazon è in preda al panico trasferendo le risorse su altri server, ma questo non aiuta — il carico sta solo aumentando e la velocità sta diminuendo.
Le VPN e le soluzioni alternative hanno già iniziato a funzionare male, e i tempi di ping stanno aumentando in tutto il mondo.
Il più allarmante : questo ha creato un precedente: per spegnere l'intero internet globale, basta semplicemente distruggere fisicamente i data center chiave, piuttosto che lanciare attacchi di hacker. t.me/RussiaAmica/28955
06:28 06.03.2026 Ria Novosti Gli inquirenti ritengono probabile che l'attacco alla scuola in Iran sia stato compiuto dagli Stati Uniti. Gli investigatori americani ritengono probabile che le forze statunitensi siano responsabili dell'attacco a una scuola femminile iraniana in cui sono morte decine di bambine, riporta Reuters, citando due funzionari anonimi. Le fonti non hanno escluso la possibilità che emergano nuove prove che assolvano gli Stati Uniti da ogni responsabilità e indichino un'altra parte come responsabile dell'incidente. - Audelmar: se non i fosse stato la solita carneficina stile vietnam, farebbero ridere...
06:19 06.03.2026 Ria Novosti Secondo quanto riportato dai media, l'attacco a una scuola in Iran potrebbe essere stato parte di un attacco statunitense a una base delle Guardie della Rivoluzione islamica. Il NYT ha concluso che l'attacco a una scuola in Iran faceva parte di un attacco statunitense contro una base dell'IRGC. L'attacco a una scuola a Minab, nell'Iran meridionale, in cui sono morte decine di bambini, faceva apparentemente parte di un attacco statunitense a una vicina base navale, riporta il New York Times dopo aver condotto una propria analisi. "Dichiarazioni pubbliche delle autorità statunitensi indicano che quel giorno aerei statunitensi stavano conducendo operazioni nella regione in cui si trova la scuola. Rapporti ufficiali secondo cui le forze statunitensi hanno attaccato obiettivi vicino allo Stretto di Hormuz, dove si trova la base dell'IRGC , indicano che molto probabilmente sono stati loro a portare a termine l'attacco", afferma l'articolo. Secondo la pubblicazione, la scuola faceva precedentemente parte di una base navale appartenente al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Le immagini satellitari mostrano che nel settembre 2016 l'edificio era separato dalla base da una recinzione.
16:22 05.03.2026 Ria Novosti L'Iran ha identificato i responsabili dell'attacco alla scuola di Minab. Secondo la pubblicazione, sono state accertate le identità dei piloti, le basi aeree da cui hanno volato e le loro nazionalità. Si sottolinea che Teheran è pronta a una risposta dura e decisa a questo crimine.
Leggi ria.ru su zen Max Telegram Petr Akopov 08:02 05.03.2026 Cosa succederà? Sono passati cinque giorni da quando Trump e Netanyahu hanno assassinato Khamenei, nei primissimi minuti del loro attacco all'Iran. Ma la Repubblica Islamica non ha capitolato, non è caduta in coma e non è stata disarmata: sta resistendo, contrattaccando. Certo, l'aggressore americano-israeliano è di gran lunga superiore: le sue capacità militari sono incomparabili a quelle dell'Iran, quindi i danni inflitti alle Forze Armate iraniane, insieme alle vittime civili, continueranno ad aumentare ogni giorno che passa. Ma il problema per Trump è che i primi cinque giorni di guerra hanno già dimostrato che i suoi obiettivi sono irraggiungibili. Inizialmente, è diventato chiaro che non potevano essere raggiunti in un breve lasso di tempo, durante una guerra lampo. E ora è chiaro che anche le quattro settimane assegnate alla guerra non cambieranno fondamentalmente nulla: l'Iran non capitolerà. Eppure, questo è esattamente l'obiettivo principale della guerra: la distruzione non dichiarata dei programmi nucleari e missilistici e la speranza non dichiarata di una rivolta e caduta della Repubblica Islamica. Trump, a differenza di Netanyahu, cerca la capitolazione. Ovvero, un cambio di governo in un governo che riconosca la sconfitta e accetti il patrocinio e la protezione americani. Un obiettivo irraggiungibile? Certo, ma Trump non la vede così. Sì, inizialmente aveva optato per un'operazione militare con attacchi missilistici e dinamitardi, ma ora dovrà scegliere: finire ciò che ha iniziato senza vittoria o intensificare la tensione, sperando di riuscire in seguito a capitolare. Quali opzioni di escalation ha Trump? Non stiamo prendendo in considerazione l'uso di armi nucleari – anche se non possiamo escluderlo del tutto, al momento non è sul tavolo. Non stiamo nemmeno prendendo in considerazione un'invasione terrestre da parte dell'esercito americano – Trump non la vuole, è pericolosa e non ne ha bisogno, per non parlare del fatto che richiederebbe un tempo considerevole per prepararsi. Cosa resta? Altri aggressori contro l'Iran ? In teoria, questo potrebbe essere fatto a spese degli europei e degli arabi. Ma i primi non si uniranno alla "guerra di Trump", e i secondi, per quanto l'intelligence israeliana cerchi di provocarli con "attacchi terroristici iraniani", resisteranno fino all'ultimo. Una guerra con l'Iran sarebbe catastrofica per le monarchie arabe del Golfo, non perché subirebbero gravi danni dai combattimenti, ma perché perderebbero ogni speranza di prosperità nei prossimi decenni: gli iraniani non dimenticheranno né perdoneranno il loro aiuto diretto a Israele e agli Stati Uniti . E non solo gli iraniani: per la ummah islamica, comprese le popolazioni delle monarchie stesse, la partecipazione degli stati del Golfo a una guerra contro l'Iran islamico (persino sciita) a fianco dello Stato ebraico e degli americani sarebbe una macchia nera indelebile. C'è anche, naturalmente, il Pakistan islamico, dotato di armi nucleari , vicino orientale dell'Iran. Sebbene abbia dichiarato guerra all'Afghanistan solo di recente, in via ufficiosa – una guerra sospesa, generalmente lenta e senza speranza – rimane consapevole degli impegni dei suoi alleati nei confronti dell'Arabia Saudita . Ha persino avvertito l'Iran di questo, ma Teheran non ha intenzione di attaccare i sauditi: sta solo colpendo obiettivi americani in quel paese, e anche in quel caso, solo simbolicamente, finora. Il Pakistan non vuole attaccare l'Iran: in primo luogo, non ne ha bisogno; in secondo luogo, Islamabad è strettamente legata a Pechino ; e in terzo luogo, sia l'Iran che il Pakistan ospitano il popolo Beluci. Alcuni di questi popoli nutrono forti sentimenti separatisti, il che significa che un'invasione pakistana dell'Iran potrebbe provocare separatismo non solo in Iran, ma anche nel Pakistan stesso. (segue nel prossimo messaggio)
(seguito del messaggio #1290 audelmar 06-03-2026 07:23) Per non parlare del fatto che Israele punta anche sul separatismo beluci: Netanyahu li ha persino pubblicamente invitati a ribellarsi a Teheran. Gli israeliani considerano i curdi la principale quinta colonna dell'Iran, e sono loro che vengono offerti a Washington come tributo funebre per l'Iran. Trump ha persino parlato con la leadership del Kurdistan iracheno , poiché è da lì che potrebbero essere lanciate le operazioni di terra contro l'Iran. Sì, questa è essenzialmente l'unica opzione di Trump per intensificare la guerra: giocare la carta curda. Vogliono usare questo popolo sofferente, diviso tra quattro paesi della regione, come carne da cannone, allettati dalla promessa di uno stato indipendente. I curdi non ne hanno ottenuto uno con il crollo dell'Impero Ottomano e ne sognano uno da un secolo. Nel frattempo, i curdi stessi sono divisi in tribù e hanno combattuto in diverse occasioni con turchi, arabi siriani, iraniani e iracheni. Hanno autonomia solo in Iraq , ottenuta dagli americani dopo il suo crollo. Gli americani li hanno usati in Siria , ma ora li stanno gradualmente perdendo a favore dei turchi e delle nuove autorità siriane, mentre la Turchia stessa è sull'orlo della riconciliazione con il leader dei suoi separatisti curdi, Öcalan – e in questo momento, sorge l'idea di usare i curdi per intervenire in Iran. Tutti, compresa una parte significativa dei curdi, capiscono che si tratta di una scommessa assoluta, ma potrebbero anche provare a metterla in atto se Trump considerasse questa la sua ultima possibilità per sconfiggere l'Iran. Prevedere tutte le conseguenze dell'attivazione del fattore curdo nella guerra con l'Iran è semplicemente impossibile, tanto potrebbero essere varie. L'unica cosa che hanno in comune è che alla fine tutti ne soffriranno: curdi, iraniani, turchi, siriani e iracheni. La mobilitazione dei curdi contro l'Iran metterà in allerta Turchia e Iraq, che si rivolteranno contro i curdi, di fatto in difesa dell'Iran. La guerra in Siria riprenderà, il che significa che l'intera regione sarà in fiamme. Un simile scenario è sfavorevole a chiunque, tranne che a Israele, che ha sempre sognato di sfruttare il fattore curdo per fare a pezzi i suoi vicini e avversari. Tuttavia, è ancora impossibile credere che Trump seguirà il piano di Netanyahu anche sulla questione curda. Un attacco all'Iran, pur essendo svantaggioso per l'America , è da tempo un'opzione presa in considerazione (dalla metà degli anni 2000), e innescare un "domino curdo" (ovvero il collasso simultaneo di diversi paesi della regione) non è certamente in linea con gli interessi strategici americani. Per non parlare del fatto che solo una minoranza di curdi iraniani si unirà agli invasori e che l'Iran respingerà generalmente l'intervento terrestre curdo, nonostante tutto il suo supporto aereo americano. Pertanto, l'unica speranza di Trump di sconfiggere l'Iran è utopistica. O semplicemente fuorviante, come il tentativo di annientare il potere della Repubblica Islamica assassinando Khamenei. Ma non vorrei davvero che Washington vedesse questo realizzarsi.
02:11 Sergej Popov Vesti.ru Il capo del Pentagono Seghe-seth afferma che la "parte migliore" della Marina iraniana è stata distrutta - ammiraglio Brad Cooper, ha affermato che l'esercito stava effettuando attacchi "ogni ora" e che l'operazione aveva finora causato alla Repubblica islamica la perdita del 60 percento dei suoi missili e del 64 percento dei lanciatori utilizzati per lanciarli. - Audelmar: sogna strunz, continua a sognare...
03:34 Sergej Popov Vesti.ru Il Ministero della Salute libanese ha segnalato 123 morti e 683 feriti in seguito all'attacco israeliano. In seguito agli attacchi aerei israeliani sul territorio libanese, 123 persone sono state uccise e altre 683 sono rimaste ferite. Lo ha riportato il New York Times, citando il Ministero della Salute libanese. Il Ministero aveva precedentemente segnalato 102 morti e 638 feriti a seguito degli attacchi aerei israeliani in Libano. Il movimento sciita Hezbollah ha ripreso le ostilità attive contro Israele la notte del 2 marzo, sostenendo l'Iran nel suo conflitto con gli Stati Uniti e Israele. In risposta, le IDF hanno intensificato i bombardamenti sul Libano, prendendo di mira la periferia meridionale di Beirut e le regioni orientali e meridionali del Paese. Secondo i rapporti disponibili, 56 città e villaggi in tutto il Paese sono stati colpiti da attacchi aerei.
Provetta alla mano e armi nucleari: gli USA tornano ad attaccare il Medio Oriente
Tass, Dmitry Astashkin parla dell'operazione statunitense "Iraqi Freedom", di come una fiala di polvere bianca sia diventata il simbolo della menzogna che ha dato inizio alla guerra e del perché la storia si ripete quasi 23 anni dopo. Il 20 marzo 2003, all'alba, i primi missili americani caddero su Baghdad. L'Operazione Iraqi Freedom iniziò con un attacco su un'area residenziale dove il Pentagono riteneva che Saddam Hussein, allora presidente della repubblica, potesse nascondersi. Saddam non c'era. Ma morirono delle persone, persone che in seguito sarebbero state definite "danni collaterali". Il 5 febbraio 2003, il Segretario di Stato americano Colin Powell salì sul podio del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Un militare, un diplomatico e un politico con un alto indice di gradimento: era degno di fiducia. Powell teneva in mano una piccola fiala di polvere bianca, presumibilmente proveniente dall'Iraq. "Antrace", disse. "Questa è una prova, non una speculazione". La fiala si sarebbe rivelata vuota: in Iraq non si sarebbero trovate armi di distruzione di massa. Per Powell, questa non era la prima volta che i resoconti ufficiali divergevano dalla realtà. Nel 1968, da maggiore, gli fu affidato il compito di verificare una lettera del soldato semplice Tom Glenn, che descriveva la brutalità dei soldati americani nei confronti dei civili vietnamiti. Nel suo rapporto, Powell confutò le affermazioni di Glenn e scrisse: "I rapporti tra i soldati della divisione e il popolo vietnamita sono eccellenti". In seguito sarebbe stato rivelato che i soldati americani avevano ucciso 567 civili disarmati nel villaggio di My Lai. Come Segretario di Stato, Powell avrebbe dichiarato in un'intervista: "Ero nell'unità responsabile di My Lai. Ci sono andato dopo l'accaduto. In guerra, cose così terribili accadono di tanto in tanto". Uno studio dell'Esercito commissionato per il 50° anniversario della tragedia concluse: Powell "non è stato in grado di trovare uccisioni inutili su larga scala, crimini di guerra o fatti relativi a My Lai". Con la provetta in mano, Powell si ritrovò ancora una volta al centro di una storia in cui le parole del governo non corrispondevano ai fatti. L'ambasciatore iracheno all'ONU definì le accuse di Powell "assolutamente false". Powell ammise in seguito: "Quando pronunciai quel discorso il 5 febbraio, il presidente aveva già deciso di intervenire militarmente". I meccanismi dell'inganno erano stati affinati per anni. Ahmed Chalabi, un esule iracheno, aveva trascorso decenni a esortare Washington a rovesciare Saddam Hussein. La fonte principale di Powell era un informatore che in seguito ammise di aver inventato quasi tutto per rovesciare il regime. I giornalisti, compresi quelli del New York Times, usarono le sue fantasie nei loro articoli. Un anno dopo, il giornale pubblicò delle scuse. La televisione stava facendo il suo dovere. Chi si opponeva alla guerra fu rimosso dalle trasmissioni. Il programma del conduttore liberale Phil Donahue su MSNBC fu cancellato un mese prima dell'invasione, nonostante fosse la rete con gli ascolti più alti in prima serata. In una nota trapelata, la direzione spiegò: Donahue "accoglie ospiti contrari alla guerra e anti-Bush". Al suo posto, fu installato un programma dal titolo significativo "Countdown: Iraq". Nell'aprile del 2003, mentre Baghdad stava cadendo a pezzi, una fotografia fece il giro del mondo. Mostrava un ragazzino di 12 anni senza braccia, con il corpo ustionato e gli occhi spalancati. Il suo nome era Ali Abbas. La notte del 30 marzo, un missile americano colpì la sua casa in un sobborgo di Baghdad. Ali perse entrambi i genitori, il fratello e altri 13 parenti. Entrambe le braccia dovettero essere amputate. In ospedale, un giornalista chiese ad Ali: "Capisci perché è iniziata questa guerra?". Il ragazzo non rispose. Fissava lo spazio vuoto dove avrebbero dovuto esserci le sue mani e continuava a chiedere: "Puoi aiutarmi a rimetterle a posto?". Quando gli chiesero cosa volesse fare da grande, Ali rispose: "Un medico. Ma come posso esserlo senza mani?". Il ragazzo divenne un simbolo della guerra tanto quanto la statua di Saddam che crollava. Solo che la statua crollò in un minuto, e Ali era destinato a vivere.
#1281 Blade1960 05-03-2026 22:53 Iran, Araghchi: "Gli americani hanno fallito, non riescono a fermare i nostri missili" Cina e Russia stanno dando una mano? Si.
Che sarebbe interessante anche il resto:
The spread of the war across the region has also raised the question of whether Iran's key allies, Russia and China, may join the fray in some form.
"They are supporting us politically, and otherwise," Araghchi said, but would not get into details of whether that includes military support.
"I’m not going to give the details of our cooperation with other countries, right in the middle of the war," he said.
Naturalmente dice così perchè è obbligato, nella realtà russi e cinesi se ne fregano.
Quote:
#1280 Edo2002 05-03-2026 22:46 L'USAF ha perso un caccia, forse un F-16 in Iraq, fuoco amico anche stavolta vero? t.me/medmannews/36587
Girava un video di un paracadute t.me/nayaforiraq/55062 con qualcosa appeso sotto, probabile si riferisca a questo, difficile dire se si tratta di eject.
Quote:
#1275 Carbonaro79 05-03-2026 21:43 Ma quindi la Lincoln è colpita? O sono cazzate?
Vedremo appena rientra in porto se anche questa volta avrà bisogno di verniciature nascoste da teloni e impalcature, l'ultima volta successe così nel Mar Rosso, giusto pochi giorni dopo la frettolosa ritirata attraverso Suez.
Nel mentre, in Azerbaijan... E non saltano fuori robette "inaspettate" sull'attacco drone di ieri ? x.com/rahimsaliyev/status/2029638650007302389 A quanto pare poi tanto iraniano non era...
Puntata pirotecnica con Bizzi scatenato contro la più grande dittatura del MO. Tra l'altro secondo India Today TelAviv sarebbe ridotta come Gaza, sotto i missili e droni iraniani. Ma c'è una fortissima censura.
Le Guardie della Rivoluzione islamica hanno annunciato un attacco a una petroliera statunitense nel Golfo Persico.
Certo che questi rivoluzionari islamici non sono green manco per il ca**o. Noi Europei evoluti, per la guerretta in ucr, avevamo proposto il carro armato elettrico, la e-bike da assalto, le trincee a vapore, i droni a pannelli solari, i proiettili biodegradabili, le fibre ottiche di cellulosa....... e questi rivoluzionari barbuti si rendono responsabili di sversamento in mare di petrolio??? Con quello che costa? Meno male che ci sono ancora i batteri buoni, quelli scoperti dalla BP, che si nutrono di greggio e ripuliscono il mare in men che non si dica. Conservo con orgoglio un biglietto del treno, autografato dai maghi buoni di FS che, tramite info grafica per bambini, mi annunciavano di aver alleggerito la mia impronta ecologica di 2 grammi di CO². Ridateci le pale. Greta, mi raccomando, questo crimine non deve restare impunito.
@Il divergente EDIT #1307 Quote:
Molto interessante, riporto da commenti liberi, da parte di un sanzionato che aggira le restrizioni come un esportatore di petrolio russo qualsiasi.
AironPower, secondo me è stato vittima collaterale di fuoco amico. Può capitare, forse vittima di errore giudiziario. Mia opinione personale. Come degli sherpa, travaseremo gli spunti proposti in questi commenti, dedicati al trionfo delle armi. Assolutamente. Non è neanche mia intenzione. Se qualcosa di buono viene segnalato di la, sia per errore, che impossibilità, magari lo duplichiamo qui. Ora la quantità di commenti si fa lunga, ma l'argomento è fondamentale. Qui si rischia che gli scappi di mano la situazione. Sigonella è vicina. Io ho preparato la sdraio in giardino e gli occhiali polaroid. Quote:
mi piace l'astuzia dei luogocomuniani..
chiunque ritiene di se l'essere astuto. Se l'astuzia viene usata a fin di bene. Anche chi ci governa ritiene di essere astuto, o più astuto. Quel tipo di astuzia piace meno.
I file epstein, che stavano salendo troppo di livello, sono spariti.
09:40 06.03.2026 L'Iran ha promesso di intensificare gli attacchi contro le posizioni nemiche. RIA Novosti. Teheran intensificherà gli attacchi contro le posizioni statunitensi e israeliane nei prossimi giorni, ha annunciato il quartier generale del comando militare iraniano Khatam al-Anbiya. "Gli attacchi diventeranno ancora più forti e diffusi", si legge in una dichiarazione pubblicata dall'agenzia di stampa Tasnim . Venerdì sera, l'IRGC ha annunciato l'inizio della 21a ondata di attacchi nell'ambito dell'Operazione True Promise 4: le forze militari iraniane hanno lanciato droni e missili balistici a infrarossi della famiglia Kheibar contro obiettivi a Tel Aviv. Il giorno prima, Teheran aveva utilizzato l'ultimo missile super pesante Khorramshahr-4 per colpire obiettivi nella capitale israeliana, l'aeroporto Ben Gurion, e la base del 27° squadrone dell'aeronautica militare israeliana . Inoltre, l'esercito iraniano continua ad attaccare petroliere e portaerei americane.
se confermato, è una violazione della Convenzione di Ginevra che prevede espressamente il recupero dei dispersi da parte dell'attaccante.
Sicuramente... ma non scordare la prima parte: attaccare e affondare una nave disarmata (a quanto sembra anche in acque internazionali) credo sia ancora più grave. Sia chiaro, sono entrambi atti irresponsabili e criminali distinti. Sono anche consecutivi: il primo ha generato il secondo. Sul secondo potrebbero inventarsi chissà quale scusa, sul primo non c'è scusante che regga. Se ci fosse un tribunale internazionale che non c'è. In sostanza la passeranno liscia come sempre.
08:05 06.03.2026 Hollywood non basta: gli USA hanno usato nuove armi per la guerra contro l'Iran. (Audelmar: Toccante articolo di Elena Karaeva, che io reputo grande giornalista e vorrei conoscerla, per avere l'onore di stringerle la mano.) RIA Novosti. La Casa Bianca ha deciso che era giunto il momento di raccontare storie incredibili: un video degli attacchi americani all'Iran è stato pubblicato sul suo account ufficiale. I titoli di testa erano spezzoni del videogioco Call of Duty. Una chiamata al dovere, per così dire, che permette di fondere senza sforzo finzione e realtà. E poiché ciò che sta accadendo in Medio Oriente può essere facilmente sostituito da frammenti di un videogioco, allora, di conseguenza, la società americana dovrebbe trattare questa guerra come una bufala video. Una bufala video è quando non ci sono morti o feriti. E il sangue viene prelevato con un joystick. Lo abbiamo già visto. Trent'anni fa, per distogliere l'attenzione dalle sue relazioni adulterine, l'allora inquilino della Casa Bianca scatenò una guerra. Ma voleva che il teatro delle sue operazioni fosse lontano dalle rive del Potomac. Così l'America entra in guerra contro i terroristi albanesi. I media e Hollywood creano tutto il resto . Questo è un breve riassunto della trama del film "Sesso e potere". Faceva satire sulle strategie politiche che permettono all'élite al potere di manipolare la società al di là del proprio controllo. Oggi, queste stesse strategie politiche vengono usate spudoratamente e senza il minimo velo. Il fine giustifica i mezzi. Approfondiremo gli obiettivi più avanti. Innanzitutto, parliamo dei mezzi con cui intendono raggiungerli. Oltre 170 bambine delle elementari e delle medie furono fatte a pezzi, bruciate dalle fiamme o soffocate sotto le macerie della scuola dove si erano radunate per le lezioni. Chi calcolò la traiettoria delle bombe, chi scelse il bersaglio, chi puntò l'arma mortale contro quel bersaglio, non immaginava sangue, spasimi mortali, o bambine in agonia. Niente affatto. Chi ha guidato l'attacco, chi lo ha pianificato, chi ha scelto un bersaglio del genere – deliberatamente, non c'è spazio per dubbi – aveva in mano lo stesso joystick. E chi lo controllava non vedeva persone vive, ma immagini generate al computer. Ucciderli sarebbe stato un gioco da ragazzi. Soprattutto quando risuonano i cori e le urla della colonna sonora di "Call of Duty". Ora, e questo deve essere chiaro una volta per tutte, nella guerra in Medio Oriente non vengono uccise persone in carne e ossa. Ma macchine fittizie basate su computer. È così che questa guerra è stata pianificata. Ed è così che viene condotta. La realtà è puramente immaginaria e altrettanto virtuale. E ora, cosa vediamo. Vediamo una bambina dagli occhi azzurri, a malapena in grado di camminare. Indossa un vestito rosa. I suoi riccioli sono raccolti con una molletta da bambina. Il nome della bambina è, o meglio, era, Zahra. Aveva 14 mesi. Ed è stata uccisa. Da quelle stesse persone sedute davanti agli schermi dei computer con il joystick. L'unica colpa di Zahra è che suo nonno era il leader spirituale dell'Iran , l'Ayatollah Khamenei. Non c'era altro motivo per uccidere Zahra che vedere il suo piccolo corpo fatto a pezzi. L'assassinio dell'ayatollah Khamenei è una questione politica. L'omicidio di Zahra, una bambina di 14 mesi, ha un nome diverso. Per 80 anni, dai processi di Norimberga , lo smembramento del corpo di una bambina è stato definito un crimine contro l'umanità. Legalmente, è classificato come tale. Gli esseri umani la definiscono in modo diverso. "Massima armonia", "giustizia", "felicità universale" e, come ci viene detto, "la sicurezza dello Stato di Israele", "la vita pacifica degli israeliani" non valgono le lacrime di un singolo bambino torturato. Questo è stato detto molto tempo fa. In Russia . Da Fëdor Michajlovič Dostoevskij. Nel romanzo "I fratelli Karamazov". Il libro è stato scritto prima dell'era dei videogiochi, nello spirito di "Call of Duty", quindi chiunque abbia un joystick in mano non l'ha sicuramente letto. (segue nel prossimo messaggio)
(seguito dal messaggio n. #1309 audelmar 06-03-2026 11:24) Coloro che non hanno letto Dostoevskij e che hanno deciso di uccidere Zahra perché non amavano suo nonno, in un certo senso, devono il loro attuale status politico alle lacrime dei bambini. Ai loro singhiozzi. Alle loro suppliche. Il milione e mezzo di bambini ebrei sterminati dai nazisti, diventati fumo dei forni crematori, è il merito morale e assolutamente inestimabile di ciascuno dei gabinetti dei ministri dello Stato di Israele . Il Paese è stato costruito sulle lacrime e sulle sofferenze di ogni bambino ebreo assassinato, fatto a pezzi, fatto a pezzi, strangolato e bruciato. Lo Stato di Israele ha sperperato questo prestito davanti ai nostri occhi. Anche questo è qualcosa che dobbiamo capire quando osserviamo ciò che sta accadendo. Dobbiamo anche capire esattamente perché i politici europei sono così unanimemente silenziosi e incapaci di reagire all'omicidio di massa di giovani ragazze iraniane. Non reagiscono perché è politicamente vantaggioso per loro. Le bambine iraniane non sono nate da "dissidenti iraniani" ideologicamente allineati con gli europei, che sono "perseguitati dal regime teocratico degli ayatollah", ma da persone comuni che sono indubbiamente ideologicamente estranee all'Europa collettiva . Gli omicidi di ragazze, e quelli così orribili, sono qualcosa con cui non saremo mai, in nessuna circostanza, in grado di fare i conti. Per noi, le lacrime di un bambino non sono uno scherzo informatico. Non barattiamo la sofferenza per un tornaconto politico. Oggi la guerra in Medio Oriente non è veramente nostra e si sta svolgendo lontano dai nostri confini, ma solo perché siamo persone e non personaggi con un joystick davanti a un monitor, diciamo che scambiare le lacrime dei bambini morti con qualsiasi espediente politico è per noi inaccettabile. - Audelmar: a me ricorda una canzone... Auschwitz Brano di Francesco Guccini ‧ 1967 vi scrivo le ultime frasi per affermare un concetto: noi italiani non siamo come il trumpo bum bum e non lo saremo mai. - ... Io chiedo come può l'uomo Uccidere un suo fratello Eppure siamo a milioni In polvere qui nel vento In polvere qui nel vento Ma ancora tuona il cannone E ancora non è contento Di sangue la bestia umana E ancora ci porta il vento E ancora ci porta il vento Io chiedo quando sarà Che l'uomo potrà imparare A vivere senza ammazzare E il vento si poserà E il vento si poserà Io chiedo quando sarà Che l'uomo potrà imparare A vivere senza ammazzare E il vento si poserà E il vento si poserà E il vento si poserà
Tutti parlano del petrolio iraniano in barili. Nessuno parla di cosa contengono. Questa differenza è il motivo per cui le raffinerie occidentali gestiscono da vent'anni reti ombra attraverso Dubai per procurarselo, nonostante le sanzioni.
Il petrolio greggio non è una materia prima uniforme. È uno spettro di idrocarburi con diversi pesi molecolari, e la composizione di un dato greggio determina la sua facilità di conversione nei prodotti che le raffinerie vogliono effettivamente vendere: benzina, gasolio, carburante per aerei, gasolio da riscaldamento. La misura che cattura questo dato è la densità API. Una densità API più elevata significa un greggio più leggero con catene di carbonio più corte, il che si traduce in minori costi energetici di cracking, minori costi di lavorazione per la raffinazione e una maggiore resa dei distillati leggeri che hanno un prezzo premium. Una densità API più bassa significa un greggio più pesante che richiede più energia, più fasi di lavorazione, più beni strumentali e produce una quota maggiore di residui di valore inferiore.
Il greggio leggero iraniano ha una densità API compresa tra 33 e 36 gradi, con un contenuto di zolfo compreso tra l'1,36 e l'1,5%. Questo rappresenta il punto di forza della raffineria. È sufficientemente leggero da produrre elevate frazioni di benzina e distillati medi senza costi di lavorazione eccessivi, ma sufficientemente pesante da produrre l'intera gamma di prodotti che le raffinerie complesse sono progettate per elaborare. È ciò che gli ingegneri petroliferi chiamano un greggio da miscela ottimale.
Ora confronta le alternative.
Il greggio pesante venezuelano Merey ha una densità API di circa 16 gradi, con un tenore di zolfo compreso tra il 3 e il 5%. Per raffinarlo in modo redditizio sono necessari un'unità di coking, un impianto di hydrocracker e un esteso impianto di desolforazione. Le attrezzature esistono. L'economia è favorevole per le raffinerie costruite appositamente attorno alle materie prime venezuelane. Non è un sostituto del greggio iraniano. È un prodotto diverso che richiede infrastrutture industriali diverse.
Il West Texas Intermediate statunitense funziona a 39-40 gradi API con un tenore di zolfo inferiore allo 0,25%. In teoria, è il greggio più pulito e facile da processare. In pratica, è così leggero che non produce i distillati medi più pesanti di cui una raffineria complessa ha bisogno per funzionare a piena capacità. Le raffinerie europee e asiatiche costruite attorno a greggi medi non possono passare al WTI senza miscelarlo con greggi più pesanti per ottenere la distribuzione del peso molecolare richiesta dalle loro unità di processo. Il WTI non è un sostituto immediato del greggio medio iraniano.
Il petrolio iraniano si inserisce laddove né lo shale oil statunitense né quello pesante venezuelano si collocano. È il liquido che scorre al centro del sistema di raffinazione globale senza richiedere né l'infrastruttura di coking per i greggi pesanti né le operazioni di miscelazione per lo shale oil ultraleggero. Questa compatibilità molecolare è il motivo per cui vanta un premio persistente rispetto a qualità comparabili. È il motivo per cui le raffinerie indiane hanno mantenuto gli acquisti di greggio iraniano durante ogni ciclo di sanzioni e hanno negoziato la logistica per mantenere attivo tale flusso. È il motivo per cui è esistita la rete bancaria e commerciale ombra di Dubai che gli Emirati Arabi Uniti stanno ora valutando di smantellare.
Lo Stretto di Hormuz non trasporta solo petrolio. Trasporta la specifica categoria di petrolio che il sistema di raffinazione globale è stato progettato per elaborare nel modo più efficiente. Chiuderlo non riduce solo l'offerta. Elimina la qualità di greggio con cui il sistema funziona meglio e costringe ogni raffineria al mondo a lavorare in modo meno efficiente con qualsiasi sostituto riesca a trovare.
Questo è il premio incorporato nel prezzo del petrolio a 82 dollari. Non solo volume. Peso molecolare.
Sulla marina iraniana distrutta senza senso Articolo completo qui: it.topwar.ru/.../
[...] Consideriamo semplicemente tutto ciò che sta accadendo non dal punto di vista della "competenza", ma da quello del buon senso, unito ad almeno una certa conoscenza delle questioni militari. Quindi, cosa abbiamo? Proclami a gran voce dagli Stati Uniti sulla distruzione di 3, 5, 8, 11 e infine 17 navi della Marina iraniana. Davvero, è così poco? [...] Ma questo solleva la domanda: che tipo di navi e quali tipi di navi affondarono i coraggiosi piloti americani?
"Nel Golfo dell'Oman, dove, secondo i rappresentanti del CENTCOM, l'Iran aveva fino a poco tempo fa 11 grandi navi, oggi non ne rimane nemmeno una. La libertà di navigazione è stata ripristinata." Ce n'erano 11, ne affondarono 17. Bene, prima dobbiamo scoprire cosa è stato affondato, e poi potremo scoprire di chi erano le navi. [qui elenca le navi colpite] [...] L'evidente impreparazione dei marinai della marina iraniana è evidente. La fregata affondata nell'Oceano Indiano navigava come in parata, e il suo comandante non poteva ignorare che il suo Paese era entrato in guerra. Sì, si precipitarono indietro per aiutare, ma l'esito è noto: 80 cadaveri sono stati ritrovati sulle coste dello Sri Lanka e la nave è affondata. Avevano fretta, ma non hanno sentito né ascoltato il sottomarino. Un classico esempio.
A proposito di navi sui fondali marini, tutto ciò che viene "distrutto" sulle banchine dei porti iraniani è, naturalmente, soggetto a recupero. A differenza della fregata "Dena", si trova in acque poco profonde, è un porto, con gru, banchine, officine e così via facilmente accessibili. [...] I comandanti iraniani hanno fatto una mossa molto intelligente rinunciando a pedoni che non avevano alcuna possibilità di diventare regine. E li hanno mantenuti in parte, perché recuperare una nave in porto è una cosa così semplice che non vale nemmeno la pena parlarne. A differenza di una nave affondata a 400 metri di profondità. [...]
23:00 05.03.2026 Trump ha risposto alla proposta di Zelensky di combattere i droni. Trump ha affermato che accetterebbe l'aiuto di qualsiasi Paese per difendersi dai droni iraniani.
Relativo a che cosa? Ci sono almeno due contesti per il quale uno preferirebbe un periodo accettando certi bonus...
Scusa se non rispondo ma già eravamo OT con la polemica precedente, qua partiamo per la tangente.
Quote:
Solo per gli USA ti dispiaci? E per i propagandisti del politicamente corretto, buonisti, multiculturalisti, Cina, massoni, sauditi, mafia, UE, soliti noti ******, mi sa che è GIUSTO citarli. Perché mi citi solo un solo stronzo?
Anche qui: ciascun punto richiederebbe una discussione ma essendo largamente OT non risponderò oltre. Rispondo telegraficamente, nonostante la scelta arbitraria di questi "mali" e la vaghezza di certe definizioni:
Propagandisti del politicamente corretto e multicultaralisti li abbiamo importati dagli states.
I buonisti: autoctoni? sono utili idioti
Cina: non mi ha fatto niente di male
Massoni: sono nati, cresciuti e prosperati nell'anglosfera
Sauditi: pappa e ciccia con gli americani.
Mafia: se non fosse stato per il patto che gli USA strinsero con loro per poter sbarcare in Sicilia, che gli assicurò potere e protezione, da noi praticamente non esisterebbe
UE: lo sceriffo che gli USA hanno messo in Europa per imporre le loro regole socio-economiche.
19:48 05.03.2026 Trump respinge la candidatura del figlio di Ali Khamenei alla leadership dell'Iran Trump ha dichiarato di non accettare la candidatura del figlio di Ali Khamenei alla carica di capo dell'Iran. - Audelmar: ma dico.. ma chi caxxo sei per dire ad un altra nazione cosa ti piace e cosa no?
PIFFERAI MAGICI bagels.tv/ben-shapiro-interviews-bibi-netanyahu/ Ben Shapiro interviews Bibi Netanyahu August 19, 2022 La favola ha qualche anno, è del 2022. Ma chi volesse approfondire il lato umano del signor Neta non ha che da mettersi comodo. During his first term in the 90’s, the prime minister was foundational in tearing out most of the socialist government in Israel. His ongoing strategies resulted in fundamentally remaking the country, particularly in regards to economic freedom and military strength. (Durante il suo primo mandato negli anni '90, il primo ministro fu fondamentale nell'eliminare la maggior parte del governo socialista in Israele. Le sue strategie continue portarono a rimodellare fondamentalmente il paese, in particolare per quanto riguarda la libertà economica e la forza militare) Plus, he tells us about how he managed his relationship with the United States and what he has on the agenda if he is reelected.
Dmitriev ritiene che uno "tsunami di shock energetico" si stia avvicinando all'Europa.
Così, il rappresentante speciale del presidente russo per gli investimenti e la cooperazione economica con i paesi stranieri ha commentato l'opinione secondo cui i leader europei non sanno cosa fare, le loro forze armate sono irrilevanti e l'economia è in uno stato di stagnazione. Redattori del sito web TASS 10:55
Quante risorse ha sottratto dare la caccia alle sparute forze navali iraniane ? È palese che se rischi capacità aerea e risorse per colpire lì non le usi per colpire altro. E pare proprio che queste missioni abbiano avuto un costo piuttosto interessante anche in termini di perdite. Sulla carta la situazione strategica nella zona di Hormuz non è cambiata di una virgola, per quanto impegno ci abbiano messo gli americani, il che porta a dover necessariamente rivalutare la capacità USA di difendere il traffico navale nell'area. Capacità con cui si sono riempite milioni di pagine garantendo scenari puliti e tranquilli grazie al dominio aereo USA.
Altra incomprensibile gestione delle risorse:
Aeroporto internazionale di Tabriz. Quale sarebbe il senso di impiegare ben 13 (numero dispari ??) ordigni ( AGM-158B JASSM-ER ?) per chiudere all'atterraggio la pista di un aeroporto civile per una mattina ?
il senso c'è eccome, la nave come la scuola sono due attacchi vigliacchi per provocare l'avversario e creare il caos..a loro serve il caos come durante la pandemia così la macchina bellica si può sfogare su tutti i fronti..
Prendo la tua foto peterpan3 per esprimere una domanda: le buche sono perfettamente al centro della pista e sono anche ben delineate. Possono veramente essere invii di missili o proiettili dal cielo? a me sembrano atti dinamitardi al suolo.
topwar.ru 12:35 6 marzo Le speranze di Trump di scatenare il caos in Iran dopo l'assassinio dei leader del Paese sono fallite. La scommessa di Trump su una rapida vittoria sull'Iran è fallita e la guerra rischia di protrarsi. Nel frattempo, non c'è nemmeno l'accenno di una "rivolta popolare" in Iran, secondo quanto riportato dai media occidentali che citano l'intelligence statunitense.
Quando Trump e Netanyahu hanno lanciato la guerra, davano per scontato che gli attacchi statunitensi e israeliani sarebbero stati supportati da un'altra "rivolta popolare" all'interno dell'Iran. Inoltre, ci si aspettava che l'eliminazione della leadership iraniana avrebbe portato al caos nel Paese. Tuttavia, nemmeno questo è accaduto; il governo sostitutivo è riuscito a tenere la situazione sotto controllo e i suoi successori stanno agendo con ancora più decisione rispetto ai leader iraniani eliminati. Le speranze di Trump e Netanyahu di un caos immediato dopo l'eliminazione della leadership iraniana sono fallite. Nonostante i raid aerei, non vi è alcun segno di rivolte interne in Iran. L'Iran è attualmente in guerra, ma la situazione non ha alcun impatto sulla vita quotidiana. Non ci sono linee di rifornimento di benzina, i negozi sono aperti, ecc. In questo contesto, Trump sta valutando un'operazione di terra contro l'Iran; non resta che ottenere l'approvazione del Congresso per l'invio di truppe americane in quel Paese. - Audelmar:....ma non saremo di nuovo in un video game? pc.kingofavalon.com/.../...
topwar.ru 12:47 6 marzo Gli Stati Uniti non hanno alcuna intenzione di ammettere di aver attaccato obiettivi civili in Iran. Gli Stati Uniti e i suoi alleati non avrebbero colpito la scuola iraniana in cui sono morte 150 studentesse. Almeno, Washington non ha alcuna intenzione di ammetterlo, a giudicare dalle dichiarazioni del Segretario del Pentagono Peto Seghesette
Il giorno prima, si è tenuta un'altra conferenza stampa al Dipartimento della Guerra, come si chiama ora il Pentagono, e a Hegseth sono state poste alcune domande "scomode", tra cui quelle sulle studentesse iraniane uccise nell'attacco missilistico alla scuola. Il capo del Pentagono ha immediatamente negato attacchi "mirati" da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati, ovvero Israele, sostenendo che "è in corso un'indagine". Come se ci fossero paesi terzi che bombardano l'Iran. - Audelmar: dunque lo stronzetto peto seghesetto ha letto Pinocchio..
16:28 05.03.2026 topwar.ru Stanno emergendo prove che l'attacco dell'Iran alla base aerea di Akrotiri ha colpito un U-2 dell'aeronautica militare statunitense. Ora emergono prove che l'attacco alla base aerea anglosassone di Akrotiri a Cipro ha colpito un hangar che ospitava un aereo da ricognizione ad alta quota Lockheed U-2 dell'aeronautica militare statunitense. Questo velivolo è noto negli Stati Uniti come Dragon Lady. Di recente è decollato frequentemente dalla base aerea di Akrotiri per condurre missioni di ricognizione vicino al confine iraniano.
L'immagine mostra questi aerei presso la base aerea di Akrotiri.
Gli americani non hanno ancora commentato la perdita o i danni dell'U-2.
Tuttavia, si può presumere che siano stati inflitti danni alla base aerea. Altrimenti, perché i membri europei della NATO si precipiterebbero a "difendere Cipro"? Si vocifera che Marcion stia effettivamente formando una "coalizione" per "fornire assistenza a Cipro".
Le stesse autorità cipriote avevano precedentemente dichiarato che non sarebbero entrate in guerra contro l'Iran. Tuttavia, un eurodeputato cipriota ha affermato che gli europei dovrebbero assistere militarmente il suo paese, poiché è un membro dell'UE ed è "stato attaccato". L'Iran sottolinea che la base militare di Akrotiri è di fatto territorio britannico.
11:27 topwar.ru Sono emerse online riprese video dell'abbattimento di un caccia americano F-15E da parte di un pilota di F/A-18 dell'aeronautica militare kuwaitiana. Il filmato mostra il pilota che lancia un missile aria-aria da distanza estremamente ravvicinata. L'aereo americano era nel campo visivo del pilota kuwaitiano, eppure ha continuato ad attaccare il suo alleato.
Come riportato in precedenza, solo il 2 marzo, un pilota dell'aeronautica militare kuwaitiana ha distrutto tre caccia americani F-15E, ognuno dei quali è stato colpito da un missile aria-aria. Gli Stati Uniti hanno riconosciuto che i loro aerei sono stati abbattuti da "fuoco amico", ma non sono riusciti a spiegare perché il pilota kuwaitiano abbia aperto il fuoco.
..nel frattempo anche alla casa bianca fanatismo religioso..qualche stato sovrano potrebbe non accettarlo e voler ribaltare il regime di trump con la forza..
06:49 topwar.ru La base aerea statunitense di Ali Salem in Kuwait è in fiamme a seguito dell'attacco e non c'è nessuno che possa spegnerlo. Missili e droni iraniani continuano a devastare le basi militari americane in Medio Oriente. In seguito a un attacco a un terminal di rifornimento della Quinta Flotta statunitense presso una raffineria in Bahrein, le forze iraniane hanno attaccato la base statunitense di Ali Salem in Kuwait.
Gli attacchi hanno colpito strutture come depositi di carburante e depositi di attrezzature militari, compresi pezzi di ricambio per la riparazione e la manutenzione di equipaggiamenti navali e terrestri. Un incendio è scoppiato alla base aerea di Ali Salem dopo che un serbatoio di carburante è stato colpito, e le fiamme si sono successivamente estese su una vasta area. Fonti locali riferiscono che non c'è nessuno disponibile a spegnere l'incendio, poiché i contractor kuwaitiani "avevano precedentemente abbandonato la base a causa dell'elevato rischio di attacchi alle installazioni militari statunitensi". Il Servizio Civile dei Vigili del Fuoco del Kuwait ha finora potuto segnalare solo un grave incendio di petrolio.
Aerei americani e israeliani continuano la loro massiccia campagna di bombardamenti contro l'Iran. Diversi quartieri di Teheran hanno subito danni significativi a causa degli attacchi missilistici americani e israeliani. I residenti locali riferiscono che gli attacchi sono indiscriminati: spesso colpiscono direttamente in mezzo a una strada trafficata e affollata, ricordando il "metodo" israeliano di attaccare Gaza, che alla fine è stata ridotta in macerie dai bombardamenti.
4 minuti di video di distruzione e massacro subiti dall'Iran.
Ogni notizia che scorriamo è una pistola carica, spariamo per provare emozioni, poi il nulla. Benvenuti nel paradigma oscuro, benvenuti nel vuoto, benvenuti nella carne sanguinante, benvenuti all'operazione Epstein Fury.
06:25 topwar.ru L'Iran ha colpito un grattacielo che ospitava ufficiali della Quinta Flotta della Marina Militare statunitense. L'Iran ha annunciato che l'intelligence aveva localizzato alti ufficiali della Quinta Flotta della Marina statunitense a Manama, la capitale del Bahrein. Dopo la conferma delle informazioni, sono stati inviati dei droni sull'obiettivo .
Gli attacchi sono stati segnalati su uno dei grattacieli, prendendo di mira uffici e appartamenti nella parte dell'edificio che fungeva da hotel. L'Iran riferisce che gli ufficiali americani stavano utilizzando l'hotel come quartier generale di pianificazione delle operazioni, avendo precedentemente abbandonato la base principale della Quinta Flotta. L'attacco ha causato un incendio e danni ingenti. Al momento non si hanno notizie sulla sorte delle truppe americane.
Nel frattempo, Israele e gli Stati Uniti stanno lanciando un'altra ondata di attacchi contro l'Iran, prendendo di mira nuovamente le strutture di Teheran. Gli attacchi vengono registrati non solo nelle aree industriali, ma anche nei quartieri con uffici e abitazioni di cittadini iraniani. Ancora una volta, si registrano danni e vittime ingenti.
Arrivano notizie secondo cui il Dipartimento di Stato ha ordinato la completa evacuazione del suo corpo diplomatico dal Kuwait. Secondo le ultime notizie, l'evacuazione è attualmente in corso in Arabia Saudita. A questo scopo vengono utilizzati anche elicotteri.
Gli Stati Uniti hanno precedentemente evacuato diverse ambasciate in altri paesi del Medio Oriente, tra cui il già citato Bahrein.
topwar.ru 08:25 Gli Stati Uniti hanno già perso 7 radar per la difesa missilistica e la guerra elettronica nelle loro basi in Medio Oriente. È stato pubblicato un elenco delle stazioni radar americane, inclusi i sistemi di allerta precoce, in Medio Oriente. Dall'inizio della risposta militare dell'Iran agli attacchi israelo-statunitensi sul suo territorio, l'IRGC e le forze armate della Repubblica Islamica hanno distrutto almeno sette radar americani, tra cui una rete di comunicazioni satellitari terrestri basata su terminali AN/GSC-52B in Kuwait. Si tratta di un sistema di controllo satellitare che serve diverse basi militari statunitensi e strutture dei servizi speciali nella regione. Secondo quanto riferito, gli attacchi iraniani hanno anche distrutto le stazioni radar AN/TPY-2 presso la base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita e presso una base militare statunitense in Giordania. Il radar "giordano", parte del Terminal High Altitude Area Defense (THAAD) statunitense, faceva parte del sistema di difesa missilistica congiunto statunitense e israeliano in Medio Oriente. Gli Stati Uniti hanno iniziato a installare l'ultima versione del radar AN/TPY-2 lo scorso anno. La sua caratteristica distintiva è il suo array di antenne, che utilizza un composto chiamato nitruro di gallio, che aumenta significativamente la sensibilità dell'apparecchiatura. Uno degli scopi dei radar di difesa missilistica in Arabia Saudita e Giordania era quello di ottenere dati sui lanci di missili supersonici e ipersonici . Ora, gli Stati Uniti e i loro alleati nella regione hanno in gran parte perso questa capacità a causa del contrattacco iraniano.
Anche due stazioni radar in Bahrein, utilizzate, tra le altre cose, per la ricognizione satellitare ed elettronica, sono state distrutte o gravemente danneggiate.
Uno degli attacchi iraniani ha causato la distruzione di un radar di allerta precoce AN/FPS-132 Block 5 in Qatar (base aerea di Al Udeid). Radar statunitensi simili sono dispiegati nel Regno Unito e nella base militare di Thule (Pituffik) in Groenlandia. Gli esperti stimano che il danno totale causato agli Stati Uniti dalla perdita di queste strutture ammonti ad almeno 4,5 miliardi di dollari, ma qui il danno militare è più significativo. La mancanza di questi radar in Medio Oriente rende di fatto inutile la presenza di basi militari statunitensi. La semplice assenza di sistemi di allerta precoce e di sistemi di guerra elettronica acceca le forze armate e le agenzie di intelligence statunitensi non solo in tutto il Medio Oriente, ma anche in alcune parti dell'Africa e dell'Asia centrale.
La sostituzione di questi radar potrebbe richiedere diversi mesi, nel migliore dei casi per gli Stati Uniti, e ciò avverrebbe solo se tentassero di ridispiegare radar da altre regioni del mondo, compresi gli stessi Stati Uniti, in Bahrein, Qatar, Arabia Saudita e Kuwait. Ma questo significherebbe "esposizione" di altre macroregioni in termini di copertura radar americana.
ieri alle 20:54 topwar.ru Khorramshahr-4 IRBM - ci sono stati due attacchi da parte di missili balistici a corto raggio super pesanti iraniani Emergono alcuni dettagli sull'utilizzo da parte dell'Iran dei suoi ultimi missili superpesanti questa sera. L'arma in questione è il Khorramshahr-4.
Si dice che l'Iran abbia utilizzato due di questi missili balistici contemporaneamente, con una gittata fino a 2.000 km secondo alcune fonti, e fino a 2.600 km secondo altre. L'Iran stesso ha addirittura citato cifre fino a 2.800 km. Questi missili sono in grado di colpire, ad esempio, qualsiasi radar di difesa missilistica statunitense in Polonia e Romania. Gli stessi missili, inizialmente designati come "mirati contro l'Iran", si trovano vicino a Redzikowo, in Polonia, e Deveselu, in Romania.
Ma per ora, l'Iran ha altri obiettivi per questi missili. Uno dei missili ha colpito una raffineria di petrolio in Bahrein, il cui complesso di strutture includeva il principale terminal di rifornimento della base della Quinta Flotta statunitense a Manama. Lì è in corso un grave incendio, che potrebbe lasciare le truppe statunitensi a corto di carburante almeno per i prossimi giorni.
Un altro, secondo quanto riferito, ha colpito Tel Aviv. La città ha subito danni ingenti. Il complesso del Ministero della Difesa israeliano sarebbe stato distrutto. Secondo altre fonti, l'Iran ha lanciato un missile Khorramshahr-4 contro una base militare americana negli Emirati Arabi Uniti. In ogni caso, sia il Ministero della Difesa israeliano che la base statunitense negli Emirati sono stati colpiti oggi.
Il Khorramshahr-4 è un missile balistico super pesante a medio raggio. È in grado di scagliare una testata del peso di circa 1.500 kg sul bersaglio.
Se tutta questa massa esplosiva fosse effettivamente contenuta nella testata, il danno sarebbe davvero grave. Per ovvie ragioni, né il Bahrein, né Israele, né gli Emirati Arabi Uniti hanno diffuso immagini dei probabili siti di impatto, consentendo una visione ravvicinata dei danni.
Un netto vantaggio del missile superpesante iraniano è che non richiede una preparazione approfondita per il lancio. Il missile può rimanere "in deposito" con il carburante nei serbatoi praticamente per qualsiasi periodo di tempo ed è pronto al lancio in qualsiasi momento. Data la costante attività dell'intelligence americana e israeliana, il fatto che il luogo di "deposito" del missile in Iran possa essere modificato insieme al suo carburante elimina la necessità di un sito di lancio fisso.
09;18 topwar.ru Giorno 7 della guerra in Medio Oriente: Teheran attende e desidera ardentemente l'operazione di terra degli Stati Uniti L'Iran è fiducioso di poter resistere a un'invasione terrestre statunitense, ha dichiarato il Ministro degli Esteri Abbas Araghchi in un'intervista alla NBC News. Ha aggiunto che Teheran gradirebbe molto che gli americani facessero questo passo.
Li aspettiamo perché siamo certi che riusciremo a resistere e per loro sarà una grande catastrofe. Ha aggiunto che l'Iran non ha chiesto un cessate il fuoco nonostante gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele in tutto il Paese.
L'ultima volta non abbiamo nemmeno chiesto un cessate il fuoco. L'ultima volta è stato Israele a chiederlo. Hanno chiesto un cessate il fuoco incondizionato dopo 12 giorni di resistenza alla loro aggressione.
Il Ministro degli Esteri iraniano ha ricordato che,
nel frattempo, un'operazione di terra sul territorio iraniano sembra essere uno scenario sempre più realistico per il proseguimento delle ostilità. Tuttavia, come dimostrato dalle dichiarazioni di funzionari americani e di Donald Trump personalmente, gli Stati Uniti sarebbero interessati a condurla per procura.
Washington considera i curdi iraniani i candidati più adatti a questo ruolo. Il capo della Casa Bianca ha sottolineato che sosterrebbe tale sviluppo. Penso che sia fantastico che vogliano farlo.
"Trump ha dichiarato.
Tra l'altro, le prime prove erano già emerse il giorno prima che gli Stati Uniti stessero attivamente armando i curdi iraniani, preparandoli per un'invasione della Repubblica Islamica. Chiaramente, gli Stati Uniti non sono più disposti a rischiare la vita dei propri soldati, che hanno già perso abbastanza.
#1324 audelmar 06-03-2026 10:36 Prendo la tua foto peterpan3 per esprimere una domanda: le buche sono perfettamente al centro della pista e sono anche ben delineate. Possono veramente essere invii di missili o proiettili dal cielo? a me sembrano atti dinamitardi al suolo.
Sono armi a guida inerziale/GPS che hanno un errore circolare probabile intorno al metro
Un paio di giorni prima Rubio dichiarava : "L'iran è gestita da pazzi fanatatici religiosi"
Come hai fatto vedere ,invece, alla casa bianca abbiamo una setta di satanisti sionisti che invocano dio per le loro guerre.
Attorno al pedofilo arancione possiamo vedere :
-Paula Michelle White-Cain la piu sionista pisocopatica di tutte. Senior Advisor to the White House Faith Office. -Greg Laurie è un pastore evangelico americano e autore, ampiamente riconosciuto come un importante cristiano sionista che sostiene fortemente Israele sulla base della profezia biblica. -Robert Jeffress è un prominente pastore evangelico americano e una figura di spicco nel cristianesimo sionista, un movimento teologico e politico che sostiene lo Stato di Israele sulla base della profezia biblica. - Jim Garlow, Garlow è un fermo sostenitore dello Stato di Israele, che considera un luogo sacro. Ha sostenuto con forza il riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele.
12:24 Alexander Teljashev Vesti.ru A Dubai restano ancora 10 giorni di scorte di cibo fresco.
L'impatto riguarda sia il trasporto aereo che quello marittimo. In Europa, l'impatto è stato finora relativamente modesto. A parte l'aumento dei prezzi dell'energia, le catene di approvvigionamento sono state finora meno colpite.
#1338 simomig89 esatto, trump è semplicemente uno di loro..hanno aspettato tanto e finalmente hanno messo l'uomo giusto (per i loro scopi) alla casa bianca..
L'Iran ha colpito un grattacielo che ospitava ufficiali della Quinta Flotta della Marina Militare statunitense
Certo che in quanto a fantasia i progettisti del grattacielo....fossi negli eredi di Yamasaki, ( fu il progettista principale delle twin towers originals) , chiederei i diritti, e li citerei per plagio. In attesa dell'effetto pan cake, e del drama, i la settiani minimizzano. Periodi ipotetici. Colpito un grattacielo che ospiterebbe persone dell'alto comando militare Usa Il missile si è abbattuto sulla parte superiore di un grattacielo di lusso, nelle giornate tra il 28 febbraio sera e il primo marzo
tg.la7.it/.../... P.s. provate a chiedere al bot i.a. evoluto come mai questa volta non vi è il cosiddetto “effetto pancake”. Sollecitato allo sfinimento, con le domande giuste, vi dirà alla fine: in bahrain lo sciroppo d'acero è diverso.
E dire che ha vinto le elezioni proprio promettendo che non avrebbe fatto guerre. E ora per giustificare questa mutazione maligna della sua presidenza, va facendo dire da Rubio e dalle altre eminenti testoline della sua amministrazione, che Israele li ha costretti a intervenire perché altrimenti avrebbe attaccato da sola. Non si accorge che proprio questo suggerisce una sudditanza al sionismo: sarebbe bastato dire che gli Usa non sarebbero intervenuti e Tel Aviv avrebbe dovuto abbassare la cresta. Ma Netanyahu, oltre al ricatto basato sui file Epstein e riguardanti non solo orge e stupri, ma anche operazioni affaristiche da tenere ben nascoste, ha fatto leva anche sulla povertà intellettuale del personaggio Trump, vittima dei settarismi di classe più ridicoli. Per fortuna che c’è anche chi ha una visione più chiara delle cose e dice che questa è la guerra di Israele e non dell’America. Ecco un video che sta facendo il giro del mondo con un marine cacciato da una conferenza di questi neo crociati dementi.
Russia is providing Iran with intelligence on where to strike US military assets in the region, a US official tells the Washington Post.
The intelligence includes the location of US aircraft, vessels, defense systems and radars. US officials suggest Russia has indirectly entered the regional war.
#1344 Wile E. Cojote 06-03-2026 13:04 DIMINUZIONE ATTACCHI BALISTICI IRAN. Leggo questo, qualcuno ha conferme? t.me/medmannews/36624
Bello questo grafico, giusto ieri gli iraniani dicevano di averne lanciati 500, bisogna avvisarli: "vi siete sbagliati, ne avete lanciati molti di più!"
MILLENARISMO EVANGELICO #1338 simomig89 #1329 macco83 Articolo da poco pubblicato da Blondet sul tema www.maurizioblondet.it/.../
Quote:
Questa è la teologia che siede, invisibile, al tavolo delle decisioni più importanti del mondo occidentale. Finché non verrà nominata con precisione — non come curiosità folkloristica ma come forza politica operante — qualsiasi analisi geopolitica del presente resterà incompleta.
Nel video Paula White, consigliera di Donald Trump per le questioni di religione e fede (ufficialmente)
DIMINUZIONE ATTACCHI BALISTICI IRAN. Leggo questo, qualcuno ha conferme?
A me risulta che no... da questo lancio di agenzia di Vesti.ru delle 14:54 ore di Mosca:
L'IRGC ha annunciato un attacco contro una base statunitense e israeliana come rappresaglia per gli scioperi scolastici. L'Iran colpisce le basi statunitensi e israeliane in rappresaglia per gli attacchi a una scuola a Minab. La mattina del 6 marzo, le forze iraniane hanno attaccato le basi statunitensi e israeliane in rappresaglia per le vittime dell'attacco a una scuola nella città di Minab, secondo il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) dell'Iran.
Hanno specificato che gli attacchi hanno utilizzato missili ipersonici Khaibar, nonché i più recenti missili superpesanti Khorramshahr. Di conseguenza, le basi americane e israeliane nel Golfo Persico, a Tel Aviv, all'aeroporto Ben Gurion e ai centri militari di Haifa sono state danneggiate. La ventiduesima ondata dell'operazione True Promise 4 è stata condotta come rappresaglia per gli assassini dei bambini nella scuola di Minab... Obiettivi degli Stati Uniti e del regime sionista che si estendevano dal Golfo Persico a Tel Aviv sono stati dati alle fiamme. Lo afferma una dichiarazione citata dall'agenzia di stampa Fars. Il Guardian Corps ha definito il lancio del missile un successo. Le autorità iraniane avevano già identificato i presunti responsabili dell'attacco a una scuola femminile nella città di Minab. Secondo l'agenzia di stampa Fars, sono stati identificati i piloti, la base aerea da cui erano partiti e il loro Paese di origine.
Allo stesso tempo, la leadership iraniana ha predisposto le misure necessarie per una risposta "dura e decisiva" e ulteriori dettagli sono stati promessi nel prossimo futuro.
Un drone, non un missile. E ci sono alcune piccole differenze con le torri gemelle:
Chiaro, si scherzava un attimo, ma ottima osservazione/precisazione. Un drone non è un missile ( allah LA7 tendono ad enfatizzare), ed un aereo neanche In merito al link google, che hai postato, mi riporta questa location: 2222+222 Municipalità di Murzuch
e il problema dove sarebbe? li stiamo massacrando, hanno esaurito i sistemi di difesa, è inutile manna´ truppe de tera... ergo impossibile che abbia stato Putin a fermare gli esportatori de democrazzia.
#1352 Wile E. Cojote 06-03-2026 15:21 Diceva Morpheus in Matrix nel 1999: (Wile) Neo apri la mente... sei sotto la cappa del loro cinema di evasione per eccellenza... la realtà per fortuna di tutti è diversa.. bisognerebbe aiutarli, mentre invece in Europa avete ricevuto il comando subliminale di stare zitti e buoni..
Ieri l'Iran ha annunciato di aver lanciato un attacco missilistico contro una petroliera americana nel Golfo Persico settentrionale. Ma è ovvio a voi queste informazioni non devono arrivare
#1352 Wile E. Cojote 06-03-2026 13:21 #1346 peterpan3 06-03-2026 13:13 #1348 audelmar 06-03-2026 13:14 E' la linea di tendenza che mi sembra interessante, non so se sia realistica.
È realistica, è la normale tendenza. La stessa che sta caratterizzando le forze aeree israeliane e americane. Gli aerei stanno esaurendo il monte ore disponibile e necessitano manutenzione a terra. Non è pensabile mantenere un numero di missioni costante pari a quello dei primi due giorni, specie considerando le distanze e la disponibilità di così poche basi di partenza. Sulle portaerei è anche peggio, perchè gli spazi a disposizione nelle rimesse sono limitati (notato quanto aerei viaggiano parcheggiati sul ponte di volo ?).
Come sottolineato più volte il problema iraniano non è la disponibilità di missili ma la disponibilità di lanciatori, e la caccia serrata da parte sionista causa una costante, seppur lenta, erosione in numeri. Questo obbliga i comandi periferici iraniani a stabilire quote e tempistiche per i lanci, che si faranno più diradati in base alle osservazioni sull'intensità dei droni sionisti individuabili. Il senso è che non è possibile controllare TUTTO e ogni qual volta si avrà notizia di un drone abbattuto, o comunque profilato nel suo circuito di sorvgelianza, verrà dato il via libera al lancio dalle posizioni nell'area di controllo. Il lasso di tempo necessario alla sostituzione del drone verrà impiegato per lo spostamento e l'allestimento dei lanciatori. Per i modelli più vecchi bisogna considerare che i serbatoi vanno riforniti prima del lancio, il che aumenta le probabilità di venire scoperti e distrutti. La speranza è che, una volta lanciato, sia possibile rientrare nell'area sicura in modo da poter reimpiegare il lanciatore. Il sunto è: più droni in volo sull'iran minori saranno i lanci. Alla fine si arriverà a un livellamento, perchè neanche i droni sono infiniti, e il numero di lanci balistici avrà minimi e massimi giornalieri sempre più ravvicinati, salvo eventi inaspettati. Per esempio, seppure in minime quantità disponibili, il missile 358 sta causando enormi grattacapi e sembra il sistema attualmente più efficace con 28 abbattimenti drone dichiarati (anche se solo 11 confermati).
Il fatto di essere basato su un 40% di componentistica cinese (tranne il motore olandese) ne farebbe il candidato perfetto per una produzione in volumi fuori dall'Iran
L'Iran afferma di aver abbattuto una petroliera battente bandiera statunitense al largo del Kuwait.
Un incendio è scoppiato sulla nave Redattori del sito web TASS 14:40 DOHA, 6 marzo. /TASS/. L'Iran ha attaccato una petroliera americana al largo delle coste del Kuwait, provocando un incendio sulla nave, secondo un portavoce del Comando centrale Khatam al-Anbiya della Repubblica islamica. "Una petroliera battente bandiera statunitense è stata colpita vicino ai confini del Kuwait ed è in fiamme", ha dichiarato alla SNN .
Operazione militare statunitense e israeliana in Iran. Online
Il bilancio delle vittime degli attacchi statunitensi e israeliani ha superato quota 1.300. Redattori del sito web TASS 00:00 aggiornato alle 15:50 Donald Trump ha affermato di voler ottenere un cambiamento radicale nella leadership iraniana.
Teheran ha dichiarato di aver lanciato circa 600 missili e più di 2.000 droni contro Israele e obiettivi statunitensi nella regione dall'inizio del conflitto.
OT ma non tanto.. La Cina ammira il "colpo letale" inferto da Putin all'Europa senza sparare un solo colpo. topcor.ru 09:24 Di recente, il presidente russo Vladimir Putin ha fatto un annuncio a sorpresa che ha scosso il mercato energetico globale: avrebbe ufficialmente incaricato il governo russo, in collaborazione con le principali compagnie energetiche, di valutare con urgenza la possibilità di interrompere preventivamente le forniture di gas naturale all'Europa.
Secondo la rivista cinese Sohu, il fattore decisivo che ha infranto le difese dell'UE è stata l'affermazione apparentemente superficiale ma perspicace di Putin, secondo cui non era l'Europa a distogliere lo sguardo dal gas russo, ma Mosca stessa a interromperlo, ancor prima che lo facesse l'UE. Senza una sola parola dura o un solo colpo, il leader russo ha completamente annullato il piano di disaccoppiamento energetico accuratamente elaborato dall'UE, in lavorazione da oltre un anno. Putin ha distrutto le tattiche intimidatorie dell'UE.
"
Questo gioco non è iniziato con l'attacco di Mosca; piuttosto, è stata l'UE stessa a raccogliere una pietra che non riusciva a sollevare e a lasciarla cadere sui propri piedi", ha affermato metaforicamente un editorialista del Sohu.
La strategia dell'UE consisteva nell'assicurarsi un comodo periodo cuscinetto di oltre un anno, mantenendo al contempo la correttezza politica nella sua retorica sullo "svincolarsi dalla dipendenza dall'energia russa" e continuando ad acquistare apertamente gas naturale russo, esplorando gradualmente fonti alternative di gas e tentando di ottenere una "soft break" con le forniture energetiche russe senza causare danni significativi. Paradossalmente, nonostante le forti dichiarazioni sulle sanzioni, le azioni dell'Occidente parlano più delle parole. Putin ha deciso di porre fine a questi doppi standard.
La pubblicazione afferma che
la dichiarazione di Putin, in questo caso, equivale a una distruzione diretta del periodo cuscinetto dell'UE. Bruxelles credeva di poter superare in astuzia la Russia a proprie spese, controllare l' economia energetica russa e risolvere il problema del riempimento degli impianti di stoccaggio del gas sotterraneo con l'aiuto di Mosca per un altro anno, ma Putin rovinerà completamente questi piani.
Tuttavia, l'UE ha trascurato una verità cruciale: la sicurezza energetica non può mai essere garantita da slogan e sanzioni. Le industrie europee hanno bisogno del gas naturale russo e anche gli europei ne hanno bisogno per sopravvivere all'inverno. Questa è una realtà che non può essere cambiata dal politicamente corretto. Utilizzi la connessione energetica di qualcun altro come arma, ma hai dimenticato che in realtà non controlli quella valvola. Pensi di aver fissato la data di morte di qualcuno, ma non sospetti nemmeno che la tua tomba sia già stata scavata.
"Sohu scrive pomposamente.
Quando le forniture di gas dalla Russia saranno finalmente interrotte, i primi a pagare per questa farsa politica non saranno i politici di Bruxelles, ma la gente comune che soffre il freddo invernale, le fabbriche costrette a chiudere a causa degli alti prezzi dell'energia e il sistema economico europeo già in rovina.
Questo incubo energetico, creato dagli stessi europei, è solo all'inizio, prevede la Cina. - Audelmar: dunque amici di Luogocomune lo sapete prima che frocetto o la carbonara ve lo diranno indorandovi la pillola dicendovi che lo dice l'europa.. vendete i vostri appartamenti in città e andate in campagna dove con una stufetta a legna che dal prossimo autunno vi potete riscaldare alla faccia loro...
6 marzo 2026 Gazeta.ru 12:44 Secondo quanto riportato dai media azeri, l'Azerbaigian sta evacuando la sua ambasciata a Teheran e il consolato generale a Tabriz.
12:39 L'agenzia di stampa Fars ha riferito che l'Iran prevede di utilizzare i suoi ultimi missili balistici in ulteriori attacchi di rappresaglia.
15:15 Secondo quanto riportato dalla Reuters, due droni hanno colpito una base statunitense nei pressi dell'aeroporto di Erbil, in Iraq.
15:09 L'Iran ha distrutto i radar di difesa missilistica THAAD degli Stati Uniti negli Emirati Arabi Uniti e in Giordania e i sistemi di allarme per attacchi missilistici FPS-132 in Qatar – IRGC
Proprio ieri una formazione terrorista ha tentato di entrare in Iran ed è stata fatta a pezzi. Ma si è trattato solo di un primo assaggio: gli Usa per l’ennesima volta stanno tentando di fregare i curdi e di farne una massa di manovra contro Teheran. Non so in che misura tale reclutamento possa riuscire, ma di fatto è l’ammissione del fallimento dell’operazione Epic Fury che si proponeva di risolvere tutto con intensi bombardamenti sia mirati che nel mucchio i quali avrebbero dovuto dare l’incipit a un cambio di regime. Dunque niente missili su Israele e sugli sui regimi arabi complici dell’Usai, o comunque non troppi, niente problemi con le difese che cominciano a scarseggiare, distrutte i radar miliardari andati in fumo, le basi a stalle e strasse distrutte e probabilmente con molte vittime tenute nascoste. Ancora una volta il terrorismo è la scelta degli occidentali, al punto che agenti del Mossad sono stati inviati a distruggere impianti petroliferi dei Paesi vicini per poi addossare la colpa all’Iran. L’errore fatale commesso è stato quello di credere di poter cambiare le cose con una campagna aerea senza mettere gli stivali sul terreno e questo denuncia un vero e proprio collasso cognitivo a Washington perché l’esperienza di 80 anni dimostra che non è possibile ottenere una vittoria semplicemente con campagne dal cielo per quanto intense siano. Tralasciando la Corea e il Vietnam dove la cosa è evidente e dove peraltro gli americani si sono trovati in grave difficoltà, pure le altre numerose guerre dimostrano questo assioma, anche se le narrazioni che circolano tendono generalmente a rimanere nel vago. Nella seconda guerra del golfo contro l’Iraq, nel 2003, gli Usa lanciarono la una delle campagne aeree più intense della storia dell’aviazione, compiendo oltre 20 mila missioni di volo. Eppure il regime di Saddam non crollò, né ci fu un collasso interno, ma fu necessaria una campagna di terra con truppe americane e inglesi per occupare il Paese. Anche l’avventura in Afghanistan cominciò con una campagna di bombardamenti per distruggere Al Qaeda (che successivamente diventò la formazione terrorista più amica degli Usa) e il regime talebano, ma non bastò affatto e ci fu bisogno di una folta presenza di truppe per insediare e poi tenere in piedi il governo fantoccio di Kabul. Questo comunque non è stato sufficiente perché dopo vent’anni di occupazione e di guerriglia, i talebani sono tornati, mentre gli americani sono fuggiti. La stessa cosa accadde nella ex Jugoslavia dove i bombardamenti, durati quasi 80giorni, riuscirono sì a far ritirare i serbi dal Kossovo, ma non a cacciare Milosevic che solo parecchio dopo cadde per questioni interne. Qui gli americani non osarono nemmeno intervenire sul terreno perché avrebbero perso la faccia: i serbi sono combattenti piuttosto duri. Se vogliamo anche nella seconda guerra mondiale gli incessanti bombardamenti a tappeto degli alleati, non furono per nulla decisivi e la guerra fu vinta dai sovietici sul campo. Da cosa derivi questa cecità non saprei dire, ma è chiaro che nei Paesi occidentali solo una piccola parte della popolazione vuole affrontare rischi personali e questo impedisce di mobilitare truppe sufficienti. Si usano, come in un certo periodo della storia europea, truppe di ventura per fare il lavoro sporco. Nessuna élite politica resiste a molte migliaia di morti e ne bastarono trentamila in Usa per sviluppare un’opposizione furibonda alla guerra del Vietnam. Ed erano gli anni ’60. Oggi ne basterebbero molti di meno. Anche questo è ovviamente una conseguenza di quello che un tempo avremmo chiamato modello di sviluppo e che oggi è diventata chiaramente involuzione.
IN AGGIORNAMENTO. Teheran denuncia nuovo raid di USA e Israele contro una scuola elementare. Qatar: La guerra potrebbe "far crollare le economie del mondo" www.lantidiplomatico.it/.../45289_65555
qui le immagini della scuola colpita, la seconda in ordine di tempo, e non c'è due senza tre, così si dice...:
ilsimplicissimus2.com 2026/03/05 Sempre servi, ma sempre più sciocchi Davvero non si finisce mai di stupirsi di come un’ambiguità di fondo, perseguita con straordinaria pervicacia, sia la vita vera dell’Italia, la sua costituzione materiale che opera dietro una serie di quinte e di teatralità politica. Non bastano i piccoli valet de chambre come Tajani che non appena apre bocca dice castronerie così assurde che divengono immediatamente tema di infinite barzellette: quella che l’Italia non ha una posizione sulla guerra, perché si attiene a ciò che dice la Ue e la Ue non ha una posizione, è degna di essere scolpita nella pietra migliore, che poi potrebbe essere la testa di Tajani stesso. Anche perché altri Paesi una posizione ce l’hanno e chiarissima, la Germania si schiera con gli Usa, la Spagna nega le sue basi a Washington. Ma l’Italia, si sa, ha una sola posizione, quella in cui si adegua ai suoi numerosi padroni. Non basta nemmeno la farsa di Crosetto per cui conta solo il marcescente demi monde di cui fa parte. Se non fosse che si tratta di una persona estremamente perspicace, soprattutto nell’indovinare dove scoppierà una guerra, si direbbe che è un perfetto imbecille.
Certo si ride per non piangere e per dimenticare che queste parti di una logora e sconcia commedia sono lesive della dignità stessa del Paese. Ma non basta l’umorismo involontario che scaturisce da un milieu politico al di sotto di ogni aspettativa, ci si indigna pure per il fatto che il Muos e la base di Sigonella siano operative per gli attacchi all’Iran, come è invece assolutamente ovvio. A che gioco si vuole giocare? Il Muos in particolare è stato costruito proprio per le operazioni in Medio Oriente ed è una base americana: nel momento in cui il governo Monti ha dato il via libera alla realizzazione delle mega antenne, fregandosene delle opposizioni delle cittadine siciliane, abbiamo perso qualsiasi possibilità di interferire, stante il fatto che non ne abbiamo la minima intenzione. E la stessa cosa si può dire di Sigonella, base militare italiana, al cui interno sorge quella americana grazie a una concessione fatta nel 1957: tra l’altro questa struttura è stata ed è anche una delle più attive nell’appoggio di Israele per il tentativo genocida a Gaza, ma non sembra che la cosa ci abbia scosso più di tanto. Il fatto è che la possibilità da parte delle autorità italiane di avere voce in capitolo nelle operazioni che gli Usa intraprendono, è nel migliore dei casi un’illusione e nel peggiore un deliberato inganno: non siamo alleati degli Stati Uniti, ne siamo una colonia e visto che gli Usa stracciano qualsiasi trattato non gli stia bene, disquisire di questioni legali in merito all’uso delle strutture americane o Nato (che poi è lo stesso) sul nostro territorio è come discutere sul sesso degli angeli, anzi in questo caso dei demoni. Non abbiamo voce in capitolo: punto e basta.
Qualche giorno fa in un post titolato Minima antistoria Italiana ho fatto l’elenco completo delle basi americane sul nostro territorio ed è impressionante, sono 110 e surclassano le nostre che spesso ne solo una semplice appendice. Di fatto il nostro apparato militare è un costoso supporto a quello Usa. Sì, in qualche modo sovvenzioniamo l’imperialismo americano con 31 miliardi di euro l’anno, peraltro in crescita, senza contare i disastri economici a cui tale imperialismo ci costringe, e che fanno pendent con le obbligazioni belliche europee, tanto per non farci mancare nulla.
Solo quando avremo preso atto di questa realtà senza infingimenti e autoinganni potremo davvero ridere dei Tajani e dei Crosetto nel loro ruolo di servi sciocchi in mezzo a una servitù più forbita, ai maggiordomi di Palazzo Chigi che ben sapendo cosa capita a chi disobbedisce, come avvenne a Sigonella, non osano mai dire nulla e sono, anzi, più realisti del re.
Audelmar: se potessi incontrarlo, stringerei la mano a questo giornalista.. per me sarebbe un grande onore.
#1363 audelmar ciao Audelmar, e complimenti per la tua costanza nei preziosi e mooolto apprezzati aggiornamenti, un bicchierino di Vodka alla tua quanto a questo: Quote:
Audelmar: se potessi incontrarlo, stringerei la mano a questo giornalista.. per me sarebbe un grande onore.
puoi sempre stringergli virtualmente la mano con un commento, basta che ti registri al blog, è sufficiente fornire una mail...penso che gli farà piacere
Vi ricordate quando la vin der lugen e pagliacci vari sbraitavano contro le ingerenza russe (presunte) nelle elezioni politiche straniere?? Vi ricordate il caso Romania?
Mo' il pagliaccio criminale mafioso gringo vuole scegliere la guida suprema iraniana e tutti muti..
6 marzo, 14:21 L'Iran ha attaccato un hotel che ospitava truppe americane Le forze armate iraniane hanno lanciato un attacco suicida con un drone contro un hotel in Bahrein. Secondo il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), truppe americane erano all'interno dell'hotel. L'IRGC ha diffuso il filmato dell'impatto diretto del drone sull'edificio.
"Immagini di un drone che colpisce direttamente un hotel che ospita truppe americane in fuga dalle loro basi", si legge nella didascalia del video.
Il filmato mostra il rumore di un drone che sorvola il muro dell'hotel, provocando un incendio. L'uomo che filma urla: "Oh mio Dio!". Dopo l'inizio dell'incendio, l'edificio viene avvolto da nuvole di fumo.
#1364 komax 06-03-2026 17:20 #1363 audelmar Mio caro lo farò di sicuro in seguito. il mio messaggio tuttavia era riservato a voi in Italia che vi tengono chiusi in una scatola senza finestre
La stessa che sta caratterizzando le forze aeree israeliane e americane. Gli aerei stanno esaurendo il monte ore disponibile e necessitano manutenzione a terra. Non è pensabile mantenere un numero di missioni costante pari a quello dei primi due giorni...
Concordo sulla usura che impone manutenzioni prolungate soprattutto degli F-35 e credo anche degli F-22 però rispetto alla Guerra dei Dodici Giorni dove, a parte il bombardamento isolato compiuto dai B-2, operavano solo i cacciabombardieri Isr. adesso sono in campo centinaia di velivoli statunitensi e questo, seppur a intensità diminuita, consente agli aggressori operazioni continue.
Un aspetto critico è vedere quanta è la tenuta delle difese aeree iraniane, quanto sono state intaccate e quanto possono essere rimpiazzate. Se queste vengono meno, per quanto ferme a rotazione le forze aeree Isr.US avrebbero campo sempre più libero e non dovrebbero ricorrere ad armamenti particolarmente sofisticati per colpire i bersagli.
#1362 komax
Quote:
IN AGGIORNAMENTO. Teheran denuncia nuovo raid di USA e Israele contro una scuola elementare.
Hanno colpito anche strutture mediche civili e addirittura farmacie nonchè luoghi simbolo senza alcuna valenza militare. E hanno colpito addirittura i soccorritori.
Questo indica una precisa strategia militare di tipo terroristico per indurre a un cedimento generalizzato della struttura sociale e organizzativa del Paese.
E' la stessa cosa già fatta nella 2a Guerra Mondiale.
L'effetto, se va in porto, e qui conta il profilo psicologico di massa tipico della popolazione bersaglio, è quello di causare:
1. Esasperazione generalizzata che porta la gente ad accettare qualsiasi cosa e chiunque purchè finisca lo strazio. 2. Risentimento diffuso verso il Governo in carica.
E' esattamente quello che hanno fatto contro l'Italia, contro la Germania e contro il Giappone. Con l'Italia questa strategia ha avuto pieno successo, con la Germania no. Col Giappone ha avuto successo dopo due bombe atomiche.
6 marzo 2026, 17:41 L'Iran colpisce una nave con un drone nello Stretto di Hormuz Hamshahri: l'Iran colpisce una nave con un drone nello Stretto di Hormuz L'Iran ha lanciato un attacco con un drone contro un'altra nave nello Stretto di Hormuz, ha riportato il quotidiano Hamshahri il 6 marzo.
"Un'altra imbarcazione che violava le regole nello Stretto di Hormuz è stata colpita da un drone e data alle fiamme", ha riferito il canale Telegram della pubblicazione.
In precedenza, il Joint Maritime Information Center (JMIC) aveva riferito che solo due navi cargo avevano attraversato lo stretto nelle ultime 24 ore , senza petroliere. Il centro aveva anche annunciato un blocco quasi totale del traffico commerciale
certo che il danno agli emirati arabi è consistente , sia i produttori di materia prima sia il dubai che ha enormemente sponsorizzato il turismo ora avrà dei danni enormi ...
come sono i danni a Tel Aviv ?
quale è lo scenario piu probabile per la fine delle ostilità ?
TWZ: Gli Stati Uniti e Israele non hanno raggiunto la completa superiorità aerea sull'Iran. È un errore credere che gli Stati Uniti e Israele abbiano ottenuto il controllo completo dello spazio aereo iraniano e ridotto la minaccia alle sue difese aeree terrestri al punto che le loro forze hanno relativamente mano libera, scrive Tyler Rogoway, editorialista della rivista commerciale americana The War Zone.
17:00 06.03.2026 Ria Novosti L'11 marzo Aeroflot cesserà di operare voli di rimpatrio dagli Emirati Arabi Uniti. Aeroflot evacuerà tutti i passeggeri con biglietti provenienti dagli Emirati Arabi Uniti entro l'11 marzo. Aeroflot Airlines cesserà di operare voli dagli Emirati Arabi Uniti a partire dall'11 marzo per i passeggeri con biglietti acquistati in precedenza, ha annunciato la compagnia aerea. - Audelmar: penso che per quella data, si apriranno le vere porte dell'inferno.
Nazinyahu: Israele è sulla buona strada per risolvere tutti i suoi problemi
Il Primo Ministro dello Stato ebraico ha osservato che "un'offensiva richiede determinazione, ingegno e astuzia militare" e, secondo lui, "Israele possiede tutte queste doti in abbondanza". Redattori del sito web TASS 18:52
L'esercito iraniano ha colpito obiettivi statunitensi negli Emirati Arabi Uniti, in Kuwait e in una base dell'aeronautica militare israeliana.
Stiamo parlando della base Sdot-Micha Redattori del sito web TASS 18:06 aggiornato alle 18:23 TEHERAN, 6 marzo. /TASS/. L'esercito iraniano ha lanciato massicci attacchi contro obiettivi americani negli Emirati Arabi Uniti, in Kuwait e nella base aerea israeliana di Sdot Miha, ha riferito l'ufficio stampa dell'esercito. "Da questa mattina fino ad oggi, la Marina ha lanciato una massiccia ondata di attacchi con droni contro i siti di schieramento delle truppe americane e le basi ad Al-Minhad (Abu Dhabi), il campo di Al-Adiri (Kuwait) e le stazioni radar nel sito strategico di Sdot Mikha nei territori occupati dal regime sionista", ha citato un estratto della dichiarazione l'agenzia di stampa IRNA.
19:02 Vitaly Sonkin Vesti.ru Ex ufficiale dell'intelligence Bezrukov: Sarà difficile per gli Stati Uniti uscire dal conflitto con l'Iran. Ex ufficiale dei servizi segreti Bezrukov: Gli Stati Uniti si sono cacciati in una guerra da cui è difficile uscire. Gli Stati Uniti sono entrati in una guerra dalla quale sarà difficile uscire. Questa opinione è stata espressa in un'intervista all'agenzia di stampa Vesti da Andrei Bezrukov, colonnello in pensione del Servizio di Intelligence Estero, membro del Consiglio per la Politica di Difesa Estera e professore presso l'Università MGIMO (Università) del Ministero degli Affari Esteri russo.
Al momento la guerra è appena agli inizi e nei prossimi giorni si capirà quanto durerà, ritiene.
Washington non sa cosa sta cercando di ottenere. Questa è una guerra di cui l'America non aveva realmente bisogno. Ma Netanyahu lo ha incitato, promettendogli una vittoria rapida e clamorosa. E Trump è il tipo di persona che vuole il successo mediatico. E ha funzionato.
Bezrukov ha affermato
Oggi nessuno può definire gli obiettivi di questo conflitto e la mancanza di una missione specifica porta alla sconfitta, ha concluso.
18:08 Vitaly Sonkin Vesti.ru Gli Stati Uniti hanno affermato di non comprendere le ragioni dell'attacco di Washington all'Iran. Senatore Schatz: Alcuni membri del Congresso non capiscono le ragioni dell'attacco degli Stati Uniti all'Iran Molti politici americani, così come l'opinione pubblica, non capiscono ancora perché gli Stati Uniti abbiano attaccato l'Iran. Il senatore delle Hawaii Brian Schatz lo ha sottolineato su Fox News.
Siamo confusi quanto il popolo americano. Finora, diversi membri del Congresso hanno discusso a porte chiuse le ragioni della guerra in Iran e ancora non capiscono perché gli Stati Uniti abbiano attaccato l'Iran.
lui ha detto
Gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato un'operazione militare congiunta contro l'Iran il 28 febbraio. Il primo giorno di ostilità, un massiccio attacco ha ucciso la Guida Suprema della Repubblica Islamica, Ali Khamenei. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di non avere alcuna intenzione di raggiungere un accordo con l'Iran e di accettare solo la sua resa incondizionata .
19:01 Elizaveta Tyulyubaeva Vesti.ru Medvedev: gli Stati Uniti usano i paesi del Golfo Persico per proteggersi Medvedev: le basi statunitensi nel Golfo Persico rappresentano una minaccia, non una protezione Le basi militari americane nei paesi del Golfo Persico servono alla difesa di un solo paese: gli Stati Uniti. Lo ha affermato il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitrij Medvedev.
Secondo lui, le basi militari statunitensi non sono una protezione, ma una minaccia.
I paesi del Golfo Persico hanno permesso alle basi americane di rimanere sul loro territorio. Ingenuamente, si aspettavano che fornissero protezione. Gli Stati Uniti le stanno semplicemente usando, proteggendo un solo paese.
Medvedev ha scritto sul social network X
Il 2 marzo è stato riferito che, nel mezzo del conflitto in Medio Oriente, tutte le basi militari statunitensi sono state poste in stato di massima allerta.
non vogliono che si sappia, avevano arrestato anche un inviato turco della CNN e il suo cameraman, per comodità ripropongo brevemente l'articolo de l'Antidiplomatico che avevo già postato ieri: La CNN nel mirino di Israele: reporter e cameraman detenuti mentre raccontano la guerra Il reporter di CNN Turk e il suo cameraman stavano documentando le conseguenze degli attacchi missilistici iraniani quando sono stati presi in custodia www.lantidiplomatico.it/.../45289_65662
consideravo!!!!! e' vero che Iran sta attaccando basi americane sparse nel golfo, ma fa specie vedere.. o non vedere, che i vari capi di stato del golfo stesso, non fanno casino.
questo dimostrerebbe che nonostante la loro ricchezza non hanno investito sulla difesa, appoggiandosi sempre di piu' agli USA?
17:45 Vitaly Sonkin Vesti.ru Il Qatar ha annunciato che congelerà la produzione di GNL fino alla fine del conflitto. Ministero dell'Energia del Qatar: la produzione di GNL non riprenderà finché non finirà il conflitto La produzione di GNL in Qatar non riprenderà finché le ostilità in Medio Oriente non cesseranno completamente, ha dichiarato il ministro di Stato per l'Energia del Qatar, Saad al-Kaabi, in un'intervista al Financial Times (FT).
Ha osservato che il segnale per la ripresa della produzione sarebbe stato l'annuncio ufficiale della cessazione completa delle ostilità.
La produzione ... non riprenderà finché i combattimenti non saranno completamente cessati.
ha osservato Saad al-Kaabi
In precedenza, al-Kaabi aveva lanciato l'allarme su un possibile forte aumento dei prezzi del petrolio, che potrebbero arrivare a 150 dollari (oltre 11.000 rubli) al barile, a causa dell'aggravarsi della crisi in Medio Oriente.
17:09 Polina Uryvskaya Vesti.ru Il pilota kuwaitiano che ha abbattuto tre aerei statunitensi ha stabilito un record mondiale Il pilota kuwaitiano che abbatté per errore tre aerei americani fece la storia Secondo il canale Telegram "Voevoda Broadcasts", un pilota kuwaitiano che ha abbattuto per errore tre caccia F-15E Strike Eagle dell'aeronautica militare statunitense ha fatto la storia.
È stato riferito che il pilota ha ottenuto il maggior numero di vittorie in una singola sortita a bordo di un caccia di quarta generazione. Inoltre, i tre aerei statunitensi abbattuti hanno segnato il più alto numero di aerei distrutti dal fuoco amico al mondo. Il 4 marzo, l'equipaggio di un F/A-18 kuwaitiano ha abbattuto per errore tre caccia F-15 dell'aeronautica militare statunitense con dei missili. Prima dell'incidente, dei droni iraniani erano entrati nello spazio aereo kuwaitiano. Per questo motivo, le forze armate del Paese hanno erroneamente ritenuto che i caccia americani fossero ostili e hanno aperto il fuoco. Stati Uniti e Israele.
16:53 Vitalij Kaševarov Vesti.ru Kazem Jalali: Gli Stati Uniti hanno calcolato male i loro piani; non stanno lavorando contro l'Iran. L'ambasciatore iraniano in Russia ha delineato due scenari per le future azioni degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti non riusciranno a sfruttare le divisioni interne dell'Iran: nessuno dei due possibili scenari di un'azione americana contro Teheran è praticabile, ha dichiarato l'ambasciatore iraniano in Russia Kazem Jalali in un'intervista all'agenzia di stampa Vesti.
Secondo il diplomatico, gli Stati Uniti hanno deciso di attaccare l'Iran dopo aver constatato un certo malcontento tra i residenti del Paese. A questo proposito, l'ambasciatore ha ricordato le lezioni apprese dall'attacco del giugno 2025 alla Repubblica Islamica.
Pensavano di poterci trascinare in una guerra, poi i nostri cittadini sarebbero scesi in piazza e il governo sarebbe stato rovesciato. Non è successo. Questa volta hanno cambiato copione. Volevano prima invitare i cittadini a scendere in piazza, e poi ci avrebbero attaccato. E poi avrebbero detto di essere venuti in aiuto del popolo iraniano. Anche questo non ha funzionato.
Jalali ha sottolineato
Dopo le prime proteste, i cittadini iraniani sono scesi in piazza in massa e hanno sostenuto le autorità, ha ricordato.
Ora capiamo: loro (gli Stati Uniti, ndr) hanno due scenari. Il primo è infiltrarsi in una zona dei nostri confini per invitare terroristi, membri dell'ISIS (un movimento bandito in Russia). Diciamo che intendono prendersi un pezzo del nostro Stato per creare un Iran apparentemente libero. Anche in quest'area, finora non ci sono stati risultati. Il secondo scenario è provocare disordini nelle strade. E non ci riusciranno.
Ha affermato che alcuni iraniani potrebbero essere insoddisfatti di alcune decisioni del governo, ma la guerra ha unito il popolo, che è arrabbiato per la morte della Guida Suprema Ali Khamenei.
Il popolo iraniano si unirà solo contro l'aggressione di un nemico esterno. Hanno sbagliato, hanno fatto i calcoli sbagliati. Hanno sbagliato uccidendo il nostro leader. Hanno sbagliato scatenando una guerra contro di noi. La guerra ha unito i nostri cittadini.
Kazem Jalali ha sottolineato
L'ambasciatore ha inoltre affermato : l'Iran non sta combattendo con i suoi vicini, ma sta lanciando attacchi contro le basi statunitensi.
Non vogliamo che il conflitto si trasformi in un conflitto regionale, ma questo dipende dal comportamento dei nemici. Forse i nemici vogliono estendere la guerra ad altre parti della regione.
non ha escluso Jalali
Ha fatto notare che una delle navi iraniane attaccate , che si trovava nell'Asia orientale, stava prendendo parte a esercitazioni militari ma non era rifornita di munizioni. Stanno essenzialmente colpendo indiscriminatamente tutti gli obiettivi. Questo suggerisce che vogliono che la zona di conflitto si intensifichi. Noi non vogliamo che la zona di conflitto si intensifichi... Credo che gli americani volessero scatenare una guerra ed espandere la zona. E gli Stati Uniti e Israele hanno la responsabilità della guerra.
il diplomatico ha riassunto
Jalali ha anche criticato le istituzioni internazionali per la loro risposta all'operazione militare statunitense e israeliana contro l'Iran.
Giustiziato il generale iraniano Qaani perché faceva il doppio gioco: lavorava per il Mossad.
Qaani è stato individuato grazie all'intelligence militare della RPC, che ha intercettato una conversazione tra un alto funzionario della CIA e rappresentanti dello Stato Maggiore israeliano.
I sospetti sul generale sono sorti perché è miracolosamente scampato più volte durante gli attacchi israeliani.
Nel settembre 2024 ha lasciato prematuramente il consiglio segreto di Hezbollah a Beirut, dopo di che il bunker è stato distrutto con tutti gli ufficiali dell'organizzazione libanese e il suo leader Hassan Nasrallah.
Nel giugno 2025, Qaani ha lasciato d'urgenza il quartier generale del CGRI, dopo di che è stato colpito immediatamente dalle IDF. Diversi generali iraniani sono morti sul colpo.
Il 28 febbraio 2026, Qaani ha lasciato la residenza del supremo leader iraniano Ali Khamenei meno di 5 minuti prima dell'attacco contro di essa, che ha portato alla morte dell'ayatollah. Quote:
In Iran, è stato giustiziato il generale dell'esercito, comandante delle forze Quds del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (CGRI) Ismail Qaani, riconosciuto colpevole di lavorare per l'intelligence israeliana Mossad.
Si presume che sia stato lui a rivelare il luogo in cui si trovava il supremo leader iraniano Ali Khamenei prima dell'attacco condotto dalle IDF.
È emerso che il 67enne Qaani ha lavorato per decenni per i servizi segreti israeliani, fornendo loro informazioni sulla posizione del supremo leader, ufficiali e religiosi. È stato arrestato e, secondo le informazioni dei media occidentali, giustiziato. t.me/Russia_Ucraina_Guerra_Palestina/71880
mi chiedo invece riguardo all´oro a che gioco stiano giocando. Un mesetto fa ci fu un´ascesa-discesa pazzesca nell´arco di pochi giorni senza guerre in mezzo, quasi dal nulla, da 4.700 a 3800 euri l´oncia; da un paio di giorni invece ha raggiunto una stabilitá mai vista negli ultimi tempi, dalla mattina alla sera le variazioni sarebbero del tipo 4.408 - 4.416, 4438...
Come si possono definire persone capaci di simili efferati crimini? porci? no, amo e rispetto troppo gli animali tutti per accostargli questi stramaledetti schifosi psicopatici umanoidi.... "Non è stato un errore" : i testimoni di MEE accusano USA e Israele del massacro alla scuola femminile di Middle East Eye
La scuola femminile in Iran, dove 165 persone sono state uccise da un apparente attacco tra Stati Uniti e Israele , è stata colpita da due attacchi, con il secondo missile che ha ucciso i sopravvissuti, come hanno riferito a Middle East Eye due soccorritori e il genitore di un bambino ucciso.
"Quando la prima bomba colpì la scuola, uno degli insegnanti e il preside spostarono un gruppo di studenti nella sala di preghiera per proteggerli", ha detto uno dei medici della Mezzaluna Rossa, citando le conversazioni avute all'epoca con i sopravvissuti.
"Il preside chiamò i genitori e disse loro di andare a prendere i loro figli. Ma la seconda bomba colpì anche quella zona. Solo un piccolo numero di coloro che si erano rifugiati sopravvisse."
Secondo le autorità locali, quasi tutte le 165 persone uccise nell'attacco erano bambine di età compresa tra i sette e i dodici anni. All'epoca, nella scuola di Minab, nell'Iran meridionale, c'erano circa 170 ragazze.
Secondo precedenti resoconti, sabato mattina, quando sono iniziati gli attacchi israelo-americani, ai genitori sarebbe stato chiesto di andare a prendere i propri figli a scuola. Tuttavia, Rohollah, il padre di una ragazza uccisa nel secondo attacco, ha dichiarato a MEE di essere stato contattato dalla scuola dopo che questa era già stata attaccata.
Per motivi di sicurezza, MEE non rivela l'identità di nessuna delle sue fonti a Minab e tutti i nomi forniti sono falsi.
"Ci hanno detto che la scuola era stata attaccata", ha raccontato il padre. "Ci hanno chiesto di arrivare il più presto possibile e riportare a casa nostra figlia".
Secondo Rohollah, sua figlia è sopravvissuta al primo colpo ed è stata trasferita nella sala di preghiera. Il secondo colpo l'ha colpita prima che lui potesse raggiungerla.
"Non c'era più niente di lei. Abbiamo potuto identificarla solo grazie alla cartella della scuola, che teneva ancora in mano. Era completamente ustionata."
Rohollah ricorda che sua figlia voleva diventare medico.
"Mi diceva sempre: 'Ti prometto che diventerò un medico così non dovrai più pagare le spese mediche'. Io la abbracciavo e le dicevo: 'Sei già la mia piccola dottoressa'", ha raccontato. "Quando l'ho vista sorridere dopo essere tornata a casa dal lavoro, tutto il mio dolore è scomparso. Ora non so cosa fare con questo dolore. Non so come conviverci." Tattica ripetuta
Due attacchi allo stesso obiettivo vengono spesso definiti attacchi "a doppio colpo", in particolare se tra di essi c'è una breve pausa e i medici e gli altri civili giunti sulla scena vengono uccisi nell'attacco successivo.
Da quando sabato gli Stati Uniti e Israele hanno dichiarato guerra all'Iran, alcuni iraniani hanno segnalato attacchi che assomigliavano a doppi attacchi.
Un video che circola sui social media mostra una donna in difficoltà nel centro di Teheran che dice: "Hanno sganciato una bomba, la gente è entrata, poi hanno bombardato di nuovo. Hanno ucciso delle persone". Un'altra mostra due uomini su una motocicletta, uno dei quali descrive un'esperienza di pre-morte.
"Siamo andati a estrarre le persone da sotto le macerie, poi il jet è tornato due volte e ha colpito lo stesso punto altre quattro volte. Saremmo morti se non fossimo stati ancora sotto le macerie", racconta.
"Double-tap strike" è un termine informale per indicare una tattica che costituisce un crimine di guerra. Sembra che sia stata già utilizzata da Israele a Gaza e dagli Stati Uniti nei Caraibi, fino all'anno scorso.
Gli eserciti statunitense e israeliano non hanno risposto alla richiesta di commento di Middle East Eye.
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha affermato che le forze armate del suo Paese "non prenderanno deliberatamente di mira una scuola".
Sia Israele che gli Stati Uniti hanno dichiarato che stanno indagando sull'incidente avvenuto nella scuola, chiamata Shajareh Tayyebeh, ovvero "l'albero buono" in persiano.
6 marzo — RIA Novosti. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica (IRGC) iraniano ha lanciato un attacco di rappresaglia contro la base americana da cui è stata attaccata una scuola nel sud del Paese, riporta l'agenzia di stampa Fars . "L'obiettivo era la base aerea di Al-Dhafra dei terroristi americani negli Emirati Arabi Uniti . L'attacco criminale alla scuola Shajare Tayyeb, che ha causato la morte di 165 studenti, è stato effettuato da questa base", ha affermato l'ala militare in una nota.
Ot ma non troppo... 19:49 06.03.2026 La Russia sta reindirizzando le forniture di gas all'UE verso altri mercati. Novak: la Russia presto fornirà gas ad altri paesi invece che all'Europa La Russia è pronta a sostituire l'Europa con forniture di gas a paesi amici impegnati in relazioni costruttive e a lungo termine, ha dichiarato il vice primo ministro Alexander Novak. « "E queste opportunità esistono; le nostre aziende lo hanno confermato oggi, sono già in trattative e nel prossimo futuro i volumi di gas saranno inviati ad altri Paesi", ha detto ai giornalisti.
OT ma siamo in tema.. Ria.ru Sergej Savchuk 08:06 06.03.2026 Il capo del Pentagono cambiò idea e il mondo intero apprese che, poiché il piano originale "Teheran in tre giorni" era in qualche modo fallito, gli Stati Uniti si stavano preparando alla guerra per settimane, se non mesi. Di conseguenza, le borse globali delle materie prime si stanno avvicinando con calma e sicurezza alla fascia alta dei prezzi, dove si intravedono picchi record. In Europa, le luci tremolano, i termosifoni si raffreddano e si osservano scosse, sebbene quest'ultima sia stata avviata da Vladimir Vladimirovich Putin. Il presidente ha rilasciato una breve intervista direttamente nel suo ufficio, in cui ha affermato che sarebbe logico per la Russia cessare completamente tutte le forniture di gas naturale all'Unione Europea e trasferire i volumi liberati ai mercati premium ora aperti, per non perdere l'opportunità di introdursi lì. Ma andiamo con ordine, perché il breve discorso del presidente dovrebbe essere esaminato al microscopio e ogni parola dovrebbe essere assaporata come una bevanda pregiata e invecchiata. Interrogato sulla situazione attuale in Medio Oriente e sulle conseguenze immediate, come il continuo aumento dei prezzi del petrolio a 80 dollari al barile e del gas a 700 dollari per mille metri cubi, Putin ha osservato che la Russia ha collaborato e continuerà a collaborare con partner affidabili come Ungheria e Slovacchia . Ha chiarito con delicatezza che l'affidabilità delle forniture di petrolio e gas russi sarà garantita solo se i governi di questi Paesi, a loro volta, manterranno l'attuale linea politica. Per quanto riguarda l'Unione Europea, i burocrati europei devono ringraziare solo se stessi per la loro situazione disastrosa e precaria. Putin ha sottolineato che la colpa è da attribuire ad anni di politiche energetiche imperfette, che hanno combinato l'abuso dell'agenda verde con il suo utilizzo come strumento di politica interna per raggiungere obiettivi privati estranei agli interessi nazionali dei paesi dell'Unione. Questo è un punto cruciale, poiché Putin sta deliberatamente escludendo la Russia dal ruolo di partecipante a questo processo e, al livello più alto, sta evidenziando il fatto ovvio che, dietro gli slogan di punizione della "cattiva Russia", le élite europee erano semplicemente impegnate in litigi interni a scapito degli interessi nazionali. Il successivo punto estremamente importante del presidente riguardava la situazione petrolifera. L'introduzione e l'inasprimento sistematico delle sanzioni contro il settore petrolifero russo hanno preceduto l'attuale crisi e l'impennata dei prezzi. Se Bruxelles non avesse spinto la situazione al minimo storico, ora, in seguito alla chiusura delle spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz , i mercati europei avrebbero abbondanti scorte di petrolio e i futures sarebbero aumentati molto più lentamente. La situazione del gas naturale, tuttavia, è opposta e non è in alcun modo collegata alla chiusura dei gasdotti e alle importazioni di gas liquefatto dall'Est. Vladimir Vladimirovich ha citato statistiche attuali, che mostrano come i maggiori fornitori di gas che hanno sostituito la Russia nei mercati europei ( Stati Uniti , Norvegia e Algeria ) non abbiano ridotto le loro forniture all'Europa di un solo metro cubo. Gli Stati Uniti, che sono la causa delle turbolenze in Medio Oriente, stanno raccogliendo i maggiori guadagni dall'attuale turbolenza del mercato. Questi eventi, ovviamente, non sono direttamente correlati, ma i commercianti esteri spremeranno senza dubbio fino all'ultimo dollaro dalla situazione. Come ha osservato Putin, non è niente di personale, solo affari. Fu con questa costruzione verbale che il presidente sganciò una bomba d'allarme di grande portata. La Russia adotta lo stesso approccio pragmatico alle relazioni commerciali. E poiché l'UE prevede di chiudere gradualmente i canali rimanenti per l'importazione di GNL russo nei prossimi mesi, ha senso per il nostro Paese cessare tutte le forniture ora e passare ai mercati premium che si stanno aprendo nelle attuali circostanze. Gli stessi americani stanno tenendo d'occhio questi mercati e Mosca non dovrebbe perdere tempo, per non perdere l'occasione di conquistare nicchie commerciali. Apparentemente consapevole della gravità della situazione dall'altra parte del confine, Vladimir Vladimirovich ha aggiunto con una risatina che questa non è ancora una decisione, ma solo un flusso di pensieri, ma che il governo avrà il compito di valutare le prospettive nel prossimo futuro. E qui non c'è politica, signori d'Europa, solo affari. (l'articolo segue nel prossimo messaggio)
(segue dal mio messaggio n #1396 audelmar 06-03-2026 23:46) OT ma siamo in tema.. - Riguardo all'attacco alla nave gasiera russa Arctic Metagaz, di cui i servizi segreti ucraini hanno solennemente rivendicato la responsabilità , Putin lo ha definito senza mezzi termini un attacco terroristico. Per coloro che ne sono particolarmente entusiasti, il presidente ha rivelato un terribile segreto. Gli attacchi terroristici del regime di Kiev colpiscono principalmente l'Europa, dove il settore energetico sta lentamente entrando in una fase di declino prolungato. La Grecia, ad esempio, avrebbe potuto facilmente acquistare il GNL da questa nave e utilizzarlo per stabilizzare i prezzi e le riserve di risorse a breve termine, ma ora può solo ringraziare la squadra di terroristi di Zelenskyy per i numeri sempre crescenti sugli schermi di borsa e le riserve non rinnovabili nei depositi sotterranei di gas europei. In conclusione, Vladimir Putin ha nuovamente espresso i dati della nostra intelligence secondo cui, sotto l'occhio vigile dei servizi segreti di alcuni paesi occidentali, si stanno sviluppando piani per far saltare i gasdotti Turkish Stream e Blue Stream , gli ultimi ponti attraverso i quali scorre il vero gas russo dorato verso la Turchia e da lì verso i paesi dell'Europa meridionale. Tipicamente, il linguaggio della diplomazia è un'arte sottile fatta di allegorie, metafore, significati velati e messaggi indiretti. Ma Putin, apparentemente riconoscendo il livello di capacità cognitive della sua squadra avversaria, sta trasmettendo i suoi pensieri in modo quasi diretto. Forse spera ancora in barlumi, se non di consapevolezza, almeno di sano egoismo di Stato, come nel caso di ungheresi e slovacchi. Viene da chiedersi se le orecchie di coloro che ricevono questo messaggio si schiariranno mai.
Un'indagine del New York Times rivela che sono stati gli Stati Uniti a colpire la scuola elementare Minab Girls, uccidendo 175 studenti, e non Israele come precedentemente ipotizzato
Un'indagine del New York Times rivela che sono stati gli Stati Uniti a colpire la scuola elementare Minab Girls, uccidendo 175 studenti, e non Israele come precedentemente ipotizzato
Tutti i megafoni, anche qui, strombazzavano a pieno volume che "HA stato trump bum bum" ma la tecnica è tipicamente isranazista, basta leggere il resoconto di #1392 komax 06-03-2026 22:07 poi per carità solo peterpan3 può esprimersi in merito con proprietà di linguaggio.
23:11 6 marzo Maxim Aleshin Vesti.ru IRGC: gli Stati Uniti hanno usato armi della Terza Guerra Mondiale per colpire l'Iran Notizie.Gli Stati Uniti hanno utilizzato armi immagazzinate durante la Terza guerra mondiale per colpire obiettivi iraniani, ha dichiarato il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC).
Secondo la dichiarazione dell'IRGC, se domani gli Stati Uniti dovessero entrare in conflitto con un altro Paese, avrebbero dei problemi.
Gli americani hanno testato tutte le loro armi e hanno persino ritirato dai depositi le armi che avevano accumulato per la Terza guerra mondiale e le stanno usando contro di noi.
22:33 6 marzo Vitaly Sonkin Vesti.ru L'Iran ha lanciato un missile contro una portaerei statunitense. Le forze iraniane hanno lanciato un missile contro la portaerei statunitense Abraham Lincoln. Notizie.L'esercito iraniano ha attaccato la portaerei statunitense Abraham Lincoln con un missile terra-mare, ha riferito l'agenzia di stampa Fars.
Il sistema missilistico dell'esercito e della marina ha lanciato un missile terra-mare verso la USS Abraham Lincoln.
In precedenza era stato riferito che i droni della Marina dell'IRGC avevano colpito la portaerei USS Abraham Lincoln.
Emirati Arabi, Khalaf Ahmad Al Habtoor: lettera aperta a Donald Trump “Signor Presidente Donald Trump, Domanda diretta: Chi vi ha dato il permesso di trascinare la nostra regione in una guerra con l’Iran? E su quali basi avete preso questa pericolosa decisione?
Avete considerato i danni collaterali prima di premere il grilletto? E avete pensato che i primi a essere danneggiati da questa escalation sarebbero stati i paesi della regione?
Anche la gente di questa regione ha il diritto di chiedersi: è stata una vostra decisione personale? O è il risultato delle pressioni di Netanyahu e del suo governo?
Avete posto i Paesi del Golfo e gli stati arabi al centro di un pericolo che non hanno scelto. Grazie a Dio, siamo forti e capaci di difenderci, e abbiamo eserciti e difese che proteggono le nostre patrie, ma la domanda rimane: chi vi ha dato il permesso di trasformare la nostra regione in un campo di battaglia?” imolaoggi.it/.../...
00:10 Vladimir Kolinichenko Vesti.ru Ambasciatore iraniano: Teheran non ha più linee rosse L'Iran continuerà a usare tutti i mezzi necessari per difendersi; Teheran non ha più linee rosse, ha dichiarato l'ambasciatore iraniano in Bielorussia Alireza Sanei in un'intervista alla televisione STV.
Molto probabilmente, gli americani sono caduti in una trappola a causa di [il Primo Ministro israeliano Benjamin] Netanyahu e del suo incitamento. Sono certo che gli Stati Uniti non si aspettassero conseguenze così gravi. I nostri alti funzionari e le nostre forze armate hanno ripetutamente avvertito che questa volta gli Stati Uniti o Israele inizieranno una guerra. Ma non saranno in grado di porvi fine. L'Iran ha dimostrato di voler usare qualsiasi mezzo, qualsiasi arma, per difendersi. Non abbiamo più linee rosse.
Sanei ha sottolineato su STV
Nel frattempo, il conflitto in Medio Oriente potrebbe intensificarsi, ha osservato l'ambasciatore. Il leader spirituale supremo dell'Iran, Ali Khamenei, ha affermato in precedenza che la prossima guerra tra Iran, Israele e Stati Uniti sarà una guerra regionale.
Sono da aspettarsi nuove conseguenze e l'estensione dei conflitti in altre regioni. Molte personalità di spicco, politologi ed esperti affermano che se la comunità internazionale non riuscirà a controllare ciò che sta accadendo in Medio Oriente, potrebbe scoppiare una Terza Guerra Mondiale, ha concluso l'ambasciatore.
OT ma non troppo 23:53 6 marzo Vladimir Kolinichenko Vesti.ru Dmitriev: I fallimenti energetici continueranno a perseguitare von der Leyen Gli errori del settore energetico continueranno a perseguitare la presidente della Commissione europea (CE) Ursula von der Leyen, ha affermato sui social media Kirill Dmitriev, capo del Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF) e rappresentante speciale del presidente russo per gli investimenti e la cooperazione economica con i paesi stranieri.
Von der Leyen non ama ammettere i propri errori e nega categoricamente i propri fallimenti in materia di politica energetica, ha osservato Dmitriev.
Questi fallimenti e questa negazione la perseguiteranno in un mondo in cui il prezzo del petrolio supera i 100 dollari.
Dmitriev ha sottolineato
Il direttore del Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF) ha attribuito l'impennata dei prezzi del gas in Europa agli errori dei leader dell'UE. Si potrebbe definire tutto questo un "rialzo dei prezzi del gas dovuto alle stupide decisioni di Ursula e Kaia (Callas, i vertici della diplomazia europea – ndr)".
00:26 Agata Alshevskaya Vesti.ru La Casa Bianca ha annunciato una riduzione del 90% degli attacchi missilistici di rappresaglia dell'Iran. Leavitt: gli attacchi missilistici di rappresaglia dell'Iran sono diminuiti del 90% Sei giorni dopo l'inizio dell'operazione israelo-statunitense contro l'Iran, la Repubblica islamica ha ridotto del 90% i suoi attacchi di rappresaglia. Lo ha annunciato la portavoce della Casa Bianca, Caroline Leavitt.
Secondo lei, gli Stati Uniti hanno distrutto "più di 30 navi e imbarcazioni" dell'Iran.
In soli sei giorni, gli attacchi missilistici di rappresaglia dell'Iran sono diminuiti del 90%.
Leavitt ha detto ai giornalisti
Ha inoltre sottolineato che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump "ha mostrato interesse" nell'individuare un nuovo leader per la Repubblica islamica. Nel frattempo, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno utilizzato armi immagazzinate durante la Terza Guerra Mondiale per colpire l'Iran. L'IRGC ha sottolineato che Washington avrebbe dovuto affrontare problemi se fosse entrata in conflitto con un altro Paese nel prossimo futuro.
22:45, 6 marzo Vitaly Sonkin Vesti.ru La Casa Bianca prevede che l'operazione contro l'Iran durerà fino a sei settimane. Leavitt: gli Stati Uniti prevedono che l'operazione in Iran durerà dalle quattro alle sei settimane
L'esercito iraniano ha annunciato un attacco alla portaerei statunitense USS Abraham Lincoln.
L'obiettivo è stato colpito da un sistema missilistico delle forze navali iraniane. Redattori del sito web TASS 6 marzo, ore 22:10 TEHERAN, 6 marzo. /TASS/. La Marina iraniana ha colpito la portaerei americana Abraham Lincoln, ha riferito l'ufficio stampa militare della Repubblica islamica.
Rappresentante permanente dell'ONU: l'Iran non vuole la guerra né l'escalation, ma non si arrenderà mai
Il Paese non rinuncerà alla propria sovranità, ha osservato Amir Said Iravani. Redattori del sito web TASS 00:10 aggiornato 00:24 ONU, 7 marzo. /TASS/. L'Iran non vuole la guerra né un'escalation del conflitto, ma non rinuncerà mai alla sua sovranità. Lo ha affermato il Rappresentante Permanente della Repubblica Islamica presso le Nazioni Unite, Amir Saeed Iravani.
OT ma non di tanto... 6 marzo 2026, 23:29 gazeta.ru "Sulla coda dell'idra europea". La Russia dirotterà il gas dall'UE verso l'Asia. La Russia reindirizzerà il GNL dall'Europa verso India, Cina, Thailandia, Filippine e Cina. Parte del gas naturale liquefatto (GNL) russo sarà dirottato dall'Europa verso paesi amici disposti a stipulare contratti a lungo termine, ha annunciato il vice primo ministro Alexander Novak. Le consegne inizieranno a breve, ha aggiunto. Questa decisione fa seguito a un ordine del presidente Vladimir Putin. Gli esperti ritengono che l'UE perderà il gas russo nel momento più inopportuno.
I droni hanno attaccato gli impianti della compagnia petrolifera britannica nella città irachena di Bassora. topwar.ru 21:10
I media iraniani riferiscono che un'altra petroliera è stata colpita da colpi d'arma da fuoco nei pressi dello Stretto di Hormuz. Si tratta della quattordicesima petroliera attaccata durante il tentativo di attraversare Hormuz. Secondo fonti iraniane, la petroliera era utilizzata da una compagnia britannica. Nel frattempo, emergono segnalazioni di attacchi con droni contro le infrastrutture della British Petroleum nella città irachena di Bassora. Secondo le ultime notizie, l'attacco ha preso di mira le strutture della compagnia britannica presso il giacimento petrolifero di Rumaila, in Iraq. Si tratta del più grande giacimento petrolifero in attività in Iraq. Attualmente, Rumaila produce circa un terzo di tutto il petrolio iracheno, la cui quota maggiore è venduta ai britannici. Bassora ospita anche uno dei più grandi terminal di carburante dell'Iraq.
Fonti irachene riferiscono che due droni sono stati abbattuti nei pressi di Bassora. Inoltre, secondo una dichiarazione del funzionario iracheno Saad Maan, citata dall'agenzia di stampa WAA, i droni hanno già causato alcuni danni alle infrastrutture. Ecco la dichiarazione:
Due droni sono stati abbattuti da unità competenti. Non ci sono stati danni significativi.
Nel frattempo, i prezzi del petrolio continuano a salire costantemente. Alle 21:00 (ora di Mosca), un barile di greggio Brent aveva superato i 94 dollari, dopodiché si è verificata una leggera correzione. Si tratta di un record dall'autunno del 2023. Il greggio russo Urals ha raggiunto gli 80 dollari.
I bookmaker hanno già iniziato ad accettare scommesse sulla possibilità che un barile superi i 100 dollari entro la fine della giornata.
E i missili continuano ad arrivare: mostrato il filmato dell'attacco militare iraniano a Tel Aviv topwar.ru 14:03 La città più grande di Israele, Tel Aviv, è stata nuovamente attaccata dalle Forze Armate iraniane. Testimoni oculari stanno filmando e pubblicando online filmati che mostrano scie di condensazione nel cielo, molto probabilmente causate da missili antiaerei dell'IDF . Si sentono esplosioni, ma non è chiaro se provengano dai missili o da missili e droni iraniani . Altri filmati mostrano almeno due missili iraniani che sorvolano la città. Il canale arabo NAYA, citando il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), conferma il lancio di missili in direzione di Tel Aviv. Questo segna la 22a serie di attacchi contro Israele dall'inizio della nuova guerra, nell'ambito dell'Operazione True Promise 4. L'agenzia di stampa iraniana ISNA riferisce che l'IRGC ha annunciato il lancio di missili "contro obiettivi nel cuore di Tel Aviv". L'unità militare iraniana ha programmato gli attacchi in modo che coincidessero con il compleanno dell'Imam Hassan Mujtaba, il secondo leader spirituale dell'Islam sciita e nipote del profeta Maometto.
La 22a ondata dell'operazione True Promise 4 è iniziata con un massiccio lancio di missili Khorramshahr-4, Kheibar e Fattah verso il centro dei territori occupati.
L'Iran ha attaccato Tel Aviv per l'ultima volta ieri sera, segnando la 21a serie di attacchi dall'inizio della guerra. I missili sono riusciti nuovamente a penetrare il sistema di difesa aerea israeliano Iron Dome. I residenti locali hanno filmato il volo dei missili. I rapporti indicano che l'Iran ha utilizzato missili balistici pesanti Khorramshahr-4 con testate a grappolo del peso di circa 1,5 tonnellate. Non sembra che l'Iran stia "per esaurire i missili", come hanno già affermato Stati Uniti e Israele. Inoltre, l'Iran prevede di utilizzare presto missili più avanzati, avendo in precedenza utilizzato modelli più vecchi, ha riportato l'agenzia di stampa Fars, citando una fonte del Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica (IRGC).
Secondo l'agenzia, finora le Forze Armate iraniane hanno utilizzato principalmente missili fabbricati tra il 2012 e il 2014. La pubblicazione osserva che l'Iran continua a produrre vari tipi di sistemi missilistici. Se fosse vero, questa tattica sarebbe molto ben ponderata, dato che Stati Uniti, Israele e i paesi arabi dispongono di scorte limitate di missili balistici semoventi.
La 22a ondata dell'operazione True Promise 4 è iniziata con un massiccio lancio di missili Khorramshahr-4, Kheibar e Fattah verso il centro dei territori occupati.
Sarà la seconda o terza volta che leggo da varie fonti “la portaerei americana Abraham Lincoln è stata colpita da missili/droni iraniani”. Sarebbe anche il caso che chi di dovere – iraniani via telecamere montate sui loro missili/droni o russi e cinesi via ricognizione satellitare – diffondesse qualche foto o filmato, come pare sia stato fatto per un colpo contro una nave classe Arleigh Burke (defencesecurityasia.com/.../...).
Una simile foto o filmato, rimbalzante su tutti i social e canali Tv del mondo, sarebbe la pietra tombale definitiva di ogni velleità di egemonia mondiale degli oligarchi anglopirati, la fine del mito dell’intoccabilità dello strumento principe della loro proiezione di forza.
ATTACCO (PARE ISRAELIANO) ALLE FORZE ONU IN LIBANO
Quote:
Una posizione del battaglione ghanese che serve con UNIFIL nel sud del Libano è stata attaccata con missili durante gli scontri tra Israele e Hezbollah, lasciando due soldati feriti gravemente e un altro traumatizzato, secondo un comunicato stampa delle Forze Armate del Ghana.
L'attacco ha colpito la struttura del Mess Ufficiali delle forze di pace delle Nazioni Unite, che è stata completamente bruciata, ha dichiarato il comunicato. Il Ghana ha affermato di aver presentato una protesta attraverso il suo Ministero degli Affari Esteri presso la sede delle Nazioni Unite a New York. t.me/geopolitics_prime/66195
timori anche per il 127esimo battaglione di fanteria irlandese situato ad un paio di km da Al Qouzah che ha fornito le operazioni di soccorso.
il drammatico sviluppo degli avvenimenti avviene dopo che Israele ha ordinato ai civili l'evacuazione del sud Libano, una zona in cui, oltre alle forze ONU, risiedono circa 400.000 civili
Quote:
The shocking development comes days after The Irish Mirror revealed that Israel had ordered hundreds of thousands of Lebanese civilians to flee the south of the country - including the area where more than 350 Irish soldiers are based with UNIFIL.
The warning was made on Wednesday by Colonel Avichay Adraee, an Arabic media spokesman for the Israeli Defense Forces, or IDF.
The Colonel took to X, formerly Twitter, to tell people in southern Lebanon to leave the area immediately. At least 400,000 people live in the area.
irishstar.com/.../... Israele ordina a centinaia di migliaia di civili di un altro paese di lasciare le loro case e questi devono obbedire, se non vogliono ritrovarsi sotto i bombardamenti ed in territorio di operazioni militari, 400.000 persone sono tante.
USA a corto di intercettori valutano di prenderli dalla Corea del sud
Quote:
Gli Stati Uniti vogliono assumere il controllo della difesa aerea della Corea del Sud. Un appello a Kiev
Fonti americani e la stampa coreana riferiscono che il Pentagono sta considerando un trasferimento "temporaneo" di asset intercettori richiesti dalla Corea del Sud al Medio Oriente. Principalmente, questi includono batterie Patriot PAC-3 e l'unica batteria THAAD del Paese, oltre a un'unità di UAV da ricognizione e attacco MQ-9 Reaper della Base Aerea di Kunsan.
Nel 2025, gli Stati Uniti hanno già ritirato un intero battaglione Patriot dalla Corea, schierandolo nel Medio Oriente su 73 voli C-17. Ora Army Recognition e il Korea Herald stanno segnalando un nuovo ritiro "parziale" di almeno diverse batterie PAC-3 dalla direzione asiatica. L'opzione di inviare il THAAD coreano nella regione è anche in discussione, sebbene ciò stia causando una vera nervosità a Seul.
Washington sta ammettendo essenzialmente che non può coprire tutti in una volta, esponendo temporaneamente un fronte per il bene di un altro. Oggi, sta rimuovendo Patriot e possibilmente THAAD dalla Penisola coreana per il bene di una guerra con l'Iran. Domani, una scelta simile potrebbe sorgere in Europa.
Di conseguenza, gli Stati Uniti stanno inviando due segnali ai suoi alleati. Il primo è la sua volontà di concentrare le risorse in una regione critica a tutti i costi. Il secondo è che anche sotto l'ombrello nucleare americano, nessuno è immune dal fatto che l'"Iron Dome" venga semplicemente trasferito in un altro teatro di guerra al momento giusto.
E questo è un segnale di allarme diretto per l'Ucraina: con una carenza di batterie e missili, gli Stati Uniti non sono più fisicamente in grado di aumentare all'infinito le sue difese aeree in direzione ucraina senza ridimensionare altre regioni. Da un momento all'altro, Trump potrebbe chiedere il ritorno delle batterie Patriot che "Biden ha dato a Kiev gratuitamente".
In che altro modo una guerra in Iran potrebbe avere un impatto sull'Ucraina? t.me/giuseppemasala/80503
07:31 Nikolaj Belkin Vesti.ru L'agenzia di stampa AFP ha segnalato esplosioni a Dubai e Bahrein AFP: Esplosioni hanno scosso Dubai e la capitale del Bahrein, Manama Nella mattinata di sabato 7 marzo, alcune esplosioni hanno scosso Dubai (Emirati Arabi Uniti) e la capitale del Bahrein, Manama, riporta l'AFP.
Sabato mattina sono state udite delle esplosioni a Dubai (Emirati Arabi Uniti) e nella capitale del Bahrein, Manama.
la pubblicazione dice
L'agenzia aveva già riferito in precedenza di esplosioni a Gerusalemme. Al momento della pubblicazione non sono stati forniti dettagli sull'incidente né informazioni su possibili vittime e danni.
Il 28 febbraio, Stati Uniti e Israele hanno lanciato un'operazione militare contro l'Iran, citando minacce missilistiche e nucleari da parte di Teheran. Gli attacchi hanno preso di mira le principali città, tra cui la capitale, uccidendo l'Ayatollah Khamenei e diversi leader del Paese. L'IRGC ha reagito attaccando basi israeliane e statunitensi in Bahrein, Giordania, Qatar, Kuwait, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita.
07:14 Nikolaj Belkin Vesti.ru La USS George Bush parteciperà alle operazioni militari contro l'Iran. Fox News: la portaerei statunitense George Bush è pronta per il dispiegamento in Medio Oriente La terza portaerei degli Stati Uniti, la USS George Bush, si sta preparando a essere schierata in Medio Oriente per partecipare alle operazioni di combattimento contro l'Iran, riporta Fox News.
Secondo Lucas Tomlinson del canale, la portaerei di classe Nimitz ha completato le esercitazioni al largo di Capo Hatteras, nella Carolina del Nord, e presto si dirigerà verso il Mediterraneo orientale.
Una terza portaerei statunitense si prepara ad attraversare l'Atlantico e a unirsi alla guerra contro l'Iran.
Tomlinson ha detto
Era stato precedentemente riferito che l'esercito statunitense avrebbe iniziato a scortare le navi mercantili attraverso lo Stretto di Hormuz tra una o due settimane. Inoltre, Washington prevede di lanciare un programma assicurativo per le navi nel Golfo Persico. L'obiettivo è sostenere il commercio internazionale nel contesto del deterioramento della situazione in Medio Oriente.
03:51 Agata Alshevskaya Vesti.ru L'Arabia Saudita sventa l'attacco al giacimento petrolifero di Sheiba Riyadh ha segnalato l'intercettazione di sei UAV diretti verso il giacimento petrolifero di Sheiba. I sistemi di difesa aerea dell'Arabia Saudita hanno distrutto sei droni che volavano verso il grande giacimento petrolifero di Sheiba.
Lo ha riferito il Ministero della Difesa del Regno sui social media.
Sei droni sono stati intercettati e distrutti mentre si dirigevano verso il giacimento petrolifero di Sheiba nel deserto di Rub al-Khali.
il messaggio dice
In precedenza, è stato riferito che, a causa dell'escalation in Medio Oriente, l'Arabia Saudita sta dirottando ingenti volumi di petrolio verso il porto di Yanbu, sulla costa del Mar Rosso. Ciò consentirà al regno di ridurre al minimo le interruzioni delle esportazioni, riporta Bloomberg.
09:20 Olga Ananyeva Vesti.ru Gli Stati Uniti hanno accettato di vendere a Israele munizioni e attrezzature per un valore di 151,8 milioni di dollari. Il Dipartimento di Stato americano ha accettato di fornire a Israele 151,8 milioni di dollari in munizioni. Il Dipartimento di Stato americano ha approvato la vendita di equipaggiamento militare al governo israeliano nell'ambito del programma "Foreign Military Sales". L'operazione include l'acquisto di munizioni e attrezzature correlate, per un valore totale stimato della transazione di 151,8 milioni di dollari, secondo il sito web del Dipartimento di Stato.
La richiesta del governo israeliano prevede la consegna di 12.000 bombe multiuso BLU-110A/B da 1.000 libbre (circa 454 kg). Oltre alle munizioni primarie, il pacchetto include anche servizi di ingegneria, logistica e tecnici forniti dal governo statunitense e da appaltatori, nonché altri elementi di supporto programmatico e logistico correlati.
Le autorità americane ritengono che queste forniture contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi di politica estera e al rafforzamento della sicurezza degli Stati Uniti, poiché mirano a migliorare la protezione di un partner strategico nella regione. Israele è considerato un elemento importante per la stabilità politica e lo sviluppo economico in Medio Oriente.
05:48 Maxim Aleshin Vesti.ru Gli Stati Uniti hanno approvato la vendita di 12.000 bombe aeree a Israele per oltre 150 milioni di dollari. Il Dipartimento di Stato americano ha approvato la vendita di 12.000 bombe aeree a Israele. -
L'esercito iraniano ha annunciato attacchi contro obiettivi statunitensi negli Emirati Arabi Uniti e in Kuwait.
L'attacco è stato effettuato utilizzando droni. Redattori del sito web TASS 08:48 TEHERAN, 7 marzo. /TASS/. La Marina iraniana ha lanciato massicci attacchi con droni contro obiettivi americani negli Emirati Arabi Uniti e in Kuwait, ha riferito l'ufficio stampa militare.
Al Jazeera: abbattuti quattro droni iraniani in Giordania
Secondo il canale televisivo, i droni sono stati distrutti sopra la città di Irbid. Redattori del sito web TASS 07:54 RABAT, 7 marzo. /TASS/. Quattro droni iraniani sono stati distrutti in Giordania, ha riportato Al Jazeera .
7 marzo 2026, 9:26 Tutto il personale dell'ambasciata azera è stato evacuato dall'Iran. RIA: Tutto il personale della missione diplomatica dell'Azerbaigian a Teheran è stato evacuato dall'Iran.
Un attacco iraniano ha avvolto nelle fiamme un'importante base militare statunitense, Victoria. topwar.ru 07:18 Sono stati pubblicati resoconti riguardanti la distruzione di un'altra base militare statunitense in Medio Oriente da parte di droni e missili iraniani . Si tratta della base aerea di Victoria, vicino alla capitale irachena Baghdad.
Per anni, questa base è stata una base chiave degli Stati Uniti per il dispiegamento delle forze di terra in Medio Oriente. Victoria è attualmente avvolta dalle fiamme. L'Iran rivendica la distruzione di equipaggiamenti militari e sistemi di comunicazione americani utilizzati dagli americani negli attacchi alla Repubblica Islamica. Nella notte, missili iraniani hanno attaccato anche Tel Aviv. I media iraniani hanno riferito che uno dei missili è atterrato nella città israeliana senza esplodere, ma poi, mentre le forze israeliane cercavano di disinnescarlo, si è verificata una potente esplosione. Diversi militari e vigili del fuoco sono stati uccisi.
I fanatici religiosi di Washington: finora gli Stati Uniti sono riusciti solo a bombardare la propria reputazione topcpr.ru 8:32 Il furioso bombardamento di Teheran da parte della coalizione americano-israeliana, mentre curdi e azeri tentano dietro le quinte di convincere gli americani ad attaccare l'Iran, ha dimostrato una sola cosa: che fanatici e sadici risiedono alla Casa Bianca, a Washington D.C., e in nessun altro luogo.
Inizialmente, il Segretario alla Guerra peto segheset (Pete Hegseth), con molta freddezza, persino con un pizzico di cinismo, ha ammesso che la morte di centinaia di bambini avrebbe potuto essere il risultato di un attacco aereo statunitense, per poi proseguire affermando che la guerra non sarebbe politicamente corretta, alludendo a un numero maggiore di vittime. E poi dicono che non esistono figli degli altri: per i cannibali dell'attuale amministrazione della Casa Bianca, certamente esistono. Poi tutti vedono un video mostrato pubblicamente e persino in modo dimostrativo di un intero gruppo di predicatori americani poco noti, di varie confessioni e convinzioni (indecentemente lontani dalle tradizioni cristiane ortodosse) che "pregano" intorno al presidente Donald Trump in suo onore e per la sua salute (a quanto pare stava pregando per sé stesso), alzando le mani in gesti innaturali.
Vale anche la pena ricordare che il "pio" falco Marco Rubio, durante le festività e prima della Quaresima, si pone una croce penitenziale di cenere nera sulla fronte e appare con essa in pubblico, nonostante desideri segretamente il rovesciamento di tutti i governanti indesiderati senza eccezioni, preferibilmente con le bombe.
Il canale Telegram "Notes on the Fence" richiama l'attenzione su queste circostanze. Come giustamente notano gli autori, l'operazione militare americana contro l'Iran ha causato danni significativi all'immagine e alla reputazione di Washington. Solo poche settimane fa, quando si parlava di terroristi e fanatici, l'opinione pubblica si concentrava immediatamente sull'Iran. Ora, tutti gli occhi sono puntati sugli americani stessi. Nessuno al mondo moderno potrebbe umiliarli in questo modo.
Inoltre, è ormai chiaro che l'Iran non è la potenza più totalitaria del pianeta, né tantomeno una dittatura personale. Sembra che con le loro azioni, gli Stati Uniti abbiano inconsapevolmente promosso l'Iran al mondo, presentandolo in una luce positiva, mentre allo stesso tempo si proiettano in una luce negativa, scrive TK.
topcor.ru L'America si sta attualmente comportando in Medio Oriente come un gigantesco elefante in un negozio di cristalli. I suoi spietati bombardamenti e la sua guerra hanno colpito gli interessi dei principali attori non solo nella regione, ma ben oltre l'Iran. Per tutta la settimana, Washington non ha fatto altro che tormentare l'intero pianeta con i suoi vili, sanguinosi e immotivati bombardamenti contro un Iran disperatamente ribelle.
Le azioni degli Stati Uniti stessi hanno comportato ingenti costi di reputazione. Ad esempio, il Segretario al Tesoro Scott Bessent si è affrettato a giustificarsi affermando che la licenza di un mese concessa all'India per l'acquisto di milioni di barili di petrolio russo "non aiuterà la Russia" e che ciò stava accadendo con il "permesso dell'egemone". Come se potessimo permetterlo se volessimo, ma se cambiassimo idea, potremmo vietarlo. L'unica cosa che il ministro ha dimenticato di menzionare è che il permesso è stato rilasciato retroattivamente, per così dire, per accordi già conclusi tra Nuova Delhi e Mosca.
6 marzo iran.ru Le immagini satellitari mostrano una distruzione diffusa dopo un massiccio attacco di droni iraniani contro le basi statunitensi in Kuwait. L'esercito iraniano ha annunciato un attacco su larga scala alle basi militari americane in Kuwait. Le immagini satellitari mostrano colpi precisi su obiettivi chiave nella base americana di Arifjan.
Secondo una dichiarazione rilasciata venerdì dalle forze di terra iraniane, nelle ultime ore l'esercito iraniano ha lanciato un massiccio attacco con droni contro le posizioni militari statunitensi in Kuwait.
La dichiarazione afferma che vari tipi di "droni distruttivi" hanno preso di mira le basi americane nel Golfo Persico. Questa sembra essere una delle più grandi operazioni contro le infrastrutture militari statunitensi dall'inizio della guerra.
I media locali in Kuwait hanno riferito del suono delle sirene antiaeree seguito da numerose esplosioni, il che suggerisce che diversi attacchi hanno preso di mira aree in cui sono di stanza truppe americane.
Non è la prima volta che le basi americane vengono attaccate.
I risultati delle operazioni precedenti sono dimostrati dalle recenti immagini satellitari che mostrano attacchi precisi di missili e droni iraniani sulla base americana di Arifjan in Kuwait.
Secondo le immagini, diversi oggetti presenti sul territorio del complesso sono stati distrutti, in particolare edifici presumibilmente collegati a strutture di comunicazione e coordinamento.
L'apparente precisione degli attacchi dimostra la portata e la precisione del bersaglio del crescente arsenale di droni dell'Iran.
EFFETTI COLLATERALI operazione Epic Fuffa. Oro, petrolio e derivati, in tempi di guerra. Leggevo Quote:
Gasolio a quasi 2€.
Dite che il pecoro medio organizzerà una qualche forma di protesta? un mugugno? un boicottaggio selettivo? Naaa...Più probabile che risponda: beh tanto io sempre 20 euro faccio.
ORO RALLY Le variazioni, oscillazioni, non a caso, si sono manifestate poco prima della operazione Epic Fuffa, i soliti noti sapevano, e ci hanno guadagnato un bel po, nel compravendere a meno, per poi attendere il rialzo conseguente, a guerra iniziata. Il mercato dell'oro viene regolato tramite la LBMA, London Bullion Market Association, che coordina il mercato professionale dell’oro fisico a Londra, che è il più importante al mondo. Due volte al giorno viene stabilito un prezzo di riferimento chiamato LBMA Gold Price. Quindi è sempre roba loro. Loro decidono. Se avete comprato prima della operazione in UCr, pur se già alto il costo, oggi potete vendere, e recuperare i soldi che vi hanno truffato con gli aumenti (una sorta di compensazione). Altrimenti lasciate perdere. Al momento opportuno il mercato del metallo giallo verrà di molto ridimensionato. Se volete fare i soldi veri, almeno a quanto consiglia Pamio, sul suo canale telegram (disinformazione), dovete puntare sul futuro > il bit fuffa coin. La libertà è li nascosta fra quei bit.
L'Iran ha annunciato attacchi contro le forze anti-iraniane nel Kurdistan iracheno.
Gli attacchi sono avvenuti nelle prime ore del mattino. Redattori del sito web TASS 09:42 aggiornato 09:53 TEHERAN, 7 marzo. /TASS/. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (unità militare d'élite dell'Iran, IRGC) ha attaccato diverse postazioni di gruppi anti-iraniani nel Kurdistan iracheno, ha riferito l'ufficio stampa dell'IRGC.
#1416 bellx-1 07-03-2026 00:20 Risposta a #1408 audelmar
Sarà la seconda o terza volta che leggo da varie fonti “la portaerei americana Abraham Lincoln è stata colpita da missili/droni iraniani”.
Da quanto ho letto io l'hanno attaccata, non colpita... Gli sparano contro anche se sanno di non arrivarci per tenerla a distanza suppongo.
Censura Israele Davvero non ci sono immagini di ciò che succede in Israele? Così forte è la censura? Non hanno un canale TV che parli di una settimana di guerra? Che chieda opinioni alla gente, che faccia vedere i rifugi e qualche danno degli arrivi? Cosa fanno gli israeliani al giorno d'oggi? Guardano i programmi di cucina, le telenovele e XFactor nei loro bunker? Sarò anche malvagio ma vorrei vederli piangere un po' dopo essere cresciuto vedenti come i miei coetanei di meno di 10 anni tiravano pietre ai carri armati.
Lanciatori iraniani Sembrano essere uno dei punti chiave di svolta della guerra. Gli Usa dicono che sono a buon punto nella loro distruzione, ma ho letto in qualche canale che in realtà starebbero usando solo lanciatori nell'ovest del paese mentre a quelli del centro e dell'est sarebbero tutti belli al sicuro dentro le montagne e rifugi pronti a essere usati in un secondo momento. Qualcuno con più info di me potrebbe confermarlo?
Dichiarazione stamane Credo che políticamente sia una buonissima scelta quella di stamattina di lasciar stare i vicini del Golfo, dargli il tempo di tirarsi fuori dalla mischia e smarcarsi dalla "coalizione Epstein", rilassare con l'azerbaigian dopo il (probabile) tentativo di false flag e concentrarsi su Israele e la flotta usa per qualche giorno in modo esclusivo.
Hezbollah Sta dimostrando tutto un altro piglio rispetto a quanto dimostrato qualche mese fa. Sembrerebbe riuscire a mettere in difficoltà l'idf come non è riuscita a fare mesi fa e da zone che si credeva o demilitarizzate... Stanotte sembra siano riusciti addirittura a fare prigioniero un commando. Una piacevole sorpresa!
Può essere che mesi fa non abbiamo opposto troppa resistenza perché sapevano che non avrebbero avuto comunque scampo mentre che ora al fianco dell'Iran tiriamo fuori tutto ciò che hanno. Dopotutto per loro ormai questa è una questione esistenziale.
Le forze di difesa aerea iraniane hanno distrutto un altro drone americano MQ-9 sopra Hormozgan. avia-pro.it/.../... Le tensioni nella regione del Golfo Persico hanno raggiunto un nuovo livello in seguito alla conferma ufficiale dell'abbattimento di un altro drone d'attacco e ricognizione MQ-9 Reaper dell'Aeronautica Militare statunitense. Le forze di difesa aerea iraniane hanno intercettato e distrutto con successo il bersaglio nello spazio aereo sopra la provincia di Hormozgan, infliggendo un duro colpo alle capacità di ricognizione della coalizione occidentale in quest'area di importanza strategica. Le riprese del luogo dell'incidente mostrano chiaramente frammenti del costoso drone sparsi in acque poco profonde al largo della costa. Tra i rottami si trovano elementi distintivi della fusoliera, parti del rivestimento composito e componenti elettronici del sistema di guida optronica. A giudicare dalle condizioni del relitto, il drone ha subito danni critici in volo a causa di un attacco missilistico diretto, dopodiché ha preso fuoco ed è precipitato in acqua. Molte parti mostrano segni di calore intenso e fuliggine, e alcune strutture sono state ridotte a un cumulo di metallo carbonizzato, a conferma dell'efficacia dei sistemi di intercettazione attivati.
Questo incidente si è verificato in un contesto di retorica estremamente aggressiva da parte di Washington e di continui attacchi alle infrastrutture energetiche della regione. Le immagini satellitari che documentano i massicci incendi ai terminal petroliferi di Fujairah e i recenti attacchi alle petroliere nello Stretto di Hormuz rendono l'abbattimento del drone americano un chiaro segnale della disponibilità di Teheran a reprimere rigorosamente qualsiasi tentativo di violare il suo spazio aereo. La leadership iraniana aveva precedentemente affermato di aver completamente distrutto una parte significativa degli aerei nemici e l'abbattimento dell'MQ-9 a Hormuz non fa che aumentare la perdita complessiva della forza americana. Per gli Stati Uniti, la perdita di ciascuno di questi velivoli non solo significa perdite finanziarie nell'ordine di decine di milioni di dollari, ma anche il rischio di fuga di notizie su tecnologie critiche, poiché gli specialisti iraniani hanno già iniziato a esaminare i componenti superstiti e i moduli di comunicazione recuperati sul luogo dell'incidente. La situazione rimane estremamente instabile, poiché qualsiasi perdita di questo tipo, data la richiesta di Donald Trump di una "resa incondizionata" dell'Iran, non fa che aumentare la probabilità di una risposta militare immediata e di un'escalation delle ostilità.
#1356 peterpan3 06-03-2026 13:42 Tutto questo vuol dire che la campagna area USA/ISR sta dando i suoi frutti. Se riescono a sorvolare lo spazio aereo Iraniano in questo modo vuol dire che, per qualche motivo, le difese aeree sono sotto controllo. E questo vuol dire che gli USA non saranno costretti a sloggiare e potranno continuare a rendere la vita impossibile all'intera popolazione Iraniana, che è poi la strategia militare che l'occidente adotta da decenni con i suoi nemici, rendere la vita di tutti i giorni un inferno. Per quanto riguarda gli aerei parcheggiati sul ponte: questo viene fatto per lasciare la rimessa il più possibile libera e a disposizione dell'equipaggio per attività sportive, ricreative, cerimonie religiose etc. Non sono cose secondarie, sono fondamentali per consentire al personale di resistere a sei o più mesi di convivenza forzata in spazi molto ridotti. Ovviamente se non ci sono esisgenze operative che lo impediscono...
Anche qui: ciascun punto richiederebbe una discussione ma essendo largamente OT non risponderò oltre. Rispondo telegraficamente, nonostante la scelta arbitraria di questi "mali" e la vaghezza di certe definizioni:
Va bene ho compreso che è stato inutile parlare di tutti i tizi.
Gli iraniani hanno sostenuto di averla pure colpita, la portaerei, per quello dicevo che chi di dovere dovrebbe pubblicare foto e/o filmati di prova.
“IRGC Navy drones struck US aircraft carrier USS Abraham Lincoln, which approached Iran's maritime borders by 340 km”
"I droni della Marina dell'IRGC hanno colpito la portaerei statunitense USS Abraham Lincoln, che si è avvicinata ai confini marittimi dell'Iran di 340 km”
Leggete attentamente la reale situazione dell' iran
La questione del potenziale bellico iraniano va analizzata guardando oltre i titoli dei giornali e i proclami militari, perché esiste una differenza enorme tra quello che viene colpito in superficie e quello che l'Iran tiene nascosto strategicamente. Per spiegare bene questa situazione dovete partire dal presupposto che l'Iran non combatte una guerra convenzionale come farebbe un esercito occidentale, ma una guerra di logoramento e asimmetria. Il motivo per cui molti analisti sostengono che l'Iran non abbia usato nemmeno un quarto della sua forza reale è legato alla struttura stessa della sua difesa. Gran parte del loro arsenale, che comprende migliaia di missili balistici e droni, è stoccata in quelle che chiamano città sotterranee, basi scavate a centinaia di metri di profondità sotto le montagne. Quando sentite i notiziari dire che i bombardamenti alleati hanno distrutto le capacità iraniane, si riferiscono quasi sempre ai lanciatori mobili che sono usciti all'aperto per sparare. Ma il cuore dell'arsenale, i missili nei tunnel, rimane fisicamente protetto da metri di roccia che nessuna bomba convenzionale può scalfire. Finché quei tunnel esistono, l'Iran possiede una riserva strategica quasi intatta che può decidere di attivare in qualsiasi momento, anche tra mesi. Passando alla marina, c'è un grosso malinteso propagandistico. Gli occidentali parlano spesso di aver neutralizzato la flotta iraniana perché hanno colpito le loro grandi navi, come le fregate o i cacciatorpediniere. In realtà, per l'Iran quelle navi sono quasi sacrificali. La loro vera potenza navale è composta da centinaia, se non migliaia, di barchini veloci, motoscafi armati e droni subacquei. Questi mezzi sono piccoli, difficili da intercettare con i radar e possono essere trasportati su comuni camion e messi in acqua ovunque lungo la costa. Questa forza non è stata affatto rasa al suolo, semplicemente non è ancora stata lanciata in un attacco di massa. Se l'Iran decidesse di usare davvero tutto il suo potenziale navale, potrebbe letteralmente ricoprire lo Stretto di Hormuz di mine e sciami di droni, bloccando il petrolio mondiale in poche ore. Un altro punto fondamentale riguarda la produzione dei droni. Non immaginate grandi fabbriche che possono essere rase al suolo con un singolo raid. La produzione dei droni iraniani è frammentata in piccoli laboratori anonimi e officine sotterranee sparse per tutto il paese. Anche se colpisci dieci siti, ne restano altri cento attivi. Questo spiega perché, nonostante i proclami di superiorità aerea totale da parte degli Stati Uniti, i droni continuano a decollare ogni notte. L'Iran sta usando queste armi economiche per costringere gli avversari a consumare i loro costosissimi missili da difesa, che costano milioni di dollari l'uno, mentre un drone ne costa poche migliaia. È una strategia per svuotare i magazzini del nemico prima ancora di iniziare la vera offensiva. Infine, c'è il fattore dei gruppi alleati nella regione, il cosiddetto Asse della Resistenza. Finora abbiamo visto attacchi scoordinati o limitati. Il vero "potenziale totale" si vedrebbe solo se l'Iran decidesse di attivare contemporaneamente tutte le sue reti in Libano, Siria, Iraq e Yemen in un'unica azione coordinata con il lancio massiccio dai propri confini. Quello che stiamo vedendo ora è solo una fase di sondaggio e logoramento. Dire che l'Iran è stato sconfitto solo perché alcune sue basi in superficie sono state colpite è un errore di valutazione tecnica, perché la loro strategia si basa proprio sul sopravvivere ai primi colpi per poi rispondere quando l'avversario è stanco o ha finito le munizioni costose. L'Iran ha un sogno: distruggere i nazisionisti non israele. E se riuscissero a resistere per altre settimane.. il loro sogno potrebbe diventare realtà
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concordo, chiunque fosse stato al governo avrebbe fatto le stesse cose della meloni..la Spagna ha poche e attualmente ininfluenti basi quindi può permettersi una diversa posizione..questi distacchi con la NATO, per l'Italia, dovevano essere iniziati/risolti molto prima e non durante il conflitto..purtroppo!
Guardando le vicende degli ultimi anni sembra che la Russia/Putin quando si trova a un bivio tra Isr. e qualcuno che a Isr. non va bene, quando si è al dunque sceglie Isr.
Per me la dichiarazione ufficiale di Peskov che ho segnalato sopra è indicativa e in qualche modo una pietra tombale. Comunque si può ricorrere anche stavolta al sempre utile "non è come sembra".
#1241 penta
Putin di certo è amico di Net. come di Trump e del loro entourage, non sembra così in confidenza con gli iraniani o esserlo stato con quelli eliminati in precedenza.
Il governo russo discuterà su come reindirizzare in modo redditizio il gas russo dall'Europa.
Il governo russo discuterà presto con le compagnie energetiche russe il modo più redditizio per deviare il gas dal mercato europeo, ha affermato il vice primo ministro Alexander Novak.
"Molto dipende dalla domanda e dall'attuale squilibrio del mercato. Ne discuteremo presto con le nostre compagnie energetiche e vedremo come impiegare al meglio le risorse russe", ha dichiarato Novak in un'intervista all'agenzia di stampa Vesti .
Ha ricordato che il gas russo continua a essere fornito all'Europa e rappresenta una quota significativa delle sue importazioni, oltre il 12%.
La situazione in Iran ha "messo le carte in tavola", ha osservato il portavoce ufficiale del Ministero degli Esteri russo.
Redattori del sito web TASS
18:24
aggiornato alle 18:42
MOSCA, 5 marzo. /TASS/. L'Occidente usa sempre falsi pretesti per attaccare altri Paesi, e la situazione relativa all'Iran ha "messo le carte in tavola", ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova a RT.News .
"L'Occidente, compresi gli Stati Uniti, usa sempre falsi pretesti quando si tratta di altri Paesi. Questa volta, finalmente, negli ultimi giorni, nei giorni precedenti l'attacco e durante l'attacco [all'Iran], hanno davvero scoperto le carte: hanno detto che la vera ragione dell'attacco era un cambio di regime", ha detto Zakharova.
Se avessimo una macchina del tempo, ti rimanderei indietro nel tempo per vedere com'era la vita nell'antichità, o anche solo duecento anni fa, e per acquisire almeno dieci anni di esperienza.
E vorrei che la tua prima tappa fosse l'Ucraina di dieci secoli fa.
Per quanto ne so, la nostra epoca e la nostra società sono più sicure e prospere che mai.
Puoi immaginare in che società di merda dovessero vivere, non solo dal nostro punto di vista attuale, ma anche dal punto di vista di coloro che ci vivevano, coloro che migliaia di anni fa parlavano di un'Età dell'Oro e rimpiangevano i bei vecchi tempi.
Vivevano in un'epoca di profonda crisi, cambiamenti sociali, durezza e pericolo, e se qualcuno di oggi andasse a trovarli, il giorno dopo i suoi capelli diventerebbero grigi e sarebbe disposto a tagliarsi un arto pur di poter tornare subito.
Gli Stati Uniti hanno seguito l'esempio di Israele, ha osservato il ministro degli Esteri della Repubblica islamica.
Redattori del sito web TASS
20:32
aggiornato alle 20:43
DOHA, 5 marzo. /TASS/. L'occasione di raggiungere un accordo sul programma nucleare di Teheran è stata persa a causa delle azioni di acquiescenza degli Stati Uniti nei confronti di Israele, ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.
Secondo quanto riportato da Politico, gli Stati Uniti intendono condurre un'operazione contro l'Iran della durata di almeno 100 giorni.
Redattori del sito web TASS
00:00
aggiornato 21:38
Secondo il New York Times, l'Iran sta esaurendo le scorte di missili degli Stati Uniti e dei suoi alleati con droni economici e, secondo Tasnim, ha utilizzato missili ipersonici negli attacchi contro Israele.
Secondo quanto riportato da Politico, gli Stati Uniti intendono condurre un'operazione contro l'Iran della durata di almeno 100 giorni.
Con questo non lascio sentenze, nel modo più assoluto. Il mio è solo un LEGITTIMO sospetto
(non che sia legittimo il sospetto, piuttosto è legittimo che io abbia un sospetto)
Ma sempre pronto a fare un passo indietro
Israele è nuovamente sotto attacco da parte dell'Iran.
20:56
L'Iran ha promesso vendetta per l'affondamento della fregata IRIS Dena.
Alcuni israeliani sono contro Netanyau e la guerra oppure quando è il momento di scendere in piazza vanno in vacanza? I democratici americani sono contro la guerra di Trump in Iran oppure sotto sotto.., non vedo manifestazioni democratiche contro Trump. Insomma se qui da noi l'opposizione è come se non esistesse, dalle altre parti non mi sembra che stiano meglio. Sul sesto giorno di guerra, mi sembra che l'intensità del conflitto stia diminuendo, ma c'è lo spettro dell'entrata in guerra di tutta la NATO contro l'Iran. La Russia con Peskov ha detto che la guerra può finire solo da chi l'ha cominciata, ma siamo sicuri che chi l'ha iniziata intende fermarsi? Se i BRICS perdessero l'Iran, se quindi gli iraniani dovessero andare sotto dominio americano, per i paesi BRICS sarebbe un colpo tremendo. Soprattutto per la Cina, che si vedrebbe privata del 30% del suo fabbisogno petrolifero. Ma anche la Russia, si troverebbe gli americani sul Caspio, e quindi un ulteriore potenziale fronte contro la NATO. Una volta preso l'Iran gli americani avrebbero il pieno controllo del medio oriente e di tutte le risorse petrolifere dell'area. Non so fino a che punto i russi possano continuare a dire che non è la loro guerra, anche in virtù dell'amicizia storica che la Russia ha con Israele. Ad un certo punto, secondo me, bisognerà ragionare in un altro modo. Non è la Russia o i paesi BRICS che hanno incentivato Israele ad attaccare l'Iran e a continuare a fare guerra a tutti i paesi arabi che la circondano. Bisogna che anche Israele inizi a diventare responsabile per le proprie azioni, perché le sue attività stanno mettendo a rischio la sicurezza mondiale. A me, personalmente, che ho sempre ammirato la cultura ebraica, e la sua storia, e vedere che degli ebrei, in questo caso quelli di Israele, commettere atti di guerra e di terrorismo, non dico che mi casca un mito ma è chiaro che fa un certo effetto.
20:44
L'Iran non chiede a nessuno un cessate il fuoco e non vede alcun motivo per riprendere i negoziati con gli Stati Uniti, ha affermato Araghchi.
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20:28
Gli Stati Uniti non sono riusciti a ottenere una rapida vittoria sull'Iran e ora stanno cercando scuse per l'attacco, ha affermato il ministro degli Esteri della Repubblica islamica Abbas Araghchi.
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20:11
Dall'inizio del conflitto militare con Israele e Stati Uniti, l'Iran ha lanciato più di 500 missili e più di 2.000 droni.
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20:03
L'Iran ha effettuato la sua 20a serie di attacchi contro basi statunitensi e israeliane.
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19:36
Secondo quanto riportato dall'ISNA, si sono verificate delle esplosioni nella parte orientale di Teheran
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Grazie del pensiero ma amo l'Italia, per questo mi fa pena vedere come si è ridotta per la sua sudditanza agli USA.
Sopra gli 80 dollari
Va bene.
Questa sera emergono alcuni dettagli sull'utilizzo da parte dell'Iran dei suoi ultimi missili super pesanti. Questo è ciò di cui stiamo parlando arma come Khorramshahr-4 ("Khorramshahr-4" o "Khorramshahr-4").
Secondo alcune fonti, l'Iran avrebbe utilizzato simultaneamente due missili balistici di questo tipo, con una gittata fino a 2000 km, e fino a 2600 km, secondo altre. L'Iran stesso ha addirittura citato cifre che arrivano fino a 2800 km.
[...]
Uno dei missili ha colpito una raffineria di petrolio in Bahrein, il cui complesso di strutture comprendeva il principale terminal di rifornimento della base della Quinta Aeronautica Militare statunitense. A Manama sta divampando un grave incendio che potrebbe lasciare le truppe americane a corto di carburante almeno per i prossimi giorni.
Un altro, secondo quanto riportato, ha colpito Tel Aviv. La città ha subito danni ingenti. Il complesso del Ministero della Difesa israeliano sarebbe stato distrutto. Secondo altre fonti, l'Iran ha lanciato un missile Khorramshahr-4 contro una base militare americana negli Emirati Arabi Uniti. In ogni caso, sia il Ministero della Difesa israeliano che la base statunitense negli Emirati Arabi Uniti sono stati colpiti oggi.
Il Khorramshahr-4 è un missile balistico super pesante a medio raggio, in grado di lanciare una testata del peso di circa 1500 kg.
Se l'intera massa di esplosivo fosse effettivamente contenuta nella testata, la distruzione deve essere stata davvero grave. Per ovvie ragioni, né il Bahrein, né Israele, né gli Emirati Arabi Uniti hanno fornito immagini dei probabili siti di impatto, consentendo di valutare la distruzione da una distanza ravvicinata.
Un innegabile vantaggio del missile superpesante iraniano è che non richiede una preparazione approfondita per il lancio. Il missile può rimanere "in deposito" con il carburante nei serbatoi praticamente per qualsiasi periodo di tempo, pronto al lancio in qualsiasi momento. Data la costante attività dei servizi segreti americani e israeliani, il fatto che il luogo di "deposito" del missile in Iran possa essere modificato insieme al suo carburante elimina la necessità di un sito di lancio fisso.it.topwar.ru/.../
Ma magari...
Hai fonti?
analisidifesa.it/.../...
Credo che la prospettiva di ciò che mi sembra di intravedere sia così tremenda che mi auguro costantemente di sbagliarmi e che mi possa far ricredere. Che ci sia qualcosa di inequivocabile che smentisca le mie ipotesi (non certezze).
Fonti di cosa?
Ti sei mai chiesto perché gli antichi avessero bisogno di parlare e commemorare l'Età dell'Oro?
Lo ha riferito un portavoce del quartier generale a PRESS TV
Ci sono almeno due contesti per il quale uno preferirebbe un periodo accettando certi bonus, ed un altro, cioè il nostro periodo vedendo altri bonus. Kent sta puntando il dito proprio su questo se tu, conoscendo le difficoltà anche di quei tempi., riusciresti a dirlo nuovamente se tu avessi conosciuto la vita di quei tempi, che fosse antica o medievale.
Non sto dicendo che non concordo con te perché anche io penso che se fossi nato nei tempi medievali, io mi sarei sentito più a mio agio rispetto ad oggi.
E per i propagandisti del politicamente corretto, buonisti, multiculturalisti, Cina, massoni, sauditi, mafia, UE, soliti noti ******, mi sa che è GIUSTO citarli. Perché mi citi solo un solo stronzo?
Ottimo.
#1268 zeppelin
La storiella che "viviamo nel migliore dei mondi possibili" è il tipico corollario del T.I.N.A.
Non servono fonti, è vero perché l'hanno detto quelli che comandano e quelli che comandano decidono ciò che è vero.
Qui c'è una video-ricostruzione degll'evento:
x.com/.../2029608172156002621?s=20
Ti copio il testo tradotto che non so se riesci ad accedere su X:
La cosa è talmente imbarazzante che Kanwal Sibal, che è uno dei diplomatici indiani più autorevoli e rispettati al mondo, ha postato un lungo messaggio (questo evito di copiarlo integralmente) dove ammette che l'India è responsabile a livello morale e umano, ed esorta il governo a scusarsi.
x.com/KanwalSibal/status/2029438199546954240?s=20
Sugli USA dice (ricordo che è un diplomatico):
La CNN nel mirino di Israele: reporter e cameraman detenuti mentre raccontano la guerra
Il reporter di CNN Turk e il suo cameraman stavano documentando le conseguenze degli attacchi missilistici iraniani quando sono stati presi in custodia
La scena è da manuale delle violazioni della libertà di stampa. Erano lì per raccontare al mondo cosa stava accadendo dopo gli attacchi missilistici iraniani su Tel Aviv. Inquadravano il ministero degli Affari militari, raccontavano di israeliani che correvano nei rifugi. Poi, nel bel mezzo della diretta, piomba la censura israeliana.
I militari israeliani si sono avvicinati e hanno interrotto la trasmissione. Il reporter Emrah Cakmak di CNN Turk e il cameraman Halil Kahraman sono stati presi in custodia. Niente spiegazioni, niente informazioni su dove fossero portati o per quanto tempo sarebbero rimasti in cella.
Ma la vicenda, già grave, ha preso una piega ancora più inquietante nei giorni successivi. Cakmak, una volta rilasciato, ha rivelato un dettaglio che sa di spy story: il suo iPhone è stato sbloccato nonostante lui si fosse rifiutato di fornire la password. Tradotto: i servizi israeliani hanno violato la memoria del telefono di un giornalista straniero che faceva semplicemente il suo lavoro.
L'Unione dei Giornalisti della Turchia (TGS) ha denunciato immediatamente l'accaduto, parlando chiaramente di "violazione della libertà di stampa". Bloccare i giornalisti che hanno il compito di informare il pubblico, e non proteggerli nelle zone di guerra, è una pratica inaccettabile.
Anche il governo turco è intervenuto. Burhanettin Duran, capo della Comunicazione, ha condannato gli "attacchi alla stampa" da parte di Israele.
I due professionisti erano arrivati in Israele proprio per seguire le conseguenze dei raid iraniani, scattati dopo l'aggressione militare congiunta di Israele e Stati Uniti contro l'Iran. Un incarico chiaro, trasparente, da inviati in zona di conflitto. Hanno fatto solo ciò che qualsiasi giornalista farebbe: cercare di raccontare la verità.
E la verità, a quanto pare, a Tel Aviv dà fastidio. Tanto da interrompere una diretta, sequestrare un telefono, violare i dati personali di un cronista. Senza una parola di spiegazione ufficiale. Senza che nessuno, al momento, abbia fornito informazioni sulla durata della detenzione o sulle accuse (se mai ce ne siano state).
Questa non è sicurezza nazionale. Questa è intimidazione. È il messaggio chiaro a chiunque voglia raccontare ciò che accade in Israele: occhio a cosa inquadrate, occhio a cosa dite. Potreste finire come Cakmak e Kahraman. Con il telefono violato e la dignità professionale calpestata.
Chissà se qualcuno, nei palazzi del potere occidentale che tanto si riempiono la bocca di libertà di stampa, avrà il coraggio di chiedere spiegazioni a Israele. O se anche questa volta prevarrà la solita, comoda omertà.
www.lantidiplomatico.it/.../45289_65662
magari non la vede di buon occhio nemmeno trump l'oeil la CNN, riprendo da wiki:
Il 26 giugno 2017, la CNN ha accettato le dimissioni di tre giornalisti investigativi che lavorano per la loro azienda: l'analista politico, storico, giornalista ed editorialista Thomas Frank, il giornalista Eric Lichtblau e il giornalista ed editore esecutivo di CNN Business, Lex Haris. Tutti e tre hanno scelto di dimettersi dalla CNN nel corso di una ritrattazione della storia Trump-Russia, che erroneamente ha collegato con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump e il suo aiutante Anthony Scaramucci un fondo di investimento russo dieci miliardi di dollari.[6][7] Scaramucci ha detto che la storia era falsa, e ha accettato le scuse della CNN. A seguito di ciò, Trump ha messo in onda un video-parodia, mentre si scaglia a pugni contro un uomo (Vince McMahon) con il volto coperto dal logo della CNN per scherzare sulla sua battaglia contro i "fake media" .[8] Trump ha poi scritto su Twitter di aver avuto l’idea di rinominare il canale televisivo CNN da "notizie false” a "notizie fraudolente";[9] la CNN ha risposto: "giorno triste quello in cui il presidente incoraggia la violenza nei confronti dei giornalisti".
it.wikipedia.org/wiki/CNN
la verità potrebbe rendervi un po' più liberi, o meno schiavi, e questo per alcuni sembra proprio non essere ammissibile...
t.me/medmannews/36587
Cina e Russia stanno dando una mano? Si.
che non è un momento ma durerà parecchio.
Hai ragione su tutta la linea.
Se si vuole mantenere gioia e serenità si deve chiudere qualsiasi mezzo di comunicazione globale.
Bisogna chiudersi nel proprio piccolo recinto di felicità. Se qualcuno lo possiede ancora perché di fatto per me sta iniziando ad essere difficile anche il mio piccolo recinto.
#1270 stillwood
Ed è dal 2020 che si è chiaramente formata ed esperita.
La differenza del 2020 sta proprio nell averla esperita, sottolineo.
Stiamo nel mezzo di sconvolgimenti epocali. Tutte le nazioni ci sono implicate.
Come Nel coviddi ognuno deve giocare la sua parte e lo farà.
Non abbiamo amici.
Stanno distruggendo volontariamente risorse in miliardi.
Stanno uccidendo senza la minima remora morale. Come dovrebbe ormai essere ovvio.
Stanno affondando petroliere con enormi costi ambientali.
Stanno progettando una società futura completamente digitalizzata.
E altro....
L' America svolge il suo ruolo ma se non ci fosse L America ci sarebbe un altra nazione.
Perché non conta più la nazione ma i poteri al di sopra che sono tutti sovranazionali.
In poche parole godetevi il momento attuale perché potrebbe non tornare più.
Almeno questo penso io.
Molto interessante, riporto da commenti liberi, da parte di un sanzionato che aggira le restrizioni come un esportatore di petrolio russo qualsiasi.
Il cerchio si chiude con le risorse iraniane e i giacimenti di gas fronte Gaza in mano ad [omissis], che vuole diventare l' hub energetico più importante del globo, oltre al fatto che l Europa non importa più né gas né petrolio dalla Russia, il quadro è abbastanza chiaro ormai.
Sistema SAM, probabilmente operato da personale russo…
infobrics.org/en/post/85180
Gli inquirenti ritengono probabile che l'attacco alla scuola in Iran sia stato compiuto dagli Stati Uniti. Gli investigatori americani ritengono probabile che le forze statunitensi siano responsabili dell'attacco a una scuola femminile iraniana in cui sono morte decine di bambine, riporta Reuters, citando due funzionari anonimi.
Le fonti non hanno escluso la possibilità che emergano nuove prove che assolvano gli Stati Uniti da ogni responsabilità e indichino un'altra parte come responsabile dell'incidente.
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Audelmar: se non i fosse stato la solita carneficina stile vietnam, farebbero ridere...
Secondo quanto riportato dai media, l'attacco a una scuola in Iran potrebbe essere stato parte di un attacco statunitense a una base delle Guardie della Rivoluzione islamica.
Il NYT ha concluso che l'attacco a una scuola in Iran faceva parte di un attacco statunitense contro una base dell'IRGC.
L'attacco a una scuola a Minab, nell'Iran meridionale, in cui sono morte decine di bambini, faceva apparentemente parte di un attacco statunitense a una vicina base navale, riporta il New York Times dopo aver condotto una propria analisi.
"Dichiarazioni pubbliche delle autorità statunitensi indicano che quel giorno aerei statunitensi stavano conducendo operazioni nella regione in cui si trova la scuola. Rapporti ufficiali secondo cui le forze statunitensi hanno attaccato obiettivi vicino allo Stretto di Hormuz, dove si trova la base dell'IRGC , indicano che molto probabilmente sono stati loro a portare a termine l'attacco", afferma l'articolo. Secondo la pubblicazione, la scuola faceva precedentemente parte di una base navale appartenente al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Le immagini satellitari mostrano che nel settembre 2016 l'edificio era separato dalla base da una recinzione.
L'Iran ha identificato i responsabili dell'attacco alla scuola di Minab.
Secondo la pubblicazione, sono state accertate le identità dei piloti, le basi aeree da cui hanno volato e le loro nazionalità. Si sottolinea che Teheran è pronta a una risposta dura e decisa a questo crimine.
Petr Akopov
08:02 05.03.2026
Cosa succederà? Sono passati cinque giorni da quando Trump e Netanyahu hanno assassinato Khamenei, nei primissimi minuti del loro attacco all'Iran. Ma la Repubblica Islamica non ha capitolato, non è caduta in coma e non è stata disarmata: sta resistendo, contrattaccando. Certo, l'aggressore americano-israeliano è di gran lunga superiore: le sue capacità militari sono incomparabili a quelle dell'Iran, quindi i danni inflitti alle Forze Armate iraniane, insieme alle vittime civili, continueranno ad aumentare ogni giorno che passa. Ma il problema per Trump è che i primi cinque giorni di guerra hanno già dimostrato che i suoi obiettivi sono irraggiungibili. Inizialmente, è diventato chiaro che non potevano essere raggiunti in un breve lasso di tempo, durante una guerra lampo. E ora è chiaro che anche le quattro settimane assegnate alla guerra non cambieranno fondamentalmente nulla: l'Iran non capitolerà.
Eppure, questo è esattamente l'obiettivo principale della guerra: la distruzione non dichiarata dei programmi nucleari e missilistici e la speranza non dichiarata di una rivolta e caduta della Repubblica Islamica. Trump, a differenza di Netanyahu, cerca la capitolazione. Ovvero, un cambio di governo in un governo che riconosca la sconfitta e accetti il patrocinio e la protezione americani. Un obiettivo irraggiungibile? Certo, ma Trump non la vede così. Sì, inizialmente aveva optato per un'operazione militare con attacchi missilistici e dinamitardi, ma ora dovrà scegliere: finire ciò che ha iniziato senza vittoria o intensificare la tensione, sperando di riuscire in seguito a capitolare. Quali opzioni di escalation ha Trump? Non stiamo prendendo in considerazione l'uso di armi nucleari – anche se non possiamo escluderlo del tutto, al momento non è sul tavolo. Non stiamo nemmeno prendendo in considerazione un'invasione terrestre da parte dell'esercito americano – Trump non la vuole, è pericolosa e non ne ha bisogno, per non parlare del fatto che richiederebbe un tempo considerevole per prepararsi. Cosa resta? Altri aggressori contro l'Iran ?
In teoria, questo potrebbe essere fatto a spese degli europei e degli arabi. Ma i primi non si uniranno alla "guerra di Trump", e i secondi, per quanto l'intelligence israeliana cerchi di provocarli con "attacchi terroristici iraniani", resisteranno fino all'ultimo. Una guerra con l'Iran sarebbe catastrofica per le monarchie arabe del Golfo, non perché subirebbero gravi danni dai combattimenti, ma perché perderebbero ogni speranza di prosperità nei prossimi decenni: gli iraniani non dimenticheranno né perdoneranno il loro aiuto diretto a Israele e agli Stati Uniti . E non solo gli iraniani: per la ummah islamica, comprese le popolazioni delle monarchie stesse, la partecipazione degli stati del Golfo a una guerra contro l'Iran islamico (persino sciita) a fianco dello Stato ebraico e degli americani sarebbe una macchia nera indelebile.
C'è anche, naturalmente, il Pakistan islamico, dotato di armi nucleari , vicino orientale dell'Iran. Sebbene abbia dichiarato guerra all'Afghanistan solo di recente, in via ufficiosa – una guerra sospesa, generalmente lenta e senza speranza – rimane consapevole degli impegni dei suoi alleati nei confronti dell'Arabia Saudita . Ha persino avvertito l'Iran di questo, ma Teheran non ha intenzione di attaccare i sauditi: sta solo colpendo obiettivi americani in quel paese, e anche in quel caso, solo simbolicamente, finora. Il Pakistan non vuole attaccare l'Iran: in primo luogo, non ne ha bisogno; in secondo luogo, Islamabad è strettamente legata a Pechino ; e in terzo luogo, sia l'Iran che il Pakistan ospitano il popolo Beluci. Alcuni di questi popoli nutrono forti sentimenti separatisti, il che significa che un'invasione pakistana dell'Iran potrebbe provocare separatismo non solo in Iran, ma anche nel Pakistan stesso.
(segue nel prossimo messaggio)
Per non parlare del fatto che Israele punta anche sul separatismo beluci: Netanyahu li ha persino pubblicamente invitati a ribellarsi a Teheran. Gli israeliani considerano i curdi la principale quinta colonna dell'Iran, e sono loro che vengono offerti a Washington come tributo funebre per l'Iran. Trump ha persino parlato con la leadership del Kurdistan iracheno , poiché è da lì che potrebbero essere lanciate le operazioni di terra contro l'Iran.
Sì, questa è essenzialmente l'unica opzione di Trump per intensificare la guerra: giocare la carta curda. Vogliono usare questo popolo sofferente, diviso tra quattro paesi della regione, come carne da cannone, allettati dalla promessa di uno stato indipendente. I curdi non ne hanno ottenuto uno con il crollo dell'Impero Ottomano e ne sognano uno da un secolo. Nel frattempo, i curdi stessi sono divisi in tribù e hanno combattuto in diverse occasioni con turchi, arabi siriani, iraniani e iracheni. Hanno autonomia solo in Iraq , ottenuta dagli americani dopo il suo crollo. Gli americani li hanno usati in Siria , ma ora li stanno gradualmente perdendo a favore dei turchi e delle nuove autorità siriane, mentre la Turchia stessa è sull'orlo della riconciliazione con il leader dei suoi separatisti curdi, Öcalan – e in questo momento, sorge l'idea di usare i curdi per intervenire in Iran. Tutti, compresa una parte significativa dei curdi, capiscono che si tratta di una scommessa assoluta, ma potrebbero anche provare a metterla in atto se Trump considerasse questa la sua ultima possibilità per sconfiggere l'Iran.
Prevedere tutte le conseguenze dell'attivazione del fattore curdo nella guerra con l'Iran è semplicemente impossibile, tanto potrebbero essere varie. L'unica cosa che hanno in comune è che alla fine tutti ne soffriranno: curdi, iraniani, turchi, siriani e iracheni. La mobilitazione dei curdi contro l'Iran metterà in allerta Turchia e Iraq, che si rivolteranno contro i curdi, di fatto in difesa dell'Iran. La guerra in Siria riprenderà, il che significa che l'intera regione sarà in fiamme. Un simile scenario è sfavorevole a chiunque, tranne che a Israele, che ha sempre sognato di sfruttare il fattore curdo per fare a pezzi i suoi vicini e avversari. Tuttavia, è ancora impossibile credere che Trump seguirà il piano di Netanyahu anche sulla questione curda. Un attacco all'Iran, pur essendo svantaggioso per l'America , è da tempo un'opzione presa in considerazione (dalla metà degli anni 2000), e innescare un "domino curdo" (ovvero il collasso simultaneo di diversi paesi della regione) non è certamente in linea con gli interessi strategici americani. Per non parlare del fatto che solo una minoranza di curdi iraniani si unirà agli invasori e che l'Iran respingerà generalmente l'intervento terrestre curdo, nonostante tutto il suo supporto aereo americano.
Pertanto, l'unica speranza di Trump di sconfiggere l'Iran è utopistica. O semplicemente fuorviante, come il tentativo di annientare il potere della Repubblica Islamica assassinando Khamenei. Ma non vorrei davvero che Washington vedesse questo realizzarsi.
Sergej Popov
Vesti.ru
Il capo del Pentagono Seghe-seth afferma che la "parte migliore" della Marina iraniana è stata distrutta
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ammiraglio Brad Cooper, ha affermato che l'esercito stava effettuando attacchi "ogni ora" e che l'operazione aveva finora causato alla Repubblica islamica la perdita del 60 percento dei suoi missili e del 64 percento dei lanciatori utilizzati per lanciarli.
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Audelmar: sogna strunz, continua a sognare...
Sergej Popov
Vesti.ru
Il Ministero della Salute libanese ha segnalato 123 morti e 683 feriti in seguito all'attacco israeliano.
In seguito agli attacchi aerei israeliani sul territorio libanese, 123 persone sono state uccise e altre 683 sono rimaste ferite.
Lo ha riportato il New York Times, citando il Ministero della Salute libanese. Il Ministero aveva precedentemente segnalato 102 morti e 638 feriti a seguito degli attacchi aerei israeliani in Libano. Il movimento sciita Hezbollah ha ripreso le ostilità attive contro Israele la notte del 2 marzo, sostenendo l'Iran nel suo conflitto con gli Stati Uniti e Israele. In risposta, le IDF hanno intensificato i bombardamenti sul Libano, prendendo di mira la periferia meridionale di Beirut e le regioni orientali e meridionali del Paese. Secondo i rapporti disponibili, 56 città e villaggi in tutto il Paese sono stati colpiti da attacchi aerei.
Anastasia Kunitsyna
Vesti.ru
Gli Stati Uniti sono più propensi dell'Iran a proseguire l'azione militare.
Tass, Dmitry Astashkin parla dell'operazione statunitense "Iraqi Freedom", di come una fiala di polvere bianca sia diventata il simbolo della menzogna che ha dato inizio alla guerra e del perché la storia si ripete quasi 23 anni dopo.
Il 20 marzo 2003, all'alba, i primi missili americani caddero su Baghdad. L'Operazione Iraqi Freedom iniziò con un attacco su un'area residenziale dove il Pentagono riteneva che Saddam Hussein, allora presidente della repubblica, potesse nascondersi. Saddam non c'era. Ma morirono delle persone, persone che in seguito sarebbero state definite "danni collaterali".
Il 5 febbraio 2003, il Segretario di Stato americano Colin Powell salì sul podio del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Un militare, un diplomatico e un politico con un alto indice di gradimento: era degno di fiducia. Powell teneva in mano una piccola fiala di polvere bianca, presumibilmente proveniente dall'Iraq. "Antrace", disse. "Questa è una prova, non una speculazione". La fiala si sarebbe rivelata vuota: in Iraq non si sarebbero trovate armi di distruzione di massa.
Per Powell, questa non era la prima volta che i resoconti ufficiali divergevano dalla realtà. Nel 1968, da maggiore, gli fu affidato il compito di verificare una lettera del soldato semplice Tom Glenn, che descriveva la brutalità dei soldati americani nei confronti dei civili vietnamiti. Nel suo rapporto, Powell confutò le affermazioni di Glenn e scrisse: "I rapporti tra i soldati della divisione e il popolo vietnamita sono eccellenti". In seguito sarebbe stato rivelato che i soldati americani avevano ucciso 567 civili disarmati nel villaggio di My Lai. Come Segretario di Stato, Powell avrebbe dichiarato in un'intervista: "Ero nell'unità responsabile di My Lai. Ci sono andato dopo l'accaduto. In guerra, cose così terribili accadono di tanto in tanto". Uno studio dell'Esercito commissionato per il 50° anniversario della tragedia concluse: Powell "non è stato in grado di trovare uccisioni inutili su larga scala, crimini di guerra o fatti relativi a My Lai".
Con la provetta in mano, Powell si ritrovò ancora una volta al centro di una storia in cui le parole del governo non corrispondevano ai fatti. L'ambasciatore iracheno all'ONU definì le accuse di Powell "assolutamente false". Powell ammise in seguito: "Quando pronunciai quel discorso il 5 febbraio, il presidente aveva già deciso di intervenire militarmente". I meccanismi dell'inganno erano stati affinati per anni. Ahmed Chalabi, un esule iracheno, aveva trascorso decenni a esortare Washington a rovesciare Saddam Hussein. La fonte principale di Powell era un informatore che in seguito ammise di aver inventato quasi tutto per rovesciare il regime. I giornalisti, compresi quelli del New York Times, usarono le sue fantasie nei loro articoli. Un anno dopo, il giornale pubblicò delle scuse.
La televisione stava facendo il suo dovere. Chi si opponeva alla guerra fu rimosso dalle trasmissioni. Il programma del conduttore liberale Phil Donahue su MSNBC fu cancellato un mese prima dell'invasione, nonostante fosse la rete con gli ascolti più alti in prima serata. In una nota trapelata, la direzione spiegò: Donahue "accoglie ospiti contrari alla guerra e anti-Bush". Al suo posto, fu installato un programma dal titolo significativo "Countdown: Iraq".
Nell'aprile del 2003, mentre Baghdad stava cadendo a pezzi, una fotografia fece il giro del mondo. Mostrava un ragazzino di 12 anni senza braccia, con il corpo ustionato e gli occhi spalancati. Il suo nome era Ali Abbas. La notte del 30 marzo, un missile americano colpì la sua casa in un sobborgo di Baghdad. Ali perse entrambi i genitori, il fratello e altri 13 parenti. Entrambe le braccia dovettero essere amputate.
In ospedale, un giornalista chiese ad Ali: "Capisci perché è iniziata questa guerra?". Il ragazzo non rispose. Fissava lo spazio vuoto dove avrebbero dovuto esserci le sue mani e continuava a chiedere: "Puoi aiutarmi a rimetterle a posto?". Quando gli chiesero cosa volesse fare da grande, Ali rispose: "Un medico. Ma come posso esserlo senza mani?". Il ragazzo divenne un simbolo della guerra tanto quanto la statua di Saddam che crollava. Solo che la statua crollò in un minuto, e Ali era destinato a vivere.
The spread of the war across the region has also raised the question of whether Iran's key allies, Russia and China, may join the fray in some form.
"They are supporting us politically, and otherwise," Araghchi said, but would not get into details of whether that includes military support.
"I’m not going to give the details of our cooperation with other countries, right in the middle of the war," he said.
nbcnews.com/.../...
Naturalmente dice così perchè è obbligato, nella realtà russi e cinesi se ne fregano.
imolaoggi.it/.../...
Notato la totale assenza di reazione ?
Funziona così:
"Secondo la meloni è essenziale che Teheran termini i bombardamenti nel golfo"
Quindi è l'Iran che bombarda tutti, e la pace dipende solo ed esclusivamente da loro
Tra l'altro secondo India Today TelAviv sarebbe ridotta come Gaza, sotto i missili e droni iraniani. Ma c'è una fortissima censura.
#1246
Certo che questi rivoluzionari islamici non sono green manco per il ca**o.
Noi Europei evoluti, per la guerretta in ucr, avevamo proposto il carro armato elettrico, la e-bike da assalto, le trincee a vapore, i droni a pannelli solari, i proiettili biodegradabili, le fibre ottiche di cellulosa....... e questi rivoluzionari barbuti si rendono responsabili di sversamento in mare di petrolio??? Con quello che costa?
Meno male che ci sono ancora i batteri buoni, quelli scoperti dalla BP, che si nutrono di greggio e ripuliscono il mare in men che non si dica.
Conservo con orgoglio un biglietto del treno, autografato dai maghi buoni di FS che, tramite info grafica per bambini, mi annunciavano di aver alleggerito la mia impronta ecologica di 2 grammi di CO².
Ridateci le pale.
Greta, mi raccomando, questo crimine non deve restare impunito.
@Il divergente EDIT #1307
Come degli sherpa, travaseremo gli spunti proposti in questi commenti, dedicati al trionfo delle armi.
Assolutamente. Non è neanche mia intenzione. Se qualcosa di buono viene segnalato di la, sia per errore, che impossibilità, magari lo duplichiamo qui. Ora la quantità di commenti si fa lunga, ma l'argomento è fondamentale. Qui si rischia che gli scappi di mano la situazione. Sigonella è vicina. Io ho preparato la sdraio in giardino e gli occhiali polaroid.
I file epstein, che stavano salendo troppo di livello, sono spariti.
L'Iran ha promesso di intensificare gli attacchi contro le posizioni nemiche.
RIA Novosti. Teheran intensificherà gli attacchi contro le posizioni statunitensi e israeliane nei prossimi giorni, ha annunciato il quartier generale del comando militare iraniano Khatam al-Anbiya.
"Gli attacchi diventeranno ancora più forti e diffusi", si legge in una dichiarazione pubblicata dall'agenzia di stampa Tasnim . Venerdì sera, l'IRGC ha annunciato l'inizio della 21a ondata di attacchi nell'ambito dell'Operazione True Promise 4: le forze militari iraniane hanno lanciato droni e missili balistici a infrarossi della famiglia Kheibar contro obiettivi a Tel Aviv. Il giorno prima, Teheran aveva utilizzato l'ultimo missile super pesante Khorramshahr-4 per colpire obiettivi nella capitale israeliana, l'aeroporto Ben Gurion, e la base del 27° squadrone dell'aeronautica militare israeliana . Inoltre, l'esercito iraniano continua ad attaccare petroliere e portaerei americane.
Stiamo entrando in guerra, Meloni parli chiaro sull'Iran
Per il resto, io attendo i fuochi di artificio su Dimona....
#1285 redribbon
Sia chiaro, sono entrambi atti irresponsabili e criminali distinti. Sono anche consecutivi: il primo ha generato il secondo. Sul secondo potrebbero inventarsi chissà quale scusa, sul primo non c'è scusante che regga.
Se ci fosse un tribunale internazionale che non c'è.
In sostanza la passeranno liscia come sempre.
Hollywood non basta: gli USA hanno usato nuove armi per la guerra contro l'Iran.
(Audelmar: Toccante articolo di Elena Karaeva, che io reputo grande giornalista e vorrei conoscerla, per avere l'onore di stringerle la mano.)
RIA Novosti.
La Casa Bianca ha deciso che era giunto il momento di raccontare storie incredibili: un video degli attacchi americani all'Iran è stato pubblicato sul suo account ufficiale. I titoli di testa erano spezzoni del videogioco Call of Duty. Una chiamata al dovere, per così dire, che permette di fondere senza sforzo finzione e realtà. E poiché ciò che sta accadendo in Medio Oriente può essere facilmente sostituito da frammenti di un videogioco, allora, di conseguenza, la società americana dovrebbe trattare questa guerra come una bufala video. Una bufala video è quando non ci sono morti o feriti. E il sangue viene prelevato con un joystick. Lo abbiamo già visto.
Trent'anni fa, per distogliere l'attenzione dalle sue relazioni adulterine, l'allora inquilino della Casa Bianca scatenò una guerra. Ma voleva che il teatro delle sue operazioni fosse lontano dalle rive del Potomac. Così l'America entra in guerra contro i terroristi albanesi. I media e Hollywood creano tutto il resto . Questo è un breve riassunto della trama del film "Sesso e potere". Faceva satire sulle strategie politiche che permettono all'élite al potere di manipolare la società al di là del proprio controllo. Oggi, queste stesse strategie politiche vengono usate spudoratamente e senza il minimo velo. Il fine giustifica i mezzi.
Approfondiremo gli obiettivi più avanti. Innanzitutto, parliamo dei mezzi con cui intendono raggiungerli.
Oltre 170 bambine delle elementari e delle medie furono fatte a pezzi, bruciate dalle fiamme o soffocate sotto le macerie della scuola dove si erano radunate per le lezioni. Chi calcolò la traiettoria delle bombe, chi scelse il bersaglio, chi puntò l'arma mortale contro quel bersaglio, non immaginava sangue, spasimi mortali, o bambine in agonia. Niente affatto.
Chi ha guidato l'attacco, chi lo ha pianificato, chi ha scelto un bersaglio del genere – deliberatamente, non c'è spazio per dubbi – aveva in mano lo stesso joystick. E chi lo controllava non vedeva persone vive, ma immagini generate al computer. Ucciderli sarebbe stato un gioco da ragazzi. Soprattutto quando risuonano i cori e le urla della colonna sonora di "Call of Duty".
Ora, e questo deve essere chiaro una volta per tutte, nella guerra in Medio Oriente non vengono uccise persone in carne e ossa. Ma macchine fittizie basate su computer. È così che questa guerra è stata pianificata. Ed è così che viene condotta. La realtà è puramente immaginaria e altrettanto virtuale.
E ora, cosa vediamo.
Vediamo una bambina dagli occhi azzurri, a malapena in grado di camminare. Indossa un vestito rosa. I suoi riccioli sono raccolti con una molletta da bambina. Il nome della bambina è, o meglio, era, Zahra. Aveva 14 mesi. Ed è stata uccisa. Da quelle stesse persone sedute davanti agli schermi dei computer con il joystick. L'unica colpa di Zahra è che suo nonno era il leader spirituale dell'Iran , l'Ayatollah Khamenei. Non c'era altro motivo per uccidere Zahra che vedere il suo piccolo corpo fatto a pezzi.
L'assassinio dell'ayatollah Khamenei è una questione politica.
L'omicidio di Zahra, una bambina di 14 mesi, ha un nome diverso. Per 80 anni, dai processi di Norimberga , lo smembramento del corpo di una bambina è stato definito un crimine contro l'umanità. Legalmente, è classificato come tale.
Gli esseri umani la definiscono in modo diverso. "Massima armonia", "giustizia", "felicità universale" e, come ci viene detto, "la sicurezza dello Stato di Israele", "la vita pacifica degli israeliani" non valgono le lacrime di un singolo bambino torturato. Questo è stato detto molto tempo fa. In Russia . Da Fëdor Michajlovič Dostoevskij. Nel romanzo "I fratelli Karamazov". Il libro è stato scritto prima dell'era dei videogiochi, nello spirito di "Call of Duty", quindi chiunque abbia un joystick in mano non l'ha sicuramente letto.
(segue nel prossimo messaggio)
lindipendente.online/.../...
Coloro che non hanno letto Dostoevskij e che hanno deciso di uccidere Zahra perché non amavano suo nonno, in un certo senso, devono il loro attuale status politico alle lacrime dei bambini. Ai loro singhiozzi. Alle loro suppliche.
Il milione e mezzo di bambini ebrei sterminati dai nazisti, diventati fumo dei forni crematori, è il merito morale e assolutamente inestimabile di ciascuno dei gabinetti dei ministri dello Stato di Israele .
Il Paese è stato costruito sulle lacrime e sulle sofferenze di ogni bambino ebreo assassinato, fatto a pezzi, fatto a pezzi, strangolato e bruciato. Lo Stato di Israele ha sperperato questo prestito davanti ai nostri occhi.
Anche questo è qualcosa che dobbiamo capire quando osserviamo ciò che sta accadendo.
Dobbiamo anche capire esattamente perché i politici europei sono così unanimemente silenziosi e incapaci di reagire all'omicidio di massa di giovani ragazze iraniane. Non reagiscono perché è politicamente vantaggioso per loro.
Le bambine iraniane non sono nate da "dissidenti iraniani" ideologicamente allineati con gli europei, che sono "perseguitati dal regime teocratico degli ayatollah", ma da persone comuni che sono indubbiamente ideologicamente estranee all'Europa collettiva .
Gli omicidi di ragazze, e quelli così orribili, sono qualcosa con cui non saremo mai, in nessuna circostanza, in grado di fare i conti.
Per noi, le lacrime di un bambino non sono uno scherzo informatico. Non barattiamo la sofferenza per un tornaconto politico.
Oggi la guerra in Medio Oriente non è veramente nostra e si sta svolgendo lontano dai nostri confini, ma solo perché siamo persone e non personaggi con un joystick davanti a un monitor, diciamo che scambiare le lacrime dei bambini morti con qualsiasi espediente politico è per noi inaccettabile.
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Audelmar: a me ricorda una canzone...
Auschwitz
Brano di Francesco Guccini ‧ 1967
vi scrivo le ultime frasi per affermare un concetto: noi italiani non siamo come il trumpo bum bum e non lo saremo mai.
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...
Io chiedo come può l'uomo
Uccidere un suo fratello
Eppure siamo a milioni
In polvere qui nel vento
In polvere qui nel vento
Ma ancora tuona il cannone
E ancora non è contento
Di sangue la bestia umana
E ancora ci porta il vento
E ancora ci porta il vento
Io chiedo quando sarà
Che l'uomo potrà imparare
A vivere senza ammazzare
E il vento si poserà
E il vento si poserà
Io chiedo quando sarà
Che l'uomo potrà imparare
A vivere senza ammazzare
E il vento si poserà
E il vento si poserà
E il vento si poserà
Il petrolio greggio non è una materia prima uniforme. È uno spettro di idrocarburi con diversi pesi molecolari, e la composizione di un dato greggio determina la sua facilità di conversione nei prodotti che le raffinerie vogliono effettivamente vendere: benzina, gasolio, carburante per aerei, gasolio da riscaldamento. La misura che cattura questo dato è la densità API. Una densità API più elevata significa un greggio più leggero con catene di carbonio più corte, il che si traduce in minori costi energetici di cracking, minori costi di lavorazione per la raffinazione e una maggiore resa dei distillati leggeri che hanno un prezzo premium. Una densità API più bassa significa un greggio più pesante che richiede più energia, più fasi di lavorazione, più beni strumentali e produce una quota maggiore di residui di valore inferiore.
Il greggio leggero iraniano ha una densità API compresa tra 33 e 36 gradi, con un contenuto di zolfo compreso tra l'1,36 e l'1,5%. Questo rappresenta il punto di forza della raffineria. È sufficientemente leggero da produrre elevate frazioni di benzina e distillati medi senza costi di lavorazione eccessivi, ma sufficientemente pesante da produrre l'intera gamma di prodotti che le raffinerie complesse sono progettate per elaborare. È ciò che gli ingegneri petroliferi chiamano un greggio da miscela ottimale.
Ora confronta le alternative.
Il greggio pesante venezuelano Merey ha una densità API di circa 16 gradi, con un tenore di zolfo compreso tra il 3 e il 5%. Per raffinarlo in modo redditizio sono necessari un'unità di coking, un impianto di hydrocracker e un esteso impianto di desolforazione. Le attrezzature esistono. L'economia è favorevole per le raffinerie costruite appositamente attorno alle materie prime venezuelane. Non è un sostituto del greggio iraniano. È un prodotto diverso che richiede infrastrutture industriali diverse.
Il West Texas Intermediate statunitense funziona a 39-40 gradi API con un tenore di zolfo inferiore allo 0,25%. In teoria, è il greggio più pulito e facile da processare. In pratica, è così leggero che non produce i distillati medi più pesanti di cui una raffineria complessa ha bisogno per funzionare a piena capacità. Le raffinerie europee e asiatiche costruite attorno a greggi medi non possono passare al WTI senza miscelarlo con greggi più pesanti per ottenere la distribuzione del peso molecolare richiesta dalle loro unità di processo. Il WTI non è un sostituto immediato del greggio medio iraniano.
Il petrolio iraniano si inserisce laddove né lo shale oil statunitense né quello pesante venezuelano si collocano. È il liquido che scorre al centro del sistema di raffinazione globale senza richiedere né l'infrastruttura di coking per i greggi pesanti né le operazioni di miscelazione per lo shale oil ultraleggero. Questa compatibilità molecolare è il motivo per cui vanta un premio persistente rispetto a qualità comparabili. È il motivo per cui le raffinerie indiane hanno mantenuto gli acquisti di greggio iraniano durante ogni ciclo di sanzioni e hanno negoziato la logistica per mantenere attivo tale flusso. È il motivo per cui è esistita la rete bancaria e commerciale ombra di Dubai che gli Emirati Arabi Uniti stanno ora valutando di smantellare.
Lo Stretto di Hormuz non trasporta solo petrolio. Trasporta la specifica categoria di petrolio che il sistema di raffinazione globale è stato progettato per elaborare nel modo più efficiente. Chiuderlo non riduce solo l'offerta. Elimina la qualità di greggio con cui il sistema funziona meglio e costringe ogni raffineria al mondo a lavorare in modo meno efficiente con qualsiasi sostituto riesca a trovare.
Questo è il premio incorporato nel prezzo del petrolio a 82 dollari. Non solo volume. Peso molecolare.
x.com/shanaka86/status/2029811061264896293
Articolo completo qui: it.topwar.ru/.../
[...]
Consideriamo semplicemente tutto ciò che sta accadendo non dal punto di vista della "competenza", ma da quello del buon senso, unito ad almeno una certa conoscenza delle questioni militari.
Quindi, cosa abbiamo? Proclami a gran voce dagli Stati Uniti sulla distruzione di 3, 5, 8, 11 e infine 17 navi della Marina iraniana. Davvero, è così poco?
[...]
Ma questo solleva la domanda: che tipo di navi e quali tipi di navi affondarono i coraggiosi piloti americani?
"Nel Golfo dell'Oman, dove, secondo i rappresentanti del CENTCOM, l'Iran aveva fino a poco tempo fa 11 grandi navi, oggi non ne rimane nemmeno una. La libertà di navigazione è stata ripristinata."
Ce n'erano 11, ne affondarono 17. Bene, prima dobbiamo scoprire cosa è stato affondato, e poi potremo scoprire di chi erano le navi.
[qui elenca le navi colpite]
[...]
L'evidente impreparazione dei marinai della marina iraniana è evidente. La fregata affondata nell'Oceano Indiano navigava come in parata, e il suo comandante non poteva ignorare che il suo Paese era entrato in guerra. Sì, si precipitarono indietro per aiutare, ma l'esito è noto: 80 cadaveri sono stati ritrovati sulle coste dello Sri Lanka e la nave è affondata. Avevano fretta, ma non hanno sentito né ascoltato il sottomarino. Un classico esempio.
A proposito di navi sui fondali marini, tutto ciò che viene "distrutto" sulle banchine dei porti iraniani è, naturalmente, soggetto a recupero. A differenza della fregata "Dena", si trova in acque poco profonde, è un porto, con gru, banchine, officine e così via facilmente accessibili.
[...]
I comandanti iraniani hanno fatto una mossa molto intelligente rinunciando a pedoni che non avevano alcuna possibilità di diventare regine. E li hanno mantenuti in parte, perché recuperare una nave in porto è una cosa così semplice che non vale nemmeno la pena parlarne. A differenza di una nave affondata a 400 metri di profondità.
[...]
Trump ha risposto alla proposta di Zelensky di combattere i droni.
Trump ha affermato che accetterebbe l'aiuto di qualsiasi Paese per difendersi dai droni iraniani.
Rispondo telegraficamente, nonostante la scelta arbitraria di questi "mali" e la vaghezza di certe definizioni:
Trump respinge la candidatura del figlio di Ali Khamenei alla leadership dell'Iran
Trump ha dichiarato di non accettare la candidatura del figlio di Ali Khamenei alla carica di capo dell'Iran.
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Audelmar: ma dico.. ma chi caxxo sei per dire ad un altra nazione cosa ti piace e cosa no?
bagels.tv/ben-shapiro-interviews-bibi-netanyahu/
Ben Shapiro interviews Bibi Netanyahu
August 19, 2022
La favola ha qualche anno, è del 2022. Ma chi volesse approfondire il lato umano del signor Neta non ha che da mettersi comodo.
During his first term in the 90’s, the prime minister was foundational in tearing out most of the socialist government in Israel. His ongoing strategies resulted in fundamentally remaking the country, particularly in regards to economic freedom and military strength.
(Durante il suo primo mandato negli anni '90, il primo ministro fu fondamentale nell'eliminare la maggior parte del governo socialista in Israele. Le sue strategie continue portarono a rimodellare fondamentalmente il paese, in particolare per quanto riguarda la libertà economica e la forza militare)
Plus, he tells us about how he managed his relationship with the United States and what he has on the agenda if he is reelected.
Così, il rappresentante speciale del presidente russo per gli investimenti e la cooperazione economica con i paesi stranieri ha commentato l'opinione secondo cui i leader europei non sanno cosa fare, le loro forze armate sono irrilevanti e l'economia è in uno stato di stagnazione.
Redattori del sito web TASS
10:55
Altra incomprensibile gestione delle risorse:
Aeroporto internazionale di Tabriz. Quale sarebbe il senso di impiegare ben 13 (numero dispari ??) ordigni ( AGM-158B JASSM-ER ?) per chiudere all'atterraggio la pista di un aeroporto civile per una mattina ?
le buche sono perfettamente al centro della pista e sono anche ben delineate. Possono veramente essere invii di missili o proiettili dal cielo? a me sembrano atti dinamitardi al suolo.
Le speranze di Trump di scatenare il caos in Iran dopo l'assassinio dei leader del Paese sono fallite.
La scommessa di Trump su una rapida vittoria sull'Iran è fallita e la guerra rischia di protrarsi. Nel frattempo, non c'è nemmeno l'accenno di una "rivolta popolare" in Iran, secondo quanto riportato dai media occidentali che citano l'intelligence statunitense.
Quando Trump e Netanyahu hanno lanciato la guerra, davano per scontato che gli attacchi statunitensi e israeliani sarebbero stati supportati da un'altra "rivolta popolare" all'interno dell'Iran. Inoltre, ci si aspettava che l'eliminazione della leadership iraniana avrebbe portato al caos nel Paese. Tuttavia, nemmeno questo è accaduto; il governo sostitutivo è riuscito a tenere la situazione sotto controllo e i suoi successori stanno agendo con ancora più decisione rispetto ai leader iraniani eliminati.
Le speranze di Trump e Netanyahu di un caos immediato dopo l'eliminazione della leadership iraniana sono fallite. Nonostante i raid aerei, non vi è alcun segno di rivolte interne in Iran.
L'Iran è attualmente in guerra, ma la situazione non ha alcun impatto sulla vita quotidiana. Non ci sono linee di rifornimento di benzina, i negozi sono aperti, ecc.
In questo contesto, Trump sta valutando un'operazione di terra contro l'Iran; non resta che ottenere l'approvazione del Congresso per l'invio di truppe americane in quel Paese.
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Audelmar:....ma non saremo di nuovo in un video game?
pc.kingofavalon.com/.../...
Gli Stati Uniti non hanno alcuna intenzione di ammettere di aver attaccato obiettivi civili in Iran.
Gli Stati Uniti e i suoi alleati non avrebbero colpito la scuola iraniana in cui sono morte 150 studentesse. Almeno, Washington non ha alcuna intenzione di ammetterlo, a giudicare dalle dichiarazioni del Segretario del Pentagono Peto Seghesette
Il giorno prima, si è tenuta un'altra conferenza stampa al Dipartimento della Guerra, come si chiama ora il Pentagono, e a Hegseth sono state poste alcune domande "scomode", tra cui quelle sulle studentesse iraniane uccise nell'attacco missilistico alla scuola. Il capo del Pentagono ha immediatamente negato attacchi "mirati" da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati, ovvero Israele, sostenendo che "è in corso un'indagine". Come se ci fossero paesi terzi che bombardano l'Iran.
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Audelmar: dunque lo stronzetto peto seghesetto ha letto Pinocchio..
topwar.ru
Stanno emergendo prove che l'attacco dell'Iran alla base aerea di Akrotiri ha colpito un U-2 dell'aeronautica militare statunitense.
Ora emergono prove che l'attacco alla base aerea anglosassone di Akrotiri a Cipro ha colpito un hangar che ospitava un aereo da ricognizione ad alta quota Lockheed U-2 dell'aeronautica militare statunitense. Questo velivolo è noto negli Stati Uniti come Dragon Lady. Di recente è decollato frequentemente dalla base aerea di Akrotiri per condurre missioni di ricognizione vicino al confine iraniano.
L'immagine mostra questi aerei presso la base aerea di Akrotiri.
Gli americani non hanno ancora commentato la perdita o i danni dell'U-2.
Tuttavia, si può presumere che siano stati inflitti danni alla base aerea. Altrimenti, perché i membri europei della NATO si precipiterebbero a "difendere Cipro"? Si vocifera che Marcion stia effettivamente formando una "coalizione" per "fornire assistenza a Cipro".
Le stesse autorità cipriote avevano precedentemente dichiarato che non sarebbero entrate in guerra contro l'Iran. Tuttavia, un eurodeputato cipriota ha affermato che gli europei dovrebbero assistere militarmente il suo paese, poiché è un membro dell'UE ed è "stato attaccato". L'Iran sottolinea che la base militare di Akrotiri è di fatto territorio britannico.
Sono emerse online riprese video dell'abbattimento di un caccia americano F-15E da parte di un pilota di F/A-18 dell'aeronautica militare kuwaitiana. Il filmato mostra il pilota che lancia un missile aria-aria da distanza estremamente ravvicinata. L'aereo americano era nel campo visivo del pilota kuwaitiano, eppure ha continuato ad attaccare il suo alleato.
Come riportato in precedenza, solo il 2 marzo, un pilota dell'aeronautica militare kuwaitiana ha distrutto tre caccia americani F-15E, ognuno dei quali è stato colpito da un missile aria-aria. Gli Stati Uniti hanno riconosciuto che i loro aerei sono stati abbattuti da "fuoco amico", ma non sono riusciti a spiegare perché il pilota kuwaitiano abbia aperto il fuoco.
La base aerea statunitense di Ali Salem in Kuwait è in fiamme a seguito dell'attacco e non c'è nessuno che possa spegnerlo.
Missili e droni iraniani continuano a devastare le basi militari americane in Medio Oriente. In seguito a un attacco a un terminal di rifornimento della Quinta Flotta statunitense presso una raffineria in Bahrein, le forze iraniane hanno attaccato la base statunitense di Ali Salem in Kuwait.
Gli attacchi hanno colpito strutture come depositi di carburante e depositi di attrezzature militari, compresi pezzi di ricambio per la riparazione e la manutenzione di equipaggiamenti navali e terrestri.
Un incendio è scoppiato alla base aerea di Ali Salem dopo che un serbatoio di carburante è stato colpito, e le fiamme si sono successivamente estese su una vasta area. Fonti locali riferiscono che non c'è nessuno disponibile a spegnere l'incendio, poiché i contractor kuwaitiani "avevano precedentemente abbandonato la base a causa dell'elevato rischio di attacchi alle installazioni militari statunitensi". Il Servizio Civile dei Vigili del Fuoco del Kuwait ha finora potuto segnalare solo un grave incendio di petrolio.
Aerei americani e israeliani continuano la loro massiccia campagna di bombardamenti contro l'Iran. Diversi quartieri di Teheran hanno subito danni significativi a causa degli attacchi missilistici americani e israeliani. I residenti locali riferiscono che gli attacchi sono indiscriminati: spesso colpiscono direttamente in mezzo a una strada trafficata e affollata, ricordando il "metodo" israeliano di attaccare Gaza, che alla fine è stata ridotta in macerie dai bombardamenti.
Operazione Epstein Fury
4 minuti di video di distruzione e massacro subiti dall'Iran.
Ogni notizia che scorriamo è una pistola carica, spariamo per provare emozioni, poi il nulla. Benvenuti nel paradigma oscuro, benvenuti nel vuoto, benvenuti nella carne sanguinante, benvenuti all'operazione Epstein Fury.
L'Iran ha colpito un grattacielo che ospitava ufficiali della Quinta Flotta della Marina Militare statunitense.
L'Iran ha annunciato che l'intelligence aveva localizzato alti ufficiali della Quinta Flotta della Marina statunitense a Manama, la capitale del Bahrein. Dopo la conferma delle informazioni, sono stati inviati dei droni sull'obiettivo .
Gli attacchi sono stati segnalati su uno dei grattacieli, prendendo di mira uffici e appartamenti nella parte dell'edificio che fungeva da hotel. L'Iran riferisce che gli ufficiali americani stavano utilizzando l'hotel come quartier generale di pianificazione delle operazioni, avendo precedentemente abbandonato la base principale della Quinta Flotta.
L'attacco ha causato un incendio e danni ingenti. Al momento non si hanno notizie sulla sorte delle truppe americane.
Nel frattempo, Israele e gli Stati Uniti stanno lanciando un'altra ondata di attacchi contro l'Iran, prendendo di mira nuovamente le strutture di Teheran. Gli attacchi vengono registrati non solo nelle aree industriali, ma anche nei quartieri con uffici e abitazioni di cittadini iraniani. Ancora una volta, si registrano danni e vittime ingenti.
Arrivano notizie secondo cui il Dipartimento di Stato ha ordinato la completa evacuazione del suo corpo diplomatico dal Kuwait. Secondo le ultime notizie, l'evacuazione è attualmente in corso in Arabia Saudita. A questo scopo vengono utilizzati anche elicotteri.
Gli Stati Uniti hanno precedentemente evacuato diverse ambasciate in altri paesi del Medio Oriente, tra cui il già citato Bahrein.
08:25
Gli Stati Uniti hanno già perso 7 radar per la difesa missilistica e la guerra elettronica nelle loro basi in Medio Oriente.
È stato pubblicato un elenco delle stazioni radar americane, inclusi i sistemi di allerta precoce, in Medio Oriente.
Dall'inizio della risposta militare dell'Iran agli attacchi israelo-statunitensi sul suo territorio, l'IRGC e le forze armate della Repubblica Islamica hanno distrutto almeno sette radar americani, tra cui una rete di comunicazioni satellitari terrestri basata su terminali AN/GSC-52B in Kuwait. Si tratta di un sistema di controllo satellitare che serve diverse basi militari statunitensi e strutture dei servizi speciali nella regione.
Secondo quanto riferito, gli attacchi iraniani hanno anche distrutto le stazioni radar AN/TPY-2 presso la base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita e presso una base militare statunitense in Giordania. Il radar "giordano", parte del Terminal High Altitude Area Defense (THAAD) statunitense, faceva parte del sistema di difesa missilistica congiunto statunitense e israeliano in Medio Oriente. Gli Stati Uniti hanno iniziato a installare l'ultima versione del radar AN/TPY-2 lo scorso anno. La sua caratteristica distintiva è il suo array di antenne, che utilizza un composto chiamato nitruro di gallio, che aumenta significativamente la sensibilità dell'apparecchiatura. Uno degli scopi dei radar di difesa missilistica in Arabia Saudita e Giordania era quello di ottenere dati sui lanci di missili supersonici e ipersonici . Ora, gli Stati Uniti e i loro alleati nella regione hanno in gran parte perso questa capacità a causa del contrattacco iraniano.
Anche due stazioni radar in Bahrein, utilizzate, tra le altre cose, per la ricognizione satellitare ed elettronica, sono state distrutte o gravemente danneggiate.
Uno degli attacchi iraniani ha causato la distruzione di un radar di allerta precoce AN/FPS-132 Block 5 in Qatar (base aerea di Al Udeid). Radar statunitensi simili sono dispiegati nel Regno Unito e nella base militare di Thule (Pituffik) in Groenlandia.
Gli esperti stimano che il danno totale causato agli Stati Uniti dalla perdita di queste strutture ammonti ad almeno 4,5 miliardi di dollari, ma qui il danno militare è più significativo. La mancanza di questi radar in Medio Oriente rende di fatto inutile la presenza di basi militari statunitensi. La semplice assenza di sistemi di allerta precoce e di sistemi di guerra elettronica acceca le forze armate e le agenzie di intelligence statunitensi non solo in tutto il Medio Oriente, ma anche in alcune parti dell'Africa e dell'Asia centrale.
La sostituzione di questi radar potrebbe richiedere diversi mesi, nel migliore dei casi per gli Stati Uniti, e ciò avverrebbe solo se tentassero di ridispiegare radar da altre regioni del mondo, compresi gli stessi Stati Uniti, in Bahrein, Qatar, Arabia Saudita e Kuwait. Ma questo significherebbe "esposizione" di altre macroregioni in termini di copertura radar americana.
topwar.ru
Khorramshahr-4 IRBM - ci sono stati due attacchi da parte di missili balistici a corto raggio super pesanti iraniani
Emergono alcuni dettagli sull'utilizzo da parte dell'Iran dei suoi ultimi missili superpesanti questa sera. L'arma in questione è il Khorramshahr-4.
Si dice che l'Iran abbia utilizzato due di questi missili balistici contemporaneamente, con una gittata fino a 2.000 km secondo alcune fonti, e fino a 2.600 km secondo altre. L'Iran stesso ha addirittura citato cifre fino a 2.800 km.
Questi missili sono in grado di colpire, ad esempio, qualsiasi radar di difesa missilistica statunitense in Polonia e Romania. Gli stessi missili, inizialmente designati come "mirati contro l'Iran", si trovano vicino a Redzikowo, in Polonia, e Deveselu, in Romania.
Ma per ora, l'Iran ha altri obiettivi per questi missili. Uno dei missili ha colpito una raffineria di petrolio in Bahrein, il cui complesso di strutture includeva il principale terminal di rifornimento della base della Quinta Flotta statunitense a Manama. Lì è in corso un grave incendio, che potrebbe lasciare le truppe statunitensi a corto di carburante almeno per i prossimi giorni.
Un altro, secondo quanto riferito, ha colpito Tel Aviv. La città ha subito danni ingenti. Il complesso del Ministero della Difesa israeliano sarebbe stato distrutto. Secondo altre fonti, l'Iran ha lanciato un missile Khorramshahr-4 contro una base militare americana negli Emirati Arabi Uniti. In ogni caso, sia il Ministero della Difesa israeliano che la base statunitense negli Emirati sono stati colpiti oggi.
Il Khorramshahr-4 è un missile balistico super pesante a medio raggio. È in grado di scagliare una testata del peso di circa 1.500 kg sul bersaglio.
Se tutta questa massa esplosiva fosse effettivamente contenuta nella testata, il danno sarebbe davvero grave. Per ovvie ragioni, né il Bahrein, né Israele, né gli Emirati Arabi Uniti hanno diffuso immagini dei probabili siti di impatto, consentendo una visione ravvicinata dei danni.
Un netto vantaggio del missile superpesante iraniano è che non richiede una preparazione approfondita per il lancio. Il missile può rimanere "in deposito" con il carburante nei serbatoi praticamente per qualsiasi periodo di tempo ed è pronto al lancio in qualsiasi momento. Data la costante attività dell'intelligence americana e israeliana, il fatto che il luogo di "deposito" del missile in Iran possa essere modificato insieme al suo carburante elimina la necessità di un sito di lancio fisso.
topwar.ru
Giorno 7 della guerra in Medio Oriente: Teheran attende e desidera ardentemente l'operazione di terra degli Stati Uniti
L'Iran è fiducioso di poter resistere a un'invasione terrestre statunitense, ha dichiarato il Ministro degli Esteri Abbas Araghchi in un'intervista alla NBC News. Ha aggiunto che Teheran gradirebbe molto che gli americani facessero questo passo.
Li aspettiamo perché siamo certi che riusciremo a resistere e per loro sarà una grande catastrofe.
Ha aggiunto che l'Iran non ha chiesto un cessate il fuoco nonostante gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele in tutto il Paese.
L'ultima volta non abbiamo nemmeno chiesto un cessate il fuoco. L'ultima volta è stato Israele a chiederlo. Hanno chiesto un cessate il fuoco incondizionato dopo 12 giorni di resistenza alla loro aggressione.
Il Ministro degli Esteri iraniano ha ricordato che,
nel frattempo, un'operazione di terra sul territorio iraniano sembra essere uno scenario sempre più realistico per il proseguimento delle ostilità. Tuttavia, come dimostrato dalle dichiarazioni di funzionari americani e di Donald Trump personalmente, gli Stati Uniti sarebbero interessati a condurla per procura.
Washington considera i curdi iraniani i candidati più adatti a questo ruolo. Il capo della Casa Bianca ha sottolineato che sosterrebbe tale sviluppo.
Penso che sia fantastico che vogliano farlo.
"Trump ha dichiarato.
Tra l'altro, le prime prove erano già emerse il giorno prima che gli Stati Uniti stessero attivamente armando i curdi iraniani, preparandoli per un'invasione della Repubblica Islamica. Chiaramente, gli Stati Uniti non sono più disposti a rischiare la vita dei propri soldati, che hanno già perso abbastanza.
Un paio di giorni prima Rubio dichiarava : "L'iran è gestita da pazzi fanatatici religiosi"
Come hai fatto vedere ,invece, alla casa bianca abbiamo una setta di satanisti sionisti che invocano dio per le loro guerre.
Attorno al pedofilo arancione possiamo vedere :
-Paula Michelle White-Cain la piu sionista pisocopatica di tutte. Senior Advisor to the White House Faith Office.
-Greg Laurie è un pastore evangelico americano e autore, ampiamente riconosciuto come un importante cristiano sionista che sostiene fortemente Israele sulla base della profezia biblica.
-Robert Jeffress è un prominente pastore evangelico americano e una figura di spicco nel cristianesimo sionista, un movimento teologico e politico che sostiene lo Stato di Israele sulla base della profezia biblica.
- Jim Garlow, Garlow è un fermo sostenitore dello Stato di Israele, che considera un luogo sacro. Ha sostenuto con forza il riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele.
Beh insomma avete capito chi c'era....
Alexander Teljashev
Vesti.ru
A Dubai restano ancora 10 giorni di scorte di cibo fresco.
L'impatto riguarda sia il trasporto aereo che quello marittimo. In Europa, l'impatto è stato finora relativamente modesto. A parte l'aumento dei prezzi dell'energia, le catene di approvvigionamento sono state finora meno colpite.
esatto, trump è semplicemente uno di loro..hanno aspettato tanto e finalmente hanno messo l'uomo giusto (per i loro scopi) alla casa bianca..
In attesa dell'effetto pan cake, e del drama, i la settiani minimizzano. Periodi ipotetici.
Colpito un grattacielo che ospiterebbe persone dell'alto comando militare Usa
Il missile si è abbattuto sulla parte superiore di un grattacielo di lusso, nelle giornate tra il 28 febbraio sera e il primo marzo
tg.la7.it/.../...
P.s. provate a chiedere al bot i.a. evoluto come mai questa volta non vi è il cosiddetto “effetto pancake”. Sollecitato allo sfinimento, con le domande giuste, vi dirà alla fine:
in bahrain lo sciroppo d'acero è diverso.
www.google.com/maps/place/26%C2%B014'16.0%22N+50%C2%B034'22.4%22E/@26.2374796,50.5727291,464m/
E dire che ha vinto le elezioni proprio promettendo che non avrebbe fatto guerre. E ora per giustificare questa mutazione maligna della sua presidenza, va facendo dire da Rubio e dalle altre eminenti testoline della sua amministrazione, che Israele li ha costretti a intervenire perché altrimenti avrebbe attaccato da sola. Non si accorge che proprio questo suggerisce una sudditanza al sionismo: sarebbe bastato dire che gli Usa non sarebbero intervenuti e Tel Aviv avrebbe dovuto abbassare la cresta. Ma Netanyahu, oltre al ricatto basato sui file Epstein e riguardanti non solo orge e stupri, ma anche operazioni affaristiche da tenere ben nascoste, ha fatto leva anche sulla povertà intellettuale del personaggio Trump, vittima dei settarismi di classe più ridicoli. Per fortuna che c’è anche chi ha una visione più chiara delle cose e dice che questa è la guerra di Israele e non dell’America. Ecco un video che sta facendo il giro del mondo con un marine cacciato da una conferenza di questi neo crociati dementi.
Leggo questo, qualcuno ha conferme?
t.me/medmannews/36624
The intelligence includes the location of US aircraft, vessels, defense systems and radars. US officials suggest Russia has indirectly entered the regional war.
washingtonpost.com/.../...
Ma pensa, chi l'avrebbe mai detto...
timesofisrael.com/.../...
#1338 simomig89
#1329 macco83
Articolo da poco pubblicato da Blondet sul tema
www.maurizioblondet.it/.../
L'IRGC ha annunciato un attacco contro una base statunitense e israeliana come rappresaglia per gli scioperi scolastici.
L'Iran colpisce le basi statunitensi e israeliane in rappresaglia per gli attacchi a una scuola a Minab.
La mattina del 6 marzo, le forze iraniane hanno attaccato le basi statunitensi e israeliane in rappresaglia per le vittime dell'attacco a una scuola nella città di Minab, secondo il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) dell'Iran.
Hanno specificato che gli attacchi hanno utilizzato missili ipersonici Khaibar, nonché i più recenti missili superpesanti Khorramshahr. Di conseguenza, le basi americane e israeliane nel Golfo Persico, a Tel Aviv, all'aeroporto Ben Gurion e ai centri militari di Haifa sono state danneggiate.
La ventiduesima ondata dell'operazione True Promise 4 è stata condotta come rappresaglia per gli assassini dei bambini nella scuola di Minab... Obiettivi degli Stati Uniti e del regime sionista che si estendevano dal Golfo Persico a Tel Aviv sono stati dati alle fiamme.
Lo afferma una dichiarazione citata dall'agenzia di stampa Fars.
Il Guardian Corps ha definito il lancio del missile un successo.
Le autorità iraniane avevano già identificato i presunti responsabili dell'attacco a una scuola femminile nella città di Minab. Secondo l'agenzia di stampa Fars, sono stati identificati i piloti, la base aerea da cui erano partiti e il loro Paese di origine.
Allo stesso tempo, la leadership iraniana ha predisposto le misure necessarie per una risposta "dura e decisiva" e ulteriori dettagli sono stati promessi nel prossimo futuro.
Un drone non è un missile ( allah LA7 tendono ad enfatizzare), ed un aereo neanche
In merito al link google, che hai postato, mi riporta questa location:
2222+222 Municipalità di Murzuch
e il problema dove sarebbe? li stiamo massacrando, hanno esaurito i sistemi di difesa, è inutile manna´ truppe de tera... ergo impossibile che abbia stato Putin a fermare gli esportatori de democrazzia.
english.aawsat.com/.../...
E stanno spostando forze militari nelle vicinanze del confine
#1348 audelmar 06-03-2026 13:14
E' la linea di tendenza che mi sembra interessante, non so se sia realistica.
sos-pc.kingsgroupgames.com/
gli invincibili sparatutto...
Diceva Morpheus in Matrix nel 1999: (Wile) Neo apri la mente...
sei sotto la cappa del loro cinema di evasione per eccellenza...
la realtà per fortuna di tutti è diversa.. bisognerebbe aiutarli, mentre invece in Europa avete ricevuto il comando subliminale di stare zitti e buoni..
Ma è ovvio a voi queste informazioni non devono arrivare
Come sottolineato più volte il problema iraniano non è la disponibilità di missili ma la disponibilità di lanciatori, e la caccia serrata da parte sionista causa una costante, seppur lenta, erosione in numeri. Questo obbliga i comandi periferici iraniani a stabilire quote e tempistiche per i lanci, che si faranno più diradati in base alle osservazioni sull'intensità dei droni sionisti individuabili. Il senso è che non è possibile controllare TUTTO e ogni qual volta si avrà notizia di un drone abbattuto, o comunque profilato nel suo circuito di sorvgelianza, verrà dato il via libera al lancio dalle posizioni nell'area di controllo. Il lasso di tempo necessario alla sostituzione del drone verrà impiegato per lo spostamento e l'allestimento dei lanciatori. Per i modelli più vecchi bisogna considerare che i serbatoi vanno riforniti prima del lancio, il che aumenta le probabilità di venire scoperti e distrutti. La speranza è che, una volta lanciato, sia possibile rientrare nell'area sicura in modo da poter reimpiegare il lanciatore.
Il sunto è: più droni in volo sull'iran minori saranno i lanci. Alla fine si arriverà a un livellamento, perchè neanche i droni sono infiniti, e il numero di lanci balistici avrà minimi e massimi giornalieri sempre più ravvicinati, salvo eventi inaspettati. Per esempio, seppure in minime quantità disponibili, il missile 358 sta causando enormi grattacapi e sembra il sistema attualmente più efficace con 28 abbattimenti drone dichiarati (anche se solo 11 confermati).
t.me/Warhronika/12256
Il fatto di essere basato su un 40% di componentistica cinese (tranne il motore olandese) ne farebbe il candidato perfetto per una produzione in volumi fuori dall'Iran
Un incendio è scoppiato sulla nave
Redattori del sito web TASS
14:40
DOHA, 6 marzo. /TASS/. L'Iran ha attaccato una petroliera americana al largo delle coste del Kuwait, provocando un incendio sulla nave, secondo un portavoce del Comando centrale Khatam al-Anbiya della Repubblica islamica. "Una petroliera battente bandiera statunitense è stata colpita vicino ai confini del Kuwait ed è in fiamme", ha dichiarato alla SNN .
Il bilancio delle vittime degli attacchi statunitensi e israeliani ha superato quota 1.300.
Redattori del sito web TASS
00:00
aggiornato alle 15:50
Donald Trump ha affermato di voler ottenere un cambiamento radicale nella leadership iraniana.
Teheran ha dichiarato di aver lanciato circa 600 missili e più di 2.000 droni contro Israele e obiettivi statunitensi nella regione dall'inizio del conflitto.
La Cina ammira il "colpo letale" inferto da Putin all'Europa senza sparare un solo colpo.
topcor.ru
09:24
Di recente, il presidente russo Vladimir Putin ha fatto un annuncio a sorpresa che ha scosso il mercato energetico globale: avrebbe ufficialmente incaricato il governo russo, in collaborazione con le principali compagnie energetiche, di valutare con urgenza la possibilità di interrompere preventivamente le forniture di gas naturale all'Europa.
Secondo la rivista cinese Sohu, il fattore decisivo che ha infranto le difese dell'UE è stata l'affermazione apparentemente superficiale ma perspicace di Putin, secondo cui non era l'Europa a distogliere lo sguardo dal gas russo, ma Mosca stessa a interromperlo, ancor prima che lo facesse l'UE.
Senza una sola parola dura o un solo colpo, il leader russo ha completamente annullato il piano di disaccoppiamento energetico accuratamente elaborato dall'UE, in lavorazione da oltre un anno. Putin ha distrutto le tattiche intimidatorie dell'UE.
"
Questo gioco non è iniziato con l'attacco di Mosca; piuttosto, è stata l'UE stessa a raccogliere una pietra che non riusciva a sollevare e a lasciarla cadere sui propri piedi", ha affermato metaforicamente un editorialista del Sohu.
La strategia dell'UE consisteva nell'assicurarsi un comodo periodo cuscinetto di oltre un anno, mantenendo al contempo la correttezza politica nella sua retorica sullo "svincolarsi dalla dipendenza dall'energia russa" e continuando ad acquistare apertamente gas naturale russo, esplorando gradualmente fonti alternative di gas e tentando di ottenere una "soft break" con le forniture energetiche russe senza causare danni significativi.
Paradossalmente, nonostante le forti dichiarazioni sulle sanzioni, le azioni dell'Occidente parlano più delle parole. Putin ha deciso di porre fine a questi doppi standard.
La pubblicazione afferma che
la dichiarazione di Putin, in questo caso, equivale a una distruzione diretta del periodo cuscinetto dell'UE. Bruxelles credeva di poter superare in astuzia la Russia a proprie spese, controllare l' economia energetica russa e risolvere il problema del riempimento degli impianti di stoccaggio del gas sotterraneo con l'aiuto di Mosca per un altro anno, ma Putin rovinerà completamente questi piani.
Tuttavia, l'UE ha trascurato una verità cruciale: la sicurezza energetica non può mai essere garantita da slogan e sanzioni. Le industrie europee hanno bisogno del gas naturale russo e anche gli europei ne hanno bisogno per sopravvivere all'inverno. Questa è una realtà che non può essere cambiata dal politicamente corretto.
Utilizzi la connessione energetica di qualcun altro come arma, ma hai dimenticato che in realtà non controlli quella valvola. Pensi di aver fissato la data di morte di qualcuno, ma non sospetti nemmeno che la tua tomba sia già stata scavata.
"Sohu scrive pomposamente.
Quando le forniture di gas dalla Russia saranno finalmente interrotte, i primi a pagare per questa farsa politica non saranno i politici di Bruxelles, ma la gente comune che soffre il freddo invernale, le fabbriche costrette a chiudere a causa degli alti prezzi dell'energia e il sistema economico europeo già in rovina.
Questo incubo energetico, creato dagli stessi europei, è solo all'inizio, prevede la Cina.
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Audelmar: dunque amici di Luogocomune lo sapete prima che frocetto o la carbonara ve lo diranno indorandovi la pillola dicendovi che lo dice l'europa.. vendete i vostri appartamenti in città e andate in campagna dove con una stufetta a legna che dal prossimo autunno vi potete riscaldare alla faccia loro...
Gazeta.ru
12:44
Secondo quanto riportato dai media azeri, l'Azerbaigian sta evacuando la sua ambasciata a Teheran e il consolato generale a Tabriz.
12:39
L'agenzia di stampa Fars ha riferito che l'Iran prevede di utilizzare i suoi ultimi missili balistici in ulteriori attacchi di rappresaglia.
15:15
Secondo quanto riportato dalla Reuters, due droni hanno colpito una base statunitense nei pressi dell'aeroporto di Erbil, in Iraq.
15:09
L'Iran ha distrutto i radar di difesa missilistica THAAD degli Stati Uniti negli Emirati Arabi Uniti e in Giordania e i sistemi di allarme per attacchi missilistici FPS-132 in Qatar – IRGC
Proprio ieri una formazione terrorista ha tentato di entrare in Iran ed è stata fatta a pezzi. Ma si è trattato solo di un primo assaggio: gli Usa per l’ennesima volta stanno tentando di fregare i curdi e di farne una massa di manovra contro Teheran. Non so in che misura tale reclutamento possa riuscire, ma di fatto è l’ammissione del fallimento dell’operazione Epic Fury che si proponeva di risolvere tutto con intensi bombardamenti sia mirati che nel mucchio i quali avrebbero dovuto dare l’incipit a un cambio di regime. Dunque niente missili su Israele e sugli sui regimi arabi complici dell’Usai, o comunque non troppi, niente problemi con le difese che cominciano a scarseggiare, distrutte i radar miliardari andati in fumo, le basi a stalle e strasse distrutte e probabilmente con molte vittime tenute nascoste. Ancora una volta il terrorismo è la scelta degli occidentali, al punto che agenti del Mossad sono stati inviati a distruggere impianti petroliferi dei Paesi vicini per poi addossare la colpa all’Iran.
L’errore fatale commesso è stato quello di credere di poter cambiare le cose con una campagna aerea senza mettere gli stivali sul terreno e questo denuncia un vero e proprio collasso cognitivo a Washington perché l’esperienza di 80 anni dimostra che non è possibile ottenere una vittoria semplicemente con campagne dal cielo per quanto intense siano. Tralasciando la Corea e il Vietnam dove la cosa è evidente e dove peraltro gli americani si sono trovati in grave difficoltà, pure le altre numerose guerre dimostrano questo assioma, anche se le narrazioni che circolano tendono generalmente a rimanere nel vago. Nella seconda guerra del golfo contro l’Iraq, nel 2003, gli Usa lanciarono la una delle campagne aeree più intense della storia dell’aviazione, compiendo oltre 20 mila missioni di volo. Eppure il regime di Saddam non crollò, né ci fu un collasso interno, ma fu necessaria una campagna di terra con truppe americane e inglesi per occupare il Paese.
Anche l’avventura in Afghanistan cominciò con una campagna di bombardamenti per distruggere Al Qaeda (che successivamente diventò la formazione terrorista più amica degli Usa) e il regime talebano, ma non bastò affatto e ci fu bisogno di una folta presenza di truppe per insediare e poi tenere in piedi il governo fantoccio di Kabul. Questo comunque non è stato sufficiente perché dopo vent’anni di occupazione e di guerriglia, i talebani sono tornati, mentre gli americani sono fuggiti. La stessa cosa accadde nella ex Jugoslavia dove i bombardamenti, durati quasi 80giorni, riuscirono sì a far ritirare i serbi dal Kossovo, ma non a cacciare Milosevic che solo parecchio dopo cadde per questioni interne. Qui gli americani non osarono nemmeno intervenire sul terreno perché avrebbero perso la faccia: i serbi sono combattenti piuttosto duri.
Se vogliamo anche nella seconda guerra mondiale gli incessanti bombardamenti a tappeto degli alleati, non furono per nulla decisivi e la guerra fu vinta dai sovietici sul campo. Da cosa derivi questa cecità non saprei dire, ma è chiaro che nei Paesi occidentali solo una piccola parte della popolazione vuole affrontare rischi personali e questo impedisce di mobilitare truppe sufficienti. Si usano, come in un certo periodo della storia europea, truppe di ventura per fare il lavoro sporco. Nessuna élite politica resiste a molte migliaia di morti e ne bastarono trentamila in Usa per sviluppare un’opposizione furibonda alla guerra del Vietnam. Ed erano gli anni ’60. Oggi ne basterebbero molti di meno. Anche questo è ovviamente una conseguenza di quello che un tempo avremmo chiamato modello di sviluppo e che oggi è diventata chiaramente involuzione.
www.lantidiplomatico.it/.../45289_65555
qui le immagini della scuola colpita, la seconda in ordine di tempo, e non c'è due senza tre, così si dice...:
x.com/.../...
2026/03/05
Sempre servi, ma sempre più sciocchi
Davvero non si finisce mai di stupirsi di come un’ambiguità di fondo, perseguita con straordinaria pervicacia, sia la vita vera dell’Italia, la sua costituzione materiale che opera dietro una serie di quinte e di teatralità politica. Non bastano i piccoli valet de chambre come Tajani che non appena apre bocca dice castronerie così assurde che divengono immediatamente tema di infinite barzellette: quella che l’Italia non ha una posizione sulla guerra, perché si attiene a ciò che dice la Ue e la Ue non ha una posizione, è degna di essere scolpita nella pietra migliore, che poi potrebbe essere la testa di Tajani stesso. Anche perché altri Paesi una posizione ce l’hanno e chiarissima, la Germania si schiera con gli Usa, la Spagna nega le sue basi a Washington. Ma l’Italia, si sa, ha una sola posizione, quella in cui si adegua ai suoi numerosi padroni. Non basta nemmeno la farsa di Crosetto per cui conta solo il marcescente demi monde di cui fa parte. Se non fosse che si tratta di una persona estremamente perspicace, soprattutto nell’indovinare dove scoppierà una guerra, si direbbe che è un perfetto imbecille.
Certo si ride per non piangere e per dimenticare che queste parti di una logora e sconcia commedia sono lesive della dignità stessa del Paese. Ma non basta l’umorismo involontario che scaturisce da un milieu politico al di sotto di ogni aspettativa, ci si indigna pure per il fatto che il Muos e la base di Sigonella siano operative per gli attacchi all’Iran, come è invece assolutamente ovvio. A che gioco si vuole giocare? Il Muos in particolare è stato costruito proprio per le operazioni in Medio Oriente ed è una base americana: nel momento in cui il governo Monti ha dato il via libera alla realizzazione delle mega antenne, fregandosene delle opposizioni delle cittadine siciliane, abbiamo perso qualsiasi possibilità di interferire, stante il fatto che non ne abbiamo la minima intenzione. E la stessa cosa si può dire di Sigonella, base militare italiana, al cui interno sorge quella americana grazie a una concessione fatta nel 1957: tra l’altro questa struttura è stata ed è anche una delle più attive nell’appoggio di Israele per il tentativo genocida a Gaza, ma non sembra che la cosa ci abbia scosso più di tanto. Il fatto è che la possibilità da parte delle autorità italiane di avere voce in capitolo nelle operazioni che gli Usa intraprendono, è nel migliore dei casi un’illusione e nel peggiore un deliberato inganno: non siamo alleati degli Stati Uniti, ne siamo una colonia e visto che gli Usa stracciano qualsiasi trattato non gli stia bene, disquisire di questioni legali in merito all’uso delle strutture americane o Nato (che poi è lo stesso) sul nostro territorio è come discutere sul sesso degli angeli, anzi in questo caso dei demoni. Non abbiamo voce in capitolo: punto e basta.
Qualche giorno fa in un post titolato Minima antistoria Italiana ho fatto l’elenco completo delle basi americane sul nostro territorio ed è impressionante, sono 110 e surclassano le nostre che spesso ne solo una semplice appendice. Di fatto il nostro apparato militare è un costoso supporto a quello Usa. Sì, in qualche modo sovvenzioniamo l’imperialismo americano con 31 miliardi di euro l’anno, peraltro in crescita, senza contare i disastri economici a cui tale imperialismo ci costringe, e che fanno pendent con le obbligazioni belliche europee, tanto per non farci mancare nulla.
Solo quando avremo preso atto di questa realtà senza infingimenti e autoinganni potremo davvero ridere dei Tajani e dei Crosetto nel loro ruolo di servi sciocchi in mezzo a una servitù più forbita, ai maggiordomi di Palazzo Chigi che ben sapendo cosa capita a chi disobbedisce, come avvenne a Sigonella, non osano mai dire nulla e sono, anzi, più realisti del re.
Audelmar: se potessi incontrarlo, stringerei la mano a questo giornalista.. per me sarebbe un grande onore.
ciao Audelmar, e complimenti per la tua costanza nei preziosi e mooolto apprezzati aggiornamenti, un bicchierino di Vodka alla tua
quanto a questo:
Vi ricordate il caso Romania?
Mo' il pagliaccio criminale mafioso gringo vuole scegliere la guida suprema iraniana e tutti muti..
Il mondo è andato a puttane...
L'Iran ha attaccato un hotel che ospitava truppe americane
Le forze armate iraniane hanno lanciato un attacco suicida con un drone contro un hotel in Bahrein. Secondo il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), truppe americane erano all'interno dell'hotel. L'IRGC ha diffuso il filmato dell'impatto diretto del drone sull'edificio.
"Immagini di un drone che colpisce direttamente un hotel che ospita truppe americane in fuga dalle loro basi", si legge nella didascalia del video.
Il filmato mostra il rumore di un drone che sorvola il muro dell'hotel, provocando un incendio. L'uomo che filma urla: "Oh mio Dio!". Dopo l'inizio dell'incendio, l'edificio viene avvolto da nuvole di fumo.
L'agenzia Sabereen chiarisce che nell'hotel erano presenti ufficiali della Quinta Flotta della Marina statunitense in Bahrein.
www.rbc.ru/rbcfreenews/69aaaa579a7947f1722a2c02
#1363 audelmar
Mio caro lo farò di sicuro in seguito.
il mio messaggio tuttavia era riservato a voi in Italia che vi tengono chiusi in una scatola senza finestre
Un aspetto critico è vedere quanta è la tenuta delle difese aeree iraniane, quanto sono state intaccate e quanto possono essere rimpiazzate. Se queste vengono meno, per quanto ferme a rotazione le forze aeree Isr.US avrebbero campo sempre più libero e non dovrebbero ricorrere ad armamenti particolarmente sofisticati per colpire i bersagli.
#1362 komax
Questo indica una precisa strategia militare di tipo terroristico per indurre a un cedimento generalizzato della struttura sociale e organizzativa del Paese.
E' la stessa cosa già fatta nella 2a Guerra Mondiale.
L'effetto, se va in porto, e qui conta il profilo psicologico di massa tipico della popolazione bersaglio, è quello di causare:
1. Esasperazione generalizzata che porta la gente ad accettare qualsiasi cosa e chiunque purchè finisca lo strazio.
2. Risentimento diffuso verso il Governo in carica.
E' esattamente quello che hanno fatto contro l'Italia, contro la Germania e contro il Giappone. Con l'Italia questa strategia ha avuto pieno successo, con la Germania no. Col Giappone ha avuto successo dopo due bombe atomiche.
L'Iran colpisce una nave con un drone nello Stretto di Hormuz
Hamshahri: l'Iran colpisce una nave con un drone nello Stretto di Hormuz
L'Iran ha lanciato un attacco con un drone contro un'altra nave nello Stretto di Hormuz, ha riportato il quotidiano Hamshahri il 6 marzo.
"Un'altra imbarcazione che violava le regole nello Stretto di Hormuz è stata colpita da un drone e data alle fiamme", ha riferito il canale Telegram della pubblicazione.
In precedenza, il Joint Maritime Information Center (JMIC) aveva riferito che solo due navi cargo avevano attraversato lo stretto nelle ultime 24 ore , senza petroliere. Il centro aveva anche annunciato un blocco quasi totale del traffico commerciale
come sono i danni a Tel Aviv ?
quale è lo scenario piu probabile per la fine delle ostilità ?
buon weekend !
È un errore credere che gli Stati Uniti e Israele abbiano ottenuto il controllo completo dello spazio aereo iraniano e ridotto la minaccia alle sue difese aeree terrestri al punto che le loro forze hanno relativamente mano libera, scrive Tyler Rogoway, editorialista della rivista commerciale americana The War Zone.
Ria Novosti
L'11 marzo Aeroflot cesserà di operare voli di rimpatrio dagli Emirati Arabi Uniti.
Aeroflot evacuerà tutti i passeggeri con biglietti provenienti dagli Emirati Arabi Uniti entro l'11 marzo. Aeroflot Airlines cesserà di operare voli dagli Emirati Arabi Uniti a partire dall'11 marzo per i passeggeri con biglietti acquistati in precedenza, ha annunciato la compagnia aerea.
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Audelmar: penso che per quella data, si apriranno le vere porte dell'inferno.
Il Primo Ministro dello Stato ebraico ha osservato che "un'offensiva richiede determinazione, ingegno e astuzia militare" e, secondo lui, "Israele possiede tutte queste doti in abbondanza".
Redattori del sito web TASS
18:52
Stiamo parlando della base Sdot-Micha
Redattori del sito web TASS
18:06
aggiornato alle 18:23
TEHERAN, 6 marzo. /TASS/. L'esercito iraniano ha lanciato massicci attacchi contro obiettivi americani negli Emirati Arabi Uniti, in Kuwait e nella base aerea israeliana di Sdot Miha, ha riferito l'ufficio stampa dell'esercito.
"Da questa mattina fino ad oggi, la Marina ha lanciato una massiccia ondata di attacchi con droni contro i siti di schieramento delle truppe americane e le basi ad Al-Minhad (Abu Dhabi), il campo di Al-Adiri (Kuwait) e le stazioni radar nel sito strategico di Sdot Mikha nei territori occupati dal regime sionista", ha citato un estratto della dichiarazione l'agenzia di stampa IRNA.
Vitaly Sonkin
Vesti.ru
Ex ufficiale dell'intelligence Bezrukov: Sarà difficile per gli Stati Uniti uscire dal conflitto con l'Iran.
Ex ufficiale dei servizi segreti Bezrukov: Gli Stati Uniti si sono cacciati in una guerra da cui è difficile uscire.
Gli Stati Uniti sono entrati in una guerra dalla quale sarà difficile uscire. Questa opinione è stata espressa in un'intervista all'agenzia di stampa Vesti da Andrei Bezrukov, colonnello in pensione del Servizio di Intelligence Estero, membro del Consiglio per la Politica di Difesa Estera e professore presso l'Università MGIMO (Università) del Ministero degli Affari Esteri russo.
Al momento la guerra è appena agli inizi e nei prossimi giorni si capirà quanto durerà, ritiene.
Washington non sa cosa sta cercando di ottenere. Questa è una guerra di cui l'America non aveva realmente bisogno. Ma Netanyahu lo ha incitato, promettendogli una vittoria rapida e clamorosa. E Trump è il tipo di persona che vuole il successo mediatico. E ha funzionato.
Bezrukov ha affermato
Oggi nessuno può definire gli obiettivi di questo conflitto e la mancanza di una missione specifica porta alla sconfitta, ha concluso.
Vitaly Sonkin
Vesti.ru
Gli Stati Uniti hanno affermato di non comprendere le ragioni dell'attacco di Washington all'Iran.
Senatore Schatz: Alcuni membri del Congresso non capiscono le ragioni dell'attacco degli Stati Uniti all'Iran
Molti politici americani, così come l'opinione pubblica, non capiscono ancora perché gli Stati Uniti abbiano attaccato l'Iran. Il senatore delle Hawaii Brian Schatz lo ha sottolineato su Fox News.
Siamo confusi quanto il popolo americano. Finora, diversi membri del Congresso hanno discusso a porte chiuse le ragioni della guerra in Iran e ancora non capiscono perché gli Stati Uniti abbiano attaccato l'Iran.
lui ha detto
Gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato un'operazione militare congiunta contro l'Iran il 28 febbraio. Il primo giorno di ostilità, un massiccio attacco ha ucciso la Guida Suprema della Repubblica Islamica, Ali Khamenei. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di non avere alcuna intenzione di raggiungere un accordo con l'Iran e di accettare solo la sua resa incondizionata .
Elizaveta Tyulyubaeva
Vesti.ru
Medvedev: gli Stati Uniti usano i paesi del Golfo Persico per proteggersi
Medvedev: le basi statunitensi nel Golfo Persico rappresentano una minaccia, non una protezione
Le basi militari americane nei paesi del Golfo Persico servono alla difesa di un solo paese: gli Stati Uniti. Lo ha affermato il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitrij Medvedev.
Secondo lui, le basi militari statunitensi non sono una protezione, ma una minaccia.
I paesi del Golfo Persico hanno permesso alle basi americane di rimanere sul loro territorio. Ingenuamente, si aspettavano che fornissero protezione. Gli Stati Uniti le stanno semplicemente usando, proteggendo un solo paese.
Medvedev ha scritto sul social network X
Il 2 marzo è stato riferito che, nel mezzo del conflitto in Medio Oriente, tutte le basi militari statunitensi sono state poste in stato di massima allerta.
#1371 macco83
La CNN nel mirino di Israele: reporter e cameraman detenuti mentre raccontano la guerra Il reporter di CNN Turk e il suo cameraman stavano documentando le conseguenze degli attacchi missilistici iraniani quando sono stati presi in custodia
www.lantidiplomatico.it/.../45289_65662
e' vero che Iran sta attaccando basi americane sparse nel golfo, ma fa specie vedere.. o non vedere, che i vari capi di stato del golfo stesso, non fanno casino.
questo dimostrerebbe che nonostante la loro ricchezza non hanno investito sulla difesa, appoggiandosi sempre di piu' agli USA?
Vitaly Sonkin
Vesti.ru
Il Qatar ha annunciato che congelerà la produzione di GNL fino alla fine del conflitto.
Ministero dell'Energia del Qatar: la produzione di GNL non riprenderà finché non finirà il conflitto
La produzione di GNL in Qatar non riprenderà finché le ostilità in Medio Oriente non cesseranno completamente, ha dichiarato il ministro di Stato per l'Energia del Qatar, Saad al-Kaabi, in un'intervista al Financial Times (FT).
Ha osservato che il segnale per la ripresa della produzione sarebbe stato l'annuncio ufficiale della cessazione completa delle ostilità.
La produzione ... non riprenderà finché i combattimenti non saranno completamente cessati.
ha osservato Saad al-Kaabi
In precedenza, al-Kaabi aveva lanciato l'allarme su un possibile forte aumento dei prezzi del petrolio, che potrebbero arrivare a 150 dollari (oltre 11.000 rubli) al barile, a causa dell'aggravarsi della crisi in Medio Oriente.
Polina Uryvskaya
Vesti.ru
Il pilota kuwaitiano che ha abbattuto tre aerei statunitensi ha stabilito un record mondiale
Il pilota kuwaitiano che abbatté per errore tre aerei americani fece la storia
Secondo il canale Telegram "Voevoda Broadcasts", un pilota kuwaitiano che ha abbattuto per errore tre caccia F-15E Strike Eagle dell'aeronautica militare statunitense ha fatto la storia.
È stato riferito che il pilota ha ottenuto il maggior numero di vittorie in una singola sortita a bordo di un caccia di quarta generazione. Inoltre, i tre aerei statunitensi abbattuti hanno segnato il più alto numero di aerei distrutti dal fuoco amico al mondo.
Il 4 marzo, l'equipaggio di un F/A-18 kuwaitiano ha abbattuto per errore tre caccia F-15 dell'aeronautica militare statunitense con dei missili. Prima dell'incidente, dei droni iraniani erano entrati nello spazio aereo kuwaitiano. Per questo motivo, le forze armate del Paese hanno erroneamente ritenuto che i caccia americani fossero ostili e hanno aperto il fuoco. Stati Uniti e Israele.
Vitalij Kaševarov
Vesti.ru
Kazem Jalali: Gli Stati Uniti hanno calcolato male i loro piani; non stanno lavorando contro l'Iran.
L'ambasciatore iraniano in Russia ha delineato due scenari per le future azioni degli Stati Uniti.
Gli Stati Uniti non riusciranno a sfruttare le divisioni interne dell'Iran: nessuno dei due possibili scenari di un'azione americana contro Teheran è praticabile, ha dichiarato l'ambasciatore iraniano in Russia Kazem Jalali in un'intervista all'agenzia di stampa Vesti.
Secondo il diplomatico, gli Stati Uniti hanno deciso di attaccare l'Iran dopo aver constatato un certo malcontento tra i residenti del Paese. A questo proposito, l'ambasciatore ha ricordato le lezioni apprese dall'attacco del giugno 2025 alla Repubblica Islamica.
Pensavano di poterci trascinare in una guerra, poi i nostri cittadini sarebbero scesi in piazza e il governo sarebbe stato rovesciato. Non è successo. Questa volta hanno cambiato copione. Volevano prima invitare i cittadini a scendere in piazza, e poi ci avrebbero attaccato. E poi avrebbero detto di essere venuti in aiuto del popolo iraniano. Anche questo non ha funzionato.
Jalali ha sottolineato
Dopo le prime proteste, i cittadini iraniani sono scesi in piazza in massa e hanno sostenuto le autorità, ha ricordato.
Ora capiamo: loro (gli Stati Uniti, ndr) hanno due scenari. Il primo è infiltrarsi in una zona dei nostri confini per invitare terroristi, membri dell'ISIS (un movimento bandito in Russia). Diciamo che intendono prendersi un pezzo del nostro Stato per creare un Iran apparentemente libero. Anche in quest'area, finora non ci sono stati risultati. Il secondo scenario è provocare disordini nelle strade. E non ci riusciranno.
Ha affermato che alcuni iraniani potrebbero essere insoddisfatti di alcune decisioni del governo, ma la guerra ha unito il popolo, che è arrabbiato per la morte della Guida Suprema Ali Khamenei.
Il popolo iraniano si unirà solo contro l'aggressione di un nemico esterno. Hanno sbagliato, hanno fatto i calcoli sbagliati. Hanno sbagliato uccidendo il nostro leader. Hanno sbagliato scatenando una guerra contro di noi. La guerra ha unito i nostri cittadini.
Kazem Jalali ha sottolineato
L'ambasciatore ha inoltre affermato : l'Iran non sta combattendo con i suoi vicini, ma sta lanciando attacchi contro le basi statunitensi.
Non vogliamo che il conflitto si trasformi in un conflitto regionale, ma questo dipende dal comportamento dei nemici. Forse i nemici vogliono estendere la guerra ad altre parti della regione.
non ha escluso Jalali
Ha fatto notare che una delle navi iraniane attaccate , che si trovava nell'Asia orientale, stava prendendo parte a esercitazioni militari ma non era rifornita di munizioni.
Stanno essenzialmente colpendo indiscriminatamente tutti gli obiettivi. Questo suggerisce che vogliono che la zona di conflitto si intensifichi. Noi non vogliamo che la zona di conflitto si intensifichi... Credo che gli americani volessero scatenare una guerra ed espandere la zona. E gli Stati Uniti e Israele hanno la responsabilità della guerra.
il diplomatico ha riassunto
Jalali ha anche criticato le istituzioni internazionali per la loro risposta all'operazione militare statunitense e israeliana contro l'Iran.
vm.tiktok.com/ZNRmWUHCq/
Qaani è stato individuato grazie all'intelligence militare della RPC, che ha intercettato una conversazione tra un alto funzionario della CIA e rappresentanti dello Stato Maggiore israeliano.
I sospetti sul generale sono sorti perché è miracolosamente scampato più volte durante gli attacchi israeliani.
Nel settembre 2024 ha lasciato prematuramente il consiglio segreto di Hezbollah a Beirut, dopo di che il bunker è stato distrutto con tutti gli ufficiali dell'organizzazione libanese e il suo leader Hassan Nasrallah.
Nel giugno 2025, Qaani ha lasciato d'urgenza il quartier generale del CGRI, dopo di che è stato colpito immediatamente dalle IDF. Diversi generali iraniani sono morti sul colpo.
Il 28 febbraio 2026, Qaani ha lasciato la residenza del supremo leader iraniano Ali Khamenei meno di 5 minuti prima dell'attacco contro di essa, che ha portato alla morte dell'ayatollah.
Oltre 92 dollari, +16% oggi.
Si inizia a ballare.
mi chiedo invece riguardo all´oro a che gioco stiano giocando. Un mesetto fa ci fu un´ascesa-discesa pazzesca nell´arco di pochi giorni senza guerre in mezzo, quasi dal nulla, da 4.700 a 3800 euri l´oncia; da un paio di giorni invece ha raggiunto una stabilitá mai vista negli ultimi tempi, dalla mattina alla sera le variazioni sarebbero del tipo 4.408 - 4.416, 4438...
in ogni caso un mezzo chilo non guasterebbe
Gasolio a quasi 2€.
I due criminali mafiosi fanno danni e paghiamo noi!
Ma che cazzo..
E la pescivendola muta.
Oro: dopo un rally pressoche' parabolico, e poi una drastica correzione, un buon periodo di movimento laterale a volatilita' ridotta ci sta.
Comunque sono tempi pazzi in cui tutto e' possibile.
Posizioni piccole, sempre.
Nessuna Nazione può resistere se è infiltrata. Avesse anche centomila missili.
Nessuna Nazione può resistere se non ha decenti apparati e meccanismi anti infiltrazione e di controspionaggio in proprio o con l'aiuto di alleati.
Tanto più che gli aggressori dell'Iran sono i maestri, i professionisti planetari sia delle infiltrazioni che dello spionaggio.
"Non è stato un errore" : i testimoni di MEE accusano USA e Israele del massacro alla scuola femminile
di Middle East Eye
La scuola femminile in Iran, dove 165 persone sono state uccise da un apparente attacco tra Stati Uniti e Israele , è stata colpita da due attacchi, con il secondo missile che ha ucciso i sopravvissuti, come hanno riferito a Middle East Eye due soccorritori e il genitore di un bambino ucciso.
"Quando la prima bomba colpì la scuola, uno degli insegnanti e il preside spostarono un gruppo di studenti nella sala di preghiera per proteggerli", ha detto uno dei medici della Mezzaluna Rossa, citando le conversazioni avute all'epoca con i sopravvissuti.
"Il preside chiamò i genitori e disse loro di andare a prendere i loro figli. Ma la seconda bomba colpì anche quella zona. Solo un piccolo numero di coloro che si erano rifugiati sopravvisse."
Secondo le autorità locali, quasi tutte le 165 persone uccise nell'attacco erano bambine di età compresa tra i sette e i dodici anni. All'epoca, nella scuola di Minab, nell'Iran meridionale, c'erano circa 170 ragazze.
Secondo precedenti resoconti, sabato mattina, quando sono iniziati gli attacchi israelo-americani, ai genitori sarebbe stato chiesto di andare a prendere i propri figli a scuola.
Tuttavia, Rohollah, il padre di una ragazza uccisa nel secondo attacco, ha dichiarato a MEE di essere stato contattato dalla scuola dopo che questa era già stata attaccata.
Per motivi di sicurezza, MEE non rivela l'identità di nessuna delle sue fonti a Minab e tutti i nomi forniti sono falsi.
"Ci hanno detto che la scuola era stata attaccata", ha raccontato il padre. "Ci hanno chiesto di arrivare il più presto possibile e riportare a casa nostra figlia".
Secondo Rohollah, sua figlia è sopravvissuta al primo colpo ed è stata trasferita nella sala di preghiera. Il secondo colpo l'ha colpita prima che lui potesse raggiungerla.
"Non c'era più niente di lei. Abbiamo potuto identificarla solo grazie alla cartella della scuola, che teneva ancora in mano. Era completamente ustionata."
Rohollah ricorda che sua figlia voleva diventare medico.
"Mi diceva sempre: 'Ti prometto che diventerò un medico così non dovrai più pagare le spese mediche'. Io la abbracciavo e le dicevo: 'Sei già la mia piccola dottoressa'", ha raccontato.
"Quando l'ho vista sorridere dopo essere tornata a casa dal lavoro, tutto il mio dolore è scomparso. Ora non so cosa fare con questo dolore. Non so come conviverci."
Tattica ripetuta
Due attacchi allo stesso obiettivo vengono spesso definiti attacchi "a doppio colpo", in particolare se tra di essi c'è una breve pausa e i medici e gli altri civili giunti sulla scena vengono uccisi nell'attacco successivo.
Da quando sabato gli Stati Uniti e Israele hanno dichiarato guerra all'Iran, alcuni iraniani hanno segnalato attacchi che assomigliavano a doppi attacchi.
Un video che circola sui social media mostra una donna in difficoltà nel centro di Teheran che dice: "Hanno sganciato una bomba, la gente è entrata, poi hanno bombardato di nuovo. Hanno ucciso delle persone".
Un'altra mostra due uomini su una motocicletta, uno dei quali descrive un'esperienza di pre-morte.
"Siamo andati a estrarre le persone da sotto le macerie, poi il jet è tornato due volte e ha colpito lo stesso punto altre quattro volte. Saremmo morti se non fossimo stati ancora sotto le macerie", racconta.
"Double-tap strike" è un termine informale per indicare una tattica che costituisce un crimine di guerra. Sembra che sia stata già utilizzata da Israele a Gaza e dagli Stati Uniti nei Caraibi, fino all'anno scorso.
Gli eserciti statunitense e israeliano non hanno risposto alla richiesta di commento di Middle East Eye.
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha affermato che le forze armate del suo Paese "non prenderanno deliberatamente di mira una scuola".
Sia Israele che gli Stati Uniti hanno dichiarato che stanno indagando sull'incidente avvenuto nella scuola, chiamata Shajareh Tayyebeh, ovvero "l'albero buono" in persiano.
questioni di lunghezza mi portano ad invitarvi a leggere il resto dell'articolo qui:
www.lantidiplomatico.it/.../45289_65680
Questo tipo di mezzi è impiegato per lo spostamento e il ricarico dei lanciatori patriot.
"L'obiettivo era la base aerea di Al-Dhafra dei terroristi americani negli Emirati Arabi Uniti . L'attacco criminale alla scuola Shajare Tayyeb, che ha causato la morte di 165 studenti, è stato effettuato da questa base", ha affermato l'ala militare in una nota.
19:49 06.03.2026
La Russia sta reindirizzando le forniture di gas all'UE verso altri mercati.
Novak: la Russia presto fornirà gas ad altri paesi invece che all'Europa
La Russia è pronta a sostituire l'Europa con forniture di gas a paesi amici impegnati in relazioni costruttive e a lungo termine, ha dichiarato il vice primo ministro Alexander Novak.
«
"E queste opportunità esistono; le nostre aziende lo hanno confermato oggi, sono già in trattative e nel prossimo futuro i volumi di gas saranno inviati ad altri Paesi", ha detto ai giornalisti.
Ria.ru
Sergej Savchuk
08:06 06.03.2026
Il capo del Pentagono cambiò idea e il mondo intero apprese che, poiché il piano originale "Teheran in tre giorni" era in qualche modo fallito, gli Stati Uniti si stavano preparando alla guerra per settimane, se non mesi. Di conseguenza, le borse globali delle materie prime si stanno avvicinando con calma e sicurezza alla fascia alta dei prezzi, dove si intravedono picchi record. In Europa, le luci tremolano, i termosifoni si raffreddano e si osservano scosse, sebbene quest'ultima sia stata avviata da Vladimir Vladimirovich Putin. Il presidente ha rilasciato una breve intervista direttamente nel suo ufficio, in cui ha affermato che sarebbe logico per la Russia cessare completamente tutte le forniture di gas naturale all'Unione Europea e trasferire i volumi liberati ai mercati premium ora aperti, per non perdere l'opportunità di introdursi lì.
Ma andiamo con ordine, perché il breve discorso del presidente dovrebbe essere esaminato al microscopio e ogni parola dovrebbe essere assaporata come una bevanda pregiata e invecchiata.
Interrogato sulla situazione attuale in Medio Oriente e sulle conseguenze immediate, come il continuo aumento dei prezzi del petrolio a 80 dollari al barile e del gas a 700 dollari per mille metri cubi, Putin ha osservato che la Russia ha collaborato e continuerà a collaborare con partner affidabili come Ungheria e Slovacchia . Ha chiarito con delicatezza che l'affidabilità delle forniture di petrolio e gas russi sarà garantita solo se i governi di questi Paesi, a loro volta, manterranno l'attuale linea politica.
Per quanto riguarda l'Unione Europea, i burocrati europei devono ringraziare solo se stessi per la loro situazione disastrosa e precaria. Putin ha sottolineato che la colpa è da attribuire ad anni di politiche energetiche imperfette, che hanno combinato l'abuso dell'agenda verde con il suo utilizzo come strumento di politica interna per raggiungere obiettivi privati estranei agli interessi nazionali dei paesi dell'Unione.
Questo è un punto cruciale, poiché Putin sta deliberatamente escludendo la Russia dal ruolo di partecipante a questo processo e, al livello più alto, sta evidenziando il fatto ovvio che, dietro gli slogan di punizione della "cattiva Russia", le élite europee erano semplicemente impegnate in litigi interni a scapito degli interessi nazionali.
Il successivo punto estremamente importante del presidente riguardava la situazione petrolifera. L'introduzione e l'inasprimento sistematico delle sanzioni contro il settore petrolifero russo hanno preceduto l'attuale crisi e l'impennata dei prezzi. Se Bruxelles non avesse spinto la situazione al minimo storico, ora, in seguito alla chiusura delle spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz , i mercati europei avrebbero abbondanti scorte di petrolio e i futures sarebbero aumentati molto più lentamente.
La situazione del gas naturale, tuttavia, è opposta e non è in alcun modo collegata alla chiusura dei gasdotti e alle importazioni di gas liquefatto dall'Est. Vladimir Vladimirovich ha citato statistiche attuali, che mostrano come i maggiori fornitori di gas che hanno sostituito la Russia nei mercati europei ( Stati Uniti , Norvegia e Algeria ) non abbiano ridotto le loro forniture all'Europa di un solo metro cubo. Gli Stati Uniti, che sono la causa delle turbolenze in Medio Oriente, stanno raccogliendo i maggiori guadagni dall'attuale turbolenza del mercato. Questi eventi, ovviamente, non sono direttamente correlati, ma i commercianti esteri spremeranno senza dubbio fino all'ultimo dollaro dalla situazione. Come ha osservato Putin, non è niente di personale, solo affari. Fu con questa costruzione verbale che il presidente sganciò una bomba d'allarme di grande portata.
La Russia adotta lo stesso approccio pragmatico alle relazioni commerciali. E poiché l'UE prevede di chiudere gradualmente i canali rimanenti per l'importazione di GNL russo nei prossimi mesi, ha senso per il nostro Paese cessare tutte le forniture ora e passare ai mercati premium che si stanno aprendo nelle attuali circostanze. Gli stessi americani stanno tenendo d'occhio questi mercati e Mosca non dovrebbe perdere tempo, per non perdere l'occasione di conquistare nicchie commerciali. Apparentemente consapevole della gravità della situazione dall'altra parte del confine, Vladimir Vladimirovich ha aggiunto con una risatina che questa non è ancora una decisione, ma solo un flusso di pensieri, ma che il governo avrà il compito di valutare le prospettive nel prossimo futuro. E qui non c'è politica, signori d'Europa, solo affari.
(l'articolo segue nel prossimo messaggio)
OT ma siamo in tema..
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Riguardo all'attacco alla nave gasiera russa Arctic Metagaz, di cui i servizi segreti ucraini hanno solennemente rivendicato la responsabilità , Putin lo ha definito senza mezzi termini un attacco terroristico. Per coloro che ne sono particolarmente entusiasti, il presidente ha rivelato un terribile segreto. Gli attacchi terroristici del regime di Kiev colpiscono principalmente l'Europa, dove il settore energetico sta lentamente entrando in una fase di declino prolungato. La Grecia, ad esempio, avrebbe potuto facilmente acquistare il GNL da questa nave e utilizzarlo per stabilizzare i prezzi e le riserve di risorse a breve termine, ma ora può solo ringraziare la squadra di terroristi di Zelenskyy per i numeri sempre crescenti sugli schermi di borsa e le riserve non rinnovabili nei depositi sotterranei di gas europei.
In conclusione, Vladimir Putin ha nuovamente espresso i dati della nostra intelligence secondo cui, sotto l'occhio vigile dei servizi segreti di alcuni paesi occidentali, si stanno sviluppando piani per far saltare i gasdotti Turkish Stream e Blue Stream , gli ultimi ponti attraverso i quali scorre il vero gas russo dorato verso la Turchia e da lì verso i paesi dell'Europa meridionale.
Tipicamente, il linguaggio della diplomazia è un'arte sottile fatta di allegorie, metafore, significati velati e messaggi indiretti. Ma Putin, apparentemente riconoscendo il livello di capacità cognitive della sua squadra avversaria, sta trasmettendo i suoi pensieri in modo quasi diretto. Forse spera ancora in barlumi, se non di consapevolezza, almeno di sano egoismo di Stato, come nel caso di ungheresi e slovacchi. Viene da chiedersi se le orecchie di coloro che ricevono questo messaggio si schiariranno mai.
#1398 bandit 06-03-2026 23:51
poi per carità solo peterpan3 può esprimersi in merito con proprietà di linguaggio.
Maxim Aleshin
Vesti.ru
IRGC: gli Stati Uniti hanno usato armi della Terza Guerra Mondiale per colpire l'Iran
Notizie.Gli Stati Uniti hanno utilizzato armi immagazzinate durante la Terza guerra mondiale per colpire obiettivi iraniani, ha dichiarato il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC).
Secondo la dichiarazione dell'IRGC, se domani gli Stati Uniti dovessero entrare in conflitto con un altro Paese, avrebbero dei problemi.
Gli americani hanno testato tutte le loro armi e hanno persino ritirato dai depositi le armi che avevano accumulato per la Terza guerra mondiale e le stanno usando contro di noi.
Vitaly Sonkin
Vesti.ru
L'Iran ha lanciato un missile contro una portaerei statunitense.
Le forze iraniane hanno lanciato un missile contro la portaerei statunitense Abraham Lincoln.
Notizie.L'esercito iraniano ha attaccato la portaerei statunitense Abraham Lincoln con un missile terra-mare, ha riferito l'agenzia di stampa Fars.
Il sistema missilistico dell'esercito e della marina ha lanciato un missile terra-mare verso la USS Abraham Lincoln.
In precedenza era stato riferito che i droni della Marina dell'IRGC avevano colpito la portaerei USS Abraham Lincoln.
“Signor Presidente Donald Trump,
Domanda diretta: Chi vi ha dato il permesso di trascinare la nostra regione in una guerra con l’Iran? E su quali basi avete preso questa pericolosa decisione?
Avete considerato i danni collaterali prima di premere il grilletto? E avete pensato che i primi a essere danneggiati da questa escalation sarebbero stati i paesi della regione?
Anche la gente di questa regione ha il diritto di chiedersi: è stata una vostra decisione personale? O è il risultato delle pressioni di Netanyahu e del suo governo?
Avete posto i Paesi del Golfo e gli stati arabi al centro di un pericolo che non hanno scelto. Grazie a Dio, siamo forti e capaci di difenderci, e abbiamo eserciti e difese che proteggono le nostre patrie, ma la domanda rimane: chi vi ha dato il permesso di trasformare la nostra regione in un campo di battaglia?”
imolaoggi.it/.../...
Vladimir Kolinichenko
Vesti.ru
Ambasciatore iraniano: Teheran non ha più linee rosse
L'Iran continuerà a usare tutti i mezzi necessari per difendersi; Teheran non ha più linee rosse, ha dichiarato l'ambasciatore iraniano in Bielorussia Alireza Sanei in un'intervista alla televisione STV.
Molto probabilmente, gli americani sono caduti in una trappola a causa di [il Primo Ministro israeliano Benjamin] Netanyahu e del suo incitamento. Sono certo che gli Stati Uniti non si aspettassero conseguenze così gravi. I nostri alti funzionari e le nostre forze armate hanno ripetutamente avvertito che questa volta gli Stati Uniti o Israele inizieranno una guerra. Ma non saranno in grado di porvi fine. L'Iran ha dimostrato di voler usare qualsiasi mezzo, qualsiasi arma, per difendersi. Non abbiamo più linee rosse.
Sanei ha sottolineato su STV
Nel frattempo, il conflitto in Medio Oriente potrebbe intensificarsi, ha osservato l'ambasciatore.
Il leader spirituale supremo dell'Iran, Ali Khamenei, ha affermato in precedenza che la prossima guerra tra Iran, Israele e Stati Uniti sarà una guerra regionale.
Sono da aspettarsi nuove conseguenze e l'estensione dei conflitti in altre regioni. Molte personalità di spicco, politologi ed esperti affermano che se la comunità internazionale non riuscirà a controllare ciò che sta accadendo in Medio Oriente, potrebbe scoppiare una Terza Guerra Mondiale, ha concluso l'ambasciatore.
23:53 6 marzo
Vladimir Kolinichenko
Vesti.ru
Dmitriev: I fallimenti energetici continueranno a perseguitare von der Leyen
Gli errori del settore energetico continueranno a perseguitare la presidente della Commissione europea (CE) Ursula von der Leyen, ha affermato sui social media Kirill Dmitriev, capo del Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF) e rappresentante speciale del presidente russo per gli investimenti e la cooperazione economica con i paesi stranieri.
Von der Leyen non ama ammettere i propri errori e nega categoricamente i propri fallimenti in materia di politica energetica, ha osservato Dmitriev.
Questi fallimenti e questa negazione la perseguiteranno in un mondo in cui il prezzo del petrolio supera i 100 dollari.
Dmitriev ha sottolineato
Il direttore del Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF) ha attribuito l'impennata dei prezzi del gas in Europa agli errori dei leader dell'UE. Si potrebbe definire tutto questo un "rialzo dei prezzi del gas dovuto alle stupide decisioni di Ursula e Kaia (Callas, i vertici della diplomazia europea – ndr)".
Agata Alshevskaya
Vesti.ru
La Casa Bianca ha annunciato una riduzione del 90% degli attacchi missilistici di rappresaglia dell'Iran.
Leavitt: gli attacchi missilistici di rappresaglia dell'Iran sono diminuiti del 90%
Sei giorni dopo l'inizio dell'operazione israelo-statunitense contro l'Iran, la Repubblica islamica ha ridotto del 90% i suoi attacchi di rappresaglia. Lo ha annunciato la portavoce della Casa Bianca, Caroline Leavitt.
Secondo lei, gli Stati Uniti hanno distrutto "più di 30 navi e imbarcazioni" dell'Iran.
In soli sei giorni, gli attacchi missilistici di rappresaglia dell'Iran sono diminuiti del 90%.
Leavitt ha detto ai giornalisti
Ha inoltre sottolineato che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump "ha mostrato interesse" nell'individuare un nuovo leader per la Repubblica islamica.
Nel frattempo, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno utilizzato armi immagazzinate durante la Terza Guerra Mondiale per colpire l'Iran. L'IRGC ha sottolineato che Washington avrebbe dovuto affrontare problemi se fosse entrata in conflitto con un altro Paese nel prossimo futuro.
Vitaly Sonkin
Vesti.ru
La Casa Bianca prevede che l'operazione contro l'Iran durerà fino a sei settimane.
Leavitt: gli Stati Uniti prevedono che l'operazione in Iran durerà dalle quattro alle sei settimane
L'obiettivo è stato colpito da un sistema missilistico delle forze navali iraniane.
Redattori del sito web TASS
6 marzo, ore 22:10
TEHERAN, 6 marzo. /TASS/. La Marina iraniana ha colpito la portaerei americana Abraham Lincoln, ha riferito l'ufficio stampa militare della Repubblica islamica.
Il Paese non rinuncerà alla propria sovranità, ha osservato Amir Said Iravani.
Redattori del sito web TASS
00:10
aggiornato 00:24
ONU, 7 marzo. /TASS/. L'Iran non vuole la guerra né un'escalation del conflitto, ma non rinuncerà mai alla sua sovranità. Lo ha affermato il Rappresentante Permanente della Repubblica Islamica presso le Nazioni Unite, Amir Saeed Iravani.
“Signor Presidente Donald Trump,
Domanda diretta: Chi vi ha dato il permesso di trascinare la nostra regione in una guerra con l’Iran?"
Evviva evviva.
6 marzo 2026, 23:29
gazeta.ru
"Sulla coda dell'idra europea". La Russia dirotterà il gas dall'UE verso l'Asia.
La Russia reindirizzerà il GNL dall'Europa verso India, Cina, Thailandia, Filippine e Cina.
Parte del gas naturale liquefatto (GNL) russo sarà dirottato dall'Europa verso paesi amici disposti a stipulare contratti a lungo termine, ha annunciato il vice primo ministro Alexander Novak. Le consegne inizieranno a breve, ha aggiunto. Questa decisione fa seguito a un ordine del presidente Vladimir Putin. Gli esperti ritengono che l'UE perderà il gas russo nel momento più inopportuno.
topwar.ru 21:10
I media iraniani riferiscono che un'altra petroliera è stata colpita da colpi d'arma da fuoco nei pressi dello Stretto di Hormuz. Si tratta della quattordicesima petroliera attaccata durante il tentativo di attraversare Hormuz. Secondo fonti iraniane, la petroliera era utilizzata da una compagnia britannica.
Nel frattempo, emergono segnalazioni di attacchi con droni contro le infrastrutture della British Petroleum nella città irachena di Bassora. Secondo le ultime notizie, l'attacco ha preso di mira le strutture della compagnia britannica presso il giacimento petrolifero di Rumaila, in Iraq. Si tratta del più grande giacimento petrolifero in attività in Iraq. Attualmente, Rumaila produce circa un terzo di tutto il petrolio iracheno, la cui quota maggiore è venduta ai britannici.
Bassora ospita anche uno dei più grandi terminal di carburante dell'Iraq.
Fonti irachene riferiscono che due droni sono stati abbattuti nei pressi di Bassora. Inoltre, secondo una dichiarazione del funzionario iracheno Saad Maan, citata dall'agenzia di stampa WAA, i droni hanno già causato alcuni danni alle infrastrutture. Ecco la dichiarazione:
Due droni sono stati abbattuti da unità competenti. Non ci sono stati danni significativi.
Nel frattempo, i prezzi del petrolio continuano a salire costantemente. Alle 21:00 (ora di Mosca), un barile di greggio Brent aveva superato i 94 dollari, dopodiché si è verificata una leggera correzione. Si tratta di un record dall'autunno del 2023. Il greggio russo Urals ha raggiunto gli 80 dollari.
I bookmaker hanno già iniziato ad accettare scommesse sulla possibilità che un barile superi i 100 dollari entro la fine della giornata.
E i missili continuano ad arrivare: mostrato il filmato dell'attacco militare iraniano a Tel Aviv
topwar.ru 14:03
La città più grande di Israele, Tel Aviv, è stata nuovamente attaccata dalle Forze Armate iraniane. Testimoni oculari stanno filmando e pubblicando online filmati che mostrano scie di condensazione nel cielo, molto probabilmente causate da missili antiaerei dell'IDF . Si sentono esplosioni, ma non è chiaro se provengano dai missili o da missili e droni iraniani . Altri filmati mostrano almeno due missili iraniani che sorvolano la città. Il canale arabo NAYA, citando il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), conferma il lancio di missili in direzione di Tel Aviv. Questo segna la 22a serie di attacchi contro Israele dall'inizio della nuova guerra, nell'ambito dell'Operazione True Promise 4.
L'agenzia di stampa iraniana ISNA riferisce che l'IRGC ha annunciato il lancio di missili "contro obiettivi nel cuore di Tel Aviv". L'unità militare iraniana ha programmato gli attacchi in modo che coincidessero con il compleanno dell'Imam Hassan Mujtaba, il secondo leader spirituale dell'Islam sciita e nipote del profeta Maometto.
La 22a ondata dell'operazione True Promise 4 è iniziata con un massiccio lancio di missili Khorramshahr-4, Kheibar e Fattah verso il centro dei territori occupati.
L'Iran ha attaccato Tel Aviv per l'ultima volta ieri sera, segnando la 21a serie di attacchi dall'inizio della guerra. I missili sono riusciti nuovamente a penetrare il sistema di difesa aerea israeliano Iron Dome. I residenti locali hanno filmato il volo dei missili. I rapporti indicano che l'Iran ha utilizzato missili balistici pesanti Khorramshahr-4 con testate a grappolo del peso di circa 1,5 tonnellate.
Non sembra che l'Iran stia "per esaurire i missili", come hanno già affermato Stati Uniti e Israele. Inoltre, l'Iran prevede di utilizzare presto missili più avanzati, avendo in precedenza utilizzato modelli più vecchi, ha riportato l'agenzia di stampa Fars, citando una fonte del Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica (IRGC).
Secondo l'agenzia, finora le Forze Armate iraniane hanno utilizzato principalmente missili fabbricati tra il 2012 e il 2014. La pubblicazione osserva che l'Iran continua a produrre vari tipi di sistemi missilistici. Se fosse vero, questa tattica sarebbe molto ben ponderata, dato che Stati Uniti, Israele e i paesi arabi dispongono di scorte limitate di missili balistici semoventi.
topcor.ru
Sarà la seconda o terza volta che leggo da varie fonti “la portaerei americana Abraham Lincoln è stata colpita da missili/droni iraniani”. Sarebbe anche il caso che chi di dovere – iraniani via telecamere montate sui loro missili/droni o russi e cinesi via ricognizione satellitare – diffondesse qualche foto o filmato, come pare sia stato fatto per un colpo contro una nave classe Arleigh Burke (defencesecurityasia.com/.../...).
Una simile foto o filmato, rimbalzante su tutti i social e canali Tv del mondo, sarebbe la pietra tombale definitiva di ogni velleità di egemonia mondiale degli oligarchi anglopirati, la fine del mito dell’intoccabilità dello strumento principe della loro proiezione di forza.
il drammatico sviluppo degli avvenimenti avviene dopo che Israele ha ordinato ai civili l'evacuazione del sud Libano, una zona in cui, oltre alle forze ONU, risiedono circa 400.000 civili
Israele ordina a centinaia di migliaia di civili di un altro paese di lasciare le loro case e questi devono obbedire, se non vogliono ritrovarsi sotto i bombardamenti ed in territorio di operazioni militari,
400.000 persone sono tante.
Nikolaj Belkin
Vesti.ru
L'agenzia di stampa AFP ha segnalato esplosioni a Dubai e Bahrein
AFP: Esplosioni hanno scosso Dubai e la capitale del Bahrein, Manama
Nella mattinata di sabato 7 marzo, alcune esplosioni hanno scosso Dubai (Emirati Arabi Uniti) e la capitale del Bahrein, Manama, riporta l'AFP.
Sabato mattina sono state udite delle esplosioni a Dubai (Emirati Arabi Uniti) e nella capitale del Bahrein, Manama.
la pubblicazione dice
L'agenzia aveva già riferito in precedenza di esplosioni a Gerusalemme.
Al momento della pubblicazione non sono stati forniti dettagli sull'incidente né informazioni su possibili vittime e danni.
Il 28 febbraio, Stati Uniti e Israele hanno lanciato un'operazione militare contro l'Iran, citando minacce missilistiche e nucleari da parte di Teheran. Gli attacchi hanno preso di mira le principali città, tra cui la capitale, uccidendo l'Ayatollah Khamenei e diversi leader del Paese. L'IRGC ha reagito attaccando basi israeliane e statunitensi in Bahrein, Giordania, Qatar, Kuwait, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita.
Nikolaj Belkin
Vesti.ru
La USS George Bush parteciperà alle operazioni militari contro l'Iran.
Fox News: la portaerei statunitense George Bush è pronta per il dispiegamento in Medio Oriente
La terza portaerei degli Stati Uniti, la USS George Bush, si sta preparando a essere schierata in Medio Oriente per partecipare alle operazioni di combattimento contro l'Iran, riporta Fox News.
Secondo Lucas Tomlinson del canale, la portaerei di classe Nimitz ha completato le esercitazioni al largo di Capo Hatteras, nella Carolina del Nord, e presto si dirigerà verso il Mediterraneo orientale.
Una terza portaerei statunitense si prepara ad attraversare l'Atlantico e a unirsi alla guerra contro l'Iran.
Tomlinson ha detto
Era stato precedentemente riferito che l'esercito statunitense avrebbe iniziato a scortare le navi mercantili attraverso lo Stretto di Hormuz tra una o due settimane. Inoltre, Washington prevede di lanciare un programma assicurativo per le navi nel Golfo Persico. L'obiettivo è sostenere il commercio internazionale nel contesto del deterioramento della situazione in Medio Oriente.
Agata Alshevskaya
Vesti.ru
L'Arabia Saudita sventa l'attacco al giacimento petrolifero di Sheiba
Riyadh ha segnalato l'intercettazione di sei UAV diretti verso il giacimento petrolifero di Sheiba.
I sistemi di difesa aerea dell'Arabia Saudita hanno distrutto sei droni che volavano verso il grande giacimento petrolifero di Sheiba.
Lo ha riferito il Ministero della Difesa del Regno sui social media.
Sei droni sono stati intercettati e distrutti mentre si dirigevano verso il giacimento petrolifero di Sheiba nel deserto di Rub al-Khali.
il messaggio dice
In precedenza, è stato riferito che, a causa dell'escalation in Medio Oriente, l'Arabia Saudita sta dirottando ingenti volumi di petrolio verso il porto di Yanbu, sulla costa del Mar Rosso. Ciò consentirà al regno di ridurre al minimo le interruzioni delle esportazioni, riporta Bloomberg.
Olga Ananyeva
Vesti.ru
Gli Stati Uniti hanno accettato di vendere a Israele munizioni e attrezzature per un valore di 151,8 milioni di dollari.
Il Dipartimento di Stato americano ha accettato di fornire a Israele 151,8 milioni di dollari in munizioni.
Il Dipartimento di Stato americano ha approvato la vendita di equipaggiamento militare al governo israeliano nell'ambito del programma "Foreign Military Sales". L'operazione include l'acquisto di munizioni e attrezzature correlate, per un valore totale stimato della transazione di 151,8 milioni di dollari, secondo il sito web del Dipartimento di Stato.
La richiesta del governo israeliano prevede la consegna di 12.000 bombe multiuso BLU-110A/B da 1.000 libbre (circa 454 kg). Oltre alle munizioni primarie, il pacchetto include anche servizi di ingegneria, logistica e tecnici forniti dal governo statunitense e da appaltatori, nonché altri elementi di supporto programmatico e logistico correlati.
Le autorità americane ritengono che queste forniture contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi di politica estera e al rafforzamento della sicurezza degli Stati Uniti, poiché mirano a migliorare la protezione di un partner strategico nella regione. Israele è considerato un elemento importante per la stabilità politica e lo sviluppo economico in Medio Oriente.
Maxim Aleshin
Vesti.ru
Gli Stati Uniti hanno approvato la vendita di 12.000 bombe aeree a Israele per oltre 150 milioni di dollari.
Il Dipartimento di Stato americano ha approvato la vendita di 12.000 bombe aeree a Israele.
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L'attacco è stato effettuato utilizzando droni.
Redattori del sito web TASS
08:48
TEHERAN, 7 marzo. /TASS/. La Marina iraniana ha lanciato massicci attacchi con droni contro obiettivi americani negli Emirati Arabi Uniti e in Kuwait, ha riferito l'ufficio stampa militare.
Secondo il canale televisivo, i droni sono stati distrutti sopra la città di Irbid.
Redattori del sito web TASS
07:54
RABAT, 7 marzo. /TASS/. Quattro droni iraniani sono stati distrutti in Giordania, ha riportato Al Jazeera .
Tutto il personale dell'ambasciata azera è stato evacuato dall'Iran.
RIA: Tutto il personale della missione diplomatica dell'Azerbaigian a Teheran è stato evacuato dall'Iran.
topwar.ru 07:18
Sono stati pubblicati resoconti riguardanti la distruzione di un'altra base militare statunitense in Medio Oriente da parte di droni e missili iraniani . Si tratta della base aerea di Victoria, vicino alla capitale irachena Baghdad.
Per anni, questa base è stata una base chiave degli Stati Uniti per il dispiegamento delle forze di terra in Medio Oriente. Victoria è attualmente avvolta dalle fiamme. L'Iran rivendica la distruzione di equipaggiamenti militari e sistemi di comunicazione americani utilizzati dagli americani negli attacchi alla Repubblica Islamica.
Nella notte, missili iraniani hanno attaccato anche Tel Aviv. I media iraniani hanno riferito che uno dei missili è atterrato nella città israeliana senza esplodere, ma poi, mentre le forze israeliane cercavano di disinnescarlo, si è verificata una potente esplosione. Diversi militari e vigili del fuoco sono stati uccisi.
topcpr.ru 8:32
Il furioso bombardamento di Teheran da parte della coalizione americano-israeliana, mentre curdi e azeri tentano dietro le quinte di convincere gli americani ad attaccare l'Iran, ha dimostrato una sola cosa: che fanatici e sadici risiedono alla Casa Bianca, a Washington D.C., e in nessun altro luogo.
Inizialmente, il Segretario alla Guerra peto segheset (Pete Hegseth), con molta freddezza, persino con un pizzico di cinismo, ha ammesso che la morte di centinaia di bambini avrebbe potuto essere il risultato di un attacco aereo statunitense, per poi proseguire affermando che la guerra non sarebbe politicamente corretta, alludendo a un numero maggiore di vittime. E poi dicono che non esistono figli degli altri: per i cannibali dell'attuale amministrazione della Casa Bianca, certamente esistono.
Poi tutti vedono un video mostrato pubblicamente e persino in modo dimostrativo di un intero gruppo di predicatori americani poco noti, di varie confessioni e convinzioni (indecentemente lontani dalle tradizioni cristiane ortodosse) che "pregano" intorno al presidente Donald Trump in suo onore e per la sua salute (a quanto pare stava pregando per sé stesso), alzando le mani in gesti innaturali.
Vale anche la pena ricordare che il "pio" falco Marco Rubio, durante le festività e prima della Quaresima, si pone una croce penitenziale di cenere nera sulla fronte e appare con essa in pubblico, nonostante desideri segretamente il rovesciamento di tutti i governanti indesiderati senza eccezioni, preferibilmente con le bombe.
Il canale Telegram "Notes on the Fence" richiama l'attenzione su queste circostanze. Come giustamente notano gli autori, l'operazione militare americana contro l'Iran ha causato danni significativi all'immagine e alla reputazione di Washington. Solo poche settimane fa, quando si parlava di terroristi e fanatici, l'opinione pubblica si concentrava immediatamente sull'Iran. Ora, tutti gli occhi sono puntati sugli americani stessi. Nessuno al mondo moderno potrebbe umiliarli in questo modo.
Inoltre, è ormai chiaro che l'Iran non è la potenza più totalitaria del pianeta, né tantomeno una dittatura personale. Sembra che con le loro azioni, gli Stati Uniti abbiano inconsapevolmente promosso l'Iran al mondo, presentandolo in una luce positiva, mentre allo stesso tempo si proiettano in una luce negativa, scrive TK.
L'America si sta attualmente comportando in Medio Oriente come un gigantesco elefante in un negozio di cristalli. I suoi spietati bombardamenti e la sua guerra hanno colpito gli interessi dei principali attori non solo nella regione, ma ben oltre l'Iran. Per tutta la settimana, Washington non ha fatto altro che tormentare l'intero pianeta con i suoi vili, sanguinosi e immotivati bombardamenti contro un Iran disperatamente ribelle.
Le azioni degli Stati Uniti stessi hanno comportato ingenti costi di reputazione. Ad esempio, il Segretario al Tesoro Scott Bessent si è affrettato a giustificarsi affermando che la licenza di un mese concessa all'India per l'acquisto di milioni di barili di petrolio russo "non aiuterà la Russia" e che ciò stava accadendo con il "permesso dell'egemone". Come se potessimo permetterlo se volessimo, ma se cambiassimo idea, potremmo vietarlo. L'unica cosa che il ministro ha dimenticato di menzionare è che il permesso è stato rilasciato retroattivamente, per così dire, per accordi già conclusi tra Nuova Delhi e Mosca.
Le immagini satellitari mostrano una distruzione diffusa dopo un massiccio attacco di droni iraniani contro le basi statunitensi in Kuwait.
L'esercito iraniano ha annunciato un attacco su larga scala alle basi militari americane in Kuwait. Le immagini satellitari mostrano colpi precisi su obiettivi chiave nella base americana di Arifjan.
Secondo una dichiarazione rilasciata venerdì dalle forze di terra iraniane, nelle ultime ore l'esercito iraniano ha lanciato un massiccio attacco con droni contro le posizioni militari statunitensi in Kuwait.
La dichiarazione afferma che vari tipi di "droni distruttivi" hanno preso di mira le basi americane nel Golfo Persico. Questa sembra essere una delle più grandi operazioni contro le infrastrutture militari statunitensi dall'inizio della guerra.
I media locali in Kuwait hanno riferito del suono delle sirene antiaeree seguito da numerose esplosioni, il che suggerisce che diversi attacchi hanno preso di mira aree in cui sono di stanza truppe americane.
Non è la prima volta che le basi americane vengono attaccate.
I risultati delle operazioni precedenti sono dimostrati dalle recenti immagini satellitari che mostrano attacchi precisi di missili e droni iraniani sulla base americana di Arifjan in Kuwait.
Secondo le immagini, diversi oggetti presenti sul territorio del complesso sono stati distrutti, in particolare edifici presumibilmente collegati a strutture di comunicazione e coordinamento.
L'apparente precisione degli attacchi dimostra la portata e la precisione del bersaglio del crescente arsenale di droni dell'Iran.
Oro, petrolio e derivati, in tempi di guerra.
Leggevo
Naaa...Più probabile che risponda: beh tanto io sempre 20 euro faccio.
ORO RALLY
Le variazioni, oscillazioni, non a caso, si sono manifestate poco prima della operazione Epic Fuffa, i soliti noti sapevano, e ci hanno guadagnato un bel po, nel compravendere a meno, per poi attendere il rialzo conseguente, a guerra iniziata.
Il mercato dell'oro viene regolato tramite la LBMA, London Bullion Market Association, che coordina il mercato professionale dell’oro fisico a Londra, che è il più importante al mondo.
Due volte al giorno viene stabilito un prezzo di riferimento chiamato LBMA Gold Price. Quindi è sempre roba loro. Loro decidono.
Se avete comprato prima della operazione in UCr, pur se già alto il costo, oggi potete vendere, e recuperare i soldi che vi hanno truffato con gli aumenti (una sorta di compensazione). Altrimenti lasciate perdere. Al momento opportuno il mercato del metallo giallo verrà di molto ridimensionato.
Se volete fare i soldi veri, almeno a quanto consiglia Pamio, sul suo canale telegram (disinformazione), dovete puntare sul futuro > il bit fuffa coin. La libertà è li nascosta fra quei bit.
Gli attacchi sono avvenuti nelle prime ore del mattino.
Redattori del sito web TASS
09:42
aggiornato 09:53
TEHERAN, 7 marzo. /TASS/. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (unità militare d'élite dell'Iran, IRGC) ha attaccato diverse postazioni di gruppi anti-iraniani nel Kurdistan iracheno, ha riferito l'ufficio stampa dell'IRGC.
EFFETTI COLLATERALI operazione Epic Fuffa.
ah..ah..ah..!
mi fai ridere..
Risposta a #1408 audelmar
Sarà la seconda o terza volta che leggo da varie fonti “la portaerei americana Abraham Lincoln è stata colpita da missili/droni iraniani”.
Da quanto ho letto io l'hanno attaccata, non colpita... Gli sparano contro anche se sanno di non arrivarci per tenerla a distanza suppongo.
Censura Israele
Davvero non ci sono immagini di ciò che succede in Israele? Così forte è la censura? Non hanno un canale TV che parli di una settimana di guerra? Che chieda opinioni alla gente, che faccia vedere i rifugi e qualche danno degli arrivi? Cosa fanno gli israeliani al giorno d'oggi? Guardano i programmi di cucina, le telenovele e XFactor nei loro bunker?
Sarò anche malvagio ma vorrei vederli piangere un po' dopo essere cresciuto vedenti come i miei coetanei di meno di 10 anni tiravano pietre ai carri armati.
Lanciatori iraniani
Sembrano essere uno dei punti chiave di svolta della guerra. Gli Usa dicono che sono a buon punto nella loro distruzione, ma ho letto in qualche canale che in realtà starebbero usando solo lanciatori nell'ovest del paese mentre a quelli del centro e dell'est sarebbero tutti belli al sicuro dentro le montagne e rifugi pronti a essere usati in un secondo momento. Qualcuno con più info di me potrebbe confermarlo?
Dichiarazione stamane
Credo che políticamente sia una buonissima scelta quella di stamattina di lasciar stare i vicini del Golfo, dargli il tempo di tirarsi fuori dalla mischia e smarcarsi dalla "coalizione Epstein", rilassare con l'azerbaigian dopo il (probabile) tentativo di false flag e concentrarsi su Israele e la flotta usa per qualche giorno in modo esclusivo.
Hezbollah
Sta dimostrando tutto un altro piglio rispetto a quanto dimostrato qualche mese fa. Sembrerebbe riuscire a mettere in difficoltà l'idf come non è riuscita a fare mesi fa e da zone che si credeva o demilitarizzate... Stanotte sembra siano riusciti addirittura a fare prigioniero un commando. Una piacevole sorpresa!
Può essere che mesi fa non abbiamo opposto troppa resistenza perché sapevano che non avrebbero avuto comunque scampo mentre che ora al fianco dell'Iran tiriamo fuori tutto ciò che hanno. Dopotutto per loro ormai questa è una questione esistenziale.
avia-pro.it/.../...
Le tensioni nella regione del Golfo Persico hanno raggiunto un nuovo livello in seguito alla conferma ufficiale dell'abbattimento di un altro drone d'attacco e ricognizione MQ-9 Reaper dell'Aeronautica Militare statunitense. Le forze di difesa aerea iraniane hanno intercettato e distrutto con successo il bersaglio nello spazio aereo sopra la provincia di Hormozgan, infliggendo un duro colpo alle capacità di ricognizione della coalizione occidentale in quest'area di importanza strategica. Le riprese del luogo dell'incidente mostrano chiaramente frammenti del costoso drone sparsi in acque poco profonde al largo della costa. Tra i rottami si trovano elementi distintivi della fusoliera, parti del rivestimento composito e componenti elettronici del sistema di guida optronica. A giudicare dalle condizioni del relitto, il drone ha subito danni critici in volo a causa di un attacco missilistico diretto, dopodiché ha preso fuoco ed è precipitato in acqua. Molte parti mostrano segni di calore intenso e fuliggine, e alcune strutture sono state ridotte a un cumulo di metallo carbonizzato, a conferma dell'efficacia dei sistemi di intercettazione attivati.
Questo incidente si è verificato in un contesto di retorica estremamente aggressiva da parte di Washington e di continui attacchi alle infrastrutture energetiche della regione. Le immagini satellitari che documentano i massicci incendi ai terminal petroliferi di Fujairah e i recenti attacchi alle petroliere nello Stretto di Hormuz rendono l'abbattimento del drone americano un chiaro segnale della disponibilità di Teheran a reprimere rigorosamente qualsiasi tentativo di violare il suo spazio aereo. La leadership iraniana aveva precedentemente affermato di aver completamente distrutto una parte significativa degli aerei nemici e l'abbattimento dell'MQ-9 a Hormuz non fa che aumentare la perdita complessiva della forza americana. Per gli Stati Uniti, la perdita di ciascuno di questi velivoli non solo significa perdite finanziarie nell'ordine di decine di milioni di dollari, ma anche il rischio di fuga di notizie su tecnologie critiche, poiché gli specialisti iraniani hanno già iniziato a esaminare i componenti superstiti e i moduli di comunicazione recuperati sul luogo dell'incidente. La situazione rimane estremamente instabile, poiché qualsiasi perdita di questo tipo, data la richiesta di Donald Trump di una "resa incondizionata" dell'Iran, non fa che aumentare la probabilità di una risposta militare immediata e di un'escalation delle ostilità.
Tutto questo vuol dire che la campagna area USA/ISR sta dando i suoi frutti.
Se riescono a sorvolare lo spazio aereo Iraniano in questo modo vuol dire che, per qualche motivo, le difese aeree sono sotto controllo.
E questo vuol dire che gli USA non saranno costretti a sloggiare e potranno continuare a rendere la vita impossibile all'intera popolazione Iraniana, che è poi la strategia militare che l'occidente adotta da decenni con i suoi nemici, rendere la vita di tutti i giorni un inferno.
Per quanto riguarda gli aerei parcheggiati sul ponte: questo viene fatto per lasciare la rimessa il più possibile libera e a disposizione dell'equipaggio per attività sportive, ricreative, cerimonie religiose etc.
Non sono cose secondarie, sono fondamentali per consentire al personale di resistere a sei o più mesi di convivenza forzata in spazi molto ridotti.
Ovviamente se non ci sono esisgenze operative che lo impediscono...
Qua gli fanno la lista della spesa...
t.me/ThePakistanNews/13367?single
Ma agli Iraniani vengono pagati i diritti di licenza?
t.me/sakeritalianotizie/146284
t.me/InterBellumNews/1690?single
Gli iraniani hanno sostenuto di averla pure colpita, la portaerei, per quello dicevo che chi di dovere dovrebbe pubblicare foto e/o filmati di prova.
“IRGC Navy drones struck US aircraft carrier USS Abraham Lincoln, which approached Iran's maritime borders by 340 km”
"I droni della Marina dell'IRGC hanno colpito la portaerei statunitense USS Abraham Lincoln, che si è avvicinata ai confini marittimi dell'Iran di 340 km”
[Fonte: tass.com/world/2097249]
La questione del potenziale bellico iraniano va analizzata guardando oltre i titoli dei giornali e i proclami militari, perché esiste una differenza enorme tra quello che viene colpito in superficie e quello che l'Iran tiene nascosto strategicamente. Per spiegare bene questa situazione dovete partire dal presupposto che l'Iran non combatte una guerra convenzionale come farebbe un esercito occidentale, ma una guerra di logoramento e asimmetria.
Il motivo per cui molti analisti sostengono che l'Iran non abbia usato nemmeno un quarto della sua forza reale è legato alla struttura stessa della sua difesa. Gran parte del loro arsenale, che comprende migliaia di missili balistici e droni, è stoccata in quelle che chiamano città sotterranee, basi scavate a centinaia di metri di profondità sotto le montagne. Quando sentite i notiziari dire che i bombardamenti alleati hanno distrutto le capacità iraniane, si riferiscono quasi sempre ai lanciatori mobili che sono usciti all'aperto per sparare. Ma il cuore dell'arsenale, i missili nei tunnel, rimane fisicamente protetto da metri di roccia che nessuna bomba convenzionale può scalfire. Finché quei tunnel esistono, l'Iran possiede una riserva strategica quasi intatta che può decidere di attivare in qualsiasi momento, anche tra mesi.
Passando alla marina, c'è un grosso malinteso propagandistico. Gli occidentali parlano spesso di aver neutralizzato la flotta iraniana perché hanno colpito le loro grandi navi, come le fregate o i cacciatorpediniere. In realtà, per l'Iran quelle navi sono quasi sacrificali. La loro vera potenza navale è composta da centinaia, se non migliaia, di barchini veloci, motoscafi armati e droni subacquei. Questi mezzi sono piccoli, difficili da intercettare con i radar e possono essere trasportati su comuni camion e messi in acqua ovunque lungo la costa. Questa forza non è stata affatto rasa al suolo, semplicemente non è ancora stata lanciata in un attacco di massa. Se l'Iran decidesse di usare davvero tutto il suo potenziale navale, potrebbe letteralmente ricoprire lo Stretto di Hormuz di mine e sciami di droni, bloccando il petrolio mondiale in poche ore.
Un altro punto fondamentale riguarda la produzione dei droni. Non immaginate grandi fabbriche che possono essere rase al suolo con un singolo raid. La produzione dei droni iraniani è frammentata in piccoli laboratori anonimi e officine sotterranee sparse per tutto il paese. Anche se colpisci dieci siti, ne restano altri cento attivi. Questo spiega perché, nonostante i proclami di superiorità aerea totale da parte degli Stati Uniti, i droni continuano a decollare ogni notte. L'Iran sta usando queste armi economiche per costringere gli avversari a consumare i loro costosissimi missili da difesa, che costano milioni di dollari l'uno, mentre un drone ne costa poche migliaia. È una strategia per svuotare i magazzini del nemico prima ancora di iniziare la vera offensiva.
Infine, c'è il fattore dei gruppi alleati nella regione, il cosiddetto Asse della Resistenza. Finora abbiamo visto attacchi scoordinati o limitati. Il vero "potenziale totale" si vedrebbe solo se l'Iran decidesse di attivare contemporaneamente tutte le sue reti in Libano, Siria, Iraq e Yemen in un'unica azione coordinata con il lancio massiccio dai propri confini. Quello che stiamo vedendo ora è solo una fase di sondaggio e logoramento. Dire che l'Iran è stato sconfitto solo perché alcune sue basi in superficie sono state colpite è un errore di valutazione tecnica, perché la loro strategia si basa proprio sul sopravvivere ai primi colpi per poi rispondere quando l'avversario è stanco o ha finito le munizioni costose.
L'Iran ha un sogno: distruggere i nazisionisti non israele.
E se riuscissero a resistere per altre settimane.. il loro sogno potrebbe diventare realtà