Insieme a Cindy Crawford, Linda Evangelista e Naomi Campbell, Karen Mulder era una top model negli anni ’90. Io stesso ho avuto la possibilità di lavorare con lei un paio di volte, per una rivista di moda italiana. Era una ragazza semplice, che non se la tirava minimamente: faceva con professionalità il suo lavoro, e poi rientrava tranquillamente nella sua sfera privata.

Sul finire degli anni ’90 aveva sfilato per tutti i sarti più importanti del mondo (Valentino, Dior, Armani, Versace) ed era sulle copertine delle più prestigiose riviste: Vogue, Bazaar, Elle, Marieclaire, e mille altre. Poi di colpo scomparve dalla scena, e di lei non si seppe più nulla. Al contrario delle sue colleghe, che hanno continuato per anni a comparire sul jet-set internazionale, Karen Mulder è svanita come un fantasma nella nebbia.

Solo in seguito si sarebbe scoperto il perchè.

Nel 2001 – all’apice della sua carriera - Karen Mulder aveva partecipato ad un programma TV francese chiamato “Tout le Monde en Parle”, ma, invece di parlare dei soliti pettegolezzi che ci si aspettano da una star della passerella, la Mulder decise di raccontare apertamente la sua esperienza come giovane modella: all’inizio della carriera era stata violentata ed obbligata a fare sesso con personaggi importanti, fra cui dirigenti della polizia, politici di primo livello e lo stesso Principe di Monaco. Ad obbligarla era stato Gerald Marie, il famigerato capo della agenzia Elite di Parigi, la consorella di Elite New York di John Casablancas (grande amico di Donald Trump, fra l’altro). Sia Casablancas che Gerald Marie, come il suo tirapiedi Jean-Luc Brunel, sarebbero poi stati coinvolti nello scandalo Epstein, in quanto “procuratori” di belle ragazze per gli amici dell’isola felice. (Anche Brunel è morto "suicida" in carcere). 

In altre parole, Karen Mulder fu la prima a denunciare pubblicamente un mondo di abusi sessuali sistematici negli ambienti della moda e dell'élite (reali, politici e potenti di mezzo mondo) che poi è emerso alla luce del sole con le rivelazioni del caso Epstein.

Ma la parte interessante del racconto è quello che accadde dopo l’intervista TV. I produttori infatti, schoccati dalle rivelazioni di Karen, decisero di non mandarla in onda, e fecero addirittura sparire il nastro originale della puntata (lo avranno dato a quelli della NASA, che lo hanno messo accanto al famoso nastro di Apollo 11).

Noi sappiamo quello che conteneva l’intervista solo perchè la stessa Karen ne parlò, qualche settimana dopo, in un’altra intervista giornalistica. Ma a quel punto scattò la macchina del fango: Karen perse di colpo tutti i contratti con le migliori firme dell’alta moda, e fu improvvisamente ricoverata in un ospedale psichiatrico, con la diagnosi di “alta instabilità mentale”. Curioso che sia stato lo stesso Gerald Marie a preoccuparsi di farla internare, pagando lui stesso le spese della clinica.

Un anno dopo, fu trovata moribonda dai vicini di casa per aver assunto una dose eccessiva di pillole. Restò un giorno in coma, ma si salvò. Il caso fu archiviato come “tentato suicidio”.

Dopodichè iniziò una campagna mediatica contro la “povera Karen” che di colpo aveva perso tutta la sua lucidità, e non sapeva più di cosa stesse parlando. In altre parole, invece di indagare su quello che lei aveva denunciato, si preferì seppellirla sotto la coltre dell’ignominia e dell’oblio. Ancora oggi, su riviste di moda come Marieclaire, la fase dopo la famosa intervista viene descritta in modo sbrigativo e pietistico: “Dopo questa intervista, Karen viene ricoverata per depressione e ansia. Inizia un periodo davvero molto difficile per la giovane, che entra ed esce di continuo dagli ospedali psichiatrici.” Nulla, ovviamente, sui retroscena degli amici di Epstein.

L’angelo di Victoria’s Secret era diventata di colpo un diavolo da evitare come la peste. Molti oggi la definiscono come “la prima whistleblower del caso Epstein”.

Se solo qualcuno le avesse dato ascolto, 25 anni fa…

Massimo Mazzucco

Oggi Karen Mulder vive nel sud della Francia, lontano dai riflettori. Ha una figlia, nata nel 2006.

Independent (2001)

Un video con la storia di Karen Mulder

Comments  
che donna... io cmq non escluderei il coinvolgimento da parte di Epstein delle modelle che andavano in voga negli anni 10, tipo Dutzen Kroes o Candice Swanepoel.
Un mio caro amico guardia del corpo ad alti livelli,Tom Cruise,D&G per fare due nomignoli,mi disse di aver fatto solo una volta la settimana della moda a Milano,se ne è andato schifato,la sera si viaggiava a feste con modelli e modelle,ragazzini/e giovanissimi,con vecchi bavosi immaginate perchè.....con contorno di alcool e polveri "sottili".........che schifo......
Ricordo il documentario della BBC cui accenna l'articolo dell'Indipendent (qui sotto il passaggio) che linki, faceva riferimento a un'agenzia di modelle di Milano di proprietà di 2 soci che sembrava agire nell'ambiente della moda come pretesto, e era ambientato principalmente a Milano e in Russia.

"...The former supermodel was invited to record an interview on 31 October for a show on France 2 television, called Tout le Monde en Parle (Everyone is Talking About It). The intention was to revisit allegations made by a BBC documentary two years ago that young models were often sexually exploited by leading figures in the modelling industry. ..."
(sottolineatura mia)

Dato che stiamo vivendo un periodo un po' speciale, che vede protagonista la componente più giovane dell'altra metà del cielo, non sarebbe il caso di riconsiderare i giudizi sull'uso islamico di proteggere le donne, anche da se stesse, con un velo?
(Non intendo assolutamente proporne l'adozione!).
Les Werner, il precedente proprietario di Victoria Secret, è stato interrogato 6 giorni fa riguardo tutti gli affari che ha fatto con Jeffrey Epstein.
Nella deposizione stava raccontando così tanti dettagli che il suo avvocato si è avvicinato per dirgli all' orecchio (ma si è sentito per via dei microfoni): io ti ammazzo se rispondi alle prossime domande con più di 5 parole

Video:
A proposito del principe Alberto di Monaco, ho sempre avuto l'impressione che Charlène Wittstock più che una moglie - compagna sia invece una prigioniera.
dovrebbe tornare ora a denunciare tutto, compreso l' insabbiamento.

Quote:

 io ti ammazzo se rispondi alle prossime domande con più di 5 parole

Se lo vuol fare, si deve sbrigare vista l'età :hammer:
Comunque.... io rimango dell'idea che, come è stato il periodo covidioti in cui governi criminali (il nostro compreso) hanno dato il via libera a una sperimentazione di massa, questa storia di Epstein, Trump e compagnia bella svanirà a poco a poco senza troppi colpi di scena.
Un bomba di qua, un attentato di là, una calamità "naturale" e l'attenzione verrà spostata in un attimo.

-ZR-

ATTENZIONE ATTENZIONE Aggiornamento:
Neanche il tempo di scrivere e.....

tg24.sky.it/.../pakistan-afghanistan-guerra

Quote:

Io stesso ho avuto la possibilità di lavorare con lei un paio di volte, per una rivista di moda italiana.

Hai sfiorato quel velo sottile che nascondeva uno dei peggiori inferni sulla terra, a me anche il solo ricordo di essere stato così vicino mi farebbe paura.
Una bellezza straordinaria caduta in mano alla peggiore razza di perversi.
Le auguro serenità insieme alla famiglia.
Sono viaggi nel "non si sa" con certezza. Caro Max il mio encomio verbale per i tuoi articoli di denuncia non vengono certo meno per questa tua ultima fatica. Certo mi fa riflettere questo tuo trafiletto: " all’inizio della carriera era stata violentata ed obbligata a fare sesso con personaggi importanti".

La violenza fisica da parte di chi fisicamente era più forte di lei è comprensibile e (credo) attuabile in determinate circostanze, chessò, in camerino, in un sottoscala, in un parco. Ma tu scrivi che FU COSTRETTA a fare sesso con tante persone, che elenchi. Mi chiedo solo COME fu costretta. Reiterati abusi nel tempo, furono consenzienti per non perdere il lavoro? Così non sembra se denunciò questi crimini all'apice della carriera, con conseguente perdita di credibilità e lavoro altamente remunerativo.
Insomma, in breve, non si capisce per quale effettiva costrizione subì violenza sessuale per così troppe volte e per così troppo tempo. Me lo chiedo senza giudicare. Ognuno ha i suoi limiti comportamentali.
Mi è difficile pensare ( lo dico senza intenzioni polemiche e da profano come la maggior parte di noi con questo "luogocomune" ) che le aspiranti modelle ( ripeto: aspiranti modelle e quasi sempre coscienti di quello che hanno.... anche tra le gambe. Non nascondiamoci dietro un dito, queste belle ragazze sono le prime ad insinuare della frociaggine altrui in mancanza di palese interesse, il che non significa semaforo verde per violentarle..) non siano consapevoli ( anche a 15-16 anni ) che quel mondo - a cui ambiscono- gira molto intorno a droga e sesso.. Anche se una volta arrivate a sfilare per i famosi stilisti ( tutti gay o quasi ) non c'è più l'obbligo di darla via.
C'è un intervista di Teocoli dove lui afferma che nel mondo che lui frequentava negli anni 60 ( forse paragonabile al mondo della moda.. ) droga e sesso erano la norma.. E parliamo degli anni 60.. quando sesso e droga erano veramente TABU' fuori da certi giri.
E chi ci voleva entrare in quei giri ben lo sapeva.
Uè.. non ti va di darla via a chi non ti piace ? Non darla via o cambia aspirazione o vai al primo posto di polizia a denunciare. E' orribile ma è così, e non è certo mia intenzione assolvere chi usa violenza.
Forse una sola testimonianza è purtroppo una sola testimonianza.. Chissà perché le altre decine e decine di modelle non hanno fatto trapelare qualcosa..( da quello che io sappia ). Forse dovrebbero vietare alle agenzie il reclutamento di ragazzine con meno di 18 anni o 16 anni (Sperando che le loro mamme non vengano prese da crisi isteriche.....) senza dover pensare che tutto sia lecito con le maggiorenni.

Io non so dove e come Epstein riuscisse a trovare le sue gallinelle dalle uova d'oro.. certamente era un criminale pedofilo e forse satanista che andava ben al di là del "semplice" sesso.....Hanno trovato perfino corpi di ragazze sepolte nel suo ranch...
Mazzucco come è noto a molti, tu dai voce a chi non la ha mai avuta, e questo ti rende nobile. ti ringrazio della tua ricostruzione dei fatti.
Io personalmente non mi sono mai interessato a temi di questo tipo, per le attrici e le modelle non sono mai stato a dire tra amici, "guarda quanto è bona quella..!!" dunque ciò che hai raccontato poteva essere il racconto di un'altra persona qualunque che avesse subito le medesime angherie e altro, e avresti riscosso da me lo stesso plauso di essertene interessato.
Onore a Massimo Mazzucco quindi. Per quanto mi riguarda, già mi ritengp fortunato aver avuto la possibilità di esternartelo.
Ciao a tutti:


Nei commenti ho letto: "come fanno a costringerla a fare sesso con tante persone?". A parte che in quell'ambiente ti possono fare di tutto, ma la principali minacce sono due:
1) torni a fare la cameriera;
2) mandiamo certe tue foto in giro.
Poi, se denunciano quello che succede:
1) muori;
2) ti riempiamo cosí tanto di fango che non esci piú di casa;
3) ti rinchiudiamo in un asilo psichiatrico.
Se invece fai la brava, fai la vita della ricca signora!

Ho anche letto cose del tipo: "Non posso credere che le ragazze non sappiano a cosa vanno incontro."
Diciamo che a sedici anni certe cose le vedi in maniera diversa. Party a base di musica a tutto volume, sesso e droga magari non ti spaventano, soprattutto se preludono ad una carriera proficua. Ma una ragazza che quelle cose non le gradisce fa comunque in tempo a uscire da locale, quello sí.
Peró non penso che una ragazza a quell'etá possa prevedere quello che succede in certe ville, questo non lo possiamo pretendere.

Adesso, io non so cosa credere di QAnon, che forse é solo un artificio politico, ma io ho la netta impressione che di circoli alla Epstein ce ne siano parecchi in giro.
Una cosa che mi ha sempre colpito é l'estrema magrezza delle modelle di alta moda. Io non ho mai capito come possa piacere a qualcuno una donna in cui si vedono le bocce delle ginocchia, gli occhi sono infossati (e il trucco esalta questa oscenitá), e le gambe arrivano ad essere storte.
Tutto si spiega se il mondo dell'alta moda fosse dominato da persone che non sono piú normali, che siano attratte da donne normali (tipo Marilyn Monroe per dire, o la nostra Sofia Loren). Oppure sono scemo io che mi piace la Marilyn e la Loren nazionale!
Ovviamente mi riferisco all'aspetto fisico.
A proposito di Marilyn, ci sarebbe parecchio da dire anche sulla sua, di fine, e altre cosette sui Kennedy, ma rimaniamo in tema.
Bravissima Karen ad uscirne, e fortunata ad uscirne viva. Dubito ne sia uscita illesa, ma forse ha salvato qualche altra ragazza.

EDIT: uno potrebbe anche obiettare: "Ma perché non vanno dalla polizia?", ma non se ha frequentato questo sito a sufficienza!
doppio

Quote:

#12 Davide71 27-02-2026 11:15
Ciao a tutti:


Una cosa che mi ha sempre colpito é l'estrema magrezza delle modelle di alta moda. Io non ho mai capito come possa piacere a qualcuno una donna in cui si vedono le bocce delle ginocchia, gli occhi sono infossati (e il trucco esalta questa oscenitá), e le gambe arrivano ad essere storte.

Guarda che le fotomodelle devono piacere soprattutto a stilisti e creatori di moda.. molti dei quali indifferenti alle forme delle donne.
Per loro sono semplici attaccapanni.

Quote:

VOLANO49: Ma tu scrivi che FU COSTRETTA a fare sesso con tante persone, che elenchi. Mi chiedo solo COME fu costretta.

Nel suo caso, ovviamente non ero presente, quindi non saprei. Ma in generale funziona così: il capo dell’agenzia (in questo caso Gerald Marie) ha il potere di mandarti agli appuntamenti con i clienti importanti, oppure no. Le modelle chiamano l’agenzia alla mattina, e ricevono la lista degli appuntamenti (casting) per tutta la giornata. E’ ovvio che se c’è un casting per la sfilata di Dior, e la modella X viene a saperlo, ma lei non è stata mandata, chiede chiarimenti al suo capo. E il capo la prende da parte con dolcezza, e le spiega che se stasera verrà a cena con alcuni suoi amici, il suo futuro potrebbe cambiare radicalmente. Avviene tutto in modo ovattato, quasi non detto. Non c’è quindi nessuna coercizione reale, devi solo scegliere se vuoi fare carriera o meno.

(In questo caso noi fotografi eravamo fortunati. Se ci scappava l’avventura era sempre frutto di una simpatia reciproca, mai di un ricatto professionale. La merda sta tutta a monte, nelle agenzie di modelle).

Quote:

MANGOG: non ti va di darla via a chi non ti piace ? Non darla via o cambia aspirazione o vai al primo posto di polizia a denunciare.

Temo che ti sia sfuggito il senso dell’articolo. Non solo denunciare non serve a niente, ma rischia di farti finire in manicomio (oppure suicidato con una overdose di pillole),
In altri podcast riportano che la Mulder subiva abusi in famiglia già dalla tenerissima età, coinvolti il padre e un amico di famiglia (YT la campana di vetro). Da altre sopravvissute alle reti pedofile, p.e. Anneke Lucas, sappiamo che questi abusi infantili fungevano da vere e proprie programmazioni. In estrema sintesi, la mente viene splittata in personalità multiple, e si vivono vite apparentemente ordinarie di giorno, mentre di notte si subisce di tutto.
(Nel caso di Anneke, abusi dai 6-11 anni, raffiorati alla sua consapevolezza dopo i 30 anni, dopo oltre un decennio di ricerca spirituale e, mi pare, sessioni psicoterapeutiche. Lei era stata portata in Germania ad Heidelberg da un eugenetista nazista - Hans Harmsen - che la riprogammò perché diventasse una cantante pop, adescatrice di uomini potenti).
MK Ultra e affini.
Questo può far capire perché alcune di queste donne denunciano a distanza di decenni.
Storia simile a quella della modella messicana che in stato di shock denunciava atti di cannibalismo da parte di elementi della Élite.

Uno youtuber italiano ha fatto qualche ricerca a proposito
Un po come la moglie di Calamandrei nel caso del mostro di Firenze. Denunciò su Gente "mio marito tagliava, Vigna (procuratore di Firenze) sparava". Risultato? Internata subito dopo e poi morta in un incidente stradale.

Quote:

e fecero addirittura sparire il nastro originale della puntata (lo avranno dato a quelli della NASA, che lo hanno messo accanto al famoso nastro di Apollo 11).

E magari è assieme a quello di cui parla Blondet nel saggio “ABORTO Il Genocidio del XX Secolo” Ed. Effedieffe, dove a pagina 38 parla di un filmato (la notizia venne pubblicata da un giornale satirico francese “Le Canard Enchainè”) dove si vedrebbe Marc Dutroux (Boutroux nel libro, probabilmente un refuso), il pedofilo belga, abusare di una bambina che poi verrà uccisa davanti ad una platea di persone di così alto livello che la polizia belga non indagò.

Il Canard disse che tra di loro vi era Jacques Delors, ma lui non querelò il giornale.

Poi Blondet parla dell’intoccabilità di questi personaggi e cita un politico italiano di altissima levatura (ormai defunto), potrebbe essere interessante chiedere al direttore come mai abbia menzionato questo notissimo politico in codesta situazione.



Dante Bertello.
Su Dutroux e i reali del Belgio consiglio il testo "Tutti manipolati" di Xavier Toussaint.
#12 davide71

Quote:

Una cosa che mi ha sempre colpito é l'estrema magrezza delle modelle di alta moda. Io non ho mai capito come possa piacere a qualcuno una donna in cui si vedono le bocce delle ginocchia, gli occhi sono infossati (e il trucco esalta questa oscenitá), e le gambe arrivano ad essere storte.

Una cosa molto semplice.
Le curve deformano gli "abiti".
I manici di scopa no.
La prima cosa che mi è venuta in mente è stata quella che Volano49 #9 aveva già espresso.

#15 redazione

Quote:

Non c’è quindi nessuna coercizione reale, devi solo scegliere se vuoi fare carriera o meno.

Parole sante. Tutto si basa su questo.

Le cosiddette vittime hanno fatto una scelta.
Dopo possiamo parlare di quanto sia miserabile quel mondo lì, ma tutti coloro che ne fanno parte hanno fatto una scelta e sono ben consapevoli di ciò che stanno facendo.

Giustificando le presunte vittime, sembra quasi che qualcuno stia cercando di salvarle da loro stesse.
E no, non funziona così.

Non solo un quindicenne, ma anche un bambino sa che il denaro, il potere, la possibilità di incontrare persone importanti, la fama, ecc. non sono gratuiti e che per ottenere qualcosa bisogna dare qualcosa.

Se accidentalmente o inconsapevolmente entri nella tana del leone e tutto ciò che fai è sopravvivere a quella sera o a quel momento, ma il giorno dopo lasci quel mondo e torni al tuo lavoro di cameriera o facchino, allora hai tutto il diritto di denunciare quanto ti è successo.

Ma se ci torni e lo fai decine di volte o per anni, allora hai ottenuto ciò che volevi, e questo significa che hai scelto di pagare quel prezzo.

Le foto del caso Epstein non mostrano ragazze che piangono o che sono legate a un termosifone. Sono tutte sorridenti e felici di essere lì, in mezzo a quella gente.

Quindi non vedo perché qualcuno dovrebbe provare pena per loro.
La prostituzione è un lavoro come un altro.
Un sacco di soldi, ma anche tanti rischi.
#15 redazione 27-02-2026 11:3
"(In questo caso noi fotografi eravamo fortunati. Se ci scappava l’avventura era sempre frutto di una simpatia reciproca, mai di un ricatto professionale. La merda sta tutta a monte, nelle agenzie di modelle)."

... oh ecco redazione ogni tanto potresti allettare con qualche aneddoto piccante eh ..?? :hammer:
Sono davvero decenni che si sa. Appena ho messo "il piede in rete (2003/4), con un certo tipo di domande e sensibilità, mi è capitata la testimoninaza di Cathy O'Brian, oggi assai diffusa mubi.com/.../trance-the-cathy-o-brien-story . ORRORE! Certo non meno di quello che raccontano i files di Epstein. Importante però non perdere di vista il grande quadro.
Quanti nel 2001 gli avrebbero creduto?
www.youtube.com/.../
A tutti quelli che si domandano perchè le ragazze non denuncino i loro protettori manager, in questo video viene raccontata la storia della "prigionia" della cantante Kesha, e di queste storie ne stanno uscendo molte.
#23   Kent12

Di sicuro molto spesso è come dici tu. È una scelta. Soprattutto se sei adulta.

Ma esiste anche la realtà in cui alle 15enni vengono tolti i passaporti, e vengono trattate come carne da macello.
Basta una famiglia poco solida alle spalle, la lontananza da casa, droghe e affini, ed è un attimo.
Se poi hai già subito violenze in casa (vedi Mulder, Anneke Lucas, Max Lowen, Virginia Giuffré e tante altre) reiteri ciò che ti sembra faccia parte del gioco, magari per anni. I meccanismi psicologici sono molto sottili. Se da bambina ti hanno dimostrato che vali solo se sei ubbidiente...
La sofferenza che devono elaborare da adulte, dopo che capiscono (le più fortunate come la Mulder), è immensa, devastante.

Per non parlare di chi viene miratamente programmata, già da piccola, per essere a servizio dei ricchi e potenti. Le testimonianze ormai sono tante.
Redazione

Quote:

Non solo denunciare non serve a niente, ma rischia di farti finire in manicomio (oppure suicidato con una overdose di pillole),

Virginia Giuffrè ha fatto sia la denuncia che i nomi del principe Andrew, di Jean-Luc Brunel, di Alan Deshhowitz... ed è finita suicidata
Mariac

Quote:

Per non parlare di chi viene miratamente programmata, già da piccola, per essere a servizio dei ricchi e potenti. Le testimonianze ormai sono tante.

Noemi Letizia, che a 15 anni veniva portata dai genitori a casa di Silvio Berlusconi, per cantare il karaoke.
#30 Sertes

Giusto, per parlare di fatti nostrani.
Poi ricordiamo Veronica Lario che scrisse di "vergini sacrificate al drago".

Forse capiamo solo molto in ritardo.
Moralismo über alles!

#23 kent12

"...Non solo un quindicenne, ma anche un bambino sa che il denaro, il potere, la possibilità di incontrare persone importanti, la fama, ecc. non sono gratuiti e che per ottenere qualcosa bisogna dare qualcosa. ..."

Questo non è vero: che per ottenere qualcosa ( il denaro, il potere, la possibilità di incontrare persone importanti, la fama, ecc.) bisogni dare qualcosa in cambio te lo devono inculcare, e devi trovarti in un ambiente appropriato, proprio come quello che la nostra "civiltà" ha messo a punto e, per fortuna, non sempre riesce.
Sono sempre più schifato dalla realtà in cui viviamo, una storia che non conoscevo.

Grazie massimo per darci queste informazioni che escono dai radar del mainstream (chissà come mai....)
#16 redazione .. od uccisa con il polonio come la nostrana Imane Fadil che aveva osato puntare il dito verso quello che si nascondeva dietro alle cene eleganti del signor Berlusconi.

In fondo alla Karen Mulder è andata di lusso rispetto a quello che poteva accadere.

Quote:

23 Kent12

Di sicuro molto spesso è come dici tu. È una scelta. Soprattutto se sei adulta.

.... Se da bambina ti hanno dimostrato che vali solo se sei ubbidiente...

E soprattutto se da bambina ci si abitua ai complimenti in quanto bella bellissima carinissima... E così cominci pensare ( non tutte per carità) che si possa ottenere moltissimo dando in cambio la propria bellezza.
E' nella natura umana voler piacere, farsi desiderare e appena arriva la consapevolezza di poter sfruttare a proprio vantaggio questa felicità continua ( la bellezza è quasi sempre una felicità continua che le persone brutte -e sfigate- non hanno ) ci si abitua.. PS.. A 14-16 anni ( vogliono far votare a 16 anni ) è già consolidata la consapevolezza del valore del proprio aspetto fisico se molto carino. .. e perfino le mamme ed i papà inconsciamente privilegiano i figli più belli e carini.
Comunque la questione dell'articolo è un'altra ed esula dal mondo della moda, e delle aspiranti modelle, in quanto ben lontano dal mondo oscuro e nascosto dell'elite satanica con i veri potenti ( anche se magari hanno il "gancio" nel mondo delle aspiranti modelle per trovare la giusta vittima ) che conoscono le ambizioni e le debolezze delle ignare vittime.( diciamo quelle innocenti )
non è colpa mia.. ma si sdoppia il post ogni tanto.

Quote:

ELETTRONOVA: .. oh ecco redazione ogni tanto potresti allettare con qualche aneddoto piccante eh ..??

All’apparenza quello delle modelle può sembrare un mondo magico e inarrivabile, ma in realtà è tutto molto più “umano”. Le modelle sono esattamente come tutte le altre donne. Anzi, il 90% delle modelle è addirittura “più brutto” (nel senso di “più insignificante”) di una donna normale. E’ proprio quella “faccia di niente”, completamente anonima, che permette, una volta truccate, di apparire così sconvolgentemente belle. Il volto della modella è una specie di maschera vuota, su cui truccatori e parrucchieri fanno un miracolo. Ma poi la vera magia la fanno i fotografi in studio, con luci, filtri e obiettivi (per questo siamo pagati tanto). Se tu vedi una Karen Mulder qualunque che ti arriva in camerino alle 7 del mattino, struccata e spettinata, è una che manco ti volteresti a guardarla per strada.

Non sto esagerando. Non sai quante volte io ero tutto eccitato, perchè avrei lavorato con una modella famosa, e poi quando arrivava in studio mi ritrovavo a dire “cazzo, e questa sarebba la famosa tal dei tali? Non è che per caso mi hanno mandato la sorella più scrausa?” Poi, man mano che la truccavano e la pettinavano, cominciavi a capire perchè era famosa. E quando la mettevi sotto la luce giusta… bam, il miracolo era fatto, sotto i miei stessi occhi.
Mentre quei maiali che le hanno distrutto la vita, sono felicemente a piede libero, alcuni, altri crepati male (forse).
A Milano Marittima al bar La Perla nei primi anni 90 ho scambiato qualche parola con una ragazzona straniera alta alta ma non particolarmente bella ( anche mia moglie concordava ) che era insieme ad un paio di persone sedute al tavolino vicino.
Era Brigitte Nilsen struccata ed arruffata tanto da sembrare avere piu di 40 anni ( cioè quasi coetanea ) Il nome me lo disse il cameriere in quanto non l'avevo riconosciuta e manco l'aveva riconosciuta mia moglie .. anche se l'altra signora che era con noi ( assidua lettrice delle riviste pettegole ) aveva notato una certa somiglianza.
@redazione & mangog


Quote:

Le modelle sono esattamente come tutte le altre donne. Anzi, il 90% delle modelle è addirittura “più brutto” (nel senso di “più insignificante”) di una donna normale

Azz... chissà quante me ne sono perse in giro "camuffate" da donne normali... :-D

Quote:

MANGOG: Era Brigitte Nilsen struccata ed arruffata tanto da sembrare avere piu di 40 anni.

Esatto. Lei è l'esempio perfetto. Sullo schermo sembra una gnocca da impazzire, dal vero sembra una specie di granatiere russo con la parrucca.
un'altro problema e che la società spinge tutte le ragazzine di sognare di diventare come loro.
#37 redazione 27-02-2026 14:33



vabbè sempre così posato redazione.. :-D
#28 mariac

Quote:

Ma esiste anche la realtà in cui alle 15enni vengono tolti i passaporti, e vengono trattate come carne da macello.

Stavo per scriverlo, ma mi hai preceduto. :-D
Hai assolutamente ragione. Ma questa è tutta un'altra storia.

Le vere vittime sono coloro che vengono rapiti e poi abusati contro la loro volontà e senza possibilità di andarsene. Nessun altro.

Non quelli che prima cercano la vita e i soldi facili, si fanno fottere nel culo senza preservativo e poi si lamentano della relazione o di aver contratto una malattia venerea perché hanno accettato di farlo senza preservativo "perché il cliente pagava bene".

Internet è pieno di ragazze che abusano di se stesse, a volte in modi assurdi.

Mi piacerebbe molto sapere a chi daranno la colpa in futuro per ciò che hanno deciso di fare a se stessi... alla piattaforma, a Internet, a chi ha visto i loro video, alla società?

Nessuno può salvarci da noi stessi.
Stupido è chi dà, ancora più stupido è chi non prende.
Ciao a tutti:

grazie a Mangog e CharlieMike per le risposte.
Mi é piaciuta questa:

Quote:

Per loro sono semplici attaccapanni.

Ma l'idea che i manici di scopa non deformino i vestiti va dritto al punto.
Vero anche che quegli abiti, poi, non li indossa nessuno. Anche perché una donna vuole un abito che la esalti, non gliene frega niente di esaltare l'abito.
Ci sono poi quello che si danno un tono pagando per andare in giro a fare pubblicitá ad uno stilista, ma a farglielo capire che una stupidaggine...

@ Redazione:

tu hai conosciuto qualcuno, in quell'ambiente, che ti faceva accapponare la pelle senza ragione, oppure che ti hanno detto di stargli lontano? Insomma, ti é capitato di "sfiorare" certi ambienti?

Quote:

DAVIDE71: tu hai conosciuto qualcuno, in quell'ambiente, che ti faceva accapponare la pelle senza ragione, oppure che ti hanno detto di stargli lontano? Insomma, ti é capitato di "sfiorare" certi ambienti?

A me è capitato sul versante opposto, a New York (mafia gay mostruosa negli anni '80): l'art director di GQ Magazine che mi ha invitato a cena "per parlare di lavoro". Non ci sono andato, e non ho mai lavorato per GQ. (Ancora oggi il mio culo mi ringrazia :-D ).

Ma questa è normale amministrazione. Roba veramente lercia non l'ho mai nemmeno sfiorata (per fortuna).
#15 redazione 27-02-2026 11:35

Quote:

Non c’è quindi nessuna coercizione reale, devi solo scegliere se vuoi fare carriera o meno.

Chiamasi ricatto, la più infame forma di coercizione che sposta la responsabilità dall'autore alla vittima.

Vuoi lavorare? Devi darla via.
Non vuoi lavorare? Tientela ben chiusa nelle mutande.

La scelta è tua.
OFF TOPIC

#45 Davide71 27-02-2026 16:01

Quote:

Ma l'idea che i manici di scopa non deformino i vestiti va dritto al punto.
Vero anche che quegli abiti, poi, non li indossa nessuno. Anche perché una donna vuole un abito che la esalti, non gliene frega niente di esaltare l'abito.

Forse Massimo, essendo stato nell'ambiente può dire di più.

Da quel poco che so a una sfilata lo stilista non presenta UN abito ma presenta L'abito: ce n'è uno solo che è quello indossato dalla modella.
Non sono produzioni in serie.
Ma ce la vedete una Patrizia DeBlanck o una Marina Ripa di Meana indossare una taglia 38, la taglia media delle modelle?

Oppure indossare un abito identico a quello di un'altra? (Che vorhgarità!)

Al massimo può chiedere allo stilista di confezionarle un abito su misura.

Una volta acquistato quell'abito verrà messo su un manichino e lì rimarrà per sempre fino a che non verrà ceduto o venduto come l'abito di quello stilista famoso acquistato dal tale VIP.

Al massimo possiamo parlare di investimento.
Un abito di Valentino, morto a Gennaio di quest'anno, si moltiplica di valore se 1. non è mai stato indossato da nessuno, 2. è in ottima conservazione.
#47 CharlieMike

Quote:

Chiamasi ricatto

Vedo che stai confondendo il ricatto con la scelta.

Quote:

Vuoi lavorare? Devi darla via.

Anche qui. Come se al mondo ci fosse un solo lavoro. :hammer:

E poi, che lavoro è fare la modella?
Ma vuoi comunque farlo?
Allora le condizioni sono queste: o la dai via, o torna a zappare la terra, o prova da qualche altra parte.
E' molto semplice e del tutto lecito. La scelta è tua.
In cosa consisterebbe quindi il ricatto?
#49 kent12

Quote:

Vedo che stai confondendo il ricatto con la scelta.

Allora dammi la tua definizione di "ricatto".

Per me è quando ti si propone due scelte dove una non è quello che vuoi e l'altra richiede un sacrificio oneroso.


Quote:

che lavoro è fare la modella?

un lavoro è quando intraprendi una attività professionale allo scopo di produrre o vendere qualcosa.
La modella vende la propria immagine per promuovere prodotti.


Quote:

Anche qui. Come se al mondo ci fosse un solo lavoro.

Allora vediamo di precisare:
Vuoi fare la modella? Devi darla via, altrimenti vai a vendere carciofi al mercato.


Quote:

In cosa consisterebbe quindi il ricatto?

N'atra vota!
Il ricatto consiste nel fatto che se vuoi fare la modella devi darla via (sacrificio oneroso), altrimenti non fai la modella (non è quello che vuoi).
eh, la magistratura è nostra amica! fino a quando non si arriverà ad avere libere atività investigative e azione giudiziale da parte di avvocati e procuratori investiti direttamente dal popolo questi soggiogheranno sempre le nazioni.
#50 CharlieMike

Costringerti a pagare per la protezione è un atto ricattatorio.
Ma se vai da qualcuno per un prestito e ti chiedono un interesse del 500%, non si tratta di ricatto, perché sei tu che vai da loro di tua spontanea volontà e sei tu che accetti il ​​prestito alle condizioni stabilite.

Sono lavori come quelli nella moda, in cui le persone sono pagate in modo esagerato, che poi portano ad adottare certi comportamenti.
Le persone sono ossessionate dal denaro e chiunque glielo dia diventa proprietario di quelle persone, perfino della loro anima.

Per ottenere un sacco di soldi e fama, le persone sono disposte a vendere l'anima. Certo, sono affari loro, ma non dovrebbero lamentarsi dopo.

Non ho mai sentito dire che per lavorare dieci ore alla cassa di un supermercato o scavare buche per guadagnare una miseria, bisogna togliersi le mutande o sniffare cocaina.

Quote:

KENT: Per ottenere un sacco di soldi e fama, le persone sono disposte a vendere l'anima.

Questo è vero in generale, ma non si applica quasi mai per le fotomodelle. La maggioranza di loro vede questo lavoro come una opportunità per uscire dalla vita provinciale, girare il mondo e fare esperienze diverse. Pochissime lo fanno per soldi.

Anche perchè sono pochissime quelle che si arricchiscono davvero: le agenzie si tengono più della metà di quello che guadagnano, e loro devono pagarsi viaggi aerei, vitto e hotel dovunque vadano. Alla fine, se non sei Claudia Schiffer, ti restano le briciole.
@Redazione:


Quote:

Ma questa è normale amministrazione. Roba veramente lercia non l'ho mai nemmeno sfiorata (per fortuna).

:-P
riguardo il manicomio, l'inteernamento, ecc. ma questa modella non aveva a protezione una famiglia, fratelli, sorelle, genitori, parenti vari o un fidanzato??
pare abbandonata a sè stessa sola alla mercè di questi criminali...
era così allo sbaraglio?
#3 Primadellesabbie

Quote:

Dato che stiamo vivendo un periodo un po' speciale, che vede protagonista la componente più giovane dell'altra metà del cielo, non sarebbe il caso di riconsiderare i giudizi sull'uso islamico di proteggere le donne, anche da se stesse, con un velo?
(Non intendo assolutamente proporne l'adozione!).

Scusa? non l'ho capita. Se vuoi spiegarti meglio ...

Quote:

non siano consapevoli ( anche a 15-16 anni ) che quel mondo - a cui ambiscono- gira molto intorno a droga e sesso..

quindi, visto che già sono state abusate da nonno padre zio fratello cugino, un adulto in più o in meno cosa vuoi che sia!
Perchè questo sono le cosiddette "lolite". Comunque, visto che di opinioni si tratta, agli adulti beccati a farsi la/il quindi-sedicenne, "consenziente" o non "consenziente", io propongo la transizione di genere immediata obbligatoria e pure gratuita.
#56 danielas

"Scusa? non l'ho capita. Se vuoi spiegarti meglio ..."

Per lo più pensiamo che il velo sia un'imposizione del maschio, proviamo a considerare che sia stato pensato come una protezione della personalità, invece, un testimone del rispetto che la società deve alla femminilità e che ricorda a chi lo porta di rispettare se stessa.
#52 kent12

Quote:

Costringerti a pagare per la protezione è un atto ricattatorio.

No, quella è una estorsione.


Quote:

Ma se vai da qualcuno per un prestito e ti chiedono un interesse del 500%, non si tratta di ricatto, perché sei tu che vai da loro di tua spontanea volontà e sei tu che accetti il ​​prestito alle condizioni stabilite.

Questo invece è strozzinaggio.


Quote:

Non ho mai sentito dire che per lavorare dieci ore alla cassa di un supermercato o scavare buche per guadagnare una miseria, bisogna togliersi le mutande o sniffare cocaina.

Nemmeno io, ma ciò non toglie che sia possibile.
Supponi di essere un disoccupato con moglie e figli a carico.
Scopri che un supermercato ti può assumere per scaricare cassette di frutta ma a una condizione: il proprietario vuole che una volta a settimana passi una notte a letto con lui, altrimenti non ti assume. Tu questo come lo chiami?

Una bella ragazza ventenne va da una agenzia di modelle e chiede di essere assunta, e il proprietario le dice che dovrà almeno una notte a settimana andare a fare sesso con lui altrimenti non la assume. Tu questo come lo chiami?

Tuo figlio viene chiamato da parte da uno dei suoi professori che gli dice, papale papale, che se vuole essere promosso almeno una volta a settimana deve fargli un servizietto nei bagni altrimenti ripeterà l'anno all'infinito. Tu questo come lo chiami?

E potrei andare avanti all'infinito con gli esempi.
Grazie per il suo lavoro Sig. Mazzucco.
#58 Primadellesabbie

Quote:

Per lo più pensiamo che il velo sia un'imposizione del maschio, proviamo a considerare che sia stato pensato come una protezione della personalità, invece, un testimone del rispetto che la società deve alla femminilità e che ricorda a chi lo porta di rispettare se stessa.

ah! ieri ho visto un tipo con la mascherina. Allora forse eri tu ...
(della serie: se non si fanno domande, non ci si crederebbe mai cosa pensa la gente) :-D

Quote:

proviamo a considerare che sia stato pensato come una protezione della personalità,

anche no. Noi veniamo da qua:
www.youtube.com/watch?v=x5V61e_Fnzo
non da qua
www.youtube.com/shorts/iHPFun0ar5w
poi, certo, ognuno decide dove vuole andare.
#61 danielas

Della serie: al cospetto delle distruttive e feroci abitudini di nostri simili, che la cronaca di questi giorni ci descrive, e indotti dalla istintiva necessità di immaginare un rimedio, proviamo a considerare che le cose che ci infastidiscono o non capiamo, attribuite a civiltà diverse dalla nostra che vediamo praticate ogni giorno, siano nate con un intento positivo.

"ah! ieri ho visto un tipo con la mascherina. Allora forse eri tu ..."

Molti anni prima del covid ho visto una giovane signora orientale, non ricordo se in treno o in aereo, con una mascherina antismog (che usavano allora in Indocina) di un tessuto morbido talmente grande da potersi coprire tutto il volto, così da riposare in viaggio senza essere disturbata dalle persone che le stavano intorno e, dato che non mi riesce di dormire in viaggio, la invidiai.

"(della serie: se non si fanno domande, non ci si crederebbe mai cosa pensa la gente)"

Anche senza essere costretti a fare domande, pensiamo pure che la fantasia e la creatività della natura consenta agli altri di pensare in modo dissimile dal nostro, ci aiuterà a avere un più rispettoso e corretto atteggiamento nei confronti del mondo nel quale siamo immersi e, in fondo, di noi stessi.

#62 danielas

Le facili provocazioni lasciamole ai troll.
Ciao a tutti:

Uhm, il velo sui capelli é un'usanza un po' troppo diffusa per essere un'imposizione del maschio. Vi sono donne che amano essere presentabili senza necessariamente essere attraenti, e una volta un velo decorato faceva il lavoro.
Oltre tutto evitava di lavarsi sempre i capelli, non si sporcavano sul lavoro, etc.
Io personalmente ho un'opinione diversa di una donna che si presenti bene "senza sbattermela in faccia", ma oggi abbiamo tutti la nostra idea di "attraente", e dobbiamo farcene una ragione (anche nel tollerare chi per noi "supera il limite").
Ma il velo sul viso proprio non lo tollero, soprattutto se copre gli occhi.

Quote:

Anche senza essere costretti a fare domande, pensiamo pure che la fantasia e la creatività della natura consenta agli altri di pensare in modo dissimile dal nostro

Mi piacciono tanto la fantasia e la creatività, ma quando ne ho l'occasione preferisco chiedere, ascoltare, osservare.
Una vicina, questo autunno, mi ha detto che non ha portato il suo bimbo, che andava in prima elementare, nella scuola in paese: la nonna prende la corriera tutti i giorni per portarlo nella scuola di un paese vicino. Le ho chiesto perchè. Ha detto che sua madre (lei lavora a turni), che da sempre si incarica di portare e prendere il bimbo fin dalla materna, non ha voluto la scuola in paese perchè "ci sono troppi stranieri". Ho pensato un momento, poi ho detto che sì, capivo. Ci passo tante volte davanti alla scuola, l'impressione è che i bimbi italiani siano in minoranza, ma non è solo questo, l'impressione è anche che i non veli siano la minoranza. Che poi, parlare di "veli" è un eufemismo, in italiano "velo" è una stoffa leggera e trasparente, c'è anche il modo di dire "sottile e impalpabile come un velo", intorno alla scuola di stracci pesanti adatti a coprire ogni fattezza umana, invece, si tratta. Questo, per le ragazze e le donne che portano e prendono i bimbi, nel cortile della scuola invece, bimbe che la testa coperta ancora non ce l'hanno, ma, anche col caldo estivo, devono giocare e saltare con le braccia coperte fino ai polsi e le gambe fino alle caviglie.
Alla vicina ho risposto sì perchè anche per me, se avessi ancora un bimbo in età scolare, sarebbe un problema, e preferirei dover prendere una corriera tutti i giorni invece di farmi una comoda passeggiatina a piedi di 10 minuti. Non accetterei di farlo crescere in mezzo ai cosiddetti "veli".
#65 danielas

Il problema esiste e, come fai notare ancora una volta, ci ha colto culturalmente impreparati.

Qualche volta mi piace parlare di calcio, ma evito di farlo con i tifosi della Juventus.
Ciao a tutti:

io ho insegnato a Londra per 5 anni, e conosco la situazione, e vi assicuro che non é facile. Gli inglesi lo sanno e fanno di tutto per essere "inclusive", e talvolta quello da includere é l'unica bambina bionda occhi azzurri in una classe di 30 alunni. Che sanno essere dei gran farabutti, se non li controlli.
Bisogna essere molto duri contro ogni manifestazione di razzismo, da qualunque parte provenga, anche e soprattutto dai genitori, e i genitori stranieri sono spesso piú razzisti degli italiani. Molto spesso.
Una mia amica ha avuto un figlio da un uomo di colore e questo ragazzo non é mai riuscito a trovare la quadra, perché i bianchi lo escludevano, e i neri...pure! Alla fine ha deciso che lui é nero!
E posso continuare. Quindi la tua amica ha tutta la mia comprensione.
#67 Davide71

Quote:

Gli inglesi lo sanno e fanno di tutto per essere "inclusive"

eh, appunto. Non può funzionare perchè non è fatta per funzionare. L'inclusività è la foglia di fico messa a coprire la vergogna, che si chiama colonizzazione.
Forse non conosci, o non ti piace Mouhamed Konare. www.youtube.com/@mouhamedkonare9108
Io lo stimo molto, e sicuramente trovo più sintonie con lui che con la maggioranza dei miei compatrioti.
Questo grande spostamento di popolazioni nel quale viviamo non è il frutto di desideri individuali di andare a conoscere il mondo, è il risultato di quella che in realtà è deportazione, come dice Konare, fatta passare sotto altro nome. Le persone non sono come gli omini dei giocattoli della Lego che stanno dove li metti, hanno bisogno anche di "sentirsi a casa", se non hanno casa ne soffrono e diventano anche violenti. I bambini

Quote:

Che sanno essere dei gran farabutti, se non li controlli.

, proprio perchè sono bambini, esprimono senza freni la sofferenza e la rabbia che gli arriva dall'ambiente intorno, esprimono la situazione reale mascherata da "inclusività" (la storia dei vestiti nuovi dell'imperatore è anche questo).
Konare va dicendo da decenni che dell'inclusività e dell'accoglienza non ne vuole sapere, ma spiega e rispiega che in realtà sono distruttive e deleterie per tutti, per i popoli deportati e per i popoli che "accolgono".
La questione del "velo che protegge e rispetta", che è stata tirata fuori qua, mi ha fatto ripensare anche a un' altro motivo per il quale le invasioni di stranieri sono deleterie: sono un freno all'approfondimento della propria cultura, all'accorgersi di cosa sia sbagliato (in tutte le culture hanno aspetti sbagliati) a casa propria, favoriscono in pratica un immobilismo mortifero, artificiale, che fa comodo solo a chi comanda.
Ho settant'anni, il "velo" quand'ero piccola tante donne lo portavano anche qua. Non ho motivo per credere che sia "protezione" o "rispetto".
Ciao Danielas:

Konare non lo conosco, ma capisco bene il suo punto di vista. Sicuramente anche lui sa, come me, che tanti di loro vengono qua perché siamo noi che rubiamo le loro risorse lá dove sono. Per esempio trasformiamo le loro terre in monoculture di piante che sono destinate ai Paesi ricchi. Hanno calcolato che solo l'1% del costo di un caffé al bar va al produttore.
Posso capire come possa essere osteggiato dal mainstream come razzista, ma ha perfettamente ragione. Ogni popolo ha una sua cultura, e trae giovamento dal viverla e approfondirla, invece di gettarsi a capofitto nella nostra, che peraltro é di una povertá spirituale infinita, se te la devo dire tutta.
Non capisco l'idea che le invasioni straniere siano un freno all'approfondimento della propria cultura (mica te lo impediscono!), ma certamente favoriscono un appiattimento. Certo la TV preferisce trasmettere Chi l'ha Visto piuttosto che parlare di Dante, Leopardi, oppure trasmettere la solita americanata insopportabile piuttosto che una commedia di Goldoni.
Gli stranieri fanno comodo a chi comanda, questo é sicuro.
Per quanto riguarda il velo, come lo portavano qua, ti consiglio una di quelle operazioni di approfondimento culturale di cui ne senti la mancanza...
Nei cappelli, (quindi anche nel velo) vi sono considerazioni di ordine sociale che vanno messe nel piatto, ma il velo sui capelli (foulard) ha evidentemente una funzione protettiva, ma non solo.

Quote:

ti consiglio una di quelle operazioni di approfondimento culturale di cui ne senti la mancanza...

?????????????????
tu dici che io sento una mancanza ... quindi tu sai cosa sento io, complimenti! devi avere delle doti molto speciali :-D
Per il momento, con questa discussione, io mi fermo qui. Ciao.