Finalmente è arrivata. La Barbie autistica è fra noi. Da oggi i bambini di tutto il mondo potranno comperare una bambolina con lo sguardo leggermente strabico e perso nel vuoto, che gira con le cuffie in testa, una girandola al dito e un tablet sempre in mano.
La testata The Conversation ha elogiato la Mattel per aver fatto "un ottimo lavoro" nel creare una Barbie autistica. "La sua inclusione crea un'opportunità tanto necessaria di rappresentanza, istruzione e normalizza l'uso di soluzioni per disabili", hanno scritto.
Il Dott. Peter McCullough invece ha affermato che la Barbie autistica "solleva complesse preoccupazioni etiche e sociologiche". Ha affermato che questa bambola "offusca le distinzioni cruciali tra accettazione e indifferenza" e "può attenuare l'urgenza di ricercare le cause sottostanti, eliminando la pressione da parte delle agenzie di regolamentazione e degli sviluppatori di vaccini, la cui negligenza potrebbe aver contribuito all'aumento dei casi".
McCullough ha anche messo in dubbio la tempistica del lancio della bambola, nel bel mezzo degli sforzi del governo federale per studiare le cause dell'autismo e poche settimane dopo la pubblicazione di una revisione completa da lui co-scritta sulle possibili cause dell'autismo. La revisione ha identificato la vaccinazione come il principale "fattore di rischio modificabile" per l'autismo.
"La tempistica di questa pubblicazione è rivelatrice", ha scritto McCullough. "Invece di affrontare le potenziali cause iatrogene dei disturbi del neurosviluppo a livello epidemico, le aziende e le reti di sostegno stanno riformulando l'autismo come una forma benigna di 'neurodiversità' da celebrare".
La Mattel sostiene invece che la bambola autistica “può aiutare i bambini a capire il mondo che li circonda, incoraggiandoli a giocare al di fuori della loro esperienza vissuta”. Fra l’altro, questa Barbie autistica va ad aggiungersi ad altre bambole ”malate” della Mattel, come quella con la sindrome di Down (occhi “mongolici”), quella cieca (con il bastone) e quella con il diabete di tipo 1 (con la pompa di insulina).

A questo punto anche una Barbie-prostituta può aiutare i bambini a “capire il mondo che li circonda”, non credete? E perchè non una Barbie assassina seriale, con tanto di machete insanguinato in una mano e Magnum 44 nell’altra? Sai che lezione di vita, che sarebbe!
Massimo Mazzucco





"Mescolanza" è la parola d'ordine, ad ogni livello.
Cascate di stimoli, di immagini esasperate, falsamente costruttivi, folle traffico di forme, di pensieri, di piani, di corpi. Perdita di confini, disconoscimento dei naturali equilibri.
Alla fine, un impasto di umani depravati, senza identità, limiti, profondità, molli, sciolti, automatici, tossicodipendenti, nudi oggetti da manipolare.
Rendere normale ciò che sarebbe inaccettabile colpendo il punto più debole dell'umanità: i bambini.
La mente dei bambini, lo sappiamo tutti, è nella fase drlla sua formazione ed è una spugna che assorbe informazioni senza schermi fino all'età adulta, quando (si spera) l'esperienza e il raziocinio fungono da filtro.
Un bambino non ha ancora sviluppato questi filtri e quindi qualsiasi concetto può passare ma soprattutto attecchire, condizionando la mente come la programmazione di un computer.
La barbie autistica renderà normale l'autismo impedendo che le nuove generazioni si facciano domande sullimprovviso aumento dei casi ma soprattutto impedirà che se ne cerchi la causa.
Due piccioni con una bambola.
Comunque c'e da dire che subiscono un tale bombardamento di minchiate che è difficile che ne vengano fuori persone "intelligenti", se poi ci mettiamo che spesso i genitori sono dei celebrolesi siamo a posto.
Pronti per la società che verrà.
Ciò che non si scorge, ma è ben visibile, è che sono tutte bellissime e con la stessa faccia sorridente. L'esercizio dell'omologazione è servita. Tuttavia il lancio del prodotto, ha avuto una fase precedente di analisi di mercato. Se hanno costruito una trappola potente di questo tipo, stai sicuro che ne venderanno a milioni..
È la "nuova normalità"
Per I bimbi, dopo "E. T." di Spielberg, sono comparsi e immediatamente diffusi i giocattoli-mostro*, altro strumento insidioso, efficace, andato felicemente a segno.
* Ne ricordo persino appesi alle culle, davanti agli occhi dei neonati.
sarebbe stata perfetta se solo le avessero messo una punturina infilata sulla coscia (o sulla spalla) ed il libretto delle vaccinazioni pediatriche nella mano destra.
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Riallacciandomi a quanto scritto da Massimo:
Sono solo dei malati di mente.
chi manca alla serie?
Greta Tintin Eleonora Emman Thunberg !
(la regina delle Barbie ritardate)
"...Sono solo dei malati di mente."
Penso che lavorino con metodo e abbiano indicazioni precise.
"sono solo dei malati di mente" infatti non era riferito -solo- alla setta mattel, piuttosto alla politica globalista.
eltemps.cat/.../...
alcune sono vere
Sei un demonio...
KEN SOVRANISTA PREMIATO DA ISRAELE
Questa era facile, erano già dei pupazzi...
Una strizzatina d'occhio all'immigrazione non guasta mai.
Sertes
15-01-2026 10:28
BARBIE TOGLIE LE ACCISE
Chissà. Forse una bambola di plastica ci avrebbe governato meglio di una burattinA in carne e ossa con nel culo la mano USA.
luciana gilardoni
15-01-2026 04:38
"Abbiamo creato la Barbie autistica perché bla bla bla bla bla bla..."
"sono solo dei malati di mente" infatti non era riferito -solo- alla setta mattel, piuttosto alla politica globalista.
Anche io non alludo ai produttori ma agli ispiratori, che stanno dietro a tutte le iniziative volte a limitare l'esperienza del vivere di una parte considerevole del genere umano.
Quello di sottomettere, o costringere le persone dentro degli schemi volti a pregiudicare la possibilità di espandere la consapevolezza è un obbiettivo che travalica gli schieramenti di facciata.
Nel dopoguerra, sulle riviste patinate che ospitavano abitualmente le foto di regnanti in carica o decaduti e le storie dei loro intrighi, a un certo momento sono cominciate a apparire regolarmente immagini "forti" di bimbi denutriti del terzo mondo (attribuite inizialmente all'iniziativa di qualche giornalista particolarmente coraggioso e spregiudicato): ora sappiamo che si è trattato di un metodo per abituare a una realtà che i benpensanti non conoscevano, o fingevano di non conoscere, ma che tutti avrebbero presto scoperto grazie allo sviluppo del turismo.
Da allora, questo meccanismo è stato usato in modo sistematico per preparare la strada e far accettare le contraddizioni più insopportabili che i cambiamenti in corso avrebbero messo in evidenza.
(es.: Molti scandali, pilotati adeguatamente, sono serviti a abituare l'opinione pubblica a considerare inevitabile l'ingiustizia generalizzata della Giustizia).
Questo clamoroso riferimento all'autismo, fenomeno già abbastanza noto, apre a dei sospetti pesantucci: sanno di non poterne più nasconderne le cause e cercano perció di farlo apparire sopportabile, e soprattutto gestibile dalle famiglie?
Lo scopriremo presto.
(Gli uomini possono rimanere incinti? Si o no?)
Risposta: ___________________________________
Sbagliato thread.
Spostato in CL
portinaia, bidella, lavascale, fruttarola, casalinga, autista di autobus, tassista, postino, netturbino, operaia di fabbrica, centralinista, disoccupata, ecc.
Mah!?
...il primo esempio femminista. “Ha catturato l’immaginazione delle ragazze allora, e lo fa ancora, perché è raro che una donna sia la star. Quando è uscita, le donne dovevano ancora avere il permesso del marito per ottenere una carta di credito o un conto in banca. Le donne vivevano all’ombra degli uomini “...
Da qui:
shalom.it/.../...
Barbie, da prostituta a icona del capitalismo e del patriarcato
eltemps.cat/.../...
Come un cartone animato tedesco sexy ha dato vita alla bambola Barbie
allthatsinteresting.com/bild-lilli
Il cinema, ormai da anni, promuove film distopici di ogni tipo, ai quali spesso non diamo peso perché li consideriamo frutto dell’immaginazione.
Errore madornale.
Il cinema proietta spesso ciò che ci attende, né più né meno.
A volte fatico a comprendere dove l’uomo voglia realmente arrivare, o a cosa aspiri davvero.
Città robotiche, intelligenze artificiali sempre più “umane”, aziende completamente automatizzate, oggetti che sostituiscono l’uomo in ogni ambito dovrebbero farci riflettere: forse le guerre non sono il problema principale.
Non so se un giorno ne usciremo come in Matrix, o se vivremo infinite vite in una sorta naftalina al minimo energetico.
Ma è evidente che le concezioni del passato stanno ormai lasciando il passo a qualcosa di nuovo.
Chi non si adegua resta ai margini.
Forse un giorno qualcuno si ribellerà e il buon senso tornerà a circolare nelle menti.
Ma il cammino è lungo, e di certezze non ce ne sono.
Concludo con un detto che riassume tutto:
I tempi duri forgiano uomini duri.
Gli uomini duri creano tempi facili.
I tempi facili forgiano uomini deboli.
Gli uomini deboli creano tempi duri.
luogocomune.net/.../...
"Vaccini - Parla il segretario della Carta di Siena
15 minuti di video
www.youtube.com/watch?v=DkmsmxXq3o0&t=905s "
Impressionanti le recenti cose fatte bene dalla squadra di Kennedy. (seppur, come ricordato spesso qui, sia un filo-sionista, e quindi la persona non può esser considerata altro che pessima. Ora, qui, restiamo però sulle dichiarazioni e sugli studi riportati)
Gli uomini duri creano tempi facili.
I tempi facili forgiano uomini deboli.
Gli uomini deboli creano tempi duri.
I tempi duri forgiano uomini duri.
Gli uomini duri creano tempi facili.
I tempi facili forgiano uomini deboli.
Gli uomini deboli creano tempi duri....
... è un loop!!!... ma secondo te oggi in che punto siamo del ciclo?...
Secondo me vanno oltre. Più che farlo apparire "sopportabile" o "gestibile", il loro intento è farlo apparire normale (nel vero senso della parola). Ovvero, non una patologia, ma una delle tante "variegate" condizioni individuali dell attuale società.
Penso anch'io a questo modo, credo che non abbiano scelta dato che coloro che dovrebbero affrontare il problema hanno difficoltà a badare a se stessi.
#29 Kaleidos
#31 Cassandro
Ma dove li vedete tutti questi "uomini"?
Si, le figure peggiori sono quegli ignoranti che si ergono a conoscitori, esperti, studiosi dell’umanità, che propongono e impongono baldanzosi le proprie distorte interpretazioni ergendosi a uomini colti, che conducono il proprio ego malato a dirigere il branco con effetti devianti e distruttivi.
Gli uomini deboli creano tempi duri.
I tempi duri forgiano uomini duri.
Gli uomini duri creano tempi facili.
Le pecore che si sono fatte inoculare il liquame sperimentale erano gli uomini deboli che hanno creato tempi duri.
I tempi duri del ricatto lavorativo vaccinale hanno forgiato uomini duri.
Gli uomini duri che sono non vaccinati e sono miglior salute dei vaccinati, hanno creato tempi facili per tutti perché adesso i teledipendenti non si fanno più fregare in questo modo. Provate a leggere su facebook sotto qualsiasi articolo che propone l' anti-influenzale, é un coro unanime di insulti.
E la gente ha finalmente iniziato a perdere fiducia anche nella politica, visto che TUTTI i politici erano d'accordo all' unanimità nel perpetrare la truffa vaccinale. lo dimostra il salubre crollo dell'affluenza alle regionali e alle politiche.
Primadellesabbie:
... Barbie WooDoo... e sai come risolvere i problemi...
... comunque credo che valga anche per le donne:
I tempi duri forgiano donne dure.
Le donne dure creano tempi facili.
I tempi facili forgiano donne deboli.
Le donne deboli creano tempi duri.
... ma dove stanno tutte ste donne e uomini?... e soprattutto in che fase siamo?...
... per la felicità del mondo LGBTQ+:
"... e soprattutto in che fase siamo?..."
Se riesci a collocare Tajani, VDL e Kallas, con l'aiuto di un righello* e di qualche opportuna triangolazione dovresti poter individuare la fase presente.
* Se non disponi di un righello puoi usare squadra e compasso.
"... ma la Barbie normale... non se la caca più nessuno?..."
Tutte le città sono invase da parrucchieri occupati a lisciare lunghi capelli e da laboratori per decorare le unghie che, di questi tempi, paiono essere le sole attività redditizie e in crescita, oltre che le uniche vere preoccupazioni di una parte dell'umanità.
Non ti basta come lascito, forse secondario, dell'influenza di una bambola?
... sempre più sfigati questi poveri giovani odierni... ma non temete, non sempre le profezie si avverano...
... esticazzi...
byoblu.com/.../...
Ad oggi CHIUNQUE NE SIA INTERESSATO può imparare qualsiasi cosa, l' accesso alla conoscenza é pressoché illimitato. É che molti non hanno tempo e voglia di capire e siamo viceversa sopraffatti dall' intrattenimento (che belle giuste dosi é una droga obnubilante).
Però c'è la scelta, i giovani d'oggi possono scegliere di informarsi, dove informarsi, ed interagire. I giovani di 30-50 anni fa potevano scegliere solo quale giornale leggere o quale tg ascoltare, sempre con notizie calate dall'alto per servire la propaganda atlantica o quella comunista.
OT
E' vero che le informazioni sono disponibili ovunque e che quindi si può riuscire ad arrivare a capire, ma è anche vero che spesso non si vuole abbandonare un idea preconcetta, radicandosi su una posizione e opponendosi a ragionamenti aperti ad altre versioni.
"associazioni in rivolta contro la barbie? ma allora se la meritano, la barbie!!!"
Si tratta di associazioni che devono affrontare e accollarsi problemi umani colossali, dei quali la nostra presuntuosa e invadente comunità non sa e non vuole farsi carico.
Ci andrei piano con le lezioni moralistiche a costoro.
La "rivolta contro la barbie" mi fa un brutto effetto, di occasioni sprecate, forse anche di manipolazioni. Ma non è una lezione, è solo un'opinione che può ovviamente essere anche sbagliata.
E dati i toni e l'andamento della discussione fino a quel punto, mi sembrava poco elegante che si concludesse a quel modo.
Non ho inteso e non intendo dare lezioni.
Soluzione delitto di Garlasco: ..."Cherchez la poupée!"...
Posso confermare che in Gran Bretagna l'autismo è considerato "neurodivergenza", quindi una "normalità alternativa", nonostante il fatto che i bambini autistici sono tutti considerati come "aventi bisogni educativi speciali", che è un modo carino per dire disabili psichici.
Una delle ragioni per le quali non si può correlare il vaccino all'autismo è perché non esiste una diagnosi fisiologica di autismo, per cui non è possibile creare una catena di trasmissione tra vaccino e danno fisiologico. Questo è un problema che non credo potrà mai essere risolto.
L'autismo è una sindrome che ha dei tratti peculiari, il più noto dei quali è l'incapacità di percepire i sentimenti delle altre persone. L'autismo determina una perdita di sensibilità per il mondo dei sentimenti, ed è probabilmente legato alla soppressione di recettori, e chissá quali.
Tale perdita è dovuta, a volte, ad una sensibilità alterata e spiccata, che mette il cervello in difficoltà. Per esempio un autistico potrebbe ricordare la posizione di ogni oggetto in una stanza, e spostando gli oggetti si crea un sovraccarico cognitivo. Per questo l'autistico tende, in molti casi, a isolarsi e a creare routine fisse e prevedibili.
Vi sono autistici che, in una stanza con una persona in silenzio, hanno la stessa sensazione che uno ha stando in discoteca, e stare in discoteca 24 ore al giorno é stressante per chiunque. Si capisce quindi che gli autistici non riescono a capire le altre persone. Provateci voi in discoteca!
Purtroppo, anche lí, poiché non si é trovato una base fisiologica dell'autismo, ci si basa sulle componenti psicologiche, e per questo l'idea di autismo é cambiata nel tempo, e ancora oggi é dibattuto il concetto stesso di autismo. Questo fa il gioco delle case farmaceutiche, perché non é possibile parlare di correlazione in senso scientifico tra un prodotto chimico (il vaccino) e una sindrome psichica.
Auricolari (e tablet) come segnali di autismo sono una mezza idiozia, ma solo mezza. Nel senso che chi li mette non é necessariamente autistico, soprattutto una femmina. Se fossero cuffie insonorizzate, allora sí che siamo autorizzati a sospettare...
Detto questo, io sono favorevole alla cessazione dell'obbligo vaccinale.