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I fondali duplicati nelle foto lunari
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che dovrebbe essere stata scattata intorno al tempo 135:01:56 , come confermato dalla NASA , ovvero alla data del 6 febbraio 1971 intorno alle ore 12:04 UTC, quando il Sole era in questa posizione
Il LEM è stato posizionato nella scena sempre grazie alle foto scattate dal LRO
ed anche ad una certa distanza dal sito di allunaggio,
vicino al "Cone Crater", la posizione dei vari dettagli morfologici del suolo in 3D mi sembra sufficientemente consistente con le immagini LRO (segno che sia la posizione relativa che la scala sono adeguati allo scopo).
Il risultato di questo esercizio è stato questo
Tralasciando che
- la direzione dell'ombra del LEM non appare andare nella stessa direzione della foto (i massi sono solo un riferimento addizionale per la direzione delle ombre, non vogliono essere rappresentazioni fedeli)
- per ottenere una prospettiva simile alla foto (con una lunghezza focale di 61.1mm e un negativo di 53mmx53mm, fonte NASA ) la posizione dell'astronauta non è esattamente quella aspettata (stazione H tra la "turtle rock" e le pietre che si vedono nella AS14-68-9487) ma è spostata di circa 11 metri
- la Hasselblad avrebbe dovuto trovarsi a circa 7 metri dal suolo
ci sono dei rilievi (un cratere e dei promontori) che avrebbero dovuto essere visibili nelle foto ma che invece non appaiono. Nel rendering tali rilievi sono tagliati perché da un lato finisce il dato acquisito dal LRO, dall'altro ho dovuto limitare l'estrazione dei dati altimetrici per questioni di gestione del file 3D sul mio laptop; ma in realtà il paesaggio continuerebbe con continuità.
Limitando la visibilità ai soli "Triplet Crater" la scena appare così
Ovvero molto simile a quel che sivede nella foto, a parte la direzione delle ombre. Per scrupolo ho posizionato la camera nella posizione supposta essere quella nella quale è stata scattata la foto (stazione H)
le considerazioni sulle ombre e sul paesaggio sono le stesse di prima. La posizione del LEM nella ricostruzione ovviamente non combacia più con quella della foto, e l'altezza della Hasselblad si riduce a 5.6 metri circa. Limitando la visuale si ottiene questo
Se qualcuno non ha una spiegazione plausibile sul perché il paesaggio nella foto AS14-68-9487 sia limitato al solo "Triplet Crater", la mia conclusione è che quello che si vede nelle foto NASA di Apollo 14 sia o un modello in scala o una riproduzione del sito di allunaggio fatta sulla Terra (indipendentemente dal fatto se quello che si vede nelle foto sia il Sole o una sorgente di luce artificiale). Incidentalmente questa conclusione coincide con i risultati del mio studio sugli effetti delle radiazioni sulle foto nella medesima missione.
"La stampa è morta" (Egon Spengler - Ghostbuster)
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E quella della miniaturizzazione delle scenografie, che poi nei film sarebbero apparse a chiunque come reali, era una pratica di largo consumo nel mondo del cinema, sopratutto in quegli anni (Per estremizzare: oggi ormai con i computer si può fare un film ambientato a Rio de Janeiro senza muoversi dall'Italia; all'epoca invece o andavi fisicamente a Rio, o per risparmiare riproducevi le scenografie in scala).Qui il link ad Aulis (in inglese) www.aulis.com/miniatures.htm dove viene spiegato e mostrato come i modellini in scala possono arrivare ad avere, sia nelle foto che nei filmati, un tale livello di resa da apparire assolutamente "come se fossero veri" all'occhio di chi li guarda (c'è pure un video di Jarrah White, ma adesso non ho voglia di cercarlo nella serie Moon Faker, e l'argomento comunque viene toccato anche in American Moon).
Per quanto mi riguarda, un paesaggio così vasto in scala 1:1 illuminato totalmente da una fonte artificiale sarebbe non dico impossibile, ma decisamente complicato da realizzare in scala 1:1. Mentre facendo il tutto anche solo in scala 1:4 si risolverebbe qualsiasi problema.
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Ti rispondo perché fondamentalmente sono buono. L'Immagine altimetrica che hai postato dimostra quel che banalmente si vede nel rendering.
Il sito di allunaggio è nella zona blu a -1083 metri (meno 1083).
Il Cone Crater, che dista circa 1.3 chilometri dal sito, è in verde e quindi a -946 metri (meno 946).
Il cratere a sud est, che dista circa 3 chilometri dal sito, è per lo più in rosso ma la cresta è bianca e quindi a -809 metri (meno 809).
Il dislivello tra Apollo 14 e il Cone Crater è: -946 - (-1083) = 137 metri.
Il dislivello tra Apollo 14 e il cratere a sud est è: -809 - (-1083) = 274 metri.
Ora siccome mi risulta che 274 sia maggiore di 137, e spero che risulti anche a te, il cratere si deve vedere così come si vede il Cone Crater. Ma questo è ovvio perché i dati altimetrici sono nel file DTM da cui viene generato in automatico il file 3D (leggasi kamiokande non ha fatto nulla se non perdere tempo ad allineare i vari oggetti). Ora che abbiamo chiarito il concetto, mi spiegheresti di grazia perché nella foto di Apollo 14 il resto del paesaggio, che si trova più in alto rispetto al sito di allunaggio, è scomparso alla vista?
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Potresti avere anche la bontà di dirmi perchè dovrei vedere il cratere a sud-est che, come hai detto, dista circa 3 chilometri, se la linea di orizzonte è circa 2,4km?
Non è che hai creato un rendering senza considerare la sfericità della Luna e la sua grandezza?
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Ti voglio risparmiare il calcolo, ed inoltre vorrei evitare di far apparire formule in odore di terrapiattismo, quindi ho rifatto il rendering limitando la profondità della scena fino a circa 1.8 chilometri dall'osservatore
e se ruotassi la camera il confronto sarebbe ancora più impietoso. Ripeto per la terza volta la domanda, dove è andato a finire il panorama mancante?
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“Ci sono altre verifiche”
Aspettavo una replica da Kamiokande ma si vede che l’ingegnere ha molto da fare in questo periodo.
@gbhnjk
“Strana la ghiaia delle prime immagini postate da crotti, è la stessa di Marte.”
Mi hai messo un dubbio...
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Ci sono altre verifiche?
Credo che nessuno faccia verifiche perché non c'è niente da verificare.
Già la prima parte dell'intervento di kamiokande (quella con i rendering) non mi era granchè chiara.
Quando poi la la questione, nella risposta a Pigna, si è cristallizzata nella domanda "perché non vediamo il cratere a sud est?" la cosa è diventata ancora più oscura.
Insomma: il cratere a sud est sta lì davanti a noi, in piena vista dietro al LEM,che diavolo vuol dire "è scomparso alla vista"?
Potrei chiuderla anche qui. Ma poiché ho l'impressione che tutto nasca dal fatto che kamiokande equivochi tra il terzo cratere di Triplet (cioè il South Triplet che sta, invisibile nella AS14-68-9487, dietro la cresta del Center Triplet) e il "cratere a sud est" allargo un po' la descrizione (scusatemi se scopro l'acqua calda).
Il "cratere a sud est" nel linguaggio NASA si chiama Old Nameless
Tutte le informazioni stanno qui
www.hq.nasa.gov/alsj/a14/a14OldNameless.html
Qui l'Old Nameless visto da solo

Qui l'Old Nameless nel contesto sullo sfondo della AS14-68-9487; sotto ho anche duplicato con un pelo di colore la foto per distinguere agevolmente la cresta del Triplet crater rispetto l'Old Nameless (o se preferiamo il "cratere a sud est").

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È possibile che in effetti abbi scambiato i due crateri, rimane comunque il problema dell'ombra dl LEM ed il fatto che la Hasselblad doveva stare ad almeno 2.5 metri dal suolo (correggendo per la nuova prospettiva).
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A proposito di questa foto:
valt51 ha scritto:
Il "cratere a sud est" nel linguaggio NASA si chiama Old Nameless
Tutte le informazioni stanno qui
www.hq.nasa.gov/alsj/a14/a14OldNameless.html
Qui l'Old Nameless visto da solo
Certo che spostare questi Sirio di qua e di là deve essere una faticaccia

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essendo praticamente impossibile stabilire le distanze esatte dalle foto in scenari così larghi
Ma no, ma no.
E' invece abbastanza semplice stabilire tutte le distanze. Un metodo banale consiste nel prendere una delle mappe dell'allunaggio e sovrapporla alla mappa del LRO.
Visto che il thread si è aperto con apollo 17 facciamolo, appunto, per apollo 17.
Prendiamo una delle mappe (ce n'è più d'una) con i percorsi degli astronauti e con la scala delle distanze.
Questa è carina:

Ora con sovrapponiamola alla mappa del LRO. La chiara presenza dei crateri rende il ridimensionamentola della sovrapposizione particolarmente semplice.

Ora possiamo con semplici proporzioni (di quelle studiate alle elementari) stabilire qualunque distanza (senza contare che vediamo anche le quote in altitudine).
Per esempio la distanza in pianta tra le cime del North Massif e del Sout Massif è di 23 km.
O la distanza in pianta (in linea retta) tra i due estremi raggiunti dagli astronauti nella pianura (cioè stazione 2 e stazione

E così via.
Già che ci sono, per me Apollo 17 è una enciclopedia di dimostrazioni che la missione fu reale e non falsificabile e falsificata (parla la prospettiva: montagne dipinte e giacenti sullo stesso piano danno diverso effetto di montagne vere sfalsate). Però ci vuole molto tempo e voglia (personalmente non credo di avere nè l'una nè l'altra perché so che non servirebbe).
Tuttavia fatemi dire una cosa in linea col tema del thread.
non è dimostrabile la faccenda dei fondali duplicati
Innanzitutto penso che, se si crede alla falsificazione, vada da sé che creare un set per Apollo 17 ampio 25 km e alto 2,8 km sia un pelo difficile.
Quindi per i falsificatori non resta altra soluzione che i modellini e il set in scala. Quanto in scala? Facciamo 1:100? La pianura percorsa diventa così di 115 metri (è già troppo per illuminare con un singolo proiettore evitando falloff, ma lasciamo stare). I monti diventano fondali dipinti: il Sout Massif è alto 28 metri, Bear mountain 5 metri. (E il LEM 7 centimetri e gli astronauti 17 millimetri -che nei video si muovono, ma lasciamo stare).
Ora, in questo scenario, che vuol dire "fondali duplicati"?
Avrebbero altra possibilità i fondali oltre che a essere duplicati?
O davvero qualcuno pensa che a ogni foto, a ogni panorama, i fondali furono ridipinti e messi in loco? Cioè tante sono le foto, o quantomeno le stazioni, tanti sono i fondali? Che venivano cambiati in tempo reale mentre scorrevano i corrispondenti video che mostravano i fondali?
Crotti, finchè i fondali vengono visti in formato francobollo è sostenibile tutto e il contrario di tutto. Ma non appena si va a vedere le foto nella loro altissima definizione originale, si vede che non c'è un solo fondale uguale all'altro, altro che studi matematici sul parallasse, per dire.
Tra i mille mila esempi possibili in Apollo 17 faccio solo un esempio sul panorama da te evocato nel primissimo post un anno fa.
Ti paragono 4 viste da 4 diverse stazioni (ce ne sono altre, quei monti sono stati fotogafati in tutte le salse).

Anche qui siamo poco via dal formato francobollo ma chi non distingue vada a vedere tutti questi panorami in alta definizione in
www.hq.nasa.gov/alsj/a17/images17.html#Pans
Tra i monti mutano le proporzioni, l'angolo di visuale e le altezze reciproche. Nulla di ciò avviene per fondali piatti ed uguali. Qui invece siamo in presenza del normale comportamento della prospettiva su oggetti nettamente separati.
Quindi qui non esistono fondali duplicati. E nemmeno fondali tout court. C'è solo una visuale che spazia per 25 e passa chilometri.
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E le sonde giapponesi, cinesi e adesso anche indiane (e da quello che ho letto l'orbiter indiano avrà fotocamere ad altissima risoluzione), dove le vuoi mettere? Come puoi credere che gli USA si possano inventare cose diverse sul nostro satellite che sono ormai di dominio pubblico?
Per quanto tempo pensi che le foto della LRO (secondo te taroccate) possano imanere impunite?
Per ora le altre sonde non hanno fatto altro che confermare i dati della NASA, fattene una ragione.
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Non ci hai capito niente.Le foto della luna son vere, le avevano già fatte con le missioni LO (Lunar Orbiter) tra il 1966 ed il 1967;come son vere quelle della sonda LRO del 2009.Questi han preso le foto lunari nel 1967 ed hanno pianificato tutto, perchè credevano ancora di potercela fare: hanno fatto allenare per anni gli astronauti a Cinder Lake (dove creavano i crateri nell'esatta posizione di quelli lunari), a Big Crater in USA,alle Hawaii, ed in Islanda.Dove gli astronauti facevano le stesse identiche cose che avrebbero poi dovuto fare sulla Luna, tutto pianificato a tavolino (giustamente).Poi sulla luna non ci sono andati, ed hanno consegnato ai babbei la "mappa cartacea con tutti i percorsi fatti", come se fosse tutto avvenuto.Tanto nessuno poteva verificare niente di quello che dicevano; nel 2009, fanno semplicemente la trasposizione in digitale delle mappe false degli anni 70, che ovviamente coincidono (e ci mancherebbe), e poi vengono a dire a te: "Visto?Sono uguali ai tracciati originali cartacei di 40 anni fà, questa è la prova degli allunaggi".Tutto bellissimo.La NASA dice che andata sulla luna, si autoproduce le mappe, e se le autocertifica 40 anni dopo in photoshop-mode.Così adesso è facile dire "Eh ma quelle distanze kilometriche non sono riproducibili sulla terra", e i boccaloni ammuccano annuendo.Ah, tra l'altro le foto son proprio photoshoppate, c'è pure una discussione vecchia qui su Luogocomune; e quelle foto contengono tali e tante vaccate da certificare ancora una volta le fregnacce della NASA. luogocomune.net/forum/missioni-apollo/454-apollo-lro#17078 Anzi, rispondi pure visto che le mie domande sono ancora senza risposta, li Schnibble ha già preso mazzate a destra e a manca. Arricchisco con altri tre vide, i primi due sulle dead endsPigna ha scritto: Si Crotti, infatti la Luna la conosce solo l'america.
E le sonde giapponesi, cinesi e adesso anche indiane (e da quello che ho letto l'orbiter indiano avrà fotocamere ad altissima risoluzione), dove le vuoi mettere? Come puoi credere che gli USA si possano inventare cose diverse sul nostro satellite che sono ormai di dominio pubblico?
Per quanto tempo pensi che le foto della LRO (secondo te taroccate) possano imanere impunite?
Per ora le altre sonde non hanno fatto altro che confermare i dati della NASA, fattene una ragione.
Buona arrampicata sugli spec...ehm, buon "debunkaggio", aspetto le tue rispostissime.
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I file in RAW possono essere aperti solo con applicazioni di editing grafico attraverso i filtri che vengono distribuiti dal costruttore del sensore CCD e poi vengono salvati in un altro formato (TIFF, JPG o altro). Questo è il motivo per cui rimane la traccia di PHOTOSHOP nei file salvati.
E ti consiglio di finirla di postare video di Jarrah White, un pirla che addirittura sta facendo una colletta su paypal per essere mandato sulla Luna, roba da matti.
www.moonfaker.com/fly-jarrah-to-the-moon.html
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valt51 ha scritto: O davvero qualcuno pensa che a ogni foto, a ogni panorama, i fondali furono ridipinti e messi in loco? Cioè tante sono le foto, o quantomeno le stazioni, tanti sono i fondali? Che venivano cambiati in tempo reale mentre scorrevano i corrispondenti video che mostravano i fondali?
Evidentemente qualcuno riesce ancora a pensare che ciò sia possibile.
Chissà l'immane lavoro che avrebbero dovuto fare tecnici, disegnatori e pittori per dipingere e ridipingere fondali enormi con criterio minuzioso in cui tutto deve combaciare con le foto del suolo riprese dall'alto, altimetrie, pendenze, prospettive, luce solare per far rispettare la teoria delle ombre...
E tutto questo per praticamente ogni singola foto scattata. Senza nemmeno contare i video in cui i fondali avrebbero dovuto cambiare in maniera dinamica
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Mi sembri il tipico debunker: adesso ti sei "Sgatenado" come diceva la bonanima di Aldo Biscardi; e sei cascato come un pero nella mia trappola.Ammetto che sono stato un bastardo; il motivo è che è spiegabilissima la faccenda delle foto photoshoppate sulla main-page NASA della sonda LRO: o perlomeno, qualcuno ha dato una spiegazione plausibile, che NON è quella che sostieni tu però: tu dici testuale "I file in RAW possono essere aperti solo con applicazioni di editing grafico attraverso i filtri che vengono distribuiti dal costruttore del sensore CCD e poi vengono salvati in un altro formato (TIFF, JPG o altro). Questo è il motivo per cui rimane la traccia di PHOTOSHOP nei file salvati"; la cosa in realtà è molto più semplice: nel senso che le foto prese dal sito della web della NASA potrebbero essere state benissimo originali e poi photoshoppate per ridurre la definizione e renderle così disponibili in formato "web page" a tutti, non solo a quelli che hanno una connessione in fibra a 200 mbit....come spesso capita, per esempio,anzi sopratutto, in Italia.Il problema è che tu continui a sostenere che un file RAW, che la NASA NON RENDE DISPONIBILE: RIPETO, LA NASA NON RENDE DISPONIBILE I FILES RAW, non può essere modificato, ma questo è FALSO!!!!Volevo mandarti dei link, ma è talmente semplice cercando su Google "come modificare i files RAW ", che te li trovi facilmente da solo, se hai voglia.E sono programmi commerciali, pensa tu cosa possono fare alla NASA!!!! Oltre al fatto che, anche se sti bugiardi presentassero un file RAW con tutte le "stradine fatte dai passi degli astronauti e dal rover lunare", la soluzione sarebbe semplicissima, ed è stata anche già spiegata: prendo le VERE foto della LRO, ci aggiungo tutte le baracche del caso con photoshop, e stampo la foto ad altissima definizione; poi faccio una "foto della foto", ed ottengo una foto vera, cioè col RAW vergine, che contiene tutte le puttanate inserite nella foto "madre" , così anche vivisezionando il RAW originale tutti direbbero "Ecco qui, il RAW è vergine, NON ritoccato al 100.000%100, e c'è tutto...tutte stradine con i passi degli astronauti, tutte le tracce dei rover che hanno fatto 30 km (potevano anche dire di averne fatti 70 o 100 di kilometri, tanto oggi saremmo qui nella stessa situazione, pari-pari, tanto per capirci).Questa è la superprova definitiva".Mentre invece quelle foto digitali NON dimostrano assolutamente nulla.Pigna ha scritto: Continui a non leggere o a non capire quello che leggi.
I file in RAW possono essere aperti solo con applicazioni di editing grafico attraverso i filtri che vengono distribuiti dal costruttore del sensore CCD e poi vengono salvati in un altro formato (TIFF, JPG o altro). Questo è il motivo per cui rimane la traccia di PHOTOSHOP nei file salvati.
E ti consiglio di finirla di postare video di Jarrah White, un pirla che addirittura sta facendo una colletta su paypal per essere mandato sulla Luna, roba da matti.
www.moonfaker.com/fly-jarrah-to-the-moon.html
Mi spiace anche apprendere dalla tua risposta che NON hai letto il link alla precedente discussione sulle foto della LRO che ti ho inviato, dove ti ho anche scritto che aspettavo risposte, visto che Schnibble se l'era data a gambe, non avendo argomenti.E mi accorgo anche che NON hai visto i video di Jarrah White che ho postato, ne quelli vecchi, nè tantomeno quelli "nuovi"(nuovi qui intendo, sono presenti dal 2010 sul web); e dire che sì, lo ammetto, il tizio se la la tira come un Re, però pone domande GIUSTE e che attualmente NON hanno risposta.Domande presenti nel link alla discussione che ti ho postato nel topic precedente.Io non so, onestamente, se tu sei solo uno "scettico", oppure sei un debunker; però molti comportamenti che assumi, tipo denigrare Jarrah White perchè chiede supporto economico, come facevano all'epoca quelli che denigravano Mazzucco quando fece un video di "Raise Founding" per poter andare avanti a fare American Moon, mi fanno credere che tu sia una bravissima persona (non ho motivo per pensare diversamente), molto interessata alla faccenda, però parimenti penso che il denigrare chi pone domande scomode, anzichè rispondere nel merito alle domande di quest'ultimo, sia una cosa che non porta da nessuna parte.Oltre che ad essere una cosa meschina, ma questa è una mia opinione.(quindi NON ti sto dando del meschino, ci mancherebbe).Si contestano le idee e le opinioni, chiunque sia a propagarle, non la persona che esprime tali opinioni.
Quindi ti consiglio vivamente di dare uno sguardo ai video di Jarrah White, non ho voglia di rifare le stesse domande già poste nel link all'altra discussione. Se poi è una questione che sono in inglese e magari tu non lo capisci (mica è degradante non sapere l'inglese eh,altrimenti il 75% degli italiani sarebbero fottuti), se ti fidi, ti riporto io le domande che pone, relative alle numerose incongruenze/vaccate presenti nelle foto della LRO.
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