purtroppo i debunker si sono piantati la zappa sui piedi da soli. che coglioni. Non potranno mai uscire dalla condizione logica che loro stessi hanno creato.
Si sono fregati da soli sostenendo: "visto che ora abbiamo attraversato le fasce significa che anche negli anni 60 ci siamo riusciti" invece è l'esatto contrario: "visto che ora abbiamo attraversato le face significa che negli anni 60 non ci siamo riusciti"
Grazie debunker, se non era per voi non si poteva dimostrarlo!
ps: peccato che i debunker non ci sono più ..... quanti ricordi.....le fasce, le ombre, il piano sequenza.....
Il finale è incredibile Il parallelo delle conferenze è qualcosa di inspiegabile. Quando andranno sulla Luna sarà la conclusione di tutto. Se poi lo faranno i cinesi per primi, pure la beffa. Ovviamente come è stato già detto, tra i complottisti regna il dubbio, non la malafede, quindi fino a prova contraria anche io credo che Artemis sia reale.
Premetto che, per quanto mi riguarda, ho perso interesse sull'argomento, nel senso che trovo le risposte di C&S assolutamente esaustive. Detto questo, trovo che il giochino di dire "non abbiamo mai sostenuto l'impossibilità di attraversare le fasce, dicevamo che non si poteva fare negli anni 60" sia abbastanza puerile. Mi spiego meglio: molti sostenitori del Moon Hoax negli ultimi anni hanno coglionato apertamente le missioni Artemis, sostenendo che i continui ritardi servivano a prendere tempo e soldi visto che alla NASA sapevano benissimo che non si poteva fare ecc...che la tecnologia era andata perduta e la scatoletta di tonno era insufficiente a schermare gli astronauti, ecc ecc. Invece mi pare che non ci siano grandi differenze nelle macchine utilizzate (ho visto girare dei meme che confrontavano le capsule del rientro ironizzando sul fatto che erano praticamente identiche). Ma allora uno si chiede: visto che non risulta che abbiano schermato con 1 metro di piombo, o immerso gli astronauti in vasche d'acqua, o altro, che cosa di preciso avrebbe fatto la differenza nello schermare le radiazioni? Boh. Altra cosa, ripetere le inesattezze dette in AM concludendo "del lavoro di C&S resterà ben poco" è un controsenso, non credi? Tipo l'affermazione "non hanno mai mandato animali prima degli uomini", che a quanto pare è falsa (ho chiesto a Google).
Sì, gli Stati Uniti hanno inviato numerosi animali nello spazio dagli anni '40, principalmente scimmie e primati, per testare la sopravvivenza in orbita prima dei voli umani. Celebri furono i lanci di Albert II (1949), le scimmie Able e Baker (1959, sopravvissute) e lo scimpanzé Ham (1961), che precedettero le missioni umane
La cosa che invece mi ha sempre dato da pensare è l'atteggiamento di Armstrong e soci al rientro...quello sì mi pare strano, però non sono uno psicologo e va detto che non si può paragonare l'era dei social in cui viviamo, dove la parola d'ordine è Hype a tutti i costi, con quanto accaduto 60 anni fa.
Detto questo, trovo che il giochino di dire "non abbiamo mai sostenuto l'impossibilità di attraversare le fasce, dicevamo che non si poteva fare negli anni 60" sia abbastanza puerile. Mi spiego meglio: molti sostenitori del Moon Hoax negli ultimi anni hanno coglionato apertamente le missioni Artemis, sostenendo che i continui ritardi servivano a prendere tempo e soldi visto che alla NASA sapevano benissimo che non si poteva fare ecc...che la tecnologia era andata perduta e la scatoletta di tonno era insufficiente a schermare gli astronauti, ecc ecc.
No caro, questo lo avete sempre sostenuto voi. Era ovvio che questa volta sarebbero partiti in un modo o nell'altro. Noi abbiamo semplicemente detto che era ridicolo rimandare per anni o effettuare verifiche assurde dopo aver giocato a golf sulla luna 60 anni fa.
Quote:
Tipo l'affermazione "non hanno mai mandato animali prima degli uomini", che a quanto pare è falsa (ho chiesto a Google).
Si una l' hanno mandata, pochi giorni prima di Apollo 11, tornata morta . Pensa te
Adesso dovranno mandare un altra Artemis vuota in orbita bassa come prova , e poi forse fra 3 o 4 anni allunaggio con umani Te lo ripeto 60 anni fa saltavamo sulla luna
La NASA usa Unreal Engine 5 come simulatore di addestramento per gli astronauti. Ricorda qualcosa? 1- How NASA is Using Immersive Technology for Design and Training | Unreal Fest Orlando 2025 video: www.youtube.com/watch?v=ZXUbhPSz-A8 2 - Unreal Engine real Moon Full Tutorial / NASA & Cesium (2024) : www.youtube.com/watch?v=e1-JP0ROdmk 3 - sito NASA presentazione Unreal Engine 5 2023: ntrs.nasa.gov/.../... 4 - sito NASA : Unreal Engine 5 : ntrs.nasa.gov/.../UnrealFest.pdf 5 - How NASA Trains Astronauts with Unreal Engine : unrealengine.com/.../...
Le mie occupazioni sono sicurezza informatica e sviluppo di prodotti digitali ad alta qualità.
Le fasce di Van Allen si potranno superare solo se si ha la tecnologia per creare un campo magnetico che come quello esterno della Terra impedisce che le radiazioni mortali (perché lo Spazio è ostile e mortale) danneggino componenti elettronici ed elettrici e esseri umani.
Niente campo magnetico intorno al velivolo niente uscita fuori dall'orbita terrestre e nemmeno i satelliti. ( a scanso di equivoci, la Terra è tonda lo sapevano già i sumeri, e qui si aprono altri scenari...)
Ricordo che il contatore geiger usato dal Prof Van Allen si azzerava perché le radiazioni spaziali mandavano fuori scala lo strumento e quindi si azzerava.
La nuova febbre per andare sulla Luna è solo fumo negli occhi per rubare soldi al Congresso USA e quindi autorizzare ad immettere denaro fresco che in realtà verrà impiegato per R&D, ricerca e sviluppo, di armi.
L'Occidente sionista si sta preparando per la guerra contro la Russia, ergo servono armi e quindi soldi e preparazione e quindi altri soldi...una montagna di soldi.
La guerra in Vietnam vide l'ingresso ufficiale degli USA il 9 febbraio del 1965 e capirono molto presto che erano necessari molti denari per cui fu sfruttato l'entusiasmo popolare di andare sulla Luna per chiedere sempre più soldi infatti il budget NASA sforò senza precedenti.
C'è un telefilm che si chiama For All Mankind sono arrivati alla 5 stagione, andati in onda già 4 episodi e la pagliacciata dei 4 presunti astronauti msul palco che ricevono applausi sguaiati mi sembra proprio sullo stile propagandistico visto nel telefilm citato.
Un piccolo video del telefilm: che mostra come si possa ingananre serenamente grazie alal tecnologia digitale all'avanguardia la gente impegnata nella routine quotidiana e poco avvezza ad usar epensiero critico.
Come ho sempre detto mi intendo poco di questo argento. Mi sono convinto che le foto lunari della missione Apollo sono false e che ci sono seri sospetti sulla storia che tutti conoscono, ma al tempo stesso non mi sento di escludere categoricamente che l' uomo possa essere stato sulla luna.
Chiedo pertanto a chi approfondisce l' argomento: è uscita da qualche parte la notizia (letta su qora) che l' ultimo telescopio orbitante avrebbe individuato i resti delle missioni Apollo. Per quanto mi sembri strano che un telescopio a finalità astronomiche (osservazione di galassie sempre più lontane) venga puntato sulla luna, qualcuno ha notizie più precise?
my take: anni 60-guerra fredda-pochi avevano la tv-grossissimo (accecante) entusiasmo- imagini povere di definizione artemis: aspettare che i video di intelligenza artificiale siano perfetti - lanci interrotti a iosa per far passare il tempo a perfezionare i video fasulli- lancio 2026 nessun fondamento, solo un mio pensiero personale chiaramente formato dai molti errori video forniti dall stazione spaziale della cristoforetti dove svolazzano, ma lasciano centinaia di fili a rischio strappo. altra domanda, se lo spazio è così ristretto, che scopo ha portare barattoli di cioccolata spalmabile e pupazzetti , e altro?
Quello che a me colpisce è come sia necessario, a livello di processo logico, ribadire l'ovvio. Parlo proprio del modo di ragionare al netto dell'oggetto dell'argomento. Nel caso in questione, come dice Massimo, che abbiano attraversato le fasce ci può stare tranquillamente se ora materiali e tecnologia consentono schermature più efficaci. Qualcuno potrebbe dire anche alla buon'ora. Ma da questo ad atterrare e ripartire dal satellite, con in mezzo servizio fotografico, capriole e gita con Rover a batterie che funzionavano con escursioni termiche sole/ombra da +100° a -150° ce ne passa eh. Speriamo che anche in questo caso non abbiano dimenticato come hanno fatto.
Quindi dai, aspettiamo fiduciosi il prossimo allunaggio con gita e rientro.
PS. Il confronto dell'entusiasmo degli astronauti nelle due missioni è impietoso
Sì, gli Stati Uniti hanno inviato numerosi animali nello spazio dagli anni '40, principalmente scimmie e primati, per testare la sopravvivenza in orbita prima dei voli umani. Celebri furono i lanci di Albert II (1949), le scimmie Able e Baker (1959, sopravvissute) e lo scimpanzé Ham (1961), che precedettero le missioni umane
comunque ho capito l'antifona quindi me ne torno al lavoro, ripeto per me l'argomento è chiuso ma volevo precisare due cosette.
La cosa che invece mi ha sempre dato da pensare è l'atteggiamento di Armstrong e soci al rientro...quello sì mi pare strano, però non sono uno psicologo e va detto che non si può paragonare l'era dei social in cui viviamo, dove la parola d'ordine è Hype a tutti i costi, con quanto accaduto 60 anni fa.
Eh già. Pensa se veramente non fossero stati sulla Luna e il film Capricorn One ne fosse lo schema. I volti non sarebbero coerenti ?? Ma credi veramente alla poca memoria di Bean?? Senza considerare altre affermazioni molto ambigue di molti astronauti Apollo. Perché?? Magari non erano del tutto d'accordo e qualche messaggio lo hanno fatto arrivare Oppure altro , chissà . Non per niente un paio li hanno ammazzati prima del dovuto, tra cui Armstrong.
Visti e considerati gli ultimi tuoi "ammorbidimenti" rispetto le tue drastiche conclusioni che pubblicavi nel 2004, mi spieghi che senso avrebbe avuto mandare una scimmia nello spazio e poi aspettare (almeno) CINQUE ANNI per vedere gli effettivi danni da radiazione a medio/lungo termine, dato che dopo aver "studiato" era OVVIO che nelle fasce non si veniva fritti all'istante?
Poi, come ho già scritto, perchè TI FERMI alle dichiarazioni primordiali di Van Allen e poi di JFK? (morendo nel 1963 sicuramente egli NON HA POTUTO sapere l'evoluzione delle misurazioni e dell'effettiva dose di radiazioni assorbite negli attraversamenti (a seconda del DOVE venivano attraversate oltretutto
Sì, gli Stati Uniti hanno inviato numerosi animali nello spazio dagli anni '40, principalmente scimmie e primati, per testare la sopravvivenza in orbita prima dei voli umani. Celebri furono i lanci di Albert II (1949), le scimmie Able e Baker (1959, sopravvissute) e lo scimpanzé Ham (1961), che precedettero le missioni umane
Già il nick è nomen omen.
Correggimi se sbaglio: quanti animali (quindi anche NON scimmie) hanno superato le Fasce di van Allen (intese come confine) e sono tornati sani e salvi prima del 1961?
Ma secondo te chi non crede alle missioni Apollo crede però ai dati che hanno fornito?? Sai quanto ci vuole a far credere mandare due scimmie nello spazio, mentre invece sono al Colle della Maddalena?? Figuriamoci falsificare i dati C'erano solo loro. Hanno falsificato le missioni ma non quelle di 4 tartarughe o criceti Russi compresi , che non sanno neanche cosa voglia dire mandare umani sulla Luna. Altro che corsa allo spazio.
Le mie occupazioni sono sicurezza informatica e sviluppo di prodotti digitali ad alta qualità.
Le fasce di Van Allen si potranno superare solo se si ha la tecnologia per creare un campo magnetico che come quello esterno della Terra impedisce che le radiazioni mortali (perché lo Spazio è ostile e mortale) danneggino componenti elettronici ed elettrici e esseri umani.
Niente campo magnetico intorno al velivolo niente uscita fuori dall'orbita terrestre e nemmeno i satelliti. ( a scanso di equivoci, la Terra è tonda lo sapevano già i sumeri, e qui si aprono altri scenari...)
Scusa se mi metto, SOLO per un post, il cappellino da debunker.
Immagino che saprai che sono almeno 70 anni che si mandano sonde e satelliti nello Spazio. Alcune sonde hanno allunato(*) e sono pure tornate sulla Terra. Altre hanno superato i confini del Sistema Solare (vedi le due Voyager).
Da questo se ne può dedurre che in qualche modo l'elettronica aveva protezioni sufficienti o non risentiva troppo delle radiazioni.
Tuttavia, anticipando la tua probabile obiezione, il progresso nella miniaturizzazione dei componenti elettronici e la velocità di trasmissione potrebbe oggi richiedere una maggiore protezione di quella (passami il termine) vintage degli anni '70. . . OFF TOPIC . (*) Curiosità semantica. Ma perchè caspita dobbiamo dire "allunato" l'atterraggio sulla Luna, specificando, all'interno della parola, che si tratta della Luna e non della Terra? Se mai in futuro poseremo il piede su Marte cosa diremmo allora? Che abbiamo "ammartato"? E se fosse Venere? "Avvenerato"? Aurannato su Urano? Applutonato su Plutone?
Non si potrebbe semplicemente dire sempre "atterrato" in quanto si è toccato il terreno?
Già abbiamo "ammarare" (giusto per renderci semplice la vita) quando un idrovolante tocca con i pattini l'acqua, specificando però che si tratta del mare. Ma siamo furbi e non usiamo "allagare" se si tratta di un lago.
E se fosse sulla neve? "Annevare"?
Domanda scema: perchè ci sono persone al mondo che, invece di scopare la moglie, la notte si fanno queste seghe mentali?
ACIDBOY: Io ho lavato le orecchie, tu gli occhi? ... Sì, gli Stati Uniti hanno inviato numerosi animali nello spazio dagli anni '40, principalmente scimmie e primati, per testare la sopravvivenza in orbita prima dei voli umani.
Li hanno mandati ATTRAVERSO LE FASCE DI VAN ALLEN, FUORI DALL'ORBITA BASSA? Ovviamente no.
Perchè è di quello che sto parlando io, nella clip.
Rilavati le orecchie, perchè devono essere davvero molto incrostate.
Pare che Beri Petersen abbia incrociato Christina Koch, la quale ancor prima di posare la mano sulla bibbia avrebbe descritto Artemis 2 come segue...:
è stata un´esperienza che mi ha fatto conoscere la figura del Cristo, questo Cristo che si sacrifica, questo Cristo che soffre, questo Cristo che s´immola, questo Cristo che noi abbiamo crocefisso, questo Cristo che noi abbiamo rinnegato, questo Cristo che noi abbiamo...ehm... boh... abbiamo cercato e non abbiamo mai trovato, questo Cristo che ci sfugge, questo Cristo che peró noi possiamo ricercare e riprendere attraverso la preghiera, attraverso la meditazione, attraverso... l´amore
In teoria questi 4 dovrebbero sapere che sono i primi astronauti ad aver lasciato l'orbita terrestre, ma devono far attenzione a non dare info che possano sputtanare quelle precedenti. Mi domando come la Nasa non abbia messo in conto tutto questo già allora .In effetti questo è poco logico. Avranno sottovalutato il progresso Comunque la Nasa si è puppata in 11 anni 4 volte tanto dal Congresso con le Apollo , di quanto Artemis non abbia fatto con Artemis in 20 anni Un bel guadagno.
In teoria questi 4 dovrebbero sapere che sono i primi astronauti ad aver lasciato l'orbita terrestre, ma devono far attenzione a non dare info che possano sputtanare quelle precedenti. Mi domando come la Nasa non abbia messo in conto tutto questo già allora .
In realtà lo ha fatto. Ha detto loro di non parlare delle stelle.
Non ricordo chi, tra Armstrong, Aldrin o Collins, nella conferenza degli anni '70, avesse risposto che non hanno visto le stelle.
Vuoi che la NASA sputtani i tre "eroi del millennio" facendo dire alla Koch di avere visto la Terra circondata da uno sfondo di stelle?
P.s.: Per i debunker. Forse guardando la Terra si è abbagliati dalla sua luminosità e quindi nelle "vicinanze" non si vedono le stelle, ma man mano che si sposta lo sguardo l'abbagliamento si riduce e le stelle si devono necessariamente vedere, senza contare che guardando verso la Luna l'effetto di abbagliamento della Terra scompare e tutto il cielo dovrebbe essere costellato di tanti piccoli puntini luminosi.
CHARLIEMIKE: Non ricordo chi, tra Armstrong, Aldrin o Collins, nella conferenza degli anni '70, avesse risposto che non hanno visto le stelle.
Tutti e tre. Armstrong specifica "through the optics", mentre Collins dice "I don't remeber seeing any". Punto e a capo
Un altro smemorato Perché poi sarà lo stesso Collins nel suo libro ,pubblicizzato anche da Attivissimo, ad affermare di aver visto cosi tante stelle da rimanere scioccato ed estasiato . Un mare di stelle con una intensità e brillantezza mai visto prima. Parole sue. Non poteva dirlo, ma ovviamente parlava dell'orbita terrestre.
Mi dispiace, ma "quasi" tutte le volte che ti butti e dici qualcosa poi è necessario correggerti.
Gli astronauti da "dentro" le capsule non riescono a vedere le stelle SEMPRE per il discorso che non riescono ad attivare la visione scotopica, mi spiace che te lo sei dimenticato perche ne avevo già parlato in altri thread sempre con te
Per vedere "il pieno di stelle" il tuo occhio deve essere abituato per qualche minuto al buio pesto, altrimenti rimani sempre nella visione fotopica.
Quindi l'interno della capsula deve diventare completamente buio, per qualche minuto, pure la luce degli strumenti potrebbe dare fastidio.
E' una cosa fisiologica dell'occhio, LA STESSA che non permette la visione delle stelle dalla superficie lunare, e non serve che guardi "direttamente" la zona illuminata dal sole, basta anche la semplice "coda dell'occhio".
L'unico modo è guardare dentro un TUBO per qualche minuto, tubo che deve essere al 100% rivolto verso la zona buia, e aspettare un pò...
E' una questione di quantità di FOTONI che colpiscono l'occhio
Allora, quando abbiamo visto la piccola Terra, la gente ha chiesto alla nostra squadra quali fossero le nostre impressioni. E, onestamente, ciò che mi ha colpito non è stata necessariamente solo la Terra. È stata tutta l’oscurità che la circondava. La Terra era solo questa scialuppa di salvataggio sospesa tranquillamente nell'universo. ... (17 secondi di silenzio imbarazzante) ... Oh oh. Quindi, forse non ho imparato, so di non aver imparato tutto ciò che questo viaggio deve ancora insegnarmi. Ma c'è una cosa nuova che so, ed è che, pianeta Terra, tu sei un equipaggio. Grazie.
Tradotto con DeepL.com (versione gratuita)
Provo a leggere fra le righe (IMPRESSIONE MIA, ovviamente):
"la gente ha chiesto alla nostra squadra quali fossero le nostre impressioni" La NASA ci ha detto cosa dire riguardo le nostre impressioni
"ciò che mi ha colpito non è stata necessariamente solo la Terra. È stata tutta l’oscurità che la circondava." "Ciò che mi ha colpito è il fatto che ci hanno chiesto di mentire".
"forse non ho imparato, so di non aver imparato tutto ciò che questo viaggio deve ancora insegnarmi" "Non ho capito il perchè di questa menzogna".
"Ma c'è una cosa nuova che so, ed è che, pianeta Terra, tu sei un equipaggio." Tu sei solo una pedina sulla scacchiera e devi obbedire ai comandi che ti vengono impartiti.
Questa di Artemis2 è la prima missione con un componente non americano. Jeremy Hansen (Specialista di missione): Canadese (CSA - Canadian Space.) .Motivo in più per credergli
Gli astronauti da "dentro" le capsule non riescono a vedere le stelle SEMPRE per il discorso che non riescono ad attivare la visione scotopica, mi spiace che te lo sei dimenticato perche ne avevo già parlato in altri thread sempre con te
Evidentemente consideri gli astronauti dei perfetti imbecilli eppure tu e altri avete sempre detto che sono ex piloti militari, quindi addestrati e abituati ad adattare la vista prima di guardare all'esterno.
Anche il più sprovveduto, che si trova in auto in aperta campagna al buio, sa che se vuole vedere le stelle in cielo deve spegnere tutte le luci, sia interne che esterne. Vuoi che non lo sappiano gli astronauti?? Vuoi che gli astronauti guardino all'esterno del finestrino con la completa illuminazione interna del modulo??
(Io questo non l'ho precisato per non offendere l'intelligenza di chi legge a evidenziare una cosa tanto ovvia).
Qui dalla Russia non posso seguire i filmati che la Redazione ultimamente ha messo a disposizione e questo mi dispiace. Però da tecnico, penso che come è stata una carnevalata 60 anni fà, non può che esserlo anche ora. Difatti in 60 anni non vi sono stati chissà quali rivoluzioni tecnologiche che ne potrebbero giustificare simili avventure nello spazio. Questi mirabolanti nuovi materiali che possano schermare dalle radiazioni di tale carattere e potenza, per quanto ne sò io, non sono stati ancora inventati. Nè ho visto oggetti attivi montati sopra Artemis, mi riferisco di fantastici toroidi che dovrebbero creare campi magnetici atti a neutralizzare il campo esterno, ecc. A parer mio sono bubbole. Dunque l'ennesima pagliacciata a stalle e strasse. Mi ha messo su questa strada anche il fatto che alla conclusione di questo viaggio intorno alla Luna, il presidente Putin non si sia congratulato con quel lurido faccione. Di solito veri successi tecnologici, vengono elogiati tra capi di Stato, invece qui non un rigo da nessuna parte. Aggiungo che qui in Russia c'è stata il 65esimo anniversario del primo volo umano, compiuto da Yuri Gagarin il 12 aprile 1961 a bordo della navicella Vostok 1. Ricorrenza diventata poi negli anni la festa internazionale della Cosmonautica. Ritornando all'avventura di Artemis 2, anche in questa data, se la "gita" dei 4 astronauti fosse stata completamente reale, di sicuro sarebbe stata citata, elogiata invece cari signori.. escludendo l'apporto AI di Google, tanto, ma tanto silenzio assoluto.
"Evidentemente consideri gli astronauti dei perfetti imbecilli eppure tu e altri avete sempre detto che sono ex piloti militari, quindi addestrati e abituati ad adattare la vista prima di guardare all'esterno di un velivolo o nave."
I piloti militari sono perfettamente addestrati, ma al funzionamento dell'occhio NON SI COMANDA, il passaggio tra visione fotopica e scotopica richiede TEMPO e richiede specifiche quantità di LUMEN (non la semplice variazione di "cristallino" che permette di guardare i comandi e immediatamente guardare il nemico che ti svolazza intorno)
tu dici:
"Anche il più sprovveduto, che si trova in auto in aperta campagna al buio, sa che se vuole vedere le stelle in cielo deve spegnere tutte le luci, sia interne che esterne."
dimentichi anche e aspettare un bel pò di tempo!
Ti ricordo che NON E' PER NIENTE IMMEDIATO IL PASSAGGIO tra visione fotopica e scotopica!
tu dici:
"Vuoi che gli astronauti guardino all'esterno del finestrino con la completa illuminazione interna del modulo??"
e io ti rispondo:
per quale motivo gli astronauti dovrebbero SPEGNERE TUTTO (pure l'illuminazione degli strumenti) (pure la modalità "girarrosto" altrimenti si beccherebbero il sole prima o poi ruotando) e stare lì al buio per qualche minuto per vedere una misera porzioncina di cielo stellato da un misero oblò triangolare?
Non avrebbero fatto prima a trascorrere una bela serata estiva qui in Valle d'Aosta a Saint-Barthelemy? Guarda che le Stelle sono sempre quelle da miliardi di anni!
Kelly Smith : "dobbiamo ancora risolvere il problema di come poter vedere le stelle dalla navicella. Si è pensato a diversi modi per oscurare gli oblò dove batte il Sole operando dall'interno con un qualunque oggetto di carta, plastica o tessuto, fosse pure una tendina dei cinesi ma non abbiamo ancora la tecnologia."
Si forse a fine missione gli occhi si sarebbero abituati . Chissà.
Quote:
per quale motivo gli astronauti dovrebbero SPEGNERE TUTTO (pure l'illuminazione degli strumenti) (pure la modalità "girarrosto" altrimenti si beccherebbero il sole prima o poi ruotando) e stare lì al buio per qualche minuto per vedere una misera porzioncina di cielo stellato da un misero oblò triangolare?
Non avrebbero fatto prima a trascorrere una bela serata estiva qui in Valle d'Aosta a Saint-Barthelemy? Guarda che le Stelle sono sempre quelle da miliardi di anni!
Missioni Apollo
L'adattamento al buio Spegnevano tutto soprattutto per le osservazioni con il sestante. Gli occhi umani impiegano circa 20-30 minuti per abituarsi completamente all'oscurità (adattamento scotopico), quindi abbassare le luci era essenziale per distinguere le stelle più deboli usate per la navigazione.
L'effetto "planetario": Quando spegnevano le luci interne durante il viaggio nel vuoto profondo, i finestrini diventavano come schermi su un universo densissimo di stelle. Senza il riflesso del vetro causato dalle luci della cabina, la vista era talmente nitida che spesso facevano fatica a riconoscere le costellazioni classiche, perché c'erano "troppe" stelle visibili rispetto a quante ne vediamo dalla Terra.
uci rosse: Spesso, invece del buio totale, usavano luci rosse per illuminare i comandi. La luce rossa, infatti, permette di leggere gli strumenti senza "distruggere" la visione notturna degli astronauti, un trucco usato ancora oggi dai piloti e dagli astronomi.
spegnere le luci era una procedura standard, sia per ammirare il panorama che per calcolare con precisione la rotta.
Wikipedia all mode
Che vuoi che ti dica alerivoli, é normale che in viaggio spaziale manchino le stelle Figurati Ed è un peccato per la Nasa Perché dalle foto stellari avrebbe potuto definitivamente smontare il moonhoax. Tra l'altro perche farle dal finestrino, bastava montare fotocamere esterne sui moduli di comando come per Artemis. Tanto Egilos ha spiegato che bastavano 2 fogli di stagnola a proteggerle. Artemis le foto alle stelle le ha fatte Nessuna val d'Aosta.
Meno male che poi è Charlie quello che bisogna correggere ogni volta
Dal secondo successivo alla partenza di Artemis 2 questa missione NON puo' essere una pagliacciata tipo le missioni apollo! Alla fine degli anni 60 non era ancora uscito il film "Capricorn one" (1977) dove il regista fa capire attraverso una falsa missione su marte che se la navicella fosse esplosa gli astronauti NON potevano tornare "sulla terra" (erano chiusi dentro un capannone in mezzo al deserto). Nessun astronauta accetterebbe mai di simulare una missione consapevole del fatto che se qualcosa andava male avrebbe dovuto, come minimo, cambiare identità.
I piloti militari sono perfettamente addestrati, ma al funzionamento dell'occhio NON SI COMANDA, il passaggio tra visione fotopica e scotopica richiede TEMPO e richiede specifiche quantità di LUMEN (non la semplice variazione di "cristallino" che permette di guardare i comandi e immediatamente guardare il nemico che ti svolazza intorno)
Evidentemente nell'addestramento dei piloti militari non viene specificato che è necessario un certo tempo affinché l'occhio si adatti alla nuova intensità luminosa. (SARCASMO)
Quote:
dimentichi anche e aspettare un bel pò di tempo!
Dimentichi di quantificare quel "bel pò di tempo". Secondi? Minuti? Ore? Giorni?
Quote:
per quale motivo gli astronauti dovrebbero SPEGNERE TUTTO (pure l'illuminazione degli strumenti) (pure la modalità "girarrosto" altrimenti si beccherebbero il sole prima o poi ruotando) e stare lì al buio per qualche minuto per vedere una misera porzioncina di cielo stellato da un misero oblò triangolare?
Premesso che io ho parlato solo di illuminazione interna non degli strumenti, che danno un contributo minimo, in quella "misera porzioncina di cielo stellato da un misero oblò triangolare" sono riusciti a fotografare la Terra, e pure il lato in ombra della Luna che richiede tempi di esposizione più lunghi, senza contare che si avvicinano al vetro per guardare all'esterno e non stanno di certo a un metro e mezzo di distanza.
la navicella spaziale nella modalità chiamata, in gergo, "girarrosto", in cui il veicolo ruota lungo il suo asse maggiore tre volte all'ora (un giro ogni 20 minuti n.d.r.) per garantire una distribuzione uniforme del calore del Sole su di esso.
La comparativa fra le due conferenze non vuol dire niente, semplicemente questa volta potrebbero avergli detto di comportarsi con più entusiasmo oppure semplicemente le epoche sono diverse e forse una volta ci si comportava più seriamente e più contenuti rispetto ad oggi. Secondo me queste non sono prove per capire se ci sono stati o meno sia oggi che in passato.
La comparativa fra le due conferenze non vuol dire niente, semplicemente questa volta potrebbero avergli detto di comportarsi con più entusiasmo oppure semplicemente le epoche sono diverse e forse una volta ci si comportava più seriamente e più contenuti rispetto ad oggi. Secondo me queste non sono prove per capire se ci sono stati o meno sia oggi che in passato
Concordo Negli anni 60 la felicità non esisteva. Quando il Brasile ha vinto il mondiale nel 1970 piangevano tutti. Noi invece che abbiamo perso, abbiamo festeggiato per 3 giorni, perche c'è lo hanno detto. .Stiamo comunque parlando della più grande impresa dell'umanità. Non quella di una misera porzioncina di cielo stellato da un misero oblò triangolare.
La comparativa fra le due conferenze non vuol dire niente, semplicemente questa volta potrebbero avergli detto di comportarsi con più entusiasmo oppure semplicemente le epoche sono diverse e forse una volta ci si comportava più seriamente e più contenuti rispetto ad oggi.
Debunker mode ON Ma quelli di Apollo erano piloti militari, ligi al dovere, che non si abbandonano a facili entusiasmi. Loro hanno fatto un lavoro non una scampagnata fuori porta. Debunker mode OFF
Quote:
Secondo me queste non sono prove per capire se ci sono stati o meno sia oggi che in passato.
Sfatiamo un mito una volta per tutte. Quì nessuno ha prove di alcunchè. Le affermazioni complottiste sono solo evidenze di incongruenze come quella del diverso comportamento degli astronauti in due missioni simili.
Chi dovrebbe portare delle dimostrazioni (ma non lo fa per ovvi motivi) sono coloro che hanno (dicono di avere) capito tutto e che ritengono gli allunaggi veri. Invece (stranamente) si ribalta la frittata: A chi ha dei dubbi viene chiesto di portare le prove. Chi invece dubbi non ne ha, fa le domande.
Chi dovrebbe portare delle dimostrazioni (ma non lo fa per ovvi motivi) sono coloro che hanno capito tutto e che ritengono gli allunaggi veri. Invece (stranamente) si ribalta la frittata: A chi ha dei dubbi viene chiesto di portare le prove. Chi invece dubbi non ne ha, fa le domande.
Dimentichi che queste prove alle nostre domande sono state già portate dal Messia. Bean ha l'Alzheimer, la musichetta è partita per sbaglio, sulla luna la temperatura e piu fresca che in Libia,il backscatter è intermittente cosi come la fisica che non crea il buco sposta invece la bandiera. Le risposte ci sono Eccome. Non possiamo evitarle per sempre.
C'E' UN MISTERO IN AMERICA: DIVERSI SCIENZIATI CHE HANNO LAVORATO A PROGETTI IN AMBITO SPAZIALE, NUCLEARE, FARMACEUTICO E TECNOLOGICO AVANZATO, SONO MORTI O SCOMPARSI IN CIRCOSTANZE SOSPETTE, NEGLI ULTIMI ANNI - SAREBBERO ALMENO 11 I CASI, TRA CUI AMY ESKRIDGE, RICERCATRICE NEL CAMPO DELLE TECNOLOGIE ANTIGRAVITAZIONALI TROVATA MORTA IN CASA NEL 2022 PER UN COLPO DI PISTOLA, APPARENTEMENTE “AUTOINFLITTO” – UNA RECENTE RIVELAZIONE HA SCATENATO DI NUOVO LE TEORIE DEL COMPLOTTO: POCO PRIMA DEL DECESSO, LA 34ENNE AVREBBE CONFIDATO DI TEMERE PER LA SUA SICUREZZA, PARLANDO DI MINACCE E...
C'è un aspetto in tutta la questione Artemis, che mi sorprende. Con questa missione la NASA ha trasmesso in streaming tutto il viaggio, al netto di varie schermate blu, devo ammettere che non mi sarei mai aspettato un tale grado di copertura mediatica. Mi chiedo, perchè lo ha fatto? Non lo doveva a nessuno. Considerato inoltre che la probabilità di fallimento era presumibilmente molto alta, avrebbero rischiato di trasmettere la morte degli astronauti in diretta. Perchè prendersi questo rischio? Hanno forse valutato che un fallimento in diretta sarebbe stato un evento comunque accettabile?
Dimentichi che queste prove alle nostre domande sono state già portate dal Messia. Bean ha l'Alzheimer, la musichetta è partita per sbaglio, sulla luna la temperatura e piu fresca che in Libia,il backscatter è intermittente cosi come la fisica che non crea il buco sposta invece la bandiera. Le risposte ci sono Eccome. Non possiamo evitarle per sempre.
Quelle non sono prove. Sono DELLE risposte ma non sono LE risposte.
Sarebbe come se mi chiedessi: "Che ora è?" e io ti rispondo: "Verde."
C'è un aspetto in tutta la questione Artemis, che mi sorprende. Con questa missione la NASA ha trasmesso in streaming tutto il viaggio, al netto di varie schermate blu, devo ammettere che non mi sarei mai aspettato un tale grado di copertura mediatica. Mi chiedo, perchè lo ha fatto? Non lo doveva a nessuno. Considerato inoltre che la probabilità di fallimento era presumibilmente molto alta, avrebbero rischiato di trasmettere la morte degli astronauti in diretta. Perchè prendersi questo rischio? Hanno forse valutato che un fallimento in diretta sarebbe stato un evento comunque accettabile?
Perchè doveva essere un evento destinato principalmente ai finanziatori, ovvero al Congresso, quello che tiene in mano i cordoni della borsa: "il ritorno dell'uomo sulla Luna" (anche se ci si è avvicinato soltanto). D'accordo che non potevano più permettersi il lusso di rinviare ancora dopo anni di rinvii, ma dovevano necessariamente avere un buon margine accettabile di sicurezza. Un fallimento avrebbe comportato lo stop ai finanziamenti.
Quanto alla possibilità di trasmettere la "morte in diretta", stai pure tranquillo che a Houston c'era sempre uno con il dito pronto sul pulsante rosso della disconnessione.
Gli astronauti di Artemis II hanno usato una Luna finta (per imparare a fotografare quella vera) Marco Brunasso 1 ora fa
Abbiano tutti amato le incredibili foto alla Luna scattate dall’equipaggio di Artemis II. Oggi scopriamo però un aspetto insolito: gli astronauti si sono allenati per ben due anni prima di poter realizzare gli scatti che hanno fatto il giro della rete. Come? Replicando il buio dello spazio in un hangar della NASA, armati di un iPhone 17 Pro Max e di una Luna…gonfiabile.
Prima delle foto alla Luna vera, gli astronauti di Artemis II si sono allenati con una Luna gonfiabile Il pilota Victor Glover e il resto del team hanno dedicato circa 20 ore a sessioni di training specifico con gli istruttori Paul Reichert e Katrina Willoughby. L’obiettivo della NASA non era ottenere semplicemente avere delle “belle foto”, ma produrre documentazione scientifica di alta qualità. Per riuscirci, gli astronauti si sono esercitati all’interno di una replica della capsula Orion, imparando a gestire l’attrezzatura in condizioni di luce estrema e contrasti violenti (tipici dello spazio profondo)
x.com/.../... Insegniamo agli astronauti ad andare oltre le nozioni di base», ha spiegato Willoughby. Durante le simulazioni, le luci dell’edificio venivano spente per lasciare visibile solo il grande globo gonfiabile, costringendo i piloti ad affinare inquadrature ed esposizione con riferimenti visivi molto limitati. Un esercizio fondamentale per massimizzare i soli 45 minuti di massima vicinanza al satellite a disposizione dell’equipaggio.
E per il kit fotografico? Un perfetto mix tra affidabilità consolidata e tecnologia consumer. Il corpo macchina principale è stato la Nikon D5, una reflex digitale già ampiamente testata sulla Stazione Spaziale Internazionale per la sua resistenza alle radiazioni. Accanto alle reflex, gli astronauti hanno utilizzato anche degli iPhone 17 Pro Max, scelti per la rapidità di scatto. Proprio questo è un aspetto incredibilmente affascinante e molto poco approfondito: a differenza dei colleghi delle storiche missioni Apollo, gli astronauti di Artemis hanno potuto beneficiare della tecnologia digitale, rivedendo immediatamente gli scatti e correggendo l’esposizione in tempo reale.
I risultati di questo lavoro sono stati evidenti nelle immagini che hanno fatto il giro del mondo (letteralmente, o quasi): dai dettagli della superficie craterizzata fino alla complessa fotografia della Luna che eclissa il Sole vista dal lato nascosto, uno scatto che ha documentato con estrema precisione la corona luminosa e le stelle sullo sfondo.
#47 Chevy 17-04-2026 15:42 C'è un aspetto in tutta la questione Artemis, che mi sorprende. Con questa missione la NASA ha trasmesso in streaming tutto il viaggio, al netto di varie schermate blu, devo ammettere che non mi sarei mai aspettato un tale grado di copertura mediatica. Secondo me ci hai visto giusto nel senso, che erano sicuri che non sarebbe successo niente di sfortunato.. quindi non giravano nello spazio..! O meglio come nelle collaudate missioni Apollo, han fatto giretti intorno alla Terra, quanti ne avranno fatti per 10 giorni per poi fare splash nell'acqua dell'oceano. Secondo me, lo ribadisco, non sono andati da nessuna parte.. I russi come i cinesi tutti zitti, stavano a guardare, per vedere come se la sarebbero cavata stavolta a raccontare le loro solite bubbole.
"Chi dovrebbe portare delle dimostrazioni (ma non lo fa per ovvi motivi) sono coloro che hanno (dicono di avere) capito tutto e che ritengono gli allunaggi veri."
Più che ritenere gli allunaggi veri, dopo aver letto la carriolata di documentazioni inerenti alle diverse Missioni si ritengono "soddisfatti" perlomeno delle spiegazioni
tu dici:
"Invece (stranamente) si ribalta la frittata: A chi ha dei dubbi viene chiesto di portare le prove. Chi invece dubbi non ne ha, fa le domande. "
Veramente ci sono anche coloro che non hanno DUBBI e ritengono con tranquillità che tutto Apollo è stato UNA FARSA, senza addurre il minimo contributo probatorio (ma solo l'esperienza!)
Però di solito è così:
non credo a quello che hai detto, per questo motivo, questo altro e questo altro ancora... PROVATO!
La NASA onere della prova non ne ha, ha rilasciato una carriolata di materiale, se tu dici che è FALSO dovresti TU dimostrarne il perchè
Quindi?? Cosa vuoi il file top secret che parla del complotto. Ti hanno già risposto a questa domanda
@@ALERIVOLI: Io affermo che ci hanno preso per il culo perchè ho la certezza ASSOLUTA, MATEMATICA, PROFESSIONALE, che le foto siano fatte sulla terra.
Se poi tu non vuoi vedere i problemi fotografici sono affari tuoi, ognuno è libero di mettersi sugli occhi tutte le fette di salame che vuole. Ma io le mie certezze me le tengo belle strette, e sono basate sulla mia ESPERIENZA DIRETTA.
Quindo, lo ripeto chiaro e forte. 60 anni fa ci hanno preso per il culo.@@
Ma vedo che ogni tanto la riproponi. Le evidenze ti sono state presentate , i dubbi e le possibili alternative pure Ma cosa volete ancora. L'acqua santa??
#53 alerivoli EDIT: Ultima perché siamo OFF TOPIC e non ho nessuna voglia di farmi sospendere.
Evidentemente sei di "dura cervice" (cit.) Cosa non comprendi della frase: "Le affermazioni complottiste sono solo evidenze di incongruenze come quella del diverso comportamento degli astronauti in due missioni simili."
Quote:
(N.B. non basta dire "lo dico per esperienza!!")
E' evidente che ti stai riferendo a Mazzucco.
Mazzucco, forte della sua esperienza professionale ventennale, può affermare che le fotografie non sono state fatte sulla Luna, e ha già dimostrato il perchè. Guardati il capitolo dedicato alla fotografia di American Moon.
#54 alerivoli Quote:
Più che ritenere gli allunaggi veri, dopo aver letto la carriolata di documentazioni inerenti alle diverse Missioni si ritengono "soddisfatti" perlomeno delle spiegazioni
"la carriolata di documentazioni inerenti alle diverse Missioni" è un ammasso di incongruenze che sono già state evidenziate e che quantomeno dovrebbero farti venire qualche domanda piuttosto che prendere tutto per buono solo perchè "lo dice la NASA".
Quote:
Veramente ci sono anche coloro che non hanno DUBBI e ritengono con tranquillità che tutto Apollo è stato UNA FARSA, senza addurre il minimo contributo probatorio (ma solo l'esperienza!)
Questo è un campo minato, Alerì.
Quote:
Però di solito è così: non credo a quello che hai detto, per questo motivo, questo altro e questo altro ancora... PROVATO!
Non ricordo se l'ho detto a te o a qualcun'altro. Se reputi necessario mettere in bocca agli altri parole tue, allora dovresti aprirti un tuo forum dove te la canti e te la suoni. Di noi non hai alcun bisogno.
Quote:
La NASA onere della prova non ne ha, ha rilasciato una carriolata di materiale, se tu dici che è FALSO dovresti TU dimostrarne il perchè
HAHAHAHAHAHAHA
c.v.d. A chi ha dei dubbi viene chiesto di portare le prove.
Repetita (forse, ma nel tuo caso non penso) juvant. "Le affermazioni complottiste sono solo evidenze di incongruenze."
La NASA afferma di essere stata sulla Luna. Quindi deve portare delle prove convincenti.
Noi abbiamo evidenziato delle incongruenze. Se non vengono chiarite dalla NASA o da chi ne fa le veci, le prove crollano come un castello di carte.
Concordo Negli anni 60 la felicità non esisteva. Quando il Brasile ha vinto il mondiale nel 1970 piangevano tutti. Noi invece che abbiamo perso, abbiamo festeggiato per 3 giorni, perche c'è lo hanno detto. .Stiamo comunque parlando della più grande impresa dell'umanità. Non quella di una misera porzioncina di cielo stellato da un misero oblò triangolare.
Grazie
Il dibattito verte sempre (giustamente) sugli aspetti tecnici, ma mi chiedo come i debunker facciano ad ignorare che i tre astronauti di Apollo, autori dell'impresa più grande della storia dell'uomo, sono incazzati come delle iene davanti a una folla che li acclama e fa loro domande. Non bisogna essere psicologi per accorgersi che vorrebbero scomparire all'istante.
Nel caso di Artemis: posto che nessuno sta dicendo che l'atteggiamento dei 4 è una prova nero su bianco che la missione è reale, trovo umanamente impossibile per gli astronauti fingere tanto entusiasmo da battersi le mani sul petto ogni 5 minuti, mentre stanno tradendo la loro intera vita professionale...
#59 Tredimeno Non è impossibile. È psicologico. La loro squadra, l'umanità, ha vinto il premio piu ambito e desiderato, e non possono accettare che gli venga tolto, giusta o sbagliata che sia la motivazione. Gli crollerebbe il mondo addosso.
Quindi devono non solo negare le evidenze ma anche giustificarle per una questione di Ego personale.
Secondo me ci hai visto giusto nel senso, che erano sicuri che non sarebbe successo niente di sfortunato.. quindi non giravano nello spazio..! O meglio come nelle collaudate missioni Apollo, han fatto giretti intorno alla Terra, quanti ne avranno fatti per 10 giorni per poi fare splash nell'acqua dell'oceano. Secondo me, lo ribadisco, non sono andati da nessuna parte.. I russi come i cinesi tutti zitti, stavano a guardare, per vedere come se la sarebbero cavata stavolta a raccontare le loro solite bubbole.
Troppo approssimativo Se avessero girato attorno alla terra per 10 giorni, chiunque se ne sarebbe accorto ( astronomi indipendenti e amatoriali), e comunque al massimo la Orion sarebbe rientrata in atmosfera dopo ore o un paio di giorni. L'orbita bassa ha un periodo orbitale di circa 90 minuti, la navicella gira intorno alla Terra a 28.000 km/h e compie un giro completo ogni ora e mezza. Se non fai nessuna correzione , l'attrito r dell'atmosfera frena lentamente la capsula. Dopo poche orbite o al massimo 1-2 giorni, perde quota, entra in atmosfera e brucia o rientra in modo incontrollato. Per restare in orbita stabile per molti giorni servono continui piccoli aggiustamenti di quota come fa la Stazione Spaziale Internazionale, e Orion non aveva abbastanza propellente per fare questo per 10 giorni . Alias non poteva girovagare tranquillamente per 10 giorni. Al massimo possono aver ripetuto artemis 1 da remoto con equipaggio sceso a terra e ripreso in ambiente segreto. Come forse hanno fatto per le missioni Apollo Ma ovviamente i russi con dati di telemetria ,velocità e calore avrebbero notato la differenza e con i radar e telescopi avrebbero sicuramente notato anche i falsi allunaggi mai avvenuti. Quindi sono ovviamente collusi come molti altri. Non a caso nel 1975 stabilivano l'accordo storico con i rivali di sempre che dura tutt'ora dopo una corsa allo spazio che non c'è mai stata. In ogni caso è giusto ricordare che il primo uomo nello spazio Yuri Gagarin fu considerato dagli stessi americani all'epoca un colossale fake . Gagarin morirà nel 1968 a 7 anni dopo l'impresa a 34 anni in un incidente aereo. Avvolta nel segreto, la causa dell'incidente che uccise Gagarin è incerta ed è diventata oggetto di diverse teorie.[101][102] Almeno tre indagini sull'incidente sono state condotte separatamente dall'Aeronautica sovietica, dalle commissioni ufficiali del governo e dal KGB
Grazie al video di Massimo ho voluto tornare su questo tema. LA FASCIA DI VAN ALLEN BOMBARDATA DALL’UOMO – GEOINGEGNERIA ATOMICA – RISCHI E DUBBI PER APOLLO E ARTEMIS Durante la corsa al dominio dello spazio, astronauti e satelliti russi e americani scoprirono le fasce di Van Allen: cinture magnetiche della Terra che proteggono il pianeta dalle particelle cariche del vento solare. Poco dopo questa scoperta, però, la curiosità scientifica lasciò il posto alla sperimentazione militare. Un riassunto - .... Un articolo sul New York Times del 1962.... in conclusione il video di Mazzucco nogeoingegneria.com/.../...
Qualche numero, tanto per non rimanere sul generico. 1 rontgen di radiazione ionizzante di raggi gamma o elettroni al tempo di Van Allen, corrispondeva a circa 1 rad, che nelle unità usate oggi sarebbero 10 mGy (10 milli gray); la differenza sta che i Gy misurano l'energia rilasciata dalla radiazione nella materia e non la ionizzazione. Tuttavia il valore di conversione dipende anche dall'energia delle particelle in gioco, e quando le particelle in gioco sono molto energetiche, come i protoni che compongono il 95% delle fasce e che hanno energie fino a 100 MeV (valore parecchie volte superiore a quello delle particelle al centro di una esplosione nucleare), si considera che la conversione di 1 rontgen va da 10 a 40 mGy, e direi che nel caso di questi protoni il valore di 40 mGy è il più appropriato. Detto ciò riportiamo le parole di Van Allen nel citato articolo: “The danger zone”: “The exposure level in the heart of the inner zone is about 20 r/hr within a shield of 1 g/cm2 of iron. Owing to the great penetrability of the high- energy protons thercin, effective shielding is quite beyond engineering feasibility in the near future. Hence, the inner zone must be classed as an uninhabitable region of space as far as man is concerned.” Dove r/hr sta per rontgen all'ora. Per avere 1 g/cm2 lo spessore del ferro deve essere di 1,3 mm, e immagino Van Allen si riferisca allo spessore del contenitore della camera del Geiger. Comunque sia, se l'astronave venisse schermata da 1,3 mm di ferro questo equivarrebbe 10 kg al m2, e la sola schermatura peserebbe parecchi quintali. Comunque a noi interessa questo dato di 20 r/hr, che riportato in dose assorbita sarebbe 800 mGy/hr. Se si prendono i valori del tempo di passaggio per le fasce di Artemis 1, pubblicati su nature, sembra che nelle fasce basse si sia rimasti per circa 10 minuti, il che equivarrebbe, con la schermatura sopraddetta, ad un valore di dose complessiva assorbita di 800/6 = 133 mGy a passaggio. Ora, questa dose andrebbe confrontata con quella del fondo naturale che assorbiamo tutti noi e che il nostro organismo è abituato a sopportare e contrastare da milioni di anni. Le dosi annuali al corpo umano, tuttavia, non vengono misurate in Gy ma in Sv (sievert), cioè in dose equivalente, e in un anno mediamente gli esseri umani assorbono circa 2,4 mSv. Ma come si passa da Gy a Sv? Beh qui s'incontra una di quelle storie classiche note a tutti, tipo: c'è una nazione che ha deciso per legge che l'acqua che esce dai rubinetti non deve contenere più di 1 milligrammo per litro di troppina, perché gli “scienziati” hanno detto che la troppina fa malissimo sopra quella quantità. Tutte le industrie si sono allineate a non sversare rifiuti tossici nelle acque dei fiumi in modo che quel parametro sia rispettato. Ma arriva il “progresso”, le industrie scaricano come disperate, e la troppina raggiunge il valore di 2 milligrammi per litro. Cosa si fa? Si chiudono le industrie? Non sia mai! Si cambia la legge, e il limite massimo della troppina viene portato a 5 milligrammi per litro, per mettersi in vantaggio anche per il prevedibile futuro, e così magicamente l'acqua torna potabile!! Evito di riportare tutto il sarcasmo di Pelliccioni che diceva: “Le radiazioni sono sempre quelle, sono le leggi che variano”, ma insomma, una volta per i protoni occorreva moltiplicare i Gy per 5 per passare ai Sv, adesso bisogna moltiplicare solo per 2. E ci siamo capiti! Ma comunque anche moltiplicando per 2, la dose equivalente con i dati di Van Allen, per i 10 minuti di attraversamento indicati da Artemis 1, sarebbe di 266 mSv, che divisi per 2,4 annuali fa, per ogni passaggio di 10 minuti, una dose di 110 anni di radiazione di fondo naturale sulla terra. Ora, siccome nelle fasce quelli di Artemis 2 dicono che ci sono passati 5 volte, con questi dati, si sono presi in totale una dose di radiazione pari a 550 anni; un poco troppina direi! Ma cosa hanno detto, invece, i fantocci blu montati su Artemis 1? I dati riportati su nature parlano di una dose, nella zona in cui Van Allen misurava 20 r/hr, pari a circa 200 microGy/min, che per 10 minuti fa 2 mGy in totale, cioè 66 volte di meno dei valori di Van Allen. Ci dobbiamo credere? Cosa hanno usato per schermarsi? Quali ritrovati magici hanno impiegato che pesano poco e schermano 66 volte di più del ferro? Comunque sia, anche con questi dati di Artemis 1 viene una dose totale, presa nelle sole fasce basse, equivalente ad 8 anni e 4 mesi, presa però in 50 minuti, che comunque non direi che è bassa, contato pure che non abbiamo tenuto conto di tutto il resto preso in giro nei 10 giorni di missione, Sarei molto grato se qualcuno che magari lavora nei centri di medicina nucleare degli ospedali, e che mastica di queste cose ogni giorno, potesse ricontrollare tutti i conti e trovasse se magari ho sbagliato da qualche parte, perché sbagliarsi in questo tipo di calcoli è molto facile.
Dimenticavo di commentare 2 cose, tra quelle dette nel filmato. La prima: Redazione, sarà pure vero che questi di adesso sono euforici e quelli di allora erano ammusoniti, ma potrebbe essere che quelli di una volta avessero più coscienza e serietà, o almeno vergogna. La seconda: A proposito di animali mandati in orbita. Ogni anno vengono seviziati, brutalizzati, avvelenati e uccisi decine di migliaia di topini bianchi nei modi più efferati e truculenti; poi li fanno fette e li studiano, e tra questi esperimenti, “utili all'umanità”, ci sono certamente pure quelli dove li irradiano fino alla morte. E allora mi chiedo: ma tanto ci voleva a mettere una gabbietta su Artemis 1 con una decina di topini bianchi? Se tornavano cotti a puntino o abbrustoliti, quello sarebbe stato un brutto segno. O no?
Le prove contro la pagliacciata ci sono e sono pure tante.
Non esiste un video con gli "astronauti lunari fino ad un certo punto (orbita bassa)" dove li vediamo salire, scendere dal rover e poi camminare. Questo è INCONTROVERTIBILE visto che dopo anni di battaglie con i debunkers l'unico video che sono riusciti a trovare e quello dove salgono ma poi spariscono dietro al LEM. I debunkers linkano solo la prima parte ma nel video completo si vede anche la seconda dove il rover è fermo e loro sono già scesi. Perchè è una prova? Semplice perchè noi complottisti pensiamo che sul rover ci sia un MANICHINO. Un astrofisico famoso nel mondo del moonhoax (in america soprattutto) ha pubblicato un video in inglese (sottotitoli in italiano) che si chiama "the twelve smoking guns" in shadow banning (nascosto) su yuotube.
dal min. 18.10
Divertitevi pure con le altre.
L'autore del video (l'astrofisico) collabora con la CNSA (agenzia spaziale cinese) e grazie a lui ho scoperto la spallazione nucleare delle partizioni.(radiazioni secondarie dovute ai raggi cosmici che colpiscono le pareti della navicella spaziale) e che sono molto piu pericolose delle radiazioni esterne. Orion (Artemis 2) è protetta con componenti ricchi di idrogeno proprio per cercare di limitare il più possibile il rischio ma il rischio per gli astronauti di artemis 2 esiste. Gli "astronauti lunari fino ad un certo punto (orbita bassa)" NON AVEVANO le protezioni ricche di idrogeno..
Il settore (della NASA ?) che ha prodotto il materiale per le imprese mediatiche, e che si presume debba avere una struttura di una certa consistenza, degli ordini operativi, un bilancio, ecc., è identificabile?
Vi operano, opportunamente mascherate con barbe finte, le stesse persone che mettono a punto le "missioni" reali?
Scusate Io sono completamente ignorante in materia. Ma quindi se le missioni Apollo (e Artemis) sono un falso, significa che le sono proprio mai partite? Cioe' e' falsa anche la partenza?
La Nasa, come dice anche M.M., sempre i militari sono, le scelte i soldi le strategie, sempre dagli stessi apparati e dalle stesse "cupole" provengono. Quindi, visto che sono così geniali preparati capaci," il meglio dell'umanità" giustamente degno di aspirare alla conquista della luna, perchè prima di andare sulla luna non risolvono qualche problemino che loro hanno causato qui sulla terra, così en passant, ristabilire un minimo di diritto internazionale, smetterla con un pò di genocidi e di stragi ? per loro che vanno nello spazio, sicuramente sono bazzecole, erano distratti ma basta ricordarglielo e queste cose, con tutto l'ingegno che gli trabocca anche dal naso, le risolvono subito! Se non si è capito, non apprezzo la nasa non ammiro le sue imprese non le considero progresso umano. Quelli se sulla luna vanno, riescono a fare "gaza" anche lì. Solo quello sanno fare.
Roberto70 Dai raggi cosmici non ci si para proprio, parandosi si fa solo peggio, e questo è il motivo per il quale la storia del viaggio verso Marte è senza senso, almeno per il prossimo futuro, magari di mille anni. La domanda potrebbe essere qui, ma perché poi bisogna mandarci degli uomini? A che serve? Ci mandiamo dei robot umanoidi se proprio si vuol far rassomigliare le macchine agli uomini e poi li si manovra, da qui, come si fa coi droni. Ci si mette addosso quei caschi che ti ricostruiscono la realtà circostante ed è come starci sopra Marte, rimanendo però comodamente in salotto. Che differenza ci sarebbe, e direi pure, per quale motivo c’è bisogno di mandare uomini sulla luna, a fare che?, che non si possa fare con macchine controllate da terra? Comunque sia, le missioni si sono fatte adesso, o si sarebbero fatte adesso, perché ci troviamo in un minimo di macchie solari, e cioè in un massimo di flusso di radiazioni solari. Questo sembrerebbe un controsenso, ma non lo è perché il vento solare spazza via molta radiazione cosmica, dunque spazza via quella radiazione da cui non c’è attualmente nessun modo di difendersi essendo particelle che hanno energie sopra i GeV che generano sciami di neutroni appena urtano materiali pesanti. Se poi ci metti l’acqua, come sembri suggerire tu, allora i neutroni diventano pure lenti, e dunque fanno ancora più male, anzi decisamente più male.
Scusate Io sono completamente ignorante in materia. Ma quindi se le missioni Apollo (e Artemis) sono un falso, significa che le sono proprio mai partite? Cioe' e' falsa anche la partenza?
No le partenze sono vere, cosi come gli ammaraggi.
Dico la mia. Al di la di immagini più o meno veritiere, non mi torna per niente che una "navicella" che al rientro, a loro dire resiste ad una temperatura di 2500° e non conosco materiale che resista a ciò per non parlare del tonfo in mare che fracasserebbe le ossa pure a Tyson e dulcis in fundo, escono belli rasati e pettinati come all'uscita di una spa.
Robdomante. Lo splashdown avviene tra i 30 e i 35 km km/h Il fatto che non conosci materiali che resistano a temperature di 2500 gradi, ma non vuol dire che non esistano. Il carbonio e i composti del carbonio Il tantalio, il tungsteno, tutti elementi che fondono tra i 2500 e i 4000 gradi.
Roberto70 Dai raggi cosmici non ci si para proprio, parandosi si fa solo peggio, e questo è il motivo per il quale la storia del viaggio verso Marte è senza senso, almeno per il prossimo futuro, magari di mille anni.
Fino ad un secondo prima della partenza di Artemis 2 la pensavo come te.. poi ho capito che hanno risolto parzialmente il problema: secondo me gli astronauti di Orion avranno dei problemi in futuro perchè per quanto idrogeno puoi mettere nelle pareti la spallazione nucleare "passa" lo stesso. La spallazione nucleare (nel mio avatar) è un problema ENORME perchè le radiazioni secondarie che vengono create all' interno della navicella (quando viene colpita dai GCR con energia superiore a 100 MeV) creano a loro volta un' altra spallazione nucleare all' interno del corpo degli astronauti andano a danneggiare i filamenti del loro DNA (SSB per singolo filamento e relativamente piu' facile da riparare e DSB per il doppio filamento ed è estremamente pericoloso perché la molecola di DNA si scinde fisicamente, rischiando di perdere intere porzioni di codice genetico) I viaggi su marte sono una chimera perchè oltre le fasce di Van Allen lo spazio è molto pericoloso (Massimo si è concentrato sull FVA.. ma sono uno zuccherino in confronto all' ambiente esterno visto che le FVA servono proprio per proteggere la terra dai raggi cosmici senza i quali la vita sarebbe estremamente difficile ). Gli astronauti di Orion, in quella "stanza" di 9 metri cubi (meno della mia cantina che è già piccola) in presenza di un pericolo che sarebbe potuto arrivare dal sole.. avevano la possibilità di costruire una specie di rifugio .. con al massimo 8 min nel caso fosse stato improvviso e parecchie ore se dalla terra riuscivano a prevederlo). E tutto questo per un viaggio di 10 giorni.. per andare su marte ci vogliono 7 mesi all' andata e 7 mesi per il ritorno e per comunicare con la terra occorrono min. 3 min. per inviare la domanda e 3 min per ricevere la risposta.. nella migliore delle ipotesi e cioè quando marte è nel punto piu' vicino alla terra)
Qui spiegano la spallazione nucleare nello spazio
Qui spiegano il rifugio
Gli "astronauti lunari fino ad un certo punto (orbita bassa)" come protezione avevano?
Come fermarsi con un Ciao o una bici a velocità sostenuta contro un muro..
Da quello che ho letto, i sedili degli astronauti non sono piantati fissi sulla capsula, ma su un siswtema di ammortizzatori per assorbire l'urto. Affrontano l'impatto sdraiati in posizione orizzontale cosi la forza di decelerazione viene distribuita su tutta la superficie della schiena invece di comprimere la colonna vertebrale e il collo. Anche l'impatto con l'acqua sebbene brusco, viene gestito da una forma smussata della navicella per gestire e dissipare l'energia . Anche le cinture sono create apposta per non avere colpi di frusta. Questo è quello che affermano.
So che non servo a niente ma devo dirlo! Bel video grande spiegazione di più non riesco a dire! Tutto chiaro e limpido come l'acqua dei monti! Grazie Massimo! by Olindo
Lo spashdown di Orion e avvenuto alle 02.07 di venerdi 11 aprile e gli astronauti sono usciti dalla navicella alle ore 03.32 per evidenti problemi fisici visto che dopo sono stati aiutati a camminare sul ponte della nave che li ha riportati a casa. Basta questo per capire che Orion è reale.. ovviamente poi tutto il resto, tipo centinia di astrofili che hanno seguito la navicella in tutto il suo percorso e poi da quella navicella sono usciti 4 astronauti.
Dal filmato che ho visionato che ritrae i 4 che scendono dall'elicottero, più che aiutarli a camminare mi sembra un'attenzione a che non cadessero o avessero problemi a deambulare, ma sinceramente nn mi sembra avessero problemi di una qualche evidenza seria...
Poi volevo chiedere se qualcuno ha analizzato o ha info sul calore che si può essere sviluppato all'interno, dalla trasmissione ( eventuale, presumo) nel passaggio in atmosfera, dove dicono la piccola capsula abbia resistito a 2700 gradi celsius...?
Ogni contenuto nasce da ricerche, studio delle fonti, confronto tra dati ufficiali e ipotesi alternative, con un approccio critico, narrativo e documentaristico.
USTORY non impone verità, ma invita a osservare, dubitare e ricercare.
Dal filmato che ho visionato che ritrae i 4 che scendono dall'elicottero, più che aiutarli a camminare mi sembra un'attenzione a che non cadessero o avessero problemi a deambulare, ma sinceramente nn mi sembra avessero problemi di una qualche evidenza seria...
Questo video, artemis 1 (senza equipaggio) rende l'idea dello sballottamento degli astronauti. Tieni conto che il video è stato tagliato perchè il tempo tra l'ingresso in atmosfera e l'apertura dei paracadute è di circa 10 min.
Poi volevo chiedere se qualcuno ha analizzato o ha info sul calore che si può essere sviluppato all'interno, dalla trasmissione ( eventuale, presumo) nel passaggio in atmosfera, dove dicono la piccola capsula abbia resistito a 2700 gradi celsius...?
Artemis 1 (2022) è rientrato con le protezioni esterne bruciate.. evidentemente (la missione artemis 2 è VERA!) hanno risolto il problema visto che non è successo niente.
Roberto70 “… poi ho capito che hanno risolto parzialmente il problema …” Il problema dei raggi cosmici? E lo fai capire anche a me? Per quelle solari, passi, ma per i raggi cosmici, come si ci proteggerebbe? Non è meglio non proteggersi e basta? Per le radiazioni nelle fasce di Van Allen, invece, sopra ho fatto alcuni calcoli dai quali, anche nell’ipotesi dei dati venduti da Artemis 1, se fossi nei 4 astronauti e fossi realmente stato mandato a girare intorno alla luna, sarei molto meno allegro di quanto loro hanno dato a vedere, e questo anche se fossi sottoposto a trasfusioni giornaliere per un mese. Per quanto riguarda, poi, gli stessi dati applicati ad Apollo, mandare allora astronauti in mezzo alle fasce sarebbe stato un atto criminale, come appunto intendeva dire Van Allen stesso.
Mat, attento.. hanno risolto parzialmente il problema della navicella NON il problema delle tute e quindi delle passeggiate sulla luna. Quello è un altro universo anche se ci stanno provando con i corpetti Astrorad ma dovrebbero essere estesi a tutta la tuta e non so come faranno a risolvere il problema della visiera del casco.. boh immagino che useranno delle telecamere per proteggere il piu' possibile la testa.. ma poi andrebbero in contraddizione con gli "astronauti lunari fino ad un certo punto (orbita bassa)" che giocavano a golf!
#66 Primadellesabbie 18-04-2026 07:47 Sarebbe interessante sapere:
Il settore (della NASA ?) che ha prodotto il materiale per le imprese mediatiche, e che si presume debba avere una struttura di una certa consistenza, degli ordini operativi, un bilancio, ecc., è identificabile?
Office of Communications (OCOMM) della NASA, con sede a Headquarters (Washington) e team locali nei centri (soprattutto Scientific Visualization Studio al Goddard per animazioni e visualizzazioni)
#64 mat 17-04-2026 23:43 Dimenticavo di commentare 2 cose, tra quelle dette nel filmato. La prima: Redazione, sarà pure vero che questi di adesso sono euforici e quelli di allora erano ammusoniti, ma potrebbe essere che quelli di una volta avessero più coscienza e serietà, o almeno vergogna. La seconda: A proposito di animali mandati in orbita. Ogni anno vengono seviziati, brutalizzati, avvelenati e uccisi decine di migliaia di topini bianchi nei modi più efferati e truculenti; poi li fanno fette e li studiano, e tra questi esperimenti, “utili all'umanità”, ci sono certamente pure quelli dove li irradiano fino alla morte. E allora mi chiedo: ma tanto ci voleva a mettere una gabbietta su Artemis 1 con una decina di topini bianchi? Se tornavano cotti a puntino o abbrustoliti, quello sarebbe stato un brutto segno. O no?
Il tuo ragionamento non fa una piega, se già si fa sperimentazione animale ovunque, perché non usarla per testare le fasce di Van Allen e le radiazioni profonde? Perchè non inviare topini bianchi invece di 2 manichini con Artemis 1 ?? Un organismo vivente è il test definitivo!!! Personalmente avrei preferito dei soldati israeliani al posto dei topini ma comunque.. Il fatto che non siano stati inviati piccoli mammiferi in questa fase specifica ,può essere forse perchè non si voleva eventualmente gestire risultati scomodi o troppo evidenti. Se fossero tornati tutti morti (2022) avrebbero sicuramente dato informazioni necessarie a proteggere gli astronauti di artemis2, ma definitivamente sputtanato le missioni Apollo. Troppo rischioso. I manichini invece sono sempre gli stessi e i dati raccolti modificabili a piacimento.
#90 Venusia Personalmente non ho particolari antipatie per l’esercito degli Stati Uniti e di tutti i suoi alleati veri o finti, né credo però che le millanta guerre risolveranno i problemi strutturali di questa nazione, da cui il mondo dipende a doppio nodo, presidente o non presidente; semplicemente non mi posso fidare di ciò che dice questo esercito perché non mi fiderei di quello che dicesse qualsiasi altro esercito al mondo, direi per ragioni storiche conclamate, gli eserciti mentono per deontologia. Per quanto riguarda le dosi assorbite da Artemis II, poiché i dati non possono smentire quello che è stato pubblicato su Nature per Artemis I, verrà comunicato necessariamente un valore intorno a 10 anni di radiazione di fondo naturale, del tipo 25 mSv millisivert più millisivert meno, pari a 2 o 3 scintigrafie insomma, che non è tantissimo, ma neanche poco visto che, al contrario delle scintigrafie, la dose non si diluisce in giorni ma si concentra in 4 volte 10 minuti nel giro di 2 ore più altri 10 minuti al ritorno. E vediamo se azzecco il pronostico.
"E allora mi chiedo: ma tanto ci voleva a mettere una gabbietta su Artemis 1 con una decina di topini bianchi? Se tornavano cotti a puntino o abbrustoliti, quello sarebbe stato un brutto segno. O no?"
Ma per quale cavolo di motivo avrebbero dovuto fare questo, dato che ormai in tutte le salse si sapeva (per mezzo di sensori inviati su capsule precedenti) il livello di radiazioni che si prendono sia attraversando le FvA sia nello spazio profondo.
Ed è un livello "da tenere sotto controllo" MA NON ASSOLUTAMENTE in grado di "friggerti" come molti intendevano qui nel passato.
Anche qui, visto che poi alcuni si lamentano dei ritardi, che senso avrebbe mandare nello spazio una pletora di esseri viventi e poi attendere ALMENO 5 anni per vedere gli effetti a medio/lungo termine
io spero che ormai sia PACIFICO che attraversando FvA e Spazio Profondo la quantità di radiazioni che colpiscono gli occupanti di una navicella non danno alcun effetto IMMEDIATO !!
Cioè, non è come entrare nel nocciolo del reattore della Centrale di Trino Vercellese!!
E allora: “per quale cavolo di motivo” i fantocci blu su Artemis I, anzi anzi: “per quale cavolo di motivo” Artemis I, visto i dati su Nature erano superflui? Ma è “IMMEDIATO”! il termine cruciale. Vedo che ci si concentra sul commento #64, dove sono per lo più sfizi, diciamo provocazioni simili a quelle che dicono: ci siamo stati adesso, dunque anche Orlando sul carro trainato dall’ippogrifo le ha passate senza danni. Suggerirei, invece, di affiatarsi un po’ di più con il commento #63, magari, che ne so, qualche entusiasmo eccessivo potrebbe scemare, o almeno contenersi.
io spero che ormai sia PACIFICO che attraversando FvA e Spazio Profondo la quantità di radiazioni che colpiscono gli occupanti di una navicella non danno alcun effetto IMMEDIATO !!
Ma quante volte devi ribadire una cosa più che ovvia Aggiungo solo per non creare malintesi CON LE PROTEZIONI MODERNE !!!!!!!!!!
Se poi pensi che detto questo hai smontato il Moonhoax, dammi retta vai in val d'Aosta a guardare le stelle insieme agli astronauti che avevano di meglio da fare che fotografarle da un misero finestrino.
e allora cosa si intende per protezioni moderne, dato che già fin dalla missione Curiosity sono state misurate esattamente le STESSE radiazioni nello spazio profondo (oltretutto ribadendo i risultati di tanti tanti anni prima) che ha misurato pure Artemis 1?
97 alerivoli 19-04-2026 10:21 e allora cosa si intende per protezioni moderne,
Apollo 8: La capsula Apollo utilizzava una struttura in lega di alluminio con uno scudo termico ablativo. Il design era essenziale, ottimizzato per missioni brevi e ad alto rischio1.
Artemis Orion: La struttura è realizzata in lega di alluminio-litio, più leggera e resistente. Lo scudo termico utilizza il materiale ablativo AVCOAT, organizzato in 186 blocchi separati uniti a uno scheletro in titanio e materiali compositi, che può resistere a temperature superiori a 2000°C durante il rientro3,5.
Apollo8: Aveva protezioni limitate contro le radiazioni, essendo progettata per missioni brevi con esposizione ridotta alle radiazioni spaziali1. Non esisteva una zona specifica a protezione rinforzata per eventi solari intensi I materiali di schermatura erano basati sulla tecnologia disponibile negli anni '60, con efficacia inferiore rispetto agli standard attuali
Artemis Orion: Progettata specificamente per proteggere l'equipaggio da radiazioni intense. Utilizza materiali ricchi di atomi di idrogeno come l'acqua, efficaci nell'assorbire le radiazioni. In caso di eventi solari intensi, l'equipaggio può rifugiarsi in una zona a protezione rinforzata nella parte posteriore della capsula, vicino allo scudo termico, utilizzando anche la massa degli oggetti di bordo come schermatura aggiuntiva2.
Struttura del Modulo di Servizio
Apollo8 Struttura: Cilindrica in leghe di alluminio con spessore medio di circa 2 cm Serbatoi: Esterni alla struttura principale, con protezioni limitate Dimensioni: Diametro di circa 3,9 metri e lunghezza di circa 3,9 metri
ArtemisII Struttura: Combinazione di leghe di alluminio e compositi con spessore medio di circa 3 cm Serbatoi: Integrati nella struttura principale con maggiore protezione Dimensioni: Diametro di circa 4,8 metri e lunghezza di circa 4,2 metri
Apollo 8 La capsula di Apollo era costruita interamente con leghe metalliche leggere come l'alluminio e il titanio. Anche la strumentazione, i computer di bordo (l'AGC), i sistemi di supporto vitale e l'armatura interna erano basati su componenti metalliche, fili di rame e schede elettroniche protette da involucri metallici. Questa massiccia presenza di materiali a medio-alto numero atomico (come l'alluminio Z=13 e il titanio Z=22) all'interno dell'abitacolo trasformava la capsula stessa in una fonte di radiazione secondaria. Quando le radiazioni cosmiche ad alta energia (soprattutto protoni ed elettroni) penetravano lo scafo esterno, urtavano contro questi componenti interni, generando una quantità significativa di raggi X (radiazione di frenamento) direttamente dove si trovavano gli astronauti. La strategia di Apollo era essenzialmente di "accettazione del rischio". Le missioni erano brevi (massimo 8 giorni per Apollo 8, 12 per Apollo 17), quindi la dose totale accumulata si riteneva accettabile.
Artemis II Orion Orion è progettata con un approccio radicalmente diverso per affrontare questo problema:
Materiali a basso numero atomico: Laddove possibile, sono stati utilizzati materiali con un numero atomico molto basso, che sono meno efficienti nel produrre radiazione di frenamento. Il materiale principe per questo scopo è il polietilene ad alta densità, ricco di atomi di idrogeno (Z=1). Questo materiale è usato strategicamente nelle aree abitate. I componenti metallici più pesanti e densi (sistemi avionici, computer, batterie) sono stati posizionati il più possibile verso l'esterno della capsula, in modo che lo scudo termico e le altre strutture esterne assorbano la radiazione secondaria che generano, prima che possa raggiungere l'equipaggio. La strategia di Orion è attiva e multilivello. Non si limita a subire le radiazioni, ma le gestisce attivamente attraverso la scelta dei materiali, il posizionamento intelligente dei componenti e la creazione di una zona rifugio che riduce drasticamente l'esposizione dell'equipaggio sia alle radiazioni primarie che a quelle secondarie.
Anche qui, visto che poi alcuni si lamentano dei ritardi, che senso avrebbe mandare nello spazio una pletora di esseri viventi e poi attendere ALMENO 5 anni per vedere gli effetti a medio/lungo termine
Ci si lamenta dei rinvii semplicemente perché, come anche tu confermi, i dati sulle radiazioni si conoscono da decenni.
Se è necessario testare le nuove tecnologie per proteggere elettronica e umani, bisogna verificare gli effetti delle radiazioni su degli esseri viventi per sapere se le protezioni hanno funzionato o che danni le radiazioni potrebbero causare, ed è quindi INDISPENSABILE attendere gli effetti a lungo termine, e questa potrebbe essere una giustificazione plausibile per i rinvii.
Invece hanno preferito partire senza conoscere gli effetti a lungo termine sugli esseri umani, mettendo a rischio la salute o addirittura la vita degli astronauti solo perché, a livello politico, non sarebbe stato piu accettabile. Inoltre, un altro rinvio con conseguente sperpero di denaro senza ottenere risultati tangibili, avrebbe fatto terminare i finanziamenti e quindi la missione lasciando campo libero alla concorrenza, nuovamente INACCETTABILE.
"Se è necessario testare le nuove tecnologie per proteggere elettronica e umani, bisogna verificare gli effetti delle radiazioni su degli esseri viventi per sapere se le protezioni hanno funzionato o che danni le radiazioni potrebbero causare, ed è quindi INDISPENSABILE attendere gli effetti a lungo termine, e questa potrebbe essere una giustificazione plausibile per i rinvii."
ripeto, che senso avrebbe avuto attendere 5 ANNI nel pieno della "volata finale" per la conquista della Luna alla fine degli anni '60?
Mi spiego, arrivavi con tutto pronto, tecniche, automatismi, vettori, ecc ecc e poi lanciavi un primate con una missione automatica e aspettavi CINQUE ANNI almeno per vedere se avesse avuto problemi? (dato che sarebbe tornato vispo e allegro come era partito, e non FRITTO!)
Mi spiego, arrivavi con tutto pronto, tecniche, automatismi, vettori, ecc ecc e poi lanciavi un primate con una missione automatica e aspettavi CINQUE ANNI almeno per vedere se avesse avuto problemi? (dato che sarebbe tornato vispo e allegro come era partito, e non FRITTO!)
Te lo spiego con la vostra stessa similitudine: Che senso ha verificare con i crash test la nuova Ferrari se "arrivavi con tutto pronto, tecniche, automatismi" ... "per vedere se avesse avuto problemi? (dato che sarebbe tornato vispo e allegro come era partito"?
Noi dicevamo che "bastava usare materiali e informazioni delle missioni Apollo" che già la NASA ha in mano, ma no, "bisogna fare i test".
Ora che stiamo dicendo che serviva inviare degli esseri viventi per verificate l'efficacia delle protezioni te ne esci con " che senso avrebbe avuto attendere 5 ANNI ".
Te l'ho spiegato il senso. Adesso come allora, bisognava arrivare sulla Luna per giustificare lo sperpero di denaro, chiesto e ottenuto, dal Congresso.
Nel '69, anche se i russi si sono ritirati (chissà perché, mah!?), non si poteva piu dire: "aspettiamo ancora un pò". Il Congresso voleva risultati.
Oggi è lo stesso. Fino ad oggi la NASA non ha portato a casa niente di concreto e non poteva certo dire al Congresso (non ai complottisti) che il problema era la protezione dalle radiazioni.
Quindi hanno di fatto rinviato Artemis II rinominandola Artemis III, per continuare a studiare, ma hanno inviato lo stesso 4 astronauti incrociando le dita. La politica e i finanziamenti valgono di più della vita di 4 astronauti.
Se rinviavano, niente piu finanziamenti. Se partivano e tornavano sani i finanziamenti continuano. Se partivano ma tornavano cadaveri niente piu finanziamenti ma almeno avevano il 50% di probabilità di riuscita.
(Se partono ma hanno problemi tra 5 anni: "nessuna correlazione ". Se la Christina Koch, la settimana prossima inizierà a perdere i capelli, di certo non diranno alla CNN.)
A conti fatti, per la politica USA, il gioco vale la candela perché hanno il 66% di probabilità di continuare a ricevere finanziamenti.
Questo video, da solo, è il miglior spot per convincere anche i più scettici che finora sulla luna non ci si sia mai andati… la pochezza degli argomenti utilizzati è tale da togliere ai due ogni credibilità… l’intervistato riesce addirittura ad ammettere, senza nemmeno accorgersene, che non esistevano mezzi tecnici adeguati ad andare sulla luna… da spanciarsi dal ridere!!! youtu.be/xWJ1lvWtQwE
Questo video, da solo, è il miglior spot per convincere anche i più scettici che finora sulla luna non ci si sia mai andati… la pochezza degli argomenti utilizzati è tale da togliere ai due ogni credibilità… l’intervistato riesce addirittura ad ammettere, senza nemmeno accorgersene, che non esistevano mezzi tecnici adeguati ad andare sulla luna… da spanciarsi dal ridere!!! youtu.be/xWJ1lvWtQwE
Pensi che una delle primissime installazioni della NASA, che produce e diffonde gadget pubblicitari e "scienza" a partire soprattutto dai telescopi in orbita, che attualmente occupa 3.000 dipendenti diretti più 7.000 di ditte esterne, abbia curato i vari aspetti cinematografici delle missioni Apollo?
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che coglioni.
Non potranno mai uscire dalla condizione logica che loro stessi hanno creato.
Si sono fregati da soli sostenendo:
"visto che ora abbiamo attraversato le fasce significa che anche negli anni 60 ci siamo riusciti"
invece è l'esatto contrario:
"visto che ora abbiamo attraversato le face significa che negli anni 60 non ci siamo riusciti"
Grazie debunker,
se non era per voi non si poteva dimostrarlo!
ps: peccato che i debunker non ci sono più ..... quanti ricordi.....le fasce, le ombre, il piano sequenza.....
Il parallelo delle conferenze è qualcosa di inspiegabile.
Quando andranno sulla Luna sarà la conclusione di tutto.
Se poi lo faranno i cinesi per primi, pure la beffa.
Ovviamente come è stato già detto, tra i complottisti regna il dubbio, non la malafede, quindi fino a prova contraria anche io credo che Artemis sia reale.
Detto questo, trovo che il giochino di dire "non abbiamo mai sostenuto l'impossibilità di attraversare le fasce, dicevamo che non si poteva fare negli anni 60" sia abbastanza puerile. Mi spiego meglio: molti sostenitori del Moon Hoax negli ultimi anni hanno coglionato apertamente le missioni Artemis, sostenendo che i continui ritardi servivano a prendere tempo e soldi visto che alla NASA sapevano benissimo che non si poteva fare ecc...che la tecnologia era andata perduta e la scatoletta di tonno era insufficiente a schermare gli astronauti, ecc ecc. Invece mi pare che non ci siano grandi differenze nelle macchine utilizzate (ho visto girare dei meme che confrontavano le capsule del rientro ironizzando sul fatto che erano praticamente identiche). Ma allora uno si chiede: visto che non risulta che abbiano schermato con 1 metro di piombo, o immerso gli astronauti in vasche d'acqua, o altro, che cosa di preciso avrebbe fatto la differenza nello schermare le radiazioni? Boh.
Altra cosa, ripetere le inesattezze dette in AM concludendo "del lavoro di C&S resterà ben poco" è un controsenso, non credi? Tipo l'affermazione "non hanno mai mandato animali prima degli uomini", che a quanto pare è falsa (ho chiesto a Google).
Sì, gli Stati Uniti hanno inviato numerosi animali nello spazio dagli anni '40, principalmente scimmie e primati, per testare la sopravvivenza in orbita prima dei voli umani. Celebri furono i lanci di Albert II (1949), le scimmie Able e Baker (1959, sopravvissute) e lo scimpanzé Ham (1961), che precedettero le missioni umane
La cosa che invece mi ha sempre dato da pensare è l'atteggiamento di Armstrong e soci al rientro...quello sì mi pare strano, però non sono uno psicologo e va detto che non si può paragonare l'era dei social in cui viviamo, dove la parola d'ordine è Hype a tutti i costi, con quanto accaduto 60 anni fa.
Se devi citarmi, fallo correttamente.
Se avete dei ragionamenti seri da fare, siete i benvenuti. Altrimenti vi conviene evitare.
Era ovvio che questa volta sarebbero partiti in un modo o nell'altro.
Noi abbiamo semplicemente detto che era ridicolo rimandare per anni o effettuare verifiche assurde dopo aver giocato a golf sulla luna 60 anni fa.
Pensa te
Adesso dovranno mandare un altra Artemis vuota in orbita bassa come prova , e poi forse fra 3 o 4 anni allunaggio con umani
Te lo ripeto 60 anni fa saltavamo sulla luna
1- How NASA is Using Immersive Technology for Design and Training | Unreal Fest Orlando 2025 video: www.youtube.com/watch?v=ZXUbhPSz-A8
2 - Unreal Engine real Moon Full Tutorial / NASA & Cesium (2024) : www.youtube.com/watch?v=e1-JP0ROdmk
3 - sito NASA presentazione Unreal Engine 5 2023: ntrs.nasa.gov/.../...
4 - sito NASA : Unreal Engine 5 : ntrs.nasa.gov/.../UnrealFest.pdf
5 - How NASA Trains Astronauts with Unreal Engine : unrealengine.com/.../...
Le mie occupazioni sono sicurezza informatica e sviluppo di prodotti digitali ad alta qualità.
Le fasce di Van Allen si potranno superare solo se si ha la tecnologia per creare un campo magnetico che come quello esterno della Terra impedisce che le radiazioni mortali (perché lo Spazio è ostile e mortale) danneggino componenti elettronici ed elettrici e esseri umani.
Niente campo magnetico intorno al velivolo niente uscita fuori dall'orbita terrestre e nemmeno i satelliti. ( a scanso di equivoci, la Terra è tonda lo sapevano già i sumeri, e qui si aprono altri scenari...)
Ricordo che il contatore geiger usato dal Prof Van Allen si azzerava perché le radiazioni spaziali mandavano fuori scala lo strumento e quindi si azzerava.
La nuova febbre per andare sulla Luna è solo fumo negli occhi per rubare soldi al Congresso USA e quindi autorizzare ad immettere denaro fresco che in realtà verrà impiegato per R&D, ricerca e sviluppo, di armi.
L'Occidente sionista si sta preparando per la guerra contro la Russia, ergo servono armi e quindi soldi e preparazione e quindi altri soldi...una montagna di soldi.
La guerra in Vietnam vide l'ingresso ufficiale degli USA il 9 febbraio del 1965 e capirono molto presto che erano necessari molti denari per cui fu sfruttato l'entusiasmo popolare di andare sulla Luna per chiedere sempre più soldi infatti il budget NASA sforò senza precedenti.
Un piccolo video del telefilm: che mostra come si possa ingananre serenamente grazie alal tecnologia digitale all'avanguardia la gente impegnata nella routine quotidiana e poco avvezza ad usar epensiero critico.
www.youtube.com/watch?v=00z0E_w7W50
Mi sono convinto che le foto lunari della missione Apollo sono false e che ci sono seri sospetti sulla storia che tutti conoscono, ma al tempo stesso non mi sento di escludere categoricamente che l' uomo possa essere stato sulla luna.
Chiedo pertanto a chi approfondisce l' argomento: è uscita da qualche parte la notizia (letta su qora) che l' ultimo telescopio orbitante avrebbe individuato i resti delle missioni Apollo.
Per quanto mi sembri strano che un telescopio a finalità astronomiche (osservazione di galassie sempre più lontane) venga puntato sulla luna, qualcuno ha notizie più precise?
anni 60-guerra fredda-pochi avevano la tv-grossissimo (accecante) entusiasmo- imagini povere di definizione
artemis: aspettare che i video di intelligenza artificiale siano perfetti - lanci interrotti a iosa per far passare il tempo a perfezionare i video fasulli- lancio 2026
nessun fondamento, solo un mio pensiero personale chiaramente formato dai molti errori video forniti dall stazione spaziale della cristoforetti dove svolazzano, ma lasciano centinaia di fili a rischio strappo.
altra domanda, se lo spazio è così ristretto, che scopo ha portare barattoli di cioccolata spalmabile e pupazzetti , e altro?
ps. ti vedo dimagrito, molto bene.
dario
Nel caso in questione, come dice Massimo, che abbiano attraversato le fasce ci può stare tranquillamente se ora materiali e tecnologia consentono schermature più efficaci. Qualcuno potrebbe dire anche alla buon'ora. Ma da questo ad atterrare e ripartire dal satellite, con in mezzo servizio fotografico, capriole e gita con Rover a batterie che funzionavano con escursioni termiche sole/ombra da +100° a -150° ce ne passa eh. Speriamo che anche in questo caso non abbiano dimenticato come hanno fatto.
Quindi dai, aspettiamo fiduciosi il prossimo allunaggio con gita e rientro.
PS. Il confronto dell'entusiasmo degli astronauti nelle due missioni è impietoso
1) Artemis II - NASA: luogocomune.net/.../1660-artemis-ii-nasa
2) Apollo-Artemis: trova le differenze: luogocomune.net/.../...
Saluti!
Sì, gli Stati Uniti hanno inviato numerosi animali nello spazio dagli anni '40, principalmente scimmie e primati, per testare la sopravvivenza in orbita prima dei voli umani. Celebri furono i lanci di Albert II (1949), le scimmie Able e Baker (1959, sopravvissute) e lo scimpanzé Ham (1961), che precedettero le missioni umane
comunque ho capito l'antifona quindi me ne torno al lavoro, ripeto per me l'argomento è chiuso ma volevo precisare due cosette.
Pensa se veramente non fossero stati sulla Luna e il film Capricorn One ne fosse lo schema.
I volti non sarebbero coerenti ??
Ma credi veramente alla poca memoria di Bean??
Senza considerare altre affermazioni molto ambigue di molti astronauti Apollo.
Perché??
Magari non erano del tutto d'accordo e qualche messaggio lo hanno fatto arrivare
Oppure altro , chissà .
Non per niente un paio li hanno ammazzati prima del dovuto, tra cui Armstrong.
Parlo solo di FVA:
Visti e considerati gli ultimi tuoi "ammorbidimenti" rispetto le tue drastiche conclusioni che pubblicavi nel 2004, mi spieghi che senso avrebbe avuto mandare una scimmia nello spazio e poi aspettare (almeno) CINQUE ANNI per vedere gli effettivi danni da radiazione a medio/lungo termine, dato che dopo aver "studiato" era OVVIO che nelle fasce non si veniva fritti all'istante?
Poi, come ho già scritto, perchè TI FERMI alle dichiarazioni primordiali di Van Allen e poi di JFK? (morendo nel 1963 sicuramente egli NON HA POTUTO sapere l'evoluzione delle misurazioni e dell'effettiva dose di radiazioni assorbite negli attraversamenti (a seconda del DOVE venivano attraversate oltretutto
Li sta la questione.
Correggimi se sbaglio: quanti animali (quindi anche NON scimmie) hanno superato le Fasce di van Allen (intese come confine) e sono tornati sani e salvi prima del 1961?
Sai quanto ci vuole a far credere mandare due scimmie nello spazio, mentre invece sono al Colle della Maddalena??
Figuriamoci falsificare i dati
C'erano solo loro.
Hanno falsificato le missioni ma non quelle di 4 tartarughe o criceti
Russi compresi , che non sanno neanche cosa voglia dire mandare umani sulla Luna.
Altro che corsa allo spazio.
Immagino che saprai che sono almeno 70 anni che si mandano sonde e satelliti nello Spazio.
Alcune sonde hanno allunato(*) e sono pure tornate sulla Terra.
Altre hanno superato i confini del Sistema Solare (vedi le due Voyager).
Da questo se ne può dedurre che in qualche modo l'elettronica aveva protezioni sufficienti o non risentiva troppo delle radiazioni.
Tuttavia, anticipando la tua probabile obiezione, il progresso nella miniaturizzazione dei componenti elettronici e la velocità di trasmissione potrebbe oggi richiedere una maggiore protezione di quella (passami il termine) vintage degli anni '70.
.
.
OFF TOPIC
.
(*) Curiosità semantica.
Ma perchè caspita dobbiamo dire "allunato" l'atterraggio sulla Luna, specificando, all'interno della parola, che si tratta della Luna e non della Terra?
Se mai in futuro poseremo il piede su Marte cosa diremmo allora? Che abbiamo "ammartato"?
E se fosse Venere? "Avvenerato"?
Aurannato su Urano?
Applutonato su Plutone?
Non si potrebbe semplicemente dire sempre "atterrato" in quanto si è toccato il terreno?
Già abbiamo "ammarare" (giusto per renderci semplice la vita) quando un idrovolante tocca con i pattini l'acqua, specificando però che si tratta del mare.
Ma siamo furbi e non usiamo "allagare" se si tratta di un lago.
E se fosse sulla neve? "Annevare"?
Domanda scema: perchè ci sono persone al mondo che, invece di scopare la moglie, la notte si fanno queste seghe mentali?
Fine OFF TOPIC
(mi scuso per la divagazione).
Perchè è di quello che sto parlando io, nella clip.
Rilavati le orecchie, perchè devono essere davvero molto incrostate.
è stata un´esperienza che mi ha fatto conoscere la figura del Cristo, questo Cristo che si sacrifica, questo Cristo che soffre, questo Cristo che s´immola, questo Cristo che noi abbiamo crocefisso, questo Cristo che noi abbiamo rinnegato, questo Cristo che noi abbiamo...ehm... boh... abbiamo cercato e non abbiamo mai trovato, questo Cristo che ci sfugge, questo Cristo che peró noi possiamo ricercare e riprendere attraverso la preghiera, attraverso la meditazione, attraverso... l´amore
visto? le avevano suggerito la frase che ho riportato de sopra, un po´lunghetta, mica a poteva memorizzá in mezzo secondo
Mi domando come la Nasa non abbia messo in conto tutto questo già allora .In effetti questo è poco logico.
Avranno sottovalutato il progresso
Comunque la Nasa si è puppata in 11 anni 4 volte tanto dal Congresso con le Apollo , di quanto Artemis non abbia fatto con Artemis in 20 anni
Un bel guadagno.
Non ricordo chi, tra Armstrong, Aldrin o Collins, nella conferenza degli anni '70, avesse risposto che non hanno visto le stelle.
Vuoi che la NASA sputtani i tre "eroi del millennio" facendo dire alla Koch di avere visto la Terra circondata da uno sfondo di stelle?
P.s.:
Per i debunker.
Forse guardando la Terra si è abbagliati dalla sua luminosità e quindi nelle "vicinanze" non si vedono le stelle, ma man mano che si sposta lo sguardo l'abbagliamento si riduce e le stelle si devono necessariamente vedere, senza contare che guardando verso la Luna l'effetto di abbagliamento della Terra scompare e tutto il cielo dovrebbe essere costellato di tanti piccoli puntini luminosi.
MIO DIO! E' PIENO DI STELLE!
Perché poi sarà lo stesso Collins nel suo libro ,pubblicizzato anche da Attivissimo, ad affermare di aver visto cosi tante stelle da rimanere scioccato ed estasiato .
Un mare di stelle con una intensità e brillantezza mai visto prima.
Parole sue.
Non poteva dirlo, ma ovviamente parlava dell'orbita terrestre.
Mi dispiace, ma "quasi" tutte le volte che ti butti e dici qualcosa poi è necessario correggerti.
Gli astronauti da "dentro" le capsule non riescono a vedere le stelle SEMPRE per il discorso che non riescono ad attivare la visione scotopica, mi spiace che te lo sei dimenticato perche ne avevo già parlato in altri thread sempre con te
Per vedere "il pieno di stelle" il tuo occhio deve essere abituato per qualche minuto al buio pesto, altrimenti rimani sempre nella visione fotopica.
Quindi l'interno della capsula deve diventare completamente buio, per qualche minuto, pure la luce degli strumenti potrebbe dare fastidio.
E' una cosa fisiologica dell'occhio, LA STESSA che non permette la visione delle stelle dalla superficie lunare, e non serve che guardi "direttamente" la zona illuminata dal sole, basta anche la semplice "coda dell'occhio".
L'unico modo è guardare dentro un TUBO per qualche minuto, tubo che deve essere al 100% rivolto verso la zona buia, e aspettare un pò...
E' una questione di quantità di FOTONI che colpiscono l'occhio
Provo a leggere fra le righe (IMPRESSIONE MIA, ovviamente):
"la gente ha chiesto alla nostra squadra quali fossero le nostre impressioni"
La NASA ci ha detto cosa dire riguardo le nostre impressioni
"ciò che mi ha colpito non è stata necessariamente solo la Terra. È stata tutta l’oscurità che la circondava."
"Ciò che mi ha colpito è il fatto che ci hanno chiesto di mentire".
"forse non ho imparato, so di non aver imparato tutto ciò che questo viaggio deve ancora insegnarmi"
"Non ho capito il perchè di questa menzogna".
"Ma c'è una cosa nuova che so, ed è che, pianeta Terra, tu sei un equipaggio."
Tu sei solo una pedina sulla scacchiera e devi obbedire ai comandi che ti vengono impartiti.
Jeremy Hansen (Specialista di missione): Canadese (CSA - Canadian Space.)
.Motivo in più per credergli
Anche il più sprovveduto, che si trova in auto in aperta campagna al buio, sa che se vuole vedere le stelle in cielo deve spegnere tutte le luci, sia interne che esterne.
Vuoi che non lo sappiano gli astronauti??
Vuoi che gli astronauti guardino all'esterno del finestrino con la completa illuminazione interna del modulo??
(Io questo non l'ho precisato per non offendere l'intelligenza di chi legge a evidenziare una cosa tanto ovvia).
Qui dalla Russia non posso seguire i filmati che la Redazione ultimamente ha messo a disposizione e questo mi dispiace. Però da tecnico, penso che come è stata una carnevalata 60 anni fà, non può che esserlo anche ora. Difatti in 60 anni non vi sono stati chissà quali rivoluzioni tecnologiche che ne potrebbero giustificare simili avventure nello spazio. Questi mirabolanti nuovi materiali che possano schermare dalle radiazioni di tale carattere e potenza, per quanto ne sò io, non sono stati ancora inventati. Nè ho visto oggetti attivi montati sopra Artemis, mi riferisco di fantastici toroidi che dovrebbero creare campi magnetici atti a neutralizzare il campo esterno, ecc. A parer mio sono bubbole. Dunque l'ennesima pagliacciata a stalle e strasse. Mi ha messo su questa strada anche il fatto che alla conclusione di questo viaggio intorno alla Luna, il presidente Putin non si sia congratulato con quel lurido faccione. Di solito veri successi tecnologici, vengono elogiati tra capi di Stato, invece qui non un rigo da nessuna parte. Aggiungo che qui in Russia c'è stata il 65esimo anniversario del primo volo umano, compiuto da Yuri Gagarin il 12 aprile 1961 a bordo della navicella Vostok 1. Ricorrenza diventata poi negli anni la festa internazionale della Cosmonautica. Ritornando all'avventura di Artemis 2, anche in questa data, se la "gita" dei 4 astronauti fosse stata completamente reale, di sicuro sarebbe stata citata, elogiata invece cari signori.. escludendo l'apporto AI di Google, tanto, ma tanto silenzio assoluto.
tu dici:
"Evidentemente consideri gli astronauti dei perfetti imbecilli eppure tu e altri avete sempre detto che sono ex piloti militari, quindi addestrati e abituati ad adattare la vista prima di guardare all'esterno di un velivolo o nave."
I piloti militari sono perfettamente addestrati, ma al funzionamento dell'occhio NON SI COMANDA, il passaggio tra visione fotopica e scotopica richiede TEMPO e richiede specifiche quantità di LUMEN (non la semplice variazione di "cristallino" che permette di guardare i comandi e immediatamente guardare il nemico che ti svolazza intorno)
tu dici:
"Anche il più sprovveduto, che si trova in auto in aperta campagna al buio, sa che se vuole vedere le stelle in cielo deve spegnere tutte le luci, sia interne che esterne."
dimentichi anche e aspettare un bel pò di tempo!
Ti ricordo che NON E' PER NIENTE IMMEDIATO IL PASSAGGIO tra visione fotopica e scotopica!
tu dici:
"Vuoi che gli astronauti guardino all'esterno del finestrino con la completa illuminazione interna del modulo??"
e io ti rispondo:
per quale motivo gli astronauti dovrebbero SPEGNERE TUTTO (pure l'illuminazione degli strumenti) (pure la modalità "girarrosto" altrimenti si beccherebbero il sole prima o poi ruotando) e stare lì al buio per qualche minuto per vedere una misera porzioncina di cielo stellato da un misero oblò triangolare?
Non avrebbero fatto prima a trascorrere una bela serata estiva qui in Valle d'Aosta a Saint-Barthelemy? Guarda che le Stelle sono sempre quelle da miliardi di anni!
Kelly Smith : "dobbiamo ancora risolvere il problema di come poter vedere le stelle dalla navicella. Si è pensato a diversi modi per oscurare gli oblò dove batte il Sole operando dall'interno con un qualunque oggetto di carta, plastica o tessuto, fosse pure una tendina dei cinesi ma non abbiamo ancora la tecnologia."
Chissà.
L'adattamento al buio
Spegnevano tutto soprattutto per le osservazioni con il sestante. Gli occhi umani impiegano circa 20-30 minuti per abituarsi completamente all'oscurità (adattamento scotopico), quindi abbassare le luci era essenziale per distinguere le stelle più deboli usate per la navigazione.
L'effetto "planetario": Quando spegnevano le luci interne durante il viaggio nel vuoto profondo, i finestrini diventavano come schermi su un universo densissimo di stelle. Senza il riflesso del vetro causato dalle luci della cabina, la vista era talmente nitida che spesso facevano fatica a riconoscere le costellazioni classiche, perché c'erano "troppe" stelle visibili rispetto a quante ne vediamo dalla Terra.
uci rosse: Spesso, invece del buio totale, usavano luci rosse per illuminare i comandi. La luce rossa, infatti, permette di leggere gli strumenti senza "distruggere" la visione notturna degli astronauti, un trucco usato ancora oggi dai piloti e dagli astronomi.
spegnere le luci era una procedura standard, sia per ammirare il panorama che per calcolare con precisione la rotta.
Wikipedia all mode
Che vuoi che ti dica alerivoli, é normale che in viaggio spaziale manchino le stelle
Figurati
Ed è un peccato per la Nasa
Perché dalle foto stellari avrebbe potuto definitivamente smontare il moonhoax.
Tra l'altro perche farle dal finestrino, bastava montare fotocamere esterne sui moduli di comando come per Artemis.
Tanto Egilos ha spiegato che bastavano 2 fogli di stagnola a proteggerle.
Artemis le foto alle stelle le ha fatte
Nessuna val d'Aosta.
Meno male che poi è Charlie quello che bisogna correggere ogni volta
Dal secondo successivo alla partenza di Artemis 2 questa missione NON puo' essere una pagliacciata tipo le missioni apollo!
Alla fine degli anni 60 non era ancora uscito il film "Capricorn one" (1977) dove il regista fa capire attraverso una falsa missione su marte che se la navicella fosse esplosa gli astronauti NON potevano tornare "sulla terra" (erano chiusi dentro un capannone in mezzo al deserto).
Nessun astronauta accetterebbe mai di simulare una missione consapevole del fatto che se qualcosa andava male avrebbe dovuto, come minimo, cambiare identità.
Secondi? Minuti? Ore? Giorni?
www.nasa.gov/image-detail/amf-art002e014195/
www.nasa.gov/image-detail/amf-art002e016172/
www.nasa.gov/image-detail/amf-art002e015967/
nasa.gov/.../...
Quanto alla modalità girarrosto:
Ma davvero davvero credi che gli astronauti sono così pirla?
Negli anni 60 la felicità non esisteva.
Quando il Brasile ha vinto il mondiale nel 1970 piangevano tutti.
Noi invece che abbiamo perso, abbiamo festeggiato per 3 giorni, perche c'è lo hanno detto.
.Stiamo comunque parlando della più grande impresa dell'umanità.
Non quella di una misera porzioncina di cielo stellato da un misero oblò triangolare.
luogocomune.net/.../...
Quì nessuno ha prove di alcunchè.
Le affermazioni complottiste sono solo evidenze di incongruenze come quella del diverso comportamento degli astronauti in due missioni simili.
Chi dovrebbe portare delle dimostrazioni (ma non lo fa per ovvi motivi) sono coloro che hanno (dicono di avere) capito tutto e che ritengono gli allunaggi veri.
Invece (stranamente) si ribalta la frittata:
A chi ha dei dubbi viene chiesto di portare le prove.
Chi invece dubbi non ne ha, fa le domande.
Bean ha l'Alzheimer, la musichetta è partita per sbaglio, sulla luna la temperatura e piu fresca che in Libia,il backscatter è intermittente cosi come la fisica che non crea il buco sposta invece la bandiera.
Le risposte ci sono
Eccome.
Non possiamo evitarle per sempre.
Anche la stampa mainstream si accorge della scomparsa di scienziati che si occupano di alieni e tecnologia gravitazionale.
m.dagospia.com/.../...
C'E' UN MISTERO IN AMERICA: DIVERSI SCIENZIATI CHE HANNO LAVORATO A PROGETTI IN AMBITO SPAZIALE, NUCLEARE, FARMACEUTICO E TECNOLOGICO AVANZATO, SONO MORTI O SCOMPARSI IN CIRCOSTANZE SOSPETTE, NEGLI ULTIMI ANNI - SAREBBERO ALMENO 11 I CASI, TRA CUI AMY ESKRIDGE, RICERCATRICE NEL CAMPO DELLE TECNOLOGIE ANTIGRAVITAZIONALI TROVATA MORTA IN CASA NEL 2022 PER UN COLPO DI PISTOLA, APPARENTEMENTE “AUTOINFLITTO” – UNA RECENTE RIVELAZIONE HA SCATENATO DI NUOVO LE TEORIE DEL COMPLOTTO: POCO PRIMA DEL DECESSO, LA 34ENNE AVREBBE CONFIDATO DI TEMERE PER LA SUA SICUREZZA, PARLANDO DI MINACCE E...
Con questa missione la NASA ha trasmesso in streaming tutto il viaggio, al netto di varie schermate blu, devo ammettere che non mi sarei mai aspettato un tale grado di copertura mediatica.
Mi chiedo, perchè lo ha fatto? Non lo doveva a nessuno. Considerato inoltre che la probabilità di fallimento era presumibilmente molto alta, avrebbero rischiato di trasmettere la morte degli astronauti in diretta.
Perchè prendersi questo rischio? Hanno forse valutato che un fallimento in diretta sarebbe stato un evento comunque accettabile?
Sarebbe come se mi chiedessi: "Che ora è?" e io ti rispondo: "Verde."
D'accordo che non potevano più permettersi il lusso di rinviare ancora dopo anni di rinvii, ma dovevano necessariamente avere un buon margine accettabile di sicurezza.
Un fallimento avrebbe comportato lo stop ai finanziamenti.
Quanto alla possibilità di trasmettere la "morte in diretta", stai pure tranquillo che a Houston c'era sempre uno con il dito pronto sul pulsante rosso della disconnessione.
Marco Brunasso
1 ora fa
Abbiano tutti amato le incredibili foto alla Luna scattate dall’equipaggio di Artemis II. Oggi scopriamo però un aspetto insolito: gli astronauti si sono allenati per ben due anni prima di poter realizzare gli scatti che hanno fatto il giro della rete. Come? Replicando il buio dello spazio in un hangar della NASA, armati di un iPhone 17 Pro Max e di una Luna…gonfiabile.
Prima delle foto alla Luna vera, gli astronauti di Artemis II si sono allenati con una Luna gonfiabile
Il pilota Victor Glover e il resto del team hanno dedicato circa 20 ore a sessioni di training specifico con gli istruttori Paul Reichert e Katrina Willoughby. L’obiettivo della NASA non era ottenere semplicemente avere delle “belle foto”, ma produrre documentazione scientifica di alta qualità. Per riuscirci, gli astronauti si sono esercitati all’interno di una replica della capsula Orion, imparando a gestire l’attrezzatura in condizioni di luce estrema e contrasti violenti (tipici dello spazio profondo)
x.com/.../...
x.com/.../...
Insegniamo agli astronauti ad andare oltre le nozioni di base», ha spiegato Willoughby. Durante le simulazioni, le luci dell’edificio venivano spente per lasciare visibile solo il grande globo gonfiabile, costringendo i piloti ad affinare inquadrature ed esposizione con riferimenti visivi molto limitati. Un esercizio fondamentale per massimizzare i soli 45 minuti di massima vicinanza al satellite a disposizione dell’equipaggio.
E per il kit fotografico? Un perfetto mix tra affidabilità consolidata e tecnologia consumer. Il corpo macchina principale è stato la Nikon D5, una reflex digitale già ampiamente testata sulla Stazione Spaziale Internazionale per la sua resistenza alle radiazioni. Accanto alle reflex, gli astronauti hanno utilizzato anche degli iPhone 17 Pro Max, scelti per la rapidità di scatto.
Proprio questo è un aspetto incredibilmente affascinante e molto poco approfondito: a differenza dei colleghi delle storiche missioni Apollo, gli astronauti di Artemis hanno potuto beneficiare della tecnologia digitale, rivedendo immediatamente gli scatti e correggendo l’esposizione in tempo reale.
I risultati di questo lavoro sono stati evidenti nelle immagini che hanno fatto il giro del mondo (letteralmente, o quasi): dai dettagli della superficie craterizzata fino alla complessa fotografia della Luna che eclissa il Sole vista dal lato nascosto, uno scatto che ha documentato con estrema precisione la corona luminosa e le stelle sullo sfondo.
google.com/.../...
Se non ricordo male invece gli astronauti Apollo avevano frequentato corsi di alto livello di fotografia spaziale avanzata.
Mazzucco a confronto era un pupo.
#47 Chevy 17-04-2026 15:42
C'è un aspetto in tutta la questione Artemis, che mi sorprende. Con questa missione la NASA ha trasmesso in streaming tutto il viaggio, al netto di varie schermate blu, devo ammettere che non mi sarei mai aspettato un tale grado di copertura mediatica.
Secondo me ci hai visto giusto nel senso, che erano sicuri che non sarebbe successo niente di sfortunato.. quindi non giravano nello spazio..! O meglio come nelle collaudate missioni Apollo, han fatto giretti intorno alla Terra, quanti ne avranno fatti per 10 giorni per poi fare splash nell'acqua dell'oceano. Secondo me, lo ribadisco, non sono andati da nessuna parte..
I russi come i cinesi tutti zitti, stavano a guardare, per vedere come se la sarebbero cavata stavolta a raccontare le loro solite bubbole.
tu dici:
"Sfatiamo un mito una volta per tutte.
Quì nessuno ha prove di alcunchè."
ecco, questo è verissimo e andrebbe scolpito nel BASALTO
Soprattutto verso coloro che sostengono ingenuamente e SENZA PROVE CONCRETE E RAGIONATE che negli anni 60 Apollo è stato tutta una farsa.
(N.B. non basta dire "lo dico per esperienza!!")
se vale da un lato, deve PER FORZA valere anche dall'altro
tu dici:
"Chi dovrebbe portare delle dimostrazioni (ma non lo fa per ovvi motivi) sono coloro che hanno (dicono di avere) capito tutto e che ritengono gli allunaggi veri."
Più che ritenere gli allunaggi veri, dopo aver letto la carriolata di documentazioni inerenti alle diverse Missioni si ritengono "soddisfatti" perlomeno delle spiegazioni
tu dici:
"Invece (stranamente) si ribalta la frittata:
A chi ha dei dubbi viene chiesto di portare le prove.
Chi invece dubbi non ne ha, fa le domande. "
Veramente ci sono anche coloro che non hanno DUBBI e ritengono con tranquillità che tutto Apollo è stato UNA FARSA, senza addurre il minimo contributo probatorio (ma solo l'esperienza!)
Però di solito è così:
non credo a quello che hai detto, per questo motivo, questo altro e questo altro ancora... PROVATO!
La NASA onere della prova non ne ha, ha rilasciato una carriolata di materiale, se tu dici che è FALSO dovresti TU dimostrarne il perchè
Cosa vuoi il file top secret che parla del complotto.
Ti hanno già risposto a questa domanda
@@ALERIVOLI: Io affermo che ci hanno preso per il culo perchè ho la certezza ASSOLUTA, MATEMATICA, PROFESSIONALE, che le foto siano fatte sulla terra.
Se poi tu non vuoi vedere i problemi fotografici sono affari tuoi, ognuno è libero di mettersi sugli occhi tutte le fette di salame che vuole. Ma io le mie certezze me le tengo belle strette, e sono basate sulla mia ESPERIENZA DIRETTA.
Quindo, lo ripeto chiaro e forte. 60 anni fa ci hanno preso per il culo.@@
Ma vedo che ogni tanto la riproponi.
Le evidenze ti sono state presentate , i dubbi e le possibili alternative pure
Ma cosa volete ancora.
L'acqua santa??
EDIT:
Ultima perché siamo OFF TOPIC e non ho nessuna voglia di farmi sospendere.
Evidentemente sei di "dura cervice" (cit.)
Cosa non comprendi della frase: "Le affermazioni complottiste sono solo evidenze di incongruenze come quella del diverso comportamento degli astronauti in due missioni simili."
Mazzucco, forte della sua esperienza professionale ventennale, può affermare che le fotografie non sono state fatte sulla Luna, e ha già dimostrato il perchè.
Guardati il capitolo dedicato alla fotografia di American Moon.
#54 alerivoli
Se reputi necessario mettere in bocca agli altri parole tue, allora dovresti aprirti un tuo forum dove te la canti e te la suoni.
Di noi non hai alcun bisogno.
c.v.d.
A chi ha dei dubbi viene chiesto di portare le prove.
Repetita (forse, ma nel tuo caso non penso) juvant.
"Le affermazioni complottiste sono solo evidenze di incongruenze."
La NASA afferma di essere stata sulla Luna. Quindi deve portare delle prove convincenti.
Noi abbiamo evidenziato delle incongruenze.
Se non vengono chiarite dalla NASA o da chi ne fa le veci, le prove crollano come un castello di carte.
Il dibattito verte sempre (giustamente) sugli aspetti tecnici, ma mi chiedo come i debunker facciano ad ignorare che i tre astronauti di Apollo, autori dell'impresa più grande della storia dell'uomo, sono incazzati come delle iene davanti a una folla che li acclama e fa loro domande.
Non bisogna essere psicologi per accorgersi che vorrebbero scomparire all'istante.
Nel caso di Artemis: posto che nessuno sta dicendo che l'atteggiamento dei 4 è una prova nero su bianco che la missione è reale, trovo umanamente impossibile per gli astronauti fingere tanto entusiasmo da battersi le mani sul petto ogni 5 minuti, mentre stanno tradendo la loro intera vita professionale...
Non è impossibile. È psicologico.
La loro squadra, l'umanità, ha vinto il premio piu ambito e desiderato, e non possono accettare che gli venga tolto, giusta o sbagliata che sia la motivazione.
Gli crollerebbe il mondo addosso.
Quindi devono non solo negare le evidenze ma anche giustificarle per una questione di Ego personale.
Se avessero girato attorno alla terra per 10 giorni, chiunque se ne sarebbe accorto ( astronomi indipendenti e amatoriali), e comunque al massimo la Orion sarebbe rientrata in atmosfera dopo ore o un paio di giorni.
L'orbita bassa ha un periodo orbitale di circa 90 minuti, la navicella gira intorno alla Terra a 28.000 km/h e compie un giro completo ogni ora e mezza.
Se non fai nessuna correzione , l'attrito r dell'atmosfera frena lentamente la capsula. Dopo poche orbite o al massimo 1-2 giorni, perde quota, entra in atmosfera e brucia o rientra in modo incontrollato.
Per restare in orbita stabile per molti giorni servono continui piccoli aggiustamenti di quota come fa la Stazione Spaziale Internazionale, e Orion non aveva abbastanza propellente per fare questo per 10 giorni .
Alias non poteva girovagare tranquillamente per 10 giorni.
Al massimo possono aver ripetuto artemis 1 da remoto con equipaggio sceso a terra e ripreso in ambiente segreto.
Come forse hanno fatto per le missioni Apollo
Ma ovviamente i russi con dati di telemetria ,velocità e calore avrebbero notato la differenza e con i radar e telescopi avrebbero sicuramente notato anche i falsi allunaggi mai avvenuti.
Quindi sono ovviamente collusi come molti altri.
Non a caso nel 1975 stabilivano l'accordo storico con i rivali di sempre che dura tutt'ora dopo una corsa allo spazio che non c'è mai stata.
In ogni caso è giusto ricordare che il primo uomo nello spazio Yuri Gagarin fu considerato dagli stessi americani all'epoca un colossale fake .
Gagarin morirà nel 1968 a 7 anni dopo l'impresa a 34 anni in un incidente aereo.
Avvolta nel segreto, la causa dell'incidente che uccise Gagarin è incerta ed è diventata oggetto di diverse teorie.[101][102] Almeno tre indagini sull'incidente sono state condotte separatamente dall'Aeronautica sovietica, dalle commissioni ufficiali del governo e dal KGB
1 rontgen di radiazione ionizzante di raggi gamma o elettroni al tempo di Van Allen, corrispondeva a circa 1 rad, che nelle unità usate oggi sarebbero 10 mGy (10 milli gray); la differenza sta che i Gy misurano l'energia rilasciata dalla radiazione nella materia e non la ionizzazione. Tuttavia il valore di conversione dipende anche dall'energia delle particelle in gioco, e quando le particelle in gioco sono molto energetiche, come i protoni che compongono il 95% delle fasce e che hanno energie fino a 100 MeV (valore parecchie volte superiore a quello delle particelle al centro di una esplosione nucleare), si considera che la conversione di 1 rontgen va da 10 a 40 mGy, e direi che nel caso di questi protoni il valore di 40 mGy è il più appropriato.
Detto ciò riportiamo le parole di Van Allen nel citato articolo: “The danger zone”:
“The exposure level in the heart of the inner zone is about 20 r/hr within a shield of 1 g/cm2 of iron. Owing to the great penetrability of the high- energy protons thercin, effective shielding is quite beyond engineering feasibility in the near future. Hence, the inner zone must be classed as an uninhabitable region of space as far as man is concerned.” Dove r/hr sta per rontgen all'ora.
Per avere 1 g/cm2 lo spessore del ferro deve essere di 1,3 mm, e immagino Van Allen si riferisca allo spessore del contenitore della camera del Geiger. Comunque sia, se l'astronave venisse schermata da 1,3 mm di ferro questo equivarrebbe 10 kg al m2, e la sola schermatura peserebbe parecchi quintali. Comunque a noi interessa questo dato di 20 r/hr, che riportato in dose assorbita sarebbe 800 mGy/hr. Se si prendono i valori del tempo di passaggio per le fasce di Artemis 1, pubblicati su nature, sembra che nelle fasce basse si sia rimasti per circa 10 minuti, il che equivarrebbe, con la schermatura sopraddetta, ad un valore di dose complessiva assorbita di 800/6 = 133 mGy a passaggio. Ora, questa dose andrebbe confrontata con quella del fondo naturale che assorbiamo tutti noi e che il nostro organismo è abituato a sopportare e contrastare da milioni di anni.
Le dosi annuali al corpo umano, tuttavia, non vengono misurate in Gy ma in Sv (sievert), cioè in dose equivalente, e in un anno mediamente gli esseri umani assorbono circa 2,4 mSv.
Ma come si passa da Gy a Sv? Beh qui s'incontra una di quelle storie classiche note a tutti, tipo: c'è una nazione che ha deciso per legge che l'acqua che esce dai rubinetti non deve contenere più di 1 milligrammo per litro di troppina, perché gli “scienziati” hanno detto che la troppina fa malissimo sopra quella quantità. Tutte le industrie si sono allineate a non sversare rifiuti tossici nelle acque dei fiumi in modo che quel parametro sia rispettato. Ma arriva il “progresso”, le industrie scaricano come disperate, e la troppina raggiunge il valore di 2 milligrammi per litro. Cosa si fa? Si chiudono le industrie? Non sia mai! Si cambia la legge, e il limite massimo della troppina viene portato a 5 milligrammi per litro, per mettersi in vantaggio anche per il prevedibile futuro, e così magicamente l'acqua torna potabile!! Evito di riportare tutto il sarcasmo di Pelliccioni che diceva: “Le radiazioni sono sempre quelle, sono le leggi che variano”, ma insomma, una volta per i protoni occorreva moltiplicare i Gy per 5 per passare ai Sv, adesso bisogna moltiplicare solo per 2. E ci siamo capiti! Ma comunque anche moltiplicando per 2, la dose equivalente con i dati di Van Allen, per i 10 minuti di attraversamento indicati da Artemis 1, sarebbe di 266 mSv, che divisi per 2,4 annuali fa, per ogni passaggio di 10 minuti, una dose di 110 anni di radiazione di fondo naturale sulla terra. Ora, siccome nelle fasce quelli di Artemis 2 dicono che ci sono passati 5 volte, con questi dati, si sono presi in totale una dose di radiazione pari a 550 anni; un poco troppina direi!
Ma cosa hanno detto, invece, i fantocci blu montati su Artemis 1? I dati riportati su nature parlano di una dose, nella zona in cui Van Allen misurava 20 r/hr, pari a circa 200 microGy/min, che per 10 minuti fa 2 mGy in totale, cioè 66 volte di meno dei valori di Van Allen.
Ci dobbiamo credere? Cosa hanno usato per schermarsi? Quali ritrovati magici hanno impiegato che pesano poco e schermano 66 volte di più del ferro? Comunque sia, anche con questi dati di Artemis 1 viene una dose totale, presa nelle sole fasce basse, equivalente ad 8 anni e 4 mesi, presa però in 50 minuti, che comunque non direi che è bassa, contato pure che non abbiamo tenuto conto di tutto il resto preso in giro nei 10 giorni di missione,
Sarei molto grato se qualcuno che magari lavora nei centri di medicina nucleare degli ospedali, e che mastica di queste cose ogni giorno, potesse ricontrollare tutti i conti e trovasse se magari ho sbagliato da qualche parte, perché sbagliarsi in questo tipo di calcoli è molto facile.
La prima:
Redazione, sarà pure vero che questi di adesso sono euforici e quelli di allora erano ammusoniti, ma potrebbe essere che quelli di una volta avessero più coscienza e serietà, o almeno vergogna.
La seconda:
A proposito di animali mandati in orbita. Ogni anno vengono seviziati, brutalizzati, avvelenati e uccisi decine di migliaia di topini bianchi nei modi più efferati e truculenti; poi li fanno fette e li studiano, e tra questi esperimenti, “utili all'umanità”, ci sono certamente pure quelli dove li irradiano fino alla morte. E allora mi chiedo: ma tanto ci voleva a mettere una gabbietta su Artemis 1 con una decina di topini bianchi? Se tornavano cotti a puntino o abbrustoliti, quello sarebbe stato un brutto segno. O no?
Non esiste un video con gli "astronauti lunari fino ad un certo punto (orbita bassa)" dove li vediamo salire, scendere dal rover e poi camminare. Questo è INCONTROVERTIBILE visto che dopo anni di battaglie con i debunkers l'unico video che sono riusciti a trovare e quello dove salgono ma poi spariscono dietro al LEM. I debunkers linkano solo la prima parte ma nel video completo si vede anche la seconda dove il rover è fermo e loro sono già scesi.
Perchè è una prova? Semplice perchè noi complottisti pensiamo che sul rover ci sia un MANICHINO. Un astrofisico famoso nel mondo del moonhoax (in america soprattutto) ha pubblicato un video in inglese (sottotitoli in italiano) che si chiama "the twelve smoking guns" in shadow banning (nascosto) su yuotube.
dal min. 18.10
Divertitevi pure con le altre.
L'autore del video (l'astrofisico) collabora con la CNSA (agenzia spaziale cinese) e grazie a lui ho scoperto la spallazione nucleare delle partizioni.(radiazioni secondarie dovute ai raggi cosmici che colpiscono le pareti della navicella spaziale) e che sono molto piu pericolose delle radiazioni esterne.
Orion (Artemis 2) è protetta con componenti ricchi di idrogeno proprio per cercare di limitare il più possibile il rischio ma il rischio per gli astronauti di artemis 2 esiste.
Gli "astronauti lunari fino ad un certo punto (orbita bassa)" NON AVEVANO le protezioni ricche di idrogeno..
Il settore (della NASA ?) che ha prodotto il materiale per le imprese mediatiche, e che si presume debba avere una struttura di una certa consistenza, degli ordini operativi, un bilancio, ecc., è identificabile?
Vi operano, opportunamente mascherate con barbe finte, le stesse persone che mettono a punto le "missioni" reali?
Ma quindi se le missioni Apollo (e Artemis) sono un falso, significa che le sono proprio mai partite? Cioe' e' falsa anche la partenza?
Quindi, visto che sono così geniali preparati capaci," il meglio dell'umanità" giustamente degno di aspirare alla conquista della luna, perchè prima di andare sulla luna non risolvono qualche problemino che loro hanno causato qui sulla terra, così en passant, ristabilire un minimo di diritto internazionale, smetterla con un pò di genocidi e di stragi ? per loro che vanno nello spazio, sicuramente sono bazzecole, erano distratti ma basta ricordarglielo e queste cose, con tutto l'ingegno che gli trabocca anche dal naso, le risolvono subito!
Se non si è capito, non apprezzo la nasa non ammiro le sue imprese non le considero progresso umano. Quelli se sulla luna vanno, riescono a fare "gaza" anche lì. Solo quello sanno fare.
Comunque sia, le missioni si sono fatte adesso, o si sarebbero fatte adesso, perché ci troviamo in un minimo di macchie solari, e cioè in un massimo di flusso di radiazioni solari. Questo sembrerebbe un controsenso, ma non lo è perché il vento solare spazza via molta radiazione cosmica, dunque spazza via quella radiazione da cui non c’è attualmente nessun modo di difendersi essendo particelle che hanno energie sopra i GeV che generano sciami di neutroni appena urtano materiali pesanti. Se poi ci metti l’acqua, come sembri suggerire tu, allora i neutroni diventano pure lenti, e dunque fanno ancora più male, anzi decisamente più male.
Dico la mia.
Al di la di immagini più o meno veritiere, non mi torna per niente che una "navicella" che al rientro, a loro dire resiste ad una temperatura di 2500° e non conosco materiale che resista a ciò per non parlare del tonfo in mare che fracasserebbe le ossa pure a Tyson e dulcis in fundo, escono belli rasati e pettinati come all'uscita di una spa.
Lo splashdown avviene tra i 30 e i 35 km km/h
Il fatto che non conosci materiali che resistano a temperature di 2500 gradi, ma non vuol dire che non esistano.
Il carbonio e i composti del carbonio
Il tantalio, il tungsteno, tutti elementi che fondono tra i 2500 e i 4000 gradi.
La spallazione nucleare (nel mio avatar) è un problema ENORME perchè le radiazioni secondarie che vengono create all' interno della navicella (quando viene colpita dai GCR con energia superiore a 100 MeV) creano a loro volta un' altra spallazione nucleare all' interno del corpo degli astronauti andano a danneggiare i filamenti del loro DNA (SSB per singolo filamento e relativamente piu' facile da riparare e DSB per il doppio filamento ed è estremamente pericoloso perché la molecola di DNA si scinde fisicamente, rischiando di perdere intere porzioni di codice genetico)
I viaggi su marte sono una chimera perchè oltre le fasce di Van Allen lo spazio è molto pericoloso (Massimo si è concentrato sull FVA.. ma sono uno zuccherino in confronto all' ambiente esterno visto che le FVA servono proprio per proteggere la terra dai raggi cosmici senza i quali la vita sarebbe estremamente difficile ).
Gli astronauti di Orion, in quella "stanza" di 9 metri cubi (meno della mia cantina che è già piccola) in presenza di un pericolo che sarebbe potuto arrivare dal sole.. avevano la possibilità di costruire una specie di rifugio .. con al massimo 8 min nel caso fosse stato improvviso e parecchie ore se dalla terra riuscivano a prevederlo).
E tutto questo per un viaggio di 10 giorni.. per andare su marte ci vogliono 7 mesi all' andata e 7 mesi per il ritorno e per comunicare con la terra occorrono min. 3 min. per inviare la domanda e 3 min per ricevere la risposta.. nella migliore delle ipotesi e cioè quando marte è nel punto piu' vicino alla terra)
Qui spiegano la spallazione nucleare nello spazio
Qui spiegano il rifugio
Gli "astronauti lunari fino ad un certo punto (orbita bassa)" come protezione avevano?
Affrontano l'impatto sdraiati in posizione orizzontale cosi la forza di decelerazione viene distribuita su tutta la superficie della schiena invece di comprimere la colonna vertebrale e il collo.
Anche l'impatto con l'acqua sebbene brusco, viene gestito da una forma smussata della navicella per gestire e dissipare l'energia .
Anche le cinture sono create apposta per non avere colpi di frusta.
Questo è quello che affermano.
Bel video grande spiegazione di più non riesco a dire!
Tutto chiaro e limpido come l'acqua dei monti!
Grazie Massimo!
by Olindo
Ho inviato un pm
Basta questo per capire che Orion è reale.. ovviamente poi tutto il resto, tipo centinia di astrofili che hanno seguito la navicella in tutto il suo percorso e poi da quella navicella sono usciti 4 astronauti.
Poi volevo chiedere se qualcuno ha analizzato o ha info sul calore che si può essere sviluppato all'interno, dalla trasmissione ( eventuale, presumo)
nel passaggio in atmosfera, dove dicono la piccola capsula abbia resistito a 2700 gradi celsius...?
USTORY non impone verità, ma invita a osservare, dubitare e ricercare.
Veramente bello quello di Kubrick uscito ieri.
Entry Interface: ore 01:53 (ingresso nell'atmosfera a 40.000 km/h)
Drogue: ore 02:03 (apertura paracadute)
Per 10 minuti sono stati shackerati.. non deve essere una bella sensazione anche se sei addestrato..
www.youtube.com/shorts/6WGro4XXM5k
science.nasa.gov/.../...
“… poi ho capito che hanno risolto parzialmente il problema …”
Il problema dei raggi cosmici?
E lo fai capire anche a me?
Per quelle solari, passi, ma per i raggi cosmici, come si ci proteggerebbe?
Non è meglio non proteggersi e basta?
Per le radiazioni nelle fasce di Van Allen, invece, sopra ho fatto alcuni calcoli dai quali, anche nell’ipotesi dei dati venduti da Artemis 1, se fossi nei 4 astronauti e fossi realmente stato mandato a girare intorno alla luna, sarei molto meno allegro di quanto loro hanno dato a vedere, e questo anche se fossi sottoposto a trasfusioni giornaliere per un mese.
Per quanto riguarda, poi, gli stessi dati applicati ad Apollo, mandare allora astronauti in mezzo alle fasce sarebbe stato un atto criminale, come appunto intendeva dire Van Allen stesso.
attento.. hanno risolto parzialmente il problema della navicella NON il problema delle tute e quindi delle passeggiate sulla luna.
Quello è un altro universo anche se ci stanno provando con i corpetti Astrorad ma dovrebbero essere estesi a tutta la tuta e non so come faranno a risolvere il problema della visiera del casco.. boh immagino che useranno delle telecamere per proteggere il piu' possibile la testa.. ma poi andrebbero in contraddizione con gli "astronauti lunari fino ad un certo punto (orbita bassa)" che giocavano a golf!
Perchè non inviare topini bianchi invece di 2 manichini con Artemis 1 ??
Un organismo vivente è il test definitivo!!!
Personalmente avrei preferito dei soldati israeliani al posto dei topini ma comunque..
Il fatto che non siano stati inviati piccoli mammiferi in questa fase specifica ,può essere forse perchè non si voleva eventualmente gestire risultati scomodi o troppo evidenti.
Se fossero tornati tutti morti (2022) avrebbero sicuramente dato informazioni necessarie a proteggere gli astronauti di artemis2, ma definitivamente sputtanato le missioni Apollo.
Troppo rischioso.
I manichini invece sono sempre gli stessi e i dati raccolti modificabili a piacimento.
Il secondo video non si apre... potresti per cortesia ricaricarlo?
Grazie
srag.jsc.nasa.gov/
(In entrambi i casi mi sembra abbastanza riaschioso venire scoperti)
Personalmente non ho particolari antipatie per l’esercito degli Stati Uniti e di tutti i suoi alleati veri o finti, né credo però che le millanta guerre risolveranno i problemi strutturali di questa nazione, da cui il mondo dipende a doppio nodo, presidente o non presidente; semplicemente non mi posso fidare di ciò che dice questo esercito perché non mi fiderei di quello che dicesse qualsiasi altro esercito al mondo, direi per ragioni storiche conclamate, gli eserciti mentono per deontologia.
Per quanto riguarda le dosi assorbite da Artemis II, poiché i dati non possono smentire quello che è stato pubblicato su Nature per Artemis I, verrà comunicato necessariamente un valore intorno a 10 anni di radiazione di fondo naturale, del tipo 25 mSv millisivert più millisivert meno, pari a 2 o 3 scintigrafie insomma, che non è tantissimo, ma neanche poco visto che, al contrario delle scintigrafie, la dose non si diluisce in giorni ma si concentra in 4 volte 10 minuti nel giro di 2 ore più altri 10 minuti al ritorno.
E vediamo se azzecco il pronostico.
tu dici:
"E allora mi chiedo: ma tanto ci voleva a mettere una gabbietta su Artemis 1 con una decina di topini bianchi? Se tornavano cotti a puntino o abbrustoliti, quello sarebbe stato un brutto segno. O no?"
Ma per quale cavolo di motivo avrebbero dovuto fare questo, dato che ormai in tutte le salse si sapeva (per mezzo di sensori inviati su capsule precedenti) il livello di radiazioni che si prendono sia attraversando le FvA sia nello spazio profondo.
Ed è un livello "da tenere sotto controllo" MA NON ASSOLUTAMENTE in grado di "friggerti" come molti intendevano qui nel passato.
Anche qui, visto che poi alcuni si lamentano dei ritardi, che senso avrebbe mandare nello spazio una pletora di esseri viventi e poi attendere ALMENO 5 anni per vedere gli effetti a medio/lungo termine
io spero che ormai sia PACIFICO che attraversando FvA e Spazio Profondo la quantità di radiazioni che colpiscono gli occupanti di una navicella non danno alcun effetto IMMEDIATO !!
Cioè, non è come entrare nel nocciolo del reattore della Centrale di Trino Vercellese!!
E allora: “per quale cavolo di motivo” i fantocci blu su Artemis I, anzi anzi: “per quale cavolo di motivo” Artemis I, visto i dati su Nature erano superflui?
Ma è “IMMEDIATO”! il termine cruciale.
Vedo che ci si concentra sul commento #64, dove sono per lo più sfizi, diciamo provocazioni simili a quelle che dicono: ci siamo stati adesso, dunque anche Orlando sul carro trainato dall’ippogrifo le ha passate senza danni.
Suggerirei, invece, di affiatarsi un po’ di più con il commento #63, magari, che ne so, qualche entusiasmo eccessivo potrebbe scemare, o almeno contenersi.
Aggiungo solo per non creare malintesi
CON LE PROTEZIONI MODERNE !!!!!!!!!!
Se poi pensi che detto questo hai smontato il Moonhoax, dammi retta vai in val d'Aosta a guardare le stelle insieme agli astronauti che avevano di meglio da fare che fotografarle da un misero finestrino.
Artemis Orion: La struttura è realizzata in lega di alluminio-litio, più leggera e resistente. Lo scudo termico utilizza il materiale ablativo AVCOAT, organizzato in 186 blocchi separati uniti a uno scheletro in titanio e materiali compositi, che può resistere a temperature superiori a 2000°C durante il rientro3,5.
Apollo8: Aveva protezioni limitate contro le radiazioni, essendo progettata per missioni brevi con esposizione ridotta alle radiazioni spaziali1.
Non esisteva una zona specifica a protezione rinforzata per eventi solari intensi
I materiali di schermatura erano basati sulla tecnologia disponibile negli anni '60, con efficacia inferiore rispetto agli standard attuali
Artemis Orion: Progettata specificamente per proteggere l'equipaggio da radiazioni intense. Utilizza materiali ricchi di atomi di idrogeno come l'acqua, efficaci nell'assorbire le radiazioni. In caso di eventi solari intensi, l'equipaggio può rifugiarsi in una zona a protezione rinforzata nella parte posteriore della capsula, vicino allo scudo termico, utilizzando anche la massa degli oggetti di bordo come schermatura aggiuntiva2.
Struttura del Modulo di Servizio
Apollo8
Struttura: Cilindrica in leghe di alluminio con spessore medio di circa 2 cm
Serbatoi: Esterni alla struttura principale, con protezioni limitate
Dimensioni: Diametro di circa 3,9 metri e lunghezza di circa 3,9 metri
ArtemisII
Struttura: Combinazione di leghe di alluminio e compositi con spessore medio di circa 3 cm
Serbatoi: Integrati nella struttura principale con maggiore protezione
Dimensioni: Diametro di circa 4,8 metri e lunghezza di circa 4,2 metri
Apollo 8
La capsula di Apollo era costruita interamente con leghe metalliche leggere come l'alluminio e il titanio. Anche la strumentazione, i computer di bordo (l'AGC), i sistemi di supporto vitale e l'armatura interna erano basati su componenti metalliche, fili di rame e schede elettroniche protette da involucri metallici.
Questa massiccia presenza di materiali a medio-alto numero atomico (come l'alluminio Z=13 e il titanio Z=22) all'interno dell'abitacolo trasformava la capsula stessa in una fonte di radiazione secondaria. Quando le radiazioni cosmiche ad alta energia (soprattutto protoni ed elettroni) penetravano lo scafo esterno, urtavano contro questi componenti interni, generando una quantità significativa di raggi X (radiazione di frenamento) direttamente dove si trovavano gli astronauti.
La strategia di Apollo era essenzialmente di "accettazione del rischio". Le missioni erano brevi (massimo 8 giorni per Apollo 8, 12 per Apollo 17), quindi la dose totale accumulata si riteneva accettabile.
Artemis II Orion
Orion è progettata con un approccio radicalmente diverso per affrontare questo problema:
Materiali a basso numero atomico: Laddove possibile, sono stati utilizzati materiali con un numero atomico molto basso, che sono meno efficienti nel produrre radiazione di frenamento. Il materiale principe per questo scopo è il polietilene ad alta densità, ricco di atomi di idrogeno (Z=1). Questo materiale è usato strategicamente nelle aree abitate.
I componenti metallici più pesanti e densi (sistemi avionici, computer, batterie) sono stati posizionati il più possibile verso l'esterno della capsula, in modo che lo scudo termico e le altre strutture esterne assorbano la radiazione secondaria che generano, prima che possa raggiungere l'equipaggio.
La strategia di Orion è attiva e multilivello. Non si limita a subire le radiazioni, ma le gestisce attivamente attraverso la scelta dei materiali, il posizionamento intelligente dei componenti e la creazione di una zona rifugio che riduce drasticamente l'esposizione dell'equipaggio sia alle radiazioni primarie che a quelle secondarie.
Pacifico ???
Se è necessario testare le nuove tecnologie per proteggere elettronica e umani, bisogna verificare gli effetti delle radiazioni su degli esseri viventi per sapere se le protezioni hanno funzionato o che danni le radiazioni potrebbero causare, ed è quindi INDISPENSABILE attendere gli effetti a lungo termine, e questa potrebbe essere una giustificazione plausibile per i rinvii.
Invece hanno preferito partire senza conoscere gli effetti a lungo termine sugli esseri umani, mettendo a rischio la salute o addirittura la vita degli astronauti solo perché, a livello politico, non sarebbe stato piu accettabile.
Inoltre, un altro rinvio con conseguente sperpero di denaro senza ottenere risultati tangibili, avrebbe fatto terminare i finanziamenti e quindi la missione lasciando campo libero alla concorrenza, nuovamente INACCETTABILE.
"Se è necessario testare le nuove tecnologie per proteggere elettronica e umani, bisogna verificare gli effetti delle radiazioni su degli esseri viventi per sapere se le protezioni hanno funzionato o che danni le radiazioni potrebbero causare, ed è quindi INDISPENSABILE attendere gli effetti a lungo termine, e questa potrebbe essere una giustificazione plausibile per i rinvii."
ripeto, che senso avrebbe avuto attendere 5 ANNI nel pieno della "volata finale" per la conquista della Luna alla fine degli anni '60?
Mi spiego, arrivavi con tutto pronto, tecniche, automatismi, vettori, ecc ecc e poi lanciavi un primate con una missione automatica e aspettavi CINQUE ANNI almeno per vedere se avesse avuto problemi? (dato che sarebbe tornato vispo e allegro come era partito, e non FRITTO!)
Che senso ha verificare con i crash test la nuova Ferrari se "arrivavi con tutto pronto, tecniche, automatismi" ... "per vedere se avesse avuto problemi? (dato che sarebbe tornato vispo e allegro come era partito"?
Noi dicevamo che "bastava usare materiali e informazioni delle missioni Apollo" che già la NASA ha in mano, ma no, "bisogna fare i test".
Ora che stiamo dicendo che serviva inviare degli esseri viventi per verificate l'efficacia delle protezioni te ne esci con " che senso avrebbe avuto attendere 5 ANNI ".
Te l'ho spiegato il senso.
Adesso come allora, bisognava arrivare sulla Luna per giustificare lo sperpero di denaro, chiesto e ottenuto, dal Congresso.
Nel '69, anche se i russi si sono ritirati (chissà perché, mah!?), non si poteva piu dire: "aspettiamo ancora un pò".
Il Congresso voleva risultati.
Oggi è lo stesso.
Fino ad oggi la NASA non ha portato a casa niente di concreto e non poteva certo dire al Congresso (non ai complottisti) che il problema era la protezione dalle radiazioni.
Quindi hanno di fatto rinviato Artemis II rinominandola Artemis III, per continuare a studiare, ma hanno inviato lo stesso 4 astronauti incrociando le dita.
La politica e i finanziamenti valgono di più della vita di 4 astronauti.
Se rinviavano, niente piu finanziamenti.
Se partivano e tornavano sani i finanziamenti continuano.
Se partivano ma tornavano cadaveri niente piu finanziamenti ma almeno avevano il 50% di probabilità di riuscita.
(Se partono ma hanno problemi tra 5 anni: "nessuna correlazione ".
Se la Christina Koch, la settimana prossima inizierà a perdere i capelli, di certo non diranno alla CNN.)
A conti fatti, per la politica USA, il gioco vale la candela perché hanno il 66% di probabilità di continuare a ricevere finanziamenti.
youtu.be/xWJ1lvWtQwE
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Come hai fatto a vederlo tutto ???
Hai preso qualcosa ???
Pensi che una delle primissime installazioni della NASA, che produce e diffonde gadget pubblicitari e "scienza" a partire soprattutto dai telescopi in orbita, che attualmente occupa 3.000 dipendenti diretti più 7.000 di ditte esterne, abbia curato i vari aspetti cinematografici delle missioni Apollo?