Il lancio di Artemis II, previsto per il 6 febbraio, è stato nuovamente rimandato. Il problema si è presentato durante il cosiddetto “wet rehearsal”, ovvero la prova completa di lancio che viene fatta a pieno carico di combustibile, e viene interrotta solo pochi secondi prima del lancio vero e proprio.
Purtroppo, lo stesso problema che avevano avuto con Artemis I nel 2022, perdite di idrogeno liquido, si è ripresentato a 5 minuti dalla fine del conto alla rovescia di Artemis II. Colpevole, pare sia stata una guarnizione malfunzionante nel processo di trasferimento dell’idrogeno. (La battuta è scontata, ma non possiamo non farla: non ci sono più le guarnizioni di una volta).
Ma lasciamo da parte la facile ironia, perchè pare presentarsi un problema molto serio, che riguarda invece l’incolumità stessa degli astronauti.
Due ex-scienziati della NASA, Daniel Raskey e Charles Camarda – il secondo è stato anche astronauta sullo Shuttle – mettono in guardia dai rischi che la missione comporterebbe per gli umani, e suggeriscono fortemente di mandare la capsula a ruotare intorno alla Luna senza nessuno a bordo, con sola strumentazione robotica. VIDEO ABC News
Daniel Raskey, che è specializzato nella progettazione di scudi a resistenza termica, dice che è folle mandare gli astronauti in orbita con lo scudo di rientro attualmente disponibile, visto che lo stesso scudo non è stato minimamente modificato dopo che la capsula di Artemis 1 era rientrata con lo scudo semidistrutto dal calore.
“Se dovessi dare un voto da 6 a 10 allo scudo termico di Orion – ha detto Raskey - gli darei un bel 4. Qui non si tratta di accettare i rischi intrinsechi in ogni missione spaziale, qui si tratta di veder succedere un altro disastro come quello del Columbia o del Challenger, solo perchè la NASA non vuole ammettere di aver sbagliato il progetto.”
Camarda ha parlato di una “ambiente tossico alla NASA, dove chiunque osi sollevare problemi o fare obiezioni viene immediatamente messo a tacere e isolato dal resto degli scienziati”.
A pesare sui dubbi che riguardano la sicurezza degli astronauti ci si è messo pure Jarrah White, un noto moonhoaxer australiano, che ha fatto notare un dettaglio sorprendente nella nuova missione di Artemis: la capsula non verrà lanciata verso la luna direttamente, dopo aver semplicemente orbitato intorno alla terra un paio di volte (come facevano – almeno teoricamente – le capsule delle missioni Apollo), ma compirà prima una larga orbita ellittica intermedia, per poi lanciarsi definitivamente verso la luna.

Naturalmente, questo porterebbe la capsula a transitare per un certo tempo all’interno della Fascia interna di van Allen, la più pericolosa e densa di radiazioni. La fascia interna è proprio quello che si dice le missioni Apollo abbiano cercato accuratamente di evitare (“attraversandola in fretta”), per minimizzare il tempo di permanenza degli astronauti nella zona più radioattiva. Ora invece, ci passano almeno 2 volte?
Nel video White mostra come la schermatura di cui dispone Orion non sia assolutamente sufficiente a proteggere da quel tipo di radiazioni.
Anche White teme per la vita degli astronauti, ed ha intitolato il suo video “Artemis II - il prossimo disastro che si sarebbe potuto evitare”.
E’ possibile che davvero la NASA, pur di non perdere completamente la faccia di fronte al mondo, sia disposta a sacrificare la vita di 4 astronauti, per poi magari usare la tragedia – attribuita in quel caso a qualcosa di “imprevedibile” - come scusa per cancellare definitivamente il progetto lunare?
Massimo Mazzucco





... ossia quello che serviva per rinviare la partenza...
... la prossima volta dovrebbe toccare alla fornitura delle rondelle...
... poi dei bulloni...
... poi dei motori elettrici per aprire i finestrini...
Siamo eventualmente arrivati al 1 maggio !!!
Dovesse non funzionare lo scarico, il portavivande, la mutua della sarta, gli occhiali da sole o la penna per salvare la missione.
Se rischiano la vita o meno è una loro scelta.
Come hanno rischiato nel 1969 possono farlo anche oggi.
Non credo però che sotto Trump ci possa essere un fallimento simile.
Come fanno ha non perdere lo stesso la faccia e cancellare definitivamente il progetto lunare.
60 anni fà giocavano a golf sulla luna.
Cosa raccontano poi alla gente che gli chiederà come hanno fatto nel 69 ad andare senza problemi mentre oggi la gente muore e quindi e meglio abbandonare.
Sono obbligati a riuscire esattamente come 60 anni fà.
E ci riusciranno in un modo o nell'altro.
comandano loro in tutto e per tutto, decidono cosa e vero e falso, giusto sbagliato, 11 settembre, luna, geiefchei, Bibi filantropo, adesso caso Epstein nato e morto in vacca, insomma, è perfettamente inutile parlare di cattive figure di fronte a chi si è autoproclamato giudice di qualunque manifestazione producibile dall`essere relativamente umano.
Rimanderanno fino al 3127 e il gregge abboccherá a qualunque scusa.
Se cosi fosse siamo di fronte alla moglie del tenente Colombo.
Era proprio dietro l'angolo ma per un pelo non l'abbiamo vista.
Ho fatto un giretto qua e la per capire come è possibile che non abbiano previsto questo flare e in effetti PARE che sia stato scoperto il 1 febbraio.. allora mi sono chiesto: per quale motivo hanno usato la scusa della guarnizione invece di dire tranquillamente che non potevano partire a causa del flare che avrebbe messo a rischio la vita degli astronati?
Poi ho capito mettendo insieme queste notizie
The Orion capsule is specifically designed for 'Solar Max' space weather (the peak of the solar cycle we are currently experiencing).
Quindi nessun problema!
Potevano tranquillamente partire.. poi però ho letto questo e mi sono rotolato dalle risate
The shelter:
In the event of a solar storm, the crew (Wiseman, Glover, Koch, and Hansen) must take shelter in the central part of the cabin, using supply bags and equipment to create an additional protective shield
e per finire
Survival kit:
The astronauts also have access to special vests (such as AstroRad) to protect their vital organs from energetic solar particles.
In pratica tutto quello che i cinesi hanno previsto da diversi anni MA che dal 1969 al 1972 nessuno si sognava di utilizzare (sul set cinematografico non serviva)
Da tenere presente che hanno rimandato la missione di un mese (secondo me rimanderanno ancora.. altre guarnizioni non funzioneranno) MA un gigantesco flare si è verificato pure il 25 gennaio 1971.
E' proprio per questo motivo che si sono inventati la guarnizione perchè altrimenti avrebbero dovuto giustificare
la partenza di apollo 14 con un flare GIGANTESCO
Pericolo per l'uomo:
Il flare del 1971 resta il termine di paragone per la NASA.
Sebbene la tempesta di gennaio 2026 sia stata una S4 — la più forte tempesta di radiazioni dal 1989 quella del 1971 aveva una densità di protoni ad alta energia
che avrebbe messo in serio pericolo gli astronauti delle missioni Apollo, che non avevano la protezione magnetica della Terra.
sei giorni dopo.. tutto bene
APOLLO 14: 31 gennaio 1971 - 9 febbraio 1971
it.wikipedia.org/wiki/Apollo_14
Quando il futuro distrugge il passato!
PAGLIACCI!!
P.S: I cinesi studiano i flare solari da parecchi anni.. e non sono ancora in grado di prevederli.
Il progetto si chiama ASO-S (Advanced Space-based Solar Observatory), soprannominato Kuafu-1.
È stato lanciato nell'ottobre del 2022 e rappresenta la prima missione spaziale cinese interamente dedicata allo studio del Sole, con un focus specifico sulla relazione tra i brillamenti solari (solar flares) e le espulsioni di massa coronale (CME).
Chissà perchè studiano i flare..
A tal proposito riporto quanto avevo scritto sul forum "EVA" rispondendo ad un utente:
Solo un pazzo poggerebbe il culo all'interno del Toro di Falaride (alias capsula Orion), montata sulla cima del mega razzo SLS.
Comunque per la cronaca già si parla di aprile, anzi no, maggio. Anzi no, giugno. Dice che se sarà necessario fisseranno una data in tutti i mesi dell'anno (non è una battuta).
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