Il lancio di Artemis II, previsto per il 6 febbraio, è stato nuovamente rimandato. Il problema si è presentato durante il cosiddetto “wet rehearsal”, ovvero la prova completa di lancio che viene fatta a pieno carico di combustibile, e viene interrotta solo pochi secondi prima del lancio vero e proprio.
Purtroppo, lo stesso problema che avevano avuto con Artemis I nel 2022, perdite di idrogeno liquido, si è ripresentato a 5 minuti dalla fine del conto alla rovescia di Artemis II. Colpevole, pare sia stata una guarnizione malfunzionante nel processo di trasferimento dell’idrogeno. (La battuta è scontata, ma non possiamo non farla: non ci sono più le guarnizioni di una volta).
Ma lasciamo da parte la facile ironia, perchè pare presentarsi un problema molto serio, che riguarda invece l’incolumità stessa degli astronauti.
Due ex-scienziati della NASA, Daniel Raskey e Charles Camarda – il secondo è stato anche astronauta sullo Shuttle – mettono in guardia dai rischi che la missione comporterebbe per gli umani, e suggeriscono fortemente di mandare la capsula a ruotare intorno alla Luna senza nessuno a bordo, con sola strumentazione robotica. VIDEO ABC News
Daniel Raskey, che è specializzato nella progettazione di scudi a resistenza termica, dice che è folle mandare gli astronauti in orbita con lo scudo di rientro attualmente disponibile, visto che lo stesso scudo non è stato minimamente modificato dopo che la capsula di Artemis 1 era rientrata con lo scudo semidistrutto dal calore.
“Se dovessi dare un voto da 6 a 10 allo scudo termico di Orion – ha detto Raskey - gli darei un bel 4. Qui non si tratta di accettare i rischi intrinsechi in ogni missione spaziale, qui si tratta di veder succedere un altro disastro come quello del Columbia o del Challenger, solo perchè la NASA non vuole ammettere di aver sbagliato il progetto.”
Camarda ha parlato di una “ambiente tossico alla NASA, dove chiunque osi sollevare problemi o fare obiezioni viene immediatamente messo a tacere e isolato dal resto degli scienziati”.
A pesare sui dubbi che riguardano la sicurezza degli astronauti ci si è messo pure Jarrah White, un noto moonhoaxer australiano, che ha fatto notare un dettaglio sorprendente nella nuova missione di Artemis: la capsula non verrà lanciata verso la luna direttamente, dopo aver semplicemente orbitato intorno alla terra un paio di volte (come facevano – almeno teoricamente – le capsule delle missioni Apollo), ma compirà prima una larga orbita ellittica intermedia, per poi lanciarsi definitivamente verso la luna.

Naturalmente, questo porterebbe la capsula a transitare per un certo tempo all’interno della Fascia interna di van Allen, la più pericolosa e densa di radiazioni. La fascia interna è proprio quello che si dice le missioni Apollo abbiano cercato accuratamente di evitare (“attraversandola in fretta”), per minimizzare il tempo di permanenza degli astronauti nella zona più radioattiva. Ora invece, ci passano almeno 2 volte?
Nel video White mostra come la schermatura di cui dispone Orion non sia assolutamente sufficiente a proteggere da quel tipo di radiazioni.
Anche White teme per la vita degli astronauti, ed ha intitolato il suo video “Artemis II - il prossimo disastro che si sarebbe potuto evitare”.
E’ possibile che davvero la NASA, pur di non perdere completamente la faccia di fronte al mondo, sia disposta a sacrificare la vita di 4 astronauti, per poi magari usare la tragedia – attribuita in quel caso a qualcosa di “imprevedibile” - come scusa per cancellare definitivamente il progetto lunare?
Massimo Mazzucco





... ossia quello che serviva per rinviare la partenza...
... la prossima volta dovrebbe toccare alla fornitura delle rondelle...
... poi dei bulloni...
... poi dei motori elettrici per aprire i finestrini...
Siamo eventualmente arrivati al 1 maggio !!!
Dovesse non funzionare lo scarico, il portavivande, la mutua della sarta, gli occhiali da sole o la penna per salvare la missione.
Se rischiano la vita o meno è una loro scelta.
Come hanno rischiato nel 1969 possono farlo anche oggi.
Non credo però che sotto Trump ci possa essere un fallimento simile.
Come fanno ha non perdere lo stesso la faccia e cancellare definitivamente il progetto lunare.
60 anni fà giocavano a golf sulla luna.
Cosa raccontano poi alla gente che gli chiederà come hanno fatto nel 69 ad andare senza problemi mentre oggi la gente muore e quindi e meglio abbandonare.
Sono obbligati a riuscire esattamente come 60 anni fà.
E ci riusciranno in un modo o nell'altro.
comandano loro in tutto e per tutto, decidono cosa e vero e falso, giusto sbagliato, 11 settembre, luna, geiefchei, Bibi filantropo, adesso caso Epstein nato e morto in vacca, insomma, è perfettamente inutile parlare di cattive figure di fronte a chi si è autoproclamato giudice di qualunque manifestazione producibile dall`essere relativamente umano.
Rimanderanno fino al 3127 e il gregge abboccherá a qualunque scusa.
Se cosi fosse siamo di fronte alla moglie del tenente Colombo.
Era proprio dietro l'angolo ma per un pelo non l'abbiamo vista.
Ho fatto un giretto qua e la per capire come è possibile che non abbiano previsto questo flare e in effetti PARE che sia stato scoperto il 1 febbraio.. allora mi sono chiesto: per quale motivo hanno usato la scusa della guarnizione invece di dire tranquillamente che non potevano partire a causa del flare che avrebbe messo a rischio la vita degli astronati?
Poi ho capito mettendo insieme queste notizie
The Orion capsule is specifically designed for 'Solar Max' space weather (the peak of the solar cycle we are currently experiencing).
Quindi nessun problema!
Potevano tranquillamente partire.. poi però ho letto questo e mi sono rotolato dalle risate
The shelter:
In the event of a solar storm, the crew (Wiseman, Glover, Koch, and Hansen) must take shelter in the central part of the cabin, using supply bags and equipment to create an additional protective shield
e per finire
Survival kit:
The astronauts also have access to special vests (such as AstroRad) to protect their vital organs from energetic solar particles.
In pratica tutto quello che i cinesi hanno previsto da diversi anni MA che dal 1969 al 1972 nessuno si sognava di utilizzare (sul set cinematografico non serviva)
Da tenere presente che hanno rimandato la missione di un mese (secondo me rimanderanno ancora.. altre guarnizioni non funzioneranno) MA un gigantesco flare si è verificato pure il 25 gennaio 1971.
E' proprio per questo motivo che si sono inventati la guarnizione perchè altrimenti avrebbero dovuto giustificare
la partenza di apollo 14 con un flare GIGANTESCO
Pericolo per l'uomo:
Il flare del 1971 resta il termine di paragone per la NASA.
Sebbene la tempesta di gennaio 2026 sia stata una S4 — la più forte tempesta di radiazioni dal 1989 quella del 1971 aveva una densità di protoni ad alta energia
che avrebbe messo in serio pericolo gli astronauti delle missioni Apollo, che non avevano la protezione magnetica della Terra.
sei giorni dopo.. tutto bene
APOLLO 14: 31 gennaio 1971 - 9 febbraio 1971
it.wikipedia.org/wiki/Apollo_14
Quando il futuro distrugge il passato!
PAGLIACCI!!
P.S: I cinesi studiano i flare solari da parecchi anni.. e non sono ancora in grado di prevederli.
Il progetto si chiama ASO-S (Advanced Space-based Solar Observatory), soprannominato Kuafu-1.
È stato lanciato nell'ottobre del 2022 e rappresenta la prima missione spaziale cinese interamente dedicata allo studio del Sole, con un focus specifico sulla relazione tra i brillamenti solari (solar flares) e le espulsioni di massa coronale (CME).
Chissà perchè studiano i flare..
A tal proposito riporto quanto avevo scritto sul forum "EVA" rispondendo ad un utente:
Solo un pazzo poggerebbe il culo all'interno del Toro di Falaride (alias capsula Orion), montata sulla cima del mega razzo SLS.
Comunque per la cronaca già si parla di aprile, anzi no, maggio. Anzi no, giugno. Dice che se sarà necessario fisseranno una data in tutti i mesi dell'anno (non è una battuta).
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Scusa il termine ma era per centrare il punto.
Ci vediamo sulla luna
Buonanotte.
Il team aveva iniziato a caricare il razzo con milioni di litri di idrogeno a mezzogiorno di lunedì come parte delle prove, prima che la perdita venisse individuata. La NASA afferma che i suoi ingegneri hanno trascorso diverse ore a risolvere il problema della perdita attorno a un'interfaccia utilizzata per incanalare l'idrogeno nello stadio centrale del razzo, mettendo il team in difficoltà.
Secondo la NASA, si sono verificati anche problemi con una valvola della nave, mentre l'audio a terra si è interrotto a tratti durante le prove e le "operazioni di chiusura" hanno richiesto più tempo del previsto
www.cbc.ca/.../nasa-artemis-ii-delay-9.7071935
Non ci sono più le astronavi di una volta
Nel tuo video (che secondo me, dovrebbe essere il primo di una serie di sequel a American Moon)...
youtu.be/VWRlyHJZzkg
... giustamente tu parli della competizione con la Cina e il fatto che i cinesi, lentamente ma inesorabilmente, stanno progredendo, che i primi che sbarcheranno sulla Luna detteranno le regole di occupazione e sfruttamento.
La figura di merda mondiale per essere arrivati secondi, è importante si, ma passa in secondo piano.
Senza contare che la NASA deve andare a "nascondere la polvere sotto al tappeto", ovvero andare nei presunti siti degli allunaggi Apollo e sistemarli in modo da rendere plausibili le missioni degli anni '70 per non farsi sgamare dai concorrenti con gli occhi a mandorla
Se infatti i russi negli anni '70 stavano collaborando con la NASA per allestire la prima stazione orbitante e altre collaborazioni in orbita bassa e quindi non hanno tirato fuori gli scheletri dall'armadio della NASA, i cinesi questo problema non ce l'hanno dato che gli USA sono prossimi a una "guerra" economico finanziaria con la Cina, e quindi i cinesi hanno tutto l'interesse a "sputtanare" gli americani.
Quindi la risposta alla tua domanda è: SI, la posta in gioco è troppo alta e quattro persone sono un prezzo più che accettabile da pagare, ma non per evitare figure di merda mondiali, ma per arrivare per primi sulla Luna, anche a costo di riportare sulla Terra dei cadaveri.
Se gli USA sono stati tanto cinici da sacrificare qualche migliaio di persone nei false flag dell'11/9 per appropriarsi delle risorse dell'Afghanistan, cosa sono 4 persone da sacrificare per appropriarsi di un intero pianeta?
(Si, lo so che la Luna è in realtà un satellite, ma la parola "satellite" non rende bene l'idea).
Come ho già detto innumerevoli volte, il problema NON E' l'elettronica che si è evoluta, dato che sono almeno 50 anni che tutte le agenzie spaziali mandano sonde automatiche nello Spazio, ma la protezione degli esseri umani dalle radiazioni.
Gli esseri umani sono gli stessi da millenni e così le radiazioni.
Dal tuo video è palese che non sono ancora riusciti a realizzare una protezione sicura alle radiazioni ma non possono affermarlo apertamente perché automaticamente metterebbero in dubbio le missioni Apollo, e quindi ecco che si giocano (costantemente
(Se poi non riescono più a ripartire o muoiono durante il rientro poco importa: la bandiera a stelle e strisce è stata piantata sul suolo lunare ed è questo che conta veramente.)
Ecco il perchè dei continui rinvii e delle patetiche scuse che vengono date alla stampa di volta in volta.
Appena mi viene in mente qualcosa lo scrivo. Per ora non vedo una spiegazione ne logica ne plausibile.
EDIT: Ci vorrebbe un esperto.
Kamiokande, se ci sei batti un colpo!
la prima cosa che mi viene in mente:
1) le orbite ellittiche sono polari
2) ai poli le fasce di van allen sono minime se non assenti
OT
en.wikipedia.org/wiki/Mrs._Columbo
... interpretata da Kate Mulgrew (per i Trekker è il capitano Janeway della Voyager) dove, ovviamente, risolve casi polizieschi.
Quì è invece il marito che non si vede mai (per ovvi motivi, dico io
(Ha pure una figlia
Fine OT
Per salvarsi la faccia di fronte al mondo creeranno il disastro sacrificando gli astronauti.
Tra lutto, bandiera a mezz'asta, commemorazioni, lacrime in tv, passera tutto nel dimenticatoio e verrà scritto nella storia la "tragedia dell'Artemis" invece della "perdita della luna".
Ci si ricorderà della tragedia e non del mancato allunaggio.
Se guardi l'illustrazione che c'è nell'articolo, vedi che non è polare, è praticamente sul piano dell'equatore.
Ti quoto alla grande!
Un altro macigno sulla testa dei complottisti del professore chiaro e semplice
Artemis 1 data debunks moon conspiracy theories - I dati di Artemis 1 confutano il lunacomplottismo
Di sto passo ci farà a pezzi.
youtu.be/iDMZ3B2c9bs
Buona visione
(Ma era andato in letargo come gli orsi ??)
Venusia.
Metti un avviso per le persone sensibili che si tratta di un video di C&S.
Mi è preso un colpo quando ho aperto il link del losco figuro.
Non regaliamogli visualizzazioni AGGRATIS.
Ma quando gli chiederanno 60 anni fa come avete fatto che rispondono ???
Charlie
Infatti ho solo postato il link per decenza( comunque metto C&S ok )
Fantastica la propaganda religiosa!
D'altronde cornetti e dita incrociate sono ormai insufficienti.
Meglio affidarsi a chi in cielo ci abita da sempre.
Non voleva ASSOLUTAMENTE essere un rimprovero.
mi sono sbagliato, comunque ho controllato con l'AI e con Wikipedia
AI Overview
Un'orbita ellittica attorno alla Terra (incluse le orbite altamente ellittiche o HEO) serve principalmente a ottimizzare le missioni spaziali, garantendo una lunga visibilità su specifiche zone ad alta latitudine (come le regioni polari) e coperture di comunicazione globali. Rispetto alle orbite circolari, consentono di raggiungere quote elevate con meno carburante, rendendole ideali per satelliti spia, comunicazioni e studi scientifici.
AI Overview
Un'orbita polare è un tipo di orbita terrestre bassa (LEO) con un'inclinazione elevata (circa 90°) rispetto all'equatore), che porta i satelliti a sorvolare i poli nord e sud a ogni rivoluzione. Grazie alla rotazione terrestre sottostante, questi satelliti mappano l'intera superficie in pochi giorni, rendendoli ideali per il telerilevamento, la meteorologia e le osservazioni eliosincrone.
Wikipedia
Un'orbita polare è un'orbita che permette al satellite che la percorre di passare sopra entrambi i poli del corpo celeste attorno a cui ruota (ad esempio un pianeta). Quindi l'orbita polare è un caso particolare di orbita inclinata rispetto al piano equatoriale con un'inclinazione molto vicina ai 90° rispetto all'equatore.
forse è sbagliata l'immagine fornita ...
Si può sempre imparare qualcosa
Buongiorno
Certo che ho capito, mi sono pure fatto una risata
Se i dati presentati sono veri (31 mSv contro i 600mSv sopportabili ) mi chiedo come mai tutto sto parlare delle fasce di Van Allen.
Anche la Nasa non aveva capito nulla ? Non presentano alcun pericolo !
Qualche cosa non mi torna.
Intanto aspettiamo che aggiustino le guarnizioni..... ma Artemis I non aveva avuto problemi di guarnizioni ?
Se veramente la Nasa accetta di sacrificare 4 astronauti per i motivi descritti nell'articolo, allora dichiara allo stesso tempo inequivocabilmente dei fake le missioni dal 69 al 72 valorizzando definitivamente la teoria del moon hoax.
Da qui non si scappa.
L'unica cosa che può salvarsi e portare a termine la missione con successo.
Artemis 1 non dice un cazzo, oramai tutti portano sonde in orbita
Ma quando di parla di umani le missioni Apollo sono una pietra di paragone che pesa come un macigno.
Se non potranno farlo manualmente lo faranno di nuovo simulando.
Magari con la I.A
Perché noi siamo convinti che la I A sia solo chatgpd o deepsek ma non credo sia così.
Come al solito se vogliono hanno già tecnologie che possono essere scoperte solo fra 30 0 40 anni.
Chi non capisce la storia è destinato a ripeterla.
E oramai siamo nel mondo della simulazione o ci siamo entrando.
Sandro, ripeto a pappagallo quello che ho imparato.
Un lancio nell'orbita ellittica equatoriale, rispetto a un orbita polare, ha il vantaggio di sfruttare la spinta della rotazione terrestre nel lancio.
Sarebbe come lanciare un peso dopo una rincorsa.
In un orbita polare non si avrebbe questa spinta aggiuntiva.
Ecco perchè il lanci dei missili avvengono prevalentemente in orbita equatoriale.
L'importante è starlo a sentire e ragionare all'esatto contrario.
Grazie a Cassandro per la dritta.
Se questa volta riusciranno ad andarci, non significa comunque che ci siano andati nel 69. Anzi, viste le infinite difficoltà che stanno affrontando oggi, si conferma l'altissima improbabilità che lo abbiano fatto nel 69.
Se non riusciranno ad andarci, e rinunceranno con una scusa qualunque, avranno ancora di più dimostrato l’impossibilità di esserci andati nel 69.
Il moonhoax del 69 è fermo nel tempo. I problemi e le incongurenze messi in evidenza per quelle missioni resteranno per sempre problemi e incongruenze. Anche se da domani l’uomo imparasse a volare con un elastico infilato nel culo.
Questa belinata di "passare per i poli per evitare le fasce radioattive" è una minchiata colossale, inventata dai debunker per confondere le idee a chi ne capisce poco, e giustificare in qualche modo i viaggi del 69.
troppo largo de manica Massimo, non oso immaginare a cosa potrebbero spingersi tra qualche anno con l´IA militare... ormai aggente se beve de tutto.
Panoramica Ufficiale Missione Artemis II:
www.nasa.gov/mission/artemis-ii/
Dettagli sull'equipaggio e la traiettoria di volo
www.nasa.gov/exploration/systems/orion/index.html
Ormai la frittata è fatta.
-nelle orbite equatoriali sono più estese ma meno dense di particelle solari e cosmiche
-nelle orbite polari sono più concentrate e dense anche se più sottili.
In definitiva si tratta di voler scegliere di mettere la mano nel forno a microonde ad esempio.
-per 60 secondi a una temperatura bassa
-o per 10 secondi a una temperatura molto più alta.
-la Luna dista 384.000 Km
-Il 19 luglio 1969, dopo circa 76 ore di volo, l'Apollo 11 raggiunse la Luna e la aggirò, scomparendo.
-384.000/76h = 5.052 velocità media
-ma la navicella esce a oltre 27.000Km/h
-quindi perde velocità una volta presa la corda e si libera progressivamente dell'attrazione gravitazionale terrestre. Le manovre e le propulsioni/spinte in quella fase sono minime.. al massimo si possono fare correzioni direzionali, ma la velocità è quella che hai accumulato uscendo dall'orbita terrestre e si riduce man mano che ti allontani.
-quando ti avvicini alla Luna, l'attrazione gravitazionale del nostro satellite, è ormai predominante, quaindi aumenti di nuovo la velocità senza volerlo.
-Ci dicono che la Eagle orbitava a circa 5.868 Km/h nell'orbita lunare che è infatti una velocità consona alla forza gravitazionale lunare,
-ma il LEM per atterrare deve scendere da 5.868 Km/h a 0 per poter atterrare...e deve farlo in assenza di atmosfera (non essendoci atmosfera non riduci la velocità solo per attrito/impedimento), quindi ci vuole altra energia per poter rallentare, contrastare la velocità di caduta e parcheggiare... sgasando in orizzontale rispetto al suolo lunare;
-la manovra "manuale" di landing di Armstrong, a 6-7 metri al secondo (21 Km/h), secondo me è improbabile ed impossibile!
Nessun oggetto che viaggia a 21Km/h può planare in orizzontale ne sulla Luna, ne sulla Terra, perchè cadrebbe come un fico secco!
Quindi le lunghe sequenze della manovra di atterragio e parcheggio, a una velocità così bassa è un fake!
Un aereo sulla Terra, che viaggia a velocità sempre minori per approcciare la pista di atterraggio, riduce progressivamente la velocità MA ATTERRA tra i 250 e 290 Km orari (non a 20-30 Km/h)
altrimenti cadrebbe dritto come una pera che si stacca dall'albero.
Rendez-vous
il LEM si stacca dal suolo lunare per agganciare la Eagle che viaggia sempre a 5.800 Km/h.
Secondo voi, Sinner riuscirebbe a colpire con una pallina da tennis un oggetto che sfreccia a 5.800 Km/h???
Atterraggio:
il viaggio del ritorno sulla Terra prevede che la Eagle aumenti la velocità, prenda la corda e con l'effetto fionda si lanci verso la Terra.
Man mano che ci si allontana dalla Luna la velocità diminuisce. Mi pare che ad un certo punto, si riduce poco sopra i 2000 Km/h, ma man mano che si entra nella gravità terrestre la velocità aumenta di nuovo.
Gli Shuttle entravano in orbita terreste a 120.000 Km/h e sfruttando la nuova orbita geo-stazionaria, riducevano la velocità progressivamente anche sfruttando la l'aumento della densità dell'atmosfera. Qua entra in gioco la resistenza alle temperature dello scudo termico... che serve a non carbonizzare la cellulla di sopravvivenza finale che finisce in mare aperto, e sbaglia il luogo di atterraggio in mare di 2-300 Km che atterra in mare aperto coi paracadute!
In definitiva,
quando leggo la narrazione della partenza, del viaggio verso la Luna, dell'allunaggio, della ripartenza per il viaggio di ritorno, del rendez-vous, dell'approccio all'orbita terrestre, dell'ammaraggio e recupero..
mi viene un senso di claustrofobia e di terrore interiore che mi provoca un disagio e una sofferenza da INCUBO!
Ma se l'hanno fatto...
PERCHE' NON RIESCONO A RI-FARLO?
Ritrovati gli originali delle missioni Apollo, che permettono "visto che sono originali" un analisi più approfondita dei dettagli (aggiustati con l'ai).
Non dare limiti a chi mente, sto arrivando alla convinzione che per chi mente sia assolutamente impossibile ammettere di avere torto.
es: mia moglie tempo addietro in lacrime per una classica crisi di isteria a cui le donne nella vita ogni tanto sono soggette, mi implorò di perdonarla, cosa che ho fatto. cambiato qualcosa? no, visto che non ha torto.
Non puoi far sparire le ombre storte da un negativo, senza spiegare perchè nell'originale siano storte. Non puoi cancellare la luce riflessa nella zona in ombra, senza spiegare da dove veniva quella degli originali. Non puoi aggiungere danni da radiazione a un negativo che non li aveva, senza spiegare come facesse l'originale a non averli.
Ecchecazzo, non siamo mica dei baluba con l'anello al naso!
Rodpariah
In realtà è possibile planare anche a velocità inferiori ai 21km/h ma SOLO sulla Terra grazie all'atmosfera per via della portanza.
Piccoli aerei come i Cessna o i deltaplano platano a velocità molto ridotte.
Ma sulla Luna non c'è atmosfera e quindi niente portanza.
L'unica cosa che mi viene in mente è che la discesa trasversale del LEM non è stata di 21 km/h per via della planata, ma è la componente orizzontale della discesa obliqua.
Per via della rimanente velocità orbitale il LEM non stava scendendo in perfetta verticale ma si muoveva anche lateralmente.
Armstrong, con i motori, stava rallentando la velocità verticale del LEM per allunare, pertanto è plausibile che nell'ultimo tratto avesse una componente orizzontale di 21 km/h.
EDIT:
Ho trovato questa animazione che dovrebbe chiarire cosa intendo.
(Scusate se ho fatto il debunker
A volte penso che abbiano usato una I.A primordiale.
Ecco il perche di molte imperfezioni
Il LEM scende lentamente come una piuma sulla terra e con l'atmosfera... e parcheggia dolcemente.
Una piuma sulla Luna... cade, come un sasso.
...ma il LEM non è una piuma! Quindi levita e scende giù piano-piano! come un palloncino alla festa del compleanno.
NASA
A 00:45 quale telecamera ha ripreso il LEM in quella posizione? A 00:52 chi ha riperso il Lem così da vicino? Tra l'altro, al contrario come posizione... perchè se tu vai dritto verso l'alto, dovresti mettere il kulo dritto verso l'alto e sgasare in direzione contraria per rallentare.
A 01:14
che caxxo di indradatura è???
E' come se io vivessi in Australia, dove si inverte il sotto e il sopra! Sia se sei nell'emisfero nord o nell'sud.. c'è un senso gravitazionale, in cui c'è un cavolo di terreno sotto i tuoi piedi e un cielo sopra la tua testa.
Che inquadratura è questa, in cui il piano lunare diventa il cielo sopra tua testa?
Il resto delle inquadrature, in cui il LEM plana dolcemente e visivamente a un paio di Km/h, non ha alcun senso scientifico e comprensibile.
A differenza della piuma il LEM è dotato di motori.
Deduco dall'animazione che ho portato al mio #52 e correggo cosa ho detto.
Durante la discesa da 5000 e rotti km/h il LEM è in posizione "sdraiata" con il motore rivolto in avanti, per poter rallentare la velocità e conseguentemente scendere di quota.
Raggiunta una quota e velocità limite (21km/h) Armstrong aziona i getti laterali e orienta il LEM con il motore rivolto verso il basso.
A questo punto il LEM si sposta orizzontalmente per inerzia sempre a 21 km/h (non c'è atmosfera che possa rallentarlo).
Non c'è nessuna planata. Il LEM non è aerodinamico e non avrebbe senso esserlo in un ambiente privo di atmosfera.
La bassa gravità lunare impedisce che il LEM precipiti come se fosse sulla Terra e la forza di inerzia gli fa percorrere una lunga parabola discendente.
Nell'ultimo tratto Armstrong aziona i motori che sollevano il LEM riducendo di conseguenza anche la componente orizzontale della velocità e permettendo quindi l'allunaggio in (quasi) verticale.
Fatemi sapere se ho commesso degli errori.
Sarebbe interessante chiederlo a Rasa ma da mesi non riesco piu' ad entrare su facebook..
Mi sembra molto realistica, come animazione. Guarda la FRENATA che fa il LEM a mezz'aria, a 1.30. E' come se si fosse impigliato in una rete di elastici invisibili.
Manco nei cartoni animati...
Il LEM non si trova in atmosfera dove per correggere la direzione può usufruire di alettoni e timone, ma deve aumentare o ridurre la velocità con l'accensione del motore per aumentare la quota o ridurla, e accendere e spegnere i getti laterali per spostarsi a "destra e sinistra".
Sia il motore che i getti laterali non hanno una regolazione ma possono solo essere accesi alla massima potenza o spenti, per cui l'unica regolazione è il tempo di accensione e sfruttare l'inerzia.
Un minimo errore e il LEM potrebbe schiantarsi contro il modulo di comando, precipitare sulla Luna oppure perdersi nello Spazio.
Visti i consumi e le dimensioni del LEM non so quanti tentativi si possono permettere gli astronauti prima di esaurire il carburante.
Insomma, mi sembra più facile centrare una mela che dondola appesa a un pendolo, a dieci metri di distanza, usando arco e freccia e completamente bendati.
E' quella più "realistica" che ho trovato. Non so se ce ne sono altre di migliori.
Come avrebbe detto il fu Toscani: "Se l'avessero commissionata a me l'avrei fatta meglio."
EDIT:
Ad ogni modo, a parte l'effetto cartone animato, penso che la manovra (secondo la NASA) dovrebbe essere quella, che ho descritto a parole nel mio #58.
se io plano da est a ovest, metto il culo della navicella verso ovest e sgaso nella direzione opposta per rallentare.
Tu ci vedi un nesso logico in tutte le inquadrature che mostrano che il LEM è posizionato al contrario, di fianco, capo-sotto, capo-all'aria e continua a fluttuare senza mai dare un'apparenza e una spiegazione.... di dove sia il sotto, il sopra, il di lato e la direzione in cui si muove?
il tutto al primo tentativo e senza mai averlo potuto provare..
Il motore sta nella parte inferiore del LEM per cui è normale che sia sdraiato. Deve rivolgere il getto in avanti per contrastare la direzione del movimento orizzontale.
Non avevano la possibilità di direzionare il solo getto a 90 gradi: il motore era solidale al LEM.
(**) di fianco è la posizione corretta per rallentare il movimento orizzontale
(***) io non lo vedo capo sotto.
(****) Ho gia detto che non sta fluttuando ma sta viaggiando in orizzontale (in realtà è una discesa parabolica) a causa dell'inerzia fino all'allunaggio finale dove orienta il motore verso il basso per dare l'ultima spinta ascendente che lo fa rallentare alla velocità (orizzontale) minima per poi "toccare".
E' questa la spiegazione.
Ma forse mi sto spiegando male, come mio solito.
Non ricordo se in orbita alla Terra o alla Luna senza allunare.
Certo è che non avevano la possibilità di molti "take". Doveva essere "buona la prima".
Sganciarsi e riagganciarsi stando già nell'orbita giusta alla velocità giusta è vincere facile.
Negli anni tra il 1961 e il 1969 l’umanità avrebbe realizzato la manovra ingegneristica più complessa mai tentata: un rendez-vous orbitale attorno alla Luna a circa 384.000 km dalla Terra, con mezzi tecnologici concepiti quando la televisione a colori era una novità, Il cuore del sistema l’Apollo Guidance Computer operava a circa 1,024 MHz con 2 KB di RAM cancellabile e 36 KB di memoria fissa programmata non con software aggiornabile ma con fili intrecciati a mano un bit era letteralmente un filo che passava o non passava da un anello magnetico. Ogni modifica richiedeva rifare fisicamente l’hardware questo computer meno potente di una calcolatrice scientifica anni ’90 avrebbe dovuto gestire navigazione inerziale, filtri di Kalman semplificati, controllo d’assetto e assistenza all’atterraggio lunare.
Il rendez-vous lunare non è una “manovra di avvicinamento” È un problema di meccanica orbitale non intuitiva, due veicoli non si muovono nello spazio newtoniano quotidiano ma lungo orbite ellittiche in un campo gravitazionale irregolare influenzato dalla mascon lunare (concentrazioni di massa scoperte dopo le prime missioni). Per incontrarsi il modulo lunare doveva decollare dalla superficie con un errore massimo di pochi secondi sul tempo di accensione e pochi metri al secondo sulla velocità iniziale un errore di 1 m/s può tradursi, dopo un’orbita in decine di chilometri di separazione. Non “un po’ lontano”. irrecuperabile
La navigazione non disponeva di GPS radar di precisione o lidar. La posizione veniva stimata tramite piattaforme inerziali soggette a deriva corrette osservando stelle con un sestante ottico mentre il veicolo ruotava nello spazio. Queste osservazioni venivano confrontate con tabelle calcolate a Terra usando mainframe che oggi definiremmo archeologia informatica, I dati venivano poi caricati manualmente nel computer di bordo non in tempo reale non in automatico. Ogni ciclo di correzione aveva una latenza di minuti con un segnale radio che impiegava 1,3 secondi per andare e tornare. In pratica si pilotava un’operazione critica con informazioni già vecchie
Il modulo lunare stesso era un oggetto ingegneristicamente borderline un veicolo a due stadi senza aerodinamica senza ridondanza completa costruito per funzionare una sola volta. Il motore di risalita non era testabile integralmente a Terra perché non poteva essere acceso senza distruggere il veicolo se non partiva fine. Nessun recupero possibile. Il rendez-vous non era opzionale senza attracco con il modulo di comando l’equipaggio non aveva scudo termico per rientrare. Era una missione senza piano B cosa che contraddice ogni filosofia ingegneristica moderna.
Eppure secondo la narrativa ufficiale questa sequenza è riuscita ripetutamente con precisioni temporali e spaziali paragonabili a quelle ottenute oggi con sensori digitali computer gigahertz e simulazioni Monte Carlo. Il tutto eseguito da equipaggi umani sotto stress estremo con interfacce minimali procedure rigide e margini d’errore microscopici. Non impossibile in senso fisico le equazioni lo permettono ma statisticamente e operativamente al limite di ciò che è plausibile per una tecnologia agli albori del volo spaziale con una percentuale di successo prossima allo 0
Il punto non è dire “non potevano farlo” Il punto è più sottile e più scomodo: o quel programma ha concentrato una quantità di competenze rigore addestramento e fortuna mai più eguagliata ai confini della realtà per quel tempo, oppure la complessità reale dell’operazione è stata successivamente semplificata levigata narrata in modo da sembrare lineare quasi inevitabile. Perché se la racconti con tutti i numeri sul tavolo potenza di calcolo errori ammessi dinamica orbitale assenza di ridondanza non sembra una missione spaziale. Sembra un miracolo
Purtroppo il livello intellettivo umano è sceso a livelli tanto insulsi che un intero popolo ha mandato (e ancora lo fa) i propri figli al macello non appena un "zelensco" qualunque gli dice che occorre sacrificarsi per la patria!
Che si fottano tutti. Amen
Purtroppo il livello intellettivo umano è sceso a livelli tanto insulsi che un intero popolo ha mandato (e ancora lo fa) i propri figli al macello non appena un "zelensco" qualunque gli dice che occorre sacrificarsi per la patria!
Che si fottano tutti. Amen
Ascoltate bene..
e poi
Autocitazione.
(IRONIA e SARCASMO)
Nel senso che la ripartenza dalla luna in teoria sarà meno rischiosa per gli astronauti, ma anche più complessa.
Artemis prevede un gateway, una sorta di mini stazione spaziale che orbiterà attorno alla luna con un ellittica molto ampia (e velocità inferiore al modulo di comando apollo), in modo tale da lasciare ampio margine di errore al Lander (già LEM) in fase di aggancio dopo l'ascesa dalla superficie lunare.
Li troveranno l Orion "parcheggiato"/agganciato anch'esso al gateway.
Una volta agganciati si trasferiranno dal Lander al gateway e poi dal gateway alla capsula Orion per fare ritorno sulla terra.
Oltretutto non devi c'entrare la mela 1 volta
Ma 6 !!!!
Ma ci sarebbero tantissime altre criticità impossibili da gestire .
La gestione termica dei transistor al germanio che non ebbero nessun degrado o guasti in ben 7 missioni con temperature da + 150 a -150.
Il cablaggio dei byte della rope memory senza nessun check preventivo
Lo stesso per i cavi ferromagnetici
I nuclei magnetici della Rom rimasti per 12 giorni (apollo 17) in balia di particelle cosmiche di ogni tipo ma senza nessun danno riscontrabile.
la gestione del filtro di Kalman in soli 4 kb di Ram senza un backup di bordo (assurdo)
Soprattutto in virtù del fatto che la Nasa non ha mai rilasciato dati raw sui failure rate in volo.
Solo alcune report riassuntivi ma senza i log raw dei singoli parametri di volo.
Ovviamente non potevano suicidarsi da soli
Il back scatter è la bandiera che si muone sono solo l'inizio
Orion disporrà del flash lidar (Vns)che mapperà in 3d il bersaglio in tempo reale,fornendo autonomamente distanza, velocità relativa e assetto (orientamento) millimetrico del veicolo da agganciare.
Su Apollo l'allineamento veniva fatto ad occhio dal pilota.
Orion dispone di un sistema di 11 telecamere interne ed esterne (sviluppate da Redwire) ottimizzate per la visione macchina. Questi sensori ottici digitali inviano dati direttamente al computer di bordo per l'allineamento automatico, a differenza delle telecamere analogiche di Apollo che servivano solo come riferimento visivo per l'equipaggio
Orion, possiede i moderni Star Trackers che sono telecamere digitali ultra-sensibili che confrontano istantaneamente le foto dei campi stellari con un catalogo interno. Questi strumenti garantiscono che l'assetto inerziale della capsula sia perfetto durante l'avvicinamento.
Su apollo tutto questo veniva fatto solo con il sestante dal finestrino.
Orion ha anche la Opnav,Questa telecamera dedicata cheanalizza le immagini della Luna e della Terra per determinare la posizione della navicella in modo autonomo se le comunicazioni con la Terra dovessero interrompersi. Su Apollo, questa funzione era svolta manualmente dagli astronauti tramite il telescopio e basta.
Orion ha anche NDS,un nterfaccia fisica è dotata di sensori di forza e magneti per la cattura morbida. Questo sistema permette di rilevare i minimi disallineamenti al momento del contatto e correggerli elettronicamente prima del bloccaggio finale , una tecnologia che non esisteva affatto sui meccanismi a impatto di Apollo.
I computer di Orion sono circa 200.000 volte più potenti di quelli Apollo. Questa capacità di calcolo permette di far girare algoritmi di navigazione complessi (come i filtri di Kalman avanzati) che fondono i dati di tutti i sensori sopra elencati per eseguire un docking completamente automatico.
Scusa se è poco, ma questi navigano tranquilli , quelli di apollo col Houdini.
Il lander dovrà agganciarsi direttamente all'Orion, cosi come hanno avrebbero fatto le missioni Apollo.
Sembrerebbe in standby e soggetto a modifiche per il deep space
Una specie di programma indipendente dagli sbarchi ma che all'occorrenza potrebbe venire utile anche per la Orion.
Ma fino al 2028 -2030 possono cambiare ancora mille cose
Soprattutto se Trump non fosse più presidente
E lui che ha tagliato i fondi alla Nasa
Che je danno a li stronauti? Er cellulare daa Brondi pe i vecchietti sordi? Co li tasti belli grossi da smontà all'occorenza?
È vero, ho estremamente sintetizzato per comodità.
Ovvio che non è esattamente una passeggiata, tutt'altro.
78 Charlie
Che io sappia il gateway non è stato abbandonato, o almeno non in via definitiva.
Quella robba nei video da'a NASA (#73) nun se pò vvede.
E mou belin!
E u lanciatù, e l'Orion, e u gateuei e u lander. Emmu finnha quattru strunauti invexe che trei.
E sun palanche! Emmu finiu cu e speise, eh?
Pe cose ghei piggiou? Pe na banca?
Sun vintanni che caccemmu dinee pe sentise di: "Ghe 'n guastu, na perdita, na guarnisiun rutta, ce tucca rimandà a natru annu."
Saieiva tost'ua che a finii de piggiaghe per u panè!
P.s.: se non si capisse traduco, ma spero che non serva. Si perderebbe lo spirito.
Traduzione in Corso
"È par u belinu! [o O miò bè!] È u lanciatore, è l’Orion, è u gateway è u lander. Avemu finu à quattru strunauti invece di trè. È sò palanche! Avemu finitu cù e spese, eh? Per chè ci pigliate? Per una banca?
Sò vinti anni ch’è no lampemu i soldi per senteci dì: 'C’hè un guastu, una perdita, una guarnizione rotta, ci tocca à rimandà à un altru annu.' Saria guasgi l’ora ch’è a finischiate di pigliacci per u paneru!"
praticamente uguale
Sono davvero convinti di parlare ad un popolo di deficienti.
Il video serio è il primo.. quello dell'ingegnere che parla di spallazione (radiazioni secondarie) e di come hanno ovviato (in teoria.. molta teoria)
www.nasa.gov/wp-
content/uploads/2023/02/orion-reference-guide-111022.pdf
Spiega come la NASA abbia cambiato l'applicazione dell'Avcoat (passando da una struttura a nido d'ape iniettata a mano, tipo Apollo, a blocchi pre-prodotti) per aumentare la sicurezza.
nasa.gov/.../...
Descrizione di un nuovo materiale composito intrecciato in 3D usato per i punti di connessione strutturale soggetti a stress termici estremi, una tecnologia non disponibile ai tempi di Apollo.
www.nasa.gov/.../what-is-3d-mat
redazione
05-02-2026 17:19
C'è un sorriso.
E pensare che quando (non ricordo chi) ha simulato il crollo delle 2 torri con delle scatole di cartone i debunker lo hanno preso per il culo.
Tra l'altro,
la vita sulla terra esiste perchè c'è il campo magnetico terreste che protegge ogni essere vivente dalle radiazioni e c'è pure l'atmosfera, che per quanto sottile e rarefatta svolge la stessa funzione.
Sulla Luna non c'è l'atmosfera,
ma c'è o no un campo magnetico e delle fasce di Van Allen con un altro nome... tipo le fasce di Van Basten???
Beh, io avevo dato per scontato di si..
ma ho appena scoperto che la Luna, "oggi non possiede un campo magnetico, in passato però potrebbe averne avuto uno durato miliardi di anni."
Quindi la signora nel video che si protegge con la cremina solare, sulla luna dovrebbe rotolarsi nel fango come un elefante,
invece del giubottino di stagnola, dovrebbe indossare un'armatura dei templari che assaltavano Gerusalemme nelle crociate,
e invece dello scatolone di cartone, dovrebbe usare un'enorme scatoletta di tonno da 6.5 metri cubici di volume....
il LEM!
Aluminium-Lithium (Al-Li): The structural "workhorse". Lightweight and strong.
Composites (Carbon Fibre/Epoxy): For all components requiring maximum rigidity and minimum mass (Service Module structure, solar arrays, Launch Abort System).
AVCOAT: Ablative thermal protection for the most extreme re-entries from deep space.
Silicone-Impregnated Reusable Ceramic Ablator (SIRCA) tiles and Felt Reusable Surface Insulation (FRSI) / Advanced FRSI (AFRSI) blankets
Credo che le specifiche perfette siano nel sito della Lockheed Martin.
Spoiler: studiano gli effetti delle radiazioni sugli organismi biologici.. ovviamente in orbita bassa.
Per avere un campo magnetico planetario necessitano condizioni particolari tutt' altro che scontate .
Non conosco il caso specifico, ma un motivo per cui scegliere un'orbita ellittica, o meglio due orbite ellittiche come in questo caso, è quello di poter aumentare la velocità orbitale minimizzando il consumo di carburante.
In merito all'esposizione alle fasce, è difficile dire quanto sarà la dose assorbita senza sapere la reale traiettoria (non basta sapere la sola altitudine raggiunta per farsi un'idea). Faccio un esempio al volo con le orbite di uscita (TLI) delle missioni Apollo dalla 11 alla 16 e quella ellittica dell'Orion Test Flight 1 (che calcolai ormai 9 anni fa)
Possono sembrare tutte molto simili ma tra di esse due, quella di Apollo 14 e quella di Orion, sono quelle che hanno registrato le dosi maggiori (in particolare Orion), anche fino a 10 volte (vado a memoria) la dose assorbita dalla traiettoria di Apollo 11 (che è stata quella con la minore dose assorbita tra le orbite delle missioni che ho calcolato).
chi c dice che gira attorno alla luna?
lo hanno già fatto lo scherzetto..
perchè non replicare??
FILM MUTO 1902
... cortometraggio del 1902 di George Melies...
... con i primi effetti speciali della storia del cinema di fantascienza...
... che dici Massimo... più realistico questo che le fesserie della nasa... 124 anni fa...
#97 kamiokande
La domanda è.... perché 60 anni fa non hanno usato un'orbita ellittica?
Limiti tecnici? Non sapevano che avrebbero risparmiato carburante? O non avevano la necessità di consumare meno?
Domanda retorica
Scherzi a parte, ovviamente non è una questione di soldi.
Più carburante, più peso, più carburante necessario, più peso.... razzi più grandi e motori più potenti....
Quindi, abbiamo perso la tecnologia e abbiamo razzi più piccoli e motori meno potenti di 60 anni fa?
kamiokande
05-02-2026 20:53
Grazie Kamiokande.
attivissimo.me/.../...
Cassandro
Le voyage dans la Lune
Un capolavoro per quei tempi!
Ma come? Negli anni '70 sono andati avanti e indietro 7 volte (compreso Apollo 13) con una "scatola di tonno" senza prendersi nemmeno un eritema, e ora "si tratta di vedere se il veicolo è in grado di proteggere quattro persone dalle radiazioni,"???
E i debunker de noantri a sperticarsi a sostenere che le protezioni di alluminio delle "scatolette di tonno" erano e sono state sufficienti a proteggere gli astronauti dalle radiazioni.
Ma non le hanno testate le protezioni dalle radiazioni con la missione Artemis I senza equipaggio del 2022?
E i stracostosi manichini stracarichi di sensori, mandati appositamente per misurare le radiazioni sui vari punti del corpo umano, di un uomo e di una donna visto che uno dei due aveva le tette, a che ca***o sono serviti?
Solo un gran paraculo.
Tra l'altro le fotografie dei siti degli allunaggi sarebbero anche di interesse scientifico perchè si potrebbe studiare l'effetto dell'eventuale deterioramento del LEM in 50 anni di permanenza sul suolo lunare.
Come dire vado in vacanza in Egitto ma se passa Belen Rodriguez non spreco uno scatto perché non è il mio obiettivo primario: sono venuto per fotografare le mummie.
SCIENSE
(8 giorni fa)
Mentre gli esseri umani tornano sulla Luna, i ricercatori stanno cercando di comprendere e contrastare il costo biologico delle radiazioni dello spazio profondo
Jeremy Hansen ha trascorso anni a prepararsi per il momento in cui lascerà la Terra e diventerà uno dei primi astronauti in oltre 50 anni ad avventurarsi oltre l'orbita terrestre bassa.
Ma c'è un pericolo a cui Hansen non può prepararsi: le radiazioni spaziali. Con il lancio previsto il mese prossimo della missione Artemis II della NASA – il primo volo spaziale con equipaggio a lasciare il bozzolo magnetico protettivo della Terra dalla missione Apollo 17 del 1972 – si esporrà a una raffica di schegge atomiche
A bordo della capsula Orion, in cima a un razzo chiamato Space Launch System, Hansen e altri tre astronauti attraverseranno prima le fasce di Van Allen: nubi di elettroni e protoni intrappolate vicino alla Terra . Più lontano, oltre la magnetosfera terrestre, affronteranno il rischio di tempeste solari che possono spingere la radiazione particellare a livelli potenzialmente letali nel giro di poche ore.
La prospettiva di malattie indotte dalle radiazioni grava su Hansen, un fisico canadese che ha pilotato aerei da combattimento ma non è mai stato nello spazio.
science.org/.../...
NATURE
Misurazioni delle radiazioni spaziali durante la missione lunare Artemis I
www.nature.com/articles/s41586-024-07927-7
Per arrivare all'orbita scelta per la TLI la manovra biellittica a tre impulsi è da manuale, la domanda corretta è quindi perché hanno scelto di fare la TLI da un orbita medio alta. Ho dato una scorsa veloce ed ho visto che durante il trasferimento orbitale sono previste diverse operazioni tra cui il rilascio di satelliti cube sat. Tra le motivazioni ho letto che vogliono fare test di alcuni sistemi lontani dalla Terra prima della TLI, ma senza conoscere bene i dettagli diventa difficile rispondere con cognizione di causa.
spaceq.ca/.../
Un belìn che te neghe
OT. ... ma redazione?!! è una esclamazione in genovese..!!! tra l'altro abbastanza scurrile... ma te non eri un milanese in Calabria?
Gli esperti affermano che agli astronauti dovrebbe essere vietato fare "bambini spaziali"
Le radiazioni, la microgravità e persino la polvere lunare tossica potrebbero compromettere la fertilità, far deragliare le gravidanze e mettere in pericolo i neonati.
mirror.co.uk/.../...
express.co.uk/.../...
Forse hanno rimandato per questo motivo.
Hanno paura di qualche orgia lunare
Toglieranno la donna
Oggi Cina ed India stanno studiando il problema ed hanno dimostrato di avere la tecnologia per acchiappare il nostro satellite.
Questo ha risvegliato il can che dorme e gli USA si sono trovati giocoforza nella necessità d' essere della partita.
Sopra tutto i cinesi non scherzano ed io temo che se lasciati fare abbiano tutte le carte in regola per vincere la partita.
Artemis non è una pagliacciata, io sono dell' opinione che sulla Luna gli americani ci vogliano andare questa volta sul serio.
Quindi.......
Direi proprio di sì
Non possono più tirarsi indietro
Io invece -ribadisco- che sono dell'opinione che gli americani sono costretti ad andarci sul serio, perché la Cina gli sta con il fiato sul collo.
Le pressioni possono giocare brutti scherzi, anche azzardare il lancio dell SLS con equipaggio a bordo.
Che la nasa non sia pronta è palese, che stia azzardando (nel vero senso della parola) è altrettanto palese.
Se gli americani fossero i soli al mondo ad essere in grado di mettere in agenda una missione di tale portata, credo che avremmo assistito al lancio della missione artemis non prima del 2035 (ad essere cauti).
Invece no. La Cina è lì, pronta a partire entro il 2030. E la Cina, a differenza degli americani, non fa proclami clamorosi tanto per sport.
Loro fanno sul serio.
Gli americani, di conseguenza, devono fare sul serio a loro volta, costi quel che costi.
Lo dimostra il fatto che stanno usando lo stesso materiale dei cinesi come protezione della navicella (alluminio e litio) e che hanno creato un rifugio da utilizzare quando i sensori rilevano GCR di energia vicino alla soglia pericolosa (50 MeV è l'energia minima per innescare la spallazione significativa cioè le radiazioni secondarie).
Negli anni 70 si filmavano/fotografavano mentre si redevano..
Shaving in Space
tf-cmsv2-smithsonianmag-media.s3.amazonaws.com/... /...
(non si riesce ad inseire come foto!)
L'astronauta nella foto che si rade è Harrison "Jack" Schmitt, scienziato e pilota del modulo lunare della missione Apollo 17 (l'ultima del programma Apollo, nel dicembre 1972).
Distanza: 310.000 - 320.000 chilometri dalla Terra (e circa 60.000 km dalla Luna), sfrecciando nello spazio profondo.
smithsonianmag.com/.../...
Adesso mi aspetto la stessa cosa dai VERI astronauti (la donna potrebbe fare la ceretta
Il motivo principale potrebbe essere la sicurezza dell'equipaggio.
Invece di partire subito verso la luna, la navetta dovrebbe restare circa 24 ore in un'orbita terrestre molto alta, in modo tale da poter testare i sistemi di supporto vitale (ossigeno, pressurizzazione) stando ancora in prossimità della terra. Se qualcosa dovesse andare storto, si ripiega al rientro immediato.
Inoltre l equipaggio usa le prime ore per fare pratica di manovra e avvicinamento usando lo stadio del razzo rimasto vuoto come obiettivo.
Ma la ragione più importante è la possibilità di un impostazione di traiettoria a "otto" molto larga. Se i motori dovessero guastarsi dopo la spinta verso la Luna, la gravità lunare riporta la capsula verso la Terra automaticamente, senza dover accendere nulla (come fecero -ufficialmente- con apollo 13).
Negli anni '60 erano nelle stesse condizioni attuali: erano in competizione con i russi che avevano tutta l'intenzione di arrivare sulla Luna, ma la NASA aveva problemi a iosa da risolvere e rischiavano di rimanere al palo a vedere con il telescopio sventolare la bandiera sovietica sulla Luna.
Inoltre avevano venduto non "la pelle dell'orso prima di prenderlo" ma "tutto un magazzino di pellicce", con dichiarazioni roboanti e propaganda a tambur battente, oltre alla affermazione precipitosa di Kennedy.
Quando però i russi si ritirarono dalla competizione (evidentemente si erano resi conto dell'impossibilità della riuscita con i mezzi di allora e quindi preferirono una dignitosa ritirata a una imbarazzante sconfitta), la NASA non poteva più tirarsi indietro: si era troppo compromessa e quindi doveva riuscire.
La fortuna che i russi si ritirarono permise alla NASA di evitare di risolvere i problemi allora insormontabili e così imbastì la messinscena da dare in pasto al mondo fingendo di essere riusciti ad arrivare sulla Luna con degli esseri umani.
Oggi la competizione è con i cinesi ma la NASA non può più usare il trucco della messinscena perchè i cinesi hanno tutta l'intenzione di riuscire ad allunare degli esseri umani e non è improbabile che ci riescano, e se arrivano per primi la sconfitta per gli Stati Uniti non si limita al solo secondo posto.
1. i cinesi potrebbero, e lo faranno (chi li può fermare lassù?), andare sui siti delle missioni Apollo per verificare se la NASA ha millantato i successi degli anni '70.
2. chi arriva per primo detta le regole, e l'egocentrismo americano questo NON LO ACCETTERA' MAI e non si tratta solo di egocentrismo ma di sfruttamento economico dei territori lunari.
Quindi la NASA si trova "fra l'incudine e il martello", con i cinesi alle spalle che "avanzano" inesorabilmente e il salto di uno strapiombo davanti.
Sono costretti, dalle loro stesse macchinazioni, ed arrivare sulla Luna ma sul serio questa volta e non per finta.
E' mia opinione che stavolta non vedremo una simulazione americana in un set cinematografico, ne in CGI o con la IA.
Intendiamoci, non che abbiano preparato la missione dall'oggi al domani, ma questi sono obiettivi dove anche il più sebben minimo particolare può fare la differenza tra gloria e tragedia.
Già di per sé il rischio di una tragedia in missioni come queste non è mai zero (questo vale anche per la Cina, non è che ne siano esonerati, anzi), figuriamoci poi decollare con importati e palesi problemi alle spalle.
L'opzione "fallimento" non è più contemplabile.
Se negli anni '60 non avessero fatto gli sboroni e avessero accettato mesti di non riuscire, oggi non sarebbero in questo casino.
Aggiungo ai due punti prima elencati un terzo:
- negli anni '70 ls NASA ha millantato 6 missioni avvenute con successo, per cui riuscire una "seconda volta" dovrebbe avere più probabilità dei cinesi che devono partire da zero.
Di conseguenza il non riuscire farebbe aumentare il sospetto della falsità degli "allunaggi" degli anni '70.
Hai voja a spiegà ar monno che l'obbiettivi so cambiati, che sà da fà li test n'atra vota d'accapo.
L'anello ar naso lo metti a li complottisti, no ai governi stranieri.
Ringraziamo la Cina per aver messo gli USA con le spalle al muro
Riguardo alla sicurezza non credo, potrebbero orbitare per 24 ore in orbita bassa e poter riantrae, in caso di pericolo, con maggior rapidità; specialmente in caso di Solar Particle Events, l'orbita bassa è molto più sicura.
In merito al secondo punto è quanto scritto al mio commento 114: dall'orbita alta possono fare la TLI usando i motori secondari, seguendo la traiettoria di ritorno libero, anche in caso di malfunzionamento del motore principale.
Oggigiorno la gente si beve perfino l'acqua dello sciacquone pensando sia Champagne.
So di persone che hanno creduto veri i politici imitati da Dario Ballantini a Striscia La Notizia.
Per quanto bravo era più somigliante il lupo alla nonna di Cappuccetto Rosso.
Il motivo vero è che i cinesi prima o poi sbarcheranno sulla Luna e si accorgerebbero subito se la NASA ha "allunato" con la CGI.
Quindi la NASA o afferma di non riuscire e quindi sputtana gli allunaggi Apollo (opzione non praticabile per evidenti motivi) , oppure deve allunare degli astronauti.
Tertium non datur.
Per la maggior parte dei vertici USA la Luna è solo un sasso polveroso che orbita attorno alla Terra.
Lo disse anche J.F.Kennedy lontano dalle telecamere: "Andare sulla Luna è una acrobazia da circo per fare cose che si possono ottenere con delle sonde".
L'unica cosa che spinge la NASA sulla Luna è il fatto di non doverla lasciare agli altri. Metti che in futuro possa servire, chessò come base di lancio intermedia per le missioni marziane.
Negli anni '70, per botta di culo che i russi si sono ritirati, hanno risolto con una messinscena.
Oggi quest'opzione non è più praticabile. Ecco perchè devono andarci sul serio e senza fallire stavolta.
... redazione,
... le foto "originali" della nasa portano stampigliati data e orario di scatto?...
... sarebbe interessante fare un'indagine sulla direzione delle ombre...
... e verificare che la proiezione delle stesse sia coerente con il movimento del sole...
... cioè, confrontare due foto dove sia inquadrato il modulo con la sua ombra, ma scattate con una differenza di tempo (qualche ora ma anche solo 15-20 minuti)...
... l'ombra proiettata dal sole dovrebbe muoversi coerentemente con uno spostamento sul suolo lunare che cambia con lo spostamento della posizione del sole sull'orizzonte...
... io mi occupo anche di "gnomonica" (orologi solari, alias meridiane) e questa cosa me la sono sempre chiesta...
... se i proiettori del "set" non sono stati spostati continuamente rispetto all'orario dello scatto con la corretta altezza del sole rispetto all'azimut, le ombre cadranno sempre nello stesso punto in qualsiasi ora dello scatto... e questa sarebbe una buona prova della falsità dell'allunaggio... cosa ne pensi?... è un'indagine fattibile?... è già stata fatta?...
Sulla Luna il giorno dura 29.5 giorni...
in3giorni.com/.../...
... per cui in due foto, con la stessa inquadratura, a distanza anche di 1 ora l'una dall'altra, non ci sarebbe uno spostamento dell'ombra apprezzabile, al pari di un set illuminato da riflettori.
Diverso sarebbe su Marte dove il giorno dura poco più di 24 ore, quasi come sulla Terra.
qualcherisposta.it/.../
In questo caso le ombre cambierebbero visibilmente e una simulazione terrestre con riflettori dovrebbe tenerne conto.
Non posso vantarmi di analisi professionali, ma avevo provato a vedere se c'erano incongruenze palesi.
Considera che il Sole si sposta di circa 1° ogni 2 ore, quindi è abbastanza impercettibile...
Infatti ho guardato l'altezza delle varie uscite "in generale" (es. se in quella uscita doveva essere 12°, ho verificato che non fosse di 20°, però sarebbe stato un errore davvero grossolano...), non precise al minuto perché è impossibile.
Hai ragione anche a dire che la gente si beve di tutto oggi, forse anche più di prima. Però inganni di questa portata (come l'11/9) hanno vinto sul lungo periodo perché il mondo ha subito preso per buono quello che ci è stato raccontato, senza contraddittorio per molti anni dopo gli eventi. La balla si è "sedimentata" e tutto quello che è uscito dopo è stato bollato come complottismo.
Oggi lo scenario è diverso. La Scienzah dovrebbe subito uscire allo scoperto se gli USA allunano, tutti vorrebbero vedere le prove provate degli allunaggi (non come 50 anni fa quando ci bastava sentire Tito Stagno). Peraltro la cantilena dei debunker "oggi si fa sulla luna per rimanere, non una toccata e fuga" andrebbe a farsi friggere se imbastiscono un moon hoax 2, che sarebbe, necessariamente, un'altra (finta) toccata e fuga.
Insomma anche per queste ragioni di contesto storico sono d'accordo con la tua conclusione: o successo (con probabile ulteriore insabbiamento della finzione delle missioni Apollo) o fallimento+sputtanamento mondiale delle missioni Apollo.
Staremo a vedere.
"Gli astronauti rischiano la vita?"
No. Artemis non partirá mai. Ieri faceva troppo freddo. A marzo pioverá e a maggio fará troppo caldo. Poi le guarnizioni si seccheranno, e gli scudi termici scadranno, e gli astronauti avranno il mal di pancia, etc. etc. etc.
Gli astronauti moriranno, certamente, di vecchiaia.
LETTERA AI COMPLOTTISTI LUNARI
AstroVictor
In questi giorni, dopo il rinvio della missione Artemis II dalla finestra di febbraio a quella di marzo, dovuto a normali e piccoli problemi emersi durante le prove di pre-lancio,ho letto di tutto.
Sotto ogni post, sotto ogni video, su ogni social.
“Lo sapevo.”
“Non partirà mai.”
“È l’ennesimo rinvio, questa missione non avverrà mai.”
Risate, sarcasmo, profezie di un fallimento annunciato.
Ma hanno veramente ragione tutti questi "scettici" pensatori indipendenti dell'Internet?
NO.
So cosa state pensando: il programma Artemis è un programma costoso, che ha subito enormi ritardi, il cui razzo è ormai obsoleto per l'esplorazione spaziale moderna. Un programma morto ancora prima di iniziare.
Tutto questo può forse essere vero, ma non vanno confuse le problematiche (certamente presenti) dell'esplorazione spaziale governativa con le procedure di una normalissima missione che ormai è in rampa di lancio, razzo e capsula pronti a partire.
Perchè posso affermare con granitica certezza che queste persone si sbagliano (aggiungerei, alla grande)?
Basta guardarsi indietro.
Basta guardare la storia.
E guardiamola questa storia.
È già successo che le persone facessero queste audaci previsioni condite da risate e abuso di emoji? Sì. È successo centinaia di volte.
È successo con Artemis I, che “non sarebbe mai partita”… e invece ha volato.
È successo con il James Webb Space Telescope, che “non sarebbe mai stato completato”… e oggi sta riscrivendo l’astrofisica.
È successo con le missioni commerciali.
È successo con Polaris Dawn, che ha portato astronauti ben oltre le fasce di Van Allen, dimostrando che possono essere attraversate.
Quante di queste profezie catastrofiche si sono avverate?
Il numero è piuttosto rotondo. È zero.
Non una.
Non una singola previsione complottista sul “non partirà mai” si è mai rivelata corretta.
Eppure non solo continuano a farle, ma lo fanno anche con arroganza.
Deridendo chi lavora nello spazio.
Deridono ingegneri, tecnici, astronauti, fisici, gente che ha studiato per anni, che ha sacrificato tempo, soldi, energie, che ha scelto percorsi difficili per costruire qualcosa di reale.
E la domanda è inevitabile:
avreste davvero il coraggio di prendere in giro un astronauta guardandolo negli occhi?
O un ingegnere aerospaziale?
Un astrofisico?
O lo fate solo perché siete seduti al tavolino di un bar, dietro uno schermo, magari con la terza media in tasca e un bel boccale in mano?
Veramente stiamo ridendo di coloro che, nel tentativo di realizzare i propri sogni, ci regalano qualcosa di meraviglioso, di unico?
Seriamente vogliamo continuare a prenderci gioco di chi, con ogni lancio, ci mostra che l'umanità, ogni tanto, realizza cose positive?
Certo che sì, direbbero. Perché è facile inebriarsi di teorie bizzarre mentre si è alimentati dai migliori fuffaguru complottisti e incoraggiati dalla parte più velenosa di Internet e dei social.
Perccato che la sbornia sia così grande da non rendersi nemmeno conto di non averne mai azzeccata mezza.
Non solo, ma non ci si accorge nemmeno di effettuare un ragionamento contorto e, quello sì, ridicolo.
Secondo il complottista, Artemis viene rinviata di 2 anni, poi di un anno, poi di 6 mesi, poi di 1 mese, due settimane, due giorni, infine un giorno... Un rinvio che tende a zero, ma che a zero non ci arriva mai. E questo, al complottista, non fa ridere, non si sa come.
Però io un'ipotesi ce l'ho.
Non ridono perchè in realtà questo è il loro sogno, come per un ingegnere aerospaziale lo è veder volare Artemis.
È il loro sogno bagnato, perchè solo così possono continuare a sentirsi "quelli che hanno capito" nel mare di "pecoroni che si bevono tutto ciò che dice la NASA".
Solo così possono continuare ad autoconvincersi di essere importanti, intelligenti, sgamati.
Peccato che nella realtà questo non sia mai successo.
E non succederà neanche stavolta.
E quindi ora mi rivolgo a te, non complottista, ma scettico legittimo che cerchi di orientarti in questo pandemonio di travolgente infodemia: non dare retta a queste persone.
Sogna anche tu con noi. Non hai bisogno di queste stramberie per essere qualcuno. Lo sei già, fai parte, come tutti noi, di un'umanità che sulla Luna c'è stata e ci vuole tornare.
Perché un passo alla volta, la tecnologia avanza.
I problemi si risolvono.
E quello che ieri sembrava impossibile oggi diventa routine.
E quindi eccoci alla conclusione (scusate, sono prolisso, lo so.)
Anche il 2026, che sia a febbraio, a marzo, ad aprile o a dicembre, sarà l’ennesimo anno di magre figure per i complottisti.
Perché vedranno partire una missione storica con i loro stessi occhi.
E allora cosa faranno?
Si aggrapperanno alle solite favole: razzi finti, astronauti-attori, piscine, CGI, intelligenza artificiale, pupazzi.
Perché quando il circo è partito,
al pagliaccio non resta che ballare.
A redazione
Ambasciator non porta pena
Ma chi sono ??
Lo spazio non fa sconti a nessuno.
Basta vedere le foto fasulle delle missioni Chang
Adesso cercano di spostare tutta l'attenzione su Artemis per dire che, se riuscirà (convinti loro), sarà dimostrato che i complottisti raccontano frottole. Un'acrobazia dialettica degna dei grandi maghi Polidoro e Attivissimo.
Come ha detto Massimo, tutto quello che riguarda Artemis non toglie la falsità appurata delle missioni Apollo. Anzi il fatto che con Artemis ci stiano mettendo secoli per "tornare" sulla Luna, è già una prova inconfutabile del fatto che non ci possiamo essere andati 50 anni fa.
"Un passo alla volta, la tecnologia avanza" (cit.). Tranne che nell'esplorazione spaziale, lì andiamo indietro come i gamberi.
a me se Artemis II parte fa piacere, ma parte del sarcasmo é dovuto al fatto che ha come missione qualcosa di relativo alla Luna. Quindi, finché non parte, la NASA dovrá prendersi la sua dose di sarcasmo
mi chiedo se gli accoliti di Attivissimo, Butac e Chiaro&Egilos (per quell´infinitesima parte che conta) non stiano cominciando a stufarsi, nel loro intimo.
Secondo me dovrebbero mandare una raccolta firme anonime
#141 SAM
Le altre... CHI le avrebbe mai derise?????
Artemis 2 usa le stesse protezioni dei cinesi (allumio+litio+rifugio nel modulo di comando+sensori che avvisano gli astronauti di un potenziale pericolo+serbatoi d'acqua che circondano la cabina di pilotaggio) quindi in base ai calcoli dei cinesi (e di quello che a suo tempo mi ha detto Rasa "siamo vicinissimi") Artemis 2 ha buone possibilità di riuscire.. ovviamente poi dipende dai vari guasti.. e se gli astronauti riescono a tornare vivi.
Per Artemis 3 la vedo impossibile.. pure per i cinesi perchè portare gli astronauti sulla luna (PER LA PRIMA VOLTA.. poi sarebbe interessante capire come fanno a resistere sulla superficie visto che non hanno le stesse protezioni delle navicelle.. vabbè) probabilmente non sarà una impresa, riportare gli astronauti dalla luna al modulo di comando mi sa che sarà durissima
Il rischio di perdere astronauti è elevatissimo.
... chiedo gentilmente un parere a redazione.
... le foto "originali" della nasa portano indicate data e orario di scatto?...
... sarebbe interessante fare un'indagine sulla lunghezza delle ombre...
... e verificare che la proiezione delle stesse sia coerente con il movimento del sole...
... cioè, confrontare due foto dove sia inquadrato il modulo con la sua ombra, ma scattate con una differenza di tempo... il LEM di Apollo 17 è rimasto in sito per 74:59:40 ore...
... la Luna ruota su sé stessa in circa 27,3 giorni terrestri (giorno siderale lunare)...
... secondo i miei calcoli fatti a matita su carta di pane, 75 ore lunari corrispondono a circa 41° (27,3 giorni = circa 655 ore... 655 ore = 360°... 75 ore = 41°)...
... nelle 75 ore di permanenza del LEM il sole si è spostato di circa 41°...
... questo vale sia in altezza che in orizzontale...
... l'ombra proiettata dal sole dovrebbe muoversi coerentemente con uno spostamento sul suolo lunare che cambia con lo spostamento della posizione del sole sull'orizzonte...
... io mi occupo anche di "gnomonica" (orologi solari, alias meridiane) e questa cosa me la sono sempre chiesta...
... se i proiettori del "set" non sono stati spostati continuamente rispetto alla data e orario dello scatto con la corretta altezza del sole rispetto all'azimut, le ombre cadranno sempre nello stesso punto in qualsiasi ora dello scatto... e questa sarebbe una buona prova della falsità dell'allunaggio... cosa ne pensi?... è un'indagine fattibile?... è già stata fatta?...
... allego un grafico dimostrativo solo per rendere l'idea:
... l'indagine andrebbe fatta con l'ombra del LEM o della bandiera...
... su foto della missione Apollo 17, con inquadrature simili per angolazione...
... io non riesco a trovare le foto originali complete ma solo inquadrature tagliate che non mi permettono di capire quanto si allunghino le ombre...
... inoltre non ho nè date nè orari di scatto...
... quello che vedo sono ombre sempre molto simili come da fari fissi su un set...
Se ci si prendesse la briga di analizzare il discorso di astrovictor eliminando le parti inutili, le ripetizioni, gli insulti velati, le parti non significative, le parti fuori contesto, quello che resta è il vuoto cosmico.
Avesse almeno argomentato qualcosa.
È intervenuto solo in difesa della NASA e degli eroici astronauti con una supercazzola da fare invidia al Conte Mascetti.
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Astrovictor
Questo pare proprio l'identikit che fa Carraro nel suo libro
L'identikit del Homo Credulus
Di cui principali caratteristiche includono;
Accettazione acritica delle versioni ufficiali: Egli presta fede a qualunque notizia sia veicolata con i crismi della "scientificità", della "competenza" o dell'istituzionalità, come agenzie di stampa e veline ministeriali
Resistenza alla realtà: Persiste nel credere al circuito mediatico mainstream anche quando le versioni fornite sono palesemente auto-contraddittorie o sono state smentite dagli stessi canali che le avevano inizialmente promosse,.
Violazione del principio di non contraddizione: Manifesta una "toccante ingenuità" che gli permette di accettare come congruenti affermazioni tra loro opposte, purché provengano da fonti considerate "credibili",
Approccio infantile alle istituzioni: Si affida alle autorità come un bambino si affida ai genitori, convinto che queste agiscano sempre "per il suo bene".
Fuga dalla dissonanza cognitiva: Pur di non turbare la propria esistenza pacifica e integrata nel sistema, l'homo credulus è disposto ad ammettere, come nel romanzo 1984 di Orwell, che 2+2 faccia 5, etichettando come "negazionista" o "complottista" chiunque tenti di ristabilire la verità dei fatti
In sintesi, l'homo credulus è il cittadino ideale per chi detiene il potere, poiché è un soggetto influenzabile e incapace di analizzare la complessità, che preferisce la rassicurante versione ufficiale alla fatica del dubbio e della verifica,. Egli è presente in ogni ceto sociale e a ogni livello culturale, rappresentando la vittima perfetta delle strategie di manipolazione del consenso.