Marijuana a scopo ricreativo

Di più
8 Anni 7 Mesi fa - 8 Anni 7 Mesi fa #106 da redazione
Il forum originale "marijuana a scopo ricreativo" prosegue qui. Il responsabile del thread è l'utente Floh.
Ultima Modifica 8 Anni 7 Mesi fa da redazione.

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
8 Anni 7 Mesi fa - 8 Anni 7 Mesi fa #132 da Floh
Risposta da Floh al topic Marijuana a scopo ricreativo
Marijuana a scopo ricreativo

Il presente momento storico sta vedendo sgretolarsi la War on Drugs e la cannabis è la sostanza apri-fila di questo processo di legalizzazione che sta investendo l'intero pianeta. Il fenomeno ha il sapore di un vero e proprio cambio di paradigma.


Una mappa aggiornata dell'attuale status internazionale della cannabis ricreativa (Fonte: Il Test; l'immagine ha riveuto una parziale modifica dallo scrivente)

Con questo thread tenteremo di seguire le novità internazionali del processo di legalizzazione della cannabis ricreativa e commenteremo i diversi modelli coi quali la legalizzazione verrà attuata.
La sezione del Forum in cui Massimo ha deciso di far continuare la discussione è particolarmente significativa; finora invero il thread non si era tanto concentrato sui caratteri occulti che avvolgono la marijuana, sembrava quasi il thread di un sito “non-complottista”, se non per il fatto che l'appoggio incondizionato alla legalizzazione è un argomento tutt'ora di nicchia.

Ritengo quindi che sia ora giunto il momento di iniziare ad analizzare i citati aspetti occulti del fenomeno.
Premetto che io appoggio fortemente la legalizzazione della cannabis, innanzitutto per una questione di libertà dell'individuo, il quale a mio giudizio deve poter essere sovrano del suo stesso corpo; è egli stesso l'unico buon giudice delle sue aspirazioni di vita.

Un fenomeno di massa e mondiale

Non è possibile non vedere come l'attuale processo di legalizzazione sia un fenomeno mondiale. Si potrebbe ricondurre tutto ciò solo agli effetti di un ricambio generazionale, ossia ritenere che a ingenerare un cambiamento così vasto non sia altro che la mutata predisposizione delle masse alle nuove politiche in materia di sostanze stupefacenti. In parte è vero, v'è la predisposizione popolare, ma è bene considerare che questa non è una innata caratteristica delle nuove generazioni, bensì il prodotto del sostrato culturale in cui esse si sono formate. Ed possibile credere che tale sostrato sia un prodotto libero da influenze esterne teleologicamente orientate?
Del resto lo status illegale della cannabis non è stato (e non è) accompagnato da un apparato mediatico (parlo soprattutto di film e canzoni) realmente adeguato a spaventare le masse e disincentivarne il consumo. È sempre esistita, in altre parole, una incoerenza ridicola tra legge e costume sociale (determinato a monte dall'impianto mediatico); un'incoerenza che si è riflessa inevitabilmente sull'efficacia delle norme proibizioniste, le cui finalità sociali apparenti (eradicare il consumo di stupefacenti illeciti) non hanno potuto trovare realizzazione. Certo, c'è stato il periodo di Reefer Madness, Marijuana Assassin of Youth e Che fine ha fatto Totò Baby?, ma - con tempi leggermente diversi in Europa e in America - a partire dagli anni 60' in poi, l'apparato mediatico ha tacitamente invertito rotta e si è sempre più uniformato a dipingere la cannabis come un frutto proibito, con tutte le implicazioni d'attrattiva a ciò correlate.



Un esempio lampante della tattica del frutto proibito messa in atto dai media (da L'erba di Homer, l'episodio – andato in onda nel 2001 negli USA – vede Homer fumare cannabis terapeutica in seguito a un incidente)


Del resto, i dati parlano chiaro. Il proibizionismo penalista nulla ha potuto contro la forza dell'apparato mediatico e i consumi di cannabis, invece di scomparire, sono costantemente aumentati, così come è progressivamente aumentata la generale accettazione della legalizzazione anche tra i non consumatori. Tutto ciò in sfregio all'inasprirsi delle sanzioni giuridiche e di pari passo coll'intensificarsi dell'azione propagandistica mediatica velata.



Il grafico mostra il progressivo crescere del numero degli statunitensi favorevoli alla legalizzazione della cannabis ricreativa, si passa dal 12% del 1969 al 58% attuale
*1


Strategie diverse per società diverse


Un ulteriore indizio che porta a sospettare manovre occulte di società mondiali nel processo di legalizzazione proviene da due paesi come l'Iran e il Messico.
In Iran si è da poco iniziata a prospettare la legalizzazione del commercio e del consumo di Oppio e Cannabis*2. Eppure, secondo le teorie geopolitiche canoniche, il Colosso Sciita non dovrebbe essere molto sintonizzato con le politiche occidentali. Una sincronia singolare, non trovate anche voi?
In Messico, invece, solo il 20% della popolazione supporta la legalizzazione della cannabis ricreativa*3. Come fare allora ad attuare l'agenda occulta in questo Paese? Niente paura, dove non arrivano gli strumenti della democrazia rappresentativa arriva in soccorso l'apparato giudiziario. La stessa cosa è successa in Messico coi matrimoni tra omosessuali. Nel caso della cannabis il massimo organo giudiziario della nazione mesoamericana ha da poco stabilito che il diritto di fumare erba è un bene costituzionalmente tutelato*4. E si pensi che la decisione è stata presa con ben 4 voti favorevoli su 5, un'ampia maggioranza all'interno del collegio giudicante. Ma non è finita qui, infatti l'unico giudice contrario, non è che fosse in disaccordo con gli altri 4 membri sul fatto che sia o meno un diritto fumare cannabis; egli ha votato negativamente solo perché in Messico la compravendita di semi di cannabis è illecita (mentre invece in Italia è pienamente legale) e - per una questione di coerenza dell'ordinamento giuridico - ha ritenuto antinomica (e quindi giuridicamente inammissibile) l'esistenza contemporanea di una norma che desse il permesso di coltivare cannabis e di una che ne vietasse l'acquisto dei semi (facendo prevalere la seconda). Insomma, una posizione alquanto singolare in tema di cannabis quella della magistratura messicana (un unicum nel panorama mondiale); non a caso - ribadisco - in un paese dove l'unica possibile via per la legalizzazione è quella giudiziaria.

Gli indizi italiani

Passiamo ora all'Italia, due indizi saltano subito all'occhio. Primo, è stato formato un intergruppo a cui hanno aderito circa 300 parlamentari di tutti gli schieramenti, da sinistra a destra. In tutta la storia della Repubblica non si era mai verificata una cosi ampia e variegata adesione ad un intergruppo parlamentare. Inoltre ciò è avvenuto su tema così politicamente scomodo. Singolare, no?
Secondo, tra i pochi esponenti di destra che hanno aderito all'intergruppo c'è l'onorevole Antonio Martino, il quale presentò domanda d'iscrizione alla loggia massonica P2 il 6 luglio del 1980*5. Anche questo è singolare, no?

Un orologio svizzero costruito da personalità influenti

Il movimento riformatore mondiale è finanziato da alcuni degli uomini più influenti del pianeta, tra cui George Soros*6 e Richard Branson (il magnate della Virgin, colosso musicale e dei trasporti aerei); è stata anche creata un'associazione privata che spinge per la legalizzazione di tutte le sostanze stupefacenti a cui hanno aderito numerosi ex capi di stato ed ex ministri da tutto il mondo: la Global Commission On Drug Policy*7. Tale associazione ha prodotto persino un video (in stile cartone animato) dal forte impatto emotivo in cui viene trasposta in chiave figurata la nascita e il declino della fallimentare Guerra alla Droga (War on Drugs).
Ne consiglio vivamente la visione, è breve e avvincente e deve essere costato non pochi soldi produrlo:

N.B. Il video è sottotitolato in italiano



Tutto il meccanismo si muove come un orologio svizzero, tanto le singole nazioni quanto gli organismi internazionali (pubblici e privati). Ad aprile si terrà - con ben tre anni d'anticipo - una sessione straordinaria dell'ONU (UNGASS 2016) per valutare nuovi approcci in tema di politiche sulle droghe, un passo essenziale per velocizzare ovunque l'inversione di rotta.

L'allineamento accademico

Anche le istituzioni di ricerca scientifica sembrano essersi adeguate al cambiamento dei tempi. È di quest'estate un autorevole studio dell'American Psychological Association*8 (durato vent'anni - e conclusosi proprio nel momento giusto aggiungerei io) in cui si afferma che la marijuana non provoca nessun danno alla salute, nemmeno se usata in grandi quantità fin dall'adolescenza.
Un istituto di ricerca governativo USA ha da poco annunciato di aver scoperto che la cannabis uccide le cellule tumorali*9. E questi sono solo alcuni tra i più indicativi e recenti esempi che si possono fare circa la nuova tendenza accademica.

Il paradosso

Resta una domanda di fondo: perché le stesse forze occulte che hanno reso la marijuana illegale (per tutta la serie di motivi magistralmente esposti nel documentario di Massimo) a livello planetario, stanno ora lavorando per rilegalizzarla? Tutto ciò per di più secondo un progetto che prevedeva sin dall'inizio questa sequenza “schizofrenica” di tendenze (e ciò è avvalorato dalla su esposta opera di creazione del frutto proibito messa in atto dai media almeno a partire dagli anni 60').
Quanto ho detto finora non cambia la mia posizione favorevole alla legalizzazione che, come ho detto, è una posizione libertaria di principio. Oltretutto non si può nemmeno dire che converrebbe essere contrari alla legalizzazione perché gli Illuminati l'appoggiano; d'altronde sono gli stessi Illuminati che l'hanno prima resa illegale, per cui, per un analogo ragionamento, converrebbe anche essere a favore della legalizzazione. Insomma, converrebbe essere sia favorevoli che contrari ad essa. Paradosso?

Spero di essere riuscito a suscitare una certa curiosità in tutti voi, così che questo thread possa arricchirsi di nuovi spunti di riflessione. Aggiungo che nel thread sul vecchio sito potete trovare altre numerose notizie che amplificano i dubbi circa la spontaneità del fenomeno mondiale di legalizzazione della cannabis.

Permettetemi di chiudere questo post (re)introduttivo con un motto: Legalize it!

Note:

1 - www.gallup.com/poll/186260/back-legal-marijuana.aspx

2 - www.hightimes.com/read/iran-considers-cannabis-legalization
Saeed Sefatian, membro del Council for the Discernment of the Expediency (il più alto organo consultivo in tema di politiche legislative in Iran, istituito nel 1987 dall'Ayatollah Ruhollah Khomeini) ha proposto di legalizzare il commercio di cannabis e oppio.

3 - www.bbc.com/mundo/noticias/2015/11/15110...galizacion_ludico_an

4 - www.lastampa.it/2015/11/04/esteri/in-mes...LiQVJa3I/pagina.html

5 - ricerca.repubblica.it/repubblica/archivi...o-nega-la-p2-ma.html

6 - www.thestonerscookbook.com/article/2015/...reform-in-the-world/

7 - www.globalcommissionondrugs.org/about/

8.1 - www.apa.org/pubs/journals/adb/

8.2 - www.repubblica.it/salute/ricerca/2015/08...da_adulti-120577002/

9 - www.telegraph.co.uk/news/worldnews/north...ls-cancer-cells.html


Precisazioni sull'argomento del thread:


Così come nel thread sul vecchio sito, è Off Topic esporre le proprie personali esperienze con la cannabis e discutere notizie sulla cannabis terapeutica (per queste cose si possono creare dei thread appositi, altrimenti l'argomento diventa troppo vasto e, di conseguenza, il thread eccessivamente dispersivo).

Per contatti: movimentori(chiocciola)yahoo.it
Ultima Modifica 8 Anni 7 Mesi fa da Floh. Motivo: Correzione di un refuso
I seguenti utenti hanno detto grazie : Grappa

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
8 Anni 7 Mesi fa - 8 Anni 7 Mesi fa #148 da Gildo
Risposta da Gildo al topic Marijuana a scopo ricreativo
mi sono svegliato ora e potrei averl letto chissà che cosa, quindi se sto per fare una domanda idiota non stupitevi... sono idiota davvero ahahhah... ma che significa nell'immagine "legale per 4 persone"? un 4 simbolico? un 4... boh.. dopo lo rileggo e mi sarà più chiaro.... credo :D
Ultima Modifica 8 Anni 7 Mesi fa da 1k8. Motivo: Nome del thread era "thread per le prove" - floh aggiustato suo, io il tuo :) scusa

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
8 Anni 7 Mesi fa - 8 Anni 7 Mesi fa #149 da Floh
Risposta da Floh al topic Marijuana a scopo ricreativo
@ Gildo

Se leggi l'articolo (in particolare il paragrafo: "Strategie diverse per società diverse" ) il motivo ti è subito chiaro.
Per approfondire c'è poi anche la nota n. 4.

Per contatti: movimentori(chiocciola)yahoo.it
Ultima Modifica 8 Anni 7 Mesi fa da Floh.

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
8 Anni 7 Mesi fa - 8 Anni 7 Mesi fa #189 da Robin 1610
Come mostra la cartina in alto postata da Floh :

Canada sarà primo Paese del G7 a legalizzare la cannabis
L'annuncio del primo ministro, il liberale Trudeau: nel 2016 misure legislative per "regolamentare il consumo" della marijuana.
L'aveva promesso in campagna elettorale

www.repubblica.it/esteri/2015/12/04/news...28818778/?refresh_ce

Mah,vediamo se non rimangono promesse elettorali.

Memento mori
Ultima Modifica 8 Anni 7 Mesi fa da Robin 1610.

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Di più
8 Anni 7 Mesi fa - 7 Anni 10 Mesi fa #196 da Floh
Risposta da Floh al topic Marijuana a scopo ricreativo
@ Robin 1610

Mah,vediamo se non rimangono promesse elettorali.


Io non dubiterei affatto del prossimo realizzarsi del cambiamento canadese; ciò per i seguenti motivi:

1) Il partito di Justin Trudeau ha vinto da solo le elezioni con un netto vantaggio, il che gli ha consegnato una solida maggioranza in Parlamento. Ha quindi sia i numeri che la legittimazione politica per realizzare il suo programma di governo.

2) Il partito di Justin Trudeau (che fino a due mesi fa nessuno si sarebbe aspettato potesse vincere le elezioni) non è rappresentativo né delle forze socialiste, né delle forze conservatrici. E' un partito radicale, per definizione liberal-progressista; in esso non esiste pertanto alcuna opposizione interna alla legalizzazione.

3) Il Canada è uno dei Paesi al mondo in cui la cannabis è più utilizzata (da tutte le fasce sociali della popolazione). Questo distacco tra sentire sociale e impianto legislativo è fortemente sentito, per cui non si tratterebbe di una misura impopolare (ma anzi, ampiamente attesa).

4) La legalizzazione della cannabis non è stata trattata come un argomento marginale durante la campagna elettorale del partito. A dire il vero è stato uno dei suoi cavalli di battaglia.

5) Il governo di Trudeau, oltre a rimarcare il suo impegno in tal senso durante il discorso dinnanzi al rappresentante della Corona, ha già preso dei provvedimenti preparatori dell'emanazione della legge: il 19 novembre ha incaricato il ministro della giustizia Jody Raybould-Wilson di attivarsi per legalizzare la cannabis. E' stata creata un task-force composta dal ministro della salute, dell'economia e - appunto - della giustizia per individuare un modello adeguato. (Per approfondire) .

6) La legalizzazione è coerente con la tendenza mondiale.

7) I magistrati canadesi si stanno già muovendo in anticipo :wink: ( Vedi il penultimo commento nel vecchio forum ).

8) Assumendo per vera la tesi di manovre occulte, ciò è funzionale all'attuazione del piano di rilegalizzazione in breve tempo nel mondo intero.
La legalizzazione in Canada avverrà presumibilmente a ridosso delle elezioni USA del novembre 2016. In tal modo l'argomento diverrà sempre più di attualità; e il fatto che i cugini del Nord America abbiano già compiuto il grande passo, darà una ulteriore spinta al consenso dell'opinione pubblica statunitense (che - ricordo - è già ora al 58% favorevole alla legalizzazione). Ciò potrebbe portare alla vittoria di Bernie Sanders (l'alternativa dei democratici alla Clinton) e alla rimozione (già nel 2017) della cannabis dalla lista delle sostanze proibite a livello federale negli Stati Uniti (il vero tassello del domino che farebbe cadere immediatamente tutti gli altri).

Per contatti: movimentori(chiocciola)yahoo.it
Ultima Modifica 7 Anni 10 Mesi fa da Floh.

Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.

Tempo creazione pagina: 0.451 secondi
Powered by Forum Kunena