Durante una recente puntata di Bordernights mi è stata fatta una domanda sull’alimentazione. Ho risposto in modo vago (non sono un esperto) e ho parlato genericamente di una dieta equilibrata, sulla base di quella mediterranea.
Apriti cielo! Ho ricevuto decine di email e di messaggi che mi dicevano che la mediterranea ormai è superata, poichè basata su concetti errati. La vera dieta salutare – mi suggerivano in molti - è la dieta “carnivora”, che include solo alimenti di origine animale (carne, pesce e frutti di mare, uova, formaggi). Detta anche dieta “zero-carb”, esclude completamente ogni tipo di verdura, frutta, cereali, legumi, noci, semi, miele, zuccheri, e carboidrati in generale.
Lo scopo di questa dieta è di indurre la chetosi, un meccanismo in cui il corpo, mancando i carboidrati, smette di usare principalmente il glucosio come fonte di energia, e inizia a bruciare i grassi in modo massiccio.
Ero dubbioso sul da farsi (tutte le scelte estreme per qualche motivo mi lasciano scettico), quando ho letto che anche Robert Kennedy sta facendo questa dieta, grazie alla quale sostiene di aver perso 10 chili in 20 giorni, e di aver guadagnato molto in lucidità mentale.
Anche l’avvocato Fusillo mi ha parlato in modo entusiastico di questa dieta, soprattutto per quel che riguarda la lucidità mentale. In rete, peraltro, è pieno di video che esaltano i vantaggi di questa dieta.
Come alternativa, viene anche consigliata la dieta chetogenica, che è una dieta meno aggressiva di quella carnivora (permette un minimo di carboidrati e vegetali), per poi passare eventualmente alla carnivora pura.
Voi cosa ne pensate?
Massimo Mazzucco





Negli ultimi anni, nonostante tutta l'attività fisica, mi alzavo la mattina e mi domandavo che dolorino avrei avuto, senza nessuna ragione, allora mi sono imbattuto in un canale telegram che tratta l'argomento dieta chetogenica, low carb e carnivora. Ho deciso di provare e ho eliminato pasta e pane. Ho ripreso a mangiare tutti i giorni carne, burro, 4 uova al giorno, formaggio....
Risultato dopo 6 mesi: niente più dolorini la mattina, lucidità mentale aumentata insieme alla resistenza fisica, grazie anche agli esercizi con i pesi, addominali etc.
In più, senza neanche volerlo, sono dimagrito di 4 chili, scendendo da 68 a 64. Che dire? Basta provare...
Un caro saluto a Massimo, che stimo e seguo ogni sabato da qualche anno ormai.
probabilmente il tuo miglioramento è dovuto grazie all'eliminazione di pane e pasta..
A parte questo, personalmente posso dire di essermi fatto una cultura in fatto di diete negli ultimi 20 anni
Ho intrapreso diversi percorsi, con diversi approcci, ma i risultati non li ho mai visti...solo tanta fatica ed impegno.
Da solo ho poi cominciato a cercare qualcosa di alternativo, leggendo e cercando di informarmi. Ho trovato molto utile The China Study, ad esempio, che mi ha spinto a "cercare" di diventare vegetariano, o a limitare moltissimo la carne, e quantomeno da un punto di vista della salute, a qualcosa è servito.
In quanto a peso, però, niente da fare.
Le cose sono cambiate un paio d'anni fa, quando ho conosciuto l'attuale nutrizionista, che mi ha proposto quella che lei chiama "Dieta molecolare".
L'obiettivo è (ovviamente) mirare alla salute metabolica e, per farlo, punta molto sul mantenere basso il picco glicemico dopo ogni pasto.
Il modello è quello di prevedere combinazioni alimentari che in ogni pasto controllino il picco glicemico, insulinemico e lipemico.
Le giornate alimentari sono di due tipi: "Giornata proteica" e "Giornata glucidica". Le proteiche sono 5/6 consecutive, spezzate poi da una solo giornata glucidica (io per praticità riservo la glucidica alla domenica, così a pranzo mi sparo la carbonara e a cena la pizza
Tutte le giornate sono comunque ben bilanciate, chiaramente con una maggiore componente proteica o glucidica a seconda del tipo di giornata.d
Le proteine possono essere di tutti i tipi, avendo chiesto di limitare il più possibile la carne, ho molte soluzioni con legumi; solo mi ha chiesto se poteva inserire un po' di pesce, perché senza senza proprio no.
Insomma, in un anno ho perso 14 chili, che reputo la misura giusta per far abituare il corpo al cambiamento.
Sull'onda dell'entusiasmo ho voluto approfondire la questione dell'appiattimento della curva glicemica, e mi si è aperto un mondo.
Per chi ne vuole sapere di più, consiglio di leggere "La rivoluzione del glucosio", di Jessie Inchauspè.
Non cambierò sicuramente (certo ogni tanto guardo con desiderio cibi oramai da evitare...).
L'idea che la dieto keto debba essere fatta solo per brevi periodi di tempo sembra non essere corretta, ho letto testimonianze di numerose persone che la fanno da molti anni senza nessun problema. In genere si parla di affaticamento dei reni per diete keto prolungate ma anche questo sembra non essere vero; pare semplicemente sia meglio bere di più.
E' tema controverso ma anche la letteratura scientifica contiene moltissimi articoli che descrivono la dieta keto come positiva in caso di patologie gravi, e che spiegano i meccanismi fisiologici dei benefici che porta.
I primi giorni possono essere un po' difficili quando l'organismo passa a usare chetoni invece che glucosio, ma passati quelli si va lisci :)
Potrai anche perdere peso in poco tempo, ridurre l'appetito, migliorare la glicemia, stati infiammatori , ma poi ???
Poi il peso lo riprendi !!!
Pensare di portarla avanti come stile di vita è da suicidio.
fibre 0, carenza di C, folati, magnesio e potassio.
Aumenti di rischio cardiovascolare, peggioramento del microbiota intestinale, stipsi cronica, sovraccarico renale, colesterolo e trigliceridi alle stelle etc
Senza considerare che la chetosi non è sopportata da tutti.
Secondo me Massimo hai bene ha rispondere la dieta mediterranea.
Quoto
Per me, non si cambia.
La parte piu' difficile e' quella sociale
Se poi adotti la chetodieta come abitudine fissa, entro pochi mesi ti troverai invecchiato di 10 anni e accorcerai notevolmente la tua vita, naturalmente spendendo metà di ciò che hai in integratori per sopperire a vitamine e minerali che non assumi più con l'alimentazione, e l'altra metà in farmaci per alleviare tutti i malanni che ti sei coltivato.
In breve, la chetodieta è una cagata pazzesca.
Parlo per conoscenza diretta di decine di persone che si sono lasciate infatuare da quest'ultima moda, persone che hanno tutte all'incirca la mia età ma dimostrano 20 anni più di me (e sono messi male anche come elasticità mentale) che mangio pochi alimenti di origine animale, una moderata quantità di farinacei possibilmente integrali, e tonnellate di verdure fresche.
La mia bisnonna era arrivata a 104 anni in ottima salute, sempre mangiando secondo la sua tradizionalissima dieta pugliese, pasta, pane, olio, legumi, frutta, verdure, uova, poca carne, poco pesce, pochi formaggi.
P.S.
La dieta mediterranea è una della più salutari del mondo, solo che oggi nessuno la segue più, dal momento che ogni cibo industriale che si compra nelle corsie del supermercato è imbottito di zuccheri e acidificanti, le farine sono ultraraffinate, e anche le verdure pompate a forza di superfertilizzanti sono notevolmente impoverite dei nutrienti essenziali.
Fai prima ha sostituire i pasti con barre proteiche o yogurt proteici, che tra l'altro contengono anche vitamine .
Spendi anche meno
Certo avrai sempre fame !!!
Un mio amico , per un operazione di aritmia ha dovuto perdere piu di 20 kg in 6 mesi
Da 101 a 80 se non non si poteva operare.
Da allora segue sempre la stessa dieta.
Saltuariamente sostituisce le cene o i pranzi con con prodotti come il milk pro, che mantengono il tono muscolare ma permettono al corpo di bruciare grassi.
Accompagna magari il milk con mirtilli e mandorle.
Ma comunque lui ha eliminato lo zucchero nel caffe, molti dolci, colazioni con fiocchi d'avena integrali, o yogurt greco con un po di miele.
Niente roba fritta, porzioni ridotte e poca carne e tantissima acqua
Ovviamente non è facile, è spesso si alza da tavola con la fame.
Però ha perso 21 kg in 6 mesi.
Poi dopo un pò il corpo si assesta è non va più giù.
E chiaro che appena molla risale
Dico solo che in palestra gli esercizi che so fare io li fa forse l'1% dell'1% di quelli che hanno 25 anni di meno.
Se mangi, nell'ordine:
- un piatto di pasta
- un'insalata di verdure
- un piatto di carne o formaggio
Allora ingrassi.
Se mangi le identiche cose in un altro ordine:
- un'insalata di verdure
- un piatto di carne o formaggio
- un piatto di pasta
Allora non ingrassi.
Magia? No, semplicemente i carboidrati a stomaco vuoto stimolano il picco di insulina che favorisce la trasformazione degli zuccheri in grassi. Se invece si inizia con verdure e proteine, parte la digestione senza picco insulinico, e quando si arriva alla pasta si assorbono meno zuccheri.
Va bene anche mangiare tutto insieme, tipo pasta e fagioli, pasta con ragù di carne o i millemila piatti tradizionali che combinano carboidrati (possibilmente integrali) con grassi e proteine.
O magari ce la giochiamo a birra e salsicce.
Ma adesso sto lavorando su altro, quindi faccio un'attivita' calibrata che aggiusto di volta in volta, ma principalmente basata sulla forza e la potenza.
Alcuni spunti
www.pinterest.com/pin/425449496027331530/
Allora giochiamocela a carte!
Sono in sovrappeso 15 kg, fegato grasso.
Inizio ogni tanto a mangiare per bene, ma poi mi parte l'embolo.
Incomincio a ripetermi si vive una volta sola e via
Per fortuna cammino molto.
Pero da 90 dovrei scendere almeno a 80 .
Quanto alla birra:
è possibile avere il nominativo di qualche scienziato autorevole che sostenga che la dieta iperproteica o chetogenica sia salutare? Il prof. Franco Berrino sostiene l'esatto contrario, nel senso che se mangi il 40% di calorie in proteine, sicuramente dimagrisci, e anche di tanto, pero stai intossicando il tuo organismo. A lungo andare ottieni più danni che benifici.
Grazie.
... nessuna delle tre...
... niente alimenti animali, né derivati, né zucchero, né sale, niente farine, pasta, pane, pizza, dolci, alcolici, caffè, fritti, fumo, vacanze, riposo, partite di calcio, debunker, rotture di coglioni, burocrazia, tasse, multe, notizie negative, elettrosmog o ecoansia...
... consiglio invece:
... una mela a colazione, una insalatina con frutta a pranzo, per cena un'altra mela con verdure (prima crude, poi cotte)... ma senza esagerare... tanta zappa tutti i giorni (tranne quando piove)... una dose equilibrata di LC... e affetti in abbondanza...
... è tutto documentabile, ho le prove degli studi in Peer Review...
... e sono ancora vivo...
... non temete mai di dimostrare la vostra età, ma siatene fieri...
... diceva un mio amico che qualche chilo in più non è sovrappeso ma felicità...
... credo sia morto molto felice... che è poi la cosa più importante della vita...
... il meme è sempre carino... e fa pensare...
Merito...credo culo
A P.S è sul metro e sessanta èd e sempre stato sugli 80 kili (quindi sulla soglia dell'obesità)
chi suggerisce una barretta proteica con 30 ingredienti, che in natura non esiste , oppure che soffrirà di stipsi cronica o di mancanza di vit c, non ha nè studiato , al di fuori della narrativa/zione propagandistica di big food nè ha provato su se stesso. solo il fatto di mangiare alimenti ove l unico ingrediente sia l alimento stesso , è beneficiale. questo è avvenuto fino allo ieri della storia umana, poi nell' oggi sostituita da nestlè e affini e sono cominciati i problemi cronici metabolici.
L'uomo (donna, trans, ecc.
La mancanza di un alimento viene compensata dal corpo "mangiando" se stesso, non avendo altre risorse (e non potendo in autonomia, andare al supermercato).
Questo comporta, a mio parere, l'illusione del dimagrimento a seguito delle varie diete dai nomi improbabili.
A mio avviso, l'unica, vera "dieta" è quella di mangiare un pò di tutto senza esagerare, possibilmente evitando cibi preconfezionati e tutta quella paccottiglia pubblicizzata in TV: dolciumi, caramelle, merendine, ecc. roba artificiale piena di conservanti e chissà cos'altro prodotta più per invogliare all'acquisto piuttosto che per nutrire.
(Fate un semplice esperimento: prendete una di queste merendine, aprite la confezione e lasciatela sul tavolo per diversi giorni.
Osservate se diventa secca o se si forma sopra uno strato di muffa.
Se questo non succede pensate a cosa stavate mangiando.
Io, per dimenticanza, ho lasciato in frigo un barattolo di passata di pomodoro aperto per mesi: non si era formato nemmeno una tacca di muffa. Era bella rossa tale e quale a quando l'avevo comprata).
Quello che è sbagliato secondo me, è abbuffarsi sui cibi di qualsiasi natura.
Dolci, affettati, pasta, carni rosse, tutti cibi solitamente messi all'indice, possono essere mangiati tranquillamente purchè in quantità giuste, e queste quantità è il nostro corpo a deciderle.
Quando si raggiunge la sazietà a tavola significa che è stato raggiunto il limite, che non deve essere oltrepassato.
Il corpo umano, che non è stupido, utilizza quello che gli serve e "immagazzina" il resto in "ciccia" per eventuali carenze future.
Io personalmente, non seguo nessuna dieta, mangio quello che mi pare (porcherie comprese) quando mi pare.
Se voglio togliermi uno sfizio lo faccio senza pormi problemi.
L'unica cosa non vado oltre alla sazietà.
Non penso di essere nel peso forma ma di certo non sono grasso per la mia età.
L'unica necessità di una dieta particolare è quando si ha qualcosa da curare tipo scompensi dell'organismo, o si è in convalescenza da un ricovero ospedaliero.
In questi casi è meglio equilibrare i cibi in funzione degli scompensi, ma quando un corpo è sano a mio modesto parere (non mi stanco di ripeterlo) è sempre meglio mangiare un pò di tutto.
Per fare una analogia sarebbe come avere tante bilance a due piatti: bisogna mantenere i tutti piatti in equilibrio, aggiungendo "peso" dove manca o "alleggerendo" dove è troppo.
Per ultimo, un pò di ironia mista a provocazione
www.youtube.com/watch?v=81qUaH70ML0
io penso che la dieta dipenda un po' dalla propria genetica, e che il corpo si puó adattare a quello che trova nel luogo in cui vive.
Chiaramente un beduino arabo mangerá piú carne di un pescatore sardo, ma bisogna anche considerare la qualitá del cibo che si ha a disposizione.
Se uno ha pochi soldi, io non saprei dire se é meglio per lui optare per farinacei di scarsa qualitá oppure carne di scarsa qualitá. Sarebbe una scelta che uno non dovrebbe fare, ma cosí é.
Io sono quasi sicuro, peró, che la dieta chetogenica non puó essere estesa alla generalitá della popolazione a causa della pressione sulle risorse, e un tentativo del genere farebbe danni alla salute paragonabili al tentativo di estendere una dieta vegana.
Per il resto, ognuno faccia come si sente meglio.
Devo anche dire che non vedo nessun problema ad adottare vie di mezzo, oppure adottare un approccio per un certo periodo di tempo.
Per esempio la dieta chetogenica ai diabetici potrebbe fare molto bene, e magari alcuni sono diabetici proprio perché naturalmente poco adatti alla dieta a base di farinacei (poi magari sono i farinacei attuali il problema...)
Mia madre (74 anni) é diabetica, e quindi mangiare carne, frutta e verdura e non farinacei le fa anche bene alla glicemia, ma si lamenta che la carne é difficile da digerire e non la riempie. E poi odia il pollo...
#16venusia
Ho letto un libro sull'alimentazione scritto da una oncologa "controcorrente": Il cibo che cura. Il cibo che ammala, di Maria Rosa Di Fazio.
L'ho trovato molto interessante, pieno di spunti, poi ognuno ovviamente sceglie per sé ciò che ritiene meglio.
Se ti interessa mandami la tua mail in privato che te lo giro.
Già, oggi è proprio così tutti dicono tutto (meglio così ognuno si fa la propria idea).
Io sono "vegetariano" dal 1990 a vent'anni molto più integralista, dopo qualche anno mi sono reso conto che a me la carne non piaceva proprio, oggi sono meno rigido, per dire io abito in Romagna se vado a mangiare fuori e mi danno la piadina la mangio anche se c'è lo strutto (eccezione)...
Negli anni mi sono convinto che ogni individuo abbia una sua storia e un suo sentire ma non solo per il cibo vale per tutto, vita sociale, cure, alimentazione, si continua a volere conformare un metodo per tutti ma credo sia sbagliato. Il problema è che non siamo nemmeno più in grado di sentire cosa è bene per noi e cosa non lo è.
Vita all'aperto, passeggiate con bao, zappa, motosega/ascia per il cardio fitness, fine dei problemi, fine di qualsiasi dieta.
Cibi preconfezionati, surgelati, pronti per il microonde, imbustati, tutta roba per chi non sa mangiare, ed troppo pigro per farsi un semplice piatto di spaghetti al pomodoro.
Quindi giusto lasciarli al loro destino.
Vendere a questa numerosa platea, che si nutre di cibaglia da supermercato, la nuova dieta meraviglia è corretto.
Ricordate il nipotino di Freud? L'inventore, il maestro, l'ideatore della dieta bacon/uova dei bifolchi americani.
Negli anni ’20, Bernays, pioniere delle pubbliche relazioni e lavorava per la Beech-Nut Packing Company, che vendeva bacon.
All’epoca, negli USA la colazione tipica era leggera (toast, caffè, frutta).
Bernays, sollecitato dai suoi superiori, che si lamentavano di vendere poca pancetta, ebbe l’idea di associare il bacon a un bisogno di salute, non al gusto.
Contattò migliaia di medici chiedendo se una colazione abbondante fosse più salutare di una leggera.
La maggior parte rispose di sì (in modo generico).
> Lui usò quelle risposte per promuovere l’idea che:
bacon e uova = colazione sana e “approvata dai medici”. Lo stesso Bernays nella campagna Torches of Freedom” (1929), riuscì ad aumentare le vendite dei big del tabacco.
Reclutò giovani donne ben vestite, dicendo loro, durante la Easter Parade, di:
camminare insieme;
accendere una sigaretta tutte nello stesso momento.
Preavvisati, i soliti venduti di giornalisti, riportarono urbi et orbi la notizia di un gruppo di donne che accenderà le Torches of Freedom per protestare contro l’oppressione maschile.
E niente sembra di essere tornati nel 29 americano.
Ogni tanto c'è bisogno di smuovere il mercato, ci si inventa una dieta.
Mai stato meglio, ero ai limiti dell'obesità, adesso sono dimagrito una ventina di chili, sono più energico e più lucido.
Indietro non torno, non foss'altro che ho la sensazione di aver attraversato un portale, non semplicemente di aver cambiato alimentazione, e quel portale alle mie spalle è ormai chiuso.
Oltretutto da quando ho ricominciato a fare un po' di attività fisica, stretching e pesi, gli effetti benefici della dieta sono persino aumentati
Mangio molta frutta, verdura, cereali (maggiormente in chicco), legumi, poca pasta e poco pane (integrali).
I cibi devono essere di stagione, biologici e lavorati il meno possibile.
Sto benissimo, posso ancora indossare, senza tirare in dentro la pancia
Detto questo credo che ognuno debba trovare la dieta su misura per sè stesso, non esiste una soluzione valida per tutti. Dipende anche da dove si vive, che tipo di lavoro si fa ecc.
L' importante è ascoltarsi, ed ascoltare il proprio corpo, se si impara a far questo si capisce benissimo cosa gli fa bene e cosa no. Ad es. io se per qualche motivo un giorno non mangio della frutta ne sento proprio la mancanza.
Ci sono alcune considerazioni da fare : tutti i popoli del mondo tradizionalmente hanno sempre basato la propria alimentazione su cereali e legumi, pensiamo al riso e lenticchie degli indiani, al mais e fagioli neri dei popoli messicani, al farro e fave o ceci degli antichi romani ecc. La percentuale di proteine animali è sempre stata minoritaria.
Se noi guardiamo l' anatomia comparata ci accorgiamo che l' uomo non è nè un erbivoro come una mucca, nè un carnivoro come il leone, è bensì un frugivoro come lo sono le grandi scimmie antropomorfe la cui alimentazione è al 95% vegetale, includendo sporadicamente insetti e piccoli animali.
D' altra parte gli animali che si cibano quasi esclusivamente di carne hanno uno stomaco che produce molto acido cloridrico ed un intestino corto (esattamente l'opposto degli umani) che gli permette di assimilare rapidamente le sostanze animali che invece se permangono a lungo nell' apparato digerente (come nel nostro caso) producono sostanze molto tossiche (cadaverina e putrescina).
I miei dubbi su un' alimentazione principalmente basata su prodotti animali e che escludono i carboidrati riguarda questi fattori :
Ho notato che la maggior parte di coloro che seguono queste diete che escludono totalmente i carboidrati non riescono a portarla avanti a lungo, come se il corpo alla fine ricercasse un proprio equilibrio.
l' eticità : quanta sofferenza produciamo a tutti questi animali ? Al di là del karma a cui uno può credere o meno, si sa che l' animale quando sa che sta per morire produce adrenalina, una sostanza altamente tossica che rimane nei tessuti dell' animale. Saremmo in grado di procurarci il cibo con le nostre mani ? Ovvero chi si ciba così avrebbe il coraggio di uccidere gli animali che mangia ? Io di raccogliere una carota o un frutto non ho problemi
salubrità del cibo : a meno che abbiamo la possibilità di mangiare solo carne biologica, sappiamo che gli animali negli allevamenti convenzionali vengono riempiti di antibiotici ed altre sostanze chimiche (che assimilano anche con l' alimentazione) per permettergli di sopravvivere nelle innaturali condizioni in cui vengono tenuti, sappiamo inoltre che il corpo accumula nel grasso le sostanze tossiche, quindi che carico di inquinanti ci mangiamo cibandoci prevalentemente di prodotti animali ?
Anche il cous cous puo' farne parte, per dire.
Sbagliato thread.
Spostato in CL
Posso però affermare con tranquillità che, dentro a questo tentativo di portare l'alimentazione umana esclusivamente a quella carnivora,
si nasconde il vero motivo per il quale ci si sentirebbe meglio con questo tipo di alimentazione.....
Infatti, in mezzo all'elenco di tutti gli alimenti da evitare, guarda caso,
c'è proprio il principale responsabile della "stanchezza fisica e mentale"
e degli scombussolamenti organici e chimici che esso provoca....
ovvero, LO ZUCCHERO. (il vero killer della salute umana)
Signori, grande notizia, hanno scoperto l'acqua calda!
Consapevoli delle conseguenze che provocano gli zuccheri nell'organismo,
furbescamente vogliono introdurre il concetto che l'alimentazione carnivora sia quella giusta e salutare.
Perchè lo fanno?
Forse perchè detengono il mercato della carne mondiale e stanno cercando di bypassare il problema di costi, gestione e rischi, degli allevamenti
portando l'umanità ad essere costretta a nutrirsi della "loro" carne sintetica????
Probabilmente si.
Resta comunque il fatto che gli zuccheri sono il principale problema di TUTTI i problemi e malattie fisiche.
Facile sostenere che ci si sente meglio mangiando prevalentemente carne, ma niente carboidrati, frutta e verdura, e assolutamente NO zuccheri.
chi ha ragione, chi torto?
Basta semplicemente fare la prova per una settimana senza zuccheri o derivati (nemmeno il caffe con lo zucchero di canna)
e poi vedrete come starete bene!
poi , nel mio caso, ho eliminato TOTALMENTE lo zucchero aggiunto, mangio pasta integrale, riso semi integrale, pane integrale da grani antichi e non prendo 1 grammo, se non sto bene per qualsiasi cosa, digiuno...
Mi viene spontaneo di raccontarti una vecchia barzelletta:
Un giornalista andò a intervistare un vecchio eremita che aveva appena compiuti 100 anni.
"Qual' è il segreto di questa sua lunga vita?" gli chiese.
"Ha una dieta particolare?"
"No. mangio pochissimo. Solo erbe che raccolgo e frutta che stacco dagli alberi."
"Beh, almeno un po' di vino.. Rosso oppure bianco?"
"No. Soltanto acqua di sorgente".
"Almeno un buon sigaro e una bella pipata?"
"Mai fatto uso di tabacco".
"Immagino che giovane abbia avuto qualche esperienza con una donna..".
"Non ho mai avuto un rapporto con una donna".
"E allora? Cosa è vissuto a fare fino a 100 anni se non ha avuto una gioia nella sua vita?".
C'è da trarre una morale: Divertiti finché puoi. Almeno ti sarai goduto la vita!!!
io da anni non tocco zuccheri, e evito cibi con zuccheri aggiunti,
una volta abituati non ne sentite più l'esigenza..
lo stesso per le farine, la pasta e il riso, solo integrale e anche qui, riconosci subito una farina bianca che gonfia....
un'altro trucco è mangiare il pane di un giorno o due almeno, ovviamente integrale da grani antichi..in tempo di guerra era vietato mangiare pane fresco, ne mangi di più e non sazia
Dietologia antidiluviana.
I saggi persiani sostenevano che chi voglia badare alla salute e al proprio equilibrio si nutre del latte di una mucca di cui si prende cura personalmente...
PREMETTO NON SONO UN MEDICO ED IN QUANTO SEGUE SONO STATO SEGUITO DA UN MEDICO
qualche anno fa ho avuto problemi di pressione, stress e sovrappeso
avevo paura ad iniziare una cura farmacologica perchè non conoscendo bene la situazione non mi fidavo tanto,
un caro amico mi ha consigliato una serie di esami e visite che subito il mio medico mi ha prescritto ed ho fatto
Subito ho iniziato un cambio della mia alimentazione:
Pasti più ridotti come quantità, eliminazione quasi totale del pane e della pasta ed ho eliminato il sale.
Nel giro di 10 giorni ho riscontrato un netto miglioramento della mia pressione e di li a poche settimana ho iniziato anche ad avere miglioramenti del peso.
Dopo di che sempre su indicazioni di questo amico mi sono iscritto al programma Prevital, screening delle malattie cardiovascolari, della durata di 7 anni, fondi europei e statali (ora ovviamente tolti per i cari amici che tutti voi immaginate) ho iniziato il mio percorso dove sono seguito da cardiologo e altri ricercatori, ho parlato nel primo incontro di quanto sopra ho molto riassunto e mi hanno dato altri input per continuare così.
Gli esami del sangue fatti con loro si sono rilevati perfetti e mi hanno fatto i complimenti e di continuare così legando il tutto con del movimento fisico.
Mangio di tutto, carne preferibilmente bianca anche se una volta ogni 10/15 giorni mangio quella rossa, pesce specialmente quello povero che viene pescato ( alici, triglie, pagelli, sgombri) e sto conoscendo nuove possibilità, verdura sempre alcuni pasti invece sono a base di soli legumi, di norma se sono a pranzo da qualcuno mangio la pasta o il riso ma in quantità moderate per non offendere e cerco di stare moderato anche con il resto, come consigliato dal medico se il pasto è un po abbondante mezzo bicchiere di vino rosso e bevo durante i pasti mezzo bicchiere di acqua in modo che i succhi gastrici possano essere il meno diluiti possibile per migliorare la digestione ed i suoi tempi, durante il giorno cerco di bere 2 litri di acqua oligominerale.
E sicuramente questo non basterà e troverò nuovi miglioramenti nella mia alimentazione.
Ora sto cercando di togliere gli zuccheri, il poco che uso cerco di sostituirlo col miele.
Comunque a parte tutto era per cercare di far capire che tutti siamo diversi e i nostri organismi sono diversi l'uno dall'altro ma hanno bisogno di un po di tutto ed anche il nostro cervello per la parte psicologica ne ha bisogno.
Quindi non sprecate energia nel dire questa dieta è migliore dell'altra ma confrontiamo le nostre esperienze per migliorarci e crescere.
Scusate per il post un po lungo
mangiare di meno
Il problema è che il nostro organismo non si è adattato ai grandi cambiamenti alimentari avvenuti negli ultimi secoli, e soprattutto nell'ultimo. Esso funziona come funzionava per i nostri antenati migliaia di anni fa. Erano sostanzialmente cacciatori e raccoglitori. Dovremmo avvicinarci ad una alimentazione simile alla loro. Cercare di mangiare carne e pesce non da allevamenti o almeno allevati al pascolo. Frutti selvatici e di bosco. Verdure a foglia verde ed erbe selvatiche. I cereali pochi ed integrali. I grani moderni sono il risultato di modifiche ai grani che avevamo un tempo. Sono più proteici, contengono più glutine e non sono equilibrati per il metabolismo del nostro organismo.
Poi è molto importante muoversi. Il nostro corpo è fatto per muoversi non per stare seduti.
sicuramente (secondo me):
- l'eliminazione dei carboidrati bianchi andrebbe fatta da tutti noi, e da ieri (prendere solo pasta, riso, e pane solo integrali e solo da fornitori locali di alta qualità);
- portare quasi a zero l'assunzione di glutine non può che giovare;
- per quanto possibile, rifuggire da ogni cibo di grande distribuzione organizzata; sicuramente da ogni prodotto processato e/o industriale;
- e comunque mi sembra che: limitare fortemente i carboidrati (prediligendo magari le patate, per gli "strappi"), e cibarsi fondamentalmente di verdure e frutta (non troppa), (e in entrambi i casi, anche qui: il più possibile da fornitori locali di alta qualità) non possa che portare a benefici. In "verdure", forse sbagliando e approssimando, intendevo ricomprenderci anche, e molto, i legumi!
Tutto quanto sopra è ovviamente inutile se prima non si fa un discorso di quantità. Riguardo a quest'ultima si tenga presente che (anche) sul cibo le istituzioni le sparano grosse; alle famose LARN, per capirsi, va tolto tipo ad es. il 25%, a star bassi, se uno non fa il manovale (altimenti, Max, se non si teiene conto di questo, la fatica di fare la conta delle calorie è gettata al vento).
Insomma sulla materia cibo rimando a quel monumento al buonsenso che è Stefano Vendrame.
www.youtube.com/spaziopodcast
Discretamente interessanti i 3 video che "recensiscono" le varie tipologie di "mode" di digiuno: perchè in realtà, partendo da quello, va poi a toccare vari principi generali (tipo quello della quantità di cui sopra).
Carini anche quelli sui formaggi (al solito: interessanti in generale).
Emblematico "La dieta che mi ha cambiato la vita": www.youtube.com/watch?v=swD2d9GPZRo
Avviso conflitto di interessi: non ricevo finanziamenti da lui, non mi paga, non lo conosco, lo stimo e basta
Io, per fare un esempio, seguendo lui ho introdotto una scaglia (30 gr.) di formaggio (serio), una banana bio, e metà mela (seria) in testa alla colazione. Seguono poi i solito 70 gr di pane da me fatto (integrale e s.g.), con marmellata e con miele + the senza zucchero), e ho svoltato la mattina. Prima in media/tarda mattinata avevo un calo/offuscamento tombale. Ovviamente non prendo nenanche una golia, fuori dai tre pasti.
Sposo al 100% #43 Manrix, riprendo in particolare questo, che mi ero scordato (anche se penso che alcuni pochi princìpi, tipo quanto sopra, se non valgono per tutti, poco ci manca):
Anch'io
Per morire sani?
Non si fa altro che parlare di diete.
Mangiate di tutto, con moderazione, ma di tutto, ma soprattutto variare spesso.
Abusate pure di legumi, patate e minestre (ovviamente preparate da voi).
La carme, se non ve la chiede il vostro organismo, non la mangiate. Quando è ora di assumerla vi avvisa: "ho un fottutissimo bisogno di assumere un bel bisteccone", che si traduce in una irrefrenabile voglia di ciccia (non dico necessariamente al sangue, ma meglio in padella poco cotta, piuttosto che alla brace).
Certamente fare attenzione alla provenienza degli alimenti che si comprano, di ogni tipo di alimento.
Per chi può sarebbe utilissimo orto, frutteto e uliveto.
Ironia a parte, questa è solo una mia opinione ovviamente (non sono sovrappeso, non ho particolari problemi, non soffro di ipertensione o diabete).
Magari se avessi dei problemi più seri valuterei anch'io una dieta meno generosa.
... oppure è solo una tua opinione personale?...
... evitare quella da scaffale... come tutto quello che non è biologico artigianale...
... Stefcar, siamo perfettamente in linea su tutto...
... anche l'etico, che per me viene prima di tutto...
Ma soprattutto perche i marron glace o gli chantilly fanno male mentre la cicoria o la verza fanno bene ??
E dura la vita
... chi è Marcello Pamio?...
e´uguale biofisicamente e sostituibile a priori con altro simile della specie. Ció significa che quanto sia vantaggioso per l´uno non necessariamente deve esserlo altrettanto per qualunque altro. Per principio, "ciascuno e´medico di se stesso", e ciascuno vive in un equilibrio proprio, solo "simile" a quello degli individui della stessa specie. Quindi "non credere", ma se interessi "provare" : La Medicina sia umana che veterinaria e´ e rimane "scienza empirica" e non altro. Il "medicus" rimane un "artista" al limite del mondo scientifico che rimane spazio per fisici, chimici, biologi ed ingegneri connessi nelle applicazioni protetiche ed analitiche. La Ricerca medica viene fatta infatti da scienziati e non da medici, perché la libera professione (Arte !) e´piú redditizia. Va aggiunto che quanto propalato da chi nemmeno pensi che cosa sia C, carboidrati, energia, grassi, peptidi, virus, batteri, microbi, enzimi e catalizzatori, va preso con estrema prudenza (Guanti e pinza). Alfine, tutti i para-dogmi e tentativi di farne fede bio-eco-climarica sono manipolazioni verdi per ingenuii e beceri: Gente con una propaggine nominata "testa" previsa per portare il cappello.
Almeno il cibus rimanga fuori dalla tifoseria.
Almeno finche' saremo ancora liberi di mangiare quello che ci pare.
io amo alla follia le FRATTAGLIE: cuore, fegato, rognoni, trippa&lampredotto
il PESCE : tutto (quello che pescavo...ahimè!)
i CROSTACEI : tutti(Turchia, Mar Rosso, Caraibi). le più buone sono le aragostine di Cuba (bei tempi andati!)
VERDURE : l'avete mai visto il mio orto ?!
OLIO&VINO : quel poco che serve lo produco io.
a proposito. se avrete la fortuna di essere invitati a pranzo da Massimo, chiedetegli la sua specialità: Spaghetti al tonno calabrese. il Massimo(appunto!)
p.s.
quasi quasi mi dimenticavo di dirvi che quest'anno conto 82 primavere(mavalà?), faccio ancora i miei bei giri in moto(...e che moto!) e sono vivo e vegeto (per ora...)
PROSIT
Nella mia famiglia dieta ricca di carboidrati, e almeno per me e mio padre va bene...molto meno per i miei fratelli. Perché? Movimento.
preciso: siamo tutti carrozzieri (3 fratelli e mio padre) ma io e mio padre facciamo ( o nel caso di mio padre, faceva)il lavoro pesante, tutto il giorno a grattare, martellare spingere e tira, oltre al fatto che io faccio arti marziali da 30 anni.
Quindi grande dispendio di calorie, pur non mangiando eccessivamente, mentre per i miei fratelli il lavoro è più sedentario, quindi troppe calorie danneggiano. non solo il vero segreto a parer mio e rimanere in movimento il più possibile.
Il Grasso è il miglior catalizzatore di tossine, poterlo bruciare e tenerlo il movimento evita un accumulo di tossine, mantiene il tessuti ossigenati.
Qusto naturlment enon è nelle capacità o possibilità di tutti, credo sia naturale che se si ha una vita sedentaria (e fare anche un tipo di movimento non aerobico, ossia che ti fa sudare poco, come pesistica conta poco) sia necessario un alimentazione che porti pochi zuccheri, cosi come anche carboidrati e amidi (facilmente trasformabili in zuccheri).
Per il resto credo valga bene il concetto per tutti di mangiare un po' di tutto, poco, magari aumentando o diminuendo il necessario al nostro organismo a seconda dello stile di vita.
Poi ripeto, a parer mio è anche una questione di culo. vivi in un posto o in un altro, anche solo una volta nella vita aver bevuto o mangiato qualcosa di tossico (alcune tossine rimangono nel corpo per sempre se non sai di averle, altre li accumuli con dieta smagliata o cure errate) e spesso si ci rende conto che qualcosa non va realmente solo quando sono passati anni.
Qui il link di 2 interessanti video sulla questione nuova piramide alimentare:
www.youtube.com/watch?v=Gvol38dKjA8
www.youtube.com/watch?v=w0KRdUeW1iw
Ebbene in entrambi i video si evince che la piramide non è stata sconvolta, bensì moderata la quantità di alcuni alimenti; non sono stati sminuiti frutta e verdura (anzi), demonizzati invece i cibi troppo processati! Dare spazio agli integrali.
Il dr. Donzelli onestamente ammette il dubbio della eccessiva presenza di carne, ma sottolinea che le carni negli USA hanno processi poco affidabili rispetto alle "italiane" e che è ben disposto a rivalutare la carne se allevata in modo naturale e con studi in merito.
Detto ciò, cerco di essere più equilibrato possibile, quindi a mio buon senso:
1) Concordo l'analisi di #31 Stefcar
2) Anzi, aggiungo che nel documentario di M.M. "Cancro le cure proibite" la dieta del dr. Max Gerson sia quella vincente; lui stesso ammetteva che una dieta corretta (per una persona sana) si basa su 80% cibi salutari (frutta, verdura) e il restante 20% anche carne
3) Il dr. John Pagano con una dieta simile a quella di Gerson, priva di grassi e con molte verdure fresche sia la soluzione a problemi della pelle e non solo (vedi suo libro)
3) Chi ha seguito e letto libri del dr. Massimo Citro sa bene che la caseina è uno degli alimenti che crea maggior problemi di intolleranze e che, le altre tolleranze alimentari partono comunque dalla caseina
4) La carne di oggi subisce allevamenti discutibili - vedi film "Food for Profit"
5) Infine per non tralasciare la dieta chetogenica e spezzare una lancia anche a suo favore è bene far presente come il dr. Stramezzi curò un tumore ad un amico dell'attore Tom Cruise; qui il linq: telecolor.net/.../...
Scherzi a parte, lo penso anche e soprattutto perchè, oltre al mio buonsenso, anche il Mio uomo
Qui uno: www.youtube.com/watch?v=DXKUiiN1uXo)
Qui invece direttamente sulla cheto (ma non l'ho visto ) La dieta chetogenica: verità e falsità www.youtube.com/watch?v=ETI5xK52_ug
Sulle nuove linee guida usa, con ironia: Il mistero delle piramidiwww.youtube.com/watch?v=2rp2qrsawJ0
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E, a riprova che v'ho dato "il cavallo buono" su cui scommettere, faccio notare che anche andando su temi qui OT, resta un faro!
es.: I pericoli della scienza arrogante www.youtube.com/watch?v=KjiGOptUC00
I limiti del paradigma farmacologico www.youtube.com/watch?v=kQJPiHausis
Nella nostra civiltà fortemente urbanizzata dei cibi, tutti, è rimasto il nome ma non sono più quelli genuini coltivati/allevati localmente in campi ed orti decenni fa. Chiamiamo "pane" o "latte" o "carne" roba trattata a livello industriale intensivo che sarebbe stata immangiabile nel 1900 o nel 1800.
Senza considerare le aggiunte considerate "indispensabili" come caramelle, merendine, biscotti che si conservano intatti per tre anni ecc.
Si dice che l'uomo sia onnivoro ma non credo che l'essere onnivoro contempli l'ingurgitare schifezze industriali e chimiche provenienti dai quattro angoli del pianeta e che sono trattate per stare in giro settimane prima di finire nel piatto. Schifezze magari chiamate "farina" o "latte" o "carne" ecc.
Agli albori prima che iniziassero manipolazioni di vario genere la gente si nutriva di quello che cacciava, di quello che pescava e di quello che raccoglieva che poi ha iniziato a coltivare senza aspettare di trovarlo in giro.
Che è poi quello che si faceva anche nelle nostre campagne fino a qualche decennio fa e che ho avuto la fortuna di vedere. Non si mangiavano nemmeno le ora comunissime banane perchè lì non crescevano. Così addirittura gli agrumi comprati rarissimamente. E non mi sembra stessero male senza trippa addosso...ho visto ultraottantenni arrampicarsi sugli alberi per raccogliere le loro mele dopo aver lavorato tranquillamente una giornata nel loro orto per intenderci...
Come indicatore più che impazzire con le teorie dietetiche (siamo sicuri che i dietologi mediatici non siano come i virologi mediatici?) per capire quale è la via credo valga la pena di osservare se si ha troppa ciccia addosso, se si è troppo stanchi rispetto alla età ecc.
Sull'aspetto mentale della alimentazione credo che avere una forte predisposizione per l'incontinenza, per la golosità, ingordigia, la smodatezza porti poi anche a poca temperanza mentale e comportamentale. Un conto è godersi un buon pranzo occasionale anche liberatorio e un altro è farne un passatempo abituale.
Da ultimo devo dire che personalmente non riesco a non pensare alla sofferenza dei poveri animali allevati intensivamente (ma poi quella, bombata e infarcita di ogni schifezza farmacologica, sarebbe "carne"? e uccisi per l'alimentazione delle moltitudini. La alimentazione carnivora probabilmente ha un senso vista la nostra origine o almeno lo aveva ma non riesco a non pensarci.
Scusate per la lunghezza.
Negli anni successivi ho introdotto cambiamenti e miglioramenti vari e ho recuperato circa 9kg, arrivando a circa 64-65kg oggi.
La mia dieta tipica e': succo di limone con miele e acqua calda come "colazione", niente cibo fino alle 12-13. Pranzo con frutta se possibile di stagione, spuntino un paio d'ore dopo con frutta secca oppure piu' spesso con pane tostato o grissini o simili con una irresistibile crema di carciofini e aglio che faccio io (questi farinacei li vorrei eliminare ma sono difficili perche' danno dipendenza come le droghe). Cena con insalata mista cruda abbondante 3 volte a settimana. Altri giorni verdure cotte con qualche prodotto tipo hamburger di spinaci al forno perche' sono veloci.
Piu' raramente: riso, pasta, quinoa, grano saraceno o legumi.
Mi permetto ancora vino a cena 4 volte a settimana, saltuariamente una birra ma per il resto acqua.
I risultati sono stupefacenti: eliminati tutti i problemi di salute di ogni tipo che avevo prima. Esempio influenza ogni anno da giovane, mentre negli ultimi 20 anni e' capitato 2 volte. Continuo a giocare a tennis ad un buon livello, faccio palestra e yoga e sono il medico di me stesso perche' io quei loschi figuri non li voglio vedere neppure in cartolina.
Negli ultimi 20 anni non ho mai preso farmaci (che sono fatti apposta per causare le vere malattie), eccetto una singola aspirina per fermare una influenza a dicembre perche' avevo una cosa importante da fare, altrimenti era gia' in remissione spontanea.
Insomma sto bene anche se in un mondo ideale vorrei eliminare gli alcolici e i farinacei rimasti, che secondo me sono le cose che causano piu' dipendenza. Diciamo che mantengo queste cose per motivi sociali.
Altra cosa: le storie sulle calorie e il cibo come "carburante" e stronzate simili sono senza fondamento per mia esperienza. Le mie prestazioni sportive sono al massimo di mattina a DIGIUNO (a parte il limone), e avendo fatto anche digiuni ho fatto la mia corsa piu' veloce e senza sforzo quando ero digiuno da 7 giorni.
Da notare che una dieta simile cambia anche la mente: il mio percorso di consapevolezza e' andato pari passo con il cambio di dieta. Sara' una coincidenza? Non credo proprio.
La vera dieta mediterranea è quella dell'isola di Creta, che prevede carne, pesce, uova, latticini (soprattutto stagionati e/o grassi), alcuni legumi, verdura e un po' di frutta di stagione. Non esiste la pasta. Il pane c'è, ma fatto con farine macinate a pietra, di grani antichi e non con la porcheria che è il grano di oggi, e comunque in quantità ridotte.
Personalmente viaggio tra cheto e lowcarb da 8 anni, con qualche sgarro; ho perso 20 chili, ne ho guadagnato in energia e lucidità mentale. Ripeto: 8 anni.
Anche le analisi del sangue ne hanno giovato: emocromo perfetto, proteina c reattiva quasi a zero, trigliceridi 65, glicemia al mattino ampiamente sotto la soglia di attenzione, colesterolo perfetto (che non vuole dire assolutamente < 200).
Per non parlare della stabilizzazione della pressione arteriosa, sparizione di "muscoletti pulsanti".
Secondo me la dieta carnivora è troppo, un estremismo.
L'essere umano è sostanzialmente ancora quello dei nostri antenati: cacciatori e raccoglitori.
Ci siamo evoluti ed encefalizzati grazie alle proteine animali (carne, pesce, uova). Alle quali i nostri antenati affiancavano semi, radici, foglie, frutti freschi e/o a guscio, tuberi, dei legumi (un fagiolo maturo che è durissimo dopo che mangiandolo ti salta un dente ti passa la voglia, i piselli, invece, sono molto più masticabili), qualche manciata di cereali, che erano molto meno presenti in Natura e molto meno commestibili prima che l'essere umano li "selezionasse" nel corso del tempo.
Purtroppo leggo ancora con rammarico di gente vittima della disinformazione legata alla scelta fatta negli anni 60 (finanziata dalle lobby dello zucchero ) di promuovere il carboidrato e lo zucchero come fonte energetica primaria (nulla di più falso). Questa disinformazione ha portato a minchiate tipo le uova e il colesterolo, aumenti di rischio cardiovascolare, peggioramento del microbiota intestinale, stipsi cronica, sovraccarico renale, colesterolo e trigliceridi alle stelle.
Dopotutto la scienza ci dice che una molecola di grasso produce 18 atp, una molecola di zucchero produce 2 atp: spiegatemi perché il nostro corpo dovrebbe preferirei un carburante peggiore e meno efficiente, lo zucchero, ad uno di gran lunga migliore, il grasso.
Io me ne frego
La mia disinformazione poi si scontra con i sintomi e con gli esami del sangue o con le ecografie epatiche.
Ti piacciono i rossi dell'uovo, le carni rosse, i formaggi accomodati.
Evidentemente tutti i medici che incontro sono rimasti agli anni 60
Ti avessi incontrato prima
Ho preso chili per colpa di mele e spinaci , sicuramente.
Queste patologie da cose sono prodotte:
Frutta ,verdura, legumi,??
Hai preso chili per colpa di pane, pasta, grissini, crackers, biscotti, fette biscottate, latte (caseina), cereali.
Sono gli stessi medici del "sicuro ed efficace", nulla di più, nulla di meno
Hai preso chili per colpa di pane, pasta, grissini, crackers, biscotti, fette biscottate, latte (caseina), cereali.
Se sei sovrappeso di 15kg evidentemente non ti stai alimentando bene. Tutto qua. Poi del tuo corpo fai ciò che vuoi, problemi tuoi!!
Sono gli stessi medici del "sicuro ed efficace", nulla di più, nulla di meno
Tipo Calabrese, che sponsorizza la (falsa) mediterranea e se ne va in giro con panza e pappagorgia. Quello sarebbe un esperto di nutrizione
Kennedy che forma fisica ha?
... frugivoro come lo sono le grandi scimmie antropomorfe la cui alimentazione è al 95% vegetale... wow!...
Da notare che quest'acqua si accumula nella matrice extracellulare, quindi inutile e non utilizzabile dal corpo stesso.
Quindi aver perso quel peso in gran parte sarà stato dovuto a questo.
Va bene è come dici te
Ciao
Esatto! In natura gli animali più forti fisicamente sono : elefante, rinoceronte, ippopotamo, gorilla...tutti la cui alimentazione è quasi esclusivamente vegetale....sarà un caso ?
Lo stile di vita di quasi tutti i centenari
e prettamente vegetale.
Non esistono centenari che si strafogano costine al sugo tutti i giorni con 4 bicchieri di vino e rutto libero .
Nelle cosiddette Blue Zones (le aree con la più alta concentrazione di centenari come Sardegna, Okinawa e Nicoya), la dieta è composta per circa il 90-95% da alimenti di origine vegetale.
Traggono le proteine non dalla carne na dai legumi che sono il vero segreto dei centenari
La carne viene mangiata im piccole quantità e poche volte al mese.
Niente carni lavorate o zuccheri raffinati.
Tutti esclusivamente magri
Stessa mia esperienza: la mia visione del mondo è cambiata in contemporanea con il cambiamento di alimentazione. E conosco molte altre persone a cui è successa la stessa cosa. C'è da considerare l'aspetto energetico del cibo, da pochi considerato : un cibo "leggero" nel senso di non pesante, che non crea sofferenza, porta maggiore leggerezza e apertura mentale.
Confermato da quando si fa digiuno che la mente si acuisce, come gli altri sensi. Ed anch'io ho notato anche più energia fisica. Normalmente faccio bicicletta tutti i giorni e una quarantina di piegamenti sulle braccia, a digiuno anche di più...
Poi non deve diventare una fissazione, quando il 90% della propria dieta è corretta lo sgarro ogni tanto non crea problemi, il corpo lo riesce a gestire tranquillamente.
Comunque, ripeto, il consiglio che do è di sperimentare fino a trovare la dieta adatta a sé. Per me è stato così, sono arrivato alla mia dieta su misura dopo varie sperimentazioni. Poi se uno è in salute, ha raggiunto il suo peso forma ( possibilmente non sovrappeso) e si sente bene fisicamente, mentalmente ed emotivamente è giusto che continui con quello che sta facendo. Ma se iniziano ad esserci problemi di salute la dieta è una delle prime cose da rivedere.
... è stato fatto un tale casino che se Massimo voleva un consiglio... ora ce l'ha...
... inestricabile... non ne puoi venire a capo se non parti da molto lontano...
... e soprattutto se non chiarisci prima dove vuoi arrivare...
... ad esempio la mia ricerca personale è iniziata 35 anni fa con un obbiettivo chiaro...
... l'alimentazione umana deve essere etica... per chi ha libero arbitrio e consapevolezza... liberatevi dal cibo che provoca dipendenza...
... rispetto alle altre specie che abitano il pianeta l'uomo sembra alieno...
... siamo l'unica specie che distrugge l'habitat in cui vive...
... si può alimentarsi bene, in modo salutare e soddisfacente senza mangiare gli animali...
... l'alimentazione etica è cibo per lo spirito...
Oggi mangiare carne da allevamenti intensivi fa male per più motivi. Gli animali vengono cresciuti in spazi ristretti, spesso stressati e imbottiti di antibiotici per evitare malattie: questo peggiora la qualità della carne e contribuisce alla resistenza agli antibiotici, che poi riguarda anche noi. Inoltre questi allevamenti inquinano molto, consumano enormi risorse e producono emissioni che incidono sul clima. Alla fine il costo basso lo paghiamo con la salute, l’ambiente e il benessere animale.
Senza tener conto di vaccini e anabolizzanti che finiscono di scarto dalla filiera nei nostri piatti
Una cosa: durante i digiuni, certe volte ho avuto l'impressione di entrare brevemente in contatto con il mio essere spirituale: non so come spiegarlo perche' e' una sensazione unica.
Ma non poteva essere altrimenti. Quello della alimentazione è un sistema che contiene talmente tante variabili, che si può affermare qualunque cosa senza sbagliare.
Se non altro, non è esplosa la solita (tanto temuta) battaglia dei sessi fra erbivori e carnivori. Di questo mi voglio complimentare con tutti gli utenti, siamo decisamente cresciuti rispetto a qualche anno fa.
Per quel che mi riguarda, ho scoperto di essere già abbastanza "cheto" senza saperlo. Come carboidrati mangio solo qualche galletta di segale di accompagnamento, e un toast integrale alla sera. (Niente pasta, pizza, farine bianche, biscotti ecc). Però mangio insalata e altre verdure.
C'è una cosa però che non ho capito: la chetosi inizia di colpo da un giorno all'altro (come un interruttore, che scatta ad un certo punto), oppure è progressiva (abbassando gli zuccheri, automaticamente il corpo va a cercare ANCHE i grassi)? In altre parole, il corpo brucia o solo zuccheri o solo grassi in alternativa, oppure può anche fare una miscela dei due?
Grazie a chi mi vorrà rispondere.
www.youtube.com/@drekberg/videos
Un periodo mangiavo regolarmente i crauti, recentemente ho provato il kimchi che pero' non mi ha entusiasmato. Qualcuno parla molto bene del natto, che pero' non ho mai provato.
una sta visibilmente meglio
una sta visibilmente peggio
quello che fa bene a me potrebbe ucciderti, e viceversa
credo che la cosa giusta sia che ognuno impari ad ascoltare i segnali del proprio corpo e sulla base di quelli decida cosa mangiare e cosa no, non esistono diete universali
Consuma grassi quando i carboidrati mancano e produce glucosio se necessario da fonti non carboidrate.
Tutto comunque dipende dal livello di adattamento e dalla predisposizione di ogni individuo.
Come hanno già fatto notare la chetosi non è per tutti uguale e può avere effetti collaterali.
Tipo problemi renali o calcoli alle vie biliari .
Ovviamente parlo di chetosi nutrizionale e non diabetica
Invece il leone, la tigre, sono dei poveri animalucci indifesi
La chetosi arriva progressivamente, perché prima il corpo si deve liberare (disintossicare) dall'eccesso di zuccheri. Infatti, quando smetti di introdurre carboidrati in eccesso cominci a pisciare a fontanella.
Una volta eliminati gli eccessi di zucchero, il corpo fa il click, passando ai chetoni.
Aggiunta personale non richiesta: se invece si prendono comunque dei carboidrati, da verdure, tuberi, frutta, passi ad utilizzare come substrato energetico i lipidi, con un grande vantaggio: 1 molecola di grasso produce 18 atp, 1 molecola di zucchero produce 2 atp. Quindi stai utilizzando un "carburante" nettamente più efficiente.
Questo al netto del fatto che i chetoni sono ancora migliori dei lipidi.
Altra nota, per tutti: l'essere umano NASCE in chetosi e, a meno che non pensiate che Madre Natura ci voglia uccidere, questo stato metabolico non ha nulla che non va.
Attenzione poi a non confondere la chetosi con la chetoacidosi, son due cose completamente differenti.
Io no. Entrambe le cose.
Quindi di sicuro non hai ragione tu
Credo volesse intendere come la carne non sia sinonimo di forza.
Gli animali più forti in natura sono effettivamente tutti erbivori .
Anche se non credo sia dovuto alla loro dieta
pare che Teresa Neumann sia vissuta per oltre trent'anni mangiando solo un'ostia consacrata al giorno
Quegli animali sono forti e non obesi perché si cibano del cibo che Madre Natura ha pensato per loro.
Come il leone e altri carnivori sono forti e non obesi per lo stesso motivo.
In occidente con la cosiddetta "dieta mediterranea" ideata dagli yankee sono esplosi obesità, anche infantile, diabete tipo 2 e 3, incidenti cardiovascolari e tutta una serie di malattie metaboliche e degenerative che prima non avevano la stessa incidenza. Vuol dire che non ci stiamo alimentando secondo quanto previsto per noi.
Farsi una domandina è lecito e sacrosanto.
Quote
Il problema non è che “mangiamo mediterraneo”, è che non mangiamo affatto mediterraneo.
La dieta mediterranea originale non era pasta raffinata a ogni pasto, snack industriali, bibite zuccherate e cibo ultra-processato: era povera di zuccheri, ricca di fibre, legumi, verdure, olio d’oliva, pesce e stagionalità. Quella roba oggi è sparita.
Obesità e diabete non esplodono nei Paesi che seguono davvero quel modello, ma dove aumentano zuccheri, farine raffinate, calorie liquide e cibo industriale. Questo è documentato ovunque. Dare la colpa alla “dieta mediterranea” è come dare la colpa alla palestra perché la gente non si muove più.
La chetogenica non “cura” queste malattie: le maschera nel breve periodo.
Abbassare drasticamente i carboidrati abbassa glicemia e peso finché la si segue, ma non è sostenibile né necessaria per la popolazione generale, e non insegna a mangiare meglio: insegna a eliminare, non a scegliere.
Infatti, gli studi di lungo periodo mostrano che le diete più associate a longevità e minor rischio cardiovascolare sono quelle equilibrate, ricche di fibre e alimenti vegetali, non quelle ad altissimo contenuto di grassi saturi e restrizione cronica dei carboidrati.
Se la chetogenica fosse “la dieta per cui siamo fatti”, le popolazioni più longeve del pianeta sarebbero chetogeniche. Non lo sono: mangiano carboidrati complessi, pochi zuccheri, poco cibo industriale e porzioni moderate.
Il disastro metabolico moderno non nasce da troppi carboidrati, ma da carboidrati sbagliati + grassi sbagliati + ipercaloricità costante + sedentarietà. La cheto è una risposta estrema a un problema creato dall’industria alimentare, non la prova che “il corpo umano funziona solo così”.
Personalmente ho tolto dalla mia dieta i latticini e le mie piccole artrosi ringraziano.
Non sono talebana sulla dieta, ma ridurre l'apporto di carboidrati (specie la sera), zuccheri (anche della frutta, da mangiare entro il primo pomeriggio), latticini e legumi ormai per me è normalità.
555 kg sulle spalle e gli animali nel cuore
Patrik Baboumian ha continuato a migliorare le sue prestazioni dopo la transizione al veganismo, sfatando il mito che siano necessari carne e latticini per la forza massima.
Altri atleti di forza vegani: Oltre a Baboumian, si distinguono la campionessa di powerlifting Sophia Ellis e il sollevatore di pesi Nigel Morton.
Lo so benissimo che quella di qua non è la dieta mediterranea vera, l'ho già detto in un commento precedente. La vera dieta mediterranea è quella di Creta che, oltre alle cose giustissime che hai elencato tu, va aggiunta la carne (soprattutto agnello, pecora, capretto, cacciagione) e uova.
È la gente in generale che si abboffa di schifezze raffinate e ultraprocessate e credono di seguire la dieta mediterranea.
Pensa che Calabrese, il "nutrizionista" con panza e pappagorgia, sponsorizza la mediterranea e consiglia colazione con pane e Nutella. Fai un po' tu.
Personalmente comunque preferisco la lowcarb.
E non maschera nulla. Perché se elimini certi cibi che ti danno conseguenze negative, hai imparato dal tuo corpo che quei cibi non fanno bene. Quindi non è vero neanche questa cosa che dici.
Se vuoi la mia opinione, costruita su letture di articoli scientifici e alcuni studi, oltre che sull'esperienza sul mio corpo, la dieta dell'essere umano è sostanzialmente una lowcarb, con approvigionamento dei carboidrati da fonti VERE: verdure, frutta, tuberi e, se fossero ancora disponibili quelli "veri", qualche manciata sporadica di cereali.
Eccesso di carboidrati porta a picchi glicemici con co seguente picco insulinico: la costanza fi queste condizioni porta a resistenza insulinica (e poi diabete, la co seguenza più scontata), oltre che infiammazione sistemica di basso grado, con annessi e connessi.
Esclusi quelli lavorati dall'uomo che non sarebbero cibo per nessuna specie vivente, i cereali da cui derivano sono essenzialmente, in natura, cibo per certe specie animali come certi uccelli. Cosi' come sono non sono commestibili per l'uomo, che ha usato il fuoco per trasformare quelle granaglie in qualcosa simile a "cibo", ma che non lo e'.
Mentre quelli che vengono comunemente chiamati "carne" o "pesce" sono, tecnicamente parlando, cadaveri putrefatti (la putrefazione inizia immediatamente dopo la morte) e sezionati, che ancora una volta vengono "bruciacchiati" col fuoco per eliminare temporaneamente i batteri ecc. che stanno decomponendo la materia e renderli "masticabili".
Questi materiali non sono digeribili dagli umani, e continuano la putrefazione lungo l'intestino, dando origine a residui fecali che hanno il tipico terribile odore di "ratto morto da un paio di giorni".
Come sia possibile credere che mangiare simili cose possa far "bene" va oltre la mia apertura mentale.
E per completare la dieta... movimento. Niente gare sportive (le ritengo stressanti) . Si riposa d'inverno per dare il meglio nella bella stagione. Dormo più o meno ore secondo la stagione. Molta aria aperta anche d'inverno. Una domanda che mi sono sempre posto. La gente è tutta ossessionata dalla osteoporosi. Ma i pastori della Sardegna il loro piatto principale credo che sia stato del formaggio. Quindi tutti i pastori sarebbero morti per una grave osteoporosi?
La dieta migliore per me è mangiare in quantità giusta, tutto, genuino e poi ascoltando il proprio corpo. Lui sa dirti di cosa ha bisogno.
Tutto nasce casualmente dall'intuizione della mia compagna (fornaia da 45 anni).
Decide di iniziare una dieta chetogenica e acquista on line tutta una serie di prodotti adatti allo scopo. Il sapore è in alcuni casi disgustoso e così decide di comprare le farine. In breve riesce ad ottenere ogni tipo di prodotto difficilmente distinguibile da quelli fatti con farina di grano. Proviamo quindi a pubblicizzare la cosa e a sondare il mercato. Nel frattempo inizio a studiare a fondo la materia e mi si apre un mondo.
Credo che le prime cose che dovrebbero essere chiarite sono:
1) dieta chetogenica o low carb non sono l'equivalente delle diete iperproteiche. La prima può essere adottata come stile di vita, la seconda può essere seguita solo per brevi periodi.
2) gli zuccheri raffinati sono unanimemente riconosciuti gravemente nocivi per la salute dell'essere umano e i carboidrati sono anch'essi da evitare QUASI totalmente.
3) Poiché con le farine giuste si possono produrre pane, pizza, dolci e quant'altro, non corrisponde al vero che fare dieta low carb significhi rinunciare a tutto ciò.
Sto conoscendo migliaia di persone che vengono veicolate da noi dai propri medici, ognuna per problemi di salute che vanno dall'obesità al diabete, dalla cefalea cronica all'epilessia, dai dolori articolari al cancro...
In letteratura oggi esiste un universo infinito di pubblicazioni in materia.
I due motivi principali che frenano l'ascesa di tale dieta sono il costo dei prodotti (le farine migliori costano fino a 20 volte più della farina di grano) e gli interessi mostruosi dell'industria dolciaria (merendine, bibite....).
Da ciò che ho studiato in questo ultimo anno mi sento di poter dire che, pur non esistendo ancora la dieta "perfetta", la low carb o la chetogenica sono ad oggi, di gran lunga le migliori praticabili.
Non mi metto qui a fare il professore (non lo sono) ma posso provare a rispondere se qualcuno avesse domande da fare.
Diversamente dovrei scrivere un trattato e davvero non mi sembra il caso.
Un saluto caro a tutti
So che è un problema relativamente diffuso e sicuramente l'alimentazione ha un suo ruolo in questa dinamica.
Qualcuno dopo aver cambiato dieta ha per caso riscontrato un grosso cambiamento nella gestione del sonno e delle energie?
1) strategia per dimagrire
2) impostazione di un'alimentazione favorevole alla salute.
Parecchi anni fa ho letto un libro di Sears, quello della dieta "a zona" (dove per zona si intende un'area nel grafico insulina/tempo) che aveva il pregio di spiegare i meccanismi biologici e in particolare ormonali, che vengono innescati dall'assunzione di cibo.
Al di là dell'applicazione che se ne fa (non c'è un modo unico) credo che quei principi avessero un senso.
Tuttavia era quaresima e il regime alimentare e il digiuno degli ortodossi sono particolari e codificati con precisione.
Durante tutto il resto dell'anno mangiavano in modo completamente differente, ma da questo equivoco nacque la dieta mediterranea.
Non mangio prodotti con zucchero( dolci, bevande ) non bevo alcolici.
La dieta chetogenica prevede che l'organismo entri in chetosi. Per ottenere ciò la somma di zuccheri e carboidrati assunti nel corso della giornata dovrebbe attestarsi nell'ordine di max 20/30 grammi (la differenza è individuale nel senso che alcuni entrano in chetosi anche assumendo 30 grammi altri no).
Esistono diete chetogeniche 0 carboidrati ma tali diete non possono essere assunte a stile di vita, necessitano di integratori e non tengono conto del fatto che il cervello necessita di qualche grammo di carboidrati al giorno.
La dieta low carb non necessariamente induce la chetosi.
Sono diete low carb la maggior parte delle diete dimagranti che prevedono una drastica riduzione del consumo di pane, pasta e dolci.
Il consumo di pane, pasta e dolci è possibile conciliarlo con la dieta se questi sono prodotti con specifiche farine low carb.
È bene tener presente che consumare 20 grammi di carboidrati al giorno consente il consumo di frutta e verdura (in quantità variabili a seconda del tipo di frutta) e non limita l'assunzione di fibre.
Ma c'è un ma.
Mia mamma è arrivata a 96 anni, ha sempre mangiato di tutto e possibilmente cose non molto elaborate, pochissime volte al ristorante (forse 1 volta all'anno). Mai preso integratori.
Una mia vicina di casa di 97 anni la stessa cosa (siamo vicini e amici)
In conclusione per vivere a lungo bisognerebbe nascere DONNA e geneticamente "xxxxxxxxxxx"
Naturalmente due persone su 8.000.000.000 non fanno testo e d infatti nessuno non si trovano ricerche serie in tal senso.
Saluti, buona vita e buon appetito.
1) Non serve assolutamente nutrirsi di carne e derivati.
2) Non serve assolutamente assumere droghe tipo caffe, te, alcohol, vino, zuccheri raffinati e via di seguito.
3) Una dieta vegetariana variata e crudista + formaggio fresco lavorato il meno possibile + yoghurt fresco lavorato il meno possibile + ayran (latte fermentato) sostiene perfettamente anche un atleta.
4) Bisogna mangiare meno di quanto si consuma in calorie, come regola generale di vita.
5) Assumere aglio e cipolla crudi come se piovesse per igiene e salute.
Bambini e malati sono ovviamente casi a parte.
Molto probabilmente dipende dal fegato ingrossato.
Evita di bere caffe ,il cibo e le bevande con zucchero e gli alcolici.
Fai minimo 40 minuti di camminata a passo veloce per far aumentare il metabolismo.
Può capitare (a me è capitato) di avere la cosiddetta "keto flu", una reazione dell'organismo al cambio di "benzina", con sintomi simili a quelli di un'influenza. Passato quello il corpo si adatta alla chetosi, inizia a usare i grassi come "benzina" invece degli zuccheri, benzina più energeticamente efficiente, come facevano notare alcuni.
La dieto keto comunque non vuol dire dieta iper-proteica, perché le energie possono arrivare dai grassi, è sufficiente aumentare la quantità di grassi nella dieta, senza esagerare con le proteine.
Ci sarebbero molte altre cose da dire, ma la dieta tocca molto profondamente ciascuno di noi (ci sono abitudini, tradizioni, considerazioni etiche, ecc.ecc.) per cui secondo me è perfettamente inutile dare giudizi tranchant su cosa è meglio o cosa è peggio. Io suggerirei di provare, almeno un mesetto, per vedere come ci si sente. Per me il passaggio alla cheto (ed ero già in low carb) è stato miracoloso.
Segnalo però che molte pubblicazioni iniziano a mettere in dubbio alcune certezze, per esempio: il ruolo del colesterolo; il fatto che il fruttosio non fa bene per niente anche se riduce il picco glicemico; il fatto che le uova fanno male; ecc.
Come spesso accade molte delle nostre certezze derivano non da vere certezze in ambito scientifico ma da un mix di abitudine, interessi commerciali, e semplificazione rispetto alla enorme (e ancora molto incompresa) complessità dell'argomento.
Chi (come le persone che frequentano Luogocomune) si fa domande e non dà per scontato di sapere già tutto, secondo me farebbe bene a farsi un po' di ricerche anche su questo tema. Per me è stata una faticaccia (ho passato la vita a pensare di mangiare sano, ma cristonando dietro ai miei problemi di salute, per poi scoprire che forse non era proprio così) ma non tornerei indietro...
Poi giustamente che ciascuno mangi come gli pare!
Il salmone, ad esempio, e parlo di quello selvaggio, è quasi un superfood, come anche sarde e sgombro.
eurogroupforanimals.org/.../....
Invece non è possibile il contrario, il corpo non può sintetizzare amminoacidi e acidi grassi (a fini energetici) dallo zucchero.
Attualmente la dieta vegetariana pura porta ad un aumento di svariate sostanze chimiche nel sangue che causano mutagenicità, oncogenenicità, tossicità d’ogni genere.
La dieta chetogenica monitorata medicalmente, eseguita con prodotti di “linee commerciali” controllate, testate/verificate, certificate dal punto di vista qualità/sostenibilità, chimico-nutrizionale e tossicologico, al momento rappresenta la dieta che permette l’attivazione di “varie nostre attività metaboliche” (in particolare la beta ossidazione mitocondriale) ormai alterate/inutilizzate da quantità di zuccheri e di sostanze varie che permettono l’ingresso nelle cellule di ogni tipo di sostanza in grado di causare mutazioni del DNA, attivazioni di oncogeni normalmente presenti nel nostro patrimonio genetico, etc.
Consiglieri infine di leggere in rete qualcosa che riguarda le diete dei gruppi sanguigni (A, AB, B, 0 e relativo fattore Rh associato): anche se stanno boicottando questa conoscenza in tutti i modi essa rappresenta “un vero patrimonio fisiologico ancestrale cancellato e misconosciuto.
Una ricercata/voluta “DAMNATIO MEMORIAE” di un tempo in cui l’unanimità ascoltava e conosceva bene se stessa, una unanimità riduzionista che oggi si è persa nella sua “complessità commercialmente riducibile”.
La sua ricerca fu in seguito confutata (pare avesse omesso i dati che non confermavano la sua tesi), ma da quanto so - senza sorpresa - non si e' ancora arrivati ad una conclusione accettata da tutti.
Una revisione recente (a suo favore):
pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40278200/
Insieme a Keys pero' va citato Weston A. Price, che portava evidenze in senso opposto studiando la salute - soprattutto dei denti - di alcune popolazioni indigene.
www.westonaprice.org/
(Le linee guida di Weston Price non coincidono con la dieta chetogenica, ma riabilitano i grassi saturi).
en.wikipedia.org/wiki/Gayelord_Hauser
(ovviamente non in italiano)
Però ho trovato questo:
Mi ritengo un No-Diet..
Si dice che i carboidrati facciano ingrassare e non siano energetici.
Io ho sempre mangiato prevalentemente carboidrati pane pasta tutti i giorni. Sto bene sono magro e non faccio neppure sport.
Anche questo è un mistero.
Comunque. Ricordo tempo fa che la moda era il vegetariano.
Era uscito the china study.
Adesso è di moda il contrario.
Io sono più confuso di Massimo.
Prendendo per buoni gli interventi che ho letto posso affermare che a questo punto vale tutto e il contrario di tutto.
Meglio così non me ne preoccupo più di tanto.
Detto questo se devo mangiare solo carne posso tranquillamente suicidarmi dato che se la mangio una volta a settimana mi basta e avanza.
E di certo la mangio assieme a contorno di patate e verdura.
Un esempio.
Da quando i cinesi si sono un po' occidentalizzati, è aumentato molto il consumo di riso. I cinesi sono mediamente tra i più magri al mondo, ma contemporaneamente tra i più diabetici al mondo, per incidenza.
La consapevolezza è importante.
Come primo consiglio toglierei gli alimenti estremi : zucchero, alcolici, caffè, farine raffinate, latticini e vedere se cambia qualcosa.
Prova inoltre un giorno a saltare la cena o comunque fare una cena leggera entro le 19 e vedere se la qualità del sonno quella notte migliora e al risveglio ti senti con più energie.
Il fattore principale è la partecipazione cosciente alla "dieta", che è poi un cambio di paradigma alimentare, cosa che in altre diete non è presente: deleghi ai grammi, alle calorie, ecc...
La natura sa cosa è meglio per te, e si autoregola.
www.amazon.it/.../8890123346
PS - In diversi commenti si richiama l'attenzione sui danni alla salute provocati dalle farine troppo raffinate, sembra che il pane del negozio contenga, oltre le indispensabili (farina, lievito acqua e sale), tra 20 e 30 sostanze eccedenti: non saranno queste ultime il problema?
Ho avuto la fortuna di crescere in ben altro periodo storico, pur relativamente recente.
Cresciuto in un contesto naturale, fra mare e monti.
Ricordo perfettamente che tutti, almeno una volta a settimana, si preparavano il pane, col lievito madre, farine locali, forno a legna. Anche a distanza, rispetto a chi si stava preparando la scorta settimanale, si apprezzava perfettamente l'odore del pane in cottura o appena sfornato.
L'usanza resiste, anche se a macchia di leopardo, ma quel buon odore è sparito. Nessuno localmente produce più farina. In più si usava la legna delle potature dei propri alberi, l'odore dei rami di ulivo bruciati già da se dava un aroma incredibile.
Ricordo di un tempo in cui si coltivava l'uva, o la si comprava in zona, a piedi nudi (poi con gli stivali) si andava in delle casette di pietra (chiamate palmenti) dove ognuno pestava l'uva, e si faceva il proprio vino. Che durava fino alla stagione successiva.
Carni. Pesce.
Ognuno allevava i propri animali, e ne mangiava le carni , quando era il momento della macellazione, o ne traeva nutrimento (latte, uova, formaggi, etc).
Molti, e lo fanno ancora oggi, andavano a pescare, con le reti, pescato locale.
Olio, conserve, frutta (sia fresca che in guscio), ognuno si produceva la propria.
Avendo avuto modo di porre a paragone tutti questi prodotti, con quelli oggi in commercio, anche quelli bio, garantisco che (soprattutto le carni, pesce, uova), hanno colore, sapore, consistenza, completamente diversa.
Provate a comprare un pollo cresciuto in qualche pollaio di campagna. Sono certo che chi ha sempre mangiato pollo comprato (sia esso di macelleria, che di supermercato) non ne riconoscerà il sapore. Anzi probabilmente potrebbe trovarlo sgradevole (quasi un sapore selvatico).
Tutto ciò per ribadire che non conta nulla la dieta (vegana,vegetariana, carnivora, onnivora) quello che conta è l'origine/qualità del prodotto.
Probabilmente con l'inquinamento moderno anche chi produce da se quel che può, non mangia più quello che si mangiava prima, ma di sicuro non arriva neanche ai gradi di sofisticazione dei prodotti commerciali.
Le uniche "scelte" che il consumatore moderno ha a disposizione variano fra la linea Bio (anche li ci sarebbe da parlare molto) e la linea intensiva.
I più fortunati hanno un piccolo appezzamento in cui producono qualcosa (la auto produzione è diventata complicata anche grazie al "cambiamento climatico").
Oppure comprano, se esistono ancora, nei mercatini locali, dove piccole comunità si incontrano e vendono/scambiano i propri prodotti.
Le diete saranno differenti, ma ai fini del benessere, ciò che conta è sempre la qualità di ciò che si mangia. La maggioranza di chi compra si deve accontentare.
I miei avi hanno vissuto a lungo ed in buona salute, mai ho sentito nominare la parola dieta, da nessuno di loro. Nessuno era obeso. Ad ogni fine pasto uno o due bicchieri di vino erano la norma. Nessuno era alcolizzato.
Buona dieta a tutti.
Io posso portare qui solo la mia esperienza personale, non essendo né un nutrizionista né un chimico che capisce la dinamica delle sostanze nutrienti.
Nel mio caso personale i carboidrati sono letteralmente una droga. Nei pochi periodi che sono riuscito ad eliminarli totalmente ho perso peso (sono diciamo abbastanza pesantuccio) anche velocemente, migliorato l'umore, dormito meglio, ecc.
Il problema è che al primo sgarro (anche piccolo) s'innesta una sorta di circolo vizioso e purtroppo lo sgarro è dietro l'angolo, perché a quanto pare in Italia non riesci a vederti con altre persone senza che ci sia qualcosa come pranzo/cena/aperitivo/pizza di mezzo e a meno che non decidi di diventare un eremita (e non sarebbe una soluzione tanto sbagliata) il carboidrato è sempre in agguato...
Sento ormai parlare anche delle verdure che fanno male, ma francamente vivere di soli cibi animali francamente mi sembra un po' eccessivo, perché a lungo andare probabilmente anche questi hanno effetti collaterali sulla salute.
La migliore dieta è quella che ti fa stare meglio, ma ognuno deve trovarsela da solo con tempo, fatica e perseveranza. Ogni persona è fatta diversamente e quindi dare delle regole generali che vadano bene per tutti, a mio parere, non è possibile.
Saluti
Mauro
Orbene la parca, limitata e leggera dieta mediterranea altro non è che un’altra diretta emanazione di quel “vero patrimonio fisiologico ancestrale di conoscenze alimentari cancellato e misconosciuto” delle popolazioni anatoliche/mediorientali che consideravano il Sud UNA VERA TERRA MADRE con un segreto vero: quello dell’ACQUA ATTIVATA delle fonti sorgive appenniniche e di alcuni altopiani meridionali di alta quota.
Infatti non bisogna dimenticare che allora l’ACQUA aveva davvero un suo potere arcano, taumaturgico e sacro che si evidenziava sui “corpi” con riscontri terapeutici e d’altro genere.
Può dipendere molto da come e quanto ti alimenti. Potresti fare un esempio di giornata tipo con quello che mangi a colazione, pranzo e cena e in quali quantità.
Grazie per questo commento che pochi sapranno cogliere nel giusto modo.
Gli aspetti "vibrazionali" sono la chiave per capire molte cose, purtroppo non per tutti: troppi bias cementati da demolire.
Ma con una picconata al giorno si può fare
Secondo me la cosa più saggia da fare è ascoltare il proprio corpo, visto che a seguito di qualsiasi alimento ingerito ci manda dei segnali che ci fanno capire se lo gradisce o meno, poiché siamo tutti diversi e ogni corpo ha la sua storia.
50 anni fa ho eliminato completamente carne, uova, successivamente anche il pesce e circa 30 anni fa anche i latticini, quindi sono vegano e il mio corpo mi ha ringraziato in vari modi.
Poi un'amica mi ha raccontato la sua esperienza con il Dr. Mozzi (dieta in base al gruppo sanguigno) che l'ha salvata da una terribile situazione, semplicemente "consigliandole" di eliminare dalla sua dieta i latticini e le solanacee (pomodori, melanzane, peperoni, etc. che possono creare infiammazioni) e lei è guarita nel giro di un mese.
Il Dr. Mozzi, che è un vero medico, afferma che la medicina non è una scienza esatta e un vero medico, dopo aver analizzato i sintomi del paziente, "consiglia" una modifica della sua alimentazione, che va poi verificata, perché ogni "terapia" può funzionare per l'80% dei casi ma non per il restante 20%, e addirittura per certe persone può essere deleteria.
Guarda a caso io sono del gruppo A che è quello più orientato ai vegetali.
Mia moglie è del gruppo 0 e mangia tranquillamente la carne senza problemi.
Circa i latticini, in passato ho fatto le stesse osservazioni che poi ho scoperto essere le stesse del Dr. Mozzi, ovvero che sono dei veleni per qualsiasi gruppo sanguigno, poiché il latte è un alimento che viene somministrato dalle femmine dei mammiferi (compresi gli umani) ai "neonati" ("neo" dal greco significa "nuovo") per un periodo che, a seconda della specie, va dalle 2 settimane ai 2 anni. Poi il neonato smette spontaneamente di succhiare il latte ed inizia a cibarsi degli alimenti adatti alla sua razza, e la madre smette di produrre latte.
Ogni persona umana dopo i 2 anni di età non è più "neo".
Inoltre la composizione biochimica del latte vaccino è completamente diversa da quella del latte umano, visto che un vitello deve crescere di qualche quintale mentre un neonato umano di qualche decina di chili.
A proposito della colazione, anni fa ho letto il libro "Come vivere 150 anni" del Dr. Dimitris Tsoukalas, in cui spiega in modo molto preciso e circostanziato la funzione del sonno negli umani, e il ciclo di produzione degli ormoni del metabolismo e dimostra in modo inequivocabile come la colazione sia assolutamente da evitare, poi un pranzo leggero ed in fine una buona cena.
Da quel momento ho gradualmente eliminato la colazione e aumentato la cena e sono letteralmente rinato.
Al mattino mi alzo dal letto con un'energia esagerata e faccio vari esercizi fisici e sto benissimo!
A questo proposito sottolineo che il periodo migliore della giornata per fare esercizio fisico è proprio appena alzati, al contrario di quello che si fa normalmente al giorno d'oggi.
Lunga vita e prosperità a tutti.
... e quali sono le svariate sostanze chimiche che aumentano nel sangue?...
... dove le hai lette?... ci sono studi su questa cosa e quali?...
... oppure è solo una tua opinione personale?...
Ora mi tocca dimezzare il deficit calorico (da 500kcal al giorno a 250kcal). Probabilmente sono meno sedentario di quanto credessi.
Ho svoltato grazie l'aiuto di Gemini (Google). Ho creato un GEM che tiene conto della mia situazione (età, sesso, peso, altezza, BMR, LAF, TDEE) e dei miei obiettivi (perdita grasso viscerale, preservazione massa muscolare e forza, perdita 2kg al mese, deficit e budget calorico 500kcal al giorno, distribuzione equilibrata macronutrienti secondo mie esigenze, no cali repentini di zuccheri e sì energia per tutta la giornata, non voglio morire di fame).
Inoltre ho caricato un documento pdf con tutti gli ingredienti della mia dispensa e ho dato al GEM varie istruzioni: elenco mie comfort food, totale calorie per singolo pasto, totale calorie giornata messe a confronto, preferenze personali, ecc.
Non devo far altro che scrivere "menu del giorno" o "menu della settimana" e il GEM elabora rapidamente il menu. FINE.
Una volta al mese aggiorno il GEM sul peso attuale così che possa ricalcolare a cascata BMR, LAF, TDEE deficit e budget calorico giornaliero.
Non so se la cosa reggerà a lungo, però sono partito con l'esperimento un mese fa senza aspettative e ad oggi mi ritrovo con 5kg in meno senza essermi accorto di nulla. Ribadisco: non ho rinunciato a nulla, mangio più di prima.
Faccio notare che per il sistema medico attuale, non sei mai sano e potenzialmente sei un malato non ancora diagnosticato.
Funziona così la prevenzione.
Io non ragiono così.
Ad ogni modo intendevo dire che la correlazione carboidrati sovrappeso con me non funziona.
Tutto qui.
... l'alimentazione etica è cibo per lo spirito...
... ed è da questo punto che si dovrebbe partire nella scelta...
Dall'articolo:
"mi congratulo con tutti che la discussione non è sfociata in diatriba vegani contro carnivori!"
Si tratta di una seduta psicoterapeutica di gruppo, guidata, nella prima fase ci si scambia le esperienze e i punti di vista.
... purtroppo questo terrorismo da alcuni è stato percepito...
... chi lancia il sasso e poi si nasconde non è degno di stare su questo sito...
... altrimenti può gentilmente rispondere di ciò che afferma...
... aspetto le loro risposte per tornare "cheto" anch'io...
... i terroristi sono quelli che ci volevano far credere che il vaccino era sicuro:
"chi non si vaccina muore e fa morire"...
... non faccio i nomi di chi fa terrorismo perché mi aspetto che mi rispondano cortesemente, con relativa spiegazione documentata...
... spero prima che io muoia... così possono salvarmi...
... se non riceverò alcuna risposta...
... pubblicherò i nomi dei confermati facente terrore...
... qui oggi nessuno si è permesso di rompere il cazzo a chi non la pensa come lui...
... né tantomeno di fare terrorismo con dichiarazioni che lasciano il tempo che trovano...
... ora ho da fare... entro questa sera spero di ricevere una risposta...
Scherzo eh!
Interessante anche la faccenda del sale, delle spezie e dello zucchero usati per ingurgitare cibi biologicamente inadatti, a suo dire, all'essere umano. Su tutti la carne. Riflettendoci ieri sera a cena avrei mai consumato il pollo se non fosse stato salato e speziato? Dubito.
Da quel poco che ho letto sembra un metodo sostenibile...non se po campare solo di frutta e verdura...rinunciare a snack salati, dolci, salumi e altre porcherie non sarebbe vita.
A memoria farei errori, ma se vuoi approfondire, ogni sito decente sulla dieta Paleo spiega quali sono gli anti-nutrienti contenuti in certi vegetali, in particolare i cereali, anche alcune noci e legumi (questi vanno trattati apposta per eliminare gli anti-nutrienti, ma non e' detto che la eliminazione funzioni del tutto).
Panzironi riporta studi in cui si vede la relazione tra questi anti-nutrienti e la disbiosi intestinale.
La fibra, nel mondo paleo, e' vista piu' come nociva che utile.
Ci sono poi gli ossalati che portano parecchie colpe. Se ben ricordo mostrano un relazione marcata in particolare con il tumore al seno.
Tra gli altri effetti mi pare che possano anche favorire la formazione dei calcoli.
Ok le battutine, ma dovresti leggere ed eventualmente confutare quanto detto successivamente.
Dati alla mano, i cinesi sono tra i più magri e contemporaneamente tra i popoli con maggiore incidenza di diabete di tipo 2, incidenza che tra l'altro è in aumento.
Tu sei uno, loro UN MILIARDO e quasi MEZZO.
Non ho mai messo una sigaretta in bocca, non ho mai bevuto superalcolici e ho smesso di bere anche vino e birra circa 30 anni fa.
Non sono mai andato a mangiare nei fast-food e nemmeno nei ristoranti (tranne in casi particolari di eventi di lavoro o in compagnia di amici o parenti, ma molto rari, tipo un paio di volte all'anno
Ho fatto lavori che mi hanno sempre dato una montagna di soddisfazioni (non parlo di soldi).
Ho fatto molti sport, anche pericolosi, sono felicemente sposato da quasi 35 anni, mi occupo di volontariato per salvare vite umane.
Credimi il piacere, nella vita su questo pianeta, non deriva dal cibo, che è solo il carburante da introdurre nel corpo per mantenerlo in vita.
Quando in UK hanno alimentato le mucche che sono erbivore con mangimi fatti con le carcasse delle pecore morte (gli scienziati pazzi e gli avidi criminali evidentemente esistono) è finita come è finita.
Mi sembra che tuttora non vi siano solide certezze inconfutabili ed incontestabili in quanto alla prima frase. Nè a livello empirico/pratico nè a livello di scienza.
Però la Scienzah le ha.
No no non confuto un bel nulla.
Per me hai ragione tu.
I cinesi si stanno ammalando di diabete. Mi sta bene.
Non ho intenzione di mettere in dubbio ciò che dici.
Ma neppure ho intenzione di diventare carnivoro ora come ora.
Non so se è chiaro.
Terrò ben presente questa discussione se dovessi averne bisogno in futuro.
Quanto alla conservazione, preferisco seguire la natura se possibile e consumare quello che la stagione offre.
Queste cose diventano veramente ovvie appena uno si libera del lavaggio del cervello che tutti abbiamo subito e comincia a ragionarci da solo.
Se l'uomo vivesse ancora allo stato brado, senza tecnologia, vestiti, strumenti e nulla di nulla, cosa potrebbe mangiare?
1) Potrebbe vivere solo nelle zone equatoriali, perche' nelle altre farebbe troppo freddo o caldo oppure mancherebbe l'acqua per sopravvivere
2) Non potrebbe essere un predatore: non ha artigli o denti adatti, non ha velocita' ne' nulla di simile, quindi la caccia e' esclusa
3) Cosa rimane? La raccolta di frutti, foglie e semi dagli alberi sarebbe l'unica cosa che l'uomo e' in grado di fare in questo stato brado
Credo che quanto sopra sia difficile da confutare, anche se non sono neppure convinto che la razza umana sia originaria di questo pianeta!
A colazione si può mangiare anche un’insalata di riso con dei piselli, o con le uova, o con della carne bianca. Nel nord Europa, in Cina e nei tre quarti del pianeta si mangia così. In Italia 50 anni fa se ci avessero offerto una colazione così si facevano i salti di gioia; oggi si storce la bocca.
Gli Eskimo Inuit dell'Alaska credo si cibassero prevalentemente di pesce.
Non estendo il discorso. Comunque interessante e agghiacciante per ciò che implica.
Chissà magari un giorno organizzeremo una serata luogocomunista pizza e birra/cheto/vegan/paleo/zona/etc etc
@Stilwood #152
Concordo al 100%, grazie alle capacità intellettive (extra ordinarie o evolutive che siano) abbiamo superato le lacune che la nostra dotazione fisica poneva.
Grazie al pensiero astratto, alla logica, all'intelligenza (oggi in declino generalizzato), abbiamo dimostrato la capacità di risolvere problemi. Siamo diventati cacciatori/raccoglitori/agricoltori/ costruttori. E siamo giunti fino a qui. Probabilmente saremo gli artefici della nostra stessa estinzione, ma questo è un film che tarda ad essere mandato in onda. Vedremo
Che l'uomo abbia vissuto di caccia (e poi di pesca), mi pare assodato. Non avra' zanne affilate e artigli, ma e' capace di costruirsi gli strumenti necessari.
Poi non e' che si debba sempre cacciare una zebra. I crostacei, per dire, sono abbastanza disponibili in certi ambienti. Le uova anche.
Per prendere alcuni animali e uccelli basta una rudimentale trappola.
Ancora, se vivi in natura e vedi qualche animale ferito, aspetti il momento buono...
Naturalmente assumendo che siano mai esistiti, e di questo non ne sono sicuro.
1) la dieta carnivora
Questo regolare/elettivo regime alimentare oggigiorno porta inevitabilmente a introdurre nel nostro organismo ormoni, farmaci e quant’altro di generalmente tossico (per genotossicità, per mutagenicità, per oncogenicità, etc.) in quantità tali per cui ormai tutte le “relative conseguenze sono ben note e facilmente rinvenibili in rete, nella comunicazione pubblica ed accademica”, sintesi: meno carne si consuma meglio è, inoltre quella che si decide di mangiare, saltuariamente ed in modo limitato, converrebbe essere “genuina, conosciuta e proveniente da fonte certa e sicura”;
2) la dieta vegetariana
I “vegetali della grande distribuzione” (GDA = supermercati, discount, inaccettabili “ipermercati vegetali” con roba anche delle “terre dei fuochi”, a prezzi tanto stracciati quanto inquietanti) sono ormai sovrapponibili, purtroppo, alle stesse considerazioni in gran parte espresse per la dieta carnivora; al contrario, però, se si dispone di “vegetali della piccola distribuzione” (orto personale e/o di un contadino di fiducia, o altra filiera corta, etc.), come regola generale, sia per la carnivora ed anche per la vegetale, si può affermare che “elevando la sicurezza e la conoscenza/consapevolezza delle materie prime nelle filiere alimentari specifiche, non generiche (a questo punto però gli aspetti generici di contaminazione alimentare possono essere ritenuti anche accettabili, se pure con opportuni distinguo), si abbatte l’introduzione nei nostri corpi di “sostanze biologicamente interferenti” -cioè nel metabolismo cellulare umano- riducendo proporzionatamente vari rischi specifici, pur perdurando alcuni inevitabili generici;
3) nella dieta vegana e vegetale processate, confezionate e commercializzate nella GDA preferisco non esprimermi, ma: INTELLIGENTI PAUCA, anzi dico dí più, spero proprio che, prima o poi, trasmissioni serie di formazione/informazione, p.e. come Report, se ne occupino perché alcuni di tali “alimenti confezionati”, prodotti in modi economicamente e commercialmente indiscriminati, sono dei veri e propri concentrati di “amenità chimiche d’ogni genere”;
4) circa la dieta mediterranea, essendo un aspetto ben preciso e particolare della dieta neolitica intrinseca/connaturata alla genetica dei gruppi sanguigni, rappresenta una perfetta sintesi alimentare per “tutti gli individui” perché con le sue materie prime, le sue preparazioni, i suoi condimenti, le sue “erbe”, etc. (tutte materie prime di filiera contadina, non estensiva, corta) già in tempi lontani riusciva con la sua semplicità, parchezza e “sintesi alimentare” a soddisfare in toto il fabbisogno calorico individuale (vi assicuro assolutamente minimale per definizione, allora come oggi, rispetto invece all’attuale ipercaloricità dominante, onnipresente e scientificamente ricercata); inoltre essa realizza un perfetto equilibrio tra il dispendio energetico dell'organismo causato dai processi di digestione, assorbimento, trasporto, metabolismo e stoccaggio dei nutrienti.
Le mie conclusioni sono ora del tutto pleonastiche.
Voglio però ancora aggiungere che oggi esistono “filosofie di produzioni e consumi alimentari” che ben si attagliano a chi vuole provare ad alimentarsi il più possibile in modo equilibrato, responsabile ed in modo il meno possibile tossico.
Pertanto, tutto considerato, l’istituzione di circoli appositi di proposta alimentare e di cucina correlata (peraltro di origine antichissima: si pensi ai “sissizi aristotelici” praticati dagli Enotri) sarebbero da aumentare, da potenziare e da promuovere in tutti i modi ed in tutti i sensi, perché da soli noi purtroppo non ce la si può fare contro tutto quello che rappresenta e comporta “l’Industrialità del cibo scientificamente creata e sviluppata dalla GDA”: anche qui arriverà il momento in cui bisognerà ritornare ad un “paradigma protostorico”, quello che si è evoluto storicamente è inaccettabile ed insostenibile, ha fallito, quindi l’UMANITÀ PRIMA DI TUTTO, NON SOLO IL PROFITTO.
Se poi a qualcuno piacciono i corpi chetonici - che invero sono i più importanti "spazzini" durante un regime basso/bassissimo calorico - che pratichi qualche giorno di digiuno idrico (idealmente almeno 3 gg, stante che per i primi 2 gg il corpo utilizzerà il glucosio circolante ed il glicogeno stoccato perlopiù nel fegato e dunque non ci sarà produzione massiva di corpi chetonici).
Nel digiuno secco la produzione di corpi chetonici è anche molto più importante.
Il neonato deve alimentare inizialmente soprattutto il cervello, la crescita della massa muscolare avviene dopo. Quindi il fabbisogno proteico e' molto basso. Inoltre i reni sono immaturi e non riuscirebbero a smaltire efficientemente un carico proteico maggiore. Ma si tratta solo della fase iniziale dello sviluppo, il latte materno e' calibrato per quello.
Il rischio di iperuricemia lo alza anche il fruttosio.
Quando parli di digiuno idrico immagino intendi a sola acqua? Mentre quello secco sarebbe pure privo di acqua - ma deve essere molto breve...
Mente quieta,vita lieta e moderata dieta!
... volevo ringraziarti perché non ti sei degnato di rispondermi al mio #133…
… dove ti chiedo chiarimenti al tuo #113 in cui scrivi:
… “Attualmente la dieta vegetariana pura porta ad un aumento di svariate sostanze chimiche nel sangue che causano mutagenicità, oncogenenicità, tossicità d’ogni genere”…
… tu lanci la provocazione con una frase che lascia intendere inequivocabilmente:
… dieta vegetariana = tumori, mutagenicità e tossicità d’ogni genere…
… trovo che sia molto scorretta e fuorviante, soprattutto detta da un medico…
… ma poi dici di essere anche un giornalista… e allora forse sarà per questo?…
… sta di fatto che non chiarisci il nesso: dieta vegan = tumori… mi ricorda qualcuno…
… ora poi leggo al tuo #156:
3) nella dieta vegana e vegetale processate, confezionate e commercializzate nella GDA preferisco non esprimermi, ma: INTELLIGENTI PAUCA, anzi dico dí più, spero proprio che, prima o poi, trasmissioni serie di formazione/informazione, p.e. come Report, se ne occupino perché alcuni di tali “alimenti confezionati”, prodotti in modi economicamente e commercialmente indiscriminati, sono dei veri e propri concentrati di “amenità chimiche d’ogni genere”;
… sia chiaro che TUTTO quello che viene processato, confezionato e commercializzato nella GDA è meglio cibarsene con grande cautela, NON SOLO LA DIETA VEGANA E VEGETALE, altrimenti si diventa faziosi, come i medici terroristi delle vaccinazioni…
… se un’alimento poi viene lasciato riscaldare sui bancali al sole prima dello stoccaggio…
… se un’alimento viene immagazzinato male…
… se le scadenze non vengono rispettate… ... ... ... ...
… sono tutte ovvietà che valgono per qualsiasi derrata alimentare… anche l’acqua...
… farne indice solo per una specifica categoria, come se le altre ne fossero immuni, è un modo molto scorretto e una provocazione che richiederebbe delle scuse e dei chiarimenti...
… sul resto della frase:
… “spero proprio che, prima o poi, trasmissioni serie di formazione/informazione, p.e. come Report, se ne occupino perché alcuni di tali “alimenti confezionati”, prodotti in modi economicamente e commercialmente indiscriminati, sono dei veri e propri concentrati di “amenità chimiche d’ogni genere”…
… qui invece siamo assolutamente d’accordo…
… ma solo se i giornalisti tratteranno l’argomento senza scorrettezze e faziosità…
… #136 macco
… “mi congratulo con tutti che la discussione non è sfociata in diatriba vegani contro carnivori!”…
.. io ribalterei la dinamica più realisticamente con:
… “è sfociata in diatriba per i carnivori contro i vegani!”...
P.S. ... ora manca il secondo terrorista...
puoi specificare più precisamente le fasi del "prima" e del "dopo" riguardo la crescita cerebrale e quella muscolare ? che io sappia la crescita del lattante è piuttosto armonica...
si, il fruttosio ha un ruolo nella uricemia, ma si tratta del fruttosio concentrato. Una cosa è introdurre il fruttosio che compri in farmacia o supermercato, un'altra cosa è il fruttosio che trovi nella frutta. Per intenderci la quantità X che introduci con un cucchiaio di fruttosio la introdurresti solo riuscendo a scofanarti qualche chilo di frutta ma nel qualche chilo di frutta hai anche una pletora di vitamine, enzimi, fibre etc che, ovviamente, influiscono positivamente sulla gestione del surplus di fruttosio.
il digiuno idrico è a sola acqua, il secco - o assoluto - non prevede l'ingestione di acqua. Considera però che durante il metabolismo dei grassi vi è una produzione di acqua endogena abbastanza da non farti andare in disidratazione. Il digiuno secco è conosciuto, molto studiato e praticato in Russia, se vuoi approfondire cerca gli scritti del Dr Sergej Filonov in rete. Nella clinica di Filonov si arriva facilmente a digiunare a secco per 11/12 gg (conosco una persona che lo ha praticato più volte nella sua clinica)
Il non plus ultra della alimentazione...
Sarebbe bello ma tutte le proposte fatte fino ad ora sono cadute nel vuoto.
#150 f_z
Qui da me non è una zona climatica facile.
Ad ogni modo i miei nonni ci hanno vissuto e sono sopravvissuti.
Non grazie alla carne che era rara ma se mai grazie ai cereali e di quel poco che si poteva rastrellare in giro.
I miei erano poveri.
Uno dei pasti prelibati era la polenta che veniva strofinata contro un pesce salato. Dico e sottolineo un pesce.
Non ricordo di che tipo era.
Tanto per capire come era lo stato più naturale che io conosca direttamente.
Discorso diverso per i cereali più antichi, quelli digeribili avevano semi molto meno consistenti e duri, quindi più facilmente masticabili.
Oltretutto, per i cereali glutinosi, quelli antichi avevano minor concentrazione di amidi e glutine, nonché un glutine completamente diverso da quello odierno, bombardato di radiazioni per modificarlo, in modo da aumentarne elasticità, lavorabilità ed efficienza del raccolto.
"...Qui da me non è una zona climatica facile.
...
Uno dei pasti prelibati era la polenta... "
L'indimenticabile odore della polenta mescolato a quello del fumo di fuoco di legna dai camini, che si diffondevano da ogni casa, specialmente nelle sere d'estate, nei villaggi del profondo Nord della Penisola.
#150 f_z
"Se l'uomo vivesse ancora allo stato brado, senza tecnologia, vestiti, strumenti e nulla di nulla, cosa potrebbe mangiare?"
Ho cercato, e fortunosamente trovato su YT, un documentario di alcuni decenni or sono, al tempo (non c'era ancora la rete) fecero una piccola serie dalle riprese di un gruppo di abitanti del Kalahari che poi erano destinati a abbandonare la vita tribale: forse vi trovi qualche risposta al tuo quesito...e forse potrebbe anche distrarre un poco gli appassionati cultori delle teorie sugli effetti dei cibi e delle diete (51h48'):
www.youtube.com/watch?v=ROoVyzem7jc
Grazie per la risposta sul digiuno idrico e secco.
Sulla iperuricemia ci sarebbe tanto da dire - alimenti animali con basse purine o che aiutano ad attenuare, ma anche vegetali assunti in concomitanza con la carne, ecc.
Il fabbisogno proteico del bambino viene indicato nel range 1.2-1.5gr/kg. Il peso aumenta rapidamente, ma nei primi 6 mesi e' il cervello che in proporzione si sviluppa di piu'. Il latte materno copre bene il fabbisogno proteico in quel periodo, ma dopo quando lo sviluppo muscolare accelera (e cosi' il peso totale), occorrono alimenti a maggiore densita' proteica.
Da adulto il fabbisogno rimane intorno ai 1.5gr / kg (di massa magra), salvo per gli atleti per i quali si arriva a 2-2.2gr/kg.
Sembra molto spesso confondere i carboidrati con pasta e pane, che lo sono é vero, ma li hanno in grandi quantità anche frutta e legumi ed alcune verdure. Io non penso sia il glutine di suo a fare male quanto i grani moderni che sono stati creati in maniera incredibile, leggere la storia del grano creso. Oltretutto gran parte dei pani, paste, mais e patate sono comunque coltivati in condizioni di saturazione chimica di praticamente tutto ed è una cosa relativamente recente. Anche parlare di diete vegane bio lasciano il tempo che trovano, gli alimenti bio sono tra i più ogm proprio perché devono crescere senza diserbanti e pochi concimi. Senza pensare che si schiantano contro il muro della vitamina b12.
Chetogentica o carnivora é evidente come non sia compatibile con un uomo normale che comunque ha necessità di carboidrati per alimentare materia grigia, insostenibile socialmente anche in tempi antichi. Ha buoni esiti, anche perché spesso ci fa queste diete, compresa la dieta dei gruppi sanguigni, inventata da un americano ignorante negli anni 50,e tra l'altro smentita dal fatto che i gruppi sanguigni si sono espressi già nell'evoluzione dei pesci, prima dei mammiferi, senza pensare che in teoria il gruppo 0 per chi la declama presupporrebbe essere più vicini ad una scimmia , concettualmente, che non era di certo carnivora. Ha buoni esiti in generale, come dicevo,perché spesso si passa da un regime generale a caso ad un regime più ragionato, almeno eliminando prodotti di cui siamo certi non ci si dovrebbe nutrire, se non per piacere o eccezione.
La nostra cultura aveva la stagionalità nascosta nei riti. Purtroppo oggi mangiamo molto conservanti, che se ci pensate servono proprio a non fare proliferare batteri, e cos'è il microbiota? Il nostro parco di batteri... Ah, alcuni esperimenti hanno poco senso, esempio, una passata che non ammuffisce non per forza é cattiva, anzi, perché per esempio un buon pomodoro maturo ha di suo una acidità che é sotto il 4,5 di pH che in automatico fa da conservante, infatti pelati di qualità come ingredienti hanno solo pomodoro e succo di pomodoro, mentre quello di casa qualità hanno in più un acidificante, questo perché per legge deve avere un pH inferiore a4,5.
Spesso in frigo ammuffisce non perché é buona ma perché quando si apre spesso sulla superficie da condensa, quindi si deposita acqua che diminuisce l' acidità di quei pochi mm ed ecco la muffa, ultima cosa, non confondiamo acidità con aspro, un buon pomodoro é dolce anche perché gli zuccheri sono lievemente acidi.
Un po' di cose buttate lì, comunque, mangiare qualcosa di veramente buono che può anche non essere completamente sano, ogni tanto ci vuole e fa piacere.
Ma la cosa migliore per me é mangiare consapevolmente, il meno possibile prodotti di supermercato ed industriali, il problema è che ormai anche l'acqua é un casino!
Buon appetito a tutti
"...Ma la cosa migliore per me é mangiare consapevolmente, il meno possibile prodotti di supermercato ed industriali, il problema è che ormai anche l'acqua é un casino!"
Ragionevole consiglio a conclusione di un commento di buon senso.
Grazie.
Ho letto il tuo. Dal mio hai estrapolato, decontestualizzandolo, isolandolo e strumentalizzandolo, quello che ti è servito per arrivare alle tue personali conclusioni che non “voglio commentare” ma spero inducano altri a leggere prima il mio 156 e poi il tuo 162. “Di necessità virtù per chi vorrà”, diciamo così.
Visto però che dal tuo scritto traspaiono una serie di considerazioni assiomatiche che ti descrivono/svelano palesemente nella tua essenza/esistenza, voglio fare notare solo a te, repetita iuvant, che il “vegetarianismo commerciale” ha ed avrà sempre più dei risvolti negativi, nutrizionistici igienico-sanitari ed altri ancora qui non affrontabili, mentre il “vegetarianismo tradizionale ed oculato”, opportunatamente integrato, alla fine risulterà opzionale ed utile rispetto alla dietoterapia in generale per casi selezionati e motivati. A riguardo ti invito anche ad informarti su quello che sta succedendo negli organismi europei (e strade limitrofe) sugli accordi commerciali con paesi extraeuropei che hanno un’ “agricoltura” che noi, in Italia ed in Europa, francamente proprio non meritiamo.
Infine se hai colto bene, altrimenti nel mio 156 alla fine concludevo (nella speranza che tu non l’abbia letto oppure nella tristezza che tu l’abbia volutamente rimosso): -……. arriverà il momento in cui bisognerà ritornare ad un “paradigma protostorico”, quello che si è evoluto storicamente è inaccettabile ed insostenibile, ha fallito, quindi l’UMANITÀ PRIMA DI TUTTO, NON SOLO IL PROFITTO-.
Ad ogni modo sappi che ho percepito, intuito ed elaborato altro ancora dal tuo scritto a me rivolto: ho compreso il tuo stato d’animo ed il tuo vissuto.
Chiedo di intervenire e scrivere qualcosa su quello che succede e potrebbe ancora di più succedere a breve nell’ “agricoltura criminale” in generale e nel conseguente misconosciuto “vegetarianismo pseudosalutista”….
Sicuramente lo sgarro consapevole ci vuole, è benefico, ma almeno sai dove stai sbagliando.
È un modo di affrontare i paradgmi dell'alimentazione in modo consapevoli: ti leggi un interessante libro a € 9,40 e se la cosa non ti convince, lo metti via!
Lo stesso autore ha scritto "È facile smettere di fumare se sai come farlo" e, per quante ne sò, ha aiutato molti a smettere, e voglio raccontarVi questo aneddoto: un mio parente, fumatore incallito, legge il libro e arrivato ad 1/4 lo chiude dicendo "... e se poi funziona, io cosa faccio?".
Mi sono formata, quindi, le mie convinzioni negli anni dopo aver cercato a destra e a manca, ma vivo qui, e mi rendo conto che altri si sono formati altre convinzioni che non sono più disposti a mettere in discussione come io non metto più in discussione le mie.
L'unica cosa costruttiva da fare è prendersela con chi ci avvelena tutti quanti, qualunque siano le nostre convinzioni alimentari.
Era arrivata mia figlia, ora di pranzo, ho aperto il forno per metterci qualcosa e siamo rimaste di stucco tutte e due! Approfittando del fatto che abitavo sola ( finchè c'era lei, non l'avrei mai fatto, non le davo da mangiare quella roba!), mi ero tolta lo sfizio di mangiare i famosi "bastoncini di pesce", quelli che pubblicizzano tanto per i bambini. Poi ne avevo mangiato alcuni e dimenticato in forno gli altri. Erano lì da più di una settimana, rimasti uguali a sè stessi come il primo giorno, e ne io ne mia figlia avevamo avvertito nessuna puzza insolita. Il pesce se è pesce nessuno se lo può dimenticare per casa. Se non lo senti tu arrivano i vicini
Il fabbisogno proteico del bambino viene indicato nel range 1.2-1.5gr/kg. Il peso aumenta rapidamente, ma nei primi 6 mesi e' il cervello che in proporzione si sviluppa di piu'. Il latte materno copre bene il fabbisogno proteico in quel periodo, ma dopo quando lo sviluppo muscolare accelera (e cosi' il peso totale), occorrono alimenti a maggiore densita' proteica.
Da adulto il fabbisogno rimane intorno ai 1.5gr / kg (di massa magra), salvo per gli atleti per i quali si arriva a 2-2.2gr/kg.
il fabbisogno che indichi è enorme, inoltre normalmente l'apporto proteico consigliato diminuisce durante la crescita, si parte da un 1,12 gr/kg per un lattante per arrivare a 0,66 gr/Kg per un adulto (dati EFSA recenti). Per esempio prendiamo un adulto di 70 Kg, secondo i tuoi indici questo adulto dovrebbe consumare giornalmente 105 gr di proteine, secondo EFSA invece il massimo sarebbe 46 gr, meno della metà dunque. Per me - biologo nutrizionista nonché vegano crudista tendenziale - il limite da non superare è di 0,40 gr/Kg, dunque 30 gr scarsi al giorno su 70 Kg. Personalmente io non vado mai oltre i 20 / 22 grammi, ho 63 anni, sono alto 175 cm e peso 65 Kg. Sono 30 anni che seguo questo regime e sono in forma smagliante.
P.S.: non prendo integratori, fumo (poco) e bevo alcolici (pochissimo), se mi incontro con la carne la mangio perché mi piace (purtroppo non ho sviluppato il lato etico), anche se mi capita poche volte all'anno. Non faccio sport ma cammino molto, circa 10 km al giorno.
… in cui SE LEGGI BENE c’è scritto che sono parzialmente d’accordo…
… perché è il tuo #113 che ti contesto chiedendo chiarimenti sulla frase:
… “Attualmente la dieta vegetariana pura porta ad un aumento di svariate sostanze chimiche nel sangue che causano mutagenicità, oncogenenicità, tossicità d’ogni genere”…
… e non è estrapolata, decontestualizzata, isolata e strumentalizzata..
… la tua frase sulla dieta vegetariana inizia e finisce li, poi parli di altre diete…
… e il senso è chiaro e lapidario: dieta vegetariana = tumori…
… lascio ai lettori di LC trarne le conclusioni…
… per me l’incidente è chiuso, basta quel che scrivi per misurarti...
P.S. … la mia richiesta di chiarimenti era onesta e doverosa…
… se davvero una dieta fa venire il cancro è fondamentale dare l’allarme…
… se invece è solo un’ipotesi o un’opinione, basta chiarirlo, senza fare allarmismi...
… invece continui a divagare senza dare risposte...
… vedo solo i classici tentativi di sviare il discorso…
… “organismi europei”, “vegetarianismo commerciale”, “paradigma protostorico”…
… sento la classica arrampicata sugli specchi del giornalismo mainstream...
… ONESTÀ INTELLETTUALE PRIMA DI TUTTO, NON SOLO IL PROFITTO...
comprendo il tuo “stato fisico e d’animo”, soprattutto se sei un vegetariano puro, ma non ti condivido nei modi (per meglio dire nelle parole aggressive che mi rivolgi condannandomi senza alcuna riserva e bistrattandomi senza alcun ritegno). Ad ogni modo sappi che ammetto di essere stato tranchant nella breve frase del “113” che mi incrimina, inoltre se questo può tranquillizzare “lo spirto guerrier che entro TI rugge”……, per ogni buon fine tuo e di chi ci legge, voglio anche precisare che in effetti la dieta vegetariana ben pianificata, integrata da altri principi nutritivi indispensabili ad una alimentazione equilibrata, con materie prime rigidamente controllate ed a filiera corta, quindi ricca soprattutto anche di alimenti integrali, frutta, verdura e legumi, offre una significativa protezione contro la mutagenicità e l'oncogenicità, riducendo il rischio di sviluppare tumori (particolarmente colon-retto, seno e prostata) del 14% circa.
Senza queste condizioni la “dieta vegetariana pura commerciale”(colpa delle mia colpa alla stregua dell’espressione di dieta vegana pura commerciale) non offre alcuna garanzia di quelle di cui sopra ho in parte scritto.
D’altra parte è risaputo che questo regime alimentare migliora in generale il profilo infiammatorio e metabolico del nostro corpo. Spero ora di essere stato esaustivo e di avere soddisfatto le tue richieste di chiarimento, citando alcuni dei paletti entro i quali inscrivere una dieta vegetariana sana ed equilibrata, pertanto ora, nella speranza e nella fiducia che ripongo nel tuo spiccato senso di critica/autocritica oltre che nel tuo smisurato senso di conservazione/autoconservazione, voglio augurarti una buona e lunga vita con contezza personale, coscienza generale e consapevolezza allargata.
Non faccio parte del corso principale del fiume tutt’altro: sono un freelance e lavoro, su mandato e su commissione di agenzie giornalistiche specializzate (vedi sotto) prevalentemente estere. I miei campi di attività giornalistica attuali sono la preistoria/protostoria, la paleogenetica/paleoproteomica e per campare l’enograstronomia.
Dimenticavo, se ho leso la tua sensibilità ed ho toccato corde intime che vibrano per altri motivi, chiedo scusa a te ed a chi come te si è sentito offeso dalla mia espressione: “dieta vegetariana pura”.
#179 milgio61
… anche se è chiaro che sull'argomento siamo su due poli opposti…
... la mia porta sul futuro è sempre aperta...
… ad maiora...
L'apporto preoteico, anche se diminuisce durante la crescita, resta comunque importante, e soprattutto con l'avanzare dell'età. Perché una delle caratteristiche dell’invecchiamento è che non c’è più un ricambio cellulare adeguato, e la materia prima per questo ricambio sono proprio le proteine e i sali minerali.
Stra-quoto
cit: Se mangi le identiche cose in un altro ordine...
difatti è lo stesso metodo che insegna Valdo Vaccaro (strano che nessuno lo abbia citato
Quello che penso io è che le diete "non esistono", cioè, l'alimentazione personale è_dovrebbe essere_uno stile di vita dove ognuno, se è in grado di ascoltare il proprio corpo, sa quello che gli fa bene e quello che no.
Di base, la chiave per stare bene è ricordarsi che è il troppo che stroppia! Non intendo solo lo strafare tipico durante le feste ma anche la continuità che si somma giorno x giorno. My 2 cent
Del resto non conosco questa famigerata dieta (come tutte le altre), anche se sono un carnivoro incallito, ma mi balenano delle perplessità e chiedo a chi ha trovato beneficio in tale alimentazione dove reperisce tutta la carne che si mangia giornalmente, cioè, perché, sapendo quante porcherie son sempre state ritrovate nella grande distribuzione commerciale di carne (non per ultimo anche lo speciale di poco tempo fa su rai3) immagino_almeno qui su LC_ che voi vi arrangiate ad acquistare tutta la quantità settimanale/mensile da allevatori esterni come quelli citati da qualcuno più sopra (linee GAS etc), quindi la mia domanda è, quanta ne consumate settimanalmente? E...
riuscite sempre a trovare la quantità che vi serve?
___________________________________________
Prosit a te corivorivo #54,
Oltre ad avermi fatto venire fame mi hai anche fatto venire in mente questo film e le sue sacrosante parole
( in più, mi pare che la pressione per toglierci a picconate la nostra specificità umana sia già abbastanza pesante, non mi invoglia proprio imitare anche l'alimentazione delle altre specie).
Io qui in Luogocomune, mi trovo bene, è un Luogo Non Comune di gente che a bisogno di scrivere, di leggere, di studiare, di approfondire e, soprattutto, “di viaggiar per lo cosmo tutto con l’alto intelletto” su temi vari, soprattutto attuali ed in particolare anche misconosciuti.
Infatti, da “anziana cucuzza”, ora mi faccio portare da un “bravo, preparato, umano, etc., Grancucuzzaro”, il nostro di tutti noi qui (non aggiungo altro altrimenti sconfino nella bassa paraculaggine che ho sempre abborrito, vi dico solo però che anche mio figlio di 12 aa. volle conoscerlo nel 2024, avendo divorato insieme da anni tutto quello che ha prodotto/selezionato/affrontato, un mare di roba che dal punto di vista formativo/informativo, per quanto mi riguarda, rappresenta non “un piccolo passo per un uomo, ma un gigantesco balzo per l'umanità”.
Devo dire poi che qui molti vogliono anche sfogarsi, rimarcare le loro posizioni, sublimare trasfert d’ogni genere, approfittando del loro narcisismo ferito da una società “malatissima” scaricando non pochi pensieri/preoccupazioni su tutto il cucuzzaro e conseguentemente con gran scorno di alcuni, ripresi dal Grancucuzzaro.
A quest’ultimo avevo proposto in passato un tema ontologico/speculativo/scientifico sull’uomo preistorico e relative sue tracce, lasciate nel Sud della penisola, segnatamente ed in particolare nella terra madre calabra, ma devo ammettere che, pur essendo il tema fondante/fondativo/rivoluzionario (=parlare di un terzo canale afro-siculo di migrazioni di vari individui ominidi/paraumani/protoumani nel corso del tempo, quando il “parasionismo/elitario universitario/museale/divulgativo/scientifico ha monopolizzato tutto) potrebbe a me, ma proprio solo a me sembrare prioritario, quando in realtà in quest’inizio di millennio c’è ben altro di cui preoccuparsi/interessarsi/informarsi……..anche se poi, come dicevo a lui, è tutto collegato ab ovo, ma questa è un’altra storia e completamente un’altra scienza, quella che non hanno mai voluto emergesse con prepotenza.
È UNO SFOGO PERSONALE, CENUTO DI GETTO, FORSE PIENO DI ERRORI, MA NON INTENDO AFFINARLO TANTO LEGGERLO O NON LEGGERLO CAMBIA POCO.
#186 milgio61
No, no, tranquillo, l'ho leggerlo volentieri.
Il tema che hai in saccoccia sembra potermi stimolare ma capisco che, dovendo chi apre un forum esserne il custode, non ti voglia mettere a rispondere a tutti i pazzi che popolano il sito (mi ci metto dentro, of course). Facciamo che io mi faccio bastare la tua cortese risposta e tu, in un futuro indefinito, penserai se finalmente prenderti questa briga per incuriosire i curiosi.
Ad maiora.
Fine off topic, chiedo venia.
Corretto, oltrechè non penso si possano fare paragoni del genere visto che in primis è il DNA che completamente ci differenzia dalla specie animale
Lo stesso penso sia la differenza che, oltre al gruppo sanguigno (Dr.Mozzi docet), sia il NS habitat e il metabolismo derivato dai NS avi, cioè, di esempi ce ne sono molti, in particolare penso agli Africani e agli Eschimesi_giusto x rimanere agl'antipodi_se noi provassimo a bere un goccio dell'acqua di qualche fonte che bevono solitamente loro noi, minimo, andremmo in dissenteria violenta o se solo provassimo a cibarci del pesce conservato sotto terra (pesce marcio , per intenderci bene) immagino che possa anche andarci peggio del primo esempio.
Così, per rimanere nel discorso di dieta mediterranea, dal nord al sud, da persona a persona, tutto è buono come tutto fa male, non esiste un metodo che vada bene per chiunque
Sul fabbisogno proteico seguiamo parrocchie diverse, e va bene cosi'.
Scusa se mi permetto ma qui sono tutti (o quasi) in "forma smagliante". Non metto in dubbio, ma puo' voler dire tante cose diverse. Non abbiamo immagini, ci accontentiamo.
Comunque la sarcopenia esiste, ognuno veda un po' se e come vale la pena di contrastarla.
EDIT
Un Vendrame, per dire, potra' essere in forma per alcuni, di sicuro io ho un'altra idea di forma.
Ad esempio questa
Le verdi sono 24Kg l'una, le rosse 32Kg l'una.
Del libro sul fumo ne avevo sentito parlare, ma ignoravo che l'autore ne avesse scritto uno sull'alimentazione, altrimenti lo avrei acquistato prima.
www.youtube.com/@TragliScaffali
... a tratti sembra fatto con la AI ma cita dati e ricerche di fonti note.
Non ci resta che sperare che sappia adattarsi anche alle diete, alle palestre e alle altre bizzarrie che le nostre menti, attualmente invischiate nel meccanismo del pensiero scientifico, sono indotte a concepire e adottare.
Perfino Dante adombra i guai conseguenti l'uso di cercare un motivo per scegliere cosa mangiare:
"Intra due cibi, distanti e moventi
d'un modo, prima si morria di fame,
che liber'omo l'un recasse ai denti"
"Bisognerebbe capire se nell'adattarsi si è contemporaneamente degradato, indebolito."
Bisognerebbe sapere cosa ha in serbo Madre Natura per l'uomo, potrebbe avere in programma di renderlo più o meno intelligente, o più o meno complesso, o più o meno umano o chissà.....; degradato, indebolito e rafforzato sono categorie legate alla nostra cultura contingente.
Questa faccenda di sballare per la cura del corpo l'avevano prevista e scritta, migliaia di anni fa, gli indiani parlando del Kali Yuga, quando ho letto queste cose, negli anni 70, la tendenza era sotto traccia, non era ancora avvertibile, oggi è travolgente.
" ... è venuto meno lo spazio in cui la sofferenza poteva trasformarsi in azione condivisa" lo dice Benasayag e sono d'accordo con lui
Spinoza definisce "passione triste" ogni affezione che diminuisce o frena la potenza di agire del corpo e, insieme, della mente.
Di questo si parla nel video che posto qua sotto, è tutto in un libro di qualche anno fa che si intitola " L' epoca delle passioni tristi", e alle passioni tristi mi fanno appunto pensare, a un certo punto, tante discussioni sul cibo (il che non significa credere che, se ci si ammala, l'alimentazione non sia da prendere in considerazione!):
www.youtube.com/watch?v=7BZmupQdJ0g
"...solo rendendoci conto di cosa ha fatto la cultura, non la natura, per ridurci così. Ci sarebbe tanto da dire ..."
Forse, per incominciare, vale la pena sottolinearlo come fai.
Certo, l'idea che mi sono fatta della demarcazione tra natura e cultura, non ho la pretesa sia perfetta o infallibile, tanto meno esaustiva, ho il senso delle proporzioni ( mi rendo conto della piccolezza sia mia che dei miei simili ), abbastanza buona però sì, ed è il massimo cui possa aspirare.
La cultura ci ha diviso, gli uni dagli altri ma anche dentro il nostro stesso corpo, mettendo in atto azioni e comportamenti, non solo con dottrine varie.
Ma visto che comunque prevalentemente il nostro corpo natura è, (ancora non nasciamo davvero in laboratorio), sempre si può avviare un dialogo interno che rimetta in comunicazione i pezzi. Allo stato in cui siamo, può volerci pazienza tempo determinazione impegno a riavviare un dialogo che è stato violentemente interrotto, ma se interpellato, qualcuno da dentro risponde
al #198 ho postato un video perchè affronta anche tematiche inerenti a questo argomento.
Bel post, complimenti.
Ciao, ho aperto oggi questa discussione e, prima di leggere
i vostri vari punti di vista, ho voluto mettere questo video.
Sia mai che voi, magari presi da altri discussioni, non abbiate
modo di darmi un vostro parere - non tanto sul video, ma sul
canale del secondo post che metterò.
Chiaro che ho scrollato al volo i vari commenti e non mi sembra che
sia stato postato da nessuno ne il video, ne il canale di un certo dott...xy
Il video (ho chiesto gentilmente ad una qualche AI, di farmi l'intro.
"The Game Changers" segue il lottatore James Wilks mentre indaga sul legame tra alimentazione e prestazioni fisiche, mettendo in discussione l'idea che la carne sia essenziale per forza ed energia. Il documentario presenta atleti d'élite che hanno ottenuto risultati straordinari con una dieta vegetale e analizza scientificamente come questa possa migliorare la salute
I miei due cent... da onnivoro metto e devo mettere nella mia dieta più verdura che carne e il mio faro è: stare lontano il più possibile da medici e medicine, punto. Fintato che ciò mi riuscirà, vorrà dire che ho azzeccato la dieta giusta. Ho passato i 60, quindi parlo con cognizione di causa... causa forza maggiore.
Scoperto solo oggi, non so se sia nel giusto o meno e se
il tipo sia affidabile o meno. A pelle mi sembra di sì, però
ancora non ne sono sicuro. Vi volevo postare direttamente
l'home page del suo canale, solo che non appariva nessun =
nella stringa dell'indirizzo youtube, e allora ho preso un video
a caso e sto postando quello. Che ne pensate del doctor e del suo canale?
Conosco, non personalmente, ovviamente, e seguo il Dottor Zennaro: promuove sostanzialmente la dieta paleo, con dei piccoli approfondimenti su certi alimenti.
Adesso sono riuscito ad acquistare un ettaro di terra in Ecuador e procederó a coltivare il mio proprio cibo in completa sovranitá e indipendenza.
... l'alimentazione etica è cibo per lo spirito...
www.youtube.com/watch?v=VmegoBM_CLM
Si può aggiungere completare argomentare sul tema naturalmente, resta che lui tocca punti sensibili con onestà, e mi è molto simpatico per questo
www.youtube.com/watch?v=BO4g7zsWTkA