Il voto ha ancora ragione di essere segreto ?

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7 Anni 5 Mesi fa #8438 da marocg
Questo e' il mio ultimo thread, e non solo cronologicamente.
L'argomento e' molto semplice da esporre.
Il voto e' segreto.
L'art. 48 della Costituzione della Repubblica italiana sancisce il diritto di voto.
« Art. 48.
Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.
Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.
La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.
Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge. »
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Personalmente rinuncerei alla segretezza, a cambio della certezza di sapere che il mio voto non sara' "manipolato".
In molti Paesi democratici, dopo lo scrutinio, spesso si grida al broglio, si chiede il riconteggio dei voti, perche' evidentemente i rischi che le procedure possano essere "aggirate" sono molti.
Per i Paesi non democratici, nemmeno a parlarne.
Per il voto all'estero, consiglio alle forze politiche, una revisione seria dei meccanismi vigenti.

Torno alla segretezza del voto, farei un esempio pratico, di un Comune dove + o - le anime si conoscono.
Se pubblicassero il mio nome e le mie preferenze, accanto a quello del mio vicino (che magari ha votato, a sua insaputa: scheda nulla)....
...Forse ci sarebbe da discutere per un po', pero' certi controlli potrebbero essere autorizzati.
Quello che voglio esprimere qui e' un dubbio, non sto affermando nulla, ne' esprimendo certezze.
Solo che qualcuno "opini" su un argomento che, magari a ragione, non e' dibattuto:
Il voto ha ancora ragione di essere segreto ?

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7 Anni 5 Mesi fa #8439 da Nomit

Se pubblicassero il mio nome e le mie preferenze, accanto a quello del mio vicino

Ma perché lo devono pubblicare? Basta che sia registrato da qualche parte.

Il vantaggio di questo sistema però, più che evitare i brogli, sarebbe quello di tenere per le palle i politici, secondo un meccanismo che lessi anni fa in un post qui su Luogocomune: io voto Berlusconi perché ha promesso di lottare contro il comunismo e il mio voto a quel candidato è registrato in qualche ufficio; se Berlusconi durante il suo mandato si allea col noto comunista Putin, io vado in comune e ritiro il mo voto e così fanno tutti i giovani imprenditori azzurri. E quando i voti scendono troppo, Berlusconi va a casa. In questo modo i politici sono incentivati a rispettare le intenzioni annunciate in campagna elettorale (e questo avrebbe come reazione 1- rendere ancora più fumose le dichiarazioni in campagna elettorale e 2- cercare un controllo ancora maggiore sulla stampa affinché non divulghi l'operato dei politici).

Il problema è che oggi si potrebbe rinunciare parzialmente alla segretezza, ma in futuro? Tra cinquant'anni sarà ancora così?

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7 Anni 5 Mesi fa #8440 da Scintilla369
@ Nomit

Interessante, tipo una quotazione in borsa, se il titolo scende si cambia rappresentante. Solo non vorrei che così si incentivassero quegli interessi personali che nel tempo tecnico tra un rappresentante e l'altro uno fa in tempo a sbrigare... Mi spiego meglio con l'esempio che hai dato: io do il mio voto a Berlusconi, Berlusconi fa i suoi interessi, i voti scendono, va a casa e il prossimo fa uguale.

Il sonno della Ragione genera mostri.

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7 Anni 5 Mesi fa - 7 Anni 5 Mesi fa #8442 da marocg
Vorrei evidenziare un problema tecnico, con obiettivo minimo : SCHEDE NULLE ZERO.
In un Paese democratico, nel 2017, ci sono gli strumenti per supportare i cittadini nel diritto al voto.
Basterebbe enunciare e rendere operativo un processo di trasparenza che eliminerebbe una parte del problema.
Mi riferisco al voto del mio vicino, all'inizio del thread, che ha votato: Scheda nulla.
Ora non vorrei entrare nel dettaglio dei motivi per i quali una scheda viene valutata nulla.
Mi immagino che se una persona, nelle poche occasioni che ha di incidere nei destini del proprio Paese, si prende la briga di andare al seggio elettorale, magari in condizioni disagiate, magari facendo la fila per votare, vorrebbe che il suo voto contasse almeno 1.
Certo, le procedure vengono spiegate ai cittadini, TV, giornali, ecc. ecc.
Ci puo' stare anche, come dice Anteater "ma nascere è un tiro di dadi e in ciò esistono variabili che possono modificare il proprio esistere...che ne so, una vaccinazione andata storta..."
Tutto ci puo' stare.
Pero' se all'atto finale "Il signor tal dei tali, ha votato" si aggiungesse la parola "Regolare, oppure SCHEDA NULLA", con la possibilita' di correggere, sarebbe un avanzo per la societa'.
Certo, a questo punto il voto sarebbe gia' scrutinato, ossia da mettere nel contenitore specifico e non nel "calderone", davanti al cittadino che non vuole "sorprese".
Intanto togli la possibilita' di manipolare a posteriori, sarebbe un avanzo ...
p.s.: lo aggiungo ora per precisare (anche se era deducibile).
Le singole preferenze all'interno di un partito, per me non sono un grande problema. Per me la responsabilita' e' dei partiti. Quindi se volessero poi analizzare il contenitore al quale facevo riferimento, bene per tutti.
Ultima Modifica 7 Anni 5 Mesi fa da marocg.

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7 Anni 5 Mesi fa #8443 da marocg
Nomit:

Ma perché lo devono pubblicare? Basta che sia registrato da qualche parte.

Per esempio, se non sono andato a votare, mi piacerebbe vedere che non sono presente nell'elenco.
Vale lo stesso discorso per la mia vicina che magari era in vacanza con me.

Nomit:

Il vantaggio di questo sistema però, più che evitare i brogli, sarebbe quello di tenere per le palle i politici, secondo un meccanismo che lessi anni fa in un post qui su Luogocomune: io voto Berlusconi perché ha promesso di lottare contro il comunismo e il mio voto a quel candidato è registrato in qualche ufficio; se Berlusconi durante il suo mandato si allea col noto comunista Putin, io vado in comune e ritiro il mo voto e così fanno tutti i giovani imprenditori azzurri. E quando i voti scendono troppo, Berlusconi va a casa. In questo modo i politici sono incentivati a rispettare le intenzioni annunciate in campagna elettorale (e questo avrebbe come reazione 1- rendere ancora più fumose le dichiarazioni in campagna elettorale e 2- cercare un controllo ancora maggiore sulla stampa affinché non divulghi l'operato dei politici).

Interessante.

Nomit:

Il problema è che oggi si potrebbe rinunciare parzialmente alla segretezza, ma in futuro? Tra cinquant'anni sarà ancora così?

Nulla (o quasi) e' immutabile. Se funzionasse veramente per cinquant'anni, parlo per me, gia' sarebbe un successo.
Poi io ho fiducia che le nuove generazioni sapranno adattarsi, e' nell'evoluzione.

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7 Anni 5 Mesi fa #8445 da marocg
Sisifo358:

@ Nomit
Interessante, tipo una quotazione in borsa, se il titolo scende si cambia rappresentante. Solo non vorrei che così si incentivassero quegli interessi personali che nel tempo tecnico tra un rappresentante e l'altro uno fa in tempo a sbrigare... Mi spiego meglio con l'esempio che hai dato: io do il mio voto a Berlusconi, Berlusconi fa i suoi interessi, i voti scendono, va a casa e il prossimo fa uguale.

Tu come la vedi ?
Hai risposto alla risposta della mia domanda.
Pero' non vorrei che tu la interpretassi come una mia forzatura.
Mi interesserebbe veramente la tua opinione nel merito (vale anche per gli altri), sempre se ti va di manifestarla, come apporto.

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