Aldilà e casi di pre-morte

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2 Anni 4 Mesi fa #52506 da Volano49
Risposta da Volano49 al topic Aldilà e casi di pre-morte
Il temporaneo volo nell'aldilà del fu Funari

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1 Anno 10 Mesi fa #53668 da Volano49
Risposta da Volano49 al topic Aldilà e casi di pre-morte
La follia dimostra l'esistenza dell'anima? Per quanto mi consta assolutamente sì. Tralascio il convincimento personale che l'anima sia transitoria, e che a monte di essa alberghi lo spirito, questo sì indistruttibile. Convinzione leggermente diversa (ma complementare) di quella che fu anche di Mario Tobino che, tra le altre sue attitudini fu anche psichiatra.

Riporto uno stralcio del suo pensiero: "Vivendo in manicomio io credo d'aver scoperto che, oltre l'intelletto, c'è nell'uomo l'anima, e che nessuna malattia, nemmeno la più terribile, può arrivare ad incenerire l'anima. Non a caso, del resto, come si legge nei libri di psichiatria, e come io ho potuto constatare di persona, molti malati di mente, quando si avvicina per loro la morte, diventano quasi di colpo tranquilli, si liberano del carcere della propria follia, tornano sereni. Allora ritrovano anche il linguaggio perduto e chiedono per prima cosa di rivedere i parenti, di riannodar quei legami d'amore che parevano aver infranto per sempre. E tutto questo, da che cosa dipende se non dall'anima che riprende il suo dominio sul corpo ottenebrato dalla malattia?"
Fin qui M. Tobino

Confermo il cambiamento mentale citato da Tobino, ma anche fisico per quanto mi consta, avendo osservato di persona, che prima di morire molte persone con la mente devastata da patologie inguaribili o da deterioramenti senili, cambiano atteggiamento, seppur per pochi attimi, ritrovando una vigoria fisica perduta da tempo, al punto di sedersi sul letto, di parlare correttamente, allungando infine le braccia in avanti citando un parente, per gli astanti invisibile, giunto per accompagnarlo fuori da questa realtà.
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1 Anno 10 Mesi fa #53676 da marlo
Risposta da marlo al topic Aldilà e casi di pre-morte
L'anima è ribelle per sua natura. Anticonformista, non gli piacciono le regole.
Già solamente con il tono di voce, non è monotona ma parla con differenti modulazioni. Odia l'ordine sociale, le o.gerarchie, non sottostà a niente e nessun.

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1 Anno 10 Mesi fa #53679 da danielas
Risposta da danielas al topic Aldilà e casi di pre-morte
"Vivendo in manicomio io credo d'aver scoperto che, oltre l'intelletto, c'è nell'uomo l'anima,..." Non ricordo se ho letto Tobino. Casomai gli do un'occhiata. Però, visto che gli anni sono passati, anche i decenni e pure i secoli (la psichiatria pare sia nata nel 1800, abbiamo piramidi di testimonianze, ricerche, studi e riflessioni su cosa sia stata e sia la psichiatria, mi sembra che a questo punto sarebbe più utile porre l'attenzione sugli psichiatri e non sui pazzi. Chi sono cosa vogliono di quali disturbi soffrono quali vantaggi perseguono?

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1 Anno 10 Mesi fa #53680 da danielas
Risposta da danielas al topic Aldilà e casi di pre-morte
"L'anima è ribelle per sua natura. Anticonformista, non gli piacciono le regole." Sarei d'accordo, ma la girerei in un altro modo. Credo che l'anima segua le regole. Credo che l'anima ci tenga tantissimo alle regole. Forse nessun'altro è così inflessibile sulle regole. Però, le sue sono le regole della vita, non quelle instaurate dal potere. E' costretta a ribellarsi, per non morire. Piaccia o no a chi quell'anima porta in sè. Può essere molto scomoda. Per questo di anima ce n'è poca in giro.
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1 Anno 10 Mesi fa #53682 da marlo
Risposta da marlo al topic Aldilà e casi di pre-morte
Poche anime (20%) perchè se ci fossero di più la probabilità di "fare gruppo" e ribellarsi definitivamente aumenterebbe troppo per i governanti/alieni.

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1 Anno 10 Mesi fa #53686 da Volano49
Risposta da Volano49 al topic Aldilà e casi di pre-morte
Danielas. La tua visione dell'anima, consentimi, è piuttosto terra terra...Corposa, nel senso letterale del termine direi. L'anima, una volta "liberatisi" dalle pastoie somatiche, non avrà più niente da condividere (in realtà non condivide, ma incamera nozioni terrene utili allo Spirito) con la personalità con cui era prima in contatto, formale, psichica, anagrafica, l'unica (purtroppo) che riusciamo abbastanza bene a conoscere, mentre sussisterà al di là del tempo e dello spazio la personalità REALE, quella del suo nucleo intelligente ed autocosciente, quella che è superiore alla materia e all'anima, così come proponeva anche F. Myers, vive ed opera silenziosamente nel "subliminale" dell'essere umano che sperimenta così il "diverso da sé".

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1 Anno 10 Mesi fa #53694 da danielas
Risposta da danielas al topic Aldilà e casi di pre-morte
“La tua visione dell'anima, consentimi, è piuttosto terra terra.” Infatti, la mia attenzione è stata attratta da questa discussione solo quando ho visto qualcosa di molto terreno.: "Vivendo in manicomio io credo d'aver scoperto che, oltre l'intelletto, c'è nell'uomo l'anima”, è terreno. Con uno che dice di aver scoperto l'anima vivendo in manicomio, non posso avere idee in comune sull' argomento. L'istituzione manicomiale e l'approccio psichiatrico di fatto è costruito per farla sputare l'anima alla gente, non certo per favorirne il percorso, dentro il corpo nel quale abita. Ci sono eccezioni, psichiatri che, ascoltando quel che diceva l'anima, hanno fatto qualcosa. Me ne viene in mente uno che ho letto ultimamente, Piero Cipriano, il titolo è “Il manicomio chimico”.

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1 Anno 10 Mesi fa #53699 da Volano49
Risposta da Volano49 al topic Aldilà e casi di pre-morte
Danielas.
Parliamo di attitudini (animiche e non) completamente diverse. I manicomi non c'entrano nulla nel contesto. Volevo semplicemente far considerare l'errore che si configura quando si mettono davanti all'uomo una vista parziale a discapito della sua "equivalenza" spirituale. Non esiste solo una prospettiva espressiva, questo resta un punto di vista parziale, erroneo, come quello di chi, vedendo lontano un uomo, lo prenda per un tronco d'albero. E' come considerare la rappresentazione o lo spettacolo dello schermo cinematografico o televisivo, con tutte le sue sfumature, come fosse una realtà in sé sufficiente, senza considerare il PROIETTORE da cui proviene.

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1 Anno 10 Mesi fa #53701 da danielas
Risposta da danielas al topic Aldilà e casi di pre-morte
" ... l'errore che si configura quando si mettono davanti all'uomo una vista parziale a discapito della sua "equivalenza" spirituale."
Parliamo una lingua diversa. Non intendiamo la stessa cosa con la parola "anima". Quel che avevo da dire in questo contesto l'ho detto. Buona continuazione.

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1 Anno 9 Mesi fa #53924 da Volano49
Risposta da Volano49 al topic Aldilà e casi di pre-morte
La scienza sta piano piano evidenziando e confermando una forma consapevole di esistenza dopo la morte. Conferme che gratificano coloro che hanno da tempo trovato oggettive spiegazioni agli accadimenti di PRE-morte. Molte di queste esperienze sono praticamente sovrapponibili, oltre che esplicite. Un'alta percentuale di persone "tornate" riferiscono l'inizio del fenomeno, come se si si abbassasse un interruttore della luce, e un attimo dopo l'incoscienza completa. Non sanno riferire del tempo trascorso, consci di essere fuori dal tempo e dallo spazio, e nel contempo la sensazione di essere trascinati in un vortice da forze ignote in un buio non totale che permette di intravvedere i contorni, come cerchi indefinibili che passano loro attorno a velocità incredibile.

Di norma queste persone che stanno vivendo un vero e proprio effetto pre-morte, si sentono come stordite, frastornate, ma NON impaurite, senza alcuna percezione del tempo, trasportati infine in piena luce fuori dal "tunnel". Una gran luce piena che però non ferisce i loro occhi, così come la mancanza di sensazioni che prima avevano nel corpo fisico. Trovano spesso difficoltà a raccontarsi, alcuni propendono quasi come fossero un pulviscolo, un atomo immersi in quella splendida luminosità irreale, mai vista così "brillante", come facessero parte di una luminosità "sonora", una fusione di luce sonora di cui fanno parte, luce e gioia infinita, immersi in colori indescrivibili ed ebrezza musicale…

Riportano che non avevano più bisogno di guardarsi attorno, perché la sonora musica iridata li penetrava in ogni parte del loro essere (che determinavano come non più fisico), in un'estasi di perfetta felicità, in un non tempo ma nell'infinito. Il loro ritorno nella materia, non è mai felice. Niente per loro sarà più come prima, tantopiù se nel loro vivido "viaggio" hanno avuto l'opportunità di dialogare con persone e conoscenti che non sapevano fossero morti. Che dire, esperienze molto simili per tanti "protagonisti" di pre-morte non possono a mio avviso essere relegate alle coincidenze o al caso, dal momento che alla base di ogni avvenimento esiste sempre un motivo, per quanto oscuro, nascosto o ignorato esso sia.

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1 Anno 9 Mesi fa #53929 da Aigor
Risposta da Aigor al topic Aldilà e casi di pre-morte
Grazie, bellissimo :pint:

Mitakuye Oyasin
"La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci" (I. Asimov - Il crollo della galassia centrale)

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1 Anno 9 Mesi fa #53943 da Volano49
Risposta da Volano49 al topic Aldilà e casi di pre-morte
OBE-NDE-Visioni di PRE-morte, sono caratteristiche non troppo dissimili e talvolta sovrapponibili a quelle che si esplicano nei casi di "atipici viaggi" in prossimità dell'evento che definiamo come morte. Fenomeni atavici propri della storia dell'uomo. La tecnologia associata alla medicina attuale ci fa sapere molte cose, ma non abbastanza, soprattutto per chi di natura è stitico, asettico e scettico su queste tematiche. Come già detto in post precedenti, interessanti sono quei casi di pre-morte durante le quali il soggetto riferisce (a volte parla come se li vedesse) di aver visto delle persone della cui morte era inconsapevole. Casi confermati appunto, da medici e parenti dell'infermo, di apparizioni di defunti, ignorati come tali fino a quel momento.

Malgrado le osservazioni di critici ad oltranza (Polidoro, per dirne uno....), certe visioni dei moribondi si prestano, secondo il mio giudizio, ad essere inevitabilmente considerate indizi di ben altro, di un "quid" reale vicino a loro e da essi percepito effettivamente. Impressionanti, come dicevo, sono gli atteggiamenti di tanti morenti che tendono in avanti le braccia verso "qualcuno" pronunciando un nome, di una persona defunta che conoscevano quando questi era ancora in vita. Ancora più impressionante, anche se più raro, è quando una parte o tutti i presenti sembrano anch'essi scorgere un "qualcosa" più o meno distinto nei pressi del morente

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1 Anno 8 Mesi fa #54126 da Volano49
Risposta da Volano49 al topic Aldilà e casi di pre-morte
Le esperienze quando ci avviciniamo alla morte, alla Re Carlo dette Near Death Experiences… Le NDE non sono e non vogliono essere la prova cattolica di sopravvivenza alla morte fisica dell'anima (meglio dire dello Spirito). Le testimonianze sulle NDE, pullulano… per così dire, anche in ambito scientifico le ricerche erano e sono innumerevoli. C'è solo l'imbarazzo della scelta. Cito a caso i riscontri scientifici e lo studio del gruppo a cui fa parte il cardiologo olandese Pim van Lommel. Studi i suoi, che furono pubblicati anche su Lancet, autorevole rivista di scoperte scientifiche. Certo esistono scettici emuli di tal M. Polidoro e del suo gruppo TNT (pardon, del CICAPiscounamazza)che considerano questi fenomeni come fossero "scherzi" di un cervello morente.

Non considerando affatto le innumerevoli prove documentate, addirittura di persone cieche fin dalla nascita che hanno descritto le tipologie di strumenti usati dai medici per rianimarli dopo un ECG e/o EEG piatti. "Morenti" in coma che non avrebbero mai potuto spostarsi dalla sala rianimazione, ma che erano in grado di descrivere frasi, volti e vestiari di persone presenti in altre stanze. Molti spiegano questo come "prove" di un distacco (temporaneo), di un "quid" o anima che dir si voglia che, come un terminale argentato che si dilunga in astrale dal corpo fisico. Il già citato Prof. Van Lommel ha a suo tempo dichiarato che casi del genere hanno avuto come prova le dichiarazioni di medici ed infermieri di un intero ospedale.

La LUCE INTENSA visualizzata dai testimoni di pre-morte, viene identificato per i cattolici come la presenza del proprio Dio. Ma è la stessa cosa per i buddisti, per i protestanti, gli indù, i shintoisti, i pai-marire (i Maori), ecc. Almeno così sembra dalle svariate centinaia di migliaia di NDE che si verificano nel mondo. Dagli studiosi, ma anche i semplici ricercatori, la sensazione di "cadere", sono sensazioni che vengono considerati tipici: il suono e il "sibilo" intenso, collegabili al momento che vede l'anima staccarsi dal corpo, la luce vivida emanata da un amore e da una compassione incredibili, con un susseguente (dopo il "ritorno") ragionamento che il fatto di "cadere" e non di salire verso l'alto, è tipico nella casistica di chi ha tentato il suicidio. è accertato che in questi casi è forte la sensazione di "scendere" e non di "salire".

Nelle persone che non sono riuscite a suicidarsi, acquistano la consapevolezza che non ripeteranno mai più quel gesto, con conseguente motivo di apprezzare di più la vita. E' molto importante questo, perchè coloro che esperimentano una NDE dopo un mancato suicidio, considerano il loro gesto un errore. Di più: molti dei "suicidi" hanno sperimentato le cosidette pene "infernali". Da questo si ricava che il "luogo" dove finiscono chi ha intentato un suicidio, non è affatto il conclamato "paradiso", ma qualcosa di simile a ciò che noi rapportiamo all'inferno.
Questo senza fare le pulci all'indottrinamento cattolico.

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1 Anno 8 Mesi fa #54128 da Iperbole
Risposta da Iperbole al topic Aldilà e casi di pre-morte
Non è proprio così. Lo stesso concetto di luce non è riferibile a quello che conosciamo sulla Terra.
Quando non si usano più gli occhi del corpo, ma quelli della mente, la prima cosa di cui ci avvede è che non esistono sorgenti di luce. La luce è ovunque e tutta della stessa gradazione. Non è brillante come raccontato, ma colpisce perchè non produce alcuna ombra, laddove la realtà in cui ci si muove è ancora quella del corpo da dove si esce.
Se da vivi ogni oggetto si manifesta riflettendo la luce che riceve, nel mondo "specchio" (come lo chiamo io) sono gli oggetti che emanano luce, sotto forma di energia vivente se di origine biologica, o sotto forma energia vibrante se materia non biologica.
Ad esempio un armadio ci appare nella forma che conosciamo, ma con tutte le parti lisce che si mostrano come micro-particelle fluttuanti e cangianti (forse gli stessi atomi) e con le linee di forma che invece appaiono scure come se l'energia venisse meno.
In pratica vediamo le forme delle cose come in un negativo, ma le parti libere sembrano muoversi nell'infinitamente piccolo.
Volendo sintetizzare, mentre da questa parte la luce ci consente di vedere le forme e i colori delle cose, con il nostro cervello che elabora la profondità di campo e la tridimensionalità, dall'altra parte vediamo le forme che si propongono direttamente come energia vibrante, fornendoci direttamente l'informazione che ce le fa comprendere interamente.
Difficile spiegarlo meglio. Bisogna andarci per capire.

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1 Mese 3 Giorni fa #66129 da Volano49
Risposta da Volano49 al topic Aldilà e casi di pre-morte
Sul post-mortem.
Se dall'altra parte esiste qualcosa, noi questo "qualcosa" lo rendiamo estremamente complicato, almeno in contrapposizione (nei confronti) della nostra attuale realtà. La ricerca di un aldilà ha condotto a tempistiche di giudizio che hanno sempre trovato terreno fertile nell'immaginario, dato anche dalle "mode" e modalità in questo campo, fin nei tempi lontani in cui furono espresse. Già nell'800 i ricercatori psichici avevano notato molte divergenze sia nelle "visioni" che nelle "apparizioni", nonché nei casi di pre-morte, con il classico abbigliamento a mò di lenzuolo bianco che avvolgeva gli abitanti dell'aldilà.

Altro classico è la visione dell'aspetto che visualizzano chi ha subito un caso di pre-morte, al soggetto gli si presenta la persona scomparsa con sembianze che aveva avuto in vita, ma più giovane, felice e sorridente. Probabilmente con uno scopo "protettivo", riproducendo per lui il suo miglior periodo terreno, come se nella sua nuova esistenza in astrale si fosse stabilizzato in un periodo perfetto durante la sua vita di essere umano.

Il Geologo e (ex) ateo Arthur Jensen, da morto dichiarato... da la sua versione.

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1 Mese 2 Giorni fa #66156 da Volano49
Risposta da Volano49 al topic Aldilà e casi di pre-morte
L'effetto di un'avvenuta sperienza pre-post-mortem ha fatto diventare credente uno scienziato ateo convinto come Arthur Jensen, ma questa negazione, di per sé, nulla toglie o aggiunge a chi non crede, fosse o non fosse uno scienziato. Un uomo ateo può valere di più e risultare migliore di chi si professa credente, quando cioè è in buona fede e risulta essere in pace con la propria coscienza e procede verso un cammino di elevazione morale. Anche perché, direbbe colui il quale: "Facienti quod in se est Deus non denegat gratiam". Ovvero: se un uomo fa tutto ciò che è possibile alle sue forze in ambito di moralità, Dio lo aiuta a compiere la parte più ardua dl suo cammino.

I casi di Pre Morte sono ormai milioni in tutto il mondo e praticamente si accordano con l'immortalità dell'anima e dell'esistenza di Dio, con finalità di premio/castigo però molto diverse da considerazioni imbevute di "religiosità". Quindi un'aldilà e il concetto di Dio, della Sua esistenza, è vivido nelle visioni di chi ha avuto esperienze di pre-morte, diventando assolutamente pregnante e dominante dopo il ritorno in terra. Analogamente pur con tante sfaccettature diverse, vengono date dalle molteplici ma spesso simili, varie percezioni paranormali di una Coscienza Cosmica, percepita durante le esperienze estatiche o mistiche, ben note del resto e comuni a molti santi (e non) e fondatori di religioni.

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1 Mese 2 Giorni fa #66170 da Volano49
Risposta da Volano49 al topic Aldilà e casi di pre-morte
Edison e Tesla: aldilà e aldiquà. Sono stati indubbiamente i pionieri e assertori, a modo loro, con l'applicazione dei loro studi (convertendoli in apparecchiature), dell'esistenza dell'aldilà e del paranormale in generale, evidenziando nei loro studi le frequenze energetiche e la diversificazione delle vibrazioni di tutto ciò che esiste. Sul "telefono degli spiriti" di Edison se ne sono dette molte. Apparecchiature, sia di Tesla che di Edison, antesignane delle più recenti (F. Jurgenson 1958) esperienze delle "voci dei defunti", dette Metafonia. Chi, come il sottoscritto ha sperimentato il fenomeno delle "voci" deve convenire che non si tratta solo di pareidolia uditiva. Non quando questi interventi uditivi rispondono a determinate/specifiche domande.
Posto un video inerente al post in questione.

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4 Settimane 1 Giorno fa #66254 da Volano49
Risposta da Volano49 al topic Aldilà e casi di pre-morte
La lucidità degli ultimi istanti di vita di una persona, quando in precedenza, da tempo, il suo cervello non è più in grado di connettere, resta uno dei misteri della medicina, nessun medico ha mai dato una spiegazione esaustiva/decisiva.

Sono stato testimone di questa "stranezza" al capezzale di uno zio di mia moglie, più volte operato al cervello devastato da un tumore. Negli ultimi tempi della sua esistenza questa sentenza debilitante gli aveva impedito qualsiasi facoltà connettiva con il mondo. Non parlava più da tempo. Ebbene, negli ultimi istanti di vita, stranamente, ebbe la forza di sedersi a letto e di rivolgersi alla moglie, salutandola le chiese scusa per tutto il disturbo che le aveva arrecato, quindi tese le braccia nel vuoto davanti a lui, dicendo che sua mamma era venuto a prenderlo, e spirò.

La signora in questo video spiega discretamente bene questo paradosso, che poi è parzialmente ciò che vado asserendo da una ventina d'anni.

www.youtube.com/shorts/I6p5DoxS2YE

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4 Settimane 8 Ore fa #66282 da komax
Risposta da komax al topic Aldilà e casi di pre-morte
non avevo mai notato prima questa discussione, sarà che sono in vena di confidenze, ebbene sì, anche io penso di aver provato un'esperienza simile; era il 1982, anno dei mondiali con Pertini, a luglio ero in vacanza a s. Maria di Leuca, l'ultimo giorno di vacanza, mi sembra fosse il 30 o il 31 Luglio, dopo una giornata al mare, feci un giro in vespa con un ragazzo del luogo, mi fece incautamente guidare, e io non avevo dimestichezza con il cambio, al momento di decidere di tornare indietro mi incasinai con le marce e rimanemmo di traverso a metà strada, in quel momento sopraggiungeva un'auto a gran velocità, e ci prese in pieno lateralmente; il ragazzo della vespa era seduto dietro e ci rimise la gamba sx dal ginocchio in giù, io, beh, ebbi come la sensazione di addormentarmi, caso volle che in quel periodo avevo l'abitudine, quando dormivo, di mettere il cuscino piegato a sandwich sulla testa tenendolo piegato con la mano sopra, e anche lì, l'ultima cosa che ricordo prima di svegliarmi in ospedale, era che avevo messo entrambe le mani ai lati della testa, i medici dissero che era per quello che mi salvai (ero in bermuda e ciabattine, i caschi in quel periodo non si usavano molto) ne ricavai abrasioni e ferite ovunque, ma niente fratture, pare avessi fatto un volo di parecchi metri dal punto dell'impatto al lato opposto della strada, me l'hanno raccontato, perché nel volo persi conoscenza, quella sensazione di addormentarmi che appunto dicevo; sulla caviglia sx all'interno la safena era esposta ma intatta, le ossa delle nocche di entrambe le mani scoperte, gran abrasione a cuoio capelluto e su gran parte del dorso il tutto a dx, cubetti di cristalli dellauto conficcati un po' ovunque, uno lo estrassi dalla gamba a distanza di anni, ma la parte che mi sono sempre chiesto cosa mai potesse essere fu prima di risvegliarmi ne p.s. dell'ospedale di Gagliano del Capo; una gran luce bianca, con due sagome indefinite che sembrava come che mi stessero aspettando; io feci come per incamminarmi verso di loro, ma a quel punto un grido, era la tipa con cui ero in vacanza, una stramba che aveva 10 anni più di me, si credeva un po' maga o strega,, e l'urlo DOVE VAI! VIENI QUI! al che feci per voltarmi e chiesi commiato alle due sagome nella luce, erano alla mia dx, queste dolcemente annuirono, e fu lì che riaprii gli occhi, al che i medici si precipitarono al mio fianco dicendo si è svegliato! la tizia che urlò non era ancora arrivata in ospedale, l'avevano avvisata ma arrivò solo in seguito, ma l'urlo lo ricordo molto bene; quando potei muovermi un poco in sedia a rotelle, una delle prime cose che feci fu di andare nel p.s. a vedere come erano posizionate le lampade sopra al lettino, ma non mi sembrava la posizione da cui vedevo quella gran luce diffusa e soffusa con le due sagome, boh... non ho mai capito bene cosa potesse essere stata quell'esperienza, so solo che la tizia non era lì, me lo dissero poi, e che avevo avuto un culo pazzesco, l'unica certezza è che evidentemente non era giunto il mio momento; i medici, quando aprii gli occhi, erano su un altro lettino a sx rispetto al mio attorno al tizio che mi aveva lasciato guidare la vespa che urlava LA MIA GAMBA, LA MIA GAMBA, e quando si accorsero che mi ero risvegliato venirono da me, pila negli occhi per controllare le pupille... c'era gente che si affacciava alla pota della stanza d'ospedale nella quale mi avevano ricoverato con il rosario in mano e si facevano il segno della croce, io ero quasi tutto bendato, ma stavo relativamente bene; non ho mai capito cosa davvero potesse essere stato tutto questo, solo il lavoro del nostro cervello? altro? non so, so che questa è stata la mia esperienza e non potrò mai dimenticarla, ancora ne porto i segni visibili a metà setto nasale, su una parte della fronte, cicatrice di 2-3 cm sulla parte interna sopra la tibiotarsica sx, pelle sbuccellata sul dorso, la cicatrice dell'ultimo cubetto di cristallo che estrassi dalla parte anteriore della gamba dx, il tutto a ricordarmi tutto questo... un miracolo? boh, certo che l'ho provato, o vissuto, non saprei dire, lavoro del cervello? mah, mah e ancora mah...

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3 Settimane 6 Giorni fa - 3 Settimane 6 Giorni fa #66295 da Maiyun_Akan
Sera a riguardo,
Giusto settimana scorsa ho perso l'ultimo mio nonno e causa la dinamica di come è morto.
In questi giorni ho cercato di ipotizzare cosa è realmente accaduto quel mattino (trovandomi contro amici e parenti che mi ha consigliato di lasciare perdere e dei pessimi medici che l'hanno visitato dopo 17h dal decesso).
I miei si augurano che sia morto di colpo, ma la sua posizione e dei vari oggetti nella casa e le mie umili ricerche in questo campo, propendono verso la tesi di @SAM.
Anche perché come scrissi tempo fa, ho avuto e ancora tuttora sogni di un passato remoto (da trovarmi in un deserto a un hotel a Londra nell'800).
Di contro mi trovo i miei genitori cristiani praticanti, che guai a esistere una tesi alternativa che vada contro i dettami (e le manipolazioni) della chiesa.
Da notare che non vacillano neanche dopo le mie molteplici frecciate, il che tutto dire.
Fa da sè, che in casa per questo argomento e altri (es: storia antica da riscrivere), mi trovo con la bocca cucita.

 
Ultima Modifica 3 Settimane 6 Giorni fa da Maiyun_Akan.

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3 Settimane 6 Giorni fa #66297 da Volano49
Risposta da Volano49 al topic Aldilà e casi di pre-morte
Ciao Komax
Il fatto che esponi, di primo acchito, sembra da attribuirsi ad un "inizio" di O.O.B.E. (out of the body experience = esperienza fuori dal corpo o sperienza extrasomatica). Detta pure bilocazione.

Ho detto solo un inizio ("solo" si fa per dire...) anche perché tu non descrivi la stesura dei medici. Hai avuto un breve arresto cardiaco? Ti sei sentito "attirare" verso l'alto? Pur ad occhi chiusi avevi visione della stanza? Hai avuto l'impressione di attraversare un tunnel? Sono queste alcune delle diverse opzioni per poter considerare un inizio di pre-morte. La casistica su questo fenomeno è davvero tanta. E' una esperienza paranormale ben nota, seppur soggettiva.

Sugli stimoli che possono provocarla vi è una complessa casistica che può essere collegata non solo ad incidenti stradali, ma anche a stati particolari fisici e psichici, da indebolimenti da malattia, stati angosciosi, particolari impegni intellettuali, stress, stati di profonda meditazione, rilassamenti fisici e psichici. A volte può manifestarsi spontaneamente senza alcun movente specifico e senza che situazioni fisiopsicologiche particolari o quantomeno rilevabili, entrino in causa.
Come vedi caro Komax, sono davvero innumerevoli le situazioni che possono portare a situazioni come la tua, anche ben più marcate come consistenza. Comunque sia mi sento di affermare che hai vissuto un'inizio di esperienza paranormale.
Un saluto

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3 Settimane 6 Giorni fa #66304 da komax
Risposta da komax al topic Aldilà e casi di pre-morte
beh, il tunnel di luce con le due figure benevole e sorridenti stavo per imboccarlo, ero sulla soglia "della luce" ma poi, come detto avevo "sentito" quel richiamo della tizia, dissi loro: "scusate, mi stanno chiamando", al che annuirono e acconsentirono, sorridenti...niente parole, solo un sorriso ed un leggero cenno con il capo da parte di entrambi in simultanea; per la visione della stanza, no, l'ho vista quando ho aperto gli occhi, e non c'erano medici accanto a me, sulla dx, dove stavano ferme le due sagome, che stavano non sopra a me, ma ben avanti rispetto a me, i medici erano tutti a sx che seguivano l'altro tizio, salvo poi venire da me quando sentirono che chiesi dove ero, il suo lettino infatti era a sx a distanza di qualche metro, forse 4 o 5; sentirmi attratto verso l'alto, no, però mi sentivo attratto verso la luce e le due sagome, solo l'urlo mi trattenne e mi fece tornare indietro dopo essermi accomiatato dalle sagome indefinite e sorridenti...non potrò mai dimenticare questa esperienza, in compenso da quella volta in poi ho avuto molta meno paura della morte, piuttosto temo la vita e i suoi dolori, di là il dolore non esiste, anzi, sentivo un senso di benessere; arresto cardiaco, per quanto breve, penso di no, presumo che il cervello ne avrebbe risentito, invece, malgrado le ferite al lato superiore dx della testa, ero ben lucido quando riaprii gli occhi, ricordai il nome del tizio che era con me, e sentendone le urla chiesi: "Pino, così si chiamava, come sta Pino?" ricordavo tutto prima dell'incidente tranne il periodo tra il momento dell'impatto sino a quando riaprii gli occhi, dell'ambulanza non ho nessun ricordo per dire, mi hanno raccontato poi che i primi a soccorrermi, non so se il personale dell'ambulanza o altri, pensavano che fossi morto, e mi sa che in effetti ben poco ci mancò; in compenso ricordo indelebilmente tutto quello che ti ho raccontato su luce, sagome, tizia che mi chiama con quell'urlo imperioso; non era il mio momento, evidentemente... so che mi somministrarono della morfina, per i dolori, ma penso che lo fecero solo in seguito al mio riprendermi, dubito che avrebbe agevolato il mio risveglio, per quello piuttosto avrebbero dovuto somministrarmi adrenalina

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3 Settimane 5 Giorni fa - 3 Settimane 5 Giorni fa #66306 da redazione
Risposta da redazione al topic Aldilà e casi di pre-morte
A me è capitata due volte, quando ero giovane, una esperienza simile: ero andato a fare il mio solito pisolino pomeridiano, la classica pennica. Stavo sognando di volare, quando improvvisamente mi sono reso contro di dover rientrare in fretta nel mio corpo, perchè stavo per svegliarmi. In ambedue i casi non ero contento di tornare: mi dava fastidio l’idea di dover entrare in quel “corpo di carne” (che io vedevo dall’alto, steso sul divano) perchè era un corpo “temporaneo”, destinato prima o poi a decomporsi. 

Non posso parlare di NDE, ovviamente, perchè non avevo avuto traumi di alcun tipo. Stavo solo dormendo. Ma non era nemmeno un sogno normale, perchè ricordo chiaramente di aver visto il mio corpo disteso sul divano che “mi aspettava”. Ero chiaramente lucido, ma “fuori dal corpo”. Come classificheresti questo episodio?

 
Ultima Modifica 3 Settimane 5 Giorni fa da redazione.

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3 Settimane 5 Giorni fa - 3 Settimane 5 Giorni fa #66308 da Aigor
Risposta da Aigor al topic Aldilà e casi di pre-morte
@redazione 

(my two cents)
Interessante... è quasi sicuramente una OOBE (Out Of Body Experience) o "avventura fuori dal corpo" per citare William Buhlman (cito lui ma sono tanti a scriverne).
C'è chi riesce a farlo volutamente e chi se ne accorge, come te, pensando di sognare.

Vi è mai capitati di sognare di volare, per esempio, e poi di svegliarvi di soprassalto e sentirvi come "tutti rotti"?
In realtà non stavate sognando, eravate staccati in OOBE e rientrando bruscamente nel corpo avete subito gli effetti del rientro "brusco".
A me è capitato un sacco di volte (intendo di svegliarmi all'improvviso e sentirmi come "tutto rotto").

Le OOBE e i sogni lucidi sono strettamente imparentati, difficile dire dove comincia una e finisce l'altro.

La mia compagna, per esempio, riusciva a passare dal sonno ai sogni lucidi a comando, lo ha fatto per anni nel pisolino pomeridiano e stava così bene, dato che comandava lei il sogno, che faticava a svegliarsi (doveva proprio "sforzarsi", non so come spiegarlo, anche perché lei stessa faticava a spiegarmelo).
Praticamente prima di addormentarsi sceglieva cosa sognare o dove andare in sogno e poi sognava in maniera cosciente. A volte se si svegliava troppo presto, si riaddormentava riprendendo il "sogno" da dove lo aveva interrotto.
Non sono sicuro che i suoi fossero OOBE, non ha mai visto il tradizionale "cordone" che collega il proprio "doppio" astrale al corpo fisico, ma chissà.

Mitakuye Oyasin
"La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci" (I. Asimov - Il crollo della galassia centrale)
Ultima Modifica 3 Settimane 5 Giorni fa da Aigor.

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