Un altro articolo inviato dai lettori

di Stefano Botta (utente kazan)

Balzac, nel suo capolavoro "Le illusioni perdute", fa dire al suo personaggio mefistofelico Carlos Herrera (che poi diventerà, significativamente, capo della polizia francese): "Vi sono due storie: la storia ufficiale, menzognera, che ci viene insegnata - la storia ad usum delphini - e la storia segreta, dove si trovano le vere causa degli avvenimenti, una storia vergognosa".

Questa riflessione del grande scrittore francese induce ad alcune domande. La storia vergognosa noi l'abbiamo mai studiata? Se la storia scritta dai vincitori diventa la storia ufficiale, cosa ci hanno insegnato nelle nostre scuole occidentali? Ci hanno tramandato la verità degli avvenimenti o piuttosto la storia ad usum delphini? E' possibile che la storia che tutti conosciamo sia un falso storico? E qual è il significato della storia se noi abbiamo conosciuto solo la storia ufficiale e non l'altra, più veritiera?

Se il lavoro degli storici, soprattutto per le epoche antiche, consiste nell'andare per archivi e studiare i documenti ufficiali, e se le analisi dei fatti sono state narrate dalle potenze dominanti, che quindi hanno archiviato queste analisi in vera e propria realtà storica, i dubbi che la verità rimanga celata tra le pieghe del tempo affiorano prepotenti. Oggi però le cose stanno cambiando.

In questi oltre vent'anni degli anni duemila, con lo sviluppo di internet, dei supporti informatici e della nascita massiccia della cosiddetta "controinformazione", il racconto della contemporaneità fatto dai media ufficiali sta mostrando la corda; sempre più persone, informandosi attraverso canali alternativi, mettono in dubbio le cose riportate dalle testate mainstream, e questo si manifesta nella perdita di copie vendute dei giornali e nella caduta di share dei vari tg e talk show televisivi.

Oggi si sta diffondendo un modo nuovo di narrare il reale, e ciò consente di veicolare verità che solo qualche decennio fa sarebbero rimaste intrappolate nelle spirali del potere costituito.

E il modo diverso in cui si racconta l'attualità, potrebbe diventare il modo diverso con il quale si racconterà, nel futuro, la storia. Forse adesso c'è una concreta possibilità di tramandare ai posteri la "storia vergognosa" degli anni 2000.

Fra cinquant'anni, come si studieranno a scuola argomenti storici come l'undici settembre, la guerra in Ucraina o il 7 ottobre? Se ne parlerà come oggi ne parla "Il Corriere della Sera", oppure come ne parlano altri ricercatori, meno compromessi col potere?

Quello che oggi raccontano questi ultimi non sarà perduto, archiviato su supporti magnetici, video on line, blog, ecc, e la cosiddetta contro-informazione potrebbe diventare, con il passare del tempo, una contro-storia. Se la controinformazione si sta diffondendo, e arriva ad insidiare e a denunciare come false le verità cosiddette "ufficiali", allora forse in futuro ci sarà una "Controstoria", una narrazione dei fatti che tramandi le vere cause degli avvenimenti e non fotografi solo esteriormente ciò che accade.

In ultima analisi questa "controstoria" potrebbe anche avere una valenza incontestabile e diventare la storia ufficiale, per poi essere insegnata a livello di istruzione superiore da nuovi e meno paludati professori del futuro, chiudendo lo iato evidenziato da Balzac.

La storia ad usum delphini continuerà ad esistere ma l'altra, quella vergognosa, potrebbe essere altrettanto conosciuta, forse avere pari dignità della prima, e il giovane degli anni a venire potrebbe studiarle entrambe e capire che la storia ufficiale è, appunto, menzognera.

Comments  

Quote:

... La storia ad usum delphini continuerà ad esistere ma l'altra, quella vergognosa, potrebbe...

... potrebbe rimanere nascosta ancora, come è stato fino ad oggi...
... se vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole... e più non ci sperar Kazan...
... perché la narrazione ufficiale cala sempre dall'alto come la spada di Damocle...
... e come la falce del triste mietitore rade le teste di chi tenta di alzare lo sguardo...
... così, noi di LC, dobbiamo stare attenti e vigili per sfuggire all'inganno...
... per sfuggire alla grande mietitrice narrativa......

P.S. ... Kazan, dimenticavo di ringraziarti per la riflessione serale...
... in realtà, nonostante la parvenza di negatività sono speranzoso che...
... riusciremo a buttare nella spazzatura tutto il sistema...
... e tutta la storia ad uso delphini... tenendo anche i meravigliosi delfini con noi... :-D
INDOVINELLO

"Chi controlla il presente,
Controlla il passato
E chi controlla il passato,
Controlla il futuro.."

chi l'ha scritto?

Quote:

Oggi però le cose stanno cambiando.

In questi oltre vent'anni degli anni duemila, con lo sviluppo di internet, dei supporti informatici e della nascita massiccia della cosiddetta "controinformazione", il racconto della contemporaneità fatto dai media ufficiali sta mostrando la corda; sempre più persone, informandosi attraverso canali alternativi, mettono in dubbio le cose riportate dalle testate mainstream, e questo si manifesta nella perdita di copie vendute dei giornali e nella caduta di share dei vari tg e talk show televisivi.

Oggi si sta diffondendo un modo nuovo di narrare il reale, e ciò consente di veicolare verità che solo qualche decennio fa sarebbero rimaste intrappolate nelle spirali del potere costituito.

E il modo diverso in cui si racconta l'attualità, potrebbe diventare il modo diverso con il quale si racconterà, nel futuro, la storia. Forse adesso c'è una concreta possibilità di tramandare ai posteri la "storia vergognosa" degli anni 2000.

Fra cinquant'anni, come si studieranno a scuola argomenti storici come l'undici settembre, la guerra in Ucraina o il 7 ottobre? Se ne parlerà come oggi ne parla "Il Corriere della Sera", oppure come ne parlano altri ricercatori, meno compromessi col potere?

Non è però tutto oro ciò che luccica.
Concordo perfettamente con il tuo articolo e ti ringrazio Kazan per averlo postato.
Come dicevo in partenza, poca controinformazione è una sconfitta, una equilibrata controinformazione è la vittoria, troppa controinformazione non serve a nulla.
E vero che il Web ha preso una piega che il mainstream non può fermare, ma ha dato anche spazio ad una marea di ciarlatani, ipocriti e adulatori dai quali bisogna fare molta attenzione.
Se controinformazione deve essere che controinformazione sia, ma fatta da gente con la testa sulle spalle, che capisce quando c'è un problema e non critica solo perchè non sa che cosa fare dalla mattina alla sera.
Leggo spesso gente che a priori o per partito preso non crede a nulla, è tutto un complotto è tutto, un disegno.
Un omicidio, un tragedia, un incidente ,un discorso, un avvenimento etc sono tutti orchestrati da qualcuno o qualcosa che sta sempre dietro le quinte.
Ogni singola notizia non è quello che sembra .
RIDICOLO !!!!
Questi per me non servono a nulla, anzi danneggiano la vera controinformazione che ne risente a livello di credibilità e immagine
Una controinformazione di livello non deve remare contro a prescindere, non deve essere ideologica, deve comunque sempre valutare tutte le fonti ,( anche quelle a sfavore) avendo l'onesta intellettuale di ammettere anche degli errori in caso c'è ne fossero.
La critica fanatica che vede soltanto un lato della moneta non farà molta strada.
Di sicuro prendendo per esempio il covid, non puoi fare controinformazione affermando che il covid non è mai esistito o che i virus non sono mai esistiti.
Affermare che la gente si ammalava e moriva solo per terrore mediatico guardando la tv o che i medici che tutt'ora lavorano uccidevano volontariamente pazienti sani sotto ordini diretti , non mi sembra controinformazione.
La vera cntroinformazione è fare un'inchiesta seria sui contratti dei vaccini e la loro natura o pericolosita, sui conflitti di interesse o sulla gestione delle chiusure o sulla natura del virus stesso.
Purtroppo la gente ascolta ,e se gli fa piacere quello che sente lo fanno diventare reale.
Senza rendersi conto che di Wanna Marchi sono pieni tutti i campi.
Ripeto per fare controinformazione ci vuole gente molto intelligente che non si lascia trascinare e sa capire quando muoversi
Uno di questi per esempio e Mazzucco, lui non dice è un complotto perché sì ,cerca di smontare la tesi ufficiale usando la logica e i dati,
e alla fine lascia decidere alle persone , non impone il suo dogma.
Purtroppo pero cosi non ne vedo molti altri.
Vedo invece una grande marea di cazzari convinti di sapere tutto ogni giorno sempre di più
Mi spiace.

Quote:

Fra cinquant'anni, come si studieranno a scuola?

...
Fra 50 anni, cosa studieranno?

... ...

Fra 50 anni... studieranno?

... ... ...

Fra 50 anni? ... ... ...
La controstoria è molto difficile che venga fuori...prendiamo il caso Kennedy: dopo 60 anni, nemmeno le testimonianze dirette dei protagonisti hanno scalfito le favole inventate dalle commissioni ufficiali. Il mainstream puro è ancora allineato.

Ma questo discorso vale solo per gli eventi passati.
Ciò che accade oggi è garantito dalla trasparenza del web, quindi semmai si dovesse parlare tra 50 anni di Gaza, le vittime, le modalità, le motivazioni di Israele, la loro politica estera, il loro razzismo... emergerà tutto.

Ma ciò che è già accaduto in passato (pre 2001 - 2008 circa) si è sedimentato e si sedimenta man mano che passa il tempo, anche solo perché le persone a conoscenza dei fatti muoiono.

Sarebbe bello che venisse fuori qualcosa di grosso sull'11/9, ma non credo che succederà. Se tutti i coinvolti si porteranno il segreto nella tomba, la barzelletta del secolo rimarrà la storia "vera", per sempre.
Avevo letto qualcosa tempo fà sul tema. Quel poco che mi ricordo è che la Storia ad usum delphini, ha anche farloccato sulla data, cioè non siamo nel 2026, ma per ragioni oscure siamo almeno a 40 anni fà..!.
Purtroppo non sò riportare dove lo avevo letto.. allora mi sono rivolto all'idiota erudito artificiale e costui mi dice:
È molto probabile che tu ti stia riferendo a una celebre teoria del complotto storica chiamata "Ipotesi del tempo fantasma" (o alle sue varianti), formulata dal saggista e storico dilettante tedesco Heribert Illig.
Illig non parlava di soli 40 anni, ma affermava che ci troviamo indietro di ben 297 anni. Secondo i suoi calcoli, l'Alto Medioevo (dal 614 al 911 d.C.) non sarebbe mai esistito e figure come Carlo Magno sarebbero state inventate di sana pianta. Se questa teoria fosse vera, l'anno attuale non sarebbe il 2026, ma il 1729.
Esiste anche una teoria affine e ancora più radicale, chiamata "Nuova Cronologia", sviluppata dal matematico russo Anatolij Fomenko, secondo la quale la storia antica e medievale è molto più breve e i secoli passati sono stati dilatati artificialmente dai cronisti.
Poi l'erudito artificiale mi si perde in ragionamenti per i quali mancano 329 anni.. che qui non voglio riportare .. ma riporto il suo tragitto mentale:
www.google.com/.../
#2 mik300 09-06-2026 22:49
INDOVINELLO

non lo sò. chi lo ha scritto?

Quote:

#2 mik300
"Chi controlla il presente,
Controlla il passato
E chi controlla il passato,
Controlla il futuro.."

chi l'ha scritto?

... io no, e non credo nemmeno Kazan...
... ma mi pare qualcuno di famigliare... quasi un fratello...
... forse un grande fratello?... :-D


Quote:

#4 El_Barbudo

... son d'accordo con te...
... e poi vedo che stai diventando... puntinista anche tu... :hammer:
... "Chi controlla il presente,
Controlla il passato
E chi controlla il passato,
Controlla il futuro."...

... ma così va a farsi benedire la frase:
... chi siamo?... da dove veniamo?... dove andiamo?...
... e riprende quota:
... del doman non v'é certezza... e nemmeno di ieri... e nemmeno di oggi...