Breve serie di citazioni e discorsi di Robert F. Kennedy, il senatore assassinato a Los Angeles il 5 giugno 1968.

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Comments  
Fa venire i brividi.
Aggiungerei anche Malcolm x e Martin Luther King morti anche loro per aver cavalcato insieme a Kennedy lo stesso sogno
Kennedy era un nichilista sognatore , ma nel posto sbagliato.
Uno con quelle idee non può fare il presidente.
Non tanto il fratello ma Lincoln ne è la prova .
Cercare di svegliare le coscienze individuali è la cosa piu pericolosa che il sistema teme.
Tenendo presente che il sistema paradossalmente siamo tutti noi.
Mi domando solo che significato hanno quelle parole nel mondo di oggi .
E vero che nel piccolo possiamo cambiare il mondo, ma solo se il gesto rappresenta un bene comune
Ma io credo che l'uomo sia ancora pronto per tutta questa fratellanza.
Magari un giorno forse, ma non adesso.
Anzi direi quasi che da quelle parole pronunciate da Robert Kennedy il mondo da allora sia andato esattamente all'opposto.
Il perché penso di saperlo, ma ancora nessuno me lo ha spiegato.
Per cambiare il paradigma, in qualche modo si doveva iniziare.

Per chi capiva e ci credeva, e allora eravamo in molti tra i giovani, è stato doloroso.

La reazione, disponendo di tutti gli apparati di potere, ha fatto la sua parte: impedire, distruggere e soprattutto disorientare, e la ha fatta tanto efficacemente che ancora oggi molti non riescono a vedere e si perdono nei dettagli.

PS - Ricordo ancora bene il momento in cui la telefonista (ai tempi c'era il fax che diffondeva all'istante le informazioni importanti) dell'azienda in cui lavoravo, mi chiamò per comunicarmi, emozionata, la notizia della morte di R. K.
Anche lui, un gigante.
Come personaggi politici da mettere in discussione sempre.
Non da osannare , ma nemmeno da denigrare.
Il tuo lavoro sui Kennedy è sempre impeccabile.
Bravo Massimo.

PS a i tecnocrati Usa piace sempre sparare alla testa.
Sarà un vezzo o una perversione.

Bravo!
che uomo spettacolare..... e per quello lo hanno fatto fuori.....
Tutte frasi belle e condivisibili ... tuttavia non credo che Bob Kennedy oggi starebbe dalla parte degli "accoglioni", dei woke, dei benpensanti, dei "buonisti" e dei "giustificazionisti"...
... e questo, ovviamente, non farebbe di lui (come neppure di me!) un razzista o un omofobo!!

il razzismo è un'altra cosa... non confodiamolo con la serietà, la severità, la giustizia, l'uguaglianza e il rispetto che si vuole instaurare (riportare) nella nostra società.

Bisogna capire quando è il momento di essere indulgenti, amorevoli, compassionevoli col prossimo (come emergeva dalle frasi di Bob), nei confronti di chi soffre, di chi è emarginato, maltrattato e discriminato! (come spesso accadeva ai negri negli anni 60-70), e quando invece bisogna avere il "polso fermo", la severità e l'autorevolezza che occorrono nei confronti di persone viziate, maleducate, irrispettose e persino violente! (a cui si è data la mano e si sono presi tutto il braccio ... e anche più!).

Educare necessita di severità: la severità è cosa buona e giusta!! ... e non va confusa col razzismo o la discriminazione.
A lungo termine, la severità è apprezzata anche da chi la riceve/subisce (io, per esempio, ricordo con maggiore stima un professore delle superiori ke mi metteva sempre 4 e 5, rispetto al prof bonaccione ke metteva 7 e 8 a tutti quanti).
Lo sbando dei giovani di oggi, purtroppo, è dovuto proprio all'incapacità dei nuovi adulti di essere severi quando occorre (confondendo la severità con la cattiveria).

in quest'epoca:
- c'è chi confonde i desideri e i capricci con i diritti,
- c'è chi non accetta i doveri,
- c'è chi vive nella delinquenza e viene tutelato (dall'ideologia progressista),
- c'è il doppiopesismo nell'analisi dei fatti (stupri, aggressioni, stragi... vengono valutati diversamente in base a chi li commette),
- c'è sempre giustificazionismo (anke nei confronti di chi non lo merita).
- c'è doppiopesismo nella libertà di pensiero ( - "se non la pensi come me sei razzista e fascista... e non puoi parlare!").
- i vandali vengono tutelati,
- mancare di rispetto alle forze dell'ordine è accettato,
- occupare le case va bene,
- se uno si dichiara gay/non-binario (o chissà in quale altro modo) ha più tutele di chi non lo fa.
- ecc.

... tutte queste follie neo-progressiste NON VANNO BENE e sono certo che neppure Bob Kennedy le avrebbe condivise!! (Caro Bob: qui siamo passati da un estremo all'altro!).

A differenza di quanto accadde a Rosa Parks, io sono il primo ad alzarmi dal posto di un autobus per far sedere una donna di colore (così come di qualsiasi altra etnia) che avesse delle esigenze particolari (anziana, zoppa, incinta, ecc.)... così come anke un uomo nelle medesime condizioni.
... Questo, però, non significa ke si debba dire sempre SI' a qualsiasi cosa, a qualsiasi pretesa, a qualsiasi arroganza... solo perché si vuole evitare a tutti i costi di passare per razzisti, xké si teme ke possa passare questa idea di sé, ecc. (il razzismo dimora proprio nelle menti di coloro che temono di esserlo!!).

Vedi: io sono talmente sicuro di non essere razzista o omofobo... che non ho bisogno di ostentare continuamente questa mia posizione (anke quando non è opportuno!).
Tratto tutti uguali e critico chi - a mio avviso - merita di essere criticato (bianco o nero non mi interessa!).

Ad esempio:
► Tweener (uno youtuber), è nero di pelle... ma a me questo non interessa!! ...mi interessa invece ke io condivido la quasi totalità delle sue analisi/critiche (nei suoi video) nei confronti di woke, gay, trans, babygangs, maranza, stranieri che delinquono, immigrazione incontrollata, femministe, ecc. ... quindi ho una alta considerazione di lui.
► Tommaso Cerno, uguale: egli è gay, ma mi trovo quasi sempre d'accordo con lui nel criticare le posizioni ideologiche "progressiste" e "inclusive" già citate sopra (ultime novità: i "gay conservatori" sono esclusi da Gay-Pride, non sono ben accetti!! ... a riprova di quanto sono ipocriti e intolleranti).

PS)
Malcolm X, a differenza di Martin Luther King, era (a mio parere) una figura ke creava forte tensione anziché distensione. Nella sua prima fase fu estremamente radicale nella lotta a tutela degli afroamericani: provava un profondo disprezzo/astio verso i bianchi e alimentava la polarizzazione tra le due comunità, legittimando talvolta anche l'uso della forza e della violenza nei suoi comizi.
Insomma: era troppo radicale e rancoroso per i miei gusti... Sembrava quasi che per lui fossero "tutti razzisti, fino a prova contraria" (se eri un bianco, ti guardava sempre con sospetto e occhio critico... era preventivamente diffidente!).
Non si poteva instaurare un dialogo costruttivo con uno così: se sollevavi mezza critica eri bollato a vita!