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di Dante Bertello
Il 27 giugno 1980 un aereo civile della compagnia Itavia, partito da Bologna e diretto a Palermo, cade in mare vicino all’isola di Ustica. Sull’aereo vi erano 81 persone, nessuno è sopravvissuto. Inizialmente si parlò di un missile, anche se una forte campagna di disinformazione cercò di spostare la causa del disastro sul cedimento strutturale o su una bomba.
ISRAELE POSSIBILE INDIZIATO
Su chi avesse potuto lanciare quel “maledetto” missile sono state fatte molte ipotesi: gli statunitensi, i francesi, noi italiani o i libici, ma tre libri puntano il dito contro un’altra nazione, Israele.
Il primo libro si intitola “IL CONSIGLIO DELLE OMBRE”, è stato pubblicato nel 1994 da Tullio Pironti editore ed è stato scritto da Gerardo Serravalle, generale dell’esercito in pensione ed ex capo di Gladio.
Essendo stato un militare, non poteva svelare segreti che riguardassero la sua passata attività, ecco allora che scrive un “romanzo”, nel quale racconta eventi di “fantasia”, cambiando nomi e date, che però sono facilmente riconducibili ad eventi accaduti quali: il rapimento Moro, Ustica appunto, l’attentato all’Italicus, la strage di Peteano, ed altri.
Nell’intervista di Repubblica, alla domanda del giornalista “ma perché coinvolge Israele?” il generale Serravalle risponde: "Per esclusione. Io non ho mai creduto al coinvolgimento degli Usa. Un segreto di tali proporzioni, in un paese come quello, prima o poi sarebbe saltato fuori. Stessa cosa per i francesi. Figuriamoci la nostra Aeronautica. No, nessuno ha mai saputo niente. Solo pochissimi, a livelli altissimi, sono stati a conoscenza e il segreto ha tenuto. Parlo a livello governativo e di Stati maggiori. Chi ignorava ha intuito. E chi ha depistato, successivamente, lo ha fatto senza sapere cosa dovesse nascondere. Depistava e basta, perché così gli veniva ordinato. Molti dei protagonisti, poi, sono morti, altri scomparsi. Ragionando per esclusione, non restava che Israele". Sì, ma perché? "Israele era l' unico stato che aveva l' esigenza, di vita o di morte, di distruggere ogni arma che potesse minacciarlo.
Il secondo libro “THE OTHER SIDE OF DECEPTION” è stato scritto dall’ex agente del Mossad Victor Ostrowsky, e pubblicato in USA nel 1995 (ma non in Italia); a differenza del primo saggio scritto da Ostrovsky “ATTRAVERSO L’INGANNO” (BY WAY OF DECEPTION - 1990) che venne editato da Interno Giallo di Marco Tropea nel 1996.
Nel saggio, l’autore, a pagina 248 (1) scrive come un suo superiore gli confidò: “No reason. Just no way thats all. Up to this point Israel or the Mossad has been responsible for the downing of a plane, it’s been an accident and related directly to the so called security of the state, like the shooting down the Lyibian plane over the Sinai and the italian plane (through to carry uranium) in 1980, killing eighty-one people. There is no way that they’d do this.” (Nessun motivo. Semplicemente impossibile, tutto qui. Finora Israele o il Mossad sono stati responsabili dell'abbattimento di un aereo, si è trattato di un incidente e di una questione direttamente collegata alla cosiddetta sicurezza dello Stato, come l'abbattimento dell'aereo libico sul Sinai e quello dell'aereo italiano (che trasportava uranio) nel 1980, in cui persero la vita ottantuno persone. Non c'è modo che possano fare una cosa del genere.")
Il terzo libro è interamente dedicato all’argomento, si tratta de: ”IL QUINTO SCENARIO” scritto da Claudio Gatti e pubblicato da Rizzoli nel 1994 (ne è stata pubblicata una nuova edizione ampliata nel 2024) dove il giornalista espone la sua tesi confortata da indizi e prove circostanziali che, ad abbattere l’aereo Itavia sia stato Israele, perché scambiato per un aereo francese che avrebbe dovuto trasportare uranio arricchito in Iraq, via Tripoli (ecco che gli aerei libici avrebbero avuto un ruolo nel proteggere il cargo francese).
Una cosa che pochi sanno, è che a quel tempo, soprattutto i francesi, ma anche noi italiani, stavamo costruendo una centrale atomica in Iraq, e questo ad Israele proprio non piaceva, tant’è che un anno dopo la bombardarono (a Osirak) e Saddam rinunciò definitivamente al sogno di costruirsi la bomba atomica.
Una puntata della trasmissione Report, del 26 maggio 2024, è stata dedicata interamente alla tesi di Gatti, prendendo spunto dal suo nuovo saggio. Hanno intervistato anche Victor Ostrovsky, senza però chiedergli dettagli sulla frase incriminata (…o magari non è stata mandata in onda).
Chi volesse rivedere la puntata può farlo sul sito di Raiplay.
Anche Giletti ha fatto una puntata su Ustica, trasmessa un mese dopo quella di Report, ma in essa non vengono ipotizzate eventuali responsabilità israeliane (?).
AEREI MILITARI ITALIANI NEI CIELI
In quelle ore, tre caccia militari italiani si trovavano nei cieli del centro Italia. Il primo, un F104 con a bordo gli istruttori Ivo Nutarelli e Mario Naldini, un secondo F104 pilotato dall’allievo Aldo Giannelli, vi era poi un altro F104 con l’istruttore Giovanni Bergamini e l’allievo Alberto Moretti.
Gli istruttori Naldini e Nutarelli inviarono (squoccarono) per tre volte il segnale di allarme, facendo anche una manovra a triangolo, per segnalare a terra che non si trattava di una simulazione.
I due piloti non vennero mai ascoltati dai magistrati, fino al 1988, quando si decise di convocarli per chiedere loro cosa avessero visto quella famigerata sera. Purtroppo, una settimana prima di essere auditi dal giudice, mentre stavano compiendo una esibizione alla base militare di Ramstein in Germania (perché nel frattempo erano stati aggregati alle Frecce Tricolori), ebbero un incidente e tutti e due i piloti, più un loro compagno (e 67 spettatori) persero la vita.
BOLOGNA STRAGE SENZA PERCHE’ E POSSIBILI MOTIVAZIONI ALTERNATIVE
Il 2 agosto 1980 (36 giorni dopo Ustica) scoppia una bomba alla stazione di Bologna (stessa città da dove era decollato l’aereo Itavia), muoiono 85 persone e 216 vengono ferite.
Il legame tra questi due efferati eventi non è così evidente, per chi non abbia una mente capace di individuare correlazioni occulte (essere complottisti per capirci) ma, per coloro i quali non volevano che si indagasse sulle vere cause del disastro di Ustica, la bomba alla stazione di Bologna è stata una vera manna dal cielo.
Il primo motivo è da indicare come, grazie a quell’attentato, di cui si sono visti subito i danni ed i morti in diretta televisiva, ai media e alla popolazione è stato gettato contro un evento che li ha, contemporaneamente, traumatizzati e rimosso dalla memoria il disastro di Ustica (chiodo scaccia chiodo).
Il secondo è stato quello di creare alla procura di Bologna un'ulteriore e gravosa inchiesta da seguire, oberando di lavoro i magistrati inquirenti, ma obbligandoli a seguire quest’ultima come prioritaria, perché questo era quello che l’opinione pubblica chiedeva.
Il terzo è stato di dare un segnale inequivocabile alla politica, facendo capire loro che se avessero continuato a cercare la verità su Ustica (e venduto tecnologia a Saddam Hussein), chi si opponeva a tali mercimoni, non avrebbe avuto remora alcuna a commettere stragi di innocenti nel Nostro Paese.
Per non essere troppo prolisso e focalizzare l’articolo sui punti che io ritenevo maggiormente importanti, ho deciso di omettere le analisi sui radar dove, sparizioni dei tracciati, omissioni e morti sospette dei militari che vi operavano, hanno contribuito a rendere quantomeno opaca la tesi portata avanti dai Governi italiani in questi decenni.
OBIETTIVI DELL’ARTICOLO
I miei obiettivi erano quelli di inquadrare il possibile autore dell’abbattimento (Israele?), e di vagliare altre due stragi che parrebbero essere correlate con la prima (Stazione di Bologna e Ramstein). In questi casi le prove, se ci sono, vengono tenute ben nascoste per evidenti motivi, ma le strane coincidenze, le congiunture, le morti improvvise che impediscono di ascoltare i testimoni, non possono far altro che accrescere la diffidenza nei confronti di chi ci dovrebbe governare, proteggere e giudicare .
(1 Ostrowsky)





Tutto gira intorno al Lodo Moro, anche la strage di fiumicino o l'attentato alla finagoga di Roma.
Il patto garantiva libertà di transito sul territorio italiano ai terroristi palestinesi in cambio della totale immunità da attentati in Italia.
Ovviamente tutto ciò fece incazzare gli israeliani.
Anche nelle inchieste sull'operazione Gladio o sulla strategia della tensione, i magistarti hanno indagati su influenze di servizi stranieri, tra cui anche quelle di ambito israeliano.
L'episodio di Argo16 fu veramente sospetto, un aereo che era stato utilizzato appena tre giorni prima per ricondurre segretamente in libia due terroristi palestinesi che si venne a sapere avevano pianificato un attentato a ostia contro un aereo di una compagnia israeliana
Morirono in 4.
Il capitano dei servizi italiani, Gianadelio Maletti, sostenne apertamente il sospetto che si fosse trattato di un sabotaggio attuato dal Mossad come rappresaglia contro l'Italia per la liberazione dei palestinesi.
A bologna si parla della pista palestinese ,il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina che stava trasportando dell'esplosivo a Bologna violando il Lodo Moro.
Secondo questa speculazione, gli agenti del mossad, venuti a conoscenza del transito dell'esplosivo diretto contro un obiettivo ebraico o israeliano fuori dall'europa, avrebbero intercettato il carico facendolo detonare prematuramente in stazione per sventare l'attacco.
Io non ci ho mai creduto e nemmeno la magistratura.
Anche per Ustica si parla di Israele ma di fatto sarebbe stato commesso un errore.
Si dice che la Francia si preparava a spedire in Iraq un carico di uranio arricchito destinato al reattore nucleare di Osirak che Israele riteneva una minaccia vitale e che avrebbe poi bombardato nel 1981.
Avrebbero dovuto abbattere l'aereo cardo che trasportava l'uranio a Bagdad, ma per un errore di radar e rotta i caccia israeliani avrebbero invece intercettato il dc9 che non c'entrava nulla.
Comunque mentre per Bologna sembrerebbe solo una speculazione per Ustica la pista israeliana rappresenta già un ipotesi più concreta legata anche alla guerra per bloccare il programma nucleare di Saddam .
Forse si è trovato sul posto sbagliato nel momento sbagliato.
E i mig libici sulla sila?
L'attentato di Bologna è stato fatto chiaramente x occultare la questione del dc9.
La strage di Bologna è stata utile per spostare l'attenzione e le indangini dal disastro Ustica.
A memoria, quindi potrei sbagliare, qualche anno fa un ex-ufficiale dei carabinieri si fece intervistare sulla strage di Bologna, penso da un giornalista della trasmissione Report, l'ipotesi dell'ex carabiniere era che il tutto fosse stato progettato dalle menti geniali al di là dell'Atlantico, utilizzando come per altri fatti manovalza crimanale italica, in questo caso brigate nere, il collegamento tra i due mondi e pagatore era Gelli.
In una città come Bologna da sempre rossa era prevedibile che l'attentato avrebbe scatenato la solita lotta tra "rossi e neri" che avrebbe solo aggiunto ancora più fumo sulle indagini, rallentando apposta la ricerca dei veri mandanti.
N.b.: Per precisare quanto detto sopra, anche se certo che sarete informati sui fatti, allego quanto segue:
Domanda: Generale dei carabinieri intervistato da report sulla strage di bologna? (AI Overview)
L'alto ufficiale dell'Arma dei Carabinieri intervistato dal programma Report di Rai 3 in merito alla strage di Bologna è il generale Pasquale Notarnicola.
L'intervista è stata realizzata dall'inviato Paolo Mondani ed è andata in onda all'interno della puntata intitolata "Il venerabile ricatto" (trasmessa per la prima volta nel gennaio del 2022).
I punti chiave dell'intervista:
Ruolo istituzionale: All'epoca dei fatti (1980), Notarnicola ricopriva l'incarico di capo dell'antiterrorismo del SISMI (il Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Militare).
I depistaggi: Negli ultimi giorni della sua vita, il generale ha deciso di rompere il silenzio, raccontando dall'interno le manovre e i depistaggi operati dagli uomini del SISMI per allontanare la verità sulle responsabilità della strage.
Mandanti e trame: Ha fornito dettagli rilevanti sui mandanti dell'attentato e su chi impartiva gli ordini, delineando il contesto dei depistaggi finalizzati a proteggere i livelli superiori coinvolti nella strategia della tensione.
È possibile recuperare l'inchiesta integrale e le dichiarazioni rilasciate dal generale sulla piattaforma streaming ufficiale RaiPlay.
Ascoltata dal gip la figlia di una vittima: "Fu una bomba a far cadere l'aereo"
Stefano Zurlo 25 giugno 2026 - 12:00
ilgiornale.it/.../...
11 ore
da non molto era arrivato Reagan e per la sua amministrazione la Libia era una priorità,
Gheddafi stava per farsi la bomba nucleare (già sentito?)
da cui la battaglia aerea del 27 giugno che ha portato all'abbattimento dei (presumibilmente) due mig libici, di cui uno è quello trovato sui monti della Sila, e del DC9.
In questo scenario, di chi sia il missile che ha abbattuto il DC9 è, praticamente, un dettaglio, la responsabilità è di chi ha scatenato la battaglia, quindi, se quanto sopra è corretto, degli americani,
e di chi non ha saputo garantire la sicurezza dei cieli, vale a dire, della Difesa italiana.
Per una qualche ragione strana, il caso Ustica è stato un polo attrattivo dei più grandi CIALTRONI italiani e non, giornalisti, politici, romanzieri e quant'altro...
Posso dirlo con serenità e senza possibilità di essere smentito, in quanto sono stati scritti oltre 40 libri (ormai ho perso il conto), con altrettanti mandanti/esecutori/dinamiche di svolgimento, quindi va da sè che essendo la VERITA' unica ed indissolubile, tutto questo volume di scritti e scenari MENO UNO sia a rigor di logica come minimo fuffa...
Fatta questa doverosa premessa, basterebbe semplicemente usare il semplice buonsenso (come peraltro è stato anche fatto, peccato che in mezzo a oltre 40 cazzate - 1 si sia perso nell'inevitabile confusione), prendendo in esame tutti i dati che sono a disposizione e senza romanzare troppo.
In quei tempi, da giovane, stavo per ultimare in qualità di ACDA il mio più che glorioso servizio di Leva presso un "noto Gruppo Radar del Nord Italia", quindi conosco abbastanza le procedure di identificazione e i compiti dei Sottufficiali/Ufficiali addetti al controllo Radar.
Per carità, nulla di che, però posso dire che conosco altrettanto bene con che "solerzia" e "attenzione" degna dei film di spionaggio più famosi, il team di turno dedicasse attenzione alle tracce/traffici (aerei) generatisi da un aeroporto italiano e diretti verso un altro aeroporto italiano.
Soprattutto a quanta attenzione venisse riservata ad un traffico che sta per uscire dalla portata del tuo radar (ormai "salutato" da minuti) e contemporaneamente all'interesse che può generare una traccia "italiana" proveniente da un radar italiano situato a Nord (Poggio Ballone) che sta per arrivare alla portata del tuo più a Sud (Trapani).
Grazie, ma non ho capito una beata fava...
Magari era il tuo intento: dire e non dire perchè chi sa capisce.
Io non ho capito
@alerivoli
Grazie, ma non ho capito una beata fava...
Magari era il tuo intento: dire e non dire perchè chi sa capisce.
Io non ho capito
Io neanche
#9 Venuscopio
In sintesi:
- Il caso Ustica ha attirato i più grandi cialtroni italiani
- E' stata scritta una montagna di fuffa
- Bisogna usare il buonsenso per separare il grano (poco) dal loglio (tanto)
- Io da giovane ero radarista
- Conosco la "solerzia" degli operatori RADAR
- Non veniva data molta attenzione agli aerei in procinto di uscire dal range del RADAR
In sintesi della sintesi:
- E' stata scritta una montagna di fuffa e le testimonianze dei radaristi non contano un caxxo.
Grazie
Il mio era un modo come un altro per esprimere la stessa cosa che ha detto Massimo
#7 alerivoli
Tra le fuffe mi sentirei di elencare il fin troppo famoso codice squawk 7700 del TF-104 di Nutarelli e Naldini. Il codice è solo una segnalazione di emergenza generica a bordo, non esiste un codice di allarme generale. Tra l'altro ho sentito che il 7700 veniva a volte usato, anche se impropriamente, per qualche secondo solo per evidenziare meglio sullo schermo del controllore a terra l'aereo che chiamava.
Escluderei anche la storia della presunta connessione tra Ustica e l'incidente di Ramstein. Come disse un pilota delle frecce che scampò per un soffio alla collisione: "qualcuno mi dovrebbe spiegare come si possa sabotare un aereo e fare in modo che questo si scontri esattamente con l'altro".
Detto questo che ci sia stato lo zampino di Israele nel caso Ustica non è certo un'ipotesi campata in aria, per i motivi ben descritti nell'articolo e in alcuni commenti sotto.
io avevo sentito dire che il DC9 si trovò in mezzo tra un caccia e l'aereo che trasportava Gheddafi, e fu colpito per sbaglio.
Il caccia ovviamente era incaricato di abbattere l'aereo di Gheddafi e si stava nascondendo ai RADAR nella traccia del DC9.
Non so quanto possa esserci di vero o di fuffa.
Anch'io avevo sentito una roba simile.
È incredibile comunque che dietro a qualsiasi merda ci siano probabilmente sempre LORO.
L'aereo libico nascose la propria presenza mettendosi sotto il DC-9 italiano perché "cacciato" dall'aereo militare francese.
Missile a risonanza
È un'arma a breve raggio equipaggiata con un sistema automatico di guida ottico infrarosso, ovvero capace di dirigersi autonomamente sul bersaglo una volta acquisito, sia di giorno che di notte, ma solo in condizioni di buona visibilità. Pertanto si comprende perché l'aereo libico si nascose sotto il DC-9 e riuscì a fuggire grazie alle proprie caratteristiche militari così il missile colpì il DC-9.
DC-9 Ustica foto dei rottami messi insieme dagli investigatori → duckduckgo.com/.../
Gheddafi seguiva l'ideologia di Gamal Abd el-Nasser, presidente dell'Egitto, che spingeva per una identità definita Pan-arabismo ovvero unità del popolo arabo che doveva estendersi dal Marocco fino all'Iraq.
Nasser era una personalità molto rispettata nel mondo arabo e non per nulla "simpatico" all'elite finanziaria anglo-babilonese basti pensare che morì improvvisamente nella residenza presidenziale per un "attacco cardiaco" il 28 settembre 1970, esattamente il giorno dopo aver trovato una soluzione al conflitto noto come Settembre nero in Giordania. (Esorto a documentarvi così capirete quali sarebbero state le ripercussioni se l'iniziativa diplomatica di Nasser fosse fallita)
Chi era Gamal Abd el-Nasser → it.wikipedia.org/wiki/Gamal_Abd_el-Nasser
La Francia non voleva l'unione dei paesi africani e vedeva come una minaccia l'alleanza ideologica tra Egitto e Libia.
Parte 2 segue
In Italia chi ha contribuito a tacere sia su Gladio che sulla strage di Ustica fu proprio Francesco Cossiga, che fu tra i primi a fare dichiarazioni su Gladio come questa:
Cossiga che solo poco prima di morire confessò/dichiarò sulal falsa riga di come aveva già fatto per Gladio, tanto ormai...che fu un missile francese a distruggere il DC-9.
La famiglia Cossiga risultava iscritti alla Gran Loggia d’Italia degli Alam, aderente al Rito scozzese antico ed accettato. In particolare, il nonno Antonio Zanfarino aveva raggiunto il 33º grado, il più alto previsto da tale rito oltre all'appartenenza massonica, Cossiga venne spesso associato alle sue posizioni fortemente atlantiste e alla sua vicinanza con esponenti degli apparati militari della NATO.
Dichiarazione di Francesco Cossiga, nel 2008 in merito alle proteste degli studenti/popolo italiano contro la Riforma Gelmini:
La strategia più efficace per gestire la mobilitazione studentesca sarebbe stata:
ilgiornaleditalia.it/.../...
certamente questi libri hanno delle divergenze, ma sicuramente hanno anche elementi in comune (mandanti/esecutori).
Avevo sei anni e la storia e quelle immagini sono rimaste impresse nella mia mente di bambino.
Ricordo come fosse ieri, che giorni immediatamente successivi alla tragedia, forse addirittura 48 ore dopo, si parlò di un MIG libico con fori di proiettile sulla carlinga e precipitato sulla Sila in Calabria (Castelsilano).
Nella mia innocenza di bambino era ovvio centrasse con la faccenda e che fosse magari scampato ad un duello aereo, magari nascondendosi nella scia del DC-9 o usandolo come scudo chissà, visto anche il periodo di tensione che c’era allora tra USA e Libia.
Riporto da Wikipedia che
Ci sono sempre dietro loro, o gli usacanaglia o isramerda.
Ma chi controlla realmente è sempre isramerda.
Le bugie prima o poi vengono a galla, come la merda nell'acqua.
Ormai è bene chiaro e definito quello che è accaduto in italia in quegli anni e chi ne è stato la causa.
Assasinii, stragi, bombe sui treni, nelle stazioni, in banca......
dalla strage dell'Italicus in poi, sempre i soliti responsabili aiutati dalla feccia dell'estrema destra fascista armata italiana.
E dove li facevano gli attentati, proprio nel cuori dello zoccolo rosso italiano,
la zona tra lemilia romagna e la toscana.
....il Forteto, il mostro di Firenze, la uno bianca, unabomber......
tutte azioni del mossad.
Dall'assassinio di Mattei fino a quello di Pasolini, sempre i soliti responsabili, sempre il Mossad!
...e per la strage alla stazione di Bologna,
si ricordi come fin dal principio fecero girare la voce che era stato un attentato PALESTINESE (ripetuto a volte anche negli anni successivi)....
UN ATTACCO PALESTINESE???????
Per me, da tempo, ormai, è tutto chiaro.
E sono quasi certo che la "strana morte di mio padre",
sindacalista CGL che era da poco arrivato a "parlare" direttamente al centro nazionale sindacale a ROMA (quindi stava arrivano a farsi ascoltare dalle orecchie giuste),
proprio nel ben mezzo di quegli anni terribili,
sia stata dovuta ad un "avvelenamento" provocato dai soliti fottuti vigliacchi di merda del Mossad e tutti i suoi sudditi leccaculo.
Faccio un piccolo appunto,
riguardo ad un fatto accaduto nel 79,
disegnato come una tragedia, una disgrazia,
che provocò una trentina di morti (una strage) in quel di Parma,
dove una fortissima esplosione provocò il crollo di una intera ala di tre piani di ospedali con dentro i pazienti.
Diedero la colpa ad una bombola di ossigeno difettosa.
Non si trovano molte notizie al riguardo, tutto cancellato e passato nel dimenticatoio.
Ma nella sentenza venne stabilita l'impossibilità di dimostrare che una bombola ossigeno di quel tipo in dotazione ospedaliera possa provocare una tale potenza distruttiva e un tale danno all'edificio.
(testimoni udirono distintamente due esplosioni a distanza tra loro di svariati secondi),
Quella fu una altra strage del Mossad provocata in una citta che all'epoca era rossa come Reggio Emilia!
Ma tutti si affrettarono a sostenere la tesi della tragica tragedia provocata da una bombola difettosa senza mai approfondire i fatti .....
e ti credo,
chi doveva capire aveva capito che doveva stare muto e non indagare oltre!
ps: ribadisco la mia tesi logica del post rimosso (giustamente)
Scusa Massimo,
ma a volte è più forte di me quando sono di fronte a certi bastardi vigliacchi.
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Max see ci sei batti un colpo....
Comunque sia, nella discussione dell'UFO killer entrò anche il mio corregionale Sertes, il quale avendo più tempo e pazienza del sottoscritto potrebbe eventualmente riportare alla luce tale prova audio.
Mi dispiace molto per quanto accaduto a tuo padre e alle relative conseguenze per te e la tua famiglia.
Ridicolo.
Il comunismo è roba loro, il nome corretto del comunismo sovietico marxista-leninista è "ebraismo bolscevico".
Marx, discendente da una famiglia di rabbini, (vero nome Kissel Mordechai Levi) diceva che "la religione è l'oppio dei popoli", in fatti in URSS perseguitarono tutte le religioni (soprattutto i cristiani) ma NON quella ebraica, non furono toccate sinagoghe, rabbini o roba simile.
che siano stati loro a fare gli attentati è probabile, ma per altri motivi.
Ma non c'era pure l'ipotesi di un'altro Dc9, uguale a quello abbattuto, in volo in quel momento, partito dalla Francia diretto verso l'Iran (non Iraq) che trasportava plutonio, due caccia militari israeliani a volo radente sul mediterraneo, per evitare i radar, hanno abbattuto il Dc9 sbagliato.
Il Plutonio doveva servire all'Iran per creare un'ordigno atomico contro Israele.
Ma forse ricordo male?
Per caso ti riferisci a questo?
luogocomune.net/.../...
Radarista è una parola grossa, diciamo che assistevo i Sottufficiali all'identificazione delle tracce e, data la mia innata curiosità, mi sono fatto una discreta cultura sul funzionamento del sistema NADGE (in pratica la rete di Radar che sorvegliava il confine Est-Ovest da Nord a Sud (da Norvegia a Grecia).
Per farla breve, in un caldo e banale venerdì sera di fine giugno 1980 (ebbene sì, eravamo in guerra fredda ma nel livello più basso di allerta) l'unica attività in sala operativa (e deo grazia/meno male che fosse così!) era quella di preparare la tavola con le più disparate leccornie ordinate dal ristorante vicino, avendo cura di NON sporcare nulla ed eventualmente ripulire TUTTO per bene per evitare che il turno del mattino si accorgesse di qualcosa. Non penso di offendere nessuno nemmeno di spifferare un qualche segreto di Stato affermando questo.
Ovviamente rimanevano DUE sottufficiali all'identificazione e un aviere ai piani di volo, perchè GUAI a distogliere gli occhi dallo schermo, a parte gli scherzi.
Ma perchè avveniva questo? Semplicemente perchè dopo gli ultimi arrivi della sera nei più grandi aeroporti italiani il traffico era praticamente azzerato e non c'era proprio NULLA da vedere!
Immaginatevi voi, in ITALIA a Poggio Ballone o a Trapani, a Ovest sei protetto dalla Francia e dalla Spagna (sempre Europa è), a Nord hai la Germania e a Est hai i radar del Triveneto e della Puglia che fanno buona guardia.
Al limite quelli di Trapani devono essere attenti sugli accessi da Sud, per il resto mi spiegate Voi il valore STRATEGICO della testata Radar di Grosseto, oppure di Trapani, oppure di Licola? (Napoli)
Se ci fosse stata la presunta "battaglia aerea" che diversi soggetti continuano a teorizzare sarebbe stata più che evidente agli occhi dello sfortunato a cui toccava il turno alla consolle, soprattutto sarebbe rimasta traccia dei "plot" nei nastri
segue
Ti ringrazio amico. E' proprio quello. Stavo per spulciare qualche cosa... mi hai evitato una perdita di tempo e un dopo cena tranquillo.... Permettimi di copiarti e di riproporlo:
ilsicilia.it/.../
e invece qui in Italia siamo riusciti ad aggrapparci a tre plot grezzi (TRE di numero) per teorizzare uno scenario fantascientifico basato sul nulla.
Eh si, il sistema NADGE in pratica è un computer che elabora i plot grezzi del radar e fa una fotografia di quello che sta accadendo nel cielo.
Il sistema NADGE è stato ideato dagli USA per identificare e scovare gli aggressori nemici in avvicinamento, quindi si presume sia "perlomeno efficace".
Bene. Il sistema NADGE prima di "accendere" una traccia, ha bisogno di CINQUE o SETTE spazzate radar (quindi un minuto circa), quindi di cinque/sette PLOT grezzi, che poi vengono rielaborati dal computer e SE i diversi plot sono "coerenti" con la cinematica di un velivolo allora QUELLO E' un velivolo!
Secondo voi, perchè gli americani hanno messo tutte queste condizioni nella programmazione del sistema?
La risposta è facile, proprio per essere sicuri di scartare tutti i falsi plot che sono innumerevoli in un 360° di antenna e sono dovuti alle più disparate condizioni meteo/fisiche/rilievi/riflessi/ecc ecc...
In una consolle NADGE ad ogni spazzata di antenna si vedono SOLO i velivoli e lo schermo resta bello pulito, oppure quando l'operatore abilita i plot grezzi, si vedono dei puntini qua e là, che derivano da condizioni particolari, che poi spariscono, poi appaiono da un'altra parte e possono essere dovuti a qualsiasi motivo, ma NON SONO aerei.
Invece qui i teorizzatori della battaglia aerea si soffermano su TRE plot grezzi, captati da un radar di obsoleta concezione, lo STESSO RADAR che anche nei giorni precedenti (e in quelli successivi) ha mostrato di captare innumerevoli plot grezzi NON RICONDUCIBILI a dei velivoli, oltretutto nelle stesse zone dove ha piazzato i TRE plot famosi!
In sostanza...
NESSUN TRACCIATO RADAR è stato manipolato (affermato sia dalla difesa e dalla accusa!), quindi quella sera vicino al punto Condor c'era un solo aereo, lo sfortunato dc9 Itavia.
Perchè è caduto?
Per assurdo potrebbe essere stato colpito da un missile lanciato da un sommergibile, da un motoscafo (missile che però non ha lasciato tracce), di SICURO di aerei nelle vicinanza NON CE NE ERANO.
Potrebbe essere stata sicuramente una bomba all'interno, oppure anche un cedimento strutturale, a me le foto dell'I-TIGI appoppato dopo un fortunale hanno sempre fatto un certo effetto. Chi può dire se la struttura non è stata compromessa da quell'evento?
a proposito di questa frase in inglese, ho qualche remora sulla punteggiatura.
Secondo me é cosí, e Israele ne esce diversamente.
"Nessun motivo. Semplicemente impossibile, tutto qui, che Israele o il Mossad sono stati responsabili dell'abbattimento di un aereo. Si è trattato di un incidente e di una questione direttamente collegata alla cosiddetta sicurezza dello Stato, come l'abbattimento dell'aereo libico sul Sinai e quello dell'aereo italiano (che si pensava trasportasse uranio) nel 1980, in cui persero la vita ottantuno persone. Non c'è modo che possano aver fatto una cosa del genere."
Messa cosí, Israele non é responsabile, ma queste cose sono state fatte per proteggerlo.
E poi intendiamoci, le cose non si sanno perché chi sapeva moriva, e il Mossad é sicuramente bravo in operazioni di spionaggio e altro, ma non me li immagino agire con tali rigorose tempistiche. Io direi Servizi Italiani d'accordo con quelli Americani.
tratto dalla pagina facebook "Itavia - Storia della più discussa compagnia italiana"
"Il McDonnell Douglas DC-9 dell’Itavia I-TIGI fu protagonista di un curioso incidente minore il 15 novembre 1977, durante una sosta notturna a Cagliari. In conseguenza di un fortunale, l’aereo venne spostato dai forti venti e finì per “appopparsi”, riportando danni al pattino di coda."
in pratica si è appoggiato sulla coda e tutta la fusoliera è rimasta sospesa inclinata di 45 gradi verso l'alto
le foto per me sono abbastanza impressionanti, lì viene fatta passare come una cosuccia, tuttavia per del tempo la struttura dell'aereo ha subito uno stress non previsto, magari si sono formate delle cricche nel metallo, chissà
www.air-accidents.com/nlet/nl-04-2016.pdf
La storia del velivolo libico abbattuto o precipitato sui monti della Sila, in Calabria, si intreccia in modo indissolubile e misterioso con il disastro aereo di Ustica del 27 giugno 1980, giorno in cui il DC-9 dell'Itavia scomparve dai radar con 81 persone a bordo. Il ritrovamento ufficiale del caccia libico, un MiG-23MS, avvenne la mattina del 18 luglio 1980 a Castelsilano, in provincia di Crotone. Lo scenario ufficiale descritto dalle autorità dell'epoca parlava di un volo di addestramento iniziato dalla base di Benina, in Libia, e terminato tragicamente sui monti calabresi a causa dell'esaurimento del carburante, dopo che il pilota, il capitano Khalil Khalil, colto da malore o disorientato, aveva inserito il pilota automatico. Secondo questa prima ricostruzione, lo stato di decomposizione del cadavere del pilota, trovato ancora agganciato al seggiolino eiettabile, risultava compatibile con una morte avvenuta proprio quel giorno, il 18 luglio.
Tuttavia, la versione ufficiale ha iniziato a vacillare quasi subito, lasciando spazio a forti incongruenze temporali e a testimonianze che anticipavano di settimane la data della caduta, facendola coincidere proprio con la notte del 27 giugno. Molti residenti della zona della Sila riferirono di aver udito forti boati, esplosioni e persino di aver visto un aereo volare a bassissima quota e fiamme sui boschi già la sera della strage di Ustica. Inoltre, alcuni medici legali e testimoni oculari che videro il corpo del pilota libico nell'immediatezza del ritrovamento notarono uno stato di putrefazione talmente avanzato da far ritenere che la morte risalisse a circa venti giorni prima, una tempistica che ricondurrebbe la caduta proprio alla fine di giugno. Successive perizie mediche ufficiali confermarono poi la datazione del decesso al 18 luglio, ma il sospetto di un depistaggio o di una messinscena rimase radicato nell'opinione pubblica e nelle inchieste successive.
La tesi che collega i due eventi suggerisce che la notte del 27 giugno 1980 fosse in corso nei cieli del Mediterraneo e del basso Tirreno uno scenario di guerra aerea non dichiarata, che vedeva coinvolti caccia della NATO e velivoli libici. Il MiG-23 si sarebbe trovato a volare protetto "all'ombra" del radar del DC-9 dell'Itavia per nascondersi alle difese aeree occidentali, una manovra tattica comune in quegli anni di forti tensioni internazionali tra la Libia di Gheddafi e i paesi occidentali. In questo contesto, l'aereo civile italiano sarebbe rimasto vittima involontaria di un'azione di intercettamento o del lancio di un missile destinato proprio al caccia libico, oppure il MiG stesso sarebbe stato colpito in volo e avrebbe continuato la sua corsa fantasma fino a schiantarsi in Calabria.
Nel corso dei decenni, le indagini della magistratura italiana, guidate in particolare dal giudice Rosario Priore, hanno analizzato a fondo la documentazione legata al caccia di Castelsilano. Vennero riscontrate anomalie nei registri radar, anomalie nella sorveglianza dello spazio aereo italiano e persino la sparizione di tracciati e documenti chiave di quella notte. Nonostante le verità processuali abbiano faticato a stabilire un nesso causale definitivo e incontrovertibile a causa di segreti di Stato, omissioni e reticenze internazionali, il MiG libico della Sila resta nell'immaginario collettivo e nelle risultanze giornalistiche l'indizio materiale più concreto di uno scenario di guerra aerea, costi
www.stragi80.it/doc/inchieste-mig-libico/
Che strano eh che le persone non credano alle sciocchezze sesquipedali delle autoritàH
Grazie a un giornalista d’inchiesta, Luciano Lannes, la Procura di Roma ha potuto rintracciare altri militari dell’aeronautica e controllori di volo che confermano la battaglia aerea. Giuseppe D. era in servizio in Puglia:
«La sera del 27 giugno ero in sala operativa quando scattò l’allarme Delta, il più grave, per l’abbattimento di un aereo. La mattina successiva il generale M. mi chiamò dicendo: dimentica quello che hai visto e sentito».
Un altro maresciallo, Pasquale M., testimonia che quel giorno vide
«due Mig libici entrare dalla Jugoslavia nello spazio aereo italiano».
Poi, dopo il ritrovamento in luglio del famoso Mig abbattuto sulla Sila, gli venne detto che «si era messo sotto il DC-9 ed era stato intercettato da un Awacs americano e dai nostri F104 che avevano solo lanciato l’allarme».
Il militare fa anche il nome di un collega che «registrò le tracce di aerei militari partiti dalla Corsica e dalla Sardegna».
Ormai la battaglia aerea è verità giudiziaria
Ti assicuro che, anche al netto delle vicessitudini pazzesche che hanno avuto, quei tracciati sono molto dubbi e presentano non poche anomalie.
In particolare per i tracciati di Marsala, è possibilissimo che riversando i dati sui nastri abbiano fatto qualche ritocco e un po' di pulizia.
A questo punto potresti riportare in voga anche la tesi del meteorite.
Le testimonianze dei radaristi è falsa o è accaduto qualcosa che non ha fatto funzionare correttamente i radar quella notte; perché quella notte c'è stato un vero e proprio dogfight, ovvero scontro tra caccia francesi e libici.
La Libia usava ai tempi i MIG. L'obbiettivo era uccidere Gheddafi i motivi li ho riportati nei commenti #19 e #20.
Attentato organizzato da USA, UK, Israele e Italia, ma hanno fallito fortunatamente e gli esponenti politici italiani filo atlantisti dell'epoca si sono dati da fare per insabbiare/depistare gli eventi
La Marina Militare di Roma aveva messo a disposizione a Licio Gelli un ufficio da cui poteva gestire false informazioni per depistare gli inquirenti e i giornalisti.
Per chi non lo avesse ancora capito o vive nel mondo delle fiabe o ha la sindrome di Cypher, è in corso un Colpo di Stato Globale che ha come premio finale il godimento dell'intero pianeta a scapito di 8 miliardi di persone, non ci vuole un genio per comprenderlo.
Comunque resto perplesso che si continui a portare avanti tesi di pensiero proprio, senza sforzarsi di analizzare i fatti e recuperare prove.
La strage di Ustica è come l'9/11 o JFK, molti conosco la realtà dei fatti, ma sui libri viene ancora stampata la menzogna che a forza di essere ripetuta diventa verità...
Intervista a FRANCO FRACASSI: USTICA 45 anni dopo, conosciamo tutti il CV di Franco un giornalista investigativo e prima di lui suo padre e la storia di Paese Sera.
Uno dei riscontri più rilevanti emersi a distanza di anni riguarda la testimonianza oculare di un imprenditore calabrese, Filippo Masciari, e di sua moglie. La sera del 27 giugno 1980, intorno alle 21:05 - 21:10 (pochi minuti dopo l'esplosione e l'abbattimento del DC-9 nel Tirreno), la coppia si trovava sul terrazzo dell'Hotel Triton a Sellia Marina (sulla costa ionica catanzarese).
Volgendo lo sguardo verso l'interno, in direzione delle montagne della Sila (proprio nell'area sovrastante Castelsilano e Sersale), i testimoni videro chiaramente un duello aereo. Raccontarono di aver notato almeno due caccia militari che si inseguivano e l'emissione di raffiche di fuoco traccianti orizzontali in lontananza. Questa testimonianza è stata acquisita formalmente dalla Procura di Roma poiché supporta l'ipotesi che il MiG-23 libico sia caduto o sia stato abbattuto sulla Sila la sera stessa della strage di Ustica, e non tre settimane dopo (il 18 luglio) come dichiarato dalle versioni ufficiali dell'epoca.
L'imprenditore confessò ciò che aveva visto a un suo parente stretto, un colonnello in pensione. Quest'ultimo, comprendendo la gravità della situazione e il clima di enorme tensione che si stava delineando attorno alla tragedia del DC-9 Itavia, gli diede un consiglio categorico: «Ti conviene stare zitto, non parlare con nessuno, dimentica quello che hai visto»
Come hanno fatto a capire che non era un mitomane?
Il 27 giugno del 1980, la sera stessa in cui è caduto il DC-9 dell'Itavia a Ustica, è successo un fatto incredibile in Calabria che è venuto fuori solo trentuno anni dopo. Un imprenditore della zona si trovava con la moglie sul terrazzo dell'Hotel Triton a Sellia Marina, sulla costa ionica. Intorno alle nove e cinque di sera, quindi pochissimi minuti dopo la scomparsa del DC-9 dai radar, hanno guardato verso le montagne della Sila e hanno visto un vero e proprio duello aereo. C'erano due caccia militari che si inseguivano e si sentivano e vedevano raffiche di proiettili traccianti orizzontali.
L'uomo non ha parlato per tutto questo tempo perché quella sera stesa raccontò tutto a un suo parente, un colonnello in pensione, che gli disse chiaramente di stare zitto e dimenticare tutto per la sua sicurezza, visto il clima che si era creato. Solo nel 2011 ha deciso di andare a verbalizzare tutto alla Procura di Roma.
I magistrati hanno capito che non era un mitomane perché ha descritto i traccianti in modo tecnicamente perfetto, pur non capendone nulla di armi, parlando di raffiche giallastre orizzontali come le lampadine a filamento, che è l'esatto modo in cui sparavano i cannoni di quei caccia. Inoltre i tempi coincidevano al millimetro: un aereo supersonico ci avrebbe messo proprio sei o sette minuti per arrivare dal Tirreno alla Sila. L'hotel esisteva davvero, lui era lì, e la cosa pazzesca è che i tracciati radar della NATO hanno confermato che in quegli stessi minuti, nella zona indicata dall'uomo, c'erano davvero degli aerei militari che volavano a bassissima quota sul mare per non farsi intercettare. Questo dimostra che il MiG libico trovato a Castelsilano a luglio in realtà è venuto giù la sera stessa di Ustica.
FINE delle cazzate delle autoriràH
Se Vittorio il Corto ci ha messo in guerra contro gli alleati tedeschi ed il Parlamento (Giolitti) per promesse anglo.francesi poi (Wilson) non mantenute ed il regalo della "Vittoria mutiláta" che condusse al Fascismo? E se l´unico periodo, maledetto ma meritato di vera sovranitá fu effettivamente solo il Fascismo dai metodi maledetti ma di fatto imposti dalle circostanze? E se avessimo avuto un re italiano, magari napoletano ma dei nostri, che fosse stato onesto (!!?) non avremmo avuto un´altra Storia Europea? Non avremmo avuto occasione di ridimensionare l´Inghilterra ed evitato lo strapotere ebraicoamericano ? Con "se & ma" la Storia non si fa.
Ma se vogliamo cambiare registro chiediamoci prima "Che cosa non vogliamo?" non sia che per capire meglio dove andare e come ! Quante Ustiche occorrono a capire le circostanze? Ogni anno emigrano oltre 140 mila giovani che sanno fare qualcosa e non trovano risposte accettabili in patria per le loro necessitá vitali, sostituiti da Selvaggi: Perché? Si tratta di preziosa forza lavoro perduta ed aumento della zavorra interna a carico sociale per chi rimanendo per impossibilitá di andarsene ancora lavora! Anni orsono, sulla pagina ufficiale del Consolato d´Italia a Basilea (CH) si riportava il testo dell´"Inno di Mameli" dicendo "Strigiamoci a corte..." come se da inno repubblicano fosse divenuto monarchico per deficienza storica. Protestai, e l´Inno scomparve dalla pagina. Ma l´immaturitá e bestialitá storica non si cancella ! Finché non siamo in grado di fare sinceri esami di coscienza fondamentali e definire che cosa davvero NON si VOGLIA, farabutti e dalinquenti mai finiranno di abusare di noi: Chi sia nato pecora non diventerá mai nemmeno cane, invece che leone, mentre Ustica e´intanto cresciuta ad Ucraina ed Iran. Il prossimo giro e´guerra mondiale: Fermiamoli in tempo e "metúmes en banda "(=Facciamici da parte).
Grazie Peonia.
P.s.: come anche spiegava il grande giornalista Gianni Lannes, è andata così. Leggere i post più sotto al link che indico qui in calce.
La verità si sa da quasi subito il fatto. Ma è indicibile e incredibile.
x.com/i/status/1298879670977327105
Abbattimenti di aerei civili di linea, per errore o voluti, sono sempre accaduti nel "Grande Gioco" della geopolitica. Quello sudcoreano abbattuto dalle forze aerospaziali dell'URSS in uno degli anni più caldi della Guerra Fredda. L'abbattimento dell'aereo iraniano da parte delle forze navali USA. L'aereo abbattuto in Ucraina... Ce ne sono circa una decina tirati giù con missili. E per la maggior parte dei casi la "verità" è stata rivelati in tempi accettabili ("scusate ci siamo sbagliati"), anni e non decenni. Comunque alla fine si è saputa la verità vicina all'accadimento.
Quasi mezzo secolo di segreto su Ustica non ha alcun senso logico, anche tenuto conto di tutte le implicazioni strategiche del tempo ed attuali. Gheddafi l'hanno assassinato. Gli archivi libici anche dei servizi sono in mano francesi. Cosa gli costerebbe dire a chi sta sopra i governi italiani (UK, USA...): "guardate, è stato uno spiacevole incidente in uno scenario di guerra".
Così tanti morti ("suicidi", "accoltellati", "di infarto", "in incidenti d'auto o aerei"...) giustificano uno scenario di "solo" incidente aereo nell'ambito di uno scenario di guerra? Un segreto, o segreti, così importanti e sconvolgenti che ancora oggi, anno 2025, sulla RAI si depista allegramente ancora con la bomba nel gabinetto del DC-9?
Anche se non vero (come parrebbe che sia) potrebbero usare la scusa che dovevano abbattere l'aereo di Gheddafi ma che si sono sbagliati aereo. Vogliamo dire, gli USA hanno ammesso con non curanza l'assassinio del Gen. Soulimani iraniano e della sua nutrita scorta, in territorio iracheno. Dopo quella potrebbero almeno assumersi anche la responsabilità per il DC-9 (anche se sono stati i Francesi magari...).
Ma tanto, chi glielo fa fare? L'opinione pubblica italiana è buona per piangere i morti e non raramente ha dimostrato deterrenza e costanza tendente allo zero per arrivare alla verità sui grandi "misteri". Paradossalmente con alcune commissioni parlamentari c'è stata una consapevolezza (Moro, ad es.) e verità storica (Operazione Fritz, appunto) mai recepita dalla maggioranza del popolo. Basta leggere la maggior parte dei commenti sui social per l'ennesimo anniversario su Ustica.
Ci sono alcuni punti della questione che spiegherebbero ulteriormente perché i segreti di Ustica debbano restare tali. Poiché con l'ufficializzazione, anche un popolo dormiente come quello italiano magari avrebbe un sussulto di orgoglio nazionale e risveglio identitario.
"Si potevano salvare vite" Cap. Falco Accame "L'aereo dell'Itavia venne abbattuto alle 20:56. I piloti riuscirono a manovrare l'apparecchio per qualche minuto. Il missile colpì l'apparecchio solo con le appendici aerodinamiche, provocando uno squarcio non molto ampio, ma sufficiente a depressurizzarlo, ed esplose oltre. Per effetto della depressurizzazione alcuni passeggeri vennero risucchiati. I piloti, grazie alla loro esperienza, riuscirono ad ammarare alle 21:04." "L'aereo ammara esattamente 8 minuti dopo essere stato colpito. E non sono soltanto io a dirlo, c'e' anche la perizia Luzzatti. E' importante il fatto che impieghi 8 minuti; se un aereo esplode in volo cade in due minuti. Il fatto che impieghi 8 minuti vuol dire che il pilota e' riuscito a manovrare. La perizia Luzzatti sostiene anche che per poter virare l'aereo doveva avere ali e coda. Esclude poi che la coda si sia separata in aria, e afferma invece che la rottura avvenne per un violento colpo agente dal basso verso l'alto, con tutta probabilità al momento dell'impatto con l'acqua". "Per inibire la procedura d'emergenza dopo l'ammaraggio avvertirono il comandante che aveva a bordo nella stiva degli ordigni al fosforo, e che l'applicazione di questa procedura avrebbe sicuramente provocato un'esplosione. Gli Sparvieri probabilmente imbragarono il velivolo (Le navi da caccia “Sparviero”, ndr)" "...per sostenerlo nel galleggiamento, in attesa che arrivassero i mezzi di soccorso. A bordo del Nimrod venimmo a sapere da loro che l'aereo era un velivolo civile italiano, e la base di Decimomannu ce lo confermò subito dopo. Il comandante del DC9 probabilmente diede disposizione di non abbandonare il velivolo, riuscendo a mantenere la tranquillità tra i superstiti, confortati nel vedere il velivolo imbragato. Stranamente un alto ufficiale della marina e poi deputato, Falco Accame, affermò in una nota dell'ADN Kronos che si potevano salvare parecchie vite umane dal DC9. Accame non specifica quale sia la fonte da cui attinge quest'informazione o se sia un episodio vissuto in prima persona. Resta certo però che l'onorevole Falco Accame ha sempre ribadito questa sua versione dei fatti."
Articolo completo e didascalie immagini album (vedi anche l'omonimo thread su twitter): facebook.com/.../...
Grazie, ne avevo sentito parlare ma non avevo mai approfondito.
MI fa tornare in mente il disastro del Moby Prince, altro omicidio di stato.
L’ipotesi della presenza di due F-14 rilanciata da uno dei periti. Tre testimoni raccontano lo scenario di guerra. Ecco le loro deposizioni
Pubblicato il: 08/09/2023 – 15:05
di Pablo Petrasso
I misteri su Ustica, la battaglia nei cieli di Calabria e i jet americani all’inseguimento del Mig
LAMEZIA TERME Per Carlo Casarosa, il professore di Meccanica del volo in pensione che fece “parlare” i resti del DC9 di Ustica, non fu né una bomba né un missile (e «neanche un missile esploso nelle vicinanze della fusoliera») ad abbattere il volo Itavia. Il tecnico racconta a Repubblica la sua teoria della “quasi collisione”: un Mig libico «in rientro dalla Jugoslavia» sarebbe stato intercettato da due F-14 statunitensi decollati dalla portaerei Saratoga. Il caccia, per sfuggire all’attacco, avrebbe «virato bruscamente verso la Calabria» e sarebbe sceso di quota, «creando appunto una scia vorticosa dove, dopo poco, entra il DC9». E precipita. Il Mig sarebbe stato, poi, ritrovato in Sila. Gli Usa però non hanno mai parlato degli F-14 alzatisi in volo per abbatterlo. E qui Casarosa chiama in causa le uniche “tracce” di quella presenza che si trovano nelle carte delle inchieste sulla strage di Ustica. Gli aerei americani potrebbero emergere, infatti, «dalla testimonianza di alcuni calabresi che videro i due F-14 inseguire un aereo, che però, a onor del vero, non è stato identificato con certezza», spiega il prof. Che sottolinea come la sua «verità ingegneristica» sia stata scartata frettolosamente per motivi che non ha intenzione di rivelare «neanche sotto tortura».
La battaglia nei cieli della Calabria
...
corrieredellacalabria.it/.../...
L’ipotesi della presenza di due F-14 rilanciata da uno dei periti. Tre testimoni raccontano lo scenario di guerra. Ecco le loro deposizioni
Pubblicato il: 08/09/2023 – 15:05
di Pablo Petrasso
I misteri su Ustica, la battaglia nei cieli di Calabria e i jet americani all’inseguimento del Mig
LAMEZIA TERME Per Carlo Casarosa, il professore di Meccanica del volo in pensione che fece “parlare” i resti del DC9 di Ustica, non fu né una bomba né un missile (e «neanche un missile esploso nelle vicinanze della fusoliera») ad abbattere il volo Itavia. Il tecnico racconta a Repubblica la sua teoria della “quasi collisione”: un Mig libico «in rientro dalla Jugoslavia» sarebbe stato intercettato da due F-14 statunitensi decollati dalla portaerei Saratoga. Il caccia, per sfuggire all’attacco, avrebbe «virato bruscamente verso la Calabria» e sarebbe sceso di quota, «creando appunto una scia vorticosa dove, dopo poco, entra il DC9». E precipita. Il Mig sarebbe stato, poi, ritrovato in Sila. Gli Usa però non hanno mai parlato degli F-14 alzatisi in volo per abbatterlo. E qui Casarosa chiama in causa le uniche “tracce” di quella presenza che si trovano nelle carte delle inchieste sulla strage di Ustica. Gli aerei americani potrebbero emergere, infatti, «dalla testimonianza di alcuni calabresi che videro i due F-14 inseguire un aereo, che però, a onor del vero, non è stato identificato con certezza», spiega il prof. Che sottolinea come la sua «verità ingegneristica» sia stata scartata frettolosamente per motivi che non ha intenzione di rivelare «neanche sotto tortura».
La battaglia nei cieli della Calabria
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L’ipotesi della presenza di due F-14 rilanciata da uno dei periti. Tre testimoni raccontano lo scenario di guerra. Ecco le loro deposizioni
Pubblicato il: 08/09/2023 – 15:05
di Pablo Petrasso
I misteri su Ustica, la battaglia nei cieli di Calabria e i jet americani all’inseguimento del Mig
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La battaglia nei cieli della Calabria
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L’ipotesi della presenza di due F-14 rilanciata da uno dei periti. Tre testimoni raccontano lo scenario di guerra. Ecco le loro deposizioni
Pubblicato il: 08/09/2023 – 15:05
di Pablo Petrasso
I misteri su Ustica, la battaglia nei cieli di Calabria e i jet americani all’inseguimento del Mig
LAMEZIA TERME Per Carlo Casarosa, il professore di Meccanica del volo in pensione che fece “parlare” i resti del DC9 di Ustica, non fu né una bomba né un missile (e «neanche un missile esploso nelle vicinanze della fusoliera») ad abbattere il volo Itavia. Il tecnico racconta a Repubblica la sua teoria della “quasi collisione”: un Mig libico «in rientro dalla Jugoslavia» sarebbe stato intercettato da due F-14 statunitensi decollati dalla portaerei Saratoga. Il caccia, per sfuggire all’attacco, avrebbe «virato bruscamente verso la Calabria» e sarebbe sceso di quota, «creando appunto una scia vorticosa dove, dopo poco, entra il DC9». E precipita. Il Mig sarebbe stato, poi, ritrovato in Sila. Gli Usa però non hanno mai parlato degli F-14 alzatisi in volo per abbatterlo. E qui Casarosa chiama in causa le uniche “tracce” di quella presenza che si trovano nelle carte delle inchieste sulla strage di Ustica. Gli aerei americani potrebbero emergere, infatti, «dalla testimonianza di alcuni calabresi che videro i due F-14 inseguire un aereo, che però, a onor del vero, non è stato identificato con certezza», spiega il prof. Che sottolinea come la sua «verità ingegneristica» sia stata scartata frettolosamente per motivi che non ha intenzione di rivelare «neanche sotto tortura».
La battaglia nei cieli della Calabria
...
corrieredellacalabria.it/.../...
Perché mai un (ex) agente del Mossad dovrebbe pubblicare un fatto così grave se non fosse certo della sua veridicità.
Lo stesso vale per l’ufficiale che glielo ha confidato. Perché avrebbe dovuto dire che erano stati loro ad abbattere l’aereo, e motivandone la causa con l’uranio che i francesi stavano trasportando in Iraq, se fossero stati in realtà innocenti?
Anche Report (consiglio di guardare la puntata) non ha chiesto nulla a Ostrovsky al riguardo. E che io sappia neppure i magistrati inquirenti mi pare lo abbiano mai ascoltato.
Dante Bertello.
Hai pubblicato 4 volte lo stesso post... non si possono cancellare, ma per facilità di lettura del thread magari sostituisci il testo dei doppioni con un punto