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di Dante Bertello

Il 27 giugno 1980 un aereo civile della compagnia Itavia, partito da Bologna e diretto a Palermo, cade in mare vicino all’isola di Ustica. Sull’aereo vi erano 81 persone, nessuno è sopravvissuto. Inizialmente si parlò di un missile, anche se una forte campagna di disinformazione cercò di spostare la causa del disastro sul cedimento strutturale o su una bomba.

ISRAELE POSSIBILE INDIZIATO

Su chi avesse potuto lanciare quel “maledetto” missile sono state fatte molte ipotesi: gli statunitensi, i francesi, noi italiani o i libici, ma tre libri puntano il dito contro un’altra nazione, Israele.

Il primo libro si intitola “IL CONSIGLIO DELLE OMBRE”, è stato pubblicato nel 1994 da Tullio Pironti editore ed è stato scritto da Gerardo Serravalle, generale dell’esercito in pensione ed ex capo di Gladio.

Essendo stato un militare, non poteva svelare segreti che riguardassero la sua passata attività, ecco allora che scrive un “romanzo”, nel quale racconta eventi di “fantasia”, cambiando nomi e date, che però sono facilmente riconducibili ad eventi accaduti quali: il rapimento Moro, Ustica appunto, l’attentato all’Italicus, la strage di Peteano, ed altri.

Nell’intervista di Repubblica, alla domanda del giornalista “ma perché coinvolge Israele?” il generale Serravalle risponde: "Per esclusione. Io non ho mai creduto al coinvolgimento degli Usa. Un segreto di tali proporzioni, in un paese come quello, prima o poi sarebbe saltato fuori. Stessa cosa per i francesi. Figuriamoci la nostra Aeronautica. No, nessuno ha mai saputo niente. Solo pochissimi, a livelli altissimi, sono stati a conoscenza e il segreto ha tenuto. Parlo a livello governativo e di Stati maggiori. Chi ignorava ha intuito. E chi ha depistato, successivamente, lo ha fatto senza sapere cosa dovesse nascondere. Depistava e basta, perché così gli veniva ordinato. Molti dei protagonisti, poi, sono morti, altri scomparsi. Ragionando per esclusione, non restava che Israele". Sì, ma perché? "Israele era l' unico stato che aveva l' esigenza, di vita o di morte, di distruggere ogni arma che potesse minacciarlo.

Il secondo libro “THE OTHER SIDE OF DECEPTION” è stato scritto dall’ex agente del Mossad Victor Ostrowsky, e pubblicato in USA nel 1995 (ma non in Italia); a differenza del primo saggio scritto da Ostrovsky “ATTRAVERSO L’INGANNO” (BY WAY OF DECEPTION - 1990) che venne editato da Interno Giallo di Marco Tropea nel 1996.

Nel saggio, l’autore, a pagina 248 (1) scrive come un suo superiore gli confidò: “No reason. Just no way thats all. Up to this point Israel or the Mossad has been responsible for the downing of a plane, it’s been an accident and related directly to the so called security of the state, like the shooting down the Lyibian plane over the Sinai and the italian plane (through to carry uranium) in 1980, killing eighty-one people. There is no way that they’d do this.” (Nessun motivo. Semplicemente impossibile, tutto qui. Finora Israele o il Mossad sono stati responsabili dell'abbattimento di un aereo, si è trattato di un incidente e di una questione direttamente collegata alla cosiddetta sicurezza dello Stato, come l'abbattimento dell'aereo libico sul Sinai e quello dell'aereo italiano (che trasportava uranio) nel 1980, in cui persero la vita ottantuno persone. Non c'è modo che possano fare una cosa del genere.")

Il terzo libro è interamente dedicato all’argomento, si tratta de: ”IL QUINTO SCENARIO” scritto da Claudio Gatti e pubblicato da Rizzoli nel 1994 (ne è stata pubblicata una nuova edizione ampliata nel 2024) dove il giornalista espone la sua tesi confortata da indizi e prove circostanziali che, ad abbattere l’aereo Itavia sia stato Israele, perché scambiato per un aereo francese che avrebbe dovuto trasportare uranio arricchito in Iraq, via Tripoli (ecco che gli aerei libici avrebbero avuto un ruolo nel proteggere il cargo francese). 

Una cosa che pochi sanno, è che a quel tempo, soprattutto i francesi, ma anche noi italiani, stavamo costruendo una centrale atomica in Iraq, e questo ad Israele proprio non piaceva, tant’è che un anno dopo la bombardarono (a Osirak) e Saddam rinunciò definitivamente al sogno di costruirsi la bomba atomica.

Una puntata della trasmissione Report, del 26 maggio 2024, è stata dedicata interamente alla tesi di Gatti, prendendo spunto dal suo nuovo saggio. Hanno intervistato anche Victor Ostrovsky, senza però chiedergli dettagli sulla frase incriminata (…o magari non è stata mandata in onda). 
  
Chi volesse rivedere la puntata può farlo sul sito di Raiplay.

Anche Giletti ha fatto una puntata su Ustica, trasmessa un mese dopo quella di Report, ma in essa non vengono ipotizzate  eventuali responsabilità israeliane (?).

AEREI MILITARI ITALIANI NEI CIELI

In quelle ore, tre caccia militari italiani si trovavano nei cieli del centro Italia. Il primo, un F104 con a bordo gli istruttori Ivo Nutarelli e Mario Naldini, un secondo F104 pilotato dall’allievo Aldo Giannelli, vi era poi un altro F104 con l’istruttore Giovanni Bergamini e l’allievo Alberto Moretti.

Gli istruttori Naldini e Nutarelli inviarono (squoccarono) per tre volte il segnale di allarme, facendo anche una manovra a triangolo, per segnalare a terra che non si trattava di una simulazione. 

I due piloti non vennero mai ascoltati dai magistrati, fino al 1988, quando si decise di convocarli per chiedere loro cosa avessero visto quella famigerata sera. Purtroppo, una settimana prima di essere auditi dal giudice, mentre stavano compiendo una esibizione alla base militare di Ramstein in Germania (perché nel frattempo erano stati aggregati alle Frecce Tricolori), ebbero un incidente e tutti e due i piloti, più un loro compagno (e 67 spettatori) persero la vita.

BOLOGNA STRAGE SENZA PERCHE’ E POSSIBILI MOTIVAZIONI ALTERNATIVE

Il 2 agosto 1980 (36 giorni dopo Ustica) scoppia una bomba alla stazione di Bologna (stessa città da dove era decollato l’aereo Itavia), muoiono 85 persone e 216 vengono ferite.  
                        
Il legame tra questi due efferati eventi non è così evidente, per chi non abbia una mente capace di individuare correlazioni occulte (essere complottisti per capirci) ma, per coloro i quali non volevano che si indagasse sulle vere cause del disastro di Ustica, la bomba alla stazione di Bologna è stata una vera manna dal cielo.

Il primo motivo è da indicare come, grazie a quell’attentato, di cui si sono visti subito i danni ed i morti in diretta televisiva, ai media e alla popolazione è stato gettato contro un evento che li ha, contemporaneamente, traumatizzati e rimosso  dalla memoria il disastro di Ustica (chiodo scaccia chiodo).

Il secondo è stato quello di creare alla procura di Bologna un'ulteriore e gravosa inchiesta da seguire, oberando di lavoro i magistrati inquirenti, ma obbligandoli a seguire quest’ultima come prioritaria, perché questo era quello che l’opinione pubblica chiedeva.

Il terzo è stato di dare un segnale inequivocabile alla politica, facendo capire loro che se avessero continuato a cercare la verità su Ustica (e venduto tecnologia a Saddam Hussein), chi si opponeva a tali mercimoni, non avrebbe avuto remora alcuna a commettere stragi di innocenti nel Nostro Paese.  
 
Per non essere troppo prolisso e focalizzare l’articolo sui punti che io ritenevo maggiormente importanti, ho deciso di omettere le analisi sui radar dove, sparizioni dei tracciati, omissioni e morti sospette dei militari che vi operavano, hanno contribuito a  rendere quantomeno opaca la tesi portata avanti dai Governi italiani in questi decenni.  
                                                                                         
OBIETTIVI DELL’ARTICOLO 

I miei obiettivi erano quelli di inquadrare il possibile autore dell’abbattimento (Israele?), e di vagliare altre due stragi che parrebbero essere correlate con la prima (Stazione di Bologna e Ramstein). In questi casi le prove, se ci sono, vengono tenute ben nascoste per evidenti motivi, ma le strane coincidenze, le congiunture, le morti improvvise che impediscono di ascoltare i testimoni, non possono far altro che accrescere la diffidenza nei confronti di chi ci dovrebbe governare, proteggere e giudicare . 

(1 Ostrowsky)

Comments  
E tutto molto complicato
Tutto gira intorno al Lodo Moro, anche la strage di fiumicino o l'attentato alla finagoga di Roma.
Il patto garantiva libertà di transito sul territorio italiano ai terroristi palestinesi in cambio della totale immunità da attentati in Italia.
Ovviamente tutto ciò fece incazzare gli israeliani.
Anche nelle inchieste sull'operazione Gladio o sulla strategia della tensione, i magistarti hanno indagati su influenze di servizi stranieri, tra cui anche quelle di ambito israeliano.
L'episodio di Argo16 fu veramente sospetto, un aereo che era stato utilizzato appena tre giorni prima per ricondurre segretamente in libia due terroristi palestinesi che si venne a sapere avevano pianificato un attentato a ostia contro un aereo di una compagnia israeliana
Morirono in 4.
Il capitano dei servizi italiani, Gianadelio Maletti, sostenne apertamente il sospetto che si fosse trattato di un sabotaggio attuato dal Mossad come rappresaglia contro l'Italia per la liberazione dei palestinesi.
A bologna si parla della pista palestinese ,il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina che stava trasportando dell'esplosivo a Bologna violando il Lodo Moro.
Secondo questa speculazione, gli agenti del mossad, venuti a conoscenza del transito dell'esplosivo diretto contro un obiettivo ebraico o israeliano fuori dall'europa, avrebbero intercettato il carico facendolo detonare prematuramente in stazione per sventare l'attacco.
Io non ci ho mai creduto e nemmeno la magistratura.
Anche per Ustica si parla di Israele ma di fatto sarebbe stato commesso un errore.
Si dice che la Francia si preparava a spedire in Iraq un carico di uranio arricchito destinato al reattore nucleare di Osirak che Israele riteneva una minaccia vitale e che avrebbe poi bombardato nel 1981.
Avrebbero dovuto abbattere l'aereo cardo che trasportava l'uranio a Bagdad, ma per un errore di radar e rotta i caccia israeliani avrebbero invece intercettato il dc9 che non c'entrava nulla.
Comunque mentre per Bologna sembrerebbe solo una speculazione per Ustica la pista israeliana rappresenta già un ipotesi più concreta legata anche alla guerra per bloccare il programma nucleare di Saddam .

Quote:

Avrebbero dovuto abbattere l'aereo cardo che trasportava l'uranio a Bagdad, ma per un errore di radar e rotta i caccia israeliani avrebbero invece intercettato il dc9 che non c'entrava nulla.

Ho letto un libro dove si dicesse che il dc9 era in ritardo sulla rotta di volo.
Forse si è trovato sul posto sbagliato nel momento sbagliato.
E i mig libici sulla sila?

L'attentato di Bologna è stato fatto chiaramente x occultare la questione del dc9.
Una strage per nasconderne un'altra

La strage di Bologna è stata utile per spostare l'attenzione e le indangini dal disastro Ustica.
A memoria, quindi potrei sbagliare, qualche anno fa un ex-ufficiale dei carabinieri si fece intervistare sulla strage di Bologna, penso da un giornalista della trasmissione Report, l'ipotesi dell'ex carabiniere era che il tutto fosse stato progettato dalle menti geniali al di là dell'Atlantico, utilizzando come per altri fatti manovalza crimanale italica, in questo caso brigate nere, il collegamento tra i due mondi e pagatore era Gelli.
In una città come Bologna da sempre rossa era prevedibile che l'attentato avrebbe scatenato la solita lotta tra "rossi e neri" che avrebbe solo aggiunto ancora più fumo sulle indagini, rallentando apposta la ricerca dei veri mandanti.