Scritto da Francesco Ierardi, “L’alieno dietro la leggenda” è un libro che esplora l’affascinante connessione tra miti e leggende di diverse civiltà ed epoche, sostenendo l’idea che molte di queste storie possano essere interpretate come resoconti di incontri con forme di vita extraterrestre.
Quello che segue è il capitolo del libro intitolato IKTOME, IL MESSAGGERO. Si riporta la leggenda di Iktome, così come fu raccontata dai Sioux a Richard Erdoes, uno storico americano esperto di storia dei pellerossa. La leggenda descrive e anticipa l’arrivo dell’uomo bianco nelle praterie americane.
In corsivo la leggenda originale raccontata dai Sioux, in grassetto i commenti dell’autore del libro.
Iktome, il Messaggero
Poiché Iktome, l’Uomo Ragno, era un messaggero, sapeva parlare qualsiasi lingua, e per questo motivo tutte le tribù comprendevano quello che diceva.
Un giorno arrivò di corsa in un accampamento, gridando: «Sta arrivando una nuova generazione, una nuova nazione, una nuova specie di uomo che sta dilagando su ogni cosa.» Allora Iktome chiamò tutti i capi a consiglio, e il capo tribù gli chiese: «Iktome, che notizie ci porti dall’est?»
Iktome rispose: «C’è un nuovo uomo che sta venendo, ed è abile come me. Sto per andare ad annunciare il suo arrivo a tutte le tribù.»
Poi Uomo Ragno cantò: «Io sono Iktome e vado con il vento!»
Quando partì, tre ragazzi lo seguirono per vedere dov’era diretto. Lo osservarono arrampicarsi sulla cima di una collina. Là si appallottolò, mutandosi da uomo a ragno; e i ragazzi videro una argentea tela di ragno stagliarsi contro l’azzurrità del cielo e un esile filo che da quella scendeva giù sino alla collina. Iktome si arrampicò e scomparve nelle nuvole.
In questo racconto ci viene presentata la divinità (spirito potente, o spirito antenato, è così che chiamano le loro divinità i Nativi Americani) conosciuta dai Nativi Americani come “Iktome”, l’Uomo Ragno, in grado di parlare qualsiasi lingua/dialetto delle varie tribù. È detto il messaggero, e questo riporta a noi la figura di Hermes, il dio olimpico figlio di Zeus e della Pleiade Maia. Detto il “rapido come il vento”, sempre in viaggio per il mondo; dotato dell’eloquenza abile e persuasiva.
Il messaggio che la divinità si appresta a dispensare riguarda l’arrivo di un “nuovo uomo”, di cui viene subito specificato trattarsi di una pluralità di individui: di “altra nazione”, “altra specie”. Dunque, la nostra leggenda ci sta ponendo dinanzi a degli elementi che caratterizzano un essere di particolari capacità ed elevata conoscenza; e dato che esso si sta direttamente confrontando con i massimi esponenti delle tribù indiane, possiamo escludere l’ipotesi che possa trattarsi di un altro nativo, anche perché come tale non viene neanche riconosciuto. Ricordate? Per i nostri indigeni americani Iktome è una divinità.
La tribù successiva che Iktome visitò fu la Lakota, la nazione Sioux. Il capo mandò a chiamare due suoi wakincuzas – quelli che possiedono la pipa, quelli-che-decidono – e disse loro: «Conducetemi quell’uomo. Forse ha un messaggio per noi.»
Iktome, ora in forma umana, fu scortato sino all’accampamento. Giunto davanti al capo disse: «Un nuovo uomo si sta avvicinando, l’Hu-Hanska-Ska, l’Uomo Ragno Bianco, l’Uomo Ossa-Bianche-Lunghe. Sta attraversando le grandi acque, sta arrivando per rubare tutte le quattro direzioni del mondo.»
«Come lo riconosceremo?» domandarono il capo e i wakincuzas.
«Quest’uomo nuovo non è saggio, ma è molto abile. Nelle sue gambe c’è conoscenza e cupidigia. Ovunque quelle gambe camminino, lasceranno impronte di menzogne; e dovunque lui guardi, i suoi sguardi saranno tutte menzogne. Il mio messaggio è portato dal vento.»
Ebbene, emerge, in quest’altra parte del racconto, una consuetudine del rapporto ancestrale tra uomo e divinità: c’è una ristretta casta di persone predisposta a rapportarsi e a comunicare con il “divino”. Il sacerdote, diremmo noi, lo sciamano per i Nativi Americani.
Inutile dirvi, a questo punto, che la divinità sembrerebbe portare notizie riguardanti le prime incursioni spagnole per la conquista dei territori d’America. E pare proprio che fra le sue potenzialità ci sia, incredibilmente, quella di essere in grado di monitorare costantemente la posizione delle imbarcazioni estranee. A questo punto viene spontaneo chiedersi come può una figura della leggenda, creazione dalla fantasia umana, avvisare riguardo ad avvenimenti così specifici, che storicamente sono poi realmente accaduti. Ma per saperne di più, continuiamo pure con l’analisi del testo:
Iktome andò poi dal popolo Arapaho: «Il Bianco Gambalunga sta arrivando. Sono volato come il vento per portarvi questo messaggio, ma questo nuovo genere d’uomo arriva camminando.»
Il capo Arapaho domandò: «Com’è che tu voli e lui cammina?»
«Wokahta,» rispose Iktome, «viaggia lentamente, dall’ovest verso il sud e l’est, divorando le nazioni sul suo cammino, divorando la terra intera.»
Il capo chiese ancora: «Quando arriverà qui?»
«Lo capirai dalla stella. Quando vedrai una stella doppia, una stella che ne riflette un’altra, allora l’Hu-Hanska-Ska sarà vicino.»
Iktome partì. Nella prateria passò vicino a due donne che stavano cercando rape selvatiche, scavando nel terreno con corna di cervo. Lo videro camminare indicando con il braccio verso il cielo. Tutto a un tratto si trasformò in una palla, e in quel preciso istante un filo di ragnatela scese dal cielo sulla terra, e Iktome vi si arrampicò e svanì nell’aria.
Ci colpisce, ancora una volta, la curiosità sottile, e anche un po’ ironica nella forma del testo, con la quale i nostri nativi esprimono alcuni importanti dubbi riguardo alle affermazioni date da Iktome: se è vero che, come afferma lo stesso Iktome, il nuovo uomo è anch’esso molto abile, per quale motivo questo non si dovrebbe spostare tramite mezzo aereo anziché molto più lentamente via mare? Semplice: Iktome ha le abilità del livello di un dio, e non quelle inferiori dell’altra “specie” di uomo.
A questo punto, possiamo anche “confrontarci” con la misteriosa modalità usata dalla divinità per svanire continuamente dalla vista delle genti delle varie tribù visitate. Ricorre dunque la stessa descrizione: un filo, come la tela di un ragno, partendo dal cielo, partendo dalle nubi, si espande verso il basso fino a toccare il terreno; viene creato così un “tunnel” di collegamento tra cielo e terra. Successivamente a ciò, la divinità, stagliandosi verso questo filo/tunnel, si tramuta da uomo ad animale; in un ragno, nel caso specifico, che vi ci si arrampica sopra e lo percorre in salita a tutta birra!
Dunque, dovremmo forse fermare qui le nostre indagini perché ci troviamo di fronte alla fantasia dei Nativi? O dovremmo considerare il fattore di interpretazione dei contenuti che di tale visione essi hanno fatto? È possibile che gli indigeni di queste tribù abbiano solamente mal interpretato delle avanzate capacità tecnologiche? Il ragno che sale il filo verso il cielo è forse la descrizione di un’astronave che imbocca un tunnel spazio-temporale? Proseguiamo.
Ebbene, presso il villaggio dei Kangi-Wichasha, Iktome parlò nella lingua dei Crow: «Il Bianco Gambalunga sta arrivando. Osservate le cose che sono intorno a voi: l’erba, gli alberi, gli animali. L’Hu-Hanska-Ska le prenderà tutte. Ruberà l’aria. Vi darà un nuovo e diverso modo di vita. Vi darà molte cose nuove, ma cancellerà i vostri antichi costumi; la vostra fede e il ricordo di ciò che Tunkashila, lo Spirito Antenato, vi insegnò.»
Il capo dei Crow chiese ancora: «Perché sta arrivando? Noi non lo vogliamo qui. Noi non vogliamo le sue nuove cose. Qui abbiamo tutto ciò che ci serve per essere felici.»
«Arriverà,» rispose Iktome, «che tu lo voglia o no. Sta arrivando dall’est. Ricorda questo bianco frassino; è sacro e le rocce sono eterne.»
Una donna dei Crow diede a Iktome una manciata di wasna – carne essiccata mista a grasso di rognone e bacche – da portare con sé per il viaggio. Iktome la ringraziò e aggiunse: «Dovete guardarvi da questo nuovo uomo. Qualunque cosa faccia e dica e chieda, rispondetegli: “Hiya”, rispondetegli: “No”, rispondete hiya a ogni cosa. Ora devo portare il mio messaggio all’ovest, ai Wiyopetaya.»
Iktome, l’Uomo Ragno, sembra conoscere molto bene la natura e le intenzioni della nuova gente in arrivo. E i nativi vengono avvisati del pericolo. Essi non devono scendere a compromessi: “Rispondetegli sempre No”, “Rispondetegli sempre Hiya”.
Iktome era in piedi al centro dell’accampamento. Tutti i capi dei Crow gli erano intorno indossando le acconciature per la guerra. D’un tratto tutti avvertirono il flusso di una grande potenza. Iktome si rimpicciolì e divenne una piccola palla, e il filo di una ragnatela che fluttuava nel cielo toccò la prateria. La terra tremò e dalle sue profondità arrivarono rombi di tuono. E tra lo stupore di tutti, Iktome si arrampicò sul filo sino alla ragnatela e scomparve.
Questa parte del racconto aggiunge molti elementi interessanti riguardo a ciò che caratterizza le numerose e improvvise partenze della divinità. L’evento in questione ha un suo “teatro” degno delle migliori sceneggiature da film fantascientifico. E possiamo solo provare a immaginare lo stupore misto alla paura che accompagnava i nostri indigeni nell’assistere a tale fenomeno; un fenomeno che fa scaturire tremore nella terra e un rombare simile al tuono.
Anche dopo aver avvisato il popolo Shoshone, la divinità vola via lasciando fare ai presenti delle interessanti descrizioni del fenomeno:
Iktome si arrampicò su una collina e il popolo Shoshone vide un fulmine colpirne la sommità e udì il rumore di molti bisonti provenire dal terreno sotto i suoi piedi. Volò via e portò il messaggio al villaggio dei Pawnee.
Quindi Iktome ritornò dal suo popolo, i Sioux, e disse alla gente: «Ritornerò nel mare.»
*NOTA del 2025: A questo punto è essenziale fare un collegamento. Realizzato il fatto che Iktome, questa misteriosa divinità, che si sposta, certamente, con qualche sorta di veicolo raggiungendo il mare e facendo monitoraggi e immersioni, mi pare doveroso riportarvi degli strani avvistamenti fatti da Cristoforo Colombo durante il viaggio per raggiungere il Nuovo Continente (l’America). Li raccontiamo attraverso le parole dell’ammiraglio, scritte sul suo diario. “Era il 15 settembre quando videro cadere in mare uno strano oggetto”. Scrive Colombo: “…e sul far della notte vedemmo cadere in mare una meravigliosa striscia di fuoco, a 4 o 5 leghe da noi”; forse questa fu la caduta di un meteorite. Ma l’evento più controverso del viaggio di Colombo avvenne poco prima dell’avvistamento della terra; alle 2 di notte del 12 ottobre il marinaio della Pinta, Rodrigo de Triana, avvistò la terra; Colombo, sul suo diario, ammette la scoperta del marinaio, tuttavia scrive che poche ore prima, alle 10, egli stesso aveva avvistato una luce che: “…era come una candeluccia che si alzava e si abbassava”. Viene da chiedersi dunque, che si sia trattato sempre della presenza di Iktome, che ha incrociato la rotta di Colombo monitorandone posizione e situazione? Nascono sempre più domande, di curiosità, a cui non è facile dare una risposta.
Continuazione:
«Quel nuovo uomo sta arrivando. È quasi qui.»
«Come arriverà?» chiese il capo dei Sioux.
«Sta arrivando con una wahté, una imbarcazione. Quest’uomo vi chiamerà impropriamente con ogni genere di nomi falsi. Cercherà di sottomettervi, cercherà di riplasmarvi a sua immagine. Quest’uomo mentirà. Non è capace di dire il vero.»
«Quando arriverà?», chiesero ancora i nativi
«Quando i fiori bianchi fioriranno e i bisonti entreranno in un buco della montagna. Proteggete i vostri bisonti, perché il Bianco Gambalunga li prenderà tutti. Vi porterà quattro cose: wicocuye, malattie; wawoya, odio; wawiwagele, pregiudizio; waunshilap sni, crudeltà. Cercherà di darvi il suo nuovo Grande Spirito e di farvi abiurare il vostro, di farvi scambiare il vostro Wakan Tanka con questa nuova divinità, per farvi perdere il vostro mondo.»
In questa parte, l’impressione che si ha è che Iktome voglia nascondere la sua presenza al “nuovo uomo”. Dato un ultimo avviso a quella gente afferma di apprestarsi a far ritorno nel mare, avvicinandosi molto alle divinità irlandesi Tuatha-de-Danann che, per mezzo dei loro “destrieri reali”, compivano immersioni per raggiungere i loro regni sottomarini. Ma prima di partire Iktome informa i nativi circa le intenzioni del futuro invasore: che si delineano essere delle imposizioni di regole sovversive nei confronti delle loro abitudini, modi e credenze; nonché di rinnegare il proprio dio e accettare il loro.
Riguardo invece il “Proteggete i vostri bisonti” è risaputo di come con l’arrivo dei colonizzatori europei ebbe inizio una spietata caccia al “buffalo” (al bisonte appunto). I cacciatori di bisonti dell’epoca divennero molto famosi, tanto che alcuni di essi entrarono nella storia. Ricordiamo ad esempio Buffalo Bill, alias William Frederick Cody, la cui conta riportava di oltre quattromila esemplari abbattuti. All’inizio della caccia, in Nord America vivevano circa settanta milioni di esemplari. In poco più di un secolo essi furono decimati e ridotti a soli seicento superstiti, condannati a estinzione certa se molte associazioni naturaliste non si fossero attivate per salvaguardarli.
«Ma non dimenticate mai Tunka, la roccia. Non ha bocca, non ha occhi, né orecchie, ma ha la potenza. Continuate a credere in lei. E ricordate sempre Tunkashila, l’Antenato, il Grande Spirito! Questo nuovo uomo che sta arrivando viene per vivere tra di voi. Mentirà, e non smetterà mai di mentire. Metterà un triste, funesto collare intorno al mondo.»
«Forse verrà un tempo in cui voi potrete spezzare il triste collare. Forse potrete cambiare quest’uomo e renderlo migliore, dandogli la saggezza del cuore, facendogli ascoltare quello che le piante e l’erba gli dicono. Ora vi rivelerò il suo nome. Lo conoscerete come washi-manu, ruba-tutto, o meglio con il nome di sottrae-il-grasso, wasichu, perché prenderà il meglio della terra. Divorerà ogni cosa, almeno per un certo tempo.»
La divinità dei nativi, Iktome il messaggero, avverte ancora sull’importanza di mantenere salde le proprie credenze, ricordando ancora di quelli che sono gli spiriti antenati, custodi della saggezza e delle buone abitudini a essi tramandate. Descrivendo il nuovo uomo come un essere materialista, usurpatore e incapace di comprendere i doni della natura.
Così Iktome partì, e a poco a poco la gente si dimenticò del Bianco Gambalunga, perché per un po’ le cose andarono com’erano sempre andate. Perciò smise di preoccuparsi. Poi una mattina due donne Sioux, mentre stavano raccogliendo ciliegie selvatiche, furono avvolte all’improvviso da una nera nuvola di polvere.
Da quell’oscurità videro emergere una strana creatura. Era vestito tutto di nero, gambali e vestiti, e portava uno strano cappello, anch’esso nero. Aveva la pelle pallida, i capelli gialli e gli occhi blu. Sotto il naso gli crescevano dei peli che scendevano sopra le labbra; anche il mento era coperto di peli; insomma, aveva peli dappertutto. Quando parlava, il suono non assomigliava a quello di un linguaggio umano. Nessuno era in grado di comprenderlo.

“Primer homenaje a Cristóbal Colón” 1982, dipinto di José Santiago Garnelo y Alda
Il racconto si dunque a descriverci dell’arrivo dell’uomo occidentale nelle Americhe, proprio come previsto dalla divinità. Vengono descritti quelli che sono i tratti somatici caratteristici e distintivi dell’etnia europea; l’abbigliamento tipico e la diversa lingua parlata, ovviamente incomprensibile per quei nativi.
Stava seduto su un grande e strano animale grosso come un alce, ma non era un alce. Era un animale che nessuno conosceva.
Quella strana creatura, quell’uomo misterioso, in una mano teneva una croce e nell’altra un terribile bastone di fuoco che sputava lampi e faceva un rumore simile al tuono. Tirò fuori dalla sua giacca nera qualcosa di solido che splendeva e luccicava, che era trasparente e che gli serviva da otre. Sembrava contenesse dell’acqua chiara. L’offrì da bere alle donne; e quando esse la provarono, sentirono che quella strana acqua faceva bruciare la gola e girare la testa. L’uomo era coperto di una brutta malattia, e quella malattia saltò sulla pelle delle donne sotto forma di infinite pustole e le lasciò in fin di vita. Allora gli indiani compresero che il wasichu era arrivato, che era definitivamente tra di loro e che ogni cosa sarebbe cambiata.
L’animale di cui si sta parlando è – avrete capito tutti certamente – il cavallo. Ci troviamo dunque davanti alla descrizione di un grande evento storico. La visione manifestata poi dall’uomo che si fa portatore di pace con in una mano la croce, quale simbolo del cristianesimo, e nell’altra il fucile (il bastone di fuoco, come veniva chiamato dagli indiani) è qualcosa su cui vale la pena riflettere. Della “strana acqua”, che provoca bruciore in gola e fa girare la testa, diremmo essere un chiaro riferimento alle bevande alcoliche portate con sé dai conquistadores. Infine, la descrizione fatta circa la contagiosa malattia che ricopriva i corpi di questi uomini sembra riferirsi alle storiche e terribili epidemie di vaiolo.
Nel 1518 la malattia [il vaiolo] fece la sua prima comparsa nel Nuovo Mondo fra gli abitanti dell’isola di Hispaniola. Nel 1520 l’epidemia scoppiò in Messico con l’arrivo delle truppe spagnole di Pánfilo de Narváez. La metà degli abitanti aztechi di Tenochtitlán (od. Città del Messico) morì di vaiolo durante l’assedio degli spagnoli, che nel 1521 riuscirono a conquistare la città stremata dall’epidemia con un esiguo contingente di armati. Sappiamo anche che non esistono descrizioni attendibili di casi di vaiolo avvenuti nel continente americano prima della colonizzazione europea del XV sec.
Ecco l’area interessata dal viaggio intrapreso da Iktome, su cui ho evidenziato le tappe principali menzionate nel racconto. Questo per dare giustappunto un’idea delle distanze percorse.
Distanza percorsa in totale, circa: 3000/3500 km.
Mappa che illustra le regioni d’America al tempo in cui a occuparle vi erano le tribù dei Nativi.





intendo essere piu preciso in un post futuro, ma qui posso fare due o tre considerazioni.
Primo. Le atronavi non esistono, e soprattutto non esistono le astronavi in grado di percorrere tunnel spazio-temporali. Leggere un racconto degli Indiani d'America come se fosse un libro di fantascienza é assurdo aldilá di ogni possibile immaginazione.
Secondo. A me pare che questo racconto sia una narrazione a posteriori presentata in veste di profezia. Richard Erdoes é un antropologo del tutto recente, morto nel 2008. Quindi la storia riportata potrebbe essere molto recente. Se i Nativi americani fossero stati coscienti della natura dell'uomo bianco fin dal suo arrivo, si sarebbero comportati fin da subito in modo molto diverso, e avremmo dei resoconti di questa storia molto precedenti al 1967 (data che ho trovato su Internet. Si riferisce al momento in cui decide di dedicare la sua vita alla registrazione della memoria storica dei nativi americani).
Terzo. Chi ha letto i libri di Castaneda sa che gli sciamani americani potevano sviluppare poteri eccezionali, usando le loro conoscenze del mondo sottile. Considerato che Castaneda non é sempre stato del tutto onesto nella sua esperienza con don Juan (lo sciamano da cui pretende di avere imparato) possiamo anche pensare che i mesoamericani certi poteri non li abbiano mai avuti, e che io legga il racconto come una storia fantasy.
Tuttavia le storie fantasy derivano, quelle sí, dai miti e dalle leggende dei popoli antichi, e quindi io sí che le leggo, come direbbe qualcuno che non nomino, le storie come se fossero veramente accadute cosí come sono state descritte.
Prova a leggere ed interpretare letteralmente la Bibbia, sai quante cose strane potresti scoprire?
Un saluto
Quello che però mi fa credere che esistano altre entità oltre alla mortale popolazione terrestre, sono le esperienze e testimonianze di migliaia di sensitivi in giro per il mondo, i quali spesso hanno descritto dettagli simili tra loro.
Io stesso ho ricevuto segnali da entità che ancora oggi sto cercando di interpretare.
prima di scrivere fantascienza dovresti contare fino a.. 100
Macchina del tempo sperimentata a Napoli. "Funziona con il grafene"
Il prototipo di un gruppo internazionale di giovani fisici teorici dell’università partenopea
Sarebbe come se l'abitante di un villaggio primitivo africano ritenesse assurda l'esistenza degli europei o che possano possedere tecnologie superiori al fuoco, la lancia e l'arco con le frecce.
Non è possibile narrare fatti che non sono ancora accaduti.
Io la profezia non la vedo.
Semplicemente narra dei fatti (non ho capito se di fantasia o reali) probabilmente accaduti e riferiti mediante le conoscenze del periodo.
Il punto è che questi popoli non avevano la conoscenza per interpretare correttamente le tecnologie di altri popoli tecnicamente più avanzati e quindi le descrivevano con analogie sulla base di quello che conoscevano.
Ecco come ha fatto il fucile a diventare un bastone di fuoco.
"Gli sciamani americani potevano sviluppare poteri eccezionali", tuttavia "possiamo anche pensare che i mesoamericani certi poteri non li abbiano mai avuti".
Se "certi poteri" non li avevano cosa sono allora i decantati "poteri eccezionali" che descrive Castaneda?
Sono racconti partiti da un fatto reale, magari inesplicabile, che nel tempo, si sono trasformati in racconti mitici.
Qualsiasi interpretazione è una interpretazione del tutto personale che potrebbe stravolgere completamente il vero racconto di partenza.
Ancora oggi, nonostante la nostra intelligenza più sviluppata e le conoscenze acquisite in secoli di esperienza, quando si assiste a un fatto inspiegabile si cerca di raccontarlo a chi non era presente all'evento con esempi e allegorie, vuoi per fare delle similitudini, vuoi per enfatizzare l'evento.
Neanche pochi decenni fa i primitivi computer venivano descritti come "cervelli elettronici" sebbene non avessero nulla di organico e la loro capacità di calcolo era inferiore a quella di una calcolatrice moderna, ma il fatto che potessero restituire delle risposte a seguito l'inserimento di di dati, li faceva paragonare, ai "non addetti ai lavori", a dei cervelli umani.
La stessa "Intelligenza Artificiale" odierna altro non è che un insieme complesso di algoritmi che hanno l'unica abilità di elaborare velocemente una enorme mole di dati ma che non ha niente in comune con una intelligenza umana.
Partendo da questa base sarebbe alquanto intelligente, nel leggere i testi antichi, eliminare qualsiasi genere di pregiudizio ma soprattutto evitare di fare delle interpretazioni di altre interpretazioni, ma piuttosto chiedersi cosa effettivamente volevano dire gli antichi con quei testi.
Cosa avevano visto o che esperienze hanno avuto che non potevano spiegare con le loro conoscenze e che hanno descritto con similitudini e analogie?
-- Continua --
Un oggetto incandescente che proviene dal cielo con un rombo, che colpisce il suolo con violenza facendo tremare il terreno, causando il sollevarsi di una nuvola di polvere che oscura il cielo e un enorme cratere, distruggendo qualsiasi cosa nel raggio di centinaia di metri, è un fulmine scagliato da una divinità adirata o un semplice meteorite?
Come lo avrebbe descritto, tra le due opzioni, l'abitante di un villaggio Navajo o Maya?
Nelle sue analisi e traduzioni dei testi apocrifi (in particolare ne Il Libro di Enoch), affronta spesso il tema delle visioni celesti e dei mezzi con cui Enoch viene trasportato in cielo).
In particolare ecco i passi del Libro di Enoch (Enoch Etiopico) dove la descrizione dei mezzi di trasporto è più suggestiva:
Carro di Cristallo e il Fuoco (Capitolo 14)
I Carri dei Venti (Capitoli 18 e 72)
Il rapimento finale (Capitolo 70)
immaginate di essere voi oggi, a scrivere un diario.
Descrivete un gesto particolare delle mani, una sequenza precisa di movimenti che vi permette di "aprire" uno squarcio nella realtà ed entrare in un'altra dimensione.
Per chi vi legge ora, questa è pura fantasia, un racconto di fantascienza.
Ma se spostate la lancetta avanti di 2000 anni.. se in quel futuro il viaggio interdimensionale fosse diventato una realtà tecnologica, magari attivata proprio da interfacce gestuali o sensori neuronali, quel vostro diario non sarebbe più visto come una fantasia, ma come la cronaca pionieristica di qualcuno che aveva già visto o sperimentato quella tecnologia.
Questo è il ponte perfetto per capire il Libro di Enoch e il lavoro di traduzione di Luigi Moraldi. Enoch si trova esattamente nella vostra posizione, ma al contrario: lui non sta immaginando il futuro, sta cercando di descrivere il "suo" presente con le parole del passato. Quando scrive di "carri di fuoco" o "carri di vento", non sta facendo poesia; sta usando l'unico vocabolario disponibile per un uomo che non conosce la meccanica.
Se un selvaggio dell'amazzonia oggi vedesse un elicottero, scriverebbe di un "enorme uccello di metallo con un soffio che schiaccia l'erba e un grido di mille tuoni". Per lui è una descrizione fisica e letterale; per chi lo leggerà tra millenni senza conoscere l'aviazione, sembrerà un mito religioso. Enoch fa lo stesso: descrive una struttura che lo preleva, che brilla come "cristallo" (pensate alla lucentezza del metallo o del vetro) e che emette calore e freddo intensi.
Anche l'arrivo dei "Vigilanti" segue questa logica. Questi esseri scendono dal cielo e non portano sermoni, ma istruzioni pratiche. Insegnano a lavorare i metalli, a costruire armi, a leggere le stelle e persino a usare i cosmetici. È un vero e proprio trasferimento tecnologico descritto da chi lo ha subìto senza avere le basi scientifiche per spiegarlo. Grazie a Moraldi, che ha mantenuto la traduzione nuda e cruda senza abbellimenti teologici, oggi possiamo leggere tra le righe. Quello che per secoli è stato chiamato "miracolo" o "visione", riletto con la nostra sensibilità moderna, somiglia terribilmente alla cronaca di un incontro fisico con una tecnologia avanzata, proprio come il vostro "gesto manuale" sembrerà una realtà scientifica agli uomini del 4000.
Tutto il suo sbattimento non è servito a niente, sterminio!
Come mai non è andato sulle navi a cercare di fare invertire la rotta all'uomo bianco, tra l'altro per dei cattolici vedere scendere qualcosa dal cielo e parlare sarebbe stato parecchio "destabilizzante", forse poteva apparire solo agli indiani, perchè a est c'erano altre entità che "lavoravano"?
Mi sembra che comunque le razze siano parecchio differenziate sia da un punto di vista fisico che tecnologico, come i bianchi con gli occhi azzurri e barba (a loro non cresceva che strano), anche le tecnologie erano molto differenti, chi ci dice che Iktome non sia una razza "umana" ancora più tecnologicamente evoluta?
Domanda: ma non conoscevano i cavalli?
Anche perchè non vedo il motivo per cui questo viaggiatore avrebbe dovuto avvertire questo gruppo di tribù senza una chiara strategia: il ruolo di questa entità sembra essere quello di una Cassandra che avverte della fine ineluttabile delle nazioni indiane senza proporre soluzioni, per altro molto tempo prima dell' invasione di quei territori da parte europea rendendo la sua profezia ulteriormente inefficace.
#10 BonviSte Domanda: ma non conoscevano i cavalli?
No i cavalli sono di importazione europea, non esistevano cavalli almeno nell' america precolombiana, in passati ancora precedenti forse, ma all' epoca erano del tutto estinti.
Come facciamo a sapere che non sia una classica "profezia" scritta ex-post come accade per quelle bibliche? Insomma sembra un pò troppo specifica e precisa per essere davvero premonitrice. Oltretutto non serve assolutamente a nulla visto che non propone soluzioni nè si prodiga per rallentare gli spagnoli, sembra proprio un espediente narrativo per raccontare in forma di mito/profezia un evento storico a posteriori.
Molto interessante l'avvento della peste in chiave ufologica, così come la connessione tra le apparizioni mariane e le epidemie scoppiate poco dopo.
Vado regolarmente a dormire con la netta sensazione che il tempo non esiste, è solo una illusione causata dalla dilatazione dello spazio. Il quale a sua volta è solo un'illusione causata dall'informazione contenuta nell'energia, la quale a sua volta...
L'idea di spostarsi nello spazio-tempo diventa quindi non solo possibile, ma ovvia e naturale. Siamo dovunque in qualunque momento, è il "lettore" della realtà che cambia il nostro status di volta in volta.
Già loro negli anni 60 dicevano che lo scorrere del tempo è un' illusione della nostra mente. Gli Atlantidei, i Neanderthal, gli antichi Egizi, sono "presenti" ora, come lo siamo noi adesso. E' tutto un eterno presente.
E' come la pellicola di un film. Il film c'è già tutto.
La nostra mente, (o la nostra coscienza) come la luce di un proiettore, sta illuminando solo una serie dei fotogrammi, uno spezzone di tutta la pellicola.
Ma c'è ancora di più...( o di peggio !!...
La simultaneità, non è temporale, ma nel "sentire di coscienza"
provo a spiegarmi:
io e un amico stiamo parlando.
Siamo li presenti tutti e due in quel momento ?
molto probabilmente no.
Stiamo vivendo quei fotogrammi simultaneamente solo se il nostro grado si "sentire di coscienza" è simile, diversamente uno vivrà quei fotogrammi in un tempo, e l'altro in un tempo successivo.
Cioè, la simultaneità o la contemporaneità, non è temporale ma
è relativa al di grado di coscienza.
Pazzesco....
poi denominato Cerchio Firenze 77, una delle più affascinanti è Kempis.
Kempis si è occupato, nel corso dei 37 anni, di portare avanti gli insegnamenti filosofici.
Il suo eloquio è profondo logico ironico sferzante accalorato....
affascinante
su questo canale c'è una playlist dedicata a Kempis
(la penultima)
www.youtube.com/@cerchiosettanta7/playlists
Ho notato che sono nati già tanti commenti nella discussione, mi sembra una cosa positiva: confrontarsi arricchisce certamente l'individuo.
Ascoltate, sapreste dirmi come devo fare "Quote" di una qualche parte di testo tra i commenti? Grazie.
Ciao Francesco, benvenuto.
Per fare i quote fai copia incolla nell'editor della parte del post che vuoi quotare.
Selezionala nuovamente nell'editor e poi premi il pulsante in alto al centro con il fumetto.
Se dal "meteorite" ne escono fuori quegli individui che i nativi chiamano spiriti potenti allora il meteorite non è più meteorite.
Grazie Massimo!
Ma ammettiamo pure che il "nostro" abbia visto una astronave che atterrando fa molto rumore e fumo, da cui ne scendono degli esseri umanoidi.
Sarebbe normale che pensi che siano divinità celesti perchè difficilmente ha le conoscenze per arrivare a pensare che possano essere esseri alieni provenienti dallo Spazio.
Se poi questi alieni dispongono anche di oggetti a lui sconosciuti, tecnologicamente avanzati tipo armi a raggi energetici o mezzi capaci di spostarsi velocemente volando, in grado di fare cose che lui non si sogna nemmeno, ecco li che l'idea che possano essere divinità si rafforza, e questa sarà la sua versione che tramanderà ai posteri.
(Ed è quello che penso sia successo migliaia di anni fa agli autori della bibbia).
Essa apre il mio libro. si trova fra le prime pagine, dove vi è scritto:
A due guide della tribù Lakota mandate in cerca di selvaggina apparve una donna bellissima, vestita di pelle di daino bianca che disse loro: «Vengo dalla Gente Bella e sono stata mandata sulla Terra per parlare con il vostro popolo.»
I Lakota (o Teton Sioux) sono uno dei tre gruppi “dialettali” della grande alleanza Sioux.
Da notare che questo appellativo “Gente Bella” ricorda molto, per significato, il “Buon Popolo”, ovvero il popolo fatato della mitologia celtica.
Andate dal vostro capo e ditegli di preparare il grande tipì del consiglio. Esso dovrà essere piantato al centro del cerchio del villaggio con l’entrata rivolta ad oriente. Ho cose di grande importanza da dire al vostro popolo. Sarò al villaggio all’alba.
Il tipì, riportato in inglese anche con la dicitura teepee o tepee, è la tipica tenda conica nonché abitazione di queste popolazioni. Di rilevante importanza è l’impostazione dettata dalla divinità sull’organizzazione e orientamento della grande tenda del “consiglio”: un’antica assemblea dove erano presenti gli sciamani. Nello specifico, l’apertura della tenda doveva “guardare” a est, a oriente. Questo particolare sottolinea l’ancestrale credenza religiosa secondo la quale salvezza e rinascita coincidono con il luogo dove nasce il sole. È anche la “direzione sacra” dove rivolgersi in preghiera per la maggior parte delle religioni; gli antichi Egizi costruirono i loro templi rivolti verso oriente, allo stesso modo degli antichi Greci.
La questione dell’orientamento verso est è stata esaminata da William Tyler Olcott nel suo libro “Sun lore of all ages”, del 1914.
Riferito l’accaduto al capo tribù, fu approntato tutto così come richiesto. Paura ed eccitazione si impadronirono di ogni abitante del villaggio per l’imminente visita della donna misteriosa.
Quando il giorno spuntò, ella apparve, ve-stita di pelle di daino bianco come la guida aveva raccontato; recava nella mano destra il cannello di una pipa e nella sinistra il suo fornello.
Entrata nella tenda, si sedette al posto d’onore e disse che il Grande Spirito era contento della fedeltà, della reverenza e dell’onestà della Nazione Sioux. I Sioux vivevano nel bene contro il male, nell’armonia contro la discordia, e perciò erano degni di ricevere la pipa che ella custodiva per l’umanità. Essa era il simbolo della pace tra gli uomini. Fumare la pipa significava comunicare con il Grande Spirito.
Continua...
Ma ritorniamo alla analisi della leggenda:
Paura ed eccitazione incontrollata quali cause della visita di una donna vestita di pelle di daino? Sono realmente questi i motivi capaci di mettere in subbuglio gli animi dei nostri coraggiosi nativi? O forse dovremmo iniziare a considerare il fatto che la misteriosa donna sia in realtà un’entità superiore? E se così fosse: sotto quali aspetti? Aspetti spirituali? Probabilmente, anche; ma se fossero soprattutto di natura tecnologica? Che sia arrivato il momento di iniziare ad affrontare con voi il fattore “Antichi Astronauti”? La misteriosa donna è forse un antico alieno con conoscenze scientifiche e capacità tecnologiche avanzate?
Incombono ora tante domande; dunque prose-guiamo, con mente sempre più aperta, la lettura.
La donna fece il giro della tenda secondo il cammino del sole, poi lentamente si allontanò dall’accampamento. A breve distanza si voltò e, sotto gli sguardi di tutta la tribù, si trasformò in un bianco vitello di bisonte.
Il fatto che a volte si descrivono queste creature trasformarsi, divenire un tutt’uno con l’animale che le accompagna, sembra voler evidenziare la presenza di un pilota che si posiziona all’interno [in un abitacolo] del suo veicolo, qui interpretato come un bisonte bianco.
La scansione dei fatti che determina lo scorrere del tempo è una conseguenza delle caratteristiche specifiche dello specialissimo "lettore" (che nel nostro caso è l'uomo) che è in grado di prenderli in considerazione solo scansionandoli.
Quindi per modificare la percezione della realtà (umana) si agisce sull'uomo...
E c'è chi lo sta facendo in modi diversi, da millenni.
L'ufologia antica, volente o nolente si mescola con la Clipeologia. Prendere fischi per fiaschi è spesso un tutt'uno. NULLA va escluso, ovviamente, ma le certezze del facciamo finta che lasciamole ad altri, ne va dell'onestà intellettuale, mi consenta… L'epopea dei nativi americani prima di essere sterminati dai bastardi yankee (bastardi non è un'offesa, ma la reale mescolanza di genti made in USA, che fin dalla sua nascita non ha mai rappresentato un'unica etnia) avrebbe molto da dire riguardo ai "figli delle stelle". Si potrebbe a mio avviso aprire un apposito thread.
Le indagini importanti non tralasciano ovviamente nulla, ma mettere insieme troppe cose si finisce per uscire dalla logica del seminato. Per esempio: se mi va di citare il "Disco alato egiziano", non posso equipararlo ad un disco svolazzante, perché se perdo tempo a rettificarne la logica, non posso escludere (tutt'altro che escludere) che si riferisce evidentemente al ripetersi del "viaggio nel cielo" del sole. Solo per dirne una.
Chissà di quali sistemi di comunicazione del pensiero dispone chi sia in grado di spostarsi nel cosmo!
evito di rispondere alle critiche al mio primo commento, a meno che non me ne facciano esplicita richiesta, e cerco di spiegare il mio punto di vista prendendo spunto da altri commenti.
La mia tesi é che esistono tecnologie che funzionano in maniera completamente diversa dalla nostra, sfruttando energie che noi uomini moderni non abbiamo mai imparato a manipolare.
Facciamo l'esempio della pipa (#30 e oltre). Adesso, l'autore lascia pensare che la pipa originale fosse molto diversa da quella attuale, ma se non fosse così? Se gli antichi indiani avessero imparato a manipolare le energie liberate dal fumo della pipa per ottenere risultati che per noi sarebbero considerati un miracolo?
Esempio: viaggiare con il corpo fisico é complicato, no? Soprattutto se dobbiamo andare magari sulla Luna. Ma se trovassimo il modo di creare un corpo 'sottile' (incorporeo) per viaggiare nello spazio, tutto sarebbe piú semplice, o no?
Per questo io ce l'ho con l'idea delle astronavi. Esse sono un'ipotetica evoluzione della nostra tecnologia, e comunque, finché non riusciamo a farne una, non possiamo essere sicuri che altri ci possano essere riusciti (ci sono limiti fisici da superare mica da ridere).
"...un corpo 'sottile' (incorporeo) per viaggiare nello spazio..."
F. A. Ossedowski parla in modo suggestivo di qualche cosa del genere in "Bestie, Uomini e Dei" (ho trovato in rete: vai a p. 230 dell'ed. italiana Mediterranee).
Mehran Tavakoli Keshe
keshe.foundation/plasma/space-technology
Non non sappiamo nulla delle civiltà che vivono in altre parti dell'Universo, da quanto tempo esistono e soprattutto le tecnologie che potrebbero avere a disposizione.
E' tutta una speculazione da fantascienza.
Tuttavia la maggioranza dei testi sacri ci "parla" di mezzi tangibili, che fanno vento, fumo e rumore.
Ci sono esempi anche nei bassorilievi delle civiltà precolombiane.
Ciò ovviamente non esclude che possano avere dei mezzi diversi per spostarsi.
@ CharlieMike #40
E poi scusa, tutte quelle civiltá credevano negli Dei, che ingraziavano con preghiere e sacrifici. Lo fanno anche adesso. Pure i satanisti lo fanno. Se vogliamo leggere i testi sacri per quello che c'é scritto, non é piú facile considerarle vere 'divinità'?
Io intendo per 'divinitá' degli esseri che esercitano un controllo sul nostro mondo, oppure che hanno a cuore lo sviluppo spirituale (e anche un po' materiale) degli uomini del nostro mondo. Uomini che, un volta morti (e in qualche caso anche in vita), possono arrivare persino a mostrare qualcuno dei loro poteri (cosa di cui tutte le tradizioni parlano peraltro).
Per esempio, la donna che insegnó l'uso della pipa, parlando ai Sioux nella loro lingua peraltro, prima di scomparire si trasformó in un bisonte bianco. Animale dal formidabile significato simbolico per quei popoli, che del bisonte ci vivevano (un bisonte bianco per loro é come per noi l'ostia consacrata secondo me).
Lei, molto piú semplicemente, era una divinitá, e il suo simbolo era il bisonte bianco! Non ha piú senso che ipotizzare un'astronave, di cui peraltro in questa storia non vi é traccia?
@ primadellesabbia #38
Letto. Libro di avventure vere, avvincente, in cui l'autore frequenta anche dei monasteri buddisti. Nel buddismo tibetano, di quella roba ce n'é tonnellate e tonnellate.
Indiani Scavallati
Grazie, nel mio inconscio è ben saldo l'indiano a cavallo (film) quindi prima chiappavano i bisonti a piedi
Comunque non mi è chiaro a cosa servissero questi incontri, cioè o mi dai un cannone tesla per difendermi sennò... (sterminio). Queste cose rafforzano la (mia) visione Malanghiana che certe entità ci abbiano sempre usato, alcuni magari dando anche qualche aiuto? Altri molto più tremendi.
Cavalli? ...Dedica una mezz'oretta a questo video: youtu.be/2wOz7X32uj4
Le varie vicissitudini di Castaneda, qualunque siano le origini di suoi incipit (in realtà si conoscono abbastanza bene…), dei suoi eclatanti avvenimenti comprensivi di incontri con entità extra (extraterrestri?), erano da lui percepiti in uno stato alterato di coscienza. Si conoscono i..."prodotti" che usava, utili allo scopo.
Con questo resto ugualmente e umanamente un ammiratore di Castaneda. Va altresì detto che nessuno potè mai verificare le SOGGETTIVE verità di ciò che affermava, né conoscere chi erano i suoi "maestri", in primis gli sciamani che lui citava: Don Juan e Don Genaro.
Tante obiezioni, sarà lunga.
1. A quando risalirebbero queste apparizioni?
Di sicuro non al 1492, all'epoca nella regione delle Grandi Pianure non c'era traccia di Sioux, Cheyenne, Crow, Shoshoni, Comanche e Arrapaho che probabilmente neanche esistevano allora.
2. Tutte le popolazioni sopra citate divennero nomadi solo dopo lo stanziamento degli europei lungo la costa orientale e solo dopo essersi approvigionate di cavalli (XVIII secolo): senza cavalli nomadizzi poco... Portatelo il Teppee in spalla per migliaia di chilometri, anzi miglia, in regioni aride e secche come quelle della favola dell'Uomo Ragno.
3. Secondo Wokeepedia, ma anche secondo l'articolo che mi fecero studiare una ventina di anni fa alla Anglo-American School di Bologna, i Lakota Sioux si spostarono in Sud Dakota solo alla fine del XVII secolo e divennero nomadi solo a metà del XVIII secolo dopo aver imparato a cavalcare e addomesticare i cavalli.
4. Nel caso dei Lakota, il loro spostamento verso Ovest non fu causato da Papà Gambalunga, ma "dai conflitti con le tribù rivali" (Ojibwe)
5. Nell'articolo si dice che ai Crow venne detto di guardarsi dal nemico proveniente da Ovest... Ovest? ... Ovest?!!
Vabbè, facciamo finta di trovarci di fronte a un errore di sbaglio.
6. Buffalo Bill è della seconda metà del XIX secolo: che c'entra con la Nina, la Pinta e la Santamaria?
Senza fare troppe ricerche:
7. Gli Arapaho sono un popolo nativo americano di lingua algonchina, originariamente sedentario nei pressi dei Grandi Laghi, che migrò verso le Grandi Pianure diventando nomade e cacciatore di bisonti.
8. Gli scioscioni del nord erano concentrati nell'Idaho orientale, nel Wyoming occidentale e nello Utah nord-orientale. Il gruppo orientale viveva nel Wyoming, nel Colorado settentrionale e nel Montana. Vari conflitti con i Piedi Neri, i Crow, i Lakota e i Cheyenne li spinsero verso sud poco dopo il 1750.
9. I Cheyenne. Durante il XVII e il XVIII secolo si spostarono dalla regione dei Grandi Laghi, per raggiungere le odierne terre del Minnesota e del Nord Dakota con lo scopo di stabilizzarsi. ... Intorno alla fine del XVIII secolo, con l'acquisizione del cavallo, i Cheyenne abbandonarono la vita stanziale per lo più agricola, adottando uno stile di vita nomade, convertendo la loro alimentazione, basata sui frutti della terra e sul pesce, in una dieta formata da carne di bisonte e cibi vegetali. In questo periodo i Cheyenne emigrarono verso le terre del Colorado e del Sud Dakota e poi verso lo Wyoming.
10. I Crow. Il popolo degli Apsaroke era originariamente unito a quello dei coltivatori Hidatsa, ma si separò da questi sotto la guida del visionario antenato di nome Inanimato, formando quindi, nel XVII secolo, un proprio popolo.
Dapprima i Crow coltivavano mais ma, spostandosi e diventando nomadi, divennero abili cacciatori.
Durante la guerra indiana del 1876 i Crow si allearono con il Governo degli Stati Uniti ... Erano nemici dei Sioux.
RIASSUNTO FINO A QUA
Quando (probabilmente 1750 - circa 2 milioni di coloni) Iktome andò dalle popolazioni delle Grandi Pianure per avvertirli dell'arrivo dell'uomo bianco, esse conoscevano gli europei già da almeno un secolo (1625 - circa 2000 coloni)
... Le guerre indiane cominciarono nel 1754 (Guerra dei Sette Anni: francesi e indiani alleati contro i britannici) e finirono nel 1890 col massacro di Wounded Knee.
E' solo in quest'ultimo periodo di guerre indiane che avvenne lo sterminio dei bisonti come conseguenza della corsa all'oro (1875), ma su questo chiudo perché è un discorso complesso e non c'entra con i viaggi dell'uomo ragno.
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Gli ultimi due punti sono molto provocatori, non adatti ad un pubblico sensibile... Potete anche saltarli, ma per onestà li ho riportati.
11. A quando i racconti di viaggio di Iktome in Africa ad avvertire i poveri nativi africani dell'arrivo di Papà Gambalunga dal Grande Fardello?
12. Secondo me se vado a cercare in un qualche negozietto del mercato equo e solidale trovo anche la versione meso-americana di Iktome dalle splendenti piume del condor.
Iktome, resta per me una realtà. E lasciamo stare periodi e altre precisazioni che magari non si trovano neanche nella leggenda, ma concentriamoci sulle caratteristiche di questo Iktome: di lui si dice parlare molte lingue dei nativi; quando si sposta ne viene fatta una descrizione del tutto simile agli episodi biblici dei carri del signore che salgono nei cieli. Ti ricordo inoltre che la fiaba e la leggenda sono due cose completamente diverse. Se nella fiaba esiste il bosco più genericamente e archetipicamente inteso; nella leggenda il bosco è molto spesso un luogo reale, con nome specifico (e questo vale anche per personaggi, cose ecc.) PS. per quanto riguarda la divinità dalle splendenti piume potremmo menzionare Quetzalcoatl, il serpente piumato, ma questa è tutta un'altra storia.
Di quello che ho scritto ne hai citato e commentato solo una parte.
Ti colmo la lacuna.
Che si trovino episodi simili in mitologie diverse con me sfondi una porta aperta, ma questa "leggenda" di Iktome non sta in piedi, ma non perché lo dico io, ma perché quello che è stato raccontato dal capo tribù a Erdoes nel 1967 non trova corrispondenza nei fatti storici documentati.
I miei punti dal 1 al 9 non sono opinabili (sono fatti) e non sono compatibili con la leggenda.
Se questo "messaggero" è andato ad avvisare popolazioni che ancora non conoscevano l'europeo (XVI secolo), allora, certamente, non ha parlato con le nazioni indiane delle Grandi Pianure perché ancora non esistevano. Gli equivalenti di quelle popolazioni abitavano altri territori, erano stanziali, praticavano l'agricoltura e la pesca e, in forme primitive, conoscevano i concetti di territorio di appartenenza (nazione), di proprietà e anche di accumulo della ricchezza.
Non conoscevano il cavallo, l'hanno imparato dai coloni europei, e ancora non cacciavano il bisonte come fonte principale di sostentamento.
La storia raccontata da questa leggenda invece parla di una versione di indiani successiva al 1750; il riferimento poi allo sterminio dei bisonti, colloca la storia attorno al 1875-80.
E' evidente che si tratti di un racconto aggiustato a posteriori ad uso e consumo di una certa vulgata dell'epoca.
Nel libro ti sei occupato anche del mito degli Oannes ?
#51
Posto che io concordo con te, ricorda che la storia va vista come una profezia. Quindi deve per forza essere collocata prima degli eventi che elenca, sennó che profezia é?
Detto questo, e ribadendo che io concordo con Barbudo, vorrei aggiungere che c'é una bella differenza tra avere la tecnologia per spostarsi da una tribú all'altra e prevedere il futuro. Io posso anche fare un volo di fantasia e pensare che un alieno possa avvertire gli indiani degli Spagnoli che arrivano e, conoscendoli, dir loro di non fidarsi. Ma che gli racconti anche quello che sarebbe successo da lì a 300 anni, questa mi pare proprio grossa.
Comunque pare che a Napoli abbiano pure creato la macchina del tempo...(#5)
In definitiva, qualcuno mi dice anche che io sono categorico, ma io devo reiterare che l'ipotesi aliena non sta in piedi da nessun punto di vista, a meno che 'sti alieni abbiano una conoscenza che li classifichi come divinità. Ma se lo sono, trattateli come tali, ed invocateli come loro chiedono di essere invocati (con la preghiera).
Quello che voglio dirti è: scorporando questo iktome dalla vicenda da me postata: esso è esistito, è una delle principali "divinità" dei nativi. Parti di testo dei nativi lasciano spazio a poche interpretazioni, come in questo caso: "Il capo Arapaho domandò": «Com’è che tu voli e lui cammina?»
Con stima, Francesco.
Ma non badarci, ti posso comunque confermare che di tutte le leggende analizzate nel mio libro la figura del umanoide mezzo pesce e mezzo umano è un episodio che trova comunque il suo posto nel libro.
argomento molto interessante.
L'angelo Azazel , divenne il Dio pan. (morto nel 40 DC su un isola Greca)
Diversi demoni sono presenti in diverse mitologie es: buer occidentale/ waniudo orientale. cosi come molti antri diaboli che hanno 4-5 nomi per ogni tradizione, ma hanno stesso aspetto e caratteristiche.
Riguardo Enoch (Enmeduranki sumerico) racconta la storia di noè leggermente diversa.
Gli dei decidono di provocare il diluvio ma Enki (Ziusudra (nella versione sumera) Atrahasis (nella versione akkadica) Utnapishtim (nella versione dell'Epopea di Gilgamesh), decide di disobbedire/o viene comandato dall'eterno di avvertire. Lui però non può mancare alla promessa fatta a Enlil (suo superiore o re) di non avvertire il genere umano, quindi si porta alla capanna di Noè e comincia a narrare su come costruire l'arca per salvare gli umani e le specie animali, Noè infastidito dalla voce esce e chiede cosa Enki stia facendo, ma enki, dice solo che sta parlando alla parete di giunchi della sua dimora e di non farvi attenzione, ma Noè capisce prende appunti e inizia a costruire l'arca. arriva il diluvio (sembra in realtà non causato dalla volontà di Enlil ma dal passaggio di nibiru) e i visitatori si rifugiano in cielo. Quasi tutta l'umanità viene sterminata, ma al ritorno Enlil trova ancora degli umani compreso noè (non era l'unico a essersi salvato) e si infuria, vorrebbe finire quel che il diluvio non è riuscito a fare, ma un messaggero dell'eterno arriva e gli ordina di non provarci al che anche Elil e costretto a piegare il ginocchio e obbedire.
Secondo la mia particolare ricostruzione (romanzata, che ho anche nel mio manuale completo) questo e la processione delle ere è quello che capitò:
13.1 Dai Primordi del Caos all'Ultimo Avvento
L'Era del Cancro: La Genesi dal Sangue di un Dio
In principio, l’era del Cancro: una crescita informe di potenziale caotico. Dal grembo primordiale del pianeta Tiamat, l'Oceano Vivente, emersero Lahmu e Lahamu, i due Serpenti Celesti—le future fasce asteroidali, testimoni di uno scontro cosmico con il dio e pianeta Marduk, eroe di un ordine non ancora nato. Dal suo corpo squarciato, forgiò il nostro mondo: la carne di Tiamat divenne la terra fertile, il suo sangue le profondità oceaniche. La Terra non è che il relitto di una divinità assassinata, un tumore divenuto culla, che si raffreddò sotto il vuoto stellare, divenendo infine vivibile.
Il caos primordiale viene domato con un atto di violenza cosmica (Marduk vs. Tiamat). La realtà stessa nasce da una ferita. Questa è l'archetipo di ogni futura Fenditura: l'ordine che si costruisce sul trauma.
L'Era dei Gemelli: La Ribellione e la Prima Purificazione
Nacque allora l'Era dei Gemelli, dell'opposizione: Dio e Lucifero, Ordine e Libero Arbitrio. Fu in questo tempo di dualità che i Figli di Dio—gli Angeli Vigilanti del Libro di Enoch—calarono sulla Terra si incarnarono divenendo Titani. Fondarono Eridu, la Prima Città delle leggende sumere, e scoprirono la più seducente delle creazioni: l'Uomo. Da questa scoperta scaturì la corruzione, l'unione blasfema che generò i Nephilim, giganti il cui stesso respiro era violenza. La Guerra in Cielo infiammò la Terra, e la risposta divina fu il Diluvio Universale—un'acqua purificatrice che cancellò ogni traccia di Eridu e della sua progenie ibrida. Ma l'Uomo, attraverso il sacrificio di Noè—noto come Ziusudra ai Sumeri e Atrahasis agli Accadi—sopravvisse, un fragile testimone della misericordia divina che costrinse persino gli angeli ribelli a inchinarsi.
La dualità (Dio/Lucifero) introduce la scelta. La scelta sbagliata (Figli di Dio + Figlie degli Uomini) corrompe la creazione, richiedendo una purificazione catastrofica (Diluvio). Qui nasce il concetto di "Peccato" come agente corrosivo della realtà.
Dal fango post-diluviano sorse l'Era del Toro, un'epoca di ciclopiche costruzioni e di una hybris ancor più profonda. Angeli decaduti e umani convissero, e dalle loro unioni nacquero nuove stirpi di Eroi e Mostri. Fiorirono imperi di cui il mito conserva un'eco sbiadita: la luce sotterranea di Agarthi, le torri di cristallo di Atlantide, le foreste primordiali di Lemuria. Ma la corruzione non era stata estirpata, solo addomesticata. Il culto degli angeli incarnati sfociò nel sacrificio umano, e una nuova guerra, più terrena e più disperata, incendiò il mondo. Il suo epilogo fu cosmico: un corpo celeste—forse una luna di Giove—venne deviato dalla sua orbita e scagliato nel sistema terrestre. Il suo arrivo in orbita sconvolse i poli, stabilizzò il pianeta nel suo attuale, precario equilibrio. Fu la fine dell'infanzia dell'umanità.
L'hybris umana e angelica raggiunge l'apice, costruendo civiltà ciclopiche e manipolando il cosmo (la luna rubata). La punizione è un riassetto geofisico. La Fenditura qui non è più solo morale, ma geologica: la Terra stessa viene segnata.
L'Era dell'Ariete: La Legge e il Capro Espiatorio
Umiliata e ridotta all'osso, l'umanità ricevette una nuova chance. Nell'Era dell'Ariete, Dio scelse un popolo e gli consegnò una Legge. Per strapparli all'influenza degli dèi falsi e sanguinari, sostituì l'antico, orribile sacrificio umano con l'offerta di un ariete. Il momento cruciale è narrato in Genesi 22: l'ariete fornito da Dio al posto di Isacco. Questo divenne il simbolo di un patto: il capro espiatorio del Yom Kippur che, caricato dei peccati del popolo, veniva cacciato nel deserto. Era un'era di rigore, di legge scritta sulla pietra, un addestramento per l'anima umana.
Dio istituisce un sistema contabile per gestire il Peccato: la Legge. Il sacrificio animale (l'ariete) è un rituale simbolico per "trasferire" la colpa. Nasce il principio del "debito spirituale" che diventerà la legge del Mondo Specchio.
L'Era dei Pesci: L'Agnello e il Sacrificio Definitivo
Quando l'umanità fu pronta per un passo ulteriore, Dio inviò il Suo Figlio. L'Era dei Pesci—simbolo antico dei primi cristiani—vide Cristo, l'Agnello di Dio, salire sul legno della Croce. Con il Suo sacrificio, non di un animale ma di Sé stesso, sostituì per sempre i riti antichi. Non più sangue di tori o di arieti, ma il Suo corpo e il Suo sangue, offerti nell'Eucaristia, divennero il mezzo della Grazia e della salvezza per chiunque creda. L'era della Legge scritta si compì nell'era dell'Amore incarnato.
Cristo paga il debito una volta per tutte. Il sacrificio non è più simbolico, ma assoluto. È l'offerta di una via per sanare le Fenditure, non attraverso la magia o la legge, ma attraverso la Grazia.
L'Era dell'Acquario: La Seconda Venuta e il Regno Millenario
Oggi, sull'orlo dell'Età dell'Acquario—simbolo di conoscenza e di un'umanità collettiva—il mondo attende il compimento finale. La Seconda Parusia, il ritorno di Cristo in gloria, sarà l'atto conclusivo di questo dramma millenario. Come profetizzato nell'Apocalisse, il Maligno, l'antico Serpente, sarà infine incatenato e gettato nell'Abisso. Il Cristo non sarà più il Salvatore sofferente, ma il Re che guiderà l'umanità redenta attraverso l'ultimo, glorioso tratto della sua esistenza terrena, prima della resa dei conti definitiva e della creazione di un Nuovo Cielo e di una Nuova Terra, ma prima di tutto questo i dolori del parto saranno grandi e terribili.
Il compimento. La conoscenza (Acquario) deve condurre alla redenzione finale, ma prima deve passare attraverso i Tre Giorni di Tenebra—il parto violento del Nuovo Mondo. Questa è l'Era in cui giocano i personaggi: il punto di massima tensione tra il Piano divino e il cumulo delle Fenditure umane.
Comunque, quello che so io e che lascia il tempo che trova: Iktomi è un'entità presente nella mitologia e nel cerimoniale dei Lakota, anche se la leggenda narrata nel brano del libro non ricordo di averla mai letta nè sentita. Al di là di questo, i Lakota, ma anche tutti gli altri popoli nativi, hanno ben presente la differenza tra i 'fratelli delle stelle' e gli spiriti, quindi l'interpretazione mi lascia un po' perplesso. C'è anche da dire che il ritorno(non l'arrivo, mi risulta) dell'uomo bianco era stato premonizzato. Saluti.
Fonti di ricerche personali no, non ne ho. Mi limito alla cosiddetta versione ufficiale che potrebbe essere sbagliata per caritá. A quanto ne so gli spagnoli hanno creato un vero e proprio impero nel centro sud. So che effettivamente hanno fatto stragi di locali col vaiolo e che la loro guerra di conquista é stata anche una specie di guerra biologica involontari, per alcuni anni. So che non hanno mai superato il territorio apache perché non contavano con abbastanza risorse militari. Nella zona de Sioux ci sono arrivati ma con missioni, presidi precari, hanno provato a rivendicarne il territorio ma senza togliere terre a nessuno perché non erano nella posizione di farlo. Nemmeno potevano essere aggressivi coi locali perché li avrebbero fatti fuori subito. Quella zona invece é stata poi presa di mira dagli inglesi. Solo che gli spagnoli al sud hanno creato sudditi della corona da annettere alla Spagna per cosí dire. Gli inglesi hanno scelto di sterminare e creare riserve... Il vaiolo li, per quanto ne so ce lànno portato i mercanti di pelli, non gli spagnoli. Poi non so... in ogni caso son dettagli. Il tuo lavoro é cmq stimolante
Ti ringrazio per le informazioni.
Ho costruito l'intero libro sulla condizione di stimolare nuove ipotesi. Cosa voluta.
www.youtube.com/@LeggendeeMisteri-o3n
Buona serata.
Aggiungo solo un ulteriore anocronismo. A mio avviso nei suoi commenti l'autore cerca di "forzare" un racconto che già nasce quantomeno sospetto (ad essere buoni!), come quando ad esempio dice che il vaiolo fa la sua comparsa nel 1518 sull'isola di Hispaniola e nel 1520 Messico. Dimentica però che nelle Grandi Pianure il vaiolo non arrivò prima del 1780. Una ondata successiva si verificò nel 1801, e quella più devastante nel 1837.
Idem per i fucili, che arrivarono da quelle parti solo intorno al 1750, tramite commercianti francesi prima e britannici poi. Quindi persino dopo la diffusione dei cavalli.
#49 frankierardi
Farla passare per una profezia pre-coloniale per avvalorare la teoria degli antichi astroalieni, mi pare una operazione -diciamo così- imprudente.
#54 frankierardi
Qui è completamente fuori parte. Non ha proprio la caratura sacra e solenne di una White Buffalo Calf Woman o dei 7 Profeti. Loro sì che, in quanto figure sacre e positive, possono permettersi di fare profezie come guide divine.
Possiamo dire che in questo caso sono citate a sproposito?
L'Era dell'Acquario: a questo segno governato da Urano, vengono associati scienza e innovazione tecnologica, libertà, indipendenza, amicizia, associazioni di volontariato, sindacato, ecc...
Nel gennaio 2020 si è aperta ufficialmente l'Era dell'Acquario, con la congiunzione Saturno/Giove in Acquario.
Nuova Era iniziata con il Covid, tra 1000 anni quando la Scienza Tecnologica avrà raggiunto il massimo potere, racconterà di un virus mortale e di un vaccino che salvò l'umanitá dall'estinzione, grazie alla Scienza.
Ogni Era dura circa 2000 anni, è la Terra che attraversa le costellazioni in "retromarcia" rispetto all'ordine dei segni zodiacali.
Ogni Era non finisce da un giorno all'altro, ma sfuma nella successiva.
Se l'Era dei Pesci è iniziata con la nascita di Gesù nei primi giorni di Marzo del 7a.c. con la congiunzione stretta tra Giove/Saturno in Pesci (detta stella cometa) tale Era governata da Nettuno signore dei Pesci, aveva come significato intriseco le caratteristiche del segno, spiritualità, ideologie, sacrificio, ecc..
Quindi avremmo uno scemare dei fedeli, delle ideologie anche politiche, del sacrificarsi per un lavoro, per una famiglia, ecc..
Valori che verranno sempre più sostituiti dalla Tecnologia/Scienza: IA, Spazio, Robotica, Controllo, Sperimentazione medico/scentifica/tecnologica sull'uomo.
Dimmi dove dovrei correggere e io approfondirò e correggerò
in una futura nuova edizione riveduta del libro.
Mi piacerebbe tanto ritrovare quel passaggio. Chissà se lo hai letto anche tu.
Una descrizione vaga che tramite analogie, allegoria, interpretazioni e similitudini può essere adattata a qualsiasi evento.
Io posso dire: "domani sarà una bella giornata ", che dice poco o nulla.
Il giorno dopo potrebbe accadere un qualsiasi fatto positivo che avvalorerebbe la mia "profezia".
A questo punto si va a vedere cosa ho detto il giorno prima e, tramite interpretazioni, si aggiusta il senso della mia frase.
Et voilà, la profezia profetica è servita.
I "profeti" sono secoli che ci marciano con questo trucchetto, approfittando dell'ignoranza e creduloneria popolare.
"Quando il cielo lassù non aveva ancora un nome,
e la terra laggiù non era ancora stata chiamata,
allora esistevano solo Apsû, il progenitore,
e Tiamat, colei che diede vita a tutti loro,
che mescolavano insieme le loro acque."
per il resto il sonno nella mitologia antica era a volte riferito a ciclo di nascita e morte (alcuni gli dei partorivano durante il sonno, vedi nix dei greci, e venivano uccisi solo una volta addormentati), Enki viene svegliato perché gli dei minori sono costretti a lavorare (estrazione oro?) dalla madre e li concepisce l'idea di creare l'umanità (schiavi). a sua volta poi Enlil viene vegliato dagli umani (divenuti troppo numerosi) e decide di distruggerli. Questo è il caso più vicino.
Ma credo che quello cui tu faccia riferimento siano le correnti new age (magari che hanno romanzato sopra la mitologia) di un Dio che è pura energia, e ad un certo punto prende consapevolezza di se, ma si trova solo con la sua consapevolezza, quindi decide prima di scindersi in due entità opposte (Dio e lucifero) poi ancora a più piccole frazioni fino alla creazione dell'uomo. Ricordo che Blondet ormai più di dieci anni fa parlo di qualcosa di simile forse La "Legge del Tre" di Gurdjieff o l'alchimia di Paracelso.
Vi lascio, al riguardo, un breve video che narra una versione molto particolare: youtu.be/S8bs6gF0hgQ
Cioè: questo racconto è troppo preciso e sembra postumo all'arrivo dell'uomo bianco (ad esempio: lo sterminio dei bisonti è molto successivo!!).
Cioè: la leggenda di Iktome esisteva anche prima, ma poi suppongo che sia stata arricchita di dettagli (dai discendenti dei nativi), per farla coincidere ancora di più con gli eventi effettivamente accaduti.
Questi interventi "a posteriori" - secondo me - hanno indebolito la storia, anziché potenziarla (purtroppo).
Bisognerebbe cercare (chiedere all' AI) quale fosse la "leggenda originale", prima dell'arrivo dell'uomo bianco, scevra da arricchimenti posteriori... e focalizzarsi solo su quella, nell'elaborare le nostre analisi / interpretazioni della leggenda.
Tuttavia l' AI dice che è difficile distinguere il "nucleo originale" della profezia, dalle interpretazioni/arricchimenti successivi (essendo stata tramandata oralmente).
Comunque ottimo lavoro di riflessione, Frankierardi.
Prima o poi tornerò a sbatterci contro, grazie.
prova a chiedere all' AI...
magari può aiutarti lei a ritrovare il passaggio che dici...
Visto che ormai siamo nella "ragnatela" profetizzata da Iktome... cerchiamo di usarla o nostro vantaggio.
Mi piacerebbe tanto ritrovare quel passaggio. Chissà se lo hai letto anche tu."
AI:
Capisco perfettamente il tipo di passo che descrivi — ma non si trova nell’Enūma Eliš.
Nell’epica babilonese, il cosmo nasce dal mescolarsi delle acque primordiali (Apsû e Tiamat) e soprattutto dalla violenza creativa di Marduk, che squarcia Tiamat in due per formare cielo e terra . È una cosmogonia drammatica, non introspettiva.
Quindi: il passo che ricordi probabilmente appartiene a un’altra tradizione, oppure a una rielaborazione moderna di motivi antichi.
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Il motivo che cerchi: l’Uno che si riconosce
La scena che descrivi — il divino che si “risveglia”, prende coscienza di sé e genera la dualità tramite auto-riflessione — è molto più tipica di tradizioni egizie, indiane o gnostiche.
1. Egitto: il dio che prende coscienza di sé
Nel mito di Atum, il creatore emerge dal caos acquatico (Nun) e genera il mondo a partire da sé stesso, spesso descritto come un atto di auto-consapevolezza primordiale.
Alcuni testi parlano del dio che si contempla e da cui nasce la molteplicità.
2. India: l’Uno che diventa due
Nelle Upaniṣad trovi un passo sorprendentemente vicino alla tua descrizione:
“In principio questo mondo era soltanto il Sé… Egli non godeva. Perciò desiderò un secondo… e si divise in due.”
Qui la dualità nasce dal fatto che la coscienza si riflette su sé stessa.
3. Tradizioni gnostiche o esoteriche moderne
Molti testi contemporanei di spiritualità comparata reinterpretano i miti antichi in termini psicologici:
• l’Assoluto che diventa consapevole
• lo specchio come metafora della coscienza
• la dualità come nascita dell’essere
Questo linguaggio è rarissimo nei testi mesopotamici originali, che sono più “cosmologici” che “fenomenologici”.
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Perché probabilmente non è Enuma Elish
L’incipit autentico dell’epopea dice:
“Quando in alto il cielo non era ancora nominato
e in basso la terra non era stata chiamata…” 
La scena iniziale riguarda acque primordiali indistinte, non un dio che si stiracchia o si osserva allo specchio.
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Possibili fonti del passo che ricordi
Potrebbe provenire da:
• un saggio di mitologia comparata
• un testo di psicologia junghiana
• una rielaborazione poetica moderna
• un libro divulgativo che “armonizza” miti diversi
Autori in cui compare spesso questa idea:
• Mircea Eliade
• Carl Gustav Jung
• Joseph Campbell
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Se vuoi, possiamo provare a rintracciarlo
Se ricordi anche solo uno di questi dettagli, le probabilità aumentano molto:
• era un testo antico o moderno?
• lo hai letto in un libro, sito web o PDF?
• il tono era più poetico o accademico?
• comparivano parole come:
• Uno / Assoluto
• specchio
• coscienza
• dualità
• emanazione
Oppure posso prepararti una breve lista di citazioni reali molto simili al passo che descrivi.
Grazie.
wow, ragazzi, dove siamo finiti.
Da una storia tradizionale con 'risvolti alieni' alla cosmogonia universale.
Aggiungo una popolare tradizione sufi, in cui é Dio che parla:
"Ero un tesoro nascosto e ho voluto essere conosciuto, quindi ho creato il mondo (o la creazione) affinché Mi conoscesse".
Piccola digressione sull'Abisso (Apsu), che é il punto di partenza di tutta la cosmogonia. Tutto quello che esiste, esiste solo per un istante. L'istante successivo qualcosa é giá cambiato, e quello che esisteva "l'istante precedente" non esiste piú, mentre quello che esisterá "l'istante successivo" non esiste ancora. Tuttavia io so di essere io, istante dopo istante, per cui c'é qualcosa di me che non muore ad ogni istante, ma si manifesta in maniera differente.
Quel qualcosa di me risiede nell'Abisso, ed esso contiene, assieme a 'me' tutto ció che permane immutato istante dopo istante di ogni essere.
Sono molte le letture che parlano degli antichi astronauti, Dei o Alieni venuti sulla Terra per vari scopi, per pace, per guerre, per sfruttare l'uomo, per costruire tempi, ecc..
Quindi non si può affermare che Adamo fosse il primo uomo creato, a "loro" immagine e somiglianza.
L'uomo Erectus (dico bene) era presente in quel momento, quando arrivarono questi astronauti, uomo che non rispondeva a dovere ai comandi, quindi vi é stata una o più modifiche, operazioni genetiche relative al Dna, accellerando lo sviluppo di vari organi tra cui il cervello, dubbi sull'evoluzione dell'uomo che aveva dichiarato in una lettera Wallace al suo maestro Darwin. Ora questo che è avvenuto per Adamo, poi diversamente Lilith, poi Eva, e i consequenziali vantaggi dei patriarchi di vivere fino a 900 anni, riguarda solamente la narrazione religiosa che conosciamo?
Nel tempo gli adamiti si sono moltiplicati e distribuiti nel mondo, in mezzo agli Erectus?...e come hanno viaggiato, a piedi, con barche, o li hanno trasportati gli Dei nei vari luoghi sulla Terra?
Quando Caino viene cacciato gli viene lasciato un "segno" per essere riconosciuto, non certo dalla famiglia, quindi all'esterno del "gan eden" vi erano altri uomini "selvaggi" oltre agli animali?
Oppure gli Dei o Alieni differenti tra loro, per carattere, tratti somatici, corporatura, prerogative, ecc.. hanno fatto altri interventi genetici sugli uomini presenti nei vari luoghi sulla Terra?
Interventi che hanno poi portato caratteristiche differenti nelle varie popolazioni mondiali, come le conosciamo oggi.
Oppure come raccontato nel libro che avete proposto alcuni Dei/Alieni discesi sulla Terra non hanno apportato nessuna modifica agli uomini incontrati in quel territorio, ma sono venuti in pace, mi vengono in mente i Dogon del Mali, tribù anche oggi composta da 250.000 persone, e le loro conoscenze astronomiche sulla stella Sirio, conoscenze che nemmeno la cosidetta Scienza occidentale sapeva o sa tuttora.
Si può dire che nei secoli ci sono stati uomini che hanno avuto uno sviluppo veloce grazie a interventi genetici e altri che se la sono presa con calma, fumando la pipa della pace?
E che oggi e nel passato gli uomini evoluti velocemente a "loro immagine e somiglianza" siano più aggressivi contro quelli "ritardati" che pacificamente vivono nei loro territori, fumano la pipa, e non accettano il capitalismo?
Nei racconti religiosi e mitologici sono presenti i giganti Golia, Ercole, Minotauro, ecc..
Dall'unione tra Dei e adamiti/terrestri nascevano nel mondo questi giganti, che vivevano tra gli altri uomini, e partecipavano alla vita quotidiana, alle battaglie, alle costruzioni dei tempi, ecc..
Anche in Perù si parla di questi giganti e di come un diluvio gli abbia fatti sparire dalla faccia della Terra insieme agli uomini diversalmente alti.
Mi viene in mente Malanga e la sua ricerca sulle piramidi, chissà se in quelle camere sotteranee, ancora da scoprire, vi siano anche mummie/scheletri di questi giganti?
Quando si parla di gruppo sanguigno 0 lo si associa all'uomo primitivo, in base anche alla dieta del dott. Mozzi tale gruppo deve seguire un'alimentazione a base di carne e verdure verdi.
Relativamente al gruppo 0 rh negativo lo si definisce alieno o sangue blu, dicono che la famiglia reale di Inghilterra abbia questo gruppo sanguigno, e ogni volta che viaggiano hanno con se scorte di questo sangue in caso di eventuali incidenti. Tale gruppo può donare agli altri il proprio sangue ma non può ricevere sangue di gruppi differenti.
Ora secondo lo scrittore David Icke parte della famiglia reale appartiene ad una razza aliena rettiliana, insieme ad altri personaggi anche della politica americana. In sintesi dietro questi rappresentanti esecutivi vi è una regia aliena che opera ancora sulla Terra e che muove gli uomini in guerre, scatenando carestie e pandemie nei secoli dei secoli.
ho notato che vi sono persone che pensano che, modificando il patrimonio genetico di una persona, si possono sviluppare nuovi organi, provocare l'evoluzione di organi presenti, e soprattutto aumentare l'intelligenza di un essere.
Questo non é possibile, in quanto il patrimonio genetico di un essere viene decifrato dall'essere stesso, e ogni essere decifra il suo patrimonio genetico sulla base di informazioni che NON sono contenute nel patrimonio genetico.
Ovviamente mi direte che io sono categorico, ma mettiamola cosí. A tutt'oggi nessuna modifica del patrimonio genetico ha portato alla creazione di una specie di una famiglia diversa da quella originaria. Insomma, non puoi trasformare il cane in gatto, il serpente in uccello (cosa che é successa) e soprattutto non puoi modificare il grado di intelligenza di un essere. La prova? Facile. Ci avranno provato milioni di volte, e non ci sono mai riusciti. Come faccio a saperlo, se non esistono paper a documentarlo? Conosco i miei polli.
Peraltro, se uno ci riflette, dovrebbe trovare persino strano che, modificando un composto chimico, l'intelligenza di un essere aumenti.
Un altro modo di vedere la cosa é il seguente: non basta visualizzare il progetto di un circuito elettrico per costruirlo. I simboli usati hanno senso solo per chi ha studiato ingegneria, e comunque non ti spiegano dove andare a comprare i componenti del circuito.
La cellula é l'ingegnere.
Come mai ci hanno inculcato questa particolare idea a scuola, dove tutti noi andiamo per imparare a pensare con la nostra testa? Secondo me non é difficile da capire, ma chi vuole che glielo spieghi mi faccia sapere.
Per quanto riguarda le didascalie, ho messo quelle più comunemente diffuse (non è roba mia).
Certo: non siamo dei "transformers" che cambiamo aspetto sotto i nostri occhi... ma se vuoi cambiare delle proprietà/caratteristiche di un essere vivente, l'intervento sul DNA ritengo che sia la strada giusta! (magari comincerai a vedere i primi risultati nella 2^, 3^ o 4^ generazione).
Ovviamente le capacità di manipolazione che abbiamo attualmente, al nostro livello di conoscenza scientifica (es: quali geni corrispondo a quel tratto fisico) sono molto limitate, imprecise e primitive (considera che, a tutt'oggi, ci sono grandi porzioni di DNA che chiamiamo "spazzatura", perché non sappiamo a cosa servano)...
... tuttavia, si suppone che una razza aliena super-avanzatissima abbia una padronanza nella manipolazione del DNA infinitamente superiore alla nostra... quindi mi sembra una teoria del tutto plausibile quella di pensare che qualcuno possa essere intervenuto per "migliorare" la spece "homo" che si trovava sulla Terra milioni di anni fa (fonda le sue basi logiche su concetti veritieri: alterare il DNA cambia le caratteristiche di una specie... ECCOME SE LO FA!!).
Poi che sia successo davvero questo fatto... questo è tutto un altro discorso! (non ci metterei la mano sul fuoco, ... anche se non mi sembrerebbe così assurdo se le cose fossero andate realmente così).
NOTA:
Si veda quel risultato ottenuto di recente su delle capre... che ora, dalle mammelle, producono filamenti di seta (come il ragno), mista a latte.
Poi, ripeto, stando alle informazioni più comunemente diffuse, i Kofun sarebbero le uniche strutture con la forma "a buco di serratura". Quello che vediamo noi, invece, è che anche il Pozzo di Santa Cristina presenta questa forma.
Queste due strutture, nelle loro forme, si somigliano tanto o no? O sono io che non ci vedo bene?
Si, un poco si somigliano, ma ti chiedo: all'epoca, i nuragici e gli edificatori dell'altra struttura avevano più familiarità con le serrature a chiave o con la dea madre (e la sua patata magica?). Com'è che vedi una serratura? Io vedo una patata!
E anche se fosse una serratura quale sarebbe il significato oltre al fatto che le serrature non esistevano?
Ma già che ci siamo approfitto: hai trattato nel tuo testo i crani dolicocefali e le borsette in mano alle divinità che appaiono in tutto il globo?
Quindi mi fa piacere che del Pozzo di Santa Cristina si dice anche esserci questa simbologia (fertilità, abbondanza, ecc.) Ma allora, però, i Kofun giapponesi, del tutto somiglianti (su questo sono categorico, mi devi scusare), lo sono anche? Potrebbe essere una ipotesi corretta.
E riguardo l'altra domanda? Dolicocefalia e borsette? Te ne sei occupato? Sono tra le cose più strane e irrazionali e mi fanno dare di matto (tra virgolette).
Curiosità circa la leggenda di questo pastore contattato dalle fate è l’oggetto descritto come un “campanaccio tutto d’oro”. Ebbene, confrontato con quel misterioso oggetto che è quasi sempre presente [tenuto stretto in una mano] nelle rappresentazioni delle divinità antiche, nello specifico in quelle degli dei mesopotamici conosciuti come “Anunnaki”, questo sembra coincidere.
Grazie per la risposta!
Sempre dal mio libro:
Fa strano se associato all'immagine che proponi.
Un cazzo di dio superalato con in mano una pigna magica, l'orologio al polso e una barba curatissima che levati, regalissimo, che va a rubare un campanaccio d'oro per bovini e se lo porta a spasso per l'oriente e il sudamerica per fare cosa? Che fa? La transumanza volante?
No, tilodico, non è un campanaccio, non so cosa sia ma non è un campanaccio per mucche.
Il vitello d'oro col campanaccio d'oro è un altra cultura, successiva.
abcnews.com/.../story?id=61681509
@ Francesco Ierardi
Le considerazioni da me fatte in precedenza hanno trascurato, e di questo me ne scuso, il necessario rispetto che dobbiamo alla cultura degli indiani d'America.
La storia che hai citato nell'articolo é stata raccontata da un Sioux e si inserisce nella loro cultura e merita rispetto anche solo per questo. Occorre aggiungere che nelle culture antiche non esisteva la filosofia, che probabilmente ha fatto piú male che bene, e le veritá spirituali venivano raccontate mediante storie simboliche.
In sostanza, se anche quella storia fosse stata creata in quel momento (e non credo) non lo fu soltanto per "intrattenere" Erdoes (le storie simboliche sono concepite per essere stimolanti e rimanere impresse nella memoria, non c'é nulla di male in ció), ma anche per veicolare dei messaggi che l'interlocutore Sioux riteneva meritevoli.
Innanzi tutto contiene una breve sintesi della storia degli Indiani d'America, espressa in una cultura che non ha libri, biblioteche, DVD etc, ma si affida solo alle memorie e alle sere davanti al fuoco per tramandarle.
Dopo di ché, il Sioux poteva anche voler dire che "avremmo dovuto capirlo subito che questi erano un pericolo. Avremmo dovuto mettere da parte le nostre inimicizie e allearci con le altre tribu per combatterli. Avremmo dovuto essere cinici e furbi (il riferimento qui é Iktome) invece che fedeli ai nostri principi morali".
Io non sono nella testa di quell'uomo. Questo é solo un esempio. Quella storia evidentemente non era un parto della sua fantasia, ma aveva tutte le caratteristiche di una storia tradizionale, anche qualora fosse stata creata in quel momento. Le storie tradizionali non sono necessariamente antiche. Sono ispirate.
Adesso, é mia opinione personale che quella storia non si riferisse ad un fatto realmente accaduto, ma questo non significa affatto che cose come quella non possano accadere. Accadono continuamente, soprattutto alle persone che fanno della spiritualitá una componente importante della loro vita. Questo ti fa capire cosa ne penso degli alieni. Gli esseri che ho in mente io sanno quello che facciamo perché vedono con gli occhi con cui vediamo noi, sentono con le orecchie con cui sentiamo noi e conoscono i nostri sentimenti e i nostri pensieri. Non arrivano da altri pianeti, ma da dimensioni superiori di questo mondo.
AI:
L’oggetto nella mano sinistra del genio alato (Apkallu) è generalmente identificato come un secchiello rituale, chiamato in accadico Banduddû.
Cos’è il Banduddû?
Il Banduddû è un piccolo contenitore cilindrico con manico, spesso raffigurato nei rilievi della Civiltà Assira. Non era un semplice secchio: aveva una funzione simbolica e rituale legata alla purificazione.
Funzione principale
Il Banduddû conteneva probabilmente:
• acqua sacra
• polline o sostanze vegetali
• oli o essenze rituali
Il genio alato lo usa insieme alla pigna (tenuta nella mano destra), chiamata Mullilu, per spruzzare o aspergere il liquido sacro su persone, alberi sacri o ambienti.
Questo gesto rappresentava:
• purificazione spirituale
• protezione contro forze maligne
• fertilità e prosperità
• legittimazione divina del potere reale
Interpretazione simbolica
Molti studiosi collegano il gesto alla cura dell’Albero della vita mesopotamico, spesso raffigurato accanto a queste figure nei palazzi di Ninive o Nimrud.
Il messaggio complessivo era chiaro: il sovrano governava con l’approvazione divina e sotto la protezione di spiriti sapienti, gli Apkallu.
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Se vuoi, posso anche:
• spiegarti perché la pigna è associata alla fertilità
• mostrarti variazioni del Banduddû in altri rilievi
• confrontare questo simbolo con oggetti simili in altre civiltà antiche
Questo mito delle origini, che i greci oscurano molto nella storia di Narciso, e per una lettura superficiale può risultare banale, viene sviluppato più chiaramente in altre tradizioni, dove emerge ne più chiaramente l'importanza cosmologica. Echi se ne trovano nelle Upanishad e nella Kabbalah, nello gnosticismo valentiniano e in alcuni scritti di Nag Hammadi, nella tradizione platonica (vedi Proclo) e neoplatonica (da Plotino a Ficino, e se ricordo bene, anche a Cusano).
L'autore che forse ne ha parlato più diffusamente (oltre a Plotino che ha eviscerato il substrato filosofico) è stato il mistico sufi Ibn Arabi, nelle sue opere più importanti. Si tratta della prima manifestazione dell'Essere, la sua prima epifania. E' la trasformazione da monade assoluta, nel mistero della propria solitudine indifferenziata, attraverso questa auto-manifestazione del creato a auto-rivelazione nel creato. La Natura come specchio divino, così come in seguito l'Uomo avrà un ruolo fondamentale in questo disegno, in quanto l'unico essere capace, diventando egli stesso specchio, di comprendere e contemplare questo specchio di Dio.
Le Tradizioni hanno storie simili per molte ragioni: magari raccontano le stesse veritá, ma alle volte le storie sono simili perché usano un linguaggio simile. Alle volte sono ramificazioni di una tradizione primordiale (in fondo lo sono tutte).
Fai attenzione a quanto fai finta che, perché se una bella donna arriva con una pipa e scompare alla vista trasformandosi in bisonte bianco, potrebbe essere un po' troppo trasformare la pipa in un dispositivo tecnologico ultrassofisticato e il bisonte bianco in una navicella di collegamento con un'astronave madre. Io Biglino lo lascerei perdere, fossi in te.
Se dovessi, volessi rispondere, a chi mi dovrei rivolgere? A frank o a AI? AI come si chiama? Ci vuole un nome sennò sarebbe come mi rivolgessi a te chiamandoti "essere umano".
Come si chiama la tua amica a cui hai delegato di interloquire?
Ti leggo nell'home page di LC, spero di avere un dialogo profiquo* e tu mi rispondi con l'IA?
Secondo te non so adoperare l'IA?
Non cercavo l'opinione generale o quella comunemente accettata, speravo di avere un punto di vista nuovo. Pazienza.
Comunque, come si chiama la tua amica?
EDIT
*proficuo, con la c non con la q, ignorante sono...
dal capitolo 1 del libro IL PIACERE E' SACRO di Riane Eisler
" E ancor più singolare, in un mondo in cui i genitali femminili vengono talvolta riassunti nel termine "fica", alquanto volgare, è l'idea che il corpo delle donne, e in particolare la vagina, possano essere sacri. Eppure esistono prove inconfutabili che per molte migliaia di anni, per un tempo molto più lungo dei trenta-cinquanta secoli di storia documentata, le cose stavano proprio così. Nelle tradizioni che risalgono all'alba della civilizzazione, la vulva femminile era venerata come magica porta della vita, dotata del potere della rigenerazione fisica, dell'illuminazione e trasformazione spirituale". E' un libro ricco di riferimenti storici archeologici a supporto delle tesi che propone. Soprattutto, per me è interessante lo scopo che ha mosso l'autore nella sua ricerca (no, non la presunzione della "scienza per la scienza", che considero falsa):"... il bisogno di nuovi strumenti per la trasformazione personale e sociale necessari alla nostra epoca di crisi sempre più profonde e di varia natura ... per avere un futuro migliore o, quanto meno, un futuro."
L'espressione é "sparare sulla Croce Rossa" oppure "sparare ai pesci in un barile".
La descrizione piú dettagliata della sua partenza l'hai riportata qui:
Ovviamente tu mi dirai che gli alieni hanno una tecnologia strabiliante, che noi non ci possiamo neanche immaginare (si trasformano pure), che gli indiani erano incapaci di esprimere con parole loro quello che hanno visto, che tutte le loro divinitá che popolavano il loro mondo non sono mai esistite, che tutti i loro riti sono stupidaggini che si sono inventati per migliaia di anni, che non esistono gli angeli, i demoni, gli elfi e i folletti di cui parlano tutte le tradizioni, etc. etc. e che con l'avvento di Cristo e di Maometto, questi alieni sono scomparsi e tutte le altre cose che mi sono giá sentito dire.
Ma lasciatelo dire, invece di "fare finta che...", non sarebbe piú logico credere veramente a quello che dicono?
@danielas #113
La sacralitá della vagina femminile dovrebbe essere, dal punto di vista spirituale, un'ovvietá, ma l'uomo si é talmente incarnato nella sua natura animale che non é neanche piú possibile menzionarla. I Greci sono arrivati a dire che era il seme maschile, quello sí, ad essere sacro [Aristotele], e l'utero un semplice ricettacolo.
La vagina rappresenta l'ingresso della caverna sacra, simbolo con un grado di antichitá che toglie il respiro.
Ma la vagina é proprio sacra, come la porta del tempio, perché quello che avviene aldilá di essa é sacro oltre ogni possibile immaginazione. Nulla di quello che noi facciamo ha senso senza quello che succede aldilá di essa, e poi non esiste nessuna comune misura tra quello che noi facciamo e quello che viene 'fabbricato' aldilá di essa.
E la gente ride...
Poi, Il termine navicella non c'era di quei tempi, cosa diavolo avrebbero potuto fare i nativi se non abbinarci qualcosa che gli somigliasse?
Secondo: come è nata la fantasia di abbinarci un ragno? Abbastanza semplice, si parla di un filo bianco sottilissimo. Cosa usa il ragno per spostarsi se non dei fili sottilissimi. Detto questo, non so se mi sono spiegato.
Come dicevo, la tradizione orale degli Hopi non presenta anacronismi, anzi ha certamente un nucleo antichissimo perché descrive fatti confermati risalenti a prima del contatto: profetizza infatti la migrazione Anishinaabe verso i Grandi Laghi, datata oralmente intorno al 900–1400 d.C e supportata da evidenze archeologiche e linguistiche, che la fanno risalire a centinaia o forse migliaia di anni fa.
La parte più interessante per me non è neanche la descrizione "profetica" dell'arrivo degli uomini bianchi (ma non di Pahana, il "vero fratello bianco"), che erano ladri di terre, e dei successivi segni abbastanza circoscritti (carri su ruote, bestiame sconosciuto, terra attraversata da serpenti di ferro=treni?, e da ragnatele giganti=linee elettriche/web?, sconvolgimenti climatici, mare nero, guerre mondiali, zucche di cenere=bombe atomiche?, femminismo, ecc.).
La cosa interessante è che questi segni riguardano soltanto il quarto mondo, quello presente. Prima ne descrivono altri 3:
Attualmente viviamo nel Quarto Mondo: Tuwaqachi (Mondo Completo), iniziato con l'arrivo del falso fratello bianco e caratterizzato come brutale, materialista, imperialista e fuori equilibrio. Come detto, si sono avverati quasi tutti i segni premonitori della fine di questa era.
Successivamente al nostro mondo, gli Hopi ne descrivono altri tre futuri:
L'insegnamento è ben risassunto nella Prophecy Rock, dove sono presenti due cammini: quello dei "Due Cuori", fonte di disequilibrio e basato sul materialismo, sulla sete di potere e sull'avidità, che porta a guerre e disastri, e quello dell'"Unico Cuore", che prevede il rispetto della Terra in armonia con se stessi, con gli altri, con la natura e con le leggi spirituali del Creatore.
Pahana tornerà per aiutare chi sceglie il cammino giusto.
Scusate, forse le mie osservazioni sono giá state fatte, ma leggere tutto su LC è difficile.
Se ipotizziamo che questi Dei così raffigurati siano gli antichi astronauti, direi che sono stati immaginati e scolpiti in modo che avessero un abito e una acconciatura, capelli, barba, simile a un Re "terrestre" rispettando la moda di quei tempi
Le ali e la testa da uccello, che non è presente nell'immagine postata, hanno un significato intrinseco, cioé che questi soggetti volavano, e i nativi di quei tempi li associavano agli animali, quindi uccelli.
Sempre in rete è presente un'altro bassorilievo dove il soggetto proposto è un pesce, nella narrativa relativa è presente il fatto che questi personaggi affiorassero dalle acque con una descrizione che fa pensare ai sommergibili. Anche dalle testimonianze di avvistamenti ufo c'è chi racconta di dischi volanti sparire in mare, sempre negli stessi punti nel mondo.
BORSELLO E PIGNA
Abbiamo raffigurazioni in varie civiltà, di questi soggetti che tengono con la mano sinistra il "borsello" e con la destra la "pigna".
Il braccio sinistro è solitamente legato al cuore (medicina/infarto) quindi alle emozioni, invece il destro all'azione.
In alcune immagini si vede il soggetto in piedi dietro a un'altro, il soggetto dietro con borsello a sx e pigna a dx, pone quest'ultima dietro alla nuca di quello davanti.
Un'ulteriore bassorilievo propone un disco volante al centro in alto, che ospita tre soggetti a bordo, al di sotto c'è questa cosa che sembra una pianta fiorita con tante pigne attaccate, e due soggetti ai lati.
Allora, secondo me...questa "pianta" potrebbe essere un sistema radio/trasmittente (tipo Arca della Alleanza) il borsello e la pigna posta dietro il capo, potrebbe essere un sistema per comunicare/tradurre con i terrestri.
In rete è presente un'altro bassorilievo dove il soggetto è collocato, quasi sdraiato all'interno di un'abitacolo, sembra il posto guida di un mezzo volante o forse subacqueo?...il soggetto ha un casco, sembra che abbia delle apparecchiature tecniche attorno e questa volta, tiene con la mano destra il "borsello" al di sopra della figura una testa di serpente.
Un'altro bassorielievo, mostra a sinistra in alto il nostro sistema solare...direi? con tutti i pianeti, forse anche di più...anche in questo caso, come in altre civiltà (tipo: Dogon del Mali) i terrestri avevano conoscenze astronomiche che dopo nei secoli si sono perdute?...
Non uso la parola "sacro", l'avrò pronunciata meno volte di quante sono le dita di una mano, in contesti precisi, mi rendo conto abbastanza di dove vivo, dei rulli compressori che hanno spianato il senso del sacro e per ottenere cosa, non mi stupisco perchè sono nata e cresciuta qua, gli stessi rulli sono passati sopra anche a me. So perchè ridono e non gliene faccio una colpa, è molto scomodo però, tocca fare altri giri di parole per provare a capirsi, a comunicare.
Ricordo un verso di Walt Whitman, in cui dice che il corpo della donna è sacro e il corpo dell'uomo è sacro. Nonostante tutti i rulli compressori, sempre c'è stata gente che ha ritrovato il "filo", nasciamo sapendolo. Non so se hai letto il libro che ho citato sopra, per me resta, come dire, una "pietra miliare", a differenza di tanti testi che ho lasciato cadere. C'è un continuo rimando e confronto tra l'antico e l'attuale, concreto e argomentato, una ricerca finalizzata al qui e ora per trovare il "bandolo della matassa" del nostro vivere, non per esibire "cultura" e nozioni. Quella del "sacro" è una delle questioni fondamentali per noi (osano ancora dire che massacrano la gente per motivi religiosi!), ma sono convinta che tanta gente non sappia cosa davvero è sacro, cioè intoccabile indiscutibile a cosa obbediscono, per loro.
QUI PER ASCOLTARE: youtu.be/vvObfKGqVss
Innanzitutto benvenuto!
Diverse cose hanno attirato la mia attenzione nel testo che ci hai portato. Oggi ho avuto un po' di tempo, ho fatto le mie ricerche ed ho avuto alcune risposte.
Comincio dalle domande che mi sono fatto :
1) "Allora Iktome chiamò tutti i capi a consiglio, e il capo tribù gli chiese: «Iktome, che notizie ci porti dall’est?» "
Come faceva il capo a sapere che veniva proprio da est?
Che lo avesse visto arrivare da lì non aveva molto senso visto poi che arrivava a piedi, nè sembra sottinteso che magari Iktome lo avesse detto prima che andava da quella parte e che quindi ora gli chiede un resoconto.
Spoiler : lo sapeva benissimo che veniva da est perché ad est stava casa sua, una casa molto particolare vedremo poi.
2) "Iktome rispose: «C’è un nuovo uomo che sta venendo, ed è abile come me. Sto per andare ad annunciare il suo arrivo a tutte le tribù.» "
'Abile'? Cioè con capacità di una divinità come lui? Mi pare difficile.
Spoiler : astuto come lui, ma non con la stessa saggezza (che però essendo lui notoriamente una divinità trickster non era la sola sua essenza, anche se però lo era in origine, cioè quando fu creato da Takuskanskan e prima che si corrompesse insieme alla compagna e poi esiliati sulla superficie della terra. Richiama un po' Adamo ed Eva cacciati dal paradiso)
www.nps.gov/.../the-lakota-emergence-story.htm
3) "Iktome, ora in forma umana, fu scortato sino all’accampamento. Giunto davanti al capo disse: «Un nuovo uomo si sta avvicinando, l’Hu-Hanska-Ska, l’Uomo Ragno Bianco, l’Uomo Ossa-Bianche-Lunghe. Sta attraversando le grandi acque, sta arrivando per rubare tutte le quattro direzioni del mondo.» «Come lo riconosceremo?» domandarono il capo e i wakincuzas. «Quest’uomo nuovo non è saggio, ma è molto abile. Nelle sue gambe c’è conoscenza e cupidigia. Ovunque quelle gambe camminino, lasceranno impronte di menzogne; e dovunque lui guardi, i suoi sguardi saranno tutte menzogne. Il mio messaggio è portato dal vento.» "
Qui dice una cosa mooooolto particolare : Uomo ragno bianco.
Non solo uomo bianco. Perché lo assimila alla sua stessa specie o razza, differenziandone solo il colore? Anche questo uomo nuovo sparisce in cielo su una ragnatela? E' un mutaforma? Noi sappiamo che non è così, quindi?
Sembrerebbe allora che l'essere "ragno" sia sintomo di astuzia e furbizia come la sua, come ripete anche qui ('abile' ma non saggio).
Sappiamo pure che l'europeo in arrivo non ha affatto le ossa di colore diverso, diciamo pure che intendesse le gambe, ma in ogni caso da una ricerca in rete viene fuori che i nativi non erano affatto più bassi ma anzi alcune tribù erano più alte in media dell'europeo di quei tempi che viaggiava sul metro e settanta circa.
Tolte le varie possibili eccezioni da un lato e dall'altro dell'oceano, in ogni caso niente di così evidente da poter far dire che le gambe ed in genere l'altezza fossero un carattere così distintivo degli invasori. Quindi?
Lo dice perché è appunto un trickster e confonde le acque?
Boh, però in ogni caso non può essere una profezia post eventum perché nessun manipolatore di storie o inventore di profezie poteva inserire un particolare che chiunque avesse visto un europeo sapeva che non era vero.
Si potrebbe pensare allora ad un linguaggio criptico da trickster : le lunghe gambe sarebbero, per estensione figurativa, quelle con cui questo uomo nuovo si muove e cioè quelle dei cavalli.
Ma anche qui, non avrebbe senso dirlo se i destinatari della storia conoscessero già i cavalli. E fare di proposito questo giro di parole per ammantare di credibilità una profezia post eventum...secondo me non rientra proprio nella cultura per non dire nell'animo dei nativi e stride con tutte le altre loro storie e tradizioni che abbia mai letto.
4) "Iktome andò poi dal popolo Arapaho: «Il Bianco Gambalunga sta arrivando. Sono volato come il vento per portarvi questo messaggio, ma questo nuovo genere d’uomo arriva camminando.» "
Gambalunga come detto anche no, ma perché poi ripetere sempre che il suo messaggio è portato dal vento?
Su questo ho una mia ipotesi (ardita lo ammetto ma per me ha senso).
5) "Il capo Arapaho domandò: «Com’è che tu voli e lui cammina?» «Wokahta,» rispose Iktome, «viaggia lentamente, dall’ovest verso il sud e l’est, divorando le nazioni sul suo cammino, divorando la terra intera.» "
NON HAI RISPOSTO ALLA DOMANDA, diremmo noi su LC al ragno bacherozzo C&S
Risponde tutt'altro, e 'Wokahta' resiste a tutte le mie ricerche per capire che diavolo può essere. In che senso 'divora' le persone e le terre?
E, se riferito in qualche modo all'uomo nuovo, perché parte da ovest se l'invasione parte da est? Trickster anche qui? Bisogna intendere il contrario di quello che dice?
Vero, Iktome sembra parlare dell'uomo bianco come se fossero sullo stesso piano, livello di abilità, ma questa cosa la dice ai nativi, e lui sa del dislivello che esiste tra nativi e uomini occidentali. Poi riprendiamo questa affermazione qua: «Com’è che tu voli e lui cammina?» ecco vedi, qui inizia la differenziazione tra quello che veramente può fare Iktome e quello che può fare invece l'uomo bianco, l'uomo occidentale.
Comunque, leggerò con calma ciò che hai scritto e ti risponderò un po' alla volta. Che ripeto: domande più che lecite! Me le faccio anche io, del tipo: come mai Iktome non vuole incontrare l'uomo bianco? Boh
Ahhhhhhhhhhhh!!! Questo concetto fa il paio con quello che avevo scritto qui tempo fa riguardo i re Magi ed il loro andare necessariamente verso una "stella" fissa in cielo, non quindi verso una normale stella che ruota con la volta celeste e che quindi non indica alcuna direzione fissa da seguire. I 3 Magi poi venivano da est, nessuna stella "fissa" verso il polo nord celeste poteva essere d'aiuto.
La natura di questa "stella", in entrambi i casi, per me è chiara come è chiaro nella mia memoria il mio avvistamento ufo una notte vicino a Giove che seguivo in quel periodo col telescopio : non sapessi quale dei due era Giove, ad occhio nudo non avrei saputo distinguerli, erano identici per dimensioni, colore e luminosità, e l'ufo è rimasto immobile per ore rispetto al pianeta (alla fine sono andato a dormire, non so come sia finita, e la notte dopo non c'era).
7) "Una donna dei Crow diede a Iktome una manciata di wasna – carne essiccata mista a grasso di rognone e bacche – da portare con sé per il viaggio. Iktome la ringraziò e aggiunse: «Dovete guardarvi da questo nuovo uomo. Qualunque cosa faccia e dica e chieda, rispondetegli: “Hiya”, rispondetegli: “No”, rispondete hiya a ogni cosa. Ora devo portare il mio messaggio all’ovest, ai Wiyopetaya.» "
Questo passo mi ha ricordato subito Biglino quando parlando degli "angeli" Malakim, essi arrivarono "essendo affaticati di fatica".
Cioè, questo Iktome fa il messaggero, arriva camminando, chi lo vede lo percepisce come umano che ha bisogno di mangiare e, immagino, bere, ed in questo caso come nella Bibbia l'offerta di cibo viene accettata.
Ogni tribù ha le sue storie e tradizioni, mi conferma l'idea che avevo già che ogni zona anche in nord, sud e centro america avesse i suoi Elohim di riferimento, con alleanze e guerre conseguenti.
Queste divinità però sembrano in generale essere di vibrazioni superiori, per chi capisce cosa intendo, si avvicinano molto al mondo pleiadiano new agiano. Le 7 regole, i 7 saggi (ora non ricordo bene esattamente questi miti dei nativi) comunque rimandano ancora una volta all'universo pleiadiano, del siamo tutti uno e così via.
8) "Quindi Iktome ritornò dal suo popolo, i Sioux, e disse alla gente: «Ritornerò nel mare.» "
Come dicevo, tornò dal suo popolo, i Sioux, e le altre tribù lo sapevano che era il loro "Elohim"
Ed ecco anche spiegato perché il capo tribù al punto 1 sapeva che veniva da est.
Se sei della nazione Sioux e quindi sei originario dei territori dei Grandi Laghi
se il tuo Elohim dice che ritorna nel mare, quindi torna di nuovo lì (da cui molto probabilmente altre volte in precedenza avrà detto che veniva) allora per te il mare sta ad est ed è l'Atlantico, per questo quando lo vedi gli chiedi che notizie porta da lì, perché è ovvio.
Mi basterebbe il solo Caso Amicizia per far accendere mille lampadine nella testa su chi vola, copre grandi distanze e poi se ne torna a casa immergendosi nell'acqua.
9) "Vi porterà quattro cose: wicocuye, malattie; wawoya, odio; wawiwagele, pregiudizio; waunshilap sni, crudeltà. Cercherà di darvi il suo nuovo Grande Spirito e di farvi abiurare il vostro, di farvi scambiare il vostro Wakan Tanka con questa nuova divinità, per farvi perdere il vostro mondo "
Il 4 è il numero sacro nel mondo dei nativi, quindi ci sta che elenchi solo quattro cose. Torna il discorso dell'Elohim di riferimento, uno sostituito con un altro con annessa devozione (e cessione di energia aggiungo io), perdita di tutto ciò che prima era di sua competenza, a cominciare dai territori.
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Scrivevo e non ti ho letto. Non ti scervellare, non sono domande che faccio a te, sono le domande che mi sono fatto io
Se però hai qualche risposta, ben venga.
E' vastissimo il mondo dei racconti dei nativi e delle varie versioni della stessa storia, magari con una conoscenza più vasta (ma che non ho) sarebbe possibile estrapolare qualche ipotesi plausibile facendo uno studio comparato.
Però è moooolto importante continuare a riproporre situazioni del genere, perché certe cose non devono essere dimenticate.
Io credo che se non si sanno queste cose, facciamo il gioco del sitema e non va bene!
Continuiamo ad alzare la testa e non basiamoci mai sul nostro sitema attuale di vita occidentale (narrazione attuale) perché ci porteranno al transumanesimo grazie alla nostra ignoranza.
Credo anche che chi è qui per fortuna sta fuori da questo sistema!
Complimenti per l'articolo!
by Olindo
Ritorno alla domanda sulla ragnatela in cielo e del filo, e della risposta, boh, possibile????, plausibile????, boh, comunque che per me ha un senso.
Tieni a mente quei passi ed immagina di essere un nativo di quei tempi che, col suo bagaglio linguistico e nozionistico, dovesse vedere il classico avvistamento ufo, con la navicella che si muove in modo erratico, imprevedibile, e magari che cambia pure colore.
Come la potrebbe descrivere per i posteri? Come fargli capire che cosa ha visto o come lui può aver interpretato quello che ha visto in base a quel che conosce?
Resta di stucco, è un barbatrucco! (vabbè, sei troppo giovane per conoscere i Barbapapà)
Guarda cosa ti ho trovato e senti cosa dice chi riprende il video
Può essere? Ci sta che l'ufo gli ricordi i movimenti in aria di un ragno?
Beh, beh, parliamone...
E riguardo alla ragnatela? Ai colori iridescenti che cambiano?
Questo è un famoso avvistamento ufo strombazzato ai tempi in mezzo mondo (che per me è una cazzata IMMANE) ma che in questo caso mi è tornato in mente seppellito nella memoria
Ricorda, tu sei sempre il nativo che nella notte dei tempi FORSE vede qualcosa di alieno che ogni tanto viene e poi se ne va.
Potresti immaginare di poter dire agli altri che hai visto o hai capito di aver visto una sorta di ragno (l'ufo) che si muove in modo strano e così particolare, iridescente e che cambia colore tipo questo "ufo" uguale a quello, il filo di ragnatela (ufo fake) di prima??
Ci sta che nella testa di chi vede la scena si possa intrufolare l'idea che tra le cose che ha visto nella vita e che conosce, la cosa più simile ad una spiegazione possa essere un qualcosa che sia un filo di ragnatela o sia assimilabile ad un ragno o che abbia più a che fare in qualche modo con i ragni piuttosto che con un uccello o un insetto volante qualsiasi?
E che Iktome dica o gli si faccia dire che lui 'va con il vento' o che il suo messaggia 'viaggia nel vento' o è 'portato dal vento'?
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# frankierardi
Ritengo invece plausibile quello che ha un suo senso, una sua logica ed una sua coerenza e che superi tutti i miei tentativi di smontarlo in maniera completa, e lo ritengo plausibile pure dovesse andare contro tutte le mie convinzioni del momento.
Sull'esistenza degli Elohim non ho ormai e da tempo alcun dubbio.
Su Iktome e le svariate forme rappresentate dai nativi ovviamente ho una montagna di dubbi sulla loro reale esistenza per come descritta (ad es. il Ragazzo Coniglio o la donna a due facce, molto simile al mito di Medusa che conosciamo, pensa tu il caso), ma nessuno mi leva dalla testa che gli "antichi" non erano degli inguaribili cazzari TUTTI QUANTI ed in tutto il modo e per millenni, e che fatte le dovute scremature si può in buona misura discriminare tra il totalmente inventato (che ci sta, ci mancherebbe) e quello che è reale, capito male, spiegato peggio e tramandato nel tempo con tutti i suoi limiti.
Per esempio il nostro Munaciello napoletano (e mille altre cose simili)....solo se non conosci i grigi piccoli e le altre entità del bestiario alieno non sai cosa possa essere mai.
Dal documentario di M. Mazzucco, I Padroni del Mondo, a minuto 28:30.
Vicenda di Bentwaters/Woodbridge
Aggiungo, e poi chiudo, la mia ipotesi ardita sull'uomo ragno.
Quando nel 2020 è stato aperto il sito Supernova2020 riguardo agli avvistamenti in Valmalenco, io mi sono pazientemente scaricato tutte le
foto
Questo è il mio archivio :
All'interno della cartella evidenziata, ci sono delle foto che mi sono subito tornate alla mente, pure loro, quando ho letto il tuo articolo.
Ricordi quando dice che l'uomo ragno si arrampica sulla collina?
Vediamo se riesco a fare l'upload di tutta la sequenza nella directory.
Man mano che carico salvo e poi riedito il post, vediamo se tiene altrimenti farò due post.
Si potrebbe pensare che questa sopra sia una simil ragnatela (posto che la tecnologia e le razze in questione fossero identici e con x anni di progresso tecnologico di differenza rispetto ai tempi dei primi racconti)??
Questo sopra è uno scatto sbagliato, ma è nella sequenza temporale.
Zoommata (non mia, la foto è così, io non ho mai toccato nulla) :
Da lontano, senza zoom, potrebbe sembrare che Iktome diventi come una "palla" e che si arrampichi su una ragnatela (ma noi sappiamo che vengono teletrasportati, quindi vengono tirati, non salgono)? Io non lo so, ma non mi pare una cosa fuori dal mondo come ipotesi
Questa è l'ultima col teletrasporto e la "ragnatela".
Ora proseguo in questo post col famoso "filo" che completi la seconda gamba su cui dovrebbe stare in piedi la mia ipotesi.
Qui si vede il disco con cui vanno via
Ora il "filo" si comincia a vedere
Questa era l'ultima. Sono 12, ora controllo ma mi pare siano tutte.
Direi di sì.
se non sbaglio si parla di fili simil ragnatele anche nell'episodio avvistamento ufo dello stadio di Firenze del 1954..
ps: hai un PM. Saluti.
Le posso scaricare? Le foto intendo. Mi faresti un sunto di cosa mostrano le foto è di cosa sia, o sia stato, questo Supernova2020?
Sono sei anni che le ho e tante volte sono stato tentato...sai quando parli con quelli di coccio che ancora vogliono vedere l'ufo nel loro giardino per cominciare ad aprire la mente?
Alcune di quelle foto erano state mostrate nelle interviste sul caso (ne ho viste decine ai tempi su diversi canali con intervistati più volte penso quasi tutti i protagonisti della vicenda).
Di foto di ufo, inutile dirlo, potresti riempire gli hard disk : forse vere, mezze false, totalmente false, incredibilmente vere.
E' un giochino molto affascinante che io stesso ho fatto, ma che in genere non fa chi poi viene solo a criticare portando la sua opinione come fosse un fatto, il punto di partenza.
Il punto di partenza invece per me è che dopo che ti sei smazzato a vedere la qualunque, hai fatto esperienza, hai allenato l'occhio, hai letto i commenti nei video come ad esempio uno dice che gli ricorda un video che aveva fatto lui di un filo di ragnatela al sole, allora poi vai a vedere qualcosa di simile e ti fai una tua idea, salti di qua e di là e poi lo rivedi per caso dopo che lo hai già visto nel mucchio ed appena lo rivedi di nuovo su Tiktok non gridi al portale dimensionale
Se vai ORA, nel 2026 a rivederti diversi video con le luci di Phoenix del 1997 come ho fatto io poco tempo fa a causa di un thread qui, scopri centinaia di commenti di gente che racconta dove si trovava, cosa aveva visto, il sibilo a bassa frequenza, una sorta di ronzio, cosa aveva visto l'amico, la moglie, il vicino di casa quando lo ha incontrato il giorno dopo ecc.
Insomma, si valuta così il contesto, quello che la singola foto non ti darà quasi mai.
E quindi quando poi leggi la versione ufficiale ti viene da ridere.
In tutte quelle interviste che ho visto le foto vengono descritte da chi le ha scattate o da chi era presente (comprese quelle che ho postato), perché erano andati lì e così via. Una cosa più unica che rara, sia per quantità di materiale che per numero di testimoni che per dovizia di descrizioni di quello che facevano prima, durante e dopo l'avvistamento o l'incontro di persona, faccia a faccia tipo questo
Per cui mi ero iscritto al sito, pagato mi pare fosse un 10 euro e come un topo affamato mi sono divorato tutto il formaggio che c'era
Quindi tecnicamente le foto stavano già nei video pubblici, ma che io poi mi ricordassi il disclaimer o il copyright eventuale delle foto mentre scaricavo a manetta in preda al delirio.....
Quindi nel dubbio e per correttezza non ho mai postato niente da nessuna parte. La o le conferenze ci sono già state, la rivista associata ha avuto il suo corso, e confidando nella prescrizione
Rivista e conferenze che ne parlavano hanno poi ovviamente i loro costi, per chi volesse approfondire, ma ciò che è già di pubblico dominio e più che sufficiente.
Per avere conferma di quel che dico dovresti vederti le decine d'interviste che ho visto io, sentire tutte la vicenda, vedere in faccia le persone, il linguaggio del corpo, il tono della voce, la coerenza dei racconti. Ti consiglio caldamente di vederle, ce n'è una in cui si sente il verso che un piccolo grigio fa mentre si trova intrappolato in un pollaio, ed il verso del grigio alto che lo chiama da fuori.
Non ti dico di fare come me che mi ero messo a cercare assonanze di suoni con vari linguaggi del mondo, compresi quelli dei nativi americani perché è una follia
Se un minimo mi hai inquadrato, sarei stato il primo a dirti che è tutta una cazzata o che questo e quello non torna.
Di recente ha detto Malanga di esserci stato, ha parlato con le persone, forse avrà anche visto qualcosa ma non ricordo, e di aver preso alla fine la cosa molto, molto sul serio.
Se vuoi partire con questo lungo viaggio (la storia va ancora avanti anche se più in sordina), allora il primo passo è semplicemente capire che il nome Supernova2020 era il nome dato ad una rivista, alla conferenza principale ed al sito di riferimento su cui ero poi andato io, che alla conferenza non ci potevo andare.
Poi da lì, basta una semplice ricerca sul tubo di Valmalenco e di Tom Bosco che ne parla nelle trasmissioni ecc. alla fine trovi tutti i protagonisti.
Dunque, fin da piccolo a scuola, tra le altre cose in tema "misteri" che possono affascinare un bambino che aveva appena visto Guerre Stellari o Incontri ravvicinati del terzo tipo ed a cui era stato appena regalato questo libro :
con immagini forti - tipo questa - che un bambino che va a scuola dalle suore non dovrebbe mai vedere, per il bene suo ma soprattutto delle suore
e che subito dopo andrebbe tenuto lontano dalle librerie manco fossero negozi di giocattoli e diventa così un piccolo complottista scassacazzi
dicevo, mi facevo sempre anche questa domanda mentre studiavo :
perché gli antichi romani con alcuni popoli, seppur molto diversi nell'impero, andavano d'accordo e viceversa (e quindi dovevo studiare poco), mentre con altri mi devo sfracassare le palle a ricordarmi tutto quello che succedeva nelle guerre puniche?
Ma perché Serse doveva scassare la minchia a Leonida ed ai greci, i quali invece andavano d'accordo con gli egizi?
I persiani non ne avevano già abbastanza di spazio, e comunque tra i quattro punti cardinali, perché si sono diretti proprio verso lì?
Sì, i libri spiegavano perché quello e perché quell'altro, ma a me, già complottista, la versione ufficiale che uno, che so, s'imbarcava gli elefanti e dall'Africa se ne andava a finire niente meno che sulle Alpi solo per combattere il nemico, proprio non mi andava giù, mi sembrava una follia.
A piedi, a cavallo, sui carri, in mezzo ai campi quando non c'erano le strade, all'acqua, al vento, al sole, al freddo....ma perché, che senso ha?
Ma soprattutto, appunto, perché con alcuni si poteva trovare un accordo mentre con altri no e si combatteva per decenni.
C'è voluta una vita tra ufo, alieni, parapsicologia, medianità, reincarnazione ed altri misteri che mi hanno sempre appassionato, ma solo nel 2010 finalmente con Biglino ho cominciato a capirci qualcosa ed a far quadrare il tutto. Nemmeno con Malanga avevo ancora unito i puntini. Ma se c'era un libro che per forza di cose mi ero dovuto sorbire per 8 anni dalle suore, agli scout, alla Comunità di vita cristiana, negli esercizi spirituali col gesuita della chiesa....beh, era proprio la Bibbia.
Quel miliardo di dubbi che avevo sempre avuto leggendo e che non avevo mai osato chiedere, ecco che finalmente arriva uno che me li risolve in una maniera così dettagliata, col cucchiaino proprio, che mai avrei immaginato e sperato nella vita d'incontrare.
Dopo decine e decine di conferenze e quasi tutti i suoi libri, posso dire di non avere più dubbi su chi da sempre gestisce gli affari degli umani.
Ma non mi è bastato solo lui e tanti altri, la conferma definitiva l'ho avuta con le ormai oltre 10000 sessioni d'ipnosi regressiva o esoterica in varie lingue che ho visto negli stessi anni, dal 2012 ad ieri mattina.
1) gli esseri umani, fisicamente, sono stati creati da varie razze di alieni, ed ogni "razza" umana rispecchia, ad immagine e somiglianza, le vibrazioni dei rispettivi "creatori", per cui diverse popolazioni hanno diverse vibrazioni intrinseche ab origine. Per vibrazioni intendo l'indole intrinseca, il modo particolare di essere. Per dire, a nessun occidentale sarebbe mai venuto in mente di avere una scrittura come quella cinese e chi gliel'ha insegnata, ai cinesi, ha trasmesso alla sua creatura una scrittura che "girasse" nel suo sistema operativo, sistema che era stato creato a posta per poter girare su quella razza creata a posta per potercelo far girare. Vedi anche ora come la Cina si pone nei conflitti e come si pone invece da secoli la discendenza rettile anglosassone, conquistatrice e predatoria.
I russi, ancora altra pasta.
Insomma, come un Windows creato per una cpu 386 che era stata creata per far girare meglio un sistema tipo Windows piuttosto che Android.
Anche nei miti dei nativi, se cerchi, troverai che ci sono stati vari tentativi prima di riuscire a creare la versione "giusta" di uomo, giusta per chi li ha creati, giusta per i loro scopi. Anche lì, non può essere un caso che ricorre spesso questa storia.
2) Ogni macro gruppo di razze aliene ha i suoi sottogruppi (ad es. i rettiliani sono una cosa ed i draconiani - meno rozzi - sono un'altra per quanto parenti fra loro ma pur sempre di natura rettile).
Iktome aveva i suoi Sioux come le altri tribù avevano i loro referenti e, come visto, se i vicini appartenevano allo stesso sottogruppo, allora ci si poteva parlare senza combattersi, seguire i consigli, si poteva ascoltare il messaggero di altre divinità.
Dakota, Lakota e Nakota significa "amici", per cui se ci hanno tenuto a prenderlo come rispettivo nome per tutti allora ancora più in passato probabilmente si combattevano fra loro.
Yahweh si è andato a prendere i suoi rubandoli alle divinità egizie, e quello che ha mandato Gesù è andato a prenderli da Yahweh. Protestanti, evangelici, ortodossi, luterani, valdesi e così via sono tutte predazioni fatte nel bacino del cristianesimo, cause di altre guerre nei secoli.
Sciiti contro sunniti.
Prova a chiedere qual è il vero buddhismo, ognuna delle correnti dice di seguire quello vero e originale.
Pure tra i quattro gatti degli ebrei ad un certo punto sono spuntati i Masoreti per custodire le tradizione autentica.
3) Noi esseri umani, in quanto parte dell'Uno (in NESSUNA di tutte le ipnosi che ho visto è uscito mai il concetto di dio per come comunemente noto) abbiamo creato tutto, compresi quindi gli alieni ed entità di varie dimensioni e siamo venuti qui a "giocare" o per "fare esperienza" tramite le interferenze causate dai suddetti, i quali sono stati creati appositamente per svolgere questo ruolo.
Pure agli indiani, ma chi glielo avrà detto quello che ho sentito 100 volte nelle ipnosi?
Dal link che avevo postato ieri :
" The Creator, Takuskanskan, decided not to punish Gnaskinyan for this trick, because evil does what’s in its nature. Woksape and Ite were both punished because they let their pride determine their actions and allowed themselves to be guided by evil, when both should have known better."
4) Avendo ormai date per acquisite, verificate con infiniti incroci ed assodate tutta una serie di cose (esistenza di alieni ed entità varie, abductions aliene e milabs, reincarnazione per dirne alcune), ormai non mi interesso più di quel che avviene nei piani bassi della piramide predatoria, ma mi occupo di sentire, quando possibile come ora nelle ipnosi di Pino Gimondo, le spiegazioni che dà questo Uno di quel che avviene nel mondo, di come giustifica questo tipo di esperienza senza senso che noi umani facciamo e che abbiamo deciso insieme di fare illo tempore.
Lui dice che non possiamo capire il suo punto di vista perché siamo nella terza dimensione, abbiamo una mente limitata, solite cose.
In effetti è come parlerei io a me stesso nel momento in cui capissi che non capisco un cazzo.
In soldoni ed in in pratica, sono incazzato a morte con me stesso e quindi con tutti voi (stronzi
"Siamo tutti UNO (stronzo)."
Questo sarà il titolo del thread, se mai ne aprirò uno sull'argomento, sapevatelo
Senza offesa ma credo che se queste foto fossero dell'Apollo 11, su questo sito te le avrebbero smontate in 30 secondi.
ti ringrazio per il messaggio. Quindi quelli di Matrix ci hanno preso!
L'ho scritto sopra che le foto, da sole, hanno un valore mentre col contesto e le persone che le hanno scattate ne hanno un altro.
A me sembra chiaro come l'ho scritto :
Ti chiederei se hai seguito tutte le interviste e visto tutto l'archivio (che mi sono preso la priga di scaricare prima di farmi un'opnione).
E le stesse foto dell'Apollo 11 sono una cosa se prese da sole e sono un'altra se segui il Flight Journal, da cui ad esempio puoi sapere l'orario e risalire alla posizione del Sole.
Detto questo, se sei in grado di smontarle in 30 secondi, adoperati, datti da fare, vai oltre lo sterile commento. Le foto non le ho fatte io, non mi cambierebbe una virgola.
Per come sono fatto io, visto che i personaggi sono noti con nome e cognome, chiederei cortesemente per email se mi possono dare gli originali e poi provare a smontare quelli.
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#143 macco83
Stavo scrivendo editando il post doppio, pur di sfruttarlo, ma il testo non mi entra. Proprio adesso che ti leggo ho appena fatto in chiusura una citazione di Matrix
Cerco di limare il numero di caratteri e lo posto.
Altra versione ma con molte parti identiche :
www.facebook.com/.../664936491390752
"I am Iktome. I roll with the air, and I must take my message to seventy camps. This is what I have come to tell you: A sound is coming from the edge of the sea, coming from Pankeshka Hokshi Unpapi -- the Shell nation. One cannot tell where this voice is coming from, but it is someplace in the west.."
Da qui sappiamo che doveva andare in 70 villaggi, ognuno avrà tolto o messo qualcosa nel racconto, ma in questa versione appare una cosa interessante : the Shell nation, quindi questo uomo nuovo è definito come un popolo guscio, conchiglia.
Questa volta è semplice capire che non può far altro che riferirsi alle armature in metallo dei conquistatori, in maniera simile ad altre ben note descrizioni di cose mai viste prima da parte dei nativi.
Quindi o lui parla come loro per farsi capire, o loro parlano come lui.
E spunta di nuovo la provenienza da ovest che non sapevo spiegarmi ieri - «Wokahta,» rispose Iktome, «viaggia lentamente, dall’ovest verso il sud e l’est, divorando le nazioni sul suo cammino, divorando la terra intera. - ma ora ha un senso, magari stavano aggirando qualche lago o catena montagnosa o che so io il motivo e rispetto ai villaggi sarebbero arrivati da ovest.
""A man was roaming in a valley. He was seen by a warrior of the Snake People, also known as Shoshone, getting his horses together. The warrior asked the man who he was and why he had come. The stranger said: "I am Ikto. I roll with the air. I come from Wiyohiyanpata, the east, a generation coming with the news.".
Ma quindi, gli Shoshone avevano già i cavalli ?
La scienzah che dice?
"Si riscrive la storia dei cavalli in America settentrionale. I nativi erano già cavalieri prima del 1680"
Uno studio appena pubblicato dalla rivista accademica "Science" riscrive la presenza degli equini nel Nuovo continente, e quindi il loro impatto sulla sua evoluzione. La ricerca, basata sullo studio dei reperti archeologici, le storie tramandate per via orale, gli esami degli isotopi e del Dna, e la datazione attraverso il radiocarbonio, dimostra che i conti non tornano
I cavalli infatti erano presenti nell’America settentrionale prima della rivolta dei Pueblo. I motivi non sono perfettamente chiari, nel senso che gli studiosi non sanno ancora con certezza se gli equini non si erano mai davvero estinti nel continente, oppure se la loro "riconquista" del Nord era stata più rapida e ampia di quanto non si fosse scoperto finora. Di sicuro però hanno dimostrato che c’erano, e quindi qualcosa è andata diversamente, con ovvi impatti sulla cultura, gli usi e i costumi dei luoghi, e la storia che li racconta.
repubblica.it/.../...
Probabilmente avevano cavalli della razza Appaloosa
it.wikipedia.org/wiki/Appaloosa
"Il cavallo macchiato fu esportato dall'Austria anche in Spagna e da lì nel XVI secolo fu portato nel Nuovo Mondo insieme ai primi colonizzatori. Si dedicarono in Messico soprattutto all'allevamento di ovini. Le popolazioni locali collaboravano con i coloni bianchi e anche se era loro proibito cavalcare, inevitabilmente vennero a contatto con i cavalli e impararono a gestirli.
Nel 1680 gli schiavi dei villaggi vicini cacciarono via gli spagnoli e si appropriarono del loro bestiame e dei loro cavalli. Questi ultimi attraverso il commercio e lo scambio con le tribù delle pianure si diffusero lentamente anche verso nord-est. La principale tribù commerciante di cavalli macchiati era quelle degli Shoshoni.
Proprio loro, gli Shoshoni della storia. Potrebbero aver ricevuto i cavalli dai nativi del Messico (Pueblo, come scriveva anche Repubblica) ben prima d'incontrare l'uomo bianco o li avevano già?
Sembrerebbe di sì, in ogni caso, che li avessero già quando arrivò Iktome.
Ahhh, quindi ok che gli dovevano sempre dire no a tutto perché erano solo menzogne quelle dell'uomo bianco, ma in ogni caso la scelta era il popolo che doveva farla, aveva libertà, non doveva eseguire un ordine.
Questo è chiaramente figlio di un altro tipo di "Elohim", di differente "vibrazione" come avevo detto.
"Iktome reappeared in the north, walking toward the village of the Palani, or Pawnees, pointing his finger toward their camp, shouting: "A
new generation is coming! A new kind of human is coming! He is coming to this world!"
One Palani woman asked him: "Is it a newborn child?"
"No," said Ikto, "this is no little child. It is a man without grandmothers or grandfathers, a man bringing new sicknesses and worries."
"We don't want him! What shall we do?" the Pawnees asked.
"You yourselves must know what to do. I am going back to my people."
Lo ripete ad un'altra tribù : Voi stessi dovete sapere cosa fare.
"Ora sono cazzi vostri, io ve l'ho detto" (come si dice su Alpha Centauri)
E poi torna dal suo popolo.
"But Iktome went toward the north with a pine bough in his hand, pointing it in the four directions, up to Grandfather Sky, and down to Grandmother Earth. "Remember, this will be the plant of worship in the center of the earth, and with it you will see and know." And they all said: "Ohan, Yes."
Un ramo di pino? Ed il pino sarà (non è quindi, o lo è e glielo ricorda), la pianta della saggezza? Pino-> pigna-> ghiandola pineale per vedere cosa fare?
Mistero, però di tutte le piante proprio il pino?
Un bel carciofo pianta sacra mai?
O mi hanno venduto un carciofo in ceramica spacciandolo per pigna?
""Is there no hope?" the people asked. "Maybe, and maybe not. I don't know. First, it will happen as I told you, and with his long legs, he will run over you. Maybe a time will come when you can break his dark hoop. Maybe you can change this man and make him better, giving him earth wisdom, making him listen to what the trees and grass tell him
Forse sì, forse no, non lo sa se c'è speranza.
Di sicuro quindi non vede nel futuro, ed il futuro sarà figlio della scelta che faranno le singole tribù a cui ha lasciato libertà.
Pure in Matrix si parla della 'scelta', che il Merovingio definisce secondo me giustamente come un'illusione posta tra chi ha il potere e chi non ce l'ha.
Iktome è come il Merovingio in Matrix, un arconte del sistema : che gli indiani non avessero nessuna speranza indipendentemente dalla scelta lo avrebbero scoperto a loro spese solo dopo.
Voglio capire come mai il capo Arapaho non abbia detto «Com’è che tu voli e lui si sposta via mare?»
Vai a sapere in 70 riunioni con i capi se qualcuno giustamente gli abbia chiesto com'è che viene dal mare. Però se non ricordo male in altri miti veniva detto che il fratello bianco della creazione sarebbe venuto dal mare, per cui forse era cosa già nota ed attesa così come gli è stata detta.
Può essere pure che la risposta coerente alla domanda sia stata data ma sia andata persa nel ricordo.
Io adesso non ti saprei riscrivere parola per parola nulla di ciò che ho scritto oggi.
E l'ho scritto e pensato io.
Ed è successo poco fa
edit :
mi sono ricordato dove avevo letto un mito del genere, ce ne saranno altri, la mia testa è piena di roba strana e confusa, molto confusa :
"K’mukamtch governava in questo modo; egli fece la gente del Lago Klamath da un cespuglio di bacche; poi fece la gente Kä’kakilsh dalle puzzole; andando verso nord mentre andava egli (li) creò lungo la strada. Lasciò la gente del Lago Klamath al calore del sole, la gente bianca, tuttavia, dopo averla creata la lasciò all’ombra; perciò noi Indiani (siamo) scuri, la razza bianca ha un colore chiaro appena accennato. Al di là del mare egli fece un mondo per costoro."
Testi religiosi degli indiani del Nordamerica
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Cerca K’mukamtch nella pagina e lo trovi subito.
in effetti ci puó stare che, nel 2020, uno che veda una scena come quella delle foto e dei video postati da Cum Grano Salis lo interpreti alla luce delle sue conoscenze e supposizioni, e vi veda un alieno teletrasportato su di un'astronave aliena.
Ma potrebbe benissimo essere che, invece, ci abbiano visto giusto tutti gli altri popoli della Terra che li consideravano degli esseri viventi come noi, ma con doti sovrannaturali e alle volte con il compito di fare da spiriti guida.
Lo spirito di "ieri" l'alieno di oggi dici tu?
Qualcosa del genere. Chiamali spiriti, se vuoi. Esseri che vivono in questo mondo, ma hanno un'intelligenza che consente loro di conoscere cose che per noi incomprensibili, e un corpo che permette loro di fare cose impossibili ad un essere umano.
Peraltro le due cose sono collegate, ma dovrei mettere su una discussione sull'intelligenza che non é proprio il caso. In sintesi, io penso che l'intelligenza sia una e sia la stessa per tutti gli esseri, dal più piccolo dei batteri al più grande degli angeli, ma l'intelligenza, nel batterio, si manifesta con i mezzi che il batterio mette a disposizione, mentre in un mammifero essa ha possibilità di manifestarsi in maniera differente. In questo senso, non é vero che l'uomo é più intelligente del batterio.
Inutile dire che io non credo che l'intelligenza sia creata dalla materia inerte, come la vita del resto, ma che, come lo Spirito (da un certo punto di vista sono la stessa cosa), permei tutto l'universo.
Ma se la pensi diversamente va bene cosí, per questo thread.
Qui é solo per spiegarti che potrebbero benissimo esserci esseri che sono a casa in questo mondo come in altri, e alcuni di essi ci amano, altri ci odiano. E che non viaggiano in astronave.
Ho scritto "su questo sito" proprio perché penso che qui ci siano degli esperti di fotografia che saprebbero smontarle in 30 secondi... se volessero.
Un nome te lo posso fare, René Guénon, e anche un libro tra i tanti, Simboli della Scienza Sacra.
@ tutti:
a proposito del valore delle foto senza contesto.
Se io fotografassi un uomo durante il corso della sua vita, prendendo anche diecimila foto, e non dicessi quando sono state prese e in quale situazione, io sono sicuro che potrei darle a dieci studiosi diversi e ottenere dieci vite diverse.
Questa é la ragione per cui la Storia viene riscritta ogni cent'anni. Ogni fonte storica é come una foto, perché quasi mai lo scrittore ci dice cosa pensava il personaggio quando fece quello che ha fatto. Soprattutto gli scrittori antichi, che dell'introspezione se ne fregavano abbastanza, e la carta costava uno schupata.
Già che hai citato Guénon: visto che lo hai letto conosci bene le sue forti critiche verso le false forme tradizionali, viste come una denegerazione di quelle antiche e vere, a partire dai movimenti neo-spiritualisti/spiritisti moderni.
Ci tengo a dire che bisognerebbe sempre essere critici e fare una cernita.
Quello che segue è uno straordinario racconto riportato da George Bird Grinnell e altre fonti intorno al 1910, e che ha come tema principale la ricerca del leggendario “Cane Alce”. Ora, bisogna tener presente che, stando a quanto ci dice la storia, il cavallo fu introdotto nel continente americano [nel “Nuovo Mondo”] dagli spagnoli quando vi arrivarono verso la metà del XVI sec. Allora non esisteva una parola indiana per indicare il cavallo, ed erano i cani a fare da animali da soma, e perciò questo animale era chiamato Cane Cervo o Cane Alce. Nel racconto che ci appresteremo a leggere, però, l’incontro tra la tribù dei Nativi Americani Blackfoot (Piedi Neri) e il cavallo sembra anticipare i tempi, e altresì avvenire per la successione di alcuni fatti del tutto incredibili!
QUI: youtu.be/2wOz7X32uj4
Devi chiedere a
Nei tempi dei tempi, i Caribi abitavano sulla Luna, circondati dalla miriade di mondi radiosi. Ce n’era uno, giù in basso, che sembrava avvolto da un velo di opaco grigiore: la Terra. I Caribi non potevano fare a meno di gettarle, di tanto in tanto, un’occhiata: e si angustiavano, al vederla, ogni volta più opaca. Qualcuno, un giorno, lanciò l’idea di scendere a ripulirla.
QUI: youtu.be/S8bs6gF0hgQ
corradomalangaexperience.com/.../...
È chiaro che sei un nuovo utente.
Un nuovo utente ma di quelli incauti che ogni tanto arrivano qui con la presunzione di venire a spiegare come reinventare la ruota.
Di tutti gli utenti su questo sito a cui potevi accennare le foto delle missioni Apollo, l'hai detto proprio a me!
Fatti un giro per il sito.
Ci vuole coraggio, ma nel tuo caso direi incoscienza pura!
facebook.com/.../...
È evidente che non sai nulla della vicenda in Valmalenco, e nonostante questo pensi di avere gli strumenti conoscitivi necessari per poter dare la tua opinione, quindi non hai resistito perché tu la sai lunga.
Tra l'altro non fai ricorso a competenze TUE, ma usi quelle riflesse ed ipotetiche di "altri" su questo sito.
Di tuo rimane solo la voglia di dire la tua, senza aggiungere nulla di motivante alla critica.
Quando io ho visto le foto le prime volte ho avuto le stesse perplessità, troppo incredibili per essere vere.
Ma sono rognoso nelle mie ricerche, qui dentro sono stato definito in vari modi, addirittura un debunker!
Quindi ho continuato ad indagare ed ho impegnato decine e decine di ore a sentire le varie interviste e poi ho fatto quello che ho detto, scaricandomi tutte le foto che c'erano fino al 2020 per farmi un quadro d'insieme.
Per esempio c'è una intera cartella di foto che sono tutte mosse o sfocate o entrambe le cose, molto strano portarle come prova.
Per cui ora, per caso, per contribuire al thread con una ipotesi, dopo non averne mai parlato in 6 anni, men che meno per gridare al miracolo o alla prova definitiva, ho consigliato di informarsi sulla vicenda perché molto interessante.
Il comandante della stazione locale dei carabinieri ha perso il lavoro per questa storia, e tu te ne esci bollandola con due righe di commento sterile.
Per tua conoscenza (vabbè, diciamo per conoscenza degli altri che leggono ma con meno supponenza) :
"Dopo l’introduzione di Baldini ha preso la parola il presidente del Gaus, Pietro Marchetti, raccontando, nel dettaglio, tutti gli esami tecnici che la società Forlab Forensics Laboratory, che collabora con il polo universitario di Prato e Siena, ha effettuato sulle due fotografie scattate a Lanzada e Chiesa. «Queste perizie tecniche sono molto costose, per questo ne vengono commissionate poche – ha spiegato Marchetti -. In pratica i tecnici devono confermare se gli scatti corrispondono a parametri di autenticità ed integrità e, dalla loro relazione, ci hanno confermato l’assenza di manipolazioni. Quindi tutti quelli che dicono che le due foto che ritraggono presunti ufo sono false e modificate sono degli incompetenti perché parlano senza informarsi».
www.ilgiorno.it/.../ufo-valmalenco-ff817b2d
Ti direi di contattare stavolta non i protagonisti della storia ma il laboratorio di analisi fotografica forense, magari fagli notare che si possono modificare gli exif o che Photoshop fa miracoli.
Non voglio perdere altro tempo con te e non lo perderò in futuro, spero che questo thread resti in topic.
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Chiedo scusa, sono al telefono e non ho letto mentre scrivevo.
Massimo, è molto probabile che Tom Bosco abbia le copie degli originali.
Se n'è occupato a lungo, ha organizzato la conferenza, conosce i protagonisti.
So che lo conosci da tempo per cui potresti alla fine saperne pure più di me
CumGranoSalis: se ho capito bene, le foto che hai nella tua cartella sono degli originali? (Perdonami, ma della storia di Valmalenco non sapevo niente).
***
vedo che mi hai già risposto. Chiederò a Tom, grazie.
IL DITO DEL GIGANTE
Nel territorio di Gressan, comune a pochi km da Aosta, si narra di due fate tessitrici che, coi loro fili, scesero a valle dai ghiacciai e, tessendo tessendo, formarono un enorme gomitolo: la morena di Gressan. Qui si stabilirono, ma poi vennero cacciate da San Grato perché ritenute delle creature malvagie. Un’altra versione del racconto parla invece di una fata solamente, abilissima nel lavorare la lana, che chiese ospitalità agli abitanti di Gressan i quali però, molto timorosi, gliela negarono. Così, per vendetta, la fata raccolse nel suo gomitolo magico la terra e le vigne creando una barriera, che divise per sempre i villaggi della piana. Stiamo parlando dunque di una formazione specifica presente sul territorio e conosciuta [anche] con il nome di “la morena di Gressan”.
La morena, che si erge al centro del paesaggio, è un’altura allungata, su cui sorge una riserva naturale protetta, che si contraddistingue perché composta da un ambiente steppico e per lo più arido, abitato da numerose specie animali e vegetali. Qui troviamo presenti, ad esempio, il ramarro, la lucertola muraiola, il biacco e vari esemplari connessi alle famiglie dei lepidotteri e dei coleotteri. Ma ritornando alle leggende popolari si dice, riguardo appunto a questa altura (la morena), che essa conservi il dito mignolo del leggendario gigante Gargantua, figlio di Grandgousier sovrano del regno di Utopia, protagonista del celebre romanzo dello scrittore francese François Rabelais “Gargantua e Pantagruele”, che si suddivide in cinque libri pubblicati tra il 1532 e il 1564.
Gli studiosi considerano l’altura come un deposito di origine glaciale, fatto del tutto accettabile; ma la cosa che sembra creare una “dissonanza” con questa affermazione è la sagoma, il profilo esterno di questa formazione. Essa infatti sembra delineare degli angoli alquanto artificiosi, poiché molto regolari, e che creano, nella parte rivolta a sud, una forma piramidale, anzi, per essere più precisi, una forma tetraedrica. Riguardo a ciò, e senza ovviamente voler gridare “Terra! Terra!”, vorrei ora mostrarvi, in foto, i contrasti luce-ombra e le geometrie molto ben definite che presenta questa altura. Riporto qui di seguito, le immagini di nostro interesse.
Cosa dovrei fare visto che voglio approfondire la questione?
Massimo, chiedo anche un tuo parere...
Contatto il comune di Gressan e gli dico papale papale che dovrebbero scavare questo sito perché sotto può esserci un qualche cosa: una reliquia, dei tunnel ecc.? (così da rischiare un TSO
Ma infatti ho chiesto il contatto a Massimo per questa e altre cosette su cui il prof. Malanga mi potrebbe dare un valido parere.
Se sono stato sbrigativo è perché fondamentalmente non voglio dilungarmi in problemi che non mi appassionano. Ho risposto sul tema perché il topic riguarda anche altro, cioè le leggende e le tradizioni dei nativi americani... poi mi è caduto l'occhio su queste foto e ti ho risposto.
Tradotto: non trattandosi dell'Apollo 11 mi sa che qui nessuno vuole. Te compreso (visto che ti reputi esperto, anche se da quello che hai scritto sugli exif non l'avrei mai detto).
Ci sta, anche se avrei preferito l'avesse fatto qualcuno più qualificato.
Parlo delle foto che ho criticato, quelle col fascio di luce innaturale:
1) i fasci di luce (naturali o artificiali) di giorno sono quasi impossibili da vedere nel cielo in assenza di nebbia, fumo o comunque di particelle nell'aria che possano rifletterla. La luce solare è comunque più forte di qualsiasi altra luce e prevale. Non puoi "schiarire" il cielo con una luce maggiore (senza photoshop)
2) geometria e contorno: quei fasci di luce hanno i contorni troppo netti per essere naturali. Neanche la luce del sole produce contorni così netti
3) luminosità e colore omogenei: non è possibile che un qualsiasi fascio di luce abbia una tale omogeneità dall'inizio alla fine. Il cielo non è così omogeneo come sembra e, a seconda dell'umidita e del pulviscolo, l'intensità di un fascio di luce varia. Non può essere così costante.
4) riflessi assenti, la cosa più assurda: quella luce così potente da potersi vedere in pieno giorno, non viene minimamente riflessa o diffusa da nessuna nuvola in ombra. E' una luce avulsa dal contesto che non interagisce minimamente né con le nuvole né con le montagne, né con il suolo.
Immagino già l'obiezione: eh ma è una energia sconosciuta, non puoi valutarla con questi criteri noti. No, se si vede è (o comunque genera) luce e quella deve rispettare le "leggi" dell'ottica.
Due scatti effettuati nei cieli di Lanzada e Chiesa, infatti, risultano autentici.
Due scatti. Di cui uno del 2012, con luce rossa. Quindi che non c'entra niente con le foto che hai postato. L'unica curiosità che avrei sarebbe quella di chiedere qual è esattamente l'altra foto autentica, e magari farmi dare l'originale.
Qualcosa -ma è giusto un sospetto eh- mi dice che non è nessuna delle foto che hai postato tu.
ho ascoltato il racconto sul cane alce, e l'ho trovato molto interessante. Appena ho tempo ti posto le mie riflessioni, perché penso che tu l'abbia postato per avere dei feedback.
Minchia che pazienza che bisogna avere. Secondo me hai una formazione umanistica, per cui credo che non hai alcun tipo di addestramento nel valutare il dettaglio nel complesso di un problema e delle sue condizioni al contorno.
Procedi per compartimenti stagni, non hai una visione olisitca delle cose. Ed ora te lo dimostro.
"Se sono stato sbrigativo è perché fondamentalmente non voglio dilungarmi in problemi che non mi appassionano."
Io faccio lo stesso, MA è per questo motivo che ormai scrivo molto di rado su LC.
So di non sapere le cose che non mi appassionano, per cui se intervengo al massimo CHIEDO, oppure come in questo caso intervengo quando un utente si pone in maniera esemplare su questo sito e cioè : c'è questa cosa che ho trovato, mi sembra voglia dire X e penso questo. Ma voi che ne pensate?
Ecco, allora io che ne sapevo ZERO dei nativi (esclusi i video al riguardo di Enzo Braschi che io conoscevo solo come il Paninaro di Drive in della mia infanzia qundi la cosa mi aveva incuriosito, e Giorgio Cerquetti ed il suo sodale Medail finché era in vita), ho aperto centinaia di tab su Iktome (mai sentito prima).
Poi come spesso accade intervengo solo molto dopo nel thread, perché PRIMA mi apro centinaia di tab sull'argomento, faccio RICERCHE, leggo di tutto ed incrocio i dati fra loro e con quello che ho visto altrove, ecco perché poi non ricordo dove ho letto una cosa ed a ritrovarla ci vuole una vita, devo riaprire tutte quelle pagine. E se sono in inglese o tradotte da altre lingue è ancora più difficile per me avere la memoria fotografica che mi assista.
Ma il concetto nella testa mi rimane, ho le difficoltà che ho detto se devo dimostrare come lo so e dove l'ho letto. Facilissimo che mi confonda nel particolare e poi mi corregga.
Ecco perché quando vedo uno che chiaramente per me non ha idea di cosa parla e dà subito fiato alla tromba senza argomentare, allora mi trovo costretto non tanto a rispondere a lui ché tanto è tempo perso ma agli altri che seguono in silenzio e che mi conoscono come il rompicoglioni dei thread a cui partecipo.
Eppure, se hai letto la mia risposta a macco83, sono ormai assolutamente convinto di cose che vanno BEN OLTRE il complottista medio (che ad es. crede in un dio qualsiasi o ha una sua specifica e personale forma di spiritualità), ma ciò non significa che non debba ogni santa volta usare il pensiero (super) critico con l'argomento che ho davanti.
Quindi, per es., se uno riprende un filo di ragnatela e crede sia un ufo, allora ci posso perdere ore a fargli capire, SE CHIEDE e si pone in maniera corretta, che in quel caso molto probabilmente secondo me non è un ufo. Pur non avendo io dubbi sulla loro esistenza.
Sai quante volte ho discusso anche animatamente al riguardo perché chi portava il filmato era a priori convinto della sua autenticità?
"Tradotto: non trattandosi dell'Apollo 11 mi sa che qui nessuno vuole. Te compreso (visto che ti reputi esperto, anche se da quello che hai scritto sugli exif non l'avrei mai detto)."
Io NON sono esperto di fotografia se non per aver dedicato interi browser all'argomento Apollo/foto, cioè browser (più di uno) che avevano anche 2.000 tab aperte l'uno e solo di quello.
Sono esperto nell'analizzare le cose, nel senso che mi viene naturale e lo faccio da che ho memoria.
Ti sei focalizzato sugli exif perché quelli ho voluto darti in pasto perché avendo capito che non ne sai nulla avresti ribattuto su quello.
Se mi conoscessi come utente, avresti dovuto sapere che faccio così con utenti del tuo tipo.
E mi son detto : ora gli metto il trafiletto dell'analisi forense, e lui verrà a contestarmi che le foto sono solo due e non hanno a che vedere con quelle in questione, come se io non lo sapessi e nonostante gli abbia detto che ho seguito ore ed ore di interviste per anni e quindi dovrebbe sapere che lo so e andarci cauto, perché dà per scontato che a lui non la si fa, è più bravo, la sa più lunga, ed appena scoprirà la cosa tornerà qui tutto tronfio di avermi preso in castagna.
Sei l'ennesimo utente che fa così con me
Nello specifico ti posso dire che l'entità che fa così, sempre allo stesso modo, è il Lux.
Di queste cose sono esperto, infatti mi è bastato il tuo primo commento per capire cosa fare dopo.
E chi ti dice che quello sia PER FORZA un fascio di luce?
Non può essere altro che emette luce? Come lo sai? Come fai ad escluderlo?
Te lo dico io : non essendo tu pratico di "problemi", non metti la dovuta cautela nelle PREMESSE del problema da cui, se sbagli, discendono solo disastri logici.
Hai mai visto un fulmine di giorno? Sì. C'è bisogno di aria, fumo e particelle per vederlo? Il Sole "prevale"? E un arcobaleno? Qui c'è bisogno di gocce d'acqua ed il Sole, ma il Sole che ne è la fonte riflessa quindi con luce più intensa non prevale neanche qui come dici tu, e non c'è bisogno di Photoshop per schiarire nulla. Che facciamo? Rivalutiamo la premessa?
Chi ti dice che nella foto, ammesso sia vera, quella tecnologia per es. non ecciti gli atomi dell'atmosfera creando un plasma azzurrino?
Non so e non credo sia plasma, il punto è che la premessa è il recinto entro cui poi ti chiudi e non riesci a valutare altre possibilità se il recinto è fatto male.
"2) geometria e contorno: quei fasci di luce hanno i contorni troppo netti per essere naturali. Neanche la luce del sole produce contorni così netti
E che c'entra la "natura" se qui si parla di ipotetica tecnologia aliena e quindi artificiale? Ma come ragioni? Lo avrai visto un concerto con i raggi laser, almeno come termine di paragone sulla nettezza e compatezza del fascio artificiale in ambiente naturale per farti venire qualche dubbio su ciò che è già possibile per noi umani?
Ci stampano sull'acciao con un raggio laser perché ha i contorni molto netti, e più si sale di frequenza e quindi si accorcia la lunghezza d'onda e più sono netti e piccoli. Così siamo passati dai 650 mega byte dei cd con laser rosso ai 200 giga byte dei dischi multistrato DVD blu ray.
"3) luminosità e colore omogenei: non è possibile che un qualsiasi fascio di luce abbia una tale omogeneità dall'inizio alla fine. Il cielo non è così omogeneo come sembra e, a seconda dell'umidita e del pulviscolo, l'intensità di un fascio di luce varia. Non può essere così costante.
Meno cose vedi nella vita, e soprattuto di quelle strane o prettamente tecniche, cioè quelle al di fuori delle cose comuni di tutti i giorni, e più false certezze hai.
Esiste tutto un mondo, per esempio uno a caso, quello dei proiettori a luce ad incandescenza, led e poi laser, dove proprio problemi di questo tipo vengono costantemente affrontati fin dalle origini e costantemente migliorati ed affinati.
Poi arrivi tu che, da una singola foto neanche fosse un filmato in 4k con telecamera pro, se ne esce con "non è possibile".
Era un iPhone 3g dei primi anni decennio 2010, ma questo non lo sai perché ricerche non ne fai. Domanda : sappiamo noi, cioè io, come agiva l'algoritmo di bilanciamento di luma, chroma e hue del telefono, in che modalità era impostata l'app delle foto, filtri, come poi il telefono passa da raw a jpeg o png, come poi questo jpeg viene ulteriormente ricompresso per essere pubblicato sul sito da cui ho scaricato la foto?
Questo per me significa essere esperti : farsi un sacco di domande valutando un sacco di cose che ovviamente significa che prima bisogna conoscerle.
Essere esperti per me significa avere una marea di dubbi, ragionarci su, valutarli e soppesarli in base a ciò che si sa ed in base all'esperienza e tutto ciò PRIMA di proferire verbo sulle possibili risposte.
Il Lux, se ti vuoi fidare per una volta, ti fa avere una marea di dubbi su quello che dicono gli altri e non te ne fa avere nemmeno uno su quello che dici tu. Ci ho messo anni a togliermi dalle palle il mio, ma è un esercizio mentale costante, una disciplina ferrea perché se ti distrai un attimo eccolo che si infila di nuovo nella mente.
"4) riflessi assenti, la cosa più assurda: quella luce così potente da potersi vedere in pieno giorno, non viene minimamente riflessa o diffusa da nessuna nuvola in ombra. E' una luce avulsa dal contesto che non interagisce minimamente né con le nuvole né con le montagne, né con il suolo.
Anche qui : un minimo di ricerche ufologiche, un minimo, ti avrebbe fatto incontrare la vasta casistica di testimonianze e foto e video di oggetti luminosi che non illuminano il circondario e/o non proiettano ombre.
Potrei dire lo stesso di apparizioni di angeli, santi e madonne varie.
Io non so come sia possibile che avvenga, ma a saperlo ti sarebbe venuto un dubbio che non hai avuto prima di dire la tua.
"Deve". Sei un monolite, cazzo
Diciamo che secoli fa io ti facessi questa ipotetica domanda : com'è che una sottilissima pellicola di un micron di alluminio blocca la luce del Sole mentre dietro una lastra spessa due metri di vetro posso vedere la luce di una candela? Perchè la materia solida non blocca sempre la luce?
Come può mai volare un oggetto più pesante dell'aria?
E' stato inspiegabile per secoli per le leggi allora conosciute, le quali una volta conosciute spesso e volentieri, pur restando inviolabili, possono essere 'aggirate' sfruttandone altre.
La legge di gravitazione imporrebbe al satellite di cadere, eppure posso farlo orbitare per eoni senza nemmeno bisogno di un solo joule aggiuntivo di energia dopo averlo messo in orbita.
Posso essere invisibile ad un radar se ne rifletto le onde in tutte le direzioni tranne che verso di lui ed ancor meglio se pure le assorbo.
Mentre tu sei lì che dici che è "impossibile" che io mi possa nascondere col mio aereo al tuo radar ed alle leggi dell'elettromagnetismo, io arrivo e ti bombardo
"La mia impressione è che hai speso così tanto tempo dietro questa vicenda che sei emotivamente coinvolto e non accetti critiche.
Emotivamente coinvolto?? Tu non stai bene
Anche qui, forse hai beccato l'unico utente a cui non gliene fotte ormai proprio nulla degli alieni ed a cui dire una cosa del genere.
Forse questo è un tuo talento naturale o qualcuno ti consiglia sempre male, perché anche ora sarebbe bastato un minimo di ricerche su di me nel sito, come già ti avevo detto ieri.
Ma senza andare lontano, ho pure scritto qui sopra che siamo nelle mani di aguzzini "spaziali"!
Sono finito anni fa nella new age ed ero in attesa dei fratelli cosmici, poi a fatica ne sono uscito anche da lì, ed ora fosse per me li prenderei tutti a calci nel culo fino al loro pianeta o dimensione di provenienza, 'sti rompicoglioni!
Al massimo posso essere emotivamente coinvolto nella misura in cui una lacrimuccia di immensa gioia e felicità mi scorre sul viso nel momento in cui vedo due alieni che si teletrasportano sulla loro nave e si levano dalle palle!!
"Leggo dall'articolo che hai tu stesso citato: Due scatti effettuati nei cieli di Lanzada e Chiesa, infatti, risultano autentici.
Appunto, come avevo facilmente previsto.
Comunque, la foto in questione è dell'anno prima (2011), prima che si sapesse nulla della Valmalenco a livello nazionale.
web.archive.org/web/20150315023002/http://evidenzaliena.altervista.org/2014/12/03/alieni-valmalenco-le-sconcertanti-foto-di-un-testimone-oculare/
Dai tempi degli scatti ci si può fare un'idea di come si sia avvicinato e come sia riuscito a fare a fare lo zoom (ed incidentalmente anche dei tempi necessari al "teletrasporto" una volta arrivati e pronti sul cucuzzolo).
Poi chi di dovere (ad es. mandando finti turisti con testimonianze e foto false) e minchioni qualsiasi che cavalcano per vari motivi l'onda del momento in ogni campo, hanno cominciato ad inquinare i pozzi.
Ma se già a campione due foto di due sequenze diverse si sono dimostrate vere (e quindi presumibilmente lo saranno anche le altre della sequenza), allora SECONDO ME il caso è interessante da seguire.
Ripeto, è il contesto, sono le testimonianze a rendere il caso interessante, nello specifico di quella foto il giornalista del tempo ritiene quel cacciatore assolutamente affidabile. Se ne parla qui per esempio, insieme alla foto di quell'essere col casco che ho postato ed a 90 testimoni vari con nome e cognome :
In altri canali ed altri video a quel che ricordo le versioni ed i racconti erano sempre coerenti tra loro anche a distanza di anni, genuini a sentirli anche per come esposti, non da una da ma più persone, altrimenti li avrei mandati a cagare.
Angelucci, persona che stimo per come ragiona ed approccia le cose, è uscito dal C.U.N. per questa vicenda (come ai tempi uscì Malanga). Ancora una volta (per me) il CUN non ne esce bene per i modi di fare da gatekeeper, quando cioè come fu con Malanga sembra che ci si avvicini al quaglio per andare oltre la solita lucina in cielo e palare solo di "viti e bulloni" - come si dice - e cioè il mero avvistamento con l'ufo fatto così e che si muova cosà.
Si farà un documentario :
E su una foto nuova dalla Valmalenco vorrei tornare in topic in questo post, e mi scuso per aver ceduto alle provocazioni, ma visto che ne hai ricevute fin dall'inizio del thread son sicuro che capirai
Mi riallaccio al tuo video con la ricerca del Cane-Alce.
Da qui, si parla del documentario a cui accennavo :
extremamente.it/.../...
"Nella prima parte, conoscerete la storia incredibile dell’ avvistamento avvenuto qualche anno fa, in pieno giorno, di un gruppo di strane creature che -saltando- sono uscite dal bacino della centrale idroelettrica di Lanzada. Ma l’invaso è profondo 4 metri…
Curiosa la similitudine con la vicenda del lago del Ragazzo Freccia Lunga, soprattutto se si aggiunge il fatto che lo "spirito" che aveva incontrato era molto alto :
"Nel Parco Vassalini, ho ritrovato il punto esatto di un altro celebre episodio culminato con due scatti fotografici che lasciano interdetti: tra gli alberi, sono apparse alcune sagome scure e un individuo senza volto apparentemente alto oltre 3 metri."
Di questa foto faccio notare innanzitutto che quell'essere non proietta ombra, se non forse veramente pochissima in confronto agli alberi.
Quindi o è così o chi ce l'ha messo lì dopo senza aggiungere l'ombra che tutti si aspettano di vedere e fa così per falsificare una foto dopo più di 10 anni che se ne parla dev'essere un coglione di dimensione monumentali.
Faccio pure notare il cerchio chiaro alla base dell'essere e che lo circonda :
Sembrerebbe la base di un qualche campo di forza, forse a fini mimetici per l'occhio umano ma non all'obiettivo fotografico, o un contenitore per un'atmosfera modificata, o a fini d'isolamento/protezione dall'ambiente esterno.
Oppure è una furbata del possibile falsificatore che si è dimenticato l'ombra ma si è inventato il campo di forza.
E' chiaro che se venisse fuori una cosa del genere in un qualunque racconto o mitologia nel mondo, la cosa sarebbe ancora più interessante.
La ggente non mi crede ma una volta ho visto il cocodanca, ggiuro.
Se volete fare una donazione siete i benvenuti, i quadrupedi col becco si stanno estinguendo e tutelarli è opera meritoria. Il canealce lo vedo tutti i giorni fuori dal bar, ce ne sono a bizzeffe.
Quando vai al bar, prova ad abbassare il gomito o a chiedere solo un caffè, meglio se non corretto, e forse lì fuori vedrai meno canealce.
Non faccio una donazione perché ora come ora temo che te la scoli in grappini.
L'opportunità di un utente come te, di lunghissima data e non certo di basso livello, di venire a fare umorismo stupido, provocatorio e fuori luogo in una conversazione civile ed interessante per chi vi partecipa, la puoi sapere solo tu.
Perché a me resta del tutto incomprensibile.
Lascia che mi complimenti per il modo di porti, oltre agli argomenti, lo meriti assolutissimamente se escludiamo il modo con cui ti sei posto nei confronti di Zegreus, saresti potuto essere più morbido (escludendo il fatto che non hai certezze sulla data d'iscrizione del gatto col fucile, e in ogni caso non sarebbe dirimente rispetto alle critiche poste).
L'ho buttata un po' in merda perché, confesso, la maggior parte degli spunti proposti da frank non li ho colti, vedo fumo e zero ciccia. Gli ho posto tre o quattro domande e ha glissato senza batter ciglio, mi sono sentito stupido. E quindi vabbè, mi sono stizzito.
Se è vero che stupido è chi lo stupido fa, tilodico: ladies and gentlemen...vi presento il cocodanca!
Certo potevo perderci un po' di tempo, e ti chiedo scusa, ma con uno che fa una asserzione del genere "vedo fumo e zero ciccia", faccio spallucce.
Ma così è, ti auguro di trovare risposte ai tuoi quesiti e ti faccio un in bocca al lupo per il tuo libro.
Io ritengo che il racconto del cane alce non spieghi come sia avvenuta l’addomesticazione dei cavalli dal punto di vista storico, ma dal punto di vista spirituale. Innanzi tutto il nostro eroe si prepara al viaggio spiritualmente, mediante la purificazione nella tenda essudatoria. Il viaggio, secondo me, non fu un viaggio fisico, ma spirituale (anche se vi sono viaggi fisici che sono anche spirituali). Il nostro eroe, inoltre, non era come tutti gli altri, ma aveva un difetto che lo isolava dal resto della tribù, e tale isolamento sociale gioca un ruolo capitale nella storia.
Il primo avversario è un gigante, che non avrebbe mai potuto affrontare fisicamente, ma lo superó semplicemente mostrandogli che non aveva paura di morire per l’impresa. Il gigante lo guidó verso la tappa successiva, cioè sedici giorni di dura marcia presso lande desolate, al punto che arrivó in fin di vita al lago che costituiva la sua destinazione. Vicino al lago avrebbe trovato un’altra guida (il bambino), che lo spinse a tuffarsi nel lago, cosa che lui fece perché i fidava del bambino, e perché aveva deciso che avrebbe preferito perdere la vita che tornare dal nonno a mani vuote. Se fosse stato un ragazzo bene introdotto socialmente con molto da perdere, non lo avrebbe probabilmente fatto. Adesso, quello non era un vero lago, ma con ogni probabilità era un portale per il mondo intermedio (sede degli spiriti), che è un luogo molto pericoloso a meno che non si abbia una guida, e lui la trovó nel padre del bambino, con cui fumó la pipa, che significa lo sviluppo di un legame spirituale. Creare un legame spirituale con gli spiriti del mondo intermedio è uno degli scopi dei riti sciamanici.
In sostanza la storia ci dice che la loro tribù riuscì ad addomesticare i cavalli perché sviluppo un legame spirituale non solo con essi, ma con uno spirito guida che li aiutò a “trovarli”. Questo legame spirituale è testimoniato dal fatto che la tribú ebbe l’impressione che l’eroe fosse tutt’uno con il cavallo.
Secondo me, l’idea di un’astronave sottomarina non ha senso sa nessun punto di vista, mentre certamente la sua guida non era un essere umano, anche se fece il possibile per sembrare tale. Ma penso che lo fece per non spaventarlo, a testimonianza che fosse un vero maestro spirituale.
Tutti i popoli del mondo credono all’esistenza di spiriti di ogni genere, e raramente vengono descritti come esseri che si muovono all’interno di veicoli. Qualcuno sí, ma in genere no. Tali spiriti si contattano assumendo stati di coscienza particolari, usando tecniche varie tra cui la spossatezza, la musica e certe erbe. Di questo vi sono numerosissimi riscontri, anche se chiaramente non è possibile, per lo sciamano, dimostrare ad un’altra persona di aver comunicato con uno spirito. Certo, potrebbe chiedere allo spirito di dire o fare qualcosa che lo sciamano non potrebbe mai dire o fare, e sicuramente è anche giá successo, ma questo non basterebbe a fornire una dimostrazione scientifica dell’esistenza degli spiriti.
Seconda cosa, adesso mi fai venire il dubbio, ma io non mi ricordo di aver parlato di astronavi ma di una sorta di "Dome" con varie realtà al suo interno: laboratori bio-tech e altri settori.
Terza cosa, fammi capire, ma tu vorresti dire che questo viaggio sia solo un viaggio immaginario? Spirituale?
La prima volta che rispondo, forse....e già mi sto rompendo le palle se uno entra a gamba tesa come primo commento e devo interrompere le mie cose perdendo il filo del discorso.
Se avesse detto : mah, sai, quella foto lì secondo me potrebbe aver questo tal problema perché ecc.
Insomma, quel tatto che si deve quando parli ad uno sconosciuto se proprio gli vuoi dire che secondo te posta cazzate.
E lascio da parte il fatto che quella foto mi serviva solo come esempio figurativo (l'essere che sale su una cresta, si trasforma in palla, poi sale su una ragnatela, il filo ecc.) per il racconto di Iktome, nel senso che avrei pure usato una vignetta se l'avessi trovata, e vabbè.
Ma se rispondo, ti do gli elementi per informarti e dichiaro di non volerci perdere altro tempo perché vorrei tornare in tema e tu insisti, ed insisti rinfocando la posta beh...è dal 2019 che si dovrebbe sapere che sono buono e caro ma ar Cavaliere nero nun je devi caca' er cazzo!
Come ho descritto, posso tranquillamente passare un intero pomeriggio solo per scrivere un post, e l'altro giorno sono arrivato pure a notte inoltrata.
Già è impegnativo trovare ed impiegare tutto questo tempo, spesso per non dire sempre sottraendolo ad altro. Anche stare seduto dalle tre del pomeriggio all'una di notte non aiuta ad evitare discussioni in casa che in passato, quando scrivevo di più, si trasformavano spesso anche in litigi (e sospetti che chattassi con l'amante con la scusa di LC
Insomma, anche io come tutti ho i miei cazzi per la testa e siccome qui m'impegno sempre, anche e soprattutto quando scherzo
E ancora di più per ri-rispondere. Riedita, ricontrolla gli errori, i link, le foto, poi ci sono troppi caratteri e non entra, dividi in due, poi in tre, e che due palle! Sapevo di aver letto anni fa i tempi di scatto di quelle foto, ma dove?? Cerca, cerca, finché ho capito che la pagina o il sito erano spariti : e come faccio ora???
Un'ora se n'è andata solo per trovare altri riferimenti che mi hanno portato alla fine su web.archive a ritrovare il sito e la pagina!
Un'ora persa solo per un cazzo di link a supporto delle mie affermazioni.
A te ti (che non si dice ma 'sti cazzi) conosco come non provocatore e persona seria ecc. ma come ovvio per come sono fatto ho risposto per le rime perché è nella mia natura bastarda e infame
Poi finisce lì, come in questo caso.
Ecco ora, per l'appunto, se non vado a vedere che cucinare ed a darmi da fare, non hai idea di come si porrà la mia dolce metà nei miei confronti appena torna a casa (altro che io con Zagreus
Ma dove vai, resta qui e chiedi tutto quello che vuoi, l'importante che non mi posti cavalli con testa di oca.
La stima è reciproca sennò non ti risponderei, o non avrei replicato, o non avrei cercato il battibecco per stanarti, tra virgolette.
Tilodico, grappini a parte, la maggior parte dei racconti di frank non sono riuscito ad incasellarli, non li ho proprio capiti; ho letto antani antani antani antani.
Posso essere in difetto, so, questo purtroppo non cambia che sia predisposto a trasformare in cazzeggio la qualunque, sono difettoso. E stupido, ma non farmene una colpa, ho cercato il dialogo e, colpevole, non l'ho trovato.
In ogni caso mi piace quello che scrivi, mi piacciono il nickname e l'avatar, quindi puoi andartene affanculo! Con affetto.
Ti offrirei una birra se fossimo faccia a faccia, fanculo i grappini!
Il Peyote, la Pianta del Demonio: youtu.be/8XlMypQWVak
Scusami non seguo molto il tuo ragionamento: Pensa a noi tra centinai di anni, mica abbandoniamo gli animali solo perché abbiamo una tecnologia molto sviluppata, anzi probabilmente faremo molti più parchi protetti.
Non cambia molto. Sempre di tecnologie che noi non abbiamo, ma in questo caso mi sono immaginato che tu abbia immaginato che abbiano immerso una delle loro astronavi
Si e No, mai letto nella bibbia della "Gerusalemme Celeste"?
I viaggi spirituali sono tutto fuorché immaginari, ma non sono necessariamente fisici.
Lasciamo il racconto per quel che dice: la prima parte è dedicata alla preparazione spirituale e non solo dell'individuo
Avevi altri punti a cui ancora devo risponderti?
Guarda che ti capisco benissimo, districarsi nella mitologia dei nativi è un delirio, centinaia di storie e personaggi a cui si aggiungono decine di varianti o dettagli.
È evidente che molte hanno un fine didattico per insegnare ai piccoli i pericoli della vita, come l'astuzia di Iktome può salvare la vita ma al contempo pensare di essere sempre più astuto dell'avversario poi si può ritorcere contro.
Quello che trovo affascinante, essendomi in passato occupato di mitologia comparata per tentare di unire i puntini, sono le somiglianze per non dire le coincidenze fra popoli lontanissimi.
Alcune cose come la storia di Lunga Freccia che è l'unico a vincere le sue paure ed in più partendo da una situazione di handicap (era sordo ed è comunque riuscito ad imparare a parlare) ed isolato dalla comunità per poi diventare l'eroe della storia dopo aver vinto se stesso prima di tutto, è una narrazione che si può trovare in mille storie. Nella "mitologia" moderna Luke Skywalker DEVE entrare nel bosco per affrontare e vincere le sue paure e cioè Darth Vader, per poi scoprire che sotto il casco dell'ex jedi c'era la sua stessa faccia, c'era lui stesso.
Ma ciò che affascina me, scavando e scremando dal fine didattico delle storie, sono i dettagli ed il substrato narrativo in cui le storie si svolgono. Ai nostri occhi c'è una fantasia che compete con la collana di Urania.
Il frassino come pianta sacra (al mio link su facebook sopra) che è la stessa pianta sacra di Poseidone, dio del mare in cui Iktome ritorna, dei terremoti come quelli del 'teletrasporto' e pensa un po', dei cavalli.
www.babacio.it/2021/11/21/frassino-simbologia/
Ce sono di piante tra cui scegliere, no, oltre il pino già citato.
Ci sarà un motivo, questo è intrigante
Quando i Sioux raccontano che quando le condizioni erano migliorate, i loro antenati sono stati fatti uscire da sottoterra, dove vivevano.
Io leggo, e mi ricordo di quando sono stato a Derinkuyu in Turkia, dove per entrare ai tempi (ora non so) ho dovuto vincere la paura di camminare a 4 zampe in un tunnel nella roccia con gente davanti e dietro di me, senza alcuna possibilità di "fuga". Non sono claustrofobico, ma cazzo, ancora non so come ho fatto.
Comunque, questi ambienti sotterranei, ricavati non si sa come rimuovendo centinaia di mgliaia di metri cubi fino mi pare a 20 piani sottoterra, non presentano sui tetti le milionare di ore di depositi carboniosi fra le varie torce usate per vedere nel buio assoluto.
E non si capisce dove e come andassero a finire i fumi, come non morissero intossicati.
Al che mi domando : ma i Sioux, ma come cazzo hanno fatto ad inventarsi una cosa del genere E, cosa fondamentale, al contempo noi abbiamo la possibilità di visitare un luogo del genere che incredibilmente esiste e dall'altra parte del mondo.
Vale per me assolutamente la pena di non buttare l'acqua spoca didattica col bambino del mito sottostante.
Poi dai su, loro avevano il Cane Alce ed il Ragazzo Pietra ecc., noi invece oggi abbiamo il Testa Cazzo, il Faccia Culo, il Figlio di Maiale Femmina o Figlio di Topo delle Fogne (a seconda delle tribù) ecc.
Magari, in fondo, non siamo così diversi da loro alla fine, no?
Complimenti per l'arrampicata sugli specchi. Dev'essere stata molto faticosa.
In particolare ho molto apprezzato il triplo-salto-mortale-all'indietro-con-doppio-avvitamento-carpiato-e-scappellamento-a-destra che hai fatto per trasformare i tuoi svarioni in astutissime e sopraffine strategie. Mi sono quasi commosso. A certi sublimi livelli pensavo che solo i trumpiani nei riguardi del loro idolo potessero arrivare.
Alla faccia del Lux!
#174 Cum grano salis
Non vorrei infierire ma l'esempio che hai portato tu stesso del plasma, cioè foto ravvicinate, fatte al buio e dai contorni della luce sfocati, è l'ennesimo autogol.
Ti sfugge che io non ho negato la possibilità che esistano forme di energia sconosciuta ma ho detto che se quest'ultima produce luce visibile allora questa luce visibile deve rispettare le leggi dell'ottica all'interno dell'ambiente dov'è prodotto. Una volta prodotta, la luce non ha più niente a che fare con la fonte energetica, conosciuta o sconosciuta che sia, che la genera.
E.g.: se fra te e la sorgente di luce ci sono centinaia di metri, il fatto che la sorgente sia aliena non elimina l'atmosfera che frappone l'osservatore alla sorgente.
I raggi laser di giorno non si vedono (sempre che non ci sia fumo ecc.) ma se anche fossero così potenti da potersi vedere, allora visti da lontano avrebbero i contorni sfocati non perché il laser ha contorni sfocati ma perché c'è l'atmosfera di mezzo. Inoltre la loro luce diffusa si rifletterebbe sulle superfici adiacenti.
Io non sono un ufologo e quindi ero rimasto al fatto che chi non proietta ombre erano solo i vampiri. Forse anche i fantasmi ma dovrei informarmi. Ok, Vampiri, fantasmi ed alieni. Grazie mille dell'informazione.
Se partiamo dal pressupposto che la ipotetica tecnologia aliena possa eludere qualsiasi legge fisica, allora vale tutto. Compreso i porci con le ali che volano.
#175 Cum grano salis
Il link all'articolo che hai postato non introduce niente di nuovo al discorso. Non c'è scritto da nessuna parte che l'altra foto peritata è del 2011. Aspetto di sapere e di vedere quale foto è stata davvero peritata e giudicata autentica.
I video, ti prego, risparmiameli.
Detto ciò, per me la questione è chiusa. Magari fammi un fischio se spunta l'altra foto peritata.
Niente di personale ma credo che chi ci legge saprà distinguere chi tra noi porta argomenti razionali e chi no.
Ciao, salutami tanto il Lux.
Fa curriculum qui dentro.
Il Lago degli Scheletri:
youtu.be/VoYmS-4CRl0
Ligea, Memorie di una Sirena:
youtu.be/QfxX7ycAuAY
Il Grande Spirito Crea una Bella Regione:
youtu.be/tZbiCOYC74g
Donna Ragno e l'Acchiappasogni:
youtu.be/g_aRVSf4BZI
Le Origini dei Caribi, Amazzonia:
youtu.be/S8bs6gF0hgQ
qui alcune info che ho trovato in rete.
Sei ancora da queste parti?
Siccome su firefox ho più di 1400 tab normali e più di 1100 in navigazione anonima, oggi devo fare pulizia ed eliminarne qualche centinaio in entrambe le sessioni.
Prima di farlo e perdere i riferimenti vorrei scrivere un'ultima volta qualcosa che però va fuori tema col thread e che riguarda i problemi della "ricerca" in generale che affronto costantemente e che potrebbe tornarti utile in futuro, soprattutto se vuoi scrivere libri su argomenti scomodi o controversi.
Per cui, prima che mi metta seduto, vorrei essere sicuro che ti va :
1) di ricevere consigli non richiesti (che di solito irritano la gente, ovviamente me compreso
2) che torni a parlare della Valmalenco in relazione all'ultima foto che ho postato.
3) che non uso come premessa che un qualunque oggetto che galleggia nell'aria senza usare sistemi noti di propulsione è per forza falso perché non rispetta la legge di gravitazione e quindi dovrebbe cadere. (in pratica eliminando con un solo tratto di penna tutta l'ufologia).
Sul punto 3 mi pare d'intuire anche dal solo titolo del libro che non ci dovrebbero essere problemi
1) Tranquillo, procedi.
2) Non è che non sono interessato ma stavo aspettando Mazzucco per l'analisi delle foto. Comunque ora do una seconda visione al materiale.
3) Siamo ok
«Vieni dunque con me dentro alla fonte,» disse la donna, «e non temere.»
La madre prese allora la mano di quella misteriosa donna che la trascinò giù lungo dei gradini di pietra; giunsero a una robusta porta chiusa, che la vecchia aprì; quindi le disse di entrare. Ma la madre era spaventata e pianse.
Le descrizioni di misteriosi passaggi che si aprono solamente grazie all’intervento di creature divine sono riportate in molti racconti antichi di tutto il mondo.
Dalla leggenda, ad esempio, della tribù dei Nativi Americani Cheyenne “Il Viaggio di Ragazzo Freccia”:
"Nel frattempo, il ragazzo prodigioso viaggiò da solo tra le più alte catene montuose. Come arrivò vicino a una certa cima, un varco si aprì nel pendio della montagna. Entrò nella roccia, ma l’apertura si chiuse dietro di lui."
Idem per il "caso amicizia".
Fammi prima precisare una cosa : se anche Massimo o chi per lui avesse gli originali, è molto difficile poter andare oltre la mera opinione visiva sul fatto che la foto sia plausibile o meno, cioè basandosi esclusivamente su elementi macroscopici generali come luci, ombre, riflessi, proporzioni. Già a monte ci vorrebbe una perizia, anzi tre, una da parte del giudice ed altre due delle controparti, per stabilire che la foto venga proprio da quella memoria di quel dispositivo elettronico.
Detto questo la foto può anche essere tecnicamente vera e che resiste anche alla più approfondita analisi forense in ogni suo aspetto dall'inizio alla fine, ma alla fin fine può essere benissimo che fotografa un falso.
Un po' come quando io in un recente thread lunare contestavo ai debunker che le foto sulla Luna possono pure essere vere come tutte vere sono le precauzioni prese per la temperatura al Sole o i meccanismi modificati della Hasselblad per funzionare nel vuoto e a basse temperature e così via, ma il problema è che (almeno io) non ho mai trovato nessuna documentazione tecnica anteriore e né che si sia proprio accennato ai problemi delle radiazioni riguardo alla pellicola, fosse anche solo per dire "sì, sappiamo che ci sono ma abbiamo valutato per x motivi che sono ininfluenti/trascurabili/nulli".
Il problema semplicemente non esisteva prima, per quanto ben noto non se lo sono proprio posto.
E non se n'è parlato neanche dopo nei report post flight, come a dire : "abbiamo avuto conferma delle stime che avevamo fatto per il discorso radiazioni/pellicole o è addirittura andata ancora meglio di quel che ci aspettavamo".
Insomma, dici che parti per il deserto per starci una settimana, e da nessuna parte nella pianificazione, nel progetto e nell'attrezzatura ti poni il problema di portarti dell'acqua o di dove trovarla, come estrarla, come potabilizzarla e come conservarla.
Poi torni sano e salvo, nessun minimo segno di disidratazione, tutto quel che ti porti indietro è tutto ma proprio tutto vero fino all'ultimo granello di sabbia, ma il problema enorme per me nella tua storia sta da tutt'altra parte.
Quindi ritorno al concetto già espresso che si tratta di una catena di eventi fatta di testimonianze diverse e possibilmente di più foto diverse e fatte da diverse persone. Se ne parla in un video che posterò e che affronta proprio un falso dichiarato tale dal CUN ma che ad una analisi della controparte del GAUS diversi elementi proverebbero che non lo sia.
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Sì, avevo notato la somiglianza con l'essere della storia ed è proprio per questo che avevo postato quella foto.
E fin qui dici...vabbè.
Ma se uno ha visto altro nella vita e non si concentra solo sul dettaglio della storia o della foto, non può non venirgli in mente che di esseri con busto umano e zampe da cavallo o quadrupede se ne parla in relazione ai fauni, agli ittiocentauri (con zampe anteriori da cavallo ma posteriori a coda di pesce---> mobilità in ambiente acquatico----> lago della storia) o i ben noti centauri.
Chissà nel resto del mondo.
Poi Iktome è un trickster come Loki, e nel nord europa sono state trovate nelle tombe le prime pipe.
Sleipnir (mitologia Norrena) è il famoso cavallo a otto zampe di Odino.
Figlio di Loki, Sleipnir è descritto come il miglior cavallo esistente, capace di cavalcare il cielo e le acque, simbolo di eccezionale velocità.
E dove le abbiamo già viste le 8 zampe? Muoversi nel cielo e nelle acque?
Beh, con Iktome all'inizio di questo trafiletto.
Il delirio sta nel fatto che c'è da perdersi tra i vari miti e leggende restando affascinati tra similitudini e coincidenze, e la sfida è quella di non rimanere vittima del proprio bias nel voler vedere collegamenti a tutti i costi.
Ora ricapitolo un po' le idee e poi torno.
Non darmi per sparito se non scrivo entro poche ore o magari devo aspettare domani, perché mi devo destreggiare tra altre cose.
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Cazzo, nel mentre che scrivevo hai scritto un altro post!
Come per le ipnosi, io prediligo se posso le testimonianze dirette, gente viva che parla ora e che posso sentire e guardare in faccia, non racconti letti sui libri (i quali come sai ci sono ma sono per me fonte secondaria perché in genere non si sa chi è il protagonista o comunque non c'è più, non si può sentire e non si può vedere mentre lo dice. Infatti il caso Amicizia è pieno d'interviste e quindi più interessante per me di un racconto simile narrato in un mito)
La domanda
Tu nella tua testa ti puoi fare tutte le domande del mondo, ma dal tu prima di arrivare al noi che leggiamo un tuo libro ci devono essere nel mezzo tutti i filtri del mondo.
Esempio, post #167 su Gressan :
hai elencato quelli che a tuo avviso sono degli spunti interessanti, cioè il dito del gigante, le due storie delle fate e le viste aeree.
A quel punto poni la domanda :
"Cosa dovrei fare visto che voglio approfondire la questione?"
Ecco, la mia risposta sarebbe stata netta e cioè : per approfondire la questione devi innanzitutto approfondire la questione.
"Massimo, chiedo anche un tuo parere...
Contatto il comune di Gressan e gli dico papale papale che dovrebbero scavare questo sito perché sotto può esserci un qualche cosa: una reliquia, dei tunnel ecc.? (così da rischiare un TSO
Nel senso, hai elencato degli indizi, il fumo che forse nasconde l'arrosto, ma non hai cercato di fare prima tutto il possibile per vedere se si potesse dissipare un po' il fumo, e sei passato subito all'arrosto dandolo per certo/molto probabile, addirittura appetitoso (e tralasciamo il fatto che hai nominato invano la divinità locale senza prima avergli offerto in dono l'olocausto di un debunker
Non puoi lanciarti così addirittura con la reliquia che è addirittura del mignolo di un gigante e pensando poi di contattare il Comune per dirgli di mettersi a scavare!!
Chiaro che è una battuta visto che te lo dici da solo che rischi un TSO, ma se il discorso lo associ pubblicamente a "apro dunque con questo paragrafo del mio libro:, ti stai letteralmente SUICIDANDO come ricercatore.
Non ho il tuo libro quindi non so poi come argomenti, ti dico però che avrei fatto io se proprio avessi voluto mettere la cosa a meri fini informativi.
1) indagare seppur brevemente sulla leggenda di Gargantua, e con un po' di bravura e fortuna finire qui :
"Se non v'e dubbio che tali leggende provengano dalle vicine regioni d'idioma francese (1), si puo determinare con maggiore esattezza, per la loro zona d'estensione, ch'esse derivano non dalla Savoia, ma dal Vallese (2); e per tal modo si congiungono, come a una gran vena onde si propagò la leggenda, al folklore di tutta la valle del Rodano (3)."
Atti della Reale Accademia delle scienze di Torino.
archive.org/.../2up
Le note poi ti porterebbero ancora oltre.
Ma al di là di tutto, ma quanto doveva essere grande 'sto gigante che stando in piedi avrebbe fatto ombra su tutta la Svizzera?
2) San Grato che scaccia le fate.
"Le notizie leggendarie
Le poche notizie certe sulla vita di s. Grato, con il tempo non furono più sufficienti a sostenere il diffuso culto popolare del santo vescovo di Aosta, pertanto nel XIII secolo, a commento della traslazione delle reliquie nel Duomo, il canonico Jacques de Cours, ignaro dei fatti storici e mosso da incauto zelo nei confronti del santo patrono, scrisse la “Magna Legenda Sancti Grati”.
La “Vita” di s. Grato così narrata, risultò molto fascinosa e attraente per il gusto agiografico dell’epoca, che necessitava di figure favolose ed eroiche, anche se già nel XVI secolo si cominciò a dubitare del racconto e molti studiosi fra i quali Cesare Baronio, primo estensore del ‘Martirologio Romano’, ne contestarono la veridicità.
Ma non tutti erano disposti a rinunciarvi, così le polemiche durarono fino agli anni Sessanta del Novecento, quando lo storico Aimé Pierre Frutaz, dimostrò inconfutabilmente che la “Magna Legenda Sancti Grati” era del tutto inventata; ma bisogna comunque tener conto che senza di essa, non si riuscirebbe a spiegare l’iconografia del santo e la straordinaria diffusione del culto al di fuori della Vallée, come in Piemonte, Lombardia, Svizzera e Savoia."
www.santiebeati.it/dettaglio/34550
Prima ancora di arrivare alle fate, quello che le avrebbe cacciate vive tuttora di un culto inventato di sana pianta.
3) va bene le foto dall'alto che possono incuriosire, ma se hai la poi fortuna immensa di poterti fare un giro lì intorno con Street view
lo vedi subito che alla fine è un montarozzo di pochi metri del tutto insignificante, forse risultato di secoli di rimozione terra per poter andare dall'altro lato senza fare il giro o per ricavare vigneti esposti a sud.
Quindi annusi un po' la questione, tre cose su tre alla fine sanno di poco e niente ed eviti di rovinarti la reputazione con chi ti legge.
La domanda
Tu nella tua testa ti puoi fare tutte le domande del mondo, ma dal tu prima di arrivare al noi che leggiamo un tuo libro ci devono essere nel mezzo tutti i filtri del mondo.
Esempio, post #167 su Gressan :
hai elencato quelli che a tuo avviso sono degli spunti interessanti, cioè il dito del gigante, le due storie delle fate e le viste aeree.
A quel punto poni la domanda :
"Cosa dovrei fare visto che voglio approfondire la questione?"
Ecco, la mia risposta sarebbe stata netta e cioè : per approfondire la questione devi innanzitutto approfondire la questione.
"Massimo, chiedo anche un tuo parere...
Contatto il comune di Gressan e gli dico papale papale che dovrebbero scavare questo sito perché sotto può esserci un qualche cosa: una reliquia, dei tunnel ecc.? (così da rischiare un TSO
Nel senso, hai elencato degli indizi, il fumo che forse nasconde l'arrosto, ma non hai cercato di fare prima tutto il possibile per vedere se si potesse dissipare un po' il fumo, e sei passato subito all'arrosto dandolo per certo/molto probabile, addirittura appetitoso (e tralasciamo il fatto che hai nominato invano la divinità locale senza prima avergli offerto in dono l'olocausto di un debunker
Non puoi lanciarti così addirittura con la reliquia che è addirittura del mignolo di un gigante e pensando poi di contattare il Comune per dirgli di mettersi a scavare!!
Chiaro che è una battuta visto che te lo dici da solo che rischi un TSO, ma se il discorso lo associ pubblicamente a "apro dunque con questo paragrafo del mio libro:, ti stai letteralmente SUICIDANDO come ricercatore.
Non ho il tuo libro quindi non so poi come argomenti, ti dico però che avrei fatto io se proprio avessi voluto mettere la cosa a meri fini informativi.
1) indagare seppur brevemente sulla leggenda di Gargantua, e con un po' di bravura e fortuna finire qui :
"Se non v'e dubbio che tali leggende provengano dalle vicine regioni d'idioma francese (1), si puo determinare con maggiore esattezza, per la loro zona d'estensione, ch'esse derivano non dalla Savoia, ma dal Vallese (2); e per tal modo si congiungono, come a una gran vena onde si propagò la leggenda, al folklore di tutta la valle del Rodano (3)."
Atti della Reale Accademia delle scienze di Torino.
archive.org/.../2up
Le note poi ti porterebbero ancora oltre.
Ma al di là di tutto, ma quanto doveva essere grande 'sto gigante che stando in piedi avrebbe fatto ombra su tutta la Svizzera?
2) San Grato che scaccia le fate.
"Le notizie leggendarie
Le poche notizie certe sulla vita di s. Grato, con il tempo non furono più sufficienti a sostenere il diffuso culto popolare del santo vescovo di Aosta, pertanto nel XIII secolo, a commento della traslazione delle reliquie nel Duomo, il canonico Jacques de Cours, ignaro dei fatti storici e mosso da incauto zelo nei confronti del santo patrono, scrisse la “Magna Legenda Sancti Grati”.
La “Vita” di s. Grato così narrata, risultò molto fascinosa e attraente per il gusto agiografico dell’epoca, che necessitava di figure favolose ed eroiche, anche se già nel XVI secolo si cominciò a dubitare del racconto e molti studiosi fra i quali Cesare Baronio, primo estensore del ‘Martirologio Romano’, ne contestarono la veridicità.
Ma non tutti erano disposti a rinunciarvi, così le polemiche durarono fino agli anni Sessanta del Novecento, quando lo storico Aimé Pierre Frutaz, dimostrò inconfutabilmente che la “Magna Legenda Sancti Grati” era del tutto inventata; ma bisogna comunque tener conto che senza di essa, non si riuscirebbe a spiegare l’iconografia del santo e la straordinaria diffusione del culto al di fuori della Vallée, come in Piemonte, Lombardia, Svizzera e Savoia."
www.santiebeati.it/dettaglio/34550
Prima ancora di arrivare alle fate, quello che le avrebbe cacciate vive tuttora di un culto inventato di sana pianta.
3) va bene le foto dall'alto che possono incuriosire, ma se hai la poi fortuna immensa di poterti fare un giro lì intorno con Street view
lo vedi subito che alla fine è un montarozzo di pochi metri del tutto insignificante, forse risultato di secoli di rimozione terra per poter andare dall'altro lato senza fare il giro o per ricavare vigneti esposti a sud.
Quindi annusi un po' la questione, 3 cose su 3 alla fine sanno di poco e niente ed eviti di rovinarti la reputazione con chi ti legge
Diciamo che non so chi sei e non ho avuto la possibilità di leggerti come qui per farmi un'idea, e finisco nel tuo canale su Youtube dove tu e la tua collaboratrice raccontate le storie del libro.
Sai l'idea che mi sarei fatto io?
Che sono finito in un canale di "fiabe" indiane per bambini!!
SUICIDIOOOOOOO
Capisco benissimo che se non si colora un po' con l'espressione vocale, poi la lettura, specie se lunghetta, può risultare noiosa.
Però ad una certa ora ma sarebbe meglio che prima di subito devi decidere che strada vuoi o volete percorrere : troppa enfasi nell'interpretare i dialoghi, in questo o in quel personaggio, è troppo maledettamente simile alla collana I Raccontastorie (e simili) in audio cassetta.
Fai finta che questa storia chiamata IL SERPENTE E LA ROSA sia un racconto dei nativi.
L'unica differenza grosso modo col cane alce è solo l'aggiunta della musichetta in sottofondo.
Ok, mi fermo qui se no poi mi meni
Ora arrivo alla Valmalenco, ti puoi rilassare
IL DITO DEL GIGANTE
Nel territorio di Gressan, comune a pochi km da Aosta, si narra di due fate tessitrici che, coi loro fili, scesero a valle dai ghiacciai e, tessendo tessendo, formarono un enorme gomitolo: la morena di Gressan. Qui si stabilirono, ma poi vennero cacciate da San Grato perché ritenute delle creature malvagie. Un’altra versione del racconto parla invece di una fata solamente, abilissima nel lavorare la lana, che chiese ospitalità agli abitanti di Gressan i quali però, molto timorosi, gliela negarono. Così, per vendetta, la fata raccolse nel suo gomitolo magico la terra e le vigne creando una barriera, che divise per sempre i villaggi della piana. Stiamo parlando dunque di una formazione specifica presente sul territorio e conosciuta [anche] con il nome di “la morena di Gressan”.
La morena, che si erge al centro del paesaggio, è un’altura allungata, su cui sorge una riserva naturale protetta, che si contraddistingue perché composta da un ambiente steppico e per lo più arido, abitato da numerose specie animali e vegetali. Qui troviamo presenti, ad esempio, il ramarro, la lucertola muraiola, il biacco e vari esemplari connessi alle famiglie dei lepidotteri e dei coleotteri. Ma ritornando alle leggende popolari si dice, riguardo appunto a questa altura (la morena), che essa conservi il dito mignolo del leggendario gigante Gargantua, figlio di Grandgousier sovrano del regno di Utopia, protagonista del celebre romanzo dello scrittore francese François Rabelais “Gargantua e Pantagruele”, che si suddivide in cinque libri pubblicati tra il 1532 e il 1564.
Gli studiosi considerano l’altura come un deposito di origine glaciale, fatto del tutto accettabile; ma la cosa che sembra creare una “dissonanza” con questa affermazione è la sagoma, il profilo esterno di questa formazione. Essa infatti sembra delineare degli angoli alquanto artificiosi, poiché molto regolari, e che creano, nella parte rivolta a sud, una forma piramidale, anzi, per essere più precisi, una forma tetraedrica. Riguardo a ciò, e senza ovviamente voler gridare “Terra! Terra!”, vorrei ora mostrarvi, in foto, i contrasti luce-ombra e le geometrie molto ben definite che presenta questa altura. Riporto qui di seguito, le immagini di nostro interesse.
Ci sono nel mondo un'infinità di siti di gran lunga molto più interessanti da molti più punti di vista in cui non si smuove una pietra.
Basterebbe la Sardegna come esempio.
In India, per dire, c'è talmente tanto di scritto e tramandato su quello che ci dovrebbe essere (città) sotto i fondali della costa nord occidentale (mi sembra) a neanche elevata profondità, che basterebbero due spiccioli investiti in ricerca per un Paese così grande.
Comunque, mentre facevo ricerche ho trovato che le leggende delle fate tessitrici sono diffuse in tutti gli Appennini, tutte amichevoli e protettrici finché per qualche motivo non fai la loro volontà o gli vai contro.
A quel punto, esattamente come un Trump qualsiasi
Hanno a che fare con la rappresentazione della vita umana intesa come groviglio di lana (infinite ed indefinite possibilità) che poi viene tessuta dalla fata in un unico filo, il "fato" appunto dal latino, da cui l'espressione "avere la vita appesa ad un filo".
Scusa, ma se non ti interessa come mai sei ancora qui a scrivere post di fila uno dietro l'altro? boh
Che non m'interessa o peggio, che ti vado contro perché non condivido nello specifico la tua interpretazione su Gressan in cui tu stesso hai chiesto a tutti una opinione??????????
E dopo tutto Iktomeeeeee ed il resto?????
Ti pare bastino due righe tirate ad occhio su una foto invece di un rilievo topografico con GPS e stazione totale per stabilire gli angoli e portarli come forte indizio di qualcosa di potenzialmente interessante?
Ok, hai ragione, ciao, buona fortuna.
"finisco nel tuo canale su Youtube dove tu e la tua collaboratrice raccontate le storie del libro.
Sai l'idea che mi sarei fatto io?
Che sono finito in un canale di "fiabe" indiane per bambini!!
SUICIDIOOOOOOO
E da ricercatore a ricercatore (visto che faccio le tue stesse ricerche), e visto che tu a differenza mia le pubblichi su un libro, ti ho detto quelle che sarebbero state le mie impressioni SE ti avessi incontrato per caso su Youtube o sfogliato il libro in libreria magari proprio su Gressan ma SENZA averti letto anche qui.
In un caso non avrei capito in che canale mi stessi trovando, a chi fosse destinato e quindi mezzo secondo dopo avrei cambiato rotta, il che significa che il tuo canale non lo consiglierei a nessuno a cominciare da qui, non ci sarebbe quel passaparola sui social con cui ad esempio io e molti altri abbiamo conosciuto Max Caranzano e quindi poi i suoi libri.
Per cui come ricercatore, se quella scelta espositiva rimanesse tale - e non avevo altro modo per esprimerla perché così mi è arrivata la narrazione o come quando ti ho ascoltato fare il vocione austero di non so quale capo - allora per me ti sei suicidato (scritto con 3 faccine al seguito ed in maiuscolo, per cui era chiaramente una espressione volutamente estrema, esagerata ed andava letta in senso scherzoso perché a questo servono le emoji e che non ho usato solo lì).
Niente di diverso di quel che fai/fate con la voce ma in via testuale, per far meglio intendere il senso.
Ho sbagliato io, non hai colto tu, che ne so.
E comunque al massimo mi chiedi cosa intendessi dire, penso di meritare almeno il beneficio del dubbio per essere l'unico che ti ha sostenuto in tutto il thread impiegando così tanto tempo ed energie.
Ho pure scritto che ti eri posto in maniera esemplare.
E nel secondo caso ho detto che dito del gigante, fate e san Grato non erano per nulla sufficienti secondo me per chiedere ad un Comune di scavare dentro la loro attrazione turistica alla cui sommità c'è un leggio fisso per "ascoltare le fate".
E la perplessità su quel punto (che ho detto pure che però non so come eventualmente sviluppi nel libro) l'ho presa ad esempio di un metodo d'indagine che secondo me indebolisce il libro, per cui penso che non lo avrei comprato e sarebbe rimasto sullo scaffale o sullo store on line. Non comprandolo non ne avrei mai parlato con nessuno, non lo avrei recensito sullo store e non lo avrei consigliato in rete.
Per cui se la "pubblicità" su Youtube sbaglia target ed il libro non gira (sommaci i commenti degli altri utenti critici nei tuoi confronti e che nulla avevano a che fare con Gressan), allora per la rete tu non esisti, gli argomenti che hai detto che vorresti far conoscere non escono dalla tua cerchia di conoscenti, ti sei appunto mediaticamente suicidato con questi due approcci al pubblico che non ti conosce, e per me sarebbe un peccato.
O almeno lo era prima delle tue ultime uscite.
Per te vanno bene quei video fatti in quel modo? Va bene, ma se mi ricordano fiabe illustrate per bambini che ci posso fare? In quale altro modo te lo posso dire? Cancello SUICIDIO e ci metto "vedi che così non ti caga nessuno?"
Va bene, stupido io che macino tonnellate di libri e video di ricercatori di ogni tipo e da anni e che pensavo di darti un feedback crudo ma vero su quello che mi è arrivato per valutare eventualmente di correggere il tiro.
E' chiaro che adesso mi risparmio tutto il tempo che avrei impiegato per trasmetterti la mia esperienza (che ho impiegato anni a crearmi) per parlarti di altre cose che potevano tornarti utili per evitare gli errori metodologici più comuni che ho trovato nelle esposizioni di altri ricercatori e che per questo motivo poi vengono attaccati.
Potevi forse risparmiarti qualche colpo basso o alle spalle, ma a questo punto è meglio che fai esperienza in prima persona e che sia lei e solo lei ad indicarti la via migliore per te.
Ciao e buona fortuna.