L'Occidente capitalista e colonialista per secoli ha rapito i bambini dei cosiddetti "selvaggi".
di Sonia Savioli
Non è una novità. La civiltà basata sul dominio, il profitto, lo sfruttamento di umani e natura, cioè la società in cui viviamo, non tollera altre civiltà, e chi sceglie di far crescere i propri bambini nell’affetto, nella libertà, nella natura, nella salute è, di fatto, un nemico della civiltà del dominio. E’ un nemico del sistema.
Il sistema progreditissimo dell’ignoranza e del conformismo servile veicolati da quella che chiamano “istruzione”; del bullismo fomentato da diseguaglianza, frustrazione, mancanza di affetto e attenzione nelle famiglie; delle malattie e dei miliardi procurati da vaccini e farmaci. Il sistema della competizione sociale a tutto spiano e del denaro come unico obiettivo e scopo della vita.
Non è una novità. Il sistema si difende dai buoni esempi, perché i buoni esempi sono contagiosi ed esiziali per un sistema cattivo. Non porta via i bambini dei boss mafiosi, perché i boss mafiosi fanno allegramente parte del sistema mafio-capitalista in cui viviamo. Strappa i bambini a chi vuole farli crescere in maniera alternativa al sistema. Costoro sono un pericolo, e tanto più sono un pericolo nel tempo attuale in cui disagio, scoraggiamento, repulsione verso la società in cui viviamo sono i sentimenti di molti, che cercano nuovi modelli di vita e guardano con attenzione e speranza a chi quei nuovi modelli li sta sperimentando e vivendo.
Non è una novità. La civiltà capitalista, colonialista, contronatura, per secoli ha rapito i bambini dei cosiddetti “selvaggi”.
Negli Stati Uniti e nel Canada, dall’ottocento fino alla fine degli anni settanta del secolo scorso, centinaia di migliaia di bambini indiani, inuit, hawaiani, sono stati strappati con la forza alle loro famiglie e comunità, rinchiusi in collegi, convertiti alla religione cristiana, costretti a non usare più la propria lingua, a non vedere mai più genitori, fratelli, nonni, amici, la loro terra e i loro animali: dovevano essere “plasmati”, educati a diventare come i loro conquistatori, con lo scopo dichiarato di cancellare cultura e tradizioni di popoli interi. (1)
Riuscirono solo a farli soffrire, farne morire una buona parte, storpiare l’anima e la psiche dei sopravvissuti.
Lo stesso è accaduto in Australia: dal 1910 agli anni settanta migliai di bambini aborigeni e melanesiani, la “generazione rubata”, furono strappati con la forza alle famiglie e alle loro comunità, separati per sempre dai loro affetti, rinchiusi in collegi dove venivano angariati, puniti crudelmente; dove non potevano più usare la propria lingua e dovevano abbandonare abitudini e tradizioni dei loro popoli.
In Danimarca anche, i governi hanno voluto sperimentare la “civilizzazione” degli inuit groenlandesi, perché i bambini inuit andavano trasformati in danesi, modificati intellettualmente e culturalmente, sottraendoli per sempre alla madre, alla famiglia, alla loro vita, per metterli nelle mani di educatori che non potevano essere che ottusi e malvagi.
Perché l’intento era “il loro bene”, il che voleva dire dare per scontato che il bene fosse quello della civiltà industrial-occidentale, e quindi che coloro che non ne facevano parte (e non volevano farne parte) fossero dei minorati, dei subumani; fossero “il male”.
Sono solo tre tra i tanti esempi di crudeltà, unita alla presunzione razzista, dei dominatori, che si è accanita nell’impadronirsi dei bambini per tranciare le radici e le speranze di popolazioni antitetiche al sistema in cui viviamo.
Oggi sembra che i “selvaggi” di cui strappare le radici e il futuro siano ritenuti coloro che il sistema lo rifiutano. Che scelgono di vivere e di crescere i loro bambini in mezzo alla natura, di non inquinare e di non sprecare, di lavorare la terra rispettandola e di insegnare tale rispetto ai loro bambini; di preservare la loro salute fisica facendoli respirare aria pulita, mangiare cibi sani, muoversi liberamente all’aperto, invece che imbottendoli di carrettate di vaccini tossici, “adiuvati” con metalli pesanti (2); di preservarne la salute mentale tenendoli lontani da scuole in cui si insegna lo spreco, la piaggeria, la competizione, il consumismo cibernetico e non.
Questi “selvaggi” sono poi particolarmente invisi al sistema sanitario-mafioso, che dalla dittatura pandemica in poi ci ha preso gusto e pensa di poter imperversare dettando legge in ogni campo della vita umana, con alle spalle il potere delle multinazionali del farmaco e delle finanziarie globali di cui esse sono parte, e con la complicità di un ceto politico criminale.
Sono due in questo momento gli episodi conosciuti di nostri “selvaggi” a cui sono stati strappati i loro bambini. (3)
Chiunque sia genitore, chiunque ha o abbia avuto bambini e li abbia amati può facilmente immaginare la disperazione di quei genitori.
Chiunque abbia la capacità di ricordare il sé stesso bambino può immaginare la disperazione totale e annichilente di un bambino separato con la forza da genitori amati, portato in un ambiente estraneo da persone ostili.
La prepotenza, l’arbitrio, la crudeltà vendicativa sono prerogative di un sistema di dominio, di un sistema capitalista e dei suoi Stati, e se e quando non ne fanno uso è perché non ne hanno bisogno o perché sono troppo deboli per l’avversario che si trovano di fronte. Gli Stati europei si possono ormai a stento considerare delle democrazie e quelli occidentali hanno come “tradizione” e cultura quella dei colonialisti e imperialisti che sono sempre stati.
L’Unione Sovietica metteva in convitto i bambini dei pastori di renne nomadi dell’Artico. Scuole-convitti che avevano terreni, renne, manufatti artistici dei loro popoli, e che chiudevano durante l’estate, quando i bambini tornavano alle loro famiglie. Tuttavia, i bambini scappavano per tentare di raggiungere le loro famiglie, le loro tende di pelli a quaranta sottozero, i loro “servizi igienici” che erano e sono la tundra, i loro bagni che erano tinozze d’acqua o ruscelli e fiumi ma utilizzati solo d’estate. Allora il governo decise che era meglio mandare gli insegnanti alle tende, invece che i bambini alle scuole, e capì che forse l’istruzione della vita, della natura e delle capacità tramandate era più importante di quella della scuola. (4)
Gli australiani, i canadesi, gli statunitensi, i danesi non hanno difeso i loro indigeni. Così hanno precluso a sé stessi la conoscenza di una vita alternativa e la possibilità di una scelta diversa.
Noi, se non difenderemo le scelte e la vita di queste famiglie neorurali, lasceremo che istituzioni dittatoriali eliminino qualsiasi possibilità di combattere il sistema con scelte concrete e coerenti di vita.
“… I poliziotti, gli assistenti
dissero: Dovete capire
noi gli daremo quello che voi non gli potete dare
gli insegneremo come bisogna vivere,
come bisogna davvero vivere
invece ci hanno umiliati,
insegnato questo e insegnato quello
e agli altri hanno insegnato il pregiudizio…
Avete portato via i bambini
spezzato il cuore della madre
ci avete separati…
Un giorno oscuro a Framingham
vennero senza dire una parola
mia madre gridò: Chiama il papà!
Arrivò correndo, lottando impazzito…
Poi ci portarono via dalla nostra famiglia…”
(Took the children away – Archie Roach)
–
1)https://www.nationalgeographic.com/premium/article/native-americans-separated-families-children-feature
https://indigenouspeoplesatlasofcanada.ca/article/history-of-residential-schools/
2)https://www.neurology.org/doi/10.1212/WNL.0000000000207337
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0147651323003676
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4318414
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21568886
https://www.mdpi.com/2305-6304/10/9/518
3)https://www.tgcom24.mediaset.it/2025/video/harald-e-nadia-l-altra-famiglia-nel-bosco-cosi-ci-hanno-portato-via-i-figli-_106708107-02k.shtml
https://www.ilsole24ore.com/art/famiglia-bosco-spunta-caso-ad-arezzo-bimbi-allontanati-genitori-47-giorni-AImx6yC
4)https://arcticportal.org/ap-library/news/3403-nomade-schools





google.com/.../...
petalidiloto.com/.../...
Nel mondo scompaiono ogni anni circa 100.000 bambini.
Nella sola Italia ne scompaiono circa 2000, di cui poco meno delle metà non verranno mai ritrovati.A questo numero occorre aggiungere i bambini figli di extracomunitari non registrati ufficialmente, e quelli che vengono comprati già da prima della nascita (si paga una coppia in difficoltà affinché faccia nascere un bambino e lo consegni all’organizzazione che lo richiede; è il modo più sicuro; non lascia alcuna traccia del delitto commesso e il bimbo scompare nel nulla e mai comparirà neanche nelle statistiche).
Che fine fanno questi bambini?
Per i piu grandi prostituzione o lavoro in nero.
Una piccola percentuale va alle adozioni illegali
La maggior parte rimangono irrisolti per mancanza di documenti o ricongiungimento con famiglie in paesi stranieri
India e sud America stanno in cima alla lista
Se si assume la responsabilità di questa vita, ne accetta anche i rischi e i pericoli per sé e per i propri figli.
L’unica cosa che chiedo è che, un giorno, non arrivi qualche opinionista in malafede a strumentalizzare queste situazioni in TV o sul web, trasformandole in una polemica politica.
Basterebbe un servizio emotivo per accusare il governo di “abbandono”, lamentando la mancanza di servizi o i pericoli della fauna, e chiedere interventi pubblici.
Il rischio? Creare un fenomeno sociale che, passo dopo passo, trasformerebbe i boschi in una sorta di agriturismo sorvegliato.
Già li vedo: scioperi per i “rifugiati nei boschi”, rivendicazioni di diritti speciali, burocratizzazione della wilderness.
Chi sceglie la natura, deve fare i conti con la natura.
Paghi le sue tasse, rispetti le leggi vigenti ricordando che il suolo, spesso, non è suo e viva la sua scelta in piena autonomia, senza pretendere che la società si adatti alle sue esigenze.
Quelle timide voci di protesta verso un comportamento del tutto sproporzionato e ingiustificato verranno presto ingoiate dall'ennesima finestra di Overton sull'argomento.
Le macroscopiche contraddizioni, la disparità di trattamento per situazioni di reale grave disagio del tutto ignorate e messe in evidenza dall'articolo, smascherano la retorica del "per il loro bene", e la loro accettazione, pressochè silente, contemporanemente, sancisce la vittoria del Sistema.
I bambini di oggi hanno la mente "vergine" e quindi bisogna che venga modellata per fare si che segua rigorosamente le direttive del Sistema senza fare obiezioni, in modo che gli uomini di domani siano dei perfetti automi.
Il Sistema non può permettere che nascano pericolosi pensieri autonomi.
Per questo motivo il pensiero deve essere tenuto sotto controllo e quindi la "programmazione" deve essere attuata il più presto possibile, quando cioè la mente non ha ancora sviluppato le "difese immunitarie".
Di conseguenza i bambini devono essere allontanati da tutte le possibili interferenze, in primis i genitori specialmente se "rivoluzionari" rispetto al Sistema, in modo che possano essere debitamente "programmati".
Inoltre, lo shock generato dall'allontanamento coatto dai genitori è propedeutico alla programmazione mentale in quanto indebolisce la mente e la rende più recettiva alla manipolazione.
Ecco l'ulteriore motivo per cui, quando "si rende necessario" togliere i figli ai genitori, gli "assistenti sociali" si presentano con una squadra di carabinieri in assetto anti-sommossa.
Attenzione, non sto dicendo che la signora racconta cazzate, anzi, è tutto vero, ma perché concentrarsi ancora una volta solo sull'Occidente, che rappresenta meno del 20% del mondo, e non sul principio?
La schiavitù risale alla preistoria ed è stata probabilmente praticata da ogni cultura esistita nel mondo, e certamente da ogni impero.
E perché i bambini sono sempre stati la merce più ambita?
Perché sono più deboli di tutti gli altri, più economici da mantenere e più facili da programmare, rappresentano una grande risorsa e quindi un futuro per chi li possiede.
Nell'antica Babilonia, i bambini venivano addestrati fin da piccoli a diventare scribi e a copiare testi e, mentre scrivevano, venivano frustati per ricordare loro di non commettere errori.
Nei tempi antichi, i bambini venivano legalmente venduti o donati dai genitori.
E noi stiamo ancora parlando del cattivo occidente. E il resto del mondo e la storia umana, dove sono finiti?
… è capitato anche a noi…
… ma non ne ho mai voluto parlare…
… ora abbiamo finito la nostra piccola battaglia…
… oggi siamo tre persone, sopravvissute al sistema…
… io, mia moglie, e una piccola, amorevole, giovane donna...
… posso solo dirvi che è stato davvero molto difficile…
… la nostra, una battaglia diversa da quella del bosco…
… ma una battaglia uguale nella sofferenza del rapimento…
… una battaglia che ti assorbe quotidianamente per anni…
… lavoro, serenità, amore, amicizie…
… tutto finito in vortice burocratico che macina ogni cosa…
… lo sTATO ha tentato di distruggere la nostra diversità…
… lo sTATO non accettava le nostre scelte alimentari…
… per anni abbiamo lottato, finchè… lo sTATO ha perso…
… oggi, quei tre granelli di sabbia che davano fastidio…
… dopo essere passati dalle forche caudine dello sTATO…
… si sono forgiati diventando diamanti…
… oggi lo sTATO ha guadagnato tre temibili avversari…
… i rapimenti lasciano cicatrici profonde…
… segni indelebili per tutta la vita…
… sono sempre punti di non ritorno…
… lo sTATO ha perso…
… lo sTATO ha fallito…
… la tenacia e l’amore hanno vinto...
Solo in India ne spariscono 35000 all'anno per il sudamerica non parliamo
Ovviamente ogni scomparsa fa storia a sé.
Se parliamo della storia vabbè ognuno ha i suoi scheletri
La seconda è che il monoteismo deve essere adoperato con molta cautela, perché induce una cesura netta tra bene e male e se per avventura si organizza una chiesa che pretenda di stabilire cosa sia bene e cosa sia male l'inferno è servito.
Esistono comunità (un es. classico sono dei villaggi nel Benin) in cui i bambini, appena sono in grado di reggersi, divengono in un certo senso membri della tribù in quanto si aggregano agli altri bambini e l'intera comunità se ne fa carico in ogni senso.
Propaganda o meno non è solo un problema occidentale questo è certo
Forse per questo motivo sono venuti in Abruzzo.
Sul fatto poi che sia giusto o meno mi sono già espresso.
Quattro cazzate buttate lì senza alcun filo logico tanto per racimolare qualche like.
Liberarsi dei sanitari per costringere i propri figli ad espletare funzioni fisiologiche in terra, mentre vivono con interazioni sociali limitate senza andare a scuola o imparare la lingua, è sicuramente una condotta esemplare.
Il sistema si difende da questa roba qui? E meno male. Speriamo lo faccia con sempre maggior efficacia.
... e con valori impostati sulla realtà naturale...
... davanti ad orrori come quelli di Gaza non abbiano remore...
... a dichiarare che il re è nudo...
... se poi la fanno senza vaso e/o con il vaso...
... non dovrebbe importare a nessuno...
A tutti è consentito vivere uno stile di vita diverso, alternativo ed essere autosufficienti, ma non è possibile uscire dal sistema o ignorarne le regole.
È giusto, è sbagliato? Non lo so, ma è così.
Per citare solo alcuni dei casi piu' noti e recenti: nord America, Australia, Nuova Zelanda, Palestina.
E chi sta dietro questi genocidi di massa? Ovviamente gli specialisti del genocidio: gli inglesi.
Ieri hanno sterminato tutti i nativi della Nuova Zelanda e gran parte di quelli di Australia e Nord America (e non so quanti nel resto del mondo!), oggi spalleggiano il genocidio in Palestina.
Le elite anglosassoni oggi dominano il mondo "occidentale": sarebbe cosa buona e giusta cancellare questi criminali dalla faccia della terra.
Lasciando da parte i paesi che hai menzionato e le persone o i bambini scomparsi da quei paesi, puoi dirmi dove sono finiti i milioni di bambini e persone che scompaiono ogni anno in tutto il mondo?
Sono stati rapiti o uccisi anche loro dagli inglesi o dai malvagi occidentali?
L'occidentofobia è molto più diffusa della russofobia ed è molto più grave perché colpisce principalmente gli stessi occidentali.
Esattamente come un pakistano o un cinese dovrebbero saper analizzare i PROPRI errori del passato, per cercare di migliorare la LORO società.
Di certo c’è una cosa: perchè una società migliori, è necessario prima di tutto che i suoi componenti siano sinceramente disposti a riconoscere i propri errori, invece di ammetterli solo obtorto collo, rifugiandosi ogni volta in un benaltrismo da quattro soldi.
Non ho visto occidentali privarsi della gara dei gatti, o delle Olimpiadi, o di qualche concerto perche' diretto da un occidentale.
Non ho nemmeno visto sanzioni agli occidentali in quanto occidentali, o in quanto sostenitori della propaganda occidentale.
PS - il tuo #8 invece per me e' in larga parte condivisibile
Dovrebbe essere ovvio, la realtà alla base di tutto, se si vuole mettere limiti ai disastri all'interno, e, con l'esterno, limiti alla guerra. Invece no, bisogna dirlo ridirlo tornare a ribadirlo
Fanno forse un'autocritica costruttiva?
No. Si limitano semplicemente a puntare il dito contro le malefatte di questa parte di mondo (molto spesso vere, altre volte campate per aria) per tentare di risultare in qualche modo interessanti.
Perché purtroppo, a parlare dei propri peccati si risulta sempre credibili, anche quando si dicono cazzate.
Sì, una società dovrebbe riflettere sui propri peccati, ma riconoscere anche i propri meriti.
E finché certi soggetti continueranno a buttare merda sull'occidente senza MAI riconoscere uno solo degli innumerevoli meriti della nostra società, per me rimarranno dei mistificatori da quattro soldi.
Guarda, sono completamente d'accordo con te, ma affinché funzioni come lezione, come insegnamento, devi avere un paragone, devi essere in grado di confrontarlo con la storia del mondo, con come era e come funziona altrove.
Ma se parli solo della tua casa e solo in modo negativo (anche se quello che dici è vero), è naturale che prima o poi tutti penseranno che quella casa è una merda, ma non vedranno mai in che discarica vivono tutti gli altri tuoi vicini.
L'occidentalfobia si manifesta nelle persone vittime della propaganda anti-occidentale o così ignoranti da considerare il prato di ogni vicino più verde del proprio, ma non ne sanno praticamente nulla e tuttavia si convincono che gli altri siano sempre più bravi e giusti in tutto, il che non è assolutamente vero.
E quando agli occidentalofobici e ai sostenitori degli altri vengono fatti notare gli aspetti negativi dei loro beniamini, banalizzano e minimizzano immediatamente e dicono: perché qui non è lo stesso?
Sinceramente fanno ridere, ma a lungo andare diventa noioso e senza senso.
Sicuramente concordo
E speriamo che almeno le tue parole aprano gli occhi a tutti coloro che gettano fango di default sull' occidente convinti che il resto del mondo sia Beautiful.
Oltre a delle riflessioni personali vaghe e fumose, che riescono ad essere incoerenti nella loro inconsistenza, cosa c'è?
Esempio:
Ma ... il sistema non era quella cosa che ci voleva tutti ignoranti perché la gente che non sa bla bla bla e tutti isolati perché l'essere umano isolato dai propri contatti bla bla bla? E allora perché queste persone sono nemici del sistema?
Cavolo: figli scarsamente alfabetizzati, isolati, che non possiedono nulla. Non era questo l'obiettivo dell'agenda duemilaqualcosa?
Che cosa ci offre questo articolo oltre a ciò? Una serie di malefatte (di cui neanche una, fra quelle elencate, che riguarda il nostro Paese) che in nessun modo sono collegate alla situazione della famiglia nel bosco?
Cos'è, esattamente, che richiederebbe un commento?
Non ho approfondito.
Il mio non era un commento nel merito, ma un invito a non confondere messaggio e messaggero. Nulla di piu'.
Fare del benaltrismo vuol dire persistere nel continuare a guardare altrove e non dare il giusto peso ai problemi di casa nostra.
Il mondo è uno schifo, e l'occidente fa parte del mondo, non di marte.
redazione
Kent
Un occidentale che critica loccidente, secondo te, è un occidentalofobico?
Uno che critica Israele è antisemita?
Lo capisci da solo che questi termini non significano un cazzo o te lo devo spiegare?
Fobia: paura, angoscia immotivata e irrazionale, dunque patologica.
Uno che critica l'Italia per tutta una serie di problemi che da sempre attanagliano questo meraviglioso Paese (che amo con tutto me stesso), come corruzione, evasione fiscale, tasse eccessive, salari bassi ecc ecc, secondo te è italofobico? Avrebbe paura o sarebbe angosciato patologicamente dell'Italia/dall'Italia?
A posto
Hai letto e capito quello che ho scritto prima in risposta @Redazione, #24?
Il tuo discorso è corretto in linea di principio, ma applicato in questo forum spesso diventa una mezza verità.
Ti spiego perché.
Secondo la narrazione che prevale qui:
Se c'è una guerra in Palestina, è colpa dell'Occidente.
Se la Russia ha attaccato l'Ucraina, è colpa dell'Occidente.
Per le altre guerre nel mondo, è sempre colpa dell'Occidente che ha sfruttato quei luoghi.
Tutti hanno partecipato alla pandemia, ma la colpa è dell'Occidente.
Tutti hanno vaccinato, ma la colpa è dell'Occidente.
I bambini scompaiono in tutto il mondo, ma la colpa è sempre dell'Occidente.
5G, scie chimiche, I.A. sono fenomeni globali, ma la critica è solo verso l'Occidente.
Tutti si riarmano, ma se lo fa l'Occidente è sbagliato.
Nessuno ha la cura per i tumori, ma le terapie occidentali sono dipinte come le peggiori.
Tutti sono stati a guardare, ma gli unici complici di genocidi sarebbero gli occidentali.
Addirittura, anche la nostra cucina non ci apparterrebbe più.
Chi legge queste argomentazioni, dopo un po', inevitabilmente sorride o si stacca. Perdono credibilità.
Perché non si può accusare in modo così selettivo una parte del mondo, dimenticando sistematicamente che gli altri attori agiscono in modo simile o addirittura peggiore. Senza questa onestà intellettuale, il discorso crolla.
Ben detto! Perfetto!
#29 SAM
E ancora una cosa: quindi esistono solo la russofobia e la sinofobia, che sono comunque ingiuste e infondate, ma non l'occidentalofobia, e anche se esistesse, avrebbe una ragione per esistere?
E tu mi fai la predica sulle etichette, tu che chiami gli altri russofobi?
Che la guerra in ucraina l'abbiano provocata i guerrafondai DEM e la nato per quanto mi riguarda è una sacrosanta verità storica.
Riguardo Israele lo sanno anche i sassi che è da sempre supportata dagli Stati Uniti o che addirittura siano quest'ultimi ad essere controllati da Israele.
Comunque la si metta quando hai al fianco una potenza come gli USA fai quel caxxo che vuoi, anche stragi in diretta storica mondiale.
Ti risparmio tutte le altre guerre provocate dagli USA.
Non che gli altri siano migliori o peggiori.
Ma il discorso è un altro. Io con la Russia, la Cina o l'india NON HO nulla a che fare. A me non interessa di costoro o di come amministrano le loro cose all'interno dei loro confini.
Essendo in Italia, all'interno della colonia usa europea, personalmente interessa solo l'occidente, e dunque le mie critiche le rivolgo principalmente a loro.
Se ci sono delle storture, dei soprusi o porcate inenarrabili, vanno denunciate.
Che "dalle altre parti è peggio" per me è del tutto irrilevante, non mi interessa.
Kent
Ma russofobi ce li chiami tu, non io.
Sono della generazione di M.M.
Ho abitato in una casa col bagno per la prima volta a 10 anni, prima classico gabbiotto in cortile col buco. Niente riscaldamento, un'unica stufa per tutta la casa. Scomodo, sono stata felice di avere finalmente un bagno, ma so anche che le mie difficoltà non sono derivate dal non avere il bagno. Era ancora diffusissimo ancora a quei tempi questo stato di cose, soprattutto in campagna o ai bordi della campagna. Il nostro stare bene o male dipendeva da come la famiglia si comportava con noi, non da che cesso avevi, lo sanno tutti ma sembra che non lo sappia nessuno, i bimbi più fortunati non erano quelli con le case migliori. Nella seconda metà degli anni 70 ho abitato a Milano, c'erano ancora una montagna di case senza bagno, consistevano in una stanza o qualche volta due, il cesso (il solito buco) in comune con le altre abitazioni del piano, ci abitava varia umanità tra cui anche famiglie con bambini, non necessariamente più sporchi di quelli degli appartamenti col bagno.
La scolarità? E' successo di tutto e di più, abbiamo avuto modo di constatare quanto possa essere ignorante gente strafatta di lauree. Chi ha titolo per valutare sulla "scolarità" di un bimbo? chi è pagato per farlo? ma davvero?
Ci sono un mucchio di testimonianze su questi casi, si chiama vigliaccheria
www.youtube.com/watch?v=FPZ96PvGPOs
Il tuo discorso e' condivisibile nel principio, ma nei dettagli ci sarebbero un numero di obiezioni da fare.
Mi limito a queste:
Per esempio, mettere il veto per farlo continuare e' un atto che ti mette molto vicino al criminale.
Stessa cosa fornire tutte le armi che gli servono.
Comunque e' vero che i paesi arabi condividono molte delle colpe.
Correzione accolta
BANDIT
Cerchiamo di capirci una volta per tutte.
Tutto quello che viene detto nel forum sull'occidente è vero !!!!!!!!
Tutto quello che non viene detto sugli altri stati fà incazzare !!!!
Se qui parli male di Putin o della Russia o della Cina o di chiunque altro rischi il linciaggio .
E non va bene.
Se diciamo che tutto il mondo è una merda sono d'accordo
Se diciamo che l'occidente è una merda ma non vogliamo volutamente parlare degli altri perchè non ci interessano sono d'accordo.
Ma se diciamo che l'occidente è una merda perchè gli altri sono rose non sono d'accordo perchè è una menzogna !!!
Poi è chiaro che nemmeno a me frega di India , Russia ,Cina etc, vivo in Italia è penso al mio paese, ma fidatevi che è solo questione di tempo e tra un pò qualcuno inizierà a dire che anche l'arte occidentale è una merda e che Leonardo era un demente massone corrotto che ha imparato a dipingere nella bottega del trisnonno di Bruce Lee
Ma nessuno sa veramente perché lo abbiano fatto. Solo i risultati finali lo dimostreranno, e io ne intravedo già alcuni.
La realtà è sempre molto complessa, soprattutto se non è creata da noi ma da altri, e non è affatto così semplice e lineare come la dipingi tu.
Sappiamo tutti che, affinché una bugia o una mezza verità venga accettata come verità e nient'altro che verità, deve essere credibile e avere una logica.
Sei un occidentale, un discendente dei maestri dell'inganno, e non sai come vengono create le storie?
È solo un gioco in cui una mano lava l'altra, dove l'una non potrebbe esistere e prosperare senza l'altra.
A me fanno discutere o incazzare i problemi che ho dentro casa mia. Dei problemi che ha dentro casa Tizio non mi interessa.
"Si ma Tizio in casa ha problemi maggiori dei tuoi"
E dovrebbe consolarmi? Assolutamente no, tutt'altro, mi lascia semplicemente indifferente.
Mettici anche che Tizio non va dicendo in giro in paese di avere in casa la situazione migliore del mondo. Io si, anche se è vero il contrario.
Riguardo il fatto che qualcuno si incazzi se critichi Putin non è un nostro problema (mio, tuo, di bandit o Kent). Se la vedano fra loro.
www.youtube.com/watch?v=BijvTKQ8dq8
Ho trovato un piccolo video di Meluzzi del 2019, in cui si augurava che fosse fatto tanto "rumore", il più possibile.
www.youtube.com/watch?v=-I7NQajCN8g
io, nelle mie letture storiche, mi sono imbattuto spesso in bambini rapiti dalle civiltá autoctone e che poi non avevano nessuna intenzione di tornare al mondo civilizzato. Qualche volta succedeva anche con gli adulti, ma non sempre.
Tuttavia le popolazioni autoctone non temevano il confronto.
Gli Occidentali si. Sapevano che se avessero lasciato alle popolazioni autoctone vivere il loro stile di vita non si sarebbero mai piegate al dominio occidentale, e peggio ancora avrebbero propagato ai bianchi le loro idee, e quindi anche i bianchi avrebbero smesso di ammazzarsi di lavoro per ingrassare il sistema.
L'uomo capitalista deve produrre, e se gli rimane qualcosa di quello che guadagna, lo deve spendere per godersi i piaceri del modo di produzione capitalista.
Cronaca
17 dic 2025 - 12:45
a Corte d'Appello dell'Aquila, al termine dell'udienza documentale, si è riservata di decidere sul reclamo dei legali contro l'ordinanza del Tribunale per i Minorenni che aveva sospeso la potestà genitoriale a Nathan e Catherine e disposto l'allontanamento dei loro tre figli minori, trasferiti in una casa famiglia. La corte ha tempo fino al prossimo 27 gennaio per pronunciarsi. Intanto emergono i dettagli della relazione dell’assistente sociale sull'inserimento dei bimbi nella struttura
Resta ancora in sospeso la possibilità di ricongiungimento per la famiglia che viveva nel bosco a Palmoli, in Abruzzo. Ieri la Corte d'Appello dell'Aquila, al termine dell'udienza documentale, si è riservata di decidere sul reclamo dei legali contro l'ordinanza del Tribunale per i Minorenni dell'Aquila che aveva sospeso la potestà genitoriale a Nathan e Catherine e disposto l'allontanamento dei loro tre figli minori, trasferiti in una casa famiglia, dove comunque possono vedere la madre. La corte ha tempo fino al prossimo 27 gennaio per pronunciarsi.
La relazione dell’assistente sociale
Intanto è emersa una nuova relazione dell’assistente sociale che da più di un anno segue il caso. Riguarda i primi giorni in cui i tre bambini e la madre sono stati ospiti della casa famiglia di Vasto. Il documento aggiuntivo è stato consegnato al Tribunale dei minorenni dell’Aquila il primo dicembre. Anche sulla base di questa relazione i giudici decideranno sull’eventuale ricongiungimento familiare e sulla potestà genitoriale ritirata.
La doccia e gli interruttori della luce
Il documento entra nel dettaglio dei comportamenti dei bambini nella casa famiglia. “Dopo un primo momento di smarrimento, i bambini si sono affidati alle cure del personale coinvolto e hanno seguito le indicazioni fornite. La prima notte trascorsa in comunità, i bambini erano piuttosto tranquilli e non spaventati, ma il loro sonno è stato turbato dalla presenza, all’interno della stanza, di oggetti di uso comune quali l’interruttore della luce (che accendevano e spegnevano ripetutamente) e il pulsante dello sciacquone del bagno”. I bambini erano incuriositi da “qualsiasi oggetto presente negli ambienti della struttura, sia a livello strutturale che di arredo e giochi. I tre bimbi erano molto incuriositi dal box doccia e, in particolar modo, uno dei fratelli ha dimostrato timore nei confronti del soffione della doccia”.
I vestiti
All’interno della casa famiglia i bimbi hanno “mostrato gioia e gratitudine, annusano i vestiti puliti e profumati e le persone che li circondano, partecipano alle attività ludiche e spesso esprimono il desiderio di restare al caldo”.
La scolarizzazione e i rapporti con gli altri bimbi
Tra le problematiche evidenziate, il "disagio" nel rapporto con gli altri bambini. "Si evidenziano deprivazioni di attività condivisibili con il gruppo dei pari, per esempio da un semplice gioco ad attività più specifiche come i compiti scolastici”, dice il documento. Per quanto riguarda la scolarizzazione, i bambini sono indietro ma "dopo qualche insistenza, hanno accettato di iniziare esercizi di grafismo e pregrafismo e sono rimasti compiaciuti e sorpresi del risultato raggiunto”.
tg24.sky.it/.../famiglia-nel-bosco-news
Un altro pensiero: fa particolarmente incazzare perche' l'occidente si fregia di essere il tempio dei diritti, della democrazia e delle liberta'. Il CD giardino fiorito.
La sfacciata violazione di questi principi di cui l'occidente si auto-loda rende l'ipocrisia dei leader e dei media occidentali particolarmente odiosa.
Chiusa parentesi.
Il diritto di esistere ce l'ha per nascita, non glielo "concede" nessun assistente sociale. La frittata va ribaltata: chi sono queste persone che si permettono di "seguire e valutare", chi segue e valuta loro. Già l'idea che possano essere "oggettive" è completamente fasulla, soprattutto se l'oggetto di valutazione è un bimbo. Chi ha il senso della realtà non si mette a fare quel mestiere perchè capisce che può solo diventare strumento di manipolazione.
(Negli anni mi è anche capitato di conoscerne e frequentarne, di per sè sarebbero state persone innocue, come la maggior parte, ma all'idea che erano autorizzate a valutare altri nella loro sfera personale, in ambiti in cui tale valutazione provoca conseguenze, c'era da mettersi le mani nei capelli. )
Che poi. A guardare i numeri dei suicidi tentati suicidi disturbi depressivi gravi nei minori, dappertutto si trova che c'è stata l'impennata dopo le misure "sanitarie" di 5 anni fa.
Come mai questo autorevolissimo battaglione dell'assistenza sociale non è andato a seguire e valutare chi quelle misure le ha messe in atto, nelle singole condizioni concrete in cui i bimbi si trovavano a vivere?
Commento opportuno.
E se riportassimo il problema alla sua radice?
Poi possiamo parlare di quello che un modello "occidentale" ha generato rispetto ad altri, ma anche di come si è evoluto e soprattutto cosa è diventato, cosa ha prodotto, e cosa si propone di produrre. Mi sembra ovvio, come qualcuno ha notato, che ci si occupa di quello che ci tocca da vicino.
Sulla questione della "scolarizzazione" ce ne sarebbe da dire. Esattamente chi ha stabilito quando e come si debbano acquisire certe competenze rispetto ad altre?
Studi come quelli di Peter Gray (Boston College) hanno seguito decine di famiglie unschooler che vivevano: in fattorie, comunità rurali, contesti naturalistici.
Esiti frequenti dei figli: accesso all’università quando desiderato (spesso tramite GED. General Educational Development), imprenditori agricoli, sviluppatori, artisti, ingegneri, forte motivazione intrinseca e capacità di autoapprendimento; adulti indipendenti, competenti, con alta soddisfazione di vita.
André Stern (caso europeo, molto citato), cresciuto senza scuola, molto tempo in natura, figlio del pedagogista Arno Stern, mai andato a scuola, educazione non direttiva, cresciuto con: musica, falegnameria, gioco libero, autonomia totale. Oggi musicista affermato, liutaio, conferenziere internazionale, consulente UNESCO.
Famiglia Dodd. Unschooling + natura. Vita semplice,contatto con la terra
I figli sono cresciuti tra natura, lavori manuali, progetti autonomi.
Nessuna istruzione formale per anni. Da adulti:carriere in ambito tecnologico, professioni creative, nessuna difficoltà di integrazione sociale.
La famiglia Gee – The Bucket List Family (worldschooling itinerante)
Itineranti in natura e nel mondo.
Garrett Gee ha venduto la sua app a Snapchat per milioni di dollari.
Ha deciso con la moglie di crescere i figli viaggiando full-time, praticando worldschooling.
I bambini apprendono attraverso:immersione culturale
natura, progetti reali, sport, lingue, storytelling
Oggi i figli parlano più lingue, hanno forti competenze sociali, sono coinvolti in progetti imprenditoriali e creativi di famiglia. Hanno competenze globali, imprenditorialità precoce, alfabetizzazione emotiva.
Io per primo sono molto critico in merito alla qualità dell'istruzione italiana, che in molti casi prevedel'insegnamento di materie di scarsa utilità, che proposte nella logica dei programmi attuali perdono anche quella
Ma qui non si parla neanche di scolarizzazione. Si parla di alfabetizzazione. Questi bambini, apparentemente, faticavano a leggere e a scrivere. E non sembrano abituati al contatto con altri coetanei, assolutamente cruciale nell'età dello sviluppo.
Quindi, prima ancora di considerare l'aspetto didattico della scuola, dovremmo prendere in considerazione quello sociale e dell'alfabetizzazione di base.
E qui mi permetto di dire una cosa: i figli non sono una proprietà, non sono un qualcosa di cui disporre come ci pare e piace. Non funziona così.
Nell'imporre loro le tue scelte di vita, devi comunque assicurarti che certi standard vengano rispettati. Non puoi isolarli dal mondo e tenerli analfabeti così, tanto per, aspettando che siano "grandi abbastanza da scegliere da soli".
Fino adesso nessuna famiglia del bosco si e' permessa di andare a sequestrare i figli di qualche famiglia RAI perche' secondo i canoni del bosco la RAI rincoglionisce i bambini, o gli fa mancare qualche esperienza.
Lo ha stabilito gente affetta da una miseria interiore, della quale miseria ha bisogno di vendicarsi su altri, che di quella miseria sono affetti.
Alla fine, questo è l'unico modo per dirlo!
( questo ragazzino quasi sicuramente sarà "regolarmente e legalmente" scolarizzato, lo stesso mi è venuta voglia di metterlo, per qualcosa sarà)
www.youtube.com/watch?v=JISNRH5NU4k
C'e' da dire che in molti di quei paesi ci sono condizioni difficili come instabilita', guerre, anarchia, fame ecc.
Ma per quanto riguarda i paesi occidentali "civilizzati", Pasolini ci aveva dato delle idee nel suo film "Salo'": non a caso hanno cercato di distruggere quel film prima che potesse uscire e hanno assassinato il regista poco dopo che e' uscito.
Neanche io ho mai multato un vigile urbano, questo dovrebbe destituire i vigili urbani di qualsiasi autorità?
Ci sono delle leggi, dei regolamenti. E nel caso specifico, non mi pare abbiano fatto nulla di male.
Nel secondo caso, non credo che LC sia la piattaforma migliore da consultare.
Nel primo, si puo' dire di tutto, tranne che giustificare le cose (oppure no) perche' "cosi' e' la legge".
Il discorso di girare la frittata, chiaramente e' in parte un paradosso per riflettere su: lo stato ha davvero il diritto di decidere certe cose sui miei figli? Io non vado a imporre il mio modello educativo alle altre famiglie.
Da un punto di vista soggettivo, per me la risposta è sì.
Anche perché, nel momento in cui decidiamo che no, lo Stato non ha il diritto di allontanare i miei figli in alcun caso, indirettamente stiamo dando la possibilità ai genitori di disporne come vogliono. E io non sono d'accordo.
I figli non sono una proprietà, non puoi lasciarli alla mercé delle tue convinzioni anche quando queste si riflettono in comportamenti palesemente disfunzionali. Ci devono essere degli standard minimi.
Credi che la tecnologia sia il male, abbia un impatto negativo sulle persone e la chiave del benessere sia il riavvicinamento alla natura? Va bene, non mi scandalizzo, posso anche essere parzialmente d'accordo.
Me se la conseguenza è "quindi mio figlio deve andare al bagno all'orto", storco il naso. Se poi devono stare al freddo, mi piace ancor meno. Quando a tutto questo si sommano il semi-isolamento sociale e l'analfabetizzazione, mi incazzo. Anche perché tu, genitore alfabetizzato, stai tendendo tuo figlio in una condizione svantaggiata per non si capisce quale motivo.
Mettici pure l'intossicazione da fughi accusata qualche tempo addietro (perché probabilmente quelli del supermercato sono avvelenati da non si sa cosa), e credo ci siano i presupposti per indagare la situazione.
Basta pensare al caso degli abusi sessuali, ci mancherebbe lasciare i figli a chi li stupra.
Poi ci sono i toni di grigio.
Cagare nel prato a me non sembra una roba cosi' allucinante. Basta tornare indietro di qualche decennio e ci trovi i tuoi nonni o bisnonni a farlo, probabilmente senza grandi danni fisici ne' traumi.
Ci sarebbe poi da chiedersi: ai rapinatori i figli glieli lasciamo? Che tipo di modello / educazione viene loro trasmesso?
E quindi: e' piu' grave cagare nel prato, con genitori per il resto saggi e amorevoli, oppure sapere che papa' per vivere fa le rapine, e mamma sfila i portafogli alla metro, pero' cagare al calduccio? Quale tra i due figli sara' il meno pericoloso socialmente?
www.youtube.com/watch?v=Cfk6KYp2QHE
... È un sistema politico. Non è il singolo psichiatra, non il singolo operatore sociale che non ha capito: è un sistema.
I campi di sterminio – che tanto ci fanno, giustamente, inorridire non sono stati un punto di partenza, non sono iniziati dal nulla: Il milioni di vittime non avrebbero trovato fisicamente spazio nei campi, se chi li aveva preceduti non fosse stato fatto passare per le camere a gas e i forni crematori. Si è prima creata una cultura, fondata sulla supremazia razziale e sul disprezzo del diverso; quindi si è creato il terreno di aderenza ad un sistema che è stato fatto poi “scivolare” all’interno della società. Ecco perché, quando si è arrivati ai campi, “non se ne accorto nessuno”. C’è voluto un esercito per chiuderli. Perché era una realtà che veniva negata: anche di fronte all’evidenza, anche davanti ai treni carichi di cadaveri e all’odore dei forni accesi.
Per esperienza so che i genitori sono sempre convinti di stare nel giusto perchè a meno che ci siano problemi di promiscuità o malattie psichiatriche, cercano di dare quello che possono ai figli, secondo le loro convinzioni che non sono le nostre. Ho sentito parlare i genitori dei bimbi nel bosco, è vero che i bimbi hanno una libertà che tanti bambini chiusi in appartamento non si sognano proprio però sentendo parlare i genitori mi domando: che lingua parlano quei bambini che non vanno a scuola e non praticano altri coetanei? inglese? ma abitano in Italia, i loro genitori riescono a farsi comprendere ma da qui a dire che parlano italiano ce ne vuole... Si dice che non hanno corrente elettrica ma hanno i pannelli solari, ma avete visto che pannelli hanno? giusto per accendere quattro lampadine. Avete visto tutto il contesto in cui vivono?
Loro pretendono di vivere in assoluta libertà anche dalla pulizia e va bene ma non credo che possano fare tranquillamente queste scelte anche per i propri figli solo perchè a loro va bene così. Loro sono cresciuti dentro una società dalla quale poi si sono allontanati ma per un tempo hanno goduto delle sue possibilità, ai loro figli hanno tolto scientemente questa possibilità e le finestre di opportunità nell'infanzia poi si chiudono e per loro sarà difficile farle totalmente proprie in seguito. Non metto in dubbio che li amino, ci mancherebbe... ma probabilmente è giusto che lo stato si interessi a loro e si faccia carico di aprire un po' loro gli occhi, sempre sperando che assistenti sociali e giudici facciano il loro lavoro con coscienza.
Essere genitori non vuol dire disporre dei figli come fossero proprie appendici, i figli ci vengono donati perchè noi li guidiamo al meglio finchè non saranno in grado di orientarsi nel mondo da soli, con gli strumenti che noi abbiamo loro fornito.
È il paradosso senza soluzione , se i servizi tolgono un bambino, sono tiranni. Se non lo tolgono e il bambino soffre, sono complici.
Diventano così il bersaglio universale, mentre noi scarichiamo su di loro il dilemma più crudele, ossia dove finisce il diritto di una famiglia e inizia il dovere di proteggere un minore? Non esiste un semaforo perfetto per questa scelta. Esistono solo decisioni prese nel dubbio, sotto la nostra costante condanna collettiva.
CHE FAMO?
Condivido le opinioni di pencri
E poi c'e' la domanda precedente: e' peggio, a fini educativi, il cesso fuori casa o il papa' rapinatore con mamma scippatrice?
Non devo spiegarti nulla. La mia posizione è semplice : possono andare tutti a vivere nei boschi, nelle foreste, nelle giungle. Se il destino è tornare una popolazione di indigeni, nessun problema.
Tanto, come testa, lo siamo già
Invece ho guardato bene questo:
www.youtube.com/watch?v=vAAKff5KiWA
e questo
www.youtube.com/watch?v=-ypOryi_EXI
Le domande sono li'.
danielas non è questione di avere lo sguardo che piace all'assistenza sociale, è questione di dare una mano ai bambini che ne hanno bisogno, l'alternativa sarebbe un istituto, così hanno invece una specie di 'mamma' come dici tu che si occupa di loro mentre lo fa con i propri e ti assicuro che non sono tutte rose e gattini soprattutto se spesso non segui pedissequamente le indicazioni dell'assistenza. Loro conoscono il bambino tanto quanto me che l'ho visto una sola volta
Adesso sono nonna, nel frattempo ne ho vissute e viste da vicino vivere tante. Tanti momenti difficili, e momenti in cui mi sembrava di non farcela. Ce l'ho fatta perchè, per mia fortuna, ancora non c'erano le leggi entrate in vigore successivamente, quelle di cui parla la dr.ssa Vincenza Palmieri (con altri professionisti) in tanti video su youtube. In tanti anni, ho potuto vedere anche i "risultati", per quanto riguarda me ma anche per tanta gente che ho conosciuto da vicino, genitori che mai sarebbero stati attenzionati dai servizi, ho visto com'è andata ai loro figli. Mi è successo di dispiacermi moltissimo, qualche bimbo splendido che avevo conosciuto poi ... Famiglie che in casa avevano tutte le lampadine al posto giusto eh!
Gli Amish non sono una famiglia con uno, due o tre figli e non sono gente improvvisata.
Gli Amish sono una comunità ben organizzata che ha vissuto in un certo modo per diversi secoli, hanno un certo potere e ciò che fanno è concordato con lo Stato.
E solo perché non hai un bagno in casa non significa che puoi essere paragonato agli Amish.
Credo sia giusto contestualizzare rispetto alla contemporaneità.
Ma il bagno è il minore dei mali.
I figli dei rapinatori rapinano più degli altri? Probabilmente sì, ma quanto? Secondo me, ai bambini devono essere garantiti -nei limiti delle possibilità della famiglia- istruzione, cibo, socialità, un ambiente salubre per vivere.
Nel caso della famiglia nel bosco, mi pare ci siano dubbi su almeno due di questi quattro aspetti.
Ma loro dimostrano che vivere senza il bagno in casa non e' un tragedia e non compromette l'educazione dei figli.
Stando ai parerei di alcuni qui, anche gli Amish meriterebbero di vedersi sottratti i figli. Per fortuna, le cose per loro hanno preso una piega diversa.
(Andando indietro negli anni)
Il bagno in casa e' sicuramente una comodita' alla quale pochi rinuncerebbero. Ma non va considerata come una necessita' universale. Del resto lo dici anche tu:
Mi piace pensare che possedere uno smartphone possa rimanere non obbligatorio ancora per molti anni. Ma ho paura di sbagliarmi.
Il parametro chiave deve essere il danno al figlio, null'altro. Se siamo in presenza di un danno conclamato e serio, allora (ma solo allora) eventuali azioni di allontanamento hanno senso.
Comunque bisogna sempre confrontare questo danno con quello dell'allontanamento, che per il bambino non e' poca cosa.
Cosa vuoi che facciano. Usano i secchi d'acqua dal pozzo.
Dovrebbe essere immediato scegliere tra le due ipotesi che ho fatto.
Se si parte da certi presupposti, sottrarre i figli ai rapinatori dovrebbe essere quasi automatico.
Eppure, per qualche motivo nessuno nemmeno si pone il problema, mentre dall'altra parte basta non avere il bagno e qualche altro parametro.
www.youtube.com/watch?v=hWUYhtwcRAY
Se si parte da certi presupposti, sottrarre i figli ai rapinatori dovrebbe essere quasi automatico.
Eppure, per qualche motivo nessuno nemmeno si pone il problema, mentre dall'altra parte basta non avere il bagno e qualche altro parametro.
E' veramente ridicolo come ci si soffermi su certe cose e si sorvoli e proprio non si pensi minimamente ad altre.
Non vogliamo toglierli se i genitori fumano ogni tanto uno spinello (droga), alle borseggiatrici dei treni e metro, agli spacciatori, alle persone che fanno uso di psicofarmaci etc. quante situazioni ci sono che vanno "mondate"?
Link alla versione inglese di Wiki che è meno censurata, o "aggiustata" se preferite, di quella italiana:
en.wikipedia.org/wiki/Shakers
en.wikipedia.org/wiki/Mormonism_and_polygamy
Ora, io saro' insistente, ma mi chiedo perche' certe discussioni si fermano proprio sul piu' bello.
Ho fatto 2 domande semplici e dirette.
Pencri e Venusia, fine discussione.
Innanzitutto, un bambino deve aver modo di soddisfare i bisogni primari, e quindi avere accesso ad acqua, cibo sano, un riparo, un ambiente salubre in cui vivere. Dopodiché, si pensa alla sua istruzione e al farlo socializzare con i suoi coetanei.
Se questi presupposti sono rispettati, e non ci sono pericoli per l'incolumità fisica del bambino (esempio: genitori violenti), il resto viene lasciato a discrezione della famiglia.
Un padre rapinatore non è necessariamente un padre meno amorevole. Al massimo possiamo discutere sull'educazione che viene data al figlio. Il punto che qui viene lasciata libertà ai genitori, e non lo trovo sbagliato.
Anche perché, se dovessimo domandarci quale atteggiamento risulti lesivo per un bambino da un punto di vista psicologico e/o educativo, dovremmo considerare l'allontanamento per una lunga serie di circostanze (genitore assente, genitore depresso, genitore narcisista), ecc).
I genitori diventano visitors negli orari stabiliti.
Pensi veramente che per un bambino questo cambio di ruoli non sia un trauma?
Certo, se i genitori sparissero del tutto sarebbe devastante.
Pensavi che quelli nel bosco morissero di sete?
Quelli del bosco sono del tutto pari agli Amish sotto questo aspetto.
E' chiaro che "voi" sareste andati anche a rompere le palle agli Amish, se ne aveste avuto l'opportunita' e i mezzi. Adesso invece "voi" avete l'opportunita' di capire che tante delle cose che secondo voi sono indispensabili in realta' non lo sono affatto.
Sul genitore rapinatore non insisto. Sono gia' spaventato cosi'
Hanno un posto salubre in cui vivere? Accesso a cibo e ad acqua? Un riparo sicuro? Bene. Se poi vengono anche istruiti e possono vedere i loro coetanei, non vedo quale sia il problema.
Tecnicamente non hai bisogno neanche di una casa. O mangiare tutti i giorni. O lavarti con regolarità. O vestiti puliti. O chesso' io.
Quindi?
Se devo seguire il tuo ragionamento, non è neanche indispensabile vedere i genitori tutti i giorni, calcolando che c'è chi cresce senza.
Non ci vedo una contraddizione, né nulla di strano. Ma tu sicuramente sì. In tal caso, sarebbe interessante sentire perché.
L'unica questione sarebbe la definizione di ambiente salubre.
Tu ti fidi di chi e' chiamato a dare quel giudizio?
(Il meglio che offre il sistema sono professionisti che ammettono la transizione di genere a 13 anni...)
Si tratta di riconoscere che l'allontanamento e' un gesto gravissimo e pertanto deve essere giustificato solo da condizioni altrettanto gravi. L'acqua corrente e il bagno in casa sono state elencate tra queste inizialmente, poi sono diventate di importanza minore dopo le evidenze (Amish tra gli altri) che non si tratta di fattori essenziali. Mancanza di istruzione e socialita' sono pure state confutate (non da me).
Quindi, cosa rimane?
Supponiamo che tu ti assenti per diversi anni e tuo figlio di 3 anni venga dato in affidamento. Lo daresti ad una coppia dedita a furti e rapine?
PS - giorni fa mi era capitato sotto gli occhi il provvedimento di allontanamento.
I bambini vengono in dicati con NAT* IL, cioe' senza sesso, immagino sia prassi attuale. Poi, tra le prime righe si legge "condizione di abbandono". Ma questa non e' mai stata provata.
questa gente non c sta col cervello..
se capiti nelle pastoie di questi psicolesi (magistrati, psicologi, assistenti sociali) è la fine.
intanto i bambini stanno lontani dai genitori, tutto apposto si capisce..
l'interesse dei minori non contempla il vivere coi genitori naturali.
questi quando hanno in mano i bambini scappano in australia..
ma qui in italia non vigerebbe la libertà di pensiero?
allora dovrebbero togliere tutti i figli ai vegani, testimoni di geova, ecc. ecc.
I bambini della “famiglia nel bosco” vivono nella casa famiglia a seguito di un provvedimento del giudice che ne ha disposto l’allontanamento dai genitori. In altri termini, non sono stati allontanati da un contesto abitativo ritenuto poco idoneo, ma dalla loro mamma e dal loro papà.
In questo tipo di strutture, spiega l’avvocato Giaola, normalmente i bimbi vivono insieme alle madri, ma non nel caso di specie, e questa rappresenta un’anomalia significativa considerato che non sono state contestate violenze di alcun genere.
La vicenda sta assumendo i contorni di una violenza di Stato, con lo Stato che si comporta come uno Stato etico e dirigista, commenta Andrea Ruggieri - direttore del Riformista, avvocato, ex deputato berlusconiano - che pure si dice lontano dal modus vivendi dei genitori.
Si consideri che, ad oggi, i genitori hanno accettato l'offerta di una casa tradizionale, l’home schooling da parte di un professionista e le vaccinazioni.
t.me/giorgiobianchiphotojournalist/44435
Oltre allo schifo, notare che LE VACCINAZIONI (ovvero, la mancanza delle), erano citate.
Non lo ho salvato ma penso che sia rintracciabile facilmente se lo cerchi.
Qui un video breve, c'è testimonianza di come chi riusciva a far sequestrare più bambini alla famiglia, riceveva la gratificazione.
Non è "difficile da capire". Durante la "pandemia" ne sono successe di ogni, si è visto quanti addetti ai lavori hanno tenuto comportamenti che consentivano loro vantaggi anche piccoli, nel disinteresse totale del danno che causavano alle persone.
Non può che succedere la stessa cosa, se viene messo in piedi un "sistema" come quello che è stato creato.
www.youtube.com/watch?v=cOHVkRO0jpI
... ma quando attraverso una segnalazione, un giudice verga un provvedimento... hai voglia di dimostrare che la realtà non è quella...
... ci vogliono anni, con i minori continuamente spostati da una comunità all'atra, da una città all'altra, da un'ospedale all'altro... bastardi!...
... ci hanno fatto fare il giro di mezza Italia in circa 8 anni di battaglie, con ripercussioni sul lavoro, sull'economia, sulla nostra serenità e salute...
... negli ultimi anni quando era ospedalizzata dovevamo garantire la nostra presenza notturna in quanto lei minore... nell'ultima ospedalizzazione mi sono fatto tre mesi di "domiciliazione" in ospedale... al mattino uscivo, per rientrare la sera... a volte mi turnavo con mia moglie...
... poi arrivarono i 18 anni di età... e dal ricongiungimento, tutte le problematiche e i motivi per cui l'avevano rapita, sparirono e si capì che fu proprio l'allontanamento a creare i danni maggiori...
... "loro" sono convinti di essere stati i salvatori... ma sono solo dei criminali...
qui una donna racconta dettagliatamente la sua esperienza:
www.youtube.com/watch?v=Cyr0gdKNimw