di Valeria Casolaro
Con una mossa che stralcia definitivamente il risultato dei referendum del 1987 e del 2011, con i quali i cittadini italiani si erano dichiarati contrari allo sviluppo dell’energia atomica in Italia, il governo ha dato il via libera definitivo alla legge che apre al ritorno del nucleare. Con 81 voti favorevoli, 51 contrari e 7 astenuti, il Senato ha approvato il disegno di legge di delega al governo, che dovrà ora procedere a ritmo serrato per approvare i decreti attuativi e definire il perimetro di fattibilità dei futuri progetti. Il provvedimento limita l’autorizzazione alle centrali di piccole dimensioni, escludendo il ritorno ai grandi impianti tradizionali. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha definito quella di ieri una «giornata storica per l’Italia» e ha dichiarato che l’esecutivo sta già lavorando affinché i decreti siano pronti entro la fine dell’anno.
L’iter per il ritorno al nucleare era iniziato nel gennaio dello scorso anno. Per rendere la decisione più digeribile ai cittadini, l’esecutivo ha assicurato che le tecnologie attuali non hanno nulla a che fare con quelle che gli italiani avevano rifiutato quando chiamati al voto sulla questione. Le vecchie installazioni nucleari esistenti saranno smantellate e disattivate, mentre verrà istituito un programma nazionale di sviluppo che lavori per il raggiungimento degli obiettivi di neutralità carbonica, previsti per il 2050.
Entro un anno dalla data in vigore del ddl, il governo dovrà adottare le nosme necessarie per la produzione e l’utilizzo di energia «da fonte nucleare sostenibile», fabbricare e riprocessare combistibile nucleare, disattivare e smantellare gli impianti esistenti e capire come gestire le scorie. Uno dei grandi nodi della questione è infatti proprio il fatto che, ad oggi, l’Italia non dispone di un deposito nazionale di scorie nucleari, nonostante decenni di tentativi. Sarà inoltre necessario sviluppare programmi di ricerca e sviluppo dell’energia di fusione, oltre che riorganizzare le competenze e le funzioni in materia. Il ministero dell’Ambiente ha previsto un investimento iniziale di 60 milioni di euro per il triennio 2027-2029 al fine di definire e avviare un Programma nazionale sul nucleare sostenibile e progetti di sperimentazione, localizzare e costruire i nuovi impianti, gestire i rifiuti e finanziare la ricerca e la formazione specifica del settore. Si tratta, afferma l’esecutivo, di costi in linea con quelli di altri Paesi UE. A questi poi andranno aggiunti 7,5 milioni di euro per la «campagna di informazione ai cittadini» («con particolare riferimento alla sua sicurezza e sostenibilità») e per i territori direttamente interessati. Restano una lunga serie di spese – tra le quali, per esempio, l’entità delle opere di compensazione per i territori – il cui ammontare per il momento non è calcolabile.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito l’approvazione definitiva della legge «una scelta coraggiosa e di buon senso». Per la premier, infatti, questo significherà una maggiore sicurezza energetica, energia stabile a basse emissioni e una fonte utile per alimentare i data center nel nostro Paese. Tuttavia, il decreto appena approvato non avrà verosimilmente alcun impatto nel contenere la crisi energetia attuale. La tecnologia sulla quale il governo intende investire, ovvero quella degli Small Nodular Reactor (SMR) e degli Advanced Modular Reactor (AMR), si trova ancora in fase sperimentale. Secondo lo stesso ministro Pichetto Fratin, questi potrebbero non essere pronti prima del decennio 2030, con la prima produzione di energia prevista per il 2034-2035. Eventuali ricadute sull’approvvigionamento dei cittadini, dunque, non si vedrebbero prima di vent’anni. Al contrario delle rinnovabili, il cui settore sta vedendo uno sviluppo molto più rapido e con benefici molto più immediati in termini di riduzione delle emissioni di gas serra e abbattimento dei costi energetici, gli SMR hanno comportato un significativo aumento dei costi nei progetti sviluppati fino ad ora in altri Paesi – es. USA, Argentina, Russia e Cina.
Resta inoltre aperto l’interrogativo dell’impiego di questo genere di energia. Nel maggio di quest’anno, infatti, i partiti di maggioranza hanno bocciato la proposta di AVS di inserire nel ddl la limitazione all’uso del nucleare a scopi civili, lasciando dunque aperto l’interrogativo su un suo eventuale impiego in ambito militare. D’altronde, secondo alcune pubblicazioni specializzate, i progressi compiuti nel campo dei mini-reatori per uso civile aprirebbe a una possibile diffusione sulle navi militari e sul loro possibile impiego in campo militare, soprattutto nel settore terrestre.
Fonte L'Indipendente





Abbiamo un generatore a fusione nucleare, che è disponibile in natura e quindi già montato. La sicurezza la gestisce la natura. Il carburante lo fornisce la natura. La manutenzione l'effettua la natura. Le scorie le gestisce la natura. A noi tocca solo raccogliere l'energia con dei pannelli solari.
Quindi la filiera è troppo corta, ci sono troppi pochi politici ed imprenditori che possano fare i parassiti in un business del genere.
In più adesso hanno anche la necessità di alimentare le mostruosità chiamate data center e chissenefrega del green e della popolazione.
Da cui le centrali nucleari... ed i relativi influencers.
Questi 70 milioni ricordano il pacco di grissini messo sul tavolo delle trattorie di medio livello. Una specie di pre pre pre pre antipastino, in attesa di scegliere le specialità della casa.
La recita con mascherella. Peccato che gli italionti hanno il problema della memoria molto breve..
Ora mi è chiaro.
Intanto il problema scorie rimane, se saltano ci giochiamo qualche migliaio di persone e ambiente, se l'energia serve ai cittadini non la potranno chiedere prima del 2035.
E ancora leggo fenomeni su internet che esultano.
-ZR-
Talmente evidente la ragione di questa sterzata che negarla sarebbe ridicolo.
Intanto alimentiamo i data center, poi fra vent'anni eventualmente vediamo.
La via maestra è quella, l'intelligenza artificiale. L'unica soluzione è l'asteroide, ma bello grande, almeno due terzi della luna.
Non per il nucleare da fissione in se, che dimostrerà le sue pecche col tempo, soprattutto per il fatto di essere una fonte di energia centralizzata, ossia "noi gestiamo voi comprate al prezzo che diciamo noi"
L'incubo è l'immagine di pencri e dartor che si masturbavano compulsivamente.
Io ormai mi ritengo fuori dalla mischia italica, per due motivi tangibili: uno, per limiti di età e due, che vivo in un paese extracomunitario. Dunque oramai parteggio solo sportivamente alla vostra tenzone...!
Per quel che vale, io continuo a dire NO AL NUCLEARE..!
La proposizione di un eventuale nuovo referendum volto ad abrogare la nuova normativa si scontrerebbe la progressiva disaffezione da parte della popolazione verso questo istituto visto che negli anni spesso il Parlamento ha legiferato fregandosene altamente del risultato referendario.
Sono convinto però che la maggioranza della popolazione sia contraria e soprattutto voglio vederli a convincere i cittadini delle zone in cui decideranno di istallare i reattori nucleari....
Un' altra grande mangiatoia si è aperta.
Non servono ulteriori commenti.
"Cittadini! Non volete risparmiare nella bolletta? Caxxi vostri."
Ma adesso la priorità viene da "fuori". DOBBIAMO costruire i data center e soprattutto alimentarli.
Come lo faremo? Caxxi nostri.
Le attuali fonti non sono sufficienti e soprattutto non possono essere aumentate.
Comprare altra energia dall'estero è improponibile per le casse dello Stato, che devono pensare a comprare armi da regalare a Kiev (e finanziare i cessi d'oro).
Quello che resta sono le centrali nucleari, che il cittadino deve digerire obtorto collo.
Infatti stavolta non sono passati attraverso un referendum dove il popolo avrebbe risposto nuovamente "picche!".
Questa video denuncia-inchiest al'ho pubblicata un ano fa circa.
rumble.com/.../
Le FONTI degli argomenti trattati nel video
weforum.org/.../...
weforum.org/.../...
weforum.org/.../...
ilpost.it/.../...
www.google.com/about/datacenters/
www.google.com/about/datacenters/locations/
www.energiaitalia.news/.../44299
forbes.it/.../...
datacenterknowledge.com/.../...
datacenters.atmeta.com/all-locations/
en.wikipedia.org/wiki/Utah_Data_Center
www.gen-4.org/.../genivroadmap2002.pdf
www.gen-4.org/.../gif-tru2014.pdf
www.oecd-nea.org/.../2-2-doc.pdf
www.osservatori.net/.../data-center-in-italia
avvenire.it/.../...
econopoly.ilsole24ore.com/.../big-data-nucleare
ilgiornale.it/.../...
certifico.com/.../...
www1.interno.gov.it/.../index.html
it.wikipedia.org/wiki/Energia_nucleare_in_Italia
pnri.firmereferendum.giustizia.it/.../1500004
tg24.sky.it/.../referendum-antinucleare-italia-
it.wikipedia.org/wiki/Incidente_nucleare
en.wikipedia.org/.../...
ieer.org/.../table-nuclear-reactor-accidents
www.nrc.gov/.../3mile-isle.html
focus.it/.../...
----→ #Redazione Hai un PM, grazie.
Avere il nucleare solo per l'energia non ha senso....
tiriamo fuori direttamente i coulomb dalla reazione e li buttiamo dentro invertitore e lo mandiamo in rete?
il tutto senza bacini idrici?
io sono passato da 200€ a bimestre a ZERO con impianto off grid, autocostruito ... inverter 6kw + pannelli 8kw + batteria 16kw, quadro dc -ac ecc.. 3600 euro ...rientro dalla spesa in .... 3 anni .... ed ho dato ombra alle galline.
l'italia solo con le batterie gravitazionali possono risolvere quasi tutti problemi del rinnovabile e con il gas autoctono in integrazione siamo a posto.
ma ovviamente i data center sono il succo del discorso
Riscaldamento globale (bufala) --> riduzione delle emissioni di CO2 --> energia elettrica --> centrali nucleari --> data center --> IA --> digitalizzazione --> controllo della popolazione
Imbarazzante. Voler legiferare per forza fregandosene della volontà del popolo. Ne avranno di gatte da pelare a breve. Senza dar un contributo significativo per i prossimi 15 anni minimo. Imbarazzante. Che poi non ha nemmeno senso in Italia pensare alle centrali nucleari.
Intanto spenderanno ancora una volta milioni di euro per indottrinarci su tale fonte di energia "sicura" ed "efficiente".
Vedremo anche chi sarà a capo della macchina per far cambiare idea alla gente.
… sulle cose importanti si eseguono solo ordini dall’alto…
… i referendum valgono ma fino a un certo punto…
… il nucleare serve per: data center e impiego in ambito militare…
… eventuali ricadute per i cittadini: non si vedrebbero prima di vent’anni…
… altro genere di ricadute invece si vedrà fin da subito: “costi”…
… il decreto non avrà alcun impatto nel contenere la crisi energetica attuale...
… e nel frattempo???… ci servono gas e energia subito!!!…
… dice bene CharlieMike: è tutto scritto… si è vero...
… ma è tutto scritto nel senso che non dipende da noi:
… non dipende dai nostri referendum…
… non dipende dai “futuri nuovi governi”…
… non dipende dai nostri voti...
… non dipende dalle nostre proteste…
… non dipende dalle nostre richieste…
… non dipende da un cazzo di niente che sia utile a noi…
… SONO VENT’ANNI CHE CI RIPETIAMO INUTILMENTE…
… siamo dentro l’imbuto e ruotiamo verso il gorgo centrale…
… c’è ancora qualcuno che cocciutamente insiste a votare…
… siamo pieni di bias cognitivi e logiche fallaci: luogocomune.net/.../...
… se vogliamo iniziare a fare qualcosa per cambiare le cose…
… dobbiamo iniziare da noi, dieci, cento, mille Mazzucco…
… sparsi ovunque a rompere i coglioni a tutto quello che non va…
… è difficile?… si, sicuramente è difficile… ma non ipossibile…
… quanti siamo?… quanto tempo ci vorrà?…
… quanto tempo ci resta?... MM ci potrà dare una mano?...
P.S. ... l'ultima domanda è ovviamente retorica... lo sta già facendo...
E' da un po' che anche io considero di staccarmi dalla rete.
Vi risparmio il pippone che ha scritto, ma sostanzialmente ad oggi esistono solo prototipi, tutti diversi come tecnologia, l'unico in funzione è in Cina, inoltre :
"la fisica alla base della maggiore sicurezza è molto solida; l'affidabilità dell'intero impianto commerciale deve ancora essere dimostrata attraverso anni di esercizio reale"
Per cui se ne parla tra 5/10 anni sempre che l'IA non decida diversamente ...
okkio a sbandierarlo in giro, sembra assurdo ma se produci energia è vietato staccarsi dalla rete.
okkio a sbandierarlo in giro, sembra assurdo ma se produci energia è vietato staccarsi dalla rete.
Esattamente .... anche a me interessa.
Se puoi scriverlo in PV ( materiali, marche, schemi ecc ) te ne sarei grato.
-ZR-
Ma quei cristiani a cui tagliano l'utenza perche' non pagano? Boh!
Un nostro conoscente si era comprato un classico mulino del mulino bianco , con macina a ruota con torrente che gli passava a fianco, ha cavato la macina e se messo un generatore di corrente, gli sono arrivati i controlli. 6000 euro di multa per concessione di derivazione (l'acqua pubblica e pubblica solo a cazzi loro, perchè il mulino la utilizzava anche prima l'acqua del torrente) più altra perchè produceva più di 20 kw, che non dichiarandoli non possono tassarteli.
OT
Fammi capire.
Io mi monto sul tetto dei pannelli solari.
L'energia la uso solo io e quelli mi fanno la multa?
E' lo stesso meccanismo dell'immondizia differenziata: tu offri la materia prima, offri l'infrastruttura (casa tua, automobile, acqua etc), ci metti la manodopera eccetera eccetera... e alla fine dell'anno "discarico" ci paghi le tasse "normali" e sul prodotto in più ci paghi il sovraprezzo (là dove è già in vigore la "tariffa puntuale").
In sintesi:
1. realizzo a mie spese l'impianto fotovoltaico, spese che non ammortizzerò mai.
2. devo continuare a usare e pagare l'energia dalla Rete.
3. devo vendere alla rete la mia energia (in eccesso) a un prezzo ridicolo
4. ci devo pagare sopra le tasse
In estrema sintesi.
Chi ci guadagna è solo lo Stato.
Appello:
Ottimisti del fotovoltaico!!
Trovatemi i vantaggi.
Con le normative attuali i pannelli fotovoltaici sul tetto della propria casa sono una truffa. Tu paghi all ente erogatore 1 kWh al prezzo da lui deciso (imposto), e lui paga l'energia elettrica da te prodotta al prezzo da lui deciso (imposto).
Oggi le cose stanno cosi.
L'unica vera soluzione per poter risparmiare, è installare i pannelli fotovoltaici e spendere almeno (e sottolineo almeno) 8000 euro per acquistare un accumulatore decente/soddisfacente di capacità almeno 10 kwh. Collegarsi alla rete solo nel caso in cui l accumulatore è scarico ed i pannelli non producono a sufficienza (in inverno durante periodi di maltempo persistente).
Lasciate perdere la "compra vendita" perché è una cazzata, e soprattutto fate il tutto senza "domande", certificazioni ecc, altrimenti la questione diventa complicata.
... colgo che in fatto di energie alternative qui ci sia molta confusione...
... anche dal punto di vista di ciò che è legale e ciò che non lo è...
... dopo mie personali e lunghe ricerche posso consigliarvi questo sito:
www.youtube.com/c/ENERGIAFAIDATE/videos
... è sicuramente uno dei più seri e utili per l'energia fai da te...
... a tutti quelli che non lo conoscessero consiglio di curiosare...
... spiega passo passo tutto quello che serve, con la sicurezza al primo posto...
... dopo la teoria si passa alla pratica, con realizzazioni funzionanti degli utenti...
... ci sono impianti (principalmente fotovoltaici) di ogni tipo e misura...
... TRANNE CENTRALI NUCLEARI...
... è chiaro che essendo una materia anche pericolosa se mal gestita...
... richiede di seguire prima per bene tutta la teoria di come si struttura...
... poi dà anche indicazioni di cosa non fare mai ed una eventuale supervisione...
... sia al progetto che all'impianto finito, prima di accenderlo...
... non mancano i consigli di come rispettare tutta la normativa legale...
... per non incorrere sia in multe che ad inutili pericoli...
Grazie.
Segnato "Da vedere".
www.youtube.com/watch?v=FteAd7qUVa8
Questo dura molto meno ed meno prolisso di quello postato da Cassandro.
Ti riassumo i motivi per cui vale la pena farsi il fotovoltaico secondo questo ragazzo:
Se lavori in smartworking o stai molto a casa; se hai l'automobile elettrica; se hai il tetto sempre in posizione perfetta (non soggetto ad ombre di terzi).
Non è una spesa di cui rientri, ma è solo una comodità in più.
Riguardo al mio discorso sulle tasse di prima: era sbagliato.
L'energia accumulata non è soggetta a tassazione.
Viene tassata solo l'energia immessa sul mercato.
In pratica, dal 2025, un impianto fotovoltaico senza batteria di accumulo non ha più senso proprio perché è venuto meno il vantaggio di poter vendere l'energia prodotta.
il sito segnalato da Cassandro in 31 è valido ed usa la stessa porcheria cinese DXXX BXXX (monopolisti di in questi oggetti).
Comunque io sono attaccato alla rete ma il contatore enel è in back up al mio sistema in caso di guasto, si prevede un contatore ITS che in 10mms cambia da FTV a ENEL.
il mio impianto è off grid al 100% ed il monitoraggio è effettuato con 80 metri di cavo LAN ad un vecchio portatile (colpa di PeterPan che mi mette le paranoie con jammer ecc..), dal pollaio alla mia stanza delle piante che salveranno il mondo.
chiunque lo volesse fare, importante è non mettere chiavette wi-fi, te lo possono inibire da remoto.
Ragazzi per l'uso domestico il nucleare non serve a niente va solo abolita la soprintendenza, fanculo i coppi rossi, manco fossi un gabbiano.
Grazie.
Segnato "Da vedere".
E' già un pò di anni che mia moglie me lo mena (non come vorrei
L'idea era di mettere almeno 6kw/h e ovviamente un accumulatore (batterie) per non dover dipendere dal meteo.
Appunto perchè lo Stato ti mette il pizzo volevo tagliare (letteralmente) con la Rete elettrica e mandarli aff...
Non ho auto elettriche (me ne guardo bene).
Gli unici carichi pesanti sono un frigo, un congelatore, una lavatrice e una prossima asciugatrice.
Per l'esposizione al Sole non c'è problema come per la dimensione del tetto.
Sperare di ammortizzare il costo in tempi brevi è un utopia ma almeno ho la soddisfazione di staccarmi dai vampiri.
non è cosi
me lo sono pagato di tasca mia, me lo sono installato e collaudato (la certificazione non serve per impianto off-grid ed è edilizia libera) a parte i pannelli FTV ho comprato tutto on-line ... ed io lavoro da un rivenditore di materiale elettrico e FTV.....
per 1/3 è già ripagato ed in inverno io coltivo indoor la sacra selva... quindi consumo non vivo nel bosco.
Grazie a te e agli altri per i commenti, tutti utili.
Ho qualche problema con il fai-da-te
Inoltre non sono esperto e non saprei scegliere i vari componenti.
Mi devo affidare necessariamente a una ditta per fornitura e installazione.
Spesa maggiore ma spero una-tantum.
Per coloro che fossero interessati, questo è un gruppo su telegram che seguo ormai da un paio di anni e che ha fatto molti progressi.
Sono molto attivi con dimostrazioni e visite al loro laboratorio.
t.me/SupercondensatoriArtigianali
Qui di seguito l'invito al loro prossimo incontro:
LABORATORI SC. Due laboratori di una giornata (sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026) a Castello di Godego TV (Veneto).
Qui per iscriversi e per tutti i dettagli.
Qui di seguito il nostro sito web, che raccoglie tutte le informazioni sul progetto.
progettosocialesc.it/
Tali attività hanno una duplice funzione:
- ci permettono di diffondere le tecniche per imparare a costruire i Supercondensatori SC;
- favoriscono l'incontro tra chi partecipa.
L'obiettivo è, quindi, dare un valore aggiunto a quelle comunità che, pur nelle loro diversità, condividono le nostre stesse idee.
Non si tratta solo di trasmettere un sapere pratico, ma di costruire legami reali attorno a un fare concreto.
Sarà quello?
L'ennesimo pizzo pagato ai gringo..
Il progetto di Bill Gates sulle mini centrali nucleari fa capo a TerraPower, la sua azienda di tecnologia nucleare fondata nel 2006, che sta sviluppando il reattore avanzato denominato Natrium.
@ -ZR-
@CharlieMike
Il referendum è solo abrogativo, e nell'86 è stato indetto dalla popolazione (mi pare) che avrà nuovamente la possibilità di chiederlo.
@solid
L'idroelettrico è saturo, l'Italia è uno dei paesi meno ventosi d'Europa (eccezion fatta per la Sardegna) e il solare ha tutte le criticità che conosciamo, fra tutte l'intermittenza.