di Giuseppe Giannini
C’è un mostro che, da alcuni anni, si aggira per l’Europa e non è il comunismo (magari lo fosse). Si chiama, a seconda dei giorni, menzogna, falsità, propaganda, opportunismo politico. Da quando l’Occidente si è schierato a sostegno dell’Ucraina (che non fa parte né della UE e nemmeno della NATO), e quindi ha implicitamente deciso di scendere in guerra contro la Russia ne sentiamo e subiamo di tutti colori.
Volutamente si tace sugli antefatti che hanno portato all’invasione russa per sottostare dentro un modello ideologico impositivo fatto di paura ed accettazione di scelte geopolitiche invise alla stragrande maggioranza delle popolazioni mondiali. La guerra per liberarsi di Putin è una battaglia culturale (in senso lato) verso il passato, il presente, e ciò che sarà della Russia. Una potenza che non si vuole piegare al modello occidentale e che bisogna punire. La libertà e i diritti degli altri popoli non c’entrano.
È la solita operazione di facciata. La russofobia aggiorna sempre i suoi contenuti. Dopo gli scrittori (anche i classici), i musicisti, i ballerini, il mondo della cultura, è lo sport, ancora una volta, ad essere coinvolto.
È fresca la notizia che tira in ballo il nuovo allenatore designato della nazionale di calcio italiana Andrea Pirlo. Pare che quest’ultimo, si sia permesso, addirittura(!) di fare da testimonial per una società di scommesse russa. Un oltraggio ai valori sportivi e democratici.
Gli stessi valori esentati ai genocidari israeliani. E che ancora perseguitano i tifosi che sugli spalti sventolano la bandiera palestinese, come successo nei recenti mondiali (della vergogna) di calcio. Due pesi e due misure. Gli esecutivi europei (e gran parte delle opposizioni) al servizio di Trump e Netanyahu, dei lobbisti e dei criminali di guerra. Il mondo della comunicazione a sua volta “condizionato” e pagato per diffondere la narrazione cara agli interessi di costoro. Così, avviene che per le TV, il grosso dei media e i social (tracciati, censurati, "filtrati") esiste una unica, indiscutibile verità. I coloni ebrei vengono definiti dal tg1 escursionisti, e magari tra una camminata ed una scoperta sparano qualche colpo ai residenti o danno fuoco a proprietà ed ulivi. Ci ripetono all’infinito che Israele è l’unica democrazia del Medio Oriente (chi l’ha stabilito?) ed ha il diritto di difendersi. Da chi? Visto che agisce in guerra contro la disarmata popolazione civile palestinese. Ed è sorda ai richiami dell’ONU.
Gli occidentali complici, perché silenti, del genocidio, e degli altri crimini posti in essere attraverso attentati e bombe sugli altri Stati, non pensano nemmeno lontanamente di sanzionare i sionisti o di dare seguito ai mandati di cattura internazionale per crimini di guerra predisposti dalle Nazioni Unite. Per quanto attiene alla questione ucraina abbiamo scoperto che i nazisti del battaglione Azov sono diventati resistenti.
Ci manca poco che Zelensky sia definito un grande statista. Putin, etichettato in ogni modo possibile, è il mostro che vuole invadere l'Europa da quattro anni, anche se fino ad ora si è limitato a rispondere alle provocazioni occidentali. L'Europa, invece, con il supporto militare e logistico appoggia chiaramente il regime di Kiev, non in nome di una astratta libertà, ma perché, insieme agli americani, hanno mire geostrategiche sull’area.
Adesso si parla del caso Pirlo. Insomma, chiunque abbia avuto contatti con la realtà russa è considerato colpevole. A questo punto perché non boicottiamo tutte quelle imprese occidentali che hanno fatto affari o ancora hanno contatti in quel Paese? Nella dimensione globale degli scambi, tra sedi fiscali, delocalizzazioni, operazioni finanziarie ed altro se si vuole stare a galla ed avere importanza anche oltre confine è inevitabile avere rapporti commerciali anche in altri Stati. Il famoso made in Italy nei settori alimentari, della moda, dell’auto ecc. senza quel mercato di sbocco verrebbe ridimensionato.
L’ottusità acceca i discepoli della supremazia occidentale. Potremmo affermare che l’ondata russofoba ha normalizzato gli idioti, anzi, i pirla. In questo modo l'arte, la cultura, e lo sport vengono oltraggiati in nome di presunti valori "democratici" (si chiamano imperialismo e colonialismo) dell'Occidente. Che è talmente democratico da non fare caso a ciò che avviene in Medio Oriente. E non sanziona gli amici-alleati sionisti, che non sono in guerra, ma usano le loro consuete violenze, uccidono, depredano liberamente ed impunemente, i civili palestinesi, libanesi e chiunque osa frapporsi, pure se parla in nome del rispetto del diritto internazionale e della vita umana. A questo punto, più che temere gli autocrati ed i fanatici dovremmo guardarci bene dai nostri “democratici”. Vuoi vedere che dietro questa ennesima mossa scorretta si nasconde quel gran genio della Picierno?
Fonte L'Antidiplomatico





Questa situazione di stallo a chi giova ?
Perché dobbiamo tifare per forza Ucraina .. Diktat dei democratici USA e dei loro servi RADICAL CHIC in Italia ?
L'Ucraina, nonostante l'aiuto ( con i soldi nostri che non rivedremo mai più) non riesce a riprendersi i territori russofoni..
I morti sono molto meno di quelli dichiarati ? Possiamo fare il paragone con il Vietnam e l'Afghanistan ?
Prendersela con i privati cittadini russi o chiunque abbia qualche relazione con i russi ( come Pirlo ) magari sequestrando case e barche è un boomerang che si ritorcerà contro all'Europa,
I motivi possono essere molteplici e con interessi diversi a seconda degli attori.
Quanto invece a "far durare questa guerra per tutti questi anni" è molto semplice.
Basta continuare ad libitum a sabotare i negoziati di pace, provocare l'altra parte, rifiutare i punti fondamentali degli accordi, cambiare idea all'ultimo momento.
Uno fra i tanti.
Se non fosse stato per Boris Johnson, che ha convinto Zelensky a ritrattare, la guerra sarebbe finita 4 anni fa.
La coincidenza di scegliere Pirlo come CT della nazionale e che abbia fatto da testimonial per una società di scommesse russa è cascato a fagiolo e i Nostri ci si sono buttati a pesce per sfruttare la ghiotta occasione.
A chi caxxo gliene frega se a un maestro, per quanto famoso (nel suo ambiente), viene impedito di tenere un concerto se di origine russa o il brano è russo.
A chi caxxo gliene frega se la biennale di Venezia non avrà lo stand russo.
A chi caxxo gliene frega se vengono cancellati dei famosi balletti solo perchè la musica è russa o il primo ballerino è di origini sovietiche.
A chi caxxo gliene frega se vengono esclusi i gatti russi dalle mostre feline.
Ma tocca il pallone è vedrai sollevarsi un vespaio.
Adesso, grazie alla propaganda, tutti sanno che "Pirlo è filorusso, mangia la pizza con Putin al Cremlino, ha una dacia in Russia e canta l'inno nazionale russo invece che quello italiano."
"Cattivi russi! Non avrete la nostra nazionale!"
si ingrossa il fegato dalla vergogna e dalla rabbia al solo sentire i nomi di quei due, poi però mi chiedo, perché farlo alla luce del sole? In certi ambienti basta una telefona no? E invece si è voluto creare un caso mediatico, per dimostrare quanto fanno schifo, e che hanno il potere di fare affogare anche lo sport nel loro stesso schifo.
Prima o poi dovremo cacciare via questa gentaglia dall' Italia.
www.guerinsportivo.it/.../figure_da_pirlo
mi fanno schifo gli ebrei sionisti e i nazisti ucraini, tipo quell'imbecille di shevchenko...e mi fanno schifo tutti quelli che parlano in un certo modo di Putin, a prescindere da quello che succeda, e mi riferisco aanche a qualcuno che scrive qui dentro (anche se i suoi post li salto a piè pari visto quanto sono deliranti e idioti).
Questo dovrebbe rispondere alla tua domanda.
( E per come la vedo io si tratta di un reato, quindi perseguibile)
Le nostre istituzioni, e il nostro intero sistema dell'informazione ci vogliono manipolare affinché noi accettiamo le loro disposizioni contro la Russia.
Ci vogliono influenzare censurando qualsiasi cosa che ha a che fare con la Russia e che potrebbe essere positivo, cercano di nascondere le affinità culturali che intercorrono tra noi e la Russia, manipolano le informazioni per proiettare nell'immaginario collettivo un quadro di negatività assoluta nei confronti della Russia.
La Russia non è un paradiso, ma questo è letteralmente un lavaggio del cervello.
Poscritto ovvio
Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista,sarebbe stato l'esatto contrario.
Gli avranno anche (sicuramente) ordinato di "parlare" ma nessuno, penso, gli avrà ordinato di farsi il tatuaggio nazista sul braccio.
Questi squallidi "personaggi" dovrebbero ricevere sputi in faccia perfino dalla loro immagine riflessa nello specchio.
Trattasi di un vero e proprio conformismo ideologico.
Chi gestisce il potere oggi applica una censura spietata. I veri fascisti sono proprio coloro che si proclamano paladini della democrazia. Si riempiono la bocca di parole come "libertà", ma colpiscono chiunque rifiuti il pensiero unico.
Questa decisione riflette perfettamente la narrativa geopolitica dominante IMPOSTA. Oggi vige l'obbligo assoluto di allinearsi alla linea russofoba e atlantista. Chi non si adegua subisce conseguenze immediate come la persecuzione sistematica. Il NeoFascismo praticato da questi criminali riguarda tutti, nessuno escluso, anche i professionisti liberi.
Nessuno è al riparo dai diktat internazionali. Chiunque non mostri cieca obbedienza è punito senza alcuna pietà come monito a chi verrà dopo di loro.
Il calcio non fa eccezione, se non sposi la propaganda di regime, diventi un bersaglio da eliminare. L'allontanamento di Pirlo dimostra che il merito sportivo e l'autonomia di pensiero non contano nulla di fronte al totalitarismo mediatico moderno esercitato da questi fascisti.
Vannacci? in confronto è puro come il culo di un bambino. Un povero pirla locale.
Al confronto con i fascisti (quelli veri) che governano l'UE e l'Occidente, è innocuo come un criceto. Un destrorso di bassa periferia dell'europa meridionale talmente debole da sparire davanti al vero potere totalitario di chi siede a Bruxelles. I veri mostri da combattere non sono le caricature provinciali, ma i burocrati che dicono di volerlo combattere.
Ok, gioco il jolly e ricorro alla "Reductio"!
Chiave di ricerca: "allenatori vittime delle leggi razziali" ... ... ...
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Ovviamente la Picia Picierno non crede nei corsi e ricorsi storici.
Chissa cosa ne pensa Antonio La Trippa.......detto Tajani ?
17:22, 28 luglio 2026
Secondo quanto riportato dai media, l'UE imporrà sanzioni a 1.600 aziende per aver presumibilmente aiutato la Russia.
vesti.ru/.../...
(Mi domando se ci sarà dentro anche Luogocomune...)
Mi viene da pensare che l'unica democrazia del medio oriente abbia come obiettivo quello di buttare giù la Federazione Russa.
Sono solo personali considerazioni.
la metropolitana di Mosca, oltre ad essere bella, è un posto pulito e sicuro
così anche le città russe in generale, ad es. un parco a Smolensk di sera,
pulito, senza ombra di maranza e spacciatori che infastidiscono
www.instagram.com/reel/DZ6uUaqo8Dj
mentre in Italia ed in Europa la situazione è precipitata negli ultimi decenni: alle stazioni occorre stare molto attenti, l'altro giorno alla stazione Togliatti a Roma un magrebino ha ucciso un egiziano a colpi di cacciavite in testa mentre stava rapinando l'amico della vittima
Occorre che le persone prendano coscienza di ciò.
A tempo molto perso seguo un po' il calcio e sto seguendo sta manfrina del "rinnovamento del sistema calcio" con frivolo interesse sin dal tracollo bosniaco.
L'idea che mi son fatto è che Pirlo stava sul gozzo a Malagò, che voleva Mancini fin da subito e quindi, slavinata l'idea Guardiola (che Malagò non poteva rifiutare di appoggiare) ha pensato bene di cercare lo scheletro nell'armadio di Pirlo per silurarlo subito
Gli è andata di lusso che hanno trovato una società di scommesse (e già lì sarebbe stata sufficiente... ) e per di più russa!
Rigore a porta vuota con portiere bendato con un calzino usato molto!
Quindi ritengo che Malagò e Famiglia abbiano USATO la linea mainstream russofoba per silurare il povero Pirlo.
Avessero trovato, nell'armadio, chessò, una raccolta di "Le Ore" anni '70, lo avrebbero accusato di non essere LGBTQetc.
Qualsiasi aggancio per silurarlo!
Che è un po' quel che diceva #8marlo, credo..
Il che non toglie un centesimo del disgusto che provo per l'ipocrisia della faccenda, così come non toglie un grammo di verità all'articolo e senso ai vari commenti.
È solo che il Malagò voleva, fin da subito, il Mancini.
Alla fine, comunque, da qualsiasi lato la si osservi, è una faccenda di cui doversi vergognare, se ne si è capaci.
Cià a tutti
ansa.it/.../...
Senti che fatti!
Incredibile che qualcuno se la sia presa con gli ebrei! Con loro! che sono tanto carini con tutti!
Hanno sempre odiato la Russia, l' hanno sempre diffamata, l' hanno distrutta per quanto possibile.
E Putin non è dei loro, fu persino fatto battezzare dalla nonna, di nascosto, quando andava all' asilo.
E gli israeliani sono al 70% ebrei che provengono dalla Russia.