di Giuseppina Bonadies
Immaginate di entrare in un enorme magazzino di libri usati, comprarne milioni a pochi centesimi e poi, uno dopo l’altro, tagliare via la rilegatura per darli in pasto a uno scanner super veloce.
È questa la realtà di Project Panama, un’operazione riservata portata avanti da Anthropic, la startup che ha creato l’intelligenza artificiale Claude.
Sacrificare la carta per nutrire l’algoritmo
Lo scopo di questo ambizioso progetto, come raccontato nel podcast Post Reports del Washington Post, era raccogliere la più grande quantità possibile di prosa per addestrare i propri modelli digitali. Per farlo, la società ha assunto Tom Turvy, un esperto che in passato aveva già supervisionato il massiccio progetto Google Books.
La tecnica utilizzata è stata definita scansione distruttiva: invece di sfogliare le pagine con delicatezza, si rimuoveva fisicamente la parte posteriore del libro – la “spina” – per permettere a una macchina di scansionare i fogli uno per uno alla massima velocità. Una volta digitalizzati, i resti dei volumi venivano inviati al riciclo; un processo che alcuni esperti hanno paragonato a un’arca di Noè al contrario, dove il libro viene sacrificato in nome del progresso tecnologico.
Perché i libri valgono più di internet?
Viene spontaneo chiedersi perché una società debba spendere milioni di dollari per acquistare volumi fisici quando il web è stracolmo di testi gratuiti. La risposta degli esperti di Anthropic è legata alla qualità della scrittura. Internet, infatti, è pieno di contenuti di scarso valore, notizie false, propaganda o testi scritti da altri bot.
I libri, al contrario, sono curati, revisionati da editor e contengono un linguaggio più ricco e preciso. Nutrire un’intelligenza artificiale con prosa di alta qualità è l’unico modo per renderla davvero competitiva e capace di ragionamenti complessi; per questa ragione, Anthropic ha puntato tutto sui testi d’autore per sfidare colossi come Google o Meta.
La battaglia legale sul “Fair Use”
Questi dettagli, rimasti a lungo nell’ombra, sono emersi solo di recente a causa di una causa per violazione del copyright intentata da un gruppo di scrittori nel 2023. La disputa si è chiusa nell’agosto 2024 con un accordo da 1,5 miliardi di dollari, ma i documenti depositati in tribunale hanno rivelato la portata degli investimenti della società.
Secondo un giudice, l’attività di scansione rientrerebbe nel cosiddetto fair use (uso legittimo), poiché i libri vengono trasformati in qualcosa di completamente diverso: un modello matematico che non fa concorrenza diretta all’opera originale. Tuttavia, i problemi legali sono nati soprattutto per l’uso passato di Shadow Libraries, ovvero siti pirata dai quali Anthropic avrebbe scaricato database enormi senza pagare nulla a editori e autori.
Fonte orizzontescuola





Il libro cartaceo non è alterabile al contrario della sua versione digitale e pertanto mantiene la versione originale.
Ma se a seguito dell'addestramento il libro cartaceo viene distrutto non c'è più modo di verificare se la sua copia digitale è stata alterata per addestrare la IA oppure se è la IA stessa che la interpreta per seguire l'ideologia di Sistema.
Già oggi i libri di storia sono scritti dai vincitori, figuriamoci se questa possibilità viene data a un software che può operare in tempo reale alla velocità della luce.
Prendiamo ad esempio la fiaba di BiancaNeve.
Nell'ultimo film "la giovinetta dalla pelle bianca come la neve", per dare spazio alle minoranze etniche, è stata interpretata da una attrice latinoamericana mulatta.
Niente da dire sulla bravura dell'attrice (ipotizzo, dato che il film non l'ho visto) ma sicuramente è ben lontana dalla descrizione del personaggio fatta dai fratelli Grimm.
Con la distruzione dei libri si cancellerebbe la descrizione originale per favorire l'ideologia del momento.
Ma fare diventare mulatta BiancaNeve sarebbe il problema minore.
Con la distruzione dei libri si potrebbe alterare la verità storica scomoda perchè non ci sarebbe più il modo di tornare alla verità originale.
Insomma si sta aprendo la strada a impiegati come Winston Smith in 1984.
Distruggere la carta significa cancellare la memoria dell'opera creativa umana analogica.
Non ci sarebbe nulla di male ad addestrare la IA con i libri cartacei, ma se i libri vengono distrutti allora l'Umanità ha un problema.
Detto questo, leggo la fonte Washington Post che ha come slogan La Democrazia muore nell'oscurità proprietario Nash Holding di Jeff Bezos, sicuramente un quotidiano fuori dal coro...comunque questo articolo personalmente lo ritengo politico perché attacca Anthropic che ha un sistema di AI nettamente superiore a Open AI, in aggiunta subisce questo attacco di immagine per via della diatriba avvenuta con l'amministrazione Trump (Trump = Evengelici cristiani sionisti suprematisti bianchi e fanatici che vogliono il nuovo ordine mondiale)- complesso Militare USA.
È in corso una battaglia anzi una vera e propria guerra di dominio tra chi ha l'AI più performante, del resto anche Open AI ha distrutto libri esattamente come ha fatto Anthropic, eliminare la rilegatura dei libri per inserire le pagine in uno scanner è il modo più veloce oppure qualcuno può credere che vengano assunti migliaia di persone solo per fotocopiare pazientemente una pagina alla volta...
Tutte le società che sviluppano AI distruggono libri! Ma solo Anthropic viene messa sul patibolo, e qui che deve entrare in gioco il Pensiero Critico
Personalmente condanno tutte le società di sviluppo AI e condanno anche il Washingotn Post che dimostra, ancora una volta, di essere una prostituta dell'informazione.
PS: Oltretutto i server di Amazon AWS, ospitano anche AI di Anthropic...come quelli della CIA e della NSA e di Open AI (chatGPT)...
Povera Intelligenza Artificiale, è appena nata e già la nutrono con cibo-spazzatura!
PS - Mi sfugge il problema: si vuole instaurare una questione di principio?
La maggior parte dei libri viene distrutta al macero, da sempre.