di Giuseppina Bonadies
Immaginate di entrare in un enorme magazzino di libri usati, comprarne milioni a pochi centesimi e poi, uno dopo l’altro, tagliare via la rilegatura per darli in pasto a uno scanner super veloce.
È questa la realtà di Project Panama, un’operazione riservata portata avanti da Anthropic, la startup che ha creato l’intelligenza artificiale Claude.
Sacrificare la carta per nutrire l’algoritmo
Lo scopo di questo ambizioso progetto, come raccontato nel podcast Post Reports del Washington Post, era raccogliere la più grande quantità possibile di prosa per addestrare i propri modelli digitali. Per farlo, la società ha assunto Tom Turvy, un esperto che in passato aveva già supervisionato il massiccio progetto Google Books.
La tecnica utilizzata è stata definita scansione distruttiva: invece di sfogliare le pagine con delicatezza, si rimuoveva fisicamente la parte posteriore del libro – la “spina” – per permettere a una macchina di scansionare i fogli uno per uno alla massima velocità. Una volta digitalizzati, i resti dei volumi venivano inviati al riciclo; un processo che alcuni esperti hanno paragonato a un’arca di Noè al contrario, dove il libro viene sacrificato in nome del progresso tecnologico.
Perché i libri valgono più di internet?
Viene spontaneo chiedersi perché una società debba spendere milioni di dollari per acquistare volumi fisici quando il web è stracolmo di testi gratuiti. La risposta degli esperti di Anthropic è legata alla qualità della scrittura. Internet, infatti, è pieno di contenuti di scarso valore, notizie false, propaganda o testi scritti da altri bot.
I libri, al contrario, sono curati, revisionati da editor e contengono un linguaggio più ricco e preciso. Nutrire un’intelligenza artificiale con prosa di alta qualità è l’unico modo per renderla davvero competitiva e capace di ragionamenti complessi; per questa ragione, Anthropic ha puntato tutto sui testi d’autore per sfidare colossi come Google o Meta.
La battaglia legale sul “Fair Use”
Questi dettagli, rimasti a lungo nell’ombra, sono emersi solo di recente a causa di una causa per violazione del copyright intentata da un gruppo di scrittori nel 2023. La disputa si è chiusa nell’agosto 2024 con un accordo da 1,5 miliardi di dollari, ma i documenti depositati in tribunale hanno rivelato la portata degli investimenti della società.
Secondo un giudice, l’attività di scansione rientrerebbe nel cosiddetto fair use (uso legittimo), poiché i libri vengono trasformati in qualcosa di completamente diverso: un modello matematico che non fa concorrenza diretta all’opera originale. Tuttavia, i problemi legali sono nati soprattutto per l’uso passato di Shadow Libraries, ovvero siti pirata dai quali Anthropic avrebbe scaricato database enormi senza pagare nulla a editori e autori.
Fonte orizzontescuola





Il libro cartaceo non è alterabile al contrario della sua versione digitale e pertanto mantiene la versione originale.
Ma se a seguito dell'addestramento il libro cartaceo viene distrutto non c'è più modo di verificare se la sua copia digitale è stata alterata per addestrare la IA oppure se è la IA stessa che la interpreta per seguire l'ideologia di Sistema.
Già oggi i libri di storia sono scritti dai vincitori, figuriamoci se questa possibilità viene data a un software che può operare in tempo reale alla velocità della luce.
Prendiamo ad esempio la fiaba di BiancaNeve.
Nell'ultimo film "la giovinetta dalla pelle bianca come la neve", per dare spazio alle minoranze etniche, è stata interpretata da una attrice latinoamericana mulatta.
Niente da dire sulla bravura dell'attrice (ipotizzo, dato che il film non l'ho visto) ma sicuramente è ben lontana dalla descrizione del personaggio fatta dai fratelli Grimm.
Con la distruzione dei libri si cancellerebbe la descrizione originale per favorire l'ideologia del momento.
Ma fare diventare mulatta BiancaNeve sarebbe il problema minore.
Con la distruzione dei libri si potrebbe alterare la verità storica scomoda perchè non ci sarebbe più il modo di tornare alla verità originale.
Insomma si sta aprendo la strada a impiegati come Winston Smith in 1984.
Distruggere la carta significa cancellare la memoria dell'opera creativa umana analogica.
Non ci sarebbe nulla di male ad addestrare la IA con i libri cartacei, ma se i libri vengono distrutti allora l'Umanità ha un problema.
Detto questo, leggo la fonte Washington Post che ha come slogan La Democrazia muore nell'oscurità proprietario Nash Holding di Jeff Bezos, sicuramente un quotidiano fuori dal coro...comunque questo articolo personalmente lo ritengo politico perché attacca Anthropic che ha un sistema di AI nettamente superiore a Open AI, in aggiunta subisce questo attacco di immagine per via della diatriba avvenuta con l'amministrazione Trump (Trump = Evengelici cristiani sionisti suprematisti bianchi e fanatici che vogliono il nuovo ordine mondiale)- complesso Militare USA.
È in corso una battaglia anzi una vera e propria guerra di dominio tra chi ha l'AI più performante, del resto anche Open AI ha distrutto libri esattamente come ha fatto Anthropic, eliminare la rilegatura dei libri per inserire le pagine in uno scanner è il modo più veloce oppure qualcuno può credere che vengano assunti migliaia di persone solo per fotocopiare pazientemente una pagina alla volta...
Tutte le società che sviluppano AI distruggono libri! Ma solo Anthropic viene messa sul patibolo, e qui che deve entrare in gioco il Pensiero Critico
Personalmente condanno tutte le società di sviluppo AI e condanno anche il Washingotn Post che dimostra, ancora una volta, di essere una prostituta dell'informazione.
PS: Oltretutto i server di Amazon AWS, ospitano anche AI di Anthropic...come quelli della CIA e della NSA e di Open AI (chatGPT)...
Povera Intelligenza Artificiale, è appena nata e già la nutrono con cibo-spazzatura!
PS - Mi sfugge il problema: si vuole instaurare una questione di principio?
La maggior parte dei libri viene distrutta al macero, da sempre.
Mi sfugge qualcosa?
In questa intervista youtu.be/_g4l7YkDQwA un ex ricercatore di OpenAI, Daniel Kokotajlo crede che ci sia il 70% di probabilità che l'IA porti all'estinzione umana prima della fine del decennio .
Quello che non mi è chiaro è come mai l'IA, uno volta preso il controllo di tutto, dovrebbe avere come obiettivo di distruggere la razza umana (anche se in effetti se lo meriterebbe...)
O qualcuno ha dato all'IA questo obiettivo a prescindere, oppure, se l'IA è rigenerativa, dovrebbe anche crearsi gli obiettivi in modo autonomo.
Potrebbe anche darsi come obiettivo di portarci tutti verso un mondo migliore senza guerre e conflitti, perchè no ? Basta che non sia a nostra immagine e somiglianza.....
il fatto che vengano distrutte COPIE di libri per addestrare l'IA non mi pare una tragedia. Di libri al macero ne vanno una caterva.
Anzi, un'operazione del genere fatta con lo scopo di salvare i libri sarebbe anche auspicabile, ma succederá come con i film, che tutti i film che hanno piú di 20 anni non saranno piú disponibili anche se molti di essi sono piú che godibili. Il problema é che la propaganda cambia, e i film di 20 anni fa potrebbero non essere piú adeguati. Quelli di 30, 40, 50 anni fa poi...
Le considerazioni fatte negli altri commenti hanno tutta la loro validitá, ma non dipende da questa operazione.
Piuttosto, con il costo dei libri, tanta gente che vuole leggere finirá per farsi confezionare contenuti dall'IA. Che é triste...
Fears stem from a copyright lawsuit brought against AI company Anthropic in the United States by book authors. Unsealed court files revealed earlier this year that the company was engaging in the practice of “destructive scanning” – buying physical books, slicing off the spines to more efficiently scan the pages, then pulping the remains – and had sought to keep it quiet. The judge ruled this was lawful under US copyright law, as it amounted to “transformative use”.
The practice is now understood to be widespread among generative AI companies, and recent reports suggest intermediaries are stepping up to facilitate the process. Australian secondhand booksellers are wondering if they have been caught up in the AI supply chain after they recently experienced waves of orders that did not fit with usual customer patterns.
Multiple vendors confirmed to Guardian Australia they had received orders from a Canadian company called Zoom Books, which describes itself as a book recycler. The orders usually came through large secondhand marketplaces like Abebooks or Biblio, where inventory can range from cheap paperbacks to rare, expensive items.
theguardian.com/.../...
Circa 640.000 tonnellate di libri finiscono in discarica ogni anno, l'equivalente di centinaia di milioni di copie.
Nel 2009 si stimava che il 30o 40 per cento ddi libri prodotti venisse restituito invenduto agli editori, e il 65o95 di quei ritorni finiva distrutto e riciclato al macero
Sul fatto che siano anche stati distrutti testi antichi o prime copie rare e ancora tutto da verificare, poichè si tratta di affermazioni coperte dall'anonimato di alcuni librai americani fatte al WEashington post.ma fino ad asdeesso la documentazione fatta non rileva libri rari o antichi acquistati o distrutti per la I.A.
È plausibile comunque che tra questi ci fossero anche edizioni rare, dato l'acquisto indiscriminato tramite intermediari, ma ancora non ci dovrebbe essere un caso verificato.
Il motivo di tutto questo è la discarica che il web è diventato ( vedi anche LC secondo gli standard)
Internet è pieno di contenuti di scarsa qualità ,notizie false, propaganda, testo generato da altri bot
I libri, soprattutto quelli pre,2022, sono scritti da umani, editor, e hanno un linguaggio più ricco e strutturato. Per un modello che deve imparare a ragionare e scrivere bene, questo materiale vale molto di più di miliardi di pagine web mediocri.
Man mano che internet si riempie di testo scritto da ia, addestrare nuovi modelli su quel materiale rischia di creare un circolo vizioso, l'ia impara da testo generato daia, e la qualità peggiora nel tempo
I libri di prima del boom dei chatbot sono quindi diventati una risorsa sempre più rara e preziosa uno degli ultimi grandi bacini di scrittura , puramente umana.
Anthropic sta competendo con Google, Meta, openAI per costruire i modelli più capaci. Chi ha accesso ai dati migliori ha un vantaggio. Comprare all'ingrosso e scansionare distruttivamente e più veloce ed economico che negoziare le licenze con migliaia di case editrici
Di fatto però ecco il paradosso, per costruire un'intelligenza artificiale capace di pensare bene, si stanno distruggendo fisicamente gli stessi oggetti che per secoli hanno rappresentato il pensiero umano ,facendolo di nasacosto.
Questa segretezza ovviamente e la parte che ha scandalizzato di più.
E’ quello che ho pensato anch’io, una copia x libro non sarebbe un gran danno, e per maggior sicurezza si potrebbero obbligare a tenere una copia del testo (o le pagine sciolte) in un archivio, onde poter eventualmente controllare l’esatta corrispondenza con l’originale.
Quando si trattasse invece di libri antichi e/o preziosi, si possono benissimo scannerizzare senza toglierli dalla rilegatura, o fotografarne le pagine con attrezzature adeguate (ed eventualmente scannerizzare le fotografie), il tutto senza rovinarli.
Vado sovente nei mercatini dell'usato a Torino e vedo costantemente buttare via libri, anche se ci sarebbero persone disposte a prenderli.
Dante Bertello.
Qui mi sa tanto di un modo di creare una realtà 2.0, distruggiamo tutto il cartaceo, un po alla volta, con la scusa del Green e così per le prossime generazioni, l'unica verità di informazione verrà da un computer...che bello schifo!
Già oggi manipolano la storia sui libri scolastici, figuriamoci cosa potranno fare in futuro con il digitale: modifiche in instant mode senza dover ripubblicare migliaia di testi...se questa non è manipolazione nazista all'ennesimo grado, spiegatemi voi cos'è...
Penso male si! Perché da questi malati mentali non potrà MAI uscire qualcosa di positivo per l'Umanità, bensì solo per loro stessi.
Si provi a leggere un libro del ciclo di Artù o del Graal in lingua originale (le edizioni contemporanee sono "tradotte").
A meno che sia previsto un addestramento dell'IA a decifrare le lingue nella loro evoluzione, credo che i testi rari (che non sono quelli contemporanei) non saranno coinvolti.
#11 greegan75
"...Qui mi sa tanto di un modo di creare una realtà 2.0..."
Questo è un lavoro in corso da secoli, che dall'introduzione della tecnologia digitale ha avuto una visibilità che se ne sono resi conto anche i bradipi.
-ZR-
Con gli ultimi OCR siamo in grado di leggere qualsiasi cosa con una qualità vicinissima al 100%
Gli OCR piu recenti sono in grado di leggere e tradurre le tavolette cuneiformi dei sumeri.
Vengono già piazzate in stile più personale in PC ,tablet e smartphone.
Gia molti le usano al posto dei motori di ricerca , e parlo solo di quelle commerciali.
Le open source ( quelle non commerciali)prive di censura o blocchi per il momento sono ancora troppo deboli per creare ciò che si vuole
Un PC casalingo non potrà mai creare un video o un programma di Veo3
La differenza è la quantità di logistica tra le 2 strutture è abissale.
Ma magari fra 50 anni sarà tutto diverso.
L'obiettivo e creare mondi alternati virtuali, video , foto , programmi impossibili oggi con un solo click.
I visori virtuali sono solo il primo step di tutto questo.
Io lo so Massimo che tu combatti per restare umani ma è come combattere contro i mulini a vento.
Battaglia già persa in partenza .
L'uomo rimarrà sempre umano , ma andrà a cercare la felicità in un mondo virtuale dove è gratuita , molto più facile e incredibilmente simile a quella vera.
Di fatto stanno creando un mondo di misogeni da mettere in naftalina.
E molto probabilmente ci riusciranno
La mente umana è troppo plasmabile, crede solo in ciò che vuole credere.
Indipendente se poi quella sia la verità o meno .
Si tratta del saggio “La Mente di Adolf Hitler” redatto durante la II GM dallo psicologo di Harvard, Walter C. Langer, su richiesta del capo dell’ OSS (ora CIA) William Joseph Donovan, pubblicato in Italia dalla Gingko edizioni.
Nella versione originale pubblicata in USA nel 1972 e presente sul web in PDF (ci sono voluti 30 anni per vederlo editato per il pubblico, come mai?), a pagina 124 è presente la frase,che poi viene omessa in quella italiana: “He also admired Rothschild for sticking to his religion even if it prevented him for entering court” che da traduzione con Google significherebbe: “Ammirava anche Rothschild (Hitler nda) per essersi attenuto alla sua religione anche se gli impediva di entrare in tribunale”.
Viene scritto che Hitler ammirava Rothschild, ma nella versione tradotta in italiano quella frase è stata eliminata…
Si potrebbe pensare ad un errore, se non fosse che Hitler dice di ammirare Rothschild, e questo proprio non sta bene!
PS. Io me ne sono accorto perchè ve ne era una copia originale in digitale sul web... in questo caso la tecnologia gli si è ritorta contro.
Dante Bertello.
Quanto stimate sia oggi questo gap?
#16 dantebert
Le traduzioni sono, a parte qualche eccezione, una barzelletta, le pubblicazioni recenti sono tradotte a più mani e, leggendole, si capisce il punto in cui cambia il traduttore.
In rete ci sono molti testi introvabili.
Per dar da mangiare a questi nuovi "Godzilla"...
Non trovandole ho addirittura contattato telefonicamente chi aveva materialmente tradotto il saggio, sperando che potessero mandarmene una copia x mail, i quali dissero di non sapere nulla di quanto avesse fatto la casa editrice (se ne lavarono le mani).
Allora scrivevo sul Forum del Movimento 5 Stelle (che comunque veniva letto da tanti…), e dopo qualche lamentela riuscii a trovare le note in internet, ma non tradotte.
L’unico saggio che non abbia le note nel volume stesso (e non siano tradotte), a mia conoscenza, è quello (sarà una forma di censura? Visto l’argomento non è così assurdo pensarlo).
A tutti quelli, del settore, che racconto di questa omissione, fanno fatica a crederci.
Ritornando sul testo “La Mente di Adolf Hitler”, sempre nella versione italiana non sono stati pubblicati i titoli dei volumi dai quali l’autore ha tratto le notizie, in quanto, hanno spiegato che, essendo libri in tedesco e molto datati, sarebbero stati di difficile reperimento.(!)
Dante Bertello.
... e una volta digitalizzato può essere consultabile per chiunque...
Perché un conto è sfogliare un libro antico e sentire persino l'odore della carta
Un altro è cliccare il mouse su un tappetino da 5 euro
... ora vi chiedo (perché non so proprio darmi una risposta) se l'enorme magazzino di libri...
... fosse dato in pasto a due IA "vergini" per addestrarle...
... ma ad una venissero dati solo testi della vecchia e originale "sinistra"...
... e all'altra della vecchia e originale "destra"...
... le due IA come risponderebbero ad una domanda di carattere politico sociale?...
... nello stesso modo?...
... in modo diverso?... quanto diverso?... ma soprattutto perché diverso?...
... del resto per alcuni testi è già così anche se vai in biblioteca...
... sono talmente preziosi che ti fanno consultare solo le foto...
Mo' hanno trascinato in tribunale pure Meta perché sta addestrando Llama con biblioteca illegale WeLib, che ha archiviati sui propri server 43 milioni di libri e 98 milioni di articoli scientifici.
Su youtube, raiplay e prime video ce ne sono tantissimi.
Comunque per me il proplema reale non è che tagliano i libri per scansionarli, ma è che li scansionano pe apprendere il linguaggio da certi libri... "Salviamo i libri della Murgia dalle grinfie di Claude! Bruciamoli tutti!"
Credo che la AI sia uno scam tanto quanto il bitcoin e l'unione europea nel suo complesso.
Aspetto che l’IA scriva arie (inedite) come Mozart o Rossini. Se dovesse mai farlo, allora capiremo che è arrivata veramente ad un buon (grande) livello di perfezionamento.
Dante Bertello.
OpenAI afferma che il suo modello inedito chiamato ' Astra' ha risolto 10 problemi matematici che nessun essere umano era riuscito a risolvere per decenni.
La portata delle dimostrazioni è notevole. Tra i risultati annunciati figura la dimostrazione dell’esistenza di gruppi non sociali, una questione fondamentale della teoria dei gruppi, oltre a una confutazione della celebre congettura di rigidità di Connes, considerata uno dei riferimenti della moderna teoria degli operatori. Ancora più simbolico è il fatto che tre dei problemi risolti appartengano alla lunga lista di quesiti lasciati da Paul Erdős, identificati con i numeri 183, 146 e 180. Chi conosce la matematica sa che questi problemi non erano rimasti aperti per mancanza di interesse, ma perché avevano resistito ai migliori ricercatori del mondo.
L’aspetto forse più sorprendente riguarda il processo. Gli articoli scientifici sono stati redatti da matematici umani, ma il modello Astra ha formalizzato integralmente le dimostrazioni utilizzando Lean, uno dei più avanzati proof assistant esistenti. Questo significa che ogni singolo passaggio logico è stato verificato automaticamente da un computer, eliminando il rischio di errori nascosti che talvolta emergono anni dopo la pubblicazione di una dimostrazione. OpenAI ha inoltre pubblicato su GitHub i certificati di verifica, introducendo un livello di trasparenza raro persino nella ricerca accademica.
Questo dettaglio è meno spettacolare del titolo, ma probabilmente ancora più importante. La matematica moderna sta vivendo una trasformazione profonda grazie alla cosiddetta formal verification. Non basta più convincere i revisori di una rivista: una dimostrazione può essere certificata da un sistema che controlla rigorosamente ogni inferenza logica. L’intelligenza artificiale diventa così non soltanto uno strumento creativo, ma anche un garante della correttezza scientifica.
Colpisce anche il dato economico. Secondo OpenAI, il numero di token necessari per ottenere tutte e dieci le dimostrazioni corrisponderebbe a un costo di circa 2.000 dollari utilizzando le tariffe API di Sol. È una cifra irrisoria rispetto ai milioni di dollari investiti ogni anno in ricerca matematica avanzata. Naturalmente il costo dell’inferenza non racconta quello dell’addestramento del modello, che rimane enorme, ma offre una prospettiva interessante: una volta costruita l’infrastruttura, produrre nuova conoscenza potrebbe diventare sorprendentemente economico.
La vera implicazione strategica, tuttavia, va oltre la matematica. Se un modello riesce a individuare strutture e dimostrazioni che sfuggono agli esseri umani, nulla impedisce di immaginare applicazioni analoghe nella fisica teorica, nella chimica computazionale, nella progettazione di nuovi materiali, nella biologia molecolare o nella scoperta di farmaci. La matematica rappresenta il terreno ideale perché le dimostrazioni possono essere verificate formalmente, ma costituisce anche un laboratorio per comprendere come l’AI possa affrontare problemi scientifici di estrema complessità.
Negli ultimi mesi abbiamo assistito a una rapida evoluzione dei modelli di frontiera. DeepSeek ha migliorato le prestazioni degli agenti mantenendo dimensioni simili, Alibaba ha mostrato sistemi capaci di sviluppare software autonomamente per giorni consecutivi, Moonshot AI ha reso disponibile un gigantesco modello open weight con oltre cento miliardi di parametri attivi per inferenza. Ora OpenAI sembra voler spostare la competizione su un livello ancora più elevato: non chi genera meglio il codice o il testo, ma chi accelera direttamente il progresso scientifico.
Naturalmente è prematuro sostenere che l’intelligenza artificiale sostituirà i matematici. Le idee, la formulazione dei problemi e l’intuizione restano profondamente umane. Tuttavia la relazione tra ricercatore e macchina sta cambiando rapidamente. L’AI non è più soltanto un assistente che suggerisce una dimostrazione o completa un calcolo; diventa un collaboratore capace di esplorare spazi matematici che nessun individuo potrebbe percorrere da solo.
La Silicon Valley ha spesso venduto promesse che hanno impiegato anni per concretizzarsi. Questa volta, però, il valore non si misura nel numero di utenti o nella capitalizzazione di mercato, bensì nella capacità di produrre risultati verificabili che entrano nella letteratura scientifica. È una differenza sostanziale. Quando un algoritmo contribuisce a risolvere un problema aperto da decenni, l’hype lascia spazio ai fatti.
Forse il cambiamento più profondo è culturale. Per secoli abbiamo considerato la scoperta scientifica come l’espressione più alta dell’ingegno umano. Se sistemi come Astra inizieranno a contribuire regolarmente alla soluzione dei grandi problemi della matematica e delle scienze, entreremo in un’epoca nella quale le innovazioni più importanti nasceranno dalla collaborazione tra intelligenza umana e intelligenza artificiale. Non sarà la fine della ricerca tradizionale; sarà probabilmente l’inizio di una nuova rivoluzione scientifica, nella quale il vantaggio competitivo delle nazioni e delle aziende dipenderà sempre meno dal numero di ricercatori e sempre più dalla qualità dei modelli con cui quei ricercatori lavoreranno.
rivista.ai/.../...
Fate voi
Si dice SCANSIONARE.
Poi i neologismi dal verbo to scan possono essere “scannare” o “scannerizzare”.
Entrambi inutili perché esiste la parola italiana corretta.
Quindi non stanno scannerizzando. Stanno SCANSIONANDO.
Grazie.
Ma in una casistica "normale", se si parla di volumi stampati in serie (probabilmente il 95% del totale) in decine (se non centinaia) di migliaia di copie, magari tradotti in 50 lingue diverse, che differenza può fare la distruzione di una singola copia? Ogni giorno, nel mondo, vengono distrutti migliaia di libri, da incendi, alluvioni, incuria umana, incidenti vari, ma possono sempre essere riacquistati...E comunque sono certo che anche di tutti i libri rari esistono centinaia di copie conformi, oggetto di studio da parte degli esperti, o anche solo per diletto degli amatori.
Sicuramente starò tralasciando qualcosa di importante, ma proprio non riesco a capire. Chi sa, potrebbe per favore aiutarmi a comprendere meglio il problema? Grazie in anticipo.
Io non ci vedo problemi e mi unisco alla tua domanda
Visto che la musica, fondamentalmente, è matematica, credo che per l'IA sarebbe assai semplice, ad esempio, creare una sinfonia che potrebbe essere spacciata come la sinfonia n. 47 di Mozart. Basterebbe darle in pasto l'opera omnia dell'autore con relative partiture, un po' di studi critici e analitici del lavoro di Mozart e sono convinto che ci metterebbe pochi minuti a produrre qualcosa che potrebbe venire spacciato per l'opera, magari incompiuta, del Maestro, il cui manoscritto è stato miracolosamente ritrovato per caso in una soffitta dimenticata di Salisburgo. Il problema è che non sarebbe una "sinfonia inedita", ma solo una scopiazzatura più o meno variata ed originale di quanto già pensato e scritto da Mozart 300 anni fa.
Qualsiasi pianista ben preparato può rieseguire la maggioranza dei brani classici in uno stile mozartiano credibile, figuriamoci un'IA.... Poi è sempre questione di gusto personale, ovviamente... può piacere o non piacere, ma, nonostante io adori Mozart in generale, non apprezzo tutto allo stesso modo....
Ghosling non è mai un regista scelto a caso
Tutto può essere utile, forse non direttamente all'attuale consumatore, a me pare che non riuscendo più a studiare o inventare qualcosa di nuovo e di veramente utile al cittadino, vanno a toccare cose esistenti per trasformarle e raccontare chissà quale processo evolutivo utile al pubblico.
Non sono contrario alla scansione di tutti i testi soprattutto di quelli antichi fino a quelli più recenti e anche quelli meno apprezzati dai lettori, sperando che IA mantenga il contenuto dei testi oltre al titolo, questo archivio mondiale sarebbe utile e spero rimanga gratuito a tutti nei secoli dei secoli.
Ma la libertà di pubblicare un libro in forma cartacea dovrebbe rimanere, nel pieno rispetto dell'ambiente, almeno fin tanto che il lettore sia di una generazione di transizione che apprezza ancora il libro sul comodino, poterlo rileggere in qualsiasi momento e sentirne l'odore.
www.nadir.cloud/confronti-castello/
Noi non scansioniamo, ci addentriamo.
Senza sapere se torneremo indietro.
Devi immaginare l’esistenza dei libri come una piramide rovesciata, con la punta in basso. Sotto ci sono i libri più antichi, e più rari. Man mano che sali, i libri sono più recenti, e la loro quantità in circolazione aumenta.
Ora nessuno comincerà a “macinare” dalla punta estrema in basso, dove ci sono i libri rarissimi. Come dici tu, nessuno distruggerà mai il Codice Leicester di Leonardo da Vinci. Ma appena sali un pò di livello, cominci a trovare decine di libri preziosi, di cui esistono pochissime copie in circolazione. E se quelle copie se le compra tutte Anthropic, a te non resterà che fidarti della loro scansione se vorrai leggerli. Se per caso decidono di tagliare o modificare una frase, da quella scansione, tu non lo saprai mai.
Manda avanti il processo, sali ancora di un livello, e il problema dovresti cominciare a vederlo.
Sulle IA in musica, guarda un po' cosa abbiamo qui: mozartai.com/?mode=vibe Mozart AI
Anzi molto probabilmente sarà così
Ma bisogna ricordare però che i libri non sono eterni ma nascono nel 1455 e fino a prova contraria non sappiamo se tutti dicano realmente la verità, persino quelli rari .
Chi ci dice che questa distorsione della verità in realtà ci sia da secoli, e l'eventuale distorsione di Antrophic sia in realtà una distorsione di versioni già distorte ??
Prendiamo l'ultima cena di Leonardo, Antrophic acquista il refettorio , la stampa e la butta già .
Fra 500 anni al posto di Maria Maddalena ci mettono un apostolo maschio e distruggono o cambiano il pensiero di Leonardo per sempre .
Ma chi ci dice però oggi che quel pensiero con una donna al fianco di Gesù nell'ultima cena sia la verità??
Chi ci dice che Leonardo non avesse già lui distorto i fatti !!!
Hanno fatto un esperimento,anzi diversi , non ricordo bene dove , forse in corea ma dovrei controllare.
Hanno messo mille persone in fila , e la prima dava un'informazione sottovoce all'orecchio alla seconda e così via fino alla millesima .
Lo scopo era vedere se il messaggio arrivava intatto lungo tutto il percorso.
Adesso non ricordo perfettamente i messaggi ma il succo è stato praticamente che il primo messaggio è stato "" domani vado a fare un giro in moto " e l'ultimo "" ho dimenticato di comprare le uova per la torta""
Più o meno il concetto si capisce.
Figuriamoci nella storia di secoli e secoli
Molto probabilmente quello che sappiamo oggi è 1/10 di quello che è successo realmente .
Capirai che danno può essere scendere da 1/10 a un 1/20.
per fortuna non è così
Io sono un amante del libro FISICO (non ti finisce la batteria, se ti cade non si rompe il display etc etc) e ho temuto che gli e-book sostituissero i libri in pochi anni e invece dal 2015 in poi sta succedendo esattamente il contario. La fase di declino è iniziata nel 2007.ed è durata fino al 2014 con il lancio di Amazon Kindle (2007) e l'arrivo degli e-reader, la vendita di libri cartacei ha subito un calo costante per diversi anni. Intorno al 2015, le vendite di e-book si sono stabilizzate (assestandosi tra il 15% e il 20% del mercato totale) e le vendite di libri fisici hanno iniziato a recuperare terreno. Negli ultimi anni le tirature e le vendite di libri cartacei si sono stabilizzate su volumi altissimi e in diversi mercati (inclusi USA ed Europa) hanno persino superato i livelli pre-digitale, trainate in parte dal fenomeno dei lettori più giovani sui social media come il fenomeno BookTok che è una gigantesca sottocomunità di TikTok creata da utenti appassionati di lettura che condividono consigli, recensioni, reazioni ed emozioni nel leggere i libri cartacei attraverso brevi video.
Sarà un caso ma questo fenomeno, nato proprio con la tecnologia, sta aiutando notevolmente la diffusione di libri cartacei.
Pertanto i primi a distruggere i libri è stata Open AI con ChatGPT per cui 2 volte il Washington Post dimostra di essere il megafono della propaganda nazista.
Open AI ChatGPT 2015
Anthropic Claude AI 2021
Pertanto i primi a distruggere i libri è stata Open AI con ChatGPT per cui 2 volte il Washington Post dimostra di essere il megafono della propaganda nazista.
La verità è che a Open AI rode il culo che i due programmatori più impegnati si siano costruiti in pratica una verisonw potenziata di ChatGPT e che molto probabilmente la stavano già sviluppando in segreto perché non fondi una società di AI dal giorno alla notte senza già avere un codice dimostrativo da presentare agli investitori.
Grazie per la risposta, Massimo. Quello che hai scritto è sicuramente condivisibile, ed è esattamente lo scenario (per ora) ipotetico che ho immaginato io nella mia testa, e dal quale sono partito per cercare di dare delle risposte sensate ai dubbi che mi sono venuti.
Il problema è che, cercando di rispondere in modo logico a certe domande, se ne creano consequenzialmente altre.
Ad esempio:
In realtà forse non l'ho espresso bene nel post precedente, ma la mia principale perplessità è sul COME si possa rendere possibile una cosa simile, perfino con un budget quasi illimitato. Spero questa volta di essermi spiegato meglio...
... come già formulato al mio #23:
... se l'enorme magazzino di libri fosse dato in pasto a due IA "vergini" per addestrarle...
... ma ad una venissero dati solo testi della vecchia e originale "sinistra"...
... e all'altra della vecchia e originale "destra"...
... le due IA come risponderebbero ad una domanda di carattere politico sociale?...
... nello stesso modo?...
... in modo diverso?... quanto diverso?... ma soprattutto perché diverso?...
... se un umano volesse spezzare una lancia per parare il culo imparziale dell'IA...
... ella ne sarebbe grata... e io soddisfatto...
... vado a fare spazio per raccogliere le lance spezzate...
Guarda la Bibbia e guarda quante interpretazione ci sono .
Inoltre i libri antichi o rari non sono in libreria , ma in biblioteca o nei musei o nelle collezioni private .
Quindi completamente nascosti alle masse che non vedranno mai .
Possono esserci tutti i saggi che vuoi o ristampe , che sono libri anch'essi.
E probabile che se finisce nel calderone l'originale, magari lo fa anche il saggio o la ristampa .
Almeno se si vuole modificare qualche concetto questo dovrebbe essere lo schema.
Inoltre non dimenticare che la maggior parte dei libri moderni sono di varia ma non saggi .
Le librerie sono in calo , mentre sono in aumento i grandi brand nei centri commerciali.
Le giunti, Feltrinelli e Mondadori.
Altro non c'è . ( Parlo ovviamente dell'Italia)
Ma prova ad entrare in queste librerie e farti un giro .
A parte qualcuna , stazione di Milano per esempio , molte altre sono scarne , romanzi ,ragazzi , fantasy , ma non certo saggi mirati di Carocci , Mulino, Einaudi etc .
Costano troppo e non si vendono .
Facile per un azienda come Antrophic rastrellarli tutti .
Inoltre non pensare che per ogni argomento ci siano milioni di libri rari , copie o ristampe.
Scendi pure a migliaia se non a centinaia.
Questo di cui parla Massimo non è uno schema che parte nel 2026 e finisce nel 2028 , non è per noi o per chi già sa , ma per generazioni che dovranno ancora nascere .
E un lavoro ,se così fosse ,a lungo termine, che vedra i suoi frutti magari fra un secolo .
Ovviamente stanno già facendo questo da decenni con i libri scolastici.
Non per niente cambiano quasi ogni anno per ogni sezione di ogni istituto, nonostante la storia del mondo dovrebbe essere sempre la stessa .
Fidati non si aggiunge solo materiale recente, spesso si elimina materiale passato.
Senza dimenticare che questi colossi se vogliono possono tranquillamente comprarsi tutte le case editrici che vogliono, risolvendo il problema alla radice
Le I.A demoniache che vogliono il cambiamento e le case editrici o scrittori che lottano per il sapere .
Col Cazzo ( scusate il termine )
Le case editrici e da decenni che lavorano per il sistema, e già da tempo convertono o distorcono la notizia come meglio credono .
Provate a chiedere a Mazzucco di farsi stampare un libro scritto da lui ,su Israele,l'una o 11 settembre che so da Boringhieri, Adelphi o Raffaello Cortina che sono case editrici molto tecniche .
Vedete dove lo mandano !!!
Quando Massimo ha intervistato persone su innumerevoli argomento cosa dice sempre alla fine :
Dove che possiamo trovare il tuo libro...
Tutti auto pubblicati !!!
Perché a questa gente il libro con quei concetti non lo stampa nessuno!!!
Quindi il lavoro di Antrophic è già un lavoro svolto da altri .
Antrophic è solo l'ultimo arrivato.
La censura o la modifica è già una moda vecchia da tempo.
Da un lato no n vogliono pubblicare le cose come stanno , ma dall'altro tutto quello già pubblicato nel tempo è reale .
Come no
Non metto in dubbio che tu e Massimo possiate avere ragione. In fondo, come credo si sia capito dai miei post, ritengo anch'io che, a lungo termine, un tentativo di "riscrivere" la storia a loro uso e consumo lo faranno certamente. Anzi, più che riscrivere, direi "riaggiustare", visto che la storia è già stata scritta in gran parte da loro.
Ma continuo ad essere scettico sul fatto che sia così semplice azzerare tutto il passato con un attacco stile "brute force", ossia compro tutti i libri e il gioco è fatto. Questi volumi, è ovvio, non sono certamente per la gente comune abituata a leggere Wilbur Smith, Danielle Steel o Federica Bosco, per cui difficilmente troverai in vendita la loro ristampa da Giunti o Feltrinelli.
Ma gli studiosi, la biblioteche, le università e un numero imprecisato di appassionati in tutto il mondo le hanno, e non sono così pochi.
In ogni caso ci provavo .
Magari non cambieranno ogni cosa
Ma di sicuro quello che sapevano nel 400 non è uguale a quello che sappiamo oggi , così come quello che sappiamo oggi non sarà quello che sapranno fra 500 anni
Io la vedo così
Non è poi importante che sia o meno la verità, quello che conta e cosa deve sapere la gente .
E come al solito è meglio una bugia rassicurante che una realtà scomoda .
Se no come le tieni a bada 10 miliardi di persone.
Occhio non vede cuore non duole
La novità, se possiamo definirla così, è data dalla potenza del nuovo strumento e dal prevedibile asservimento che indurrà.
Ciò che abbiamo visto con i 'social' diverrà un leggero aperitivo rispetto all'impatto culturale dell'IA, e il preavviso è abbastanza datato se ne scriveva, molto interessato, già Elemire Zolla che seguiva da vicino uno scienziato giapponese che, assieme a un paio di americani, stava ponendo le basi per questa rivoluzione (se volete e mi date il tempo adeguato, posso cercare il nome del giapponese che "sezionava" il cervello umano e ne trasferiva le singole funzioni in un supporto digitale).
Un altro inconveniente ampiamente previsto è costituito dall'abnorme accumulo di denaro e potere da parte di un pugno di individui poco raccomandabili, che possiedono le chiavi delle nuove tecnologie, "inconveniente" reso possibile dal supino sostegno universale al dilagare del cosiddetto liberismo imprenditoriale.
#49-50-53 Venusia
"...Ma di sicuro quello che sapevano nel 400 non è uguale a quello che sappiamo oggi , così come quello che sappiamo oggi non sarà quello che sapranno fra 500 anni..."
Vedo e leggo ora.
Anche la sensibilità dell'essere umano, nei confronti dell'ambiente culturale in costante trasformazione, non rimane la stessa.
Dante Bertello.
Per quel che mi riguarda riconosco la validità di un neologismo quando manca la parola equivalente nella mia lingua madre. Non é questo il caso.
Anche Sindac@ e Ministr@ (minestra) sono ormai nell'uso comune. Ma sono errati perché sono termini che si riferiscono a cariche pubbliche per le quali é appropriato il genere neutro. Che in italiano é svolto dal genere maschile. E non esiste nessun motivo grammaticale per cambiare questa cosa. E si puó andare in mille rivoli esemplificativi: io sono un uomo e quindi una persona, non certo un personO!
Che poi sia pieno di persone ignoranti (ovvero che ignorano i vocaboli esistenti) che sentono la necessitá di coniare parole nuove invece di quelle esistenti... buon per loro.
Non possiamo aprire un post sulla tradizione bibliografica a rischio e passare come normale la scomparsa della nostra tradizione linguistica.
Sono aspetti congruenti.
Il racconto di Asimov è del 1951.
Mi hai preceduto perché questo racconto lo avevi già citato in una tua intervista non ricordo bene su che canale.
Volevo aggiungere come faceva Asimov ad avere certe "illuminazioni" considerato che la TV sebbene fosse in via sperimentale già a fine 800 e i primi del 900, nessuno aveva ancora diffuso fiction, la prima edizione di serire sci-fi di fama internazionale fu Start Trektrasmessa solo nel 1966...
Avresti potuto criticare qualsiasi elemento della notizia, ma ti sei voluto intestardire su di un aspetto che definire marginale è il minimo, tanto più essendo pure fallace.
La lingua cambia, quando lessi “il Principe” di Machiavelli feci fatica a comprenderlo (lo stesso Goffredo Parise disse di averlo compreso meglio quando lo lesse in francese, piuttosto che in quell’italiano arcaico).
Dante Bertello.
Bisogna essere molto esperti e "addentro" per distinguere tra informazione e fiction nelle trasmissioni tv.
L'inizio delle trasmissioni tv regolari fu il 2 novembre 1936 dall'Alexandra Palace che sorge su un colle di Londra.
Ma nel merito no?
L'uso della lingua e la tradizione linguistica hanno forse a che fare con la tradizione culturale di un popolo? Utilizzare inglesismi e italianizzare gli stessi inutilmente (in quanto esistono le corrette parole italiane che si "vogliono" dimenticare (accademia della crusca docet) non é elemento di detrimento della base identitaria?
E non é l'inizio della distruzione dei libri?! ... dal di dentro?!
Sono cosí fuori tema?!
... hai tutta la mia approvazione...
... infatti io uso sempre il termine "IA" e non "AI"...
... ma sono dettagli di poca importanza per chi è più globalista che italiano...
... naturalmente senza alcun vezzo polemico... non mi permetterei mai...
... sulla punteggiatura invece... sono di manica larga con licenza poetica...
Asimov aveva una mente unica e estremamente perspicace, basta pensare che nella sua prolificità di pubblicazioni la fantascienza era la parte minore (oltre 400 libri).
Negli anni 50 la televisione era entrata nelle case dei cittadini.
PROBABILMENTE Asimov ha immaginato che in futuro si potesse schiacciare la tecnologia che era all'interno del televisore in un oggetto non più spesso di un quadro e magari portatile.
Ricordiamoci sempre che lo scrittore di fantascienza descrive una tecnologia ma non ne sa se è realizzabile: lo ipotizza solamente ai fini della trama.
Non è poi una cosa così eclatante. Per uno scrittore di fantascienza è roba di ordinaria amministrazione.
C'è un particolare racconto di Asimov che però fuoriesce da questo canone.
"Le proprietà endocroniche della tiotimolina risublimata"
In quel periodo Asimov stava studiando per l'esame per il dottorato e per rimanere sveglio prendeva un farmaco (non mi ricordo il nome) estremamente solubile: si scioglieva immediatamente non appena veniva a contatto con l'acqua.
Da questo la mente vulcanica di Asimov immaginò l'esistenza di una sostanza in grado di sciogliersi prima di toccare l'acqua, ovvero in grado di prevedere il futuro.
Infatti immaginò che se si fingeva di metterla nell'acqua la tiotimolina non si scioglieva.
Asimov allora si prese una pausa e per esercitarsi allo stile pomposo in cui avrebbe dovuto scrivere la sua tesi, scrisse un testo pseudoscientifico pieno di dati, tabelle, formule, e perfino riferimenti bibliografici sulle "proprietà endocroniche della tiotimolina risublimata".
Ne venne fuori un racconto che fu pubblicato su Astounding and Science Fiction da John Campbell.
Ma siamo nell'epoca dell'utero in affitto, quindi ...