Ogni volta che i media lanciano un nuovo “allarme virus”, noi abbiamo imparato a sospettare che alle spalle ci siano le aziende farmaceutiche, che non vedono l’ora di creare un nuovo caso Covid per tornare a vendere miliardi di vaccini.

Ci manca però un pezzo della storia: come possono le farmaceutiche sperare di trasformare un semplice allarme generico, situato magari in terre lontane, in una epidemia vera e propria alle porte di casa nostra?

In fondo è semplice. Ci vuole qualcuno che trasporti il virus nel paese in cui intendi creare il nuovo focolaio.

Ora, noi non sappiamo se è il caso seguente possa rientrare in questo scenario, ma gli elementi per sospettarlo ci sono tutti.

Lo scorso gennaio, due scienziati che lavorano per il governo americano, Vincent Munster e Claude Kwe, sono stati arrestati all’aeroporto di Detroit, mentre cercavano di importare clandestinamente dal Congo il virus MPVX (vaiolo della scimmia).

I due avevano preso un volo da Brazzaville a Parigi, e poi si erano imbarcati su un volo Delta da Parigi fino a Detroit. Alla dogana gli sono stati confiscate 113 fialette nascoste in un contenitore di plastica, che loro stavano cercando di far passare per “strumentazione scientifica”.

Ad oggi, alla FBI ha esaminato 20 di quelle fialette, e dichiara che 17 di queste contenevano il virus del vaiolo della scimmia deattivato, mentre altre due contenevano il virus della aviaria. L’ultima conteneva solo DNA umano.

Munster e Kwe lavorano in un laboratorio di Biosicurezza di Livello 4 (BSL-4). Si tratta di strutture con il più alto livello di precauzioni di biosicurezza, per la ricerca scientifica su patogeni mortali che possono essere trasmessi per via aerea.

Ora, è vero che il virus, se veramente deattivato, non può dare origine a nuovi focolai, ma a questo punto sorgono diverse domande:

1) Se la FBI ha esaminato solo 20 fialette, come facciamo noi a sapere se fra le restanti 93 non ce n’è magari una, nascosta fra le altre, che contenga il virus ancora attivo?

2) Se per caso la FBI fra le altre fialette ne trovasse una che contiene il virus ancora attivo, siamo sicuri che ce lo direbbero?

3) Se davvero i due scienziati stavano svolgendo una pura funzione di ricerca, che è strettamente regolamentata da leggi internazionali, che bisogno avevano di nascondere le fialette e cercare di farle passare alla dogana senza che venissero rilevate? Ora i due scienziati rischiano 5 anni di carcere: perchè correre questo rischio, se il lavoro che stavano facendo era legale?

Massimo Mazzucco

Fonte USA TODAY

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L'utente Mande ha postato un possibile chiarimento tecnico:

Cosa se ne facevano è piuttosto ovvio. La risposta si chiama CRISPR. it.wikipedia.org/wiki/CRISPR La stessa tecnologia usata per creare in laboratorio il finto "salto di specie" del Coronavirus. In pratica si tratta di una tecnologia che serve per tagliare porzioni di dna e incollarle insieme. Nel caso del coronavirus avevano preso delle sequenze genomiche di un virus che infettava i pangolini e uno i pippistrelli, alcune sequenze del virus dell'HIV (come scoprì il compianto Montagneir), ricombinate insieme a formare un nuovo virus. Alla stessa maniera i virus trovati, anche se "inattivati", sono fonti di pezzi di dna da fondere con altri pezzi di altri virus per poi creare le cosiddette "chimere". Non stupisce che avessero pezzi di diversi virus. Anzi l'opposto. Come l'apprendista stregone, possono combinare varie sequenze di dna per "vedere cosa succede".

Comments  

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… Ora i due scienziati rischiano 5 anni di carcere: perchè correre questo rischio, se il lavoro che stavano facendo era legale?

… per rispondere, a volte, bisognerebbe sapere cosa avrebbero rischiato non facendolo… oppure quanti mutui hanno da pagare… :-D


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… L’ultima conteneva solo DNA umano...

… solo DNA umano… di quale razza e/o etnia?…
… perchè oggi l’AI… prepara cure specifiche… :-D

… e noi sappiamo che le vie del signore sono infinite… :hammer:

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Se la FBI ha esaminato solo 20 fialette, come facciamo noi a sapere se fra le restanti 93 non ce n’è magari una, nascosta fra le altre, che contenga il virus ancora attivo?

La prendo come una provocazione ironica, Massimo. Seguendoti da tanti anni sono assolutamente convinto che tu non abbia creduto nemmeno per un nanosecondo che l'FBI abbia analizzato solo 20 fiale su 113, tantopiù trattandosi di un problema di sicurezza nazionale.

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Se per caso la FBI fra le altre fialette ne trovasse una che contiene il virus ancora attivo, siamo sicuri che ce lo direbbero?

Ovviamente no, ma siccome siamo già sicuri a priori che NON ce lo direbbero, abbiamo già anche questa risposta.

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Se davvero i due scienziati stavano svolgendo una pura funzione di ricerca, che è strettamente regolamentata da leggi internazionali, che bisogno avevano di nascondere le fialette e cercare di farle passare alla dogana senza che venissero rilevate?

Questo è il vero "core" del problema! Non ci sono poi così tante risposte plausibili a questa domanda, e la più probabile, secondo me, è che questi sono stati lautamente foraggiati da "qualcuno" per condurre, in modo riservato, ricerche parallele, utilizzando i laboratori governativi nei quali lavorano. Il fine di queste ricerche a noi comuni mortali è sconosciuto, ma loro lo conoscono perfettamente, e deve anche essere parecchio importante, se hanno corso questo rischio. A parte i 5 anni di carcere, se riconosciuti colpevoli, la loro carriera probabilmente è finita qui.

A mio modo di vedere, inoltre, è molto indicativo il fatto che vi fosse(ro) fiale contenenti DNA umano. E qui mi pongo anch'io la stessa domanda che Cassandro ha formulato sopra: solo DNA umano, ok…, ma di quale razza e/o etnia?
Non credo sia così azzardato affermare che, se qualcuno riuscisse a trovare un'arma biologica in grado di sterminare selettivamente i suoi "nemici" non esiterebbe ad usarla immediatamente. Chissà perché ho la spiacevole sensazione che i nazisionisti, in tutto questo, c'entrino qualcosa..... Ma di sicuro sbaglio, eh!
In Congo recentemente è scoppiata l'emergenza ebola. All'andata hanno per caso portato dei doni? Chiedo per un amico...
L'esercito delle 12 scimmie

Ci stiamo arrivando...
Il virus viaggia nelle comode Samsonite.

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Ora, è vero che il virus, se veramente deattivato, non può dare origine a nuovi focolai, ma a questo punto sorgono diverse domande:

Cosa se ne facevano è piuttosto ovvio.

La risposta si chiama CRISPR
it.wikipedia.org/wiki/CRISPR

La stessa tecnologia usata per creare in laboratorio il finto "salto di specie" del Coronavirus.
In pratica si tratta di una tecnologia che serve per tagliare porzioni di dna e incollarle insieme.

Nel caso del coronavirus avevano preso delle sequenze genomiche di un virus che infettava i pangolini e uno i pippistrelli, alcune sequenze del virus dell'HIV (come scoprì il compianto Montagneir), ricombinate insieme a formare un nuovo virus.

Alla stessa maniera i virus trovati, anche se "inattivati", sono fonti di pezzi di dna da fondere con altri pezzi di altri virus per poi creare le cosiddette "chimere". Non stupisce che avessero pezzi di diversi virus. Anzi l'opposto. Come l'apprendista stregone possono combinare varie sequenze di dna per "vedere cosa succede".

Potenzialmente potrebbe essere addestrata una particolare tipo di IA per produrre risultati meno casuali ma, non sono a conoscenza che ne sia stata addestrata una.

Disambiguazione
Quando si parla di IA non si intende chatgpt e derivati.
Ad esempio in chimica farmaceutica è diventata famosa alphafold di google/deepmind.
it.wikipedia.org/wiki/AlphaFold
Alphafold è una IA che non "predice il token successivo" come i chatterbot ma "predice la forma delle proteine".
Aggiungo altre domande, nell’ipotesi avanzata che ci sia dietro una casa farmaceutica:

4) Perchè utilizzare due scienziati? E’ rischiossimo perché se vengono beccati non solo si perdono due risorse di valore, ma si avvieranno le indagini sul laboratorio dove han lavorato, sui loro colleghi e dirigenti. Sarebbe stato meglio assegnare il trasporto a dei fattorini ignari di tutto e privi di collegamento coi laboratori.

5) Perchè usare l’aereo? C’era fretta? Non sarebbe stato meno rischioso pianificare il trasporto chessò dentro a un container in una qualche nave merci? Le probabilità di ispezione sarebbero state più basse.

6) Sarebbe stato sensato, da parte dell’FBI, o non comunicare nulla oppure comunicare l’esito degli esami di tutte le fiale. Perchè invece han comunicato questo dato parziale di solo 20 fiale su 113? Per generare inquietudine e farsi accusare di eccessiva lentezza nello svolgere esami così importanti?
#6 Mande
Grazie, interessante
Tanti dubbi sulla inquietante vicenda, ma una solida certezza:

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Lo scorso gennaio, due scienziati che lavorano per il governo americano

Gira che ti rigira dietro le torbide vicende mondiali, e di sicuro è un caso, e di sicuro i restanti sono semplicemente più bravi a non farsi beccare, ci sono sempre loro...i miricanj.... :-D che gentaglia....
5 anni di carcere mi sembrano pochini...ma si sà l'america è molto indulgente coi suoi figli....se fossero stati brutti e col turbante finivano dritti in sala autoptica ed il paese di origine raso al suolo...che gentaglia....
Grazie Mande. Mi mancava l'angolazione "tecnologica" di questa vicenda.

Aggiungo il tuo commento in fondo all'articolo.
@mande

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Come l'apprendista stregone possono combinare varie sequenze di dna per "vedere cosa succede

:pint:

È proprio questo il dramma: sia qui che in altri campi giocano all'apprendista stregone, credendo di sapere quando invece sanno poco o nulla
Chissà quante volte, in passato, il traffico di provette è riuscito.

Non credo al caso in queste ispezioni, il personale non ha gli skills per giudicare che si tratti o no di 'strumentazione scientifica', e decidere di verificare implica un iter impegnativo e complesso.

C'è stata sicuramente una segnalazione e li aspettavano, segno che il clima sta cambiando.

Un'altra occasione per constatare quanto pericolosamente in basso può portare, anche nell'ambiente della ricerca scientifica, dopo quello dell'entertainment (Epstein), un mondo fondato sulla prevaricazione libera e organizzata, chiamata anche libera imprenditoria.
Correggetemi se sbaglio, ma non vi era stata una veterinaria italiana nota nei salotti TV del periodo covid che aveva subito accuse legate al traffico di materiale virale?
Quante di quelle valigette saranno passate negli anni e staranno passando in questo esatto momento in porti, aeroporti, autostrade?
Ma nooo ! Tutte falsità che ci inventiamo noi complottisti!
la verità la sa Burioni: pipistrelli e mercatini della frutta.
Le (sue amiche) farmaceutiche e filantropi vari pensano solo al nostro bene…
Il virus “covid” venne “scoperto” in un laboratorio della Marina Militare USA, in Egitto, nel 2012.
Dopo le primavere arabe, il laboratorio è stato spostato a Sigonella in Sicilia (sic).
www.limesonline.com/.../117358

Non credo che il loro obbiettivo sia quello di sviluppare un virus capace di provocare l’ ecatombe della popolazione umana, perché il rischio è quello che anche loro (e i loro parenti e amici) possano perirvi.

Mi sembra più coerente che esso serva come spauracchio, per poi inoculare vaccini che, a seconda del lotto, e di chi lo deve subire (se sei amico o nemico), possano contenere soluzione fisiologica o “altro”.

Con tutto il potere di cui possono disporre le case farmaceutiche, i militari USA e i vari “filantropi” (per capirci quelli dell’”Event 201”), mi sembra strano che abbiano bisogno di far contrabbandare delle provette con un volo di linea attraverso un aeroporto civile.

Se hanno dato notizia di questa vicenda, c’è da scommettere che le cose siano andate diversamente da come l’hanno raccontata.
Questo serve per non far capire cosa stia veramente accadendo (hanno sempre mentito, perché adesso dovrebbero cambiare modus operandi?).

Dante Bertello.
Alle soglie di un epoca in cui Palantir con i suoi programmi software medici e militari inizia a governare il mondo, sono scettico a pensare che quei due improvvidi scienziati agivano per conto proprio. Dunque interrogo dalla Russia l'idiota artificiale di Google con la domanda:
quante altre volte i due scienziati hanno fatto viaggi con merce non autorizzata? o anche solo uno dei due, e anche se si ha notizia che altre persone facevano da corrieri
Nella lunga risposta, indico solo la parte che mi interessa:
Le ammissioni intercettate dall'FBI. Sebbene i due scienziati figurino formalmente come incensurati per questo genere di reato, la denuncia penale dell'FBI riporta un dettaglio molto pesante emerso durante il blocco all'aeroporto di Detroit:La frase compromettente: Quando gli agenti della dogana hanno chiesto a Vincent Munster i documenti e i permessi per l'importazione, lo scienziato ha inizialmente risposto che le carte erano sul suo laptop. Subito dopo, avrebbe testualmente detto agli agenti: «Non vi servono [i permessi]. Faccio questa cosa continuamente (I do this all the time)»
Questa specifica affermazione verbale, registrata dagli investigatori, ha spinto gli inquirenti federali e il Dipartimento della Salute (HHS) a indagare a fondo sulla sua passata attività di ricerca sul campo. Al momento la giustizia americana li sta processando unicamente per l'episodio documentato del 25 gennaio 2026, ma la frase suggerisce che il trasporto manuale di campioni biologici potesse essere una prassi consolidata, seppur illecita, per aggirare le tempistiche burocratiche.
Ora che lo scienziato in questione fosse anche un imbecille, io penso che si capisca molto bene, che l'organizione per la quale lavorassero se li voleva togliere dai piedi, perche quasi incapaci, o che non volevano lasciare il posto a quelli che sicuramente ora contenti e felici si lisciano le mani, penso sia molto probabile.
La logica conseguenza di tutto ciò sarà che sicuramente apriranno uno di questi laboratori a Parigi. ;-)
#17 Cum grano salis

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La logica conseguenza di tutto ciò sarà che sicuramente apriranno uno di questi laboratori a Parigi. ;-)

E' encomiabile la tua empatia e interesse per gli "altri". Ma il problema ce lo abbiamo anche in casa.
Vale la pena di ricordare che gli Ucraini, oltre a essere stati usati come "carne da cannone" per una guerra per procura ospitavano quaranta biolab come quello di wuhan per fare "sperimentazione" (anche umana?).
Nel nostro piccolo abbiamo avuto l'immenso onore di ospitare un criminale con grazia preventiva per i crimini da lui commessi (anche se mai nessuno li ha esplicitati)
lavocedellevoci.it/.../...

Quote:


Italia sempre più terra di biolaboratori. Che si moltiplicano a ritmo serrato, uno dopo l’altro: un po’ come è successo per anni con le basi NATO, di cui siamo i primatisti sul fronte dell’ospitalità, con un centinaio circa.

Adesso, invece, va battuta la nuova frontiera: quella dei biolab, come è successo, per fare un solo esempio, nel corso di pochi anni in Ucraina, arrivata ad ospitarne oltre una quarantina, tutti ordinati dal Pentagono, per svolgere quelle ricerche ‘border line’ che negli Usa non sono permesse e invece all’estero sì. E, soprattutto, per prepararsi alle ‘biologic wars’ del futuro.

L’ICGEB di Trieste. Sopra, Anthony Fauci

E come è successo a Wuhan, con le ricerche su quel famigerato ‘gain of function’ che è il vero ‘segreto’ per decodificare l’origine del coronavirus.

Ma torniamo a cosa nostra, dove – come vedremo – i destini guarda caso s’incrociano sempre con quelli dei nostri Padroni a stelle e strisce. Perché – sorpresa delle sorprese – invece di godersi in santa pace la pensione a 81 anni suonati, il Super Virologo italo-americano, Anthony Fauci, dopo aver affiancato ben 7 presidenti Usa sul fronte della sanità, ha deciso di tornare alle sue terre d’origine e sarà il super consulente del fiorente ‘Biotecnopolo’ di Siena. Una storia che raccontiamo più avanti.

Nell'articolo linkato ne vengono indicati anche altri di "biolab". Per fare le ricerche pericolose che è meglio non fare negli USA perché se qualcosa scappa di mano... non si sa mai ed è sempre meglio essere distanti.

Oltre alle denunce da parte Russa su questi biolab acquisiti prendendo il controllo di pezzi dell'Ucraina pare sia dell'ultim'ora che anche negli USA monta la polemica. Mi sembra di recente ne abbiano parlato anche su visione tv.
Si, eccolo:
#6 Mande

Poco tempo dopo la pandemia, il dott. Massimo Citro, nella trasmissione Box Salute su una rete privata, anche in riferimento al lavoro di Montagneir, spiegava il sequenziamento del genoma di SARS-CoV-2, cioè un assemblaggio di pezzi di dna di vari animali + HIV, oltre a quelli che hai citato, a memoria ci dovrebbe essere anche un pezzo dna di una rana blu molto velenosa.

Poi, vado a memoria...Citro disse pure che, la dottoressa cinese che per prima si era occupata del sequenziamento SARS-CoV-2 nel famoso laboratorio, sparì insieme a tutto il suo lavoro.

Quote:

In fondo è semplice. Ci vuole qualcuno che trasporti il virus nel paese in cui intendi creare il nuovo focolaio.

Questa è una cosa che ho sospettato fin dall'inizio della pandemenza, domandandomi quanto strano fosse che dalla Cina il virus fosse saltato a piè pari all'Iran e poi all'Italia.
BIOLABORATORI IN UCRAINA: COSA EMERGE DAI NUOVI DOCUMENTI DELL'INTELLIGENCE USA



Per anni parlare dei biolaboratori finanziati dagli Stati Uniti in Ucraina è stato sufficiente per essere etichettati come complottisti o propagandisti filorussi: bastava fare una domanda su queste strutture per essere accusati di diffondere propaganda o fake news. Oggi, però, i documenti desecretati dall'intelligence americana riportano la vicenda al centro del dibattito. La questione non è soltanto cosa accadeva in quei laboratori. La vera domanda è un'altra: come mai per anni non è stato possibile discutere apertamente di un tema che ora compare nelle carte ufficiali? Cosa rivelano realmente queste carte? E cosa c'entrano società come Metabiota, Black & Veatch e il nome di Hunter Biden?
#18 Mande
Ottima la testimonianza di Francesca Donato, una che ha fatto interventi validi su tante questioni importanti. Ci fosse stata la capacità, nella cosiddetta "dissidenza", di unire le forze valide ...
M.M. aveva fatto l'intervista a Fracassi quando uscì il suo libro Biolab (che ho acquistato), nel quale spiegava come e perchè è una questione della massima importanza per tutti.
Invece ci sono ancora lì a prenderci per il c. con le cag..e sul femminicidio sì/femminicidio no:
www.youtube.com/watch?v=zGti0fN8KZs

Quote:

#13 Liviomex

Nota veterinaria con un cognome che coincide col nome di una città, esattamente come il sig Munster protagonista di questo fattaccio.
Il quale ha anche risposto che non gli servivano permessi perché lui fa quel cazzo che vuole.
Questo tipo di "disinvoltura" si chiama chutzpah ed è tipica di coloro che portano cognomi che coincidono con nomi di città.
L'hanno pure eletta in parlamento, indagata e poi prosciolta..
Mi piacerebbe leggete la sentenza
Questa deve avere santi in paradiso con superpoteri..
Mo' se ne sta in america, protetta dai santi di cui sopra..

quotidianosanita.it/.../...
virologa era stata coinvolta lo scorso anno in una inchiesta della Procura di Roma su una presunta associazione per delinquere che avrebbe messo in piedi un vero e proprio traffico illegale di virus. Un grande business legato ai vaccini dell’aviaria e che vedeva coinvolte circa 40 persone tra cui dipendenti del ministero della Salute, dirigenti degli Istituti zooprofilattici sperimentali di Padova e Teramo e manager di aziende farmaceutiche.

Ilaria Capua, allora responsabile del laboratorio di virologia del centro nazionale per l’influenza aviaria, era accusata di avere ceduto il ceppo virale di origine pakistana denominato H7N3 alla Merial Spa “ricevendo indebitamente – si leggeva nel capo d’imputazione – un’imprecisata ma elevata somma di denaro da Daniela Nieddu”, responsabile Ricerca e sviluppo della società. Ma oggi la magistratura inquirente ha deciso che il fatto non sussiste e quindi disposto il proscioglimento della virologa.

Sbagliato thread...
e guarda caso.....

ilmessaggero.it/.../...
#18 Mande

Quote:

E' encomiabile la tua empatia e interesse per gli "altri". Ma il problema ce lo abbiamo anche in casa.

Ehh?? Anzi, ehhhhmpatia??
Gli 'altri' chi? Cosa? Non ho idea di che parli tirandomi in ballo!

Non penso ti debba spiegare quella che già ad occhio si vede che è solo una battuta e che consiste nel fatto che se il volo aveva fatto scalo internazionale a Parigi senza grossi problemi e che questi viaggi li facevano di continuo (anche se ovviamente non è detto che passassero sempre da lì) allora sarebbe stato più semplice fare il laboratorio dove alle dogane c'è personale meno sveglio o più corruttibile. E se magari cercassero invece di fare scalo, se possibile, proprio a Parigi per questi motivi?? Chissà!
Poi segue faccina che fa occhiolino.
L'hai vista, sì?

Bah, comunque un encomio pubblico, anche se per motivi ignoti, del tutto travisati o proprio inesistenti, fa sempre un gran piacere :-D
Tulsi Gabbard: “Oggi, nel mio ultimo giorno come Direttore dell’Intelligence Nazionale, rilascio documenti mai visti prima su come il Dr. Fauci ha usato milioni…pericolose ricerche gain-of-function


Da qui:

umbertopascali.substack.com/.../...
Ciao a tutti:

adesso, io non ho certo bisogno di questo per credere che siano capaci di diffondere virus, ma é ampiamente possibile che questi "trafficanti di virus" siano in realtá trafficanti di vaccini.
Magari in America c'é qualcuno che, per difendersi da una futura possibile (provocata?) pandemia si recupera il vaccino a base di virus deattivato, che potrebbe essere migliore di quello che sará inoculato alle masse quando scoppierá la pandemia.
Ma potrebbe anche essere un'altra cosa. Gli scienziati hanno parlato? Parleranno?