Non bastava l’alleanza criminale fra Netanyahu e Trump, che insieme hanno deciso di spianare Gaza, di attaccare l’Iran, di permettere ai coloni di espandersi ulteriormente in Cisgiordania, e di dare mano libera all’IDF in Libano.
Ora questa alleanza militare diventa istituzionale, ed entra ufficialmente a fare parte dei rapporti fra USA e Israele.
Il progetto di legge della Camera per il National Defense Authorization Act (NDAA) 2027 contiene la Sezione 224, intitolata “United States-Israel Defense Technology Cooperation Initiative”. Questa disposizione prevede una profonda collaborazione bilaterale in ricerca e sviluppo, co-produzione di armi, joint venture, accordi di licenza e praticamente ogni forma di cooperazione nel complesso militare-industriale tra USA e Israele.
Praticamente, “andiamo a fare la guerra insieme”.
Secondo Josh Paul, ex funzionario del Dipartimento di Stato, la misura darebbe a Israele un accesso senza precedenti alla tecnologia americana e integrerebbe tecnologie israeliane nella catena di fornitura militare USA, concedendo a Israele una forte leva sulle priorità difensive americane. La proposta ha il sostegno bipartisan dei vertici del Comitato (il repubblicano Mike Rogers e il democratico Adam Smith).
Questo livello di integrazione militare-industriale sarebbe addirittura superiore a quello esistente con qualsiasi altro alleato (inclusi i partner NATO). Trasformerebbe il tradizionale modello di “aiuti” (oltre 200 miliardi di dollari da Usa a Israele, dal 1948 ad oggi) in una vera fusione tra i due apparati militari, rendendo la relazione più profonda ma anche molto meno trasparente, e sottraendola al controllo politico e diplomatico annuale del Congresso.
E per fortuna – come ci dicevano alcuni – che Trump voleva “fottere” Netanyahu. Chissà se avesse voluto aiutarlo. Trust the Plan, mi raccomando.
Massimo Mazzucco
Al Jazeera, Responsiblestatecraft





Poi se ci aggiungi che qualcuno fa il lavoro duro e sporco al posto tuo, ecco che ti accomodi tranquillo con i pop-corn davanti alla TV.
Cito una frase molto bella del libro Il Gattopardo di Giuseppe Tommasi di Lampedusa : “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi.”
...e stupido io che pensavo che per migliorare le cose dovessi rimboccarmi le maniche, prenderò esempio dai Trust to Plan, adesso mi accomodo sul divano e aspetto che qualcuno mi porti lo stipendio a fine mese...
intanto però...condivido un eccellente video sulle SUPERNOTES di Franco Fracassi, ascoltatelo così capirete che fine fanno i veri Uomini e concittadini che svolgono l'attività di FFOO e chi sono i veri criminali internazionali.
I Sionisti sono parte del cancro di questa società, sono gli artefici dei conflitti e guerrafondai che campano letteralmente sulla morte altrui.
Ha come alleato militare una superpotenza, l'intero occidente che può solo guardare, la Russia impegnata nella sua guerra privata, la Cina ha farsi gli affari suoi dall'altra parte del mondo con India e Pakistan non pervenuti.
Direi che prima della fine del mandato di Trump in quella zona del medio Oriente, Palestina, Libano, Yemen, Siria, Iraq, Iran, Egitto e Giordania, moriranno tante ma tante persone.
Una crociata all'ISlam ma in versione moderna.
Già ora il pagliaccio applica al mondo la politica sionista, omicidi mirati, assedio, carestia, crimini di guerra, ecc e tutti zitti.
Per fortuna, tutto questo non e' successo.
Per fortuna dei palestinesi, ovviamente. Gli e' andata bene: invece di fare quelle cose, Trump ha fatto esporre Israele.