CASO GARLASCO

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1 Giorno 2 Ore fa - 1 Giorno 2 Ore fa #69401 da Roberto70
Risposta da Roberto70 al topic CASO GARLASCO
@anderson,
secondo me Chiara non ha aperto a nessuno.
La Bermani ha dichiarato di aver visto la bicicletta alle 9.10 precise.. se qualcuno avesse suonato il campanello alle 9.12 sarebbe rimasto fuori casa per almeno 2 minuti.. l'allarme è stato disabilitato alle 9:12.

Questa è la ricostruzione precisa:

La signora Franca Bermani, testimone nel caso del delitto di Garlasco in cui venne uccisa Chiara Poggi il 13 agosto 2007, dichiarò di aver guardato l'orologio a muro analogico nella cucina di casa della figlia alle ore 9:10. Subito dopo uscì nel giardino di casa per bagnare i fiori e dare da mangiare ai gatti per circa 10 minuti. Dal giardino aveva una visuale diretta verso la villetta dei Poggi e notò una bicicletta nera da donna appoggiata al muretto della recinzione. La donna non fissò la bicicletta per tutti i 10 minuti, ma ne registrò la presenza all'inizio, mentre svolgeva le sue faccende, e la vide ancora lì al termine delle attività prima di rientrare in casa. Poiché l'unico dato temporale certo e digitale al secondo è la disattivazione dell'allarme di casa Poggi avvenuta alle 9:12:13, la tolleranza dell'orologio analogico della Bermani e l'interpretazione dei minuti generano tre diversi scenari logici. Nel primo scenario, se l'orologio della Bermani era spaccato ed esatto con l'ora reale delle 9:10, la bicicletta e il suo guidatore si trovavano davanti al muretto già da almeno 2 minuti prima che Chiara Poggi disattivasse l'allarme interno. Nel secondo scenario, se l'orologio era in anticipo e segnava le 9:10 quando nella realtà erano ad esempio le 9:05 o le 9:07, l'attesa dell'aggressore fuori dal cancello prima della disattivazione dell'allarme delle 9:12 si allunga a 5 o 7 minuti. Nel terzo scenario, se l'orologio era in ritardo e andava indietro, quando la Bermani ha letto le 9:10 sul quadrante nella realtà erano già ad esempio le 9:15 o le 9:17, il che significa che l'arrivo della bicicletta e l'avvistamento della Bermani sono avvenuti dopo la disattivazione dell'allarme delle 9:12, rendendo compatibile l'ingresso dell'ospite subito dopo che Chiara si era svegliata e aveva tolto la protezione alla casa ma accorciando i tempi Stasi per commettere delitto.

Come la metti la metti male e infatti gli avvocati di Stasi battagliarono molto sull' orario.

Gli assassini sono entrati dal retro e sono usciti dallo stesso punto

Difesa Stasi:

Nel quadro delle indagini sul delitto di Garlasco, la difesa di Alberto Stasi ha più volte evidenziato anomalie e lacune inerenti ai rilievi effettuati all'esterno e sul perimetro della villetta dei Poggi. Tra questi elementi spiccano la manomissione di una zanzariera e la gestione dell'albero posto nelle immediate vicinanze del confine di proprietà. La difesa ha sostenuto che la presenza di una zanzariera divelta sul retro dell'abitazione potesse indicare un tentativo di introduzione e di fuga da parte di un aggressore sconosciuto, alternativo alla tesi dell'ingresso volontario dalla porta principale. A questo si aggiunge la questione dell'albero collocato lungo la recinzione, su cui la difesa ipotizzava la presenza di impronte digitali o tracce biologiche lasciate da chi avrebbe potuto scavalcare il muretto o arrampicarsi per accedere al giardino. Tale albero è stato successivamente  tagliato prima che venisse eseguita una repertazione approfondita e un'analisi dattiloscopica o genetica sul tronco e sui rami. I legali di Stasi hanno recepito questa mancata repertazione e il successivo taglio della pianta come un difetto di cristallizzazione della scena del crimine, sostenendo che la distruzione o la mancata conservazione di quel supporto materiale abbia precluso la possibilità di accertare scientificamente l'eventuale passaggio di un terzo individuo. Per gli inquirenti, al contrario, la dinamica dell'omicidio non presentava segni di effrazione e indicava un'entrata consensuale dalla porta d'ingresso principale, motivo per cui gli elementi e le anomalie riscontrate sulla vegetazione e sugli infissi esterni non vennero considerati rilevanti ai fini della ricostruzione d'accusa.

Per questi motivi e anche per altri che ho scritto nei post precedenti e che ho cancellato per evitare problemi (ma secondo me sono la chiave di tutto) Chiara non aveva nessuna necessità di indossare i jeans e di conseguenza i jeans erano dell'assassina.





 

I COMPLOTTI esistono quando ci sono prove solide ed incontrovertibili altrimenti rimangono solo nella mente di chi non li puo' dimostrare
Ultima Modifica 1 Giorno 2 Ore fa da Roberto70.

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1 Giorno 1 Minuto fa #69402 da andersonp
Risposta da andersonp al topic CASO GARLASCO
Come sempre solo suggestioni, ci sono troppe incognite.
A me frulla in testa che lei non fosse sola a dormire quella notte.
Mi pare strano che il fidanzato sia andato via sapendo che aveva anche timore a stare sola in casa. Di notte poi.
Avrebbe senso se Stasi sapeva che di li a poco arrivava qualcuno da lei.
Quelli/o che erano a casa della nonna la sera del 12? Tornerebbero potenzialmente anche gli orari

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23 Ore 40 Minuti fa #69403 da Archiproblem
Risposta da Archiproblem al topic CASO GARLASCO
Ricordo male o la sera del 12,  Alberto e Chiara, uscirono sulla via a causa del passaggio, a forte velocità, della A3 nera? Un passeggero visto fuori dalla macchina, le paure di chiara, riportate in testimonianza dai parenti....tutto strano sembra contrastare con l'andamento dei fatti.  Chissà magari ricordo male. Devo riprendere vecchi video con vecchie sit. 

#TURLUPIN

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22 Ore 58 Minuti fa #69404 da Roberto70
Risposta da Roberto70 al topic CASO GARLASCO
@andersonp,



@archiproblem,

​Nelle ricostruzioni e nelle testimonianze riemerse in seguito (come quelle trattate in programmi tipo Mattino Cinque o Quarta Repubblica), alcuni residenti o testimoni hanno riferito di movimenti anomali o di vetture scure a forte velocità o in sosta sospetta nei pressi di via Pascoli tra la sera prima e la mattina del delitto, alimentando l'idea di possibili sopralluoghi o presenze estranee monitorate dai vicini.

 

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