In questo periodo assisto mia madre. Ha 98 anni, è allettata, e non è più autonoma. Passo lunghe ore accanto al suo letto, per vedere se ha bisogno di qualcosa.

Mentre il suo corpo lentamente smette di funzionare, la sua mente rimane lucida. O meglio, più che lucida, vive in un costante stato di “presenza assente”, una specie di delirio lucido. E’ come se la sua mente si trovasse metà di qua e metà di là, a cavallo fra il nostro mondo e qualcosa che non conosciamo.

Ad esempio, qualche giorno fa, nel mezzo di una normale conversazione, si è messa a ripetere ossessivamente “Io non sono qui! Lo capisci che non sono qui?”.

Alla domanda “e dove sei?”, non ho ricevuto risposta. Ma io sentivo che stesse cercando di comunicarmi qualcosa di profondamente vero.

Altre volte cerco di condurla io in un dialogo, perchè mi accorgo che è sveglia, anche se tiene gli occhi chiusi. Le chiedo. “Cosa vedi?” e lei mi risponde “Vedo il mio papà. E’ vestito con giacca e cravatta”. “E poi cosa vedi?” “Con lui c’è la mamma. Ha un bel vestito a fiori”. “E dove sono?” “Sono su un bellissimo prato verde”. “E cosa fanno?” “Niente. Mi guardano e mi sorridono”.

Mi rendo conto che non sta nè sognando nè delirando. E’ perfettamente sveglia, e mi descrive semplicemente ciò che vede ad occhi chiusi. 

Ieri ha esordito chiedendomi: “Ma io domani mi sveglierò in questo universo?” Io le ho chiesto “Perchè, ce ne sono altri?” Lei mi ha risposto: “Non lo so. Ma questo non dura per sempre”. “In che senso mamma?”  “Ad un certo punto la materia sparisce, scompare tutto”.  “E dove va la materia?” “Sparisce tutta, va dentro una grande palla nera”. E poi cosa succede?” “Non succede niente. Non resta più niente”.

C’è stata una lunga pausa, poi ha aggiunto: “Però dopo esce di nuovo”.”Che cosa, esce di nuovo?” “La materia. Esce dalla palla nera e nasce un nuovo universo”. Lo ha detto nel modo più naturale possibile, come se stesse assistendo con gli occhi al fenomeno che descriveva.

Io sono rimasto allibito, perchè so che mia madre non ha mai avuto la minima nozione di fisica, nè il minimo interesse per questa materia. Era appassionata di storia, sapeva tutto di Gugliemo d’Orange e di Caterina de’ Medici,  ma non si era mai interessata alla fisica e alle leggi dell’universo. In tutta la sua vita non era mai nemmeno riuscita a capire come funziona un condizionatore. E ora mi parlava di qualcosa che somiglia molto alla teoria dei buchi neri della fisica quantistica.

Mi è anche venuto il dubbio che stesse semplicemente “orecchiando” qualche documentario visto in TV, ma so che quei documentari non la interessavano minimamente. Guardava spesso quelli sugli animali, oppure i documentari storici, ma appena sentiva parlare di chimica, di fisica o altre questioni di tipo scientifico cambiava subito canale.

Insomma, ho scritto questo articolo perchè la cosa mi ha sorpreso e toccato profondamente. Ho spesso la sensazione che lei sia in comunicazione con un mondo che noi non conosciamo. Vorrei sapere se anche altri, accudendo gli anziani, hanno avuto esperienze simili. Grazie.

Massimo Mazzucco

Comments  
Esperienze del genere il mondo ne è pieno, sopratutto simili a quello di tua madre, molti ad occhi aperti lucido e quasi tangibile.
Per gli studi sull'esoterismo credo sia, in verità naturale succeda, ma è come se per tutta la vita fossimo in una discoteca con luci abbaglianti e musica a palla, senzazioni fortissime che spesso non ci permettono di percepire quello che c'è, costantemente oltere il velo. In vecchiaia o durante lunghe malattie destinate all'epilogo finale sono molte le persone che si ritrovano visistate dal persone che non sono più in vita, quando loro ancora lo sono. Altra cosa bizzarra difficilmente spiegabile, molte persone con demenza mentale, anche cronica, prima del trapasso, a causa di vecchiaia o per malattia mortale, mostrano chiarezza e lucidità mentale, nonche una certa serenita prima della morte.

Mia madre si sveglio al mattino presto, e iniziando a vestirsi diceva che la nonna aveva avuto un incidente, così fu. solo che lei si era svegliata alle 7 del mattino, mia nonna venne investita in bicicletta alle 7:20.
Mio nonno al suo ennesimo infarto, questa volta "quasi" mortale, venne rianimato la prima cosa che disse fu "perchè mi avete riportato indietro, si sta tanto bene di la".

Alcuni casi strabilianti:
Il caso di Anna Katharina Ehmer (1922)La paziente: Una ventiseienne tedesca con gravissime disabilità cognitive mentali e fisiche fin dalla nascita.La condizione: Non aveva mai pronunciato una sola parola sensata in tutta la sua vita.L'esperienza: Mezz'ora prima di morire a causa di una tubercolosi polmonare, si svegliò in piena lucidità.L'evento: Cantò canzoni spirituali di fine vita con voce limpida, lasciando i medici dell'istituto sbalorditi.

Il caso del paziente "Orso" (1862)La paziente: Un uomo di 22 anni che subì un grave trauma psicologico a causa di uno spavento durante una festa in maschera.La condizione: Per 52 anni visse in uno stato psicotico catatonico totale, emettendo solo grugniti e muovendosi come un animale.L'evento: Poche settimane prima della sua morte a tarda età, la psicosi svanì improvvisamente.

Il paziente del dottor Bergmann (1829)La paziente: Un giovane uomo rimasto paralizzato, rigido e completamente muto per diversi anni.La condizione: Passava le giornate immobile su una sedia fissando il pavimento, incapace di nutrirsi da solo.L'evento: Dopo aver contratto il tifo esantematico, si risvegliò all'improvviso dal suo stato vegetativo.Il canto: Lucidissimo, cantò canzoni religiose e l'inno alla gioia di vivere prima di spegnersi in pace il giorno successivo.

Il caso clinico moderno di "Mr. Ward"La condizione: Un anziano affetto da demenza senile in stadio avanzato, incapace di riconoscere chiunque o parlare da anni.L'evento: Durante una visita della figlia in ospedale, l'uomo riacquistò improvvisamente una totale cognizione.La chiusura: Dialogò con lei normalmente per due giorni interi, ricordando il passato, per poi entrare in coma e morire poco dopo.
Buongiorno Massimo,
non ho avuto mai esperienze di questo tipo. Ma come appassionato di cosmologia, nelle mie varie letture sulle teorie di origine e fine dell'universo elaborate da vari scienziati, tua madre ne ha descritta una che è più oggi tra le più accreditate!
Incredibile!
Grazie Massimo per la condivisione, mi sono venuti i brividi. Tu che sei un "investigatore" hai avuto risposte senza nemmeno chiedere. Credo sia così, tutto è energia più grossolana o più sottile, che gioca, che danza e si trasforma, si distrugge e si ricrea, noi diamo tutt'altro significato alla vita, in fondo tutte le guerre e tutto il gran da fare umano è fatto per il controllo dell'energia e per il suo consumo.
Non direttamente ma anch'io ho sentito diverse testimonianze di "terminal lucidity": poche ore/giorni prima di morire una persona acquista una vampata di energia fisica e/o mentale, magari ne approfitta per fare gli ultimi saluti o ripetere abitudini comuni e poi muore. Una delle tantissime cose che la scienza non sa spiegare, che sono la stragrande maggioranza degli aspetti della vita delle persone. La grante scienzah non è nemmeno riuscita a trovare una cura per la calvizie in 50 e passa anni che promettono sia dietro l'angolo. Figuriamoci capire concetti come anima, coscienza ed energie vitali.
Questa e' una situazione dove mi piacerebbe sentire il parere di Corrado Malanga.
RYNNY: Ho scritto a Malanga. Se mi risponde ti faccio sapere.
Anche io ho subito pensato a Corrado.

Mi immagino che in questo stato particolare di "presenza", le nostre parti animiche si riconnettono alla Coscienza Integrata, all'Uno, al tutto.
E vengono fuori, con il linguaggio acquisito nelle esperienze di vita, le verità a cui la scienza non è ancora arrivata.
C'è molto da decifrare in quello che descrivi.

Emanazione e riassorbimento del cosmo, eterno presente...e si direbbe che tua madre sappia che sta per ripetere le fasi di un'esperienza che conosce, e veda coloro che la accoglieranno.
Buongiorno Massimo, io non ho da riportare esperienze personali sebbene sia stato per diversi giorni e notti al capezzale di mio padre che si è spento a causa di un ictus a cui si sono aggiunte svariate altre problematiche.
Non so se hai mai sentito parlare del Dott. Piero Calvi Parisetti, è un dottore/ricercatore presso il dipartimento di parapsicologia dell'università di Northampton che grazie ai suoi studi/ricerche ha teorizzato (in realtà per lui è una evidenza) che la mente e le personalità umane sopravvivono alla morte del corpo.
Su Youtube ci sono diverse interviste dove vengono discussi vari casi/esperienze anche parecchio simili alla tua.
Ciao Massimo,
grazie per la condivisione, davvero toccante.

Ho letto recentemente (ma non ricordo dove, ovviamente, l'età avanza...) che una persona man mano che si avvicina alla sua ultima ora prende contatto con dimensioni altrimenti invisibili, pertanto è assai frequente che cominci a vedere persone trapassate, il più delle volte, come hai raccontato, come in "attesa" e sorridenti.

Invece non avevo letto di possibili accessi a conoscenze mai avute, questo è davvero singolare (per me ovviamente) e aspetterò con curiosità il parere di Malanga, quando mai lo dovesse dare.

Sto leggendo un libro di Paola Giovetti sui fantasmi e, beh, se mai avessi ancora avuto dei dubbi sul fatto che il nostro viaggio non finisce con una morte sola, man mano che approfondisco letture del genere la mia convinzione attuale non fa che rafforzarsi.

PS: aggiungo una esperienza quasi diretta.
Un mio amico, chiamiamolo xxx, un paio di anni fa ha perso il padre, morto di vecchiaia. Negli ultimi tempi soffriva di una leggera demenza senile (si alzava di notte e preparava lo zaino da ex paracadutista).
Al di là di questo, una sera si rivolge al mio amico e gli dice: "proprio lì di fronte c'è mio padre (il nonno del mio amico). Il mio amico lo asseconda, ovviamente, ma il padre lo guarda direttamente negli occhi e aggiunge: "Guarda, xxx, lo so benissimo che mio padre è morto, ma lo vedo davanti a me in modo chiarissimo, cosa devo dirti?""

Quote:

AIGOR: Sto leggendo un libro di Paola Giovetti sui fantasmi ...

Io ne sto leggendo uno simile: "Il Libro degli spiriti" di Allan Kardec. Roba da brividi, anche perchè scritto a fine 800, con concetti attualissimi oggi.

(Grazie a Olindo che me lo ha regalato.)
Morire per poi rinascere senza conservare i ricordi precedenti non mi interessa tanto ( chi può negare che noi siamo quello che siamo perché custodiamo i nostri ricordi vissuti ? ) .
Io spero di più nel "CRISTIANESIMO" con il paradiso ( l'inferno lo lascio a chi vota PD-PCI dunque il 75% dei preti ) e i morti che diventano "carne".
Non so aggiungere niente altro a questa speranza.
Nell'induismo da quello che un mio amico - un Bramino Indiano - racconta, la destinazione finale è l'unione con Brahma ( o vivere insieme a Brahma il CREATORE SUPREMO ) per porre termine al ciclo delle reincarnazioni. Direi che se fosse così anche l'induismo sarebbe una religione monoteistica.

Comunque cercate su Youtube.: Coniugi desideri..

www.youtube.com/watch?v=A7o8LnJlaaw&t=379s
10#Aigor

Nelle NDE in verità è molto comune, persone cieche dalla nascita che descrivono ciò che hanno potuto vedere in spirito (i vestiti delle persone, gli oggetti, mentre vedevano il loro corpo dall'alto)
Vladimir Efremov è abbastanza famoso per la sua esperienza di premorte, in cui da buon scienziato ha "sperimentato" durante la sua morte, immaginando di capire cosa avesse il suo televisore che non andava, scomponendolo in tutte le sue parti, e una volta ripresosi, dall'ospedale ordinare il pezzo rotto , sostituirlo lui stesso e facendo ri funzionare l'apparecchio.

a parte gli innumerevoli casi di descrizioni di camere operatorie di frasi eccetera il caso più eclatante di "savantismo acquisito" è quello della scarpa da tennis : Una paziente, di nome Maria, descrisse di aver visto, durante una rianimazione, una scarpa da tennis su un cornicione esterno al terzo piano. Una descrizione che si rivelò poi accurata e verificata da un'assistente sociale

oppure casi di xenoglossia: Sharada (Uttara Huddar): Donna indiana che, durante un periodo di intensa meditazione in una clinica, iniziò a parlare fluentemente bengalese in uno stile arcaico di una regione specifica. La sua personalità "Sharada" credeva di vivere nella Bengala del XIX secolo. La sua conoscenza della lingua fu confermata da otto parlanti bengalesi, e la sua padronanza non poteva essere spiegata dalla sua breve esposizione alla lingua

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#11 redazione 30-07-2026 09:04

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AIGOR: Sto leggendo un libro di Paola Giovetti sui fantasmi ...

Io ne sto leggendo uno simile: "Il Libro degli spiriti" di Allan Kardec. Roba da brividi, anche perchè scritto a fine 800, con concetti attualissimi oggi.

Bel consiglio.. Vediamo se riesco a trovarlo da qualche parte magari da Amazon..

Comunque anche F.Faggin sta analizzando cosa ci sia oltre alla "materia" .. ed è convinto che la coscienza non sia dipendente dall'esistenza della materia...
Comunque le esperienze di pre-morte le possono avere anche le persone anziane ( e non solo ) non in pericolo di vita immediato e con le funzioni vitali a posto..
TIANOS: Sai dirmi qualcosa di Allan Kardec? Io trovo impressionante quello che ha scritto
Complimenti per l'affetto vs tua madre 98enne... ( sembra una banalità ... ma non è così.. molti mettono i vecchi nelle RSU e se ne dimenticano )
@Tianos

Conosco, conosco... è per quello che ho ormai una ferma convinzione ;-)
Io però mi riferivo a esprimere concetti scientifici non in possesso durante la vita normale

@Massimo & altri

Se vi interessa il libro della Giovetti (come altri), consiglio i canali Telegram "ScambioLibri PDF" e l'ottimo "L'ESOTECA"

PS: se mi mandate la mail in privato posso girarvi l'epub della Giovetti
PPS: ho appena controllato: con una ricerca con la voce "Kardec" su l'esoteca escono 11 risultati ;-)
#12 mangog
OT

Quote:

( l'inferno lo lascio a chi vota PD-PCI dunque il 75% dei preti )

I preti votano PCI??
Non hai mai visto i film con Don Camillo? :hammer: :hammer:

Fine OT
@Redazione @Aigor

OT
Scusate, ma dove lo trovate il tempo per leggere interi libri in poco tempo?

Io qualunque libro dopo due pagine mi addormento e mi ci vuole, se va bene, un paio di settimane per un libro di 80 pagine.

(Anche se non mi rispondete fa lo stesso. :hammer: )

Fine OT
Ciao Max. Allan Kardec, e le spiegazioni che dava sull'aldilà, o mondo a divenire, andavano bene per i suoi tempi (l'800). Ma tutto si evolve, ed è del tutto naturale, anche il mondo degli spiriti.
Per quanto riguarda la descrizione precisa che tua madre fa dei suoi genitori e del loro abbigliamento, sono esperienze che lasciano sempre esterrefatti i presenti, ma sono discretamente comuni, io stesso ne sono stato testimone in alcune circostanze, quella più incredibile riguardava la pre-morte di uno zio di mia moglie. Ho già avuto occasione di raccontarla. Sono eventi che fanno parte del cammino dell'essere umano, ma anche degli animali giunti alla fine del loro cammino. Sìi forte. Dobbiamo esserlo.
Ecclesiate 9:10
"Tutto quello che le tue mani trovano da fare, fallo con tutte le tue forze, perché nella Tomba, il luogo in cui andrai, non si lavora né si fanno piani, e non ci sono né conoscenza né sapienza."
Questo passaggio assieme a diversi altri,dovrebbe chiudere ogni idea o credenza che la nostra vita prosegue in qualche forma altrove e aiutarci a scavare per capire il senso della vita,perché soffriamo..perche invecchiamo e perche moriamo,ma è un passo che ognuno di noi deve fare per se stesso e dare risposte e un significato a questa vita che fugge velocemente e spesso in modo ingiusto.
Quando questo non avviene,ogni racconto,sensazione,credenza,sogni...ci fa diventare come barche che vanno alla deriva trasportate dai venti che ci portano dove vogliono loro senza trovare mai la risposta vera.
Questo ovviamente è il mio pensiero personale,non ho mai creduto alle centinaia di racconti di esperienze premorte,sogni visioni o altro che gli umani provano;sentono e poi raccontano come verità,di questi racconti la letteratura ne è piena,ricordo ancora di storie che i miei nonni raccontavano a noi bambini,racconti di anime dei defunti che tornavano a far visita ai vivi,o che venivano viste sempre in modo fugace e indistinto,ognuno ne da un significato diverso,ma questi racconti un po come il telefono senza fili,si gonfiano,si trasformano e girano il mondo e le generazioni lasciando un vuoto senza risposte perché privi di prove.
Un sincero augurio a tutti coloro che stanno cercando.
@Charlie

Io lavoro spesso in diretta con un avvocato, su Teams con schermo condiviso e sono solo nella mia stanza.
Siccome spesso il lavoro viene interrotto da telefonate, mail e quant'altro (che arrivano all'avvocato e a cui lui deve rispondere spesso in autonomia), tengo davanti al naso il tablet con un libro aperto.
A volte ci sono buchi nelle prenotazioni dei segretari e... beh, immagino tu capisca...
:-D
Premetto che ho 37 anni e che ho sempre avuto uno strano modo di vivere gli ultimi capitoli dei miei cari (2 nonne), ma empatia a parte, quel che hai condiviso, Massimo, non può che spingermi ad essere ancora più curioso del "terzo tempo" che spetta ad ognuno di noi.

Ti abbraccio.
MALANGA HA RISPOSTO:

Le tre parti che compongono il nostro Essere e cioè : la Mente, lo Spirito e la nostra Anima , sono collegate al nostro corpo virtualmente con degli "spinotti". Come se si trattasse di vere e proprie spine di un vecchio telefonista accanto ad un pannello pieno di possibili connessioni. In particolare questi "spinotti" sono collegati ai sensi cioè all'udito, al tatto, alla vista al senso del calore eccetera. Quando un soggetto va in ipnosi, l'ipnotista stacca questi Jack, per esempio, della parte animica. Essa si stacca quindi parzialmente dalla coscienza del contenitore, intendendo come coscienza la capacità di relazionarsi al mondo esterno. Essa quindi, la parte animica, non vede più con gli occhi della macchina uomo ma torna a vedere con i suoi mezzi. A quel punto in ipnosi, il paziente non ha più dolore fisico, non sa più cosa sia il tempo ma vede e percepisce l'universo con il suo hardware e non più con quello del suo corpo o contenitore. Le tre parti hanno spinotti diversi e la parte animica non possiede lo spinotto del tempo mentre quella mentale quello dell'energia potenziale e lo spirito non possiede lo spinotto dello spazio. Quando una di queste tre parti è staccata parzialmente la visione che essa ha della realtà non è filtrata dall'hardware umano.
Quando un soggetto è anziano la centralina del nostro pseudo- telefonista si guasta e molti spinotti fanno contatto. In quegli istanti una parte di noi vede una realtà non filtrata ma interpretata dal nostro cervello in modo convenzionale.
L'interpretazione si avvale sempre del rimasuglio della sfera culturale del soggetto, della sua memoria fissa e dei programmi di interpretazione della memoria fissa che son operatori archetipali. Tali operatori tendono ad interpretare ciò che si percepisce come subroutine di un software cerebrale.
La tua mamma per esempio vede il suo babbo e la sua mamma in un prato verde. La terra di color verde è la rappresentazione della mente ed i genitori la percezione dell'Anima e dello Spirito che sono ancora agganciati al terreno verde (la Mente) e sono in attesa. In attesa che anche gli altri contatti si stacchino.
In un contesto del genere quando lo Spirito cioè il razionale, il maschile si stacca vede tutto l'universo come un solo unico luogo. Il maschile infatti non possiede di per sè l'asse dello spazio.Tua madre sollecitata a rispondere alle tue domande va a verificare cosa sia un buco nero. Si sposta cioè nello spazio . A quel punto, lo Spirito ha sganciato lo spinotto del tempo e vede il buco nero scorrere lungo l'asse della time-line.
E la visione appare. Tua madre, come un soggetto in ipnosi, non sa che sta leggendo l'universo con una coscienza modificata e per lei quella visione è del tutto normale.
L'universo è molto simile ad un buco nero. La materia tende alla fine del tempo a ritornare una cosa sola in un unico punto di gravità infinita dove il tempo non scorre. (La gravità è quella forza che si oppone allo scorrere del tempo).
Il fatto che dal nulla così ottenuto si riformi un altro universo dipende, secondo me, dalla necessità di una seconda Manifestazione e tale necessità si manifesta solo se la Coscienza Universale deve fare altre esperienze oltre quella della dualità che sta vivendo ora in questo universo. Se non ci sono altre esperienze da fare, non ci sarà nessun altro universo. Tua madre, o meglio una delle tre parti di lei, parzialmente staccata dalla virtualità attuale non vede ma secondo me, possibilizza un altro giro di giostra. In termini quantistico-probabilistici tutto ciò a mio parere ha un senso e tende a comprovare che le leggi della fisica esistono a prescindere dalla Coscienza che esiste dentro il campo quantico . Ma questo è un altro discorso.
Parlare di queste cose, si diventa subito diffidenti della sanità mentale dell'altro.
Io ho accompagnato fino alla fine, mio padre e mia sorella maggiore. Posso dire che per primo, che noi siamo lì con loro. Nel senso che siamo stati "chiamati" ad essere testimoni di qualcosa che capita a tutti, ma della quale nessuno sà nulla. Sono loro che ci scelgono, che ci vogliono vicino e certo non solo per loro, ma anche per noi. Ci vuole una forza ed una energia particolare per sostenere ciò che avverrà, subito dopo per il testimone c'è solo l'esperienza del vuoto tremendo che si creerà.
Grazie per la risposta di Corrado, Massimo
L'anima sa quando la fine della vita terrena si avvicina.
Entrambi i miei genitori se ne sono andati in modo abbastanza repentino. Mio padre con un infarto, mia madre in ospedale durante l'infame periodo pandemico.  Mia madre mentre le stavo preparando la borsa da portare in ospedale alla fine mi dice che le dovevo aggiungere anche un abito, che sarebbe stato quello che avrebbe voluto avere il giorno del suo funerale. Se la sentiva che era arrivato il termine della sua vita. Mio padre invece dopo averlo salutato con un ciao papà, una sera che lo ero andato a trovare, e con cui avevo parlato tanto, come non mi capitava da tempo, una volta uscito di casa ho sentito l'impulso non volontario, di risuonare il campanello e di baciarlo e abbracciarlo. La mattina successiva mio padre moriva per un infarto. E' l'ultima bella immagine che ho di lui.

Dalle decine di libri che ho letto sull' argomento, dalle testimonianze di amici e conoscenti, e soprattutto da mie esperienze vissute in prima persona posso dire che almeno una certezza assoluta ce l'ho : la vita terrena è solo un passaggio di una vita che è eterna. La morte non esiste, la vita continua in altre dimensioni. La coscienza permane anche dopo il cessare della vita del corpo fisico. Di questo ci sono montagne di testimonianze e prove.
La più grande paura che abbiamo è quella della morte e questa diventa la più grande arma di ricatto che ha sempre utilizzato chi ci vuole tenere schiavi. Pensate se questa para svanisse come cambierebbe la nostra esistenza.... è per questo che è stata creata.

Caro Massimo hai la fortuna di vivere questa esperienza, il consiglio che ti do, ma magari lo stai già facendo è di audio registrare questi tuoi lunghi momenti con tua mamma. Magari di queste lunghe ora ne estrapolerai dei frammenti che saranno delle testimonianze a futura memoria, per la tua famiglia, e magari  possono essere di aiuto anche ad altre persone. La più grande paura che abbiamo
Come quando si nasce per i primi anni il bimbo è ancora in contatto dal mondo da dove proviene, così quando l' anima sa che si sta avvicinando alla fine della sua esperienza terrena incomincia ad intravvedere quello che sarà la sua vita futura, che in realtà è la sua dimensione naturale, essendo la sua vera "casa".
Come quando ad es. ci stiamo avvicinando al mare, magari non lo vediamo ancora ma iniziamo a sentirne l' odore, l' aria è cambiata e lo percepiamo anche se non siamo ancora arrivati.
Sì, potrebbe essere che tua mamma sta accedendo a conoscenze universali visto che di tali argomenti hai detto non ha mai manifestato interesse e capacitò di comprensione.

A proposito di NDE ho appena caricato sul mio canale Rumble, un documentario sul famoso libro "Life after life", di Raymond Moody, primo scienziato che portò al grande pubblico il fenomeno delle NDE (Near Death Experience - esperienze di pre-morte) con numerose testimonianze di esperienze vissute, documentate in maniera dettagliata:

rumble.com/.../


Consiglio anche la visione del film Nosso Lar, un film bellissimo a mio parere. Potrebbe apparire fantascienza a chi non crede invece potrebbe essere la migliore rappresentazione di quello che ci aspetta nell' altra dimensione:   

rumble.com/.../

Quote:

Io ne sto leggendo uno simile: "Il Libro degli spiriti" di Allan Kardec. Roba da brividi, anche perchè scritto a fine 800, con concetti attualissimi oggi.

OT
Caro Massimo, ti avviso..non me ne volere..
ho letto che stai leggendo "il libro degli spiriti"...non lo conoscevo..mi ha molto incuriosito..già ordinato su amazon
siccome hai la mia massima stima e ti considero un uomo di grande cultura, e in più visto che si avvicinano le vacanze, quali sono i libri che seondo te non dovrebbero mancare in ogni libreria di vero "luogocomunista"? (senza nessun riferimento a Lenin.. :-D )..
insomma. mi /ci consiglie quella manciata di libri che ti hanno illuminato negli ultimi anni?
grazie in anticipo se vorrai rispondere.
#15 Redazione

Paola Giovetti su Allan Kardec
www.youtube.com/.../
Ho perso mia madre da poco era molto più giovane della tua mamma.
Di eventi non materiali né ho visti parecchi ma , ciò che è mi successo è stato meraviglioso.
Mi trovo in camera e la mia finestra da sul giardino di casa e a pochi metri c'è il secondo portone con una luce sopra.
Orario tra le 01:00 e le 02:00.
Improvvisamente la luce si spegne come se ci fosse stata un' interferenza e di li a poco , in casa , si accende il lumino che si usa per i bimbi che era spento ed emette una luce d'energia enorme e positiva mai vista prima.
È stato meraviglioso e credo che tua mamma parlasse proprio di questo.
Non ho avuto la fortuna di parlare di queste cose con mia madre , ma ho avuto la fortuna di avere avuto un segno da lei molto profondo e che va oltre.
Un abbraccio alla sciura e a te.
Pare che per il personale degli Hospice siano fatti abbastanza comuni

testimonianza di Andrea Di Terlizzi dal min 22 e 40 sec.
www.youtube.com/watch?v=9FovZzAwpCk
Grazie Sonsokh, immaginavo che Giovetti e Kardec facessero parte dello stesso pianeta.
Massimo, puoi contarci che sia in comunicazione con un mondo che noi non conosciamo.
Ho curato per otto anni la mia povera zia (non descrivo, ma la parola giusta è, appunto "curato", non assistito...) e ti posso assicurare che, sia a casa che in ospedale, ho avuto esperienze simili.
La zia non poteva parlare ma si esprimeva a gesti e sguardi... Beh, più di una volta è successo che mi indicasse col dito qualcosa che solo lei vedeva e, di fronte al mio sguardo perplesso, a volte succedeva che - stizzita - mi indicasse con più forza quello che vedeva e mi domandasse (a gesti e sguardi) "Possibile che non capisci...? Non vedi...?"
Posso assicurarti che la zia era lucidissima e, dopo otto anni di continua vicinanza, avevo imparato a capire ogni minimo suo sguardo, tanto che - a volte - facevo anche da "interprete" fra lei e dottori/infermieri.
E una volta autorizzati l'eutanasia e il suicido assistito si perderanno chissà quante testimonianze.
#Redazione
Se si cerca kardec esce poco perchè è uno pseudonimo se cercate informazioni meglio professor Hippolyte Léon Denizard Rivail (il vero nome) , si può affermare sia il padre dello spiritismo moderno. anche perchè prima di immergersi nello studio "dell'oltre" è stato filosofo, e se non ricordo male pedagogista e scrittore di libri per l'educazione e la scuola (grammatica, aritmetica ecc) e autore del "libro degli spiriti", "libro dei medium" e "il vengelo secondo lo spiritismo" (che gli costo parecchie critiche e accuse di frode) naturalmente come oggi l'argomento non viene visto di buon occhio nell'ambito accademico (ecco il perchè dello pseudonimo, che appena ho cercato adesso dovrebbe essere il nome di una sua vita precedente dettatogli da uno spirito durante una canalizzazione), ha anche studiato l'effetto della manifestazione dell'ectoplasma nelle sedute dei medium, come anche la deiezione blasfema, il creare oggetti dal corpo (chiodi, teste di gallo mozzate, mosche ecc.).

Altra cosa importantissimo che devo affermare da appassionato di esoterismo: Le sedute spiritiche o "medium" sono la cosa più marcia nell'esoterismo, è pieno di truffatori, di auto illusi, ma più di tutto soprattutto in una seduta spiritica non potrai mai esser certo dell'entità che ti risponde.

Il problema principale di questo tipo di effetti, per quanto siano state anche documentate da analisi (vedi ostie con tessuti di muscolo cardiaco ancora in vita) esperimenti documentati ecc, è che non sono ripetibili a comando quindi non verranno mai riconosciuti dalla scienza (ma anche se fosse, con ogni singolo esperimento, questo è il tempo del maligno e quindi cercherà in ogni modo di nasconderlo e sbugiardarlo)
Ciao Massimo, puoi trovare in parte ciò che hai descritto nel libro di Chantal Dejan “ Quando il soffio si rivela” (macrolibrarsi.it/.../...). Il libro non ha basi scientifiche, occorre fidarsi dell’esperienza diretta dell’autrice. Però descrive esattamente tutto ciò di cui hai parlato, a parte i buchi neri.
Secondo me succede la stessa cosa ai neonati. Quando escono dalla pancia della mamma sono ancora in ''un altro universo'' e piano piano si adeguano al nostro dimenticando, se ce nè fosse davvero, qualcosa di precedente. Chissà cosa direbbero se potessero parlare subito...