In questo periodo assisto mia madre. Ha 98 anni, è allettata, e non è più autonoma. Passo lunghe ore accanto al suo letto, per vedere se ha bisogno di qualcosa.
Mentre il suo corpo lentamente smette di funzionare, la sua mente rimane lucida. O meglio, più che lucida, vive in un costante stato di “presenza assente”, una specie di delirio lucido. E’ come se la sua mente si trovasse metà di qua e metà di là, a cavallo fra il nostro mondo e qualcosa che non conosciamo.
Ad esempio, qualche giorno fa, nel mezzo di una normale conversazione, si è messa a ripetere ossessivamente “Io non sono qui! Lo capisci che non sono qui?”.
Alla domanda “e dove sei?”, non ho ricevuto risposta. Ma io sentivo che stesse cercando di comunicarmi qualcosa di profondamente vero.
Altre volte cerco di condurla io in un dialogo, perchè mi accorgo che è sveglia, anche se tiene gli occhi chiusi. Le chiedo. “Cosa vedi?” e lei mi risponde “Vedo il mio papà. E’ vestito con giacca e cravatta”. “E poi cosa vedi?” “Con lui c’è la mamma. Ha un bel vestito a fiori”. “E dove sono?” “Sono su un bellissimo prato verde”. “E cosa fanno?” “Niente. Mi guardano e mi sorridono”.
Mi rendo conto che non sta nè sognando nè delirando. E’ perfettamente sveglia, e mi descrive semplicemente ciò che vede ad occhi chiusi.
Ieri ha esordito chiedendomi: “Ma io domani mi sveglierò in questo universo?” Io le ho chiesto “Perchè, ce ne sono altri?” Lei mi ha risposto: “Non lo so. Ma questo non dura per sempre”. “In che senso mamma?” “Ad un certo punto la materia sparisce, scompare tutto”. “E dove va la materia?” “Sparisce tutta, va dentro una grande palla nera”. E poi cosa succede?” “Non succede niente. Non resta più niente”.
C’è stata una lunga pausa, poi ha aggiunto: “Però dopo esce di nuovo”.”Che cosa, esce di nuovo?” “La materia. Esce dalla palla nera e nasce un nuovo universo”. Lo ha detto nel modo più naturale possibile, come se stesse assistendo con gli occhi al fenomeno che descriveva.
Io sono rimasto allibito, perchè so che mia madre non ha mai avuto la minima nozione di fisica, nè il minimo interesse per questa materia. Era appassionata di storia, sapeva tutto di Gugliemo d’Orange e di Caterina de’ Medici, ma non si era mai interessata alla fisica e alle leggi dell’universo. In tutta la sua vita non era mai nemmeno riuscita a capire come funziona un condizionatore. E ora mi parlava di qualcosa che somiglia molto alla teoria dei buchi neri della fisica quantistica.
Mi è anche venuto il dubbio che stesse semplicemente “orecchiando” qualche documentario visto in TV, ma so che quei documentari non la interessavano minimamente. Guardava spesso quelli sugli animali, oppure i documentari storici, ma appena sentiva parlare di chimica, di fisica o altre questioni di tipo scientifico cambiava subito canale.
Insomma, ho scritto questo articolo perchè la cosa mi ha sorpreso e toccato profondamente. Ho spesso la sensazione che lei sia in comunicazione con un mondo che noi non conosciamo. Vorrei sapere se anche altri, accudendo gli anziani, hanno avuto esperienze simili. Grazie.
Massimo Mazzucco





Per gli studi sull'esoterismo credo sia, in verità naturale succeda, ma è come se per tutta la vita fossimo in una discoteca con luci abbaglianti e musica a palla, senzazioni fortissime che spesso non ci permettono di percepire quello che c'è, costantemente oltere il velo. In vecchiaia o durante lunghe malattie destinate all'epilogo finale sono molte le persone che si ritrovano visistate dal persone che non sono più in vita, quando loro ancora lo sono. Altra cosa bizzarra difficilmente spiegabile, molte persone con demenza mentale, anche cronica, prima del trapasso, a causa di vecchiaia o per malattia mortale, mostrano chiarezza e lucidità mentale, nonche una certa serenita prima della morte.
Mia madre si sveglio al mattino presto, e iniziando a vestirsi diceva che la nonna aveva avuto un incidente, così fu. solo che lei si era svegliata alle 7 del mattino, mia nonna venne investita in bicicletta alle 7:20.
Mio nonno al suo ennesimo infarto, questa volta "quasi" mortale, venne rianimato la prima cosa che disse fu "perchè mi avete riportato indietro, si sta tanto bene di la".
Alcuni casi strabilianti:
Il caso di Anna Katharina Ehmer (1922)La paziente: Una ventiseienne tedesca con gravissime disabilità cognitive mentali e fisiche fin dalla nascita.La condizione: Non aveva mai pronunciato una sola parola sensata in tutta la sua vita.L'esperienza: Mezz'ora prima di morire a causa di una tubercolosi polmonare, si svegliò in piena lucidità.L'evento: Cantò canzoni spirituali di fine vita con voce limpida, lasciando i medici dell'istituto sbalorditi.
Il caso del paziente "Orso" (1862)La paziente: Un uomo di 22 anni che subì un grave trauma psicologico a causa di uno spavento durante una festa in maschera.La condizione: Per 52 anni visse in uno stato psicotico catatonico totale, emettendo solo grugniti e muovendosi come un animale.L'evento: Poche settimane prima della sua morte a tarda età, la psicosi svanì improvvisamente.
Il paziente del dottor Bergmann (1829)La paziente: Un giovane uomo rimasto paralizzato, rigido e completamente muto per diversi anni.La condizione: Passava le giornate immobile su una sedia fissando il pavimento, incapace di nutrirsi da solo.L'evento: Dopo aver contratto il tifo esantematico, si risvegliò all'improvviso dal suo stato vegetativo.Il canto: Lucidissimo, cantò canzoni religiose e l'inno alla gioia di vivere prima di spegnersi in pace il giorno successivo.
Il caso clinico moderno di "Mr. Ward"La condizione: Un anziano affetto da demenza senile in stadio avanzato, incapace di riconoscere chiunque o parlare da anni.L'evento: Durante una visita della figlia in ospedale, l'uomo riacquistò improvvisamente una totale cognizione.La chiusura: Dialogò con lei normalmente per due giorni interi, ricordando il passato, per poi entrare in coma e morire poco dopo.
non ho avuto mai esperienze di questo tipo. Ma come appassionato di cosmologia, nelle mie varie letture sulle teorie di origine e fine dell'universo elaborate da vari scienziati, tua madre ne ha descritta una che è più oggi tra le più accreditate!
Incredibile!
Mi immagino che in questo stato particolare di "presenza", le nostre parti animiche si riconnettono alla Coscienza Integrata, all'Uno, al tutto.
E vengono fuori, con il linguaggio acquisito nelle esperienze di vita, le verità a cui la scienza non è ancora arrivata.
Emanazione e riassorbimento del cosmo, eterno presente...e si direbbe che tua madre sappia che sta per ripetere le fasi di un'esperienza che conosce, e veda coloro che la accoglieranno.
Non so se hai mai sentito parlare del Dott. Piero Calvi Parisetti, è un dottore/ricercatore presso il dipartimento di parapsicologia dell'università di Northampton che grazie ai suoi studi/ricerche ha teorizzato (in realtà per lui è una evidenza) che la mente e le personalità umane sopravvivono alla morte del corpo.
Su Youtube ci sono diverse interviste dove vengono discussi vari casi/esperienze anche parecchio simili alla tua.
grazie per la condivisione, davvero toccante.
Ho letto recentemente (ma non ricordo dove, ovviamente, l'età avanza...) che una persona man mano che si avvicina alla sua ultima ora prende contatto con dimensioni altrimenti invisibili, pertanto è assai frequente che cominci a vedere persone trapassate, il più delle volte, come hai raccontato, come in "attesa" e sorridenti.
Invece non avevo letto di possibili accessi a conoscenze mai avute, questo è davvero singolare (per me ovviamente) e aspetterò con curiosità il parere di Malanga, quando mai lo dovesse dare.
Sto leggendo un libro di Paola Giovetti sui fantasmi e, beh, se mai avessi ancora avuto dei dubbi sul fatto che il nostro viaggio non finisce con una morte sola, man mano che approfondisco letture del genere la mia convinzione attuale non fa che rafforzarsi.
PS: aggiungo una esperienza quasi diretta.
Un mio amico, chiamiamolo xxx, un paio di anni fa ha perso il padre, morto di vecchiaia. Negli ultimi tempi soffriva di una leggera demenza senile (si alzava di notte e preparava lo zaino da ex paracadutista).
Al di là di questo, una sera si rivolge al mio amico e gli dice: "proprio lì di fronte c'è mio padre (il nonno del mio amico). Il mio amico lo asseconda, ovviamente, ma il padre lo guarda direttamente negli occhi e aggiunge: "Guarda, xxx, lo so benissimo che mio padre è morto, ma lo vedo davanti a me in modo chiarissimo, cosa devo dirti?""
(Grazie a Olindo che me lo ha regalato.)
Io spero di più nel "CRISTIANESIMO" con il paradiso ( l'inferno lo lascio a chi vota PD-PCI dunque il 75% dei preti ) e i morti che diventano "carne".
Non so aggiungere niente altro a questa speranza.
Nell'induismo da quello che un mio amico - un Bramino Indiano - racconta, la destinazione finale è l'unione con Brahma ( o vivere insieme a Brahma il CREATORE SUPREMO ) per porre termine al ciclo delle reincarnazioni. Direi che se fosse così anche l'induismo sarebbe una religione monoteistica.
Comunque cercate su Youtube.: Coniugi desideri..
www.youtube.com/watch?v=A7o8LnJlaaw&t=379s
Nelle NDE in verità è molto comune, persone cieche dalla nascita che descrivono ciò che hanno potuto vedere in spirito (i vestiti delle persone, gli oggetti, mentre vedevano il loro corpo dall'alto)
Vladimir Efremov è abbastanza famoso per la sua esperienza di premorte, in cui da buon scienziato ha "sperimentato" durante la sua morte, immaginando di capire cosa avesse il suo televisore che non andava, scomponendolo in tutte le sue parti, e una volta ripresosi, dall'ospedale ordinare il pezzo rotto , sostituirlo lui stesso e facendo ri funzionare l'apparecchio.
a parte gli innumerevoli casi di descrizioni di camere operatorie di frasi eccetera il caso più eclatante di "savantismo acquisito" è quello della scarpa da tennis : Una paziente, di nome Maria, descrisse di aver visto, durante una rianimazione, una scarpa da tennis su un cornicione esterno al terzo piano. Una descrizione che si rivelò poi accurata e verificata da un'assistente sociale
oppure casi di xenoglossia: Sharada (Uttara Huddar): Donna indiana che, durante un periodo di intensa meditazione in una clinica, iniziò a parlare fluentemente bengalese in uno stile arcaico di una regione specifica. La sua personalità "Sharada" credeva di vivere nella Bengala del XIX secolo. La sua conoscenza della lingua fu confermata da otto parlanti bengalesi, e la sua padronanza non poteva essere spiegata dalla sua breve esposizione alla lingua
Comunque anche F.Faggin sta analizzando cosa ci sia oltre alla "materia" .. ed è convinto che la coscienza non sia dipendente dall'esistenza della materia...
Comunque le esperienze di pre-morte le possono avere anche le persone anziane ( e non solo ) non in pericolo di vita immediato e con le funzioni vitali a posto..
Conosco, conosco... è per quello che ho ormai una ferma convinzione
Io però mi riferivo a esprimere concetti scientifici non in possesso durante la vita normale
@Massimo & altri
Se vi interessa il libro della Giovetti (come altri), consiglio i canali Telegram "ScambioLibri PDF" e l'ottimo "L'ESOTECA"
PS: se mi mandate la mail in privato posso girarvi l'epub della Giovetti
PPS: ho appena controllato: con una ricerca con la voce "Kardec" su l'esoteca escono 11 risultati
OT
Non hai mai visto i film con Don Camillo?
Fine OT
OT
Scusate, ma dove lo trovate il tempo per leggere interi libri in poco tempo?
Io qualunque libro dopo due pagine mi addormento e mi ci vuole, se va bene, un paio di settimane per un libro di 80 pagine.
(Anche se non mi rispondete fa lo stesso.
Fine OT
Per quanto riguarda la descrizione precisa che tua madre fa dei suoi genitori e del loro abbigliamento, sono esperienze che lasciano sempre esterrefatti i presenti, ma sono discretamente comuni, io stesso ne sono stato testimone in alcune circostanze, quella più incredibile riguardava la pre-morte di uno zio di mia moglie. Ho già avuto occasione di raccontarla. Sono eventi che fanno parte del cammino dell'essere umano, ma anche degli animali giunti alla fine del loro cammino. Sìi forte. Dobbiamo esserlo.
"Tutto quello che le tue mani trovano da fare, fallo con tutte le tue forze, perché nella Tomba, il luogo in cui andrai, non si lavora né si fanno piani, e non ci sono né conoscenza né sapienza."
Questo passaggio assieme a diversi altri,dovrebbe chiudere ogni idea o credenza che la nostra vita prosegue in qualche forma altrove e aiutarci a scavare per capire il senso della vita,perché soffriamo..perche invecchiamo e perche moriamo,ma è un passo che ognuno di noi deve fare per se stesso e dare risposte e un significato a questa vita che fugge velocemente e spesso in modo ingiusto.
Quando questo non avviene,ogni racconto,sensazione,credenza,sogni...ci fa diventare come barche che vanno alla deriva trasportate dai venti che ci portano dove vogliono loro senza trovare mai la risposta vera.
Questo ovviamente è il mio pensiero personale,non ho mai creduto alle centinaia di racconti di esperienze premorte,sogni visioni o altro che gli umani provano;sentono e poi raccontano come verità,di questi racconti la letteratura ne è piena,ricordo ancora di storie che i miei nonni raccontavano a noi bambini,racconti di anime dei defunti che tornavano a far visita ai vivi,o che venivano viste sempre in modo fugace e indistinto,ognuno ne da un significato diverso,ma questi racconti un po come il telefono senza fili,si gonfiano,si trasformano e girano il mondo e le generazioni lasciando un vuoto senza risposte perché privi di prove.
Un sincero augurio a tutti coloro che stanno cercando.
Io lavoro spesso in diretta con un avvocato, su Teams con schermo condiviso e sono solo nella mia stanza.
Siccome spesso il lavoro viene interrotto da telefonate, mail e quant'altro (che arrivano all'avvocato e a cui lui deve rispondere spesso in autonomia), tengo davanti al naso il tablet con un libro aperto.
A volte ci sono buchi nelle prenotazioni dei segretari e... beh, immagino tu capisca...
Ti abbraccio.
Le tre parti che compongono il nostro Essere e cioè : la Mente, lo Spirito e la nostra Anima , sono collegate al nostro corpo virtualmente con degli "spinotti". Come se si trattasse di vere e proprie spine di un vecchio telefonista accanto ad un pannello pieno di possibili connessioni. In particolare questi "spinotti" sono collegati ai sensi cioè all'udito, al tatto, alla vista al senso del calore eccetera. Quando un soggetto va in ipnosi, l'ipnotista stacca questi Jack, per esempio, della parte animica. Essa si stacca quindi parzialmente dalla coscienza del contenitore, intendendo come coscienza la capacità di relazionarsi al mondo esterno. Essa quindi, la parte animica, non vede più con gli occhi della macchina uomo ma torna a vedere con i suoi mezzi. A quel punto in ipnosi, il paziente non ha più dolore fisico, non sa più cosa sia il tempo ma vede e percepisce l'universo con il suo hardware e non più con quello del suo corpo o contenitore. Le tre parti hanno spinotti diversi e la parte animica non possiede lo spinotto del tempo mentre quella mentale quello dell'energia potenziale e lo spirito non possiede lo spinotto dello spazio. Quando una di queste tre parti è staccata parzialmente la visione che essa ha della realtà non è filtrata dall'hardware umano.
Quando un soggetto è anziano la centralina del nostro pseudo- telefonista si guasta e molti spinotti fanno contatto. In quegli istanti una parte di noi vede una realtà non filtrata ma interpretata dal nostro cervello in modo convenzionale.
L'interpretazione si avvale sempre del rimasuglio della sfera culturale del soggetto, della sua memoria fissa e dei programmi di interpretazione della memoria fissa che son operatori archetipali. Tali operatori tendono ad interpretare ciò che si percepisce come subroutine di un software cerebrale.
La tua mamma per esempio vede il suo babbo e la sua mamma in un prato verde. La terra di color verde è la rappresentazione della mente ed i genitori la percezione dell'Anima e dello Spirito che sono ancora agganciati al terreno verde (la Mente) e sono in attesa. In attesa che anche gli altri contatti si stacchino.
In un contesto del genere quando lo Spirito cioè il razionale, il maschile si stacca vede tutto l'universo come un solo unico luogo. Il maschile infatti non possiede di per sè l'asse dello spazio.Tua madre sollecitata a rispondere alle tue domande va a verificare cosa sia un buco nero. Si sposta cioè nello spazio . A quel punto, lo Spirito ha sganciato lo spinotto del tempo e vede il buco nero scorrere lungo l'asse della time-line.
E la visione appare. Tua madre, come un soggetto in ipnosi, non sa che sta leggendo l'universo con una coscienza modificata e per lei quella visione è del tutto normale.
L'universo è molto simile ad un buco nero. La materia tende alla fine del tempo a ritornare una cosa sola in un unico punto di gravità infinita dove il tempo non scorre. (La gravità è quella forza che si oppone allo scorrere del tempo).
Il fatto che dal nulla così ottenuto si riformi un altro universo dipende, secondo me, dalla necessità di una seconda Manifestazione e tale necessità si manifesta solo se la Coscienza Universale deve fare altre esperienze oltre quella della dualità che sta vivendo ora in questo universo. Se non ci sono altre esperienze da fare, non ci sarà nessun altro universo. Tua madre, o meglio una delle tre parti di lei, parzialmente staccata dalla virtualità attuale non vede ma secondo me, possibilizza un altro giro di giostra. In termini quantistico-probabilistici tutto ciò a mio parere ha un senso e tende a comprovare che le leggi della fisica esistono a prescindere dalla Coscienza che esiste dentro il campo quantico . Ma questo è un altro discorso.
Io ho accompagnato fino alla fine, mio padre e mia sorella maggiore. Posso dire che per primo, che noi siamo lì con loro. Nel senso che siamo stati "chiamati" ad essere testimoni di qualcosa che capita a tutti, ma della quale nessuno sà nulla. Sono loro che ci scelgono, che ci vogliono vicino e certo non solo per loro, ma anche per noi. Ci vuole una forza ed una energia particolare per sostenere ciò che avverrà, subito dopo per il testimone c'è solo l'esperienza del vuoto tremendo che si creerà.
Entrambi i miei genitori se ne sono andati in modo abbastanza repentino. Mio padre con un infarto, mia madre in ospedale durante l'infame periodo pandemico. Mia madre mentre le stavo preparando la borsa da portare in ospedale alla fine mi dice che le dovevo aggiungere anche un abito, che sarebbe stato quello che avrebbe voluto avere il giorno del suo funerale. Se la sentiva che era arrivato il termine della sua vita. Mio padre invece dopo averlo salutato con un ciao papà, una sera che lo ero andato a trovare, e con cui avevo parlato tanto, come non mi capitava da tempo, una volta uscito di casa ho sentito l'impulso non volontario, di risuonare il campanello e di baciarlo e abbracciarlo. La mattina successiva mio padre moriva per un infarto. E' l'ultima bella immagine che ho di lui.
Dalle decine di libri che ho letto sull' argomento, dalle testimonianze di amici e conoscenti, e soprattutto da mie esperienze vissute in prima persona posso dire che almeno una certezza assoluta ce l'ho : la vita terrena è solo un passaggio di una vita che è eterna. La morte non esiste, la vita continua in altre dimensioni. La coscienza permane anche dopo il cessare della vita del corpo fisico. Di questo ci sono montagne di testimonianze e prove.
La più grande paura che abbiamo è quella della morte e questa diventa la più grande arma di ricatto che ha sempre utilizzato chi ci vuole tenere schiavi. Pensate se questa para svanisse come cambierebbe la nostra esistenza.... è per questo che è stata creata.
Caro Massimo hai la fortuna di vivere questa esperienza, il consiglio che ti do, ma magari lo stai già facendo è di audio registrare questi tuoi lunghi momenti con tua mamma. Magari di queste lunghe ora ne estrapolerai dei frammenti che saranno delle testimonianze a futura memoria, per la tua famiglia, e magari possono essere di aiuto anche ad altre persone. La più grande paura che abbiamo
Come quando si nasce per i primi anni il bimbo è ancora in contatto dal mondo da dove proviene, così quando l' anima sa che si sta avvicinando alla fine della sua esperienza terrena incomincia ad intravvedere quello che sarà la sua vita futura, che in realtà è la sua dimensione naturale, essendo la sua vera "casa".
Come quando ad es. ci stiamo avvicinando al mare, magari non lo vediamo ancora ma iniziamo a sentirne l' odore, l' aria è cambiata e lo percepiamo anche se non siamo ancora arrivati.
Sì, potrebbe essere che tua mamma sta accedendo a conoscenze universali visto che di tali argomenti hai detto non ha mai manifestato interesse e capacitò di comprensione.
A proposito di NDE ho appena caricato sul mio canale Rumble, un documentario sul famoso libro "Life after life", di Raymond Moody, primo scienziato che portò al grande pubblico il fenomeno delle NDE (Near Death Experience - esperienze di pre-morte) con numerose testimonianze di esperienze vissute, documentate in maniera dettagliata:
rumble.com/.../
Consiglio anche la visione del film Nosso Lar, un film bellissimo a mio parere. Potrebbe apparire fantascienza a chi non crede invece potrebbe essere la migliore rappresentazione di quello che ci aspetta nell' altra dimensione:
rumble.com/.../
Caro Massimo, ti avviso..non me ne volere..
ho letto che stai leggendo "il libro degli spiriti"...non lo conoscevo..mi ha molto incuriosito..già ordinato su amazon
siccome hai la mia massima stima e ti considero un uomo di grande cultura, e in più visto che si avvicinano le vacanze, quali sono i libri che seondo te non dovrebbero mancare in ogni libreria di vero "luogocomunista"? (senza nessun riferimento a Lenin..
insomma. mi /ci consiglie quella manciata di libri che ti hanno illuminato negli ultimi anni?
grazie in anticipo se vorrai rispondere.
Paola Giovetti su Allan Kardec
www.youtube.com/.../
Di eventi non materiali né ho visti parecchi ma , ciò che è mi successo è stato meraviglioso.
Mi trovo in camera e la mia finestra da sul giardino di casa e a pochi metri c'è il secondo portone con una luce sopra.
Orario tra le 01:00 e le 02:00.
Improvvisamente la luce si spegne come se ci fosse stata un' interferenza e di li a poco , in casa , si accende il lumino che si usa per i bimbi che era spento ed emette una luce d'energia enorme e positiva mai vista prima.
È stato meraviglioso e credo che tua mamma parlasse proprio di questo.
Non ho avuto la fortuna di parlare di queste cose con mia madre , ma ho avuto la fortuna di avere avuto un segno da lei molto profondo e che va oltre.
Un abbraccio alla sciura e a te.
testimonianza di Andrea Di Terlizzi dal min 22 e 40 sec.
www.youtube.com/watch?v=9FovZzAwpCk
Ho curato per otto anni la mia povera zia (non descrivo, ma la parola giusta è, appunto "curato", non assistito...) e ti posso assicurare che, sia a casa che in ospedale, ho avuto esperienze simili.
La zia non poteva parlare ma si esprimeva a gesti e sguardi... Beh, più di una volta è successo che mi indicasse col dito qualcosa che solo lei vedeva e, di fronte al mio sguardo perplesso, a volte succedeva che - stizzita - mi indicasse con più forza quello che vedeva e mi domandasse (a gesti e sguardi) "Possibile che non capisci...? Non vedi...?"
Posso assicurarti che la zia era lucidissima e, dopo otto anni di continua vicinanza, avevo imparato a capire ogni minimo suo sguardo, tanto che - a volte - facevo anche da "interprete" fra lei e dottori/infermieri.
Se si cerca kardec esce poco perchè è uno pseudonimo se cercate informazioni meglio professor Hippolyte Léon Denizard Rivail (il vero nome) , si può affermare sia il padre dello spiritismo moderno. anche perchè prima di immergersi nello studio "dell'oltre" è stato filosofo, e se non ricordo male pedagogista e scrittore di libri per l'educazione e la scuola (grammatica, aritmetica ecc) e autore del "libro degli spiriti", "libro dei medium" e "il vengelo secondo lo spiritismo" (che gli costo parecchie critiche e accuse di frode) naturalmente come oggi l'argomento non viene visto di buon occhio nell'ambito accademico (ecco il perchè dello pseudonimo, che appena ho cercato adesso dovrebbe essere il nome di una sua vita precedente dettatogli da uno spirito durante una canalizzazione), ha anche studiato l'effetto della manifestazione dell'ectoplasma nelle sedute dei medium, come anche la deiezione blasfema, il creare oggetti dal corpo (chiodi, teste di gallo mozzate, mosche ecc.).
Altra cosa importantissimo che devo affermare da appassionato di esoterismo: Le sedute spiritiche o "medium" sono la cosa più marcia nell'esoterismo, è pieno di truffatori, di auto illusi, ma più di tutto soprattutto in una seduta spiritica non potrai mai esser certo dell'entità che ti risponde.
Il problema principale di questo tipo di effetti, per quanto siano state anche documentate da analisi (vedi ostie con tessuti di muscolo cardiaco ancora in vita) esperimenti documentati ecc, è che non sono ripetibili a comando quindi non verranno mai riconosciuti dalla scienza (ma anche se fosse, con ogni singolo esperimento, questo è il tempo del maligno e quindi cercherà in ogni modo di nasconderlo e sbugiardarlo)
parecchie testimonianze anche su questo fronte: prima dei 4 anni bambini che appena imparano a parlare descrivono tempi e modi diversi, alcuni hanno anche portato al conseguimento di casi irrisolti di omicidi, poi la coscienza sparisce dopo i 4 anni.
Le mie due povere nonne hanno entrambe avuto per molti anni una demenza senile dai tratti quasi identici e ho potuto osservare tutte la loro "evoluzione" psichica (una viveva in casa con me).
Quello che mi ha sempre colpito è che, dall'inizio della malattia, sul loro volto c'è sempre stata una assoluta serenità.. quando le guardavi ti rispondevano sempre con un sorriso dolce.
All'inizio capitava che parlassero dei loro genitori, poi negli ultimi anni hanno perso la capacità di pronunciare parole di senso compiuto e riuscivano solamente a dire cose come "mamma", "ciao", "bello".
Una delle due spesso provava a comunicarci qualcosa, iniziava a parlare con un'espressione convinta e un tono come a voler dire "ma come non lo capite?? è così!"... ma purtroppo non la potevamo comprendere, e allora si rabbuiava un attimo prima di riprendere il sorriso.
finalmente un articolo interessante
Quando l'universo si manifesta si parla di "Giorno di Brahma"
Quando l'Universo viene assorbito nel Non-manifestato (la palla nera) si parla di "Notte di Brahma"
Adesso sto per dire una cosa che potrebbe non capire nessuno, ma non saprei come spiegarlo. Non é la "materia" che scompare, ma l'essere che la osserva. L'universo si modella sulla base della capacitá intellettuale di colui che ci vive. Un esempio: i colori ci sono perché vi sono esseri con degli occhi.
Vorrei anche mettere in guardia contro lo spiritismo, di cui Allan Kardek fu uno dei padri fondatori.
Le esperienze premorte, o di "morte sfiorata" non c'entrano nulla con i fantasmi. Nessun morto cammina sulla Terra in forma "eterica". I fantasmi che noi possiamo vedere sono "memorie" di fatti avvenuti tempo prima, in genere traumatici.
Quando una persona in punto di morte vede i propri genitori é in un ordine di realtá diverso dal nostro, e le persone che vede non sono "qua", ma sono "lá" e lo/la stanno aspettando.
Quando gli spiritisti pretendevano di parlare con i fantasmi, nella gran maggior parte dei casi era una truffa, anche se avevano della capacitá paranormali. In qualche caso, peró, parlavano con qualcuno, ma qui entriamo nell'ambito degli esseri del mondo sottile. Roba da sciamani.
René Guénon ha scritto un libro, "Errore dello Spiritismo", in cui spiega perché i fantasmi non sono "anime in pena", e spiega anche i problemi di pensare ad esseri di un altro pianeta che visitano il nostro.
Le sedute spiritiche o "medium" sono la cosa più marcia nell'esoterismo, è pieno di truffatori, di auto illusi
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questo è il tempo del maligno e quindi cercherà in ogni modo di nasconderlo e sbugiardarlo)
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La moda ...Polidoriesca di fare di ogni erba un ...covone non passa mai di moda. Ti definisci appassionato di esoterismo, ma per dare giudizi su questo servono le basi, ovvero l'esperienza diretta, sul campo, altrimenti tutti possono fare aria con la bocca. Chi pratica certi campicelli di scienza periferica, sa benissimo che la stragrande maggioranza di maghi, maghetti e fattucchiere varie, nonché di professoroni che si autoproclamano conoscitori ESP, in realtà sono sboroni solo di favella e incantatori di povera gente in cerca di soluzioni alle loro personali traversie, spillando loro quattrini. Tu ti sei fermato (purtroppo) a questi ciarlatani, non conoscendo, ovviamente, l'altra faccia della medaglia. Mi fermo, davvero. Continuare sarebbe solo tempo perso con chi è prevenuto a prescindere.
Non contento citi il...povero diavolo dando a lui tutte le responsabilità, anche quelle che competono alle (volute) mancanze dell'uomo. Benissimo, così ce ne laviamo le mani...
Uno) occhio io non ho detto che tutto lo spiritismo e fuffa, ho detto che è la parte più marcia perchè la più falsificabile, sia da parte materiale sia da parte eterica, se poi tu puoi dimostrare ocn assoluta certezza che chi ti rispnde è colui che credi che sia buon per te.
due) Se Guardandoti intorno, anche in ambito spiritico, per le omissioni, falsificazioni, debunkaggio ecc, ci vedi solo il caso e non una regia ben precisa, che accomuna anche razze e ideologie diverse ma che per scopi anche diversi mirano tutti ad una sola meta... bhe non so proprio che dire.
ricordo che mio padre vedeva letteralmente altre persone nella stessa stanza in cui eravamo noi familiari. Certo potevano essere deliri ma ciò che mi colpiva ogni volta era la straordinaria lucidità e calma con cui descriveva ciò che facevano queste... entità altre.
Ma ciò che riporti l'ho potuto vivere pari pari e posso confermarlo con mia nonna. Ero più giovane e mi raccontava di come vedeva sua madre e suo marito (mio nonno) che le sorridevano. Il nonno poi, mi raccontava, trascorreva intere notti al suo fianco seduto su una sedia accanto al letto. Devo dire però che mi nonna non era malata né allettata. Ha cominciato a raccontare di questi fenomeni solo qualche mese prima che se ne andasse da questo "universo".
Fu anche grazie a queste esperienze che scrissi quell'articolo su Entropia vita morte e coscienza provando a ragionare su quanto dice anche il Prof. Malanga in merito a Entropia e Coscienza.
La nostra esperienza cosciente, qui e ora, sarebbe semplicemente il “collasso” momentaneo di quella funzione d’onda nello stato che chiamiamo “vita”. Ma l’altro stato, quello dell’unità, è altrettanto reale, sempre presente, sempre lì in attesa.
Riuscite anche solo lontanamente ad immaginare le implicazioni di questa consapevolezza?
dubitoergosum.it/.../...
Malanga ha risposto:
Mah...direi poco spirituale e molto materiale, sembrava un meccanico che spiegava il funzionamento del motore...
Io posso solo raccontare due episodi. Il primo legato alla mia cara nonna, rimasta vittima di un gravissimo ictus. Data la gravità del danno, praticamente ogni comunicazione era pressoché inesistente. Un paio di giorni prima di morire, quando andavo a trovarla, mi sorrideva e sembrava muovere le labbra per dire il mio nome. E mi accarezzava. Se chiudo gli occhi sento ancora la sua morbida pelle sulla mia.
Il secondo episodio risale a quando lavoravo come soccorritore d'ambulanza.
Un giorno lavoravo con una collega infermiera anestesista e fummo chiamati a prestare soccorso ad una signora vittima di un gravissimo incidente stradale.
La paziente era in coma già al nostro arrivo. Stabilizzammo e trasportammo la signora in ospedale, senza mai riprendere conoscenza.
Molto tempo dopo, la collega venne contattata da un medico, in quanto c'era una signora che voleva conoscerla.
Questa paziente parlava sempre di una ragazza con un fermacapelli che aveva visto durante l'intervento.
La ragazza del fermacapelli era la mia collega.
Ti auguro tanta forza, caro Massimo.
Grazie per aver condiviso. Si tratta di un racconto importante, soprattutto per la precisione con cui tua madre ha descritto certi fenomeni.
Nonostante questo, provengo da un percorso diverso dal tuo. Ho passato anni a lavorare su un modello fisico-matematico molto semplice: La realtà è generata da un unico campo continuo capace di propagarsi, conservare memoria della propria evoluzione e organizzarsi inevitabilmente e spontaneamente in configurazioni stabili, senza uno scopo od un fine ultimo. Ho scritto migliaia di pagine e condotto migliaia di simulazioni numeriche per vedere se, da questa dinamica, potessero emergere fenomeni come la materia, la gravità, il tempo, e persino la coscienza.
Con sorpresa, è esattamente quanto è accaduto. Il modello è formalizzato in un'equazione differenziale e produce previsioni falsificabili su fenomeni come il lensing gravitazionale, la relatività, gli echi dei buchi neri, e le correlazioni quantistiche. Non si tratta di speculazione filosofica ma di un tentativo serio di ridurre la fisica a una dinamica unificata.
Ora, la domanda che mi pongo leggendo il tuo racconto è la seguente:
Tua madre ti ha parlato di una "grande palla nera" dove la materia sparisce, e poi di un nuovo universo che ne esce. Ha descritto i suoi genitori defunti come se li vedesse in un prato verde. Ha detto: "Io non sono qui", e si è chiesta se si sarebbe svegliata in un altro universo.
Con il 99% di probabilità, questo è spiegabile con la neurologia classica: il cervello, a volte, perde i suoi consueti filtri, combina frammenti di memoria e costruisce narrazioni coerenti. Tua madre potrebbe aver sentito parlare di buchi neri in qualche documentario, o averne letto, o semplicemente il suo cervello sta assemblando immagini in modo creativo. È la spiegazione più semplice e più probabile.
Ma c'è un altro 1% che mi interessa.
Quell'1% è la possibilità che tua madre, in quello stato di "presenza assente", abbia avuto accesso a qualcosa che il cervello normale non filtra più. Nel mio modello, la coscienza non è un fenomeno separato dalla materia, ma una configurazione metastabile del campo. Quando il corpo smette di funzionare, i suoi filtri sensoriali e cognitivi si indeboliscono, e la coscienza può iniziare a risuonare con strutture del campo che normalmente non percepisce.
La descrizione del ciclo cosmico di tua madre: La materia che collassa in una singolarità e poi riemerge in un nuovo universo, è compatibile con alcune soluzioni del modello che ho sviluppato.
In questo caso, non si tratterebbe di un'anomalia mistica ma della conseguenza fisica ed inevitabile del mio modello teorico.
Tua madre potrebbe aver descritto esattamente quanto vedeva. E quello che vedeva potrebbe essere reale, nel senso propriamente fisico e dimostrabile matematicamente del termine.
Se dovesse interessarti, anche se so benissimo che non hai tempo di leggere ogni cosa, ti invierò il mio ultimo libro.
Grazie ancora. Un abbraccio a tua madre.
Enrico Fila
Noi dobbiamo cercare di capire che la materia è solo una situazione attuale e anche se per noi sembra lunga, cos'è davanti ad un'eternità?
Mia nonna è andata nell'altra dimensione nel lontano 1968 ed era nata nel 1888, nel lontano 1980 ho passato un periodo di grande demenza legata a tutte le paturnie che si hanno nell'adolescenza, stavo prendendo una strada sbagliata e...quarda caso una bella sera ho visto mia nonna al centro del pianoforte come un quadro e con una luce bianca e lei mi guardava e mi ha parlato, parlato non con la voce ma con il pensiero.
Da quel giorno sono cambiato drasticamente, poi ho avuto altre situazioni, ma questo ne parlerò in un'altra puntata
Sono passati anni ed ora ho raggiunto un certo tipo di consapevolezza, che ancora non so se sono solo all'inizio o boh?
Però , non avendo dimenticato questo fatto ho capito che era venuta in soccorso, ma veramente ora ho capito che lei aveva finito il suo percorso di reincarnazioni, difatti nella vita che ha passato in quegli anni non ha fatto altro che soffrire molto, ma ha sempre avuto una gran fede e credo che questo le abbia permesso di poter continuare a vivere serenamente.
Mi fermo perchè veramente non basterebbe la memoria di Luogocomune per dire tutto.
Amate e ricordate che se fate una vita agiata è perché siete in un momento di prova per vedere se siete in grado comunque di gettare l'egoismo nel cesso.
Ricordate che se state facendo una vita di sfighe o peggio, c'è la probabilità che siete arrivati alla fine e così nella vostra futura vera vita potrete fare come mia Nonna, riuscire ad esempio mettersi in contatto con i vostri cari sulla terra.
In breve (paradosso) preparatevi a morire!
La vita non è qui ma di là!
La felicità è anche ringraziare Dio (noi lo chiamiamo così) davanti ad una qualsiasi disgrazia, perché se lo malediamo, non abbiamo capito un c...o e di conseguanza, sempre per imparare, dobbiamo tornare su questa terra.
Scusate mi sono allungato un po' troppo.
Tanta buona vita (in tutti e due i sensi)
by Olindo
Il più recente su Gustav Jung, dove rivela (avendo avuto del materiale inedito dalla segretaria di Jung, che la invitò a casa sua in Austria) l'interesse che lo stesso Jung aveva per questi fenomeni, tant'è che la sua tesi di laurea ( o di dottorato, non ricordo esattamente) verteva proprio sulle sedute medianiche.
La Giovetti racconta anche un episodio molto curioso;
Jung si trovava a casa di Freud e gli parlava del suo interesse sui fenomeni paranormali. Freud che riteneva queste cose delle stupidaggini, fece un commento sprezzante che fece innervosire molto Jung.
Immediatamente nello studio si sentì un botto molto forte e i due si guardarono intorno per vedere se fosse caduto qualche oggetto dalla libreria o qualcosa dalle pareti, ma poi Jung disse che in realtà quel botto lo aveva causato lui, o più precisamente "la sua rabbia"
e che di lì a poco ne avrebbe prodotto un altro.
E subito ce ne fu un altro...
ricorda un pò il tuo cavalletto...
comunque, tornando alle frasi dette da tua mamma, ci sono tanti pensatori eccellenti, (Malanga, Faggin, Igor Sibaldi ecc..ecc.) ognuno dei quali da la propria spiegazione.
magari sono spiegazioni per certi versi analoghe e coerenti a volte possono essere in conflitto.
Ognuno da il suo contributo alla comprensione della Realtà, ma se chiedessimo loro di chiudersi in una stanza e mettersi d'accordo su una teoria unica condivisa...mi sa che ne seguirebbe una discussione infinita.
E allora secondo me gli insegnamenti del Cerchio Firenze 77 possono essere una risposta completa, esauriente, definitiva.
Paolo Franceschetti, che li ha riscoperti un paio di anni fa ( possedeva i libri ma gli aveva dato poca attenzione) ha detto che secondo lui, gli insegnamenti del Cerchio, sono in assoluto i più elevati che l'umanità abbia ricevuto.
Quindi, tornando alle affermazioni di tua mamma sull'universo, negli insegnamenti del CF77 gli universi vengono emanati, hanno un loro ciclo e poi riassorbiti.
l'emanazione sarebbe il Big Bang mentre il riassorbimento sarebbe la dissoluzione della materia, o meglio il cambio di stato, che avverrebbe quando la materia (in un universo in espansione e in accelerazione) supera la velocità della luce. Cambio di stato significa che la materia del nostro piano fisico, diventa materia del piano astrale.
Inoltre il ciclo di un cosmo è già tutto dispiegato: dal suo inizio alla sua fine.
Ogni istante è eternamente vivo e presente, e quindi sarebbe possibile "andare a vedere" il big bang o la fine del nostro universo, dato che esistono simultaneamente, in un eterno presente.
ps.
se tu volessi fare una chiacchierata con Enrico Ruggini o Renato Del Favero sul CF77, sono certo che la farebbero volentieri.
Ma se qualcuno deve andare a zero a partire da 100, o ci va piano piano o ci va in modo rapido, talvolta improvviso. E allora 1000 volte meglio andarci piano piano, il piu' piano possibile.
Un abbraccio a Massimo. E complimenti alla mamma.
Scusate forse è una cosa che non centra niente con quanto descritto nel racconto di Massimo, però mi fa venire in mente la materia oscura presente nell'universo ancora un concetto misterioso e di studio tra gli addetti ai lavori astronomi, astrofisici.
Forse davvero siamo polvere cosmica?
Ma con altri anziani, non mi è mai capitato
Io ho letto molti libri del CF77 ma sono concetti a volte difficili da comprendere. Dovrei rileggerli. Ma grazie al notevole lavoro da Paolo Franceschetti c'è una possibilità che suggerisco.
Paolo ha caricato su youtube anche tutte le registrazioni audio delle riunioni. Io faccio così, quando ho un attimo di tempo scelgo a caso una riunione e me l' ascolto, a volte anche mentre faccio altro. Spesso l' argomento che tratta non è ... a caso.
Siccome sono messaggi provenienti da guide spirituali offrono sempre degli spunti di riflessione, a volte illuminanti.
Sono ben 457 video, su youtube cercare: Il Cerchio Firenze 77 - Tutte le riunioni
Vedo che qualcuno ti ha indicato Franceschetti.
Sono più di 4 mila pagine di trascrizioni e gli argomenti subiscono una continua evoluzione, l'ascolto delle registrazioni richiede molto più tempo della lettura.
La trascrizione di ogni seduta è opportunamente divisa in paragrafi preceduti da una riga in grassetto indicante l'entità che interviene e/o l'argomento trattato, cosa che, data la circostanza, può essere molto utile (PF ha fatto e messo a disposizione un lavoro colossale).
Considera, se credi, quanto ho scritto al commento 8 e cerca, tra i titoli, con i vocaboli che ho usato (emanazione e riassorbimento del cosmo, eterno presente), vengono da lì e questi concetti vi sono trattati più volte.
PS - Di PF c'è nel suo profilo YT una recente serie in 11 puntate di circa 2 ore l'una da Settignano, molto vivace e interessante, ma richiedono...tempo.
Non sapevo che Franceschetti avesse caricato tutta questa roba...
Grazie mille
Grazie anche a te per la condivisione
Quello che ha descritto tua madre non è per nulla banale, anzi.
Quando si è bambini quegli spinotti non sono ancor ben inseriti, si è ancora in un limbo, un mondo strano, si vedono cose che non ci sono, si parla di cose immaginarie, si ha paura del buio e altro.
Quando si è molto anziani, e solo in alcuni casi, quegli spinotti si sfilano pian piano e ritorni in quella condizione iniziale da bambino, però con alle spalle una vita vissuta, una coscienza e una memoria che diventano instabili e portano la mente a vedere o immaginare le cose in modo nebuloso.
Ho avuto la nonna paterna dal 2018 al 2022 ricoverata in una Rsa, andavo sempre a trovarla, la cosa principale che fanno gli addetti sanitari è quella di farle alzare dal letto, vestirle e farle socializzare con gli altri.
Quando una persona è allettata perde ogni forza e reazione alla vita, è chiaro che quando la situazione si aggrava e non ci sono soluzioni si lasciano stare a letto.
Mi ricordo come gli operatori lottavano per convincere gli anziani ad alzarsi dal letto.
Mia nonna come altre, dopo colazione o pranzo, era facile che si rimettesse a dormire sul divano, e quando ancora non ero diventato un estraneo, mi raccontava cose che non erano successe, diceva che erano venuti a trovarla dei parenti, che era andata a casa in bicicletta e poi era tornata, oppure mi raccontava degli avvenimenti, però poi scusandosi aggiungeva "Non so se questa cosa l'ho sognata o era vera?"
Anche quando parlavo con le altre nonne ricoverate e facevo delle domande semplici, il loro sguardo era orientato e fisso altrove, sembrava che non avessero sentito la domanda, ma poco dopo rispondevano, senza muovere la testa verso di me, ne tantomeno gesticolare con le mani, che è quasi normale quando un italiano parla.
È banale dirlo ma a quell'età, e non solo, fin che ci si muove e si socializza il resto viene da se, ma se si sta sempre fermi a letto e controproducente a qualsiasi età, però è inevitabile in certe condizioni.
… anche se, su questo sito, dare la “prova documentale” è “condicio sine qua non”…
… ci sono argomenti più arditi di altri che richiedono risposte improbabili…
… la verità è irraggiungibile...
… sappiamo di non sapere... e spesso di quel che sappiamo…non abbiamo le prove…
… anche se sono divenuto silente vi leggo sempre… tutti… e oggi il tema è ficcante...
… grazie per la tua delicata condivisione, ogni tanto LC ha bisogno di riequilibrarsi…
… e cercare nel lato oscuro della luna… il significato ultimo dell’esistenza…
… se rimaniamo troppo con i piedi per terra… non potremo imparare a volare…
… trovo che la risposta di Malanga sia la più affascinante… e la condivido…
“… (Lei) vede una realtà non filtrata ma interpretata dal nostro cervello in modo convenzionale... sta leggendo l'universo con una coscienza modificata…”
… detto in altro modo, vi sono situazioni in cui la “visione” è diretta e senza filtri...
… e la mamma sta comunicando con te in questo momento importante…
… ciò che ti sta dicendo ti sarà più chiaro in un secondo momento… registra...
… la dedizione verso tua madre è encomiabile… e ha già un precedente…
… cerca di vivere anche questo momento di crescita come una grande fortuna…
… una fortuna per te… e una fortuna per la mamma che ti ha vicino…
… vi abbraccio…
P.S. ... un messaggio per tutti: non abbandonate gli anziani… di oggi… e di domani...
Mi sono sentito toccato da questo articolo perché ho vissuto esperienze simili. Con una persona anziana che accudivo in ospedale, con la quale dialogavo per farle compagnia, che aveva avuto prima un incidente stradale e anni dopo un episodio che le ha causato delle cicatrici al cervello ma anche con un ragazzo nello spettro autistico (non so come scriverlo altrimenti, chiedo scusa) ma, cosa a cui tengo tanto, situazioni simili a quelle capitate a Massimo mi sono capitate parlando con bambini o ragazzini, anni fa ho fatto l'animatore in un campo estivo e ragazzini un po' problematici, mentre cercavo di aiutarli a trascorrere una giornata "alla pari" con gli altri ragazzi, parlando con loro esprimevano concetti che mai mi sarei aspettato. Esprimevano problematiche ma toccavano tematiche quasi oniriche che a ripensarci oggi, mi rendo conto che...la schhhhienzahh non sa una beata minghia..
Grazie mille!!
P.S. ... mannaggia mi hai bruciato la battuta...
#primadellesabbie
il materiale pubblicato da Franceschetti è talmente vasto che uno ci si perde.
se poi non si comincia dalle comunicazioni più vecchie, e non si conoscono i concetti base e il significato dei termini che usano, diventa difficile capire.
la cosa migliore sarebbe leggere i libri, rigorosamente nell'ordine di pubblicazione, sempre per lo stesso motivo. ( stefcar, è vero, a volte alcuni concetti sono difficili da capire alla prima lettura, ma non importa. intanto si comincia a familiarizzare con questi concetti, poi un giorno ti arriva quella intuizione, e dici...ah ecco cosa volevano dire!..)
i libri nell'ordine sono:
1 - Dai mondi invisibili
2 - Oltre l'illusione
3- Per un mondo migliore
( giusto i primi tre )
Edizioni Mediterranee
in alternativa c'è questo canale
www.youtube.com/@cerchiosettanta7/playlists
Playlist divisa per anno
oppure, meglio ancora il canale "Tutto mi parla di Te"
www.youtube.com/@nicolaferrentino621/videos
con le lezioni del Dott. Enrico Ruggini, anche queste suddivise in questo caso per libri
DMI abbreviazione Dai mondi invisibili
OI abbreviazione Oltre l'illusione
Anche io, come te, ho avuto la fortuna di poter accudire mio padre negli ultimi mesi della sua vita.
Pur nel dolore della separazione in sofferenza, non posso che essere felice di aver avuto l'onore di accompagnare la persona piu' importante nella mia vita nel suo ultimo viaggio.
Abbiamo avuto la fortuna di poter aprire i nostri cuori l'un con l'altro, condividere paure e riflessioni sul grande "Dopo", lasciarci con un Amore cosi' grande da essere percepito anche dopo la morte.
Tra noi, niente rivelazioni su realta' ultraterrene, ma un episodio mi ha profondamente colpito e segnato per il prosieguo della vita.
Mio padre non poteva piu' camminare ed era costretto a letto/poltrona tutto il giorno. Un giorno, mentre vegliavo un suo pisolino, si sveglio' di soprassalto e mi racconto', tra le lacrime, di come stesse sognando di essere nuovamente nell'Egitto della sua infanzia, cavalcando la sua bicicletta, senza meta, il piacere dell'aria fresca sul volto, le gambe che spingevano con vigore sui pedali.
Da quel momento, ho iniziato a rivedere alcune abitudini che mi stavano rendendo sempre piu' sedentario.
In particolare, ho tagliato di netta maniera il tempo che passo su internet o davanti uno schermo, facendo in modo di camminare almeno un'ora al giorno e riscoprendo l'amore per una fotografia lenta, meditativa, di scoperta e fascinazione.
Quando e se verra' il giorno in cui non avro' piu' le forze per muovermi liberamente, non voglio aver rimpianti per tutto il tempo che avrei potuto passare in compagnia o sdraiato su un prato invece che chino su un telefono o seduto davanti a un computer.
Gradualmente, mi sono accorto di come la mia mente fosse piu' libera, l'umore piu' positivo, lo stress in forte discesa.
Purtroppo [?] mi sono reso anche conto di come iniziare la giornata leggendo LC, e facendone un appuntamento regolare, mi abbia posto in uno stato mentale di negativita' che non riuscivo a scrollarmi di dosso. Inutile dire che, da quando ho ridotto la frequenza a qualche lettura saltuaria, il mio umore e' migliorato sensibilmente, lo sguardo sul mondo ha perso quell'ombra complottista e complottaria che filtrava ogni mia esperienza quotidiana.
Troppo facile notare la merda che ci circonda senza prestare attenzione alla moltitudine di doni che ci vengono quotidianamente offerti dall'Esistenza.
Ora, anche se passo mezz'ora ad osservare il germoglio di una pianta o se esploro un soggetto interessante da mille prospettive, non mi sento piu' in colpa, ma assolutamente riconoscente per l'abbondanza da cui sono circondato e le lezioni che da essa posso imparare.
@ CharlieMike #19
Stacca da LC e siediti all'ombra di una quercia... You're welcome!
In ogni caso, è un grande piacere averti risentito.
Un abbraccio
Massimo
Sono bellissimi e affascinanti e tutti contengono spunti di crescita personale.
La realta', pero', e' che nelle parole si puo' trovare conforto, una guida, insegnamenti e verita' universali, ma alla fine, se non si da' seguito al tutto con una Pratica regolare, diventano semplicemente tante curiosita' che NON hanno alcun impatto sulla nostra esistenza.
Non ha senso leggere migliaia di tomi sapienziali se poi non agiamo di conseguenza.
#70 redazione
Caro Massimo, un abbraccio restituito a te e tua madre.
Il mondo non e' una merda. E' l'essere umano che si comporta come tale.
Ognuno di noi ha la possibilita' di "smerdizzare" un pochino, nel suo piccolo, la nostra natura e contribuire ad un cambiamento in meglio.
Quale miglior maestra della Natura stessa possiamo trovare?
Tutto E'.
Le nostre gabbie mentali ci impediscono di goderne e di trasformare il piombo in oro.
Sì, di questo tipo di testimonianze ne ho sentite parecchie, anche da persone che conoscevo.
Nonostante parenti e medici mi abbiano sempre detto che si tratta di demenza e deliri, non ci ho mai creduto.
Proprio come dici tu, se li si osserva nello sguardo, negli occhi, non c’è traccia di follia, ma di tutt’altro che non riesco a descrivere a parole.
Sono impressioni e sensazioni indefinibili.
Credo si vada oltre la materia e si entri in contatto con una forma più autentica di Vita. Dal mio punto di vista, però, ciò non vale per tutti: deve esserci davvero quel "quid" di anima che forse non tutti abbiamo (o che, più probabilmente, alcuni hanno perduto o atrofizzato, come un muscolo che non si usa più).
Dico questo perché ci sono persone che non sperimentano tutto questo. Al contrario, alcuni delirano davvero, incontrando i fantasmi del passato, a causa magari di una coscienza poco limpida in punto di morte...
Tua madre sarà certamente una persona sensibile (ho questa presunzione anche se non la conosco) e questo attira certe dinamiche... Siete fortunati entrambi: sia perché lei ha un figlio che si prende cura di lei con grande dedizione, sia perché, attraverso l’amore che le doni, lei ti sta regalando frammenti dall’oltre...
Frammenti che intimamente riconosco. L’universo come un respiro che si allarga e si restringe... rivelando la natura effimera della materia, la quale non è altro che un mezzo per sperimentare un tipo di esistenza, nulla di più.
Dai una carezza a tua madre da parte mia. Tutti, prima o poi, faremo questa esperienza, anche se in maniera diversa... Anzi, forse l’abbiamo già vissuta e dobbiamo solo ripeterla... Chissà...
Il tuo ruolo adesso credo sia quello di essere la sua ancora in questo mondo, e senz’altro adempirai a questo compito in maniera egregia.
Grazie di questa tua condivisione, Massimo, un grande abbraccio.
Salve a tutti, questo è il mio primo post, ma da più di 20 anni seguo Luogocomune, il mio compagno di ogni giorno.
Quello che ha scritto Massimo (mi scuso se ti chiamo per nome, e ti do del tu, anche se non ci conosciamo, almeno tu non conosci me...) mi da modo di mettere su una pagina quello che da anni mi passa per la mente; è diventato quasi un mio chiodo fisso. La mia convinzione non è certo una novità, anche se io ho questi pensieri da molto prima che diventasse un oggetto di discussione soprattutto su Internet. In questi anni sono proprio giunto alla conclusione che viviamo in una realtà virtuale, argomento già dibattuto ampiamente su Luogocomune, ma che vorrei esporre da una mia prospettiva, non so quanto originale.
Vi chiedo di avere pazienza se non riuscirò a esprimere compiutamente quello che penso ma è la prima volta che lo scrivo, e poi abbastanza di getto...
Il centro di tutto è il cervello umano, pensatelo, come già proposto, come ad un hard disk, una scheda madre o qualcosa di simile, comunque innegabilmente qualcosa che genera la realtà. Tutto quello che vediamo e sentiamo è CREATO dal cervello. Le tracce più evidenti che si possono trovare intorno a noi riguardo a questa affermazione sono essenzialmente sei: il sogno, le preghiere, le forti convinzioni, le alterazioni da allucinogeni, la matematica presente ogni dove, le alterazioni da problemi al cervello; questo ultimo punto si riallaccia a quanto scritto da Massimo riguardo a sua mamma.
Cercherò di sintetizzare queste sei tracce per arrivare a... che, sì, siamo in una realtà virtuale, e creata da non so chi, ma creata, e gira con qualcosa di simile ad un software.
LE PREGHIERE: In una realtà virtuale ove “vivono”, scivolando su un tappeto di numeri, figure come le nostre, non poteva un “creatore” non lasciarci qualche possibilità di potere modificare il software, fino ad un certo punto. Non poteva naturalmente insegnare alle prime figure apparse un prompt dei comandi o qualcosa del genere, ecco che nel cervello di ogni uomo di ogni cultura esiste la necessità della preghiera. Le preghiere più accorate (anche se al tempo di oggi l'umanità ha perso la fiducia nelle preghiere) sono state sempre ritenute dei mezzi per ottenere qualcosa che non si aveva (modifiche della realtà). Santi, mistici, filosofi, gente comune, soprattutto quando gli uomini erano più puri, hanno dato la loro fiducia incrollabile nella possibilità che la preghiera operasse miracoli. Le casistiche di miracolistica dopo la preghiera sono infinite; chi siamo noi, oggi, per dire che erano tutta creduloneria! La preghiera potrebbe produrre perturbazioni efficaci sulla realtà, il problema di oggi è: come si fa a pregare efficacemente!
LE FORTI CONVIZIONI: Credo fermamente che le forti convinzioni, soprattutto se provate da una moltitudine di persone, ma anche di singole persone eccezionali, possono modificare la realtà. Anche questo l'ho provato personalmente (con questo non voglio assolutamente far pensare che io mi ritenga una persona eccezionale...), comunque da ragazzo ho avuto gravi problemi di salute, con la prospettiva di una vita ormai segnata, ma, non so come, intorno ai 14 anni ho voluto fortissimamente cercare di guarire facendo il rovescio di quanto mi era vietato (sport ecc.). Acquisii così tanta fiducia in me che negli anni successivi, da una larva che ero, mi ritrovai con il mondo in mano (si fa per dire...). Con due lire e con due amici, aprii a metà degli anni '70 una piccola radio privata, per farla breve la cosa si sviluppò talmente che più avanti quel giocattolino diventò una delle prime tre radio private nazionali; ma questo non sarebbe niente. Più o meno, ma senza esagerare, mi prefissavo degli obiettivi, anche difficili, e riuscivo a realizzarli. Più di una volta, allora mi sono chiesto: ma come è possibile che tutto questo si sia realizzato, davvero non è possibile!, ma lo era. Al mondo, quando tante persone credono fermamente a qualcosa, a mio modo di vedere, è possibile che si realizzi e che si concretizzi. Quando fatture e malocchio imperversavano, quando i santi volavano, quando venivano descritti fatti portentosi , magari l'1% di questi era generato dalla forza del credere? Tralasciamo poi l'esistenza di persone visionarie come l'ultimo, Musk, che sembra (ripeto, sembra) possa realizzare molto di quello che immagina.. E magari anche l'omeopatia potrebbe funzionare per questa ragione.
CONTINUA PIU' AVANTI
ti sono vicino!
Io posso portare una paio di esperienze, un amico che aveva avuto un brutto infarto mi ha raccontato che quando ha iniziato a sentire il dolore forte si era recati in pronto soccorso poi ricordava solo che si vedeva messo sul tavolo operatorio con i medici e infermieri intorno e lui stava bene in quel momento e non capiva perchè i suoi cari che vedeva fuori stessero piangendo.
Mi ha raccontato che ad un certo punto si è svegliato con le flebo l'ossigeno in un letto del reparto dell'ospedale ed erano passati un paio di giorni dall'accaduto.
Comunque condivido l'idea che hanno avuto gli amici del forum e dovresti organizzare quando puoi una chiaccherata con Corrado Malanga, Paolo Franceschetti e magari anche Marco Enrico De Graya.
Un grande abbraccio a tutti!
LE ALTERAZIONI DA ALLUCINOGENI: Questo è il capitolo più conosciuto, le esperienze di ricercatori competenti hanno dimostrato ampiamente che il cervello, sotto l'effetto di sostanze come LSD o allucinogeni fungini, è spinto a creare mondi virtuali che ai sensi di chi li sperimenta appaiono assolutamente reali e convincenti. Il cervello subisce una forte perturbazione da queste sostanze, i mondi creati sono descritti come meravigliosi, colorati (magari è capitato anche il contrario...). Si hanno esperienze mistiche in relazione al substrato ed alle esperienze originarie degli sperimentatori. In ogni caso i mondi sono più che tangibili per questi ultimi.
LA MATEMATICA PRESENTE OGNI DOVE: Qui il discorso si farebbe lungo per affrontarlo convenientemente, ma la matematica e la simmetria, aggiungo la bellezza, sono presenti ovunque. Nella crescita della piante, nella disposizione del semi in un fiore, nelle crescita delle conchiglie dei molluschi, nella formazione di cristalli monometrici o triclini, tutto, ripeto tutto, è dettato da regole matematiche (molte ancora da scoprire). L'ordine richiama immediatamente l'esistenza di una programmazione.
Una sottocartella di questo capitolo è l'istinto animale, le api si scambiano messaggi volanti disegnando geometriche figure nell'aria, gli uccelli seguono rotte migratorie prestabilite da millenni, altri eseguono danze coordinate, ma chi glelo ha insegnato? So di scrivere una cosa forte (della quale anche io non sono del tutto convinto..): si parla di istinto innato, ma potrebbe essere una programmazione?
LE ALTERAZIONI DA PROBLEMI AL CERVELLO: Qui mi riallaccio a quanto scritto da Massimo, quello che dirò più avanti magari sarà meno prosaico e più freddo, togliendo molto della poesia a quanto è accaduto, e me ne scuso.
Anche mio padre al fine della sua vita, malato di Alzaimer, pensava di essere nel bosco ove da giovane faceva il carbone, nel bosco della Baccella: descriveva perfettamente gli alberi di castagno e sentiva le stagioni, vedeva la vecchia capanna che i carbonai usavano per dormire e sentiva le voci di altre persone. Mia nonna vedeva nubi blu passare e la facevano felice, sorrideva quando passavano. Anche le persona con problemi mentali hanno visioni che per loro sono perfettamente reali. Il loro cervello a causa di malattie potrebbe essere perturbato, e essere spinto a creare realtà alternative a quella principale, realtà che si mischiano con la nostra, attingendo qua e là nei ricordi anche solo inconsapevoli, ed inoltre, come scritto da altri utenti acquisire capacità inusuali, magari attinte dall'etere (chiamiamolo così...) che ci circonda. Questa potrebbe essere una spiegazione di quanto succede alle persone che perdono le loro facoltà usuali.
Non penso che tutto questo sia materialismo, anche perché parlo proprio di immaterialità....
Cari amici scusatemi se ho scritto così a lungo ma, come ho detto, è la prima volta che metto il tutto su un foglio (anche questo virtuale).
So benissimo che molti sussulteranno nel leggere queste cose, ma la mia è solo un piccola ipotesi di una piccola persona in questo maremagnum.
Noi siamo fatti della stessa materia dei sogni; se ci guardiamo in una certa maniera siamo fatti di particelle, ma se guardiamo dalla parte opposta siamo onde, e le onde non sono fatte di materia.
CIAO!!
PS: ho scritto di getto quindi scusate gli errori.
Ciao e grazie :)
@Trimegisto
Chapeau
La bellezza della natura non è nella materia, ma nel filtro con cui i nostri occhi e la nostra mente la rielaborano attraverso il nostro limitatissimo filtro biologico. I nostri occhi infatti catturano solo una minima frazione dello spettro elettromagnetico visibile.
Il cervello non mostra la realtà "grezza" (non potremmo comprenderla o apprezzarla), ma crea una rappresentazione utile alla nostra sopravvivenza; altrimenti saremmo creature talmente inquiete e terrorizzate che non avremmo potuto sopravvivere (inteso come sopravvivenza della specie) fino ad oggi. Il lume si sarebbe spento sul nascere.
Ciò che consideriamo bello è in realtà una nostra costruzione mentale, non una proprietà intrinseca dell'universo.
Questa "traduzione", però, tende a rompersi quando ci si avvicina al trapasso. Nelle ultime fasi della vita, la mente inizia a disconnettersi da questo schema interpretativo, lasciando che affiorino visioni insolite e "strane". Eppure, non c'è spavento in queste percezioni fintanto che parte di sé resta ancorata al contenitore biologico del corpo.
La complessità dell'universo (per quello che realmente è) credo che sia comprensibile esclusivamente fuori dalla scatola.
È un’enorme opportunità, che oggi viene spesso evitata, quella di poter vivere insieme questo passaggio.
I messaggi che arrivano, secondo me, non sono una coincidenza.
Il fatto che tua madre non si sia mai interessata a certe cose… noi siamo molto di più di questa breve passeggiata che è la vita. Il prato con i genitori mi ha fatto ricordare il bellissimo film "Aldilà dei sogni" con Robin Williams. www.youtube.com/watch?v=PjW8vv-L7fE Sono davvero stupita nel leggere i commenti. C'è molto contenuto, molta più profondità del solito. Grazie a te e alla mamma e a chi ha risposto.
mia madre stava morendo, e vedevo che stava resistendo al di la di ogni possibilità, insomma, non voleva morire , resisteva nonostante la malattia e il dolore che la tormentava. Mentre la assistevo cominciai a pensare e ad un certo punto ebbi un’intuizione . Ma certo non voleva andare via perché aveva la paura di non potermi più proteggere, sapeva che andandosene non avrebbe più potuto intervenire . A quel punto solo io potevo agire e dargli il permesso di lasciarla andare, permettendogli di abbandonare il dolore che la distruggeva lentamente .
Insomma Mia madre, era aggrappata alla vita perché era preoccupata per me ,e io come figlio, naturalmente non volevo lasciarla andare.
Poi quando la vidi soffrire troppo mi decisi e feci quello che avrebbe cambiato la mia vita per sempre, perché mi aiutò a comprendere la vera natura della vita. Le presi la mano e le sussurrai come avrebbe fatto una madre con il proprio figlio.
Grazie mamma
grazie per avermi dato il tuo latte per aver trasformato il tuo corpo in cibo per me per la mia crescita grazie per la tua presenza. Grazie per avermi accompagnato e per averti avuto comunque fino a questo punto. Grazie per tutte le volte che mi hai guardato e capito senza che pronunciassi una parola. Ora mamma io ti voglio così bene da non trattenerti più e ti lascio libera di andare, dove finalmente sarai felice per sempre. Il mio amore è ciò che sei, è ciò che mi rimane di te anche nelle parole non dette, negli insegnamenti di vita che mi hai regalato e nell’indelebile memoria che abiterà per sempre la mia mente e il mio cuore. La mia vita è stata meravigliosa e il senso della tua vita vivrà in me e ti ringrazio per questo, io cercherò di trasmetterlo alle mei figlie e loro lo conserveranno nei loro cuori per poterlo regalare a chi verrà dopo di loro.
Poi mia madre cominciò a respirare sempre più lentamente il suo volto si rasserenò. Si, aveva atteso il mio permesso per andarsene, e a quel punto volò via. Un abbraccio.
Queste conversazioni non sono alla portata dei suoi neuroni.
allora come spiegare i casi di gente affogata nelle rapide di un fiume e rimasta sott'acqua quasi un'ora, e ripresa, senza danni celebrali. Il caso di Pam Reynold, Nel 1991, durante un'operazione a "cuore fermo" per un aneurisma cerebrale, il suo corpo fu raffreddato a 10°C e il sangue drenato dalla testa. Lei era clinicamente morta e senza attività cerebrale. Descrisse con precisione gli strumenti chirurgici usati (come un trapano simile a uno spazzolino elettrico) e le conversazioni dei medici mentre era incosciente . Il neurochirurgo Michael Sabom, che ha studiato il caso, ne ha confermato l'autenticità, definendola una delle NDE meglio documentate
Mary Neal, una donna adulta e madre di quattro figli, all'epoca dei fatti chirurga ortopedica sulla quarantina, in un incidente in kayak durante una discesa nelle acque turbolente del Cile nel 1999, La sua imbarcazione si incastrò sotto una cascata, e rimase intrappolata e priva di ossigeno per un tempo prolungato, stimato intorno ai 30 minuti. Il suo corpo venne ripescato senza battito e in stato di morte clinica, durante l'incoscienza, descrive di aver avuto un'esperienza extracorporea, sentendosi accolta da esseri spirituali e venendo condotta in un luogo paradisiaco e luminoso . Contro ogni previsione medica, non solo sopravvisse, ma si riprese completamente senza danni cerebrali nonostante il lungo periodo di anossia
Come spiegare le testimonianze di cardiochirurghi e scienziati che avute esperienze di premorte hanno sperimentato di la dal velo, gente che ha visitato cittadine che non ha mai visto per poi scoprire in seguito, che erano posti dove si sarebbero dovute dirigere.
Grazie per la tua testimonianza. Ho avuto modo di ascoltarne un'altra, a viva voce, simile alla tua.
Ho un libro, "LA MORTE AMICA", di Marie De Hennezel, che parla dell'esperienza nel reparto per malati terminali di un ospedale francese ai tempi di Mitterrand, nel quale trovo sintonie con quello che racconti.
C'è una letteratura vastissima, capisco che filtrare il grano dal loglio sia complicato, ma se si legge con obiettiva onestà intellettuale si giunge a conclusioni molto distanti dalle tue.
Va detto però che hai pienamente diritto a pensarla come ti pare, ovviamente
Consiglio la lettura dei commenti del canale LC su Telegram, per chi ha Telegram.
Ma figurati, avevo capito.
Ognuno ha la sua strada da percorrere e... berrò sicuramente molto volentieri un birra
Lui prende termini della fisica moderna e li usa per spiegare o come metafore per costruire una teoria spirituale sulla morte.
Quelli che lui chiama guasto della centralina, in medicina lo chiamano decadimento cognitivo, demenza o allucinazioni senile.
E comune che una persona anziana veda i propri genitori defunti.
La neurologia spiega che il cervello attinge alle memorie più profonde, la memoria fissa, quando perde il contatto con il presente.
Non condivido però le regole fisiche per giustificare le visioni.
Lo spirito non dovrebbe avere spazio o l'anima il tempo,
Giustificare lo spinotto nel tempo muovendosi lungo una time line per andare a vedere un buco nero dall'altra parte dell'universo e fantascienza per ora .
Lidea che la mente o lo spirito di una persona a letto in un ospedale possa spostarsi fisicamente a guardare un buco nero perché si è staccato un jack è una suggestione ipnotica.
Tua madre Massimo potrebbe anche essere che sta
attingendo ai concetti, alle parole e alle immagini che ha accumulato nella sua vita rielaborandoli in uno stato di coscienza alterato.
Non avrà visto documentari o letto libri in merito, ma avrà sicuramente letto il tuo forum dove chissà quante volte si sono espressi questi concetti.
Inoltre i suoi concetti sono talmente basilari che chiunque nella vita , anche se senza interesse ha assimilato nell'inconscio.
Malanga usa l'espressione in termini quantistico-probabilistici per dare autorevolezza scientifica a un'idea che è puramente religiosa e filosofica.
La meccanica quantistica si occupa di particelle subatomiche nei laboratori, non del destino delle anime o della creazione di nuovi universi basati sulle esperienze umane
Malanga usa un linguaggio moderno e tecnologico che affascina l'uomo contemporaneo, stanco delle vecchie metafore religiose con gli angeli e le nuvole.
Riesce a dare un senso profondo e nobile a un momento doloroso e caotico come il declino di un genitore. Dire che tua madre sta navigando nella linea temporale dell'universo ed esplorando buchi neri e infinitamente più dolce e accettabile rispetto ad ammettere che il suo cervello sta purtroppo perdendo colpi a causa dell'età o della malattia.
Secondo la medicina quando il cervello sta morendo va in carenza di ossigeno e rilascia anidride carbonica.
Per difendersi, il cervello rilascia una tempesta di neurotrasmettitori come endorfine, serotonina e sostanze simili alla ketamina.
In punto di morte il cervello ha un picco di energia molto più elevato del normale creando una situazione chimica estrema.
Questa situazione iper attiva può creare visioni o allucinazioni mai viste prima .
Inoltre spesso siamo convinti di non aver mai visto o sentito qualcosa, ma il nostro cervello funziona come un registratore continuo che memorizza informazioni di cui la nostra mente cosciente non ha memoria.
Questo fenomeno si chiama criptomnesia o giustificazione visiva .
noi memorizziamo quasi il 90-95 per cento di ciò che passa davanti ai nostri occhi, ma riusciamo a ricordare attivamente meno del 5 o il 10 di tutte .
quelle informazioni
Ovviamente non sono nessuno per dire un cosa uno debba o non debba credere.
Ne che le teorie espresse premorte da molti sia errate .
Dico solo che c'è un 50 per cento di possibilità che sia tutto vero e un 50 che sia tutta immaginazione
Ovviamente ho tralasciato il discorso sui buchi neri che forse andrebbe rivisto un po' più da vicino e senza troppa sicumera .
Grazie
C avete fatto caso?
Venusia
31-07-2026 10:51
Consiglio il lavoro di una vita di Elisabeth Kübler-Ross E' stata un medico svizzero naturalizzata statunitense, ha fatto un gran lavoro pionieristico negli studi sulla pre-morte ( di chi stava morendo e di chi è tornato in vita) On Death and Dying un suo libro. Dopo la morte di mio marito (una morte “dolce” e molto consapevole, avvenuta a casa, da soli, senza altre persone intorno a noi) sono stata attratta dalla Kübler-Ross ( e Rudolf Steiner) . Cercavo delle risposte. Avevo intrapreso un viaggio molto insolito. Una decisione intuitiva. rsi.ch/.../...
Sembra che si stiano mescolando tre piani diversi: la fede, le esperienze personali e la ricerca. Sono tre cose che non sempre coincidono.
Il Cerchio Firenze 77, ad esempio, non chiede di credere ciecamente ai suoi insegnamenti, così come le NDE o i casi di presunta reincarnazione non possono essere liquidati con un semplice "sono allucinazioni". Se fosse davvero così semplice, dopo cinquant'anni di studi internazionali il dibattito sarebbe già chiuso.
La cosa che trovo interessante è che percorsi completamente indipendenti sembrano convergere su alcuni punti. Da una parte il CF77 parla della coscienza come realtà primaria e della vita terrena come esperienza evolutiva. Dall'altra troviamo migliaia di testimonianze di esperienze di pre-morte e i lavori di ricercatori come Ian Stevenson e Jim Tucker sui ricordi spontanei di vite precedenti nei bambini. Nessuno di questi filoni costituisce una prova definitiva, ma tutti pongono domande che, secondo me, meritano più rispetto di quanto spesso ricevono.
La scienza dovrebbe essere il "luogocomune"
Naturalmente bisogna stare attenti agli invasati, ai bias cognitivi e alle interpretazioni affrettate. Ma occhio anche al pregiudizio opposto, quello che decide in anticipo cosa è possibile e cosa no. Quello non è né metodo scientifico né logica applicata al ragionamento critico: è semplicemente un atto di fede... solo con un camice addosso.
Tempo fa avevo provato a mettere in relazione proprio questi temi in due articoli: uno dedicato al Cerchio Firenze 77 come percorso di ricerca sulla coscienza e uno sul caso James Leininger, probabilmente uno dei casi di presunta reincarnazione più discussi e documentati degli ultimi decenni. Non li considero "prove", ma tasselli di un mosaico molto più grande che, forse, stiamo appena e finalmente iniziando a intravedere oltre i circoli ristretti.
Alla fine credo che la domanda più interessante non sia: "chi ha ragione?", ma piuttosto: "perché tradizioni spirituali, esperienze di fine vita e alcune ricerche empiriche continuano, da prospettive completamente diverse, a puntare tutte nella stessa direzione?"
Riscopriamo la psichiatra che ha rivoluzionato l’approccio al fine vita, con lo storico documentario andato in onda nel 1983 sulla TSI rsi.ch/.../... Per conto mio i due portali, della nascità e della morte ( che è nuovamente nascità) sono da riscoprire e la loro importanza. E sono proprio questi passaggi fondamentali, dove scienza e medicina odierna ha anestizzato e peggio.
Hai un PM
I post sono tutti interessanti e gli spunti di approfondimento sono infiniti. Sarebbe utile anche, in qualche caso, fornire una breve panoramica. Per esempio, quali sono i temi fondamnetli di Firenze Cerchio 77? Qual'é la loro idea sull'anima umana?
Per quanto riguarda il cervello, io sono convinto che certe esperienze noi non le possiamo vivere normalmente perché il cervello ce lo impedisce, e lo fa per proteggerci. Il cervello ha una serie di meccanismi di difesa da noi stessi. Per esempio ci impedisce di lasciare che la nostra mano permanga nel fuoco, che ci accoltelliamo e via discorrendo. Questi meccanismi di difesa possono essere aggirati, e in genere lo sono con le droghe, ma nella maggior parte dei casi succede a nostro danno.
Secondo me il cervello ci impedisce di viaggiare fuori dal corpo per la stessa ragione. Vi é qualche pericolo mortale in questo, che lui sa e noi no,
I miti greci parlavano di un guardiano dell'Ade (che non é affatto il nostro "inferno" ultraterreno, ma la regione del mondo sottile direttamente collegata con questo mondo), e questo guardiano si chiamava...CERBERO!
L'eroe lo addormenta per accedere all'Ade, che peró é una tappa di un viaggio molto piú complesso.
Nelle persone molto anziane anche il loro cervello lo é, e quindi i suoi meccanismi di difesa non sono piú cosi efficienti. Poi se uno sta per morire subentrano anche altre considerazioni.
Ho vissuto esattamente lo stesso con mio padre, non solo vedeva strane cose, ma é riuscito anche a connettersi con un sogno fatto da un altro mio familiare. Un dettaglio che poi mi ha descritto, ne é stata la prova.
Si, esiste un universo in cui le anime si ritrovano, ne sono certo.
In breve. Un brutto infarto, intervento a cuore aperto. Non so quanto tempo. Ho visto e capito tante cose del mondo: una matrix. La conclusione è stata che il cervello elabora onde elettromagnetiche, fasci di luci e le trasforma in sensi.
Praticamente: mia nuora incinta, era settembre, ho visto mio nipote nel grembo materno, non come è presentato un feto, ma la sua essenza animica. Sei mesi dopo la nascita, io vivo e sto meglio, vengono a trovarci e già dall'uscio di casa (io distante, mia moglie apre la porta) incrociamo lo sguardo con il piccolo. Lui mi guarda ed improvvisamene sorride, un sorriso pieno, gioioso. Io pure. L'ho riconosciuto, mi ha riconosciuto. La fine di questo corpo permette di tornare a casa, ma è anche possibile tornare. L'organo cervello non può ricordare cosa succede oltre, l'animo, lo spirito si perchè è sempre presente. Perdonate, non sono un grande narratore, ma questa cosa mia ha reso più consapevole di tutte le vicende terrene. Grazie!
Mi ricordo bene quei momenti è stato strano, perché mia nonna è stata una seconda madre, ma io ero sereno, me la carezzavo e mi faceva bene pensare che sarebbe stata meglio. Solo un dubbio avevo, mia nonna aveva perso il suo primogenito maschio in un incidente, ma non era tra le persone venute a prenderla, c'erano solo persone della sua infanzia, questi bambini e mio padre che non era suo parente
Non vorrei sembrare indiscreto dicendo che il numero dei commenti sia di per se già un'augurio, ne aggiungo uno in più, in modo che tu possa parlare ancora con la tua mamma nei prossimi anni, e che sia volontà di entrambi quando sarà il momento di lasciarsi.
Però quel discorso sulla materia che sparisce, poi il nulla e dopo la nascita di un nuovo universo è curioso, se non sbaglio è legato all'espansione dell'universo che gli astronomi/astrofisici stanno studiando.
O guardi i documentari sul canale 37 Discovery, programma "Come funziona l'universo" tenendo il volume alto, e la tua mamma involontariamente ascolta?
Oppure se non fosse così, e se vi è la possibilità senza forzare, sarebbe interessante saperne di più...
Ringraziando Massimo per la sua testimonianza personale, dico che in questo campo dove è la speculazione dei superstiti a farla da padrone, qualunque sia l'idea che ognuno si è fatto sull'argomento credo che l'obbiettivo, prima di vivere ognuno di noi in prima persona l'esperienza, sia evidentemente la tendenza naturale a trovare spiegazioni, a razionalizzare in alcuni casi, e soprattutto a generare sollievo dalla sofferenza a cui le inevitabili perdite ci sottopongono. Insomma tutto per noi, i superstiti, che rimangono loro malgrado nella "valle di lacrime".
Dico quindi che tutto questo per me ha senso se migliora, in questa dimensione, in questo "giardino delle spine", la nostra esistenza, le relazioni con l'altro, insegnandoci a godere nel modo migliore del tempo che ci è concesso in questa dimensione, qui e ora, cercando, per quanto possibile, di creare un paradiso in terra.
Altra utilità non vedo.
All'uopo e a sollievo terreno e poco mistico, visto che si parlava di libri, consiglio "Le intermittenze delle morte" di José Saramago che descrive brillantemente il tragico scenario in cui la mietitrice decide di andare in vacanza.
Per il resto quoto ed esprimo piena sintonia con le conclusioni di TRISMEGISTO.
Mi permetto di indicarti un video della Dejean, proprio sull'ultimo passaggio
www.youtube.com/watch?v=pmgd7wlAJnQ&t=12s.
Anche se ti conosco solo dal sito e dai tuoi video, sono vicina a te e alla tua mamma con tanta tenerezza.
Quello che hai fatto tu istintivamente ricalca quello che ho sentito "insegnare" da tale Shadguru, un "saggio indiano" che seguivo anni fa, saltuariamente, su youtube.
In sostanza diceva che quando e' il momento, e' importante che la persona si senta liberata da chi rimane, che si senta "il permesso" di andarsene.
Di recente io non piu' seguito Shadguru perche' lo ho visto cooptato dentro il WEF o Agende ONU assortite (loro cercano testimonial tra gli influencer), ma questo potrebbe essere un insegnamento importante. Penso che i suoi video si trovino ancora.
@ etrnlchild
Da un po' di tempo sto ascoltando le numerose registrazioni dell'archivio del sito di Cerchio Firenze 77 e nella descrizione cosmica di tua madre ho ritrovato i concetti di emanazione e riassorbimento cosmico e la contestuale esistenza di ciascun Cosmo nell'eterno presente, come già meglio descritto da un altro utente. Non sono una grande esperta in merito, ma devo dire che per quello che ho ascoltato sino ad ora i contenuti del Cerchio Firenze 77 mi hanno molto colpita. Mi piacerebbe confrontare la mia percezione su di essi con chi li ha già conosciuti e sedimentati o con chi, come me, li approccia per la prima volta.
Io non ho avuto la "fortuna" di poter assistere mia madre, non ho proprio fatto in tempo, ma pur da scettico posso dire di aver vissuto due episodi dopo la sua morte che non si spiegano... se non col fatto che lei fosse lì (non voglio approfondire per ovvie ragioni).
Visita con moglie e figli a mia nonna ormai 102enne (sarebbe stata l'ultima, tutti lo sospettavamo ma nessuno l'aveva ammesso), non riconosce nessuno di noi, si vede che è infastidita da questi sconosciuti, oltre che essere afflitta da una stanchezza infinita.
Faccio l'ultimo tentativo per farmi riconoscere: "Nonna, io sono quello che 42 anni si era messo a dormire nel tuo letto senza togliersi gli stivali infangati".
Dopo un momento di stupore quando ha capito chi aveva davanti ci ha fatto un sorriso così caldo che per un attimo tutti abbiamo avuto l'impressione di parlare con una ragazza di vent'anni. Quando abbiamo dovuto andare tutto abbiamo creduto che si stesse scusando di qualcosa, qualche giorno dopo abbiamo capito di cosa.
"Ma certo non voleva andare via perché aveva la paura di non potermi più proteggere, sapeva che andandosene non avrebbe più potuto intervenire"
Io invece sono sicuro che con la mia sia successo esattamente l'opposto: ero nel periodo più positivo della mia vita, avevo lavoro, moglie, figli, casa, avevo preso una china lavorativa di successo, e conoscendo mia madre posso essere certo che consciamente o inconsciamente abbia pensato "ormai ce la fa con le sue gambe, io posso anche andare".
"Altra cosa importantissimo che devo affermare da appassionato di esoterismo: Le sedute spiritiche o "medium" sono la cosa più marcia nell'esoterismo, è pieno di truffatori, di auto illusi, ma più di tutto soprattutto in una seduta spiritica non potrai mai esser certo dell'entità che ti risponde."
Tanti anni fa da ragazzo partecipai ad una seduta spiritica con un sedicente medium invitato da una nostra amica. Era un tipo carismatico, un uomo elegante che poteva tranquillamente essere nostro padre che si trovava perfettamente a suo agio in mezzo a tutti questi ragazzini e potevi percepire come tutti pendessero dalle sue labbra (perfino quei due membri della compagnia storicamente comunisti e materialisti).
Ad un certo punto per rompere un attimo di silenzio prende un bicchiere sul tavolo, lo svuota per terra, lo appoggia ribaltato e con un tono ieratico dice "chi di voi ha il coraggio di assistere ad ogni momento della sua vita futura, da adesso fino alla sua morte, non ha che da appoggiare la mano destra sul fondo di questo bicchiere".
Tutti tentennano tranne io (che fino a quel momento avevo discusso con interesse con il medium), non succede nulla e dico "dev'essere made in China, non funziona..." (all'epoca la Cina non era ancora la "Wirtschaftswunder" di oggi). Ilarità generale nella stanza, tutti che ridevano tranne il medium e io che ero rimasto male nel vedere un uomo così sicuro di sé arrivare alle lacrime da rabbia letteralmente in un secondo.
1) se quelle cose le vede come fossero cose materiali, é sicuro che quello che vede é solo "la buccia" di quello che le si para davanti nella realtá.
2) tra vedere e capire c'é tanta strada. Ad un certo punto l'intervistatore le ha chiesto la differenza tra anima e spirito. Le ha fatto una delle domande piú difficili che le potesse fare. Sarebbe come se un cieco mi chiedesse di spiegargli i colori. Si puó intuire la presenza dello spirito osservando i mondi sottili, ma se uno questa capacitá non ce l'ha, che fa?
3) tra capire e spiegare c'é, di nuovo, moltissima strada. Le sue spiegazioni sullo scopo della vita sono raffazzonate, ma non é certo una roba che puoi risolvere in quindici minuti.
In sostanza, secondo me quello che dice é interessante, ma le sue tesi vanno comunque prese con le molle, anche se sono sostenute da esperienze concrete a cui pochi possono accedere.
Anche perchè necessiterebbe di un dialogo, domande e risposte ...
Per semplificare: credo che senza i libri non sarei sopravvissuta, sicuramente così è per tanta gente. Non credo che l'invenzione della scrittura sia stato un'optional. Credo sia stata una necessità.
Allo stesso tempo, intuisco la ricchezza altra di culture "analfabete", se ci penso avverto come una nostalgia ...
Così, anche se io non potrei farne a meno, non credo che non leggere libri sia di per sè un difetto e leggere tanti libri sia di per sè segno di maggiore conoscenza ... bisogna vedere cos'altro c'è
Sono 'l'altro utente', se prosegui nella lettura ordinata del CF77 ti accorgerai che, progressivamente e in svariate occasioni, sarai guidata esplicitamente a pensare oltre il razionale, non l'irrazionale, sottolineo, ma 'oltre' il razionale verso una forma che comprenda gli opposti, verso un mondo più grande, di cui il nostro, quello che conosciamo, è solo una parte.
Si tratta di un'esperienza che appare, a un primo esame, impossibile, ne avevo letto solo una volta, nella testimonianza di un europeo che è stato iniziato all'induismo nella sua versione più tradizionale, che racconta di aver avuto ripetutamente la sensazione di essere stato sospinto oltre il limite delle sue capacità intellettuali.
PS - Appare quantomeno strano, che una persona come Massimo, centrato sulla più scrupolosa razionalità, si trovi, grazie a un messaggio che non può ignorare ("non sono qui" detto da una madre in quel frangente è la cosa più emozionante che io possa immaginare), a fare i conti con una finestra spalancata, quasi un invito a evadere.
Grazie del rimando! Non li leggo, ma ascolto le registrazioni presenti nell'archivio e le trascrivo per non perdermi nulla. Ripeto, non sono molto esperta, ma mi sembra che i contenuti del Cerchio Firenze 77 siano davvero unici e la sensazione che provengano da entità di gran lunga superiori a noi è inevitabile. Impongono un approccio che implica una comprensione non solo mentale, ma anche del "sentire".... Detto in parole poverissime: non basta donare, ma è necessario sentire il desiderio intimo e autentico del donare.
Ad ogni modo mi sono avvicinata a loro casualmente, sentendone parlare con grande enfasi dal professor Piero Parisetti, ricercatore presso il Dipartimento di Parapsicologia dell'Università di Northampton (Regno Unito).
Come tu saggiamente puntualizzi ti conducono oltre il razionale, non nell'irrazionale. Questo anche perché nelle altre dimensioni cambiano i paradigmi (ad esempio perdono completamente senso i concetti di spazio e tempo). Percepisco Massimo come una persona aperta al nuovo e credo che il rigore delle sue ricerche non gli impedisca di essere tale. Grazie a Massimo per avermi dato l'opportunità di poter scrivere in questo contesto, grazie a voi che mi leggete e a te che mi hai risposto.
Si tratta dello stesso gruppo che ha assistito la Blawatsky.
Alla riunione 263 del 1967 trovi:
È giunto il momento che “ciò che è sussurrato agli orecchi sia proclamato dai tetti; che ciò che è nascosto divenga palese”.
Ogni intervento pare avere le proprietà di un mantra, con gli effetti di tali complessi sonori, quindi ascoltando le registrazioni trai dei benefici.
Mi unisco alla tua espressione di gratitudine nei confronti di chi ci ospita...e, forse, sopporta questo mio ennesimo OT.
(A meno che questo video sia falso) Malanga afferma che il 20% degli esseri umani ha l'anima, gli altri no.
Non conoscendolo personalmente, non ho motivo di credere che sia cattivo.
Immagino sia un buonuomo.
www.youtube.com/watch?v=XJEuITj214U
Mi permetto di segnalarti ancora questo video della Dejean, che verso la fine del suo colloquio con lo psicologo Antonio Quaglietta, e precisamente al minuto 1h.02' 36" ritorna sulla differenza fra Spirito e anima. Spirito come la nostra fiamma che abbiamo attinto dal grande braciere, la scintilla divina che noi custodiamo, l'insieme di tutti gli essere esistenti creano Dio,, o la Vita, o l'assoluto. Lo spirito deve fare però un percorso di conoscenza delle proprie capacità, allontanandosi dalla fonte. L'anima è l'insieme dei corpi energetici attraverso cui lo Spirito può fare determinate esperienze...
www.youtube.com/watch?v=jJqrYGZs-7I
Se ne parla come di eventi ancora non spiegabili che avvengono pochi giorni o poche ore prima della morte...
Lucidità terminale, il mistero della mente che si riaccende prima della morte - Mondo Sanita share.google/fUEPlua9B97AD2DVx
ho visto un pezzettino del video di Malanga di cui al #120 e al terzo minuto non sono riuscito ad andare oltre.
Piú o meno quando ha tirato in ballo Lucy e il DNA mitocondriale.
Intendiamoci, cosa sia l'anima non lo sa nessuno, e Chantal DeJean (che secondo me ha le idee molto meno confuse di Malanga) sostiene la teoria dei "corpi" sovrapposti. Io ho una versione a sei corpi, di cui quelli piú prossimi a noi sono quello fisico, quello astrale e quello mentale, ma i nomi possono cambiare.
Ovviamente ad ognuno di tali corpi corrisponde un anima (in realtá il corpo corrispondente ne é la "buccia").
L'unico modo per conciliare quello che dice Malanga con la logica e che quando lui parla di "anima" si riferisce ad una delle anime superiori, e la sua espressione "L'uomo ne é privo" significa "l'uomo non é in grado di accedere a quel livello animico".
In caso contrario mi dovrebbe spiegare che cosa distingue gli uomini "privi di anima" dai sassi!
Anche i Cristiani dicevano che gli animali non hanno anima e sulle donne vi fu una lunga discussione. Certamente la loro idea di "anima" non é quella che ho io (quella roba che esce dal corpo di un essere vivente quando muore per intenderci).
Ma il concetto che ho io di "anima" é piú o meno quello che hanno tutti, quindi se uno mi viene a dire che non tutti ce l'hanno mi deve delle spiegazioni e Malanga non sa neanche da che parte iniziare. Ha ricevuto delle informazioni, tenta di elaborarle, e secondo me fallisce miseramente.
Verrebbe da chiedersi: “perchè sta accadendo?”.
Posso darti degli spunti:
a) “un’Energia non conosciuta”, altrettanto legata a te come se non dí più di tua madre (potrebbe essere anche un pool di varie “Energie”), sta sostenendo/guidando/inducendo quello che resta della “coscienza inconsapevole” di tua madre nel trasmetterti una “particolare forma di conoscenza”;
b) una o delle “Entità Energetiche” stanno usando tua madre per prepararla “ad un salto quantistico energetico” perché hanno individuato in lei “risorse immateriali fondamentali” per accrescere anche il loro “potenziale di azioni varie ancora da eseguire” (in modo intradimensionale, transdimensionale, interdimensionale);
c) oppure, considerate la coscienza-conoscenza-consapevolezza reciproca dei legami vari tra gli esseri coinvolti, quando avvengono queste “sinergie mentali vitali parentali premorte” potrebbero essere una somma di a) e b) utile ad preparare/formare/informare il superstite al “cambio di stato energetico” quasi da indurlo a rimuovere/cancellare la cosiddetta fisiologica “paura della morte/di morire”, dove la prima è innata e difficilmente rimovibile mentre la seconda è ora razionalmente/scientificamente trattabile/ottenibile.
Attraverso l’ “I Ching”, e non solo, ci sarebbe ancora di più da dire ma per il momento questo basta e soverchia per vivere questa esperienza/fenomeno di trapasso in modo positivo, formativo e costruttivo; forse anche perché qualche entità, consapevole dei precedenti malanimi vari da te vissuti, vuole in qualche modo “starti vicino” a modo suo”.
Ho scritto di getto perché ho letto solo ora.
Io sono a Bianco e tu sai che volevo incontrarti.