di Marco Confetti [utente Marco 77]
Gli articoli ed i video disponibili sulla questione dell'intonazione a 432 Hz sono innumerevoli. Ciò nonostante, è davvero difficile farsi un'idea precisa in merito. Ogni analisi al riguardo sembra più essere rivolta ad attaccare le posizioni altrui piuttosto che a fornire dati oggettivi a dimostrazione di quanto si afferma.
In rete possiamo trovare molte app per la "conversione" della musica da 440 Hz a 432 Hz nonché una gran quantità di musicisti, di semplici appassionati o di quelli che si definiscono "operatori olistici", pronti a giurare che questo cambio di intonazione sia la chiave per il benessere universale e che possa inoltre spezzare il controllo mentale posto in essere dai potenti nei confronti delle masse.
Dall'altra parte della barricata troviamo invece schiere di debunker pronti a minimizzare, a ridicolizzare e a tranquillizzare il popolo sul fatto che non esistono complotti di alcun tipo e che, in sintesi, possiamo stare sereni perché i nostri governanti ci vogliono bene.
In questo articolo proverò a dare una mia lettura dei dati a nostra disposizione, premettendo che mi approccio a questo argomento da studente e non da maestro.
Innanzi tutto, cosa si intende per intonazione a 432 Hz?
Gli Herz sono l'unità di misura della frequenza e rappresentano il numero di oscillazioni nell'unità di tempo. 432 Hz significa quindi 432 oscillazioni al secondo.
Tanto maggiore è la frequenza di un'onda sonora, tanto più acuto è il suono che percepiamo. Viceversa, a frequenze minori corrispondono suoni più gravi. Intonare uno strumento a 432 Hz significa che il suo LA centrale corrisponde ad un'onda sonora la cui frequenza è di 432 oscillazioni al secondo. Rispetto a questo suono vengono intonate tutte le altre note.
Lo standard musicale attualmente in vigore prevede un'intonazione del LA centrale a 440 Hz e qui nasce la scontro ideologico tra le due fazioni.
Quali sono le principali argomentazioni usate da chi è a favore di un'intonazione a 432 Hz?
o 432 Hz è un multiplo della frequenza della risonanza di Shuman, ovvero un fenomeno naturale che consiste nell'emissione di onde a bassa frequenza (onde ELF) da parte della superficie terrestre e dell'atmosfera. Questa frequenza ha un picco (ciò che musicalmente definiremmo una "fondamentale") a 7,83 Hz. In pratica è considerabile come "l'intonazione del nostro pianeta".
o 432 Hz è una frequenza che genera "armonia" mentre 440 Hz genera caos e disordine. Questo lo possiamo riscontrare anche attraverso la cinematica ovvero la scienza che studia il movimento dei corpi in funzione della frequenze.
o Studi che hanno sottoposto a gruppi di ascoltatori le stesse note, prima con un'intonazione a 432 Hz e poi con una a 440 Hz, dimostrano che l'orecchio umano ritiene più "gradevole" un'intonazione a 432 Hz.
o In passato si suonava con un'intonazione a 432 Hz
o Lo standard dei 440 Hz è una forzatura introdotta dal regime nazista che è servita come strumento di preparazione delle masse alla guerra
o Verdi era a favore dell'intonazione a 432 Hz mentre i tedeschi volevano standardizzare quella a 440 Hz
o I Pink Floyd hanno registrato "The Dark Side of The Moon" a 432 Hz
Quali invece gli argomenti su cui si basano gli scettici?
o I punti precedenti sono falsi ed in particolare:
o Non esistono studi che dimostrino realmente l'effetto benefico o piacevole dei 432 Hz e, anzi, gli unici studi effettuati dimostrano l'esatto contrario
o Lo standard a 440 Hz non è stato introdotto dai nazisti per gli scopi sopracitati
o Prima di questa normalizzazione non si suonava a 432 Hz
o Gli Herz sono una convenzione umana basata sul numero di oscillazioni nell'unità di tempo. I secondi sono anch'essi una misura convenzionale umana e, cambiando questa unità di misura, il numero 432 non ha più alcun valore
Questi sono solo alcuni degli argomenti su cui infuria lo scontro. Ce ne sono anche altri ma questi sono probabilmente i più dibattuti.
Cercherò ora di rispondere brevemente a queste osservazioni sulla base delle informazioni che sono riuscito a trovare in rete ma ciò che davvero vorrei sottolineare è che, per quanto possa sembrare incredibile, non ritengo nessuno di questi punti essenziale al fine di una reale comprensione della questione.
Analisi dei dati a disposizione
Il fatto che 432 non sia un multiplo della frequenza di Shuman è facilmente verificabile. Basta una calcolatrice per vedere che la suddetta frequenza, moltiplicata per 55, ci dà come risultato 430,65 Hz mentre, moltiplicandola per 56, otteniamo 438,48 Hz. Possiamo quindi affermare che, sia l'intonazione a 432 Hz sia quella a 440 Hz, non coincidono con i multipli della risonanza di Shuman da cui entrambe si discostano di circa 1,5 Hz.
Riguardo al fatto che la frequenza di 440 Hz abbia un potere "disturbante" e che possa generare forme disarmoniche in ambito cinematico, non ho trovato alcun riscontro. In realtà gli esperimenti fatti con strumenti intonati a 440 Hz sui piatti di Chladni, dimostrano l'esatto contrario. Su YouTube è possibile trovare innumerevoli video al riguardo. Mi permetto di suggerire il video musicale "Cymatics" di Nigel Stanford semplicemente per la qualità della produzione audio e video.
Il tema degli studi che hanno coinvolto gruppi di ascoltatori è decisamente curioso in quanto ognuna delle due parti cita studi che avrebbero dato risultati diametralmente opposti. Ovviamente non ho letto tutti gli studi pubblicati, anche perché non ho idea di quanti siano. Spesso si fa riferimento al lavoro di Maria Renold ma, al di là dello studio specifico, raccogliere le impressioni personali di ascoltatori a cui si fanno ascoltare delle coppie di suoni, ha un valore scientifico relativo. C'è inoltre un problema metodologico di fondo in molte delle prove effettuate: sottoporre l'orecchio umano all'ascolto di singole note o di accordi con due diverse intonazioni (molto vicine per altro), crea irrimediabilmente una sgradevole sensazione di scordatura del secondo suono o del secondo accordo che ascoltiamo. Questo perché il nostro orecchio percepisce il primo ascolto come punto di riferimento per poi sentire la stessa cosa su una frequenza leggermente diversa e senza alcun rapporto di proporzionalità con la precedente.
Da un punto di vista storico invece non è vero che in passato si suonasse con un'intonazione a 432 Hz in quanto, fino a metà del 1800, semplicemente non era possibile effettuare misurazioni di questo tipo. L'intonazione era per così dire "mobile" oppure, quando possibile, si faceva riferimento all'organo per accordare gli altri strumenti. E' evidente quindi che, a causa di esigenze costruttive, ogni organo avesse intonazioni diverse e che, conseguentemente, lo stesso brano potesse suonare con una diversa intonazione a seconda che venisse eseguito, ad esempio, a Roma o a Parigi.
Nel 1859 la Francia si mosse per prima per standardizzare l'intonazione del La a 435 Hz. Successivamente, nel 1884, il governo italiano sancì tramite decreto la normalizzazione del La a 432 Hz, dopo che lo stesso Giuseppe Verdi aveva sollevato la questione tramite una lettera inviata alla commissione musicale del governo. Nel frattempo, anche se in Germania non era ancora stata ufficialmente normalizzata l'intonazione del LA, la prassi della scuola tedesca, sostenuta tra gli altri da Wagner, prevedeva un diapason a circa 440 Hz.
Quindi, se vogliamo inquadrare storicamente le origini della diatriba sull'intonazione del La, dovremmo adottare un'ottica di "conflitto culturale" e di scelta musicologica basata sulle esigenze dei compositori e degli esecutori piuttosto che supporre una svolta autoritaria da parte dei nazisti.
L'idea che i 440 Hz siano un'imposizione del terzo reich, nasce dal fatto che nel 1939 si svolse il congresso di Londra da cui vennero escluse Italia e Francia e a cui partecipò invece la Germania che si fece portatrice della proposta di standardizzazione a livello internazionale del diapason wagneriano a 440 Hz. Con il secondo conflitto mondiale alle porte, l'adozione di un sistema di intonazione unico a livello internazionale venne momentaneamente accantonato per poi entrare in vigore nel 1953, a seguito di un nuovo congresso di Londra. Anche in questo caso Italia e Francia vennero escluse in quanto portatrici di proposte diverse. Tutto ciò avvenne evidentemente a conflitto finito e con il regime nazista ormai sconfitto e pertanto ininfluente sulla questione.
Si deve poi ricordare che questa scelta all'epoca riguardava fondamentalmente le orchestre sinfoniche. Intendo dire che il pubblico realmente esposto in maniera diretta a questo cambio di intonazione, era soprattutto quello che assisteva ai concerti delle orchestre dal vivo perché non esistevano mezzi di riproduzione affidabili in grado di preservare perfettamente l'intonazione dei brani registrati su disco. I sistemi analogici di diffusione e di riproduzione adottati fino alla rivoluzione del digitale sono tutt'altro che affidabili da questo punto di vista, con buona pace degli audiofili nostalgici.
E questo ci porta ad affrontare un altro argomento molto dibattuto in questo ambito, ovvero la presunta registrazione del disco "The Dark Side of the Moon" dei Pink Floyd a 432 Hz.
Premesso che, per poter dare una risposta veramente attendibile sulla questione, si dovrebbe aver accesso ai nastri originali, possiamo comunque provare a fare dei ragionamenti di buon senso.
Il primo aspetto è che, per quanto ne sappia, non risulta che nessuno dei membri dei Pink Floyd si sia mai pronunciato a favore dell'intonazione a 432 Hz. Inoltre la strumentazione usata dalla band in quel periodo era uniformata allo standard a 440 Hz. Mi riferisco alla varie tastiere, organo hammond, sintetizzatori nonché lo Strobotuner (un accordatore stroboscopico settato appunto a 440 Hz).
Inoltre, come accennato precedentemente, che senso avrebbe avuto registrare un album a 432 Hz in un periodo storico in cui le tecnologie analogiche avrebbero fatto ascoltare quel disco a frequenze diverse a seconda del vinile e del sistema di riproduzione scelto?
Infine vorrei dire due parole su uno strano argomento che viene usato da molti debunker per attaccare chi propone l'intonazione a 432 Hz. Mi riferisco al fatto che si sottolinea spesso come non abbia senso cercare un valore nel numero 432 in quanto questo valore è solo il risultato di una serie di misure convenzionali e, cambiando le convenzioni alla sua base, cambierebbe anche il numero stesso. Questo è senz'altro vero ma il punto è che nessuno attribuisce al numero 432 un valore assoluto. Piuttosto viene fatto riferimento a proporzioni tra frequenze e le proporzioni prescindono dall'unità di misura. Che poi queste proporzioni esistano davvero è tutt'altra cosa e, nel mio piccolo, non ne ho trovato riscontro nei fatti, come ho specificato nelle righe precedenti.
La mia tesi
Supponiamo di accettare l'idea che la frequenza di 432 Hz possa avere effetti benefici o addirittura miracolosi. Primo problema: l'ascoltatore non verrà mai a contatto con questa frequenza ascoltando brani in cui la nota LA non è presente, ad esempio un semplice blues in SI bemolle, un qualunque brano in FA diesis maggiore oppure in SI maggiore. Potremmo rispondere a chi solleva questa obiezione che la musica è basata su proporzioni (ovvero su note che hanno frequenze multiple rispetto alle altre) quindi tutte le note intonate rispetto ad un LA a 432 Hz, essendo appunto multiple di questa frequenza, hanno effetti benefici anche in assenza della nota LA stessa.
Secondo problema: tutte le note nel sistema musicale contemporaneo sono “temperate” per permettere il funzionamento del sistema stesso. Il temperamento in pratica è la creazione di piccole stonature che rendono possibile la divisione dell'ottava in dodici parti uguali dette semitoni. Questo “aggiustamento” viene definito temperamento equabile. Non voglio dilungarmi su questo argomento in questa sede ma il punto centrale da capire è che, anche intonando uno strumento a 432 Hz, il temperamento porta ad un discostamento rispetto alle proporzioni naturali degli intervalli musicali che in alcuni casi è addirittura maggiore di quello che si avrebbe intonando lo strumento a 440 Hz. Quanto affermo è sintetizzato nella seguente tabella in cui vengono confrontate le frequenze con tre diverse intonazioni: intonazione naturale con LA a 432 Hz (che dovrebbe essere il riferimento), intonazione temperata con LA a 432 Hz e intonazione temperata con LA a 440 Hz. Come accennavo nelle righe superiori, è curioso notare che nella metà dei casi, l'intonazione a 440 Hz temperata sia addirittura più vicina alle proporzioni naturali prese a riferimento di quanto non lo sia l'intonazione a 432 Hz temperata.

Conclusioni
• Non ho trovato studi scientifici che dimostrino un effetto “benefico” o anche solo piacevole, dell'ascolto di musica con intonazione del LA a 432 Hz né ho trovato prove del fatto che un'intonazione del LA a 440 Hz provochi disagio, malessere o alterazioni in senso negativo del funzionamento cerebrale.
• Lo studio dell'effetto delle frequenze sulla nostra biologia è effettivamente un campo di ricerca serio portato avanti da istituti di ricerca prestigiosi. Il fatto che cospicui finanziamenti al riguardo arrivino dai soliti centri di gestione del potere, induce legittimamente più di un sospetto sull'utilizzo che potenzialmente si può fare delle tecnologie basate su questi studi in ambito di “controllo sociale”. Ciò nonostante, la questione del LA a 432 Hz non sembra avere alcuna relazione effettiva con questi studi.
• Anche ammettendo che un'intonazione del LA a 432 Hz possa avere un qualunque tipo di vantaggio, il sistema musicale all'interno del quale operiamo, invaliderebbe completamente la sua presunta efficacia attraverso l'alterazione delle proporzioni tra i suoni.





Su ispirazione del Dalai Lama, diversi anni fa, un’équipe di neuroscienziati studiò tramite EEG diversi esperti di meditazione ed esaminarono le loro onde cerebrali durante la meditazione (registrarono diversi casi con onde alpha, theta e delta). È inutile che riassumo i risultati, si trovano facilmente online.
Lascio questo commento solo perché volevo istigarvi a provare.
Molto spesso mi aiuto con questi audio durante le mie meditazioni, soprattutto con le onde theta. E facilitano davvero l’esperienza. Aiutano ad entrare in stati della mente simili a quelli dei praticanti avanzati. Ovviamente, agiscono in base a come ci lavorate e a quanto ci lavorate.
Trovate gli audio (anche gratuitamente) su diversi siti, se vi va di provare.
youtu.be/k1Rhsx8h_qU?is=9Vk8ZVLZoL-E9DDv
Però, anni fa, assieme ad amici abbiamo costruito una chitarra e un basso
utilizzando le "intonazioni giuste" (i tasti del braccio spostati).
Ricordo che ci abbiamo messo molto a "intonare" chitarra e basso.
Risultato:
tutti eravamo concordi nel sostenere che "si sentiva meglio".
Cioè, l'ascolto era migliore, difficile da spiegare.
Ma era un vero piacere ascoltare.
E su questo non ci sono dubbi, si sente meglio!
ps: in pratica hanno "starato" leggermente la frequenza di intonazione giusta.
il risultato è come quando avevi una radio (vintage)
con la manopola per cambiare la frequenza
e dovevi centrarla bene per sentirla bene altrimenti c'era un sottofondo di disturbo.
E' come ascoltare leggermente fuori frequenza e quindi sporca e disturbata!
La musica che suonava Leonardo da Vinci ne era l'esempio.
Bravo!
Complimenti per l' articolo.
Il tema risulta di difficile comprensione per i non addetti ai lavori e a volte non solo a loro. Sta di fatto che circondare di leggende un tema tutto sommato marginale come questo, disorienta chi vi si approcci e depotenzia una riflessione ben più ampia ed importante sul ruolo delle frequenze nell’ambiente in cui viviamo
molto che riflettevo sulla questione e l'approccio è davvero interessante.
Mi permetto di suggerire che l'ordinamento di strutture di granelli in base alla frequenza si chiama "cimatica" e non "cinematica".
Ammettendo che il suono sia stato effettivamente registrato a 432 e poi lo ascolto dalle casse del pc o della tv o dello stereo o del telefonino, come faccio a capire che il suono esce a 432?
consigli...per prima cosa eviterei di mensionare gli "studi scientifici"che ormai sappiamo da anni essere totalmente pilotati..seconda cosa, prova a parlarne con Emiliano Toso, musicista e biologo molecolare che da anni studia e compone musica a queste frequenze di 432hz..porta la musica in ospedale dove ha ottenuto miglioramenti evidenti su pazienti....lui potrà dirti molte cose anche "scientifiche" su un argomento delicato come questo, che alla scienza moderna da solo noia....
Correzione : 'cinematica', visto che lo hai scritto due volte non penso sia un refuso, si occupa di altre cose (in pratica nelle materie come Meccanica Razionale, Meccanica applicata alle macchine, ecc.), è proprio un altro contesto.
Quello di cui parli è la CIMATICA.
Hai sicuramente incontrato questo termine nei tuoi studi ma devi avere un corto circuito neuronale
Andando leggermente OT, questo è uno dei video che faccio vedere quando cerco di spiegare cosa significhi riuscire a cambiare 'vibrazione' nella propria vita e come ciò influenzi anche le vite passate e future.
Si tratta di immaginare che il percorso delle nostre vite, dalla prima all'ultima, sia come spostarsi ad esempio dal bordo sinistro della piastra al bordo destro, avendo la libertà di fare tutti i percorsi possibili (quindi non necessariamente in linea retta, per dire).
Questo mi serve come esempio visivo per fare capire che, essendo tutte le vite vissute contemporaneamente dalla parte animica (anche se a noi appaiono consecutive), un cambio di frequenza vibrazionale in UNA vita si trasmette istantaneamente - per così direi - a tutte le altre, essendo la parte animica unica per ognuno di noi.
Cambiando la propria frequenza animica (la piastra che vibra nell'esempio), cambiano i percorsi che avevamo intrapreso mentre vibravamo ad una frequenza diversa poiché cambiano gli ostacoli, cioè la disposizione delle linee o grumi di sabbia, e quindi cambia la difficoltà nell'aggirarli o scavalcarli.
Ma più che di difficoltà o di facilità (poiché non è questo il punto) mi serve per fare capire che cambiare vibrazione acquisendo consapevolezza in qualunque momento di una nostra vita, è proprio un cambio di esperienze da vivere sia in quella che in tutte le altre (passate e future).
Per quelle future vabbè, ci arriviamo tutti, ma in una vita passata e che abbiamo già vissuto (dal nostro punto di vista umano, perché la parte animica le sta vivendo tutte nello stesso 'istante'), come può un cambio vibrazionale in questa vita avere effetti nel passato?
Un esempio classico è quello di riuscire a metabolizzare traumi irrisolti nelle vite passate i cui strascichi, sia fisici che psicologico che animici, si riverberano o si manifestano proprio nelle vite successive.
Ancora più facile da capire perché è fondamentalmente la stessa cosa, è se pensiamo ad un trauma subito o vissuto in giovanissima età e di cui non ricordiamo nulla (per vari motivi tra cui i meccanismi di protezione del cervello) ma di cui, una volta presa consapevolezza nel passato, ad esempio in una ipnosi regressiva, produce praticamente sempre la scomparsa di un dolore cronico inspiegato ed inspiegabile, un fastidio fisico o mentale, una fobia ecc.
L'eliminazione o quanto meno l'acquisito controllo, la gestione, la convivenza pacifica con il precedente 'disturbo' ormai risolto a livello animico permette nuove vie, nuovi percorsi, nuove esperienze come dicevo.
Esempi banali possono essere quelli di riuscire finalmente a prendere un ascensore perché si è risolta o si gestisce bene una claustrofobia, o si può finalmente prendere una nave per fare una crociera, o un aereo ecc.
Cambiano le esperienze che prima erano precluse e che ora è possibile fare, e/o non si fanno più quelle fatte precedentemente.
Ovviamente però il nucleo del discorso non sono le esperienze fisiche di tipo umano che comunque sono importanti per il proprio benessere ed equilibrio, ma le esperienze di vita come ad esempio non attrarre od essere attratti da un certo tipo di persone che prima causavano fastidio o disagio, perdere interesse per certe cose o certi temi prima ritenuti interessanti ed occuparsi invece di cose nuove, persone nuove, cambiare prospettiva, punti di vista, trovare la forza o il coraggio di fare scelte che non si è mai riusciti a fare, e così via.
Chiudo l'OT, parziale, nel senso che questo discorso dei 432 hz ha sicuramente una sua collocazione nel grande schema delle cose, ma può averne anche nessuna se prima non si accordano, si sintonizzano e si temperano bene le proprie di 'frequenze'.
Se, cimaticamente parlando, siamo pronti a risuonare, ad andare in risonanza, allora lo sfasamento frequenziale dei suoni binaurali o la musica a 432 hz avranno i loro effetti, si inseriscono in un percorso di armonie, ma se sono tetragono nella mia consapevolezza, non ci sono suoni sfasati o manipolati, musiche a 4xx hz che mi possano scalfire.
In teoria ed in realtà, potrei ad esempio trovare molti più benefici con un LA accordato a 430 o a 447 hz, per dire due numeri a caso, dipende sempre tutto fondamentalmente da me (cioè da noi).
La questione e sì interessante ed ai tempi l'ho incrociata spesso, ma poi ho capito che ha valore molto relativo e poi sono andato oltre.
Meno schizzinose dei CICAPiscounamazza, sono le vacche da pascolo che producono più latte ascoltando alcuni brani di musica classica. Mi immagino il calo di produzione che ne deriverebbe ascoltando invece la musica metallara che propone saltuariamente l'utente sardo Joppo 82. Aiò…
In una citazione di Freud, lessi: "Datemi un'orchestra e vi guarirò molti malati". Probabilmente escludeva le voci roche alla Ligabue...
Ma come avverrebbero questi benefici se veritieri? Dal fatto che la musica esplicherebbe un'azione terapeutica attraverso le sue vibrazioni d'onda. Una musica "pesante" aumenta il battito cardiaco, mentre una musica più soft, distensiva, agisce da sedativo nervoso, questo lo verificavo nelle sedute medianiche di gruppo. Similare all'armonia lieve che induce alla meditazione, al reiki o al sonno.
uesta è la mia opinione.
è stato registrato a 440
dal min. 16.00
Edit
È assolutamente vero, chiedo venia. Scrivo spesso di notte, quando ho tempo, e le sviste sono sempre in agguato ☺️
Il refuso ovviamente non cambia la sostanza dei ragionamenti fatti.
hai scritto un bell'articolo...ben fatto.
Complimenti
Mi interessai a questo "dilemma" parecchi anni fa. Sinceramente non saprei dire se sia indifferente o meglio il 440Hz piuttosto che il 432 Hz (anche se d'istinto quest'ultimo mi è più simpatico).
Ciò che vorrei fare notare però che qui si guarda sempre il dito e mai la luna. Cosa me ne faccio dei 432 Hz quando tutta la musica contemporanea (e il discorso si potrebbe estendere a tutta l'arte contemporanea) è spazzatura? Piuttosto che stare lì a spaccare l'herz, non sarebbe meglio rivolgere l'attenzione sull'armonia e sulla melodia ormai inesistenti? Cosa me ne faccio di un 432Hz su un brano insulso, banale, sciatto, che magari propaganda pure testi palesemente negativi quando non addirittura satanici? Dal rock al pop, dal punk alla trap, mi pare che non ci sia un genere che non abbia evidenziato un decadimento esponenziale non solo della qualità ma anche dei fini della musica. Senza neanche parlare della musica generata dall'AI.
Tutto ciò che nell'arte doveva servire ad elevare la nostra anima è stato stravolto per fare l'esatto contrario: relegarla sempre più giù in profondità.
Evviva MM che ascolta Bach.
Che sia a 440Hz o a 432Hz poco importa.
Mi permetto di dire alcune cose provate direttamente da me.
Qualche anno fa ho deciso di accordare il mio pianoforte a 432 Hz
In un primo momento non mi piaceva, la mia conclusione era stata che essendo abituato al suono a 440Hz il mio cervello non riusciva a codificare, difatti mi succedeva di suonare le note sbagliate, perché inconsciamente andavo a cercare il 440.
Questa cosa non è durata molto, alla fine mi sono abituato, quindi è sempre una questione di orecchio, poi però mi sono accorto che se prima avevo dei limiti, ora a 432 suono molto più carico e vado anche molto più veloce sullo strumento, tutto questo è strano perché in teoria si crede che suonando a 432 si rallenta e si va a cercare sonorità quasi verso un tipo di meditazione.
Per me non è stato così, il 432 mi ha aiutato a svegliarmi fuori sullo strumento ed ho scoperto che il pianoforte, avendo le corde un po' tirate meno, SUONA DI PIU' ha aumentato la voce, questo è naturale fisicamente e le frequenze si percepiscono meglio, ma questo riguarda solo persone che hanno un orecchio allenato.
Di conseguenza mi sono dovuto abituare ad un tocco più leggero, perché altrimenti (in gergo) lo strumento sparava troppo!
Difficilissimo riuscire a suonare ad esempio l'Adagio della sonata di Beethoven, che ora non mi crea più problemi. Chi l'ha studiata capirà il problema specie quando devi suonare le terzine e metterci sopra il canto con la stessa mano. Quindi con un po' di pratica si riesce.
In conclusione:
Accordando a 432 al pianoforte si riscontra un volume maggiore, con un maggiore equilibrio sui suoni armonici che sono una figata
Ma bisogna comunque mettere in cantiere che se porti un piano abituato a 440 Hz a 432 Hz lui cercherà per un'annetto a ritornare dov'era, poi si stabilizzerà.
Per i gruppi musicali esiste un problema con le chitarre, perché a volte portandole a 432 suonano peggio e poi bisogna settarle, quindi se si suona a 432 la chitarra deve rimanere tale una volta settata, altrimenti riportandola a 440 è un casino.
Una cosa bella che invito a provare sia a 432 a 440 o in qualsiasi altra frequenza è:
Accordare bene la batteria
Accordare il basso partendo con il SOL a zero e poi andando a scalare progressivamente (leggermente) di intonazione il resto delle corde
Accordare la chitarra con il SOL a zero e poi il SI e il MI cantino andare a farli crescere sempre progessivamente un poco, mentre il RE LA e MI basso vanno a calare un poco progressivamente.
Con questo sistema avevo notato che il tutto suonava meglio e non si creavano effetti di detune (piccola variazione di accordatura su due suoni) ma le curve di accordatura centravano bene tutti i rispettivi armonici ed il suono generale era bellissimo.
Questa è la mia esperienza naturale senza parlare troppo di fisica, quello lo lascio agli esperti.
Ovviamente chi suona lo sa prima bisogna scaldare gli strumenti acustici e poi si suona, altrimenti al secondo brano la chitarra ed il basso risultano poi scordati.
Nello Spirituale invece non ho riscontrato defferenze, sia che sono a 440 che a 432 se il brano funziona, l'energia (chiamiamola orgonica) mi dice sempre che va bene con dei brividi sulle spalle ed io vado tranquillo.
L'energia orgonica credo serva per metterci in contatto con il nostro Spirito, ma di questo se ne parlerà in un'altra puntata
Scusate la lungaggine e se ho mancato qualcosa è solo perché bisognerebbe aprire un dibattito vocale con tutte queste cose!
Sono troppe!
un caro saluto a tutti e buona frequenza che funziona ed esiste.
da Olindo
Innanzitutto grazie per l'articolo
Da ex "addetto ai lavori", essendo diplomato in violino ed avendo suonato in quartetto e in orchestra (Teatro Carlo Felice di Genova, Angelicum Milano e un po' in giro per l'italia) nei lontani anni 80/90, dico la mia mettendo pertanto giù i miei pochi cents.
PARTE 1
Discorso temperato/naturale
E' vero che gli strumenti a tastiera sono da tempo accordati secondo il sistema "temperato", definito nel 1700 per motivi strettamente pratici: costruire uno strumento con le note "naturali" (riferite ai corretti rapporti tra gli intervalli) voleva dire avere due alterazioni per ogni nota (un tasto diviso in due per do diesis e re bemolle - che nell'accordatura temperata sono diventati la stessa cosa, due per re diesis e mi bemolle e così via).
Erano peraltro stati costruiti alcuni organi in questo modo ma è evidente che la cosa doveva trovare una soluzione se si voleva rendere la musica per tastiera fruibile più facilmente e così è stato fatto.
Bach, in onore della cosa scrisse una serie di 24 preludi e fughe sulle tonalità della scala temperata chiamata, appunto, "Il clavicembalo ben temperato".
Per quanto riguarda gli strumenti ad arco e la maggior parte degli strumenti a fiato, la cosa non poteva essere fatta: non ci sono i tasti come sulla chitarra…
Questo però, nel suonare insieme, crea parecchie difficoltà da superare se si vuole essere intonati.
Provo a farvi un piccolo esempio pratico.
Accordando per quinte giuste a partire dal sol quarta corda il mi vuoto (prima corda o cantino) è sfasato rispetto al sol (quarta corda).
Pertanto, suonando in quartetto, o i due violini “abbassano” leggermente l’intonazione del mi corda vuota (per esempio il Quartetto Italiano lo faceva) oppure ci si mette d’accordo su quando e come utilizzarlo: infatti il mi della tonalità sol maggiore è diverso dal mi della tonalità la maggiore.
In la maggiore avere il mi vuoto corretto vuol dire utilizzare la sonorità della corda, molto diversa da quella dello stesso mi creato con le dita su altre corde.
Non parliamo del do basso (quarta corda) di violoncello e viola: incompatibili pure loro con il mi corda vuota del violino.
Stessa cosa per le composizione per violino solo: bisogna decidere quali note utilizzare negli accordi a seconda della tonalità, nei passaggi veloci lineari invece solo i musicisti con orecchio allenato si accorgono di quali note vengono suonate e... potrete crederlo o no, un buon 60-70% di musicisti diplomati nemmeno sa di cosa sto parlando anche se oggi, grazie a youtube e alla condivisione di notizie e scuole, questa percentuale sta sicuramente diminuendo.
- segue parte 2
Discorso frequenza 432
Dopo il mio pippone probabilmente vaghissimamente OT, due parole sulle frequenze.
Nel periodo barocco, età d’oro del violino, il LA variava da 415 a 428 Hz (si, proprio così!).
Tenete presente che 415 è quasi un semitono al di sotto del 440 e oggi i musicisti barocchi eseguono le composizioni con accordatura a 428.
Come si sa oggi che le frequenze erano quelle? Beh, gli studiosi “talebani” del barocco hanno analizzato i diapason superstiti (è stato inventato ai primi del 700), le lunghezze delle canne degli organi e dei flauti dell’epoca e sono abbastanza concordi su queste misurazioni.
Come si sia passati nel corso del tempo sino ad arrivare a 432 non so di preciso, ma di sicuro non c’è nulla di esoterico: probabilmente nel periodo fine 700 / 800 ci si è accorti che accordare gli strumenti con un LA più alto generava un suono più “brillante” (vedi probabilmente solisti come Paganini).
Se non vi sembra un buon motivo sappiate che oggi le orchestre, proprio per generare un suono più “brillante” accordano sistematicamente a 442 (I berliner anche a 443) e a volte persino a 445 (potete immaginare le difficoltà nei concerti con un pianoforte accordato a 440).
Come si potrà intuire, se un LA più “alto” genera brillantezza, un LA più “basso” genera suoni più caldi e gradevoli, soprattutto negli strumenti a corda (anche se questa differenza, se nessuno ve lo dice, la sentite solo grazie al vostro inconscio a meno che non abbiate un orecchio assoluto), e questa è probabilmente la ragione che ha dato il via a speculazioni varie fino ad arrivare a considerare il LA a 440 una invenzione dei nazisti ecc. ecc.
Quindi una composizione ascoltata con accordatura più bassa, secondo me, stimola sicuramente la tranquillità e la riflessione, non tanto per un valore particolare di Herz ma per il fatto che tutto l'impianto sonoro ribassato del brano, rispetto all'impianto sonoro cui siamo abituati ad ascoltare sin da piccoli, ha un effetto calmante sulla psiche, con tutte le conseguenze del caso.
Come detto a livello inconscio, sul rendersene conto autonomamente della differenza, senza che nessuno dia lo "spunto", penso sia davvero praticamente impossibile, salvo gente molto allenata a sentire differenze minime di intonazione.
Sarebbe curioso sentire qualcuno dal lontano oriente, dove gli strumenti e le voci utilizzano abitualmente i quarti di tono, loro hanno probabilmente un orecchio molto più abituato alle sottigliezze del nostro.
Riguardo l'argomento culture musicali, consiglio vivamente la lettura del libro di Oliver Sacks "Musicofilia"
"La musica basata sul Do=128Hz (nota Do con accordatura La=432Hz) sosterrà l'umanità nel suo cammino verso la libertà spirituale. L'orecchio interno dell'essere umano è costruito sul Do=128Hz." – Rudolf Steiner
«Se vuoi scoprire i segreti dell’universo, pensa in termini di energia, frequenza e vibrazione.» – Nikola Tesla
Alcuni articoli da PubMed:
pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40061232/
Riassunto: Effetti delle frequenze musicali preferite a 440 Hz rispetto a quelle a 432 Hz, durante il riscaldamento, sulle prestazioni nei test di velocità anaerobica intermittente in kickboxer di sesso maschile e femminile: uno studio crossover in doppio cieco.
Conclusione: è emerso che la frequenza di 440 Hz durante il riscaldamento fosse più efficace nel migliorare le prestazioni specifiche e nel favorire uno stato d’animo positivo, con una potenziale dissociazione dal disagio provato durante il test. Inoltre, le donne hanno risentito maggiormente della differenza di frequenza musicale rispetto agli uomini.
pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31031095/
Riassunto: Musica accordata a 440 Hz rispetto a 432 Hz ed effetti sulla salute: uno studio pilota crossover in doppio cieco
Conclusione: I dati indicano che la musica accordata a 432 Hz può ridurre la frequenza cardiaca in misura maggiore rispetto a quella accordata a 440 Hz. I risultati dello studio suggeriscono di ripetere l’esperimento con un campione più ampio e di condurre studi randomizzati controllati che prendano in esame un maggior numero di parametri clinici.
pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33263352/
Riassunto: Musica accordata a 432 Hz rispetto a musica accordata a 440 Hz per migliorare il sonno nei pazienti con lesioni del midollo spinale: uno studio pilota crossover in doppio cieco.
Risultati: Dopo aver ascoltato musica a 432 Hz si è registrato un miglioramento significativo dei punteggi relativi al sonno (+3,6, p=0,02), mentre non si è osservato alcun miglioramento dei punteggi relativi al sonno dopo l'ascolto di musica a 440 Hz (-1,50, p=0,34).
pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35545982/
Riassunto: L’ascolto di musica sintonizzata a 440 Hz rispetto a 432 Hz per ridurre l’ansia e lo stress negli infermieri del pronto soccorso durante la pandemia di COVID-19: uno studio pilota controllato, randomizzato e in doppio cieco.
Conclusioni: L’ascolto di musica a 432 Hz è un intervento di breve durata e a basso costo che può rappresentare una risorsa utile per gestire l’ansia e lo stress. Sono necessari ulteriori studi per valutare gli effetti a medio e lungo termine dell’ascolto di musica.
pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7213780/
Riassunto: Effetto della musica a 432 Hz e 440 Hz sull’ansia odontoiatrica e sui livelli di cortisolo salivare in pazienti sottoposti a estrazione dentale: uno studio clinico randomizzato
Conclusioni: L'uso della musica ha ridotto in modo significativo i livelli di ansia clinica, e la frequenza di 432 Hz si è dimostrata efficace nel ridurre i livelli di cortisolo salivare prima dell'estrazione dentale.
Nella storia europea, ci sono stati tantissimi diapason diversi, a seconda dei periodi delle nazioni e a volte anche delle città. Prova di questo sono per esempio i flauti rimastici che vanno da 390 a 465 hz con quasi tutti i gradini intermedi. Per fare alcuni esempi,nella musica della fine del 500 e fino alla metà del 600 un diapason molto frequente era il cosiddetto “ cornett ton) a 465 hz, nella Parigi del Re Sole il diapason era ca392hz, a Venezia nello stesso periodo ca 440 e il diapason a forchetta di casa Mozart a Salisburgo é a 421hz. Quindi nella storia si é suonato con tantissimi diapason diversi , quello che si avvicinerebbe di piu al 432 potrebbe essere il diapason della Vienna dei primi anni dell ottocento, che pero‘ era leggermente piu alto (434/35).
Oggi , per convenzione ,quasi tutta la musica Barocca su strumenti originali si suona a 415hz , le orchestre sinfoniche in gran parte di Europa a 442 , in Germania 443 e a Berlino anche piu alti (445). La musica del periodo classico( Haydn, Mozart) con strumenti originali , per convenzione, si esegue a 430hz.
Il 440 si usa solo per la musica pop/ jazz.
Per finire, oggi intonare un orchestra sinfonica a 432hz sarebbe semplicemente impossibile in quanto bisognerebbe riproggettare tutti gli strumenti a fiato, visto che al momento sono concepiti con un altro diapason e la differenza 442-432 é troppo grande per poter abbassare l intonazione senza compromettere il corretto funzionamento degli strumenti.
Nella storia europea, ci sono stati tantissimi diapason diversi, a seconda dei periodi delle nazioni e a volte anche delle città. Prova di questo sono per esempio i flauti rimastici che vanno da 390 a 465 hz con quasi tutti i gradini intermedi. Per fare alcuni esempi,nella musica della fine del 500 e fino alla metà del 600 un diapason molto frequente era il cosiddetto “ cornett ton) a 465 hz, nella Parigi del Re Sole il diapason era ca392hz, a Venezia nello stesso periodo ca 440 e il diapason a forchetta di casa Mozart a Salisburgo é a 421hz. Quindi nella storia si é suonato con tantissimi diapason diversi , quello che si avvicinerebbe di piu al 432 potrebbe essere il diapason della Vienna dei primi anni dell ottocento, che pero‘ era leggermente piu alto (434/35).
Oggi , per convenzione ,quasi tutta la musica Barocca su strumenti originali si suona a 415hz , le orchestre sinfoniche in gran parte di Europa a 442 , in Germania 443 e a Berlino anche piu alti (445). La musica del periodo classico( Haydn, Mozart) con strumenti originali , per convenzione, si esegue a 430hz.
Il 440 si usa solo per la musica pop/ jazz.
Per finire, oggi intonare un orchestra sinfonica a 432hz sarebbe semplicemente impossibile in quanto bisognerebbe riproggettare tutti gli strumenti a fiato, visto che al momento sono concepiti con un altro diapason e la differenza 442-432 é troppo grande per poter abbassare l intonazione senza compromettere il corretto funzionamento degli strumenti.
Datemi una nota come appoggio, meglio se di violino, e come un novello John Worrel Keely, vi solleverò agli altari delle mysteryosità il rosso e grosso Red.
Nota,
Un conto è la valutazione delle frequenze a scopi di musicoterapia o addirittura a scopi medico terapeutici, altra cosa è valutare l' accordatura per scopi artistici.
Nell'ultimo caso la storia della musica insegna che non si è mai usato il do fe(i)sso, bensì il do mobile per adeguarsi alla tessitura delle voci a disposizione.
In particolare per la musica corale, che l' ha fatta da padrona nei primi secoli di storia della musica intesa come arte indipendente.
1) non ho capito da dove deriva il 432, è una frequenza relativa a qualche "numero magico" ? Intendo, perché 432 piuttosto di 430 o 433? Che poi immagino si possa parlare di musica accordata a 432hz nella storia da quando apparvero i primi strumenti di misurazione, non credo così poco recenti, duecento anni fa immagino nemmeno lo sapessero a quanti Hz suonavano. Quindi presumo si sia ipotizzato l'idea della accordatura a 432 facendo forse una media dei vari strumenti di riferimento usati un tempo ( diapason o altro...)? Se per ipotesi Verdi avesse proposto di accordare a 420hz e si fosse mantenuta quella scelta nei tempi meno recenti staremmo qui a immaginare che 420hz fanno bene alla salute ?
2) ho sentito spesso la definizione di "orecchio assoluto", ovvero la capacità di un numero molto ristretto di persone musiciste a riconoscere una nota senza avere un suono relativo di confronto. Ma se non esiste un valore naturale delle note bensì queste sono solo il frutto della necessità di una standardizzazione, il concetto stesso di "orecchio assoluto" non vale come lo si intende ma vale nel senso che si riesce a riconoscere una nota basandosi comunque su un riferimento, che in questo caso sarà la memoria di quanto si è abituati ad ascoltare fino ai giorni precedenti.
3) riguardo al disco dei Pink Floyd. Capisco che gli strumenti di riproduzione analogici possono rendere un suono leggermente più acuto o leggermente meno grave, ma usando lo stesso identico giradischi ( ovvero con lo stesso "errore" di riproduzione) non si può fare un confronto tra quel disco e un altro per capire se effettivamente mediamente suona con queigli 8Hz in meno? Vabbhè non è che cambia il mondo ma mi chiedo perché sia così difficile verificarlo. E se compro il cd o ascolto quelle canzoni su Spotify con quale frequenza le ascolto?
4) ho visto quel video sul comportamento della sabbia in relazione alle vibrazioni, ne ho cercato uno simile in realtà dove vengono scritte le vibrazioni usate per ottenere quei "disegni", però quelle vibrazioni non corrispondono agli hz delle note, men che meno ai 432hz. Quindi in relazione alla musica che senso ha?
orecchio assoluto
Pur non avendo io l'orecchio assoluto (ho l'orecchio relativo che è altra cosa), ho molte esperienze dirette di persone con l'orecchio assoluto.
Ad esempio: la mia ex moglie e suo fratello.
Lei ha sempre detto di riconoscere le note perché sente una vocale (o una sillaba) nella nota.
Suo fratello riconosce non solo le note ma le tonalità.
In conservatorio il mio insegnante di pianoforte complementare faceva le gare con un allievo su chi riconosceva più note in un "cluster".
Per i non addetti ai lavori, un cluster è una serie di note suonate a caso con le mani o il braccio sulla tastiera del pianoforte, premuti insieme. Erano sempre una serie di tasti consecutivi con all'interno qualche tasto che non veniva premuto.
Ebbene, loro sapevano dire quali tasti erano stati schiacciati e quali no, quasi sempre senza sbagliare una nota.
Credo che la tua frase "vale nel senso che si riesce a riconoscere una nota basandosi comunque su un riferimento, che in questo caso sarà la memoria di quanto si è abituati ad ascoltare fino ai giorni precedenti" sia azzeccata: mia moglie aveva grandissime difficoltà nel trasporto (suonare un pezzo mezzo tono o un tono sopra o sotto) perché le note che "sentiva" non corrispondevano a quelle che "leggeva" sulla parte.
Mi ricordo che usciva pazza se cantavo una scala musicale discendente unendo però ai suoni i nomi delle note in modo ascendente
grazie per il tuo contributo in questa discussione.
Sarebbe bello poter fare una chiacchierata al riguardo e aver tempo di approfondire adeguatamente le questioni sollevate, cosa che non è possibile fare in poche righe…
Ovviamente nel mio articolo non ho parlato né di preferenze personali né di aneddoti. Ho semplicemente analizzato i dati oggettivi che supportino o smentiscano la teoria del 432 Hz. Ma la cosa più importante che continuo a ripetere è che il vero nodo della questione non sia tanto l’intonazione del LA quanto il sistema temperato che altera tutti i rapporti tra ie note
Allora, il sistema temperato è sicuramente un aberrazione perché, quale che sia il sistema ( Vallotti , “temperato”, mesotonico) avrai sempre tonalità relativamente buone e tonalità “ cattive “. Il problema ovviamente esiste solo per gli strumenti a tastiera ( pianoforte, clavicembalo, organo..) che non hanno la possibilità di „ aggiustare“ i suoni in rapporto alla nota fondamentale dell accordo. Con voci , strumenti a fiato e , in parte , archi,si può tranquillamente arrivare ad un intonazione “ pura” , provvisto che i musicisti esecutori abbiano un orecchio sopraffino ( moooolto raro)
Forse andrò leggermente OT ma è un piacere poter interloquire con il mitico Red.
Colgo l'occasione per chiedere, da perfetto ignorante, cosa siano esattamente queste fantomatiche quanto onnipresenti "vibrazioni" (e non mi riferisco alla band). Ne sento spesso parlare ma il più delle volte ho l'impressione che il termine sia ampiamente abusato.
Ricollegandomi infine a quanto ho scritto sopra (#22), volevo segnalarti -nel caso te lo fossi perso- il video di Giorgio Di Salvo in cui risponde alla tua difesa di L. Pausini.
Dal min. 14:02 in poi.
Non ho seguito la vicenda (né mi appassiona) ma mi pare dica delle cose condivisibili.
Bello il video che hai suggerito
Bello il video che hai suggerito