di G. Luca Gallerani [utente Arciere]
Le profezie sono sempre esistite e, che fossero pochi o tanti a dar loro ascolto, sono sempre state adoperate al momento opportuno. In tempi antichissimi le si rappresentava con un'immagine: in certi momenti della storia, l'umanità è come una persona vecchissima che strascica i piedi e non più in grado di muoversi agevolmente, ma con le profezie c'è la possibilità di riprendere il passo sciolto, cioè il cammino lungo il divenire del tempo. Dunque le profezie sono come un bonus che spetti di diritto ad un'umanità che intenda continuare a sopravvivere e crescere: ma perché mai il genere umano sarebbe meritevole di un abbuono, di uno sconto, di una indennità?
Le profezie che riguardano questa nostra parte di storia (e soprattutto di futuro), sono centinaia, e arrivano da migliaia di anni fa fino al secolo scorso.
Hanno origini diversissime: vengono da latitudini, popoli, periodi storici e con modalità assai differenti ma, per massimi sistemi (ed è la dimensione che dovrebbe interessare), delineano uno scenario pressoché identico, con:
-la progressiva distruzione dell'ambiente e della natura
-la degenerazione degli stili di vita e dei valori umani
-la decadenza e la corruzione dilaganti (anche delle religioni e del clero)
-l'entrata in scena una figura controversa che creerà contrapposizioni (il cosiddetto Anticristo, o Arimane, o il Principe del Mondo – che la massa conosce approssimativamente come personaggio da film apocalittico o horror, ma che anche Rudolf Steiner ha ben definito)
-grandi eventi astronomici
-una guerra mondiale
-grandi terremoti, eruzioni e inondazioni
-la creazione di un mondo completamente rinnovato e l'inizio di una nuova “età d'oro”
Nel percorso che si svolge per arrivare a quel futuro gli accadimenti annunciati sono di importanza e gravità via via crescenti: dalle conquiste tecnologiche (comprese nuove armi) al declino delle società occidentali, dagli eventi climatici estremi alla deriva delle politiche e dei governanti, dalle malattie e i vaccini alla fine del papato e della Chiesa, dagli sconvolgimenti naturali al ribaltamento dell'asse terrestre. Si procede verso i grandi numeri: dall'episodio locale alla manifestazione di eventi su scala globale (come il covid).
Fino a qui ho riassunto forse aspetti più o meno noti; l'elemento nuovo che contraddistingue gli ultimi decenni è l'attenzione ai cicli e sottocicli del tempo, sulla loro natura e sviluppi: sappiamo che sono citati nel Libro dei Morti egizio; che è stata l'ossessione di popoli Aztechi e Maya; G. de Santillana e H. Von Dechend ne fanno uno studio comparato nel loro saggio sul mito e la struttura del tempo: “Il mulino di Amleto”; C. Thomas, ne parla nella sua “Storia di Adamo ed Eva”; Mircea Eliade li descrive ne “I cicli cosmici e la storia”, così come René Guénon in “Forme tradizionali e cicli cosmici”; sono concettualizzati geometricamente con la teoria del tempo frattale di McKenna degli anni '70 del '900, o con i sottocicli ripetuti di 30/33 anni di O. Airaudi; sono stati oggetto di ricerche sul comportamento e sviluppo delle linee temporali come progetti segreti in ambito militare (progetto “Looking Glass”), e altro ancora.
Tutto ciò porta ad individuare dei ritmi nel fluire della storia della Terra, che mettono in relazione tradizioni e racconti mitici del passato con fasi di distruzione e rinascita del pianeta. Ed è proprio alla luce dell'ineluttabilità di questi cicli che le profezie assumerebbero la rilevanza e il senso dall'opportunità, del risarcimento, del bonus di cui sopra.
Le principali profezie del Mondo descrivono soprattutto il divenire consecutivo dei fatti nei cosiddetti “ultimi tempi”, ma sono tanti e di diversa natura anche i conteggi alla rovescia che riguardano questi nostri anni prima del 2030, e ne cito solo alcuni in ordine sparso e in modo incompleto: la profezia del Re del Mondo di Ossendowsky del 1890, quelle di Sai Baba, il prossimo anno del Fuoco Nuovo degli Aztechi, le scadenze imminenti riguardo le orbite degli asteroidi near-Earth e persino una ambigua installazione sul countdown climatico a Union Square a New York, mentre anche il “Doomsday Clock” (ideato nel 1947 dagli scienziati della rivista Bulletin of the Atomic Scientists dell'Università di Chicago), e gli altri indicatori di catastrofi ambientali globali incombenti che provengono dal mondo scientifico illustrano abbastanza chiaramente uno scenario di decadenza tipico del kaly-yuga (WP: secondo l'interpretazione della maggior parte delle Sacre Scritture induiste, il Kali Yuga è l'ultimo dei quattro yuga che compongono il mahayuga, ritenuto quello attualmente in vigore: si tratta di un'epoca oscura, caratterizzata da numerosi conflitti e da una diffusa ignoranza spirituale, che induce gli uomini a credere solo negli aspetti più superficiali e materiali della realtà).
E qui si manifesta una delle dissociazioni tipiche della nostra epoca: da un lato le profezie non sono del tutto accettabili secondo il modo di pensare logico e razionale con cui approcciamo praticamente ogni aspetto della nostra attuale realtà; dall'altro, se pure la filosofia e la scienza (e non stiamo parlando della propaganda climatica o green), si pronunciano in previsioni allarmanti anche esse vengono sostanzialmente ignorate nel pensato comune, sono respinte come se non esistessero (proprio un po' come nel film “Don't Look Up”). Non è una dissociazione estrema, da kaly-yuga, appunto? Eppure la convergenza di scenari simili, pur da fonti ed indicatori diversissimi, non ha comunque una sua rilevanza almeno statistica, e dunque una sua legittimità logica? Penso che dovremmo occuparcene, come individui e come collettività, anche e soprattutto in senso spirituale.





... dove al versetto 6 si legge:
Il Signore disse: «Ecco, essi sono un unico popolo e hanno tutti un'unica lingua; questo è l'inizio della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile.
... chiamala se vuoi "globalizzazione"... e sarà più chiaro...
... nei 7, 8 e 9 invece vi leggo il dispetto divino contro la superbia dell'uomo...
... dispetto però che dimostra il timore divino per quello che l'uomo può fare...
... embè, se ci fai a immagine e somiglianza divina che ti potevi aspettare?...
la genesi è passata da un bel pò di tempo...
spesso chi legge il testo dell'apocalisse o comunque dei testi profetici salta da un capitolo all'altro, io invece ritengo sia cronologica, quindi tutto ciò che è scritto nei capitoli precedenti al 13 è già successo in passato, a tal proposito suggerisco l'ascolto o la lettura di Max Caranzano.
... siamo ancora all'inizio... c'è troppa fretta nello scorrere cronologico...
... ora vado a sentire Max Caranzano...
il testo dell'apocalisse è composto da 22 capitoli e prima che arriviamo all'ultimo ci vorranno parecchi secoli; io dico solo che stiamo vivendo il 13 e credo che pochi di noi arriveranno a vivere il 14 capitolo.
# macco83
secondo me no, descrivono quello che accadrà e nei capitoli precedenti quello che è accaduto, come la distruzione della civiltà atlantidea; Caranzano, che ho citato prima, ha fatto un ottimo studio sull'argomento.
Nei versetti finali che citi penso che effettivamente ci siano cose che forse si adempiranno a breve
#3 cassandro
Credo che fosse solo una questione di tempo.
Con un'unica lingua sarebbero progrediti troppo velocemente, dispersi in gruppi di lingue le conoscenze son state molto rallentate.
#7 zeppelin_22
Ci sta che tu abbia ragione, purtroppo
Il capitolo 14 sarebbe parecchio interessante da vivere.
Comunque in quanto al giorno e all'ora nessuno lo sa, viene come un ladro di notte, improvviso, aspettato ma non previsto.
La cosa che mi e' piaciuta di piu' e' stata " come il lampo da oriente ad occidente, tutti lo vedranno"
Mi piacerebbe esserci naturalmente, ma non ci spero granche', nella forma umana che ho adesso.
Ma sarebbe il massimo desiderabile
..magari lo spazio-tempo non è lineare..
Anzi, le profezie sono appunto un monito all'umanitá. "Non correte, perché state correndo verso la vostra rovina! Studiate il passato, e concentratevi sullo spirito, perché se seguite il vostro cuore vi autodistruggerete." Le profezie sono fatte perché l'umanitá si fermi a riflettere, non perché continui a camminare.
Per quanto riguarda la profezie scientifiche, io penso che esse siano modellate piú sulle profezie apocalittiche che sui dati scientifici. Quelli che finanziano quelle ricerche sono gli stessi che vorrebbero che la popolazione fosse atea e materialista, ma loro non lo sono affatto. Loro alle profezie ci credono, e per far sí che ci creda anche la gente si inventano dati scientifici.
La cosa buffa é che le stesse tradizioni che producono le profezie, spiegano anche come ritardarne l'avveramento, ma questo implica un ritorno alla spiritualitá, e questo, a chi finanzia gli studi sul cambiamento climatico etc., non va né su né giú. Molto meglio imporci a tutti l'auto elettrica....
anche ammesso che lo spazio-tempo non sia lineare il concetto di base non cambia, i testi profetici descrivono ciò che accaduto e ciò che accadrà.
# andersonp
i versetti da te citati credo si riferiscano ad eventi già trascorsi; per quanti c'è ne sono difficile dare a tutte la giusta collocazione temporale.
informatica-libera.net/.../...
Mi riferisco al testo in corsivo, subito sotto "Una voce chiese cosa prevedessero. Si guardarono tra di loro, poi la preoccupazione comune fu espressa in versi"
Da quando l'ho appreso, una cinquantina di anni or sono, ho potuto osservare un crescendo di ossessioni:
culturismo, chirurgia estetica, diete, depilazione, tatuaggi, palestre, capelli, esibizioni del corpo di ogni tipo e con ogni mezzo (internet, social), ....quando poi si sono diffusi i laboratori (sempre affollati) per truccare le unghie mi sono un po' preoccupato sospettando che si fosse raggiunto un limite...poi ho ripreso a guardarmi attorno per vedere cos'altro.
Il Kali Yuga (o età oscura) si presume terminerà intorno all'anno 428.899 d.C. anche se sulla sua fine ci sono diverse varianti, più che altro per cercare di far coincidere la sua fine con il nostro attuale periodo.
Conosco quel calcolo, se hai motivo di credere che sia così, non intendo infilarmi in una polemica.
Ognuno balla con sua zia.
sulle varianti del periodo temporale del Kali Yuga fin'ora ci ho capito ben poco, secondo i due calcoli principali o finirà fra migliaia di anni oppure secondo un altra interpretazione dovrebbe essersi già concluso da un paio di secoli; se hai una tua opinione ben felice di ascoltarla.
Se ci hai capito poco hai molte probabilità di intervenire a sproposito, perchè lo fai?
Ci sono i testi e autorevoli iniziati ne hanno scritto, basta cercarli e leggerli, c'è anche chi ha sostenuto, di recente, che questa degli Yuga sia un'idea infondata.
Lo capisci che non è roba scritta da uno che si è fatto uno spinello di troppo.
Se qualcuno la conosce bene, e vuole provare a scrivere un articolo analitico sull’Apocalisse, mi contatti e me lo mandi please, che lo pubblichiamo sicuramente.
www.youtube.com/@BEFOREUS
in questo breve spezzone al minuto 7 cita l'apocalisse di giovanni www.youtube.com/watch?v=76557ZTfenk
Le tante (troppe) interpretazioni probabilmente ne confondono i reconditi significati. In estrema sintesi: probabilmente Giovanni metteva in guardia la novella chiesa (quella più autentica) dalle antagoniste potenze terrene, romane in primis. Il suo forzato esilio ad opera dell'Imperatore Domiziano, è probabile che abbia avuto uno "score" non da poco nella composizione della sua profezia.
Pensieri insoliti - visioni oltre
Prima di concludere, vorrei presentare una prospettiva davvero inconsueta, che amplia la complessità della discussione fin qui condotta. È la visione di Rudolf Steiner, filosofo e fondatore dell’antroposofia, accompagnata da un altro pensatore non convenzionale, Wilhelm Reich, le cui idee si intrecciano con la percezione di Steiner. Entrambi ci invitano a considerare l’atmosfera terrestre non solo come un sistema fisico, ma come un campo dinamico in cui si fondono forze materiali, spirituali ed energetiche, incluse quelle generate dai nostri pensieri, emozioni e stati interiori.
"... Secondo Steiner, l’atmosfera è un “corpo vivente” che non risponde solo alle leggi fisiche, ma anche alle attività spirituali e psichiche dell’uomo. I fenomeni meteorologici – temporali, pioggia, vento – sono influenzati non solo da fattori materiali, ma anche dalle qualità morali, emotive e spirituali dell’umanità... " Voglio dire, le profezie sono visioni sul mondo che verrà, ma abbiamo ognuno voce in capitolo per nutrire le profezie oltre. Un disegno di base di sarà, ma..... il libro a chi interessa è questo nogeoingegneria.com/.../... E' un ambito in cui le profezie proliferano
redazione
Magari su L'Apocalisse di Giovanni che è al centro di uno dei cicli di conferenze più importanti e profondi tenuti da Rudolf Steiner. Rudolf Steiner interpreta l'Apocalisse di Giovanni come un grande documento scientifico-spirituale che descrive l'evoluzione cosmica e spirituale dell'umanità, anziché una mera profezia di fine del mondo. Sta sul mio comodino, vorrei approfondire.
Soprattutto capitolo 13
La bestia che sale dal mare
1 Poi vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e sulle teste nomi blasfemi.
2 La bestia che io vidi era simile a un leopardo; i suoi piedi erano come quelli dell'orso e la sua bocca come quella del leone. Il dragone le diede la sua potenza, il suo trono e una grande autorità. 3 Una delle sue teste sembrò ferita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita; e tutta la terra, meravigliata, andò dietro alla bestia. 4 E adorarono il dragone perché aveva dato il potere alla bestia, e adorarono la bestia dicendo: «Chi è simile alla bestia? e chi può combattere contro di lei?» 5 E le fu data una bocca che proferiva parole arroganti e bestemmie. E le fu dato potere di agire per quarantadue mesi. 6 Essa aprì la bocca per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il suo nome, il suo tabernacolo e quelli che abitano nel cielo. 7 Le fu dato di far guerra ai santi e di vincerli, e le fu dato di avere autorità sopra ogni tribù, popolo, lingua e nazione. 8 L'adoreranno tutti gli abitanti della terra il cui nome non è scritto fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell'Agnello che è stato immolato.
9 Se uno ha orecchi, ascolti. 10 Se uno deve andare in prigionia, andrà in prigionia; se uno deve essere ucciso con la spada, bisogna che sia ucciso con la spada. Qui sta la costanza e la fede dei santi.
Questa sembra una descrizione dell' america (11/9 compreso) ma la parte arriva subito dopo.
[La bestia che sale dalla terra
11 Poi vidi un'altra bestia, che saliva dalla terra, e aveva due corna simili a quelle di un agnello, ma parlava come un dragone. (sembra parlare di Israele in modo quasi cristallino. agnello come sostituto di cristo che ha subito una crocefissione (shoah) per poi resuscitare, fare la parte della vittima ma comandare il mondo con voce di gragone)
12 Essa esercita tutto il potere della prima bestia in sua presenza e costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare la prima bestia, la cui ferita mortale era guarita. 13 Operava grandi prodigi, fino a fare scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini. 14 Per mezzo di questi prodigi, che le era permesso di compiere in presenza della bestia, sedusse gli abitanti della terra dicendo loro di erigere una statua alla bestia che era stata ferita dalla spada ma si era riavuta. 15 Le fu anche concesso di animare la statua della bestia sicché quella statua perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non adorassero la statua della bestia. 16 Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; 17 e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. 18 Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tal cifra è seicentosessantasei.
La statua che parla, è spaventosa come possibile metafora della AI
Poi le cavallette infernali, ho sempre cercato di immaginare quali visioni potesse avere avuto Giovanni a Pathmos, perchè le profezie sono sempre descrizioni di visioni suoni o emozioni che l'autore spesso non comprende.
[3] Dal fumo uscirono cavallette che si sparsero sulla terra e fu dato loro un potere pari a quello degli scorpioni della terra.
[4] E fu detto loro di non danneggiare né erba né arbusti né alberi, ma soltanto gli uomini che non avessero il sigillo di Dio sulla fronte.
[5] Però non fu concesso loro di ucciderli, ma di tormentarli per cinque mesi, e il tormento è come il tormento dello scorpione quando punge un uomo.
[6] In quei giorni gli uomini cercheranno la morte, ma non la troveranno; brameranno morire, ma la morte li fuggirà.
[7] Queste cavallette avevano l'aspetto di cavalli pronti per la guerra. Sulla testa avevano corone che sembravano d'oro e il loro aspetto era come quello degli uomini.
[8] Avevano capelli, come capelli di donne, ma i loro denti erano come quelli dei leoni.
[9] Avevano il ventre simile a corazze di ferro e il rombo delle loro ali come rombo di carri trainati da molti cavalli lanciati all'assalto.
[10] Avevano code come gli scorpioni, e aculei. Nelle loro code il potere di far soffrire gli uomini per cinque mesi.
Anni fa pensavo che fossero una rappresentazione di elicotteri da guerra, ma nella descrizione non sara dato loropotere di uccidere, ora mi vien da pensare ad una tipologia di drone che saranno utilizzati per controllare le persone.
Nel tempo della fine il re del sud si impegnerà in uno scontro con lui, e contro di lui il re del nord si riverserà con carri, cavalieri e molte navi; entrerà nei paesi e dilagherà come un’inondazione. Entrerà anche nel Paese Splendido, e saranno fatti cadere molti paesi. Ma questi sono quelli che sfuggiranno alla sua mano: Èdom, Mòab e la parte principale degli ammoniti. Continuerà a stendere la mano contro i paesi; neppure il paese d’Egitto scamperà. E dominerà sui tesori nascosti d’oro e d’argento e su tutte le cose preziose dell’Egitto. E i libici e gli etiopi seguiranno i suoi passi. “Ma notizie da est e da nord lo turberanno, e uscirà con gran furore per annientare e per destinare molti alla distruzione. Pianterà le sue tende reali fra il mare grande e il santo monte del Paese Splendido; e giungerà alla sua fine, e non ci sarà nessuno che lo aiuti.
In quel tempo sorgerà Michele, il gran principe che sta a favore del tuo popolo. E ci sarà un tempo di difficoltà come non c’è mai stato da quando cominciò a esistere una nazione fino a quel tempo. In quel tempo il tuo popolo scamperà, tutti quelli il cui nome è scritto nel libro. Molti di quelli che dormono nella polvere della terra si sveglieranno, alcuni per la vita eterna, altri per il disonore e il disprezzo eterno.
Daniele 11-12
per quanto riguarda daniele credo stiamo vivendo ciò che descrive nel capitolo 7, per i capitoli finali 11-12 presumo ci vorrà ancora parecchio tempo.
ci sono anche quelle ma non sono per la nostra generazione e probabilmente neanche per quella successiva !!!
Consiglio studio a ritroso delle varie interpretazioni date nel tempo all'identificazione del re del nord e del re del sud adeguandole via via alle varie guerre in corso.
Gli americani son specialisti in questo.
Capaci di spacciare piu' o meno credibilmente di tutto come verita' assolute.
In fondo le organizzazioni religiose millenaristiche son nate tutte li con qualche radice originaria nel vecchio continente.
Solo loro capiscono, solo loro depositari unici di verita' smerciate come immutabili che poi invece mutano eccome a seconda della convenienza dei tempi che cambiano.
Ma son bravi, molto bravi va riconosciuto.
Sempre diffidare di chi si proclama portatore unico di verita', a mio avviso.
Una per tutte: il ritorno invisibile del Figlio.
Nessuna base scritturale, anzi:
" Ogni occhio lo vedra'"
A mio modesto parere il libro di Daniele e' ancora sigillato, specie alle organizzazioni religiose.
Niente di personale, come e' ovvio
"era scritto così!"
youtu.be/Ar2fwnajX-M?si=fhbITMEicYqUDLUq
Bello il tuo nickname
Speriamo che l'epilogo tra il Re del Nord e il Re del Sud (chiunque essi si rivelino essere), e la loro distruzione da parte del principe Michele giunga presto, per il bene di tutti!
#32 andersonp
Interpretazioni sbagliate ce ne sono state quante ne vuoi, è vero. Tuttora non si sa esattamente come si adempirà l'Apocalisse, anche se possiamo farci un idea. E comunque è sempre meglio scavare nelle profezie, cercando di capirci qualcosa, anche sbagliando, piuttosto che rinunciarci del tutto come ha fatto invece il Vaticano.
L'importante è non diventare dogmatici su queste cose.
Mi trovi in accordo sicuramente sul cercare di interpretare le profezie bibliche per quello che possiamo ascoltando anche studiosi pensatori linguisti ecc
Ammettiamo pure che le religioni siano scaturite dalla sincera ricerca di un piccolo gruppo di uomini, con il tempo crescono strutture potere interessi, che, inevitabilmente corrompono il tutto.
Personalmente credo che i vertici di tutte non sia minimamente credente e che stia semplicemente salvaguardando potere e strutture.
In ultimo mi sento di affermare che le religioni allontanano
l'uomo da Dio (declinare a piacere)
Che la ricerca sia individuale alla finfine e che non abbiamo bisogno di nessuna religione organizzata per cercare la nostra spiritualita' fede o credenza.
" Non chiamate nessuno Padre Uno solo e' il Padre"
E per chi crede una sola la VIA
Colui che ha mandato.
Comunque molte profezie contenute nella Bibbia sono collegate tra loro,Il libro di Daniele si intrecciata con il libro dell'Apocalisse,così come alcune profezie annunciate da Gesù nei vangeli sono collegate a Daniele e all'Apocalisse che significa rivelazione,tutte queste sono collegate al Regno che prenderà il dominio degli affari terreni e umani.
(Vedere la statua indicata nel libro profetico,rappresenta dalla testa ai piedi,parte degli imperi dal passato ad oggi fino ad arrivare alle dita alla base dei piedi della statua che all'improvviso viene travolta da un masso potetente (il Regno di Dio) che travolge l'immagine simbolica e ne pone fine per sempre.
Daniele 2
Comunque molte profezie contenute nella Bibbia sono collegate tra loro,Il libro di Daniele si intrecciata con il libro dell'Apocalisse,così come alcune profezie annunciate da Gesù nei vangeli sono collegate a Daniele e all'Apocalisse che significa rivelazione,tutte queste sono collegate al Regno che prenderà il dominio degli affari terreni e umani.
(Vedere la statua indicata nel libro profetico,rappresenta dalla testa ai piedi,parte degli imperi dal passato ad oggi fino ad arrivare alle dita alla base dei piedi della statua che all'improvviso viene travolta da un masso potetente (il Regno di Dio) che travolge l'immagine simbolica e ne pone fine per sempre.
Daniele 2
Al contrario, le odierne predizioni tecnologiche rimangono prigioniere della materia e della banda di valenza: non elevano la coscienza, ma usano algoritmi e statistica al fine di generare paura e controllo sociale.
Noi viviamo immersi nel tempo: qualunque cosa facciamo, pensiamo o subiamo avviene nel tempo, e l'intera vita biologica vi è legata. Lo spirito, invece, è un ente che ne è al di fuori ed è proprio per questo che è immortale. D'altronde, l'immortalità non è "vivere per un tempo infinito" (che sarebbe una condanna), ma vivere nell'assenza di tempo.
C'è chi ha individuato le fasi del succedersi dei 4 cavalieri dell'Apocalisse nei recenti fatti di Gaza.
(La bandiera della Palestina è composta proprio con i colori dei 4 cavalieri.)
Deut18:20-22
Evidentemente i falsi profeti sono sempre esistiti
Oggi possiamo solo barcamenarci con un libro che ha subito indubbiamente errori di trascrizione, traduzione, manipolazione, interpretazioni in liberta' spacciate per verita'.
Credo che i dogmi siano frutto dell'uomo non di Dio, introdotti per fare accettare incongruenze di interpretazioni errate.
Certo ci sono tante cose che non si capiscono nelle Scritture volerle spiegare ad ogni costo produce, lo sappiamo che produce.
... io mi chiedo se ne sia mai esistito uno vero...
... a parte me, naturalmente...
#18
dici niente!
Ci sono generazioni di esegeti che si arrovellano sui possibili significati di ogni versetto dell'apocalisse, e sono stati scritti innumerevoli tomi nel tentativo di inquadrare ogni interpretazione.
Se vuoi tentare un'impresa simile, a mio modesto parere è necessario circoscriverla a pochi versetti e impostare l'articolo in una prospettiva storica, indicando le varie interpretazioni offerte nel corso dei secoli (da quelle più tradizionali a quelle più originali).
Ciao a tutti,
le profezie “positive” esistono, sia datate che recenti, ma purtroppo riguardano un “dopo”.
Le più note sono senz'altro le narrazioni dell'Era d'Oro del Satya Yuga induista (quella che seguirà l'attuale Kali Yuga), dove verità e la moralità sono perfettamente osservate: gli esseri umani vivono in completa armonia con le leggi divine e naturali. Non esistono menzogne, violenza, avidità o egoismo, gli esseri umani sono completamente dediti alla spiritualità e alla devozione e vivono a lungo senza malattie o sofferenze fisiche. La Terra è fertile e produce abbondanza senza bisogno di coltivazione, il cibo cresce spontaneamente. Non esistono conflitti o guerre: le relazioni tra gli esseri umani sono basate sull’amore e sulla compassione. La tecnologia e il progresso materiale sono inesistenti o minimali, poiché la felicità deriva dalla realizzazione spirituale. Gli esseri umani di questa Era sono puri di cuore e hanno una connessione diretta con il divino. Non esistono animali feroci o pericoli naturali e divinità e esseri umani comunicano apertamente.
Facendo un ulteriore passo abbiamo altre descrizioni, come quelle piuttosto minuziose ed articolate nel testo “Liber “S” - Profezie dell'Era di Acquario” di O. Airaudi, del 1983 (secondo suo libro di profezie), che è composto da due parti: nella prima racconta di una civiltà che ha raggiunto finalmente un punto di sviluppo armonico ed evoluto per l'umanità (ed è la parte profetica che descrive la “nuova era”); la seconda descrive quale fosse la condizione della società prima di conseguire quel nuovo e davvero invidiabile stato dell'esistenza (e possiamo riconoscere in quella descrizione molti tratti del nostro mondo attuale) e prima di un importante “reset”.
Ci sono le descrizioni da fonti medianiche che Amadeus Voldben (Amedeo Rotondi) ha raccolto in “Le grandi profezie sul futuro dell'umanità” (a cura di Vitaliano Bilotta, Ed. Mediterranee, 2006), citando Guide, cerchi medianici, entità e messaggi alieni del '900.
Messaggi e racconti simili vengono anche dalle canalizzazioni della scuola spirituale di Borup degli anni '60, forse le meno conosciute ma molto particolareggiate, così come dall'ormai molto noto contattista E. Siragusa, sempre di quegli anni, che parla di cambiamento interiore collettivo, nuove strutture sociali, nuove forme di spiritualità e tecnologie al servizio dello spirito.
Ci sono infine esempi anche di visioni più poetiche e ricche di suggestione, come quelle di Evelin Gordon, una veggente americana che ha vissuto in Florida a fine '800.
Nonostante la loro diversità, tutte queste fonti hanno ancora una volta moltissimo in comune, ma si riferiscono ad un periodo che segue quella strettoia della storia e del tempo, quel collo di bottiglia rappresentato da un grande rinnovamento anche fisico del pianeta, ma soprattutto degli uomini.
Vi propongo il racconto di questa trasformazione dalle parole del 1944 di un mistico, Peter Deunov, grande maestro spiritualista presso il quale si formò agli inizi anche Omraam Mikhael Aivanhov:
La cosa migliore e I'unica che l'individuo può fare ora é di rivolgersi coscientemente a Dio e migliorarsi per elevare il proprio livello vibrazionale cosi da trovarsi in armonia con la potente ondata che presto lo sommergerà. Il Fuoco di cui parlo, che accompagna le nuove condizioni offerte al nostro pianeta, ringiovanirà, purificherà, ricostruirà ogni cosa: la materia verra raffinata, i vostri cuori saranno liberati dall'angoscia, dai problemi, dall'incertezza e diverranno luminosi; ogni cosa sarà migliorata, elevata; sentimenti, i pensieri e gli atti negativi saranno consumati e distrutti. La vostra vita attuale è una schiavitù, una dura prigione. Comprendete la vostra situazione e liberatevene. Uscite dalla vostra prigione! Dispiace veramente vedere cosi tanta confusione, sofferenza, incapacità di comprendere dove stia la vera felicita. Ogni cosa che vi circonda presto crollerà e scomparirà. Nulla resterà di questa civiltà, non la sua perversione; tutta la Terra sarà scossa e non verra lasciata traccia di questa erronea cultura che mantiene gli uomini sotto il gioco dell'ignoranza. I terremoti non sono solo dei fenomeni meccanici, il loro obbiettivo è anche di risvegliare I'intelletto e il cuore degli uomini, così che essi possano liberarsi dagli errori e dalle loro follie e perché comprendano che non esistono solo loro nell’universo. Il nostro sistema solare sta ora attraversando una regione del Cosmo dove lasciò la sua polvere una costellazione che fu distrutta. L'attraversare questo spazio contaminato e fonte di avvelenamento, non solo per gli abitanti della Terra ma per tutti gli abitanti degli altri pianeti della nostra galassia. Solamente i soli non vengono influenzati da questo ambiente ostile. Questa regione è chiamata “la tredicesima zona”, la si definisce anche la “zona delle contraddizioni”. Il nostro pianeta fu incluso in questa regione per migliaia di anni, ma finalmente stiamo avvicinandoci all'uscita da questo spazio di oscurità e siamo sul punto di raggiungere una regione più spirituale, dove vivono esseri più evoluti. La Terra sta ora seguendo un movimento ascendente ed ognuno dovrebbe sforzarsi di armonizzarsi con le correnti dell'ascensione. Coloro che rifiutano di essere sottoposti a questo orientamento perderanno il vantaggio delle buone condizioni che verranno offerte in futuro per elevarsi. Resteranno indietro nell’evoluzione e dovranno attendere decine di milioni di anni per la venuta di una nuova onda ascendente. La Terra, il sistema solare, l'universo, tutti sono inseriti in una nuova direzione sotto I'impulso dell'Amore. La maggior parte di voi considera ancora l'Amore come una forza irrilevante, ma in realtà é la più grande di tutte le forze! Il denaro e il potere continuano ad essere venerati come se il corso della vostra vita dovesse dipendere da loro. In futuro, tutti saranno sottomessi all’Amore e lo serviranno. Ma é attraverso la sofferenza e le difficoltà che la coscienza umana sarà risvegliata.”
(qui col commento di Valdo Vaccaro: www.valdovaccaro.com/.../)
La meta pare vicina e personalmente non credo dovranno trascorrere altri tempi e altre generazioni; mi sembra necessario avere la volontà di esserne protagonisti.