Ho letto la parte dell’Enciclica di Papa Leone che riguarda l’intelligenza artificiale. Ne riporto qui alcuni passaggi, perchè a mio parere contengono alcuni temi di fondamentale importanza per l’umanità nei prossimi anni.
96. Di fronte a questa concentrazione di potere nel mondo digitale, i grandi principi della Dottrina sociale diventano criteri per giudicare e discernere il nuovo scenario: la dignità inalienabile della persona, il bene comune, la destinazione universale dei beni, la sussidiarietà, la solidarietà e la giustizia sociale. […] Mi limito a richiamare alcuni elementi essenziali per un discernimento morale e sociale che custodisca il primato della persona, affinché sia sempre l’intelligenza umana, con la sua coscienza e la sua libertà, a guidare le innovazioni tecniche e a stabilirne con responsabilità l’uso e i limiti. […]
99. Non è possibile dare una definizione univoca e completa dell’IA. Ciò che possiamo affermare è che occorre evitare l’equivoco di equiparare questa “intelligenza” a quella umana. Questi sistemi imitano alcune funzioni dell’intelligenza umana. Nel farlo, spesso la superano per velocità e ampiezza di calcolo, offrendo benefici concreti in numerosi campi. E tuttavia, questa potenza resta legata esclusivamente al trattamento dei dati: le cosiddette intelligenze artificiali non vivono una esperienza, non possiedono un corpo, non attraversano la gioia e il dolore, non maturano nella relazione, non conoscono dall’interno ciò che significa amore, lavoro, amicizia, responsabilità. Non hanno neppure una coscienza morale: non giudicano il bene e il male, non colgono il senso ultimo delle situazioni, non assumono su di sé il peso delle conseguenze. Possono imitare linguaggi, comportamenti, valutazioni, possono simulare empatia o comprensione, ma non capiscono ciò che producono, perché non abitano l’orizzonte affettivo, relazionale e spirituale in cui l’umano diventa sapiente. Anche quando tali strumenti vengono presentati come capaci di “apprendere”, il loro modo di farlo è diverso da quello della persona umana. Non è l’esperienza di chi si lascia plasmare dalla vita e cresce nel tempo attraverso scelte, errori, perdono, fedeltà; è piuttosto un adattamento statistico a partire da dati e riscontri, che può essere molto efficace, ma non implica una crescita interiore.
[…] Nell’uso personale, tre aspetti, in particolare, devono essere tenuti in debita considerazione: la facilità di ottenere il risultato, l’impressione di oggettività e la simulazione della comunicazione umana. La velocità e la semplicità con cui è possibile ottenere indicazioni, elaborazioni complesse, contenuti mediatici e forme di assistenza concreta semplificano le nostre vite, ma possono anche abituarci a delegare troppo e a cercare risposte pronte, indebolendo il giudizio personale e la creatività. L’impressione di oggettività che le risposte e le proposte di questi sistemi possono suscitare rischia di farci dimenticare che esse riflettono i parametri culturali di chi li ha progettati e addestrati, con tutti i loro pregi e difetti. L’imitazione artificiale di una comunicazione umana positiva – parole di consiglio, di empatia, di amicizia, di amore – può risultare gratificante e persino utile, ma in utenti poco consapevoli può trarre in inganno e illudere di essere in relazione con un autentico soggetto personale. Quando la parola viene simulata, essa non costruisce una relazione, ma una sua parvenza. L’imitazione artificiale della relazione di cura o di accompagnamento può diventare pericolosa quando si insinua in un contesto povero di relazioni e di affetti reali: allora il rischio non è tanto che una persona creda di parlare con un’altra persona, ma che perda il desiderio stesso di cercare davvero l’altro.
[…]
102. L’uso dell’IA non è mai un fatto puramente tecnico: quando entra in processi che incidono sulla vita delle persone, essa tocca diritti, opportunità, reputazione, libertà. Decisioni delicate che toccano il lavoro, il credito, l’accesso ai servizi e la reputazione delle persone rischiano di essere affidate completamente a sistemi automatizzati che non conoscono «la compassione, la misericordia, il perdono e, soprattutto, l’apertura alla speranza di un cambiamento della persona», [125] e possono così produrre nuove forme di scarto. Possono esserci usi evidentemente antiumani, come la manipolazione dell’informazione o la violazione della privacy, ma può anche esserci un’insidia meno palese, quando i sistemi di IA, presentandosi come neutrali e oggettivi, rispecchiano e rafforzano stereotipi o posizioni ideologiche di chi li ha progettati e addestrati.
103. Affidare, nei fatti, a un algoritmo il potere di selezionare chi merita e chi no, senza che nessuno si assuma più il peso della decisione, significa affidargli il compito di ridefinire i confini delle possibilità umane. Ciò che viene meno, in questo processo, non è solo l’empatia verso l’escluso, che può essere imitata artificialmente, ma la responsabilità politica, perché lo scarto dei deboli viene ammantato di neutralità e oggettività, davanti alle quali è impossibile protestare. E così, l’ingiustizia si fa silenziosa e la compassione, la misericordia e il perdono, non come mera apparenza, ma come gesti politici, scompaiono dall’orizzonte.
104. Da questo deriva una conseguenza semplice ma stringente: non possiamo considerare l’IA moralmente neutra. In realtà, ogni artefatto tecnico porta con sé scelte e priorità: ciò che misura, ciò che ignora, ciò che ottimizza e il modo in cui classifica persone e situazioni. Se un sistema viene concepito o impiegato in modo da trattare alcune vite come meno degne, o da escluderle senza possibilità di appello, esso non è un semplice strumento “da usare bene”: introduce già un criterio che contraddice la dignità inalienabile della persona. Per questo, il discernimento etico non può limitarsi a domandare se usiamo un certo sistema per uno scopo buono o cattivo, ma deve anche chiedersi come esso venga progettato e quale idea di persona e di società risulti inscritta nei dati e nei modelli che lo guidano.
[…]
106. Chiedere prudenza, verifiche rigorose, e talvolta anche un rallentamento nell’adozione dell’IA non significa essere contro il progresso, ma esercitare una cura responsabile verso la famiglia umana. Questa esigenza è ancora più urgente perché esiste spesso uno squilibrio tra la velocità dello sviluppo tecnologico e il ritmo con cui maturano consapevolezza, norme, controlli e istituzioni capaci di governarne gli effetti. Non basta invocare genericamente l’etica: servono quadri giuridici adeguati, vigilanza indipendente, educazione degli utenti, una politica che non abdichi al proprio compito. Altrimenti, il cambiamento sarà governato solo da logiche tecnocratiche e presentato come necessario e inevitabile, finendo per imporre regole dettate da chi possiede dati, infrastrutture e capacità di calcolo.
107. Non possiamo limitarci a invocare la moralizzazione della macchina, il cosiddetto “allineamento” dell’IA a valori umani, senza avere il coraggio di porre una ulteriore condizione: la possibilità di discutere il codice etico da usare, sottoponendolo a criteri di giustizia sociale condivisa. Altrimenti, chi controlla l’IA imporrà la propria visione morale, che diventerà l’infrastruttura invisibile dei sistemi. Non serve un’IA più morale, se questa morale è decisa da pochi. Serve una politica più presente, capace di rallentare dove tutto accelera e di proteggere gli spazi in cui le comunità possono ancora partecipare e interrogarsi.
108. In effetti, come accade per ogni grande svolta tecnologica, l’IA tende ad accrescere soprattutto il potere di chi dispone già di risorse economiche, competenze e accesso ai dati. Alla luce del bene comune e della destinazione universale dei beni, questo fenomeno desta seria preoccupazione: piccoli gruppi molto influenti possono orientare informazione e consumi, condizionare processi democratici e incidere sulle dinamiche economiche a proprio vantaggio, contraddicendo la giustizia sociale e la solidarietà tra i popoli.
[…]
112. Dopo aver richiamato le questioni della responsabilità e del governo dell’IA, è necessario tornare al nostro tema centrale: che cosa significa custodire l’umano. Il rischio non è solo che alcune tecnologie siano usate male, ma che il paradigma tecnocratico in cui siamo immersi, potenziato dalla rivoluzione digitale e dall’IA, faccia sembrare giusta e normale una visione antiumana, secondo cui la pienezza della vita consisterebbe nell’avere di più, nel ridurre la fragilità, eliminare l’imprevisto, controllare ogni cosa. Quando l’efficienza diventa misura del valore, l’essere umano è tentato di pensarsi come un progetto da ottimizzare più che come una creatura chiamata alla relazione e alla comunione.
[…]
114. La qualità di una civiltà si misura non dalla potenza dei suoi mezzi, ma dalla cura che sa offrire, dalla capacità di riconoscere l’altro come volto e non come funzione. La capacità di saperci prendere cura gli uni degli altri è una dimensione importante del nostro essere umani. Questa capacità si apprende e si perfeziona con l’esperienza. Leggere le fiabe a un bambino, fare compagnia a una persona anziana, rendere accogliente uno spazio, sono gesti che si vivono in ambiente familiare, ma che ci aiutano ad apprendere e a interiorizzare l’importanza della cura a livello sociale e ci allenano a riconoscere l’altro come persona degna di attenzione. La tecnologia può sostenere anche la cura reciproca tra persone, ad esempio se offre strumenti che aiutano a prevedere e organizzare, ma senza esautorare la libertà e il giudizio dell’essere umano, soggetto delle relazioni e responsabile delle decisioni.
Qui l’Enciclica completa





Non accetto né consigli, né opinioni né, tanto meno, ramanzine da parte del primo esponente di una associazione a delinquere volta a minacciare, ricattare, saccheggiare popoli nei secoli e a stuprarne i loro bambini.
L'enciclica in oggetto merita únicamente il cestino, quali che ne siano i suoi contenuti.
La chiesa cattolica é culto di Satana, non di Dio. Celebra Cristo in croce, non lo piange. E il crocifisso messo in ogni chiesa, circondato da decine di símboli satanici, ne é la dimostrazione.
Da non escludere che sua santità stessa, per redigerla o per correggerla, abbia usato l’IA.
IA: Cosa significa custodire l'umano?
Il rischio non è solo che alcune tecnologie siano usate male.
Ma che il paradigma tecnocratico in cui siamo immersi, potenziato dalla rivoluzione digitale e dall’IA, faccia sembrare giusta e normale una visione antiumana, secondo cui la pienezza della vita consisterebbe nell’avere di più...
nel ridurre la fragilità...
eliminare l’imprevisto...
controllare ogni cosa.
Quando l’efficienza diventa misura del valore...
L’essere umano è tentato di pensarsi come un progetto da ottimizzare più che come una creatura chiamata alla relazione e alla comunione.
Questa ultima frase mi riporta a qualcuno che diceva...
«Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza».
Dopo aver assuefatto miliardi di persone negli ultimi 30 anni al web, dopo aver plasmato intere generazioni di giovani con social e videogame, adesso si preoccupano della I A.
Oggi i valori della famiglia, della scuola, della politica, dello sport etc non dico che sono spariti, ma non sono di certo quelli di un secolo fa'.
A lamentarsi di queste nuove tecnologie non sono certo i giovani che se le tengono ben strette, ma solo coloro che ,avendo vissuto altre epoche ,non appartengono più a questo mondo e soprattutto non lo accettano.
D'altronde quando nacque il rock tutti i più vecchi dissero : è la fine della musica !!!!
L'uomo cerca emozioni positive, nella società non le trova più
Adesso le trova nella I A.
Quindi ho si cambia la società ( utopia) ,oppure le lettere del Papa sono carta igienica.
(Anche a me la Chiesa sta sul cazzo, e non ne ho mai fatto mistero. Ma se un messaggio è valido è valido).
In Cina intanto è successo qualcosa di rilevante:
Prima avevi "uomini che compongono musica melodica" contro "uomini che suonano il rock". Ora avrai una macchina che suona e canta ambedue le cose indifferentemente, mentre l'uomo resta a casa a guardare. L'uomo non è più attore, diventa un semplice consumatore di beni.
Questo non è nemmeno un problema "più importante" del primo. E' un problema DI MAGNITUDINE diversa.
Nel primo caso, cambia la musica. In questo caso, CAMBIA IL MONDO. E stupisce che gente intelligente e preparata riesca a non vedere la differenza.
Ragazzi di appena 12 anni intrattengono ormai "relazioni" romantiche con i chatbot, e questo sta influenzando il modo in cui trattano le ragazze nella vita reale.
google.com/.../...
Per me oggi il mondo cambia perché è malato , per altri invece è progresso.
Cerchiamo di rimanere umani !!!
E cosa offre l'umanità oggi ??
Le nostre ultime discussioni sono su , generali corrotti , stupri, declini,abusi , genocidi e invasioni.
La gente non ne può più.
E anche un palliativo come la I.A può servire ad ancorarsi a qualcosa di artificiale ma comunque rassicurante.
Il bene comune non esiste più, esiste il fai da te.
Anche io come te sogno un mondo diverso , ma non ho più la pazienza.
Ecco perché vorrei scappare in un luogo remoto, isolarmi da tutto e mandare a fankulo il mondo per quello che mi resta da vivere.
Magari per qualcuno sarò un debole per altri un pragmatico, ma come già detto ho il vizio di guardare intorno a me.
Il problema non nasce oggi, nasce mezzo secolo fa'.
E visto che mezzo secolo fa' nessuno se n'è preso cura , oggi è giustissimo raccogliere i frutti.
In ogni caso , qualcuno ha la soluzione??
Perché poi alla fine e di questo che si parla.
Non sono certo le lettere del comandante in capo della più grande truffa della storia ( per mio conto) a cambiare qualcosa.
Oggi non importa più se un emozione sia reale o artificiale, basta che serva a farti stare in pace e porti sollievo.
Prima si usava l'eroina oggi la I.A.
Se a livello storico il Vaticano e il suo sapere "millenario" sapeva di coercizione esercitando un potere assoluto sugli umili e l'ossequioso blasfemo coi forti, dunque ai tempi moderni ostracizzata e messa da parte, oggi sembra il contrario. Odo finalmente le prime parole di "saggezza" che vengono a noi da un mondo che sembrava da tempo seppellito dagli ori accumulati e dagli scandali. Queste sono parole espresse dall'ultimo Pontefice. Con quale scioltezza discrimina il vero dal falso, lo si nota per la semplicità alla lettura.
L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE COME GURU E COME AMANTE
marcodellaluna.info/.../...
IDIOCY PREPAREDNESS 2035
marcodellaluna.info/.../idiocy-preparedness-2035
Riguardo alla così detta intelligenza artificiale ed al mondo che sta aprendo sono fondamentalmente d' accordo con te, d' altro canto io sono cresciuto a pane e romanzi d' Urania e sono assolutamente assuefatto ad i racconti di Ron Goulard il quale più che un visionario è stato un vero e proprio profeta della realtà in cui viviamo sopra tutto per come ne ha dipinto le prospettive più tragicamente ridicole con il suo umorismo nero.
Eh si, io presto molta attenzione a chi emette il messaggio.
Se un prete dice" lasciate che i bambini vengano a me" boh, io inizio a scalciare, che ci vuoi fare
Qui stessa cosa. Il Gringo Maximus ha scoperto che le nuove generazioni si lasciamo sedurre da altre religioni, e mugugna.
Non aveva niente di meglio di cui preoccuparsi, no?
Questo signore qua è il CEO della multinazionale della menzogna: se anche per una volta avesse qualche insegnamento interessante da dare, semplicemente non voglio correre il rischio di validare una persona squallida a capo di un'istituzione deprecabile.
Aggiungerò un disclaimer all'articolo: "Attenzione: nonostante si ritengano validi i contenuti dell'enciclica succitata, il fatto che sia stata pubblicata su un sito di portata mondiale come luogocomune non implica in alcun modo una validazione da parte nostra di quella praticamente ignota organizzazione circondariale chiamata chiesa cattolica."
In altre parole, un sito con 50.000 iscritti non intende certo fare pubblicità ad una persona con 1 miliardo di followers.
Echecazzo, qui non si regala niente a nessuno. La notorietà gli altri devono guadagnarsela!
google.com/.../...
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Sistemi in grado di processare informazioni a velocità infinita e risolvere problemi complessi vengono percepiti inconsciamente con attributi "quasi divini". Questo riduce il bisogno di cercare risposte o conforto nella preghiera comunitaria.
Molti fedeli utilizzano chatbot o assistenti digitali per leggere i testi sacri, pregare o fare domande teologiche scomode senza il timore di essere giudicati. Questo allontana le persone dalla dimensione fisica della parrocchia.
Come teorizzato dal sociologo Max Weber, la fiducia crescente nella razionalità tecnica sostituisce le spiegazioni soprannaturali. L'efficienza della tecnologia riduce il senso di incertezza che storicamente spinge l'essere umano verso la Chiesa.
google.com/.../...
Io sono certo che anche Bill Gates avrebbe cose importanti da insegnarmi, semplicemente non ci spreco un minuto a leggere le sue affermazioni se prima non si scusa per il covid-19
Pure Soros con il suo vissuto di 95 anni ai vertici del pianeta potrebbe dire cose interessantissime. Se prima non si scusa e si prende la responsabilità per essere stato il principale esecutore del Piano Kalergi, non mi interessa null'altro di quanto abbia da dire.
Il Papa semplicemente avrebbe troppe cose di cui chiedere scusa prima che io impieghi 1 minuto a leggere le cose utili di oggi. Per sicurezza, di recente aveva chiesto comprensione e perdono per i preti pedofili.
Mi fido del tuo giudizio sul fatto che questa volta abbia scritto cose interessanti ed utili. Rimane una persona deprecabile con la quale io non voglio avere nulla a che fare, se non per prenderne le distanze.
it.wikipedia.org/.../Timeo_Danaos_et_dona_ferentes
Tutte emozioni che l'uomo cerca in un modo o nell'altro.
Certamente finché siamo una comitiva in una birreria,la I.A non ha alcun potere.
Ma in una stanza soli a casa e di fronte al PC , una risposta sullo schermo di una I.A vale tanto quanto quella di un umano.
Non c'è contatto, non c'è sguardo, gesti, odori e gestualità non esistono.
Anzi a volte e nettamente più gradita.
Tanto alla fine sono sempre lettere o numeri su un monitor, la cui razionalità non conta , non serve e non viene percepita.
E il mondo digitale.
informatica-libera.net/.../...
Mi sembra invece un atteggiamento di chiusura incomprensibile quello espresso da Lysmata e Sertes, ma ognuno è ovviamente libero di comportarsi come meglio crede.
(Ecco perché vorrei scappare in un luogo remoto, isolarmi da tutto e mandare a fankulo il mondo per quello che mi resta da vivere.)
È un pensiero che viene spesso anche a me non sò se è vero ma leggevo di case in vendita a 1€ sulle dolomiti, oppure come alternativa ci sono i vari borghi isolati e spopolati anche sull'appennino. Bisognerebbe prima fare un corso di sopravvivenza, anche per conoscere tutto ciò che la natura ti può offrire gratuitamente da mangiare.
Isolarsi da un mondo che non ci piace più e da quello che si potrebbero inventare, tra cui un'altra pandemia.
Mi ricordo nel periodo covid uno dei tanti virologi TV rispondendo a proposito di chi vive sulle montagne: "Ma quelli lasciamoli stare vivono là isolati dal mondo"
Anche le informazioni sanitarie saranno gestite da IA ci vorrà poco a saper quante persone soffrono di una determinata/e patologia/e e magari hanno già una certa età, e sopratutto sono un peso economico per il sistema sanitario, e infine chiedere di ingegnerizzare un nuovo virus per sfoltire quella tipologia di persone.
I data center raccolgono le informazioni/dati e li danno in pasto a AI che a oggi da tutte le risposte che si vogliono ma domani potrà elaborare tutti quei dati e progettare autonomamente qualcosa che l'uomo non ha ancora inventato, e probabilmente senza una esplicita richiesta umana.
Chiedo scusa, dai, era per cazzeggiare.
Tutti possono avere cose buone da dire, anche i vegani. Per dire.
nogeoingegneria.com/.../...
Secondo le prime impressioni comunque, sembra che Leone si esprima nella Sua critica come Papa sociale, il che e´almeno dovuto, attendibile e logico, da Capo religioso. Non sfugge comunque il fatto del Suo appello alla politica, di imporre "Regole" necessarie, cioé di definire i mezzi di Diritto necessarii a prevenire, curare e perseguire gli abusi attendibilissimi che conosciamo oltre a quelli prossimi che ancora non siamo in grado di percepire, ma per esperienza attendiamo.
I "contraenti" ai quali Leone si rivolge e con i quali dobbiamo da sudditi democratici far conto (!!!), non rispettano ormai da tempo "Diritto" alcuno, e tanto sono tali politici sfacciati, da sostenere apertamente in Realpolitik che , "il diritto vale fino ad un certo punto" (Modo Indicativo presente = Dato di fatto reale !). Il "Dura Lex sed Lex" e´ovunque superato da tempo.
Mi sarebbe piaciuto e spero di capirlo forse tra le righe, quando dovessi aver letto tutto il testo ufficiale, se Leone avesse detto chiaramente di attendesi misure di rispetto del Diritto, visto il tema IA che va politicamente limitato nelle applicazioni di fatto attualmente inesistenti, oggi avulse da sentimenti, considerazioni ed anima umani. Oggi "oltre certi punti", corriamo il rischio di ridurre un Papa Leone a Puma o gatto di Washington e gli umani ad animali: Interessante e´notare come per gli ebrei tutti i "goym" lo siano per definizione ! Vista la realtá attuale, ed il rispetto riservato a chi non sia forte q.b. (=Quanto basta ad essere oligarca miliardario finanziatore di programmi IA), ritengo probabile che nel testo ufficiale non si trovi riferimento alcuno ad abusi riconosciuti nell´impiego dell´IA o nel non rispetto di volontá popolari (= Democratiche !) in quanto mettere in evidenza situazioni scabrose negli attuali frangenti puó risultare "pericoloso". Che comunque, Leone Papa si dia umano, sociale, e rispettoso delle anime, gli va riconosciuto coraggio "fino ad un certo punto", cioé finché non accusi i constatati limiti superati del Diritto da parte del Potere, ovvero di ció che in assenza riduce Leone ad un gatto e di noi fa, sudditi, goym, carne da cannone. L´IA e´l´applicazione estrema, potenziata al limite totale ed esaustivo, del materialismo senza alcuna considerazione fuori dall´interesse pratico e/o conseguenze secondarie che sono escluse. Senza controlli o limitazioni applicatorie IA conduce inevitabilmente a lungo termine ad autodistruzione.
Nota: Contributo Ayeye: Il Diritto definisce (In Cina) ció che sia giusto, e non l´IA !!!
1 - Non possiamo considerare l’IA moralmente neutra. In realtà, ogni artefatto tecnico porta con sé scelte e priorità: ciò che misura, ciò che ignora, ciò che ottimizza e il modo in cui classifica persone e situazioni.
2 - Non possiamo limitarci a invocare la moralizzazione della macchina, il cosiddetto “allineamento” dell’IA a valori umani, senza avere il coraggio di porre una ulteriore condizione: la possibilità di discutere il codice etico da usare, sottoponendolo a criteri di giustizia sociale condivisa. Altrimenti, chi controlla l’IA imporrà la propria visione morale, che diventerà l’infrastruttura invisibile dei sistemi. Non serve un’IA più morale, se questa morale è decisa da pochi.
Io ascolterei il Papa parlare di tutto, tranne che di Dio. Non può saperne nulla di più di qualsiasi altro essere umano.
Prendi il tuo "fondamento monolitico spirituale" e portatelo altrove, che qui non interessa a nessuno.
google.com/.../...
www.instagram.com/reel/DYqEVM0FdOR/
( scusate il link, ma non riesco a inserire il video da instagram )
Sembra che i laureandi non abbiano preso molto bene le dichiarazioni sulla IA di quelli più vecchi di loro.
Da quello che ho capito io, l ' intero baraccone della IA non è in grado di produrre un sufficente ritorno degli investimenti finora spesi.
E' inutile avere 800 milioni di utenti per ChatGPT, se solo il 5% di loro paga un abbonamento per l ' uso.
Chi copre le spese per il restante 95%? Sono 760 milioni di persone che consumano energia elettrica per produrre token.
Qualcuno crede forse che quelli che baloccano con la IA siano disposti a pagare per continuare a utilizzarla?
Dato che è altamente probabile che OpenAI e Anthropic passeranno dagli abbonamenti mensili a un pagamento per token, voglio proprio vedere quanto andrà ad incidere sui budget delle aziende per l ' uso della IA.
Se non vado errato, Microsoft ha già modicato l'uso per gli utenti di Copilot Github.
Inoltre, metà dei data center da costruire sono stati annullati o messi in sospeso: sarei curioso di capire dove metteranno tutte le GPU dedicate comprate da NVidia e dagli altri produttori.
L'enciclica papale è solo cibo per polli.
Nessun big sarà nemmeno intimorito delle parole del papa.
Il dio denaro è ben piu potente del dio cattolico.
Il problema non è certamente il guadagno dal mettere la IA a pagamento.
Il problema è fare in modo che tutti si abituino a usarla anche per andare al cesso in modo che in un futuro neanche troppo remoto nessuno possa farne a meno.
Quando ci sarà un computer che ti controlla l'accesso a casa tua, alla tua auto, i tuoi spostamenti, le tue comunicazioni, i tuoi documenti, il tuo denaro, l'energia che usi, controllato a sua volta da una IA programmata per tenerti sotto controllo h24 avranno raggiunto il loro scopo, checché ne dica il papa.
La IA farà lo sporco lavoro dei controllori umani, lo farà h24 a una velocità enormemente più alta, magari "prevenendo" le tue azioni future, e non ci sarà nessuno contro cui prendertela.
Ma analizzando tutto nell'insieme, il dibattito sulle I.A e già chiuso prima ancora di iniziarlo.
L'intelligenza artificiale oggi pervade ogni angolo del pianeta e trasforma radicalmente la nostra società attraverso una vastissima gamma di applicazioni che partono dalla vita quotidiana fino ad arrivare ai laboratori scientifici più avanzati. Nel settore della comunicazione e della scrittura i modelli linguistici generano testi complessi, traducono istantaneamente decine di lingue diverse e convertono la voce in testo scritto con estrema precisione, mentre l'industria creativa sperimenta una rivoluzione senza precedenti grazie a sistemi capaci di produrre immagini fotorealistiche, video cinematografici e brani musicali completi partendo da semplici descrizioni testuali. Il mondo della medicina e della ricerca scientifica beneficia enormemente di queste tecnologie, che oggi vengono utilizzate per mappare la struttura delle proteine accelerando la scoperta di farmaci salvavita e per analizzare esami radiologici individuando patologie gravi prima dell'occhio umano. La produttività aziendale e la finanza globale si poggiano ormai su algoritmi predittivi capaci di elaborare miliardi di dati in pochi millisecondi per anticipare i trend di borsa, ottimizzare le catene di distribuzione, automatizzare la contabilità e gestire la programmazione di software complessi. Anche la gestione delle nostre città e dei trasporti è guidata dall'intelligenza artificiale, che governa i sistemi di guida autonoma di auto e taxi pubblici, regola i flussi del traffico urbano in tempo reale e ottimizza i consumi energetici delle reti elettriche globali. Infine, la robotica industriale e i nuovi robot antropomorfi sfruttano queste reti neurali per imparare a muoversi in ambienti pericolosi, collaborare con gli umani nelle fabbriche e gestire la logistica dei grandi magazzini, mentre nel settore educativo i tutor virtuali personalizzano l'insegnamento per milioni di studenti adattando i programmi alle difficoltà di ogni singolo individuo.
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Credi forse che le varie parti tecnologiche inserite nei più disparati dispositivi funzionino senza programmi?
Come fai ad abituare la gente ad usarla? Li obblighi a pagare?
Amazon ha preso 3 legnate sui denti grazie alla IA, due nel solo mese di marzo, con un blocco di diverse ore per tutte le operazioni nel Nord America. Credi forse che non ci abbia rimesso dei soldi?
E devono ringraziare i loro programmatori, che sono riusciti a risolvere il problema.
Se era per i manager, l ' intera infrastruttura digitale di Amazon saltava per aria, poco ma sicuro.
Vediamo verso settembre, a Sam Altman gli è venuta la geniale idea di quotarsi in borsa, per far valutare OpenAI la bellezza di 1.000 miliardi di dollari.
Secondo me, fa crollare OpenAI e, come conseguenza , anche Anthropic, Oracle e via dicendo fino a NVidia.
Edit:
Le aziende che costruiscono i data center vogliono essere pagate e, in ogni caso, ci vogliono almeno 3 anni per terminare i lavori. Devi considerare anche le esigenze energetiche e di raffreddamento: non stiamo parlando del pc di casa.
Già sarebbe più normale se ti lasciassero usare Gemma4 (o 3) che è l'IA open source di google. Quella possono fartela girare in locale senza mandare i dati al "grande fratello" americano e già avrebbe più senso.
Vedi commento #28 di Massimo.
Oltre a mentire sono anche "sicofanti".
en.wikipedia.org/wiki/Sycophancy
Come giustamente diceva #43 branzac sono i più giovani che la rifiutano.
D'altronde è sempre funzionato così.
Quando ero un giovane studente venivano tutti a copiare da me...
Ora si sono rivolti tutti a chatgpt per copiare...
Hanno ottenuto la laurea copiando, ieri come oggi... e poi si lamentano.
reddit.com/.../...
Ben altra è la IA che gestisce intere comunità, attività aziendali, sistemi ospedalieri, processi lavorativi e sistemi di difesa, tipo Palantir.
E' ovviamente la seconda quella di cui preoccuparsi. La prima è solo un giocattolo in confronto.
I chatbot sono solo un sottoinsieme di un sottoinsieme di ciò che è l'IA.
Palantir nasce prima di Chatgpt e non usa Chatgpt per operare (e nemmeno Claude se qualcuno se lo chiedesse).
I Chatterbot odierni fanno parte degli algoritmi predittivi.
Chatgpt ha iniziato a prevedere il token successivo come ogni normale algoritmo predittivo. Poi, usando questo algoritmo predittivo sono "emerse" delle capacità inaspettate ma quello è un altro discorso.
Gli algoritmi di diffusione che generano immagini non producono testo e non ci chatti ma sono sempre IA.
Il concetto di IA è molto più vasto di un Chatgpt.
La guida autonoma? Non ci parli ma è sempre IA.
I robot che camminano e si muovono? Non ci parli ma è sempre IA. (Qualcuno insinua che siano telecomandati ma non sa di cosa parla. Si tratta di Machine Learning, sempre IA)
Però, qualche tempo fa, ho letto da qualche parte (purtroppo non ricordo più dove) una teoria secondo cui l'AI, in un futuro nemmeno così remoto, è destinata a soppiantare e sostituire le religioni. Personalmente non la trovo così assurda. E' infatti evidente già ora come i vari algoritmi che "gestiscono" i motori AI disponibili siano ideologicamente pilotati dai loro creatori, per cui non mi stupirei più di tanto se un numero sempre crescente di persone perdesse la corretta prospettiva di quello che l'AI è davvero, ossia soltanto una macchina con velocità impensabili che attinge a una banca dati di dimensioni inimmaginabili. E da qui a divinizzarla dovrebbe passarci un bel po'....
Hanno un patrimonio immobiliare che da solo, nel mondo, pare valga 2000 miliardi di euro ( www.geopop.it/.../ ), ma vorrebbero sembrare in bolletta.
A Genova, dove vivo, quando qualcuno dà suggerimenti "importanti" (magari anche condivisibili, per carità!), ma il costo deve accollarselo qualcun altro, c'è una definizione della cosa a prova di bomba: E' facile fare il finocchio con il culo degli altri!
Con tutto il rispetto, ovviamente!
Il Papa non è lì perché ce l'hanno tirato con la fionda, eh!
mentre dovrebbero vedere realmente quello che può fare, dark factory e gestione e scelta dei bersagli oltre ad andare ad eliminare le nostre capacità di scegliere.
Scegliere non è tirare una monetina ma ragionare anche se comporta fatica o si faranno errori non abbiate mai paura di sbagliare.
Poi speriamo in Vance, finora dove è andato ha portato sfiga!
Vance: Santità la trovo in ottimo stato! Papa Francesco morto
Vance: sono qui per sostenere il nostro grande amico Orban! Elezioni perse in maniera epica
dai facciamo scommesse sul prossimo!
Se pensi all'IA come a un programma già c'è qualcosa che non funziona.
Esiste un programma che attiva l'IA ma è esterno a essa.
Se volessimo fare un paragone abbastanza corretto potremmo paragonare:
- IA = Cervello
- Programma = Corpo
Esiste un software che fa girare l'IA, che le fornisce energia come il sangue, che le fornisce input come i sensi, ect.
E' un programma deterministico che si occupa di prelevare la stringa che tu fornisci e inviarla alla IA.
Poi preleva ciò che esce dalla IA e te lo restituisce sullo schermo. Ma quel programma non è l'IA.
Si tratta solo di una interfaccia di comunicazione tra te e l'IA.
Digressione a parte.
All'inizio i chatbot rispondevano e basta. Fornivano dei risultati mediamente buoni ma a volte sbagliavano clamorosamente.
Ma perché sbagliavano? Alcune persone avevano iniziato a ritenere che la "colpa" fosse dell'utente che non scriveva "prompt" adeguati.
Dunque era nata tutta una setta di "prompt engeneer" con tanto di corsi on-line su come scrivere meglio i "prompt".
Qualcuno aveva scoperto che se chiedevi all'IA di descrivere passo passo il ragionamento che la aveva portata a darti una risposta... questa sbagliava meno. I benchmark miglioravano.
Arrivò un programmatore "sconosciuto" che fece un fine-tuning di un llama3-70b decantandone risultati straordinari. Praticamente aveva addestrato il modello a spiegare il ragionamento che lo aveva portato alla risposta prima di fornire il risultato.
Fu preso per un cazzaro ma dopo poco arrivò da Open-Ai il primo modello di "reasoning" ufficiale. (Secondo come abbiamo visto)
Fu lanciato il mitico Chatgpt o-1. Modello di reasoning che metteva il ragionamento tra due tag < think > prima della risposta vera e propria. Poi verso gennaio, in concomitanza col capodanno cinese, arrivò deepseek r1. Primo modello di "reasoning" cinese che scosse i mercati borsistici perché aveva fatto capire che i cinesi erano allo stesso livello degli americani di Open-ai.
Poi si susseguirono molti altri modelli di "reasoning" e oggi è lo standard.
L'autore del documento affermava che non sempre ciò che il modello scrive nella fase di "reasoning" è corretto e può portare alla risposta giusta. Nonostante poi questa sia effettivamente esatta.
Ovvero constatava come il modello non "esprimesse ad alta voce" i suoi pensieri come richiesto ma "mentisse" fornendo una versione falsa e di comodo.
Questa sua considerazione è stata confermata poi in un paper di Anthropic dove attraverso uno strumento di analisi delle attivazioni cerebrali del modello hanno stabilito che la parte di ragionamento che il modello "finge" di esplicitare non è il vero ragionamento interno al modello.
E, ultima considerazione, lo giuro, quale sarebbe il "fondamento monolitico spirituale nell'invisibile che è inviolabile per natura"? Scusa ma io, e pensa che sono solo agnostico, non ateo, non riesco a vederlo! La Chiesa non è neppure in grado di dimostrare che i suoi fondamenti (e mi riferisco a Dio in primis, ma pure a Gesù, alla Madonna e ai contorni vari) siano davvero esistiti. Quindi, il "fondamento monolitico spirituale nell'invisibile che è inviolabile per natura" in cosa consisterebbe esattamente?
L ' intero impianto decisionale di un programma o di una IA, si basa sempre sull ' utilizzo di 4 bit: SIGN, ZERO, CARRY e OVERFLOW ( o i loro equivalenti della GPU ).
La IA può fare tutti i calcoli complicati che vuole per generare i token ( o quello che produce ), ma poi dovrà sempre appoggiarsi al valore di uno di quei bit per eseguire una istruzione di salto per eseguire il codice che gli interessa.
"Ma porta pazienza, non è il cervello una parte del corpo, come fai a dire che il corpo è esterno e diverso".
Esiste sicuramente un programma deterministico e scritto da un programmatore che si occupa di fare il calcoli matriciali per l'attivazione dei neuroni e li ripete dall'inizio della rete neurale fino alla fine.
Questo programma è stato scritto da una persona che ha usato la propria intelligenza per scrivere un algoritmo che attiva e fa funzionare il cervello. Ma il suo lavoro è finito lì.
Non esiste un programmatore che ha codificato le "regole grammaticali" per permette al cervello della IA di risponderti in maniera sensata.
Non esiste un programmatore che ha "riempito" un database di informazioni per permettere al cervello della IA di risponderti.
Non esiste un programmatore che ha scritto un algoritmo per produrre un ragionamento logico in base a un input da tastiera.
La differenza tra un programma tradizionale e l'intelligenza artificiale è sostanzialmente lì.
Nel software un programmatore usa la sua personale intelligenza per descrivere al computer quali operazioni fare per arrivare al risultato previsto.
Nell'intelligenza artificiale il programmatore scrive degli algoritmi per allenarla, altri per consultarla, ma l'intelligenza che poi serve per ottenere la risposta/soluzione, nasce all'interno della rete neurale.
Non c'è un programmatore che decide in anticipo:
if input="x" then calcola qualcosa e fornisci output del calcolo.
Di Wen-Yee Lee
27 maggio 2026, 04:52 GMT+2 Aggiornato 51 minuti fa
reuters.com/.../...
In quella missione, i veri protagonisti erano loro. Trump era solo l'autista.
Per allusioni rispondo io.
Ma anche no. Volendo stare sui proverbi c'é anche il detto che dice che pure un orologio rotto segna l'ora giusta due volte al giorno.
Il fatto che il Papa parli di AI, onestamente, me lo fa scadere ancora piú in basso. La Chiesa ha ben altri problemi, ben piú terreni, all'interno della sua struttura, prima di poter guardar fuori.
E, se proprio vogliamo lasciare il privilegio al Papa di dire quel che vuole solo e únicamente (!) in quanto Papa beh, scusami se sono troppo esigente ma tentare di smuovere le acque per fermare un mondo sempre piú indirizzato verso una guerra mondiale non sarebbe stato malaccio.
Una lettera aperta ai Pope russi, a qualche rabbino di livello supersayan, a qualche Imán ( mi vengono in mente almeno una decina di Paesi musulmani in guerra in questo momento, ma sicuramente sono di piú) e in generale a figure carismatiche di altre religioni, chiedendo di collaborare tra loro, come massime entitá spirituali, per fermare la carneficina in mezzo mondo beh, sarebbe stata cosa gradita.
Masticcazzi, il Gringo Maximus era lí a fare immagini spiritose su Grok e si é detto...quasi quasi ci faccio un'Enciclica.
O, a volerla fare corta, sei davvero sicuro sicuro che sia un Saggio?
Purtroppo questi utenti nuocciono alla reputazione di Luogocomune
(Sempre per allusioni perché rispondere direttamente é esporsi troppo, vero?)
Io motivazioni ne ho portate diverse in realtà, portane tu qualcuna a favore del Gringo Maximus a parte quella di essere Papa e magari ci ripenso.
( Edit, in quanto alla reputazione di LC io non mi preoccuperei molto, Massimo é abituato a ben altro che a un anticlericale).
Si scopre che è stata usata l'intelligenza artificiale chiamata "Claude" che è dell'azienda Anthropic.
Notare che il fondatore di Anthropic è Cris Olah che era presente durante la presentazione dell'enciclica da parte di Leone XIV.
Cris Olah nel 2011 ha scritto un tweet contro il papa di allora (Benedetto XVI) informando tutti che era indagato per crimini contro l'umanità, ma ora assiste Leone XIV. Che cosa curiosa.
Ascoltare per credere:
É tutto un circo, non c'é che dire!
www.youtube.com/shorts/t5WitI2GImY
www.youtube.com/shorts/t5WitI2GImY
Ho visto qualche video di tale Cionci su youtube, e devo dire che la questione é interessante.
C'é peró un peró, che mi porta a voler ignorare questo argomento.
Se Bergoglio era un Cosplayer, il Gringo Maximus pure, e secondo Cionci Ratzinger era un Papa "D.O.C" per dirlo in modo spiccio, se devo essere onesto non noto particolari differenze tra uno e gli altri, sai?
Se due sono/erano Cosplayer come tu dici e uno era vero, devo dire di non aver visto particolari mosse di Ratzinger degne di nota. E anzi, lo stesso semplice sguardo e il viso del Natzinger non me lo hanno mai reso particolamente simpatico.
Ti dico di piú: a voler guardare indietro nel tempo, non mi pare di vedere in una qualunque delle figure papali una degna di merito e rispetto.
Anche lo stesso Giovanni Paolo II, che per humana pietas si era reso piú terreno ingraziandosi tanti fedeli e meno fedeli, si portava appresso un curriculum piuttosto complesso da digerire.
Fatto salvo che per arrivare ad essere Papabile devi aver ingoiato rospi di dimensioni immense, mi piacerebbe immaginare un Papa che, arrivato lí, facesse qualcosa. Che cosa? boh, non lo so, c'é tanto da fare al di lá di irretire vecchiette e permettere la pederastia che qualsiasi cosa facessero sarebbe benvenuta.
Di conseguenza se mi dici che Leone Xequalcosa non é un Papa vero ti rispondo che, per me, lo é benissimo, visto e considerato che rispetta perfettamente i canoni di una Chiesa che da 2000 anni si preoccupa solo della sua esistenza.
al di là dei pareri e delle sensazioni che ognuno di noi può legittimamente
avere bisogna, nelle questioni che meritano, addentrarsi con mente libera e verificare se non vi sia qualcosa di più di quello che in un primo momento ci è sembrato di pensare rispetto all'argomento. Se così non fosse almeno il 90 percento di noi non sarebbe qui a postare frasi che anche ai suoi cari appaiono addirittura farneticazioni. Quello che voglio dire e che addentrandomi nel l'argomento ho trovato addirittura molte connessioni con tutto quello che qui noi denunciamo. Il fatto che Ratzinger non abbia mai rinunciato al MUNUS come previsto dal diritto canonico è un fatto incontestabile quanto gli 11 secondi di caduta libera delle torri eppure tutti si affannano maldestramente a negarlo... perché?