Non c’è ministro, deputato o senatore della repubblica italiana che non abbia voluto dire la sua sulla nazionale di calcio.

Matteo Renzi: «La terza eliminazione consecutiva dell’Italia dai mondiali di calcio non è un pesce d’aprile, purtroppo. È il segno del fallimento del calcio italiano. Non capire che per il nostro Paese il pallone non è solamente un divertimento, ma un pezzo di cultura e di identità popolare, è l’errore più grave di una classe dirigente che, in federazione come in alcuni club, pensa di andare avanti tra raccomandazioni e amichettismo.»

Salvatore Caiata (FdI): «una vergogna inaccettabile. Gravina ha rubato un sogno ai nostri giovani».

Ignazio La Russa: «Abbiamo tifato, abbiamo sperato, abbiamo inveito contro un paio di decisioni arbitrali discutibili, ci siamo persino stupiti che incredibilmente abbiano mandato il più giovane a tirare il primo rigore. Ma a ripensarci bene, in cuor nostro lo temevamo o meglio lo sapevamo. A tutto c’è un limite.»

Italo Bocchino: «la Nazionale italiana è stata rovinata dalla sinistra» e dalla «cultura della sinistra»

40 senatori (maggioranza e opposizione) hanno depositato un’interrogazione a Giorgia Meloni e ad Abodi chiedendo se ritengano «sostenibile» la permanenza di Gabriele Gravina alla guida della Figc e sollecitandone le dimissioni immediate.

Pensate se solo la metà di loro avesse avuto a cuore, con la stessa intensità, il destino dei bambini palestinesi maciullati dalle bombe americane sganciate da Israele. Oggi vivremmo in un mondo completamente diverso.

Massimo Mazzucco

Comments  
In Inghilterra hanno piu stranieri di noi eppure riescono a tirare fuori talenti.
Solo in serie b inglese hanno il 58 % di stranieri contro il nostro 20 della serie b.
Anche Spagna,Francia, e Germania ci superano.
Possiamo anche ridurre il numero di stranieri, ma se i vivai non producono piu talenti o insegnano calcio, non si piu da nessuna parte.
I ragazzi non giocano piu con l'amore di un tempo , e l'immigrazione non ha aiutato.
Troppoi moduli, schemi , allenamenti inutili e allenatori sopravvalutati.
Il gesto tecnico non conta piu.
Ciò non toglie che comunque per perdere con la Bosnia o la Macedonia non da alibi come perdere con il Brasile o la Spagna.
Oltre ad essere degli scarsi paurosi, sono anche dei cagasotto senza coglioni.
Esposito poverino ha sentito la pressione e quindi ha tirato alto.
Invece il bosniaco di 18 anni ha centrato la porta perfettamente.
Chissà perché!!!
Andasse a rubare che è meglio.
Il caso Gravina è emblematico
Come ha detto Caressa , nessuna azienda che si rispetti dopo 3 fallimenti del genere, manterebbe il ceo invariato.
Infatti una volta c'erano Nesta, Maldini e Cannavaro mentre oggi Bastoni e Calafiori.
Forza Italia
I mondiali in us sono da boicottare al 100%!! Buon risultato dell'Italia su questo fronte!!
Premessa: sono uno sportivo (corsa).

Da due giorni nelle varie chat di gruppo hanno fatto scalpore le parole di Gravina in merito al calcio come sport professionistico (gli altri sport secondo lui sono dilettantistici), con conseguente alzata di scudi di Tamberi, ecc.

Possibile che invece non vola una mosca a proposito dei futuri lockdown energetici, delle guerre in corso e della subalternità italiana ed europea nello scacchiere geopolitico?

Comanda la televisione, non c'è alcun dubbio.
Ma sei matto? I bambini palestinesi contro il destino della nazionale??

Non c'è gara !! :cry:
Ma sei matto? I bambini palestinesi contro il destino della nazionale??

Non c'è gara !! :cry:
Non si può guardare.

1) Licenziare tutti i commentatori tv
2) Chiudere le scuole di calcio dei club
3) Riaprire i campetti di periferia

PS -
Se non funziona neanche così diffondere il wrestling che è il naturale succedaneo dell'attuale calcio e non richiede l'abilità e la fantasia necessarie a un giocatore di calcio.

Gli stadi e i relativi parcheggi, opportunamente demoliti, possono diventare provvidenziali giardini alberati.
Parlo per me.
Io parlo di entrambe le cose.
Nelle discussioni sulla Palestina parlo dei bambini palestinesi e sulle discussioni di calcio , parlo di pallone.
Non capisco solo perché dovremmo boicottare noi il mondiale quando nemmeno l'Iran è interessato ha farlo spostando solo la sede delle sue partite in Messico.
Sono puttanate abbominevoli, mi chiedo se un La Russa quando blatera lo fa perchè di fatto disinteressato a cose troppo mondane come la situazione internazionale oppure è in mala fede.

Per non parlare di un Bocchino che per stimolare l' intestino di tanti italiani se ne esce con cazzate colossali come il fatto che la cultura di sinistra possa rovinare una squadra di calcio. Ma cosa diavolo c' entra?
Dove c'è un'onda alta da cavalcare (che ovviamente non dia fastidio agli amici yankee), state tranquilli che i nostri politici saranno in prima fila.

Che poi, al netto delle responsabilità di Gravina che sicuramente ci sono, se abbiamo la Nazionale più scarsa e soprattutto più senza-palle della storia, c'è poco da fare.
L'Italia non attira gli investimenti nel calcio.. ci sono stadi fatiscenti impantanati nella burocrazia dei comuni, costi sempre più alti delle pay tv e degli stadi stessi (che continuano a fare cagare), un sistema arbitrale (VAR e company) scandaloso che è diventato più importante della partita stessa.
La gente perde interesse, gli investimenti calano, i giocatori forti dall'esterno non arrivano più e quelli che abbiamo qui non hanno modo di crescere.
Bhe... Gattuso ci ha messo un attacco di un argentino (il classico latino che non avendo posto nelle nazionali va in Italia) e di uno di origini ivoriane.

Io discuterei anche su questo.

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Venusia #1;

Quote:

Esposito poverino ha sentito la pressione e quindi ha tirato alto.

Pensa che ad Haaland gli avevano chiesto se conosceva un calciatore semi-sconosciuto come Esposito.
www.youtube.com/.../
www.youtube.com/.../

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Sono onesto, io spero che vinca il Giappone perché davvero voglio vedere vincere una squadra di undici Giapponesi, che come in Capitan Tsubasa abbiano già il nome singolo del calciatore che porta peso specifico.
Si è persa totalmente la bussola, nel parlamento italiano si indignano per il pallone mentre il mondo fuori è una bolgia dantesca, queste sono veramente delle teste bacate.
Bah, meglio che non se ne siano occupati della Palestina, d'altronde che avrebbero potuto fare così corrotti, inetti e al guinzaglio? Sono niente, e se capiscono di Palestina come capiscono di calcio meglio astenersi, si fanno meno danni.
Basti pensare a LaRussa che si lamenta dell'arbitraggio: ci hanno dato il miglior arbitro del mondo, che ha condotto la gara eccellentemente, e lui piange.
Ci vorrebbero persone, politici diversi per poter intervenire con efficacia. Meglio che stiano lì a scroccare quindicimila euri al mese senza fare nulla, quando si muovono fanno danni. Sono inadeguati.
L'unica cosa detta giusta tra le citazioni dell'articolo è quella del tipo che non fa più politica dopo aver perso il referendum, Renzi: "...andare avanti tra raccomandazioni e amichettismo." Lui lo sa bene, funziona così. Anche nel calcio, non solo nei vertici dirigenziali ma fin giù nel campo.
Dov'erano i politici quando venivano, e vengono ancora sterminati palestinesi? Boh?
E dov'era il miglior portiere del mondo quando parte il cross che ha dato il pareggio ai bosniaci? Boh! Che cazzo ci faceva sul primo palo? Come per questi qua, che cazzo ci fanno in parlamento? Sono ovviamente fuori posizione.
Dov'era il miglior portiere del mondo quando allo scorso spareggio un Carneade l'ha bucato con un diagonale da trenta metri?
È meglio che stiano tutti lì fermi a guardare quello che succede, se gli dai anche dei compiti attivi fanno peggio, tipo il miglior portiere al mondo che l'altro ieri è stato incaricato di calciare una decina di rimesse dal fondo e le ha cannate tutte.
Stessero tutti lì fermi nei loro scranni, inchiodati tipo un Donnarumma quando gli piovono calci d'angolo dentro l'area piccola.
Quando la classe politica cambierà elementi e Carnesecchi sarà a guardia della nostra porta (senza che ci sia Bastoni centrale, "braccetto" maledizione!), forse torneremo a sorridere e si potrà sperare di poter andare in Palestina solo per il piacere di regalare campi da calcio e palloni ai bambini rimasti, anche se, visto l'andazzo, non si sa se riuscirebbero a giocare almeno cinque contro cinque.
La nazionale è l’emblema di uno Stato che non ha più alcuna identità, potere ed orgoglio.
Ciò che siamo in termini geopolitici (ovvero il nulla cosmico) si rispecchia in una squadra ed in un allenatore che guadagnano barcate di milioni mentre il popolo continua ad essere in balia di questa melma di politici.
Mi piacerebbe che la presa di coscienza dello schifo che è il calcio italiano - come giocato ma anche come recepito e vissuto - causi disaffezione e disamore per questo sport a vantaggio non dico di una maggiore consapevolezza ed interesse politico, ma anche solo di altri dove obiettivamente si raggiungono risultati più ragguardevoli con un centesimo di polemiche cretine e rotture di minchia varie - che appunto il sistema calcio in Italia mira ad alimentare molto più che il talento nei propri giovani, forgiando modus pensandi e vivendi polarizzate, superficiali e faziose nello sport come nella vita.
Ormai il calcio in Italia è un simulacro rituale svuotato di pathos e coinvolgimento - tanto che per essere seguito ha bisogno di corollari accessori ma invero necessari quali continue polemiche cretine e diversi fantacalcio - che fungono da cosmesi allo schifo a cui si assiste, insomma una specie di Amici in calzettoni e pantaloncini, con meno talento ma altrettante raccomandazioni.
Al di là di queste prassi di svago abitudinario ed oramai anche ingaggio digitale non si segue e non si sente più la propria squadra come la si seguiva e sentiva vent'anni fa, e di fatto le nuove generazioni - che con queste prassi non sono cresciute - non trovano ragioni per appassionarsi a questa specie di pantomima da sport entertainment di pessima qualità chiamata Serie A.
Non so come con una simile cultura sportiva comunque lo sport italiano riesca a godere complessivamente di ottima salute, è una cosa che trovo incomprensibile - mentre trovo comprensibile ma ciò non di meno assurdo che il terzino di riserva della Cremonese comprato per due punti al fantacalcio sia presso la mia generazione comunque più popolare di un campione del mondo di uno sport che dovrebbe essere fra i più popolari a parte il calcio come Bagnaia (che non stimo affatto, ma non stimavo manco Rossi).

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Marlo
Elflaco


La televisione in questo caso non c'entra nulla.
Stai parlando di calcio in Italia
Hai funerali del grande Torino c'erano mezzo milione di persone.
Nel 2006 al rigore di Grosso c'erano 30 milioni di persone alla tv e una 20 milioni due ore dopo in piazza.
State parlando di un paese dove il calcio è una religione che si pratica da 150 anni.
Non solo Gaza e Iran non sono piu importanti.
Non c'è neanche paragone !!!!
Questa è la realtà che piaccia o meno.
Il vero cancro del calcio sono i procuratori che fanno il bello ed il cattivo tempo sui destini dei calciatori, i più potenti "impongono" alle squadre i loro appartenenti, anche a quelle più importanti. Ed i presidenti stanno al gioco non avendo spesso nè la forza nè il coraggio di contrastarli, così ci troviamo dei brocchi o simil tali anche nelle squadre di alta classifica.
Riporto in merito un mio post dai commenti liberi di ieri:
NON E' UN PAESE PER I MIGLIORI
Chi non segue lo sport preferito dagli italiani forse non sa che ci saranno, comunque, due allenatori del Bel Paese ai mondiali: Carlo Ancellotti coach del Brasile e Vincenzo Montella della Turchia; inoltre Roberto De Zerbi è stato ingaggiato da una delle più prestigiose squadre inglesi: il Tottenham. Anche gli allenatori, a questo punto, possono rientrare di diritto nella fuga dei cervelli.
Cmq non mancavano altri professionisti di spessore, come Mancini e Capello.
Ma chi è stato scelto per guidare la Nazionale? Renato Gattuso. Bravissima persona, uomo di gran cuore per carità, ma finora non aveva vinto niente, neanche un campionao di serie B. Si è detto che gli altri su nominati sarebbero costati troppo. Ma ora, quanto ci costa rimanere fuori dal mondiale per la terza volta consecutiva? La federazione gioco calcio è un carrozzone corrotto come gran parte delle istituzioni che governano il nostro martoriato Paese, e dovrebbe essere azzerata e rifondata. Alla fine la classe dirigente del calcio è lo specchio dell'Italia reale.
ma lol, sfacciato : Non capire che per il nostro Paese il pallone non è solamente un divertimento, ma un pezzo di cultura e di identità popolare, è l’errore più grave di una classe dirigente
Allora lo ammettete che il calcio e solo panem e circenses, un modo per tenere calmo il popolo.

Quote:

#11 ildivergente Si è persa totalmente la bussola ... sono veramente delle teste bacate.

Max l'ha argomentata più compiutamente e con toni un pelo meno diretti :-) , ma il succo l'hai ben riassunto!
Convergo col divergente, e con il post di Max, al 105%
- - -

Quote:

Matteo Renzi: «La terza eliminazione consecutiva dell’Italia ... una classe dirigente che, in federazione come in alcuni club, pensa di andare avanti tra raccomandazioni e amichettismo.»

mumble muble, vediamo: 2026, 2022, 2018..
Ma lui, che era al governo (praticamente tutto il '14 e il '16), cos'aveva fatto per liquefare questa trama di raccomandazioni e amichettismo?
Mi aspetto che i politici parlino di calcio al bar, non in dichiarazioni ufficiali, ma come dici sempre tu Massimo,
i nostri governi non hanno nessuna voce in capitolo nelle questioni importanti internazionali, dove devono stare zitti, piegarsi proni e abbassare le braghe.
Al contrario nelle quisquilie interne possono alzare la voce, gonfiando il petto tronfi e impettiti come piccioni in amore.
Non seguo più il calcio da tanto tempo, ricordo quando spostavamo le partite di calcetto quando c'era la coppa Uefa, la coppa delle Coppe e quella dei Campioni, da martedi a giovedì c'era sempre qualcuno che tifava per qualcuno.
"Scusa, ma che te ne fotte della Fiorentina? Vieni a giocare"
"Della Fiorentina niente, io tifo Batigol ! "
Cose così, a giro un po' per tutti, anche un non Milanista non poteva perdersi un Real Madrid - Milan con Van Basten e tutti gli altri.

Tutta gente che per fermarla la si doveva abbattere, persone spesso di scarsa cultura ma di grande carisma.

Bene o male sono arrivato alla nazionale del 2006, poi è cominciato il declino.

Ondate di insopportabili fighette hanno cominciato ad invadere la scena, uno mostrava un tatuaggio allora l'altro doveva averne due, ed allora poi tre, e poi quattro, allora tutto il braccio, e allora tutte e due le braccia.

Poi polpaccio, coscia, chiappa, sopracciglia ad ali di gabbiano, ciuffetti tinti, tagli strani, pizzetti e barbette e sbiancamento anale :-D

Ma soprattutto, avendo io giocato anni e preso botte di tutti i tipi per cui so cosa ti fa cadere e cosa no, cosa fa male veramente e cosa no, quello che è insopportabile per me è lo sdoganamento della simulazione, una pratica che è talmente allenata da essere quasi ammirevole per i risultati da Oscar raggiunti.

Basta mettersi a guardare quanti fotogrammi passano da quando un avversario appoggia, APPOGGIA la mano sulla schiena e la smorfia di dolore atroce, mentre è già in preparazione un cedimento strutturale totale del fisico con successivo rotolamento e poi fermata finale in preda agli spasmi da colpo di cecchino sugli spalti.

Insopportabile.

Questa disonestà palese, davanti poi alle odierne decine di telecamere, il tifoso la considera furbizia, del resto o si fa così o il fallo a favore l'arbitro non te lo fischia, e se sei bravo magari fai ammonire l'avversario che poi deve stare attento e tirare il freno a mano negli scontri.

Disgustoso.

Ho scoperto per caso dell'esistenza sulla Terra di Bastoni in qualche news per la clamorosa simulazione con l'Inter, talmente clamorosa che la notizia è arrivata fino a me.

Per come la intendo io la Figc o l'essere allenatore....ciccio, la nazionale te la puoi scordare, sarebbe una vergogna far vestire i colori dell'Italia ad uno così scorretto.
Altro che Fair Play della Fifa, qui siamo allo sputtanamento in 4k.

Intanto chiedi scusa, dopo ti teniamo d'occhio per un anno e poi forse se ne riparla. Sarai anche bravo a giocare ma è una questione di principio per tutti.

Poi il karma gli ha presentato il conto e l'espulso stavolta è stato lui.

Io sono contento che non ci siamo qualificati perché mi sarei vergognato di essere rappresentato da fighette lagnose così.
Simulano ovunque ormai, è vero, ma preferisco giocarmela da uomo vero, che non ha bisogno di un tappeto di 'tribali' per mostrarsi il guerriero che non è, e perdere se gli altri sono più forti di me o se ho avuto sfortuna, piuttosto che non avere dignità.

Sul Parlamento vorrei dire solo due paroline....FFFRRRRRIIIIIIII
Bandierina alzata.
Niente, stavo per spingermi troppo oltre e sono finito in fuorigioco.
Meglio così.
Non per fare il rompiscatole, ma l'articolo di Massimo è politico, non calcistico.
Aggiungo che tra lor signore teste bacate che si indignano, più di una ha interessi negli affari del pallone e nei bacini di votanti, il consenso dei bambini massacrati non vale alle prossime elezioni, ma almeno un pensierino a quelli sopravvissuti, che razza di i@€&¢^°!
le taniche di acqua pesano più del bambino, vabbè meglio non continuare.
Neanche io lo seguo più, Il fatto è che la globalizzazione ha "ucciso" il calcio,( e non solo) trasformando quello che un tempo era uno sport serio e un punto di riferimento in un sistema degenerato, veramente mostruoso. La ricerca di profitti facili ha portato all'abbandono della cura dei vivai nazionali, i club italiani non sono più in mano a imprenditori legati al territorio, ma a fondi privati americani, Cinesi, arabi, il Cagliari per esempio da poco, è stata ceduta il 49 per cento, ad un fondo Americano ma il 51 per cento resta all' hoding (Fluorsid Group) l'azienda del patron del Cagliari, che ricordo fu al centro delle cronache sarde, per un maxi processo per disastro ambientale, che si chiuse nel 2019 con l'arresto di 11 persone tra dirigenti e funzionari, e il processo poi si era chiuso con un patteggiamento collettivo pene sospese per evitare il dibattimento pubblico. Questa situazione ha portato alla chiusura della fase penale in cambio di impegni precisi tra cui effettuare tutte le bonifiche necessarie, compresa la zona di santa Gilla, e proprio quest'anno sono riemerse le notizie di attenzioni della procura proprio per mancata esecuzione di queste bonifiche che erano alla base di questi accordi giudiziari del 2019. Poi non voglio fare di tutta un erba un fascio, ma la maggiorparte delle società calcistiche vengono usate esclusivamente come strumenti per realizzare plusvalenze o arricchirsi, senza alcun interesse per la passione, i colori sociali o l'identità locale.
Il calcio oggi, purtroppo riflette i parallelismi diretti tra la gestione calcistica e le dinamiche tipiche della politica italiana, che ben spiega la mentalità e la corruzione che ormai dilaga nel sistema Calcio/Politica Questo servizio delle iene spiega bene questo meccanismo, dove figure come Bagni(ex calciatore) elogiato a patrimonio calcistico, che spiegava il suo lavoro nel mondo del scouting giovanile. Se vuoi che tuo figlio giochi nel mondo professionistico devi pagare non meno di 30 mila euro ed il talento non c'entra un cazzo. Fece un po' di scalpore poi un silenzio assoluto. metto il link del video
iene.mediaset.it/.../...

poi chiaro i soliti servizi discutibili delle Iene per i metodi, ma in questo caso, su segnalazione di altri, hanno fatto lo scoop di questo scandalo, che portò se non erro a dimissioni ecc.., per poi ripeto silenzio assoluto con la complicità dei vertici del sistema malato.
A sta gente, non interessano i bambini Palestinesi tanto meno i calciatori, Infantino che va al Board of Money è agghiacciante, non hanno detto una parola di come hanno ucciso il pelè palestinese

Aveva 43 anni, un passato da calciatore professionista e un curriculum che lo aveva portato a vestire per 24 volte la maglia della nazionale palestinese. Era il talento più luminoso nato nella Striscia, conosciuto come il “Pelé palestinese”. Il suo nome rimane legato a un gol leggendario nel 2010 durante la Coppa della Federazione calcistica dell’Asia occidentale. Contro lo Yemen, con una rovesciata perfetta, riportò in rete la Palestina dopo sei anni di silenzio in quella competizione. Fu idolo nello Shabab Al Shati, vinse in Cisgiordania con il Markaz Shabab Al-Am’ari, trascinò con i suoi gol il Gaza Sports Club e si consacrò leggenda in un calcio fragile ma orgoglioso. Lo chiamavano anche “Henry”, per lo stile elegante e la capacità di adattarsi in ogni ruolo d’attacco. Un simbolo che andava ben oltre lo sport.

Poi la guerra. Quella mattina, raccontano gli amici, Suleiman aspettava in silenzio che il centro di distribuzione aprisse, quando un quadricottero israeliano avrebbe sganciato l’ordigno che lo uccise. L’esercito israeliano ha negato che vi fossero incidenti in quell’area, ma Doaa ha passato la notte accanto al corpo del marito nell’obitorio. Si stima che siano oltre 430 i calciatori Palestinesi che hanno amazzato, tra questi figurano giocatori della nazionale, mebri dei club locali e giovani delle selezioni giovanili,come dicevano? lo sport che unisce, questi solo per quanto riguarda il calcio senza contare altri sport perchè salgono e non di poco gli uccisi Barbaramente



zeta.vision/.../...

MEDIOCRITÀ e OPPORTUNISMO

Intervistare oggi un politico e aspettarsi qualcosa di intelligente è da illusi, rispetto ai sondaggi, c'è chi si aggira attorno al 2% e aveva promesso di lasciare la politica anni fa, ha spesso molti microfoni alla bocca, è evidente che in quel contesto è ancora considerato e salvato. Personalmente spero in una nuova legge elettorale proporzionale con uno sbarramento alto.
Facile parlare di calcio e nazionale, non si rischia il posto di lavoro, tantomeno la vita, difficile invece pronunciarsi o occuparsi seriamente di temi fastidiosi ai nostri Gendarmi della Guerra, come fa Francesca Albanese, oppure ultimamente le dichiarazioni sulla situazione a Gaza, fatte da Pizzaballa hanno avuto delle conseguenze.
A Gaza non è ancora finito il lavoro, mancaza di aiuti, cibo, maltempo, topi nelle tende, ecc...stanno completando la mattanza, chi vivrá e resterà a Gaza sarà poi emarginato o schiavo della ricostruzione e successivamente impiegato nella gestione degli alberghi.
La mediocrità generalizzata da anni presente nella politica italiana ha intaccato anche il primo sport nazionale.
ildivergente

Quote:

Non per fare il rompiscatole, ma l'articolo di Massimo è politico, non calcistico.

C'hai ragione, ma io pensato ad un refuso.
Per esempio ero rimasto al fatto che Matteo Renzi aveva detto che non avrebbe fatto più politica, che se ne sarebbe andato proprio a casa se avesse perso il referendum su cui diceva di averci messo la faccia.
Quindi ero andato a votare e poi ho dato per scontato che Renzi non ci fosse più, quindi più che un refuso forse è un errore.

Lo stesso Giuseppe Conte disse che era prestato alla politica e che non era interessato a candidarsi, quindi ormai sarà sparito da tempo.

E che dire di Mattarella che non avrebbe fatto il secondo mandato, che era fuori prassi, che già Napolitano era un'eccezione e che comunque poi si era dimesso.
Penso che ormai faccia il nonno a tempo pieno, nessuno se lo ricorda più.

Capisco la provocazione nell'articolo, ma non so proprio criticare il Parlamento, i cui membri si sono sempre distinti per coerenza e correttezza.
Mi ero fermato per fuorigioco, sai com'è, sono fatto un po' così, in genere empatizzo.

Quote:

Italo Bocchino: «la Nazionale italiana è stata rovinata dalla sinistra» e dalla «cultura della sinistra»

A Roma viveva con Pierangelo Buttafuoco e una transessuale chiamata Ruby.

E racconta: «All’epoca, Ruby e tutte le persone che avevano optato per quel determinato tipo di vita si facevano una clientela quasi esclusivamente grazie agli annunci sui giornali locali. Lei pubblicava le inserzioni sul Messaggero e sul Tempo. Tipo “AAA, Ruby, sensualissima transessuale, riceve in viale Vaticano”, numero di telefono, eccetera eccetera… Il cliente prendeva appuntamento, segnava l’indirizzo, arrivava sotto casa. Il problema era che, un po’ perché pervaso da spiriti evidentemente bollentissimi e un po’ perché nell’annuncio c’erano solo l’indirizzo e il telefono, una volta giunto a destinazione questo benedetto futuro amico di Ruby molto spesso non sapeva dove citofonare.
In tantissimi, in piena notte, in mezzo a quella confusione di ormoni, cognomi, lettere di scale e numeri di interni, trovavano naturale citofonare “Bocchino”.
Di fatto, per parecchie notti, Pietrangelo e io abbiamo svolto funzioni di receptionist per Ruby, indirizzando i clienti alla porta giusta».

open.online/.../...
Ammesso che uno riesca a smettere di ridere immaginandosi la scena (cosa che a me non riesce :hammer: ), ma che gli vuoi dire ad uno così devastato, svegliato di colpo per anni nel cuore della notte da allupati che pensavano fosse uno sbocchivendolo :perculante:
Gli metti una mano di conforto sulla spalla e gli dici "sì, c'hai ragione, è come dici tu, la Nazionale è stata rovinata dalla sinistra."

E che gli vuoi dire, e che puoi commentare... :-D
Meraviglioso il fatto che molti diano la colpa all'immigrazione, quando le nazionali più forti d'Europa (Francia, Germania, Spagna), schierano molti più giocatori di origine straniera di noi.
Nel 2010, dopo il disastro del Mondiale in Sudafrica, Roberto Baggio ricevette un incarico preciso: analizzare il calcio italiano e proporre soluzioni concrete.Nel 2010 L'Italia si qualificò al mondiale da campione in carica, ma venne eliminata nel girone eliminatorio finendo all’ultimo posto. La federazione capì che c’era un problema e decise di affidare a Roberto Baggio il compito di analizzare i problemi del calcio italiano e proporre situazioni concrete per invertire la rotta.
Baggio ascoltò per mesi allenatori, preparatori, docenti universitari, osservatori, studiò i modelli stranieri. Alla fine di questo lavoro buttò giù un dossier di 900 pagine. Dentro ci mise tutto del sistema giovanile, i problemi strutturali, il confronto con altri paesi, e infine delle proposte operative che costituirono di fatto un piano completo per cambiare il calcio italiano. In soldoni secondo lui il problema vero della nazionale non era il risultato finale, ma la formazione. Cioè di tutto il sistema che forma male i giovani, non valorizza il talento e non s'aggiorna. Insomma proponeva una completa trasformazione del nostro calcio. Il suo non era un progetto teorico, era un piano concreto, un sistema che se applicato avrebbe davvero cambiato il calcio italiano.
Il dossier venne presentato, e letto forse, ma non venne mai applicato, rimase lettera morta.
Nessuno voleva cambiare il sistema e mettere in discussione se stesso e questo ebbe una conseguenza perché se sbagli una volta è umano ma se perseveri nell’errore è diabolico.

l'Italia smise di essere una presenza stabile ai massimi livelli. Nei mondiali del 2010 e nel 2014 escì subito dopo il primo turno, ma il punto basso però arrivò nel 2017. L'Italia perse contro la Svezia nello spareggio e per la prima volta dopo 60 anni non si qualificò al mondiale.
Il fatto si ripeterà per i mondiali del 2018 e allora non si potè più parlare di un episodio, era evidente che c'era un problema strutturale. Ma niente, si continò a sbagliare e il fatto si è ripetuto per la qualificazione del mondiale 2026. In Serie A i giovani italiani, (già pochi)n giocano poco, i club cercano risultati immediati, preferiscono giocatori stranieri pronti e investono meno sulla crescita dei settori giovanili. Questo blocca lo sviluppo perché senza spazio il talento non cresce. Il problema insomma è strutturale e qui si chiude il cerchio. Nel 2013, Baggio diede le dimissioni, dall’incarico e il suo dossier fu buttato nel cestino.
Una volta ero un accanito tifoso (squadre di club) poi con la maggiore età e dopo le ruberie della Juventus (anni 90) ho chiuso con il calcio, limitandomi a vedere i mondiali. L'ultima cosa che ricordo è una poderosa sbornia con annessa partitella alle 4 di notte per le vie del paese dopo la vittoria al mondiale 2006.
Ho scoperto solo qualche giorno fa che l'Italia non partecipa ai mondiali dal 2018. E questo certifica che sono ufficialmente guarito da questa follia collettiva o religione di stato. Certo, ho altri vizietti, ma ho smesso definitivamente di stare male per colpa di 11 coglioni. Perchè se si sta male dopo una sconfitta, un'eliminazione o una mancata qualificazione è chiaro che non stiamo parlando più di sport, ma di malattia mentale. La stessa che questi 4 buffoni di politici esplicitano, dimenticandosi totalmente questioni molto più serie. Per dirla con le parole di un famoso filosofo contemporaneo:
"NTU U CULU A TUTTO IL CALCIO, CHIU PILU PI TUTTI!!!"
25 Cum grano salis
Mi è parso abbastanza off topic la piega che ha preso la discussione perché da quello che ho capito io Massimo ha voluto mettere in risalto quanto sono ignobili i nostri disonorevoli rappresentanti, tutto qui, anche se, magari in un post apposito, sarebbe proprio il caso di discuterne in maniera calcistica, visto che abbiamo raschiato il fondo con l'ultima partita, e non ti nascondo che anche a me la bile ha perforato il condotto della cistifellea guardare certe robe in mezzo al campo ma ho preferito attenermi al topic, perché tra l'altro, a differenza tua a quanto pare, io gioco ancora, ho sempre giocato, e finché morte non sopraggiunge mi infilerò gli scarpini ai piedi.( Breve parentesi, di la verità, sei di quelli che ogni volta trova una scusa per non giocare? Tipo stasera pare che piove, stasera fa troppo freddo, ho la pubalgia, ho un compleanno, ho una cena, sii sincero, confessa fuggitivo!
E comunque calcisticamente parlando
salverei a malapena Donnarumma e Tonali, per il resto il livello è bassissimo.
C'è un doppio problema secondo me:
1) Dal punto di vista calcistico sportivo, è inutile nasconderlo. Prendendo uno per uno i calciatori della nazionale, se si esclude il portiere, non ci sono grossi giocatori. Ci sono dei buoni giocatori, ma non dei campioni. Lo si vede del resto quando arrivano sotto porta, l'imprecisione a questi livelli è segno di carenza tecnica. Anche la scelta del tecnico, molto discutibile per una squadra ambiziosa come l'Italia.
2)Per quel che concerne l'aspetto politico-societario, sicuramente c'è stato il fallimento di un progetto che non è mai decollato. Tuttavia, la mancanza di grandi giocatori è comunque una falla che neanche il più grande dirigente può colmare.

Per riassumere, non abbiamo avuto una squadra di pippe, ma sicuramente un gruppo mediocre che non ha affrontato Brasile, Argentina, Francia, Spagna.., ma la Bosnia, una squadretta che non ha nessuna storia calcistica comparata alla nostra, e neanche grossi campioni.

Quote:

#28 Blutarsky
... se si sta male dopo una sconfitta, un'eliminazione o una mancata qualificazione è chiaro che non stiamo parlando più di sport, ma di malattia mentale...

... ho visto la porta aperta e di soppiatto ho infilato i corridoi di questo reparto malattie mentali...
... io non solo non sapevo della tripla esclusione, ma manco sapevo della partita...
... calcio, formula 1, motogp... e tutto il resto... ho dismesso da tempo con i rituali tossici...
... qualcuno potrà dire: "è perché non hai più la tv"... (è vero che l'ho buttata da molti anni)...
... ma non è per questo... è vero l'opposto...
... non riuscivo più a guardarla... sport, tg, politica... la nausea prendeva il sopravvento...
... quindi ho deciso di lanciarla dalla finestra... tranquilli sotto non c'era nessuno...
... ieri sera invece sapevo della partenza di "artemis 2" ma sono andato a dormire...
... comunque tra il calcio e l'esplorazione spaziale è meno tossica la seconda...
... spiace per chi c'è ancora dentro... e siete in tanti a farvi compagnia...
... a me rimane la rete e soprattutto LC... ora esco, me ne vado... buona notte...
Non ho mai seguito il calcio.
Però i mondiali mi sono sempre piaciuti.
Confrontare il gioco di ogni squadra è fondamentale per capire chi realmente è in grado di arrivare alle semifinali....e magari vincere.

Questo non è successo però nel 2006 dove, sono convinto, l'italia non ha meritato di vincere il mondiale....

Da quel che posso dire, avendoli vissuti tutti, quello del 1982 è stato l'unico e vero mondiale vinto coi meriti.
Semplicemente perchè eravamo (erano) come dei "sopravvissuti", il reale specchio dell'italia di quegli anni.
Abbiamo (hanno) vinto perchè, come "disperati", abbiamo (hanno) dato l'anima!



per me, il migliore in campo, che ha corso come un matto tutte le partite facendo assist determinanti, è stato Conti.



Italia fuori dai Mondiali, 40 senatori a Meloni: "Gravina si dimetta"
Politica
01 apr 2026 - 21:57


tg24.sky.it/.../...



E quindi....


Gravina si è dimesso, il 22 giugno l’elezione del nuovo presidente della Figc. Lascia anche Buffon

repubblica.it/.../...

3 ore
Scusate l'impertinenza ma, avendo giocato a calcio in gioventù, sono in disaccordo con quanto è stato scritto finora. In campo si parte 11 contro 11, e dal risultato di 0-0, indipendentemente dal fatto che sia la finale dei mondiali o un recupero di terza categoria! In campo vanno 11 giocatori (oltre ai subentranti dalla panchina, ovviamente), e sono solo quelli a giocarsi la partita, non il presidente federale, il capo delegazione, o gli esponenti politici, di qualsiasi schieramento siano. Poi possiamo discutere fino allo sfinimento se gli stranieri in forza alle nostre squadre siano troppi, ma, come ho già scritto tempo fa in un altro articolo, il problema non è (solo) quello. Quando ero bambino (tanti anni fa!) tutti ci ritrovavamo "in piazzetta" per giocare a pallone. Ora, semplicemente, i bambini passano il loro tempo diversamente: davanti alla playstation o al nintendo, prevalentemente. Con buona pace dei genitori che "se li tolgono dalle palle per qualche ora". E' chiaro che talenti come Baggio, Totti, Cannavaro, Nesta, o Pirlo hanno moltissime possibilità in meno di emergere, visto che a pallone giocano ormai in pochi. Morale: a parte la responsabilità oggettiva, cosa c'entrano Gravina, Buffon o Gattuso con il fatto che abbiamo da anni solo giocatori scarsi? I rigori contro la Bosnia mica li ha sbagliati Buffon, o Gattuso.....
Premetto che l'ultima squadra che ho seguito era il Milan di Franco Baresi poi più nulla,siamo rappresentati (i politici) da una mandria di cazzoni da bar,ma abbiamo ciò che ci meritiamo,non importa che ci fottano istruzione e sanità,l'importante è che ci sia il calcio........comunque sono d'accordo con Stonefish,la partita la gioca chi va in campo non il presidente della federazione,poi se non ci sono più giocatori di alto livello pazienza si arriverà dove si merita......risparmieranno sulle trasferte.......cazzata,li sperpereranno in altro modo :hammer:
#29 ildivergente
No, ero quello che si giocava anche in nove, seppur coi cazzi per la buca ricevuta 10 minuti prima.
6.000 lire a testa e poi 6 euro per 10 che si dividevano tra chi veniva perché si doveva comunque pagare il campo o saremmo entrati in lista nera.

Ho giocato anche a -7 gradi.
Mi son rifiutato solo in estate, alle 6 di sera quando fuori c'erano 35 gradi, umidità da tropici e dentro il capannone chiuso col campo, col tetto in lamiera sotto il sole dall'alba, c'era l'anticamera dell'inferno.
Mi avessero pagato forse forse ma forse no, ma pagare io per morire proprio no! :-D
Potrei aver fatto il portiere fisso però, per non rompere le palle agli altri.

Altre 5 o 6 volte me ne sono scappato dal campo mollando tutti quando la distanza tra il fulmine ed il tuono era sotto il paio di secondi, si fottessero nella loro ignoranza della pericolosità della cosa e tra i sei lampioni in metallo per le luci ed i tralicci delle reti intorno al campo. E sarei dovuto uscire prima, non si scherza mai con i fulmini.

Comunque ho smesso quando ho cominciato a stare male seriamente, non per altri motivi, non avevo voglia di campare, figurati di giocare.

Detto questo, io davvero non saprei che dire sulla gentaglia in parlamento.
Un solo post in argomento ma non proprio in topic, più che altro uno sfogo per come ci siamo ridotti dentro e fuori dal campo.

So che non ti riferivi a nessuno in particolare, ma mentre con la Bosnia ce la potevamo giocare, a sputtanare il Parlamento non c'è partita :hammer:

Donnarumma più o meno ricordo gente inferocita perché era un traditore, andato...che era forse il PSG di non so quale riccone arabo.

L'altro, Tonali, mi fido che esiste perché me lo dici tu :perculante:
Io di calcio non so una cippa.
Pero' so che se avessero vinto, il Presidente avrebbe preso dei meriti.
Quindi mi sembra giusto che in caso di perdita si prenda i demeriti.
E lo stesso vale per gli altri notabili.
Altro non so.

Per il resto, sara' un gran giorno quello in cui gli italiani sapranno dare al calcio il valore di un evento sportivo e basta. Da quanto capisco, quel giorno e' molto lontano.
Winston Churchill

Non poteva mancare la celebre frase attribuita a Winston Churchill sul calcio italiano: "Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre"
#27 Perla

Il dossier è reperibile?
Lo leggerei volentieri...
Grazie

Quote:

Oggi vivremmo in un mondo completamente diverso.

Mi sarei accontentato anche solo di questo spazio. E invece appena nomini "calcio" qualcosa succede, è un riflesso Pavloniano.
..
Buongiorno per una buona colazione :hammer:
@joppo

:-D :pint:
Nel mio quartiere esistevano 7/8 campi di calcio , oggi sono spariti tutti. Questo vuol dire che i giovani non giocano più a calcio e se prima si aveva una platea di 5 milioni ( ipotetici ) di calciatori oggi ne abbiamo 500.000 ergo se la base si restringe far uscire fuoriclasse e’ più problematico. Inoltre ci sono troppi giocatori stranieri nelle squadre, io metterei il limite a 4/5 stranieri considerando anche quelli europei, senza poi aprire il vaso di Pandora delle squadre primaverili dove anche li’ i non italiani pullulano. Facciamo giocare gente che e’ stata squalificata perché scommetteva sulle partite e fra i dirigenti c’è ne è uno in particolare famoso per le sue scommesse ma cosa vogliamo dire li premiamo pure invece di prenderli a calci nel culo. Mettiamoci poi i procuratori che hanno inquinato il calcio fino a corrompere società per acquistare o far giocare qualcuno ed il gioco è fatto , vedi il caso Conti. E’ necessario mettere a capo della federazione gente onesta , amante del calcio e competente vedi Baggio che infatti lo fecero fuori. Al prossimo mondiale possiamo partecipare solo come paese organizzatore.
Le Indiscrezioni post Eliminazione che fanno infuriare i tifosi

si legge

Oltre al danno, la beffa. Non sono bastate la disastrosa partita contro la Bosnia, l'imbarazzante terza esclusione di fila dal Mondiale e gli addii di Gravina, Buffon e Gattuso a far infuriare i tifosi della Nazionale. Dopo la notizia sulla posizione guadagnata nel ranking, quasi una presa in giro dopo l'incubo vissuto in campo, ne è spuntata un'altra che ha alimentato di molto il fuoco delle polemiche, inestinguibile ormai da giorni.

Il quotidiano La Repubblica ha rivelato un retroscena particolare prima della sfida tra Italia e Bosnia, con un gruppo di calciatori azzurri che sarebbe andato a chiedere di un possibile premio in caso di qualificazione al Mondiale 2026. Stando a quanto riportato, la richiesta in caso di vittoria al Bilino Polje sarebbe stata di circa 300mila euro, quasi 10mila euro a testa per i 28 componenti della rosa azzurra. A far dissuadere il gruppo dall'insolita richiesta sarebbe stato il ct Gattuso, che avrebbe fatto ragionare i giocatori nel rimandare questo discorso dopo l'eventuale vittoria. Vittoria che non è mai arrivata, lasciando solo delusione e rabbia invece del premio.

Ma non solo. La Repubblica ha svelato anche alcuni dettagli sul post-partita di Bosnia-Italia, a partire dalle interviste. Sembra, infatti, che avrebbero dovuto parlare almeno tre giocatori davanti alle telecamere. Invece, l'unico a presentarsi è stato Leonardo Spinazzola, con il coraggio di parlare in diretta dopo il disastro in campo ma anche con gli occhi gonfi di lacrime. Infine, retroscena anche sulle dimissioni di Gattuso: il gruppo squadra gli avrebbe chiesto di restare, l'ormai ex ct ha dovuto spiegare che non c'erano più le condizioni per andare avanti.

corrieredellosport.it/.../...