Come al solito i media mondiali arrivano in ritardo, e svelano solo in modo parziale, le grandi verità scomode.
Avviene sempre, in tutti i casi più controversi: prima si nega tenacemente ogni sospetto, poi quando la verità si fa strada ad ogni costo, e si è costretti ad ammettere che la versione ufficiale non sta in piedi, allora si concede qualcosa - in modo da non apparire fessi del tutto - mentre si cerca comunque di limitare i danni e mascherare la verità più scomoda e profonda.
In inglese il termine preciso è “limited hangout” che significa “esposizione limitata”. Fu coniato da un agente della CIA, Victor Marchetti, che così lo descriveva in un suo articolo del 1978:
“ «Limited hangout», nel gergo dello spionaggio, indica un trucco frequentemente usato dai professionisti che lavorano in clandestinità. Quando il loro velo di segretezza viene squarciato e non possono più contare sulla copertura di una falsa storia per disinformare il pubblico, scelgono di ammettere — a volte addirittura di offrire volontariamente — una verità parziale, riuscendo comunque a tenere nascosti gli aspetti più incriminanti del caso. Il pubblico di solito rimane così intrigato dalle nuove rivelazioni che non pensa più ad indagare ulteriormente sulla questione.”
Il caso più famoso di Limited Hangout è quello dell’11 settembre. Inizialmente si finse di essere stati colti di sorpresa, ma poi, quando cominciarono ad uscire informazioni che FBI e Pentagono non potevano non sapere degli attentati in preparazione, si scelse di ammettere una verità parziale, per coprire quella reale: “E’ vero – dissero i vertici USA– le informazioni le avevamo, ma erano sparpagliate fra le varie agenzie, e noi non siamo riusciti ad unire i puntini”.
La gente si accontentò di questa spiegazione, arrivò in qualche modo a “perdonare” i propri militari un po’ distratti, e non fece più altre domande.
Oggi con il 7 ottobre sta succedendo la stessa cosa.
La notizia che strilla dalle pagine di tutti i giornali è che “Netanyahu fu informato in anticipo dallo sceicco degli Emirati dell’attacco di Hamas, ma non fece nulla per informare i vertici della difesa”.
La speranza ovviamente è che in qualche modo il pubblico si accontenti di questa spiegazione, “perdoni” questo vecchiettino un po’ distratto, e non vada mai a porsi la vera domanda, che è questa: se lo sceicco degli Emirati sapeva in anticipo degli attentati, come potevano non saperlo i servizi segreti israeliani? E quindi, se lo sapevano, perché hanno permesso che l’attacco avvenisse comunque? Anzi, perché lo hanno addirittura facilitato, riducendo al minimo le difese della barriera di Gaza nel momento di massimo pericolo?
Questa è la domanda che si spera non venga mai posta.
Attenzione quindi ad accontentarsi degli “scandaletti” parziali, che servono a titillare la nostra sete di giustizia, mentre il loro vero scopo è proprio quello di coprire gli scandali più inconfessabili.
Massimo Mazzucco





Sinhollywood insegna e il resto delle colonie raccolgono le briciole.
ma è strano che i media comunque lo dicano anche se in ritardo......
"Gran Bretagna e altri 11 Paesi (ma non l’Italia) sanzionano i coloni in Cisgiordania: “Pulizia etnica”. Israele chiude il consolato britannico"
... e subito arriva il "problema" del "guasto tecnico" che ha chiuso svariati aeroporti in inghilterra.
sicuramente è un caso, sicuramente......
Detto ciò, stanotte, ho appreso la notizia che la reputo essere una exit strategies favorevole a Trump in vista delle mid-term, un tentativo di recuperare credibilità nei confronti di coloro che credono ancora nel Piano (In Plan we trust), che non hanno compreso le vere informaizoni presenti nei Q Drops. Trump prenderà le distance da Bibi...
Bibi, la cui carriera segnata da genocidio è un ottimo CV per i sionisti, ma ha potuto spingere finché ha potuto purtroppo, esiste un limite oltre il quale non è concesso andare del resto il carburante finsice se vai sempre a tavoletta per cui l'ultima cosa che può fare per il bene della causa sionista e prendersi un po di merda, che serve a favorire il prossimo genocida: Gadi Eisenkot, leader del partito Yashar.
Perchè affermo che la politica genocida di Israele non terminerà? perché tutto è iniziato con l'11/9, e sono quasi a metà strada (è troppo lunga da scrivere, per cui lascio intendere ai vigliacchi, che c'è gente ha le informazioni e devono sentirsi delle merde perché a costoro piace vincere facile considerato che la massa ha la testa troppo ficcata nella routine, ma non tutti...), tanto la gente ora si addormenterà di nuovo con il calcio, le serie TV, le festività natalizie, penserà a comprar eun cappotto in più per ripararsi dal freddo, quando invece bisogna lottare, fermarsi e agire come un sol Uomo.
Aggiungo che Volkswagen passerà alla produzione di armi israeliane: → lindipendente.online/.../...
"Dalla dimora dorata della Florida il figlio di Netanyahu torna ad attaccare i militari: “Cosa stanno cercando di nascondere se non c'è stato tradimento?”
Il giovane, che vive negli Usa e non è tornato quando è scoppiata la guerra, contesta la decisione dell’alta Corte di sospendere l’indagine sulle responsabilità dell’Idf e dei servizi nel disastro del 7 ottobre. Critiche da molti israeliani: “Torni a difendere la patria”
Nessun tradimento.
hanno eseguito gli ordini
repubblica.it/.../...
La conferma indiretta era arrivata anche attraverso questo forum, in un post dove si parlava delle minacce ricevute da Franco fracassi.
E la porcata più grossa è che continuano a lavorare sul ddl antisemitismo. Alla maggioranza e al PD non basta coprire i crimini nazisti dei sionisti, devono anche incriminare che si indigna e chi lotta per i diritti umani e la pace.
Non molto tempo fa, vi chiedevate cos’era il fascismo. Ecco, questo è fascismo.
Comunque sia, rivelazioni parziali o no, probabilmente non pagherà neanche quel porco che chiamano presidente. La corruzione è talmente vasta che in quella lobby non paga mai nessuno.
aspetta lo scherzo che faranno agli inglesi con i giacimenti di gas scoperti a largo delle folkland, secondo te perchè Milei ha fatto quell'uscita ad orologeria... ? (c'è una joint venture tra società ISR e UK)
finchè non si agisce sulla finanza o sulle politiche monetarie mondiali o comunque nazionali, ogni azione è vana....
questo tutti contro tutti e' epocale.
un po' perche' i leader sono effettivamente psicotici svalvolati con l'accesso ai social (altro che gli utenti del forum che ogni tanto dimenticano il freno a mano
un po' perche' la geopolitica e le alleanze storiche stanno saltando.
Anche per questo i paesi con un minimo di palle si stanno riprendendo l'oro dai depositi negli USA.
per quanto riguarda il gas, se non sbaglio British Petroleum gestisce i giacimenti davanti a Gaza..
Chissa' le prossime mosse?
Revealed: Netanyahu Received an Explicit Warning Days Before Oct. 7. He Didn't Brief Israel's Security Chiefs
haaretz.com/.../...
concordo.
Bibi non vedra' la terra promessa.
Ma bisogna dargli atto che ha dedicato la vita alla causa.
Sono 30 anni che ci comvince che settimana prossima l'iran avra' la bomba.
Girano video di lui giovanissimo davanti al senato USA.
Avrebbe potuto avere successo, potere e soldi e la bella vita.
Invece ha scelto la guerra.
riposto dai commenti liberi
Ex premier di Israele Olmert: “Pulizia etnica, sanzioni inevitabili”
piu' coraggioso di Tajani, salvini e meloni.
peccato rovinare tutto con la minchiata dei "milioni di israeliani inorriditi"
Le sanzioni decise dal Regno Unito nei confronti di Israele sono una conseguenza "inevitabile" della pulizia etnica in atto in Cisgiordania. Lo dice l'ex primo ministro israeliano Ehud Olmert al Guardian. "La decisione del governo britannico è diventata inevitabile a causa dei continui tentativi di pulizia etnica perpetrati da un folto gruppo di terroristi ebrei in Cisgiordania", ha detto Olmert commentando il discorso ai Comuni del ministro degli esteri britannico ed Miliband. "I crimini di questi terroristi sono attivamente agevolati da unità di polizia e militari da lungo tempo. I più alti livelli di governo, guidati dal ministro della Difesa Katz e dal primo ministro Netanyahu, sostengono attivamente questi terroristi ed evitano di adottare le misure necessarie per fermarli. Milioni di israeliani sono inorriditi da questo atto di terrore e si oppongono attivamente ai terroristi. Le sanzioni sono dirette contro i terroristi, non contro Israele, e come tali sono inevitabili", ha aggiunto
Che poi io ho una teoria tutta mia sul 7 ottobre e cioè che non è una LIHOP ma un altro 11 settembre con i capi di Hamas infiltrati dal Mossad che, ovviamente, non erano sul campo di battaglia ma guidavano i terroristi da remoto.
Conto sul fatto che avvenga una implosione devastante (ma risanante) in quella fitta rete di ipocrisia, che è la società di quel piccolo stato in decomposizione, dove le persone girano armate di mitragliatori come se avessero la borsa della spesa.
Sia per l'azione sia per la conseguente repressione.
La verità inconfessabile è che Netanyahu ha organizzato l'attentato per avere un pretesto per spianare Gaza e provocare l'escalation in Cisgiordania e libano, oltre che ordinare a Trump di attaccare l'Iran perché rifornisce le armi alla resistenza (leggasi "terroristi di Hamas" ovviamente per i giornalisti).
Per l'11 settembre, se tutto fosse stato organizzato in casa dagli americani ( come in realtà è successo), che senso avrebbero le voci di un attacco circolate mesi prima? O girava qualche voce vaga su un attacco che magari non sarebbe mai andato a buon fine, cavalcata poi a posteriori dai neocon, oppure erano voci fatte girare apposta dagli stessi americani per motivi precisi.!!!
Anche il 7 ottobre non mi convince, e vale lo stesso ragionamento. Tutto quello che è successo dopo segue uno schema troppo preciso, e un genocidio non è come l'appetito che vien mangiando, mica si improvvisa una cosa del genere. La storia che Israele abbia lasciato attaccare per poi avere la scusa di colpire la Palestina la trovo sterile come spiegazione. Al posto di Netanyahu, con un piano di quella portata, io non avrei lasciato nulla al caso, tantomeno in mano ad Hamas.
Avrei gestito tutto direttamente, voci, attacco, reazione, magari corrompendo qualche soldato di Hamas (poi da eliminare) per costruirmi l'attacco su misura e scaricargli la colpa addosso.
E qui viene il punto vero
Cosa sarebbe successo se Hamas quel giorno avesse fallito, o se i dirottatori ( mai esistiti)dell'11 settembre avessero cambiato schema all'ultimo momento? Troppo rischioso lasciare le sorti di un progetto così enorme nelle mani di un altro, perché sia che tu lo organizzi in prima persona, sia che tu semplicemente lasci fare sapendo che accadrà, il rischio resta lo stesso ,se l'esecutore materiale fallisce o si tira indietro, salta tutto il piano successivo comunque. La differenza tra farlo tu e lasciarlo fare a un altro si assottiglia parecchio quando il fallimento dell'uno affossa comunque l'altro.
E poi diventa quasi comica come cosa, se ci pensate bene.
Da un lato le organizzazioni criminali più potenti del mondo che pianificano gli attentati più importanti della storia facendo sapere cosa succederà mesi prima persino agli eschimesi di Anchorage, dall'altro le difese più potenti del mondo che sanno tutto in anticipo e non riescono a fare nulla. O c'è qualcuno di troppo deficiente, o c'è qualcuno di troppo furbo.
Ovviamente non può essere sempre una coincidenza, e che queste voci di allerta che arrivano puntualmente mesi prima da servizi e intelligence diverse siano volute e necessarie. Questo sposta nella mente delle masse il problema da un inside job criminale a una mancanza organizzativa grave ma non criminale. Le conferme di avvisaglie pregresse, di fatto, scagionano questi eventi dall'accusa di inside job vero e proprio, spostando l'obiettivo su una colpevole inefficienza, non su una regia totale, che è invece quello che complottisti ( assolutamente necessari a questo punto)e alternativa mettono in piedi con sospetti forti ma senza prove concrete.
E il gioco è fatto.
smettila di copiare (scherzo
Secondo me era tutto pianificato:
distruzione di gaza
attaccare gli stati confinanti
attaccare l'iran
Con l'iran sta andando molto male, e come dicevo mesi fa, sempre secondo me, l'iran sta aspettando che finiscano le forniture dei missili difensivi dell' iron dome per scatenare l'inferno su israele.
www.youtube.com/shorts/d7qD39MgJIo
E dopo ancora, quando alla fine l'IDF è intervenuta, è stato attivata la Direttiva Annibale che imponeva all'IDF di sparare sugli israeliani stessi, aumentando a dismisura le vittime civili di quel giorno?
www.ilfattoquotidiano.it/.../7614864
In sintesi, verrà il giorno in cui per il mondo Israele l'ha fatta abbondantemente fuori dal vaso e allora si cercherà un patsy (Netanyahu) a cui addossare la colpa di tutto.
Si eleggerà quindi un nuovo Primo Ministro immacolato e Israele si rifarà la verginità, per poi ritornare a tutto come prima.
... «Ubi minor, major cessat» che tradotto dovrebbe diventare più o meno:
... «Si guarda allo scandalo minore, nascondendo il maggiore nel cesso»...
... non so cosa ne penserebbero i Romani (ma si può sempre chiedere a veljanov
... comunque, sia il "Metodo BR" e/o quello dell' "11 settembre" è sempre la stessa cosa...
... devo dire che hanno poca fantasia... e che anche il “limited hangout” è ben noto...
... del resto tra "finestre di Overton" e "rane bollite" la manipolazione sociale "spopola"...
... sono meccanismi talmente banali, rodati e sicuri che solo avendo dei bias cognitivi...
... non si possono notare, e qui, nel covo degli "scopri-complotti"... figurati...
... si fa festa fin dal primo giorno...
... quel che rimane sempre nell'ombra ,invece, è il livello superiore del sistema...
... di questo livello esistono sempre e solo ipotesi...
Quindi gli avvertimenti escono ma vengono ignorati, con le buone o con le cattive.
Ricordo per esempio per l'11/9 che i presunti terroristi entravano negli USA come niente fosse.. nel film di Giulietto Chiesa (vado a memoria) c'è la testimonianza di un addetto ai visti che sapeva benissimo che venivano rilasciato visti facili ad arabi controllati dalla CIA, ma gli fu proibito di parlare e fu messo da parte.
é sbagliato, o meglio è una verità parziale
perché da quello che si è visto, il titolo giusto dovrebbe essere:
Netanyahu sapeva dell'attacco del 7 october, e infatti lo ha agevolato molto bene secondo quanto concordato con il suo entourage
o no?!
Se l'11 settembre è stato il re degli inside job, e tutto l'impianto del complotto è stato creato dai neocon, senza che mai nessun arabo abbia visto New York ,il Pentagono o Shanksville come hanno fatto a circolare voci di eventuali attacchi terroristici islamici con aerei mesi prima ??
Attacchi di Al Quaeda che poi giustamente non sono mai avvenuti realmente.
Coincidenza ??
Sia Al quaeda che gli americani volevano attaccare entrambi le torri ??
Ripeto o le voci rappresentavano un fantomatico attacco arabo che il governo a cavalcato e usato , oppure le voci le hanno fatte circolare gli stessi americani .
Gli arabi non c'entrano niente !!!
Oppure vogliamo credere che gli arabi minacciano un attentato e poi ha farlo sono quelli che hanno minacciato ??
Dal momento che si tratta di un inside job questi avvertimenti sono paragonabili alle frasi nelle caramelle.
l'11 settembre con gli arabi non ha nulla a che vedere
Non c'è nessuna notizia di servizi che poteva prevedere e fermare gli attacchi , perchè mai nessun arabo ha progettato quell'attentato.
Le voci preventive servono solo a posteriori per individuare un colpevole.
E puntualmente piovevano detriti e carte d'identita islamiche
Meno male che il nostro governo "manda gli aiuti"
no comment
#27 macco83 09-09-2026 18:44
Mentana è una persona coerente, non concederá alcuno sconto alla sua faccia come il culo.
poi rimangono le testimonianze delle soldatesse al confine a cui e' stato detto di tacere di fronte a movimenti sospetti
Ora mi è chiaro quello che intendi, forse anch'io non mi sono spiegato benissimo.
Gli USA/Mossad hanno messo in moto preventivamente un teatrino per poi dare la colpa ai 19 dirottatori arabi.
I vari Musawi, Khalid, Atta (o chi per lui) sono stati veramente usati dalla CIA come patsy. Le famose lezioni di volo in cui Hani Hanjour non riusciva a far partire un Cessna sono avvenute realmente.
A questo punto sono plausibili due ipotesi, che possono anche coesistere:
1) qualcuno che faceva il proprio lavoro è stato ingannato dal teatrino preventivo e ha iniziato a sospettare di un attentato di matrice islamica, mettendo in giro la voce ovviamente con esito nullo (mia ipotesi);
2) i cospirazionisti hanno intenzionalmente fatto trapelare la notizia dell'attentato per spostare l'attenzione dal complotto all'inefficienza di chi aveva le responsabilità (tua ipotesi, correggimi se sbaglio).
Però il dato comune da considerare è che i presunti terroristi hanno fatto di tutto per farsi notare. Dunque l'intenzione dei cospirazionisti era comunque quella di far uscire la voce dell'attentato islamico in un modo o nell'altro, essendo sicuri di poter poi gestire da soli la faccenda.
(mi scuso per il parziale OT ma credo sia un ragionamento valido anche per gli avvertimenti sul 7 ottobre)
@tredimeno
Gli avvisi precedenti dovevano costruire la narrativa secondo la quale il mandante è Osama Bin Laden; nell’aprile del 2004 è stato de-secretato il memorandum di sicurezza del 6 agosto 2001 preparato dalla CIA e consegnato al Presidente ed al suo staff.
Esso è intitolato “Osama Bin Laden è determinato a colpire negli Stati Uniti”, ed in esso leggiamo:
«i report clandestini, quelli dai governi esteri, e dai media indicano che Bin Ladin fin dal 1997 ha cercato di condurre attacchi terroristici negli Stati Uniti. Bin Ladin ha sottinteso nelle sue interviste televisive del 1997 e 1998 che i suoi seguaci avrebbero seguito l’esempio di Ramzi Yousef, il terrorista che ha messo le bombe al World Trade Center, e che avrebbero “portato il combattimento in America”»
La stampa statunitense denunciò l’accaduto, inizialmente.
In buona sostanza i coloni accusavano lo stesso Idf di aver fatto un alto numero di morti tra gli israeliani.
Quando arrivarono sul luogo degli attentati praticamente sparavano a tutti e tutto senza sincerarsi contro chi stessero sparando. Molti coloni infatti hanno raccontato che, vedendo arrivare l'Idf e credendosi in salvo, uscivano dai nascondigli e gli andavano incontro. Per tutta risposta l'Idf ha aperto il fuoco contro di loro ammazzandone un bel pò.
Alcuni coloni sopravvissuti raccontarono che dovettero rimanere svariate ore nascosti per evitare di essere uccisi. Sia da quelli di Hamas che dall'Idf.
Ora, va da se, che l'ordine ricevuto dall'esercito che intervenne era probabilmente quello di fare quanti più morti possibili tra i coloni a beneficio dell'opinione pubblica per le future ritorsioni contro Hamas.
C'è qualcun altro che ricorda queste interviste ai coloni israeliani? O qualcuno sa se queste interviste si trovano ancora in rete?