Se avete una strana sensazione di deja-vu, non è il vostro cervello che vi fa dei brutti scherzi: stiamo veramente entrando nel giorno della marmotta.
Cambiano gli elementi sul tavolo, ma il copione rimane lo stesso.
Israele CREA un problema, coinvolge gli Stati Uniti nel tentativo di risolverlo, scatena il putiferio in Medio Oriente, e poi di fronte ai disastri che ha generato è obbligato a fermarsi, e cercare di rimettere le cose a posto. Di fronte alla pressione mondiale Israele accetta, ma solo temporaneamente, finchè non riesce a trovare una scusa per ricominciare.
Il problema si chiama sionismo. Ovvero la convinzione che una certa zona della terra debbe essere assegnata agli ebrei per diritto divino, e che quindi ogni mezzo sia lecito per arrivare a ottenere questo risultato.
Finchè qualcuno non dice chiaro e tondo a questa gente che non hanno alcun diritto sulle terre altrui, questi continueranno implacabili a creare problemi pur di ottenere ciò che credono gli appartenga,
Se si potesse aprire la scatola cranica di un sionista qualunque – attenzione, NON di un Netanyahu, Ben-Gvir o Danielle Weiss, ma di un sionista QUALUNQUE - trovereste una cartina geografica che va dal Canale di Suez fino al Libano compreso, e dal mare fino all’Iraq, con sopra scritto Eretz Israel.
Molti non lo dicono apertamente, ma nella loro testa hanno TUTTI questa cartina.
Ora qualcuno mi voglia spiegare: come si può pensare di risolvere il problema mettendo una firmetta quà e là, quando nessuno pensa a rimuovere quella cartina dal cervello dei sionisti, e gli spiega in modo chiaro e convincente che devono rassegnarsi a tenere quello che hanno – e che comunque è già stato preso in gran parte in modo illegale?
Non è una domanda difficile: se la fonte dell’acqua è inquinata, a cosa serve continuare disperatamente a mettere dei filtri a valle? Bevi pulito per tre giorni, poi il filtro si sporca e torni a bere acqua avvelenata.
Però fanno tutti finta di crederci.
Massimo Mazzucco





Sai come dicevano i Romani: i nostri confini sono sacri e inviolabili, quelli dell'altri se possono spostà. (cit. gigi proietti)
"Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno"
Purtroppo non c'è nulla da aggiungere...
Due pesi e due misure. Si critica il fondamentalismo/estremismo islamico, ma non quello israeliano. Non è questione di condannare tutto ciò che fa capo, fin dagli esordi, ai portatori del Kippah, perché è dai tempi dell'Esodo che il novello Israele invadeva, assoggettava (massacrando con disinvoltura) chi difendeva il proprio territorio.
In Iran si sono spaventati per il cadavere trovato fuori dal campo di allenamento.
Naziele è stata voluta e creata da gente senza scrupoli, che è convinta, di una certa area del pianeta, che tutto quello che sia degli altri, sia proprio a prescindere, ma avrebbero fatto poco o nulla se non fossero stati foraggiati continuamente dall'oligopolio a stalle strasse e da tutte le rimesse economiche provenienti dalla comunità mondiale degli ebrei, ancor prima che sionista. Oggi i loro esponenti di spicco in terra ex-palestinese non smettono mai di propalare le loro teorie di accaparramento territoriale di terre che non sono le loro, attraverso solo atti violenti. E' ora di fermarli. I vari Itamar Ben Gvir, o quell'altro che si chiama Bezalel Smotrich, due tra i molti del partito Likud al governo naziliano, si distinguono per crudeltà senza pari. Basta. E' ora di fermarli. E' ora di fermarli. E' ora di fermarli.
Parole parole paroleee