di Juan Torres López

Gli Stati Uniti stanno entrando nella fase più pericolosa. L’impero continua a essere straordinariamente potente, ma non abbastanza da imporre la propria supremazia senza costi altrettanto straordinari per gli altri e per se stesso.

Da settimane, il sito web della Casa Bianca si apre con un testo che conclude dicendo: “Siamo indubbiamente entrati in un’Età dell’Oro della grandezza americana, che promette opportunità e sicurezza ancora maggiori in futuro”. Un messaggio che il presidente Trump ripete spesso aggiungendo che il suo paese è la prima grande potenza mondiale in tutti i campi.

È indubbio che il potere di quel paese sia immenso e che sia all’avanguardia nel mondo in molti ambiti cruciali per l’economia, la politica e la vita degli esseri umani. Ma l’amministrazione statunitense e il suo massimo leader danno un’interpretazione piuttosto parziale del posto che gli Stati Uniti occupano nel mondo.

Secondo le fonti statistiche internazionali più autorevoli, gli Stati Uniti non sono affatto la prima potenza mondiale sotto tutti gli aspetti: occupano l’ultimo posto tra le nazioni più avanzate negli indicatori sanitari, il 64° in libertà di stampa e stato del clima e dell’ambiente, il 46° in termini di aspettativa di vita, il 29° per assenza di corruzione, il 27° per mobilità sociale, il 26° per indicatori educativi e il 24° per la felicità dei propri cittadini. Si trova invece al primo posto per numero di persone incarcerate, per morti da armi da fuoco, sparatorie nelle scuole, morti per droga, fallimenti familiari a causa delle spese mediche, obesità infantile, morti per disperazione… e, tra i paesi più ricchi del pianeta, anche per disuguaglianza di reddito e ricchezza, mortalità materna e povertà infantile. Per quanto riguarda gli indicatori economici, è altrettanto vero che gli Stati Uniti sono la prima potenza mondiale per spesa militare e indebitamento. Così come occupano quella posizione privilegiata per il numero di guerre che hanno provocato o a cui hanno partecipato, e nei colpi di Stato che hanno promosso o dato direttamente, utilizzando i propri servizi di intelligence o le forze armate.

Gli Stati Uniti spiccano enormemente nelle classifiche mondiali. È vero. Ma è anche vero che tutte queste posizioni di avanguardia, come ho appena sottolineato, non sono esattamente motivo di orgoglio e non consentono di affermare che quel paese si trovi in un'età dell'oro.

La verità è che gli Stati Uniti sono un impero in declino. Ci sono alcuni dati molto elementari che forse lo dimostrano in modo molto rapido ed elementare. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il loro Prodotto Interno Lordo rappresentava il 50% di quello globale, la loro produzione industriale equivaleva al 60% di quella di tutti i paesi del mondo messi insieme, e disponevano dell’80% delle riserve auree esistenti sul pianeta. Oggi, il PIL degli Stati Uniti rappresenta il 25% di quello mondiale, la loro industria il 17% della produzione industriale globale e dispongono solo del 25% delle riserve totali d’oro. Il loro peso nell’economia, nel commercio, nella finanza, nella tecnologia e persino nella potenza militare rimane molto elevato, ma in tutti questi ambiti è in costante declino.

E lo fa, inoltre, di fronte alla Cina, una nazione povera e arretrata fino a pochi decenni fa e che ora è riuscita a superare gli Stati Uniti in molti degli indicatori strategici più rilevanti.

Imperi in declino

Di fronte alla situazione in cui si trovano gli Stati Uniti, mi sembra fondamentale tenere presente che il declino di tutti gli imperi che sono stati conosciuti e studiati presenta solitamente caratteristiche simili, ed è molto probabile che si ripetano ora.

Gli imperi non declinano mai dolcemente, diciamo accettando passivamente la loro perdita di influenza e potere. Lo fanno, al contrario, aumentando la loro aggressività, intensificando l’estrazione di ricchezza da altre nazioni e diventando più pericolosi che mai. Quando la loro potenza economica diminuisce, aumentano la coercizione militare, la pressione finanziaria e il controllo politico. E, non potendo più integrare sotto il proprio mantello le altre nazioni con consenso e convinzione, ricorrono alla minaccia ed esigono obbedienza cieca.

Ciò accadde a Roma, un impero che finì per divorare se stesso quando, incapace di continuare ad espandere il proprio potere, iniziò a spremere i contadini e gli artigiani e a generare un'inflazione alle stelle per poter finanziare una spesa militare che finì per provocarne il collasso. La disuguaglianza che ciò ha prodotto non è stata un effetto collaterale del declino, ma una delle sue cause strutturali più rilevanti.

Nel XVI secolo la Spagna controllava i maggiori flussi di metalli preziosi che il mondo avesse mai conosciuto. Era l’impero su cui il sole non tramontava mai, ma iniziò a incatenare una bancarotta dopo l’altra e divenne lo Stato più indebitato della sua epoca. Quasi la metà delle entrate della Corona finiva sotto forma di interessi sul debito nelle tasche dei banchieri genovesi e tedeschi, mentre le condizioni di vita della stragrande maggioranza della popolazione peggioravano.

L'Impero britannico, al contrario, mantenne la sua base produttiva nel periodo di massimo splendore, ma non poté evitare né fu in grado di affrontare l'ascesa di altre potenze come la Germania e gli Stati Uniti negli ultimi decenni del XIX secolo. Reagì però aumentando l'aggressività, l'espansione coloniale e guerre sempre più inutili e costose. La cosiddetta Guerra degli Boeri, in Sudafrica, era stata concepita come un'operazione rapida e a basso costo. Tuttavia, si trasformò in un conflitto di logoramento che costò un quarto di milione di vittime, generò una vera e propria rovina finanziaria e mise a nudo i limiti militari di un impero che fino ad allora aveva potuto agire con totale impunità ovunque volesse. Il parallelo con le ultime guerre promosse dagli Stati Uniti in Afghanistan, Iraq o Iran non potrebbe essere più evidente.

Uno stesso schema

La maggior parte degli imperi conosciuti ha fatto ricorso alla coercizione e all’espansione militare quando la propria leadership economica veniva meno e per questo registrano spese militari esagerate in quella fase che aggravano il deterioramento economico. Lo stesso sta accadendo con gli Stati Uniti della nostra epoca, un impero che praticamente non ha mai smesso di essere in guerra negli ultimi venticinque anni.

Sta inoltre aumentando l’estrazione di ricchezza da coloro che erano stati i migliori alleati dell’impero statunitense. Ciò si verifica in particolare con l’Europa, che sopporta costi energetici straordinari, perdita di capitale industriale, dipendenza militare e tecnologica e una subordinazione strategica agli Stati Uniti senza precedenti. E ciò che è ancora più rivelatore è che tale pressione sugli alleati produce proprio l’effetto contrario a quello desiderato.

L’ostilità di Trump riesce a unire l’Europa, ad avvicinare Cina, Giappone e Corea del Sud, o a generare un blocco sempre più numeroso di paesi antagonisti a Washington.

D’altra parte, gli imperi in declino non solo aumentano la loro aggressività e il loro controllo verso l’esterno, ma anche all’interno dei propri confini, proprio come sta accadendo ora negli Stati Uniti. Con la scusa di combattere il terrorismo, lì si sorvegliano massicciamente i cittadini, si militarizza l’azione di polizia e le libertà e i diritti civili si erodono senza sosta.

Forse il sintomo più chiaro e parallelo al modello storico è ciò che sta accadendo con la distribuzione della ricchezza interna negli Stati Uniti. Roma spremette i propri contadini per pagare i mercenari, la Spagna spogliò i propri vassalli per pagare i propri banchieri, e ora gli Stati Uniti tagliano la sanità e gli aiuti destinati alla popolazione più povera per finanziare la propria spesa militare e i privilegi fiscali concessi agli oligarchi.

È altrettanto caratteristico degli imperi in declino che le loro classi dirigenti si trasformino in una sorta di automi incapaci di riconoscere i limiti che incidono sul loro potere e sulla loro capacità di influenza. I re continuarono a trascinare la Spagna in guerre impossibili, nonostante i fallimenti. L’impero giapponese attaccò gli Stati Uniti quando sapeva perfettamente di non essere in grado di affrontarli. La Francia napoleonica si precipitò verso il collasso credendosi padrona e signora del mondo nelle steppe russe… I grandi imperi in declino non si fermano mai in tempo.

E, infine, in tutti loro si verifica un fenomeno che stiamo vivendo anche in questo momento, quando comincia a verificarsi quello degli Stati Uniti: l’estrema finanziarizzazione delle loro economie. Quello che inizia come un impero basato sulla potenza produttiva, agricola, industriale e commerciale finisce per non potersi sostenere se non sulla forza artificialmente ottenuta della propria valuta, oltre che sugli eserciti.

Non è proprio la sua età dell'oro

Gli Stati Uniti non crolleranno, né a breve termine né seguendo un copione semplice o prevedibile. Non possiamo sapere cosa accadrà nei prossimi anni, ma si può affermare con certezza qualcosa che ha già cominciato a verificarsi e a manifestarsi sotto i nostri occhi: gli Stati Uniti stanno entrando nella fase più pericolosa di tutti i processi di dominio imperiale. Quella in cui l’impero continua a essere straordinariamente potente, ma non abbastanza da imporre la propria potenza senza costi altrettanto straordinari per gli altri e per se stesso. Sia per il deterioramento dei motori che gli danno forza interna, sia per l’esistenza di concorrenti che alterano le regole di privilegio che aveva stabilito per poter sostenere il proprio impero.

Il mondo di oggi non è più unipolare e gli Stati Uniti continuano a comportarsi come se lo fosse. E la loro superiorità economica, finanziaria, tecnologica e militare non è più sufficiente, nemmeno per imporsi su una potenza media come l’Iran. Qualcosa di impensabile decenni fa. E, come ci ha insegnato la storia, quando tutto questo accade è allora che l’impero e il mondo su cui si proietta diventano più instabili e violenti. La prepotenza e l’insultante arroganza di Trump non sono solo un tratto personale, sono la caratteristica strutturale e per tutti molto dolorosa degli imperi che iniziano a cadere.

Sappiamo anche, naturalmente, che la storia non deve necessariamente ripetersi sempre allo stesso modo. Ma, per ogni evenienza, dovremmo prepararci per essere in grado di affrontare il peggio.

Fonte Other News

Comments  
É caduto l'Impero Romano, possono cadere anche loro!
Approfitto per segnalare:


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É caduto l'Impero Romano, possono cadere anche loro!

cadranno anche loro con l'unica differenza che gli imperi precedenti sono durati parecchi secoli.

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Il mondo di oggi non è più unipolare e gli Stati Uniti continuano a comportarsi come se lo fosse. E la loro superiorità economica, finanziaria, tecnologica e militare non è più sufficiente, nemmeno per imporsi su una potenza media come l’Iran.

Possibile che sia come sostiene l'autore.
Io non lo credo.
Il mondo non è più unipolare se consideriamo il potere come fosse a base nazionale ma così non è.

Il mondo è ancora unipolare perché il potere è uno e unico.
L' agenda è una e unica.
Cambia la forma ma non la sostanza.
E la sostanza è la creazione di un mondo su base digitale, tecnocratico.

Il potere sta muovendo I pezzi della scacchiera e li mette anche l uno contro l altro ma la guerra è solo per i poveracci.
Il risultato è sempre lo stesso ma sta volta forse un po' peggio.

La Russia come la Cina come gli USA, come l ' Europa diventeranno grandi gualg tecnologici di controllo socialdigitale.

Il mondo non sarà multipolare sarà solo diviso in macro regioni di influenza ma con controllo centralizzato.

Il declino degli USA non è il declino della sua elite è il declino della sua popolazione.
Come del resto il declino Dell Europa non è il declino della sua elite.
Credo che non esista l'impero degli Stati Uniti. Non credo che i singoli cittadini statunitensi beneficino di uno status "imperiale".

Credo invece che esista l'impero di una élite finanziaria, che si serve del braccio armato degli Stati Uniti (ma anche di tanto altro), sfruttando il grande potenziale economico, e conseguentemente militare, di questa entità geopolitica.

Insomma, le politiche "imperiali" degli States sono appannaggio di una élite, non di un popolo o di una entità nazionale.

Tale impero è in declino?
Imo, Usa > getta

quindi?

Non puoi usare e gettare, gli stati uniti hanno le loro ragioni

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Roma spremette i propri contadini per pagare i mercenari, la Spagna spogliò i propri vassalli per pagare i propri banchieri, e ora gli Stati Uniti tagliano la sanità e gli aiuti destinati alla popolazione più povera per finanziare la propria spesa militare e i privilegi fiscali concessi agli oligarchi.

Come non detto.
LA GUERRA CONTRO L'IRAN NON E' UN AFFARE PER L'AMERICA: 50 MILIARDI DI PROFITTI, 69 MILIARDI DI COSTI

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Donald Trump dice che "stiamo facendo un mucchio di soldi". Ma noi chi? I guadagni sono privati, le spese militari invece sono del bilancio federale. Mentre la spesa per carburanti vola a 40 miliardi di dollari aggiuntivi per i consumatori.

Da che mondo è mondo, le guerre rappresentano un potente acceleratore dei trasferimenti di capitale tra settori dell’economia e classi sociali.

Nel caso dell'operazione Epic Fury tutti i profitti sono a beneficio di pochi, imprenditori privati, e tutti gli oneri a carico di tanti, i comuni cittadini.

"Gli Stati Uniti sono il più grande produttore di petrolio al mondo, quindi quando il prezzo del petrolio sale, noi facciamo un mucchio di soldi", ha provato a difendersi Trump nel pieno delle tensioni sui mercati. La domanda è: noi chi?

I costi del conflitto si stanno già trasferendo ad altri settori come carrello della spesa, servizi e trasporti, alimentando una fiammata dell'inflazione che ad aprile ha toccato il 3,8% negli Stati Uniti. Il costo del credito, sotto forma di prestiti e mutui, è già in risalita. Insomma, una stima definitiva del conto complessivo della guerra per l'economia a stelle e strisce non esiste al momento, serviranno molti più dati. Ma a voler assecondare l'econometria da somari di Donald Trump, sottratti ai 50 miliardi di maggiori introiti derivanti dalla vendita di petrolio i 29 miliardi di spese militari e i 40 miliardi dei costi extra di benzina, se i repubblicani vogliono sperare di non soccombere nelle urne del Midterm, hanno solo una strada: cambiare i connotati al sistema elettorale. Ed è quello che stanno cercando di fare.

ARTE DEL DECLINO

Nei libri di storia il presidente Trump sarà menzionato come primo responsabile del declino dell'Impero statuniteste e in generale di tutto l'occidente.

Il ritratto di Trump, olio su tela con cornice dorata, sarà esposto alla Casa Bianca e nella didascalia vicina al dipinto ci sarà scritto: "Si impegnò in prima persona nel rimodernare la Casa Bianca, realizzando una bellissima sala da ballo, e basta!" :-D

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Nei libri di storia il presidente Trump sarà menzionato come primo responsabile del declino dell'Impero statunitense e in generale di tutto l'occidente.

ho scritto la stessa cosa quando trump fu eletto e tutti lo osannavano come salvatore del mondo !!!
#8 Astro!...logo sei troppo assolutista "il decljno dell' impero americano " trascende Trump che ne è solo una espressione . Il bellissimo film di Denys Arcand ne identifica a metà degli anni ottanta le cause .
Il discorso di uno dei personaggi sull' età aurea come parte integrante del processo dj decadenza di un impero è da incorniciare.
#8 Astro!...logo 20-05-2026 01:51
ARTE DEL DECLINO

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Nei libri di storia il presidente Trump sarà menzionato come primo responsabile del declino dell'Impero statuniteste e in generale di tutto l'occidente

E' quello che ha sempre voluto: entrare nei libri di storia.
Peccato che non siano i libri di storia a entrare in lui (e non è SARCASMO).
Il declino degli Stati Uniti è cominciato quando hanno spostato la loro produzione industriale in Oriente (Cina).

Il tutto ha avuto inizio quando Kissinger andò in Cina ad incontrare Mao nel 1971, gettando le basi della deindustrializzazione dell'Occidente.

Essendo oramai tutte le grandi industrie in mano a società d’investimento (Vanguard, BlackRock, State Street, ecc.), sono queste ultime a decidere dove produrre e di conseguenza quali nazioni elevare e quali invece affossare.

Chi controlli queste società sappiamo tutti chi siano.

Quindi, dietro a questi eventi, vi è la mano di coloro i quali hanno saldamente il potere negli USA, e stanno tradendo il paese e i cittadini (non è in effetti la “loro Nazione” perché loro sono leali verso un’altra)

Dante Bertello.
@Redazione

Massimo intanto la propaganda Q, organizzata e realizzata dagli Evangelici continua...
Nel primo video DJT ha pubblicato sul suo social network The Truth un video in cui arresta un alieno grigio e il video è stato riportato su X:
x.com/Bubblebathgirl/status/2056119115278954829

nel secondo video sempre DJT che sembra parlare la Congresso USA con i Pleiadiani:
x.com/PaulGoldEagle/status/2056599986427867261

Gli Evangelici non sono buoni in senso oggettivo/universale, ma sono dei nazisti vestiti di bianco, dei fanatici religiosi che vogliono imporre Gesù come unico salvatore divino e l'IA per gestire/amministrare la vita sociale e quotidiana della massa.

La controparte invece cambia solo l'idea di unico dio da seguire un mix tra Islam e shamanesimo.

Voglio essere diretto e brutale, all'uomo è concesso decidere come amministrare i propri simili, ma le direttive principali le dettano altri ora è il momento dei Tall White estremamente tecnologici e privi di ogni forma di empatia. Usano cubi neri per spostarsi.

Tall White: www.ibtimes.co.uk/.../

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E' tutto parte di un piano, tutto quello che accade e come viene raccontato dai mass-media corrotti/venduti, è per imbonire/convincere/indottrinare la massa perché per loro elite, ancora per poco, è importante il consenso pubblico. Infatti, cercano sempre di convincere la popolazione attraverso la TV, in particolare, che sia necessario procedere in un senso o nell'altro, pertanto devono avere il consenso pubblico e chi delle correnti di potere ci riesce per prima agisce. Il popolo, la massa è usato unicamente come indicatore di quale strategia applicare.

L'obbiettivo è sempre lo stesso: unico governo mondiale, unica religioen, unica legge, unica IA per gestire la massa.

Non esiste la la multipolarità, le azioni della Amministrazione Trump dichiarazioni di abbandonare la NATO, di non supportare l'Unione Europea, hanno il solo obbiettivo di fornire l agiusta scusante ai gestori della massa della popolazione europea di sottolienare per convincere il popolo che vive in Europa di lentamente e progressivamente di accettare a froza di ripeterlo, l'idea di costruire l'Unione degli Stati d'Europa anche per proteggersi dal "nemico" Russo (che chiaramente non lo è)

La guerra attualmente in atto è per accaparrarsi le risorse necessarie per alimentare l'IA e per creare un solido blocco europeo per isolare CIna (il vero nemico dell'Impero USA) e la Russia (utile per le sue incredibili risorse)

Esorto ad ascoltare il prof RATTO intervistato su Bordernights:
#13 greegan75 20-05-2026 08:20

Quote:

Gli Evangelici non sono buoni in senso oggettivo/universale, ma sono dei nazisti vestiti di bianco, dei fanatici religiosi che vogliono imporre Gesù come unico salvatore divino e l'IA per gestire/amministrare la vita sociale e quotidiana della massa.

La controparte invece cambia solo l'idea di unico dio da seguire un mix tra Islam e shamanesimo.

Voglio essere diretto e brutale, all'uomo è concesso decidere come amministrare i propri simili, ma le direttive principali le dettano altri ora è il momento dei White Tall estremamente tecnologici e privi di ogni forma di empatia. Usano cubi neri per spostarsi.

Ragazzi,
leviamoci dalla testa che chi comanda davvero segua un credo religioso.
Questo serve solo a Loro per dare una giustificazione per quello che (ci) fanno.
Nemmeno in Vaticano credono in dio. E' solo il Loro patsy da oltre 2000 anni.

Il vero "dio" sono Loro stessi ma delegano la responsabilità delle Loro azioni a una o più divinità inesistenti per potersi lavare la coscienza, ma soprattutto imporre a noi le loro azioni senza tema di ribellioni.
@Greegan75

Quote:

DJT ha pubblicato sul suo social network The Truth un video in cui arresta un alieno grigio e il video è stato riportato su X:

Sarà quel che sarà ma Trump resterà il più divertente dei presidenti mai visto nella storia. Quindi tralasciando il fatto che si vede chiaramente il prodotto generato da I.a. non comprendo perchè debbano:
Girare con un alieno nudo in catene?
Perché ad accompagno di una entità (ostile?) ci deve essere al fianco il presidente in persona?
L'alieno che di sicuro ha tutti i super poteri della galassia, lo fermi con un laccetto di metallo e due bracciali?
Di solito le manette si stringono dietro la schiena, non lasche sul davanti, fornendo una mirabile garrota con la quale il grigio, nel mentre che fa ciondolare le sue lunghe braccine, potrebbe strangolare mister president.
Dico questo, pur sapendo che il video è una trollata consapevole, per dare qualche consiglio a chi da i prompt per generare il video. Troppo elementari concettualmente. Che gente squallida. Che pochezza di ragionamento. Ma li pagano questi idioti? Ma chiedere ad uno sceneggiatore decente prima di fare sta ca#ata?
Q mi ha detto che i grigi vengono arrestati perchè sono cattivi, e la America sta proteggendo la minoranza verde, che sono i buoni.
Cadranno...
Cadranno quando la gente smetterà di comprare iPhone, guardare Netflix, fare ricerche su Google, informarsi su Wikipedia e delegare qualsiasi compito operativo a computer Windows o Apple.
Questi due sistemi dominano da soli il 63 % ed il 12 % del mercato PC "consumer" in circolazione.
Linux, il sistema operativo "libero" occupa una percentuale irrisoria anche se domina su server pubblici.

Quindi è facile immagine lo strapotere degli USA che possono fare una leva praticamente infinita su gran parte del mondo minacciando non meglio precisate "disfunzioni digitali" a chi non dovesse piegarsi. Senza dimenticare che tutto il "sapere" digitale delle aziende, almeno quelle medio-grandi, viene messo allegramente su cloud americani, i quali "promettono" di non guardarci dentro :perculante:
E sarebbe interessante studiare dal punto di vista economico e geopolitico il perché dell'assenza di una vera concorrenza europea, russa o indiana in tal senso.
Certo è che dopo la recentissima crisi dei dazi, molti paesi inizieranno a tirarsi indietro e a studiare soluzioni per svincolarsi da questa dipendenza critica, almeno in parte. E sempre che glielo lascino fare...
Secondo me se volessimo paragonare la fine dell'impero romano d'occidente in un'ottica americana, allora dovremo prevedere che le altre nazioni inizino a non volere più avere contatti economico-istituzionali con gli USA.
L'impero cadde sostanzialmente perché i capi barbari si erano accorti che l'autorità dell'imperatore non aveva più senso, non era più autorevole, non era utile. Semplicemente non serviva.

Non penso si possa fare questo parallelismo, ancora per molto tempo.
Non dico che l'impero americano non possa cadere (lo spero anzi), ma secondo me lo farà in maniera molto peggiore di quella romana.

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Il doloroso declino degli imperi

Classica frase di circostanza che fa effetto.
Coinvolge il lettore nell' articolo ma di fatto.....
Mi viene da pensare cosa succederebbe se non fossero in declino!!!!
In ogni caso vivo in Italia, sono più interessato al declino del posto in cui vivo che agli Stati Uniti.
A volte penso che gli USA cadranno o si trasformeranno in qualcosa di diverso, per inciso spero vivamente di sbagliarmi, ma credo che il rischio che gli USA decadendo lascieranno il posto all'unica democrazia dell'occidente in medio oriente, non sia poi così remota. Perchè questo può accadere? Perchè Israele è in tutto ciò che conta (aziende, politica, finanza) negli USA e non solo, e se gli USA cadono (divorati da se stessi e dai suoi parassiti israeliani) quale occasione migliore per Israele? Progressivamente espandendosi sempre di più in casa, comandando indirettamente il mondo occidentale la trasfigurazione in potenza globale potrebbe attuarsi, in caso di dipartita del suo più importante sostegno. D'altronde sono entrambi da sempre l'emblema del doppio/triplo/quadruplo doppiogiochismo, stanno assieme ma se possono si fottono senza pietà e se uno muore l'altro risorge...
I media tradizionali e i cosiddetti media alternativi non si limitano a fornire informazioni; sono anche scuole di pensiero, che esprimono opinioni e formulano giudizi.
Pertanto, la maggior parte delle persone non li segue solo per informarsi, ma per scoprire cosa e come pensare.

È diffusa la convinzione che i media mainstream diffondano solo menzogne, mentre i media alternativi, rappresentati da presunti veri giornalisti, dicano la verità, ma questo non è affatto vero.

L'informazione mainstream e quella alternativa sono due facce della stessa medaglia.

Il mainstream lavora per il potere, per molte ragioni, e non potrebbe essere altrimenti.

L'informazione alternativa, d'altro canto, serve a mantenere viva la speranza e, come il mainstream, divide il mondo in buoni e cattivi.
Ma per mantenere questo barlume di speranza, deve ignorare completamente i meccanismi che regolano l'essere umano, la società e il potere che a sua volta la domina, la controlla e la plasma.

Questo articolo, che descrive la situazione attuale dell'impero americano in declino, è sì ben scritto, ma non apporta nulla di nuovo e, soprattutto, non affronta la fase successiva, ovvero ciò che accadrà quando gli americani avranno perso il loro dominio mondiale.

Che l'impero americano sia in declino, lo sappiamo con certezza già dal 2022.
Ma si tratta solo di una fase: è la fine dell'era degli imperi “analogici” e l'inizio dell'era degli imperi tecnologici e robotici, detti anche transumani.

La natura aborrisce il vuoto, e lo stesso vale per la società: un vuoto di potere provoca sempre una corsa per riempirlo.
Ecco perché sono nati i BRICS, ma l'essenza rimane la stessa.
In realtà, la tecnologia peggiorerà ulteriormente la nostra situazione, ovunque viviamo.

E questo è già stato spiegato chiaramente sia da Ste_79 #4 che da Pietro Ratto nel commento #13 di greegan75.
L’Impero ammericano è in declino….e quello sionista? Mi chiedo sempre quale dei due sorregga l’altro.
Intanto sotto la protezione US gli altri vogliono comandano e possono.
Adesso hanno sequestrato i nostri della flotilla ma stiamo sereni, perché c’è Tajani che ha detto che vengano liberati “al più presto”. Perfino “immediatamente” è una parola che non gli permettono di utilizzare.
Gli avranno detto “immediatamente fino a un certo punto”.

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NICKNAME: L’Impero ammericano è in declino….e quello sionista? Mi chiedo sempre quale dei due sorregga l’altro.

Sion non sorregge gli USA. Li controlla. (Nell'articolo di domani avrai una conferma evidente).
Che il declino, dell'"impero" sionista-anglosassone, sia in atto è evidente; ma temo che non sarà indolore, nè per i popoli loro nemici, nè per noi popoli "amici".
L'opzione Sansone non è più un tabù. Mario Pietri su l'Antidiplomatico www.lantidiplomatico.it/.../45289_65826 ne fa una disamina impietosa quanto verosimile. E il timore diventa paura.
la penso uguale, quando cadranno saranno dolori per tutti; ma credo anche che tutto questo sia pianificato a tavolino ai piani alti, con la soluzione già pronta ad effetto "cetriolo" per i popoli !!!
Quanto tempo ci vorrà perchè ci disfiamo della corazza cultural-ideologico-religiosa, completa di arzigogoli, fiocchetti, elmo crestato e calata sugli occhi, che ci siamo lasciati ribattinare addosso (anche coloro che reputano di non indossarne alcuna: specialmente quelli!), e cominciamo a cercar di capire cosa sta succedendo attualmente nel mondo?

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PRIMADELLESABBIE: Quanto tempo ci vorrà perchè ci disfiamo della corazza cultural-ideologico-religiosa ... e cominciamo a cercar di capire cosa sta succedendo attualmente nel mondo?

Se tu hai capito cose che altri non hanno capito, ricorda che la homepage è sempre a tua disposizione. Scrivi un articolo e mandamelo, che lo pubblichiamo.

Siamo tutti qui per crescere e imparare.
#28 redazione

Ho scritto:

"Quanto tempo ci vorrà perchè ci disfiamo..."

Non intendo suscitare polemiche, ma non posso fare a meno di domandarmi se, per sfidare il sistema transnazionale messo a punto con cura dalla cricca che si è impossessata del mondo (apertamente e spudoratamente dopo il crollo dell'Unione Sovietica), un campione coerente-senza-macchia e senza-paura, sarebbe preferibile all'attuale inquilino della Casa Bianca.

C'è chi, come Pascali e Landi, sottopone letture che credo vadano vagliate, letture che sembrano stridere se confrontate con l'immagine di Trump, ma siamo certi che, se ci prendessimo la briga di esaminare con la stessa metodicità la personalità degli avversari che hanno imbrigliato il mondo fin qui, con successo, non incapperemo nel medesimo stridore, tale da rendere inspiegabile il loro dominio?

Ho visto pochi film, ma ne ricordo uno in cui si proponeva l'immagine imbarazzante e volgare di un Mozart che componeva musica divina...

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PRIMADELESABBIE: C'è chi, come Pascali e Landi, sottopone letture che credo vadano vagliate...

Ripeto: la home è a tua disposizione. Non lo sto dicendo con sarcasmo, sono sincero.

Se tu hai capito la lettura che propongono Landi e Pascali, scrivi un articolo su questo e lo pubblichiamo in home.
Ciao a tutti:

io ho notato una costante di tutti gli imperi in espansione. Il costo di mantenimento dell'impero é superiore ai ricavi che l'impero ottiene dalle colonie.
L'impero romano si basava sull'esercito romano. Adesso, per secoli Roma i soldati romani erano stati liberi cittadini che, in sostanza, si compravano tutta l'attrezzatura per la gloria di Roma e la speranza del bottino. Ad un certo punto i cittadini romani si erano stufati, perché la gloria di Roma non si mangia e i soliti noti si facevano le palle d'oro, mentre ai cittadini non arrivava nulla. Ma nel frattempo Roma aveva praticamente sottomesso l'Italia intera e distrutto Cartagine. Quindi hanno deciso di avere un esercito professionale. Potentissimo, ma immensamente costoso. Lo mantenevano con i saccheggi, ma tu puoi saccheggiare una volta, poi devi aspettare che la provincia ricostituisca le sue riserve (e non succederá mai). L'ultima campagna proficua fu quella di Dacia, ma da quel momento in poi si dovettero fermare, e in un certo senso quello fu l'inizio della fine. Poi ci si mise anche il fatto che i Romani erano stufi di combattere e volevano godersi i vantaggi di essere i padroni del mondo.
La Gran Bretagna ha avuto lo stesso problema, con diverse sfumature.
Un'altro comune motivo é l'ideologia che anima la Nazione. Spesso é tale ideologia a tenere in piedi l'Impero, assieme all'esercito. In questo caso la Gran Bretagna aveva il capitalismo, che assieme all'Illuminismo e alla tecnologia la faceva apparire una "civiltá superiore".
Gli Stati Uniti hanno l'American Way of Life, che é poi il consumismo. Hanno anche la musica e il cinema. Adesso, se ci fate caso, sono in declino tutte e tre. Spero di non dover discutere sul declino della musica e del cinema americano, ma anche il consumismo é in declino a cause dei problemi dell'esaurimento delle risorse, dell'inquinamento, dell'inflazione, ma anche del vuoto intellettuale e morale che la contraddistingue.
Secondo me, é questo declino che porterá al declino degli Stati Uniti, anche se non lo vedo un processo a breve termine. E anche loro hanno un esercito che non possono sostenere. Tralaltro, neanche Israele ce l'ha.
Trovo poco amabile la frase "È indubbio che il potere di quel paese sia immenso e che sia all’avanguardia nel mondo in molti ambiti cruciali per l’economia, la politica e la vita degli esseri umani." Detto così sembra che gli USA questo potere lo hanno conquistato e diffuso nel mondo con spirito democratico, sappiamo bene invece che molte impostazioni, regole, procedure, consuetudini assimilate in molti ambiti e settori, ci sono state semplicemente imposte come "effetto collaterale" inevitabile della logica imperialista che, ovunque sia approdata, ha stroncato in modo radicale qualunque altra possibilità o alternativa che avrebbe magari portato a vie di sviluppo differenti, forse anche migliori di quelle che, volenti o nolenti, ci sono state formattate addosso in base a parametri che hanno generato determinati risultati. Migliori di sicuro no, lo dice poi lo stesso articolo.

Saranno pure in declino, ma lo erano già da un pò se vedi cosa hanno dovuto fare per imporre al mondo le loro guerre "preventive"!! Vedi per esempio la fiala di Powell nel 2003. Vere arlecchinate di stronzi. Ma gli esempi si sprecano per quei vecchi cowboys..
Sulle cronache c'è l'ennesima stronzata:
Rubio, il Segretario di Stato americano ha esortato i cubani a riconoscere la necessità di un cambiamento politico e ha ribadito la disponibilità di Washington a promuovere il cambiamento democratico nel Paese.
La leadership cubana è responsabile della grave situazione economica che si sta attualmente verificando sull'isola, ha affermato il Segretario di Stato americano Marco Rubio in un discorso in occasione della Giornata dell'Indipendenza di Cuba.
Secondo lui, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è pronto a fornire aiuti umanitari ai cubani, a condizione che i fondi non finiscano nelle mani del regime al potere sull'isola. (facce come il culo)
Trump ha affermato che Cuba è in declino e ha bisogno di aiuto. Ma guarda come è la storia..! facile buttare la colpa sugli altri. Mentre il regno del male, loro stanno bene così.
L'impero americano sta per cadere perché il loro modello economico non è più sostenibile. Un sistema che necessita risorse energetiche a basso costo, e un'inflazione che cresce a causa dello stampo di moneta frequente. Se prima l'economia americana si teneva in piedi grazie allo strapotere del dollaro che era di gran lunga la moneta più usata al mondo, oggi gran parte delle transazioni vengono effettuate con le valute nazionali, soprattutto fra i paesi BRICS. Le sanzioni alla Russia con il congelamento dei beni russi, hanno fatto crescere la sfiducia verso il sistema economico occidentale. Se prima i soldi venivano portati in America, Svizzera o a Bruxelles, oggi chi ha i capitali non si fida più di lasciarli nelle banche occidentali. Per riassumere, il declino americano è dovuto soprattutto alla politica estera americana, NATO-Espansionista con Biden e NEO-Coloniale con Trump. Nessuno si fida più degli americani, e questo non fa altro che accelerare il declino economico degli USA
#30 redazione

Per adesso metto questi link, se qualcuno fosse interessato.

Come introduzione all'interpretazione dei fatti da parte di Umberto Pascali, qui c'è l'ultimo articolo che ricavo dal suo blog:

umbertopascali.substack.com/.../...

Di Gianmarco Landi c'è questo intervento di un mese fa:

www.youtube.com/watch?v=H7RrpuucgKE

PS - Non sono i soli a fornire versioni dei fatti che permettono di ritenerli non in contrasto con, se non proprio organici a, un contesto che tenga conto di importanti rivelazioni di questi ultimi anni (segnatamente Paolo Rumor), o di una soppesata valutazione di esposizioni provenienti da ambienti esoterici.
21# Kent12


Quote:


E questo è già stato spiegato chiaramente sia da Ste_79 #4 che da Pietro Ratto nel commento #13 di greegan75

:pint:
Sottoscrivo e aggiungo

Fake Wars & Higher Prices: What a “Multipolar World Order” REALLY Means




Quote:

But what does staged war mean?

Does it mean no bombs are being dropped or people killed?

No, as we have said many times: Be it in Ukraine or Gaza or Iran, there likely is death and destruction taking place – but that does not necessarily mean war.

As Catte says in her 2024 article:

Death isn’t the definition of war. Conflict is the definition of war.

Do a few air strikes or a thousand dead civilians mean the US and Iran are really enemies locked in an ideological struggle for survival? No. Of course not.

We know these governments and agencies do not care about their own people, let alone each other’s.

People were disposable when they were being nailed inside their houses, given illegal DNR orders or injected with toxic Pfizer goo, and they’re just as disposable when they’re being blown up.

It’s like a psychopathic, murderous sport. The players are real – maybe they’re playing to win or maybe paid to lose – but it doesn’t really matter, since the struggle is controlled by a league which sets the terms.



off-guardian.org/.../...
4 Ste


Quote:

Il mondo è ancora unipolare perché il potere è uno e unico.
L' agenda è una e unica.

Il problema di questa visione e' che rimane parziale, ma viene presentata come assoluta.
Non c'e' un solo livello di potere, e sicuramente certi contrasti si elidono quando si sale di livello. E quindi, su certi temi, tutti i livelli inferiori sono d'accordo.
Ma i livelli inferiori pure esistono, ed esistono i contrasti tra loro.
Anche se " l'agenda e' unica ", ad Israele interessa avere piu' terra, e fa quanto necessario per ottenerla. E cosi' via. Per tutti gli attori ci sono battaglie da combattere al loro livello, e il loro destino cambia a seconda del risultato di tali battaglie, per cui per loro sono vitali.

Il fatto che tutto questo si svolga all'interno di confini definiti da livelli superiori non cambia la natura delle battaglie ai livelli inferiori.

Quote:

#24 redazione 20-05-2026 12:15


Quote:

NICKNAME: L’Impero ammericano è in declino….e quello sionista? Mi chiedo sempre quale dei due sorregga l’altro.


Sion non sorregge gli USA. Li controlla. (Nell'articolo di domani avrai una conferma evidente).

E quando sion non avrà più l' impero americano che lo finanzia come faranno ad andare avanti?
Forse è per questo che vogliono in fretta il grande Israele, il petrolio iraniano, il petrolio iracheno e quello venezuelano che già è passato nelle loro mani, e fusse che fusse, una volta finita l'opera Sion manderà in malora Trump con tutti gli statunitensi al seguito, cari americani svegliatevi, prima che sia troppo tardi.
INGRASSARE LA CINA

(#12 dantebert)

È stato un processo economico e industriale fallimentare voluto dagli Usa che poi ha coinvolto tutto l'Occidente.

I dazi potevano avere un senso negli Usa e poi negli altri paesi occidentali, per avere una globalizzazione di rientro, riportando la produzione in casa, un'idea di processo inverso e altrettanto lungo, comunque complicato dai conflitti in corso.

Oggi la disoccupazione in Cina sta aumentado a causa della A.I. , della robotica applica all'industria e della delocalizzazione in paesi con più basso costo del lavoro.

In Italia è stato attuato un silente abbassamento dei salari, importando manodopera a basso costo.

Ricordando lo statista insaccato che diceva: "Lavoreremo un giorno in meno guadagnando come se lavorassimo un giorno in più"
#36 Ste_79

Concordo con te e credo che l'articolo (grazie) abbia una forte risonanza nel mio modo di pensare si ogni tanto i sottoposti lottano un pò a spese del popolo per i loro sottointeressi come detto da Bandit ma sostanzialmente il "sistema" mira a schiavizzare digitalmente tutti.