Tucker Carlson ha deciso di lanciare un nuovo partito politico. Negli Stati Uniti, fare una cosa del genere non è un fatto da poco.
In Italia nasce un nuovo partito ogni 20 minuti, e quasi non riusciamo nemmeno a tenere il conto di tutti quelli che ci sono. Negli Stati Uniti invece la tradizione vuole che da sempre vi siano solo due partiti dominanti (fintamente contrapposti), in modo da fornire alla popolazione una apparente alternativa, senza in realtà offrirne alcuna.
La storia del “terzo partito” degli Stati Uniti è sempre stata tribolata. Qualunque candidato abbia cercato di insinuarsi nella morsa letale fra repubblicani e democratici ha regolarmente finito per soccombere, ottenendo al massimo il 19% del voto nazionale (Ross Perot, 1996).
Ma la situazione di Tucker Carlson è leggermente diversa. Lui infatti non intende “correre” individualmente, come semplice "terzo incomodo", ma fondare una nuova forza politica che riunisca quella che lui definisce la “base sana del partito repubblicano”, finita ormai in modo irreversibile nelle mani di Donald Trump.
Insomma, vorrebbe staccare una costola del partito repubblicano, riunendo tutti quelli che ancora conservano i valori originali di quel partito.
Carlson ha sostenuto che sulle le due questioni più importanti per gli americani – guerra e finanza – Democratici e Repubblicani «marciano in perfetta sincronia tra loro». «Questa non è una democrazia», ha detto. «È uno stato monopartitico che si finge una democrazia, e deve essere spezzato. Ci deve essere un terzo partito, e io farò tutto il possibile per realizzarlo».
La rottura di Carlson con Donald Trump è nata soprattutto dopo che è risultato evidente come l’attuale amministrazione agisca regolarmente agli ordini di Israele.
«Come potrei io o qualsiasi elettore americano – ha detto Carlson - sostenere un partito politico che non è leale verso gli Stati Uniti, e mette gli interessi di un paese straniero al di sopra di quelli dei propri cittadini? Non è possibile votare per gente del genere».
Per adesso, Carlson ha detto che non intende candidarsi personalmente. Ma chi ha mai annunciato una cosa del genere, prima di essere veramente pronto per farlo?
FONTE AOL/NYPOST





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