Breve storia degli attentati ai presidenti americani:

1835: Il presidente Jackson si trova davanti un assassino, Richard Lawrence, che gli spara a bruciapelo con due pistole diverse. Jackson sarebbe sicuramente morto, ma per sua fortuna ambedue le armi si sono inceppate.

1865: Il presidente Lincoln viene ucciso da John Wilkes Booth, che si introduce nel suo palco a teatro, e gli spara un colpo alla nuca.

1881: Il presidente Garfield viene ferito mortalmente da Charles Guiteau, alla stazione ferroviaria di Baltimora, con due colpi di pistola.

1901: Il presidente McKinley muore dopo essere stato colpito due volte all’addome dall’attentatore anarchico Leon Czolgosz.

1963: Il presidente Kennedy muore dopo essere stato colpito alla tempia da un proiettile sparato da James Files, la guardia del corpo del mafioso Nicoletti, appostato sulla vicina collinetta erbosa.

Dopo la morte di Kennedy, le cose cambiano:

1975: Il presidente Ford subisce un attentato ma si salva. L’attentatrice – una seguace di Charles Manson - cerca di sparargli con una pistola ma fa cilecca.

1975: Due settimane dopo, il presidente Ford subisce un secondo attentato, ma resta illeso. L’attentatrice, Sara Moore, gli spara un colpo di pistola, ma manca il bersaglio.

1981: Il presidente Reagan viene colpito sotto l’ascella da John Hinckley. Reagan se la cava con tre giorni di ospedale.

2024: Butler, Pennsylvania. L’ex-presidente (e candidato) Donald Trump viene colpito all’orecchio da un attentatore, Thomas Crooks, appostato su un tetto a 130 metri di distanza. Trump esce praticamente illeso dall’attentato.

2024: Palm Beach. Mentre il presidente Trump sta giocando a golf, un attentatore, Ryan Wesley Routh, viene avvistato nascosto tra i cespugli, mentre armeggia con un fucile AK-47. Routh viene arrestato senza essere riuscito a sparare nemmeno un colpo.

2026: Washington. Mentre il presidente Trump di prepara a tenere un discorso al Correspondents' Dinner, un attentatore armato, Cole Allen, cerca di superare i controlli di sicurezza, ma viene bloccato e arrestato dai servizi segreti. Non è nemmeno riuscito ad entrare nella sala dove voleva fare una strage.

La conclusione sembra ovvia: non ci sono più gli attentatori di una volta. (*)

Se andiamo avanti di questo passo, il prossimo proverà ad uccidere Trump sparando dal balcone di casa sua, a Philadelphia, mentre il presidente si trova a Washington, a 200 Km. di distanza. Tanto, quello che conta ormai è solo la notizia, non il risultato.

(* Facciamo presente che i primi 5 presidenti – gli unici 4 che sono stati uccisi + Andrew Jackson, salvo per miracolo – avevano tutti cercato di ostacolare le banche centrali e la stampa del denaro da parte dei banchieri privati. Dopo di loro nessuno ci ha più provato, e nessun presidente è mai più morto per mano di un assassino. Sarà sicuramente solo una coincidenza).

Massimo Mazzucco

Comments  
Non ci sono più gli attentatori di una volta



GIA.



E tutto cambiato
Una volta si andava anche sulla luna oggi non più
Ironia della sorte




Aggiungerei anche Huey Long, senatore della Louisiana e potenziale candidato alla presidenza, ucciso al Campidoglio dello Stato nel 1935.
Theodore Roosevelt nel 1912, ex presidente e nuovamente candidato, fu colpito al petto ma continuò il suo discorso con il proiettile ancora in corpo.
Franklin D. Roosevelt nel 1933 da presidente eletto, scampò a un attacco a Miami che uccise invece il sindaco di Chicago, Anton Cermak.
Il tentativo di assassinio di Harry S. Truman nel il 1 novembre 1950. Fu un episodio particolarmente violento che si concluse con una sparatoria mortale proprio davanti alla residenza del Presidente
George Wallace nel 1972,candidato presidenziale, rimase paralizzato dopo essere stato colpito durante un comizio.
E ovviamente il grande Robert Kennedy.




Anche in Italia è tutto cambiato

siamo passati da questo :



a questo:

Visto che si parla di attentati mi piace ricordare quello che tocco a Ronald Reagan.





L'attentatore John Hinckley Jr....



..... credeva che l'attacco avrebbe impressionato l'attrice Jodie Foster , per la quale aveva una fissazione dopo averla vista nel film Taxi Driver di Martin Scorsese del 1976.


Ovviamente è solo una mera coincidenza che il padre John Warnock Hinckley Sr...



..... era un dirigente petrolifero texano e un finanziatore della campagna per le primarie repubblicane del 1980 di George H.W. Bush contro Ronald Reagan .
E secondo la Costituzione degli Stati Uniti, se il Presidente muore in carica, il Vicepresidente gli succede immediatamente assumendo pieni poteri.
Il vicepresidente di Reagan era ovviamente George H.W. Bush.

Il fatto che, se Reagan fosse morto, George H.W. Bush sarebbe diventato Presidente, unito ai legami finanziari e personali tra le due famiglie è ovviamente frutto di infondate speculazione e teorie complottiste, visto che le indagini ufficiali hanno sempre concluso che John Hinckley Jr. agì da solo, motivato solo da un'ossessione per l'attrice Jodie Foster.











... Non ci sono più gli attentatori di una volta...

... già... godiamoci ancora per poco questo momento di "mire farlocche"... che poi...
... quando arriverà l'IA con i droni... non ci sarà più scampo per nessuno...
... e non intendo solo per i presidenti...

... chissà che ne pensa peterpan... :-D ... ciao peter, sono tornato...
... ai miei tempi la mira era una cosa seria... una tradizione di famiglia... :-D