Una delle immagini più agghiaccianti della Rivoluzione Francese è quella delle “tricoteuses”, le donne parigine che sedevano tranquillamente in piazza a sferruzzare, a pochi metri dal patibolo, mentre assistevano alle decapitazioni dei condannati a morte.

Il 3 di dicembre in Texas ci sarà l’esecuzione di Nidal Hasan, un ex-militare colpevole di aver ucciso 13 suoi colleghi nel 2009. L’esecuzione avverrà per fucilazione. Il plotone sarà fornito direttamente dal Pentagono. L’esecuzione sarà pubblica, chiunque vorrà potrà assistere.

Il Ministro della Guerra, Pete Hegseth, ha dichiarato: “Faremo in modo che l’esecuzione sia pubblica, che la gente possa assistere. La gente deve capire che ci sono serie conseguenze per azioni del genere”.

Secondo un portavoce del Pentagono, Trump ha approvato la richiesta di Hegseth di rendere pubblica la fucilazione. L’esecuzione stessa potrà avvenire solo se controfirmata da Donald Trump.

Quella di Hasan sarà la prima esecuzione pubblica negli Stati Uniti da quasi cento anni.

L’unica differenza è che non ci saranno donne in piazza a fare la maglia. Saranno sostituite da centinaia di telefonini che trasmetteranno in streaming in tutto il mondo la morte di quest’uomo.

E poi dicono che i cattivi erano i nazisti.

Massimo Mazzucco

Fonte BBC

Comments  
Vabbè di fucilazioni in diretta, se ne vedono tutti i giorni, basta essere ispanico o afroamericano, che ad un semplice controllo stradale ed al primo gesto ambiguo ti arrivano 19 colpi di pistola attraverso il finestrino...
Forse il cognome Hasan ha agevolato la scelta...
Sono gli stessi che volevano combattere i talebani ed esportare la democrazia? 
In psicologia si chiama proiezione.

Lo Stato più degenerato della Terra. Anzi, il secondo  :roll:
per non parlare poi di quella donna con doppia iniezione letale... che è sopravvissuta (ma probabilmente riporterà danni fisici e mentali permanenti)...

... avranno pensato di non voler fallire anche questa volta.

Non so con che coraggio si proceda a fare queste iniezioni o fucilazioni...
per non parlare poi dei familiari delle vittime, che assistono soddisfatte, tronfie, ... e si lagnano perché la cosa non ha avuto l'esito sperato e invocano giustizia (che non c'è stata!)...

Come si fa ad assistere all'iniezione leate di una persona e non sentire il bisogno di dire "fermiamo tutto e lasciamo perdere"?

... che mondo!!!

La cosa più preoccupate non è lo Stato (e le sue leggi assurde)... sono le persone "civili"
("in-civili").
La donna sopravvissuta a due iniezioni letali adesso è in ospedale dove stanno cercando di salvarla giusto? Quindi la salvano per poterla poi di nuovo uccidere? 
Una delle cose più assurde mai viste... qui servono specialisti in psichiatria molto bravi 
Io sono favorevole alla pena di morte, anzi auspico che questo di Hegseth sia il preludio ad un clamoroso autogoal visto che sia lui, che JD Vance, che Donald Trump potrebbero a breve essere messi sotto processo per terrorismo e crimini di guerra (JD Vance per i deliberati bombardamenti di civili in Yemen, Hegseth e Trump per l'uccisione di innumerevoli navigatori venezuelani, per l'uccisione delle 80 guardie durante il rapimento di Maduro, per la strage di 168 bambine alla scuola iraniana di Minab... tutte cose dimostrabilissime, senza nemmeno doversi impelagare nei crimini indotti dal supporto del genocidio in Palestina o il supporto all'Isis in Siria poi sfociata nella strage degli alawiti); un bel processo a ciascuno, e poi se risultano innocenti vanno liberati.

Quote:

#5 Sertes

Sei troppo ottimista, parli come se la legge fosse uguale per tutti.

Non ricordo quale fosse il politico americano, ma questi hanno minacciato la corte penale internazionale (per via dell'incriminazione di Netanyahu) aggiungendo che la CPI serve per i teppisti del terzo mondo e non per gli esponenti della cività democratica occidentale (ah ah ah).
E poi vale sempre l'adagio che la legge si applica ai nemici e si interpreta per gli amici.
agli amici americani: andatevene affanculo e sparite da sto mondo!!
MACDEMOCRACY
Speriamo abbiano il coraggio di mostrare, nei nostri tg nazionali, l'intero video senza blurring. Lo so, lo farebbero per non turbare il pranzo o la cena degli abbonati paganti, ma la democrazia va mostrata così come è, senza veli.
100 anni dall'ultima esecuzione in pubblico,
nel 45 l'ultima per fucilazione.
La pena di morte, per chi è favorevole, serve proprio a questo: Far capire al secondo che ci vuole provare quello a cui si va incontro con certe azioni criminali.
Per questo, si può ragionare sul far "vedere" oppure no l'esecuzione come fosse una partita, di per se la pena di morte fa quello che giustizia e buonismo non fanno nei confronti di chi deve pagare.

-ZR-
se avesse le palle il sig Pete Hegseth premerebbe il grilletto di persona.

a breve ci penseranno i robot
#1 Carbonaro79

la prima causa di morte dei neri sono criminali neri, non i controlli stradali della polizia (comunque razzista)
OPINIONE PERSONALE

La pena di morte non è un deterrente, dato che negli stati in cui è applicata non c'è stato un corrispondente calo dei reati, e penso che chi l'ha introdotta non aveva di certo queste intenzioni, vista la mentalità a stelle e strisce.
La mentalità a stelle e strisce, fin dallo sbarco della Mayflower, è sempre stato quello di vendicarsi del "torto" subito (e bisognerebbe sempre andare a vedere cosa ha causato il "torto").

A mio avviso la punizione (perchè di questo deve trattarsi. La redenzione sono solo belle parole da dirsi in campagna elettorale) più indicata sono i lavori forzati.
Una palla di ferro attaccata alla caviglia e a spaccare pietre in una cava assolata.
Celle con zero confort: giusto un pagliericcio per dormire in compagnia delle cimici, un secchio per i bisogni e un tubo dell'acqua per bere e lavarsi).
Mangi in proporzione a quanto lavori.

Non si risolve comunque il problema della criminalità ma quantomeno non si uccide un essere vivente e non si pesa sulla comunità.