di Alessandro di Battista

Questa mattina [lunedì n.d.r.] Repubblica e La Stampa aprono più o meno allo stesso modo: La Repubblica: “I valori USA sotto attacco. Obama: campanello d’allarme per gli americani”. La Stampa: “Obama: attacco ai valori USA”.

Effettivamente Barack Obama, presidente USA dal 2009 al 2017, ha condannato le esecuzioni realizzate dall’ICE a danno di cittadini inermi, denunciando, per l’appunto, l’attacco ai valori USA realizzato dalle politiche di Trump.

Ho preso immediatamente posizione contro questi ignobili omicidi. L’ICE (United States Immigration and Customs Enforcement), l’agenzia federale USA per il controllo delle frontiere e dell’immigrazione, uccide forte di una sorta di impunità che le garantisce il sistema USA oltre che, chiaramente, l’amministrazione Trump, che di fatto giustifica queste vere e proprie esecuzioni.

Le immagini dell’assassinio di Alex Jeffrey Pretti, così come quello di Renee Nicole Good, sono raccapriccianti.

Tuttavia io non credo che quel che sta accadendo in questi giorni, soprattutto a Minneapolis, sia un attacco ai valori USA. E non lo credo per un semplice motivo. Non esistono valori USA legati ai diritti umani. Dove sono questi famigerati valori USA? E dove sono i valori USA sostenuti da Obama?

Obama ha goduto (ed evidentemente continua a godere) di ottima stampa soprattutto tra le fila dei giornalisti liberal. Non è mai stato rozzo come Trump, a differenza di Trump ha vinto il Nobel per la Pace, è stato il primo presidente afroamericano nella storia degli Stati Uniti. Perfetto, insomma, per un determinato mondo.

Ma dietro alla narrazione e alla propaganda cosa c’è stato?

Io ricordo alcuni fatti sui valori USA incarnati da Obama.

Quali valori USA incarnava Obama quando, nel 2011 (esattamente 526 giorni dopo aver ricevuto il Nobel per la Pace), ubbidendo alle pressioni neocon, dava l’ordine di bombardare la Libia di Gheddafi? La Libia, da allora, è finita in una spirale di violenza e instabilità. Per non parlare poi delle migliaia di civili uccisi dai raid “democratici” ordinati da Obama e Sarkozy.

Quali valori USA incarnava Obama quando l’amministrazione da lui presieduta perseguitava Julian Assange, il più grande giornalista vivente, accusato durante gli anni di Obama di essere uno stupratore, un hacker e addirittura di essere a libro paga del Cremlino? È vero che è stata l’amministrazione Trump ad incriminare ufficialmente Assange per violazione dell’Espionage Act (una porcheria assoluta, così come oscene furono le parole pronunciate dall’allora direttore della CIA Pompeo – scelto da Trump – contro Assange). È altrettanto vero che fu durante l’amministrazione Obama che Assange chiese asilo politico all’interno dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra perché temeva di essere estradato negli USA dopo l’eventuale estradizione in Svezia per l’accusa (un’invenzione) di stupro. Anche perché l’indagine per violazione dello Espionage Act venne aperta durante l’amministrazione Obama.

Quali valori USA incarnava Obama quando scelse come segretario di Stato Hillary Clinton, la peggiore guerrafondaia al mondo, fomentatrice di guerre e nemica di Assange e del giornalismo libero? “È solo un cospiratore”, disse la Clinton di Assange quando Assange venne prelevato dagli uomini di Scotland Yard dall’ambasciata dell’Ecuador di Londra, prima di finire a marcire per anni all’interno del carcere di Belmarsh, la Guantanamo britannica. E fu sempre la Clinton a ridacchiare in maniera sadica per la morte di Gheddafi, da lei così descritta: “we came, we saw, he died”. La morte di Gheddafi, ripeto, ha trascinato la Libia in una guerra civile. Oggi la Libia è territorio di conquista di bande armate, di fondamentalisti e di nazioni straniere, in primis Turchia e Russia. Questo è avvenuto grazie all’esportazione di democrazia voluta da Obama.

Che valori USA incarnava Obama quando la sua amministrazione continuava la guerra in Afghanistan e Iraq? Queste due guerre ignobili, nate da menzogne e che hanno provocato la morte di centinaia di migliaia di civili, vennero sì iniziate da Bush grazie ai media che propagandavano le menzogne per giustificarle (sostegno dei talebani ai terroristi delle Torri Gemelle e armi di distruzione di massa in mano a Saddam Hussein alla vigilia dell’invasione USA), ma vennero continuate da Obama. Questa è la verità!

Che valori USA incarnava Obama quando, durante la sua amministrazione (come del resto durante quella di Biden, proprio da Obama scelto come vicepresidente), il Pentagono riforniva di armi lo Stato terrorista di Israele che, grazie a quelle armi, bombardava Gaza e realizzava pulizia etnica in Palestina?

Che valori USA incarnava Obama quando, nel 2014, Israele metteva a ferro e fuoco Gaza con l’operazione “Margine di protezione”, bombardando ospedali, scuole e parchi giochi?

Nel 2014, una deputata chiamata Giorgia Meloni scrisse questo tweet: “Un’altra strage di bambini a #Gaza. Nessuna causa è giusta quando sparge il sangue degli innocenti. #Israele e #Palestina #duepopoliduestati”. Quel che la Meloni è diventata lo sappiamo. Tuttavia va ricordato che mentre Israele (con le armi USA) faceva stragi di bambini, alla Casa Bianca c’era Obama. A parte qualche parola di circostanza, ha mai fatto davvero qualcosa Obama per porre fine alla pulizia etnica della Palestina? Ha per caso riconosciuto lo Stato di Palestina Obama?

Che valori USA incarnava Obama quando, con l’ausilio di paramilitari neonazisti, i servizi segreti USA e britannici organizzavano quel colpo di Stato a Kiev passato alla storia come Euromaidan? Cacciare il legittimo presidente ucraino faceva parte dei valori USA? Spedire a Kiev come inviata speciale la neocon Victoria Nuland, che mandava a quel paese l’Europa, finanziava gruppi politici russofobici e decideva sulla composizione del governo di Kiev, faceva parte degli stessi valori?

Che valori USA incarnava Obama mentre, durante la sua amministrazione, la CIA e la National Security Agency intercettavano illegalmente Angela Merkel, colpevole di volere legittimi accordi sul gas con la Russia? La guerra contro l’avvicinamento politico tra UE e Russia venne lanciata da Obama e deflagrò con Biden, uomo, lo rammento, scelto da Obama come vicepresidente.

Che valori USA incarnava Obama quando, su suggerimento del Dipartimento di Stato USA guidato dalla Clinton (nominata da Obama), i militari honduregni deponevano Manuel Zelaya, presidente democraticamente eletto, colpevole di aver fatto aderire l’Honduras all’Alleanza Bolivariana per le Americhe creata da Hugo Chávez?

È vero, fu durante l’amministrazione Obama che gli USA, nel Consiglio di Sicurezza dell’ONU, astenendosi, hanno permesso l’approvazione della risoluzione che imponeva allo Stato terrorista di Israele lo stop alla creazione di nuove colonie. Ma Israele è andata avanti. Caso più unico che raro di una palese violazione di una decisione assunta dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU avvenuta senza alcuna conseguenza. Che qualcuno (incluso Obama) ha imposto sanzioni a Israele per la pulizia etnica della Palestina?

È vero, Obama si è occupato dei diritti sanitari degli ultimi molto più di Trump (anche se la realtà è diversa dalla propaganda che passava in Europa), ma anche Obama di fatto ha sostenuto il complesso militare e finanziario USA, ovvero il fascismo del XXI secolo.

Dove sono dunque i valori USA?

Fonte

Comments  
primo?
Siiii! Ciao mamma
@Redazione....non ho neanche finito di leggere tutto l'articolo, sono arrivato più o meno a metà ma sento di dover già contestare.

Non mi piace essere fregato, non piace a nessuno e tantopiù qui.

Uno dei pochi voti elettorali che diedi live fu per il M5S..c'era Beppe e mi ricordo per filo e per segno tutti i discorsi sui vaccini, sui potenti e potentati

Ora arriva Dibba, che a me piace super-assai benintesi...ma che rischia di far ripetere un errore già fatto dipingendoci tutti come "diavoletti" che continuamente ripetono il loro errore :-)

Per favore intervistalo, così anche noi tutti sapremo a cosa andremo incontro, scegliendolo eventualmente
I valori USA sono sempre quelli, indipendentemente dall'amministrazione in carica. Dal punto di vista italiano, la gran parte dei giornalai e opionionisti sono sinistrosi sbagliati e vedono in tutti quelli che sono democratici i buoni che possono fare le peggior cose e prendere pure il Nobel, se invece amministrano i repubblicani sono sempre cattivi bombaroli, nazisti, ecc... I democratici si sentono di un livello culturale superiore e possono fare qualsiasi cosa, spesso con il favore delle tenebre, senza che nessun stia tanto a sindacare.
In Italia purtroppo o per fortuna non abbiamo avuto un regime comunista ma solo fascista, anche per questo l'informazione è sbilanciata tutta da una parte.
Anche se il Diba dovesse essere una brava persona, oramai è troppo tardi é passato quel tempo. E nel caso dovesse un giorno arrivare al potere e mantenere coerentemente le sue idee, non so quanto durerebbe.
Manca la saga della Siria, quando Obanana ripeteva a ruota libera "Assad musto go, Assad must go", e nel 2013 inviava le portaaerei e lanciavaper voce di Kerry l'ultimatum di arrendersi incondizionatamente prima di iniziare i bombardamenti.
Finchè Putin non ha mandato le sue navi da guerra annullando bruscamente la festa in preparazione.
Dopodichè è stata la volta dei tagliagole ISIS addestrati, equipaggiati e finanziati per massacrare i siriani e destabilizzare il governo di Assad.
Finchè Putin non ha mandato i suoi soldati a ripulire la Siria da questa feccia.

Sotto il cattivone Trump, più nulla.
Ma Sotto Biden sono riusciti a riprendere e completare il lavoro approfittando dell'assenza della Russia occupata in Ucraina.