Ci si interroga sulla recente "svolta" sul "caso Sigonella", l'utilizzo della cui base militare è stato oggi interdetto agli Stati Uniti dal ministro della Difesa Guido Crosetto. A porre dubbi legittimi non è solo il tempismo con cui le istituzioni italiane hanno scelto di agire - dopo cioè settimane di interrogazioni e mozioni sollevate dalle opposizioni per fare luce sui motivi e sulla natura dell'anomalo traffico aereo che da giorni si registrava sui cieli siciliani. Ma il fatto stesso che il Governo sia intervenuto "a conti fatti", quando cioè bombardieri Usa fossero già in volo verso Sigonella senza che gli stessi vertici militari italiani ne fossero al corrente.

È proprio questo l'aspetto più "grottesco" e "preoccupante" della vicenda: da un lato il Governo italiano che, il 4 Marzo scorso, assicurava come non vi fosse stata "richiesta" di utilizzo di installazioni militari sul territorio nostrano. Dall'altro, l'evidenza - confermata oggi con la mossa risolutiva di Crosetto - che quell'uso c'è stato eccome, e non si è limitato ad "attività di rifornimento, logistica e sorveglianza aerea" ma si è spinto ad assetti bellici, con l'utilizzo di bombardieri Usa. Proprio di questi velivoli armati Crosetto sarebbe venuto a conoscenza dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano, a sua volta informato dallo Stato Maggiore dell'Aeronautica.

Al netto dell'operazione in sé e della decisione del Ministero della Difesa di chiudere l'uso della base agli States (mossa che rievoca simbolicamente il no di Bettino Craxi all'ex presidente Reagan nel lontano 1985), ciò che desta perplessità è perché nessuno abbia chiesto le autorizzazioni necessarie alle autorità italiane per quegli aerei. Aerei che erano già in volo quando il piano è stato comunicato. Gli Usa, detto altrimenti, avrebbero agito bypassando la sovranità italiana sulle infrastrutture militari, cioè non coinvolgendo i vertici militari nazionali e procedendo in quasi totale autonomia, in spregio a precisi accordi bilaterali tra i Paesi.

Nel quadro giuridico vigente infatti, l'uso delle basi militari italiane è consentito per scopi logistici e di sicurezza concordati, dove non sono ammessi strumenti in assetto armato. Circostanza che, recentemente, segnalazioni del M5S avevano "smentito", documentando cioè il transito di cacciabombardieri F-15 Strike Eagle "in configurazione 'tattica', ovvero di combattimento con armi e bombe montate, non in configurazione trasferimento (ferry) o addestramento (training)".

Oggi, o meglio, qualche sera fa (la notizia è stata infatti tenuta riservata), Crosetto ha preso una posizione significativamente anti-Trump e più vicina al primo ministro spagnolo Sanchez. Con la differenza sostanziale che il rifiuto di Sanchez dell'utilizzo Usa delle basi di Rota e Moron de la Frontera è avvenuto a monte del conflitto. Mentre qui, in Italia, il no a Sigonella giunge solo dopo che a Roma si prendeva contezza delle libertà prese dagli Usa in fatto di basi militari su territorio italiano. Senza previo preavviso al Governo Meloni.

Fonte Il Giornale d'Italia

Comments  



Se li deve riprendere sti voti persi nel referendum.
Via Delmastro, Sigonella, l'attacco all'Iran incomincia a diventare una guerra illegale, qualche parola di sconforto su Trump, magari una buona su Gaza, accuse a Israele per Pizzaballa e via cosi.
Ma oramai la poltrona è persa.
Bye Bye.

Avanti i prossimi


Edit:
Se è intelligente e capisce quando è il giocattolo si è rotto, nessun rimpasto, giusto lasciare.
Ma se invece si intestardisce e non vuole mollare, non vorrei solo che peggiorasse la situazione mettendosi contro chi non deve per qualche voto di merda e perdendo ugualmente.
Allora si che siamo nella merda veramente.
Ma secondo me non è stupida , si metterà in panchina e aspetterà nuovamente il suo turno, raccogliendo i disastri altrui.
Sempre se ci sarà ancora.
#1 Venusia 31-03-2026 22:02

Beh, io di sicuro non sono un suo fan, ma se l'alternativa si chiama Schlein, o Giuseppy Conte, o, peggio ancora, entrambi, allora mi tengo lei....


Quote:

Sempre se ci sarà ancora.

No. Sempre se ci saremo ancora noi.
REAZIONI

La notizia ha suscitato reazioni immediate in tutto lo spettro politico italiano. Anthony Barbagallo, esponente del Partito Democratico, ha definito la decisione di Crosetto "significativa e opportuna". Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, l'ha definita un obbligo costituzionale e ha esortato il governo ad andare oltre, negando anche il supporto logistico. Tra i partiti di maggioranza, Roberto Vannacci ha affermato che il governo "ha fatto la cosa giusta", mentre Raffaele Nevi di Forza Italia ha sottolineato che il trattato non consente l'atterraggio di bombardieri. Il leader dei Noi Moderati, Maurizio Lupi, è stato categorico: "L'Italia non è in guerra con l'Iran e non vuole esserlo".

lavocedinewyork.com/.../...


#2 Stonefish59 31-03-2026 22:50


Quote:

No. Sempre se ci saremo ancora noi.

Anche questo è vero
... che bella questa barza... tutta un po' scontata... ma con il finalone strepitoso:

Quote:

... Gli Usa... avrebbero agito bypassando la sovranità italiana...

:hammer: :hammer: :hammer: :hammer: :hammer:
Cosi' la prossima volta almeno lo avvertono quando stanno per attaccare e lui sta "in vacanza" a Dubai :-D
"Meglio tardi che mai", mi verrebbe da dire, peccato che "chiudiamo il recinto dopo che la mandria è scappata".
E quindi adesso arrivano i tweet al veleno di Trump, che ci dice "We will not forget!" ?
O siamo speciali, noi?

Poi altrimenti si potrebbe incazzare Macron, che dice: e perche' a loro niente?

Considerando questo, ad esempio:

Israele pone fine a tutti gli accordi di difesa con la Francia

Il Ministero della Difesa israeliano ha sospeso tutti gli acquisti di materiale di difesa dalla Francia e ha rescisso i contratti esistenti.

Questa decisione segue il rifiuto di Parigi di consentire agli aerei statunitensi che trasportano forniture militari per Israele di transitare nello spazio aereo francese.
È una pagliacciata per evitare l'ennesima figura, prima che diventi di dominio pubblico che gli usa non hanno chiesto nemmeno l'autorizzazione stanno facendo finta di essere puntigliosi.
Altrimenti a cosa serve questa ridicola presa di posizione se fino adesso hanno sostenuto tutto quello che volevano Usa e Israele?
Pagliacci.
Io però non ho compreso bene perché stia girando questa notizia. Crosetto in un tweet 10h fa ha smentito:
x.com/GuidoCrosetto/status/2038945070833897586


Quote:

Qualcuno sta cercando di far passare il messaggio che l’Italia avrebbe deciso di sospendere l’uso delle basi agli assetti USA.
Cosa semplicemente falsa, perché le basi sono attive, in uso e nulla è cambiato.
Il Governo continua a fare ciò che hanno sempre fatto tutti i Governi italiani in totale aderenza agli impegni presi in Parlamento ed alla linea ribadita anche in Consiglio Supremo di Difesa in continuità con tutti i precedenti Consigli, nei decenni.
Gli accordi internazionali disciplinano e distinguono con chiarezza ciò che necessita di specifica autorizzazione del Governo (per la quale si è deciso di coinvolgere sempre il Parlamento) in assenza della quale non è possibile concedere nulla e ciò che invece è considerato autorizzato tecnicamente perché ricompreso negli accordi.
Un ministro deve solo farli rispettare.
Terzium non datur.
In ultimo voglio ribadire che non c’è alcun raffreddamento o tensione con gli USA, perché conoscono le regole che disciplinano dal 1954 la loro presenza in Italia bene come le conosciamo noi.

Bhe probabilmente qualcuno ha voluto rendere consapevole il popolo di quanto siam schiavi.
Sceneggiata sull’utilizzo di Sigonella. La Difesa nega la base: era un cavillo di Alessandro Mantovani
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Da settimane scriviamo di voli militari statunitensi da ricognizione e da trasporto che partono dalle basi di Sigonella (Catania) e Aviano (Pordenone) in direzione del Golfo Persico o comunque verso Est. Attività che il governo considera “logistica” e non “cinetica”, ovvero non direttamente connessa ai bombardamenti israelo-statunitensi sull’Iran in corso dal 28 febbraio. Ieri a metà mattinata, sul sito del Corriere della Sera, è uscita la notizia del rifiuto da parte italiana, nella notte tra sabato e domenica scorsi, dell’autorizzazione all’atterraggio e al rifornimento a Sigonella per due cacciabombardieri Usa provenienti dall’Inghilterra e destinati a missioni combat.

È successo, ha spiegato il governo, solo perché la richiesta di autorizzazione statunitense è arrivata quando gli aerei erano già in volo, non c’era il tempo per avvisare il Parlamento. Ma sembrava una mezza crisi con gli Stati Uniti di Donald Trump, un passetto più in là del governo Meloni del “non condanniamo né condividiamo”. C’è chi ha evocato Sigonella 1985, una crisi vera, quando il governo di Bettino Craxi schierò i carabinieri contro i militari Usa che volevano portar via i dirottatori palestinesi della nave Achille Lauro, responsabili dell’uccisione del passeggero ebreo statunitense in carrozzina Leon Klinghoffer. Roma invece si è piazzata e rimane a metà strada tra la Germania e la Grecia, che tra Ramstein e Souda Bay offrono le loro basi per gli attacchi, e la Spagna che nega anche lo spazio aereo. Del resto anche Berlino e Atene dicono “non siamo in guerra”.

Giorgia Meloni e il ministro della Difesa Guido Crosetto si sono affrettati a spiegare che con gli Usa va tutto bene: “Qualcuno sta cercando di far passare il messaggio che l’Italia avrebbe deciso di sospendere l’uso delle basi agli assetti Usa. Cosa semplicemente falsa, le basi sono attive, in uso e nulla è cambiato”, ha scritto Crosetto su X. E ha ribadito: “Gli accordi internazionali disciplinano e distinguono con chiarezza ciò che necessita di specifica autorizzazione del governo, per la quale si è deciso di coinvolgere sempre il Parlamento, in assenza della quale non è possibile concedere nulla, e ciò che invece è considerato autorizzato tecnicamente”. Il Pentagono in serata ha confermato che l’Italia rispetta i trattati, citando Meloni e Crosetto.

Quasi non passa giorno senza che la stampa friulana dia conto di decolli e atterraggi di F16 statunitensi, aerei da guerra di stanza ad Aviano. Solo esercitazioni, dicono dalla Difesa. Però volano senza transponder, o comunque non sono tracciati. Sarebbero impiegati nei bombardamenti sull’Iran soltanto gli F16 trasferiti da Aviano in Giordania prima del 28 febbraio, quando è iniziata la guerra israelo-statunitense. Tutto il resto è “logistica”.

“La base aerea di Aviano, in Italia, è un’importante struttura dell’Us Air Force che ospita velivoli di rifornimento, i quali facilitano le missioni di bombardamento a lungo raggio contro l’Iran”, ha scritto il 23 marzo il Wall Street Journal, senza smentite. Dalla Difesa dicono che aerei Tanker, usati anche come cisterne ma non solo, sono partiti da Aviano verso Usa, Regno Unito, Grecia e Spagna, ma non confermano i rifornimenti in volo. Non è nemmeno chiaro se sarebbero “logistica” o “cinetica”. Da lì sono partiti, l’abbiamo scritto ieri, almeno cinque Lockheed C-5M Super Galaxy, il più grande aereo da trasporto della Us Air Force, a partire da una settimana prima dell’attacco all’Iran e fino al 3 marzo scorso.

In realtà gli accordi sulle basi Usa e Nato in Italia, dal Bilateral Infrastructure Agreement (Bia) del 1954 allo Shell Agreement del 1995 e ai passaggi tecnici successivi, sono almeno in parte segreti. Solo i governi sanno dove finisce la “logistica” e comincia la “cinetica”, i giuristi hanno molti più dubbi sulla legittimità di qualsiasi contributo a una guerra di aggressione vietata dal diritto internazionale. Nel 2003, per la Seconda guerra del Golfo voluta da George W. Bush contro l’Iraq di Saddam Hussein, l’Italia guidata da Silvio Berlusconi acconsentì al decollo dei bombardieri dal nostro Paese. Nel 2018 il governo Gentiloni negò l’autorizzazione per gli attacchi di Usa, Regno Unito e Francia alla Siria di Bashar al-Assad
.
Stralcio dell'Editoriale di Marco Travaglio - 1 Aprile 2026

SEMPRE A 90

Non avendo combinato nulla in tre anni e mezzo, lo sgoverno Meloni trova comunque il modo di passare alla storia: sarà ricordato nei secoli perché si scusava solo le rare volte in cui, per sbaglio, ne azzeccava una.
...lo sgoverno smentisce di averne fatta una giusta. Ieri mattina, nel vano tentativo di smentire lo scoop del Fatto sul boom dei voli di guerra Usa dalle basi italiane mentre la Spagna chiudeva lo spazio aereo, ha fatto trapelare di averne bloccato almeno uno da Sigonella. Il Corriere e altri siti si sono paracadutati a magnificare l’eroica resistenza meloniana a Trump, con rievocazioni del gran rifiuto di Craxi a Reagan. Poi, terrorizzato per averne azzeccata una, Crosetto s’è precipitato a negare: “Qualcuno sta cercando di far passare il messaggio che l’Italia avrebbe deciso di sospendere l’uso delle basi agli assetti Usa. Falso: le basi sono attive, in uso e nulla è cambiato”. Niente paura, siamo sempre a 90 gradi: hic manebimus optime.
Vediamo quando i gringo chiederanno l'autorizzazione, che dice il parlamento.
Li si capirà..
Fino ad adesso no l'hanno mai chiesta, si capisce..

Quote:

#9 eartahhj 01-04-2026 00:01
Io però non ho compreso bene perché stia girando questa notizia. Crosetto in un tweet 10h fa ha smentito:

la circolazione di questa notizia è dovuta a un mix di indiscrezioni giornalistiche specifiche e una successiva amplificazione mediatica, infatti la "sospensione" dell'uso delle basi, non è stata smentita né dal il Ministro né il Governo esplicitamente il singolo episodio dei bombardieri di venerdì scorso, che al momento rimane un'indiscrezione giornalistica non confermata ufficialmente.
Dopo lo scoop iniziale, del Corriere molti giornali hanno ripreso la notizia come fanno di solito "a papagallo" con titoli fuorvianti, suggerendo che l'Italia avesse imposto un divieto totale agli USA per l'uso delle basi aeree, alimentato paragoni storici con la "Crisi di Sigonella" del 1985 tra Craxi e Reagan Dunque. A questo punto Crosetto da buon cameriere, si è sentito in dovere di precisare l'accaduto e ribadire che, le basi sono attive e nulla è cambiato negli assetti e che gli accordi internazionali distinguono tra operazioni che richiedono un'autorizzazione specifica del Governo (e il coinvolgimento del Parlamento) e attività tecniche già autorizzate dai trattati, mentre i dati reali nei siti di monitoraggio aereo confermano che, nei fatti, gli Stati Uniti non hanno mai smesso di usare le basi italiane (come Sigonella) per missioni logistiche e di supporto verso Creta e l'Arabia Saudita, smentendo l'ipotesi di un blocco totale delle operazioni come ci volevano far credere i giornalai

lindipendente.online/.../...
Ma quindi l'accesso è negato solo per le operazioni in Iran? O si fermano anche gli aviomobili aviocirranti diretti verso l'ucr?
Non hanno brillato fino ad oggi, ma dopo anni, la "presa di posizione".
Quindi non più a 90, ma sdraiati sul fianco?
Magari si allenterà, di riflesso, la questione cambiamento climatico/non ci sono + le mezze stagioni, dato che il nuvoloso costante, utile ad evitare di far veder ad occhio nudo l'intenso traffico, non sarà necessario. Per adesso.
Mica gli vogliamo rovinare la pasquetta al pecoro isolano. Vogliamo cieli azzurri e tanto cibo da grigliare.
Bravi..Bene....Avanti così...più sovranismo e meno onanismo... Viva la nostra leader e tutti i buon pastori.
Hai visto, votare serve, soprattutto votare NO!
In trepidante attesa del discorso pasquale, del new american pope, sulla pace nel mondo, mi godo questa presa di posizione postuma.
Certo vedersi colpito qualche aereo, direttamente in sicilia, non avrebbe fatto bene alla poltrona. Mica scemi. Due conti se li sanno fare anche loro. ;-) Anche gli onorevoli dell'ars tengono famiglia. :pint:
Tutto sto finto casino mentre il "nostro" ministro degli esteri era in partenza per Bucha per la commemorazione della strage al grido di Slava Ukraini!

Sono convinto che se il referendum avesse arriso alla Melona (la Melona è un insaccato ferrarese…) la posizione dell'Italiota (il 90° - spalmate di glicerina e fate piano…) non sarebbe mai cambiata. La mossa successiva chiarirà se il Governo Italiano ha trovato davvero l'antidoto alla Neotenia. Dubito assaje assaje...
@Volano
LA MELONA :pint:

Quote:

Sono convinto che se il referendum avesse arriso alla Melona (la Melona è un insaccato ferrarese…) la posizione dell'Italiota (il 90° - spalmate di glicerina e fate piano…) non sarebbe mai cambiata.

Secondo me, come forma di benevolenza verso i Fantocci d'italia, avrebbero sostituito la glicerina con il ghiacciolo. Alla frutta. Inserito a freddo è lenitivo e coadiuvante. Anestetico naturale. Si presta anche a ludico utilizzo.
sara' ma io non c'ho capito molto.. sembra la piu' classica supercazzola..

gli usa possono fare quello che sono autorizzati a fare, mentre per quello che non sono autorizzati a fare dovrebbero prima chiedere l'autorizzazione al governo?

quindi si sono scordati?

e quante volte e' successo?

anche netaniau e' autorizzato a passare nello spazio aereo italiano perché ricompreso negli accordi?
Mi sembra tutto una enorme ipocrisia.
O le basi le chiudi e non lasci partire/arrivare neppure un piper, oppure gli Usa ci fanno quel che vogliono comunque.
Chi va a vedere cosa caricano i caccia o i bombardieri e dove vanno ? Ci sono "ispettori" che controllano il contenuto degli aerei ed i loro piani di volo ? Ma dai !

Certo al contrario negare le basi occorre essere ben consapevoli di cosa comporta ... Vedremo che fine farà Sanchez.

Quote:

MGMONTE: Mi sembra tutto una enorme ipocrisia. O le basi le chiudi e non lasci partire/arrivare neppure un piper, oppure gli Usa ci fanno quel che vogliono comunque.

Per quello ho intitolato l'articolo "Sceneggiata all'italiana". (L'articolo è di Giornale d'Italia, ma il titolo è mio).

Quote:

#13 Re Salmone ....Il Corriere e altri siti si sono paracadutati a magnificare l’eroica resistenza meloniana a Trump, con rievocazioni del gran rifiuto di Craxi a Reagan.

Visto quanto fa presa su tanti italiani questo secondo episodio (quello di Craxi), mi ha puzzato subito tanto, come i giornalacci ieri si sono lanciati a mettere in connessione le cose..
Fuffa totale ad uso elettori gonzi.
Volesse il cielo...

ansa.it/.../...

Medio Oriente: Trump, 'sto considerando seriamente il ritiro dalla Nato' - 

23 Upaut

Quote:

Visto quanto fa presa su tanti italiani questo secondo episodio (quello di Craxi), mi ha puzzato subito tanto, come i giornalacci ieri si sono lanciati a mettere in connessione le cose..
Fuffa totale ad uso elettori gonzi.

La carta igienica atlantista prova goffamente a puntellare il rudere prossimo al crollo totale.


Un grande Crosetto (quello che da nessuno era stato avvertito dell'imminenza della guerra, perché in fondo non conta nulla) ci dà una grande lezione di sovranità, sia sul piano politico che linguistico. Dapprima, cerca di ribadire che gli USA nelle loro basi italiane possono continuare a fare quello che vogliono, come hanno sempre fatto. Purtroppo, le sue parole sono state fraintese, e lui non vuole in alcun modo indispettire il padrone. Poi si cimenta con l'italianizzazione del termine inglese "assets", trasformandolo in "assetti" (termine che esiste in Italiano, ma con significato leggermente diverso da come vorrebbe intenderlo lui). Successivamente passa ad una supercazzola degna di Ugo Tognazzi per giustificare il servilismo del governo. Infine, da provetto latinista, getta la bomba (anche un po a casaccio, bisogna riconoscerlo) "Terzium non datur" (mica "Tertium"), dimostrando una sopraffina conoscenza nella grafologia dell'antica lingua degli avi.
Un governo di inetti, capace di quattro anni di nulla.

Daniele Perra

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#7 bandit
E quindi adesso arrivano i tweet al veleno di Trump, che ci dice "We will not forget!"

... ecco appunto... (tu trump) non ti dimenticare degli accordi bilaterali...
Ma non e' che hanno solo sbagliato data?
Forse la notizia doveva uscire oggi :hammer:
Cassandro

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... ecco appunto... non ti dimenticare degli accordi bilaterali...

A quali ti riferisci, in particolare?

Quote:

#29 bandit
A quali ti riferisci, in particolare?

... alla previa conferma parlamentare, di cui non devono dimenticarsi di chiedere prima di fare operazioni non previste nel quadro giuridico vigente, come l'uso delle basi militari italiane con strumenti in assetto armato...
OT

Massimo che ne pensi (s ene sei a conoscenza) dell'iniziativa di Mario Improta - 300 in parlamento - dove sei nominato anche tu?

www.facebook.com/mario.improta.7374

Quote:

#15 joppo82
... Dopo lo scoop iniziale, del Corriere molti giornali hanno ripreso la notizia come fanno di solito "a papagallo" con titoli fuorvianti, suggerendo che l'Italia avesse imposto un divieto totale agli USA per l'uso delle basi aeree, alimentato paragoni storici con la "Crisi di Sigonella" del 1985 tra Craxi e Reagan...

... a me questa cosa dà l'idea che i "giornalai" percepiscano un comune sentimento italico avverso a questa operazione...
... quale migliore occasione dunque, ripetere l'eco del corriere della serva...
... per andare incontro al "sentiment" nazionale?...
... peccato poi la mezza smentita di crosetto...
RABBI REICHORN

chabad.org/.../...

Discorso sulla tomba del gran rabbino Siméon-Ben-Jéhuda pronunciato dal rabbino Reichhorn nel 1869 al Cimitero di Praga.

“Grazie alla terribile potenza delle nostre banche internazionali, abbiamo spinto i Cristiani a entrare in innumerevoli guerre. Le guerre hanno un valore speciale per gli Ebrei, perché i Cristiani si massacrano e lasciano più spazio a noi Ebrei. Le guerre sono la messe degli Ebrei, le banche ebree si ingrassano sulle guerre dei Cristiani. Più di cento milioni di Cristiani sono stati cancellati dalla faccia della terra, (ndr, il rabbino sta dicendo questo nel 1869 !), spazzati via dalla faccia della terra con le guerre, e non è finita.” Rabbi Reichhorn, 1869.
Pubblicato sul giornale La Vieille France, n. 195 del 21 Ottobre 1920.

LA CAUSE DU PEUPLE: “Esiste una stupefacente analogia tra i Protocolli dei Saggi di Sion e il discorso del rabbino Reichhorn, pronunciato a Praga nel 1869 sulla tomba del grande rabbino Simeon Ben-Iehuda, e pubblicato da Readcliffe, che pagò con la vita questa divulgazione. Sonol che aveva accompagnato Readcliffead ascoltare Reichhorn, fu anche lui ucciso in duello poco tempo dopo. Le idee generali formulate dal rabbino sono pienamente sviluppate nei Protocolli (pubblicati circa 35 anni dopo) - La Vieille France, n. 195 del 21 ottobre 1920.

E' chiaro che l'orazione funebre e i Protocolli dei Saggi di Sion hanno una sola e stessa origine. “

numidia-liberum.blogspot.com/.../...

it.search.yahoo.com/.../...


NOTA: Al fondatore del Sionismo TH. HERZL ricevuto in udienza,che gli chiedeva il riconoscimento del futuro Stato di ISRAELE, il Sommo Pontefice Pio X (1835-1914), rispose che la SANTA SEDE non poteva soddisfare la sua richiesta perché gli EBREI non riconoscono GESÙ CRISTO, offrendo al tempo stesso la piena disponibilità della CHIESA CATTOLICA verso gli EBREI sparsi nel mondo.

La comunità internazionale, a cominciare dai suoi illustri successori sulla Cattedra di Pietro, ignorarono l’INFALLIBILE pronunciamento del VICARIO DI CRISTO e collaborarono attivamente alla nascita d’Israele nel 1948, rendendosi così complici del mare di atrocità e morti, che da circa 80 anni martirizzano il Medio Oriente e ponendo - UDITE UDITE -, i presupposti della Terza Guerra Mondiale.
. chabad.org/.../...

Quote:

P-Moretti: Massimo che ne pensi (se ne sei a conoscenza) dell'iniziativa di Mario Improta - 300 in parlamento - dove sei nominato anche tu?

Non ne so niente. Ora mi informo, grazie.
GIANFRANCO FINI :-D

Quote:

“Non è la prima volta che l’Italia dice di no agli Stati Uniti”, dice l’ex presidente, riferendosi alla base di Sigonella, negata dalla Difesa italiana ai caccia americani. “Capisco che qualcuno deve dire che Meloni è appiattita” su Trump, “ma è fatica sprecata”. Gli Stati Uniti rimangono alleati, ma l’Italia secondo Fini ha alzato la voce “sui dazi” e anche quando “Trump ha irriso il sacrificio di militari italiani in Medio Oriente”.

"23 anni fa, il governo degli Stati Uniti ci ha trascinato in guerra con l'Iraq. L'obiettivo era distruggere le armi nucleari di Saddam Hussein e instaurare la democrazia. Tuttavia, in Iraq non sono state trovate armi nucleari. Non ci si può fare ingannare due volte."

Sanchez e' appena un pochino piu' chiaro di Crosetto
(A parte che non erano armi nucleari ma il concetto e' chiaro).
La prova del 9

Se l'Italia nega le basi, allora dovremmo avere:
- Trump che ci manda a quel paese, ma anche:
- L'Iran che lascia passare le nostre forniture.

Quindi, salvo vendette dal tipo di cui sopra, dovremmo essere a posto. No?
#37 Bandit

Dobbiamo ripristinare i condotti gas/petrolio con la Russia e mollare Usa e quello che stanno facendo in Iran,
ma vedo che nessun politico si esprime in tal senso, tantomeno quelli che siedono a sinistra.
Giornalismo 'creativo', un esempio:

Negare o concedere l'utilizzo delle basi.

Qualcuno sa cosa stabiliscono, a proposito della disponibilità delle basi, gli allegati tuttora segreti alla resa del nostro Paese seguita alla sconfitta nell'ultima guerra?

Se può costituire una traccia per orientarsi, si sa che alcuni porti della penisola, in caso di necessità, possono essere requisiti dai vincitori.....

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P-Moretti: Massimo che ne pensi ... dell'iniziativa ... dove sei nominato anche tu?


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#34 redazione Non ne so niente. ..grazie.

Ecco, non inizia certo nel migliore dei modi. :-)
(io prima avrei avvisato i soggetti citati (quel buon vecchio strumento dell'email..), poi - anche subito dopo - avrei pubblicato la cosa. Sennò mi puza di "sfruttamento" dell'immagine e del credito di determinate persone visibili)
Ho sentito a centogiorni di ieri che ne parlavano, mi avevan quasi fatto simpatia, Improta e la cosa (seppur non l'abbiano spiegata moltissimo. ma non l'ho visto tutto)
(fine OT.. ..la cosa è decisamente più da CL :=) )
#16 Archiproblem


Quote:

Quindi non più a 90, ma sdraiati sul fianco?

Eggià! Gli ammerigani la chiamano sidefuck invece che doggy, ma a prenderlo siamo sempre noi...