Le prossime due settimane rappresenteranno un momento molto delicato nei già precari equilibri internazionali.
Trump e Netanyahu infatti vanno ad elezioni ravvicinate, e nessuno dei due ha la garanzia di non uscirne con le ossa rotte.
Se poi pensiamo che i due sono complici e responsabili per la recente guerra contro l’Iran, c’è il rischio concreto di una devastante “October surprise” a pochi giorni dalle elezioni: un nuovo attacco all’Iran, per giustificare in qualche modo la loro “necessità” di restare al potere. Solo due giorni fa Hegseth e Netanyahu si sono incontrati a Tel Aviv, e non credo che volessero discutere di calcio.
Così scrive Seymour Hersh sul suo Substack:
“Israele, guidato da un primo ministro moralmente corrotto, e gli Stati Uniti, guidati da un presidente sempre più impopolare e privo di successi – entrambi alle prese con elezioni imminenti – tornano a parlare di un attacco congiunto contro un presunto sito di arricchimento nucleare in Iran. Se l'attacco pianificato contro l'impianto iraniano di "Pickaxe Mountain" dovesse concretizzarsi – come mi ha riferito questa settimana un esperto internazionale di petrolio ben informato – una conseguenza certa sarebbe la reazione dell'Iran, che colpirebbe gli alleati degli Stati Uniti nella regione del Golfo. In sostanza, gli Stati Uniti finirebbero per "scaricare" un'Arabia Saudita già in grave difficoltà.
I sauditi, così come molti altri Stati del Medio Oriente ricchi di petrolio e gas, sono stati ripetutamente colpiti da droni e missili iraniani da quando, a febbraio, Washington e Tel Aviv hanno cospirato per riaccendere il conflitto contro l'Iran.
Trump – impegnato in un'intensa campagna elettorale a sostegno dei Repubblicani, che rischiano una disfatta totale nelle elezioni per il Congresso del 3 novembre – non ha fornito alcuna spiegazione chiara sulla necessità di bombardare nuovamente l'Iran. Dal canto suo, Netanyahu, che affronterà le elezioni israeliane il 27 ottobre, considera un nuovo bombardamento di "Pickaxe Mountain" un elemento essenziale per la propria rielezione. L'Iran, al pari del Libano e dei palestinesi di Gaza – questi ultimi bersaglio costante dei bombardamenti israeliani – è tuttora privo di difese antiaeree significative.”
In una situazione del genere, sarebbe più che necessario che i vari leader europei denunciassero ad alta voce questo rischio, in modo da ricondurre in qualche modo i due pazzoidi alla ragione, prima che sia troppo tardi.
Ma voi pensate che sentiremo la voce di qualcuno?
Massimo Mazzucco





Per chiarezza di tutti: potete TRANQILLAMENTE discutere fra voi sull’argomento in oggetto, senza limite di post. Non dovete temere di esagerare con i post, finchè aggiungete qualcosa di utile alla discussione.
Quello che non è accettabile sono i battibecchi personali, sterili e stucchevoli. Quando due utenti vanno in loop, e continuano a pizzicarsi a vicenda per avere l’ultima parola, diventa fastidioso per chi legge.
Non c’è altro da aggiungere, quindi PERFAVORE non torniamo sull’argomento.
Grazie.
- L'assalto a Ceuta per spodestare Sànchez è fallito miseramente
- La false flag all'aeroporto militare RAF Fairford è stata sventata
- La cagata del dirottamento del volo Dubai-Tel aviv l'hanno schernita TUTTI
Ecco perchè nei prossimi 5 giorni questi due disgraziati sono più pericolosi che mai
Israele: appello Idf contro discorso Netanyahu a cerimonia diplomi cadetti
Le Forze di Difesa Israeliane starebbero cercando di far annullare il discorso del primo ministro Benjamin Netanyahu previsto per mercoledì alla cerimonia di consegna dei diplomi ai cadetti, a causa di timori di una sua strumentalizzazione a fini elettorali. Lo riportano Channel 13 e Haaretz, spiegando che i militari si sono rivolti al ministero della Giustizia per ottenere istruzioni precise su come agire. Le Forze di Difesa Israeliane si sono rivolte anche alla Commissione Elettorale Centrale.
google.com/.../...
7 ore
Aperti i seggi per i militari dell'Idf, da Gaza al Libano alla Siria
Saranno operativi fino al 27 ottobre, giorno del voto in Israele
google.com/.../...
Netanyahu ha poi comunque pronunciato il discorso, a essere bloccata è stata la diretta della cerimonia.
L’IDF ha poi scelto di non trasmettere l’intera cerimonia, compreso il discorso del capo di stato maggiore Eyal Zamir.
timesofisrael.com/.../...
Al massimo li scaricheranno dopo se le elezioni non andranno come previsto.
Io sono totalmente prevenuto quando si parla di leader europei, totalmente asserviti a chissa' chi. Danno "briciole" alle popolazioni giusto per tenere le poltrone ed evitare sommosse. Anche quest'ultima cosa sta venendo meno ultimamente. Sono solo infarciti di belle parole, mai poi verificate. Zero fiducia.
Ma, considerato il patto sulla reciproca difesa firmato ad agosto a Gedda fra Turchia, Pakistan e Arabia Saudita, non vedo quale vantaggio potrebbe trarre coinvolgendo la Turchia e, conseguentemente, anche gli altri due stati.
Già, nonostante il supporto degli USA, non riesce ad avere la meglio sul solo Iran. Figuriamoci se a dargli mazzate ci si mettessero anche turchi, arabi e pakistani.
In Francia comunque sono particolarmente recidivi
Convivono con i problemi per anni ma se ne accorgono della gravità solo poche settimane prima del voto.
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