di Marinella Mondaini
"La maggioranza dei cittadini italiani è contraria agli aiuti all’Ucraina", ha ammesso il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto in una recente intervista alla BBC. Ma ai vertici del Paese non importa assolutamente nulla. Questo è ciò che Crosetto ha fatto ben intendere.
"La maggioranza dei nostri cittadini, anche sotto l’influenza di fattori esterni (chissà quali, ma lui insinua l'"influenza russa), ovviamente è contraria agli aiuti all’Ucraina. È difficile spiegare alla gente che è necessario aiutare quel Paese a resistere e che tale aiuto non significa affatto opporsi alla pace. Noi stessi vorremmo che la pace arrivasse già domattina".
"E, cosa più importante, - rivela senza un minimo di vergogna Crosetto, non ci si può far influenzare dall’opinione pubblica quando si ritiene che la società abbia torto"
Abbiamo già fornito 12 pacchetti di aiuti e, probabilmente, entro la fine dell’anno potremo stanziarne un altro".
Il governo italiano quindi se ne frega altamente di ciò che pensa il popolo. Ma questi politicanti, o meglio, commercianti, dovrebbero pensare che mangiano alle spalle del popolo, che li mantiene.
Mantenere con armi e soldi un governo nazista di un paese che nemmeno fa parte dell'UE e mettersi in guerra contro la Russia è contro la Costituzione Italiana. Se la classe dirigente italiana si preoccupasse almeno di salvare la faccia, dovrebbero fare la cosa più democratica in un Paese civile: indire un referendum per permettere al popolo italiano di decidere e poi rispettare la sua volontà. E invece no. Se ne fregano altamente questi traditori.
"L’Ucraina non potrà mai vincere la guerra. Il mio obiettivo è garantire la sopravvivenza dell’Ucraina e ottenere la fine della guerra.
Quando qualcuno in Italia diceva: «L’Ucraina vincerà la guerra», alcuni pensavano che l’Ucraina volesse sconfiggere la Russia. No. Che Zelenskyy entri praticamente a Mosca con la bandiera ucraina. No, no.
Per l’Ucraina, la vittoria significa che la Russia se ne andrà, smetterà di sganciare bombe e l’Ucraina tornerà a essere un Paese che può vivere liberamente e avere un futuro.
È proprio questa la vittoria che tutti vorremmo ottenere per l’Ucraina"
Questa è un'altra "perla" di Crosetto, che manipola l'idea di "vittoria" dell'Ucraina e sconfitta della Russia sul campo di battaglia.
Come si cambia, vero, ipocriti?? Quando la volpe non riesce ad arrivare all'uva ...
Fonte l'Antidiplonatico





A me viene da vomitare.
ma ci voleva jeffrey sachs ?
Ka(K)Ka Ka(K)Ka come suona ? appunto !
Per quanto possa fare arrabbiare o sconvolgere i fiduciosi elettori caduti dal pero, c'è una cosa apprezzabile. Ha detto la verità. Finalmente. Agli Eletti, di ciò che pensano i servi della gleba non fotte un ca××⁰. Ricordiamocelo quando indosseranno nuovamente la maschera da placidi agnellini. Quella recita sulla democrazia rappresentativa e relativi proclami, gli slogan per sempliciotti cantati a tribune unificate, durano esattamente fino alla chiusura dei seggi. Chi andrà e consentirà al prossimo gruppo di attori di continuare il gioco, tenga a mente quanto ha visto, vissuto e sentito. Lo só la adrenalina che regala la matitina in quei 2 giorni è impagabile, ma poi arriva sempre il momento in cui bisogna fare i conti con la realtà. Ossia che loro sono loro e noi non siamo un ca**⁰..Tranne in quei 2 giorni in cui si partecipa al rituale della scelta. Grazie dottor Crosetto, la verità fa male ma a volte è necessaria. In attesa del nuovo che avanza, nonostante il leggero malcontento del gregge che timidamente bela qualcosa sul caro vita, si ricorda ai gentili utenti, che gli altri eletti, quelli di Pontida, si sono affrettati a dar mano libera ai capobranco. Manifestare scontento si, ma fino ad un certo punto e solo se piace a lor signori.
In attesa di eventuali analisti del moto ondulatorio, mandati nelle piazze a riportare il branco nel recinto, porgo i miei saluti ai nostri buon pastori.
"Crosetto, ministro perfetto".
Ti scantastiiì ahh? Inizi a sentire la morsa che si stringe sulla libertà di critica? Scherzo ehh...ma hai fatto bene a rieditare. Da qui passano molti cani da tartufo.
Ho cancellato quella parte del post perchè l'ho ritenuta fuori contesto.
Aiutare l'Ucraina ci costa solo un caffè al mese
liberoquotidiano.it/.../...
il servizio video in cui compare il calcolo di Vittorio Emanuele Parsi: 50 euro pro capite in quattro anni, “meno di una pizza in due a Milano”.
tg24.sky.it/.../...
Che pessima gentaglia, questa è la propaganda dei passacarte
Cicciobombo (il pelatone, ovviamente) e l'"arte di tenere il piede in due scarpe".
Oppure Patsy (... e l'ultimo chiuda la porta) se il posto di Cicciobombo è già stato assegnato
Da una parte nella scarpa UE che vuole che si continui a finanziare Kiev a oltranza. (Perla n.1)
Dall'altra parte nella scarpa Trump che ha cambiato (temporaneamente) rotta e vuole mollare Zelensky. (Perla n.2)
Ma anche là!
Figuriamoci se Crosetto non sappia come stanno le cose. Semplicemente è comandato da sopra.
Pensate che ci goda? Io credo che, in condizioni di libertà in politica estera, nessuno si sarebbe azzardato a schierarsi con l'Ucraina.
www.ilpost.it/2022/07/23/meloni-ucraina-draghi/
Ce lo dissero, almeno su questo aspetto, nessuna capriola.
La guerra ibrida è potente ! Guardate cosa è riuscita a fare alle piazze italiane: un paio di post sui social e convinci gilet gialli in Francia adolescenti in Italia e camionisti al sud a fare una gran casino. Ha stato Putin.
Per cui aiuti senza fine all'Ucraina con la speranza di far partire una guerra vera, così possiamo applicare il coprifuoco . ... ah! scusate lo stanno già applicando in Francia.
#11 mgmonte La guerra ibrida russa è anche jn grado di convincere i frigoriferi a diventare caldaie.
Italiani , inquilini , coinquilini , affittuari , vota Putin, vota Putin, vota Putin.
( Esempio di propaganda russa )
Chissà come trasformeranno la definizione di "vittoria"?!
Niente fa perdere tempo nell’Unione Europea come le discussioni sul quadro finanziario pluriennale, ovvero sul bilancio che gli euroburocrati avranno a disposizione per farsi belli con i cittadini spendendo i soldi prelevati dagli Stati membri. Mesi di trattative per uno zero virgola in più o in meno. La situazione attuale prevede un budget pari a 1,15% del reddito nazionale lordo, con un incremento di 0,01% rispetto al periodo precedente più un addizionale 0,11% dedicato al pagamento degli interessi calcolati male del PNRR (sì, quella cosa che ci dicevano sarebbe stata gratis, si sta mangiando il 10% del bilancio solo per degli interessi calcolati come lo avrebbe fatto una foca ammaestrata).
Sulla frontiera dello zero virgola in più o in meno si fronteggiano i due eserciti: da una parte, mani sulle tasche, ci sono i cosiddetti “frugali” ovvero gli Stati pagatori netti, che vogliono un bilancio più piccolo, così da pagare di meno, mentre dall’altra parte, tendendo il piattino, ci sono gli “amici della coesione” ovvero gli Stati che ricevono fondi netti dalla UE, che logicamente vogliono un bilancio più grande, così da incassare di più. Gli unici f̶e̶s̶s̶i̶ anticonformisti sono gli Italiani che, pur essendo contributori netti, vennero schierati da Conte e Gualtieri nel 2020 insieme agli “amici della coesione” (per la serie “se sei l’unico a non conoscere lo scemo del villaggio, fatti una domanda”). Alla fine di solito i due schieramenti riescono a trovare un accordo sulla divisione dell’atomo, mettendo una virgola e qualche terzo decimale in modo da essere alla fine tutti contenti. Essendo il bilancio UE di circa 2mila miliardi normalmente l’oggetto del contendere di queste dispute infinite, che farebbero impallidire i concili medievali sulla religione e l’eresia, è una cifra di circa 100 miliardi in più o in meno.
In questo scenario tutto sommato leggibile sta però succedendo qualcosa di incredibile di cui probabilmente la stragrande maggioranza dei cittadini Europei non è per nulla informata: vale a dire il gonfiarsi come un tacchino dell’enorme cifra di “prestiti” all’Ucraina per cui invece nessuna discussione viene fatta a livello di Parlamenti Nazionali. Si paga e basta. Nessun voto, nessun dibattito, nessun conteggio.
claudioborghiaquilini.substack.com/.../...
La guerra si fa in due.
Se smettiamo di mandare armi in ucraina ( diciamo che lo fanno tutti , chimera), la pace dipende anche da cosa fa la russia. L'unica soluzione credibile è simultanea, stop alle forniture da una parte (di tutti )e stop agli attacchi dall'altra, con ovvia verifica internazionale e accordi di pace
Mi direte che a quel punto l'ucraina deciderà da sola se continuare la guerra o meno .
Indipendente dall'arrivo o meno delle armi
Ma senza armi e sotto attacco non decide contro la Russia, cede e basta. Va bene anche pensarlo, ma allora si chiama resa, non pace.
Tenendo presente che ,indipendentemente dalle motivazioni o meno , e stata la Russia ad attaccare per prima e non l'Ucraina
Di fatto,chi chiede la sospensione di armi all'Ucraina senza mai menzionare però anche gli attacchi russi nello stesso momento della richiesta , non chiede la pace ma solo la resa di una parte
Mio punto di vista
Secondo, chi incassa veramente dai contratti per le armi e dalla loro produzione in Italia??
1) se un governo dopo 5 anni perde le elezioni significa che già nel terzo/quarto anno è contro la volontà popolare
2) un governo non deve cmq seguire le mode ma deve eseguire il programma o fare le cose "giuste", non "popolari"
.
Che poi lasciare il tuo popolo alla fame, senza petrolio e senza gas sia "giusto " dovrebbe essere OVVIO CHE NO !!!
Poi nel momento in cui l' Europa alza finalmente le mani fossi nella Russia rivedrei anche la situazione della Moldavia e chiederei di mettere per iscritto quel gentlemen agreement con il quale l' URRS rinunciò al veto sull' annessione dei lander orientali ex Germania Est alla Germania Ovest. Agreement in base al quale l' Occidente e soprattutto la Germania Ovest giurava e spergiurava su Gesù bambino e le proprie madri di non aver alcun interesse ad una espansione militare verso Est.
Fatto questo si ritorna tutti amici come prima.
Farsi scornare per motivi storici va bene, farsi prendere per il culo da i suddetti simpaticoni no.
Sai che sono pienamente d'accordo: almeno dobbiamo apprezzare la sfacciataggine e la sincerità con la quale ci sbatte in faccia che quando ci sono decisioni "serie" da prendere il volere del popolo non conta se ha "torto".
La vera tragedia secondo me è che nessuno faccia la domanda seguente: "Scusi sig. Crosetto, ma se il popolo ha torto ora nel non voler dare aiuti all'Ucraina, magari aveva torto anche quando è stato eletto da quel 45% scarso? Ci faccia sapere."
… la distorsione Crosettiana in pieno stile Orwelliano…
... del significato di parole come:
… "vittoria" e "resa" sono la prova dell’utilizzo di uno strumento linguistico…
... per il controllo totale sui cittadini e sul loro pensiero...
... "la guerra è pace", "la libertà è schiavitù”, "ignoranza è forza" ,…
… con aiuto di IA per velocizzare (perché mia moglie mi chiede di spicciarmi):
... vediamo se oggi focalizzate cosa stanno cercando di fare...
... la neolingua è già con voi: complottista, vaccino... ... ...
... tanto per farmi nuovi amici anche oggi...
Io posso lasciarti libero, MA se fai una certa cosa ne avrai dei VANTAGGI PERSONALI. Carriera, contratti, aiuti vari, poltrone, visibilita' mediatica e favore di stampa, a seconda di quello che ti serve.
Tu sei "libero", ma ti vendi perche' ci guadagni.
Altrimenti, opportunita' sprecata.
Nel salotto buono non ci entri piu'.
EDIT
Ho cancellato i nomi perche' non si sa mai.
Gli esempi sono tanti e ben conosciuti.
Avevamo perso la IIGM, ma solo dieci anni dopo erano riusciti a scalzare gli inglesi in Iraq e a prendersi il petrolio iracheno.
Anche dopo l’uccisione di Mattei, riuscirono a mettere Gheddafi al governo a Tripoli e a far cacciare dalle basi in cirenaica i militari inglesi (Moro è stato uno dei fautori, e gliel’ hanno poi fatta pagata cara), con l’ENI (finanziata dagli USA…) che estraeva il petrolio anche li.
Grazie a questi politici, che avevano dietro di loro industriali ITALIANI che li curavano e proteggevano, siamo riusciti a diventare la quarta nazione più industrializzata del Mondo.
Oggi come oggi le fabbriche, aziende, italiane, sono in mano ad asset stranieri che decidono, loro, le politiche estere (in toto) e lasciano (in parte) quelle nazionali ai politici nostrani.
Non è una difesa di Crosetto (che se avesse un minimo di orgoglio si dimetterebbe, invece di dire certe cose), ma oramai non siamo più una Nazione.
La FIAT è francese, la Pirelli è cinese (!), Telecom è statunitense (in passato ha avuto l’AD israeliano), l’ILVA era indiana e francese (adesso che c’è da tirare fuori i soldi è tornata sotto amministrazione pubblica…), i più grandi marchi della moda sono passati al francese Arnaud, Ducati e Lamborghini sono tedesche, Iveco è della indiana Tata, Italcementi è tedesca, Magneti Marelli è giapponese e potrei continuare…
BlackRock e Vanguard hanno saldamente le mani nelle più importanti aziende (non solo italiane) e ne controllano i consigli d’amministrazione.
Se l’economia non ti appartiene più, anche la politica (e i politici) non fanno più il bene del popolo, perché devono rispondere a coloro i quali appartengono adesso.
Dante Bertello.