Scie Chimiche = Distrazione di Massa?

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3 Settimane 18 Ore fa - 3 Settimane 18 Ore fa #68414 da Naxil81
Salve, apro questo thread perche' ho un dubbio su queste "scie chimiche". Che qualcosa nel cielo avviene e' palese, ho visto molte volte le strisciate allargarsi e coprire il cielo. Anni fa vidi un video che contrastava la teoria delle scie chimiche, diceva che un additivo che non permette al carburante di congelare, in determinate condizioni, crea quella scia che tutti vediamo e spesso ricade pure a terra. Detto questo e' possibile, che la teoria delle scie chimiche e' appunto uno specchietto per le allodole, cosi da non posare l'occhio su un problema piu grande che e' appunto INQUINAMENTO. Questi additivi come minimo sono essenziali per i voli commerciali e non , sono altamente illegali! e la famosa teoria serve per creare lo scompiglio.
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3 Settimane 16 Ore fa #68415 da Andrea_1970

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3 Settimane 16 Ore fa #68416 da Venusia
Ciao Andrea 

Naxil81

 Intanto comunque i governi non smentiscono Cloud Seeding.
L'inseminazione dell nuvole non è un segreto, bensì una tecnologia meteorologica ampiamente documentata, regolamentata e impiegata in oltre 50 paesi del mondo per combattere la siccità.
Gli addittivi dovrebbero essere a quanto dicono, ioduro di argento e ghiaccio secco o comune nacl,che agiscono come catalizzatori per aggregare le goccioline d'acqua e farle cadere sotto forma di pioggia o neve, quando ci riescono.
Cina, gli Stati Uniti, gli Emirati Arabi Uniti e l'Australia utilizzano questi programmi ufficiali da tempo.
Anche in Italia, storicamente, sono stati fatti esperimenti mirati con il progetto pioggia in puglia nei primi anni 2000
Il fatto poi che ti dicano che le scie in cielo sono solo di  scie di condensazione va sulla fiducia..






 

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3 Settimane 12 Ore fa #68418 da joppo82
Salve, per quanto mi riguarda i cieli sono cambiati visibilmente è inutile negarlo, è si   è imposta una narrativa volta a convincere il pubblico che le nuove nuvole artificiali fossero solo "innocuo vapore acqueo", di fatto occultando la tossicità degli scarichi dei jet.   Negli anni '90 la NATO ha introdotto un carburante standardizzato, il "Single Fuel NATO" (JP-8),   praticamente identico al Jet A-1 utilizzato dall'aviazione civile, che ha aumentato il cocktail atmosferico,  portando a cieli visibilmente più velati e inquinati.   La ricerca del Professor Ulrich Lohmann dell'ETH di Zurigo ha confermato la presenza di 16 metalli diversi, tra cui alluminio e bario, direttamente nel cherosene e nei gas di scarico degli aerei,  questi metalli derivano sia dal carburante che dai lubrificanti e dall'erosione delle componenti del motore. Il fatto è che non essendoci regolamentazioni, le  sostanze tossiche vengono quindi  tranquillamente disperse nell'atmosfera senza controlli specifici.   Enrico Gianini che ricordo, ha perso il lavoro per denunciare questo e anche la salute, e la liberta, ed altri ricercatori sostengono che la geoingegneria non sia un'operazione separata, ma avvenga proprio attraverso la sistematica additivazione dei carburanti di linea, rendendo l'inquinamento un'arma di manipolazione climatica "clandestina" ma palese.

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2 Settimane 4 Giorni fa #68427 da Naxil81
Grazie della risposta!
Quindi mi stai dicendo che l'azione della geoingegneria viene fatta aggiungendo sostanze al carburante per Jet.
Ma dell'antigelo ne sai niente? Si il cielo e' sicuramente irrorato con qualcosa. Si vede molto bene che e' cosi. Io non sono contro la teoria. Sono una persona che sostiene molte teoria "del complotto". E' solo che vedendo una video di debunking che parlava chiaramente di questi additivi, mi e' sorto il dubbio che tutta questa teoria delle scie chimiche e' fatta apposta per spostare un po' l'attenzione.

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2 Settimane 4 Giorni fa #68428 da Archiproblem
Che sia inquinamento, che sia condensato di cherosene, qualunque cosa sia, il risultato finale è quello che vedete in foto. Questa è stata scattata giorno 3 dopo le festività repubblicane. Si sà le condense non amano i festivi. 

#TURLUPIN

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2 Settimane 4 Giorni fa #68429 da Naxil81
Si ok. Ma e' da prendere in considerazione se viene messo in piedi una teoria per fuorviare. Secondo me e' grave! Evidenzia una manipolazione veramente ostica e ci fa capire che sotto c'e' qualcosa di molto pesante.

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2 Settimane 4 Giorni fa - 2 Settimane 4 Giorni fa #68430 da Venusia
Ma fuorviare che cosa ??
Cosa dovremmo scoprire guardando il cielo senza le scie ??
Ultima Modifica 2 Settimane 4 Giorni fa da Venusia.

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2 Settimane 4 Giorni fa #68431 da Archiproblem
La cosa migliore sarebbe scoprire cosa c'è nel cielo con le scie, non senza. Ma già molto lavoro in tal senso è stato fatto. Da ricercatori indipendenti, tramite testimonianze di ex coinvolti, tramite la analisi dei brevetti, guardando gli ingredienti, ed additivi, dei carburanti avio, al netto di quelli coperti da segreto "industriale",etc...Ma c'è sempre una parte più grande del carrozzone che partecipa direttamente a questo sistema. Sono abbastanza sicuro che anche qui su l.c. passano parte degli impiegati, siano essi di enac, arpa, avio, militari, et similia, qualcuno che sa, e che partecipa alle sistematiche operazioni di spargimento condense c'è. E se la ride di gusto, dato che spesso, chi teorizza qualcosa che va oltre l'aviocirro e relativa condensa (caldo,freddo, incombusti, scarti combustione ed altre superficialità) viene visto come uno strambo complottista dal gregge restante. Tanto è bastato cambiare nome alle operazioni che da scie chimiche son passate ad essere cloud seeding ( fa più figo), per poter dire: hai visto? Tutto normale è scienza. Certo quella fuliggine nera, quelle nuvole arancio elettrico, da qualche parte finiranno. Ma ai poverelli interessa più che altro lo stipendio. Possiamo dar loro torto? Magari tengono famiglia.....respirate..a pieni polmoni. Non sembra comunque aerosol cattivo....nel caso mio specifico lamento solo la necessità, in quei giorni, di usare il collirio. Il mio medico sostiene che io sia allergico a qualcosa.

#TURLUPIN

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2 Settimane 3 Giorni fa #68436 da maryam

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2 Settimane 3 Giorni fa #68437 da maryam
Il cloud seeding non produce scie. C'è molta confusione in giro.

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2 Settimane 3 Giorni fa - 2 Settimane 3 Giorni fa #68438 da Venusia
maryam


Il cloud seeding non produce scie.

Si è vero 
Ho detto una cazzata
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2 Settimane 3 Giorni fa #68441 da carogiu
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2 Settimane 3 Giorni fa #68442 da Archiproblem
Il beota medio non guarda questi dettagli. Al barbascura x di turno, che se la sente calla, non serve il dettaglio. Che il cloud seeding produca scia o meno ai suoi occhi, non fa differenza. La unica cosa che gli serve è un nome, specifico che possa far da contenitore a tutto il mischione di fatti ed eventi. Cosa ben più importante gli tornerà utile il cloud seeding, in alternativa nei commenti ai video presenti su youtube per farsi bello e poter scrivere:gombloddoh....al militariuccio che tiene aperti i rubinetti delle cannule nel video di postato da Carogiù ricordo che anche lui, come uno stron*o qualunque, toccherà atterrare da qualche parte.

#TURLUPIN

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2 Settimane 3 Giorni fa #68443 da carogiu

un additivo che non permette al carburante di congelare, in determinate condizioni, crea quella scia che tutti vediamo e spesso ricade pure a terra. 

Dunque, scientificamente parlando, è inesatto affermare che le scie siano ina specie di sottoprodotto degli additivi del jet fuel (normalmente jet-A1). Sarebbe più corretto dire che <strong>le scie sono il sottoprodotto della combustione degli idrocarburi</strong>, i quali generano il vapore acqueo necessario, mentre le particelle derivanti dalla combustione (inclusi i residui degli additivi) fungono semplicemente da "innesco" per far condensare tale vapore alle alte quote.
Questa è la risposta veloce e <em>politically correct</em>.

Tuttavia la questione è ben più articolata. Il documentario che hai visto non so se lo specificava, ma nel Jet A-1 (fuori dagli USA e per usi militari), viene aggiunto un additivo chiamato <strong>FSII</strong> (Fuel System Icing Inhibitor), tipicamente il <strong>Di-EGME</strong> (dietilenglicole monometiletere).
La sua funzione non è evitare che congeli il carburante (il Jet A-1 congela naturalmente a -47°C), ma evitare che congeli l'acqua. Il carburante, infatti, contiene sempre una piccolissima quantità di acqua disciolta; l'additivo FSII agisce assorbendo questa acqua e abbassandone il punto di congelamento, permettendo alle minuscole goccioline di passare attraverso i filtri del motore senza ostruirli con il ghiaccio.

La concentrazione dell'additivo FSII nel carburante è minuscola, aggirandosi intorno allo <strong>0.10% - 0.15% in volume</strong>. Il restante 99.9% del Jet A-1 è composto da normalissimi idrocarburi (derivati del petrolio).
Queste informazioni si trovano in rete e sono di dominio pubblico.

Detto questo, a seguito di un'<a href=" banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_...?idAtto=3977&stile=6 " style="color:#800000;" target="_blank" >interrogazione parlamentare del 2009, il governo disse che le scie sono:

<strong>normali scie di condensa di vapore acqueo</strong> che si formano normalmente intorno ai <strong>6000 mt di altezza</strong>, anche se quelle a cui assistiamo oggigiorno e ormai da anni si presentano decisamente anche a quote più basse, e che la persistenza in aria di talune di queste è dovuta al fatto che <em>«a temperature appena superiori allo zero.</em><em><strong>il vapore acqueo contenuto nell’atmosfera, all’impatto con una superficie quale ad esempio la fusoliera di un aereo, può congelarsi all’istante per effetto dell’improvvisa variazione di pressione e dare quindi quell’impressione gelatinosa</strong> alla quale si fa riferimento nell’atto in esame. Inoltre, <strong>in assenza di vento, la permanenza delle scie così prodotte può protrarsi anche per diverse ore</strong>.</em><em>In tal caso, l’incrocio delle rotte di più velivoli che, in contemporanea o successivamente, vengono ad intersecarsi, possono dare origine a figure geometriche.»</em>

In ogni caso non guarderei all'inquinamento, sarebbe solo uno specchietto per le allodole a mio avviso. Piuttosto ritengo che trattasi di geoingegneria a scopi militari e curiosamente alla fine ci stanno arrivando anche i redattori della stampa del parlamento...

<strong>Geoingegneria arma silenziosa del XXI secolo</strong>

28 Aprile 2026 by <a href=" www.stampaparlamento.it/2026/04/28/65470/ " style="color:#800000;" target="_blank" >Redazione Stampa Parlamento

Comunque se vi va potete approfondire qui: Poi, al di là di tutto, penso che le risposte non arriveranno mai; perché - come affermò anche il senatore Scilipoti - gli incartamenti sensibili sull’argomento sono coperti dal segreto di Stato, che coincidenza un po’ come per il <a href=" www.radioradio.it/2022/05/inserito-segre...no-parati-le-spalle/ " style="color:#800000;" target="_blank" >segreto militare sui vaccini covid.

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2 Settimane 2 Giorni fa #68446 da Volano49
Argomento trattato ritrattato alcuni anni fa, anche qui a L. C. risultato? Stiamo ancora fotografando ciò che riteniamo (giustamente) anomalo in cielo. Concretamente a tutt'oggi cosa si può onestamente riassumere su quegli strani agglomerati di pseudo condensa che a giorni NON usuali e NON prestabiliti si intrecciano in cielo? Ben poco di certo purtroppo.
Montanari ne traccia un profilo professionale.

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1 Settimana 6 Giorni fa #68467 da gbhnjk
Credo si faccia confusione tra scie rilasciate dagli aerei di linea, sgradite per il fatto che velano magari anche il giorno dopo un cielo azzurro smeraldo, e le scie invisibile contenenti sostanze rilasciate da aerei specifici attrezzati appunto per il cloud seedin, l'indagine andrebbe orientata su questi secondi aerei, quelli che lasciano scie colorate, a quadretti, ghirigori, anelli rotondi, insomma i responsabili di quelle schifose foto che vengono postate, tralaltro, sembrerebbero a quote molto inferiori agli aerei di linea.

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1 Settimana 5 Giorni fa #68470 da CharlieMike

Credo si faccia confusione tra scie rilasciate dagli aerei di linea, sgradite per il fatto che velano magari anche il giorno dopo un cielo azzurro smeraldo, e le scie invisibile contenenti sostanze rilasciate da aerei specifici attrezzati appunto per il cloud seedin, l'indagine andrebbe orientata su questi secondi aerei, quelli che lasciano scie colorate, a quadretti, ghirigori, anelli rotondi, insomma i responsabili di quelle schifose foto che vengono postate, tralaltro, sembrerebbero a quote molto inferiori agli aerei di linea.
Il punto è che gli aerei, TUTTI, non dovrebbero rilasciare in atmosfera alcunchè: solo condensa, come affermano, stracciandosi le vesti, i debunker.

E' palese che è impossibile che dai motori degli aerei possa uscire solo aria fresca e salubre di montagna, ma come per le auto, si potrebbero studiare dei sistemi per ridurre al minimo le emissioni inquinanti (ma ovviamente ha un costo).

Quindi si "cavalca l'onda" e si sfrutta questa cosa per spargere scientemente in cielo qualsiasi porcheria, spacciandola poi per condensa o normale inquinamento.

Dato che per gli scopi che si sono previsti i soli aerei militari non sono sufficienti (avremo il cielo completamente trafficato di velivoli e sarebbe un costo esorbitante), fanno fare il "lavoro sporco" (mai termine è più congeniale) alla moltitudine di aerei di linea che già "solcano" i cieli.

Per rendersene conto basta solo osservare gli aerei che ci passano sopra la testa.
La quota abituale di volo di un aereo passeggeri è c.ca 12.000 metri, dodici chilometri, e a quella quota un qualsiasi aereo è quasi indistinguibile, mentre spesso si vedono aerei di linea di cui si possono distinguere benissimo i dettagli, segno che la quota di volo è nettamente inferiore.
Dato che a quote basse l'aria è più "densa" e di conseguenza causa un maggiore consumo di carburante per quale motivo controproducente alcuni aerei di linea volano così basso?
Evidentemente esiste uno scopo ben preciso e il maggiore costo del consumo superiore di carburante viene "compensato".


Vulgus vult decipi, ergo decipiatur.

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1 Settimana 5 Giorni fa #68471 da Orso
Domenica cielo azzurro e un reticolo sopra la testa. Mia moglie si arrabbia di brutto contro quei malefici e contro di me che da tempo le dico che sulle scie chimiche qualcosa non mi torna.
Le chiedo: "Perchè le hanno spruzzate solo sopra di noi in una zona  con poca densità abitativa e non laggiù sopra Mestre, Padova, Vicenza che sono fortemente abitate?"
Glissa, continua con i suoi improperi e a cercare di redimermi.
"Non è che non ci credo, è che qualosa non torna..." le ricordo.
Dopo due ore le faccio vedere che il cielo è tutto azzurro.  "Dove sono le scie e il cielo lattigginoso? Hanno irrorato istupidamente? Come lo spieghi?"
Lei non dice niente, evita il dialogo con un infedele.
Poco dopo  mi manda un articolo trovato in un importante sito di controinformazione che promette di far luce sulle scie chimiche: nell'articolo si usano parole pseudo ingegneristiche, concetti apparentemente logici e vengono dette cose che contrastano fra di loro. Gli autori si smentiscono da se stessi! 
Questo modo di fare è tossico. Le scie chimiche è un fenomeno probabilmente importante, andrebbe affrontato con serietà, con informazioni affidabili, senza atteggiamemti fideistici e allarmistici. E' un modo di fare che solleva polveroni e non aiuta a discernere. E indebolisce chi cerca di smascherare.
"Se vuoi cambiare il mondo comincia da te stesso" dice il saggio: forse dovremmo cominciare noi "alternativi". Prima di tutto a capire come ci facciamo del male.




 

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1 Settimana 5 Giorni fa #68472 da gbhnjk
Ho letto che i corridoi di sicurezza verticali degli aeri di linea sono compre tra 9000 e 12500 metri, sicuramente i piloti civili dovranno attenersi ai dati previsti per la tratta che dovranno fare, il fatto che le scie dietro loro spariscano quasi subito o persistino per decine di chilometri credo sia dovuto al diverso tasso di umidità presente nei 3500 metri di dislivello dell'atmosfera, pertanto rimango dell'idea che non siano gli aerei di linea a diffondere deliberatamente sostanze atte a svariati usi. Ho anche letto che il cosiddetto cloud seeding è ampiamente usato in molti paesi, si potrebbe vedere come è fatto un aereo attrezzato per questo impiego?

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1 Settimana 4 Giorni fa - 1 Settimana 4 Giorni fa #68478 da Maiyun_Akan
Giorno,

Scie chimiche distrazione di massa?
Questa proprio mi mancava...
(della serie basi sulla manipolazione non pervenute)

Breve ripasso:
L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare
l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élite politiche ed
economiche, attraverso continue distrazioni e di informazioni insignificanti. 
La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell'area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica (storia antica inclusa).
Mantenere l’attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. 
Mantenere il pubblico occupato senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali.


Vuoi esempi concreti di distrazione per le masse?
Ok!
Es: dal Giubileo, Sanremo, Olimpiadi o dove andato tal VIP quella sera

Tralasciando questo piccolo dettaglio:
Per quanto riguarda la geo-ingegneria è sufficiente visionare questi 2 link per rendersi conto che si tratta di una cosa concreta è reale, non a fini di manipolazione (sovvenzionata dai soliti noti, a fini di lucro a discapito di molti, distruggere raccolti quando necessario, fare ingenti danni su coloro che non si piegano al potere).

1. pissedtexan.substack.com/p/elenco-con-links-a-brevetti-modifica
(Elenco di brevetti sul tema a partire dal 1891)

2. sda289bdc51cab614.jimcontent.com/downloa...omenico%20Azzone.pdf
(Libro sulla geo-ingegneria di Domenico Azzone, 1° M.llo in congedo dell’Aeronautica Militare Italiana)
 
Ultima Modifica 1 Settimana 4 Giorni fa da Maiyun_Akan.

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1 Settimana 3 Giorni fa - 1 Settimana 3 Giorni fa #68481 da Naxil81
Io ringrazio tutti per le risposte. Adesso ho le idee piu' chiare. Tutte le mattine lascio la mia auto proprio davanti ad un aereoporto civile attaccato ad uno militare. Molte volte arrivano JET di media/piccola grandezza. Una volta su dieci vedo arrivare la navetta del riccone di turno che atterra. Molte volte non scende e sale nessuno. L'autotreno che carica il jetfuel pero' spesso ricarica il serbatoio che e' ben visibile.

[img
Ultima Modifica 1 Settimana 3 Giorni fa da Naxil81. Motivo: aggiunta immagine

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1 Settimana 21 Ore fa - 1 Settimana 21 Ore fa #68498 da Archiproblem
Dici quella specie di bombolone che si intravede a sx a cavallo dell'ala?
Sempre a pensar male. Quello è il serbatoio dello champagne...
t.me/NogeoingegneriaNews/14665
In questo video si vede bene il momento dello svuotamento.
Quindi secondo te si danno da fare anche,e soprattutto coi mini jet della riccanza? A me sembra più roba militare, e per le operazioni iniziali, quelle di semplice sbiancamento, dell'aviazione civile.
Nei voli civili inserisci un carburante che faccia al caso loro,. Magari con qualche additivo esotico venduto come miglioratore di prestazioni, o per la sicurezza. Mentre i militari, che possono impostare le rotte in base alla missione si occupano di agire nelle giornate in cui i voli battono schematiche rotte a  griglia ortogonale. Ma magari mi sbaglio. Ed è tutto come dicono loro. Condensa e vapore. E quello che hai fotografato è un serbatoio integrativo per rotte più lunghe. 

#TURLUPIN
Ultima Modifica 1 Settimana 21 Ore fa da Archiproblem. Motivo: Integrazione. Edit.

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1 Giorno 15 Ore fa - 1 Giorno 15 Ore fa #68526 da gbhnjk
Mi è capitato di leggere un lungo post su FB riguardo le scie bianche che vediamo, autore e titolare del canale è Stefano Bandini, merita leggerlo, una lucida disamina da parte di un competente sul fenomeno.
Ultima Modifica 1 Giorno 15 Ore fa da gbhnjk.

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1 Giorno 14 Ore fa - 1 Giorno 14 Ore fa #68527 da macco83
@gbhnjk

Mi è capitato di leggere un lungo post su FB riguardo le scie bianche che vediamo, autore e titolare del canale è Stefano Bandini

Guarda lo riporto qui, ma potevi farlo anche tu eh 
www.facebook.com/stefano.bandini.73/post...u/27705893892337021/
Stamattina guardando il cielo mi è scattato un pensiero. Mi sono sempre tenuto fuori dalla polemica sulle scie chimiche, come vengono erroneamente chiamate. Brevissima premessa: ho il brevetto di volo da diporto e per prenderlo ho dovuto masticare un po' di fisica meteorologica di base. Non sono un esperto, ma quella curiosità suscitata dalla passione per il volo mi è rimasta e mi spinge a scavare per capire i fenomeni, soprattutto quando la discussione assume toni deliranti da social, andando oltre le risposte banali dei telegiornali o le solite liti tra fazioni. Provo a condividere la mia riflessione e un po' dei miei studi, chissà che non serva a stemperare un po' il delirio, ma è un post necessariamente lungo e tanto so già che non se lo filerà nessuno. Come al solito, potrò sempre dire di averci provato.
Parto dalla fisica pura, che poi è la domanda che mi sono fatto osservandole, proprio le basi, niente di speciale. Ma se sono semplici scie di condensa, perché oggi persistono così a lungo fino a creare stratificazioni gelatinose di cirrostrati, che tra l’altro mi trasformano delle belle giornate di sole in giornate demmerda? E perché tutto questo si nota solo da una decina d'anni a questa parte e prima non succedeva?
La prima risposta sta nell'evoluzione dei motori. Gli aerei di linea moderni usano i Turbofan ad alto bypass, progettati per ottimizzare i consumi spingendo una massa d'aria enorme senza bruciarla. Non mi dilungo sul loro funzionamento, ma i loro gas di scarico sono molto più freddi dei motori di vecchia generazione e quindi, quando questa massa di aria fredda incontra l'aria gelida in quota, scatta una legge termodinamica precisa, spiegata dal criterio di Schmidt-Appleman: l’umidità contenuta nello scarico fa da "calamita" per l'umidità circostante. Si formano cristalli di ghiaccio che, invece di evaporare, richiamano e assorbono l'acqua presente nell'aria innescando una sorta di effetto domino e si allargano per chilometri.
Ma c'è anche un secondo fattore decisivo e poco noto che è la composizione chimica dei carburanti di ultima generazione. Negli ultimi quindici anni le politiche Green, per ridurre le piogge acide e l'inquinamento, hanno emanato normative che hanno imposto processi intensivi di idrogenazione sulle raffinerie per ripulire il cherosene, il Jet A-1. Hanno quasi eliminato lo zolfo e abbattuto gli idrocarburi aromatici. Questo processo chimico industriale, ironicamente, ha modificato la fisica dello scarico in quota. La riduzione della fuliggine altera profondamente la formazione dei cristalli di ghiaccio, rendendo le scie più persistenti e inclini a formare cirri artificiali in ambienti freddi e umidi.
Se da un lato hanno abbattuto i consumi e migliorato un po' il livello di CO2 rilasciato dai motori, la formazione di questi cirrostrati e questi cieli gelatinosi che creano, contribuiscono pesantemente a un effetto serra artificiale. Ci sono perfino delle regole internazionali per limitare questo fenomeno, che prevedono tasse ecologiche o l'obbligo di cambiare quota o rotta, in base alle previsioni meteorologiche d’alta quota delle varie aeronautiche militari. Il problema è che le compagnie fanno un puro calcolo di convenienza economica e quasi sempre costa meno pagare la tassa piuttosto che consumare più carburante a salire o scendendo di livello o cambiare rotta. A questo si aggiunge un oligopolio industriale totale, il mercato dei grandi aerei, Airbus e Boeing, e dei loro motori è in mano a tre soli marchi, General Electric, Rolls-Royce e Pratt & Whitney, che controllano il 99% dei motori dei liner globali. Quindi, avendo tutti la stessa tecnologia, il comportamento dello scarico è identico per quasi tutti i voli.
Voli che si riversano in aerovie, queste specie di autostrade dei cieli, oggi affollatissime. I dati ufficiali di ENAC dicono che negli aeroporti italiani siamo passati dai circa 90 milioni di passeggeri dei primi anni 2000 al record storico di oltre 229 milioni dell'ultimo anno.
A questo si aggiunge la geopolitica pesante, con la chiusura totale dello spazio aereo in Ucraina e le tensioni in Medio Oriente, i corridoi di volo commerciali europei si sono drasticamente ristretti. I voli non sono diminuiti, ma si sono trovati imbottigliati sopra le poche rotte sicure rimaste, che passano proprio sopra il Mediterraneo e l'Italia. Gli aerei viaggiano in coda a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro e il risultato visivo è quella griglia persistente, dove una scia si somma all'altra prima che l'atmosfera abbia il tempo di disperderla.
In questo scenario, già abbastanza complesso, si inserisce la totale confusione con il Cloud Seeding, l’inseminazione delle nubi. Il Cloud Seeding è una tecnologia reale, studiata da decenni a livello istituzionale e universitario, per combattere la siccità o per "scaricare la tensione" energetica dei nuvoloni frammentando la grandine e trasformandola in pioggia prima che distrugga i raccolti. Eppure, la scienza indipendente ci dice che viene portata avanti da decenni con scarsissimi risultati pratici, alti costi e soprattutto funziona al contrario, si fa a quote medio-basse, si parla di circa 3.000 metri di quota, e solo dove ci sono già nuvole o condizioni favorevoli alla loro formazione. Infatti si chiama inseminazione delle nubi apposta, e non creazione delle nubi dal nulla. Quindi non c'entra nulla con le linee geometriche ad alta quota, attorno ai 10.000 metri, in un cielo sereno.
E allora perché tutta questa complessa realtà non viene spiegata chiaramente dalle istituzioni, lasciando che il popolo si scontri in fazioni e tifoserie sui social? La verità è che una comunicazione trasparente innescherebbe una discussione altrettanto feroce sull'effetto serra che questi cirri artificiali producono, e metterebbe in discussione tutte le scelte sulle politiche Green e le sue contraddizioni, e l'opinione pubblica punterebbe il dito contro la politica che ha permesso questa deregolamentazione dei cieli in nome del profitto. L’ecotassa… con i liner che dispongono già delle app di AI che gli dicono in tempo reale cosa conviene fare, se attraversare le zone umide o cambiare rotta consumando più carburante… ma per favore. Molto meglio applicare il classico divide et impera, tenere la gente impegnata a discutere del nulla e a insultarsi a vicenda, mentre l’economia reale va a catafascio.
Insomma, guardare in alto e farsi domande non è da complottisti, è da persone che notano i cambiamenti del mondo. E se le risposte sono nelle leggi della fisica, nelle esclusive industriali, nelle pressioni delle lobby industriali sulla politica, nella raffinazione chimica dei carburanti e nella realtà geopolitica ed economica dei nostri tempi, i segreti di palazzo servono a lasciare che ci azzuffiamo sul nulla, purché stiamo lontani dalla vita reale di questo povero paese.

Ad un certo punto la Storia diventò Mitologia.
Ultima Modifica 1 Giorno 14 Ore fa da macco83.

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