Segnalazioni e commenti degli utenti sulle notizie più recenti.
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Non ho detto che hai parlato di stampa.
Dall'inizio io sto solo "accusando" chi riporta il dipinto del santo fatto dalla stampa. Ovviamente non ricordo tutti i tuoi messaggi, se non hai riportato quelle cose già elencate 50 volte, allora perché ti senti preso in causa?
Di sicuro hai scritto dei "10 colpi in testa" perché l'ho riletto nei messaggi di oggi pomeriggio. Tutti quelli dell'ultima settimana, non ricordo chi li ha scritti. Di sicuro sono stati scritti, su quello non ho alcun dubbio. La paternità di ogni singolo messaggio non mi interessa, chi li ha scritto lo sa e se vuole ne risponde.
Sui delinquenti ovviamente stavo scherzando e c'era la faccina a fine frase, pensavo fosse evidente.
Anche se alla fine della fiera, è esattamente quello che stava facendo il santo infermiere, eh...
A uccidere non è la mano del poliziotto, è la mentalità assassina che hanno le forze dell'ordine negli stati uniti, sono anni che sentiamo episodi del genere, con la pistola o con il ginocchio alla gola, se più di quattro energumeni non sono capaci di immobilizzare un solo uomo è perché le teste di queste bestie hanno subito il lavaggio del cervello tra le mura delle caserme che li hanno addestrati, basta una sola manovra di disciplina marziale che si apprende in pochi minuti per immobilizzare una persona e renderla innocua.
Comunque, per sommi capi:
SAM:
Nell'Alta Corte ci sono 6 membri laici (politici) e 9 magistrati e il presidente dell'Alta Corte va scelto tra i membri laici.
Seconda cosa: come vengono sorteggiati i membri laici? Da una lista scelta dal Parlamento, cioè dal Governo in carica. Se i membri randomici sono 10 per il CSM requirente, 10 per il CSM giudicante e 3 per l'Alta Corte (gli altri 3 sono fissi) basta fare una lista da poco più di 23 persone (diciamo 30?) e automaticamente ci vanno i professionisti o gli insegnanti di diritto più consoni al Governo
Terza cosa, se passa la riforma, c'è scritto nella riforma stessa che entro un anno vanno fatte leggi comuni (non riforme costituzionali) che chiariscono i dettagli sulle nomine e altri dettagli. Quello che ha rivelato Tajani appena 5 giorni fa è che tra quelle leggi ci sarà una che pur rispettando l'articolo di costituzione 109 (il pm “dispone direttamente della polizia giudiziaria”) dirà che il pm ne dispone ma il controllo della polizia giudiziaria è subordinato al capo del corpo stesso (la polizia al ministro dell’Interno, i carabinieri al ministro della Difesa e la Guarda di Finanza al ministro dell’Economia.)
Se, forti della vittoria al referendum, avranno la forza di far passare questa postilla, allora il ministro potrà appunto decidere quali investigazioni vanno in priorità e quali no, quindi quali non vengono fatte. Combinato con il fatto che il presidente dell'Alta Corte è un laico, le sanzioni per chi sgarra saranno sempre presiedute da un membro di nomina politica.
Ricapitolando tutto:
Nordio ha confermato nel suo libro che è sbagliato che l'opposizione osteggi la riforma in quanto essa mira a mettere la politica sopra la magistratura, e anche l'opposizione ne avrà giovamento appena tornerà al potere vincendo le elezioni.
E Tajani ha confermato che il progetto è di levare la polizia giudiziaria al controllo diretto dei pm per controllare le inchieste.
Ti riporto uno degli articoli scritti per bene sull'argomento.
LA VERA “RIFORMA”
TAJANI CONFESSA: LEVARE LA POLIZIA GIUDIZIARIA AI PM PER CONTROLLARLI
Nel ricordo di B.: “modificare carriere e csm non basta” - Attorniato da Confalonieri, fratello di Dell’Utri e Calenda, annuncia il seguito post-Sì. Inclusa la responsabilità civile togata
di Antonella Mascali
FQ - 26.01.2026 -
Dopo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dopo il ministro della Giustizia Carlo Nordio, c’è un altro ministro “reo confesso” in merito al vero obiettivo della riforma costituzionale: le mani della politica sulla magistratura. L’ultimo, in ordine cronologico, è il ministro degli esteri Antonio Tajani che, fino a quando Marina Berlusconi non riuscirà a rottamarlo, è pure il leader di Forza Italia. Sabato sera, alla kermesse forzista per il Sì alla riforma, a Roma, Tajani si è lasciato andare.
“Adesso, ha detto, con la riforma della giustizia le cose cambieranno, ma dobbiamo continuare ad andare avanti. Non basta la separazione delle carriere, non basta la riforma del Csm. Serve completare: penso alla responsabilità civile (che esiste già, ndr), penso anche ad aprire un dibattito su se è giusto o meno continuare a conservare la polizia giudiziaria sotto l’autorità dei magistrati. Discutiamone”. Immancabile la dedica della riforma a Silvio Berlusconi, che l’ha sognata e non l’ha potuta realizzare.
Ovviamente l’apertura al dibattito sulla sottrazione della direzione delle indagini ai pm è un pro forma. Al governo aspettano solo che si voti per il referendum e che, è il forte auspicio, gli italiani facciano vincere il Sì, per mettere mani al progetto, già in lavorazione al ministero della Giustizia, di togliere il controllo della polizia giudiziaria ai pubblici ministeri, in modo da renderli, di fatto, dei sottoposti al governo. Il perché è presto detto. Attualmente, il pm indirizza e coordina le indagini della polizia giudiziaria, la quale deve rispondere solo al magistrato per cui sta lavorando. Se, come vuole il governo Meloni, cade questa garanzia di avere indagini indipendenti, sarà la politica a dare impulso o meno alle indagini e a supervisionarle. Ciascuna polizia giudiziaria, nei suoi vertici, infatti, risponde a un ministro: la polizia al ministro dell’Interno, i carabinieri al ministro della Difesa e la Guarda di Finanza al ministro dell’Economia.
La legge costituzionale Meloni-Nordio è la cornice di un piano articolato del centro-destra per avere una magistratura sotto il tacco del governo di turno. Quello che conta, se vinceranno i Sì, saranno i decreti attuativi e altre leggi ordinarie, che verranno approvati soprattutto se la maggioranza sarà rafforzata dalla vittoria dei Sì. D’altronde, già a marzo scorso sono circolate voci, mai smentite, del progetto del ministro Nordio di togliere ai pm il controllo della polizia giudiziaria. E sabato Tajani ha detto pubblicamente che è un obiettivo. Certo, non facile da raggiungere. L’ufficio legislativo di via Arenula si sta scervellando su come scrivere la norma senza che poi venga bocciata dalla Corte costituzionale: l’articolo 109 della Carta recita che il pm “dispone direttamente della polizia giudiziaria”. Ma l’idea del ministro Nordio sarebbe quella di modificare, senza bisogno di un’altra riforma costituzionale, l’articolo 327 del codice, secondo il quale il pm “dirige le indagini e dispone direttamente della polizia giudiziaria”. Si vedrà.
A ogni modo, la visione complessiva di questo governo è chiara, al di là del suo mantra sulla magistratura che resta “autonoma e indipendente”. Vuole, in realtà, le mani libere, con la riforma costituzionale che indebolisce le toghe ( doppio Csm e Alta corte disciplinare) e con progetti di legge. Lo ha detto la premier Meloni: “La riforma costituzionale della giustizia e la riforma della Corte dei Conti rappresentano la risposta più adeguata a una intollerabile invadenza, che non fermerà l’azione di Governo, sostenuta dal Parlamento”. Lo ha detto Nordio: si torna al “primato della politica”. Che la riforma costituzionale sia solo il prologo del progetto del centro-destra di assoggettare la magistratura alla politica ce lo dice chiaro e tondo ancora Nordio, quando ribadisce che vuole porre fine all’obbligatorietà dell’azione penale. E ce lo dice anche la proposta Zanettin-Stefani (FI-Lega) che, in maniera più stringente rispetto a quanto già introdotto dalla norma Cartabia, prevede che sia la “manona” della politica a dettare alle procure le priorità delle indagini.
Se vuoi credere che una sentenza possa essere superiore a una legge penale sei padronissimo di farlo.
Io, per quel che mi riguarda, mi sono rotto i coglioni di leggere una ossessiva difesa di alcuni assassini legalizzati e colpevolizzare un tizio la cui unica colpa è la stupidità.
Ti do ragione a tavolino.
Pretti è un reduce rimbambito dalla guerra in Afganistan che si crede Rambo e i poliziotti sono degli onesti tutori dell'ordine che lo hanno ucciso a revolverate perché era un pericolo per la società.
Addio e grazie per tutto il pesce.
@ Dartor
Toglimi una curiositá, Dartor. Se uno stupra una donna minacciandola con una pistola finta, lo definiresti sesso consensuale?
Prego Dio che tu non sia un giudice...
Io ho solo dimostrato come una persona sia stata dipinta all'esatto opposto di com'era realmente, e avete tirato fuori di tutto, finora a negare l'esistenza del common law, pur di salvare il dipinto del santo e demonizzare la polizia (e badiamo bene, non per per i 1.200 morti l'anno, quelli non interessano a nessuno, la polizia è come le SS per QUESTI 2 omicidi mica per tutti gli altri!) come richiesto dal mainstream.
Continuate a fare il gioco della stampa, complimenti!! Passo e chiudo!
Da questi parti ci beviamo la propaganda global mainstream a grandi sorsate.
Tra un po', pure Mentana sara' piu' complottista di noi.
LO SMERDONE!
Ecco come si può definire questo breve video in cui Rand Paul riduce Narco Rubio, in coriandoli di carta igienica usata!